Long live the chief di Jidenna

La settimana scorsa, più o meno, ho finito di vedere Luke Cage la nuova serie della Marvel di Netflix. Non mi è piaciuta quanto le due stagione di Daredevil e Jessica Jones, per me raggiunge la sufficienza perché ha alcuni problemi. I tre principali sono l’assenza di un cattivo di spessore come Kingpin o Kilgrave, il fatto che Luke Cage come personaggio non può reggere da solo tutto un telefilm del genere e che la trama si dilunga un po’ ed è un po’ noiosa. Però se ci sono degli aspetti che ho apprezzato e sono l’ambientazione, e cioè Harlem, e le musiche che mi sono piaciute davvero molto. Ed è stata anche una scoperta perché non conosco molto quella cultura e la stragrande maggioranza di canzoni che hanno usato durante le tredici puntate del telefilm. La canzone che mi è piaciuta di più e che è entrata, di fatto, nella playlist del mio lettore mp3 è “Long live the chief” di Jidenna. Non conoscevo né questa canzone né il cantante e devo dire che è stata davvero una bella scoperta. Inoltre, come per tutte le altre canzoni che ci hanno fatto sentire durante Luke Cage, devo dire che questa canzoni hanno accompagnato benissimo sia il momento in cui sono state “inserite” sia le immagini. Tutto perfetto sotto questo punto di vista. E mi spiace che come telefilm Luke Cage abbia questi difetti ma un po’ me l’aspettavo perché come personaggio ha una storia da “singolo” meno ricca e interessante rispetto a tutti gli altri Defenders. Insomma Daredevil ha la Mano, Elektra, Kingpin, Jessica Jones ha Kilgrave, Iron Fist ha tutte quelle cose mistiche (per non fare spoiler! XD)… invece Luke Cage ha Cottonmouth, Black Mariah e Diamondback che non sono all’altezza di un confronto con gli altri “nemici”. (E avrei preferito, a questo punto, l’altra Diamondback! XD) Anche se devo dire che mi è piaciuta molto la storyline di Mariah e il personaggio di Shade. Un esperimento riuscito a metà per me, speriamo vada meglio con Iron Fist, contando che ha una storia delle origini e dei nemici che hanno decisamente una potenzialità maggiore rispetto a Luke Cage. Ecco comunque il video di “Long Live the chief” di Jidenna.

The Last Ship

The Last Ship” è uno dei miei telefilm preferiti dell’estate, coinvolgente, divertente, interessante, “semplice” da seguire, adatto alla stagione. Non è uno di quei grandi telefilm come “Person of Interesto “Daredevil” ma è comunque gradevole per far passare questo periodo di calura. Il telefilm è tratto dal libro omonimo del 1988 scritto da William Brinkley,  anche se nella versione televisiva cambiano molti aspetti della vicenda. La serie è ambientata in un mondo in cui c’è una pandemia sta mietendo numerose vittime in tutto il mondo (mentre nel libro c’era di mezzo una guerra nucleare e il pericolo quindi delle radiazioni). Nella prima stagione (ora siamo alla seconda e la serie è stata rinnovata per una terza) l’equipaggio della Nathan James, la “nave” protagonista del telefilm, doveva fronteggiare proprio l’inizio dell’epidemia e della frenetica ricerca di una vaccino. Per fortuna sulla nave si trova la dottoressa Rachel Scott, interpretata dalla brava Rhona Mitra, mentre l’abile capitano Tom Chandler ha il volto di Eric Dale, il suo “vice” Mike Slattery è Adam Baldwin (visto nel primo “Independence Day” dove interpretava sempre un militare ma dell’Air Force quella volta e visto poi in mille altri film e telefilm). Tra i tanti volti del telefilm voglio segnalare John Pyper-Ferguson che io ricordo per “Alphas” e per una particina in “X-Men: The Last Stand” che qui interpreta Tex Nolan e Marissa Neitling che è il LT Kara Foster. La seconda stagione, invece, è incentrata su un gruppo di immuni al virus, fanatici, che darà filo da torcere a quel che rimane della Marina degli USA. In questa stagione hanno aggiunto nuovi personaggi e il mio preferito è il luogotenente Ravit Bivas, israeliana, interpretata dalla bella e brava Inbar Lavi. Comunque tra l’equipaggio della nave e i suoi avversari ci sono molti comprimari e personaggi ricorrenti molto azzeccati, con attori tutti molto bravi. L’argomento della pandemia, della scomparsa della civiltà, di cosa fare dopo, di come ricostruire è sempre interessante. Poi il telefilm è pieno d’azione, ovviamente, ed è una molto godibile. Sono molto contento che “The Last Ship” sia stato rinnovato per una terza stagione e non vedo l’ora di vedere gli ultimi due episodi di questa seconda stagione!

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Doctor Who – The 50th Anniversary

Ieri ho visto un video ed una foto che mi hanno fatto pensare. Mi hanno fatto pensare prima di andare a dormire. Perché? Perché mi hanno preoccupato. Non vorrei che si facessero di nuovo gli errori del passato. Ma se da una parte ero preoccupato dall’altra ero veramente contento ed eccitato. Ecco non sto parlando della travagliata vita politica del nostro paese ma del “Doctor Who“. L’immagine in questione è per il cinquantesimo anniversario del noto telefilm britannico.

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 E non c’è solo questa foto ma c’è anche un bellissimo trailer. Eccolo qui.

Tornate qui dopo averlo visto. Ecco. Non penso che alla fine il “Doctor Who” finirà con questo episodio. Almeno spero. Da fan penso che le avventure del caro Dottore non finiranno mai, ma ragionando un attimo capisco che queste avventure continueranno finché “Doctor Who” porterà molti soldi nelle casse della BBC. Sappiamo tutti bene che il telefilm con protagonista Matt Smith è uno di quelli di punta della televisione britannica. Finché rimarrà così non ci dovrebbero essere problemi. Ci sono due considerazioni che mi vengono in mente. La BBC non produrrà più il telefilm quando non avrà più profitti dallo stesso, giusto? E questo potrebbe accadere per due motivi 1) Lo mandano in vacca (come accaduto con il film-tv degli anni ’90) 2) Trovano un modo, alternativo al telefilm, per sfruttare il franchise. In questo caso dei film per il cinema. Come è successo con “Star Trek” che è passato dal piccolo al grande schermo così potrebbe avvenire con il “Doctor Who“. E se vi ricordate tempo fa c’erano degli inquietanti rumors di un film sul nostro Dottore preferito in produzione, un reebot ad opera di David Yates. Ci furono anche delle belle polemiche al tempo. Trovate più info qui. Certamente se la BBC, in questo tempo di crisi, volesse massimizzare gli introiti la via migliore sarebbe fare un film del “Doctor Who” adatto ad una platea internazionale. Un reboot della serie per renderlo appetibile a tutto il pubblico che guarda film come il nuovo “Star Trek” o i prossimi “Star Wars“. Ma non vi preoccupate, ancora, sono solo mie elucubrazioni. Sicuramente mi sbaglio. O almeno lo spero. Non mi piacerebbe vedere un film basato sul nostro Dottore che tradisce tutto quello che è il “Doctor Who“, poi forse se faranno mai un blockbuster potrebbe, anche, essere un bel film. Però, per esperienza, e guardando il precedente del film degli anni ’90, non vedo di buon occhio una versione cinematografica del nostro Dottore…

Spartacus – War of the Damned

E’ da poco iniziata la terza ed ultima stagione di Spartacus, uno dei telefilm che preferisco e che si prepara a lasciarci con un profluvio di sangue e morte. Vi avverto che da questo punto in poi si parte con spoiler e congetture varie, quindi se volete interrompete la lettura già qui! Già da questi primi due episodi finora trasmessi ho notato che questa stagione è diventata ancora più splatter e gore delle precedenti. Per quel che ho potuto vedere finora mi è piaciuto molto il personaggio di Crassus, finalmente un romano diverso dal solito, più capace e intelligente degli altri inetti, su tutti Glaber, che abbiamo visto per ora per romani. Potrebbe ben rivaleggiare con Lentulus Battiatus. Inoltre Crassus, anche se è l’antagonista di questa stagione, è sicuramente uno dei romani, almeno per ora, meno “malvagi” e che rispetta gli schiavi e non sottovaluta affatto Spartacus. Un’altra cosa che mi è piaciuta, e si è vista soprattutto nella seconda puntata, è il fatto che i ribelli non siano tanto diversi dai romani. Hanno infatti ucciso bambini, donne, persone innocenti, minacciano di uccidere una donna incinta, hanno stuprato, hanno fatto, insomma, tutto quello che i romani hanno fatto a loro. Un bel rovescio della medaglia. Un bel modo per far vedere che, forse, gli schiavi saranno liberi ma non sono liberi veramente dal modo di pensare dei romani ritratti in questa serie. Già nella seconda stagione mi stava venendo un certo disgusto per i ribelli, ed ora sta crescendo… Ormai non c’è un personaggio apertamente positivo nella serie… anche Spartacus non riesce ad evitare che i ribelli compiano una strage di innocenti… anche perché forse pur di vendicarsi per la morte della moglie farebbe qualunque cosa. Una cosa che invece continua a non piacermi molto è il fatto che i ribelli sembrano cavalieri Jedi in grado di ammazzare centinaia di romani senza avere nemmeno un graffio… ma immagino che con il proseguimento della stagione questo cambierà. Infatti penso che nessuno dei ribelli sopravviverà alla fine di questa stagione. Come ben dovreste sapere (se avete studiato un po’ di storia a scuola!) la Terza Guerra Servile andò male per i ribelli di Spartaco. Almeno alla fine. Morirono tutti. Quelli fortunati furono seppelliti sotto alcuni metri di terra o bruciati su di una pira… quelli non tanto fortunati finirono impalati e crocifissi. E penso che Spartacus farà proprio questa fine. Sicuramente quello che mi aspetto è la morte di Crixus prima della fine della stagione, molto prima. Così come successo storicamente. Nei prossimi episodi poi vorrei vedere come viene gestito il personaggio di Caesar, per ora, alla prima impressione mi sembra molto interessante, non quanto Crassus però, ma avrà da dire qualcosa, sono sicuro. Per finire spero che l’eredità di Spartacus vada avanti, nel senso che spero che facciano uno spin off su Crasso e Cesare e sulla loro ascesa (e caduta per qualcuno) della Repubblica dopo la fine della Terza Guerra Servile. Concludendo, inesattezze storiche a parte Spartacus rimane una bella e divertente serie da vedere. Mi mancherà quando finirà e spero che quel vuoto venga colmato da un’altra serie con protagonisti i romani.

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Fringe

Ieri sera mi sono visto le ultime due puntate di Fringe. E’ strano pensare che il telefilm sia finito con la quinta stagione, che non vedremo più Oliva, Peter, Walter, Astrid e tutti gli altri. Per me Fringe è stato un telefilm importante infatti è stato uno dei primi, che ricordi, ad aver visto dall’inizio in inglese insieme penso al Doctor Who, Castle e a The Mentalist. E’ stato uno dei primi telefilm di fantascienza che mi abbia appassionato profondamente. A me è sempre piaciuto, a parte la quarta stagione che zoppica abbastanza. Questa quinta ed ultima season si è decisamente ripresa e in questi due episodi finali abbiamo avuto belle chicche. E qui parte lo spoiler, quindi se non avete visto questi due episodi non andate avanti con la lettura. Ecco, le chicche di cui parlavo, quelle che mi sono piaciute di più sono la mucca Gene, l’uso dei vecchi casi come arma contro il nemico e il ritorno di December. Ho apprezzato il fatto, in questi episodi, che si sia voluto chiudere tutte le questioni in sospeso, così da dare un significato a tutto quello che è avvenuto in queste cinque stagioni. Certo, visto come sono andate le cose e la deriva della quarta stagione, qualcosa non quadra perfettamente però posso dire che non ci possiamo lamentare. Alla fine è stato un bel finale, con il sacrificio che tutti, o almeno penso, ci dovevamo aspettare. Fringe è “finito” così come è iniziato, con un bambino che attraversa un portale con la mano stretta a quella del nostro caro dottor Walter Bishop. Un’altra chicca che mi è piaciuta molto è stata l’immagine della mano insanguinata sul muro che rimanda ovviamente, almeno è quello che ho subito pensato io, ad uno dei glifi di Fringe. L’unica cosa che rimane un po’ senza significato, almeno per me, è questo. Walter e il bambino vanno nel futuro e cambiano la storia degli Osservatori, niente più Osservatori. Poi vediamo che il tempo si resetta e torna quello del 2015 quindi l’invasione degli Osservatori viene sventata… ma non dovrebbe essere sventata anche quindi l’esistenza di September e quindi tutte le sue interferenze che hanno innescato il rapimento di Peter da parte di Walter? In teoria avrebbe dovuto tutto essere resettato, niente Peter, niente Etta… invece questo non avviene. Quindi penso che Walter e Michael nel futuro non hanno fatto in modo che gli Osservatori non vengano creati ma che vengano creati alla guisa di Michael. Così che avessero dei sentimenti e non fossero queste macchine senza cuore. Comunque a parte questo dubbio che si risolve riflettendo un po’ a me questi due episodi sono piaciuti così come questa quinta stagione. Certo non siamo ai livelli della seconda e della terza stagione che per me rimangono le stagioni migliori in assoluto. Tornando a questi ultimi episodi quello che ho apprezzato di più sono il passaggio Over There e il ritorno di Bolivia e di Lee, l’interrogatorio di Windmark (bello vederlo sanguinare) a Michael e il video-messaggio che Walter, nel 2015, aveva lasciato a Peter. Quel momento è stato davvero toccante e mi ha commosso come quando ho rivisto Gene, la mucca. Mi sono molto piaciute, poi, le interpretazioni di John Noble, che come al solito interpreta fantasticamente Walter, e di Anna Torv sia in Oliva che in versione Bolivia, anche lei è una grandissima attrice e mi è piaciuta molto in questi episodi. Quindi un bel finale per questa serie, poteva essere migliore, ma visto quello che hanno fatto con la quarta e che avevano pochi episodi e pochi soldi, mi va bene così. Speriamo solo che nel 2015 gli Osservatori non invadano noi!

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Doctor Who – 7 Season

Sono passati quattro episodi dall’inizio di questa nuova stagione del Doctor Who e posso ben dire che è la stagione che mi sta piacendo di meno. Premetto che non sono tanto un fan di Moffat quale produttore esecutivo ma più di Moffat come sceneggiatore, infatti il Moffat sceneggiatore è geniale ma il Moffat produttore esecutivo lascia molto a desiderare. Come produttore esecutivo era decisamente più Davies che riusciva, in ogni stagione, a dare un senso, una sorta di completezza e coesione a tutti gli episodi. Moffat invece non riesce in questo e, almeno per quel che vedo io, se ne frega un po’ quando gli episodi non sono scritti da lui. La quinta e la sesta stagione, pur con alcune pecche, a me erano piaciute abbastanza, non come quelli di Davies, ma era sempre il Doctor Who e non deludeva quasi mai. Invece questa nuova stagione, tranne un primo episodio davvero bello, è andata calando soprattutto con il secondo e terzo episodio, mentre già con il quarto la qualità migliora un po’. Non critico tanto il fatto che gli episodi siano molto stand alone ma che il Dottore si comporti in maniera non consona alla sua natura. Per citare due esempi basti pensare alla morte di Solomon nel secondo episodio e al fatto che il Dottore arrivi addirittura ad impugnare una pistola nel terzo. Capisco che il Dottore sia arrabbiato per qualcosa, lo capirebbero anche i polli, che non riesca a gestire la sua rabbia ma, almeno secondo me poi ognuno la può pensare come vuole, dovevano gestire meglio la cosa. E’ troppo evidente, è troppo semplice, è troppo facile così. Io ho la mia teoria e ve la espongo, anche se non penso sia quella esatta. Il Dottore che abbiamo visto nei primi episodi, sicuramente il secondo e il terzo, è un Dottore che ha già “perso” Amy e Rory (perché sappiamo che lasceranno, in un modo o nell’altro, lo show nel prossimo episodio) e per questo è arrabbiato, per non essere riuscito a salvarli, qualunque cosa accada nel prossimo episodio. Però già io mi accorgo che questa teoria non potrebbe essere vera per vari motivi, quindi spero che non sia veramente per questo che il Dottore sia arrabbiato. Un motivo, prima o poi, lo daranno e spero non andrà in vaccata. Il problema di questi primi episodi, soprattutto come scrivevo il secondo e il terzo, è che sono scritti male. I personaggi vanno cose senza senso, cambiano idea, atteggiamento, nello stesso episodio senza quasi motivo come il “dottore” criminale del terzo episodio. Sono episodi molto sotto lo standard del Doctor Who e anche il primo episodio per quanto bello ha le sue pecche, come il fatto che Amy e Rory riescano a risolvere i loro problemi matrimoniali in due minuti. Speriamo che la stagione si risollevi con i prossimi episodi e con l’entrata in scena di un nuovo personaggio che dovrebbe portare un po’ di aria fresca nello show…

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Game of Thrones 2×10

Ed è finita, dopo dieci episodi che sono veramente volati, anche la seconda stagione di Game of Thrones. Una bella stagione, la serie è migliorata ed è sicuramente uno dei migliori telefilm che ho visto, finora, quest’anno. La puntata migliore di questa stagione, secondo me, è il nono episodio con la Battaglia della Acque Nere. Comunque parlando di quest’episodio, e attenzione agli spoiler, l’arrivo di Lord Tywin Lannister è stato stupendo, con cacata (simbolica verso il Joffrey?) del cavallo. Mi è piaciuto anche il Tyrion che vediamo in quest’episodio, atipico per come lo conosciamo, spaventato, impaurito e che comunque non riesce a scappare da questa vita fatta di intrighi e del gioco del trono perché solo così si sente realizzato. Mi è piaciuto anche lo Stannis che vista la sconfitta, ora, soffre per aver ucciso il fratello. Epica Brienne e stupendi i suoi battibecchi con Jaime! Epico anche il discorso infervorato di Theon e davvero fantastico come viene… concluso… poi, poi finalmente Jaqen dice la frase che tutti aspettavamo cioè “Valar Morghulis” e da la moneta ad Arya. Jaqen sarà anche morto ma la faccia nuova è davvero brutta! Ah comunque qualche cosa mi dice che vista come si è messa la sua situazione Sansa sta rimpiangendo di aver rifiutato l’invito del Mastino! XD Tra l’altro quello sguardo di Ditocorto non promette nulla di buono.  Jon “Non sai niente” Show finalmente sta per vedere il Re oltre la Barriera, Mance Rayder peccato che dovremmo aspettare la prossima stagione per vederlo anche noi. Bellissimo il confronto tra Daenerys e il mago, le visioni di Dany, lo scontro con i draghi, tutto davvero bello anche se cambia rispetto al libro. Toccante l’incontro di Daenerys con Drogo e il loro figlioletto. Comunque penso che Xaro lo rivedremo… Bran e gli altri si dirigono verso la Barriera dopo che Grande Inverno è stato saccheggiato e, altra scena toccante, c’è la morte di Maestro Luwin. Poi, poi arriva la scena finale che non ti aspetti, o almeno non ricordavo che andasse proprio così, con un’armata di Estranei e Non-Morti che marcia verso il Pugno dei Primi Uomini dove si sono arroccati i Guardiani della Notte. E finisce così… non vedo l’ora che arrivi la nuova stagione, che introdurrà molti nuovi personaggi, alcuni dei quali non erano stati introdotti in questa. Comunque concludendo credo che alla fine, a parte qualche cambiamento “sbagliato”, ho apprezzato la maggior parte dei cambiamenti… almeno potevo essere un po’ sorpreso dagli eventi! E ricordatevi… Valar Morghulis!

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Game of Thrones 2×09

Siamo già arrivati alla penultima puntata, probabilmente una delle migliori di questa seconda stagione. Questa puntata è interamente dedicata alla battaglia di Blackwater (delle Acque Nere in italiano). Per quanto ci siano tagli e cambiamenti dovuti al budget, questa puntata è assolutamente stupenda sia per gli effetti speciali, l’altofuoco è davvero stupendo, sia per i personaggi, sia per come è stata resa la battaglia. Va dato merito al regista dell’episodio Neil Marshall e allo stesso Martin che ha scritto quest’episodio. E’ una puntata epica come poche. Tyrion è stupendo come al solito, riesce a contenere gli assalitori, riesce a tenere alto il morale delle truppe dopo che Joffrey torna impaurito nelle sue stanze, combatte e ammazza. Davvero stupendo e bravissimo Peter Dinklage. Bravissima anche Lena Headey sia nel suo dialogo con Sansa, sia nella scena finale prima dell’arrivo di Charles Dance che fa proprio un’entrata trionfale. Mi è piaciuto poi molto il dialogo tra il Bronn e il Mastino e poi quello che è succede a quest’ultimo è davvero rappresentato benissimo. (e comunque Sansa è davvero cogliona a rimanere lì). Avevo molto aspettative in quest’episodio perché succedono molte cose, la battaglia, il tradimento di Ser Mandon, l’arrivo del “finto” Renly, e tutto mi ha soddisfatto.  Il tocco di classe poi è il fatto che hanno cantato la canzone, che spesso sentiano nei libri, “The Rains of Castamere“, oltre che sentirla cantata da Bronn e dai soldati Lannister per farsi coraggio è bellissimo sentirla alla fine, cantata in quel modo, che chiude fantasticamente questo episodio. Il prossimo è l’ultimo. Valar Morghulis.

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Game of Thrones 2×08

Perdonate il mortale ritardo nel parlare di questo ottavo episodio della seconda stagione di Game of Thrones ma la settimana è stata molto piena. Ormai a due episodi dalle fine di questa stagione è ora di fare un punto, almeno parziale, sulla valutazione che do a questa nuova stagione. E’ sicuramente una season molto positiva, ci sono si alcune scelte che non condivido, ma nel complesso rimane uno dei migliori telefilm dell’anno e che siano mai stati fatti. C’è una critica feroce che alcuni fans dei libri stanno facendo e cioè che questa stagione si sta allontanando troppo dai libri, si prende troppe libertà e fa troppi cambiamenti. Sono parzialmente d’accordo. Perché? Perché comunque è un adattamento, l’adattamento non deve ripercorrere filo per filo il materiale originale, sennò sarebbe un mero copia e incolla. No, deve adattare al meglio il materiale per rendere, in un altro media, le emozioni, il sense of wonder, tutto quello che uno prova leggendo i libri di Martin. E in questo la serie ci riesce benissimo, certo si prendono alcune libertà che anche a me fanno storcere il naso. Il fatto che non ci siano i Reed con Bran e Rickon e soprattutto il fatto che non ci sia Reek insieme a Theon a consigliarlo mi lascia assai contrariato. Questa è una scelta che non condivido ma che capisco. Il problema dei fans è che non si mettono nei panni dei produttori e rimangono fans sfegatati. Adattare i libri di Martin non è facile. Anche se, nel formato del telefilm, si hanno molte ore a disposizione, si deve tagliare qualcosa sia perché troppi personaggi disorientano lo spettatore, sia perché devi dare importanza più ad uno che ad un altro, sia per problemi di budget. Certe battaglie le abbiamo solo intraviste perché il budget del telefilm non è abbastanza da poter garantire la messa in scena di certe, certi personaggi li introdurranno nella prossima stagione perché i produttori temevano che introdurre troppi personaggi nella seconda stagione sarebbe stato deleterio. Altri personaggi sono stati accorpati per lo stesso motivo, altri sono stati sostituiti con qualcuno di più importante. E’ normale che ci siano dei cambiamenti anche perché… che gusto ci sarebbe a vedere un telefilm del genere e a sapere esattamente come avverrà tutto? E’ anche bello essere sorpresi. Certo, come ho detto il fatto che non ci sia Reek toglie molto al pathos e alla storia di Theon e di quel che verrà. C’è una scelta, per esempio, che ha fatto molto discutere, almeno da quel che ho sentito e letto, cioé che Tywin Lannister sia ad Harrenhal e abbia delle scene con Arya. Personalmente ho apprezzato moltissimo quelle scene, sono tra le migliori di questa stagione, abbiamo approfondito molto un personaggio come Tywin, cosa che nei libri non era presente in questo modo. La chimica che c’era tra Arya e Tywin, i loro sguardi, era veramente qualcosa di eccezionale. E se per questo abbiamo dovuto sacrificare Vargo Hoat, chissene frega. Altro esempio, il fatto che alcune cose non avvengano quando sono avvenute nei libri… bella forza, nei libri, spesso, le vicende avvengono in contemporanea ma noi, per forza di cose, leggiamo i vari capitoli uno dietro l’altro… nel telefilm questo non lo possono fare e per lo stesso motivo alcune cose devono essere velocizzate. Comunque parlando degli aspetti positivi della stagione, oltre alle magistrali interpretazione di Charles Dance e Peter Dinklage e degli altri attori, devo dire che le scenografie e la fotografia sono davvero molto belle, i paesaggi del Nord oltre la Barriera battono tutto. E’ tutto o quasi perfetto, gli unici difetti sono che si i metalupi sono grandi ma non li vediamo mai e alcune scelte di tagli e cambiamenti che ho detto. Passiamo all’episodio di questa settimana The Prince of Winterfell. Fantastico come al solito Tyrion (la scena tra lui e Bronn è stata davvero divina) che riesce a fare fessa la sorella, bellissima scena, anche per il sangue freddo del Folletto e per la sua apprensione per Shae. Oltre la Barriera finalmente si smuove qualcosa e ci viene presentato Rattleshirt che è abbastanza terrificante. Jon Snow continua a fare troppo il coglione speriamo che si riprenda perché deve fare tanta strada ancora… Fantastici come sempre i dialoghi tra Arya e Tywin e Jaqen (che resta uno dei personaggi migliori della stagione). Catelyn vince la palma della più odiosa e della più idiota così come nei libri, bravissima l’attrice a rendere il livello di stupidità del personaggio. Ok so che lo fa per le figlie ma è una stupida. Robb finalmente si impalma Lady Talisa per la gioia dei nostri occhi. E non mi dispiace molto che Lady Talisa abbia sostituito l’altra lady di cui si innamorava Robb nei libri. Almeno ci da modo di conoscere già un po’ Volantis. (…. ma non è che era una chicca proprio per chi, come noi, ha letto l’ultimo libro di Martin?) Stupendo il dialogo tra Jaime e Brianne. Si prometto scintille! Come è davvero bello il dialogo tra Davos e Stannis, davvero bello. Comunque bisogna dire che, per quanto abbiamo cambiato certe scene e personaggi, i dialoghi sono proprio presi pari pari dai libri. Infine mi è piaciuto molto il dialogo tra Yara cioè Asha e suo fratello Theon. E Theon fa di nuovo la figura dell’idiota. Evvai! Infine si è rivelata esatta la mia supposizione, alla fine Osha ha fatto tornare i piccoli Stark a Winterfell nella cripta di famiglia… e il Bastardo sta arrivando…

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Game of Thrones 2×07

Sono in ritardo con il post lo so, ma ho avuto alcuni contrattempi come aver comprato il nuovo “pezzo” del nuovo libro di Martin e quindi sono impegnato. Dannata sia la Mondadori quando divide così i libri. E dannato sia io che poi tanto li compro. Passiamo all’episodio, le scene che mi sono piaciute di più sono quelle tra Tyrion e sua sorella Cercei, quando la Regina si confida ed ammette che il suo primogenito è un sadico coglione. Tutta la scena è stata sublime, soprattutto il fatto evidente che Tyrion volesse consolare la sorella ma non riuscisse a farlo a causa di tutto che ha passato nel corso della sua vita. Poi io ormai adoro Lord Tywin è fantastico, il suo dialogo con Arya, gli sguardi che si lanciavano, il fatto che lui abbia capito che Arya sia di nascita nobile … ecco preferisco di gran lunga questo Tywin a quello dei libri, così tanto che… beh penso abbiate capito. Invece da altri parti notiamo il ritorno in pompa magna di Jaime che per scappare non esita ad uccide suo cugino ser Alton. Anche questo dialogo tra loro due è davvero bello, denso di significati. Bello davvero. Come anche il dialogoscontro tra Jaime e la odiosa “non vedo l’ora che schiatti” Catelyn. Bella poi la sorpresa, al di là del mare, di Xaro e del maghetto Pyat Pree (e anche in questo caso il personaggio acquista uno spessore molto maggiore rispetto al libro). Mi stavo quasi dimenticando merita anche menzione il dialogo tra Sansa e Cercei, interessante perché, insieme alla scena con Tyrion, ci fanno capire meglio il personaggio. Cosa c’è altro da dire? Theon fa la figura del coglione così come Jon. E per me i due bambini Stark sono tornati indietro e si nascondono a Grande Inverno. Se sono andati avanti si viene a rovinare una bellissima scena dei libri. Comunque sinceramente, come ha detto Tanabrus, lascia molto a desiderare come hanno gestito la storyline di Theon e della sua conquista di Grande Inverno. Per concludere spero che la finta sorella di Theon, Yara muoia e torni la vera sorella cioè Asha che è decisamente più gnocca e cazzuta. Dance with Dragons docet!