Elavia

Il Lucca Comics & Games è appena passato ed io vi voglio parlare di un progetto che ha attirato la mia attenzione. Sapete bene che sono un telefilm addicted e cultore del fantasy, per cui appena ho visto al Games lo stand di Elavia mi si sono appizzate le antenne. Cos’è Elavia? E’ un progetto ambizioso, fare una serie tv fantasy con i controcoglioni, fatta come Cthulhu comanda, indipendente, solida. Stanno cercando fondi tramite la produzione condivisa e aiuto (per maggiori info andate nel loro sito) per poter produrre l’episodio pilota e poi proporlo ai produttori italiani ed esteri. Vi copio-incollo il manifesto che si trova nel sito di Elavia, penso che faccia capire molto bene gli intenti delle persone che stanno dietro il progetto.

  1. Crediamo che un cinema e una televisione diversi siano possibili.
  2. Crediamo in un’industria dell’audiovisivo autosufficiente, finanziata da privati e sostenuta dallo Stato.
  3. Crediamo che il livello medio della produzione audiovisiva italiana offenda l’intelligenza del pubblico.
  4. Crediamo che il “made in Italy” audiovisivo debba rivolgersi anche ad un pubblico internazionale.
  5. Crediamo nel cinema e nella fiction di “genere”.
  6. Crediamo nelle potenzialità della creatività, degli artigiani, delle maestranze e delle location italiane.
  7. Crediamo che condividere un rischio d’impresa renda l’impresa più forte e realizzabile.

Appena mi pagano (preghiamo il Sommo Galactus che sia presto!) darò il mio contributo per entrare nella loro associazione, anche perché quando mi ricapita l’occasione di seguire passo passo la produzione di una serie televisiva fantasy? Allora cosa ne pensate?

8 pensieri su “Elavia

  1. Certo che mi pare interessante, ma mi pare anche impossibile da realizzare, poco documentato.
    Ad esempio se il progetto fallisce come contano di rimborsare i partecipanti? Che tipo di socità faranno? Chi dirige il progetto? A quale camera di commercio sono iscritti? Che partita iva hanno? Oppure sono una onlus?
    Che competenze hanno? Ci sono tra loro sceneggiatori o registi?
    E’ un po’ come se io dicessi che voglio aiutare i bambini di Haiti, non potresti negare che è una cosa buona e giusta, ma prima di darmi i soldi non ti piacerbbe sapere come intendo aiutarli, al di là di generiche altruistiche dichiarazioni? 😉

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  2. In effetti sul sito del progetto si spiega un po’ pochino, forse nelle interviste su YouTube (non le ancora guardate)… Per cominciare non sarebbe male se pubblicassero almeno un plot, una sinossi, qualcosa di scritto per capire che genere di fantasy vorrebbero realizzare. Se vogliono la condivisione del rischio d’impresa dovrebbero condividere anche tutte le fasi della preproduzione, no? Forse mettendo on-line la “bibbia” della storia con le descrizioni sommarie dei vari elementi…

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