“MUAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAH” La risata demoniaca rimbomba nell’immensa stanza in cui vi trovate. Fino ad un momento prima stavate chattando allegramente su Facebook spettegolando sulle cose su cui spettegolate voi donne. Ora vi trovate catapultate in una stanza che sembra l’anticamera dell’Ade. Colonne fiammeggianti di libri vi sovrastano. I fuochi sono innaturalmente azzurri, sembrano giganteschi fuochi fatui. La risata non vi coglie tanto di sorpresa. Davanti a voi si materializza insieme ad una puzza di zolfo Mad Dog il demone ribelle in tutta la virilità demoniaca. Ride ancora poi vi squadra come dovesse denudarvi infine sghignazza ferocemente. “Vedo che tremate piccole e patetiche mortali! Fate bene! Io sono Mad Dog il demone ribelle, il più sexy e figo essere che i vostri poveri occhi fallaci abbiano mai visto! Vi stupite forse che per voi non mi abbiano messo la cintura di castità così come per Licia? Sapete perché? Perché tanto con voi non ci provo. Non siete il mio tipo. Ah Rintintin se dici che una volta io sono stato tuo marito, l’avevo fatto solo perché mi ha supplicato in ginocchio! Ammirate quindi il mio splendido corpo, il mio membro perennemente eretto, le mie fulgide corna, il mio rutto dal’odor di cipolla e le mie scorregge dall’odor di uova marce! Sono qui davanti a voi e le vostre poveri menti mortali non potranno reggere cotanta bonanza! Si l’ammetto anche voi per qualche misera parte del corpo non siete male… ma al mio confronto siete polvere! Quindi orsù presentatevi, anche se vi presento un po’ io, quella alla mia sinistra è Violadk, nota per aver vissuto a Dakar, a Parigi e per avere la nonna più adorabile di questo mondo! Sai, Violetta, penso che la tua cara nonnina sia mia parente, una mia discendente, alla lontana. E poi abbiamo la Regina delle Pissicopatiche. Thirrin. Anche nota come Virginia. Mai nome fu più infausto! Se lei è Virginia io sono un Samaritano! Che dire di Virginia? Ah che ha preso i voti recentemente. Monaca di clausura nevvero? Proprio come quella di Monza! Sai ero suo amante. Ah ma non ti preoccupare. Non voglio diventare tuo di amante. Presentatevi ora se vi va. Se non volete, ‘sti cazzi!”
Virginia: La Viola ha saltato la presentazione. Ah, se non ci fossi io… Siamo due folli che amano scrivere qualsiasi genere di cosa (si, parlo anche della lista della spesa), con molte idee in testa e molto poco tempo per metterle sul foglio, entrambe perennemente a dieta (l’una ingrassante, l’altra dimagrante). Viviamo distanti (io a Palermo, la Viola in provincia di Firenze) eppure è come se fossimo vicine di casa, ci manca solo che mi chieda di prestarle un po’ di zucchero…
ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ ah che cose interessanti! Si stupende… ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ
“Siete famose per… oddio dire famose è esagerato, comunque, avete scritto un libercolo fantasy, Eleni. Come hanno potuto due poveracce come voi scrivere e pubblicare un libro?”
Viola: Ma infatti me lo chiedo anch’io come sia stato possibile…
Virginia: Sono bastate le minacce giuste alla persona giusta…
Beh si sa che in Italia possono pubblicare cani e porci…
“Di cosa parla il vostro libro? Qualcuno l’ha letto? Io no. Perché dovrei farlo?”
Viola: Il nostro libro parla dell’innata voglia di libertà che abbiamo tutti, solo scritto in chiave fantasy e con una protagonista femminile che di eroico ha più che altro l’amore per sua sorella. Il libro penso lo abbiano letto una decina di persone sicuramente… Tu no? Beh, dovresti farlo! Ci danno i diritti d’autore!
Virginia: Fortuna che ne ha parlato Viola, sennò mi sarebbe toccato andare a rileggere il libro… Amici e parenti l’hanno letto sicuro! Comprato effettivamente per leggerlo non saprei, visto che uno zio chiedeva una copia per farsi le fotocopie. Tu leggilo. Male che vada, saprai come usare la carta.
Beh se lo regalate a Impo io poi me lo magnò, il libro ovviamente…
“Avete intenzione, per l’amor di Dio con cui gioco a poker il mercoledì, spero di no, ma avete intenzione di scrivere altro sempre a quattro mani e mezzo cervello?”
Viola: Per tua disgrazia, ci stiamo già lavorando. Abbiamo davvero molte idee, ma pochissimo tempo da dedicarci l’un l’altra per un lavoro del genere. Quando avremo ritmi di vita più simili (come quando abbiamo scritto “Eleni”) sarà sicuramente più facile, ma fino ad allora, buttiamo giù idee.
Virginia: Purtroppo le idee ci sono, ma quella sfaticata dice sempre di non aver tempo. Paesani…
Se vuoi posso frustare la sfaticata per farla scrivere…
“E invece, per l’amor di Dio che faccio vincere sempre a poker perché quando s’arrabbia è capace di far venir giù un diluvio, avete intenzione di scrivere qualcosa da soliste?”
Viola: Da parte mia, ho rispolverato proprio ieri il mio vecchio quaderno delle idee, e almeno un paio ho intenzione di farle resuscitare!
Virginia: Il caro Francesco Roghi è il primo critico del romanzo fantascientifico che sto scrivendo. Sono a buon punto anche una commedia e una raccolta di prose.
Ah Thirrin non stare ad ascoltare quell’idiota di Impo, lui ti dice che il romanzo è bello solo perché vuole portanti a letto… ah no quello di solito sono io…
“Quale genere vi piace leggere? Quali sono i vostri autori preferiti? A me piacciono i metallari pazzi…”
Viola: Non ho un genere preferito… Prima leggevo prevalentemente fantasy, ma da quando mi sono ricordata di avere la tessera della biblioteca mi si è aperto un mondo! Gialli, romanzi rosa, saggi, libri storici, raccolte di interviste, romanzi di avventura, qualsiasi cosa, se mi tira l’occhio, la leggo! Idem per gli autori. Ho apprezzato molto “1984” di Orwell, e sto riscoprendo con piacere Licia Troisi. Per il resto, ho in programma di leggere qualcosa di Fabio Volo e un altro po’ di A. C. Doyle.
Virginia: Spazio da un genere all’altro, proprio come faccio con la scrittura. Prima ero più centrata sul fantasy, adesso mi ha un po’ stufata. Ho provato Stephen King, ma mi ha annoiata. Direi che amo molto Paulo Coelho, Shakespeare e Stephenie Meyer. Scherzavo, respira! Quest’ultima non la si può nemmeno chiamare autrice! (perfino Microsoft Word la sottolinea in rosso, come a dire: e questa chi è?)
“Gestite un blog su quella sozza piattaforma che è Splinter. Di cosa parlare nel blog?”
Viola: Di tutto quello che ci passa per la testa più o meno. Dai dialoghi più improbabili col microonde, alla trascrizione di incubi apocalittici, a semplici foto scattate anche col cellulare pur di catturare l’attimo. Siamo noi, concentrate in un unico blog!
Virginia: È un semplice diario per la roba più insulsa che mi vien voglia di scrivere e che nessuno pubblicherebbe mai!
Quindi se decido di hackerare il blog a voi non frega niente vero?
“Come è nata la vostra amicizia? Come vi siete conosciute? Perché mai vi dobbiamo sopportare in coppia? Che male ha fatto l’umanità?”
Viola: L’umanità ha fatto il male di avere inventato internet, grazie al quale ci siamo “conosciute”. Commentando a vicenda i nostri blog abbiamo cominciato a fare comunella, e piano piano siamo diventate amiche. La cosa “buffa” è che in carne e ossa ci siamo viste solo una volta, a Monterotondo, in occasione di una presentazione doppia tra Licia Troisi e Francesco Falconi.
Virginia: La Viola ha già detto tutto. Aggiungo solo che non avete idea di quanto sia spassoso avere un’amica come questa pazza.
Beh mi ha creato uno come Impo, lo posso immaginare!
“Elencate tre difetti della vostra compare di merenda. E so che sono molti. Siete molto difettate voi…”
Viola: Mmm… Virginia è: nevrotica, iperattiva, e boh…
Virginia: Viola è lamentosa, schizzata e stra boh…
Potrei elencare trecento mila dei vostri difetti ma ora non mi va di farlo… sono pigro…
“Siete presenti su Facebook, avete dei blog, come vi ha cambiato internet la vita? In peggio o in meglio? Vabbè che prima mesa che facevate una vita patetica come adesso…”
Viola: Internet alla fine è una bella cosa dai, mi ha aiutata a non diventare matta negli anni in cui ho abitato a Dakar, mi ha permesso di conoscere persone che oggi considero amici… Non è che mi abbia cambiato la vita, però di sicuro l’ha fatta diventare più scorrevole, ecco.
Virginia: Internet non mi ha cambiato la vita, l’ha solo resa più movimentata grazie alle nuove amicizie (vedi la voce Viola).
Internet mi ha fatto nascere, diciamo…
“Mai pensato di fare un film porno-lesbo insieme? Secondo me avreste successo!”
Viola: NO.
Virginia: Viola non è esattamente il mio tipo, ecco.
Peccato avreste fatto molti soldi!
“Vi trovate su una torre e dovete buttare giù uno di questi tre blogger, Valberici, Impo e Eleas, chi buttate giù?”
Viola: Eleas, non me ne voglia a male, ma è quello con cui ho avuto meno contatti…
Virginia: Valberici è il mio fidato consigliere, Imp è il mio caro lettore del romanzo inedito e Eleas… beh, che mondo sarebbe senza un acerrimo nemico? Mi butto giù io, va’… ‘che tanto sono immortale.
Io direi che dovete buttare giù Eleas… così giusto per dirne uno!
“Avete l’occasione di assoldarmi per ammazzare qualcuno… chi ammazzate?”
Viola: Un tale Francesco Roghi… lo conosci?
Virginia: Il tuo suicidio è contemplabile ?
Certo che il suicidio è contemplabile! Però non posso uccidere Impo… lui mi ha creato…
“L’attuale situazione politica italiana è molto fosca, processi ai ministri, intercettazioni alla cricca, leggi che se approvate toglieranno la libertà di stampa, leggi che impoveriscono il ceto medio, in più la vicenda dei pacifisti in Israele, i problemi con il petrolio negli USA, la crisi economica mondiale, il crack della Grecia, la pedofilia imperante nella cosiddetta Chiesa di Roma. Ma immagino che voi siete troppo zappe per saperne qualcosa vero? Pensate solo a quale smalto mettervi nelle zampe. Per me che ne dite del rosa shocking?”
Viola: Io ora ce l’ho rosso ciliegia, e penso starebbe bene anche a te 😉
Virginia: Perché affaticarmi per star dietro alle cose di questo mondo? Tanto sta per finire… E il mio smalto varia a seconda dall’umore (in questi giorni, per esempio, zero ispirazione, quindi niente smalto).
Secondo me vi starebbe bene anche il verde ramarro!
“E’ giunta la vostra ora. Thirrin viene schiacciata da una statua gigante che mi rappresenta in tutta la mia virilità, Viola invece si strozza mangiando un piatto preparato dalla nonnina. Schiattate nello stesso momento. Come sarà il vostro funerale? Ci sarà qualcuno che piangerà per voi?”
Viola: Per il mio di sicuro… O almeno, lo spero. Però che sfiga morire insieme, oh…
Virginia: Ma non ero immortale? Vabe’…
Nessuno è immortale… vabbè tranne me!
“A me non frega niente saperlo, però la domanda è d’obbligo, cosa ne pensate di me il demone più sexy e bello che esista?”
Viola: Spiacente, sono fidanzata e il mio ragazzo si infuria se faccio commenti lascivi su altri esseri maschili…
Virginia: (Non è vero! È singola!) Guarda, fossi nata demonessa, ti avrei già sposato. Ora scusa, vado a gettarmi dalla torre.
Quindi la Viola è single… buono a sapersi! MAUAHAHHAHAHAHAHH
“Allora l’intervista è finita. Andate in pace. Fate quel che vi pare. Ah il viaggio di ritorno non è compreso. Quindi non so… trovate un modo di andare a casa. Potete rimanere anche a marcire qui se volete… Vi saluto, misere e povere mortali!” E Mad Dog scompare in una nuvola di polvere giallastra puzzolente che vi acceca gli occhi. Ma poi subito torna ridendo. “Ma non vi lascio qui!Scherzavo! MUAHAHHAHAHAHAHH”. Tutto si fa buio, vi sembra di stare sospese un mare oleoso poi siete di nuovo dove stavate prima dell’intervista ma inzaccherate di un denso viscidume ocra che puzza di zolfo.