Gli undici libri più belli letti nel 2019

Come ogni anno in questo periodo scrivo il post con i libri che ho preferito in questo 2019 di letture. La classifica è in ordine sparso e ho cercato di limitarmi a soli dieci libri ma ovviamente non ci sono riuscito quindi ho sforato fino a undici!

  1. The Outsider” di Stephen King
  2. Zappa e Spada 2: Padri fondatori e figli della gleba
  3. Una ragione per morire” di Lee Child
  4. Eternal WarIl Sangue del giglio” di Livio Gambarini
  5. Poison Fairies – La guerra dei Moryan” di Luca Tarenzi
  6. La porte dell’infinito” di Frederik Pohl
  7. L’ultimo re” di Bernard Cornwell
  8. Melusina” di Aislinn
  9. Thud!” di Terry Pratchett
  10. Terra Senza Cielo” di Aislinn e Luca Tarenzi
  11. Contro natura. Dagli ogm al “bio”, falsi allarmi e verità nascoste del cibo che portiamo in tavola” di Dario Bressanini e Beatrice Mautino

Ora voglio scrivere un po’ più diffusamente di alcuni di questi libri. “The Outsider” è davvero un bel libro di Stephen King, l’ho apprezzato molto e non vedo l’ora di vedere la serie tv che spero sia all’altezza. “Zappa e Spada 2: Padri fondatori e figli della gleba” è una raccolta di racconti spaghetti fantasy, la seconda di questo genere, della Acheron Books con racconti di vari autori italiani come Livio Gambarini, Masa Facchini, Julia Sienna, Roberto Recchioni, ecc… Mi è piaciuta moltissimo, tutti i racconti sono molto validi e spero di leggere presto una terza raccolta di questo genere di racconti. Lee Child è uno dei miei autori preferiti e “Una ragione per morire” è un bellissimo libro, ne ho altri da leggere di questo autore e spero di farlo a breve. Questo nuovo capitolo di Eternal War dal titolo “Il Sangue del Giglio” è davvero bello, Livio Gambarini si è superato questo volta ed adesso gli tocca una impresa epica con il seguito dal titolo Inferno. E’ uno dei libri che attendo di più per l’anno prossimo! “Poison Fairies – La guerra dei Moryan” è la trilogia sulle fatine di Luca Tarenzi. Per me è tra le opere migliori di Luca, ho assolutamente adorato le sue fatine spietate tanto che ogni volta che butto qualcosa nella immondizia mi chiedo come potrebbero usarla queste fatine. Spero che, prima o poi, si torni nella discarica! Ho scritto un post su questo libro a marzo dopo averlo letto. “Melusina” è un libro urban fantasy di Aislinn ambientato nella “sua” Biveno, un libro decisamente particolare, Aislinn è una bravissima scrittrice e anche qui si vede. “Terra Senza Cielo” è una raccolta di racconti urban fantasy davvero spassosi di Aislinn e Luca Tarenzi. Sono racconti interessanti e li ho apprezzati molto. Inoltre questi ultimi due libri editi dalla Gainsworth li ho letti per la prima volta in ebook nel mio tablet nuovo ed è stata una esperienza particolare. Inoltre ho scritto di questi due ultimi libri in un post nel blog qualche tempo fa. “Contro natura. Dagli ogm al “bio”, falsi allarmi e verità nascoste del cibo che portiamo in tavola” di Dario Bressanini e Beatrice Mautino è un libro di divulgazione scientifica che ho trovato molto interessante da leggere, decisamente una lettura diversa dal solito per me, ma che non è risultata affatto ostica, anzi. Mi è venuta voglia di leggere altri libri di questo genere ed ho già comprato un altro libro di Dario Bressanini che spero di leggere a breve. Inoltre è stato l’ultimo libro che ho letto quest’anno, il cinquantesimo.

Concludo questo post augurandovi una buona fine e un buon inizio di Anno Nuovo!

Racconto di Natale 2019: L’Inferno

Piccola premessa, se ricordate il racconto dell’anno scorso, saprete che Mad Dog è morto e che quindi, per fortuna, non sarà lui il narratore del racconto di Natale di quest’anno. Questa volta il narratore sarò io, l’autore misterioso! Bene, iniziamo dal titolo:

Livio’s Inferno

L’assai famoso barbuto autore di fantasy storico noto come Livio Gambarini era appena tornato, proprio il giorno di Natale, dalla lande del Sol Levante, uscito dall’aeroporto si trovò immerso nella nebbia della Val Padana. C’era così tanta foschia che la via, ormai, era smarrita. Perso nei suoi pensieri, lo scrittore con il cappello più cool d’Italia, alzò gli occhi dal suo smartphone per vedere che davanti a lui c’era solo caligine bianca. All’improvviso però dalla coltre sbucarono tre strane figure, due erano ibridi umano-animali, cioè una donna leonessa con un cappello nero in testa in stile Michael Jackson e una donna lupa molto magra. Insieme queste due losche figure manovravano un burattino che doveva assomigliare ad una lince. Il corpo del burattino era ricavato da una lonza intera… il salume si intende!

“Io sono Pam, la leonessa della superbia!”

“Ed io sono Odry la lupa dell’avarizia!”

“Quella deve essere la lonza della lussuria quindi…” disse Livio indicando il burattino che veniva malamente agitato dalle due ragazze.

“Purtroppo hanno tagliato il budget anche quest’anno. Non c’erano i soldi per prendere un’attrice per interpretare la lonza. Maledetti! Maledetti!” si mise quindi ad urlare Pam come una ossessa.

“Prendiamolo!” urlò quindi di rimando Odry con la bava alla bocca.

Livio non se lo fece ripetere due volte e scappò a gambe levate. Probabilmente quelle ragazze erano affette dalla rabbia, non voleva assolutamente prenderla, già era uno scrittore, ci mancava solo un’altra malattia! Finalmente riuscì ad arrivare ad una porta aperta, sopra c’era scritto: “Poste Italiane – Perdete ogni speranza voi che entrate!”. Si precipitò dentro e trovò vari sportelli tutti ovviamente occupati da delle lunge file di gente un po’ emaciata. Chissà da quanto tempo stavano aspettando! Non sapeva cosa fare quando sentì un tonfo dietro di lui. Si girò e vide le due ragazze che con cui occhi famelici stavano cercando di mordere le vetrate dell’ufficio postale. Si avviò quindi verso il totem automatico delle Poste, doveva assolutamente chiamare la polizia. Un impiegato delle poste si fece incontro a lui. Era davvero particolare. Aveva due corna ricurve e la pelle a scaglie rossa… Cazzo! Ma è Mad Dog! No! Non mi mangiararghh

Carissimi lettori e carissime lettrici, sono io Mad Dog! Dovreste averlo capito perché è cambiato il colore delle scritte ma visto che siete idioti come zampogne, ve lo devo specificare. Scusate, devo ruttare. Ecco, sono tornato da voi fin dalle profondità infernali! Ma ritorniamo al nostro racconto il cui titolo adesso è:

Mad Dog racconta: Livio’s Inferno

“Cristo! Sei Mad Dog! Sono morto?”

“Livio, amico mio” dissi io il bellissimo e sexyssimo demone cornuto “no, non sei morto. Sono tornato proprio per te! Per aiutarti nella stesura del tuo prossimo libro!”

“Che culo!”

“Si, grazie, lo notano tutti! Comunque ti farai un viaggetto all’Inferno come fece Dante. Poi tornerai sulla Terra, skippiamo Purgatorio e Paradiso perché sono noiosi e non li legge mai nessuno.”

“Come si entra all’Inferno?” chiese lo scrittore

“Ma siamo già nella sua anticamera! Da qualche tempo abbiamo deciso di dare in appalto la gestione dell’arrivo delle anime alle Poste Italiane. Non sai i ritardi! Ma io sono un demone, possiamo saltare la fila ed arrivare dal sostituto di Caronte direttamente!”

Il baldanzoso diavolo avanzò quindi con i suoi modi sempre erculei e saltò tutta la fila di dannati in attesa di salire sul diretto per l’Inferno. Il povero Livio non poté far altro che seguirlo guadagnandosi più di una occhiata malevola dagli spiriti in fila. Arrivarono quindi davanti ad un uomo corpulento, con i capelli corti e una barba abbastanza lunga. Li guardò in cagnesco.

“Voi foresti siete vivi!” esclamò nel suo tipico accento genovese che sicuramente è così come lo sto scrivendo e non ho voglia fare una ricerca su internet. 

“Che perspicacia messer Volpino! Io sono Mad Dog il Demone Cornuto e questi è Livio, forse lo conosce. Fa lo scrittore di fantasy in Italia! Messer Luca Volpino è il sostituto del martedì e del giovedì di Caronte. Ormai è anziano il barcaiolo poi con la Brexit si sono aperte nuove possibilità di lavori. Gli inglesi morti hanno fatto la Infernexit e si sono fatti un inferno a parte!”

“La paga è buona, mi danno vitto, alloggio e certe volte posso persino punire le anime dei dannati! I miei preferiti da punire sono quelli che ascoltano Last Christmas!” disse Luca con uno sguardo negli occhi che fece rabbrividire persino Mad Dog. 

“Ci servono due biglietti per il Diretto per l’Inferno. Grazie.” e quindi il demone con le chiappe più sode persino di quelle di Capitan America lanciò tre vecchie monete da mille lire al sostituto di Caronte. 

“Perché sei tu Mad Dog fanno diecimila lire! Sennò non partite!” disse tosto Messer Luca

“E’ mai possibile o porco di un cane
che i viaggi in codesto reame
debban risolversi tutti con grandi piantagrane,
anche sul prezzo c’è poi da ridire
ben mi ricordo che pria di partire
v’eran tariffe inferiori alle tremila lire”

Così Mad Dog agì da gran cialtrone, prese Livio in spalla e saltò il tornello. Prima che Luca potesse fare qualcosa il demone era già sceso per le scale mobili ed era arrivato alla metropolitana che li avrebbe portati nel cuore dell’Inferno. Il vagone dove si trovavano era nuovo ma pienissimo di gente ed il prossimo sarebbe passato dopo quindici minuti. Erano davvero stretti come sardine e l’odore che aleggiava nell’aria sembrava quello che aleggia nel padiglione Games del Lucca Comics al quinto giorno!

“Hanno preso spunto da Galaxy Express per caso?” chiese innocentemente Livio

“No, dalle Metro di Roma!”

Livio poté notare, dalla carta con le varie fermate, che la prima stazione, quella chiamata “Limbo” era sbarrata. 

“Hanno dismesso il Limbo qualche anno fa, non sai che casino!” disse il demone rispondendo ad una domanda inespressa dello scrittore.

“Comunque noi scendiamo alla prossima fermata cioè Lussuriosi\Appassionati dei Dinosauri. Ormai sono morte così tante persone e sono cambiati così tanto i costumi che anche i vari gironi e i vari cerchi sono cambiati rispetto al Commedia di Dante. Poi ci hanno diminuito il budget quest’anno quindi alcuni gironi non li visitiamo ma eccoci arrivati!” 

Le porte del vagone si aprirono in un ufficio che sembrava apparentemente come tanti. Sulla pareti c’erano dei poster di alcuni libri che Livio conosceva bene.

“Ma questa è la sede della Acheron Books, ma come mai è all’inferno?” chiese lo scrittore sorpreso.

“Perché questa è la vera sede dell’Acheron Books!” disse un diavolo con delle corna da caprone appena venuto. 

Livio riconobbe subito il pizzetto e gli occhi inconfondibili del suo amico Masa. Insieme a lui c’era una diavolessa, completa di ali di pipistrello e coda appuntita. Riconobbe questa volta la chioma e  il viso della sua amica Camilla

“NOOOOO! Vi hanno trasformato in diavoli!” urlò Livio buttandosi a terra disperato.

Gli altri due lo guardarono come se fosse un idiota. 

“Livio ma tutti quelli che lavorano alla Acheron Books sono diavoli e demoni. Il nome dovrebbe essere evidente!” disse candidamente Camilla.

“Ah… davvero?”

“Ma si Livio, vedi…” gli disse Mad Dog che lo tirò di nuovo in piedi e gli cinse le spalle e poi continuò a parlare. 

“I capi dell’Inferno vogliono differenziare l’offerta, ormai punire solo le anime non va più come un tempo. Stanno cercando di cambiare le cose da quando Lucifero è andato in esilio a Los Angeles e da quando il tuo amico Dante è venuto a spasso con Virgilio. Quindi addio Acheronte puzzolente e benvenuta Acheron Books. E presto ci sarà una Acheron Movies e una Acheron per qualunque cosa! Dalle caramelle agli shuttle!” concluse Mad Dog con gli occhi scintillanti.

“Ma quindi Livio è umano?” chiese Masa con l’acquolina in bocca.

“Dobbiamo aspettare che finisca l’ultimo libro” gli rispose Camilla posando una mano sulla spalla del suo compare demoniaco. 

La reazione di Livio fu esemplare. Mad Dog non aveva mai visto un mortale correre così veloce. In men che non si dica il demone cornuto e lo scrittore di fantasy storici si trovarono in una sorta di savana e dietro di loro c’era una immensa giungla chiaramente preistorica. Prima che il demone cornuto potesse spiegare, arrivarono, trafelati dalla boscaglia tre persone. Il primo erano noto come Sergio, aveva una faccia simpatica, capelli assai corti, una barba incolta, degli occhiali molto trendy ed indossava un cosplay di seconda mano di Hammond da Jurassic Park. La seconda era Simona, dal capelli biondi e dal piglio assai militaresco. Il terzo si chiamava Giuseppe ma dato che non l’ho mai incontrato, non lo descrivo tanto muore presto!

“Presto scappiamo, i raptor!” urlò Simona

“In realtà sono Deinonychus!” le gridò Sergio che era così puntiglioso da far sentire persino il corsivo nel nome di questi dinosauri. Lo sguardo che invece gli scoccò Simona fece ghiacciare per un attimo le fiamme eterne dell’Inferno. Comunque se qualcuno ti dice che stanno per arrivare i raptor e devi scappare, beh scappi. Livio si mise anche lui a correre perché, all’improvviso, era iniziata il tema della caccia di The Lost World: Jurassic Park. Mentre stavano tutti scappando a gambe levate, Mad Dog, che era l’unico senza un goccio di sudore, divenne il Cicerone della situazione.

“Devi sapere Livio che qui le anime di chi ha amato i dinosauri in vita viene cacciato dagli stessi dinosauri. Una volta morti si rivive per morire di nuovo!”

Dalla dietro di loro, intanto, provenivano sinistri rumori, qualcosa li stava seguendo e li stava per raggiungere.

“Andiamo a visitare la nuova isola con i dinosauri ha detto, ci divertiremo ha detto!” disse Simona scoccando un’altra occhiata terribile a Sergio.

“Beh ci siamo divertiti almeno finché i dinosauri non sono scappati e ci hanno ucciso…” replicò il più famoso podcaster italiano.

“Qualcuno ha parlato di podcast?” disse Giuseppe che continuò dicendo “Io e Sergio siamo i conduttori di Polo Nerd, il podcast di Serial Freaks!” 

“Attento Giuseppe arrivano i raptor!” urlò Simona che spinse via il povero podcaster che finì direttamente tra le fauci di due dinosauri. Le sue urla furono strazianti mentre i raptor gli dilaniavano la pancia. 

“Mors tua, vita mea!” disse Simona serafica però il suo sorriso svanì perché davanti a loro si profilava un temibile T-Rex.

“Se rimaniamo fermi non ci vede!” disse fiducioso Sergio per poi accorgersi che era l’unico rimasto davanti al feroce dinosauro e si accorse, a sue spese, che anche quel dettaglio di Jurassic Park era sbagliato.

“Questo Inferno fa schifo comunque, a me non piacciono nemmeno i dinosauri, non dovrei stare qui!” 

Ormai Simona, però, parlava da sola perché Mad Dog aveva portato via lui e Livio da quella malebolgia. Magicamente i due ora erano davanti ad un infinito pantano pieno di corpi semi affogati nel fango. Queste erano le anime dei golosi e venivano flagellate da pioggia, grandine e neve. Il meteo fa cilecca pure all’Inferno! 

“Guarda c’è pure quell’obeso del mio supposto creatore! Ora ti penti di tutte le volte che hai sgarrato dalla dieta eh!” disse il demone cornuto sferrando un calcio contro il fianco del suo stesso autore che affiorava dal pantano. Un globo di fuoco, quindi, avviluppò il dannato che si contorse negli spasmi della morte mentre il suo lardo friggeva. La palla di fuoco era stata lanciata da una donna drago a tre teste compresa di ali che ricordava un po’, per l’aspetto, Sdentato.  

“Quella è Ciane Nemo, Cerbero è andato in pensione. Vogliamo svecchiare l’immagine dell’Inferno. Ciane Nemo in indoeuropeo significa letteralmente: sbattere il mignolo nel lupo di notte. Ma non siamo sicuri che quello sia il vero significato del suo nome! Ora andiamo avanti che se svieni come Dante chi ti ripesca qui!”

Il duo quindi arrivò in una parte più solida di questa orrenda palude, una zona ricca di alambicchi, crogioli e pentole scoppiettanti. Un uomo con una rada barbetta bianca e con una benda all’occhio sinistro, si avvicinò ai due e gli offrì dei bicchieri colmi di un liquido sconosciuto. 

“Sono Valberici e sto cercando di ricreare la Grappa dell’Ultravita così potrò scappare dall’Inferno. Provate pure questa mia nuova versione per favore!”

Il demone cornuto ingollò subito il liquore che scese bruciando nella sua gola. Bruciò proprio tutto per bene e poi Mad Dog esplose in un geyser di sangue e frammenti corporali. 

“Sono astemio!” disse Livio riconsegnando il bicchiere a Valberici che bevve subito dicendo prima di esplodere anche lui:

“Tanto peggio di così…” 

Il nostro autore di libri fantasy storici quindi si ritrovò, all’improvviso, in una libreria\caffetteria sconfinata. Insieme a lui c’era di nuovo Mad Dog, integro.

“Non facciamo parola con nessuno di quello che è successo, sia chiaro!”

“Però Mad Dog devo dirtelo, questo racconto di Natale è davvero poco natalizio e soprattutto mi sembra una serie di episodi scollegati l’uno dagli altri con l’unico scopo di far fare dei cameo a gente che conosci!” esclamò Livio corrraggiossamente. Con tante consonanti in più del normale perché era stato davvero coraggioso!

“Come ti permetti! Questo sarà racconto anche poco natalizio, sconclusionato, fatto solo per i cameo ma non è assolutamente un fantasy erotico! Magari, dobbiamo cambiare genere l’anno prossimo… comunque eccoci arrivati al quinto girone. La libreria infernale dove le mie editor stanno editando questo racconto mentre viene scritto!” rispose tronfio Mad Dog. 

Due ragazze chine sui loro laptop per leggere e correggere qualcosa che gli dava davvero molto pensiero. La prima aveva gli occhiali e capelli neri e la seconda aveva capelli lunghi ramati (forse, sono un demone non mi intendo di colori di capelli!) ed un cosplay simil vichingo. Un topolino bianco scorrazzava per le scrivanie.

Helena ci vorrà tutta l’eternità per sistemare questo racconto! Beata Sonia che è andata a frustare qualche autore, almeno lei si sta divertendo!” esclamò la ragazza dai capelli forse ramati. Rossi. Castano chiaro. Quello. 

Julia è un disastro! Ci sono solo cameo sconclusionati ed ogni volta che correggo una parte quel demone del cazzo scrive un altro pezzo peggio di quello precedente!”

“Livio ti presento Julia ed Helena della Gianshwqorahga, Gainsqwagvas, Gainsqworth, Gainsworth! Ah che bel topolino me lo pappo! gnam!” disse Mad Dog che agguantò il roditore per infilarselo tutto in bocca. 

“Mi dispiace come siete morte?” chiese Livio cercando di far finta di niente mentre Mad Dog si stava chiaramente strozzando con quanto aveva ingurgitato. Alcuni demoni accorsero per fargli la manovra di Heimlich. 

“Colpa dell’apocalisse zombie…” disse Julia non staccando per un secondo gli occhi dallo schermo del computer. 

“Io mi sono strozzata con un broccolo…” disse invece Helena che anche lei non staccò gli occhi dal laptop.

“Non ti preoccupare Livio, non c’è nessuna apocalisse di broccoli! Ed ora andiamo da un nostro amico comune!” esclamò il demone cornuto che era tornato padrone delle sue vie respiratorie. Il topolino pareva incolume e stava ancora scorrazzando per la libreria.

“Ecco il caro GabrielesbarraTanabrus. Il suo personale inferno, come vedi, è servire i clienti americani al bar che ordinano dei veri obbrobri culinari mentre i suoi autori preferiti passano e vanno via! Ho scelto la sua punizione personalmente!” disse Mad Dog ridendo sornione.

“Sei un pisano di merda, Mad Dog, sappilo! Julia ed Helena non finiranno mai di sistemare questo racconto sconclusionato, fai di continuo persino i più elementari errori grammaticali, deh!” urlò Gabriele dai capelli assai corti e dalla pronuncia tipicamente toscana mentre serviva le fettuccine Alfredo accompagnate da un cappuccino al ginseng ad un procace texano. 

“Livio, non ti curar di lui e passa! Andiamo direttamente al sesto cerchio quello di una genia terribile di persone, odiose davvero!”

Ora i nostri due eroi si trovavano in un supermercato in cui gli scomparti dedicati al “senza glutine” erano tristemente vuoti. Decine di persone si aggiravano sconsolati per il locale con i carrelli vuoti come le loro pance. Lo sguardo di Livio fu soprattutto attirato da un uomo magro, dall’aspetto tipicamente da disegnatore che si stava mangiando le sue stesse unghie. 

“Qual è la tua colpa o anima dannata?” chiese Livio gentilmente.

“Sono celiaco!” rispose il povero Fabrizio che per i morsi della fame stava per mangiare le sue preziose matite. 

“Ah Fab! Dio vi ho odia proprio a voi celtici, siete l’unica minoranza alimentare con un proprio inferno. Tanto il Paradiso è noioso e da qualche anno non fanno entrare più nessuno. C’è il pienone e si va direttamente all’Inferno. “

“Che culo!” disse il disegnatore che ormai si era ridotto a mangiare della segatura che purtroppo  per lui conteneva del glutine. Livio e il demone sparirono in un turbinio di fuoco e zolfo lasciando i celiaci nel terribile supermercato privo di alimenti senza glutine perché erano stati tutti comprati da degli stronzi che non avevano assolutamente nessun problema con il glutine ma l’avevano fatto solo per moda! Un po’ come la realtà!

Ora ci troviamo nel… aspettate che controllo, ecco, siamo nel settimo cerchio quello pensato per gli intellettuali e gli scienziati. Il nostro dinamico duo trova posto nel più grande cinema che esista qui infatti questi particolari dannati sono costretti a vedere filmati su filmati di complotti e teorie strambe. C’è di tutto dai terrapiattisti ai rettiliani fino addirittura ai maddoghisti! Di fianco a Livio c’è un signore che straparla da solo:

“Questo Inferno è tutto sbagliato. Sono più fumettista che geologo, non dovrei essere qui a vedere film così brutti! Già ne ho visti abbastanza per le mie ventiquattro grafic novel con le parodie dei film a fumetti. Ho già sofferto abbastanza!” disse questo ignoto autore. Forse non sapremo mai chi sia, ai posteri l’ardua sentenza!

Accanto al demone cornuto invece c’era una donna con i capelli assai corti che aveva un’aria un po’ gotico-cosplay-fantasy.

“Da dove trovo ispirazione per i nomi delle mie eroine? Non ditelo alla Lega ma dalle stelle arabe infatti i nomi di Nihal e di tutte le altre mie protagoniste sono arabi…” disse la famosa scrittrice che anche lei resterà senza nome. Dobbiamo lasciare un po’ di mistero no? 

“In realtà non ho detto nulla…” disse Mad Dog che forse si rendeva conto che la punizione che aveva scelto per questi dannati era davvero troppo crudele anche per gli standard infernali. Forse era meglio farli affogare in un mare di lava con pioggia di lapilli per contorno. Decisamente più umano!

“Mad Dog! Sei qui! E’ tutto colpa tua! Hai scatenato tu l’Apocalisse…” ma prima che la famosa scrittrice italiana potesse finire la frase, il demone e il suo protetto erano già scomparsi. 

Mad Dog e Livio si materializzarono quindi in un luogo immenso (all’Inferno non badiamo a spese!), una pianura punteggiata di pentacoli da evocazione. 

“In che senso Apocalisse?” chiese lo scrittore di fantasy storico più famoso dell’intero Omniverso. 

“Niente di cui tu debba preoccuparti! Guarda questo è l’inferno che noi demoni abbiamo pensato per maghi, cartomanti, giocatori di D&D e simili. C’è pure Houdini! Comunque si trovano tutti in quei cosi che servono per essere convocati…”

“I pentacoli…”

“Non essere rompicoglioni… dicevo e le anime di questi dannati verranno convocati da noi demoni per fare i lavori più umilianti tipo cambiare l’olio della friggitrice del McDonalds Infernale o pulire i cessi del McDonalds Infernale! E’ bellissimo! Ma andiamo sono sicuro che queste due anime le conosci bene…”

Quindi il demone più sexy dell’intero Ohio e il mortale sperduto si avvicinarono a due anime. La prima era quella di un uomo che in vita aveva avuto dei capelli lunghi quasi quanto la sua barba, assomiglia un po’ allo stregone nuovo del film Lo Hobbit, tanto vi ricordate il nome, non ho voglio di cercare su Wikipedia! La seconda anima era quella di una donna che in vita era stata davvero bellissima, dai capelli lunghissimi castani. Livio li riconobbe subito, erano suoi amici, erano gli scrittori Luca Tarenzi e Aislinn. Lo scrittore di fantasy storico si buttò a terra disperato, urlando un “nooo” che avrebbe potuto far concorrenza a quello di Darth Vader nell’ultimo film della trilogia prequel. Dopo essersi ricomposto vide che le due anime era intente a parlare al telefono tramite delle cuffie e un microfono. Un po’ come un call center.

“Ha provato a riavviare il pc? Si, ci provi. Il tasto centrale si. Ecco ora cosa succede? Meltdown in corso? E’ stato un piacere sentirla, a presto!” disse Luca che interruppe trafelato la chiamata. In lontananza si vide un fungo atomico salire nel cielo sempre fiammeggiante dell’Ade.

“Luca, dai non di nuovo!” disse la scrittrice di Melusine che poi continuò dicendo “No, non stavo dicendo a lei. Ha provato ad accendere la stampante come le dicevo? Ecco visto non funzionava perché era spenta. A presto… Questi demoni sono davvero inetti con la tecnologia!”

“Prima della fine del mondo se qualcuno mi avesse detto che io Luca Tarenzi sarei diventato un operatore telefonico all’Inferno per i diavoli… non ci avrei creduto!” 

“Ma non riescono a vedermi?” chiese Livio a Mad Dog.

“No, è che tutte le loro energie sono profuse nella loro punizione o ti odiano, una delle due…” rispose prontamente il demone cornuto. 

“Noi non stiamo ignorando Livio ma te Mad Dog per quello che ci hai fatto! Dannato bastardo se potessi ti taglierei in due…”

“Brava Aislinn ed io ti farei diventare vegano!” continuò Luca Tarenzi infervorato. 

“Vegano No!” urlò quindi il demone scomparendo insieme a Livio in una nube di zolfo. 

Si avete indovinato il posto dove si trovavano adesso era gigantesco, immenso, non se ne vedeva la fine. Tutte le anime erano connesse a dei caschi per la realtà virtuale. 

“No! Tutte i miei gadget di Sailor Moon si sono sciolti!” urlò una ragazza che era la famossissimissississima youtuber Lilletta dai lunghi boccoli castani. 

“Porco Thanos! Le mie bellissime console si sono trasformate in carciofi!” questi invece era il nerd più famoso d’Italia, l’intrepido Borgo!

“La loro punizione per essere stati nerd in vita è quella di vivere la loro peggior paura in loop! Anche questa dannazione l’ho pensata  io, sono stato bravo nevvero?” chiese Mad Dog tronfio a Livio.

“Sei l’essere più abbietto che io abbia mai incontrato Mad Dog!” esclamò lo scrittore caparbiamente. 

“Grazie! Non mi potevi fare miglior complimento. Ora voglio salutare queste due anime dannate, sono miei amici sai e voglio vedere come se la passano.” così dicendo il demone cornuto tolse agevolmente entrambi i caschi. 

“Mad Dog che piacere vederti!” disse Lilletta a voce molto alta così che tutti potessero sentirla. Il demone cornuto era troppo preso dal suo stesso gigantesco ego per accorgersi che stava per iniziare una rivolta, infatti anche gli altri dannati erano riusciti a togliersi il casco.

“Caro Mad Dog…” 

“Si, carissimo Borgo dimmi!”

“Questo è per aver scatenato la fine del mondo! Per Google Stadia! Vendicatori Uniti!” concluse quindi il ragazzo che usò lo stesso casco come arma per colpire il demone. Non era il solo infatti tutte le anime dannate, e pure qualche diavolo, si lanciarono contro Mad Dog. Il demone cornuto fu però più veloce dei suoi maldestri attaccanti e preso Livio in spalle si teleportò via. Verso l’ultimo cerchio, una distesa di ghiaccio… indovinate di quale grandezza? Ma si, immensa, sconfinata! Nel mezzo di questa landa ghiacciata c’era un gigante nudo con tre teste barbute. Ogni testa aveva in bocca un sigaro gigante. Livio però poté ben vedere che anche se villoso, il gigante non era assolutamente un diavolo.

“Chi è il gigante al posto di Lucifero?” quindi chiede lo scrittore di fantasy storico che stava iniziando a sentire freddo. 

“Ah si, lui. E’ Adriano Barone, un tuo compagno scrittore. Non sapevo dove metterlo, un peccatore del genere. Quindi ho pensato di metterlo in mezzo a questo posto ghiacciato nel luogo esatto dove stava Satanasso!” risposte Mad Dog che si era un po’ stufato di fare da Cicerone a questo rompicoglioni.

“Salve re dei perdenti!” urlò il gigante verso i due e la sua voce rimbombò per tutto questo ultimo cerchio infernale. 

“Ma guarda due scrittori di libri fantasy italiani come te! La loro punizione è essere intrappolati nel ghiaccio mentre un mio diavolo gli legge Twilight in cinese! Bella punizione vero?!” chiese il demone ribelle che in realtà non si aspettava una risposta a questa sua domanda retorica.

“Questa tua punizione non è solo stupida… è anche senza senso!” esclamò Livio che comunque volle avvicinarsi ai due scrittori. 

“Io sono stato Marco Davide, ho scritto di vampiri, nani e guerrieri solitari. E devo lamentarmi perché questa punizione è davvero noiosa e non capisco nulla di quello che dice questo diavolo!” disse l’uomo che aveva un accento tipicamente romano.

“Io mi chiamavo Francesco Falconi ho scritto di muse, angeli, demoni, streghe, avvenimenti estasiatici e prodigiosi ed anche di Madonna! Anch’io mi devo lamentare perché questo inferno è gestito davvero male. Peggio di Roma!” disse l’altra anima dannato che aveva un accento toscano. 

“Che cazzo, mi sono stufato che si lamentano tutti! Ho deciso Livio lascio a te la gestione dell’Inferno. Sarai bravissimo!” disse Mad Dog dando una sonora spalla al mortale. 

“No, no, non posso rimane qui!” urlò il povero scrittore disperato. 

“Beh nessuno che entra qui può uscire. Hanno cambiato le regole dopo la scampagnata del tuo amico Dante di qualche anno fa e l’esilio di Lucifero a Los Angeles. Poi ormai ho scatenato l’Apocalisse zombie per errore… quindi non c’è scelta. Mi dispiace solo che non potrò mai leggere Eternal War – Inferno!” 

Ed il demone cornuto era davvero sconsolato per questo fatto. 

“La mia saga si intitola Eternal Flame. Avevo pensato ad Eternal War ma poi ho cambiato idea all’ultimo momento…” disse Livio assai confuso.

Mad Dog quindi si avvicino all’umano e gli leccò una guancia, cosa che fece rabbrividire lo scrittore.

“Ah! Capisco tutto! Non sei il Livio che conosco io. Questa è un’altra realtà, leggermente diversa da quella che conosco io. Beh, meno male così potrò leggere Eternal War – Inferno. Non vedo l’ora. Oh Livio è stato un piacere, semmai ripasso fra qualche secolo per vedere come hai ridecorato. Beh certo… bisogna vedere cosa ne pensano gli altri demoni. Potrebbero anche farti a pezzi. Comunque, tante buone cose e stammi bene!” 

Detto questo il demone cornuto scomparì in un vortice di fiamme lasciando da solo il povero Livio che solo in quel momento si accorse di essere circondato dai famelici demoni della Acheron Books… 

THE END

Personaggi ed Interpreti

Livio: Lo scrittore perduto

Mad Dog: Novello Dante

Odry: La Lupa

Pam: La Leonessa

La Lonza (il salume): La Lonza (l’animale)

Luca Volpino: Sostituto di Caronte

Masa & Camilla: Demoni della Acheron Books

Sergio, Simona & Giuseppe: Dannati nell’Isola dei Dinosauri

Ciane Nemo: Nuovo Cerbero

Valberici: L’unico distillatore di grappa dell’Inferno

Julia, Helena & Sonia: Le editor di Mad Dog

Tanabrus: Barista Infernale

Fab: Celiaco\Celtico Dannato

Licia Troisi: La scrittrice misteriosa

Leo Ortolani: Il geologo misterioso

Luca Tarenzi: Un operatore telefonico infernale

Aislinn: Una operatrice telefonica infernale

Lilletta: Una nerd dannata

Borgo: Un nerd dannato

Francesco Falconi: Scrittore intrappolato nel ghiaccio

Marco Davide: Scrittore intrappolato nel ghiaccio

Adriano Barone: Sostituto di Lucifero

Ecosia e gli altri

I vasti incendi in Siberia e in Amazzonia fanno tornare alla ribalta il problema di come intervenire per “salvare” le foreste del nostro pianeta, almeno come possiamo farlo noi singoli. Alcuni modi ci sono in cui possiamo contribuire ad aiutare i nostri alberi. Uno di questi è Ecosia il motore di ricerca che, come scrive Wikipedia nel suo articolo su Ecosia, “che dichiara di donare l’80% dei proventi ricavati dalla pubblicità online per sostegno a programmi di riforestazione”. Ho qualche dubbio sinceramente su Ecosia ed ho trovato un video su Youtube che ne analizza la questione, vi consiglio di vederlo.

Un altro modo, sicuramente più diretto, è adottare un albero su Treedom. Ci sono vari tipi di alberi da poter adottare in varie zone del pianeta. Ci sono anche dei “piani” per fare un pagamento mensile. Insomma c’è un po’ di tutto per tutte le tasche. Appena posso adotterò anche io un albero e posso anche sceglierne il nome! Infine c’è la Rainforest Alliance una ong che si occupa di “conservare la biodiversità e garantire condizioni di vita sostenibili, trasformando le pratiche di uso del suolo, pratiche commerciali e comportamento dei consumatori” (come scrive Wikipedia). Nel loro sito potete vedere quali marchi, anche italiani, sono certificati da questa ong così da comprare consapevolmente. (E non è l’unica ong che si occupa di questo ma è quella che mi è saltata agli occhi in questi giorni)

Il mio primo post nel nuovo blog

Be yourself; Everyone else is already taken.

— Oscar Wilde.

La frase sopra, di Oscar Wilde, era compresa di default nel nuovo blog. La lascio perché penso che ci sta bene. Comunque ho deciso di creare un nuovo blog e abbandonare il vecchio dopo circa dieci anni dalla sua creazione. Una decade fa infatti mi ero comprato uno spazio web tutto per me per i miei blog, all’epoca era la cosa giusta da fare… adesso invece è tempo di abbonare quel tipo di piattaforma e tornare ad una gratuita. Il problema è che ho meno tempo da dedicarci rispetto a prima, non faccio più tanti post come un tempo ed è una cosa in meno da pagare ogni anno, per quanto il costo del dominio sia abbastanza basso. Inoltre ci sono dei problemi di natura informatica nel vecchio blog che sicuramente sono risolvibili con poco tempo ma non ho la voglia di metterci mano. Quindi inizia una nuova “avventura”, però prima devo sistemare tutti i post che ho importato già dal vecchio blog, sempre dal nome Castel Oricalco, che rimarrà online finché non scadrà il dominio l’anno prossimo. In questo blog non ci sono solo i post di Casteloricalco.eu ma anche i vecchi post dei blog sul compianto Splinder e su Blogger e del blog sul cosplay. Comunque questo nuovo Castel Oricalco è ancora un work in progress. Oltre a sistemare i vari vecchi post e i vari links, devo pure vedere altre cose da aggiustare. Quindi a presto!

Melusina & Terra senza cielo

SHAME! SHAME! SHAME! Mi cospargo il capo di cenere perché è da alcune settimane che voglio scrivere questo post e non ho avuto il tempo e l’occasione per farlo finora. “Melusina” e “Terra senza cielo” sono due libri, anzi ebooks, che ho letto recentemente. Il primo è un romanzo urban fantasy scritto da Aislinn e il secondo è una raccolta di racconti sempre di genere urban fantasy, più o meno, scritti tutti da, di nuovo, Aislinn e Luca Tarenzi. Entrambi i tomi sono editi dalla Gainsworth Publishing e sono stati i primi due ebooks che ho letto nel mio nuovo tablet di Amazon. E’ stato un bel battesimo del fuoco leggere questi due libri in maniera assai diversa da come sono abituato ma alla fine mi sono adattato. Devo dire che non è così brutto leggere gli ebooks, insomma si può fare! Invece sul contenuto vero e proprio di questi due libri devo dire che mi sono piaciuto moltissimo entrambi. Ho letto prima “Terra senza cielo” quindi inizio con questo. Alcuni racconti sono davvero bellissimi e stupendi, altri un po’ meno ma mi sono comunque piaciuti tutti. Come ha scritto il mio amico Tanabrus nella sua recensione a questo libro, di solito in questo genere di raccolte c’è sempre qualche racconto un po’ bruttino, qui invece no, sono tutti racconti molti validi. Inoltre ci sono anche delle easter eggs e cammei da alcuni libri bellissimi che hanno scritto Luca e Aislinn. Ho apprezzato molto poi le introduzioni dei vari racconti e i “dialoghi” tra i due autori, alcuni davvero divertenti. I racconti che ho preferito sono “Somebody to Love” (che mi ha fatto davvero morir dal ridere), “L’apprendista tentatore” (voglio le altre avventure di Azazel, ora!), “Il re, l’angelo e il serpente“, “Il cuore di una belva“, “Handmade god“, “Piombo” ed il mio preferito “C’è qualcosa nelle ombre“.

Passiamo ora invece a “Melusina“. Ho apprezzato molto anche questa nuova fatica di Aislinn, non quanto il suo libro precedente, ma mi è piaciuto davvero molto. Ora premessa, avrei preso il protagonista a schiaffi dall’inizio alla fine del romanzo. Detto questo “Melusina” è davvero una storia bella, interessante e originale (certe sorprese non me le aspettavo proprio, non avevo nemmeno azzeccato il mostro, pensavo che fosse Medusa! Non ho voluto cercare il termine “melusina” per evitare di spoilerarmi qualcosa… ed ho fatto bene!). I temi trattati sono tutti molto importanti, l’elaborazione del lutto, tutte le problematiche che pone una malattia terribile come il cancro, la dipendenza da sostanze stupefacenti. Aislinn è riuscita scrivere una storia tragica e bellissima nella sua perversa realtà “vera” senza nulla togliere alla parte proprio “urban fantasy”. Mi è piaciuto molto tutta la parte “fantastica” quindi e l’aver usato una figura del folklore del Medioevo che, almeno io personalmente non conoscevo. Ed è davvero una figura mitologica molto ma molto interessante. Poi ormai devo andare a Biveno a vedere il belvedere e la statua dell’orso, sta diventando sempre di più una città vera. Quando ci andrò (si lo so, che non “esiste”) mi aspetto quasi di trovare Tom che va portare il suo furgone a riparare nell’officina di Alessio. Ho apprezzato poi tutti i personaggi, anche se ripeto, avrei preso Dario a schiaffi dalla mattina alla sera e continuato anche la notte, ma li ho apprezzati anche nella loro fallibilità. L’unica pecca del libro è che avrei goduto davvero molto se fosse morto male un certo personaggio antipatico, ma capisco che era un cliché troppo prevedibile. Ecco se c’è una cosa questo libro non è prevedibile. Quando lo stavo leggendo avevo già pensato “Ah allora andrà così”, “Ora succede questo”, e invece mi sbagliavo, brava Aislinn! Spero comunque di rivedere alcuni di questi personaggi nei prossimi libri di Aislinn anche perché essendo curioso come un gatto voglio sapere come va a finire una certa cosa…

Concludendo sia “Melusina” che “Terra senza cielo” sono due bellissimi libri urban fantasy che vi consiglio caldamente di comprare e leggere. Aislinn e Luca Tarenzi si confermano tra i migliori e più bravi scrittori idel genere urban fantasy che abbia mai letto (ma possiamo anche togliere urban fantasy, sono proprio bravi scrittori). Alla prossima Lucca Comics li prenderò cartacei così me li faccio firmare dagli autori… sperando che nel frattempo escano altri libri sia di Luca che di Aislinn che qui sono sempre in astinenza!

Poison Fairies – La Guerra dei Moryan di Luca Tarenzi

Qualche settimana fa ho finito di leggere la trilogia molto particolare di Poison Fairies scritta da Luca Tarenzi e pubblicata da Acheron Books. Avrei voluto scrivere prima questo post ma purtroppo non ne ho avuto il tempo. Avevo già letto i primi due libri, mi erano piaciuti davvero molto e aspettavo con ansia il terzo. Alla fine hanno pubblicato l’intera trilogia in cartaceo quindi ho preso l’occasione per leggere tutto insieme. Devo dire che ho appezzato tanto questo ultimo libro della saga. E’ un finale dannatamente epico che conclude degnamente la vicenda iniziata nel primo tomo. Come ho scritto in precedenza ho adorato il “mondo” e l’ambientazione della discarica abitato dalle “fatine” create da Luca così come i personaggi. Dalla cocciuta Cruna a Livido, da Verderame (la mia preferita in assoluto) al malvagio Vanadio. Non scherzo quando dico che per me questo è un ottimo materiale per una serie tv o un videogame in stile Skyrim. Sarebbe davvero fantastico potere esplorare la discarica mentre devi affrontare i tuoi nemici mortali. Lo ripeto, quello che apprezzo di più è la costruzione del mondo che ha effettuato Luca, dai veleni e ai poteri di queste “fatine”, al ruolo degli umani e … dei gabbiani. Ero così immerso in questo “mondo” che verso la fine della lettura cercavo in casa oggetti e rifiuti che sarebbero potuti servire a Cruna e Verderame per completare la loro missione. Mi piacerebbe molto, in futuro, leggere altre storie ambientate in altre parti della vasta discarica, anche lontano dai goblin e dai boggard. Sento che ci sono altre avventure e drammi che potrebbero essere abilmente trattati da Luca. Quindi concludendo questa è davvero una bella trilogia urban fantasy (o per meglio scrivere dump fantasy visto dove si svolge… dopo questa battuta sono sicuro che Luca mi manderà le sue “fatine” per farmi fuori! XD) che vi consiglio caldamente di acquistare e leggere!

Uomo del mio tempo

Sei ancora quello della pietra e della fionda,
uomo del mio tempo. Eri nella carlinga,
con le ali maligne, le meridiane di morte,
t’ho visto – dentro il carro di fuoco, alle forche,
alle ruote di tortura. T’ho visto: eri tu,
con la tua scienza esatta persuasa allo sterminio,
senza amore, senza Cristo. Hai ucciso ancora,
come sempre, come uccisero i padri, come uccisero
gli animali che ti videro per la prima volta.
E questo sangue odora come nel giorno
Quando il fratello disse all’altro fratello:
«Andiamo ai campi». E quell’eco fredda, tenace,
è giunta fino a te, dentro la tua giornata.
Dimenticate, o figli, le nuvole di sangue
Salite dalla terra, dimenticate i padri:
le loro tombe affondano nella cenere,
gli uccelli neri, il vento, coprono il loro cuore.

Questa poesia di Salvatore Quasimodo è una delle poche che riesco ancora ricordare interamente a memoria. E’ una poesia che mi ha sempre colpito e che penso sia ideale da ricordare in questa Giornata della Memoria. Per non dimenticare quello che successe durante la Seconda Guerra Mondiale e anche quello che sta succedendo in questo periodo nel Mediterraneo con i migranti. Infatti penso che sia una poesia tremendamente attuale.

Sfida di lettura 2019 : 50 libri in un anno

Come ogni anno è giunto il momento di scrivere questo post, che poi aggiornerò di continuo fino alla fine del 2019, per sancire l’inizio della mia personale sfida di lettura. Leggere 50 libri in un anno. Nel 2018 ci sono riuscito per il rotto della cuffia, chissà come andrà questo anno nuovo. Già ho iniziato in ritardo perché devo smaltire un sacco di fumetti arretrati. Oggi mi sono costretto ad iniziare con il libro di Alberto Angela su Cleopatra. Su Goodreads oltre ai libri “normali” la sfida includerà anche fumetti e volumi illustrati, infatti la soglia che ho scelto per quella sfida è di 150 volumi in tutto.

  1. Cleopatra – La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità” di Alberto Angela
  2. The Outsider” di Stephen King
  3. Thud!” di Terry Pratchett
  4. Wintersmith” di Terry Pratchett
  5. Poison Fairies – La guerra dei Moryan” di Luca Tarenzi
  6. Ya – L’ammazzadraghi” di Roberto Recchioni
  7. Antologia di Spoon River” di Edgar Lee Masters
  8. Il Fiume della Vita” di Philip Josè Farmer
  9. Le Rocce dell’Impero” di Roger Zelazny
  10. Cento sonetti” di Neri Tanfucio
  11. La Ballata del vecchio Marinaio e altre poesie” di Samuel Taylor Coleridge
  12. Sonetti d’amore” di William Shakespeare
  13. Il ritratto di Mr. W. H.” di Oscar Wilde
  14. Il profeta” di Kahlil Gibran
  15. Il Principe Felice – Una Casa di Melograni” di Oscar Wilde
  16. Lettera ad un bambino mai nato” di Oriana Fallaci
  17. Operazione Caos” di Poul Anderson
  18. Due figlie e altri animali feroci” di Leo Ortolani
  19. Il 13° viaggio di Sindbad” di R. A. Lafferty
  20. Terra senza cielo” di Aislinn e Luca Tarenzi
  21. Death’s Domain” di Terry Pratchett e Paul Kirby
  22. Melusina” di Aislinn
  23. L’ultimo re” di Bernard Cornwell
  24. I robot dell’alba” di Isaac Asimov
  25. Le due lune” di Luca Tarenzi
  26. La porta dell’infinito” di Frederik Pohl
  27. Oltre l’orizzonte azzurro” di Frederik Pohl
  28. La storia futura vol. 1” di Robert Heinlein
  29. Sindibàd il marinaio, Aladino e la lampada meravigliosa, Ali Baba e i quaranta ladroni: Da Le mille e una notte
  30. Un sudario per il vescovo” di Peter Tramayne
  31. Un cavaliere e il suo re” di Bernard Cornwell
  32. I re del nord” di Bernard Cornwell
  33. Il filo della spada” di Bernard Cornwell
  34. Alle sorgenti del fiume” di Philip Josè Farmer
  35. Il grande disegno” di Philip Josè Farmer
  36. La bara d’argento” di Ellis Peters
  37. L’apprendista eretico” di Ellis Peters
  38. Fantasmi irlandesi” di Le Fanu, O’Brien & Stoker
  39. Il signore della guerra” di Bernard Cornwell
  40. Dodici casi per i Vedovi Neri” di Isaac Asimov
  41. L’incanto di cenere” di Laura MacLem
  42. La terra morente” di Jack Vance
  43. Una ragione per morire” di Lee Child
  44. Il labirinto magico” di Philip Josè Farmer
  45. I casi impossibili di Zoe & Lu – Un’amica da salvare” di Licia Troisi
  46. Gli dei del fiume” di Philip Josè Farmer
  47. Mitologika – Le leggende di Asgard” di Alessia Mainardi
  48. Zappa e Spada – Padri fondatori e figli della gleba” di Cardone, Gambarini, Guerri, Lomonaco, Longo, Mana, Masa, Melappioni, Michelazzi, Ravasio, Recchioni e Sienna.
  49. Eternal War – Il sangue del giglio” di Livio Gambarini
  50. Contro Natura” di Dario Bressanini e Beatrice Mautino
 

I libri più belli letti nel 2018

Come ogni anno è giunto il momento in cui vedo le statistiche di quest’anno di letture su Goodreads alla ricerca dei libri più belli che ho letto in questo 2018. Oggi è il 30 dicembre e nel momento in cui scrivo ho letto 205 tra libri e fumetti. Sono arrivato a quota 50 per quanto riguarda solo i libri. Quindi ecco la lista dei libri, avevo previsto fossero solo dieci ma non sono riuscito ad andare a meno di dodici! (e sono in ordine sparso, non di gradimento):

  1. Going Postal di Terry Pratchett
  2. Il Meglio di Asimov (vol 1 e vol 2) di Isaac Asimov
  3. Straniero in terra straniera di Robert Heinlein
  4. Nostra signora delle tenebre di Fritz Leiber
  5. The Twelve di Justin Cronin
  6. Abaddon’s Gate di James S.A. Corey
  7. Mondo in Fiamme vol.1 e vol 2. di Edoardo Stoppacciaro
  8. The Book of Hidden Things di Francesco Dimitri
  9. Conan il barbaro di Robert E. Howard
  10. I guerrieri di Wyld di Nicholas Eames
  11. Né a Dio né al Diavolo di Aislinn
  12. Vita Nova – Eternal War 2di Livio Gambarini

Going Postal è probabilmente uno dei libri che ho preferito di Sir Terry. Uno dei più divertenti ed interessanti ed è sicuramente tra i libri più belli che ho letto quest’anno. Era da anni che lo volevo leggere da quando, molti anni fa, ho visto la miniserie che è tra le mie preferite tratte dal Discworld.

Ho apprezzato molto i due volumi di Il Meglio di Asimov soprattutto i racconti “Notturno” (davvero fenomenale), “Conclusione errata” e “Immagine speculare“. Asimov si conferma come uno dei miei scrittori preferiti di fantascienza.

Un altro libro di fantascienza che mi è piaciuto davvero molto quest’anno è Straniero in terra straniera di Robert Heinlein. Ho letto il libro con molto interesse e mi ha appassionato tanto. Inoltre ho trovato che sia una storia dannatamente attuale sotto diversi aspetti.

Nostra signora delle tenebre di Fritz Leiber è un libro che non solo mi è piaciuto molto ma che ho trovato molto particolare. Mi ha interessato così tanto che ho cercato sul web le località che vengono citate di San Francisco per vedere come sono anche nella realtà. Anche perché la città è l’elemento più importante del libro.

Era da tempo che volevo leggere The Twelve per continuare questa bella trilogia post apocalittica con i vampiri di Cronin e ne sono rimasto, davvero, pienamente soddisfatto. Non vedo l’ora di recuperare e leggere l’ultimo capitolo!

The Expanse è un’altra saga che adoro, probabilmente è una delle migliori saghe di fantascienza degli ultimi anni. Sono arrivato al terzo libro, cioè Abaddon’s Gate e non fa altro che migliorare. Sono davvero curioso di come continuerà e cosa ci riserverà il futuro, sia per i libri che per il bellissimo telefilm.

I due libri della trilogia di Mondo in Fiamme dal titolo il primo di Primavera di Cenere e il secondo di Requiem di Acciaio sono gli ultimi due libri che ho letto quest’anno, opere prime di Edoardo Stoppacciaro. Mi sono piaciuti davvero moltissimo, ci sono tante sorprese, non ci si annoia mai e la lettura scorre davvero bene. Devo dire che certe volte sono rimasto davvero a bocca aperta dallo svolgersi degli eventi. Non sono un esperto di scontri con spade medievali ma in questi due libri ho trovato, almeno mi sembra, una cura particolare nel descrivere questo genere di combattimenti e ne sono rimasto molto contento. Che dire di altro, ho apprezzato molto i personaggi, molti, variegati, nessuno scontato. I protagonisti hanno una loro evoluzione, spesso non scontata, che è sempre interessante. Il mio preferito è Ser Daryn ovviamente. Non so quando verrà pubblicato il terzo libro ma, come si dice in gergo, ho una scimmia sulla schiena grande quanto un orco! Ringrazio molto Luca Tarenzi e Aislinn per avermi consigliato di prendere questi libri a Lucca.

Devo veramente scrivere qualcosa sul barbaro più famoso della storia? Adoro Conan il barbaro in tutte le salse. Ho quasi tutti i fumetti pubblicati dalla Dark Horse e sono davvero curioso di vedere quale sarà il nuovo corso firmato Marvel. Era da tempo che volevo avere un volume unico con tutte le opere sul Cimmero e finalmente sono riuscito a recuperarlo.

I Guerrieri di Wyld di Nicholas Eames è un altro libro che ho apprezzato molto, un fantasy molto sporco e cattivo come adoro io. Bei personaggi, bella storia, belle ambientazioni, cosa si vuole di più dalla vita? Se la Nord non si sbriga a tradurre il secondo volume me lo compro in inglese. Ringrazio Aislinn per avermelo consigliato!

Già ho scritto dei post mesi fa su The Book of Hidden Things di Francesco Dimitri, su Né a Dio né al Diavolo di Aislinn e su Vita Nova di Livio Gambarini quindi non aggiungo altro. Se cliccate nei titoli dei libri andrete direttamente ai post in cui ho scritto cosa ne penso di questi libri. Riassumendo sono davvero bellissimi e vi consiglio caldamente di leggerli tutti e tre! Considero Francesco, Aislinn e Livio tra i migliori scrittori italiani, non solo di genere, ma in generale.

p.s.: con il nuovo aggiornamento di WordPress non riesco più ad usare il testo giustificato… uff…

Il Racconto di Natale di Mad Dog: La Mummia

MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH è arrivato ormai quel periodo dell’anno miei cari lettori e mie fedelissime lettrici. Quel periodo in cui fate finta di essere più buoni, vi rimpinzate di cibo e vi fate regali brutti a vicenda. Ed è anche il periodo per il mio classico racconto di Natale anche se ormai è appurato che nessuno legge più i blog, che internet è tutto sui social network, che la vostra Unione Europea adesso metterà un bavaglio al web. Quindi prima che vi mettano anche il famoso microchip per controllarvi mentalmente (servisse quello, già lo fanno senza problemi), passiamo al racconto di Natale di quest’anno… (vedete sono diventato più bravo ho evitato la stantia battuta di scrivere “ano” al posto di “anno”!).

Il Racconto di Natale di Mad Dog: La Mummia

Piccola premessa non c’è stato spazio per tutti quest’anno perché Impo è un coglione come sempre e ha scelto qualcosa da parodiare che ha pochi personaggi. Quindi mi dispiace Odry e Pam sarà per l’anno prossimo. Forse… quindi iniziamo!

Ma dove mi trovo? No! Di nuovo la stanza bianca degli avvocati cloni no eh! Davanti a me, Mad Dog, c’erano di nuovo centinaia di avvocati tutti uguali, solo con completi di un colore legger diverso l’uno dall’altro. Erano l’emanazione dell’Avvocatura Centrale Globale, un’organizzazione che rappresentava i suoi clienti in tutte le realtà. Se vi ricordate già ci siamo imbattuti in loro in passato.

“Siamo i Gianfranceschi Avvocati Uniti di tutte le realtà. Mad Dog ti avvisiamo pendono molte accuse nei tuoi confronti e non potrai scansarle per sempre! Costituisciti e ti faremo dare la buona condotta!”

“Ma e poi mai fessi!” urlò il demone scomparendo e facendo il gesto dell’ombrello. 

Questa è la storia di un tempo lontanissimo. Il tempo dei miti e delle leggende. Gli antichi dei erano crudeli e meschini…. ah no scusate, dalla regia mi dicono che ho sbagliato… ma come questo racconto non è ambientato a Tebe in Grecia? …Come sarebbe a dire che c’era anche una Tebe in Egitto? E’ assurdo! Sarebbe come avere varie Galizie in giro per l’Europa o avere una vecchia e nuova Scozia! Quindi ci troviamo a Tebe capitale di Grecia Egitto nel 1290 a.c. (grazie Wikipedia) sotto il regno del faraone Seti I. Ora dovete sapere che all’epoca l’Alto Sacerdote era un tale chiamato Furchèp… ed era… celiaco. Ah. Queste battute stanno stancando anche me, sempre uguali anno dopo anno! Sono davvero stantie come un… [inserire categoria umana odiata dal lettore], pure i nomi che usa Impo sono stupidi come [inserire altra categoria umana odiata dal lettore] e come [inserire altra categoria umana odiata dal lettore]. Sapete perché uso [inserire altra categoria umana odiata dal lettore] invece di scrivere una categoria a caso come i [inserire altra categoria umana odiata dal lettore]? Perché così evito problemi cioè ormai devo stare attento pure io quando parlo, sennò i [inserire altra categoria umana odiata dal lettore], i [inserire altra categoria umana odiata dal lettore], i [inserire altra categoria umana odiata dal lettore]  e per non parlare di quelli che sono proprio terribili dico i [inserire altra categoria umana odiata dal lettore] mi fanno il culo. Ed è tutta colpa dei [inserire altra categoria umana odiata dal lettore]! Bene mie cari lettori abbiamo finito anche con questa battuta che secondo il mio padrone è divertente, per me fa schifo, però lui mi obbliga a scriverla! Ma ho già contattato Valberici il rappresentate sindacale del Movimento Autonomo Demoni Disorganizzati Osannati Gaudenti o anche in breve M.A.D. D.O.G. che ho personalmente fondato ieri. Spero mi contatti al più presto, per sconfiggere insieme il mio malvagio padrone! Così potrò tornare a mangiare [inserire altra categoria umana odiata dal lettore], che è meglio! Dopo questa grande digressione e mi scuso ma il racconto di Impo quest’anno fa sabbia da tutte le parti! AHAHAHAHAHAHAH Avete capito? Sabbia non acqua! Perché siamo in Egitto! Si che queste sono battute! Dicevo prima ecco c’è questo sacerdote chiamato Imothep Furchèp che si ritrova mummificato vivo in un sarcofago ad Hamunaptra, la Città dei Morti. E come è successo? Beh perché aveva ucciso il faraone Seti I e aveva osato giacere con la concubina preferita del faraone Anck-Su-Namun. Insomma il film The Mummy l’avete visto vero? No, non quello con Tom Cruise, l’altro quello bello! Beh se avete visto il film non c’è bisogno che continui che bisogna tagliare tagliare tagliare che poi il racconto viene lungo e non lo legge nessuno.

THE END

Scherzo! Ora ci spostiamo di qualche millennio in avanti ma rimaniamo sempre in Egitto. Siamo a Il Cairo e l’anno, per essere precisi, è il 1923. Incontriamo due personaggi, l’imbranata ma adorabile appassionata di egittologia e gatti dal nome di Evelyn Star chiamata da tutti Lilletta e suo fratello Jonathan Borgo Star. Borgo era noto soprattutto per gli occhiali più stilosi di tutte le colonie inglesi, per essere un pessimo giocatore di poker e un pessimo bugiardo. I due si trovavano ad Hamunaptra, la mitica Città dei morti, scoperta grazie Kanon O’Connell, un uomo a cui Borgo aveva rubato un’antica mappa che mostrava come arrivare in questa mitica città.  Si ho tagliato il pezzo della prigione e della nave. Ho tagliato pure il pezzo iniziale della battaglia delle legione contro i beduini ad Hamunaptra ma quello me lo sono proprio scordato! Kanon O’Connell, un uomo tutto di un pezzo, quasi come un Lego, un uomo forgiato dal fuoco di mille battaglie… ah no quella era Xena. Comunque tanto sapete già che c’era un altro gruppo di avventurieri che era arrivato nello stesso momento nella Città dei Morti. Era formato da tre americani e dalla loro guida egiziana. Il primo da menzionare è sicuramente l’eclittico Baronson, dalla folta barba nera e dai modi spicci e diretti poi c’era Gambarns, famoso archeologo e studioso di storia antica ed infine Datzori che proveniva dalle Hawaii (che lo sanno tutti sono un po’ la Sardegna degli Stati Uniti) ed era un bravissimo traduttore dell’antica lingua egizia. La loro guida, che molti anni prima era stata, ma solamente in sogno, ad Hamunaptra era una giovane donna egiziana chiamata Allaysia Tarwisi. Oltre a sognare di antiche città piene di mummie, le sue notti erano piene anche di draghi, nani, coboldi… insomma mangiava sempre molto pesante a cena! Si, ho capito. Siete davvero degli scassacazzi. Sto facendo quello Show don’t hotel che vi fa tanto schifo. Però io non capisco cosa abbiate contro gli hotel, davvero! Siete al soldo della lobby dei B&B per caso? Comunque dove eravamo arrivati… si! Era stata una giornata molto fruttuosa per tutti, Evelyn aveva trovato il sarcofago con la mummia del nostro titolo mentre l’altro gruppo aveva trovato dei vasi canopi e il Libro dei Morti! No, non il Necronomicon. No, non Cinquanta Sfumature, quello ti fa morire il cervello… no, io parlo del libro egizio che fa risvegliare i morti! Questo particolare libro si trovava in uno scomparto segreto ed era stato estratto dagli americani e dalla guida con sprezzo del pericolo. Infatti come era ben scritto nei geroglifici chiunque avesse osato aprire lo scomparto se ne sarebbe pentito amaramente! La giornata adesso volgeva al termine e dopo aver scacciato nuovamente i beduini che li stavano attaccando incessantemente da giorni, tutti gozzovigliarono un po’ troppo. Approfittando del trambusto Evelyn prese “in prestito” il Libro dei Morti dagli americani e lesse le parole fatali che fecero risorgere la Mummia:

“Klaatu barada nikto!”

In quel momento una tempesta di sabbia avvolse il sito della città defunta e costrinse tutti a rifugiarsi dentro i sotterranei. Si pure l’assalto delle locuste, degli scarafaggi, delle cavallette, delle manguste e dei porcellini d’india contribuì al fuggi fuggi generale. Il povero Gambarns, separato dagli altri, fu il primo che incontro la mummia.

“Mio Dio, quanto sei brutto!” disse lo studioso americano.

“Non capisco cosa dici, parli una lingua strana. Ma mi sai indicare l’uscita?”

“No, vai via! vai via!”

“Stai calmo. Mi sono risvegliato dopo secoli, sono un po’ confuso. Vado via…” disse la mummia.

Gambarns pensò quindi di essersi salvato ma poi il suo urlo, l’ultimo che fece, agghiacciante veramente risuonò per tutto il luogo.

Intanto la mummia stava ancora cercando una via d’uscita e incontrò due strani tipi. Lui aveva dei pantaloncini corti color cachi, una maglietta di Star Wars, una barbetta sparsa e un casco in stile coloniale. Lei era uguale al tredicesimo dottore, sia come abbigliamento che come aspetto.

“Gentile signore” chiese l’uomo che si chiamava Sergio “mi sa dire dove si trova la famosa esposizione di resti di dinosauri che si trova ad Hamunaptra?”

“Sempre dinosauri. Che palle. Io voglio mangiare la famosa torta di riso del Cairo!” esclamò quindi la donna che si chiamava Simona.

“Penso di sapere dove mi trovo adesso. Si, prendete il secondo corridoio a destra andando avanti qui e troverete quel che rimane della mostra…” esclamò la Mummia dando indicazioni come un bravo cittadino dovrebbe fare. Quando Furchép si fu allontanato con il suo tipico passo strascicato da mummia celiaca Simona disse:

“Mi chiedo che dieta faccia per essere così in forma!”

Intanto gli altri avevano trovato un corpo disseccato, la cui visione era davvero spaventosa.

“Il povero Gambarns, sembra sia stato completamente spolpato vivo!” esclamò Datzori.

Senza farselo ripetere due volte, tutti scapparono fuori dai sotterranei e si trovano circondati dai beduini e dal loro capo Tanabrus Bay. Quest’uomo dall’aroma di caffè, dai tipici tratti lucchesi e dagli strani tatuaggi sulle guance con scritto “Lucca Comics” usanza del suo popolo, così parlo:

“La mummia è scomparsa. Si ciberà di chi ha aperto lo scomparto con i vasi canopi. Diventerà sempre più forte ed inarrestabile! Avete scatenato una maledizione su tutti noi! Andate via qui ci pensiamo noi…”

Non se lo fecero ripetere due volte e presto si ritrovarono tutti a il Cairo, indecisi sul da farsi.

“Dobbiamo trovare il Libro dei Morti, l’ha preso Allaysia Tarwisi! Con quello possiamo sconfiggere la mummia sicuramente!” disse Lilletta.

“E’ tornata nella sua casa al quartiere Pandora. Andate!” esclamò quindi Baronson che continuò dicendo “Io rimarrò qui a difendere il forte inglese bevendo della buona grappa fatta dal vecchio caporale Winstorici!”

Intanto anche Furchép aveva raggiunto i sobborghi di Il Cairo, aveva trovato un vecchio accappatoio marrone e con quello si poteva aggirare furtivo per la città. Comunque aveva già recuperato il suo vecchio aspetto. Si trovava nel quartiere dei mercanti, c’erano molte bancarelle ed erano in vendita le cose più svariate. Fu attirato da un banco soprattutto, la donna che lo gestiva vendeva degli strani manoscritti. Questa venditrice aveva degli occhi molto espressivi, si capiva benissimo che adorava il suo lavoro… qualunque esso fosse. Appena la Mummia si avvicinò al banco, venne aggredito dall’esplosione di entusiasmo della donna.

“Mi chiamo Alice Chimera e vendo manoscritti che ho scritto personalmente. Questo è un dizionario egizio antico – inglese, in caso una mummia dell’antico Egitto si risvegliasse adesso ed avesse bisogno di un corso rapido per imparare la lingua più importante del mondo!” disse la venditrice porgendo il tomo a Furchèp.

La Mummia appena l’ebbe preso in mano, lo lesse in meno di un secondo. Questo non grazie alle sue doti da mostro ma in quanto fa bene allo scorrere del racconto.

“Grazie gentile signora.” disse quello che una volta era l’alto sacerdote di Tebe e continuò: “Il mio dono per lei, un monile d’oro che spero copra il prezzo del libro che ho appena letto.”

Così dicendo la Mummia se ne andò, lasciando stranamente incolume la donna. Per poco.

“Ah, sei tu! Mi avevi spaventato per un attimo. Ho fatto già uno strano incontro oggi… Hai fame? Ma… almeno fammi cucinare da mio marito! Non mangiarmi cruda!”

Però le sue suppliche, gnam, furono vane. Burp. E così anche la povera Alice Chimera cadde vittima della Mummia!

Poco più avanti il malvaggissimo Furchép incontrò un essere temibile che lo accecò biecamente! Il nostro protagonista aveva incontrato infatti il temutissimo fotografo d’avanguardia Tiziano de Tizianis che stava sperimentando con il flash della macchina fotografica che aveva creato lui stesso. 

“I miei occhi! Sono cieco! Perché Ra mi ha voluto punire così! Ah ma sto tornando a vedere! Miracolo!”

“Anatra alla pechinese!” esclamò lo strano e sadico fotografo che aveva una barba talmente lunga da far invidia a quella di Babbo Natale. Partì un’altra foto e un’altra sequela di preghiere e invocazioni dalla povera Mummia.

“Ahò ti vuoi togliere che mi rovini queste splendide foto! Che non hanno nemmeno ancora inventato Instagramma e non so dove condividerle! Me tapino!” 

Furchép era già scappato via da questo mago potentissimo che accecava con la sua sola voce. Il fotografo invece fece una brutta fine invece perché l’essere che aveva mangiato Alice si stava avvicinando… cazzo sono cieco! Non vedo più niente! Ah che fine ignobile per Mad Dog! Miracolo! Ci vedo nuovamente. Per un attimo ho pensato che i cattolici avessero ragione! Stranamente Tiziano de Tizianis era scomparso… 

Nel frattempo i nostri eroi avevano già trovato Allaysia Tarwisi, nella sua casa. Ho dovrei scrivere avevano trovato i suoi resti. Infatti anche l’egittologa era stata prosciugata di ogni essenza vitale e il libro dei morti era scomparso! (C’è un errore nella frase precedente, vediamo se lo trovabbino!) Mentre correvano ad uscire si scontrano con qualcuno e lo mandarono zampe all’aria. Quel qualcuno era proprio la Mummia! Che si, era uno dei mostri più forti che siano mai esistiti ma era ancora molto magro.

“E’ la Mummia!” esclamò Borgo che per come correva sembrava essere diventato Bolt.

“Non vi preoccupate, non sono malvagio. E’ tutto un grande fraintendimento…”

Ma Furchép non riuscì continuare perché tutta la città venne solcata da delle meteore. Ahò avevo mangiato e dovevo pur spurgare in qualche modo! Nel trambusto generale, Datzori si trovò da solo in un vicolo. Qualcuno si avvicinava.

“Sei tu che hai preso il libro!” ma non riuscì a dire altro.

L’urlo dell’uomo venne soffocato da un ruggito dem… mummiesco. Si da un ruggito di una mummia, mica da quello di un demone!

“Baronson! Baronson! Sono tutti morti!” esclamò Kanon entrando nel bar del forte inglese seguito da Lilletta e Borgo. Baronson non riuscì a dare una risposta, perché anche lui era un cadavere rinsecchito.

“Winstorici ma non ti sei accorto di nulla?” quindi gli chiesero i tre insieme.

“Di cosa? Hic!” disse l’uomo che era l’ultimo rimasto di una delle prime pattuglie aeree di sua maestà. Tutti gli altri suoi compagni erano morti durante la Grande Guerra. Lui ci aveva rimesso solo un occhio, gli altri ben di più. Ma non era per questo che si ubriacava, quello lo faceva pure prima!

“La Mummia si sta recando alla Città dei Morti, così ora che ha il libro potrà compiere il suo empio rituale e governare il mondo!” disse il deus ex machina cioè Tanabrus apparso dal nulla.

“Ci serve un mezzo di trasporto veloce per arrivare lì. Winstorici che ne dici di fare un’ultima missione per salvare nuovamente il mondo dal male? Però questa volta è una mummia egizia e non dei tedeschi!”

“Caro il mio Kanon, mi ha convinto! Anche se forse è la grappa a parlare! Andiamo la mia aeromobile. Te e la signorina viaggerete dietro. Quello con le strane scritte in faccia sull’ala sinistra, quello con il nasone sull’ala destra, il tipo incappucciato che sembra una mummia sulla coda! Andiamo! Nessuno ci abbatterà!”

Dopo un pauroso incidente 

“Siamo tutti vivi! Miracolo!” esclamò Borgo

“Da questo impariamo che non è saggio bere venti litri di grappa prima di mettersi a pilotare un’aereo!” fu il commento di Tanabrus.

“No, guardate il povero Winstorici, è morto sul colpo! Certo che ci vuole fortuna e abilità per colpire l’unica zona di sabbie mobili di tutto il Sahara!” disse Lilletta

“Addio vecchio mio, riposa in pace!” fu il saluto di Kanon.

“Ragazzi, sono ancora vivo, liberatemi! …Argh che morte orribile!” furono le ultime parole di Winstorici.

“Presto andiamo, siamo ormai vicini ad Hamunaptra!” disse invece la mummia.

“Strano che non è esploso, con tutta quella grappa che si è bevuto!” disse Borgo. E Borgo ha sempre ragione. Una immane esplosione si scatenò alle spalle dei nostri avventurieri che quindi camminarono in slow motion come nei migliori film action. 

Comunque nessuno di loro si era minimamente accorto che il loro nemico era tra di loro. Questo vi dovrebbe far pensare qualcosa! Intanto nella Città dei Morti qualcuno stava per far risorgere (aspettate che faccio copia e incolla) Anck-Su-Namun. Quel qualcuno forse l’avete capito cari lettori e cari lettrici… sono io Mad Dog! E forse vi giungerà nuova la notizia che sono stato io a mangiare tutte quelle persone durante il racconto… ahò avevo fame! E perché secondo voi voglio far risorgere questa gnocca tatuata? Ma perché ho appena perso una delle mogli che ho amato di più e, da maschilista quale sono, devo pur sostituirla con qualcuno no? Mentre stavo preparando il cadavere della mia amata antica egizia con l’aiuto di qualche mummia, gli altri insieme alla mummia erano quasi arrivati ai sotterranei della città. E qui fecero uno strano incontro.

“Maremma maiala!” esordì l’uomo. Era mezzo nudo, aveva solo degli strani boxer colorati, era atletico ed aveva uno strano tatuaggio su di un braccio.

“Fino ad un secondo fa ero a Cuba a bere un cuba libre in spiaggia ed adesso mi trovo in pieno deserto in Egitto! Questa è opera di Mad Dog me lo sento. La pagherai cara questa volta becco di un citrullo di demone! Giuro sul mio nome, Francesco Falconi, che la prossima volta che ci incontriamo ti ammazzo!”

Furchép e gli altri umani lasciarono stare quello strano individuo ed entrarono velocemente nei sotterranei della Città dei Morti. Si addentrarono nei vari cunicoli e corridoi per arrivare alla sala principale dove io, il demone cornuto, Mad Dog avevo fatto tornare in vita Anck-Su-Namun. La scena era alquanto vomitevole… per loro. Ero in astinenza da cinque minuti e mi piace la necrofilia. Quindi si mi stavo sbattendo Anck-Su-Namun ancora tutta mummificata davanti agli occhi esterrefatti degli altri!

“Mie mummie uccideteli mentre io finisco qui! Ma lasciate in vita la donna fungerà da nuovo corpo per la mia adorata!” disse il possente e super dotato Mad Dog.

“Quello è il demonio che mi ha incolpato della morte del faraone e mi ha fatto mummificare vivo!” esclamò pieno di rabbia Furchép dopo aver vomitato la cena di 2000 anni prima. 

“Ah davvero? Ma per caso sai dov’è la Mummia?” chiese Evelyn

“E’ evidente che questo Mad Dog è la Mummia!” rispose Kanon

“L’unico modo di uccidere questa Mummia demone è di usare il libro dei morti dobbiamo prenderlo. Tu Evelyn sei l’unica che possa leggerlo!” esclamò Tanabrus.

Nessuno si era accorto ma Borgo era scomparso. Lui aveva approfittato del trambusto per sgraffignare qualche cimelio d’oro che si trovava nella camera del tesoro. Nel mentre un Tanabrus armato fino a denti distruggeva mummie sparando con il suo fucile caricato a chicchi di caffè, Kanon invece usava il suo particolare Karate di Mazinga per stendere gli avversari. Anche Lilletta si difendeva bene essendo abituata a tirare fuori suo fratello continuamente dai guai. Nessuna mummia poi poteva riuscire a fermare la Mummia che era incazzatissima e riuscì a farsi largo fino al mega-iper-sexy Mad Dog. Che con una eruttazione, in tutti i sensi, di piacere finì l’orgiastico amplesso e proprio in quel momento si accorse che c’era qualcosa che non andava. Infatti Furchèp aveva preso il Libro dei Morti e lo stava leggendo:

“Klaatu barada nikto Anck-Su-Namun!” esclamò

E così come era tornata in vita la bella egizia tornò ad essere defunta. 

“Ora tocca a te demone! Klaatu barada nikto!” disse quindi Furchèp indicando il demone.

“Bastardi! Non mi avrete mai e morirete qui! MUAHAHAHAHAHAH!” e quindi il bel Mad Dog scomparve in una zaffata di zolfo ma prima azionò un meccanismo per far sprofondare l’intera città nelle sabbie dell’Egitto. 

“Andiamo via di qui!” disse quindi Kanon mentre si sentiva un rumore cupo provenire da tutto intorno. All’uscita i quattro nostri eroi trovarono ad attenderli Borgo che aveva riempito di sacche piene d’oro e gioielli cinque cammelli che aveva trovato lì per caso. Così mentre Hamunaptra sprofondava nelle sabbie del deserto i nostri avventurieri (più la Mummia) si trovarono più ricchi di prima. Ed anche Mad Dog il più sexy demone di tutte le realtà si trovò… cazzo ma dove mi trovo? E’ tutto buio qui mi ero teletrasportato via ma… argh! Che luce accecante! Se è quel fotografo me lo mangio questa volta!

Invece Mad Dog si trovò davanti due ragazze che gli sembrava di conoscere vagamente. Una era una principessa di porcellana dai tipici tratti filippini e mauriziani, l’altra era bambola di pezza, molto pallida, che si stava aggiustando, cucendosi, una delle sue braccia. 

“Ma io non sono più la voce narrante del racconto! Cosa sta succedendo?” esclamò Mad Dog che, solo ora, si accorse di essere incatenato con catene magiche ad una sedia. 

“Sono anni che ti cerchiamo…” disse la bambola di pezza che si chiamava Pamela.

“Ci hai escluse dal racconto del Mago di Oz anni fa e non ti abbiamo mai perdonato!” esclamò quindi la Principessa di porcellana che si chiamava Odry

“Io sono immortale belle pupe! Niente mi può uccidere!” disse quindi ridendo il demone cornuto. 

“Ma adesso sei vulnerabile grazie all’incantesimo che ti ha lanciato la Mummia!” la voce di Pamela trasudava vendetta.

“Abbiamo colto la palla al balzo e non siamo le uniche ad avercela con te!” disse Odry.

La porta della piccola stanza dove si trovava il demone con le sue carceriere si aprì di colpo ed entrò un personaggio che abbiamo già visto in questo racconto ed aveva in mano un famoso falcetto.

“Il falcetto di Crono, no! Mi volete evirare! Aiuto!” urlò di paura Mad Dog.

L’uomo appena entrato, il famoso scrittore Francesco Falconi, invece di castrarlo gli lanciò il falcetto. 

“Becco di un demone cornuto, così ci pensi due volte a rovinarmi le vacanze!” 

“Ah hai fatto cilecca Falco mica mi hai colpito!” disse Mad Dog che poi guardò il sangue che copioso usciva dal suo petto.

“Almeno non mi hanno tagliato i membri!” e queste furono le ultime parole del demone cornuto…

 

Che si risvegliò in una luogo oscuro, rischiarato da delle fiamme purpuree. Insomma il demone era a casa negli Inferi. 

“Ah, era tutto un sogno certo!” disse sollevato Mad Dog,

“No.” fu la sola risposta che ebbe da una delle due figure che si trovavano davanti a lui. Quello che aveva parlato era Baron Samedi, completo di cappello, trench e bastone riparato con la santa attack. La sua compagna era sua moglie Maman Brigitte con il suo ombrellino di pizzo nero e dei fiori che adornavano la sua capigliatura. Entrambi avevano una faccia a dir poco cadaverica.

Aislinn e Luca Tarenzi vi riconosco anche sotto tutto quel trucco! Ah che bello scherzo che mi avete fatto!” esclamò quindi il demone ribelle. 

“Nessuno scherzo Fache Chen.” disse algida la bellissima Maman Brigitte dai lunghi capelli castani.  

“Abbiamo preso l’aspetto di chi conosci per facilitare il tuo trapasso nel regno dei morti.” Anche la voce di Baron Samedi era… ghiacciata. 

“Io sono immortale!” urlò quindi il demone cornuto impaurito per la prima volta da quando era iniziato questo racconto.

“Col volgere di strani eoni, Fache Chen…” disse Maman Brigitte.

“Anche la morte può morire.” completo per lei Baron Samedi.

“No! No! Io sono una eggregora! L’ha detto Dimitri! Non posso morire! Impo non lo farebbe mai!” 

“Sei stato molto cattivo Fache Chen… è ora che tu paghi per i tuoi peccati.” la voce di Baron Samedi era sempre fredda e senza sentimenti.

“Per tutta l’eternità verrai squartato da chi hai mangiato o ucciso.” disse quindi Maman Brigitte prima di scomparire insieme al compagno. 

Il demone cornuto si trovò per poco tempo da solo poiché infatti si trovò circondato da tutti quelli che aveva mangiato ed ucciso nel corso della sua millenaria esistenza. In prima fila c’era la sua famiglia che Mad Dog aveva mangiato tutta poco dopo la sua nascita. C’erano molti dei suoi figli e molte delle sue mogli. In prima fila c’erano anche il fantasma della Regina Thirrin, l’Ambasciatrice del Gran Ducato di Toscana Viola Vitalis e l’Angelo della Morte Liz la Nemesi che il demone aveva tradito varie volte. C’erano anche innumerevoli versioni di Valberici. C’erano così tante persone che avevano sgomberato tutta una landa degli Inferi per fare spazio a tutti. Il demone cornuto si mise a urlare, un urlo così devastante che incrinò le stesse rocce eterne degli Inferi, mentre questa folla di gente che lui aveva mangiato e ucciso si riversava contro di lui. Il primo che riuscì a colpirlo fu il famoso Stregone dell’Ovest, Francesco Falcon, che Mad Dog aveva tradito molti anni prima. Liz la Nemesi riuscì a strappagli un pezzo di intestino crasso, mentre la Regina Thirrin, invece, divelse un corno con l’aiuto dell’Ambasciatrice del Gran Ducato di Toscana. Ben presto quel che rimaneva della testa di Mad Dog venne issata in alto da uno dei tanti Valberici. Poi tutto ricominciò da capo. 

Così si conclude questo racconto con il demone cornuto che viene squartato e squartato ancora per l’eternità all’Inferno. Un vero regalo di Natale per chi era stato divorato o ucciso da Mad Dog.

Il racconto qui  è concluso, soffiato via dal vento del deserto. Una porta si è chiusa ma un’altra si è aperta e dentro di essa ci potrebbe essere il prossimo racconto di Natale..*

The End

Personaggi ed interpreti

Mad Dog: Mad Dog

Furchèp: Fabrizio Furchì

Evelyn Star: Lilletta

Jonathan Star: Borgo

Kanon O’Connell: Kanon

Baronson: Adriano Barone

Gambarns: Livio Gambarini

Datorzi: Andrea Atzori

Allaysia Tarwisi: Licia Troisi

Tanabrus Bay: Tanabrus

Winstorici: Valberici

Baron Samedi: Luca Tarenzi

Maman Brigitte: Aislinn

Sergio – Turista per caso 1: Sergio

Simona – Turista per caso 2: Simona

Gianfranceschi Avvocati Uniti: Gianfrancesco

Turista di cuba: Francesco Falconi

La Principessa di porcellana: Odry

La Bambola di pezza: Pamela

Tiziano de Tizianis: Tiziano

Alice Chimera: Alice Chimera

Special Guest Star

La Regina Thirrin

Viola Vitalis

Liz Nemesi

 

*la frase in corsivo è una mia libera rivisitazione della frase finale della miniserie Children of Dune.