Se c’è una cosa che odio in questo periodo, girovagando come faccio di solito per la rete in maniera intrinsecamente lapalissiana e mortalmente fruttifera, è trovare post e discussioni in cui si parla di letteratura. Perché li odio? Perché sono tutta fuffa! Tra chi dice che il fantasyfantastico in Italia è dentro un ghetto e i critici non lo prenderanno mai sul serio anche se è un genere che merita rispetto come ogni altro, chi parla degli ebooks come fossero i messia che salveranno i libri, chi che in Italia i giovani non leggono libri e se li leggono sono solo stupidaggini alla Tolkien o alla Moccia, che oddio mio! si leggono così pochi libri nello stivale e quindi gli italiani sono ignoranti, che secondo gli “accademici” uno scrittore deve aver fatto “l”accademica” per essere un bravo scrittore, deve aver studiare ed essere andato alla Crusca e aver quindi defecato per bene, invece c’è chi pensa che per essere un bravo scrittore non serve essere un professorone che non ha fatto che leggere sulla letteratura invece di leggere libri, chi poi che pensa che l’editoria a pagamento sia il male infinito, che tutto quello pubblicato con i bastardi a pagamento faccia schifo e chi invece pensa che non sia da idioti pubblicare a pagamento, che sia un’alternativa valida, c’è poi chi pensa che le grandi case editrici siano il male e pubblichino solo pensando al loro profitto e nel contempo pensa che le piccole case editrici siano perfette e che pubblichino solo pensando al lettore. Ecco per me sapete che è tutto questo? Fuffa. Inutile. Tutte queste discussioni intellettualoidi non servono ad un beneamato cazzo. Sono polemiche e flame allo stato puro. Non aiutano il lettore e non aiutano alla lettura. Anzi sono un danno. L’unica vera domanda che vi dovete porre davanti ad un libro non è è bello o no? Mi è piaciuto? Vale la pena la leggerlo? Ok sono più di una sola domanda. Però è quello che dovreste fare non stare dietro a queste discussioni senza senso. E non state a dar da mangiare ai troll. E ai critici. Che in fondo sono un po’ troll anche loro. State a sentire un demone cornuto millenario che forse sa qualcosa in più di voi della vita, del mondo e dell’universo tutto quanto. Quindi meno stronzate, più letture.
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Avelion Il Figlio del Fuoco – Fan trailer feat. Mad Dog
Dopo una gestazione piuttosto lunga e travagliata riesco a proporvi il classico fan/fake trailer dedicato ad Avelion – Il Figlio del Fuoco, il secondo libro della trilogia di Avelion di Alessia Mainardi. Le scene che vedete nel video sono prese da vari film e telefilm “fantasy”, vediamo se capite quali! Inoltre all’inizio del video troverete una presenza ben nota a chi frequenta questo blog…
Ringrazio ancora Iri per la collaborazione 😀
Noi siamo venuti solo per il buffet!
Ieri è stata davvero una bella giornata, in giro per Roma con Valberici e la sua mogliera e poi con la presentazione di GL alla libreria Fanucci davanti al Senato moderata da Loredana Lipperini. Qui trovate le foto della serata scattate da me. Ho conosciuto anche dal “vivo” Rossella e il marito (che se passa di qui mi deve consigliare qualche libro di fantascienza! XD). L’unico che mancava alla presentazione era Mad Dog. Ma lui c’era. Nascosto. Invisibile. Dice che se qualche ragazza (bona) e GL hanno sentito qualcuno che gli toccava il sedere, era lui… XD Poi concludendo ecco a voi, disegnato da Iri, Mad Dog che legge un certo libro… mi chiedo però perché pianga!
E poi ecco almeno secondo me la colonna sonora adatta alla scorsa serata!
Auguri a Samantha e Salvatore
Oggi Samantha e Salvatore si sposano, conosco Samantha da quando ho aperto il mio primo blog e per quanto non ci siamo mai visti nella vita reale, abbiamo passato dei momenti veramente divertenti su msn tempo fa. Quindi sono contento che si sposi però devo avvertire lei e Salvatore che al loro matrimonio potrebbe infiltrarsi un certo demone cornuto… spero riescano a riconoscere questa “damigella” un po’ particolare!
Mad Dog intervista Ninna a.k.a. Rossella Rasulo
Ti trovi al buio, seduta su di una tipica sedia da teatro. Poi vedi improvvisamente il fuoco. Immense colonne di fiamme rossastre cingono una sorta di palco di pietra dalla forma di un fallo gigante. Il sipario si alza. Sulla scena entra Mad Dog il demone cornuto, completamente nudo, con la virilità demoniaca ben esposta come un novello Priapo, nello stesso momento parte, suonata a tutto volume Sex Bomb di Tom Jones. Le sue scarlatte scaglie riverberano la luce delle fiamme mentre il demone ribelle si muove in maniera che lui crede assai sensuale cercando di imitare Ricky Martin. Dopo questa performance degna del peggior film teen trash, Mad Dog ti si avvicina baldanzoso, evoca un trono fatto di ossa umane e si stravacca mentre mangia un cosciotto grondate grasso di carne umana comparso dal nulla. “Così tu saresti quella gnocca della amica di Licia. Se ti stai chiedendo dove cazzo ti trovi, beh questo è una parte degli Inferi, è come essere a casa per me qui! Ah senti quest’aria che sa di zolfo… beh è colpa mia, non mi lavo da qualche millennio. Ho fatto sgomberare questa zona per fare la nostra intervista, è finisco e finiranno tutte le finte star della tua epoca. Dio mio, con cui gioco a poker il mercoledì, sarà come stare dentro la casa del Grande Fratello. Per sempre. Non invidio affatto chi verrà qui a scontare la propria pena. Sono stato scortese, mi presento io sono Mad Dog il demone ribelle, tu invece oltre ad essere l’amica della più famosa e brava scrittrice di fantasy, sei anche una blogstar famosissima, il tuo blog è seguitissimo, hai anche un blog sulle cose zozze, che per inciso è quello che preferisco, hai scritto un libro edito da Lord Mondador, intitolato Ti Voglio Vivere. Io l’avrei intitolato Ti voglio Mangià, ma i gusti son gusti. Ho dimenticato qualcosa? E’ tutto? C’è altro?”
No, è tutto. Solo che “gnocca” mi pare esagerato.
Tu sei gnocca e se te lo dico io è vero!
“Quali sono i vantaggi di essere una blogstar famosa? Ti riconosco per strada? Hai il treno gratis come i politici? Vai in tv? O è tutta fuffa?”
E’ fuffa all’ennesima potenza. Al massimo mi offrono da bere, ma credo che non c’entri comunque niente con la storiella della blogstar.
Ti offrono da bere perché sei gnocca!
“Raccontaci come e perché hai aperto il tuo blog ma solo se c’è di mezzo sesso, denaro, bugie e spie russe, sennò chissene frega!”
Ho aperto il blog perché avevo voglia di fare qualcosa di diverso e perché ho pensato che mi avrebbe aiutato a sfogarmi. Ma sesso, denaro, bugie e spie russe non li ricordo sinceramente.
Insomma non sapevi che fare, ti annoiavi e hai creato il blog. Come tutti voi mortali…
“Se tua figlia, di cui sinceramente non ricordo il nome, fra qualche anno ti dirà di voler aprire un blog o un account su Facebook, tu cosa faresti? Sempre che nel vostro paese rimanga la libertà di avere un blog, dall’aria che tira penso di no…”
Glielo lascerei fare e la consiglierei anche se spero che per allora la rete sarà un posto diverso da quello attuale.
Il web sarà sempre pieno di falliti, egocentrici, petomani e mammoni… oltre che di demone cornuti!
“Hai un blog sul sesso, qualche moralista benpensante cattolico con un palo di abate come spina dorsale, potrebbe pensare che sia un po’ da esibizionisti avere un blog su questi temi e che forse dovresti vergognarti un po’. Che non dovresti scrivere certe cose. Ma sai che ti dico, al diavolo i cattolici, me li mangio a colazione quelli, sai sono buoni pucciati nel sangue caldo, appena munto.. comunque la mia domanda sul blog zozzo è… come sta andando l’avventura del blog zozzo?”
Bene. Il blog zozzo è una collaborazione che mi è stata proposta dal Condé Nast che ho accettato un paio di anni fa come sfida personale: cambiare stile per vedere l’effetto che fa (e poi la “paghetta” aiuta, ecco).
Mi verrebbe da fare una battuta ma penso che poi Impo mi castrerà, quindi evito… però se vuoi posso venire ad aiutarti nel blog…
“Da blogger a scrittrice, volevi solo emulare la tua amica Licia e per una volta sentire Licia dire <Si, sono amica della scrittrice Rossella Rasulo> e non il solito <Si, sono amica della scrittrice Licia Troisi>, o c’è un altro motivo per questo salto della quaglia?”
Spesso mi hanno detto “dovresti scrivere un libro” ma non l’ho mai preso in considerazione. Quando a dirlo è stato un esperto del settore allora ci ho provato ed eccomi qua. E poi sì, ora con Licia posso fare la gara di autografi. Vuoi mettere? (Scherzo.)
Se mi paghi, ti faccio vincere. Pagamento in natura, voglio una cospalayer vergine!
“Dalla trama del tuo libro apprendiamo che è una versione porno di Peter Pan… ah… – Mad Dog si mette un dito platealmente nell’orecchio, smucina un po’ poi riprende – Mi dicono dalla regia che stavo sbagliando, la trama del tuo libercolo verte su l’amore e su internet, sui blog. In pratica è un’autobiografia o cosa?”
Per mia grande fortuna internet non ha fatto parte della mia adolescenza. A parte qualche atmosfera che si respira nel liceo delle protagoniste non c’è molto di autobiografico. Penso che la mia adolescenza sia stata piuttosto noiosa. Annoiare il lettore non mi sembrava una cosa carina da fare.
Beh lo dici te che la tua adolescenza è stata noiosa, ora vediamo, torno indietro nel tempo e vedrò se è vero! MUAHAHHAHAHAHHAH
“Lo sai vero che la blogsfera italiana esploderà di sospetti sospettosi perché tutti quelli che si considerano blogstar penseranno che con il tale personaggio vuoi rappresentare loro e non gli andrà bene perché penseranno che o li stai prendendo per il culo, o li rappresenti come dei malvagi signori del male. Di la verità una cosa così perversa mica l’avevi pensato quando hai iniziato a scrivere il libro!”
No, davvero. Mi sono ispirata solo a persone che hanno fatto parte della mia adolescenza. La parola “blogstar” a quei tempi non esisteva nemmeno (per fortuna). Questo significa che sono vecchia.
Ma non sei tanto vecchia. Dai hai solo 30 anni. Comunque vuol dire che ci starà anche Licia? MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAH
“Si può ben dire che il tuo libro si aggira dalle parti di Moccia?”
Si può dire: è un romanzo per ragazzi e ci dividiamo lo stesso pubblico. Lui resta il più famoso della categoria e sentirlo nominare è inevitabile. Certo, se ci spostiamo sui contenuti preferirei evitare il paragone ma credo che sarà impossibile.
Quanto lo odio quello. Solo i suoi dannati lucchetti possono riuscire a contenere la mia libido!
“Quanto ha influenzato l’essere blogger, oltre che sulla trama, il tuo essere scrittrice per la prima volta?”
Quando si scrive un libro per la prima volta, indipendentemente dal fatto di essere blogger, ci si pone una serie di interrogativi di cui si ignorano le risposte. Con questo libro ho trovato qualche risposta che il blog non mi avrebbe mai dato. Ho imparato davvero molto ma soprattutto ho iniziato a credere un po’ di più in quel che faccio.
Quel che fai… quindi a cazzeggiare su internet tutto il giorno? XD
“C’è qualcuno con cui, oltre che con te, se il libro non ci piacerà, possiamo menareschiavizzare?”
Guarda, a Segrate c’è un palazzo sull’acqua pieno zeppo di gente. (Scherzo ancora.)
Io me la prendo con Dazieri, con quelli di Lord Mondador, essendo loro non morti, posso fare poco!
“Sentivi qualche musica in particolare quando scrivevi? ”
No. Ho sempre scritto nel silenzio più assoluto. Con il libro è stato uguale. (Recuperavo infilando le cuffie ogni volta che uscivo di casa.)
Invece a me piace scrivere con la musica di sottofondo, sai urla strazianti e cose del genere!
“So che hai avuto le tue ferite di guerra durante alcune Flame War anche molto intense, ecco ma non è un po’ da pazzi scrivere un libro del genere, sai che ci saranno Flame War immense vero? Cioè hai visto l’odio che viene riversato sulla nostra Licia. Sei pronta per questo? Hai fatto il corso di sopravvivenza con Rambo?”
Questi cinque anni di blog mi hanno preparata a tutto. E’ stato un allenamento eccezionale. Chi si ritrova in un flame per la prima volta ci perde tempo, energie e pensieri che ritiene validi. Con un po’ di esperienza invece si capisce che è tutto inutile. Mi vuoi offendere? Fallo. Ti senti meglio? Bene. A me ormai non interessa difendermi da certa gente e da certi comportamenti.
Ma no i flame sono belli perché devono essere vissuti! Come quello che sarebbe epico tra vegan e carnivori!
“Com’è essere pubblicata dalla più grande casa editrice italiana?”
Detto tra me e te: mi tremano le gambe.
No quelle dovrebbe essere per il puzzo di zolfo che emano. Da alla testa a qualcuno…
“Come ti sei buttata nella scrittura? Qual era il tuo metodo per scrivere?”
Io ho sempre scritto a ruota libera tutto tranne il libro. Con il libro è stato diverso. La storia ha girato costantemente nella mia testa per non so quanto tempo fino a quando non ho trovato quelli che mi sono sembrati i giusti equilibri. Da quel momento in poi ho messo tutto su carta in meno di due mesi. E’ stato un lavoro di testa più che altro.
Che domanda idiota, ma chi te l’ha fatta? Ho dormito come un ghiro mentre ascoltavo la risp… ah… io… andiamo avanti va…
“Sicuramente, fai pure le gli scongiuri se vuoi, diventerai ancora più famosa e avrai tantissimo fans bimbiminkia che sbaveranno nel vederti dal vivo, i maschietti faranno di peggio con le tue foto che troveranno sul web, ecc…, insomma come riuscirai a contenere le orde di fans che si apposteranno sotto casa tua?”
CaVo, già lo fanno da tempo immemoVe. Tsè!
Ti dev’essere rimasta un pezzo di insalata tra i denti perché parli tutta strana, fai la v invece della r…
“Arriviamo alla domanda che ti farà tremare le ossa, ma come cazzo ci sei finita a fare il liceo a Monterotondo? Perché da una mia fonte, invero non molto attendibile anzi per niente, è il mio creatore, ma non mi fido molto comunque mi ha detto che avresti frequentato un liceo noto come Peano. E’ vero?”
Sì. Verissimo. Mi ero iscritta al Nomentano insieme ai miei compagni delle medie ma, visto che in quegli anni avevo la residenza in un altro quartiere, finii nella succursale del liceo senza nessuno di loro. Il primo giorno di scuola mi alzai e con mio padre andai direttamente al Peano (nel Nomentano alla fine non c’ho mai messo piede). Visto che casa mia era esattamente a metà strada tra il Nomentano e il Peano scelsi di andare fuori per evitare il più possibile il traffico di Roma. Il Peano è stata un’ottima scelta.
Ok, ora Impo è contento abbiamo nominato la sua ridente cittadina, abbiamo detto che sei andata a scuola lì, ti sei trovata bene, ora Impo può tornarsene ai suoi hentai noi invece passiamo ad altre cazzate, prego…
“Purtroppo è giunta la tua ora, cercando di modificare il tuo blog con WordPress mandi in tilt l’intera rete internet mondiale, ma non saranno i nerd, blogger, internet dipendenti impazzati a farti fuori, ma un malvagio pezzo di broccolo avvelenato che ti strozza in un attimo. Come sarà il tuo funerale?”
Io vorrei che si ubriacassero tutti.
Se c’è il Valbe sarà una cosa sicura!
“Devi buttare dalla torre tre persone, Licia, Sandrone Dazieri e Valberici, chi scegli? Ah te non ti puoi buttare…”
Tutti e tre così nessuno ci rimane male.
Mi piaci sei democratica!
“Hai la possibilità di assumermi come killer prezzolato, chi fai fuori?”
Il vecchio miliardario che sposerò, per ereditare. Ah, no. Sono già sposata.
Beh potresti sempre andare nello Utah tanto li mesa che la poligamia è accettata… loro si che sono delle brave persone!
“Gnam cosa ne pensi di – Mad Dog parlando sputa un pezzo di osso che manca la tua faccia di pochi millimetri – me il demone più sexy e lussurioso che esista?” conclude il demone per poi grattarsi in maniera lasciva il pacco.
Che dovresti perdere un paio di chili.
Senti chi parla!
“Allora cara Ninna è vero che sei presente nei libri della Ragazza Drago di quella bonazza della tua amica Licia, nelle vesti di Lidja? O è una leggende messa in giro da quel grappettomane orbo di Valberici?”
Credo che ognuno nei libri si possa prendere la libertà di viverli come vuole. Io non credo di essere Lidja ma se Val ci vede me va bene così.
Vabbè dai sei lei, ammettilo!
Il demone si alza in piedi e ti fa ombra con la sua grande stazza. Poi sbadiglia mostrando una rosa di denti aguzzi incrostati di sporcizia. “L’intervista è finita. Spero sia stata di tuo gradimento come per me questo cosciotto di fans di Licia Troisi. Era cotto al punto giusto… Ora ti riporto casa, non ti preoccupare non ci proverò con te, mi piace la carne giovane, sai quando si è vecchi come me, ormai ci si fissa con alcune cose. Tipo il sangue delle vergini. Buonissimo. Peccato che non si trovi più molto! Ah i bei vecchi tempi in cui facevo i sabbat e potevo sgozzare fino a tre giovani pulzelle e berne il sangue! Scusa sto divagando, sai capita quando si è così antichi come me. Ora abbracciami forte e forte e sarai a casa tua… MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAH!”
Grazie per l’intervista. Ma devo proprio stringerti così forte?
Potrei dire la stessa cosa di te Ninna! MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAH
Mad Dog ed Alice nel paese della promiscuità
Gnam… buono ‘sto Coniglio Bianco arrosto… delizioso! Mi sto leccando le dita e non solo quelle… oh vabbè vi debbo parlare di ‘sto libro, Alice nel paese della promiscuità di Francesco Dimitri. Avete presente? Quello che ha detto che sono un eggregore. Che è una cosa fica… almeno così mi dicono. Allora come sempre il caro Dimitri non si fa mancare le note scene di sesso in stile hentai che a me piacciono tanto. Anzi ‘sta volta è proprio in stile hentai giapponese ci mancavano solo i tentacoloni. Infatti c’è una scena in cui un personaggia, personaggia perché è femmina sennò se era maschio sarebbe stato personaggio, comunque una personaggia si fa un mostro-orso-umano-gigante. Prima che voi possiate pensarlo, no, la sua virilità non è più grande della mia. La tizia solo perché in quel momento io non c’ero ha dovuto ripiegare sull’orso spelacchiato.
Ecco un tipico orso degli hentai!
Però devo dire che a parte le scene di sesso io ci ho capito poco e niente. Si perchè questo libro come il secondo di Wusterking, è fumato. E’ fuori di testa! Infatti penso che il caro metallaro pazzo GL abbia prestato la robba che aveva fumato durante la scrittura di Wusterking, al Dimitri per scrivere Alice. Ma non ho prove per avvalorare la mia ipotesi. E come vi dicevo non si capisce un cazzo di questo libro! Personaggi che da donna diventano uomini senza passare per il Marocco, conigli grandi come orsi, scimmie samurai. L’essenza di questo libro è un posto chiamato Streapland, un posto che una volta era un locale di Streaptaese a cielo aperto ma che è poi è cambiato per colpa di una sorta di nebbia che altera le percezioni, insomma una droga chiama Vaporità. Immaginatevi ‘sta isola invasa da ‘sta nebbia che cambia le percezioni, che a lungo ti muta anche e ti fa diventare tipo le Tartarughe Ninja. Insomma un posto per cui alcune persone farebbero un biglietto di sola andata, per capirsi tutti quelli che vanno ad Amsterdam, beh andrebbero di filata in ‘sto posto. Quindi avendoci capito molto poco non vi posso dire altro su questo libro tranne che sicuramente la cosa più bella anzi più buona era il Coniglio Bianco Gigante. Quello che ho appena mangiato…

Ecco il coniglio di questa versione di Alice…
Mad Dog intervista Viola e Virginia
“MUAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAH” La risata demoniaca rimbomba nell’immensa stanza in cui vi trovate. Fino ad un momento prima stavate chattando allegramente su Facebook spettegolando sulle cose su cui spettegolate voi donne. Ora vi trovate catapultate in una stanza che sembra l’anticamera dell’Ade. Colonne fiammeggianti di libri vi sovrastano. I fuochi sono innaturalmente azzurri, sembrano giganteschi fuochi fatui. La risata non vi coglie tanto di sorpresa. Davanti a voi si materializza insieme ad una puzza di zolfo Mad Dog il demone ribelle in tutta la virilità demoniaca. Ride ancora poi vi squadra come dovesse denudarvi infine sghignazza ferocemente. “Vedo che tremate piccole e patetiche mortali! Fate bene! Io sono Mad Dog il demone ribelle, il più sexy e figo essere che i vostri poveri occhi fallaci abbiano mai visto! Vi stupite forse che per voi non mi abbiano messo la cintura di castità così come per Licia? Sapete perché? Perché tanto con voi non ci provo. Non siete il mio tipo. Ah Rintintin se dici che una volta io sono stato tuo marito, l’avevo fatto solo perché mi ha supplicato in ginocchio! Ammirate quindi il mio splendido corpo, il mio membro perennemente eretto, le mie fulgide corna, il mio rutto dal’odor di cipolla e le mie scorregge dall’odor di uova marce! Sono qui davanti a voi e le vostre poveri menti mortali non potranno reggere cotanta bonanza! Si l’ammetto anche voi per qualche misera parte del corpo non siete male… ma al mio confronto siete polvere! Quindi orsù presentatevi, anche se vi presento un po’ io, quella alla mia sinistra è Violadk, nota per aver vissuto a Dakar, a Parigi e per avere la nonna più adorabile di questo mondo! Sai, Violetta, penso che la tua cara nonnina sia mia parente, una mia discendente, alla lontana. E poi abbiamo la Regina delle Pissicopatiche. Thirrin. Anche nota come Virginia. Mai nome fu più infausto! Se lei è Virginia io sono un Samaritano! Che dire di Virginia? Ah che ha preso i voti recentemente. Monaca di clausura nevvero? Proprio come quella di Monza! Sai ero suo amante. Ah ma non ti preoccupare. Non voglio diventare tuo di amante. Presentatevi ora se vi va. Se non volete, ‘sti cazzi!”
Virginia: La Viola ha saltato la presentazione. Ah, se non ci fossi io… Siamo due folli che amano scrivere qualsiasi genere di cosa (si, parlo anche della lista della spesa), con molte idee in testa e molto poco tempo per metterle sul foglio, entrambe perennemente a dieta (l’una ingrassante, l’altra dimagrante). Viviamo distanti (io a Palermo, la Viola in provincia di Firenze) eppure è come se fossimo vicine di casa, ci manca solo che mi chieda di prestarle un po’ di zucchero…
ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ ah che cose interessanti! Si stupende… ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ
“Siete famose per… oddio dire famose è esagerato, comunque, avete scritto un libercolo fantasy, Eleni. Come hanno potuto due poveracce come voi scrivere e pubblicare un libro?”
Viola: Ma infatti me lo chiedo anch’io come sia stato possibile…
Virginia: Sono bastate le minacce giuste alla persona giusta…
Beh si sa che in Italia possono pubblicare cani e porci…
“Di cosa parla il vostro libro? Qualcuno l’ha letto? Io no. Perché dovrei farlo?”
Viola: Il nostro libro parla dell’innata voglia di libertà che abbiamo tutti, solo scritto in chiave fantasy e con una protagonista femminile che di eroico ha più che altro l’amore per sua sorella. Il libro penso lo abbiano letto una decina di persone sicuramente… Tu no? Beh, dovresti farlo! Ci danno i diritti d’autore!
Virginia: Fortuna che ne ha parlato Viola, sennò mi sarebbe toccato andare a rileggere il libro… Amici e parenti l’hanno letto sicuro! Comprato effettivamente per leggerlo non saprei, visto che uno zio chiedeva una copia per farsi le fotocopie. Tu leggilo. Male che vada, saprai come usare la carta.
Beh se lo regalate a Impo io poi me lo magnò, il libro ovviamente…
“Avete intenzione, per l’amor di Dio con cui gioco a poker il mercoledì, spero di no, ma avete intenzione di scrivere altro sempre a quattro mani e mezzo cervello?”
Viola: Per tua disgrazia, ci stiamo già lavorando. Abbiamo davvero molte idee, ma pochissimo tempo da dedicarci l’un l’altra per un lavoro del genere. Quando avremo ritmi di vita più simili (come quando abbiamo scritto “Eleni”) sarà sicuramente più facile, ma fino ad allora, buttiamo giù idee.
Virginia: Purtroppo le idee ci sono, ma quella sfaticata dice sempre di non aver tempo. Paesani…
Se vuoi posso frustare la sfaticata per farla scrivere…
“E invece, per l’amor di Dio che faccio vincere sempre a poker perché quando s’arrabbia è capace di far venir giù un diluvio, avete intenzione di scrivere qualcosa da soliste?”
Viola: Da parte mia, ho rispolverato proprio ieri il mio vecchio quaderno delle idee, e almeno un paio ho intenzione di farle resuscitare!
Virginia: Il caro Francesco Roghi è il primo critico del romanzo fantascientifico che sto scrivendo. Sono a buon punto anche una commedia e una raccolta di prose.
Ah Thirrin non stare ad ascoltare quell’idiota di Impo, lui ti dice che il romanzo è bello solo perché vuole portanti a letto… ah no quello di solito sono io…
“Quale genere vi piace leggere? Quali sono i vostri autori preferiti? A me piacciono i metallari pazzi…”
Viola: Non ho un genere preferito… Prima leggevo prevalentemente fantasy, ma da quando mi sono ricordata di avere la tessera della biblioteca mi si è aperto un mondo! Gialli, romanzi rosa, saggi, libri storici, raccolte di interviste, romanzi di avventura, qualsiasi cosa, se mi tira l’occhio, la leggo! Idem per gli autori. Ho apprezzato molto “1984” di Orwell, e sto riscoprendo con piacere Licia Troisi. Per il resto, ho in programma di leggere qualcosa di Fabio Volo e un altro po’ di A. C. Doyle.
Virginia: Spazio da un genere all’altro, proprio come faccio con la scrittura. Prima ero più centrata sul fantasy, adesso mi ha un po’ stufata. Ho provato Stephen King, ma mi ha annoiata. Direi che amo molto Paulo Coelho, Shakespeare e Stephenie Meyer. Scherzavo, respira! Quest’ultima non la si può nemmeno chiamare autrice! (perfino Microsoft Word la sottolinea in rosso, come a dire: e questa chi è?)
“Gestite un blog su quella sozza piattaforma che è Splinter. Di cosa parlare nel blog?”
Viola: Di tutto quello che ci passa per la testa più o meno. Dai dialoghi più improbabili col microonde, alla trascrizione di incubi apocalittici, a semplici foto scattate anche col cellulare pur di catturare l’attimo. Siamo noi, concentrate in un unico blog!
Virginia: È un semplice diario per la roba più insulsa che mi vien voglia di scrivere e che nessuno pubblicherebbe mai!
Quindi se decido di hackerare il blog a voi non frega niente vero?
“Come è nata la vostra amicizia? Come vi siete conosciute? Perché mai vi dobbiamo sopportare in coppia? Che male ha fatto l’umanità?”
Viola: L’umanità ha fatto il male di avere inventato internet, grazie al quale ci siamo “conosciute”. Commentando a vicenda i nostri blog abbiamo cominciato a fare comunella, e piano piano siamo diventate amiche. La cosa “buffa” è che in carne e ossa ci siamo viste solo una volta, a Monterotondo, in occasione di una presentazione doppia tra Licia Troisi e Francesco Falconi.
Virginia: La Viola ha già detto tutto. Aggiungo solo che non avete idea di quanto sia spassoso avere un’amica come questa pazza.
Beh mi ha creato uno come Impo, lo posso immaginare!
“Elencate tre difetti della vostra compare di merenda. E so che sono molti. Siete molto difettate voi…”
Viola: Mmm… Virginia è: nevrotica, iperattiva, e boh…
Virginia: Viola è lamentosa, schizzata e stra boh…
Potrei elencare trecento mila dei vostri difetti ma ora non mi va di farlo… sono pigro…
“Siete presenti su Facebook, avete dei blog, come vi ha cambiato internet la vita? In peggio o in meglio? Vabbè che prima mesa che facevate una vita patetica come adesso…”
Viola: Internet alla fine è una bella cosa dai, mi ha aiutata a non diventare matta negli anni in cui ho abitato a Dakar, mi ha permesso di conoscere persone che oggi considero amici… Non è che mi abbia cambiato la vita, però di sicuro l’ha fatta diventare più scorrevole, ecco.
Virginia: Internet non mi ha cambiato la vita, l’ha solo resa più movimentata grazie alle nuove amicizie (vedi la voce Viola).
Internet mi ha fatto nascere, diciamo…
“Mai pensato di fare un film porno-lesbo insieme? Secondo me avreste successo!”
Viola: NO.
Virginia: Viola non è esattamente il mio tipo, ecco.
Peccato avreste fatto molti soldi!
“Vi trovate su una torre e dovete buttare giù uno di questi tre blogger, Valberici, Impo e Eleas, chi buttate giù?”
Viola: Eleas, non me ne voglia a male, ma è quello con cui ho avuto meno contatti…
Virginia: Valberici è il mio fidato consigliere, Imp è il mio caro lettore del romanzo inedito e Eleas… beh, che mondo sarebbe senza un acerrimo nemico? Mi butto giù io, va’… ‘che tanto sono immortale.
Io direi che dovete buttare giù Eleas… così giusto per dirne uno!
“Avete l’occasione di assoldarmi per ammazzare qualcuno… chi ammazzate?”
Viola: Un tale Francesco Roghi… lo conosci?
Virginia: Il tuo suicidio è contemplabile ?
Certo che il suicidio è contemplabile! Però non posso uccidere Impo… lui mi ha creato…
“L’attuale situazione politica italiana è molto fosca, processi ai ministri, intercettazioni alla cricca, leggi che se approvate toglieranno la libertà di stampa, leggi che impoveriscono il ceto medio, in più la vicenda dei pacifisti in Israele, i problemi con il petrolio negli USA, la crisi economica mondiale, il crack della Grecia, la pedofilia imperante nella cosiddetta Chiesa di Roma. Ma immagino che voi siete troppo zappe per saperne qualcosa vero? Pensate solo a quale smalto mettervi nelle zampe. Per me che ne dite del rosa shocking?”
Viola: Io ora ce l’ho rosso ciliegia, e penso starebbe bene anche a te 😉
Virginia: Perché affaticarmi per star dietro alle cose di questo mondo? Tanto sta per finire… E il mio smalto varia a seconda dall’umore (in questi giorni, per esempio, zero ispirazione, quindi niente smalto).
Secondo me vi starebbe bene anche il verde ramarro!
“E’ giunta la vostra ora. Thirrin viene schiacciata da una statua gigante che mi rappresenta in tutta la mia virilità, Viola invece si strozza mangiando un piatto preparato dalla nonnina. Schiattate nello stesso momento. Come sarà il vostro funerale? Ci sarà qualcuno che piangerà per voi?”
Viola: Per il mio di sicuro… O almeno, lo spero. Però che sfiga morire insieme, oh…
Virginia: Ma non ero immortale? Vabe’…
Nessuno è immortale… vabbè tranne me!
“A me non frega niente saperlo, però la domanda è d’obbligo, cosa ne pensate di me il demone più sexy e bello che esista?”
Viola: Spiacente, sono fidanzata e il mio ragazzo si infuria se faccio commenti lascivi su altri esseri maschili…
Virginia: (Non è vero! È singola!) Guarda, fossi nata demonessa, ti avrei già sposato. Ora scusa, vado a gettarmi dalla torre.
Quindi la Viola è single… buono a sapersi! MAUAHAHHAHAHAHAHH
“Allora l’intervista è finita. Andate in pace. Fate quel che vi pare. Ah il viaggio di ritorno non è compreso. Quindi non so… trovate un modo di andare a casa. Potete rimanere anche a marcire qui se volete… Vi saluto, misere e povere mortali!” E Mad Dog scompare in una nuvola di polvere giallastra puzzolente che vi acceca gli occhi. Ma poi subito torna ridendo. “Ma non vi lascio qui!Scherzavo! MUAHAHHAHAHAHAHH”. Tutto si fa buio, vi sembra di stare sospese un mare oleoso poi siete di nuovo dove stavate prima dell’intervista ma inzaccherate di un denso viscidume ocra che puzza di zolfo.
Mad Dog intervista Linda Rando (Writer's Dream) – Mad Dog vs l'Editoria a Pagamento
L’antro è immenso, non riesci a vederne la fine né tanto meno il soffitto. Ovunque possa spaziare il tuo sguardo puoi vedere pile altissime di libri marci, ammuffiti. L’odore non è per niente gradevole, poi si aggiunge pure un’improvvisa puzza di zolfo che preannuncia la venuta del demone cornuto. Infatti un circolo di fuoco bluastro si forma proprio davanti a te da cui emerge in tutta la sua possanza Mad Dog. Le fiamme attecchiscono sui libri ma senza bruciarli né emettere fumo. “Non ti preoccupare mortale sono fiamme mistiche. Le ho copiate da qualche film fantasy. Credo. Non ricordo. Ti puoi stravaccare sui libri come faccio io se vuoi. Ora iniziamo ‘sta cazzo di intervista che ho da andare a squartare i personaggi di un libro. E mi hanno stufato dannati vampiri glitter! So chi sei tu. Sei la capa di quel sito di scrittori… Il sogno degli scrittori. E’ farsi una bella gnocca, per me, non so per te. Comunque presentati dato che al confronto con il mitico metallaro pazzoide noto come GL D’Andrea, non ti conosce nessuno! E dicci anche cosa fate in ‘sto sito, oltre a sognare della gnocca. Non dico gnokko perché con questo termine si intendono certi vampiri…”
Come sarebbe a dire che non mi conosce nessuno? Tutti mi conoscono! Io sono Rando Linda, la paladina della legge, sono la combattente che veste alla marinara e sono qui per punire gli editori a pagamento in nome degli esordienti!
Citazione colta, non ti pare? Comunque, sul Writer’s Dream parliamo degli editori a pagamento e facciamo da faretto antinebbia per tutti quei poveri, piccoli, innocenti aspiranti scrittori che vogliono pubblicare un libro. Quindi, facciamo informazione a tutto tondo.
Insomma rompete le palle. Mi piace!
“Sei sicuramente una delle maggiori esperte sul campo degli editori a pagamento. Sai cosa penso degli editori a pagamento? Questo” – Mad Dog sputa a terra cercando di imitare di Caprio da Titanic ma inspiegabilmente lo sputo gli torna in faccia – “Spiega per bene a questa massa di idioti sottosviluppati che seguono questo blog cosa vuol dire pubblicare con un editore a pagamento! E spiega quali sono le cifre che chiedono questi loschi figuri, questi ladri di bestiame, che sfruttano la voglia della gente di esser pubblicata per fare soldi a palate!”
Mi vuoi far scrivere un poema, ho capito. Pubblicare a pagamento significa, detta papale papale, pagare per lavorare. Ora, io non so quanta gente firmerebbe un contratto dove si prevede che si paghino mensilmente mille euro alla propria azienda, ma so benissimo quanta gente firma per pubblicare a pagamento. È la stessa cosa, pubblicare un libro è un lavoro.
Le cifre richieste variano dai mille ai sette, otto, nove, diecimila euro. E c’è gente che li sborsa, non fare quella faccia incredula. Tra l’altro, se si fa un preventivo online con una qualsiasi tipografia si vede che l’editore guadagna di parecchio sulla cifra richiesta all’esordiente.
Ho fatto una media, ed è uscito che la differenza (media, appunto) tra la cifra richiesta per la stampa dell’intera tiratura e l’acquisto di un certo numero di copie da parte dell’autore è di circa 1600€. Qua ci sono tutti i dati: http://writersdream.org/editoria/leditore-mangia-1600-i-costi-reali-e-i-contributi se li riporto allungo l’intervista di milleduecento km e ti disintegro lo spazio web. Saresti felice?
Mi chiedevi anche cosa significa pubblicare a pagamento. Bene, nel 99% dei casi significa buttare i soldi nel cesso e tirare lo sciacquone.
Ed io che pensavo fosse come fare il mestiere più antico del mondo!
“I poveri autori sprovveduti come si possono informare su questa vera e propria piaga?”
Usando Google. Basta cercare il nome della propria casa editrice, o “come pubblicare un libro” e stupidate varie, escono dozzine di risultati sull’editoria a pagamento e informazioni sulla realtà editoriale.
Sono sprovveduti manco sanno cos’è Google…
“Negli altri paesi del mondo c’è questa editoria a pagamento? O è un’altra bella prerogativa del vostro paese puzzolente?”
Stranamente esiste anche all’estero. No, per una volta non facciamo più schifo di tutti.
Conoscendo il vostro paese avrei scommesso contro di voi!
“C’è qualche caso in cui per voi poveri e stupidi mortali sia giusto rivolgersi ad un editore a pagamento?”
Ma anche no! Quando mai è giusto pagare per lavorare?
ZZZZZZZZ Eh? Infatti. Hai ragione. Sono completamente d’accordo! D’Andrea è un figo! Ehm dicevamo?
“Qual è l’attuale situazione nel vostra Repubblica delle Banane per quanto riguarda l’editoria a pagamento?”
Schifida. All’ultimo conteggio gli editori italiani erano 10335, di cui solo poco più di 2000 attivi e presenti in termini di vendite e altro. Tutti gli altri sembrano dormire, in realtà pubblicano a pagamento e vendono i libri unicamente ai propri autori.
Tra l’altro, gli editori a pagamento si divertono a strombazzare in giro che pagare è l’unico modo di pubblicare, che gli editori non a pagamento non esistono e alcuni dicono persino che accanto al marchio “No EAP” (coniato da Zero91) ci andrebbe quello “No Editori a Proprie Spese”. Il motivo di tale idea è sconosciuto ai comuni mortali.
Da come li stai descrivendo questi editori a pagamento sono proprio una genia di ladri, arraffoni, accattoni, arrivisti, speculatori… proprio come i vostri politici!
“Ti faccio i nomi di alcune case editrici, a pagamento e non, usa un solo aggettivo per descriverle, allora iniziamo… Curcio, EdiGiò, Il Filo, Mondadori, Asegard, Salami ehm… Salani, Delos Book, Newton Compton e Einaudi!”
*vede querele volare* devo proprio?
Curcio: boh, non la conosco bene.
EdiGiò: onesta
Il Filo: democratica (citazione colta che capiranno solo quelli che hanno visto il video della tavola rotonda di Torino sull’EAP)
Mondadori: grande
Asengard: interessante
Salani: bella
Delos Book: ambigua
Newton Compton: rapida
Einaudi: prestigiosa
Quelli di Lord Mondador sono dei grandi. Sai che il loro direttivo è fatto da non morti fantasmi? No? Beh ora lo sai!
“E mortale tu – ti indica con un libro da cui cascano numerosi scarafaggi e blatte – cosa pensi della situazione attuale della vostra editoria? Meglio i grandi editori o i piccoli? Ed è vero il discorso che fa qualcuno che i grandi editori sono come Satana (mica fighi come me…) e che i piccoli editori sono degli angeli incompresi?”
Meglio i piccoli, perché tra loro ci sono davvero delle gran cose. Danno più spazio alla qualità.
Io non demonizzo i grandi editori, non ingannano nessuno: danno al popolo quello che il popolo vuole. I piccoli hanno i loro pregi e il loro difetti, mica scherziamo. E poi si incazzano come delle belve, e io non ho mai visto Dazieri girare per i blog a minacciar denunce.
Dazieri è uno forte. E’ un mio pari. Un gorilla diciamo. Ahahah sono proprio a fare le battute!
“Recentemente c’è stata una polemica tra GL D’Andrea, lo scrittore e noto metallaro che è figo quasi quanto me e un noto sito di fantasy italiano di cui non facciamo il nome, per evitare pubblicità gratuita, ma di cui posso dire che alcuni redattori sono assai succulenti. Ecco, senza suscitare di nuovo una Flame War, cosa ne pensi dell’intera vicenda?”
Penso che sarebbe tempo di piantarla col pressapochismo, con l’arietta di sprezzante superiorità da “io sono più bello e bravo di te” e che sarebbe pure tempo di smetterla di fingere di essere quel che non si è.
Io stessa sono tra quelli che hanno detto che si sarebbero aspettati maggior professionalità dal sito in questione, e ho visto risposte allucinanti da parte di qualche membro del sito in questione. Cose del tipo “voi non siete giornalisti, come vi permettete di insegnarci il nostro mestiere?”
Ma io critico quel che mi pare e piace, santo Graal. Me lo permette un libricino molto simpatico, un best seller chiamato “Costituzione”.
Ecco, sarebbe anche ora di accettare le critiche. Ma farlo seriamente.
Si infatti. Hai ragione. Accetta le critiche. Sei rompipalle!
“Tempo fa si parlò molto del baby boom del fantasy ma non ho mai capito se parlassero della gravidanza di Licia Troisi o di altro. Comunque, siccome hai l’età per il baby boom e se hai vellità… vellaità… velli d’oro… ‘sti cazzi hai capito cosa volevo dire, è ora di pubblicare qualcosa. Quale case editrice scegliesti per il tuo debutto?”
Io non voglio pubblicare. Se pubblicherò qualcosa lo farò tramite un ebook gratuito. Tant’è che a proposito del dossier sull’editoria a pagamento di cui parlavo prima un giornalista (di una testata importante) mi ha proposto di aiutarmi a cercare un editore. Ho rifiutato.
Tutti hanno vellecose letterarie. Anch’io. Voglio scrivere degli Harmony… MUAHAHAHAHHAHAHAHAH
“Ma tra una Strazzulla che si legge i libri scassamaroni a sedici anni e una Licia Troisi che alla stessa età leggeva i manga, quale preferisci? Io la Licia. Non mi di fido di una sedicenne che legge Praust… Prest… Porupampè… ehm… vabbè… e te?”
A me non piacciono né l’una né l’altra 😀
A me la Strazzulla risulta soporifera…
“Arriviamo alla domanda che tutti aspettano… cosa pensi di me il demone più sexy e figo che esista?”
Naturalmente che sei il demone più sexy e figo che esista e che mi piacerebbe molto avere il tuo calendario nudo per il 2011 da appendere nella mia cameretta.
Giusto perché sei te ti regalo una mia foto con dedica. La trovi alla fine dell’intervista. Però mi devi lasciare il numero della tizia del Filo, parrebbe succulenta…
“Ti lascio lo spazio per dire quello che ti pare mortale. Poi forse ti porto a casa. Non lo so. Devo vedere. Potrei anche lasciarti a marcire insieme a questi libri… MUAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHH”
Non. Pubblicate. A. Pagamento. Se lo farete vi troverò e vi morderò ai polpacci.
Ed io mi ciberò delle vostre anime! Quindi facciamo come se fossimo ad uno di quei seminari per alcolisti. Ripetete con me il mantra:
Non. Pubblicate. A. Pagamento.
Mad Dog e il Wusterking: Una Coca Cola e tre hamburger…
Io non ci ho capito un cazzo. Dall’inizio alla fine. Di cosa sto parlando? Ma del nuovo libro dell’eretico, metallaro, stecchino, rabbioso, incazzoso, GL D’Andrea! Nessuno sa ancora cosa sta per GL, qualcuno pensa voglia dire Gran Libertino, altri invece puntano sul fatto che non voglia dire nulla, io invece propendo per un’altra ipotesi, GL sta per… non ve lo dico. Sapete perché? Perché è volgare. Io l’ho capito è una cosa volgarissima! Vabbè però non era di questo che volevo parlarvi. Il fatto è che mi dilungo. Son demone. Non come voi poveri mortali. E’ che il cervello è molto più intricato del vostro… comunque dicevo… ecco vi voglia parlare del secondo libro di questo Re del Flame, di questo permalossissimo cantastorie moderno. Il libro si intitola Wusterking: La Coca Cola e i tre hamburger. E non si capisce un cazzo dall’inizio alla fine. Giuro. Secondo me GL stava fatto come una cantina è invasa dalla muffa quando ha scritto ‘sto libro. Come quelli di Lord Mondador. Cioè ahò io tra Celibi, divorziati, tanti ma tanti moribondi (ma così tanti che a momenti superavano quelli della mia cena quotidiana!), morti ammazzati, blatte, mosche, barbuti, beh io non ci ho capito molto. Ok. Caiuss Strauss è il Wusterking? Che cos’è il Wusterking? Una volta credevo fosse un panino di Burger King. O il tizio del Burger King con la corona.
Da quel che ho capito no. Il Wusterking è altro. E’ qualcosa che ha un potere così grande, ma così grande che fa spuntare scarafaggio ovunque! Bella forza. Lo so fare anch’io. E posso far anche venire vermi, mosche ed altri insetti a piacimento. Basta lasciare un cadavere in decomposizione all’aperto e vedrai quanti scarafaggi arrivano! Quindi no non si capisce cosa sia un Wusterking. Si può mangiare? Boh! Si può sodomizzare? Non lo so. Si può uccidere? Spero di si perché Caio Strassu mi sta sul cazzo. Poi che dire degli altri personaggi che affolano stranamente questo libro fumato? Etero, raro e fatto? Cioè Etereo e Rarefatto. C’è il barbuto che non va dal barbiere da anni, è un vecchio che dovrebbe stare in ospizio come è giusto che sia. Una specie di Odio Neilgammiano. Da American Gods. Avete presente? Beh quello. Secondo me lo ammazzi come Maebe… la tizia della miniserie di Merlino di quello che ha fatto il film con i dinosauri. Avete presente? Beh chissene frega. Nerd del cazzo che siete… Vedete mi perdo… Poi oltre a ‘sto barbone ci sono altri personaggi… c’è una tizia pennuta come la Maga di He-Man, c’è il Licantropo che è mezzo matto, c’è la tizia che non può toccare nessuno perché è come Rogue degli X-Men e tanti altri. Ma soprattutto c’è testa d’uovo… il cattivo del libro, potente come pochi!
Ecco il cattivissimo Mr Spelmarn… Spellman… Spiderman…
Vabbè tornando al libro io non ci ho capito nulla. Perchè? Perchè sembra di vedere uno degli incubi di voi umani. Mica i bei sogni porno che mi faccio io. No. I vostri dannati incubi in cui non si capisce una mazza. Il libro era così difficile che per capirci qualcosa mi sono dovuto introfulare nei ricordi di Impo e ho visto alla rinfusa quello che pensava lui del libro. Non fatelo mai. Vedere la vita di un mortale è di un noioso… ma di un noioso! Non sapete quanto noioso. Poi di un nerd come Impo. Vabbè comunque ci ho capito ancora meno di prima. Però è un bel libro. Perché? Perché c’è tanto sangue, morte come piace a me, c’è una donna nuda come piace a me. E perché in fondo questo Dente della Notte mi sembra un luogo che mi accoglierebbe a braccia aperte, in cui mi troverei come a casa! Quasi quasi ci vado… di nuovo. MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAH
Mad Dog intervista Francesco Falconi
La testa ti pulsa così tanto che pensi che un martello pneumatico stia martellando il tuo cranio,
Un martello che martella mi emoziona sempre, Doggy.
Doggy? A chi? E poi ti emozioni proprio con poco…
apri lentamente gli occhi mentre senti una voce gutturale e profonda. “Vecchio mio non fare l’idiota, non ti ho colpito così forte!”
Vecchio dillo pure a tu’ sorella, grazie.
Non ho sorelle o fratelli. E poi sei vecchio. Almeno per gli standard dei ggggiovani scrittori anzi baby….
Delle robuste braccia ti riportano in piedi, davanti a te c’è una sorta di diavolo rosso, il suo sorriso è sornione ed i suoi occhi porcini ti scrutano come se non avessi nulla addosso. Ti spolvera il vestito con le mani artigliate.
Detesto il sorriso sornione. Fammi un sorriso sornione dal vivo, Doggy, se ci riesci. Gli occhi porcini invece mi stuzzicano l’appetito.
Io posso farlo il sorriso sornione. E’ come quello del gatto… di Alice hai presente?
“Non ti ho fatto nulla, non fare il solito mortale che si è fatto male per una pacca sulla spalla data dal demone più figo che esista, cioè io! Devi aver capito chi sono vero? Ma tu, tu, che dici di essere un quindicenne ma hai il doppio degli anni, tu che hai osato ridicolizzare la mia Lady Naeel, tu che allevi cani indiavolati, tu chi cazzo sei in realtà?”
Puoi rivolgerti con un linguaggio meno scurrile? Grazie. Lady Naeel, per gli amici Nella, non è ridicola, è semplicemente pazza. Ecco perché ci vai d’accordo.
Vedo che non ci vuoi dire chi sei… sei una spia per caso? Cia? KGB? MI6?
“Gothica, Prodigium, Estasia, il racconto di Sactuary, quale consideri il tuo capolavoro?”
Ah, Doggy, sono in Estasi. Una domanda Prodigiosa che mi spinge a tirare fuori la vena Goticha che è in me. Dunque, direi che l’Aurora di una nuova opera è sempre il capolavoro in attesa.
Se ci dici cosa ti fumi perché ‘sta frase è proprio da fumato!
“Ormai sta diventando un autore affermato, apprezzato, invece io sono un demone assai affamato ed allupato. Ma non è di questo che volevo parlare. Il successo ti ha dato alla testa? Cos’è cambiato dalla pubblicazione del primo libro di Estasia e dall’ultimo?”
Allupato? Dogguccio, potevi dire arrapato. Perché sei così complicato quando parli? Tu e Nella avete un nuovo pusher? Sì, il successo mi è arrivato in testa, direi in piena fronte. Ancora ho un bernoccolo. Non come le tue corna, s’intende. Molto meno fashion. Ma ci sto provando. Dicevi? Cosa è cambiato? Hum… attorno a me un sacco di cose. Sono passati quasi quattro anni dal primo libro. Virgola non è più indemoniata, tutti gridano che c’è la crisi, al governo si scambiano le poltrone fra amici. Ah, intendevi a livello letterario? Beh, direi che sono cambiati gli obiettivi, è nato il desiderio di esplorare nuove storie, ambientazioni, generi. Un bordello, insomma. Ma mi piace. Anzi, come dice la Crusca, a me mi piace.
Il pusher è quello che ci avevi presentato tu. Vabbè che a me le droghe non servono…
“Insomma ti devo sgozzare per sapere qual è il famoso progetto a quattro mani o me lo riveli qui ora?”
Ah, caspita, arciderboli, maremma sguaiata… te ne ricordi ancora? Allora voi demoni doggies non avete la memoria del pesce rosso. Su, su, un altro giro attorno alla vaschetta e dimentichi tutto… dai dai… Comunque, non parlo delle pubblicazioni del 2011. Tiè.
Almeno ora sappiamo quando uscirà…
“In Gothica così come in Prodigium affronti il tema della genetica, degli uomini che giocano ad essere Dio. Io ci gioco con Dio. Il mercoledì a poker. Lo faccio sempre vincere. E’ un permaloso. L’ultima volta che ho vinto ha distrutto Sodoma e Gomorra. Ed io ero lì in mezzo al casino! Come mai questa predilezione per questo tema? Non per il poker, per la genetica!”
L’interesse per la genetica è nato quando ho adottato Virgola, e ho capito che era un rebus di geni buttati a caso. Poi mi sono ricordato che ero ingegnere, ho sbattuto di nuovo il cranio contro lo spigolo della scrivania e mi è venuta la brillante idea di trovare un punto di contatto fra i miei due lavori. Poi, ovvio, nel 2012 è stata annunciata la pillola della longevità, per cui devo stare in pari, almeno fino al 22 dicembre. Mica vorrai vivere in eterno solo tu, no? Ah, vuoi la motivazione vera. Beh, diciamo che ne ho fin sopra i capelli di nani, draghetti, elfetti, mezzi qualcosa, un quarto di orchetto… zzz…zzz… dicevi?
I quarti di orchetto sono buoni arrosto… al forno… con le patate… slurp….
“Un altro tema che affronti spesso è la vecchiaia. In Prodigium e nel racconto di Sanctuary ci sono personaggi che invecchiano paurosamente in poco tempo. Non è che questo è un modo per esorcizzare il fatto che ormai ti stai avviando verso i famoso primi ‘anta di voi mortali?”
Scusa ero entrato in galleria, il cellulare non mi prendeva. Dicevi, Doggy?
Tè brucia il fatto di avere un età che rasenta gli ‘anta é??
“Domanda che purtroppo ti devo fare anche se non mi va. Tornerai mai a scrivere di Estasia e di Prodigium?”
E chi te lo impone di farmela? Mica ho capito. Comunque, non nel medio termine. Niente Estasia e Prodigium. By the way, never say never.
Mi ha costretto Impo….
“Hai cambiato molti editori da quando ti sei affacciato per la prima volta nel mondo oscuro dell’editoria. Qual è quello con cui ti sei trovato meglio?”
Difficile dirlo. Ogni editor ha la sua linea e i suoi metodi, ma ho imparato da ciascuno di loro. Con qualcuno c’è un rapporto più amichevole, con altri solo professionale. Dipende, insomma. Tu chi preferisci?
Asengard finora. La Curcio ha un’impaginazione da schifo…
“Di cosa parlerà L’Aurora delle Streghe, Underdust… Underlust… Underworld… quel libro della Reverdito Editore? Ci sarà un bel sabbat come nei vecchi tempi? Ah i vecchi tempi, forse te ricordi, sei anziano abbastanza, i tempi in cui si poteva fare un bel falò e ballare nudi senza che la Santa Inquisizione ti impalasse! Bei tempi…”
Cielo!, direbbe Lady Nella. No, niente Underworld. Siamo solo sotto la polvere. Perché sai, una ragazza kalé, angosciata per la sua condizione di gitana, può facilmente innamorarsi di un ragazzotto spagnolo, figlio del proprietario di uno dei più noti teatri di Barcellona. Ma la situazione si complica quando quest’amore diventa un’ossessione, specialmente se lui muore e lei tenta di riportarlo in vita con la stregoneria. Poi, ovvio, lo imprigiona nei sotterranei del teatro, perché quel ragazzo è solo suo. Di nessun’altra. Purtroppo c’è un altro piccolo problema. Il signorotto in questione, tornato in vita, non è più quello di un tempo. Ha tanta fame. Fame di lacrime. E nessun sentimento. Se non spingere le persone al suicidio. Tanto che l’ossessione sfuma nell’odio. L’odio nella vendetta.
In pratica ci hai dato la trama del libro… bene bene!
“Hai inserito il tuo cane Virgola, che ricordiamo è mia progenie, e Lady Naeel, una blogger che ricordiamo non è mia progenie, nei tuoi libri… come mai questa scelta? Ha avuto ripercussioni?”
Assolutamente sì. Un altro cammeo di Virgola è improponibile, il suo cachet è salito alle stelle. Lady Naeel? Non ne parliamo. Ha già pronte quattro o cinque querele dopo il finale dell’Acropoli delle Ombre. L’unico più pacifico è Jadel, aka Kai J, al quale la morte tra i Pilastri di Silicio non è dispiaciuta affatto. Che ci vuoi fare! Il casting è davvero una gran rottura.
E quindi a me non mi ci metti mai? Pago! Si… ti prometto che non ti mangio… si… ehm…
“Sei probabilmente uno degli autori che interagisce di più con i lettori tramite i blog, facebook, anobii, twitter, come influisce questo nel tuo lavoro di scrittore?”
Beh, in realtà nell’altro lavoro mi occupo di social network, ecco svelato l’arcano. Che poi sia un appassionato di tecnologia non è una novità. Mi è impossibile non provare una beta, e puntualmente incasino ogni cosa. Influisce? Sì, ho in mente un progettino che mescola ancora le carte… E poi, è un modo per stare in contatto con i lettori e mettersi in gioco. Con i suoi pro e i suoi contro.
zzzzzzz ah dicevi… si… ehm hai ragione… interessantissimo!
“Spesso le critiche su internet sono feroci, il fatto che non ci sia una faccia davanti agli occhi ma uno schermo spesso aiuta la gente a dire cose che non direbbe mai a quattrocchi. Come convivi con questo?”
Appunto, mi hai letto nel pensiero. All’inizio me la prendevo abbastanza, adesso molto di meno anche se ogni tanto perdo le staffe. Mi fa ridere il fatto che su internet siano tutti lupi assatanati, dal vivo cagnolini con la coda fra le gambe. Che ne pensi, Doggy?
Che se mai ci incontreremo dal vivo non ti preoccupare… non avrò la coda tra le gambe!
“I libri ormai non sono più di carta ma anche fatti di pixel. Cosa ne pensi di questa rivoluzione? Per me è fallace. I libri sono buoni di carta, di pixel non sanno di nulla!”
Che per adesso non sono ancora un indovino. Credo che la penetrazione degli ebook sia molto più lenta rispetto alla musica. È vero, i giovani si adatteranno presto al digitale, specialmente quando il prezzo degli e-reader sarà accettabile. Per i più attempati sarà più complicato. In tutta sincerità sono felice se il minor costo del romanzo implicherà un numero più elevato di lettori. Sì, la pirateria dilagherà, lo so Doggy. Ma i “pirati” degli ebook saranno quelli che comunque non avrebbero mai comprato i miei libri. Per cui tra il signor zero-rate e il lettore pirata scelgo il secondo.
E poi così si taglieranno meno alberi. Che sennò io dove mi vado ad infrattare?
“C’è qualche progetto per portare Estasia, tranne quello noto per l’odore di pesce aprilino dei Vanzina, o Prodigium sul grande schermo?”
Sono uno e non trino. Mi dedico alla scrittura, ma con gli editori valutiamo sempre proposte alternative. Per adesso mi concentro su traduzioni all’estero. Qualche idea demoniaca?
Beh il film targato Vanzina secondo me spacca!
“Bolak è sicuramente il personaggio più odioso che tu abbia mai creato. Davvero. L’avrei mangiato senza tanti complimenti. Pure Danny però non scherza… ehm… comunque, scusa se divago ma sono un demone e la mia mente è molto più complessa di quella di uno mortale limitato come te. Penso molte cose contemporaneamente. Faccio multitasking. Mica come l’Ipad… Tornando alla domanda… in quale personaggio di Estasia c’è più Francesco Falconi? Qual è quello più autobiografico? Io punto su Bolak. Per il rompicoglioni ovviamente!”
Mazza, ma quante domande hai scritto? No, non c’è un unico personaggio che mi rispecchia, tutti hanno qualcosa di me. Ma anche no. Piantala. Sei solo invidioso perché Bolak è più famoso di te 😀
In realtà sono molto più famoso io di lui!
“Nel tuo blog spesso tratti il tema della Chiesa di Roma del mio amico Ratzi che ultimamente sta alzando la cresta tuonando contro i gay, la scienza, l’aborto, le vittime dei pedofili, i demoni cornuti che giocano a nascondino con i vescovi nelle chiese sconsacrate, insomma non si stanno facendo degli amici! Dimmi scriverai un libro su questo tema? Visto che ti è molto vicino e sentito?”
Purtroppo l’ha già fatto Melissa P. Mannaggia!
Ma quella delle spazzole?
“Il 31 maggio del vostro calendario mortale è la data in cui è stata indetta una protesta contro l’editoria a pagamento. Che nella nostra repubblica delle banane è una piaga molto profonda. Cosa pensi di questo genere di editoria?”
Editoria? No, aspetta. Perché vuoi offendere gli editori? Quelli sono stampatori con un ottimo senso del business, esperti nel puntare sull’egocentrismo e sull’ingenuità degli esordienti. L’editoria, buona o cattiva che sia e indipendentemente da logiche commerciali e dalla scelta dei testi, è proprio un’altra cosa. L’editore rischia e punta sul libro. Non il viceversa.
Per chi ha tempo: http://www.francescofalconi.it/2009/08/you-pay-you-publish/
Bravo! Applausi! Però attento ai cecchini degli editori a pagamento…
“Alcuni lo danno per morto, altri per moribondo, altri per defunto subito dopo la nascita… ma allora come sta realmente il fantasyfantastico italiano?”
Sta diventando un OGM, mutandosi nel corso degli anni. Come è giusto che sia.
Dici che se lo mangio mi viene il mal di stomaco?
“Qual è la domanda più stramba che ti hanno fatto durante una presentazione?”
Che marca di boxer indossavo.
Ok, allora alla prossima ti faremo domande più strambe!
“Ed ora ecco la domanda che tutte le tue numerose fans allupate aspettano. Sappiamo che sei un gran gnokko e che molte tue fans si sono perdutamente innamorate di te, io ne conosco anche qualcuna. Quindi svelaci per rompere il cuore a queste ragazze così poi me le pappo io c’è una signora Falconi attualmente?”
Cacchio, Doggy, davvero? Ti compro se mi dici chi è! Lo sai, c’è molta crisi. Dobbiamo fare i saldi, svendite, prendi 3 paghi 2. Eh, bisogna adattarsi ai tempi! C’è una perenne signora Virgola Falconi, accasata ormai da diversi anni. Ma io sono una persona estremamente cordiale e ospitale. :p
Devi darmi una vergine. Non una Virginia. Una vergine e ti rivelerò chi sono le tue spasimanti… che devo dire hanno un certo apprezzamento per le cose stagionate!
“Devi buttare dalla torre uno di questi scrittori fantasy Licia Troisi, Marco Davide, Francesco Dimitri, chi butti? E non dire che ti butti te che non vale!”
Vero, l’ha già detto Licia. Non ho capito perché devo uccidere per forza qualcuno. Su Doggy, ‘sta storia della Torre è un po’ vecchiotta, puoi fare di meglio. Comunque, se la cosa ti emoziona così tanto, dimmi tu chi vorresti vedere sfracellato al suolo. Se devo proprio, mi pare ovvio, Dimitri. Peter Pan non sapeva volare?
Poi lo salvo io Dimitri. E me lo pappo off course…
“Quello che ha ammazzato tutti quelli che ho intervistato, tranne Licia, lei l’ho salvata io, mica potevo ammazzarla… ehm comunque il killer arriva pure ad uccidere te. Mentre stai beatamente avviandoti verso il tuo balcone, ti arriva una valanga di guano che ti sommerge e ti soffoca. Come sarà il tuo funerale?”
Dunque, un funerale figo. Voglio cinque lamentatrici di professione che si strappano i capelli. Voglio Over the Rainbow di Israel Kamakawiwo’ole in sottofondo. Voglio un sacco di lacrime da gente che non ho mai incontrato. Ah, mi raccomando, voglio Virgola in prima fila con un vestitino rosso attillato, in braccio a Lady Nella che “piagne” con un fazzoletto di pizzo nero in mano.
E un demone cornuto che ti recita l’omelia no?
“La risposta a questa domanda potrebbe decidere il tuo futuro… quindi attento a quel che dici… cosa ne pensi di me il demone più sexy, figo e bello che esista?”
Aspetta, chiedo l’aiuto del pubblico. Zzz…zzz…zzz… Niente, non rispondono. Provo a telefonare a casa. Niente, è occupato. Tanto la bolletta la pago io, vero? Scusa, dicevi?
…invidioso… io sono più figo di te!
“L’intervista è finita. Ora passiamo alla sodomia! Mi vendico oh sei mi vendico per quello che ha fatto a Naeel! L’avevo promesso… ora sperimenterai cose che voi umani nemmeno potete immaginare! MUAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHHAHAHAH!!!”
Ma tua sorella come sta?
Ahò ma sei fissato con ‘sta storia della sorella! Ho capito mi vuoi. Vuoi il mio corpo da demone muscoloso! Però lo brami al femminile. Guarda ti accontento… io posso cambiare genere e razza a piacemento! Quindi ora ti salto addosso! MUAHAHAHHAHAHAHHAHAHAH



