30 libri in un anno – Sfida di lettura 2026

Come ogni anno è giunto il momento di scrivere questo post, che poi aggiornerò di continuo fino alla fine del 2026, per sancire l’inizio della mia personale sfida di lettura. Leggere 30 libri in un anno. Nel 2025 le cose sono andate anche peggio del 2024 e del 2023 e non sono riuscito a leggere tutti i libri che volevo in un anno quindi ho abbassato la quantità di libri che voglio leggere.

  1. The Legendary Scarlett and Browne di Jonathan Stroud
  2. Orfeo – Carne e Sangue di Luca Tarenzi
  3. Il Re Giallo di Robert W. Chambers
  4. The Dresden Files di Jim Butcher
  5. Il Priorato dell’Albero delle Arance di Samantha Shannon

Il racconto di Natale 2023: Canto di Natale 3.0

BenvenutƏ a tuttƏ carissimƏ, sono il demone cornuto Mad Dog che vi parla per raccontarvi un altro racconto di Natale. Come ricorderete sono, purtroppo, imprigionato da un anno in una angusta prigione e sono dovuto andare al risparmio quest’anno. Non ci sono molti soldi per questa produzione anche per via dell’inflazione e ho pensato di riciclare il primo racconto che vi ho mai raccontato. Come ho fatto ben dieci anni fa e poi di nuovo tre anni fa massacrerò per la terza volta Canto Di Natale di Dickens. Bando alle ciance quindi ma prima dobbiamo trovare il nostro nuovo protagonista per questo ci spostiamo nella assolata Puglia. E a causa del cambiamento climatico era primavera e non inverno! Ci troviamo in una stanza ricca di cimeli di One Piece, dell’Inter e di manuali di traduzione.

Mik si svegliò all’improvviso aveva sentito uno strano rumore, era certo che qualcuno si era introdotto nel suo letto. Accese la luce impaurito e si ritrovò davanti il faccione di Mad Dog che lo guardava sornione. Una orrenda puzza lo avvolse. Il ragazzo urlò come mai aveva fatto in vita sua.

“Ehi! Non mi lavo solamente da un secolo e otto anni! Non puzzo così tanto!”

“Un diavolo della fossa??” esclamò il ragazzo tremando visibilmente.

“Si, sono io, Mad Dog il diavolo cornuto. Saprai sicuramente chi sono!”

“No, io conosco solo Stolas…”

“Come fai a non conoscermi? Io che ho avuto un cameo in un libro della Acheron Books! Io che posso parlare milioni di lingue, tutte male! Io che ho visto una mezzelfa copulare con un pegaso nero!”

“Perché?”

“Quella mezzelfa aveva seri problemi… e per dirlo io. Ma adesso verrai con me!”

“Cosa ho fatto di male?” esclamò il traduttore ufficiale di Roccia del Drago.

“La colpa è la tua passione per gli stallieri e perché sei tifoso dell’Inter. Ti hanno dannato!”

“Che culo! E non intendo il tuo!” disse Mik che aveva intuito come fosse la mente del demone.

“Caro il mio Mik ora partiamo per quella che all’epoca era, forse, la città più inquinata al mondo… e non sto parlando di Milano!”

Mad Dog presenta Canto di Natale 3.0

Londra, fine dell’Ottocento, la capitale mondiale della fuliggine e del carbone. Siamo in pieno inverno, manca un sol giorno al Natale. In un ufficio arredato con vecchie librerie e mobili in legno scuro, dietro ad una pesante scrivania comprata all’IKEA dell’epoca, c’era Hogwarts Express™ – Edizione del collezionista. Ehm intendevo MikenezerScrooge, dannato copia e incolla! La Scrooge & Marley si occupava di prestiti, traduzioni errate, scommesse in bische clandestine, traduzioni errate e all’occasione truffe finanziarie. Con Marley ormai defunto da sette anni l’unico che guidava la società era Mikenezer. L’anziano uomo, con una folta capigliatura riccia incanutita, con un naso importante stava contando delle monete quando vide che nel suo ufficio era entrata una persona. Riconobbe subito la barba incolta castana, i capelli arruffati, il viso gioviale. Era Tommaso Percivallo, un creatore di giochi di ruolo squattrinato a cui aveva già prestato dei soldi.

“Signor Scrooge, mi serve un’altra sterlina e potrò mandare il mio gioco di ruolo nuovo sui kaiju al miglior editore inglese! Quando diventerò famoso, le ridarò tutto con gli interessi!” disse Tommaso allegro.

Mikenezer guardò ancora questo individuo vide che indossava un vecchio completo marrone rattoppato in più punti che era sporco, in varie parti, con macchie di colori diversi. Colori per miniature probabilmente.

“Niente da fare Signor Percivallo. Ho esaurito la pazienza con lei, mi tengo anche tutti i soldi. Vediamo se i suoi mostri e i suoi rettili la fanno mangiare! Ed ora via dalla mia vista scellerato feniano!”

Dopo che il suo debitore fu così malamente scacciato, Mikenezer chiamò la sua assistente scrivana, addetta ai riassunti e contabile (ma era davvero scarsa nei conti, Scrooge non l’aveva licenziata solo perché la pagava una miseria). La ragazza arrivò velocemente, un po’ intralciata dalle tre paia di vestiti che indossava infatti il suo padrone non voleva usare il riscaldamento per risparmiare. Giusj era una ragazza dalla carnagione pallida, a causa del freddo che faceva nell’ufficio, e dai capelli lunghi castani come il mogano.

“Metti via questi soldi e ricontali prima, due volte, mi raccomando! Che sei andata al Classico e non sai la matematica te! Poi so che domani è Natale. Potrai festeggiare con quello scansafatiche di tuo marito Domenico ma ti detrarrò la vacanza dalla lauta paga mensile!” esclamò soddisfatto Scrooge.

“Graaaazie, signore!” disse la sua segretaria sbattendo i denti per il freddo.

Quindi suonò il campanello della porta e nell’ufficio entrarono due persone, due uomini. Il primo, che disse di chiamarsi Nicola, aveva dei modi molto educati e un tipico accento della Northumbria che è un po’ la Toscana d’Inghilterra. Il secondo, che si chiamava Matteo, aveva un accento più del nord e indossava una sciarpa nera e azzurra. Erano vestiti bene ma non benissimo, entrambi si erano tolti il copricapo. Il primo quindi disse:

“Signore, siamo della famosa fondazione Wellmannered che aiuta i poveri. Visto che domani è Natale le chiediamo una piccola elargizione per sfamare i poveri in questi giorni di festa…”

“Voi volete che faccia beneficenza?!” esclamò stupito e preoccupato Scrooge a cui per poi non venne un infarto.

“Si” disse Matteo “esatto. Noi aiutiamo i poveri in onore della nostra Regina, la somma e saggia Laura dei Draghi!”

“Pezzenti! La nostra giovane Regina non ha portato giovamenti se non nelle sue tasche con le altissime tasse che ha applicato sui ricchi di cui faccio modestamente parte! Se vedessi quella ragazza gli farei vedere come si governa un regno come la nostra gloriosa Inghilterra! La Regina pensa solo ai suoi gatti, io ci farei una bella zuppa con quei gatti! I poveri poi! Se sono poveri è solo colpa loro, non si impegnano abbastanza. Dovrebbero morire tutti così si risolverebbero molti problemi come l’affollamento delle carceri e la sovrappopolazione! E la carenza di stallieri!”
Il viso di Scrooge era diventato paonazzo mentre eseguiva la sua invettiva solo quando ebbe finito si accorse che i due attivisti erano scappati dall’orrore per quello a cui avevano assistito. L’avaro traduttore sperava di potersi rimettere a lavorare ma venne interrotto dall’arrivo impetuoso della sua unica parente ancora viva, la nipote, Tiny che entrò nell’ufficio facendo alcune capriole e ruote. La ragazza, infatti, era una nota atleta e aveva aperto la prima palestra dell’Inghilterra. A cui, purtroppo, non andava ancora nessuno.

“Carissimo Zio, Buon Natale! Per domani sei invitato a casa mia per…”

“Fannullona! Sono tutte sciocchezze! Che hai da festeggiare che sei povera? Hai un lavoro che non ti frutta abbastanza per essere ricca come me. Non verrò mai a trovarti!”

“Zio per me è solo questione di tempo! Prima o poi la mia palestra mi renderà ricca. La mia è una passione che anche se non frutta troppi soldi mi rende felice. Vieni domani, ti prego, è Natale, non ti chiedo nulla, solo che tu possa passare una giornata felice con me ed i miei amici!”

“Non verrò mai, il tempo è denaro e tu me ne hai già fatto sprecare abbastanza. Vattene!” urlò il vecchio.

La giovane dai capelli ricci non si scompose troppo rivolse un nuovo “Buon Natale e Felice Anno Nuovo” allo zio per poi salutare la contabile. Tiny uscì dall’ufficio ed incrociò alla porta un gruppo di cantori natalizi a cui lanciò un’occhiata piena di compassione sapendo che lo zio li avrebbe sgridati e quindi lasciò qualche moneta ai cantanti. I cantori ringraziarono la loro benefattrice e la videro sparire nel vicolo ormai oscuro tra cascate di fiocchi di neve. Si misero a cantare dietro la porta della Scrooge & Marley, intonando la famosa canzone “Silent Night The Mother of Dragon is right”. Passarono pochi secondi e il vecchio avaro spalancò la porta urlando, brandendo un attizzatoio e facendo fuggire i poveri cantori, per poi tornarsene dentro borbottando. Dopo pochi minuti suonò l’ora per andare a casa e staccare dal lavoro. Scrooge non rivolse nemmeno un saluto a Giusj e si incamminò incupito verso casa ripetendo alle volte la parola “sciocchezze”. Non salutò nessuno e appena qualcuno si avvicinava per fargli auguri li scansava e grugniva in malo modo. Quando stava per entrare nella sua vecchia e logora casa, due senzatetto che dormivano a lato della strada, gli chiesero qualcosa in elemosina. L’uomo le osservò malignamente.

“Cosa fate! C’è la peste e il tifo, bisogna tenere la distanza di sicurezza!” disse l’anziano traduttore allontanandosi.

Il vecchio non le degnò più di uno sguardo e le scansò malamente con il suo bastone pensando che doveva avvertire qualcuno per togliere queste derelitte dalla sua soglia. Salì in fretta le scale che conducevano al suo portone e stava per immettere la chiave nella serratura quando il batacchio della porta assunse le fattezze della faccia del suo vecchio e defunto socio di affari, Frank Marley. Sembrava assai sofferente, gli occhiali infranti, gli occhi spiritati più del solito, il naso grosso e grasso, la pelle chiazzata dalla dermatite. Poi tutto sparì e tornò come prima. Scrooge sebbene spaventato entrò con calma in casa, ripose cappello e cappotto sull’attaccapanni per poi dirigersi verso la sua cupa stanza. Mentre mangiava un po’ di brodaglia riscaldata su un piccolo fuocherello non poteva non pensare all’immagine che aveva visto alla porta. Doveva essere per forza un disturbo di stomaco e le arrabbiature di quella giornata. Stava rimuginando su quanto era successo quando sentì dei tonfi provenire dalle scale che portavano alla sua stanza. Tonfi sordi e ritmici. Qualcosa adesso si trovava dietro la porta chiusa saldamente a chiave, ma il mero legno non poteva tener lontano quello che entrò. Uno spettro. Lo spettro di Frank Marley il suo vecchio socio in affari morto proprio quel giorno sette anni prima. Il suo vecchio amico aveva tutto il corpo legato da catene a cui erano affibbiati come lucchetti Transformers, Lego e astronavi di Star Trek.

“Frank… sei proprio tu?”
“Sono lo spirito di Frank Marley lo dubiti per caso?” chiese lo spettro con voce spettrale e anche con spettrale carisma, ma facciamo anche con spettrale spettralità!
“Pensavo fossi un disturbo di stomaco, uno davvero ma davvero brutto, ma tanto brutto.”
Lo spettro urlò di disperazione e scosse le sue catene con violenza tanto da far diventare ritti i capelli di Scrooge.
“Cosa sei venuto a fare qui Frank?” chiese titubante Scrooge.
“Sono qui per avvertirti che farai la mia stessa fine!”
“Scivolare su una lastra di ghiaccio, cadere dalle scale del Palazzo Reale, schiacciare il gattino preferito della nostra Regina, Laura dei Draghi, per poi infine essere goffamente schiacciati dalla stessa carrozza della Regina?”
“No stupido! Intendo diventare uno spettro e vagare per l’eternità dannato sulla terra con la catene che mi sono costruito in vita, e noi non abbiamo la fortuna del Fantasma di Canterville, non possiamo fare scherzi al prossimo!” gemette Marley facendo rabbrividire il suo vecchio socio.
“Perché saresti condannato a questa pena? Eri un bravo uomo d’affari, riuscivi a gabbare chiunque con le tue contrattazioni! E nessuno riusciva a falsificare i conti come facevi te!”
“E’ quest’atteggiamento egoista che mi ha portato alla dannazione eterna! E i conti non li falsificavo, sono andato al Classico pure io come Giusj, non ho mai imparato la matematica! Ma tu Scrooge potrai evitare il mio fato! La tua catena è assai più pesante della mia. Tre spiriti ti visiteranno dalla mezzanotte di questa notte per farti cambiare vita. E’ grazie a me se hai quest’occasione, così forse anch’io potrò riposare in pace se avrò fatto una buona azione… ti saluto Scrooge, e non sai quanto mi manchino la pizza e il tiramisù!”

Lo spettro di Frank Marley scomparve lentamente lasciando nel povero Frankezer Borgonizer ehm… Mikenezer un senso di inquietudine che non aveva mai provato prima in vita sua. Si cambiò velocemente mettendosi il suo vecchio pigiama dell’Inter e la sua vecchia vestaglia dell’Inter e si coricò nel letto a baldacchino. Passarono lente le ore e quando le campane suonarono la mezzanotte una luce accecante invase la stanza e riuscì a penetrare le cortine del letto di Scrooge che si svegliò di soprassalto. Le tende lentamente vennero scostate mentre la luce diminuiva. Davanti a sé, l’avaro, poté vedere una donna, dallo sguardo penetrante, capelli lunghi rossi e un mattarello lucente in mano. Lo spirito aveva un grande pigiama a forma di orsogufo, con cappuccio.
“Viene con me, io sono Queen il Fantasma del Natale Passato, del tuo Natale!” esclamò lo spettro che prese senza tanti complimenti la mano di Scrooge. Un vortice di luce li risucchiò e li portò in un largo locale, una specie di magazzino. Tanto per gradire, lo spettro diede una mattarellata in testa all’avaro. In uno sgabuzzino all’entrata un ragazzo stava finendo di fare dei conti prostrato su di una scrivania che riusciva a stento a contenerlo. All’improvviso un uomo che assomigliava più ad un nano, con una folta barba, piombò nello stanzino urlando “E’ tempo di prepararsi per la festa di Natale. Su su finirai questi conti nei prossimi giorni. Vai a chiudere il locale e prepara la carne, io penso alla birra!”
“Ma quello è il vecchio Zio Nanewing, gli ho fatto da apprendista per qualche anno. Poi gli ho fregato la sua società. Chissà che fine ha fatto!” disse Scrooge sovrappensiero.
Intanto erano arrivate altre persone, tutta la numerosa famiglia di Zio Nanewing, le sue figlie, i suoi figli, sua moglie, tutti e tutte con la barba, oltre a loro erano arrivate anche molti ragazzi e ragazze. Un orchestrina si mise a suonare un motivetto leggero e le danze poterono cominciare. Il vecchio Scrooge notò che la sua versione più giovane non stava ballando ma stava aspettando qualcuno con impazienza. Proprio in quel momento entrò nel locale una ragazza bellissima, leggiadra, divina, insomma era una bellissima ragazza. Questa fantastica creatura indossava un bel vestitino color giallo canarino, colore che sinceramente fa davvero schifo ma come ho scritto prima i gusti son gusti. La ragazza si chiamava Jessica, chiamata da tutti Jess. Ed era la ragazza di Scrooge. E da questo si capisce come questo racconto sia un fantasy, quando mai una bella ragazza come Jessica Nigri si metterebbe con Scrooge? Mai! La cosa che spiccava di più di questa ragazza erano gli occhi. Assolutamente da mangiare, perfetti, verdi come… come… non è che avete presente la bava di un drago verde? Beh il colore era più o meno quello, senza il bianchiccio della saliva acida. Come si illuminarono gli occhi di Scrooge, di tutti e due gli Scrooge, si ingrandirono e strabuzzarono davanti a quelle bellezza. I due giovani incominciarono a ballare e tutti gli occhi si spostarono su di loro, erano davvero un bello spettacolo, sorridenti, felici, gioiosi.
“All’epoca lo festeggiavi il Natale…”
“Spirito ero giovane, sciocco, poi ho capito che il Natale è solo una sciocchezza. Perché dovrei essere felice se non ho un soldo in tasca? Perché dovrei festeggiare se sto male? Perché dovrei sprecare una giornata di lavoro in cui potrei guadagnare tanti soldi? E’ una festa per i fannulloni…”
“Meglio essere poveri e felici, che ricchi e brontoloni come te Scrooge. E’ tempo di andare avanti…”
La scena cambiò improvvisamente, il mondo intorno al vecchio avido e allo spettro si dissolse, cambiò contorni e divenne un viale alberato, ricoperto di foglie marcescenti. Due figure avanzavano nella nebbia, uno era il giovane Scrooge e l’altra era la sua fidanzata Jess. Stavano discutendo animatamente.
“No spirito, ti prego, non farmi vedere questa scena, è troppo doloroso!” gracchiò il vecchio Scrooge.
Lo Spettro del Natale Passato non si scompose più di tanto alla richiesta dell’uomo, per buona norma diede un’altra mattarellata in testa all’avaro traduttore e osservò tristemente quello che era già successo molti anni prima. Jess diede un sonoro schiaffo al suo ormai ex fidanzato e corse via piangendo allontanandosi per sempre da Scrooge.
“Ho scelto l’amore per il denaro al posto del suo amore… l’ho rimpianto per tutta la mia vita. Non l’ho mai ammesso chiaramente, ma rivendendo questa scena ho capito quanto sono stato folle. Spirito ti prego riportami a casa, non voglio più vedere altro!”
“Abbiamo ancora molto altro da vedere per esempio quello che hai fatto alla tua famiglia…”
Lo Spirito del Natale Passato non poté continuare la sua frase perché venne aggredito da Scrooge che spinse il cappuccio del pigiama in basso fino a che il fantasma non venne completamente risucchiato per sparire in lampo di luce accecante. Scrooge si risvegliò illeso nel suo letto come se nulla era successo, sentì chiaramente che c’era qualcuno che mangiava nel suo, a lungo deserto, salone anche perché la porta era socchiusa e si intravedere un filo di luce che penetrava nella sua stanza da letto. Scese piano dal letto e in punta di piedi, cercando di non fare il minimo rumore, si affacciò titubante. Quel che vide lo sconvolse, su un trono di cibarie cotte, quali arancine, cannoli siciliani, cassate, frittura di pesce, calamari fritti, polli, tacchini, oche, maiali, buoi, capre, pecore, insomma tutto quello che si poteva mettere sotto i denti entrando in una drogheria, sopra questo strano trono, era issato un gigantesco uomo, altro circa tre metri, che si sollazzava mangiando parti del suo stesso scranno. L’uomo indossava una vestaglia rossastra bordata di ermellino, due anzi tre maglietta della salute e stava bevendo un caffè, fumando una sigaretta e mandando un audio su Telegram nello stesso momento!
“Mortale fatti avanti, io sono il Fantasma del Natale Passato… no aspetta… sono quello del Natale Che deve ancora venire! No… quello è ‘n’atro… io sono ecco si, ora ricordo, io sono il Fantasma del Natale Presente! Mi chiamo Mokay, dai andiamo che non ho molto tempo, la strada per Palermo sarà già intasata!” disse lo spirito.
Scrooge cercò di scappare, impaurito da questa visione, ma l’essere fu più veloce di lui, lo agguantò con una delle sue mani e lo portò in un altro luogo.
“Dove sono?” chiese il vecchio avaro traduttore.
“Come non riconosci la famiglia della tua impiegata? L’uomo con la faccia da videogiocatore di retrogaming è il marito di Giusj e vedi quanti cabinati di videogame che ha in casa? E’ un vero e proprio appassionato. Peccato che non ci sia ancora l’energia elettrica e non possa usarli! E vedi quanti cani hanno? Davvero troppi per una famiglia così modesta ma Giusj adora i cani. E guarda che belli tutti vestiti da draghetti! Se ci fossero già i social come Instagram sarebbe una influencer ricchissima!”
“Tu Spirito, parli in maniera assai strana…”
“E tu sei un avido ed idiota mortale, ora guarda e ‘sta attento. Questi qui saranno anche poveri, perché te gli dai uno stipendio da fame, ma almeno sanno godere la vita!”
Scrooge distolse l’attenzione dallo spirito e vide che i cani stavano intralciando il marito mentre stava apparecchiando la tavola proprio mentre Giusj e un canetto gigantesco tornarono. Il cuore del vecchio ebbe un sussulto quando vide questo cane che si chiamava Tiny Tim, no non era la nipote di Scrooge, è una omonimia. Il cane, che era un bassotto gigantesco, doveva pesare almeno cinquanta chili e camminava lentamente, strascicando la pancia in maniera evidente. Si sedettero tutti a tavola ed intonarono una breve preghiera, poi Giusj dispose sul tavolo un’oca, non molto grande, cotta a puntino che accompagnata da piselli e cipolle sarebbe stata l’unico piatto di quel pranzo di Natale.
“Non hanno altro da mangiare per il pranzo di Natale?”
“No caro Scroggetto, sai com’è c’è qualcuno che paga i suoi dipendenti una miseria, mica si possono permettere le laute minestrine insipide che ti pappi tu. Non si possono permettere nemmeno un’arancina!” gli rispose sarcasticamente Mokay.
“E dimmi Spirito, è davvero obeso quel cane, cosa gli accadrà nei prossimi anni?”
“Cosa ti aspetti che gli accada zucca pelata? Tutto il vicinato lo rimpinza, Tiny Tim vivrà più di tutti voi! Purtroppo vedo altro, vedo le sedie vuote degli umani di questa famiglia. E la loro morte sarà solo colpa tua! In fondo non sei te quello che ha detto che i poveri dovrebbero morire tutti? Che non si impegnano abbastanza sennò sarebbero ricchi? Anche loro sono poveri, quindi meritano di morire?”
“Io non intendevo…” cercò di dire Scrooge che venne interrotto dalla risata dello spirito.
“Sei uno spasso mortale, ora vediamo come se la passa qualcun altro, tua nipote…”
Il mondo attorno a Scrooge si dissolse, la casa della sua scrivana divenne quella, ben più spaziosa, della nipote. Si trovarono in un salotto dove la nipote e i suoi amici, stavano bevendo un po’ di liquore dopo aver gustato il pranzo di Natale.
“Ve lo giuro” – disse Tiny – “Ha detto proprio che il Natale è una sciocchezza!”
Ci fu una risata generale a cui si unì, volentieri, anche Mokay, dando anche una poderosa spallata al povero Scrooge che ruzzolò sul pavimento del salone.
“Tuo zio è proprio irrecuperabile!” disse una delle ospiti, una donna di origini italiane dall’accento, chiamata Pulicitta, con un tipico vestito vittoriano di color beige.
“Diciamola tutta lo zio di Tiny è un vecchio avido e gretto che non vorrei incontrare per nessuna ragione al mondo! Non capisco perché tenti ancora di invitarlo ogni anno…”
“Pulicitta lo faccio soltanto perché è l’unico parente che mi è rimasto e che mia madre lo amava profondamente.”
“E’ ora di andare, mi rimane poco tempo per farti vedere anche tutto il resto, andiamo!”
Lo Spettro del Natale Presente non aspettò un altro momento e preso Scrooge per un braccio lo trascinò in strada, qui si fermò all’improvviso e cascò bocconi a terra ansimando.
“Credevo di avere più tempo! Stanno uscendo come gli Alien!” urlò Mokay contorcendosi. Tra urli e strepiti dal suo torace uscirono due uomini proprio come facehugger.

“Cosa fa un truffatore siciliano a Pechino? Barancina!” disse il primo.

“Non avete messo le decorazioni? Non avete fatto il presepe? Nemmeno l’Halbrand di Natale?” fu, invece, l’esclamazione del secondo.

“Loro sono i fredduristi di Roccia del Drago, M4ndd0 e FaMinore. Guardati da loro, ma soprattutto dal primo fa delle freddure così brutte che non le facevano nemmeno a La Sai L’ultima?! Ormai lo sento sto scomparendo… dopo di me, verrà il Fantasma del Natale Futuro… cazzi tuoi!”
E queste furono le ultime parole dello spirito che scomparve insieme ai due fredduristi. Scrooge si ritrovò da solo nella strada ammorbata di nebbia, mentre il gelo gli penetrava nelle vecchie ossa. Dalla bruma sbucò una luce come di carboni ardenti che si avvicinava sempre di più. Qualche secondo dopo, davanti all’impaurito avaro, comparve un uomo, con una barba e dei baffi molto curati. Fumava una pipa che aveva prodotto quel bagliore che Scrooge aveva visto poc’anzi. Lo spirito aveva una divisa militare di tutto punto, completa di mostrine e medaglie.
“Tu sei il Fantasma del Natale Futuro?” chiese titubante il vecchio avaro.
Lo Spettro non rispose ma diede solo un accenno con la testa, l’aura che irradiava era metallica, fredda come la Morte, dura. Nella sua mente Scrooge sentì una voce dire: “Sono il Bardo la morte, il distruttore di mondi, il Fantasma del Natale Futuro!”

Il mondo prese a vacillare e a cambiare come ormai Scrooge sapeva bene. Si trovarono in un vecchio bugigattolo pieno di cianfrusaglie, vestiti, mobili vecchi, posate, bottoni e tanti altri oggetti messi alla rinfusa. Un uomo, massiccio e muscoloso, con una presa nella mani in grado di stritolare anche un gigante, si trovava davanti ad una stufa intento a riscaldare le sue dita intirizzite. Dalla porta entrarono due uomini e una donna, portando ognuno un fagotto chi piccolo, chi grande. I tre si guardarono e poi esplosero tutte in una risata collettiva.
“Noto che avete tutte preso qualcosa al vecchio avaro, iniziamo da te, come va il tuo lavoro di becchino?” disse Lord Wolf, il rigattiere.
“Bene, vecchio mio, tanta gente muore per il freddo e poi quando li seppellisco posso sgraffignare qualcosa… ecco cosa ho preso io a quel vecchio rachitico!” esclamò l’uomo vestito completamente di nero con dei capelli ormai grigi aprendo il modesto sacchetto che aveva con portato con sé. L’unica nota di colore nel suo vestito era una spilla rossa, con un teschio.
“Uhm… vediamo… una forchetta, una spilla d’argento di non pregevole fattura… e qualche bottone. Caro Damiano, ti darò esattamente sette scellini, per tutta questa mercanzia, cosa fai accetti?”
“Accetto ovviamente, tra averceli e non averceli sette scellini!” esclamò il becchino che doveva riparare il suo calesse.
“Passiamo a te, cosa mi porta Maurito il cuoco di quel vecchiaccio? Uhm vediamo” – disse il rigattiere aprendo il sacco del cuoco – vecchi lenzuoli, qualche posata d’argento ed una vestaglia dell’Inter. A te darò esattamente un pound, otto scellini e un pence… ora tocca alla cameriera del vecchio. Vediamo un po’ oh! Sublime qui ci sono le tende del suo letto, con ancora attaccati gli anelli e… una canottiera di pregevole fattura, cara Jenny, sarai quella che prendi di più oggi!” disse Lord Wolf con un sorriso sornione.
“Bene, almeno abbiamo guadagnato qualcosa noi dalla sua morte, nessuno è stato accanto a lui nei suoi ultimi momenti. E ben gli sta, era malvagio, gretto e si meritava solo questo dalla vita!” esclamò la cameriera del morto suscitando un’altra risata generale.
“Spirito dimmi ma di stanno parlando? Quella mi sembra la mia cameriera e quella la mia vestaglia…” chiese il povero Scrooge impaurito che stava iniziando a capire a chi si riferissero questo gruppo di donne. La scena cambiò di nuovo, ora si trovavano nella casa di Giusj e del marito sembra abbandonata, i cani avevano fame, tantissima fame.

“Spirito no! Questi cani moriranno di fame!”

Il Fantasma del Natale Futuro fece si con la testa ma scomparve in uno sbuffo di fumo della pipa prima che i cani gli potessero saltare addosso. Per lo stupore di Scrooge un nuovo Fantasma del Natale Futuro apparve accanto a lui. Anche lui aveva la barba lunga e aveva un martello molto grande in mano. Sul martello c’era scritto “banhammer”.

“Sono Cris, la Morte in trasferta Olanda e sono qui per…” ma non riuscì a finire la frase, anche lui scomparve via prima che i cani lo potessero divorare.

Quindi un altro Fantasma del Natale Futuro, un terzo, anzi apparve vicino a Scrooge. Questa volta era davvero alto, capelli lunghi, pizzetto, sguardo da avvocato, denti da cainita. Si chiamava Berus.

“Sono, il Fantasma del Natale Futuro nuovo e a me i cani non faranno nulla!”

Lo Spettro infatti aveva Animalità e poteva influenzare gli animali. La muta di cani quindi scappò dalla casa e andò ad imperversare per Londra. La scena cambiò di nuovo, ora si trovavano un cimitero, invaso dalla bruma con vecchie lapidi vaiolate dai licheni. Il Fantasma del Natale Futuro indicò una lastra tombale che si trovava davanti all’avaro Scrooge che indietreggiò inorridito vedendo che nella lapide c’era scritto il suo nome.
“Quindi è questo il mio destino Spirito… ho capito, Spirito, cambierò! Lo prometto ora portami a casa, ti prego!” squittì Scrooge sempre più impaurito.
La risata del fantasma penetrò nel cervello dell’avaro che si accasciò a terra bocconi, ormai convinto che fosse arrivata la sua fine. Aprì gli occhi, si trovava nel suo letto avvinghiato tra le coperte, fuori era mattina e si sentiva il cinguettio degli uccelli. Scrooge si affacciò alla finestra tutto contento, fuori dalla porta c’erano quei ragazzi, quei cantori che aveva scacciato dal suo studio.
“Ehi voi, dico a voi, si, ditemi che giorno è oggi?”
“E’ il giorno di Natale!” risposero in coro cantando. Allora, pensò Scrooge, gli spiriti mi hanno tenuto impegnato solo una notte, quindi di volata si vestì ed era pronto per uscire. Prima di andare via di casa decise di cambiare il suo testamento e di fare di Giusj la sua unica erede. Davanti alla porta della sua casa trovò ancora i coristi a cui donò cento sterline, poi corse dal pollivendolo per ordinare un tacchino gigante da portare alla famiglia della sua contabile. Infine decise di andare dalla nipote con un bel dolce per cercare di riallacciare i rapporti. Purtroppo non arrivò mai da Tiny, infatti la vita di Mikenezer Scrooge venne stroncata poco dopo quando la carrozza reale, lo investì e lo uccise sul colpo. Il cocchiere, per sicurezza, fece retromarcia con la carrozza e passò di nuovo sulla schiena del vecchio. Non si sa mai!

“Nessuno minaccia i miei gatti e sopravvive!” disse la giovane Regina dei Draghi che indossava un cappotto con delle simil scaglie di drago che avrebbe fatto invidia a quello che indossava Lara Croft in uno dei film con la Jolie!

Con questa immagine brutale finisce questo racconto di Natale. Ora è tempo di far tornare Mik nel suo letto. Non si ricorderà niente ma avrà mal di schiena per tutto il giorno! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

The End

Personaggi ed Interpreti

  • • Mik: Mikenezer Scrooge
  • • Giusj : Giusj Cratchit
  • • Tiny : La nipote di Scrooge
  • • Laura dei Draghi: La Regina
  • • Nicola : Benefattore 1
  • • Matteo : Benefattore 2
  • • Tommaso Percivallo: Debitore di Scrooge
  • • Queen : Fantasma del Natale Passato
  • • Mokay : Fantasma del Natale Presente
  • • Il Bardo : Fantasma del Natale Futuro 1
  • • Cris : Fantasma del Natale Futuro 2
  • • Berus : Fantasma del Natale Futuro 3
  • • Lord Wolf : Il rigattiere
  • • Maurito : Il cuoco
  • • Damiano : Il becchino
  • • Jenny : La cameriera
  • • Pulicitta: L’ospite italiana
  • • M4dd0: Freddurista 1
  • • FaMinore: Freddurista 2
  • • Zio Nano: Zio Nanewing

Scena dopo i titoli di coda

Era la mattina di Natale. Borgo si risvegliò nel suo letto. Per una volta Mad Dog non l’aveva rapito. Non era successo niente di strano durante la notte. Beh, si, una cosa diversa dal solito c’era. Qualcuno gli puntava un trinciapollo alla gola. Quel qualcuno era un elfo blu come i tizi di Avatar e con le orecchie a punta. Era vestito con una tunica viola e cavalcava una tazza del wc che fluttuava in aria.

“Dov’è questo Mad Dog? Ma soprattutto conosci una sarta? Mi serve un nuovo cappello a punta viola!” esclamò l’elfo.
“Cavolo!” fu l’unica cosa che riuscì a dire Borgo prima di far finta di perdere i sensi.

I libri più belli letti nel 2018

Come ogni anno è giunto il momento in cui vedo le statistiche di quest’anno di letture su Goodreads alla ricerca dei libri più belli che ho letto in questo 2018. Oggi è il 30 dicembre e nel momento in cui scrivo ho letto 205 tra libri e fumetti. Sono arrivato a quota 50 per quanto riguarda solo i libri. Quindi ecco la lista dei libri, avevo previsto fossero solo dieci ma non sono riuscito ad andare a meno di dodici! (e sono in ordine sparso, non di gradimento):

  1. Going Postal di Terry Pratchett
  2. Il Meglio di Asimov (vol 1 e vol 2) di Isaac Asimov
  3. Straniero in terra straniera di Robert Heinlein
  4. Nostra signora delle tenebre di Fritz Leiber
  5. The Twelve di Justin Cronin
  6. Abaddon’s Gate di James S.A. Corey
  7. Mondo in Fiamme vol.1 e vol 2. di Edoardo Stoppacciaro
  8. The Book of Hidden Things di Francesco Dimitri
  9. Conan il barbaro di Robert E. Howard
  10. I guerrieri di Wyld di Nicholas Eames
  11. Né a Dio né al Diavolo di Aislinn
  12. Vita Nova – Eternal War 2di Livio Gambarini

Going Postal è probabilmente uno dei libri che ho preferito di Sir Terry. Uno dei più divertenti ed interessanti ed è sicuramente tra i libri più belli che ho letto quest’anno. Era da anni che lo volevo leggere da quando, molti anni fa, ho visto la miniserie che è tra le mie preferite tratte dal Discworld.

Ho apprezzato molto i due volumi di Il Meglio di Asimov soprattutto i racconti “Notturno” (davvero fenomenale), “Conclusione errata” e “Immagine speculare“. Asimov si conferma come uno dei miei scrittori preferiti di fantascienza.

Un altro libro di fantascienza che mi è piaciuto davvero molto quest’anno è Straniero in terra straniera di Robert Heinlein. Ho letto il libro con molto interesse e mi ha appassionato tanto. Inoltre ho trovato che sia una storia dannatamente attuale sotto diversi aspetti.

Nostra signora delle tenebre di Fritz Leiber è un libro che non solo mi è piaciuto molto ma che ho trovato molto particolare. Mi ha interessato così tanto che ho cercato sul web le località che vengono citate di San Francisco per vedere come sono anche nella realtà. Anche perché la città è l’elemento più importante del libro.

Era da tempo che volevo leggere The Twelve per continuare questa bella trilogia post apocalittica con i vampiri di Cronin e ne sono rimasto, davvero, pienamente soddisfatto. Non vedo l’ora di recuperare e leggere l’ultimo capitolo!

The Expanse è un’altra saga che adoro, probabilmente è una delle migliori saghe di fantascienza degli ultimi anni. Sono arrivato al terzo libro, cioè Abaddon’s Gate e non fa altro che migliorare. Sono davvero curioso di come continuerà e cosa ci riserverà il futuro, sia per i libri che per il bellissimo telefilm.

I due libri della trilogia di Mondo in Fiamme dal titolo il primo di Primavera di Cenere e il secondo di Requiem di Acciaio sono gli ultimi due libri che ho letto quest’anno, opere prime di Edoardo Stoppacciaro. Mi sono piaciuti davvero moltissimo, ci sono tante sorprese, non ci si annoia mai e la lettura scorre davvero bene. Devo dire che certe volte sono rimasto davvero a bocca aperta dallo svolgersi degli eventi. Non sono un esperto di scontri con spade medievali ma in questi due libri ho trovato, almeno mi sembra, una cura particolare nel descrivere questo genere di combattimenti e ne sono rimasto molto contento. Che dire di altro, ho apprezzato molto i personaggi, molti, variegati, nessuno scontato. I protagonisti hanno una loro evoluzione, spesso non scontata, che è sempre interessante. Il mio preferito è Ser Daryn ovviamente. Non so quando verrà pubblicato il terzo libro ma, come si dice in gergo, ho una scimmia sulla schiena grande quanto un orco! Ringrazio molto Luca Tarenzi e Aislinn per avermi consigliato di prendere questi libri a Lucca.

Devo veramente scrivere qualcosa sul barbaro più famoso della storia? Adoro Conan il barbaro in tutte le salse. Ho quasi tutti i fumetti pubblicati dalla Dark Horse e sono davvero curioso di vedere quale sarà il nuovo corso firmato Marvel. Era da tempo che volevo avere un volume unico con tutte le opere sul Cimmero e finalmente sono riuscito a recuperarlo.

I Guerrieri di Wyld di Nicholas Eames è un altro libro che ho apprezzato molto, un fantasy molto sporco e cattivo come adoro io. Bei personaggi, bella storia, belle ambientazioni, cosa si vuole di più dalla vita? Se la Nord non si sbriga a tradurre il secondo volume me lo compro in inglese. Ringrazio Aislinn per avermelo consigliato!

Già ho scritto dei post mesi fa su The Book of Hidden Things di Francesco Dimitri, su Né a Dio né al Diavolo di Aislinn e su Vita Nova di Livio Gambarini quindi non aggiungo altro. Se cliccate nei titoli dei libri andrete direttamente ai post in cui ho scritto cosa ne penso di questi libri. Riassumendo sono davvero bellissimi e vi consiglio caldamente di leggerli tutti e tre! Considero Francesco, Aislinn e Livio tra i migliori scrittori italiani, non solo di genere, ma in generale.

p.s.: con il nuovo aggiornamento di WordPress non riesco più ad usare il testo giustificato… uff…

Eternal War 2: Vita Nova di Livio Gambarini

Qualche giorno fa ho finito il secondo libro della trilogia Eternal War scritta dal bravissimo Livio Gambarini ed edito come sempre da Acheron Books. Ho letteralmente divorato questo tomo in cui continuano le avventure di Guido Cavalcanti e del suo Ancestarca Kabal tra Firenze e Roma, tra tenzoni poetiche e elezioni papali. E’ sempre interessante “vedere” le Lande dello Spirito ed assistere alle varie vicende che ai normali mortali sono precluse, ma anche quello che succede nella Materia è molto coinvolgente con quello che succede a Guido e la sua amicizia con Dante Alighieri. (Non entro troppo nel dettaglio per evitare eventuali spoiler). Comunque penso che la scrittura di Livio è migliorata rispetto al primo libro, inoltre ho apprezzato molto tutto il mondo e gli abitanti delle Lande, i vari tipi diversi di spiriti e creature che si possono incontrare in giro, sia antichi che più moderni. Ho apprezzato molto anche tutta la parte storica sia quella ambientata a Roma che quella a Firenze, erano nozioni che ricordavo vagamente dalle lezioni di storia del liceo e che Livio ha contribuito nel farmi ricordare per bene. I personaggi poi hanno una loro evoluzione, alcuni anche molto ma molto interessante, durante l’arco di tutto libro e sono quindi curioso di leggere cosa succederà nelprossimo tomo viste questi cambiamenti. Ho trovato molto utile, poi, la postfazione del libro in cui Livio ci spiega alcuni dettagli importanti sul libro, cambiamenti che ha fatto, ecc… Concludendo Vita Nova conferma la buonissima impressione che mi aveva fatto il primo Eternal War e mi lascia con la curiosità di sapere cosa succederà nel prossimo libro, soprattutto con l’imminente elezione di Bonifacio VIII al soglio di Pietro…

I libri più belli letti nel 2017

Come ogni anno, più o meno in questi giorni, è tempo di fare la classica classifica dei libri che ho apprezzato di più, questa volta di questo 2017 che sta per finire. Quindi bando alle ciance, ecco la mia personale classifica sui libri più belli del 2017:

  1. The Bloody Red Baron” & “Dracula: Cha cha cha” di Kim Newman. Libri della saga iniziata con Anno Dracula e che ho apprezzato davvero molto. Sono tutti molto interessanti, scritti benissimo e il terzo libro, “Dracula: Cha cha cha” è ambientato a Roma durante il periodo della Dolce Vita! Ovviamente sono a tema vampiri ma si dovrebbe capire dai titoli! XD
  2. Jingo“, “The Truth“, “The Last Hero“, “Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori“, “Night Watch” e “L’intrepida Tiffany e i piccoli uomini liberi” di Terry Pratchett. Sono tutti libri della saga del Discword che adoro. Non saprei scegliere quello più bello tra questi, forse forse “Night Watch” ma non ne completamente sono sicuro. So soltanto che fra poco avrò finito di leggere tutti i libri del Discword e poi non saprò cosa fare. Probabilmente pregare Offler o il Blind Io che facciano altri film per la televisione tratti dalle opere di Pratchett!
  3. La notte dei biplani” di Davide Morosinotto, bellissima ucronia ambientata in una Prima Guerra Mondiale leggermente diversa dalla nostra. Ne ho parlato in questo blog, in uno dei pochi post che ormai scrivo durante l’anno, cliccate sul titolo del libro per andarlo a leggere.
  4. Niente e così sia” di Oriana Fallaci. Pian piano sto recuperando alcuni libri di Oriana Fallaci che da tempo volevo leggere. E devo dire che, almeno finora, non me ne sto pentendo. Mi è piaciuto davvero moltissimo questo libro e così ho potuto conoscere, in maniera più approfondita, un periodo ed una guerra, quella in Vietnam, che conoscevo solo a grandi linee.
  5. Caliban’s war” di James S.A. Corey. Secondo libro della serie fantascientifica The Expense da cui hanno tratto un bellissimo telefilm che vi consiglio di seguire. Questa è la miglior fantascienza che ci possa essere. Interessante, coinvolgente. I libri sono un filino superiori al telefilm ma di poco. Non vedo l’ora di leggere gli altri!
  6. The Empty Grave” di Jonathan Stroud. Ultimo libro della saga di Lockwood & co, dedicata ai fantasmi. Tutti i nodi vengono al pettine in maniera assai soddisfacente. Ho apprezzato molto questa saga, mi dispiace che sia finita, e devo dire che mi è piaciuta di più questa che quella di Bartimeus (che ho comunque adorato all’epoca). Spero che la serie tv, che dovrebbero produrre, sia all’altezza dei libri.
  7. Eternal War: L’Esercito dei santi” di Livio Gambarini. Altro libro di cui ho parlato qualche tempo fa e che mi è piaciuto davvero molto. Sia l’idea, l’ambientazione e i personaggi. La Acheron Books sforna sempre ottimi libri di ottimi autori italiani. Spero di leggere presto un seguito di questo libro!
  8. Multiverse Ballad” di Andrea Atzori e Tim D.K. Chiude la classifica una raccolta di racconti molto particolare, di cui ho scritto nel blog poco tempo fa. Tratta un argomento che mi sta molto a cuore, cioè il multiverso e le realtà alternative. Ed è davvero una bellissima raccolta che vi consiglio caldamente.

Con questo si conclude la mia personale classifica di quest’anno, per fortuna non faccio una classica dei fumetti che mi sono piaciuti di più sennò forse finiremmo nel 2118! XD

 

Questo non è un romanzo fantasy! di Roberto Gerilli

Qualche giorno fa ho finito di leggere un libro che avevo già adocchiato all’ultima Lucca Comics & Games cioè “Questo non è un romanzo fantasy!” scritto da Roberto Gerilli. E devo ringraziare il mio amico Tanabrus per avermi fatto scoprire questa perla. Ho trovato questo romanzo molto interessante e originale in più è ambientato, per buona parte, in una città che adoro, Lucca, e nella manifestazione che più adoro cioè proprio il Lucca Comics & Games. Ho trovato molto divertente e appassionante la trama, il fatto che dei personaggi di una delle peggiori trilogie italiane di fantasy prendessero vita nel mondo “reale” e si confrontassero con il loro autore e soprattutto tutte le citazioni da vero “nerd” di cui è infarcito il libro. Ho apprezzato, molto, specialmente le citazione del Doctor Who e di Ghoustbustes 2. Ho trovato anche giusto che i personaggi che “escono” fuori dal libro fittizio sia così stereotipati… non è mica colpa loro se sono stati scritti così! Inoltre mi è piaciuto molto anche l’io narrante del libro, distaccato dalla vicenda e pieno di pregiudizi verso il fantasy (alcune critiche poi sul genere sono davvero azzeccate, stupenda la lista di tutti i generi di fantasy esistenti!). Forse l’unica cosa che non ho apprezzato molto è la scelta di una certa canzone alla fine del libro, non mi è mai piaciuta molto, ma è una questione di gusto personale alla fine. Per fare un raffronto tra “Questo non è un romanzo fantasy!” e “La principessa degli elfi” di Herbie Brennan che ha sempre l’ambientazione al Lucca Comics e una premessa simile, devo dire che ho preferito molto di più il libro scritto da Roberto Gerilli. Quindi consiglio vivamente questo romanzo che è decisamente particolare e divertente.

I libri più belli letti nel 2016

Come ogni anno è giunto il momento di scrivere il post sui libri più belli letti in questo 2016. E come ogni volta che devo scrivere questo post devo farmi aiutare da Goodreads perché la mia memoria fa schifo. I libri che mi sono piaciuti sono davvero, davvero tanti, basti vedere la lista interminabile di libri a cui ho dato cinque stellette, il massimo, su Goodreads. Quindi devo fare una cernita e scegliere tra i libri più belli quelli che ho apprezzato di più. E saranno, come sempre, in ordine sparso.

  1. Hogfather – Men at arms – Witches Abroad – All’anima della musica – Streghe di una notte di mezza estate – Tartarughe divine – Piedi d’argilla – The Compleat Discworld Atlas – The Compleat Ankh-Morpork: City Guide. Tutti libri scritti dal grandissimo e compianto Terry Pratchett. Questo è stato sicuramente l’anno più ricco di letture del Mondo Disco per me, in assoluto. Non avevo mai letto così tanti libri del Discworld tutti insieme e spero di continuare questo trend anche nel 2017.
  2. I Re delle macerie Di metallo e stelle. L’apprendista di Leonardo di Luca Tarenzi. Quest’anno Luca ci ha regalato il secondo capitolo della sua trilogia sulle fatine della discarica e un libro con Leonardo da Vinci… cosa si vuole di più dalla vita? Almeno altri tre libri nel 2017!
  3. Leviathan Wakes di James S.A. Corey, libro di fantascienza bellissimo che ho conosciuto tramite la serie televisiva The Expanse che è proprio tratta da questo tomo. Ve lo consiglio caldamente. Il prossimo anno devo assolutamente comprare gli altri volume di questa saga.
  4. World War Z di Max Brooks. Da questo libro è stato tratto un film con Brad Pitt decisamente non all’altezza del materiale originale. Il libro, quindi, mi è piaciuto davvero molto ed è molto singolare e originale.
  5. Il sangue degli elfi di Andrzej Sapkowski, era da tempo che volevo iniziare questa saga fantasy ma ho sempre evitato di comprarla per la lunghezza e il prezzo di copertina. Per fortuna ho trovato questo libro usato in buonissimo stato a poco e l’ho divorato. Sono davvero curioso di sapere come continua la storia, quindi spero di trovare gli altri volumi sempre usati!
  6. The whispering skullThe hollow boyThe creeping shadow di Jonathan Stroud. La serie di Bartimeus era stupenda ma questi suoi fantasmi di Lockwood & Co, probabilmente, la supera sicuramente. Ogni libro mi ha appassionato moltissimo e non vedo l’ora di leggere l’ultimo volume che ovviamente uscirà nel 2017. (Insomma, davvero, dovrò comprare tanti libri nel nuovo anno!)
  7. L’uomo di Marte di Andy Wair. Altro libro di fantascienza che mi è piaciuto moltissimo.  Divertente, avventuroso e con una fantascienza che è molto “reale”. Ho apprezzato molto anche il film che ne hanno tratto con Matt Damon.
  8. Codex born e Unbound della serie Magic ex Libris di Jim C. Hines. Una delle serie urban fantasy più belle che abbia mai letto. Non vedo l’ora di leggere l’ultimo libro che comprerò sicuramente nel 2017! (Insomma ho tanti libri già da comprare per l’anno prossimo!) E ringrazio ancora una volta Luca Tarenzi per avermi consigliato questo autore!
  9. Trigger Warning: Short Fictions and Disturbances e How the marquis got is coat back di Neil Gaiman. Il primo libro l’ho preso un po’ per caso per riempire un ordine su Amazon, costava poco e non mi ero accorto che era un tomo davvero grande. Pensavo fosse solo un racconto invece è raccolta molto bella e interessante. C’è pure un racconto sul caro Dottore! (Si quel Dottore!). Il secondo invece è un piccolo racconto su un personaggio particolare che abbiamo già incontrato in Neverwhere che ho apprezzato davvero molto.
  10. ŠRDN – Dal bronzo e dalla tenebra di Andrea Atzori. Questo è l’ultimo libro che ho letto nel 2016 ed è stato davvero una bella sorpresa. Sia perché è bello, scritto molto bene, sia perché ho apprezzato sia il periodo storico sia l’ambientazione, la Sardegna, sia la cultura sarda che devo dire di non conoscere molto. (E per la seconda volta in quest’anno in un libro “fantasy” ho ritrovato gli Shardan… anche se erano decisamente diversi da quelli incontrati nell’altro libro letto quest’anno in cui c’erano gli Shardan).

Quindi questi sono i libri che ho apprezzato di più in questo 2016 che sta per finire. E noto, solo ora finito il post, che la maggior parte dei libri che ho scelto sono in lingua inglese… questo 2016 è stato davvero un anno di cambiamenti!

Poison Fairies – I Re delle Macerie di Luca Tarenzi

Ieri ho finito di leggere il secondo capitolo della trilogia delle fatine cazzute scritto dal mitico Luca Tarenzi. Il titolo è “Poison Fairies – I Re delle Macerie” e la storia riprende, più o meno, da dove si era interrotta nel primo libro. Devo dire che questa seconda avventura di Cruna, Verderame & co. mi è piaciuta molto. Luca, come sempre, scrive molto bene ed è una vera delizia leggere le sue storie. E’ interessante vedere come si organizzano le fatine nella discarica, come usano i nostri rifiuti e l’ambiente circostante per sopravvivere, come usano la magia, ecc… E’ tutto molto divertente e coinvolgente. I personaggi sono tutto decisamente fantastici da Disgelo a Livido (il mio personaggio preferito probabilmente) a Verderame e al perfido Argiope. I problemi, se così vogliamo dire, di questo libro sono due: 1) finisce troppo presto. Mi sarebbe piaciuto che fosse più lungo, più corposo (ma questo è un problema che aveva anche il primo libro) 2) è chiaramente il capitolo di mezzo con tutti i problemi che possono avere i capitoli di mezzo. Non è chiaramente “L’Impero colpisce ancora“, non raggiunge il livello di quel film che anche essendo il capitolo di mezzo della trilogia originale di Star Wars riesce ad essere il film migliore della saga. E’ un capitolo di mezzo e si sente tutto, purtroppo. Non è che sono rimasto deluso, ma è evidente che, per quanto siano importanti le vicende di questo capitolo, il vero scontro finale avverrà nell’ultimo libro della trilogia. C’è anche da dire che il primo capitolo era la novità, la ventata di aria fresca, non che in questo secondo libro non ci siano novità o fatti entusiasmanti ma ormai l’effetto sorpresa è perso. Alcune scene sono fantastiche, la scena finale su tutte o l’incontro che Cruna & co hanno con qualcosa di veramente… gigantesco… Concludendo sicuramente non è bello come il primo capitolo ma questo secondo libro è davvero molto bello. Rimango in attesa del terzo libro che chiuderà la trilogia della fatine. Sperando di vederle ancora in azione in altri libri di Luca!

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(Le copertine sono sempre molto belle!)

The Compleat Ankh-Morpork

The Compleat Ankh-Morpork” è una bellissima guida completa della “orgogliosa Ankh e della pestilenziale Morpork” (cit. la serie tv di “Hogfather”). E’ tratta, ovviamente, dalla serie del Mondo Disco scritta dal compianto Terry Pratchett. E’ un vero cimelio per il fan accanito, come lo sono io, di questa grande saga letteraria. Inoltre oltre alla guida vera e propria c’è anche una gigantesca e dettagliata cartina della città (e dall’altro lato di questo foglio c’è anche un dipinto di Ankh-Morpork). La guida è quello che ci si può aspettare da una vera guida di una città, ci sono tutte le informazioni possibili e immaginabili: dai possibili luoghi di ristoro (come il famoso Tamburo Riparato) ai luoghi di soggiorno, ai templi, all’ufficio postale ed infine ai palazzi delle varie gilde tra cui ovviamente quella dei Ladri e quella degli Assassini. E ci sono pure gli orari di ricevimento! In pratica c’è tutto quello che vi dovrebbe servire se aveste la malaugurata idea di soggiornare qualche giorno ad Ankh-Morpork! E’ sicuramente un libro davvero bellissimo, con poi una rilegatura e una copertina davvero pregiata, che lo fanno diventare un pezzo davvero ambito per gli appassionati. Ovviamente è in inglese e purtroppo (o per fortuna) per certe uscite sul Mondo Disco bisogna, per forza, essere obbligati a leggerle nella lingua della Terra di Albione. Di questa serie di libri ho intenzione di prenderne almeno altri due, quello sui domini di Morte e l’atlante dell’intero Mondo Disco in cui ci sarà una bellissima cartina del nostro caro disco sorretto da quattro elefanti sul dorso della mitica tartaruga A’Tuin.

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Non è stato per niente facile fotografare questa cartina! XD

I libri più belli che ho letto nel 2015

Ed eccoci arrivare al tipico post di fine anno sui libri che mi sono piaciuti di più in questo 2015. Ho dovuto restringere di molto la lista e ugualmente è rimasta, davvero, molto lunga. Alla fine ho deciso che invece che essere, soltanto, una lista di libri questa sarà una lista di autori che ho apprezzato molto. Sennò sarebbe diventato, veramente, un post chilometrico!

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1) “Noi marziani” e “Ma gli androidi sognano pecore elettroniche?” di Philip K. Dick

Dick è uno dei miei autori di fantascienza preferiti e questi due grandi libri lo confermano.

2)  “Poison Fairies – La guerra della discarica” e “Demon Hunter Severian – La Signora dei Cancelli della Notte” di Luca Tarenzi

Che dire di Luca? Che è uno dei più bravi autori italiani di urban fantasy. Non vedo l’ora di leggere il secondo della trilogia di Poison Fairies e di leggere altri suoi libri!

3) “The Dome” e “La zona morta” di Stephen King

Il Re si conferma un grande scrittore, uno di quelli che letteralmente adoro.

4) “Mondo senza fine” di Ken Follett

Il continuo di “I Pilatri della Terra” mi è piaciuto davvero molto, uno dei propositi letterari dell’anno nuovo è di leggere altri libri di Follett!

5) “A me le guardie” e “Mort” e  “Eric” e “Stelle cadenti” e “Il tristo mietitore” di Terry Pratchett

Ecco, Pratchett penso che sia proprio uno dei autori preferiti. Lo adoro. E infatti, pian piano, sto cercando di leggere e comprare tutti i suoi libri. Impresa non facile visto che in Italia molti dei suoi lavori non si trovano o costano l’ira di Dio. Spero di leggere altri libri del Mondo Disco nel 2016. Già ho in programma di comprare il Streghe all’Estero!

6)  “Anno Dracula” di Kim Newman

Questo libro è stato una delle sorprese di quest’anno. Sapevo di cosa trattava ed ero molto interessato a leggerlo e si è rivelato davvero un ottimo libro. Voglio e devo trovare i seguiti anche se non sono molto facile da trovare qui da noi.

7) “La fine dell’eternità” di Isaac Asimov

Probabilmente uno dei migliori libri di Asimov, che si conferma un grandissimo autore!

8) “Libriomancer” di Jim C. Hines

Una delle grandi sorprese di quest’anno. Un ottimo urban fantasy consigliatomi da Luca Tarenzi. Quando ho modo devo assolutamente comprare gli altri libri di questa saga!

9) “L’apprendista assassino” e  “L’assassino di corte”  e “Il viaggio dell’assassino” di Robin Hobb

Ho adorato questa trilogia molto particolare ed interessante. Avevo già letto anni fa il primo libro e quando ho recuperato i due altri tomi di questa trilogia ho deciso di leggerli tutti insieme. Ed è stata davvero un’ottima idea!

10)  “Dova va a finire il cielo” di Licia Troisi

Questa ultima fatica di Licia mi è piaciuta davvero molto e spero che questo sia il primo di molti libri di divulgazione scientifica di Licia!

11) “I migliori racconti” di Richard Matheson

Ecco un’altra sorpresa di quest’anno. I racconti sono davvero bellissimi e ho intenzione di recuperare tutte le altre opere di Matheson. Il libro mi è piaciuto così tanto che l’ho regalato a tanta gente quest’anno!

12) “Il passaggio” di Justin Cronin

Avevo sentito parlare molto bene di questo libro di Cronin e l’avevo regalato a mio padre per Natale anni fa per poi leggerlo io. Finalmente l’ho fatto e non vedo l’ora di comprare e leggere gli altri volume di questa trilogia, particolare, sui vampiri.

13) “Hyperion” di Dan Simmons

Un altro libro di cui avevo sentito parlare molto bene e finalmente ho colmato la mia lacuna. Davvero un bel libro!

14) “Il rubino di fumo” di Philip Pullman

Ho comprato questo libro di Pullman per caso, l’ho trovato al mercatino e l’ho preso perché ho letto, tempo fa ormai, Queste Oscure Materie. E’ stata davvero una gran fortuna trovarlo e spero di trovare anche gli altri libri di questa saga!