Mad Dog ed Alice nel paese della promiscuità

Gnam… buono ‘sto Coniglio Bianco arrosto… delizioso! Mi sto leccando le dita e non solo quelle…  oh vabbè vi debbo parlare di ‘sto libro, Alice nel paese della promiscuità di Francesco Dimitri. Avete presente? Quello che ha detto che sono un eggregore. Che è una cosa fica… almeno così mi dicono. Allora come sempre il caro Dimitri non si fa mancare le note scene di sesso in stile hentai che a me piacciono tanto. Anzi ‘sta volta è proprio in stile hentai giapponese ci mancavano solo i tentacoloni. Infatti c’è una scena in cui un personaggia, personaggia perché è femmina sennò se era maschio sarebbe stato personaggio, comunque una personaggia si fa un mostro-orso-umano-gigante. Prima che voi possiate pensarlo, no, la sua virilità non è più grande della mia. La tizia solo perché in quel momento io non c’ero ha dovuto ripiegare sull’orso spelacchiato.

Ecco un tipico orso degli hentai!

Però devo dire che a parte le scene di sesso io ci ho capito poco e niente. Si perchè questo libro come il secondo di Wusterking, è fumato. E’ fuori di testa! Infatti penso che il caro metallaro pazzo GL abbia prestato la robba che aveva fumato durante la scrittura di Wusterking, al Dimitri per scrivere Alice. Ma non ho prove per avvalorare la mia ipotesi. E come vi dicevo non si capisce un cazzo di questo libro! Personaggi che da donna diventano uomini senza passare per il Marocco, conigli grandi come orsi, scimmie samurai. L’essenza di questo libro è un posto chiamato Streapland, un posto che una volta era un locale di Streaptaese a cielo aperto ma che è poi è cambiato per colpa di una sorta di nebbia che altera le percezioni, insomma una droga chiama Vaporità. Immaginatevi ‘sta isola invasa da ‘sta nebbia che cambia le percezioni, che a lungo ti muta anche e ti fa diventare tipo le Tartarughe Ninja. Insomma un posto per cui alcune persone farebbero un biglietto di sola andata, per capirsi tutti quelli che vanno ad Amsterdam, beh andrebbero di filata in ‘sto posto. Quindi avendoci capito molto poco non vi posso dire altro su questo libro tranne che sicuramente la cosa più bella anzi più buona era il Coniglio Bianco Gigante. Quello che ho appena mangiato…

Ecco il coniglio di questa versione di Alice…

Mad Dog intervista Viola e Virginia

“MUAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAH” La risata demoniaca rimbomba nell’immensa stanza in cui vi trovate. Fino ad un momento prima stavate chattando allegramente su Facebook spettegolando sulle cose su cui spettegolate voi donne. Ora vi trovate catapultate in una stanza che sembra l’anticamera dell’Ade. Colonne fiammeggianti di libri vi sovrastano. I fuochi sono innaturalmente azzurri, sembrano giganteschi fuochi fatui. La risata non vi coglie tanto di sorpresa. Davanti a voi si materializza insieme ad una puzza di zolfo Mad Dog il demone ribelle in tutta la virilità demoniaca. Ride ancora poi vi squadra come dovesse denudarvi infine sghignazza ferocemente. “Vedo che tremate piccole e patetiche mortali! Fate bene! Io sono Mad Dog il demone ribelle, il più sexy e figo essere che i vostri poveri occhi fallaci abbiano mai visto! Vi stupite forse che per voi non mi abbiano messo la cintura di castità così come per Licia? Sapete perché? Perché tanto con voi non ci provo. Non siete il mio tipo. Ah Rintintin se dici che una volta io sono stato tuo marito, l’avevo fatto solo perché mi ha supplicato in ginocchio! Ammirate quindi il mio splendido corpo, il mio membro perennemente eretto, le mie fulgide corna, il mio rutto dal’odor di cipolla e le mie scorregge dall’odor di uova marce! Sono qui davanti a voi e le vostre poveri menti mortali non potranno reggere cotanta bonanza! Si l’ammetto anche voi per qualche misera parte del corpo non siete male… ma al mio confronto siete polvere! Quindi orsù presentatevi, anche se vi presento un po’ io, quella alla mia sinistra è Violadk, nota per aver vissuto a Dakar, a Parigi e per avere la nonna più adorabile di questo mondo! Sai, Violetta, penso che la tua cara nonnina sia mia parente, una mia discendente, alla lontana. E poi abbiamo la Regina delle Pissicopatiche. Thirrin. Anche nota come Virginia. Mai nome fu più infausto! Se lei è Virginia io sono un Samaritano! Che dire di Virginia? Ah che ha preso i voti recentemente. Monaca di clausura nevvero? Proprio come quella di Monza! Sai ero suo amante. Ah ma non ti preoccupare. Non voglio diventare tuo di amante. Presentatevi ora se vi va. Se non volete, ‘sti cazzi!”

Virginia: La Viola ha saltato la presentazione. Ah, se non ci fossi io… Siamo due folli che amano scrivere qualsiasi genere di cosa (si, parlo anche della lista della spesa), con molte idee in testa e molto poco tempo per metterle sul foglio, entrambe perennemente a dieta (l’una ingrassante, l’altra dimagrante). Viviamo distanti (io a Palermo, la Viola in provincia di Firenze) eppure è come se fossimo vicine di casa, ci manca solo che mi chieda di prestarle un po’ di zucchero…

ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ ah che cose interessanti! Si stupende… ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ

“Siete famose per… oddio dire famose è esagerato, comunque, avete scritto un libercolo fantasy, Eleni. Come hanno potuto due poveracce come voi scrivere e pubblicare un libro?”

Viola: Ma infatti me lo chiedo anch’io come sia stato possibile…

Virginia: Sono bastate le minacce giuste alla persona giusta…

Beh si sa che in Italia possono pubblicare cani e porci…

“Di cosa parla il vostro libro? Qualcuno l’ha letto? Io no. Perché dovrei farlo?”

Viola: Il nostro libro parla dell’innata voglia di libertà che abbiamo tutti, solo scritto in chiave fantasy e con una protagonista femminile che di eroico ha più che altro l’amore per sua sorella. Il libro penso lo abbiano letto una decina di persone sicuramente… Tu no? Beh, dovresti farlo! Ci danno i diritti d’autore!

Virginia: Fortuna che ne ha parlato Viola, sennò mi sarebbe toccato andare a rileggere il libro… Amici e parenti l’hanno letto sicuro! Comprato effettivamente per leggerlo non saprei, visto che uno zio chiedeva una copia per farsi le fotocopie. Tu leggilo. Male che vada, saprai come usare la carta.

Beh se lo regalate a Impo io poi me lo magnò, il libro ovviamente…

“Avete intenzione, per l’amor di Dio con cui gioco a poker il mercoledì, spero di no, ma avete intenzione di scrivere altro sempre a quattro mani e mezzo cervello?”

Viola: Per tua disgrazia, ci stiamo già lavorando. Abbiamo davvero molte idee, ma pochissimo tempo da dedicarci l’un l’altra per un lavoro del genere. Quando avremo ritmi di vita più simili (come quando abbiamo scritto “Eleni”) sarà sicuramente più facile, ma fino ad allora, buttiamo giù idee.

Virginia: Purtroppo le idee ci sono, ma quella sfaticata dice sempre di non aver tempo. Paesani…

Se vuoi posso frustare la sfaticata per farla scrivere…

“E invece, per l’amor di Dio che faccio vincere sempre a poker perché quando s’arrabbia è capace di far venir giù un diluvio, avete intenzione di scrivere qualcosa da soliste?”

Viola: Da parte mia, ho rispolverato proprio ieri il mio vecchio quaderno delle idee, e almeno un paio ho intenzione di farle resuscitare!

Virginia: Il caro Francesco Roghi è il primo critico del romanzo fantascientifico che sto scrivendo. Sono a buon punto anche una commedia e una raccolta di prose.

Ah Thirrin non stare ad ascoltare quell’idiota di Impo, lui ti dice che il romanzo è bello solo perché vuole portanti a letto… ah no quello di solito sono io…

“Quale genere vi piace leggere? Quali sono i vostri autori preferiti? A me piacciono i metallari pazzi…”

Viola: Non ho un genere preferito… Prima leggevo prevalentemente fantasy, ma da quando mi sono ricordata di avere la tessera della biblioteca mi si è aperto un mondo! Gialli, romanzi rosa, saggi, libri storici, raccolte di interviste, romanzi di avventura, qualsiasi cosa, se mi tira l’occhio, la leggo! Idem per gli autori. Ho apprezzato molto “1984” di Orwell, e sto riscoprendo con piacere Licia Troisi. Per il resto, ho in programma di leggere qualcosa di Fabio Volo e un altro po’ di A. C. Doyle.

Virginia: Spazio da un genere all’altro, proprio come faccio con la scrittura. Prima ero più centrata sul fantasy, adesso mi ha un po’ stufata. Ho provato Stephen King, ma mi ha annoiata. Direi che amo molto Paulo Coelho, Shakespeare e Stephenie Meyer. Scherzavo, respira! Quest’ultima non la si può nemmeno chiamare autrice! (perfino Microsoft Word la sottolinea in rosso, come a dire: e questa chi è?)

“Gestite un blog su quella sozza piattaforma che è Splinter. Di cosa parlare nel blog?”

Viola: Di tutto quello che ci passa per la testa più o meno. Dai dialoghi più improbabili col microonde, alla trascrizione di incubi apocalittici, a semplici foto scattate anche col cellulare pur di catturare l’attimo. Siamo noi, concentrate in un unico blog!

Virginia: È un semplice diario per la roba più insulsa che mi vien voglia di scrivere e che nessuno pubblicherebbe mai!

Quindi se decido di hackerare il blog a voi non frega niente vero?

“Come è nata la vostra amicizia? Come vi siete conosciute? Perché mai vi dobbiamo sopportare in coppia? Che male ha fatto l’umanità?”

Viola: L’umanità ha fatto il male di avere inventato internet, grazie al quale ci siamo “conosciute”. Commentando a vicenda i nostri blog abbiamo cominciato a fare comunella, e piano piano siamo diventate amiche. La cosa “buffa” è che in carne e ossa ci siamo viste solo una volta, a Monterotondo, in occasione di una presentazione doppia tra Licia Troisi e Francesco Falconi.

Virginia: La Viola ha già detto tutto. Aggiungo solo che non avete idea di quanto sia spassoso avere un’amica come questa pazza.

Beh mi ha creato uno come Impo, lo posso immaginare!

“Elencate tre difetti della vostra compare di merenda. E so che sono molti. Siete molto difettate voi…”

Viola: Mmm… Virginia è: nevrotica, iperattiva, e boh…

Virginia: Viola è lamentosa, schizzata e stra boh…

Potrei elencare trecento mila dei vostri difetti ma ora non mi va di farlo… sono pigro…

“Siete presenti su Facebook, avete dei blog, come vi ha cambiato internet la vita? In peggio o in meglio? Vabbè che prima mesa che facevate una vita patetica come adesso…”

Viola: Internet alla fine è una bella cosa dai, mi ha aiutata a non diventare matta negli anni in cui ho abitato a Dakar, mi ha permesso di conoscere persone che oggi considero amici… Non è che mi abbia cambiato la vita, però di sicuro l’ha fatta diventare più scorrevole, ecco.

Virginia: Internet non mi ha cambiato la vita, l’ha solo resa più movimentata grazie alle nuove amicizie (vedi la voce Viola).

Internet mi ha fatto nascere, diciamo…

“Mai pensato di fare un film porno-lesbo insieme? Secondo me avreste successo!”

Viola: NO.

Virginia: Viola non è esattamente il mio tipo, ecco.

Peccato avreste fatto molti soldi!

“Vi trovate su una torre e dovete buttare giù uno di questi tre blogger, Valberici, Impo e Eleas, chi buttate giù?”

Viola: Eleas, non me ne voglia a male, ma è quello con cui ho avuto meno contatti…

Virginia: Valberici è il mio fidato consigliere, Imp è il mio caro lettore del romanzo inedito e Eleas… beh, che mondo sarebbe senza un acerrimo nemico? Mi butto giù io, va’… ‘che tanto sono immortale.

Io direi che dovete buttare giù Eleas… così giusto per dirne uno!

“Avete l’occasione di assoldarmi per ammazzare qualcuno… chi ammazzate?”

Viola: Un tale Francesco Roghi… lo conosci?

Virginia: Il tuo suicidio è contemplabile ?

Certo che il suicidio è contemplabile! Però non posso uccidere Impo… lui mi ha creato…

“L’attuale situazione politica italiana è molto fosca, processi ai ministri, intercettazioni alla cricca, leggi che se approvate toglieranno la libertà di stampa, leggi che impoveriscono il ceto medio, in più la vicenda dei pacifisti in Israele, i problemi con il petrolio negli USA, la crisi economica mondiale, il crack della Grecia, la pedofilia imperante nella cosiddetta Chiesa di Roma. Ma immagino che voi siete troppo zappe per saperne qualcosa vero? Pensate solo a quale smalto mettervi nelle zampe. Per me che ne dite del rosa shocking?”

Viola: Io ora ce l’ho rosso ciliegia, e penso starebbe bene anche a te 😉

Virginia: Perché affaticarmi per star dietro alle cose di questo mondo? Tanto sta per finire… E il mio smalto varia a seconda dall’umore (in questi giorni, per esempio, zero ispirazione, quindi niente smalto).

Secondo me vi starebbe bene anche il verde ramarro!

“E’ giunta la vostra ora. Thirrin viene schiacciata da una statua gigante che mi rappresenta in tutta la mia virilità, Viola invece si strozza mangiando un piatto preparato dalla nonnina. Schiattate nello stesso momento. Come sarà il vostro funerale? Ci sarà qualcuno che piangerà per voi?”

Viola: Per il mio di sicuro… O almeno, lo spero. Però che sfiga morire insieme, oh…

Virginia: Ma non ero immortale? Vabe’…

Nessuno è immortale… vabbè tranne me!

“A me non frega niente saperlo, però la domanda è d’obbligo, cosa ne pensate di me il demone più sexy e bello che esista?”

Viola: Spiacente, sono fidanzata e il mio ragazzo si infuria se faccio commenti lascivi su altri esseri maschili…

Virginia: (Non è vero! È singola!) Guarda, fossi nata demonessa, ti avrei già sposato. Ora scusa, vado a gettarmi dalla torre.

Quindi la Viola è single… buono a sapersi! MAUAHAHHAHAHAHAHH

“Allora l’intervista è finita. Andate in pace. Fate quel che vi pare. Ah il viaggio di ritorno non è compreso. Quindi non so… trovate un modo di andare a casa. Potete rimanere anche a marcire qui se volete… Vi saluto, misere e povere mortali!” E Mad Dog scompare in una nuvola di polvere giallastra puzzolente che vi acceca gli occhi. Ma poi subito torna ridendo. “Ma non vi lascio qui!Scherzavo! MUAHAHHAHAHAHAHH”. Tutto si fa buio, vi sembra di stare sospese un mare oleoso poi siete di nuovo dove stavate prima dell’intervista ma inzaccherate di un denso viscidume ocra che puzza di zolfo.

Alice nel paese delle vaporità

Come molti di voi attendevo con ansia questo libro, si può ben dire che sia il libro che ho atteso di più quest’anno perché ero rimasto favorevolmente impressionato dalla Ragazza dei miei sogni e soprattutto da Pan. Attenzione SPOILER. Ecco la prima cosa che bisogna dire è che Alice nel paese delle vaporità e Pan hanno poco da che spartire. Non bisogna confrontarli. Affatto. Sono due libri diversi. Per quanto stiano sullo stesso tracciato, anzi siamo ambientati nello stesso omniverso o per meglio dire Foresta. Che dire di questo nuovo libro di Francesco Dimitri allora? Che è un libro originale sia per lo svolgersi degli eventi che per i personaggi, uno su tutti Chesy, il Diavolo dei Crocicchi, che ti entra nel cuore, almeno personalmente l’ho trovato il personaggio che più mi è piaciuto, altro che l’insipido Stregatto di Burton, ma anche la stessa Alice, la cui motivazione per andare nello Steamland è che si annoiava della vita quotidiana, quanto di più vero esista nella realtà, ma anche, come sempre in questo Dimitri non si smentisce, l’originalità sta nelle situazioni, nel finale, in tante cose come per esempio la spiegazione della vaporità. Bellissima. Come cosa sia lo Steamland, questa landa invasa dalla nebbia che dovrebbe essere come una droga, che fa venire le allucinazioni, mutazioni e altre cose interessanti… Poi ho apprezzato molto l’idea delle Ombre nella Foresta e della rivelazione su Ben… Però qui a parlare delle cose che mi sono piaciute o non piaciute alla fine faccio la lista della spesa e sinceramente odio ‘ste cose quindi vado al sodo, sinceramente se dovessi dire ora come ora cosa non mi è piaciuto del libro, non saprei rispondere, forse l’unica cosa è che è un po’ corto e non auto-conclusivo. Cioè si conclude ma… ci sarà dell’altro. L’ultima chicca il “cameo” di Pan è veramente stupendo! Ah poi se volete vedere qualcosa di veramente bello tratto dal libro di Caroll vi consiglio di guardarvi la miniserie di Syfy intitolata Alice, con Kathy Bates, Caterina Scorsone, Tim Curry, Andrew-Lee Potts e Colm Meaney.

Ah e anch’io voglio essere un wundercoso!

Concorso Informatica Gratis: Vinci Una Webcam “Piede” da 2 Megapixel

Ecco un nuovo contest, questa volta non è c’è nessun Ipod o Ipad, ma una bella webcam a forma di piede da 2 Megapixel offerta da Informatica Gratis. Partecipare è semplice, come al solito bisogna mettere due link uno alla pagina del regolamento del contest ed uno alla home page di Informatica Gratis. I link non devono contenere il tag “no follow”. Dopo bisognerà lasciare un commento sul post del contest. Un numero progressivo verrà assegnato ad ogni commento, se alla data di scadenza del concorso cioè il 2 Luglio 2010 alle 24:00, ci saranno meno di 90 partecipanti, il numero del vincitore sarà il primo numero della Ruota Nazionale del Lotto successivo al 2 Luglio, altrimenti verrà fatta un’estrazione con il sito random.org. Quindi in bocca al demone cornuto! 😀

L'impensabile…

Unthinkable non è un film semplice, non è un film per tutti. E’ un film duro. Come un macigno. Cosa si può essere disposti a fare pur di salvare delle vite? Si sarebbe disposti a torturare una persona, per quanto colpevole? Ad andare contro ogni morale? A fare l’impensabile? Sono queste le domande che ti poni alla fine della visione di questo film. E poi chi è il mostro? Chi è il vero terrorista? Lui o noi? Ed è un film violento. Ma tanto. Schizzi di sangue. Ma non solo. Torture mostrate senza veli. Quindi non è un film per stomaci deboli. E’ un film retto da due forti interpretazioni, da una parte Samuel L. Jackson, in uno dei ruoli migliori, e dall’altra parte Michael Sheen. La storia in breve è questa, un ex militare, americano di fede islamica ha piazzato tre bombe atomiche in tre città americane e le farà esplodere entro quattro giorni se non verranno esaudite le sue richieste. Il terrorista (Sheen) viene catturato e un pool dell’FBI, dei militari e di altre agenzie devo riuscire a scoprire dove sono le bombe prima che sia troppo tardi, “aiutati” in questo dal personaggio di Jackson, un “maestro” nell’infliggere le torture e spezzare l’animo anche della persona più combattiva. E per una volta il finale è veramente tosto, per un film del genere.

Mad Dog intervista Linda Rando (Writer's Dream) – Mad Dog vs l'Editoria a Pagamento

L’antro è immenso, non riesci a vederne la fine né tanto meno il soffitto. Ovunque possa spaziare il tuo sguardo puoi vedere pile altissime di libri marci, ammuffiti. L’odore non è per niente gradevole, poi si aggiunge pure un’improvvisa puzza di zolfo che preannuncia la venuta del demone cornuto. Infatti un circolo di fuoco bluastro si forma proprio davanti a te da cui emerge in tutta la sua possanza Mad Dog. Le fiamme attecchiscono sui libri ma senza bruciarli né emettere fumo. “Non ti preoccupare mortale sono fiamme mistiche. Le ho copiate da qualche film fantasy. Credo. Non ricordo. Ti puoi stravaccare sui libri come faccio io se vuoi. Ora iniziamo ‘sta cazzo di intervista che ho da andare a squartare i personaggi di un libro. E mi hanno stufato dannati vampiri glitter! So chi sei tu. Sei la capa di quel sito di scrittori… Il sogno degli scrittori. E’ farsi una bella gnocca, per me, non so per te. Comunque presentati dato che al confronto con il mitico metallaro pazzoide noto come GL D’Andrea, non ti conosce nessuno! E dicci anche cosa fate in ‘sto sito, oltre a sognare della gnocca. Non dico gnokko perché con questo termine si intendono certi vampiri…”

Come sarebbe a dire che non mi conosce nessuno? Tutti mi conoscono! Io sono Rando Linda, la paladina della legge, sono la combattente che veste alla marinara e sono qui per punire gli editori a pagamento in nome degli esordienti!

Citazione colta, non ti pare? Comunque, sul Writer’s Dream parliamo degli editori a pagamento e facciamo da faretto antinebbia per tutti quei poveri, piccoli, innocenti aspiranti scrittori che vogliono pubblicare un libro. Quindi, facciamo informazione a tutto tondo.

Insomma rompete le palle. Mi piace!

“Sei sicuramente una delle maggiori esperte sul campo degli editori a pagamento. Sai cosa penso degli editori a pagamento? Questo” – Mad Dog sputa a terra cercando di imitare di Caprio da Titanic ma inspiegabilmente lo sputo gli torna in faccia – “Spiega per bene a questa massa di idioti sottosviluppati che seguono questo blog cosa vuol dire pubblicare con un editore a pagamento! E spiega quali sono le cifre che chiedono questi loschi figuri, questi ladri di bestiame, che sfruttano la voglia della gente di esser pubblicata per fare soldi a palate!”

Mi vuoi far scrivere un poema, ho capito. Pubblicare a pagamento significa, detta papale papale, pagare per lavorare. Ora, io non so quanta gente firmerebbe un contratto dove si prevede che si paghino mensilmente mille euro alla propria azienda, ma so benissimo quanta gente firma per pubblicare a pagamento. È la stessa cosa, pubblicare un libro è un lavoro.
Le cifre richieste variano dai mille ai sette, otto, nove, diecimila euro. E c’è gente che li sborsa, non fare quella faccia incredula. Tra l’altro, se si fa un preventivo online con una qualsiasi tipografia si vede che l’editore guadagna di parecchio sulla cifra richiesta all’esordiente.

Ho fatto una media, ed è uscito che la differenza (media, appunto) tra la cifra richiesta per la stampa dell’intera tiratura e l’acquisto di un certo numero di copie da parte dell’autore è di circa 1600€. Qua ci sono tutti i dati: http://writersdream.org/editoria/leditore-mangia-1600-i-costi-reali-e-i-contributi se li riporto allungo l’intervista di milleduecento km e ti disintegro lo spazio web. Saresti felice?

Mi chiedevi anche cosa significa pubblicare a pagamento. Bene, nel 99% dei casi significa buttare i soldi nel cesso e tirare lo sciacquone.

Ed io che pensavo fosse come fare il mestiere più antico del mondo!

“I poveri autori sprovveduti come si possono informare su questa vera e propria piaga?”

Usando Google. Basta cercare il nome della propria casa editrice, o “come pubblicare un libro” e stupidate varie, escono dozzine di risultati sull’editoria a pagamento e informazioni sulla realtà editoriale.

Sono sprovveduti manco sanno cos’è Google…

“Negli altri paesi del mondo c’è questa editoria a pagamento? O è un’altra bella prerogativa del vostro paese puzzolente?”

Stranamente esiste anche all’estero. No, per una volta non facciamo più schifo di tutti.

Conoscendo il vostro paese avrei scommesso contro di voi!

“C’è qualche caso in cui per voi poveri e stupidi mortali sia giusto rivolgersi ad un editore a pagamento?”

Ma anche no! Quando mai è giusto pagare per lavorare?

ZZZZZZZZ Eh? Infatti. Hai ragione. Sono completamente d’accordo! D’Andrea è un figo! Ehm dicevamo?

“Qual è l’attuale situazione nel vostra Repubblica delle Banane per quanto riguarda l’editoria a pagamento?”

Schifida. All’ultimo conteggio gli editori italiani erano 10335, di cui solo poco più di 2000 attivi e presenti in termini di vendite e altro. Tutti gli altri sembrano dormire, in realtà pubblicano a pagamento e vendono i libri unicamente ai propri autori.

Tra l’altro, gli editori a pagamento si divertono a strombazzare in giro che pagare è l’unico modo di pubblicare, che gli editori non a pagamento non esistono e alcuni dicono persino che accanto al marchio “No EAP” (coniato da Zero91) ci andrebbe quello “No Editori a Proprie Spese”. Il motivo di tale idea è sconosciuto ai comuni mortali.

Da come li stai descrivendo questi editori a pagamento sono proprio una genia di ladri, arraffoni, accattoni, arrivisti, speculatori… proprio come i vostri politici!

“Ti faccio i nomi di alcune case editrici, a pagamento e non, usa un solo aggettivo per descriverle, allora iniziamo… Curcio, EdiGiò, Il Filo, Mondadori, Asegard, Salami ehm… Salani, Delos Book, Newton Compton e Einaudi!”

*vede querele volare* devo proprio?

Curcio: boh, non la conosco bene.

EdiGiò: onesta

Il Filo: democratica (citazione colta che capiranno solo quelli che hanno visto il video della tavola rotonda di Torino sull’EAP)

Mondadori: grande

Asengard: interessante

Salani: bella

Delos Book: ambigua

Newton Compton: rapida

Einaudi: prestigiosa

Quelli di Lord Mondador sono dei grandi. Sai che il loro direttivo è fatto da non morti fantasmi? No? Beh ora lo sai!

“E mortale tu – ti indica con un libro da cui cascano numerosi scarafaggi e blatte – cosa pensi della situazione attuale della vostra editoria? Meglio i grandi editori o i piccoli? Ed è vero il discorso che fa qualcuno che i grandi editori sono come Satana (mica fighi come me…) e che i piccoli editori sono degli angeli incompresi?”

Meglio i piccoli, perché tra loro ci sono davvero delle gran cose. Danno più spazio alla qualità.

Io non demonizzo i grandi editori, non ingannano nessuno: danno al popolo quello che il popolo vuole. I piccoli hanno i loro pregi e il loro difetti, mica scherziamo. E poi si incazzano come delle belve, e io non ho mai visto Dazieri girare per i blog a minacciar denunce.

Dazieri è uno forte. E’ un mio pari. Un gorilla diciamo. Ahahah sono proprio a fare le battute!

“Recentemente c’è stata una polemica tra GL D’Andrea, lo scrittore e noto metallaro che è figo quasi quanto me e un noto sito di fantasy italiano di cui non facciamo il nome, per evitare pubblicità gratuita, ma di cui posso dire che alcuni redattori sono assai succulenti. Ecco, senza suscitare di nuovo una Flame War, cosa ne pensi dell’intera vicenda?”

Penso che sarebbe tempo di piantarla col pressapochismo, con l’arietta di sprezzante superiorità da “io sono più bello e bravo di te” e che sarebbe pure tempo di smetterla di fingere di essere quel che non si è.

Io stessa sono tra quelli che hanno detto che si sarebbero aspettati maggior professionalità dal sito in questione, e ho visto risposte allucinanti da parte di qualche membro del sito in questione. Cose del tipo “voi non siete giornalisti, come vi permettete di insegnarci il nostro mestiere?”
Ma io critico quel che mi pare e piace, santo Graal. Me lo permette un libricino molto simpatico, un best seller chiamato “Costituzione”.

Ecco, sarebbe anche ora di accettare le critiche. Ma farlo seriamente.

Si infatti. Hai ragione. Accetta le critiche. Sei rompipalle!

“Tempo fa si parlò molto del baby boom del fantasy ma non ho mai capito se parlassero della gravidanza di Licia Troisi o di altro. Comunque, siccome hai l’età per il baby boom e se hai vellità… vellaità… velli d’oro… ‘sti cazzi hai capito cosa volevo dire, è ora di pubblicare qualcosa. Quale case editrice scegliesti per il tuo debutto?”

Io non voglio pubblicare. Se pubblicherò qualcosa lo farò tramite un ebook gratuito. Tant’è che a proposito del dossier sull’editoria a pagamento di cui parlavo prima un giornalista (di una testata importante) mi ha proposto di aiutarmi a cercare un editore. Ho rifiutato.

Tutti hanno vellecose letterarie. Anch’io. Voglio scrivere degli Harmony… MUAHAHAHAHHAHAHAHAH

“Ma tra una Strazzulla che si legge i libri scassamaroni a sedici anni e una Licia Troisi che alla stessa età leggeva i manga, quale preferisci? Io la Licia. Non mi di fido di una sedicenne che legge Praust… Prest… Porupampè… ehm… vabbè… e te?”

A me non piacciono né l’una né l’altra 😀

A me la Strazzulla risulta soporifera…

“Arriviamo alla domanda che tutti aspettano… cosa pensi di me il demone più sexy e figo che esista?”

Naturalmente che sei il demone più sexy e figo che esista e che mi piacerebbe molto avere il tuo calendario nudo per il 2011 da appendere nella mia cameretta.

Giusto perché sei te ti regalo una mia foto con dedica. La trovi alla fine dell’intervista. Però mi devi lasciare il numero della tizia del Filo, parrebbe succulenta…

“Ti lascio lo spazio per dire quello che ti pare mortale. Poi forse ti porto a casa. Non lo so. Devo vedere. Potrei anche lasciarti a marcire insieme a questi libri… MUAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHH”

Non. Pubblicate. A. Pagamento. Se lo farete vi troverò e vi morderò ai polpacci.

Ed io mi ciberò delle vostre anime! Quindi facciamo come se fossimo ad uno di quei seminari per alcolisti. Ripetete con me il mantra:

Non. Pubblicate. A. Pagamento.

 

Vinci 2 Scanner Fujitsu con il contest di myTechnology

Dopo un po’ di tempo tornano i contest blog, sarà la crisi, sarà perché sarà ma, almeno a me, sembra che c’è né siano di meno rispetto a prima. Comunque questa ci sono in palio due scanner della Fujitsu. Il contest è stato indetto da myTechnology in collaborazione con Fujitsu e Text100. Ci sono due modi di partecipare:

  1. Basta inserire un commento nel post dedicato al contest nel blog myTechnology. Con l’unico requisito di mettere una mail valida.
  2. Il secondo metodo è quello classico diciamo ed è rivolto a chi ha un blog. Basta fare un post, come questo, che parli del contest, inserire l’immagine che trovate qui sotto, un link alla pagina del contest senza il “no follow” e nominare il blog myTechnology. Un altro requisito è che il blog deve essere attivo almeno da tre mesi.

Si potrà partecipare fino 13/06/2010 alle ore 23:59 e l’estrazione avverrà, per entrambi i premi, il 20/06/2010

Mad Dog e il Wusterking: Una Coca Cola e tre hamburger…

Io non ci ho capito un cazzo. Dall’inizio alla fine. Di cosa sto parlando? Ma del nuovo libro dell’eretico, metallaro, stecchino, rabbioso, incazzoso, GL D’Andrea! Nessuno sa ancora cosa sta per GL, qualcuno pensa voglia dire Gran Libertino, altri invece puntano sul fatto che non voglia dire nulla, io invece propendo per un’altra ipotesi, GL sta per… non ve lo dico. Sapete perché? Perché è volgare. Io l’ho capito è una cosa volgarissima! Vabbè però non era di questo che volevo parlarvi. Il fatto è che mi dilungo. Son demone. Non come voi poveri mortali. E’ che il cervello è molto più intricato del vostro… comunque dicevo… ecco vi voglia parlare del secondo libro di questo Re del Flame, di questo permalossissimo cantastorie moderno. Il libro si intitola Wusterking: La Coca Cola e i tre hamburger. E non si capisce un cazzo dall’inizio alla fine. Giuro. Secondo me GL stava fatto come una cantina è invasa dalla muffa quando ha scritto ‘sto libro. Come quelli di Lord Mondador. Cioè ahò io tra Celibi, divorziati, tanti ma tanti moribondi (ma così tanti che a momenti superavano quelli della mia cena quotidiana!), morti ammazzati, blatte, mosche, barbuti, beh io non ci ho capito molto. Ok. Caiuss Strauss è il Wusterking? Che cos’è il Wusterking? Una volta credevo fosse un panino di Burger King. O il tizio del Burger King con la corona.

Da quel che ho capito no. Il Wusterking è altro. E’ qualcosa che ha un potere così grande, ma così grande che fa spuntare scarafaggio ovunque! Bella forza. Lo so fare anch’io. E posso far anche venire vermi, mosche ed altri insetti a piacimento. Basta lasciare un cadavere in decomposizione all’aperto e vedrai quanti scarafaggi arrivano! Quindi no non si capisce cosa sia un Wusterking. Si può mangiare? Boh! Si può sodomizzare? Non lo so. Si può uccidere? Spero di si perché Caio Strassu mi sta sul cazzo. Poi che dire degli altri personaggi che affolano stranamente questo libro fumato? Etero, raro e fatto? Cioè Etereo e Rarefatto. C’è il barbuto che non va dal barbiere da anni, è un vecchio che dovrebbe stare in ospizio come è giusto che sia. Una specie di Odio Neilgammiano. Da American Gods. Avete presente? Beh quello. Secondo me lo ammazzi come Maebe… la tizia della miniserie di Merlino di quello che ha fatto il film con i dinosauri. Avete presente? Beh chissene frega. Nerd del cazzo che siete… Vedete mi perdo… Poi oltre a ‘sto barbone ci sono altri personaggi… c’è una tizia pennuta come la Maga di He-Man, c’è il Licantropo che è mezzo matto, c’è la tizia che non può toccare nessuno perché è come Rogue degli X-Men e tanti altri. Ma soprattutto c’è testa d’uovo… il cattivo del libro, potente come pochi!

Ecco il cattivissimo Mr Spelmarn… Spellman… Spiderman…

Vabbè tornando al libro io non ci ho capito nulla. Perchè? Perchè sembra di vedere uno degli incubi di voi umani. Mica i bei sogni porno che mi faccio io. No. I vostri dannati incubi in cui non si capisce una mazza. Il libro era così difficile che per capirci qualcosa  mi sono dovuto introfulare nei ricordi di Impo e ho visto alla rinfusa quello che pensava lui del libro. Non fatelo mai. Vedere la vita di un mortale è di un noioso… ma di un noioso! Non sapete quanto noioso. Poi di un nerd come Impo. Vabbè comunque ci ho capito ancora meno di prima. Però è un bel libro. Perché? Perché c’è tanto sangue, morte come piace a me, c’è una donna nuda come piace a me. E perché in fondo questo Dente della Notte mi sembra un luogo che mi accoglierebbe a braccia aperte, in cui mi troverei come a casa! Quasi quasi ci vado… di nuovo. MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAH