Oggi sono già tre anni. Da allora il Natale non è più lo stesso, da allora non riesco a viverlo senza pensare a lui. Tre anni sono tanti… sono cambiate tante cose, la mia vita è cambiata, io sono cambiato. Tre anni fa era tutto diverso, leggevo meno fumetti, ero più ingenuo, non conoscevo tutti voi. Non avevo un blog, diffidavo dei blog e dei blogger, andavo su internet alla ricerca di video e di immagini. Tre anni fa stavo ancora nella stanza piccola, il loculo, stretta e angusta. Mi svegliarono la notte del 25 dicembre. I miei genitori e mia sorella Roberta mi dissero che mio cugino Stefano era morto. Incidente stradale. All’inizio non capii, appena sveglio… di notte… chi era morto? Conoscevo qualche Stefano? Dopo qualche secondo capii di chi si stava parlando. Stefano aveva solo un mese in più di me. Da piccoli si era più in contatto, crescendo purtroppo le nostre strade si erano divise, ormai ci vedevamo qualche volta giusto alle feste con gli altri parenti. Non avevamo molto in comune… per quanto mi sembra di ricordare che comprasse i manga di Ken Shiro. Non dimenticherò mai il giorno del funerale. Non ho mai visto in vita mia tanto dolore, tanta pura disperazione sui volti dei miei familiari, dei miei parenti. Non ho mai visto tanta gente ad un funerale… non li mai visti, dopo allora, piangere tutti insieme. Anch’io ho pianto ed io non piango mai ai funerali. Cerco di non farlo. Cerco di darmi un contegno. Ma quella volta non ci riuscii… se non sbaglio vidi anche mio padre piangere, e non l’avevo mai visto in vita mia. E’ da allora che la mia fede nel Dio cristiano, già vacillante, è crollata definitivamente. Se esiste un Dio, non è come quello dei cristiani. Se è un dio d’amore non può permettere che accadano queste tragedie. E non venitemi a dire che c’è un disegno, c’è una ragione che non comprendiamo. Che le vie del Signore sono imperscrutabili. Andate a farvi fottere. Ecco cosa vi dico. Puro e semplice. Se esiste un Dio se ne frega di noi, ha ben altre cose a cui pensare. Non è un dio d’amore. Non ci ama. Non ci considera nemmeno, tanto siamo piccoli e insignificanti ai suoi occhi. Avrei ammazzato seduta stante il prete per le scempiaggini che stava dicendo. Le solite stupidaggini cristiane. Mi sono spesso il suo funerale, almeno prima, ora capita assai più raramente… un senso di ineluttabilità, di impossibilità di fare qualunque cosa, mi attanaglia ogni volta come quel giorno. Non posso fare niente. Sono inutile. Mi sentivo come Spider-Man quando guarda cadere le Twin Towers. La morte è qualcosa contro cui non possiamo fare assolutamente nulla, siamo inermi. Mentre la morte di mia nonna, avvenuta quello stesso anno a Pasqua (eh sì un anno di merda per la mia famiglia) e quella di mia zia Paola avvenuta l’anno scorso a novembre, in qualche modo le ho interiorizzate, le ho accettate, quella di Stefano, ancora non riesco ad accettarla. Forse perché sapevo che nonna e zia erano ormai prossime alla morte, forse perché ho avuto più tempo per preparami.
Comunque colgo l’occasione per augurare, almeno a voi, un Buon Natale.