Wunderkind: La Rosa e i Tre Chiodi
[audio:http://www.casteloricalco.eu/wp-content/uploads/2010/05/Diablo-03-Dungeon.mp3|titles=Diablo – 03 – Dungeon]
Solita premessa io le recensioni non sono capace a scriverle, se volete leggere recensioni di questo libro andate in altri lidi, sicuramente troverete post più esaustivi e meglio scritti di questo che vi apprestate a leggere. Altra premessa, attenzione spoiler! Pochi ma ci saranno! Cos’è il Wunderkind? (Non chi è attenzione…) A questa domanda, GL ci da solo qualche indizio, alla fine del libro però non sappiamo ancora bene cosa sia. Possiamo intuirlo ma capirlo pienamente ancora no. Invece cos’è il libro Wunderkind: La Rosa e i Tre Chiodi? E’ un’esperienza onirica (l’ha già detto qualcun altro lo so…), fumosa, non è un sogno, anzi, è un incubo, è una discesa verso l’Ade. Tutto il libro è pervaso da un senso di disperazione, di ineluttabilità, di negatività… c’è poco di positivo in questo libro, c’è poco di buono. Ci sono pochi “buoni”. Non c’è nessuno che non sia colpevole di qualcosa che né macchi l’anima, persino un “ragazzino pelle e ossa“. Le parole che vengono usate più frequentemente nel tomo sono “sangue”, “morte”, “guerra”, “dolore”. Non è certo un libro per bambini. (E questo sarà il mio unico accenno alla pazzia della Mondadori di mettere suddetto libro nella sezione per ragazzi). E’ un libro che ti fa capire che a GL la parola supporazione piace da matti. Il W2 è un libro di difficile comprensione, assolutamente non lineare nella narrazione. E’ un libro folle, fuori dall’ordinario. E’ un libro in cui una delle figure più positive è una specie di Gremlins giellino cioè un Caghoulard. Avete presente i Gremlins? Pensateli cento volte più violenti e macabri. E’ un libro in cui ad un certo punto dubiti di chi siano “i buoni” e “i cattivi”. E’ un libro claustrofobico. E’ qualcosa che non riesco a definire chiaramente. E’ trasporto, è fame, lo divori in poco tempo e vorresti altro. E’ un libro ti puoi affezionare ad un essere che fino al precedente tomo consideravi ripugnante. E’ un libro rivoltante. Nel senso che se siete deboli di stomaco è meglio se non mangiate prima di leggerlo. E’ un libro che ti entra dentro e scava, scava, nel tuo animo, perché non si può rimanere insensibili ai tormenti di Caiuss, di Rochelle, del leggendario Barbuto. E’ un libro che ti commuove. E’ il libro che ha una delle copertine migliori che siano mai state create. E’ un libro che deve essere letto ascoltando la giusta colonna sonora. Che per me è la soundtrack di Diablo e quelle di Diablo 2. Un brano della colonna sonora del primo Diablo lo trovate nel post. Per quel che mi riguarda, poi ci sono altri due brani di Diablo 2 che vi voglio consigliare cioè Tristram e Wilderness. E’ un libro che ti fa venir voglia di leggere il terzo ed ultimo tomo della trilogia…
Mad Dog intervista Francesco Falconi
La testa ti pulsa così tanto che pensi che un martello pneumatico stia martellando il tuo cranio,
Un martello che martella mi emoziona sempre, Doggy.
Doggy? A chi? E poi ti emozioni proprio con poco…
apri lentamente gli occhi mentre senti una voce gutturale e profonda. “Vecchio mio non fare l’idiota, non ti ho colpito così forte!”
Vecchio dillo pure a tu’ sorella, grazie.
Non ho sorelle o fratelli. E poi sei vecchio. Almeno per gli standard dei ggggiovani scrittori anzi baby….
Delle robuste braccia ti riportano in piedi, davanti a te c’è una sorta di diavolo rosso, il suo sorriso è sornione ed i suoi occhi porcini ti scrutano come se non avessi nulla addosso. Ti spolvera il vestito con le mani artigliate.
Detesto il sorriso sornione. Fammi un sorriso sornione dal vivo, Doggy, se ci riesci. Gli occhi porcini invece mi stuzzicano l’appetito.
Io posso farlo il sorriso sornione. E’ come quello del gatto… di Alice hai presente?
“Non ti ho fatto nulla, non fare il solito mortale che si è fatto male per una pacca sulla spalla data dal demone più figo che esista, cioè io! Devi aver capito chi sono vero? Ma tu, tu, che dici di essere un quindicenne ma hai il doppio degli anni, tu che hai osato ridicolizzare la mia Lady Naeel, tu che allevi cani indiavolati, tu chi cazzo sei in realtà?”
Puoi rivolgerti con un linguaggio meno scurrile? Grazie. Lady Naeel, per gli amici Nella, non è ridicola, è semplicemente pazza. Ecco perché ci vai d’accordo.
Vedo che non ci vuoi dire chi sei… sei una spia per caso? Cia? KGB? MI6?
“Gothica, Prodigium, Estasia, il racconto di Sactuary, quale consideri il tuo capolavoro?”
Ah, Doggy, sono in Estasi. Una domanda Prodigiosa che mi spinge a tirare fuori la vena Goticha che è in me. Dunque, direi che l’Aurora di una nuova opera è sempre il capolavoro in attesa.
Se ci dici cosa ti fumi perché ‘sta frase è proprio da fumato!
“Ormai sta diventando un autore affermato, apprezzato, invece io sono un demone assai affamato ed allupato. Ma non è di questo che volevo parlare. Il successo ti ha dato alla testa? Cos’è cambiato dalla pubblicazione del primo libro di Estasia e dall’ultimo?”
Allupato? Dogguccio, potevi dire arrapato. Perché sei così complicato quando parli? Tu e Nella avete un nuovo pusher? Sì, il successo mi è arrivato in testa, direi in piena fronte. Ancora ho un bernoccolo. Non come le tue corna, s’intende. Molto meno fashion. Ma ci sto provando. Dicevi? Cosa è cambiato? Hum… attorno a me un sacco di cose. Sono passati quasi quattro anni dal primo libro. Virgola non è più indemoniata, tutti gridano che c’è la crisi, al governo si scambiano le poltrone fra amici. Ah, intendevi a livello letterario? Beh, direi che sono cambiati gli obiettivi, è nato il desiderio di esplorare nuove storie, ambientazioni, generi. Un bordello, insomma. Ma mi piace. Anzi, come dice la Crusca, a me mi piace.
Il pusher è quello che ci avevi presentato tu. Vabbè che a me le droghe non servono…
“Insomma ti devo sgozzare per sapere qual è il famoso progetto a quattro mani o me lo riveli qui ora?”
Ah, caspita, arciderboli, maremma sguaiata… te ne ricordi ancora? Allora voi demoni doggies non avete la memoria del pesce rosso. Su, su, un altro giro attorno alla vaschetta e dimentichi tutto… dai dai… Comunque, non parlo delle pubblicazioni del 2011. Tiè.
Almeno ora sappiamo quando uscirà…
“In Gothica così come in Prodigium affronti il tema della genetica, degli uomini che giocano ad essere Dio. Io ci gioco con Dio. Il mercoledì a poker. Lo faccio sempre vincere. E’ un permaloso. L’ultima volta che ho vinto ha distrutto Sodoma e Gomorra. Ed io ero lì in mezzo al casino! Come mai questa predilezione per questo tema? Non per il poker, per la genetica!”
L’interesse per la genetica è nato quando ho adottato Virgola, e ho capito che era un rebus di geni buttati a caso. Poi mi sono ricordato che ero ingegnere, ho sbattuto di nuovo il cranio contro lo spigolo della scrivania e mi è venuta la brillante idea di trovare un punto di contatto fra i miei due lavori. Poi, ovvio, nel 2012 è stata annunciata la pillola della longevità, per cui devo stare in pari, almeno fino al 22 dicembre. Mica vorrai vivere in eterno solo tu, no? Ah, vuoi la motivazione vera. Beh, diciamo che ne ho fin sopra i capelli di nani, draghetti, elfetti, mezzi qualcosa, un quarto di orchetto… zzz…zzz… dicevi?
I quarti di orchetto sono buoni arrosto… al forno… con le patate… slurp….
“Un altro tema che affronti spesso è la vecchiaia. In Prodigium e nel racconto di Sanctuary ci sono personaggi che invecchiano paurosamente in poco tempo. Non è che questo è un modo per esorcizzare il fatto che ormai ti stai avviando verso i famoso primi ‘anta di voi mortali?”
Scusa ero entrato in galleria, il cellulare non mi prendeva. Dicevi, Doggy?
Tè brucia il fatto di avere un età che rasenta gli ‘anta é??
“Domanda che purtroppo ti devo fare anche se non mi va. Tornerai mai a scrivere di Estasia e di Prodigium?”
E chi te lo impone di farmela? Mica ho capito. Comunque, non nel medio termine. Niente Estasia e Prodigium. By the way, never say never.
Mi ha costretto Impo….
“Hai cambiato molti editori da quando ti sei affacciato per la prima volta nel mondo oscuro dell’editoria. Qual è quello con cui ti sei trovato meglio?”
Difficile dirlo. Ogni editor ha la sua linea e i suoi metodi, ma ho imparato da ciascuno di loro. Con qualcuno c’è un rapporto più amichevole, con altri solo professionale. Dipende, insomma. Tu chi preferisci?
Asengard finora. La Curcio ha un’impaginazione da schifo…
“Di cosa parlerà L’Aurora delle Streghe, Underdust… Underlust… Underworld… quel libro della Reverdito Editore? Ci sarà un bel sabbat come nei vecchi tempi? Ah i vecchi tempi, forse te ricordi, sei anziano abbastanza, i tempi in cui si poteva fare un bel falò e ballare nudi senza che la Santa Inquisizione ti impalasse! Bei tempi…”
Cielo!, direbbe Lady Nella. No, niente Underworld. Siamo solo sotto la polvere. Perché sai, una ragazza kalé, angosciata per la sua condizione di gitana, può facilmente innamorarsi di un ragazzotto spagnolo, figlio del proprietario di uno dei più noti teatri di Barcellona. Ma la situazione si complica quando quest’amore diventa un’ossessione, specialmente se lui muore e lei tenta di riportarlo in vita con la stregoneria. Poi, ovvio, lo imprigiona nei sotterranei del teatro, perché quel ragazzo è solo suo. Di nessun’altra. Purtroppo c’è un altro piccolo problema. Il signorotto in questione, tornato in vita, non è più quello di un tempo. Ha tanta fame. Fame di lacrime. E nessun sentimento. Se non spingere le persone al suicidio. Tanto che l’ossessione sfuma nell’odio. L’odio nella vendetta.
In pratica ci hai dato la trama del libro… bene bene!
“Hai inserito il tuo cane Virgola, che ricordiamo è mia progenie, e Lady Naeel, una blogger che ricordiamo non è mia progenie, nei tuoi libri… come mai questa scelta? Ha avuto ripercussioni?”
Assolutamente sì. Un altro cammeo di Virgola è improponibile, il suo cachet è salito alle stelle. Lady Naeel? Non ne parliamo. Ha già pronte quattro o cinque querele dopo il finale dell’Acropoli delle Ombre. L’unico più pacifico è Jadel, aka Kai J, al quale la morte tra i Pilastri di Silicio non è dispiaciuta affatto. Che ci vuoi fare! Il casting è davvero una gran rottura.
E quindi a me non mi ci metti mai? Pago! Si… ti prometto che non ti mangio… si… ehm…
“Sei probabilmente uno degli autori che interagisce di più con i lettori tramite i blog, facebook, anobii, twitter, come influisce questo nel tuo lavoro di scrittore?”
Beh, in realtà nell’altro lavoro mi occupo di social network, ecco svelato l’arcano. Che poi sia un appassionato di tecnologia non è una novità. Mi è impossibile non provare una beta, e puntualmente incasino ogni cosa. Influisce? Sì, ho in mente un progettino che mescola ancora le carte… E poi, è un modo per stare in contatto con i lettori e mettersi in gioco. Con i suoi pro e i suoi contro.
zzzzzzz ah dicevi… si… ehm hai ragione… interessantissimo!
“Spesso le critiche su internet sono feroci, il fatto che non ci sia una faccia davanti agli occhi ma uno schermo spesso aiuta la gente a dire cose che non direbbe mai a quattrocchi. Come convivi con questo?”
Appunto, mi hai letto nel pensiero. All’inizio me la prendevo abbastanza, adesso molto di meno anche se ogni tanto perdo le staffe. Mi fa ridere il fatto che su internet siano tutti lupi assatanati, dal vivo cagnolini con la coda fra le gambe. Che ne pensi, Doggy?
Che se mai ci incontreremo dal vivo non ti preoccupare… non avrò la coda tra le gambe!
“I libri ormai non sono più di carta ma anche fatti di pixel. Cosa ne pensi di questa rivoluzione? Per me è fallace. I libri sono buoni di carta, di pixel non sanno di nulla!”
Che per adesso non sono ancora un indovino. Credo che la penetrazione degli ebook sia molto più lenta rispetto alla musica. È vero, i giovani si adatteranno presto al digitale, specialmente quando il prezzo degli e-reader sarà accettabile. Per i più attempati sarà più complicato. In tutta sincerità sono felice se il minor costo del romanzo implicherà un numero più elevato di lettori. Sì, la pirateria dilagherà, lo so Doggy. Ma i “pirati” degli ebook saranno quelli che comunque non avrebbero mai comprato i miei libri. Per cui tra il signor zero-rate e il lettore pirata scelgo il secondo.
E poi così si taglieranno meno alberi. Che sennò io dove mi vado ad infrattare?
“C’è qualche progetto per portare Estasia, tranne quello noto per l’odore di pesce aprilino dei Vanzina, o Prodigium sul grande schermo?”
Sono uno e non trino. Mi dedico alla scrittura, ma con gli editori valutiamo sempre proposte alternative. Per adesso mi concentro su traduzioni all’estero. Qualche idea demoniaca?
Beh il film targato Vanzina secondo me spacca!
“Bolak è sicuramente il personaggio più odioso che tu abbia mai creato. Davvero. L’avrei mangiato senza tanti complimenti. Pure Danny però non scherza… ehm… comunque, scusa se divago ma sono un demone e la mia mente è molto più complessa di quella di uno mortale limitato come te. Penso molte cose contemporaneamente. Faccio multitasking. Mica come l’Ipad… Tornando alla domanda… in quale personaggio di Estasia c’è più Francesco Falconi? Qual è quello più autobiografico? Io punto su Bolak. Per il rompicoglioni ovviamente!”
Mazza, ma quante domande hai scritto? No, non c’è un unico personaggio che mi rispecchia, tutti hanno qualcosa di me. Ma anche no. Piantala. Sei solo invidioso perché Bolak è più famoso di te 😀
In realtà sono molto più famoso io di lui!
“Nel tuo blog spesso tratti il tema della Chiesa di Roma del mio amico Ratzi che ultimamente sta alzando la cresta tuonando contro i gay, la scienza, l’aborto, le vittime dei pedofili, i demoni cornuti che giocano a nascondino con i vescovi nelle chiese sconsacrate, insomma non si stanno facendo degli amici! Dimmi scriverai un libro su questo tema? Visto che ti è molto vicino e sentito?”
Purtroppo l’ha già fatto Melissa P. Mannaggia!
Ma quella delle spazzole?
“Il 31 maggio del vostro calendario mortale è la data in cui è stata indetta una protesta contro l’editoria a pagamento. Che nella nostra repubblica delle banane è una piaga molto profonda. Cosa pensi di questo genere di editoria?”
Editoria? No, aspetta. Perché vuoi offendere gli editori? Quelli sono stampatori con un ottimo senso del business, esperti nel puntare sull’egocentrismo e sull’ingenuità degli esordienti. L’editoria, buona o cattiva che sia e indipendentemente da logiche commerciali e dalla scelta dei testi, è proprio un’altra cosa. L’editore rischia e punta sul libro. Non il viceversa.
Per chi ha tempo: http://www.francescofalconi.it/2009/08/you-pay-you-publish/
Bravo! Applausi! Però attento ai cecchini degli editori a pagamento…
“Alcuni lo danno per morto, altri per moribondo, altri per defunto subito dopo la nascita… ma allora come sta realmente il fantasyfantastico italiano?”
Sta diventando un OGM, mutandosi nel corso degli anni. Come è giusto che sia.
Dici che se lo mangio mi viene il mal di stomaco?
“Qual è la domanda più stramba che ti hanno fatto durante una presentazione?”
Che marca di boxer indossavo.
Ok, allora alla prossima ti faremo domande più strambe!
“Ed ora ecco la domanda che tutte le tue numerose fans allupate aspettano. Sappiamo che sei un gran gnokko e che molte tue fans si sono perdutamente innamorate di te, io ne conosco anche qualcuna. Quindi svelaci per rompere il cuore a queste ragazze così poi me le pappo io c’è una signora Falconi attualmente?”
Cacchio, Doggy, davvero? Ti compro se mi dici chi è! Lo sai, c’è molta crisi. Dobbiamo fare i saldi, svendite, prendi 3 paghi 2. Eh, bisogna adattarsi ai tempi! C’è una perenne signora Virgola Falconi, accasata ormai da diversi anni. Ma io sono una persona estremamente cordiale e ospitale. :p
Devi darmi una vergine. Non una Virginia. Una vergine e ti rivelerò chi sono le tue spasimanti… che devo dire hanno un certo apprezzamento per le cose stagionate!
“Devi buttare dalla torre uno di questi scrittori fantasy Licia Troisi, Marco Davide, Francesco Dimitri, chi butti? E non dire che ti butti te che non vale!”
Vero, l’ha già detto Licia. Non ho capito perché devo uccidere per forza qualcuno. Su Doggy, ‘sta storia della Torre è un po’ vecchiotta, puoi fare di meglio. Comunque, se la cosa ti emoziona così tanto, dimmi tu chi vorresti vedere sfracellato al suolo. Se devo proprio, mi pare ovvio, Dimitri. Peter Pan non sapeva volare?
Poi lo salvo io Dimitri. E me lo pappo off course…
“Quello che ha ammazzato tutti quelli che ho intervistato, tranne Licia, lei l’ho salvata io, mica potevo ammazzarla… ehm comunque il killer arriva pure ad uccidere te. Mentre stai beatamente avviandoti verso il tuo balcone, ti arriva una valanga di guano che ti sommerge e ti soffoca. Come sarà il tuo funerale?”
Dunque, un funerale figo. Voglio cinque lamentatrici di professione che si strappano i capelli. Voglio Over the Rainbow di Israel Kamakawiwo’ole in sottofondo. Voglio un sacco di lacrime da gente che non ho mai incontrato. Ah, mi raccomando, voglio Virgola in prima fila con un vestitino rosso attillato, in braccio a Lady Nella che “piagne” con un fazzoletto di pizzo nero in mano.
E un demone cornuto che ti recita l’omelia no?
“La risposta a questa domanda potrebbe decidere il tuo futuro… quindi attento a quel che dici… cosa ne pensi di me il demone più sexy, figo e bello che esista?”
Aspetta, chiedo l’aiuto del pubblico. Zzz…zzz…zzz… Niente, non rispondono. Provo a telefonare a casa. Niente, è occupato. Tanto la bolletta la pago io, vero? Scusa, dicevi?
…invidioso… io sono più figo di te!
“L’intervista è finita. Ora passiamo alla sodomia! Mi vendico oh sei mi vendico per quello che ha fatto a Naeel! L’avevo promesso… ora sperimenterai cose che voi umani nemmeno potete immaginare! MUAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHHAHAHAH!!!”
Ma tua sorella come sta?
Ahò ma sei fissato con ‘sta storia della sorella! Ho capito mi vuoi. Vuoi il mio corpo da demone muscoloso! Però lo brami al femminile. Guarda ti accontento… io posso cambiare genere e razza a piacemento! Quindi ora ti salto addosso! MUAHAHAHHAHAHAHHAHAHAH









