Avelion Il Figlio del Fuoco – Fan trailer feat. Mad Dog

Dopo una gestazione piuttosto lunga e travagliata riesco a proporvi il classico fan/fake trailer dedicato ad Avelion – Il Figlio del Fuoco, il secondo libro della trilogia di Avelion di Alessia Mainardi. Le scene che vedete nel video sono prese da vari film e telefilm “fantasy”, vediamo se capite quali! Inoltre all’inizio del video troverete una presenza ben nota a chi frequenta questo blog…

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Ringrazio ancora Iri per la collaborazione 😀

Noi siamo venuti solo per il buffet!

Ieri è stata davvero una bella giornata, in giro per Roma con Valberici e la sua mogliera e poi con la presentazione di GL alla libreria Fanucci davanti al Senato moderata da Loredana Lipperini. Qui trovate le foto della serata scattate da me. Ho conosciuto anche dal “vivo” Rossella e il marito (che se passa di qui mi deve consigliare qualche libro di fantascienza! XD). L’unico che mancava alla presentazione era Mad Dog. Ma lui c’era. Nascosto. Invisibile. Dice che se qualche ragazza (bona) e GL hanno sentito qualcuno che gli toccava il sedere, era lui… XD Poi concludendo ecco a voi, disegnato da Iri, Mad Dog che legge un certo libro… mi chiedo però perché pianga!

E poi ecco almeno secondo me la colonna sonora adatta alla scorsa serata!

I predatori dell'Acquedotto Perduto

Qualche tempo fa ho finito di leggere i due libri scritti da Robert Graves e dedicati all’Imperatore Claudio, nel primo libro Io Claudio, dedicato alla giovinezza di Claudio prima della sua ascesa ad Imperatore, mentre nel secondo libro, il Divo Claudio, tratta della sua ascesa al trono e di come governò Roma. Oltre alla sua famosa conquista della Britannia, Claudio è noto per aver compiuto importanti lavori pubblici, tra cui quelli del porto di Ostia e soprattutto per aver concluso la costruzione di un’importante acquedotto iniziata da Caligola. L’Acquedotto Claudio appunto. Come voi ignoranti frequentatori di questo blog saprete, i Romani sono proprio famosi per aver costruito un efficiente sistema stradale, fognario e di acquedotti. Recentemente a Manziana è stato scoperto quella che dovrebbe essere la sorgente di un acquedotto costruito dall’Imperatore Traiano. Un’importante scoperta archeologica che purtroppo la Sovrintendenza non vuole adeguatamente valorizzare. Per saperne di più leggete qui e vedete l’interessante video che ho scoperto grazie a Ted O’Neill, un documentarista inglese che insieme al padre ha fatta questa scoperta, che ho “sentito” durante una delle radiocronache dei Mondiali fatte dalla Gialappa’s Band su RTL.

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I predatori dell’Acquedotto Perduto: 11:37s, Italiano from MEON HDTV PRODUCTIONS on Vimeo.

Ah e se vi chiedete che collegamento ci possa essere tra la scoperta ed i libri di Graves, mi serviva solamente un’introduzione intelligente XD

Auguri a Samantha e Salvatore

Oggi Samantha e Salvatore si sposano, conosco Samantha da quando ho aperto il mio primo blog e per quanto non ci siamo mai visti nella vita reale, abbiamo passato dei momenti veramente divertenti su msn tempo fa. Quindi sono contento che si sposi però devo avvertire lei e Salvatore che al loro matrimonio potrebbe infiltrarsi un certo demone cornuto… spero riescano a riconoscere questa “damigella” un po’ particolare!

Incompiuto

L’avevo scritto subito dopo l’ultima crisi di Gaza, poi non ho avuto tempo di finirlo e non credo lo farò più… però volevo metterlo nel blog…

“Hanno superato ogni limite!”

Le tende vennero scosse da un alito di vento inesistente. Il silenzio fu di nuovo padrone della sala del trono. Dalle alte e ampie finestre proveniva una luce limpida che inondava il luogo senza che le tende riuscissero a smorzarla.

“Me ne rendo conto mylord ma noi non dobbiamo fare nulla. Non è nostro compito.”

La voce del Dio della Morte era calma e fredda, come sempre, impersonale. Si trovava davanti ad Impero che sedeva sul trono della Fenice. Sentiva distintamente la rabbia del suo protetto ma sapeva, altrettanto bene che loro non potevano intervenire in questa faccenda.

“E allora a cosa serviremmo? La nostra forza militare potrebbe risolvere la situazione in qualche giorno, portare la pace e ristabilire i correnti confini.” esclamò ancora più accalorato il ragazzo.

“Sono affari degli umani, devo forse rammentare a vostra signoria che noi ci occupiamo solo di questioni prettamente sovrannaturali? Le questioni degli stati umani non sono di nostro interesse. Abbiamo l’obbligo e il dovere di rispettare la legge che…” ma il Dio egizio non riuscì a finire la frase venne interrotto dall’erede dell’Imperatore Bianco.

“Sono stufo di rispettare i cazzo di doveri e di obblighi! C’è gente innocente che sta morendo e per quanto mi riguarda questo è abbastanza sovrannaturale da intervenire!”

“Le devo ricordare di moderare il suo linguaggio non siamo in una bettola che frequenta Mad Dog, ma a Castel Oricalco. Abbiamo un compito di primaria importanza difendere le Realtà, tutte, dal Male. L’ha combattuto. Lo conosce. E’ molto più importante combattere il vero Male che qualche scaramuccia tra gli umani. Inoltre ci è vietato interferire con gli avvenimenti in corso in qualunque Dimensione anche nella sua, per quanto spiacevoli possano essere.” replicò Anubis esibendosi in una disquisizione degna del più erudito accademico dell’Università Imperiale.

“Non è giusto…” ormai Impero non sapeva a cosa appigliarsi, sapeva bene che il suo braccio destro aveva ragione ma una parte di lui voleva intervenire lo stesso. Sentì puzza di zolfo e capì che stava per arrivare il demone ribelle. Mad Dog infatti entrò direttamente da una delle finestre per atterrare proprio accanto ad Anubis. I pregiati tappeti persiani vennero graffiati dalle unghie acuminate delle zampe del demone.

“Ho sentito che bastone in culo mi ha nominato! Per inciso nelle bettola che frequento io sono molto più scurrili caro il mio lupacchiotto.” disse Mad Dog cercando di accarezzare la testa di sciacallo del Dio che scomparve prontamente trasformandosi in sabbia per poi materializzarsi accanto ad Impero.

“Per me ha ragione il ragazzo.” – continuò il demone imperterrito. “Gli Imperiali hanno bisogno di moto, è da tanto che non affrontiamo qualche cattivo da fumetto, ci vorranno solo pochi giorni per la campagna militare, inoltre servirà da esercitazione… una nutriente esercitazione…” concluse passandosi la lingua tra i denti affilati.

“Fos-Elion e gli altri Concilieri non approveranno mai una…” anche questa volta Anubis non riuscì a finire la proprio frase, come suo solito, dal nulla era comparso Fos-Elion. La lunga tunica marrone lo copriva quasi completamente lasciando intravedere soltanto il viso verde glabro.

“Ho appena interpellato gli altri Concilieri sono d’accordo nell’intraprendere l’azione militare. L’unico obbligo è di non usare magia ma solo di usare le armi a normalmente a disposizione.” Se possibile la sua voce era più fredda perfino di quella del Dio della Morte, il quale se fosse stato un umano avrebbe protestato per questa ingerenza nei suoi confronti. Infatti era Anubis che doveva interpellare gli altri Concilieri, ma prese atto del fatto che ormai Fos-Elion aveva agito al suo posto. Ora l’unica cosa veramente importante era organizzare la campagna militare ma era sicuro che il suo pupillo avesse già in mente cosa fare.

“Ho appena ordinato telepaticamente a Tom Goron di preparare l’esercito, ho intenzione di schierare almeno cinque corpi d’armata da ottantamila uomini ciascuno, inoltre dispiegherò tutta la nostra potenza della Marina Imperiale e della Flotta Spaziale Imperiale. ‘Lu avverti i governi di Turchia, Siria, Egitto, Iran, Libano e Giordania, mi aspetto piena collaborazione, io ora parlerò con i vertici della Nato e con Barack. Dovranno accettare le nostre posizioni. Non hanno altra scelta…” concluse

Impero con un sorrisetto sornione sulle labbra.

L’ammiraglia della flotta, una superportaaerei, la Flawess Victory, solcava rapidamente il mare, scortata dalle altre unità, cacciatorpediniere, fregate, corvette e sottomarini, della sua squadra. Vedere tutte quelle navi, con le loro paratie brunite in acciaio, navigare all’alba di una mattina senza nuvole, era uno spettacolo senza eguali. Erano cinque le squadre navali che si stavano avvicinando a tutta velocità verso la Striscia di Gaza per forzare il blocco israeliano. Altri contingenti terrestri, guidati da Tom Goron, il comandante in capo degli Imperiali, avrebbero attaccato il paese dagli stati confinanti. Corallin l’ammiraglio a capo della Flotta Spaziale Imperale coordinava gli attacchi aerei da una base sul confine tra Turchia e Siria. Gli appelli di Impero al governo di Tel Aviv di lasciare la Striscia di Gaza in pace, erano ovviamente caduti a vuoto, come ovviamente i tutti i governi degli stati medio-orientali avevano accettato o di fornire supporto all’azione militare o di restare neutrali. Persino gli Stati Uniti avevano dovuto arrendersi all’impossibilità di intervenire, non avendo né le forze né la volontà di contrastare il dispiegamento messo in piedi da Impero. Così era stato lo stesso per la Nato e per l’ONU, l’unica cosa che il Segretario Ban Ki Moon aveva potuto auspicare era che non venisse sparso sangue o almeno non troppo. Al resto del mondo non apparve proprio così, gli Stati Uniti e alcuni altri paesi protestarono veementemente, all’Assemblea Generale indetta in maniera straordinaria, contro ogni possibile attacca alla sicurezza di Israele. Erano solo patetici tentativi di non far capire all’opinione pubblica che non avevano il minimo potere per fermare quanto stava succedendo. Il che mando in paranoia il governo israeliano. Si sentivano accerchiati. Tutte le loro paure erano sembravano avessero preso forma, consistenza. Non sapevo nulla di quello che avrebbero dovuto fronteggiare, ma bastava il fatto che la più grande potenza mondiale, gli USA, storici alleati del loro paese, avessero deciso di non interferire, bastava questo fatto per farli impazzire. La morsa su Israele si stava chiudendo. Impero aveva saputo da un tenente della Marina che qualche minuto prima alcune squadriglie di aviogetti della Flotta Spaziale Imperiale avevano annichilito quasi ogni possibilità che Israele potesse usare le armi nucleari. Infatti l’Intelligence Imperiale aveva individuato i siti in cui erano stoccate la quasi totalità degli ordigni atomici in possesso allo stato ebraico. Gli aerei, una versione assai più migliorata dei B2 Spirit americani, avevano sganciato sugli obbiettivi delle speciali bombe ad impulso elettronico che avevano fritto letteralmente ogni componente delle bombe rendendole inutilizzabili.

Gothica

Partiamo da una premessa qualcuno parlando di questo libro ha detto quanto sia innovativo, che sia un pugno allo stomaco, giusto, giustissimo, ma non la penso in questo modo. Gothica è un bel libro, che affronta temi noti, in maniera molto classica, Francesco fa un buon lavoro e sicuramente sforna un buon lavoro ma io continuo a preferirgli Estasia e Prodigium. Li ho apprezzati di più. Di cosa parla questo libro? Di Ogm, esperimenti genetici, clonazione, di come l’uomo cerca di sostituirsi a Dio, del peccato, di un uomo che nasconde una bestia dentro di sé. Sono tutti temi che ho già “letto” in altri libri che non vi sto qui ad elencare. Vi indico giusto Incubo di Wes Craven, l’autore di Nightmare, la serie di film con il caro Freddy Krueger. Incubo (che non c’entra niente con Nightmare) per certi aspetti condivide alcuni temi di Gothica, anche se è più horror e noir del libro del Falco. Anche in quel libro ci si interroga sulla morte, sulla clonazione, sul trapianto di organi clonati, ecc… Torniamo a Gothica, nella trama ci sono interessanti richiami al nazismo, ai progetti genetici (e folli) di Hitler e si nomina spesso il famoso Mengele, L’Angelo della Morte richiamato nel sottotitolo del libro, anche lo stesso nome del protagonista, Faust, non è un caso e rimando ad un altro e ben più noto Faust. La trama è molto lineare, anche troppo per i miei gusti. Un altro “problema” è che il protagonista, il prete Faust, mi ricorda troppo il rapportoconflitto tra Bruce Banner e l’Incredibile Hulk, è lo stesso rapporto/conflitto tra Faust e l’Angelo della Morte. Identico. Per quanto sia anche simile a Dottor Jekyll e a Mister Hide, io essendo un Marvel Zombies, lo accosto di più al Gigante di Giada. Anche il fatto che il prete abbia un’amnesia a breve termine e che sia usata la tecnica del flashback (stra-abusata in qualunque campo, dai libri, ai fumetti ai film) per fargli ricordare ciò che la sua memoria ha voluto cancellare, non dico che non mi sia piaciuto, ma è molto classico, è un cliché assai usato. Però come dico sempre si può scrivere di temi che sono stati già affrontati, però se li si espone in maniera nuova, dando nuova linfa, va sempre bene. Francesco ci riesce in parte. Alcune cose risultano troppo scontate o inverosimili, come il tradimento di un certo personaggio, telefonato da capitoli prima o, e qui concordo con Tanabrus, il fatto che Helena si faccia scoprire così facilmente dal prete… e lei sarebbe una spia, la migliore? Concludendo Gothica è un libro carino, interessante, però un po’ scontato per certi aspetti. Aspetto gli altri libri del Falco, soprattutto l’Aurora delle Streghe che mi attira molto…

Mad Dog intervista Ninna a.k.a. Rossella Rasulo

Ti trovi al buio, seduta su di una tipica sedia da teatro. Poi vedi improvvisamente il fuoco. Immense colonne di fiamme rossastre cingono una sorta di palco di pietra dalla forma di un fallo gigante. Il sipario si alza. Sulla scena entra Mad Dog il demone cornuto, completamente nudo, con la virilità demoniaca ben esposta come un novello Priapo, nello stesso momento parte, suonata a tutto volume Sex Bomb di Tom Jones. Le sue scarlatte scaglie riverberano la luce delle fiamme mentre il demone ribelle si muove in maniera che lui crede assai sensuale cercando di imitare Ricky Martin. Dopo questa performance degna del peggior film teen trash, Mad Dog ti si avvicina baldanzoso, evoca un trono fatto di ossa umane e si stravacca mentre mangia un cosciotto grondate grasso di carne umana comparso dal nulla. “Così tu saresti quella gnocca della amica di Licia. Se ti stai chiedendo dove cazzo ti trovi, beh questo è una parte degli Inferi, è come essere a casa per me qui! Ah senti quest’aria che sa di zolfo… beh è colpa mia, non mi lavo da qualche millennio. Ho fatto sgomberare questa zona per fare la nostra intervista, è finisco e finiranno tutte le finte star della tua epoca. Dio mio, con cui gioco a poker il mercoledì, sarà come stare dentro la casa del Grande Fratello. Per sempre. Non invidio affatto chi verrà qui a scontare la propria pena. Sono stato scortese, mi presento io sono Mad Dog il demone ribelle, tu invece oltre ad essere l’amica della più famosa e brava scrittrice di fantasy, sei anche una blogstar famosissima, il tuo blog è seguitissimo, hai anche un blog sulle cose zozze, che per inciso è quello che preferisco, hai scritto un libro edito da Lord Mondador, intitolato Ti Voglio Vivere. Io l’avrei intitolato Ti voglio Mangià, ma i gusti son gusti. Ho dimenticato qualcosa? E’ tutto? C’è altro?”

No, è tutto. Solo che “gnocca” mi pare esagerato.

Tu sei gnocca e se te lo dico io è vero!

“Quali sono i vantaggi di essere una blogstar famosa? Ti riconosco per strada? Hai il treno gratis come i politici? Vai in tv? O è tutta fuffa?”

E’ fuffa all’ennesima potenza. Al massimo mi offrono da bere, ma credo che non c’entri comunque niente con la storiella della blogstar.

Ti offrono da bere perché sei gnocca!

“Raccontaci come e perché hai aperto il tuo blog ma solo se c’è di mezzo sesso, denaro, bugie e spie russe, sennò chissene frega!”

Ho aperto il blog perché avevo voglia di fare qualcosa di diverso e perché ho pensato che mi avrebbe aiutato a sfogarmi. Ma sesso, denaro, bugie e spie russe non li ricordo sinceramente.

Insomma non sapevi che fare, ti annoiavi e hai creato il blog. Come tutti voi mortali…

“Se tua figlia, di cui sinceramente non ricordo il nome, fra qualche anno ti dirà di voler aprire un blog o un account su Facebook, tu cosa faresti? Sempre che nel vostro paese rimanga la libertà di avere un blog, dall’aria che tira penso di no…”

Glielo lascerei fare e la consiglierei anche se spero che per allora la rete sarà un posto diverso da quello attuale.

Il web sarà sempre pieno di falliti, egocentrici, petomani e mammoni oltre che di demone cornuti!

“Hai un blog sul sesso, qualche moralista benpensante cattolico con un palo di abate come spina dorsale, potrebbe pensare che sia un po’ da esibizionisti avere un blog su questi temi e che forse dovresti vergognarti un po’. Che non dovresti scrivere certe cose. Ma sai che ti dico, al diavolo i cattolici, me li mangio a colazione quelli, sai sono buoni pucciati nel sangue caldo, appena munto..  comunque la mia domanda sul blog zozzo è… come sta andando l’avventura del blog zozzo?”

Bene. Il blog zozzo è una collaborazione che mi è stata proposta dal Condé Nast che ho accettato un paio di anni fa come sfida personale: cambiare stile per vedere l’effetto che fa (e poi la “paghetta” aiuta, ecco).

Mi verrebbe da fare una battuta ma penso che poi Impo mi castrerà, quindi evito… però se vuoi posso venire ad aiutarti nel blog…

“Da blogger a scrittrice, volevi solo emulare la tua amica Licia e per una volta sentire Licia dire <Si, sono amica della scrittrice Rossella Rasulo> e non il solito <Si, sono amica della scrittrice Licia Troisi>, o c’è un altro motivo per questo salto della quaglia?”

Spesso mi hanno detto “dovresti scrivere un libro” ma non l’ho mai preso in considerazione. Quando a dirlo è stato un esperto del settore allora ci ho provato ed eccomi qua. E poi sì, ora con Licia posso fare la gara di autografi. Vuoi mettere? (Scherzo.)

Se mi paghi, ti faccio vincere. Pagamento in natura, voglio una cospalayer vergine!

“Dalla trama del tuo libro apprendiamo che è una versione porno di Peter Pan… ah… – Mad Dog si mette un dito platealmente nell’orecchio, smucina un po’ poi riprende – Mi dicono dalla regia che stavo sbagliando, la trama del tuo libercolo verte su l’amore e su internet, sui blog. In pratica è un’autobiografia o cosa?”

Per mia grande fortuna internet non ha fatto parte della mia adolescenza. A parte qualche atmosfera che si respira nel liceo delle protagoniste non c’è molto di autobiografico. Penso che la mia adolescenza sia stata piuttosto noiosa. Annoiare il lettore non mi sembrava una cosa carina da fare.

Beh lo dici te che la tua adolescenza è stata noiosa, ora vediamo, torno indietro nel tempo e vedrò se è vero! MUAHAHHAHAHAHHAH

“Lo sai vero che la blogsfera italiana esploderà di sospetti sospettosi perché tutti quelli che si considerano blogstar penseranno che con il tale personaggio vuoi rappresentare loro e non gli andrà bene perché penseranno che o li stai prendendo per il culo, o li rappresenti come dei malvagi signori del male. Di la verità una cosa così perversa mica l’avevi pensato quando hai iniziato a scrivere il libro!”

No, davvero. Mi sono ispirata solo a persone che hanno fatto parte della mia adolescenza. La parola “blogstar” a quei tempi non esisteva nemmeno (per fortuna). Questo significa che sono vecchia.

Ma non sei tanto vecchia. Dai hai solo 30 anni. Comunque vuol dire che ci starà anche Licia? MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAH

“Si può ben dire che il tuo libro si aggira dalle parti di Moccia?”

Si può dire: è un romanzo per ragazzi e ci dividiamo lo stesso pubblico. Lui resta il più famoso della categoria e sentirlo nominare è inevitabile. Certo, se ci spostiamo sui contenuti preferirei evitare il paragone ma credo che sarà impossibile.

Quanto lo odio quello. Solo i suoi dannati lucchetti possono riuscire a contenere la mia libido!

“Quanto ha influenzato l’essere blogger, oltre che sulla trama, il tuo essere scrittrice per la prima volta?”

Quando si scrive un libro per la prima volta, indipendentemente dal fatto di essere blogger, ci si pone una serie di interrogativi di cui si ignorano le risposte. Con questo libro ho trovato qualche risposta che il blog non mi avrebbe mai dato. Ho imparato davvero molto ma soprattutto ho iniziato a credere un po’ di più in quel che faccio.

Quel che fai… quindi a cazzeggiare su internet tutto il giorno? XD

“C’è qualcuno con cui, oltre che con te, se il libro non ci piacerà, possiamo menareschiavizzare?”

Guarda, a Segrate c’è un palazzo sull’acqua pieno zeppo di gente. (Scherzo ancora.)

Io me la prendo con Dazieri, con quelli di Lord Mondador, essendo loro non morti, posso fare poco!

“Sentivi qualche musica in particolare quando scrivevi? ”

No. Ho sempre scritto nel silenzio più assoluto. Con il libro è stato uguale. (Recuperavo infilando le cuffie ogni volta che uscivo di casa.)

Invece a me piace scrivere con la musica di sottofondo, sai urla strazianti e cose del genere!

“So che hai avuto le tue ferite di guerra durante alcune Flame War anche molto intense, ecco ma non è un po’ da pazzi scrivere un libro del genere, sai che ci saranno Flame War immense vero? Cioè hai visto l’odio che viene riversato sulla nostra Licia. Sei pronta per questo? Hai fatto il corso di sopravvivenza con Rambo?”

Questi cinque anni di blog mi hanno preparata a tutto. E’ stato un allenamento eccezionale. Chi si ritrova in un flame per la prima volta ci perde tempo, energie e pensieri che ritiene validi. Con un po’ di esperienza invece si capisce che è tutto inutile. Mi vuoi offendere? Fallo. Ti senti meglio? Bene. A me ormai non interessa difendermi da certa gente e da certi comportamenti.

Ma no i flame sono belli perché devono essere vissuti! Come quello che sarebbe epico tra vegan e carnivori!

“Com’è essere pubblicata dalla più grande casa editrice italiana?”

Detto tra me e te: mi tremano le gambe.

No quelle dovrebbe essere per il puzzo di zolfo che emano. Da alla testa a qualcuno…

“Come ti sei buttata nella scrittura? Qual era il tuo metodo per scrivere?”

Io ho sempre scritto a ruota libera tutto tranne il libro. Con il libro è stato diverso. La storia ha girato costantemente nella mia testa per non so quanto tempo fino a quando non ho trovato quelli che mi sono sembrati i giusti equilibri. Da quel momento in poi ho messo tutto su carta in meno di due mesi. E’ stato un lavoro di testa più che altro.

Che domanda idiota, ma chi te l’ha fatta? Ho dormito come un ghiro mentre ascoltavo la risp… ah… io… andiamo avanti va…

“Sicuramente, fai pure le gli scongiuri se vuoi, diventerai ancora più famosa e avrai tantissimo fans bimbiminkia che sbaveranno nel vederti dal vivo, i maschietti faranno di peggio con le tue foto che troveranno sul web, ecc…, insomma come riuscirai a contenere le orde di fans che si apposteranno sotto casa tua?”

CaVo, già lo fanno da tempo immemoVe. Tsè!

Ti dev’essere rimasta un pezzo di insalata tra i denti perché parli tutta strana, fai la v invece della r…

“Arriviamo alla domanda che ti farà tremare le ossa, ma come cazzo ci sei finita a fare il liceo a Monterotondo? Perché da una mia fonte, invero non molto attendibile anzi per niente, è il mio creatore, ma non mi fido molto comunque mi ha detto che avresti frequentato un liceo noto come Peano. E’ vero?”

Sì. Verissimo. Mi ero iscritta al Nomentano insieme ai miei compagni delle medie ma, visto che in quegli anni avevo la residenza in un altro quartiere, finii nella succursale del liceo senza nessuno di loro. Il primo giorno di scuola mi alzai e con mio padre andai direttamente al Peano (nel Nomentano alla fine non c’ho mai messo piede). Visto che casa mia era esattamente a metà strada tra il Nomentano e il Peano scelsi di andare fuori per evitare il più possibile il traffico di Roma. Il Peano è stata un’ottima scelta.

Ok, ora Impo è contento abbiamo nominato la sua ridente cittadina, abbiamo detto che sei andata a scuola lì, ti sei trovata bene, ora Impo può tornarsene ai suoi hentai noi invece passiamo ad altre cazzate, prego…

“Purtroppo è giunta la tua ora, cercando di modificare il tuo blog con WordPress mandi in tilt l’intera rete internet mondiale, ma non saranno i nerd, blogger, internet dipendenti impazzati a farti fuori, ma un malvagio pezzo di broccolo avvelenato che ti strozza in un attimo. Come sarà il tuo funerale?”

Io vorrei che si ubriacassero tutti.

Se c’è il Valbe sarà una cosa sicura!

“Devi buttare dalla torre tre persone, Licia, Sandrone Dazieri e Valberici, chi scegli? Ah te non ti puoi buttare…”

Tutti e tre così nessuno ci rimane male.

Mi piaci sei democratica!

“Hai la possibilità di assumermi come killer prezzolato, chi fai fuori?”

Il vecchio miliardario che sposerò, per ereditare. Ah, no. Sono già sposata.

Beh potresti sempre andare nello Utah tanto li mesa che la poligamia è accettata… loro si che sono delle brave persone!

“Gnam cosa ne pensi di – Mad Dog parlando sputa un pezzo di osso che manca la tua faccia di pochi millimetri – me il demone più sexy e lussurioso che esista?” conclude il demone per poi grattarsi in maniera lasciva il pacco.

Che dovresti perdere un paio di chili.

Senti chi parla!

“Allora cara Ninna è vero che sei presente nei libri della Ragazza Drago di quella bonazza della tua amica Licia, nelle vesti di Lidja? O è una leggende messa in giro da quel grappettomane orbo di Valberici?”

Credo che ognuno nei libri si possa prendere la libertà di viverli come vuole. Io non credo di essere Lidja ma se Val ci vede me va bene così.

Vabbè dai sei lei, ammettilo!

Il demone si alza in piedi e ti fa ombra con la sua grande stazza. Poi sbadiglia mostrando una rosa di denti aguzzi incrostati di sporcizia. “L’intervista è finita. Spero sia stata di tuo gradimento come per me questo cosciotto di fans di Licia Troisi. Era cotto al punto giusto… Ora ti riporto casa, non ti preoccupare non ci proverò con te, mi piace la carne giovane, sai quando si è vecchi come me, ormai ci si fissa con alcune cose. Tipo il sangue delle vergini. Buonissimo. Peccato che non si trovi più molto! Ah i bei vecchi tempi in cui facevo i sabbat e potevo sgozzare fino a tre giovani pulzelle e berne il sangue! Scusa sto divagando, sai capita quando si è così antichi come me. Ora abbracciami forte e forte e sarai a casa tua… MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAH!”

Grazie per l’intervista. Ma devo proprio stringerti così forte?

Potrei dire la stessa cosa di te Ninna! MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAH