Pugnare necesse!

Da dove iniziare a descrivere una trilogia come quella di Magdenburg di Alan D. Altieri? La prima parola che mi viene in mente è capolavoro. Qualcosa che entrerà nel corpus dei più grandi romanzi scritti dall’uomo. Epica, tragica, questa storia narrata per aggettivi da Altieri. Un affresco potente della Germani durante la Guerra dei Trent’anni. Che allora chiamavano “guerra eterna”. Niente ci viene risparmiato. Davanti ai nostri occhi prendono forma morti, stupri, violenze, decadimento. Gott mit uns urlando, sempre, le varie fazioni in lotta. Dio è con noi. Dio non è con nessuno di loro, Dio è morto, come ben dice il protagonista Wulgar. Un uomo dai molti nomi. Un eretico in nero. Lo guida la vendetta. Durante il suo cammino salverà molte vite. Un po’ come un angelo maledetto. Lo stile di Altieri è particolare, ricco di aggettivi, di frasi corte, di ripetizioni di termini che però non pesano affatto sulla lettura, ma servono a ricordarci in che mondo di muovono i protagonisti della storia. E’ un mondo morto, coperto di polvere, di fango, di neve, di liquami oscuri, di putredine, di sangue e di carne decomposta. La tragedia dell’umanità, della guerra, della religione oppio dei popoli, in tutta la sua sfolgorante bellezza e tristezza. Si vede che dietro questo trittico di libri c’è un lavoro storiografico accurato, anzi accuratissimo. Non solo, anche la precisione della descrizione delle tecniche belliche, dei vari stili di combattimento, è eccellente. Non vi descriverò troppo i personaggi, vi dico solo che, e attenzione per qui c’è uno spoiler per chi non ha letto i libri, mi è piaciuto molto come, nel Demone, ci sia una totale distruzione della figura del Dekken, di quello che sembrava il “villian” dei libri ma alla fine si scopre essere solo un inetto, un’idiota. Un animale. E per uccidere gli animali, non si l’acciaio, ma solo il legno. Il bastone. Non vi parlo di altro dei personaggi, perché non c’è nulla da dire, sono perfetti, da Corigliano, che mi ha fatto scorrere una lacrima per la sua tenacia, a Nauhuas, il arcivescovo di Erfurt, figura tormentata, vile, sempre in bilico fra bene e male.

Magdeburg_1631Stampa che rappresenta il sacco di Magdenburg

Un pensiero su “Pugnare necesse!

  1. Altieri è uno dei miei autori preferiti, ed anche a me è piaciuto il decadimento del Dekken. Non sono infatti d’accordo con chi dice che l’ultimo libro della trilogia è un po’ sottotono rispetto agli altri 🙂

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