Intervista a Lucrezia

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Ciao a tutti! Io sono Lucrezia, direttamente da un paesino vicino ad Arezzo, anche se a settembre mi trasferirò a Firenze per frequentare la facoltà di architettura. Auguratemi buona fortuna per gli esami!

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

Direi che è decisamente tutto merito del Lucca Comics di tre o quattro anni fa. Ero andata per cercare dei manga introvabili e alla fine ho trovato una grande passione. Mi sono ritrovata davanti un quartetto dei Flinstones e mi sono detta “Voglio farlo anche io!”. E quindi, senza aspettare il Lucca Comics successivo, visto che i miei non mi avrebbero mandata a nessun’altra fiera, mi sono applicata sul carnevale della mia città 😀

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

Purtroppo no. Non nascondo che mi sarebbe piaciuto, ma non aver avuto qualcuno che mi guidasse nella costruzione mi ha permesso di trovare il mio stile, le mie tecniche e di sperimentare il più possibile.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Se non conta il vestito di Sailor Moon che indossai a cinque anni, è stato Rinoa, da Final Fantasy VIII.

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Sono indecisa. Da interpretare San, dalla Principessa Monoke; da realizzare Sylvanas, da World of Warcraft.

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

Proprio San Era da tanto che volevo realizzarla e una fiera qui nelle vicinanze di Arezzo mi ha dato l’opportunità di vestire i suoi panni. Gridare contro Ashitaka è stata un’emozione!

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

In realtà i personaggi sarebbero tantissimi. Se non dovessi partire per quella data, probabilmente realizzerò Nadia da Fushigi no umi no Nadia per il Rimini Comics, ma chi lo sa? Il grande sogno poi rimane portare Lady Vashj di World of Warcraft.

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Quando, guardando un anime o leggendo un manga o guardando un film, rimango a bocca aperta per la psicologia e l’aspetto di un personaggio, stai pur certo che prima o poi mi cimenterò nell’impresa! Succede però di vedere un’immagine sul web e di innamorarsi del vestito e allora mi vedrai perdere giornate intere a documentarmi sulla storia del personaggio, l’anime e quant’altro.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Dipende da che personaggio è e dai materiali impiegati. Ci sono cosplay che si realizzano nel giro di una settimana, ce ne sono altri per i quali si possono impiegare mesi. E poi dipende anche da quanto tempo libero uno ha.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Per quanto riguarda gli accessori li creo interamente da sola. Ingegnarsi per ricreare certi oggetti, armi, armature con un effetto quanto più realistico è la parte del cosplay che preferisco. Poi quando si portano cosplay di gruppo è anche un’occasione per stare insieme. Il parere e la compagnia degli altri aiuta sempre molto. Per la sartoria invece sto ancora imparando. La macchina da cucire non è decisamente la mia migliore amica, quindi quando può mia nonna comincia a correggere tutti i miei errori.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Ho partecipato domenica scorsa al contest di Orizzonti Fantasy ed è stata un’esperienza magnifica. Mi sono divertita tantissimo. Se poi aggiungo che con la coppia San-Ashitaka abbiamo vinto anche due premi, la soddisfazione diventa immensa

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Vuol dire sviluppare una passione, staccare quelle poche ore al giorno, essere qualcun’altro, ma esprimere, allo stesso tempo, se stessi. E poi, vuol dire soprattutto divertirsi. Non dimentichiamoci che il cosplay è pur sempre un hobby!

Hai un sito web?

No. Per le foto ho la mia pagina di Deviant Art e il mio profilo di Facebook.

http://childsheart.deviantart.com/

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Innanzitutto diplomarmi ed entrare ad Architettura. Il resto si vedrà col tempo. Mi piace vivere alla giornata!

I sogni nel cassetto?

Fare un bel viaggio in Giappone e un giorno spero di realizzarlo; vedere un musical a brodway e riuscire a suonare l’intera Sonata Patetica di Beethoven. E poi imparare finalmente a cucire xD

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Grazie a te È stato un piacere essere intervistata da te!

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Mad Dog ad Orizzonti Fantasy

Ah che bello che è stato Orizzonti Fantasy… non sapete di cosa sto parlando? Beh era una fiera come fate voi umani. La fiera del nerd. E della gnocca. Oh ma quanta gnocca hanno visto le mie fosche pupille da demone cornuto! (Non sono fosche in realtà, è che è bello dirlo, direi che le mie pupille sono lussuriose… ecco si, lussuriose.) C’era gnocca di tutti i tipi, gnocca cosplay (come quella di Vocaloid con quel bastone gigante… … … solo a me fa venire in mente quel bastone pensieri zozzi?) , gnocca fantasy (di tutti i tipi da una gnocca alata che mi ricordava la mia cara Ellen Lynch alla gnocca Uruk-hai), gnocche che lottavano, gnocche che truccavano, gnocca a prescindere… c’era così tanta gnocca che non sapevo chi scegliere per… non sarò troppo volgare, ecco, per assaggiare il mio grande… apparato riproduttivo. Alla fine tra tutte le possibile fortunate ho scelto…                              la capra. Il fascino caprino colpisce ancora! Devo dire che è stato davvero un bel… rapporto… intenso… … chissà come sarà il mio discendente. Altre volte ho fatto dei figli con delle capre, non sono mai venuti molto… sani… Dicevo, c’era tanta gnocca ma anche tanto altro. Mostri. Si, lo so, anch’io lo sono, però erano davvero dei mostri quelli lì. C’erano di tutti i tipi, cornuti, linguacciuti, alati, orcheschi, caprini, insomma un po’ di tutto. Poi c’era un gattino fatto di lattice che sinceramente inquietava anche me. Ho provato a mangiarlo ma l’ho dovuto sputare che non lo digerivo bene! Ma il più brutto e orrido mostro di tutti era uno… era Impo. Per tutte le divinità infernali quant’è brutto! Poi c’erano altri individui che bisogna menzionare un certo Sam Senza Pene, un uomo che va in giro a spaventar la gente facendosi vedere senza il membro (e mi sta molto simpatico, si, beh è un tipo interessante) e due hobbit. Merry e Pipino che erano stafumati. Mi sarebbe piaciuti mangiarli, ma avevo già mangiato qualche cosplayers a sbafo ed ero sazio. E non posso non citare la presentatrice dell’evento di cosplay anch’essa molto gnocca. Ma d’altronde era Liz. Liz è gnocca qualunque cosa si metta! C’era anche la Lyppa, purtroppo io non l’ho vista molto, ero troppo impegnato con la capra e con il mangiare, ma vestita da megerazingara ci sta davvero bene! Che altro dire. Verrò (in tutti i modi) anche alla prossima edizione. Se il contenuto di gnocca si attesta su questi livelli… nessuno mi potrà allontanare dal prossimo Orizzonti Fantasy!

Resoconto dal fronte aretino n°1

Primo resoconto del fronte aretino.

Stranamente il treno di Trenitalia è arrivato in anticipo. Di venti minuti. Mi chiedo come sia possibile. L’universo si vendicherà in qualche modo! Qui si mangia dannatamente bene, per pranzo ho mangiato un bel po’ di cefalo alla brace (e altre cose) e per stasera e domani, il grande giorno, è prevista una grande mangiata. L’unica cosa che mi dispiace, forse, è di non essermi portato nulla da leggere, ma chissà se avrò il tempo di farlo! Ora mi sto riposando un attimo dopo aver aiutato a preparare alcune cose. Domani ci aspettano certe salsicce, mi chiedo perché il Valbe non sia venuto, qui si sta proprio bene! In mezzo alla campagna con tutti i confort del caso (tranne la jacuzzi XD). Domani è il grande giorno, speriamo bene, fatemi in bocca, anzi facciamo gli scurrili per una volta, questa volta bisogna esserlo, fatemi in culo al demone cornuto per domani. E ricordatevi che se siete in zona di venire ad Orizzonti Fantasy a Castiglion Fibocchi!

Game of Thrones – Episode 7

Commento a caldo dopo la visione del settimo episodio di Game of Thrones, You win or You Die (mai titolo fu più azzeccato…) che si può vedere in anteprima sul sito della HBO. Proprio per questo forse è meglio che chi non ha visto l’episodio, non legga il post. Questa serie, come era successo con i libri, mi sta appassionando sempre di più. Siamo arrivati al dunque. Al punto di svolta. Ora parlo un po’ dell’episodio, conosciamo finalmente Lord Tywin Lannister e già si mostra essere un bastardo di prima categoria, mi è piaciuto molto come si rivolge al figlio, Jaime, come riesca a metterlo in scacco. Un’entrata con i fiocchi, poi è molto bello, almeno per me, il parallelismo con il scuoiamento del cervo e con le parole di Lord Tywin che ci fanno anche capire, più o meno come andrà a parare l’episodio. Altra bella cosa, finalmente rivediamo i metalupi! Vediamo Spettro sulla Barriera, e rivediamo anche Jon Show insieme a Samwell Tarly che prestano giuramento per diventare Guardiani della Notte (e anche qui c’è la suspance per la prossima puntata…) Bello anche il confronto, ma a Grande Inverno, tra Theon e Osha, la donna dei bruti, Theon fa tanto l’arrogante ma viene messo a posto… e rivela sempre più in qualche modo del suo passato… ed anche del suo futuro… Toccante la morte del Re Robert ed è stato in qualche modo doloroso vedere come Ned Stark caschi nella trappola di Cercei… saperlo non ha aiutato affatto. Poi che altro dire di questo episodio… che vediamo finalmente di nuovo un albero del cuore simbolo degli Antichi Dei inoltre vediamo anche che fine ha fatto la prostituta che ha lasciato Grande Inverno per Approdo del Re. Poi vediamo quello che succede alla cara Daenerys Targaryen e al tentativo di omicidio a causa del decreto che ha fatto Re Robert e scopriamo anche qualcosa in più su Jorah, e anche sentiamo parlare un po’ di più Khal Drogo (Bello il pezzo in cui lui decide di portare il suo khalasar al di là del mare e di conquistare il Sette Regni). Ma soprattutto vediamo cosa succede a Ned Stark per avere scoperto il segreto di Cercei e cercato di fermarla… Devo dire che in queste ultime puntate non c’è niente che non mi sia piaciuto, anzi, si va sempre meglio, in questa l’unico difetto era la mancanza del caro Tyrion! Comunque passerà un po’ di tempo prima del prossimo episodio… e lo aspetterò dannatamente impaziente, perché questo è stato davvero molto bello ed interessante. Abbiamo scoperto tante cose nuove, come dicevo nel post precedente, ormai il meccanismo è stato messo in moto… la fine è vicina. Almeno per questa stagione. Già stanno facendo i casting della prossima stagione per alcuni personaggi… come Stannis, Devos… e Melisandre

Nell’immagine Lord Tywin Lannister ed il figlio Jaime Lannister

Game of Thrones – Episode 6

Finalmente, finalmente, e qui attenti che c’è lo spoiler, viene fatto fuori quell’idiota borioso di Viserys Targaryen nel modo che avevamo letto nel libro e che viene riprodotto splendidamente alla fine della puntata. La sua sorellina invece diventa sempre più forte e si mangia anche il cuore di un cavallo. Così come nei libri Daenerys e Tyrion sono i miei preferiti, Dany è evidente che abbia del sangue di drago dentro il suo sangue e Tyrion è fantastico per come riesce a liberarsi dalla situazione in cui era invischiato nel Nido dell’Aquila (che è stato veramente rappresentato in maniera molto suggestiva, non vedo l’ora che la Porta della Luna venga usata di nuovo!). Oltre a loro a farla da padrone poi è Bran con i suoi continui sogni misteriosi e il suo incontro poco raccomandabile e la cara Arya che continua le sue lezione di danza con Syrio Forel. Stupenda anche la scena in cui Ned Stark decide di condannare la Montagna per dei reati che aveva commesso e manda Lord Beric Dondarrion contro Ser Gregor Clagane. (Segnatevi i nomi di questi personaggi). Le conseguenze di questo atto le vedremo nelle prossime puntate suppongo e anche forse nelle prossime serie. Volevo sottolineare due cose, due scene che nei libri non c’erano ma che, per me sono state davvero azzeccate nella puntata la prima la discussione fra quell’idiota di Sansa e di Jeoffry (ricche risate in seguito seguiranno… e per chi come me ha letto i libri già ci sono) poi l’altra scena è in cui Theon incontra la prostituta che sta andando via verso Approdo del Re. Inoltre anche la scena tra Arya e Syrio non dovrebbe esserci nel libro, ma la frase che lui pronuncia, davvero bella, mi sembra che si fosse… Le premesse per il futuro sono assai ricche anche perché finalmente Ned ha capito qual è il segreto che aveva capito anche Arryn prima di morire. Concludendo… ma anche a voi Lancel Lannister ricorda terribilmente Link della saga di videogames Zelda? XD Chiudo con una chicca, la versione diciamo “metal” della sigla!

Intervista a Pamela Cosplay

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Sono molto felice di questa gradita ospitata, mi chiamo Pamela abito in Brianza, nel Nord Italia e lavoro come truccatrice free lance. Tra le altre mie passioni c’è la pittura, la musica, il cinema e ovviamente il cosplay.

Com’è nata la tua passione per il cosplay?
E’ nata nel 1999, all’epoca ero un’assidua lettrice di manga e fumetti in generale, così frequentando le prime fiere del fumetto mi interessata a questo fenomeno che all’epoca era ancora molto di nicchia e non così evoluto. Frequentavo l’Istituto d’Arte, quindi la creatività era il mio pane quotidiano, così decisi di buttarmi in questa nuova avventura.

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
A dire il vero no, perché appunto in quegli anni eravamo veramente in pochi a praticarlo, diciamo però che un Capitan Harlock misterioso mi incuriosì molto e da lì nacque la voglia di provarci!

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Faye Valentine da Cowboy Bebop ma molto mooooolto stilizzato!!!

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Sicuramente i costumi delle serie con cui sono cresciuta, Lamù, Kurama, Kyoko, Madoka, il gruppo delle Time Bokan e la robottina di Vultus V! Però devo dire che il personaggio che più mi è piaciuto interpretare è Motoko Kusanagi la versione del film di Mamoru Ooshi, è stata un’emozione dare vita a quel quel personaggio così complesso e soprattutto quel costume così incredibilmente sexy!!

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
Attualmente ho realizzato un costume che inseguivo da anni ma che non ho mai avuto l’occasione di indossare Bonne Jenet dal picchiaduro Garou: Mark of the Wolves, vecchio videogioco ma che ancora vanta molti fan.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
Sì, in realtà il personaggio l’ho già portato, ma non in questa versione, si tratta sempre del Maggiore Kusanagi nella versione di Stand Alone Complex e conto di prepararlo per la prossima edizione di Lucca Comics and Games.

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Scelgo sempre un determinato tipo di personaggi, che hanno qualcosa di me, sia nel carattere che nell’aspetto fisico.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?
Dipende, di solito ci metto un mesetto, a volte a tempo record inizio e finisco i costumi in una sola settimana.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Faccio tutto da sola, anche gli accessori, per fortuna ho molta inventiva e creatività che mi aiuta nella costruzione di monili, collane, cappelli, scarpe e così via…

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
In passato sì, mi è capitato di vincere qualche premio ma non è mai stato importante per me, infatti i vestiti non li scelgo mai in base alla difficoltà della realizzazione, qualità primaria per vincere premi. Mi è piaciuto di più far parte delle giurie delle più importanti manifestazioni, ruolo che ho sempre praticato con tanta professionalità e serietà.

Che vuol dire per te essere cosplayer?
E’ un po’ come recitare, vuol dire trovare una particolare empatia con il personaggio interpretato, oltre che realizzare la sua mise con tanto di accessori al seguito. Per questo molti personaggi non li farò mai, non sarei credibile.

Hai un sito web?
Sì, l’ho appena riaperto: www.pamelacolnaghi.com ma è in perenne costruzione.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Per quanto riguarda il cosplay non lo so proprio… sono tornata dopo tanti anni di assenza dalle scene giusto perché ho trovato un po’ di tempo libero per dedicarmi alla creazione di nuovi abiti, ma per me la vita privata e il lavoro vengono prima di tutto quindi non faccio pronostici, potrei scomparire di nuovo, improvvisamente .

I sogni nel cassetto?
Per ora sto bene così, spero di realizzare la mia carriera di Make up Artist e approfondire i miei progetti sulla pittura, per il resto i sogni son desideri 😉

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Gentilissimo! Bacioni!

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Orizzonti Fantasy

Il 29 maggio mi troverete a Castiglion Fibocchi in provincia di Arezzo perché sono stato chiamato, dalla mia amica matta Lyppa, per organizzare l’incontro con lo scrittore Francesco Barbi, l’autore dell’Acchiapparatti e come giurato ed organizzatore della gara di cosplay che presenterà una nostra nota conoscenza. No, non è Mad Dog. Lui anzi vuole disturbare l’evento, ma questa è un’altra storia. La presentatrice dell’evento è Liz “Nemesi” Biella. Comunque per chi vuole venire, se andate nel sito dell’evento, qui, potrete trovare tutte le informazioni, il programma e tutto quello che vi serve per raggiungerci. Quindi vi attendo numerosi e non mancate!

Giveaway da Atelier dei libri – Meterra di Andrea Cisi

Mi sono fissato, devo vincere questo libro di Andrea Cisi, Meterra, di cui ho sentito parlare molto bene e di cui la copertina mi intriga molto. Quindi partecipo a questo nuovo giveaway del blog Atelier dei libri. E’ un giveaway triplo. Spero tanto di riuscire a vincerlo questa volta, perché per ora non potrò comprare libri nuovi, almeno per qualche mese. Avete tempo per partecipare fino alla mezzanotte del sei di giugno. Quindi c’è ancora tanto tempo se volete partecipare. Che vinca il più fortunato!

Intervista a Euphie Akai

Ciao, è un piacere farti quest’intervista, per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Ciao a tutti, mi chiamo Ilaria Palvarini, anche se alcuni mi conoscono come Euphie Akai. Ho 17 anni e abito in un paesino in provincia di Milano

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

Da piccola avevo sentito parlare della fiera che si svolge annualmente a Lucca, il Lucca Comics & Games, e mi parve particolarmente interessante. Oltretutto sono sempre stata un’amante dei fumetti in generale. Purtroppo abito in un paesino in cui se non hai il motorino truccato e leggi i fumetti sei sfigato, quindi non ebbi modo di sviluppare fino a tal punto questa mia passione perché non avevo nessuno con cui condividerla. Poi due anni fa conobbi una ragazza che ‘deviò la mia mente’ parlandomi di cosplay e manga e così un giorno mi propose di accompagnarla a Lucca per la famosa fiera e, ovviamente, accettai.

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

No, non ho mai avuto un punto di riferimento. Però devo ringraziare questa mia amica con cui ho fatto per la prima volta cosplay e mi ha incoraggiata a continuare

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Chihiro di Spirited Away, il film di Hayao Miyazaki meglio noto in Italia come ‘La città incantata’.

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Non saprei, adoro tutti i personaggi che ho cosplayato, ma forse il mio cosplay preferito è quello di Yui Hirasawa, K-On!.

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

Son Goku di Saiyuki.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

Ahahah, oddio, non mi basterebbe una settimana per rispondere a questa domanda! Sicuramente non vedo l’ora di fare Ponyo, la pesciolina protagonista dell’omonimo film di Miyazaki, in programma per il Rimini Comics di quest’estate 😀

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

A volte guardando un nuovo anime o leggendo un nuovo manga, altre volte invece me lo propongono i miei amici. Però deve essere sempre un personaggio che mi piace sia esteticamente che caratterialmente. Oltretutto mi deve somigliare fisicamente. Ad esempio, io sono piuttosto bassa e minuta, quindi non potrò mai fare personaggi altissimi e con seni prosperosi xD

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Ho sempre creato costumi relativamente facili, diciamo che ho sempre impiegato non più di una settimana per realizzarli.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Mia madre e mia nonna a volte mi danno una mano, altrimenti chiedo aiuto al mio ragazzo (è un cos player anche lui). Gli accessori preferisco crearli a mano, ma a volte sono troppo difficili e devo per forza comprarli 😀

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
Sì, al Videogames Party dello scorso giugno a Milano ho vinto assieme al mio gruppo di Pokémon il premio Nintendo. Io facevo Pichu in versione umanizzata

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Per me è semplice divertimento. E’ un modo per passare il tempo con gli amici e conoscere nuove persone

Hai un sito web?
Non esattamente, però ho una gallery su deviantArt:
http://euphieakai.deviantart.com/

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Sicuramente finire quell’inferno che sono le superiori e andare all’Università. Amo l’arte, quindi penso che frequenterò l’Accademia di Belle Arti di Brera, a Milano. Più in là non riesco a guadare, mi dispiace xD

I sogni nel cassetto?

Ce ne sono davvero tanti. Io amo la recitazione e la musica, e un giorno spero di sfondare in uno di questi due campi. Nel frattempo mi godo la mia vita da adolescente 😀

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Grazie a te, è stato un onore

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Game of Thrones – Episode 5

The Wolf and the Lion“, il lupo ed il leone. Succedono tante cose importanti in questa puntata, oltre al finale anche l’arrivo di Catelyn dalla sorella che si rivela essere una pazza scatenata ed è rappresentata assai bene, al meglio. Un’altra scelta azzeccata del casting. Tyrion, non lo smetterò di dirlo, è il personaggio migliore, per ora, della saga, si dimostra quello meglio caratterizzato, meglio interpretato, poi è proprio un bel personaggio. La maggior parte del plot questa volta è concentrato ad Approdo del Re oltre a far vedere Grande Inverno e il Nido dell’Aquila. Splendido l’incontro tra la Montagna e il Cavaliere di Fiori e il seguente scontro tra la Montagna ed il Mastino. Me lo sono proprio goduto. Poi è stato un bell’episodio anche perché abbiamo iniziato a scoprire qualcosa di più sul mistero della morte di Jon Arryn e dei bastardi di Re Robert. Oltre poi a scoprire qualche intrigo grazie a Arya e alla sua caccia dei gatti. Un bel momento è stata la discussione di Re Robert con Cercei, dolorosa, penosa, vera… come Tanabrus, sinceramente mi è dispiaciuto per Cercei. E a me è dispiaciuto veramente anche se so il futuro diciamo così. Sarà una stronza, ma è motivata la sua stronzaggine. Devo dire comunque che tutte queste scene aggiunte, come anche il “colloquio” tra Renly e Ser Loras Tyrell, sono ben inseriti nella trama e ci fanno scoprire aspetti nascosti dei personaggi. Che dire poi della scena bellissima in cui Ned Stark tira fuori i coglioni e manda a quel paese il Re? Da Oscar! Stupenda. Poi cosa dire del colpo di scena finale? Non ve l’aspettavate è? Jaime si conferma un bravissimo spadaccino oltre che un grandissimo figlio di buona donna, basta vedere come ha eliminato quel poraccio di Jory Cassel (che si vede aveva ancora la mente a quella bella donzella che gli ha ammiccato nel lupanare). Stranamente, forse perché così pieno di eventi, non si è sentita la mancanza di Jon Show e di Daenerys. Purtroppo torna la cronica mancanza dei metalupi… anche se sinceramente non ricordo se si siano visti a Grande Inverno, ma mi sembra proprio di no. A parte questo, devo dire che, non parlando di attori e recitazione, le scenografie ed i costumi sono davvero molto ben fatti, belli ed adatti alla serie, l’unica cosa strana, se così vogliamo dire, è che le “suore” che stanno ricomponendo il corpo di Ser Hugh assomigliano, per il costume, alle Bene Gesserit delle miniserie di Dune. Almeno mi sembra, ma potrei anche sbagliarmi. Piccolo appunto finale, il fatto che sigla cambi a seconda dei posti visitati è davvero molto bello. Ecco una cosa che mi scordavo di dirvi, avete fatto al caso al cambio di nome del figlio di Jon Arryn, da Robert a Robin, questo per evitare che ci siano confusioni con Re Robert e con Robb Stark. Comunque il prossimo episodio si intitola “A Golden Crown“, una corona d’oro ed io già esulto perché so bene cosa vuol dire.