Intervista a Ran

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Ciao! Io sono Ran, ovvero Ranjitha, e ho 21 anni. Sono di Sabaudia, una cittadina in provincia di Latina, ma attualmente vivo a Roma per frequentare l’università…!

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

In realtà sin da quando ero bambina ho avuto sempre una gran passione per i cartoni animati; poi all’età di 12 anni ho comprato e letto il mio primo manga. Infine a 15 anni sono andata per la prima volta ad una fiera del fumetto: lì ho assistito al fantastico fenomeno del cosplay e me ne sono innamorata! L’anno successivo dunque ho deciso di realizzare il mio primo cosplay!

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

Per quanto riguarda il cosplay vero e proprio no; però devo ringraziare una mia amica, grazie alla quale ho scoperto lo stupendo universo dei manga…! 😀

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Il mio primo cosplay è stato quello di Nadia, da Fushiji no Umi no Nadia (Il mistero della pietra azzurra): l’ho preparato a 16 anni in una sola settimana, ma è stato davvero divertente e soddisfacente! ^ ^

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Il mio ultimo cosplay, portato a Romics 2010, cioè Nygus da Soul Eater! Per realizzarlo ho dovuto sudare sette camicie (nonostante in apparenza possa sembrare molto semplice), però il risultato in fiera mi ha ripagata di tutta la fatica! ^ ^

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

Nygus, appunto, da Soul Eater. In realtà nel manga non è neanche uno dei personaggi principali, ma quando l’ho vista disegnata sulla copertina del numero 8 è stato amore a prima vista! *.*

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

Beh, in realtà c’è una lunga lista dei miei “progetti cosplay”: in primis Catwoman (che porterò al Romics 2011), poi Sailor Mars (da Sailor Moon), Mew Berry (da Tokyo Mew Mew), Storm degli XMen, Will delle WITCH, Hikaru (da Magic Knight Rayearth), etc…!!!

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Di solito scelgo personaggi di anime/manga che mi piacciono, oppure personaggi che anche solo esteticamente mi colpiscano; poi se c’è un po’ di somiglianza fisica ancora meglio!

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Dipende molto dalla difficoltà del costume e dalla reperibilità del materiale necessario per realizzarlo: io, finora, ho impiegato da un minimo di una settimana a un massimo di 3 mesi (lavorando però con molta calma).

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Per la maggior parte i costumi li realizzo da sola, oppure con l’aiuto di un’amica di mia madre (che è sarta; anche se, lo ammetto, due anni fa un cosplay l’ho comprato già pronto perché  per tutta l’estate ho lavorato e  non ho avuto il tempo per farlo da sola (>///<)…! Per gli accessori, invece, li faccio quasi tutti da sola: però qualche anno fa mi sono fatta aiutare da mio padre per la realizzazione di una spada, dato che lui è molto bravo in questi lavori manuali.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Gareggiato nel vero senso della parola soltanto una volta, mentre per il resto ho partecipato alle sfilate per il solo gusto di far vedere il mio costume. In futuro se e quando realizzerò un cosplay abbastanza complesso e a cui tenga molto allora parteciperò seriamente ad un contest…!

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Significa coltivare una delle mie tante passioni: è una cosa che mi diverte e che mi fa evadere un  po’ dal mondo reale (il ché ogni tanto serve!); oltre al fatto che è un modo per conoscere gente nuova e per far sbizzarire la propria fantasia!

Hai un sito web?

No, però questa è la mia pagina facebook: http://www.facebook.com/media/set/?set=a.1568450818514.76910.1452756065#!/profile.php?id=1452756065. Oppure basta cercare Ranjitha Mancini. 😉

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Come cosplay, il prossimo sarà Catwoman, come ho già detto; per il resto i miei progetti riguardano la laurea, che spero di prendere al più presto!

I sogni nel cassetto?

Un sogno per me sarebbe quello di riuscire a fare il lavoro che desidero, ovvero la giornalista, a costruirmi una famiglia e però riuscire anche a ritagliarmi un po’ di tempo per coltivare le mie passioni e i miei hobby!

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Grazie a te per questa possibilità! Ciao! 😀

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Game of Thrones – Episode 4

Ci ho messo un po’ di tempo per scrivere questo post, perché non ho avuto tempo per farlo prima. Partiamo dal titolo, “Cripples, Bastards, and Broken Things“, che già promette bene, anzi benissimo. Infatti la promessa viene mantenuta, l’episodio è probabilmente il migliore che sia andato in onda per tante cose soprattutto perché si vede che Daenerys inizia a farsi rispettare dal fratello e perché è arrivato alla Barriera il mitico Samwell Tarly. Ma succedono altre cose come l’inizio del torneo per il Primo Cavaliere del Re in cui vediamo per la prima volta la Montagna che fa la sua porca figura, ecco devo dire che la scena del torneo probabilmente è una delle migliori che si sono viste finora, una di quelle che mi sono piaciute di più. Come sempre le scene che coinvolgono Jon Show e Tyrion sono quelle che preferisco, forse perché sono i miei due personaggi preferiti. E poi finalmente i metalupi hanno un po’ più di spazio, non è ancora abbastanza ma almeno si vedono un po’, iniziavo seriamente a preoccuparmi per questa mancanza ingiustificata. Sicuramente la prossima puntata sarà interessante perché ci sono alcune cose in sospeso da vedere come cosa succederà a Tyrion e il continuo del torneo che spero non sia finito perché nel libro durava molto di più, almeno da quello che mi ricordo, mi sembra infatti che debba farsi vedere il Cavaliere di Fiori o qualcosa del genere, sinceramente non ricordo bene il suo nome. Quindi si continua sulla buona strada, anche per noi maschietti perché si vedono sempre più le grazie femminili, questa volta di Doreah, che fan sempre piacere! Piccola postilla prima di concludere, concordo con Tanabrus, la cara Sansa più parla più mi sta antipatica ancora di più della versione del libro! Poi ultima cosa, mi piace sempre di più Ditocorto, anche se alla fine vi devo dire che lo immaginavo un po diverso… La prossima puntata si intitola The Wolf and the Lion e già dal titolo si preannuncia forse uno scontro tra Stark e Lannister!

Giveawey da A Book Bite – La Ragazza Drago: I Gemelli di Kuma di Licia Troisi

Come potevo farmi scappare questo nuovo giveawey? In fondo ho vinto il terzo libro della Ragazza Drago proprio grazie al blog della Ragazza Drago, perché non provare a vincere anche il quarto libro della saga e risparmiare così un po’ di soldi? Questa volta il blog che organizza il giveaway è A Book Bite e le regole sono molto semplici, come sempre, e le potete trovare nel post del giveaway. Come sempre, devo dire che, la copertina di Paolo Barbieri è fantastica. Quindi, concludendo, non mi resta che augurarmi in bocca al demone cornuto!

Giro D'Italia a Monterotondo – Foto e Video

Ecco qui la foto principale di quelle che ho fatto quando ieri è passato il Giro D’Italia a Monterotondo verso le 14.15/14.30. Inoltre nel mio profilo di Facebook potete trovare le altre foto che ho fatto, io non sono un provetto fotografo e la mia compatta non è il massimo per fare foto, quindi siate clementi! Cliccate qui per vedete tutte le foto.

Qui invece trovate un video, fatto da un mio concittadino che ho trovato sulla bacheca del profilo di Facebook del Comune di Monterotondo.

Il Giro D'Italia a Monterotondo

Il Giro d’Italia domani, anzi ormai oggi, alle 14.40 circa passerà a Monterotondo, i corridori percorreranno le vie centrali del paese per andare poi nella ridente (si fa per dire) Mentana. Logicamente la città sarà mezza bloccata e già ci sono, soprattutto su Facebook, orde inferocite di gente che protestano perché le strade saranno chiuse, le scuole saranno chiuse, perché insomma tutta la città si fermerà per il Giro. Ed io le posso anche capire, domani non lavoro e avrò altri disagi… ma… ma sinceramente chissene frega. E’ il Giro D’Italia, per le divinità abissali ed infernali! Quando ripasserà la prossima volta fra dieci o vent’anni se siamo fortunati! Capita forse una volta nella vita. E sono onorato che la mia città lo ospiti per un piccolo tratto. Molto ma molto onorato. Perché è un evento unico, un evento che accomuna tanta gente, un evento positivo. E se le scuole per una volta stanno chiuse e si recupera la giornata a fine anno, e se per una volta saltiamo il lavoro, o comunque rimaniamo a lavoro a pranzare, insomma abbiamo dei disagi, per una volta pensiamo in maniera diversa. Già la vita è diventata complicata e difficoltosa, in fondo cosa ci costa sacrificarci per un giorno per un evento che è nella storia del nostro paese? Ed a me nemmeno piace il ciclismo! A me sembrano solo polemiche futili, un modo per attaccare l’amministrazione di Monterotondo, un modo come un altro, perché sono sicuro che se l’amministrazione avesse rifiutato di far passare il Giro D’Italia in città questi polemiconi avrebbero polemicizzato dicendo che era sbagliato non farlo passare o se il Comune avesse deciso di lasciare le scuole aperte l’avrebbero condannato per questo motivo. A me sembra che internet, ma forse mi sbaglio, grazie al fatto che non abbiamo davanti la faccia della personaamministrazione che attacchiamo davanti ma abbiamo davanti un monitor di pc, grazie a questo fatto sia più semplice fare della polemica sterile. I problemi sono ben altri in città, l’amministrazione che c’è ora è buona ma non è perfetta, ci sono tanti problemi e tanti pregi, ci sono tante cose oscure e tante cose buone. Ma da quel che vedo nel profilo dell’amministrazione del Comune su Facebook… mi sembra che la gente spesso lo prenda come uno sfogatoio di tutti i problemi, che alcune volte non sono nemmeno causati dall’Amministrazione, della gente che abita in città e che ha un account su FB. Io, sinceramente, sarei propenso a fare una cosa, tu puoi avere il tuo collegamento internet ma devi leggerti prima almeno le regole della netiquette, forse così ci sarebbero in giro meno polemiconi che trolleggiano allegramente. E questo doveva essere solo il post in cui dovevo parlare del passaggio del Giro D’Italia a Monterotondo! Comunque, se farò foto, le posterò per farvi vedere il passaggio. Buon Giro a tutti.

Donne, chi le capisce è Mad Dog!

Tempo fa con Impo stavamo parlando di donne (esseri femminili che si usano per un solo motivo… fotterle, poi se ci sono altri utilizzi a me sono ignoti. E si sono un maschilista, misogino e pure un po’ anticlericale, che ci sta sempre bene. Vedete a me piacciono i maschi, ma sono maschilista comunque. Per me la donna è un oggetto e basta. E lo è anche per voi tutti maschi che state leggendo questo mio post. Vi nascondete dietro l’ipocrita facciata del vostro perbenismo occidentalcattolico ma in realtà per voi le donne sono oggetti solo non potete ammetterlo chiaramente ed andarlo a sbandierare come faccio io sia perché dovete nascondervi dietro la vostra insulsa, insultante e ipocrita morale cattolica sia perché se lo diceste veramente le donne non ve la darebbero più e, si ok masturbarsi, ma vuoi mettere una sana scopata? Chiudo la parentesi mandando affanculo i cattolici, così giusto perché mi girano un po’ i coglioni per la beatificazione del vostro caro papa al cui confronto il Borgia era un santarellino…). Allora cosa dicevo? Si parlavamo di donne ed Impo diceva che non le capiva. In realtà vi devo dire che neanch’io le capisco. O meglio le capisco meglio di voi e non c’è niente da capire delle donne. Sono delle schizzate psicopatiche che non sanno manco loro quello che vogliono o pensano. Prendiamo un caso tipico, voi siete un maschio aitante e sprezzante ormone da tutti i pori, in pratica siete me… anzi, prendiamo un esempio più terra terra, siete un normale essere umano medio. Tipico. Con pregi e difetti. Avete una ragazza che vi piace, come normale che sia (se avete un ragazzo, per me va bene ma forse a Giovanardi potrebbe non andare bene, sapete com’è finché un vecchio ultrasessantenne si fotte delle ragazzine la morale cattolica di Giovanardi non ne risente, invece se due giovani si baciano, la sua morale cattolica si attiva e li vuole sterminare. Voi umani siete davvero creature strane ed ipocrite.) Dicevamo. Vi piace una ragazza che avete conosciuto. Questa ragazza essendo una donna e quindi l’essere più strambo dell’universo potrebbe rispondere in maniera assai ambigua alle vostre solecitazioni. E con ambigua non intendo che si vestirà da Dominatrix e vi frusterà per bene, potrebbe succedere ma è un caso limite. Dicevo. Ecco cosa succede. Se voi provate a farle un complimento, dicendo che è bella potrebbe rispondere in due modi

1) Vi da del porco che ci state provando con lei e la state molestando sessualmente con le vostre avances

2) Vi dice che siete un bugiardo che lo dite solo perché volete fare il carino. Che lei non è bella. Che è brutta.

Ora nel primo caso potrebbe continuare così la vicenda. Il ragazzo potrà dire due cose

1) No, l’ho detto perché veramente pensavo che sei bella, senza altri secondi fini.

2) Si, sono un porco, ti voglio fottere a sangue su un trattore in un campo di grano ogm.

Nel primo caso la ragazza potrebbe credervi o più spesso potrebbe mandarvi a fanculo perché siete degli ipocriti. Nel secondo caso o vi trovare la polizia a casa o vi trovare lei vestita da Dominatrix. Ma più spesso è la prima.

Passiamo allora alla seconda evenienza in cui vi dice che siete un bugiardo, ci sono di solito, due casi. Eccoli qui.

1) Gli date ragione. Siete un bugiardo e lei è una cozza.

2) Non siete bugiardo. Lei è davvero gnocca.

Nel primo vi beccate una ginocchiata nei coglioni, perché per quanto la donna dica che è brutta, non lo pensa davvero, lo fa perché vuole sentire da voi che è bella. Si, voi gli dite che è bella, lei lo pensa davvero, ma dice che è brutta, perché un po’ lo penso e perché vuole sentire che voi gli dite un’altra volta che è bella. Che è bella veramente. Insomma, come si dice bene, chi capisce le donne è bravo, e siccome io sono bravo, solo io le capisce veramente! Ma torniamo al secondo caso, se gli dite che è una gnocca ci sono due possibilità. O che vi dia del porco e vedete all’inizio del post cosa vi succede o ve la ritrovate in versione Dominatrix in casa. O comunque ve la fottete. Ecco questi esempi vi dovrebbero far capire come le donne siano esseri complessi e strani che non vengono capite da voi maschi ma, udite, udite, non si capiscono nemmeno loro! Nemmeno loro sanno cosa gli passa per la testa. Sarà colpa degli ormoni o della conformazione peculiare del loro cervello, cioè a cazzo di cane. Anzi penso sia proprio la conformazione del loro cervello che le fa ragionare in maniera così strana e peculiarmente idiota. Sviscerato questo argomento (ed io ho sviscerato anche altro, ma dato che siete lettori sensibili, non dico cosa ho sviscerato. Era vivo comunque. Era), dicevo sviscerato questo argomento mi sento in dovere di supportarlo ancora con un altro esempio assai calzante. Prendete il caso di un racchia, di una cozza, di un cesso, insomma di una donna brutta, purtroppo ce ne sono molte in giro, e questo non potrà facilmente cambiare finché non farete una legge che imporra il Bello come prerogativa per procreare ed andare avanti nella vita. I brutti lasciateli mangiare a me. Così avrete una società di soli gnocchi e gnocche, ed io potrò godere a pieno di ciò. Dicevo prendiamo una donna brutta. Ve la descrivo se volete. Alta quanto cinque cadaveri impilati, fisico da scaricatore di porto in pensione, naso da strega con bitorzolo peloso, capelli stepposi, un po’ di barbetta e baffi giusto per gradire, tette e culo non pervenuti… … … … … … … no aspettate, questo che ho descritto è il vostro Ministro della Difesa… comunque, ecco, prendete una donna brutta. Spesso le donne brutte per sopportare la loro bruttezza si credono delle strafiche, può anche capitare che vadano in giro nude per strada per… beh per far capire che sono gnocche… (e poi la percentuale degli infarti aumenta, vorrei vedere!). Dicevo comunque le cozze pensano di essere gnocche e si atteggiano come tali e le gnocche credono di essere cozze. Ma si atteggiano sempre come gnocche. Le prime lo fanno perché se esprimessero con tutte se stesse che sono cozze, vedremmo tanta gente appesa con una corda sul collo, meglio pensare di essere gnocche e dentro di voi, nel più profondo, sapere che non siete che ammettere davanti a tutti che siete brutte quanto qualche ministro a caso del vostro governo. Poi contano sul fatto che i maschi, dato che si devono atteggiare ad esseri gentili e coccolosi, non gli diranno mai, come pensano veramente, “sei una cozza che è più bello Buttiglione di te!”, no diranno “sei bellissima!”. Poi ci sono alcune cozze, e la loro bruttezza è comprovata, che si credo veramente di essere gnocche, manco fossero il piscio della fregna di quella stra-cazzo di bonazza di Venere in tutta la sua tettosità in persona divina! Invece le gnocche che dentro di loro sanno essere gnocche e si comportano da gnocche anche non sapendolo, perché la gnoccanza è una cosa insita nel dna e nell’animo della donna, dicono di non essere gnocche perché così i maschi, dato che devono fare i gentili e coccolosi, gli diranno “No, non è vero che è brutta, sei bellissima come tutte le stelle del firmamento!”. Alla fine si riduce tutto all’ipocrisia. E’ così che va avanti il vostro mondo. Sull’ipocrisia. Non che io vi critichi è… in fondo sono un demone cornuto che fotte qualunque cosa abbia un buco dove ficcare il mio immenso cazzo, quindi, chi io criticarvi? Ma quando mai, mi piacete così, vivete nel falso moralismo e nell’ipocrisia. Meglio così più carne per me! MUAHAHHAHAHAHAHHAH Vi do appuntamento al prossimo post, non so di cosa parlerò ma da come mi sta osservando Impo, con quelle cesoie che sbandiera contro, ho idea che per un po’ di tempo non potrò avvicinarmi molto a voi…. quindi… vi auguro di incontrarmi in altri posti. E portate sempre un po’ di vasellina con voi, non si sa mai quali appetiti abbia! MUAHHAHAHAHHAHAHAHHAH

L'Anello di Salomone aka il ritorno di Bartimeus di Uruk

Aspettavo con ansia il ritorno di Bartimeus, il jinn di Uruk che mi ha entusiasmato nella trilogia omonima. Questo prequel è un bel libro, mi è piaciuto molto anche se non raggiunge le vette della trilogia ma non per colpa di Barty ma per i comprimari che non sono all’altezza di quella della trilogia. Jonathan Stroud si conferma un bravissimo scrittore soprattutto dopo il mezzo passo falso di La Valle degli Eroi che a me non era molto piaciuto. Qual è il pregio principale di questo nuovo libro, L’Anello di Salomone? Ovviamente Bartimeus che buca nuovamente la pagina con il suo carattere e le sue battute e soprattutto le fantastiche note a piè di pagina che fanno, come sempre, sbellicare dalle risate. L’altro pregio è indubitabilmente quello di farci conoscere Salomone che era spesso citato nella trilogia. Forse il difetto vero e proprio è che il nemico non è all’altezza dei precedenti… l’antagonista, non farò nomi, si è inquietante ma… non mi ha convinto molto. Comunque è sicuramente un bel libro fantasy con un grande Bartimeus e, sinceramente, non vedo l’ora che Jonathan Stroud scriva un altro libro su Bartimeus semmai una nuova trilogia, sempre ambientata nel passato, ci sono tanti periodi in cui Barty ha bazzicato. Ora mi sovviene una cosa… sembra che Bartimeus stia narrando la vicenda dal nostro presente, non so perché ma ho avuto quest’impressione. Un piccolo difetto, ma è a causa della Salani, è che ci sono alcuni evidenti errori di battitura nel testo, certe cose bisognerebbe evitarle… Concludendo quindi, consiglio di leggerlo soprattutto a chi ha già letto la trilogia, chi non l’avesse probabilmente è meglio che si legga la trilogia di Bartimeus prima di affrontare questo libro. Ed ora, dato che la mia memoria spesso vacilla, vi faccio vedere un disegno di un altro demone che dovreste conoscere ed apprezzare che Iri ha fatto qualche tempo fa e che io mi sono dimenticato di mettere!

Intervista a Kiki

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Ciaoooo! Io sono Kiki, ma il mio nome vero è Chiara, Vivo in un paesino in provincia di Ravenna, ho quasi 19 anni, “studio” al liceo classico e da poco ho iniziato a lavorare occasionalmente in un ristorante per poter mantenere questo mio hobby così fantastico e divertente ma a volte troppo costoso .

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

È nata tre anni fa quando per la prima volta andai al Faenza Comics e rimasi così affascinata dai cosplayer che c’erano da decidere di iniziare anche io In realtà però ho sempre amato recitare e travestirmi da svariati personaggi ( ricordo alle medie/elementari Ariel, Pollicina ecc) solo che non sapevo che tutto questo fosse anche un hobby.

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

Mentore non direi, però mi sento in dovere di ringraziare una mia amica che mi ha “iniziata” a questo mondo.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Misa Amane, come credo molte ragazze, perchè penso di assomigliarci molto (bassa, bionda, occhi chiari e poco seno) e perché il mio armadio era interamente ricoperto di vestiti simil goth, non che amassi molto il carattere di Misa, però cose pg alla fin fine mi piaceva.

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Direi più o meno tutti, in particolare Angewomon e Maria Renard.

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

Maria Renard di Castlevania Judgment.

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

Tantissimi! Da Sailor Venus a Chii, da Shinku a Rapunzel….la lista comunque è davvero infinita.

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Mi baso molto sulla somiglianza con il personaggio e su quanto mi piace il carattere e il vestito, poi faccio una stima veloce del tempo e dei soldi per costruirlo e decido se ne vale la pena o no.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Dipende quale costume, per Misa e Winry ho impiegato poco tempo, per Angewomon e Maria ho impiegato circa 4 mesi, andando però abbastanza a rilento.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

In linea di massima preferisco farmeli da sola, al limite chiedo aiuto se ci sono delle parti del cucito troppo difficili da realizzare per me, gli accessori preferisco farmeli da sola. Non compro neanche i costumi da internet, perché spesso sono troppo costosi o di pessima qualità, non ho voglia di farmi la carta di credito e la paypal e soprattutto provo molto più gusto e soddisfazione a portare un cosplay fatto a mano.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Si, ho vinto un miglior gruppo di Death Note, un miglior coppia con Angewomon e Angemon, un premio somiglianza con Maria Renard… poi qualche menzione speciale.

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Divertimento, inoltre so di essere una persona piuttosto esibizionista indi per cui lo trovo un hobby adatto a me, inoltre si fanno tante amicizie con persone davvero molto simpatiche.

Hai un sito web?

Ho il mio account su fb: http://www.facebook.com/chiaragondoni

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Il mio prossimo cosplay sarà Rapunzel, poi Harley Quinn poi un pg del videogioco Blazblue.. poi boh.. chissà… a parte i cosplay ora sto studiando e i miei progetti consistono nel trovare un lavoro per l’estate e finire quest’ anno scolastico.

I sogni nel cassetto?

Trovare un lavoro che mi permetta di vivere serenamente.

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Ciao!!!! Grazie a te!!!!

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Doppio Giweawey di Scarlett di Barbara Baraldi da My Caffè Letterario

Si avete capito bene, doppio giveawey, infatti il blog My Caffè Letterario ha messo in palio i primi due libri della saga gotico-paranormale scritta da Barbara Baraldi, cioè Scarlett edita dalla Mondadori. Cliccando sul banner qui sotto potete trovare come poter aderire a questo interessante doppio giveawey. Della Baraldi io ho letto Lullaby – La ninna nanna della morte che mi è piaciuto molto, quindi tento la fortuna, anche perché non capita spesso di trovare un giveaway doppio come questo.

Quando il diavolo ti accarezza

…vuole l’anima… o almeno questo è il proverbio… forse non ha tutti i torti, ma potrebbe anche non essere così. A parte quest’inizio da mezzo drogato, vi volevo parlare del nuovo libro di Luca Tarenzi cioè “Quando il diavolo ti accarezza” edito dalla Salani. E’ uno urban fantasy ambientato a Milano tra demoni, angeli, djinn e altre cose ancora. Il libro è davvero molto ma molto bello, uno dei migliori che ho letto quest’anno e sicuramente uno dei migliori urban fantasy che abbia mai letto. La storia è bella, lineare, non è originale, nel senso che il libro affonda le ragioni in tutto un genere che abbiamo già visto in libri, film e telefilm, per fare un nome soltanto l’Ultima Profezia con Christopher Walken (che vi consiglio caldamente di vedere). Questo non è un male, perché, per quanto l’impianto e la storia non sia originalissimi, il libro è scritto dannatamente (e in questo caso è d’obbligo usare questo avverbio) bene, i personaggi sono interessanti su tutti Azazel e Manfredo Settala che assolutamente escono fuori dalle pagine del libro. Una cosa che mi è piaciuta molto di questo libro è che la protagonista, Lena, una ragazza come tante, come noi, è una nerd e cita molti telefilm, libri e film come Supernatural e il Doctor Who. Anche le particolarità degli angeli e dei demoni mi sono piaciute, come sono ritratti e anche la Milano magica mi è piaciuta. Insomma un bel libro, che ho letto in pochissimo tempo, che mi ricorda tante cose ma che riesce a ritagliarsi un suo spazio nel genere. Speriamo di rivedere presto i protagonisti di questo romanzo, soprattutto Azazel e Manfredo Settala.