Coglioni che si fanno pubblicare a pagamento: perché continuano ad esistere?

In giro per il web, in ambienti assai loschi tipo il blog di pseudo-scrittrici che hanno pagato per pubblicare… (ma che hanno anche pubblicato gratis… vincendo un concorso di poesia, bisogna essere precisi sennò dette autrici piangono ed invocano la mia castrazione chimica. Come se si potesse castrarmi… tsè… o era censurarmi… boh non ricordo…) comunque dicevo in giro per il web, vedo spesso una domanda, sapete la vedo scritta dietro ai template dei blog, nascosta nei video, cifrata nei commenti, non scritta in maniera normale, no, no, questo no, mai scritto in maniera normale. Vedo questa domanda “Ma quanto c’è l’ha lungo Mad Dog?” Ah no scusate, mi confondo con la domanda retorica che vi fate tutte voi che non siete venute a letto con me. La risposta è tanto, tantissimo! Comunque la domanda che vedo e mi pongo anche è “Come mai continuano ad esistere gli editori a pagamento?” Semplice. Perché ci sono tanti coglioni e coglione (coglione è riferito alle signore per chi non lo avesse capito) che vogliono pubblicare ad ogni costo, vogliono pubblicare facilmente, subito, anche spendendo soldi perché così possono dire poi di essere scrittori e scrittrici. Di ‘sta minchia! Questa gente sceglie gli editori a pagamento per vari motivi, ignoranza, prima di tutto, non sanno o non vogliono sapere che esistono editori normali che non ti fanno pagare fior di soldi per pubblicare, poi voglia di essere pubblicati ad ogni costo e no, non gli entra in testa che essere rifiutati dagli editori normali potrebbe essere sintomo del fatto che scrivono come capre incaprettate da caproni incaprettati da polipi declamanti Seneca! Beh questi non sono scrittori, sono persone che hanno pubblicato pagando… in sostanza è come andare con una puttana, dopo esserci andato ed aver pagato non sei mica un latin lover. Come esemplifica la vignetta di Zerov dello scorso post. E già che ci siamo bravo Zerov davvero bella. So che ti è venuta in mente quando mi hai immaginato nudo. Faccio quest’effetto. Poi non stupitevi se un tizio che è stato pubblicato da un EAP non viene accettato dagli editori seri, o i suoi libri non vengono recensiti, o non viene intervistato dai siti seri. Perché? Perché non è uno scrittore. E’ un tizio che ha pagato per un servizio. A me non hanno mai intervistato per essere un dongiovanni, anche se le puttane mi hanno fatte tantissime pompe! Ecco questi editori che rifiutano le persone che sono state pubblicate dagli editori a pagamento fanno bene! Benissimo! In questo modo questo morbo non si propagherà più, bisogna far informazione per far passare il verbo! Bisogna far capire che pubblicare con gli EAP è sbagliato per i tanti motivi che diciamo sempre, niente editing, niente pubblicità, niente promozione, paghi per ciò che dovresti avere gratis. E poi voglio essere senza peli sulla lingua, se venite rifiutati dagli editori seri, forse vuol dire che non avete la stoffa per farlo. Non tutti possono essere scrittori, non tutti possono fare i dottori o gli astronauti. Se non c’è il talento è solo uno spreco di tempo. Poche, pochissime persone al mondo sanno scrivere bene. Non dobbiamo incoraggiare la credenza che tutti possano scrivere. Non è così. Perché poi ‘sta gente si affiderà agli EAP. Ben poca roba che esce da queste stamperie sono buoni libri, la maggior parte è spazzatura buona soltanto per pulirsi il culo. Torno a parlare per un attimo della “Scrittrice Pazza”. Perché? Beh con l’ultimo mio post penso di averla fatta incazzare per bene. Evviva! Sono contento. Doveste leggere i messaggi di fuoco che ha mandato a quel poraccio di Impo. Penso di averla fatta piangere. Ma quello perché deve aver scoperto che non darò mai via la mia virilità a qualcuno che ha pubblicato con Lo Spenna Polli. Mai. Nemmeno se mi pagano. Non faccio il puttano per certe cose. (Puttano è il maschile di puttana, informatevi gente…) In sostanza cosa dice La Scrittrice Pazza nei suoi messaggi? Che è tutto vero! Sono rivelazioni fatte, ad una esordiente, dai Grandi Editori, ma solo a lei… perché proprio a lei? L’hanno incontrata per strada e non avevano un cazzo da fare quindi si sputtanati con la prima che passava. Logico vero? Sapendo che poi tutto sarebbe andato sul web, ma le hanno detto di non fare nomi, sennò l’avrebbero sgozzata e l’hanno giurato su San Mad Dog dal Bordello. Essì è andata così. Lo giuro sulle teste di quelli della Spenna Polli, potessero scoppiare in aria! Concludendo questo post mi pare evidente ancora di più che la suddetta pseudo-scrittrice sta cercando solamente di farsi pubblicità, di farsi conoscere. Anche visti i suoi nuovi post in cui delira ancora e paragona le agenzie letterarie agli editori. Un po’ come dire che Fanta e Coca Cola sono la stessa cosa! E’ proprio triste. Davvero. A volte voi umani siete proprio tristi. Patetici. Vi lascio con la frase che penso possa esemplificare questo post e come ci dobbiamo comportare con i libri editi tramite gli EAP.

IL VALORE DI UNO SCRITTORE DIPENDE DAL LIBRO CHE SCRIVE E DAL MODO IN CUI LO SCRIVE, NON DALL’EDITORE. MA SE QUESTO EDITORE E’ UN EDITORE A PAGAMENTO IL VALORE DI UNO SCRITTORE E IL MODO IN CUI SCRIVE DIPENDONO DALL’EDITORE. ED ESSENDO UN EDITORE A PAGAMENTO VALGONO QUANTO LA CARTA DEL CESSO.

Mad Dog vs l'Editoria a Pagamento – Parte 2

Care lettrici (so che siete tante, vi amo tutte!) che vi bagnate solo pensandomi e cari lettori che vi masturbate pensando alle lettrici che si bagnano pensando a me, sono di ritorno! Sono stato in vacanza in un posto chiamato Outworld, davvero carino, cadavere a mucchi, tizie a più braccia, quel che piace a me insomma! Tornato dalla vacanza mi sono imbattuto in un post spettacolare… spettacolare per la sua stupidità! Questo post raggiunge livelli di idiozia che nemmeno io, un demone cornuto ribelle e sexy, potevo mai immaginare. Non vi farò il nome della sfigata che ha scritto il post perché non gli voglio dare altra visibilità, che ha avuto con la sua trovata. Allora questa tizia che chiameremo “La Scrittrice Pazza” ha pubblicato con un ben noto editore a pagamento, di cui non faremo il nome per non dargli visibilità, ma che chiameremo amabilmente e anche convulsamente “Lo Spenna-Polli”. Logicamente la povera sprovveduta Scrittrice Pazza si rende contro troppo tardi di aver firmato un contratto con il demonio, anzi peggio! Io sono un demone e certe cose non le faccio firmare manco io! Capisce di aver fatto una cazzata bella e buona e pensa “come posso rimediare a questa mia cazzata?” Pensa e ripensa (e sarà stato difficile per lei visto che avendo pubblicato con “Lo Spenna-Polli” difficilmente deve avere un Q.I. molto alto), riesce a capire cosa deve fare per avere un po’ di visibilità che l’editore a pagamento in questione, stra-ricco con i soldi che gli spuntano da tutti gli orifizi, non gli può dare. Perché gli EAP (che sta per editori a pagamento) non fanno pubblicità, promozione, editing, nulla. In pratica ti chiedono un fottio di soldi solo per stampare il tuo libro, qualunque esso sia! Si cari miei potrebbe anche essere un’insieme senza senso di lettere scritte a caso, loro te lo pubblicano! A loro importa solo guadagnare il più possibile, chissene frega se hai scritto una minchiata piena di errori, se il tuo libro non è degno manco di essere stampato nella carta del cesso, a loro interessa il profitto puro e semplice. E per attirare i polli come la Scrittrice Pazza, loro che fanno? Si fanno pubblicità ma a loro, non ai polli che hanno spennato per bene! Quindi questo tipo di editori a pagamento attirano tutta quella gente che si crede scrittore, che pensa che, ah i malvagi editori normali non mi hanno pubblicato perché da loro si pubblica solo se hai culo o sei hai le raccomandazioni, e non pensano che non vengono pubblicati perché effettivamente fanno schifo come scrittori e scrivono da capre. No. E’ sempre meglio dare la colpa agli altri che a se stessi vero? E’ dannatamente meglio non affrontare la vera realtà. Non tutti sono tagliati per fare gli scrittori. Pochi lo sono. Mettetevelo in testa. Allora che dicevamo? Purtroppo io spesso mi perdo nei discorsi… questa Scrittrice Pazza per farsi pubblicità che fa? Decide di scrivere un post in cui esalta la sua casa editrice a pagamento e la sua scelta idiota, si bulla della sua scelta, dice che gli editori a pagamento non esistono e che sono tutti editori a pagamento (WTF) e getta fango su chi viene pubblicato dagli editori free, fa illazioni piuttosto pesanti senza alcuna prova, anzi millantando che, anche se non è nel giro dell’editoria, alcuni editori, autori, gente del campo, gli hanno rivelato queste informazioni! Brava. Sono capace pure io di fare il tuo giochino. Tutti sono bravi. Con questa, che chiamerò, “Operazione Fango” spera in una cosa soltanto, di avere visibilità per farsi conoscere. E così succede. Ma cara, carissima, anzi no, niente cara e niente carissima, non te lo meriti, sappi che con quel tuo post, falso, diffamatorio, ridicolo, puzzolente, si puzza di pesce rancido e vomito di scatolette di gatto andate a male, con quel tuo post ti sei pregiudicata molti lettori. Sicuramente io non comprerò il tuo libro, anzi non comprerò i tuoi libri mai e poi mai, manco se e quando (la vedo difficile ma mai dire mai) pubblicherai con un editore serio. Poi la Scrittrice Pazza ha scritto anche una cosa nel commento al suo post che devo dire mi ha fatto sbellicare dalle risate e se c’è riuscita con me che sono un demonio, signori miei rendetevi conto della cazzata che può aver scritto! Insomma che dice? Che quando uno pubblica con un editore free e poi vuole comprare delle copie del suo libro, le deve comprare dall’editore, quindi è come se pagasse, quindi è come se pubblicasse con un editore a pagamento. Seguendo questo ragionamento il Berluska è onesto, io sono vegano e Obama è un repubblicano! Beh ho scritto quello che volevo scrivere, è ora di congedarmi, non prima di ricordarvi che pubblicare con un editore a pagamento è una coglionata, andate in una stamperia a questo punto, sicuramente vi verrà a costare meno e se volete approfondire l’argomento potete andare qui o ancora meglio visitate il Writer’s Dream, un sito fatto da gente che ci capisce di queste cose e che dato che dicono la verità vengono attaccati da chi ha la coda di paglia… ed è gestito da una ragazza davvero tosta, una che ho anche intervistato e che penso abbia qualche mio gene, devo aver giaciuto, biblicamente parlando, con qualche sua antenata…

Fringe

Recentemente ho finito di vedere la seconda stagione di Fringe, un telefilm che ho apprezzato davvero molto e che consiglio di vedere a tutti, soprattutto agli amanti della Sci Fi. Le premesse erano molto buone, i creatori e produttori del telefilm sono J. J. Abrams, Alex Kurtzman e Roberto Orci, che penso non abbiamo bisogno di presentazioni, io cito soltanto telefilm come Alias e Lost, film come Star Trek e Transformers. Poi come attori c’erano due mie vecchie conoscenze cioè John Noble, il Denethor del Signore degli Anelli, che anche qui interpreta un personaggio leggermente pazzo, uno scienziato per la precisione, che nella sua vita ha fatto scelte molto discutibili, eticamente e moralmente. Invece come guest star in alcuni episodi troviamo… Leonard Nimoy! Essi proprio lui, nella sua ultima interpretazione prima del ritiro dalla carriera di attore. Qualche ammiccamento al famoso personaggio che ha segnato la sua lunga carriera, c’è nel telefilm… e sono molto divertenti queste cicche. Ma cosa parla Fringe? Cos’è? Come ho scritto all’inizio è un telefilm Sci Fi, l’erede di X-Files. Un team del FBI la Fringe Division, piuttosto eterogeneo, che indaga su tutto ciò che è misterioso e che riguarda la cosiddetta fringe science cioè la scienza di confine. Casi sempre più eclatanti e strani che si inseriranno in uno Schema di eventi misteriosi che sembrano concatenati tra loro… Chi c’è dietro questi eventi? Cosa li ha scatenati? Tra terrorismo attuato con innovativi mezzi tecnologici e scientifici, esperimenti al di là dell’immaginazione umana, storie di follia per niente ordinaria… insomma, per noi nerd c’è pane per i nostri denti! A fine settembre inizierà negli USA la terza stagione ed io non vedo l’ora di vederla! Vi lascio con la fantastica intro del telefilm…

Il blog è in ferie… o quasi!

Come potete vedere il blog è andato un po’ in vacanza con l’estate ma non vi preoccupate, non sono morto o moribondo, ma semplicemente mi sto godendo le ferie e con questo caldo (anche se alla fine non è poi tanto…) e con l’estate sinceramente non ho molta voglia di aggiornare il blog. Cosa vi posso dire di questi giorni in cui non ho aggiornato? Che, per quanto non ci crederete, non è colpa di Facebook se ho lasciato languire il blog, ‘sto poco pure su FB. Diciamo che mi sto riposando ecco. Forse vi sarete accorti o forse no, che ho riuppato la maggior parte dei video presenti nella sezione apposita, dato che Divshare aveva deciso di non renderli più visibili per qualche bug che ancora capito… Ne ho caricati anche alcuni che mi ero dimenticato di mettere tra i quali il famigerato video per un vecchio contest della Ragazza Drago. Che altro dirvi? Uhm che mi sto vedendo Fringe e sto per finire la prima stagione, è davvero un bel telefilm e lo consiglio vivamente. Un bel telefilm sci fi adatto a noi nerd. Poi ho cambiato idea su Sim City 4, lo comprai quando uscì e mi fece schifo, spesi 60 € come buttati… ora l’ho ripreso e mi sta piacendo molto! Dovrò fare qualche foto della mia Nuova Monterotondo e postarla… Ed ora giusto per farmi male, ecco l’orrido video che feci per quel famoso contest…

http://www.divshare.com/flash/video_embed?data=YTo2OntzOjU6ImFwaUlkIjtzOjE6IjQiO3M6NjoiZmlsZUlkIjtpOjEyMjI2NzM0O3M6NDoiY29kZSI7czoxMjoiMTIyMjY3MzQtYmM4IjtzOjY6InVzZXJJZCI7aToxMzc0OTEzO3M6NDoidGltZSI7aToxMjgxMzYyODM5O3M6MTI6ImV4dGVybmFsQ2FsbCI7aToxO30=&autoplay=default

Mad Dog intervista Borgo

Davanti a te si trova quel che rimane del palco dell’ultima Lucca Comics & Games, macerie, calcinacci, ossa, logori vestiti, ingombrano ogni spazio possibile. Spaziando la vista vedi la città che ospitava la più grande kermesse del fumetto in rovina. Edifici sventrati, crateri per le strade, un placido fiume di lava che scorre alla base delle antiche e vetuste mura. Ai tuoi piedi trovi resti di cosplay di ogni foggia. All’improvviso senti partire una musica, una che purtroppo conosci bene, quella di Naruto, infatti sul palco compare il famoso ninja protagonista del famoso manga tanto osteggiato da una parte dei cosplayers. “Io diventerò il nuovo hokage! Sarò il più forte dei ninja!” Ti urla. Come se a te fregasse qualcosa. Ti accorgi anche che sul palco si sta formando un pentacolo di sangue da cui poco dopo emerge in tutta la sua virilità demoniaca Mad Dog, il demone cornuto. Il tuo intervistatore ti guarda un attimo poi riporta la sua attenzione sul ninja.
“Vediamo che sai fare mezzasega di un ninja, scommetto che Nino, il mio amico ninja ti farebbe a fette in un secondo! Il tuo gatto a nove code non mi fa mica paura!” urla con la sua voce gutturale il mostro scagliandosi contro Naruto.
Dopo circa un minuto lo scontro è finito. Mad Dog si è pappato tutto il ninja, compreso di trasformazione in gatto ehm volpe a nove code. Il demone rutta sonoramente emettendo anche fiamme dalla larga bocca, poi con un sol balzo arriva davanti a te.
“Allora che ne dici? Ti è piaciuto il nostro numero? Vinciamo al Romics per andare al WCS?” esclama il diavolo rosso alitandoti addosso una zaffata di aria fetida.

Beh considerando che non sei più in coppia, il wcs forse te lo sei giocato, però hai vinto come miglior interpretazione.

Secondo te non trovo qualche altro sprovveduto cosplayer che farà coppia con me?

“Allora Borgo o ti dovrei chiamare con il tuo vero nome cioè… come cazzo ti chiami non me lo ricordo, però ecco sei un cos… – Mad Dog si ficca un dito nell’orecchio, rimesta pensoso, tira fuori il dito coperto di cerume giallognolo e poi lo succhia con fare meditabondo – dalla regia mi dicono che non sei proprio un cosplayers. Ma insomma bazzichi questo mondo pieno di tradimenti, invidie, falsità, morte… C’è qualcosa di buono nel cosplay? Vabbè oltre alle fighe che vanno in giro in mini costumi pure a novembre. Che fanno tanto felici voi nerd….” E il demone ti fa un sorriso sornione.

C’è qualcosa di buono nel cosplay oltre che il tripudio di belle ragazze? Vale dire NadiaSK? Scherzi a parte se uno ha fortuna e sa scegliere con cervello, trova anche dei buoni amici e una ottima compagnia.

Invece se non ha cervello trova le arpie che parlano dietro le spalle e complottano!

“Ci spieghi come mai voi che state nel mondo del cosplay odiate così tanto i cosplayers che fanno i costumi di Naruto? Non sarà mica perché è un manga idiota, banale e poi perché anche un cane potrebbe fare quei cosplay vero?”

Naruto è un po’ come mangiare polenta tutti i giorni. Dopo un po’ da la nausea. Onestamente ce ne sono tantissimi di costumi ripetuti una infinitià di volte, ma forse Naruto salta più all’occhio, sarà perchè basta veramente poco per essere un ninja al giorno d’oggi. Naruto mi piaceva come serie, ma è diventato troppo beautiful, troppo lungo, troppi incroci, troppe irrealtà nelle irrealtà l’hanno reso stopposo e insapore.

In effetti stanca. Poi ha questo sempre il solito sapere di volpe spelacchiata…

“Ho saputo che recentemente c’è stato un furto di un costume che ha scosso l’intera comunità dei cosplayers! Non si era mai caduti così tanto in basso, arrivare addirittura a rubare un costume così bello solo per vincere una gara o per chissà quale altra losco scopo. Come guardarsi alla specchio e vedere quanto si è fighi con un costume così fatto bene… Sono azioni che non si devono assolutamente fare!” Mad Dog si interrompe perché sente vibrare il suo cellulare, da una tasca nascosta in un posto che tu non vuoi nemmeno immaginare estrae un Blackbarry e risponde alla chiamata. “No. No. Ma le sembro Francesca Dani io? Gli ho fregato questo cesso di coso per vedere se aveva foto porno del suo ragazzo. Manco una. Che schifo. Lei è un ladro. Io ho solo preso in prestito qualcosa da una che conosco solo di fama. Bastardo lo dice a sua sorella! Ah come… non l’aveva detto. Sa problemi di ricezione. La sento male. BZZZZZZZ.” Il demone quindi distrugge il Blackbarry con una semplice stretta della sua mano artigliata. “Allora cosa dicevamo Borgo… ecco si il furto. Roba brutta. La prossima volta che faranno assolderanno me per ammazzare qualche rivale? Questo cosplay non sta diventando troppo competitivo? E’ solo un fenomeno italiano o è anche di altri paesi? Dico del fatto dei furti e degli ammazzamenti…”

Onestamente non ho mai assistito a furti e ad omicidi in altri paesi. Forse perchè non li fanno o forse perchè sono più bravi di noi a nasconderli e a farli. Non saprei perchè si arriva a tanto. Sicuramente la competizione fa bene in ogni ambito, porta a superare sempre i propri limiti. Forse per qualcuno il superamento del limite era solo commettere un reato. Indossare un costume non dovrebbe essere così tanto spaventosamente competitivo. Ma si sa, per soldi e per fama (i giornali di gossip insegnano) diventiamo un po’ tutti mercenari.

Comunque se qualcuno di voi è interessato, il metodo di pagamento è il solito, una cosplayer in pegno ed io faccio tutto quello che volete, pure il finto fattorino!

“Si fa molto parlare di una cosa chiamata Rieducational Cosplay Cannel… o era Rincogninazional Cosplay Cannel… vabbè non ricordo, insomma di ‘sta cosa di cui tu sei uno dei principali e forse nonché unico malvagio artefice. Cos’è? Cosa si prefigge?”

Si prefigge di divertirsi, parlando degli argomenti che sono sempre un tabù per tutti. Le sfere della sessualità e del denaro uniti all’ambito del cosplay generano una infinità di argomenti. Onestamente non so quanto Rieducational Cosplay Channel riuscirà a sfondare nel mondo, sicuramente chiunque voglia prendersi in giro, gli piace non esser troppo serio e a non prendere troppo sul serio il cosplay saprà apprezzare le innumerevoli cazzate che raccontiamo.

Beh allora io e Impo saremmo ben accolti!

“Domanda classica, come sei entrato nel dorato mondo del cosplay? Te non sei proprio un cosplayers… ma sei dentro lo stesso… Io sono entrato grazie ad Impo. Amo questo mondo. Tette e culi al vento in ogni stagione!”

Mi trovi d’accordo con te.  Onesto al 100% nel cosplay ci sono entrato per le innumerevoli bellezze italiche in primis, e poi ho allargato la vista anche su quelle straniere. Beh che dire di più…

Se non… no Mad Dog, no party! Quindi invitami ai festini….

“La cosplayers o il cosplayers che ti porteresti a letto senza pensarci due volte…”

Sicuramente Namada o Kipi, cosplayer giapponesi più belle che abbia mai visto.

Vado a vedere queste bellezze nipponiche, vediamo se sono bonazze come dici!

“Secondo il tuo personale punto di vista da nerd… come si sta evolvendo il cosplay in Italia? In quale direzione? Non ci sono un po’ troppe fiere idiote? Ormai è un proliferare di questi mini eventi si arriverà anche al Porchetta Cosplay di ‘sto passo! E non va a scapito delle grandi fiere? Non è meglio fare pochi eventi clou invece di tanti fatti da schifo?”

Io sono sempre per il pochi ma buoni. Odio profondamente ogni nuova fiera che nasce. Ogni nuovo evento di paese. Primo perchè sono pressochè ridicoli, soprattutto alle prime edizioni e non raggiungeranno mai la dimensione di eventi quali Expo-japan parigino o il comicon di San Diego. Li trovo ridicoli perchè ormai si sa, il fiuto di fare business sul mondo nerd-otaku c’è da troppo tempo. Meglio concentrare sforzi e risorse (economiche in primis) per creare eventi di portata, con numerose guest star e un mercato invitante. Anche perchè spesso andare alle fiere di fumetti & Co. È come andare in una fumetteria, a parte rari casi di convenienza, i prezzi sommando il costo complessivo della trasferta non ne vale la pena.

Mi trovo d’accordo! Sei saggio Borgo. Probabilmente la tua massa cerebrale è commisurata alla lunghezza del tuo naso, sennò non si spiega questo acume!

“Ecco la domanda che tutti ti vogliono fare da quanto ti conoscono… ma quante sigarette fuma Nadiask in un giorno?”

Innumerevoli. Se devo fare una stima molto approssimativa… saranno due pacchetti a giorno. Non li ho mai contati onestamente.

E se gli nascondo le sigarette cosa succede?

“Quali sono gli ultimi gossip del fantasticamente psichedelico mondo del cosplay italico?”

Gli ultimi gossip sono che … è pieno di merda, ma ogni tanto qualche fiore nasce. Dai, non pretenderai che ti svelo i gossip e mi frego così il materiale per Rieducational Cosplay Channel!

Ok, visitate quel sito. Ma non ci sono io. Quindi non è figo come me!

“Dici che qualcuno mi potrebbe accettare come testimonial del loro evento di cosplay? In fondo chiedo poco una cosplayer bonazza in pegno, ne avete molte, una in meno o in più non cambierà nulla!”

Con questa crisi che c’è, bisogna mettersi in fila. Ci sono tante aspiranti vallette/veline che per meno sono pronte a fare da testimonial.

Ma io posso fare tante belle cose, tipo ammazzare il pubblico!

“C’è chi pensa che Giorgia Cosplay e Francesca Dani, abbiano sfondato nel minchia non mi viene un’alta definizione figa per il cosplay… vabbè abbiano sfondato nel cosplay e ormai vivano di quello… ma la realtà invero qual è? C’è qualcuno che ci vive con il cosplay? Vogliamo sfatare questo mito e far finire finalmente questa moda seguita da tante sbarbe solo perché pensano così di diventare famose come la mia Belen?”

Il cosplay è un hobby che per definizione sono costosi e nei quali si investono soldi. Creare un impero che ti faccia diventare ricco facendo un hobby è molto raro. Nel caso di Giorgia non credo che viva di cosplay, sicuramente Francesca dato che la conosco meglio, no di certo. Si fa letteralmente il culo in azienda tutti i giorni, come tutti noi comuni mortali. Non necessariamente essere net-idol o “famosi” del cosplay porta denaro. Non solo io, ma tutti quelli con un po’ di sale lo continuano a dire. Onestamente credo che tutte le veline che vogliono sfondare nel cosplay seguendo gli esempi di colonne di questo settore vogliano solo viaggiare gratis per il mondo, dimenticandosi che è una immensa sfacchinata e non è tutto rose e fiori.

Secondo me un modo per sfondare nel cosplay è mostrare le tette!

“Ma smettiamola di parlare di qualcosa di così futile come il cosplay invece parliamo della ricaduta psicologica che l’attuale crisi economica mondiale sta provocando nei ceti medi e meno abbienti dell’Occidente. Quali devono essere le strategie che i governi occidentali devono attuare per porre rimedio alla situazione? Ah dimenticavo, sei un nerd quindi non sei connesso alla realtà, per te sarà tutto un Final Evangelion Ball… parliamo di altro và… allora sei stato al WCS mi sembra, l’hai visto, sei stato in Giappone, com’è stata quest’avventura in un paese molto diverso dal vostro, dove mangiano solo riso e pesce e dove vige la dittatura comunista? E soprattutto sono davvero così cattivi e sadici come si dice gli hooligans giapponesi?”

Piccola premessa sono nerd, ma coi piedi ben in terra, seguo costantemente i quotidiani e telegiornali. Voglio sempre essere informato del mondo che mi circonda. I giapponesi sono il popolo migliore del mondo quando si trovano a contatto con uno straniero. Mai trovata tanta cortesia e onestà. Ti coccolano sanno farti sentire a casa, e pure la mafia sembra una cosa bella in giappone. Puliti e ben organizzati XD. Tuttavia è un paese dove non ho visto emozioni per strada… solo una coppia che si teneva per mano è veramente difficile vedere gente che mostra affettività in pubblico. Sono esageratamente ligi alle regole, ma ho constatato che si vive meglio se tutti rispettano i regolamenti.

Devo andare in Giappone e far arrivare un po’ di vita e divertimento tipicamente targate Mad Dog!

“Ti faccio i nomi di alcune cosplayers famose in Italia, cosplayers maschi famosi non ne conosco, comunque ecco i nomi, dicci cosa ne pensi di ognuna in una sola parola:
Francesca Dani :
tagliente
Nadiask : tesoro
Giorgia Cosplay: propositiva
Aurarinoa : twitteromane
Lilletta : freddolosaaa
Giada Robin : non ho idea di chi sia
Lady Drocell : indecisa
Hellena : non ho idea di chi sia
Mogu : astuta
Ryuki : appassionata
Amy Cosplay : dolce
YumeHikino… Kinino… Striknino… quella che fa sempre il cosplay di Resident Evil…. : tenace
ed infine Kanon!” : ehi avevamo concordato niente maschi!

Ah avevamo detto niente maschi? Davvero? Non lo ricordavo…

“Si dice che parteciperai insieme a… Rossella Vittielo in arte Yumechicavoloseloricordocomecontinuailnick al Romics per cercare di vincere per il WCS. Allora cos’è il WCS? Non è sta per WC Strambo vero? E’ un torneo mondiale in stile Mortal Kombat o altro? E cos’è il progetto super segreto che state portando? Quale cosplay fate? Mi pagate per corrompere la giuria?”

WCS è un incontro tra ragazzi di vari paesi e culture. È un continuo scambio di opinioni e amicizie. Il WCS non è una gara, è un evento televisivo, il vero WCS è la notte, è la sera assieme a bere a gioire a ridere, il vero WCS è nell’albergo a colazione, quando ci si incrocia, quando ci si vede finire i costumi nel corridoio dell’albergo, quando ci si vede in ascensore… il vero WCS è notare che si può vincere anche avendo armi in carta stagnola.

Niente sangue, sesso e droghe? Eh allora non mi piace!

“Com’è possibile che ci siano dei pervertiti che si cercano su Google le immagini di Giorgia Cosplay nuda? Chi può essere così idiota da pensare che una metta le sue foto nuda su internet? Ma perché non fanno come faccio io e gli rubano il pc? Per esempio io ho fregato il pc di Aurarinoa, però non c’erano sue foto nuda… ma se vuoi ti posso dire chi ha ucciso JFK, non avrei mai pensato che fosse coinvolto Elvis! Comunque mi stavo dimenticato… non è che hai sottobanco alcune foto del tizio vecchio che fa sempre Gandalf al Romics… nudo ovviamente, a qualcuno attizza. Al mio amico… Balorg… Baldrog… Baaldrac… il tizio infocato… hai presente, quello con la frusta… il feticista… ”

Il porno piace, internet è nato e sviluppato per il porno e solo grazie al porno. Diciamolo senza tabù e paure. Se uno è nerd cercherà la cosa più porno che ci sia nel suo settore di interesse. Comunque credo che nell’universo almeno una persona che mette le sue foto nuda ci sarà da qualche parte.

Ma infatti! Hai ragione! Voglio i porno cosplay!

“Perché non organizzare, per fare soldi ovviamente, dei corsi di dizione, grammatica e di italiano per le cosplayers? Ti posso assicurare, date le interviste di Impo, che parlerebbi meglio io l’italiano di quelle sguattere che lui intervistabbe sempre! Usabbero tutto quel linguaggio da sms, senza maiuscole dove servono, con emoticons, sorrisini, cazzini e faccini… Allora cosa te ne parrebbe della mia proposta indecente?”

Io dopo GTO e dopo una serie infinita di hentai scolastici, ho sempre sognato di fare l’insegnate di una scuola solo per ragazze. Adorerei vedere le mie scolarette in divisa e sarei pronto ad insegnare gratis a tutte loro, a parlare e a scrivere in italiano. Tuttavia il problema è a monte, nelle nostre scuole.

Io sarò il direttore di questa scuola. Voglio che l’apriamo. Ora!

“Dicci la verità… cioè che è solo bisbigliato ai vostri eventi da nerd sul cosplay e detto dietro le spalle… è vero che Giorgia Cosplay e Francesca Dani si sono rifatte le tette ma soprattutto quello che vogliamo sapere è se è vero che Masaki Kenesocomesichiama si è rifatto i bicipiti! Rispondi o taci per sempre. Non c’è bisogna che ti dica cosa succederà se taci vero?”

Se fosse vero, per i miei gusti in fatto di tette, chiederei un rimborso al chirurgo. Penso che sia tutta roba naturale al 100%, come si dice: come mamma le ha fatte. Invece di Masaki mmm sarà l’allenamento modello Sparta per WiiFit di by Masaki? Boh ancora non ho comprato quel gioco come ben si vede 🙂

Io devo rivelare che i bicipiti di Masaki attizzano assai…

“Una tua grande passione è quella per un personaggio di Evangelion, una certa Rei, insipido clone senza molta personalità che muore varie volte… cosa ti attira di questo personaggio? Le tette grosse? E’ vero che il tuo sogno più piacevole è quello di trovarti nel letto una cosplayer mezza nuda che fa il cosplay di Rei?”

Si lo ammetto, avere una ragazza identica a Rei sarebbe un sogno. Vorrei che la clonazione umana con anche modifiche genetiche venga sviluppata e realizzata. Adoro Rei perché è quasi sempre impassibile agli eventi, è servizievole, non protesta, non parla, non ha difetti… la donna ideale.

Beh è anche la mia donna ideale allora!

“Qualcuno si potrebbe chiedere, ma voi che state nel mondo del cosplay che razza di lavoro fate per guadagnare così tanto da andare in tutte le fiere più importanti dello stivale?”

Ci spacchiamo il culo a quattro, ecco il lavoro che facciamo. Personalmente raccatto ogni lavoro in giro, non mi vergogno a fare tutti i lavori del mondo. Ho fatto quasi sempre turni da 12-16 ore di lavoro pur di avere i soldi per fare quello che mi pare. Poi seleziono sempre gli eventi. Personalmente in Italia girerò poco, gli eventi che ci sono non valgono i soldi spesi. Meglio l’estero. Come detto prima: “Pochi ma Buoni”.

Beh è comodo essere un demone cornuto, sono io che spacco il culo agli altri!

“Sei su una torre con tre tue amiche, devi buttare giù una persona per salvare il mondo, non ti può buttare te non vale. La persona che viene buttate muore. Quindi non fare trucchetti del cazzo o ti squarto… Allora le persone sono Nadiask, Francesca Dani e Lilletta. MUAHAHAHHAHAH”

Avrei un motivo valido per buttar giù tutte e tre. Se butto giù NadiaSK il valore di mercato di tutti i gadget che ho suoi salirebbero alle stelle e diventerei ricchissimo rivendendoli. Se butto giù Francesca la libererei per sempre dal problema delle tasse e di dover pagare qualcosa. Se butto giù Lilletta è solo per vedere se è stata una brava ragazza o nasconde un lato oscuro, una volta visto dove andrà a finire.

Tutti buonisti con questa domanda….

“Purtroppo sei morto. Stai ammirando la versione a dimensioni naturali in granito di Rei che ti sei fatto costruire che ti hanno appena consegnato. La visione è così bella che muori sul colpo. Come sarà il funerale?”

Il mio funerale? Sarà semplice, senza fiori, senza niente. Qualche amico, sicuramente Nadia e la mia compagnia. Le mie ceneri sparse sul Monte Fuji. Io sarò ovunque, non ho bisogno di una lapide che mi ricordi…

Ed io come damigella d’onore! Le damigelle d’onore sono per i funerali vero?

“Hai la possibilità di assumermi (gratis) come killer prezzolato, chi fa fuori?”

Non assumo mai killer, le mie vendette preferisco fare da per me.

Ma io facevo un lavoro pulito, pulito… cioè quasi… beh no pulito pulito no, però… un lavoro perfetto ecco!

“Allora caro Borgo dal naso sporgente, cosa ne pensi di me il demone più sexy, cosplayeroso e sadomasochista che esista?”

Geloso del mio imponente nasone? 😛 di te penso che sei veramente uno scassacoglioni, ma che mi piaci per questo. Le tue interviste sono veramente difficili e senza mezze misure.

Non sono mica un panzone nerd occhialuto leccaculo brutto che intervista cosplayers per il sito di cosplay, io…

“L’intervista è finita. Fai le tue considerazioni finali se vuoi. Ma sbrigati. I governi occidentali e non di questa realtà alternativa alla tua stanno per sferrare un attacco nucleare ad ampio spettro qui a Lucca. Non è mica colpa mia se c’era la fila al Ramen… e che cazzo… mi sono un po’ arrabbiato. A giusto per la cronaca, quello che stai schiacciando con il piede è il cranio sfracellato del tuo io di questa realtà. Pensavo volessi saperlo! MUAHAHAHHAHAHAHH!”

L’ultima volta che ho risposto all’ultima domanda è successo un casino, sto giro passo, grazie! 😛

Ok, ora allora ti devi fare vicino vicino a me, ci dobbiamo stringere forte, forte, come due opossum in calore così torniamo a casa. MUAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAH!

"Ti Voglio sbatacchiare per bene nel letto in tutte le posizione del Kamasutra"

Non dirò come ha fatto Impo prima di me che questo non è il mio genere di libro, io libri di questa risma né leggo molti e vedo pure i film che sono tratti da questi libercoli come “Tre millimetri sopra l’imene”, “Scusa ma ti chiamo escort (è quello che sei!)”, “Cercasi puttana disperatamente” e soprattutto il bellissimo “Scusa ma ti voglio trombare al tuo matrimonio con il mio migliore amico”. Quindi come potete vedere sono un fan di questo genere. Ti Voglio Vivere il cui vero titolo è “Ti Voglio sbatacchiare per bene nel letto in tutte le posizione del Kamasutra” narra la storia di una ragazza di nome Mel che ha un blog in cui racconta le sue disavventure amorose quando cerca di venir portata a letto dal primo che passa. Insomma è una ragazza a cui piace divertirsi, sapete bene a che genere di divertimento mi riferisco, e poi prende a criticare la gente con cui ha fatto le cose porche. Poi però avviene l’irreparabile si innamora di un tizio che sembra uscito da film horror squallido, un tizio bello ma stronzo. Il solito dannato. Che però diventa il ragazzo della migliore amica di Mel… insomma cose alla Beutiful… Buatiful…. il telefilm con il mascellone ci siano capiti… ma cosa c’è di interessante in questo… ma perché cazzo è partito il corsivo? Qualcuno di voi internetdementi me lo può spiegare? Ah ora è tornato normale… misteri della vita! Dicevo… la cosa più interessante di questo libro non è la copertina che sinceramente fa cagare… cioè guardatela sembra la confezione del Moment per quando le donne hanno le mesturbazioni! E poi il titolo… mi spiegate cosa vuol dire Ti Voglio Vivere? Solo uno come Antonacci poteva inventarsi una frase del genere, così sgrammaticosa! Non vuol dire niente. Uno dei pregi comunque del libro sono le scene di sesso, purtroppo sono poche e poco approfondite, ma sono sicuramente la parte più gradevole del tomo. Poi quando Mel diventa una ballerina spogliarellista si che il libro inizia a decollare! E poi gli zombie che irrompono alla fine nel locale e zombizzano il ragazzo di cui non ricordo il nome, lo stronzo per capirci! Che poi questi zombie sono capeggiati da quello che guardava sempre le tette delle ragazze che si vuole vendicare perché non gliel’hanno mai fatte vedere! Fantastico! Per i più attenti avrete notato che faccio un cammeo anche se Ninna non ha voluto pagarmi i diritti per lo sfruttamento della mia virile e gaia immagine. Avete presente quando piango in quella foto in cui si vede che io leggo il suo libro? E’ per quello, mica per altro! Mica perché mi ero emozionato quando quel tipo Fabrizio si sacrifica per salvare Mel e viene mangiato dallo zombie Max… no non per quello! Però devo rimproverare a Ninna il fatto che il libro assomigli troppo a Zombie Strippers, il famoso film con Jenna Jameson e Robert Englund… un film di alta classe che consiglio a tutti voi. Il tennis vaginale… chi ci aveva mai pensato! Tornando al libro concludo dicendo che è sicuramente da leggere, anche per imparare posizioni del Kamasutra anche a me ignote ed infine perché se non lo fate vi mangio. Uomo avvisato… mezzo mangiato!

Ti voglio Vivere

Premetto come al solito che io le recensioni non riesco a scrivere, se volete leggere recensioni di questo libro andate da un’altra parte, nel sito dovreste trovarne un bel po’. Altra premessa questo non è decisamente il mio genere (disse quello che stravede per I”S di Masakazu Katsura). Terza e ultima premessa conosco Ninna da un po’ di anni tramite il suo blog, l’ho conosciuta dal vivo e quindi potrei essere poco obbiettivo, ma cercherò di esserlo il più possibile (che schifo di italiano che sto usando…). Prima di tutto il libro che ho appena finito di leggere ieri è Ti Voglio Vivere di Rossella Rasulo nota sul web come Ninna. Allora il libro mi è piaciuto, l’ho trovato molto lineare, di facile lettura, che per il target a cui si rivolge penso sia fondamentale.  La storia è interessante e originale soprattutto nel finale che non è melenso e “hollywoodiano” come ci si potrebbe aspettare da questo genere di libri. Un altro aspetto positivo è che, almeno secondo me, Rossella riesce a creare dei veri adolescenti, non le macchiette idiote che vediamo spesso nei film italiani e non, dove troviamo un quindicenne spesso interpretato da uno che ha dieci anni di più. (Non c’è con il libro ma ci stava bene…). Leggendo i problemi e i drammi di questi ragazzi e ragazze in parte mi ha riportato alla mia adolescenza… le passeggiate con gli amici al parco, le uscite la sera… no aspetta… ‘ste cose non hanno fatto mai parte della mia adolescenza XD A parte la battuta che non farà ridere nessuno il punto rimane quello. Il compagno maledetto, il professore che non riesce a gestire la classe, i professori che impazzivano di botto, sono più o meno situazioni che tutti noi abbiamo vissuto. Dei personaggi posso dire che… sarà che son adolescenti ma nessuno mi sta simpatico che non vuol dire che non mi siano piaciuti. Ecco sicuramente l’unico con cui potrei uscire la sera per una serata tra amici è Fabrizio. Mel sinceramente è troppo negativista anche per me (il che è tutto dire…). Gli aspetti negativi di questo libro? Oddio oltre l’orrida copertina (Ninna non me ne voglia), che sinceramente mi ricorda un fior di fragola con inserti di Puffo e al titolo che sinceramente lascia a desiderare, dovrebbe essere preso da una canzone di Antonacci cioè Convivendo, però non giustifica un titolo così brutto che se non sbaglio non è nemmeno italiano. Ecco un altro merito di questo libro, se si può dire così, è che non si usano le “k” e le abbreviazioni in stile sms, anzi ne viene stigmatizzato l’uso. Concludendo se siete nel target del libro leggetelo pure… ma anche se non siete nel target… io penso lo farò leggere ad una delle mie sorelle, quella più in là con gli anni, per farle ricordare i bei tempi in cui era adolescente. Un milione d’anni fa o forse due… cantava qualcuno!

Mad Dog & i Libri

Se c’è una cosa che odio in questo periodo, girovagando come faccio di solito per la rete in maniera intrinsecamente lapalissiana e mortalmente fruttifera,  è trovare post e discussioni in cui si parla di letteratura. Perché li odio? Perché sono tutta fuffa! Tra chi dice che il fantasyfantastico in Italia è dentro un ghetto e i critici non lo prenderanno mai sul serio anche se è un genere che merita rispetto come ogni altro, chi parla degli ebooks come fossero i messia che salveranno i libri, chi che in Italia i giovani non leggono libri e se li leggono sono solo stupidaggini alla Tolkien o alla Moccia, che oddio mio! si leggono così pochi libri nello stivale e quindi gli italiani sono ignoranti, che secondo gli “accademici” uno scrittore deve aver fatto “l”accademica” per essere un bravo scrittore, deve aver studiare ed essere andato alla Crusca e aver quindi defecato per bene, invece c’è chi pensa che per essere un bravo scrittore non serve essere un professorone che non ha fatto che leggere sulla letteratura invece di leggere libri, chi poi che pensa che l’editoria a pagamento sia il male infinito, che tutto quello pubblicato con i bastardi a pagamento faccia schifo e chi invece pensa che non sia da idioti pubblicare a pagamento, che sia un’alternativa valida, c’è poi chi pensa che le grandi case editrici siano il male e pubblichino solo pensando al loro profitto e nel contempo pensa che le piccole case editrici siano perfette e che pubblichino solo pensando al lettore. Ecco per me sapete che è tutto questo? Fuffa. Inutile. Tutte queste discussioni intellettualoidi non servono ad un beneamato cazzo.  Sono polemiche e flame allo stato puro. Non aiutano il lettore e non aiutano alla lettura. Anzi sono un danno. L’unica vera domanda che vi dovete porre davanti ad un libro non è è bello o no? Mi è piaciuto? Vale la pena la leggerlo? Ok sono più di una sola domanda. Però è quello che dovreste fare non stare dietro a queste discussioni senza senso. E non state a dar da mangiare ai troll. E ai critici. Che in fondo sono un po’ troll anche loro. State a sentire un demone cornuto millenario che forse sa qualcosa in più di voi della vita, del mondo e dell’universo tutto quanto. Quindi meno stronzate, più letture.

Venghino, signori, venghino!

Avete notato che posto molto di meno? E’ colpa del caldo che sinceramente ammazza sia le idee che la voglia di scrivere qualcosa di sensato ma anche di non sensato nel blog. Però c’è una cosa che mi preme segnalarvi, questo fantastico video di Studio83, che prende in giro una nota casa editrice a pagamento italiana che ci ha inondato di pubblicità ultimamente. Comunque è anche possibile che in futuro Mad Dog parli delle case editrici a pagamento a modo suo…