Devo dire la verità ci ho messo un po’ a finire di leggere questo libro. Soltanto perché non avevo il tempo materiale per leggerlo. Avevo una pila di fumetti alta quanto le Colonne d’Ercole e non dovevo smaltire quella prima di iniziare la lettura. Se non avessi avuto i fumetti di mezzo probabilmente avrei finito il secondo Muses in due giorni al massimo. Quando un libro mi piace lo divoro. L’avevo iniziato prima che arrivasse la pila di fumetti e quando ho sistemato, con la solita cura, tutti i nuovi comics, ho continuato la lettura del libro. E non mi ha fermato più nessuno! Ho preso il via e l’ho finito in pochissimo tempo perché come il primo libro di questa saga, anche questo ti prende in un attimo e ti trascina nella sua storia. Se devo fare dei paragoni devo dire che i due libri della “duologia” mi sono piaciuti allo stesso modo. Come al solito ho apprezzato la scrittura di Francesco Falconi, mi piace molto il suo stile e mi piace davvero leggere quello che scrive, sempre. E’ bello vedere come è andato maturandosi e migliorandosi dai tempi di Estasia. La storia mi è piaciuta molto, è stato bello scoprire il passato delle Muse e della loro maledizione. Mi è piaciuto il percorso di crescita di Alice, dalla scoperta di alcuni misteri sulla sua vita e sulle Muse alla scoperta delle sue nuove abilità. Ho apprezzato anche l’antagonista di questo libro, più minaccioso di quelli del precedente libro. Mi sono piaciute anche certe scene, certi… ambienti, come il tempio ricostruito da Ian, la cena di Ian con Alice e il concerto a Roma come pure l’esibizione di Daphne. Come al solito Francesco riesce a descrivere benissimo certi scorci di Roma e di Londra, era come se mi trovassi in quelle città. Abitando vicino Roma, riuscivo davvero bene ad immaginarmi, per esempio, il concerto che si tiene accanto al Colosseo, proprio per la bravura di Francesco a descrivere questi luoghi. Ci sono degli alti tocchi di spettacolarità in questo libro, forse più del precedente. Infine ho apprezzato anche il fatto che alcuni personaggio abbiano avuto un deciso approfondimento, abbiamo scoperto di più su di loro e abbiamo visto come si sono evoluti. Alla fine penso che mi è leggermente piaciuto più questo Muses al primo libro della saga. Non so se vedremo in libreria altri libri di Muses, anche se mi sembra che nel finale venga lasciata qualche porta aperta se non proprio a dei sequel diretti a qualcos’altro. In fondo è lo stesso universo di Nemesis e dell’Aurora delle Streghe e lo si nota spesso. E questi rimandi mi piacciono molto, sono un po’ come i crossover nei film della Marvel, le varie easter eggs… chissà forse un giorno leggeremo un libro del Falconiverso che sarà una sorta di controparte degli Avengers cinematografici. Intanto ci dovremmo accontentare, si fa per dire accontentare, del film che dovrebbe uscire al cinema tratto dal primo libro di Muses. Io, sinceramente, non vedo l’ora! Per concludere, non so perché, ma ho associato questo libro a questa canzone dei Nightwish. Mi stavo per addormentare e stavo sentendo alcune canzoni dopo aver finito di leggere il libro in questione. E mi sono immaginato Alice, insieme alle altre Muse, che cantavano questa canzone. Che alla fine sarebbe più adatta ai due Nemesis. Non riesco anche a spiegarmi perché in questa sorta di sogno ci fossero anche Mad Dog e Billy Ballo che ballavano nel tipico modo caratteristico di quest’ultimo. Billy Ballo dei gloriosi tempi di Mai Dire e le Muse di Francesco insieme… la mente fa davvero strani scherzi a volte! XD
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Mad Dog in don't Ask.fm
Salve mie care lettrici ninfomani e miei carissimi lettori da mangiare, sono io il demone cornuto e altamente sexy, Mad Dog che vi parla dopo tanto tempo da un luogo sperduto degli USA. Una cittadina abbastanza anonima di nome Derry. Sono qui in vacanza per rilassarmi un po’, ho incontrato tanta gente… beh, anonima, non c’è un cazzo qui. Davvero, c’è giusto un senso di tragedia e di morte che aleggia in ogni dove. Ed io mi sono lavato l’anno scorso quindi non sono io! Giuro! Comunque l’unico incontro degno di nota è stato vicino a questa cisterna della città, era prima mattina e c’era questa strana nebbia in giro… e chi mi vedo in questo ridente (si fa per dire) parco? Krusty il Clown! Quello dei Simpsons! Uguale! E che si stava mangiando? Ma un bel bambino! Solo che lo faceva male, e glielo dissi, e che cavolo, i bambini non vanno mangiati così a crudo eh! Sono una carne delicata e gustosa, bisogna cuocerli, almeno un po’. Crudi perdono di sapore. Quando glielo dissi il clown si trasformò in un ragno gigante, poi in un orco gigante, poi in un Berlusconi gigante. Ma niente a me non faceva paura. Quindi visto che non riusciva a scacciarmi, ci accingemmo a cucinare il cadavere per bene e gustarlo insieme. Al ché mi venne da chiedere “Come mai ti pappi i bambini? Sei mica comunista?” e lui, inorridito, disse “No, è una lunga storia… è colpa di quel social network… Ask.fm!”. Poi ci accingemmo a mangiare il nostro pasto… io avevo un certo languorino, poi sapete com’è uno ha anche voglia di qualcosa di diverso, non mi ero mai cibato di entità di questo genere! Che bella mangiata. Ecco, tutto questo lungo preambolo, solo per dirvi come ho conosciuto questo Ask.fm, e si anche perché sono egocentrico. Quindi mi sono chiesto cos’è Ask.fm? E poi l’ho scoperto! Cribbio! Non avrei mai pensato che su internet ci fosse gente più folle di me! Si perché dovete sapere che Ask.fm è un posto in cui si fanno domande e si ricevono risposte. Per l’amor di tutte le divinità abissali non ditelo a Marzullo! Comunque ho notato che è uno strumento usato moltissimo dai cosplayer, e ho classificato la fauna cosplay di Ask.fm in cinque categorie che indicano sia cosplayer maschi che femmine, eccole qui:
1) Il Masochista
Il Masochista è quel cosplayer che ci gode ad essere preso ad insulti ed usa Ask.fm proprio e solo per questo scopo. Risponde in maniera esaltata e provocatoria ad ogni domanda, gli piace essere bersagliato dall’orda di internet che si scatena appena sente l’odore del flame. Gli piace scatenare flame contro ignare vittime e colpisce sempre in basso sotto la cintura. Insomma gli piace prenderlo nel culo. Senza vasellina.
2) La Diva
La Diva del cosplay è quel o quella cosplayer che si circonda di un harem di adoranti questuanti che si inchinano ad ogni suo volere. Queste persone sono sempre circondate dai loro seguaci, che subissano di domande piene di salamelecchi l’account della Diva. Sono, in pratica, delle Api Regine con un loro alveare a loro comando. Quando arriva qualcuno che osa dubitare della bellezza e della bravura della Diva, si scatena la caccia all’uomo. Hanno tutto quello che può offrire il mondo del cosplay fama e seguaci. Non soldi che con il cosplay non si guadagna nulla. Almeno che non sei Jessica Nigri. Jessica Nigri è la Diva della Dive. Sempre sia lodata Jessica Nigri! Inchiniamoci davanti alle sue tette! Si tutti! Ora!
3) La Finta Diva
La Finta Diva è chi vorrebbe essere una Diva del cosplay ma non può esserlo, per vari motivi vuoi perché alla fine è brava nel cosplay così come io sono bravo nella fisica nucleare vuoi perché è sexy quanto It. Vogliono la fama, il potere, i seguaci, i soldi (?) della vera Diva ma non riuscendo ad ottenerli di solito si scagliano contro le vere Dive, iniziando dei flame assai sanguinosi. Capita che vengano insultate nei profili o adorate ma spesso chi fa quelle domande non è che la stessa Finta Diva che, pur di far vedere che è famosa, si abbassa davvero a fare tutto.
4) Lo Psicopatico
Lo Psicopatico si riconosce subito… è matto come un cavallo. Se la prende con tutti senza apparente motivo, cerca sempre la rissa, risponde in maniera più stramba possibile. Se tu gli chiedi qual è il suo colore preferito lui ti risponderà “Forbici” o “Fottiti”, bisogna vedere se ha preso abbastanza psicofarmaci a colazione insieme alla sua dose di allucinogeni.
5) Lo Stronzo
Lo Stronzo è molto semplice da individuare si comporta da vero bastardo e cerca sempre di avere una reazione da parte della gente, reazione negativa ovviamente. In pratica è una sorta di troll che ci gode quando la gente si incazza per quello che scrive, per quello che domanda e per le risposte che da. Vive unicamente per rompere i coglioni alla gente.
Ovviamente queste cinque categorie sono assai generiche e spesso si riscontra una commistione di generi, poi non bisogna fare di tutta un’erba un fascio, eh, cavolo, c’è gente pure peggiore su Ask.fm rispetto alle categorie che ho descritto! Per concludere voglio dire che queste categorie sono generiche e non rappresentano nessuno in particolare, girin giuretto! Poi voglio anche dire che per scrivere questo post non sono morti e non sono stati lesionati animali, bambini, entità varie e cosplayer.
Forse… MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Mad Dog intervista la cosplayer Sbabby!
Stavi ammirando le foto del tuo cosplay di Ms Marvel quando, all’improvviso, ti ritrovi in una stanza che si affaccia sulla skyline di New York. Una Grande Mela leggermente diversa da quel che ti ricordavi, infatti ti chiedi cosa sia quel grande grattacielo futuristico che non avevi mai notato. Ti guardi intorno e noti che nelle pareti della stanza ci sono varie fotografie che raffigurano dei supereroi. In una di queste si trova proprio Ms Marvel. Una risata demoniaca e gutturale ti fa venire i brividi sulla schiena. Ti volti e ti trovi davanti Mad Dog il demone cornuto in tutta la sua possanza, stravaccato su un trono composto da fumetti della Marvel che hanno fatto flop!
“MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH… Coff… Coff… – il malvagio demone sputa una palla di pelo – ecco cosa succede a mangiare i santoni senza pelarli per bene! Comunque mia cara piccola e alquanto gnocca mortale, dimmi hai capito dove ti trovi? Dai anche se voi umani avete dei cervelli di scimmia dovresti esserci arrivata! Ti trovi nella Avengers Tower… o Stark Tower. Ogni due mesi gli cambiano nome… sai coincide con le volte in cui lo buttano giù! Insomma ci troviamo nell’Universo della Casa delle Idee! Che figo che sono vero? Allora prima di parlare di altre cose devi presentarti ai nostri lettori. Perché qualcuno si potrebbe chiedere… insomma almeno il tuo nome prima di preparare la pentola per il brodo!”
Giuro che sono talmente ferrata in materia comics che mentre mi prendevi a [meritati] insulti sulle mie capacità mentali, un po’ sprofondavo dicendomi “NON LO SOOO NON LO SOOOO DOVE SIAMO” Iniziamo bene. Sono Sbabby, ciao!
“Allora iniziamo a parlare di qualcosa di veramente interessante! Il tuo ultimo cosplay di Ms Marvel è davvero bello. Almeno dicono. Io non mi intendo di cosplay mi piace soltanto la gnocca che c’è sotto. Perché hai deciso di fare questo particolare cosplay? E ne farai altri della Marvel?”
Mi piaci, siamo sulla stessa lunghezza d’onda… Per la gnocca. Che domande. Cioè, è gnocca, io ho una piccola dose di gnoccaggine… Non potevo esimermi. Mi chiamava. Altri Cosplay Marvel? Nel prossimo futuro temo di no, ho una Dc girl in programma…
Se Mad Dog dice che tu essere gnocca, tu essere gnocca.
“Sappiamo che ti piace Star Wars. Sai… una volta ho avuto una storia con Jabba. Fu… interessante! Ma torniamo a noi… allora farai mai qualche cosplay di Star Wars? Poi se non ti piace Star Wars vuol dire che stavo lurkando l’account di Facebook sbagliato! MUAHAHAHAHAHAHAH!”
Siete ben informati… Anche il pg che farò tra circa un mese ha avuto una storia con Jabba… Oddio, storia. Lo ha strangolato con una catena.
“Parliamo del cosplay, questa nobile… ah non mi vengono più cose divertenti da dire. Ormai dovreste sapere cos’è il cosplay e se non lo sapete c’è Wikipedia, cazzo. Non ti farò domande sui costumi, sugli accessori, sulle gare, sulle orge di gruppo ma dimmi, qual è stata la situazione più imbarazzante che è accaduta mentre eri in cosplay?”
Innanzitutto un grazie sentitissimo per non avermi chiesto “Ma per te il cos play COSA SIGNIFICA?”. Imbarazzante. Io sono spesso imbarazzante in fiera, ma di aneddoti che ti diano la misura del quanto ce ne sono tanti che ti potranno raccontare in molti. Qualcosa di subìto… Un super creep sudaticcio e sfortunatamente mastodontico (altrimenti una badilata sulle gengive non gliela levava nessuno) che ha deciso che il mio sedere aveva una voglia infinita di essere palpeggiato dalla sua mano destra, in quel di Mantova 2009. Bei momenti.
Concordo. Decisamente dei bei momenti!
“Facebook ha dato una svolta al fenomeno del cosplay. Tra pagine, gruppi, spam, flame, corsi di cucina per cucinare alla perfezione cosplayers in armatura, c’è veramente di tutto e di più. Cosa ne pensi Facebook ha influenzato positivamente o negativamente il cosplay?”
Lo ha influenzato in ogni modo possibile. Internet e in particolare i social network hanno sconvolto gran parte della nostra quotidianità, dalla gestualità dello svegliarsi al mattino e controllare le notifiche con gli occhi ancora cisposi, alla velocità con la quale si diffondono le notizie – vere o false – e alla spersonalizzazione dei rapporti. Tutto questo non poteva non intaccare il cosplay. Il discorso è ampio e io sto battendo a tastiera (si dice?) con un dito in meno [non vi racconterò come in pre fiera mi sono triturata un polpastrello perché non vorrei che poi l’intervista diventasse PG13] , ma riassumendo direi che se c’è una cosa che NON è nata a causa di fb è proprio quella cosa di cui spesso lo si incolpa: i veleni. Quelli, così come le bocche maligne che li sputano, ci sono SEMPRE STATI, internet ha semplicemente reso più semplice e veloce spargerli. Parafrasando una citazione di un film un po’ del cacchio che è piaciuto solo a me, è un po’. Per il resto, io vedo più vantaggi che svantaggi. Facebook e internet sono mezzi potenti, il risultato del loro utilizzo varia dall’intelligenza di chi li ha in mano. Se si sta accorti, si possono avere dei bei confronti costruttivi, si può imparare sempre qualcosa… Insomma, non ne farei a meno, no
Mad Dog fa comparire dal nulla una pecora e inizia a farsi del sesso per poi esclamare: “Altro che PG13 qui arriviamo ad R completo!”
“I know you spek Eanglish very well. It’ important if you will to andare al WCS in Jiappone. Then spek. What wuuyolòd you do if you go to Jiappone for the World Cosplay Summit? And What Cosplay do you will port? My english is very vell, i liked him. Her. Its. Tits. E mi piaci sempre più, tralà, là la! Weel you understand. I sper!”
Ma mi dicono che i Giappi l’inglese lo parlino poco, che me ne faccio? Anni di studio (youtube e film a manetta in lingua) gettati nell’immondizia Mentirei se dicessi che non ci ho mai pensato, sarei una schifosissima ipocrita XD Farei sicuramente coppia con la mia amica Cinzia Zamboni, ma viste le enormi possibilità di venir selezionate, anche solo ad honorem, manterrò il segreto.
“Domanda di rito se vogliamo, sempre inerente allo sfavillante mondo del cosplay italico. Grazie al malvagio Zuccocoso e al suo Faccialibro il cosplay è stato finalmente sdoganato. Sono nate pagine, gruppi, sette, religioni, specie in via d’estinzione… ma la cosa che più è interessante notare è il fenomeno del flame. Nella cariata landa del cosplay italiano si fanno flame epocali! Secondo te questo fenomeno a cosa è dovuto? A) Al fatto che la gente non abbia un cazzo da fare B) Al fatto che Darwin si sbagliava e l’umanità si sta devolvendo o C) Al fatto che fare flame è divertente? Poi c’è sempre l’ipotesi D) cioè che i malvagi vip cosplay riuniti nel NWCO che sta New World Cosplay Order vogliono conquistare il mondo scatenando flame! Io propendo per questa ipotesi!”
Dai che un po’ lo scandalo piace. Il voyerismo piace. Il litigio piace. Avere la meglio su un tipo pieno di sé e tanto pirla è orgasmico. Alla lunga mi annoia, ma anche io ci ho fatto delle belle sguazzate. Non mi pare un fenomeno preoccupante.
“Ti trovi su di una torre e devi buttare di sotto una persona tra queste tre, altrimenti il mondo verrà conquistato dai cosplayers che fanno Naruto. Le tre persone, tra cui puoi scegliere, sono Giulia Astaroth, Noycosplay e Valentina Bruni. Chi scegli?”
Se ho tempo di abusare di loro, una volta fatto posso buttarmi io XD morirei felice! [FIUUU TRAP AVOIDED]
“Mi hai trollato… però sappi che i cosplayers di Naruto conquisteranno il mondo! Hai condannato tutti!”
“Purtroppo è giunta la momenta della tua morte. (Si, si dice momenta che non lo sapevate? Siete proprio sgrammaticati!) La tua fine giunge quando fai harakiri con una spada laser dopo aver visto uno dei nuovi film di Star Wars made in Disney. Come sarà il tuo funerale?”
Se le cose vanno così tanto male, innanzitutto sarebbe un doppio funerale, perché mi porto Giorgino bbbello con me. Per il resto… Con la marcia imperiale in sottofondo…? Con la mia voce registrata che dice “AH- AH! SCHERZETTO! Aprite che qua dentro si soffoca!” per poi farmi trovare nella bara più morta di prima con un cartello che dice PUPPA…? Una cosa di buon gusto insomma.
“Allora cosa ne pensi del demone cornuto più famoso e sexy del web? Cioè di me medesimo, se non si era capito!”
Soffro un po’ di vertigini e stare quassù mi mette un po’ d’ansia, non tenendoci particolarmente ad essere scaraventata giù da una torre della quale ho appena imparato il nome, mi limiterò a riempirVi di riverenze terrorizzate.
“Purtroppo l’intervista è giunta alla fine, per fortuna che tutti i supereroi sono impegnati con qualche evento catastrofico dall’altra parte del mondo. Ormai ho perso il conto! Non so nemmeno quale sia la minaccia se Ultron o la Fenica Nera o il postino che suona sempre due volte di domenica quando vuoi dormire! Ecco se hai qualche considerazione finale prima che ti rimandi nel tuo triste mondo senza supereroi ma con tanti supercriminali… beh fai pure! MAUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!”
E’ stato un piacere ma speravo in un caldo abbraccio rincuorante, l’altezza mi agita ;_; Niente braccioni pelosi? No? Lo sapevo che non avrei dovuto strangolare Jabba, lui non si tirava mai indietro quando avevo bisogno di contatto fisico. Certo, bubboni, l’olezzo e il viscidume non erano proprio il massimo….
“Ehi io mi sono lavato l’anno scorso non puzzo così tanto! E i bubboni… oh, non mi passa questa peste nera… e per il viscidume… beh mi sono appena inculato una pecora! Che cavolo… e Jabba mi doveva due schiave con i coli lunghi in testa. Eh, chi me le da ora che è morto? Te o le Repubblica? Tsè… lo sapevo che mi dovevo alleare con la scatola di sardine asmatica ambulante…”
Intervista di Mad Dog al famoso grappologo Valberici su questioni di noiosa politica italiana
Benvenuti cari telespettatori ad una nuova puntata di “L’Angolo Convesso della Politica”, sono il demone cornuto Mad Dog oggi, nel nostro studio c’è l’esimio ed emerito professor Valberici Releganze noto politologo, sociologo, ecologo, geologo, grappologo, proctologo e economicologo. Il suo ultimo libro è andato a ruba e sto parlando di “La grappa è la via della rivoluzione proletaria” ma anche il suo penultimo libro ha destato parecchio scalpore. Lo ricorderete benissimo si intitolava “L’Italia ingovernabile. Unico rimedio la grappa”. Sembra, caro professore che lei abbia azzeccato la situazione. Infatti dalle recenti elezioni il parlamento italiano si trova in una situazione di ingovernabilità. Per usare un termine specifico che si è iniziato ad usare appena si sono visti i risultati elettorali “Siamo fottuti”. Cioè siete, io ho un conto alla Cayman e la residenza in Russia. Però ci dica caro professore è vero che la situazione è ingovernabile e che non si è mai presentata prima nella storia del vostro paese?
La situazione è assai anomala. Per la prima volta nella mia vita ho la sensazione che la grappa non sarà sufficiente a ricondurre l’elettorato a più miti consigli. Dovrò distillare un nuovo e più potente Rimedio Universale. Poi saremo lo stesso fottuti, ma felici.
Spieghi una cosa ai miei telespettatori che poveretti a momenti non sanno nemmeno la differenza tra destra e sinistra. E intendo mano destra e mano sinistra! Che è questo Movimento Cinque Stelle? Quali sono i suoi obiettivi? E secondo la sua analisi prostatico-sociologa come mai hanno preso così tanti voti in queste recenti elezioni?
La mancanza di un chiaro riferimento ideologico, ad esempio nel mio caso l’alcool, ha generato un movimento che ha cercato l’ubriachezza nell’ ascolto delle parole del suo leader. Un buon tentativo, ma assolutamente inferiore ad una bella e sana bevuta di grappa. Tuttavia in mancanza d’altro molti hanno aderito a questa ciucca collettiva.
La questione di importanza vitale è che nessuno ha la maggioranza al Senato. A chi è venuta questa stupida idea di dare maggiori senatori a seconda delle regioni in cui si vince? Chi ha architettato quest’arma di distruzione di intelligenza di massa che è il Porcellum? Perché l’hanno creato se di fatto rende instabile il sistema paese?
Purtroppo l’allora onorevole Calderoli creò una legge a sua immagine e somiglianza. Quando la completò si narra che disse: perché non parli? …. Ah, no, quello era Michelangelo…aspettate, bevo un sorso di Rimedio che così mi ricordo…ah, buono…di che stavamo parlando?
Secondo la sua lunga conoscenza ed esperienza nel campo socio-artritico-antropologico-politico qual è il modo per far uscire l’Italia dalla situazione che si è creata? E per farla uscire dalla crisi economica?
Semplicissimo, occorre fare un passo indietro, anzi, più di uno. Qui occorre abbattere il capitalismo e lo si può fare introducendo una diversa società, chessò, tipo il comunismo o il feudalesimo, magari il papa re.
Leggendo in rete c’è qualcuno che pensa che l’Italia si appresti a diventare come la Grecia e a fallire. Lei cosa ne pensa? Ci potrebbe essere una guerra civile alle porte?
Ma no, l‘italiano non è tipo da guerra civile, quindi vi posso rassicurare in merito. State tranquilli, l’ unica guerra che ci sarà è quella mondiale tra un paio di anni.
Un altro argomento di cui si parla in rete, oltre alle scie chimiche ma quello glielo dico io a cosa sono dovute. Se uno mangia da schifo alla fine fa le flatulenze. Provi lei a mangiare cento mucche al giorno, cavolo, vorrei vedere che mi scappa. Eh, cavolo, tutti a ricordarmi questo mio problema. Complottisti stronzi. Dicevamo, però, senza parlare dei miei problemi corporali, esimio professore, capisco che è un proctologo ma l’intestino è mio e ci metto quel che mi pare. Dicevo, ecco, cosa ci dice del signoraggio bancario? Che cosa è? E’ il Bilderberg … cosa c’entra con Monti? E’ colpa loro se una nota showgirl italiana ha fatto un porno a sua insaputa? Ci dica lei che ne sa di queste cose!
A proposito del porno potrei disquisire approfon…cioè, volevo dire, ma figuriamoci se guardo certe cose. Riguardo al signoraggio credo che abbia detto bene a proposito l’esimio professor Ricucci, trattasi di un sistema che permette di fare il ricco con i soldi degli altri.
Una domanda su di lui gliela devo fare. Su Silvio Berlusconi. Anche questa volta il Cavaliere è risorto dalle ceneri, risorto veramente perché sembra uno zombie, e ha quasi sconfitto il sempre perdente PD. Ci dica come è possibile che gli italiani lo votino ancora? Che hanno nel cervello pigne?
Purtroppo quando si bevono grappe di dubbia provenienza si hanno poi questi effetti. E’ evidente che si è trattato dell’azione combinata della televisione e della contemporanea assunzione di metanolo.
Parliamo del PD. Loro hanno perso. Di nuovo. Perdono sempre anche quando vincono. Come fanno sempre a darsi la zappa sui piedi? Hanno anche loro le pigne in testa o sono sadomasochisti? Ci dica cosa ne pensa professor Valberici!
I fatti suggerirebbero un’ alta probabilità riguardo alle pigne. Ma io penso che i dirigenti del PD siano stai influenzati da una dei più grandi capolavori contemporanei, qualcosa di ideologicamente superiore perfino al manifesto comunista: Rocky. E’ evidente che incassando continuamente stanno cercando di fiaccare l’avversario. Sono convinto che nel 2045 il PD riuscirà a “battere” Berlusconi.
L’ultima domanda prima di lasciarci. Non per sempre, esimio proctologo, ho già mangiato. Ed infatti poi andrò a fare un po’ di scie chimiche. Con queste elezioni c’è stata la definitiva sconfitta della sinistra comunista. Rivoluzione Comunista & Co sono praticamente scomparse, tranne un marginale successo di SEL. Il Comunismo è andato a zampe all’aria, infine, anche in Italia? Mi dispiacerebbe, a me piace mangiare i bambini e mi nascondevo bene tra i comunisti!
Ma non scherziamo. Sarebbe come dire che il cattolicesimo è finito solo perché è fuggito il papa. Anche in questo caso stiamo semplicemente aspettando che si facciano più bambini, l’attuale calo demografico non ci consentiva di nutrirci adeguatamente. Prevedo una rivoluzione nel 2045, esattamente il giorno dopo la vittoria del PD, che avrà comunque avuto ben 24 ore per assaporare la sua unica vittoria.
Mad Dog intervista Noemi aka Noycosplay
Ti eri addormentata sui libri del tuo ultimo esame. Uno strano esame che è apparso improvvisamente tra gli esami che devi fare all’università. Questo nuovo corso si intitola “La moda demoniaca passato, presente, futuro e dimensioni alternative” e il professore che lo tiene è un omone di colore che ama vestirsi con completi leopardati e quintali di catene d’oro. Ti risvegli in un luogo che non riconosci. Un grande ed oscuro capannone di cui a stento vedi la fine. Ci sono moltissime persone, donne soprattutto, che stanno lavorando incessantemente con delle macchine da cucire. Una risata profonda e gutturale ti fa gelare la schiena. Ti giri e vedi su un trono fatto proprio di macchine da cucire di prima qualità il demone cornuto Mad Dog in tutta la sua maestà.
“Benvenuta Noemi nella mia fabbrica delle meraviglie! Questo è il più grande atelier del mondo! Qui si producono tutti quei bei costumi per il cosplay che trovate su ebay. Ci sto facendo bei soldi… qui in Cina… beh posso far fare i turni di lavoro che mi pare! Sappiamo replicare tutti i costumi che voi cosplayer di prim’ordine sapete fare! Possiamo replicare qualunque vestito di questo mondo. La Mad Dog Costume Play è il nuovo astro della moda copiatrice mondiale! Sapevo che avresti apprezzato. Presto sarò nelle prime pagine dei giornali del settore… anche perché, in incognito, ho iniziato a dare lezioni in qualche università italiana sull’argomento. Scommetto sarà un successone! O quello o mi viene a cercare l’Interpol… sono un tipo famoso io… non sai che purè riesco a fare con certi… come si chiamano? Quelli che fanno i vestiti per le sfilate… ah si, i modaioli! Si, ci faccio un purè che è la fine del mondo! Insomma io sono noto nel mondo e invece te? Te sei famosa? Chi sei? Cioè a parte la voce kawaii e la tua passione per il goth!”
Ciao Mad Dog e ciao anche a tutti coloro che mi stanno leggendo. Mi chiamo Noemi e non mi considero affatto una persona famosa, ma nel mondo del cosplay diverse persone mi conoscono come Noycosplay. Più che passione per il goth la mia è una identificazione col colore nero. Nonostante la moda rappresenti la mia vita, riesco ad affrontare la quotidianità attraverso i non-colori, ciò è più forte di me. La mia indole è romantica, nel senso letterario del termine, ed il mio stato d’animo è perennemente malinconico. Sono una piccola ragazza con grandi progetti per il futuro … spero che tu, Mad Dog, non abbia intenzione di comprometterli!
“Guardando nel tuo profilo di Facebook tra foto strambe in compagnia di Giulia Astaroth e foto degli abiti degli stilisti più strambi, ho capito che sei una che ne capisce di moda. Quindi mi spieghi perché il diavolo dovrebbe vestire Prada? Io lo conosco, va in giro nudo. O al massimo con quei gessati da mafioso anni ’80. Io sono il vero grande amante delle modelle… ehm della moda. Della moda, si beh, il mio must è vestiti leopardati e catene d’oro. Sono il massimo della finezza! Quindi dimmi perché il diavolo deve vestire Prada? Ma secondo te, dato che tu sei una che si intende di moda, come si dovrebbe vestire il diavolo per essere alla moda? Io già mi vesto alla moda. Io sono la moda! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH!”
Caro Mad Dog tu mi sembri un diavolo “rappettaro” con tutti questi monili addosso! Il Diavolo dovrebbe vestire Prada perché nel cattivo film di David Frankel si è deciso di ritrarre la celeberrima alias di Anna Wintour come il male (anche se, lo ammetto, peggio di te non ce n’è!). La moda in realtà è un mondo meraviglioso, importante, stimolante e variegato. La moda è libertà e creatività e tu Mad Dog sei davvero un cattivone nel fare ciò che sopra hai descritto, ovvero copiare e sfruttare. Ti farò vedere io cosa è la vera moda e l’importanza del Made in Italy! Se dovessi vestirti di sicuro di farei gettare tutto quel ciarpame dorato e ti vestirei total Gareth Pugh … so aggressive and smart!
“Questo Gareth Pugh… è qualcosa che si mangia? Perché avrei un certo languorino…”
“Parlando sempre di moda, allora, insomma quale sarà, secondo te, il capo d’abbigliamento e il colore che domineranno il mondo nel… beh il periodo sceglilo tu. Io vado sempre in giro nudo o con gli stessi vestiti. Non li lavo manco mai. Che bisogno c’è? Quindi non so cosa ci si mette nelle varie stagioni in cui voi modaioli dividete l’anno…”
Difficile dirlo perché arduo è circoscrivere la moda entro limiti di tempo e di spazio. La moda è movimento, descrive i cambiamenti sociali, di costume, economici e di pensiero. La moda è come una tela, i cui colori sono la vita. Ad ogni stagione gli stilisti ci danno una personale interpretazione della contemporaneità in un caleidoscopio di forme e colori che sempre stupisce diverte ed ammalia.
“Abbiamo capito che la moda è una parte importante della tua vita. Sono rimasto così colpito dalla tua passione che ho deciso che inaugurerò anch’io una mia linea di moda. Ecco alcuni dei primi capi d’abbigliamento!
Ecco il primo capo della mia linea di moda che ho chiamato Mad Dog Best Sexy Clothes, ti presento il nostro bikini di punta! Un modello color carne chiaro, di pelle umane assai pregiata infatti proviene da un manager svedese! La modella è la più bella del mio harem, si chiama Arnolda Guanciacani!”
L’essere che porta l’orrendo bikini ha una parvenza umana solo che il suo corpo è interamente coperto da una folta peluria marrone e la sua testa assomiglia a quella di una iena. La sfilata di moda continua.
“Ed ecco il secondo capo, un sobrio pantalone e camicia per l’ufficio in una giornata di lavoro per una donna in carriera. Notare il tessuto della camicia in pura seta degli Inferi lavorata a mano e i pantaloni rossi carminio. Ideali per nascondere macchie di sangue! Inoltre la pratica apertura con i bottoni sul seno farà in modo che se bisognare fare sesso, si risparmia il tempo e non si toglie la camicia! La modella è Gorlag l’Infedele!”
Noti, con orrore, che la camicia, che tra l’altro è trasparente, e i pantaloni sono portati da un orchetto di Mordor. Che ti manda anche un bacio.
“Lo dicevo io che era infedele. Bastardo! Passiamo all’ultimo capo d’abbigliamento. Giacca e gonna per le serate importanti. Noterai il tessuto assai… villoso… e ruvido! Vera pelle di topo non trattata! Inoltre noterai che non abbiamo usato macchine da cucire per questo vestito, o ago e filo, ma solamente colla vinilica. Per dare quell’odore da sniffata di colla che piace a tutti! ”
Questa volta l’indossatrice è una mucca. Che cammina a due zampe. E il suo muggito non promette nulla di buono. Infatti la mucca casca a terra e il demone cornuto la soccorre immediatamente e le infila una siringa, piena di una sostanza bianca, direttamente in una zampa. L’animale quindi, schiumando dalla bocca, si rialza senza problemi e finisce la sfilata.
“Bravissima la mia Betsy! Purtroppo ormai senza la cocaina in endovena non riesce ad andare avanti. Sai i ritmi della mie sfilate sono estenuanti! Bene hai visto tutti i miei capi… allora cosa ne pensi? Ma prima di sapere la tua risposta ricordo a tutti i telespettatori, lettori, medium, askdipendentidelladomenica in ascolto che insieme a questa serie di capi d’abbigliamento è possibile comprare i nuovi e fantastici attrezzi della Mad Dog Best Sexy Toys… altro che il vibratore di Twilight!”
Accipicchia, immagino che per questa collezione tu ti sia davvero scervellato! Noto tantissima personalità in questi capi a dir poco unici. Posso solo limitarmi nel consigliarti il monito di Chanel: less is more. Quindi … vacci piano con l’avanguardia!
“Mi sono scervellato così tanto che il cervello ha tentato, varie volte, di scappare! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH”
“Invece parliamo della moda che è partita dal Giappone, ma che ricordiamo inventò per primo Karl Marx, sto parlando del cosplay. Secondo te quale sarà il costume più di moda di quest’anno nel mondo del cosplay in Italia?”
In Italia come nel resto del mondo sono molti i cosplay “tormentone”. Come dimenticare le centinaia di persone che hanno interpretato evergreen quali I cavalieri dello zodiaco, le guerriere Sailors, Misa Amane o i celebri personaggi di One Piece. E ancora oggi vengono riproposti incessantemente. Controcorrente, diverse cosplayers avanzano proposte nuove, come personaggi tratti da manga ancora sconosciuti nel nostro paese o protagonisti di fumetti coreani. Personalmente penso che un tocco di revival sia giusto e forse anche doveroso nella carriera di ciascun cosplayer, però un tocco di innovazione è da compiersi.
“Una delle mode di quest’anno nel cosplay è sicuramente il flame. Facebook è diventato il territorio preferito per trolls e flamers che ingaggiano guerre di logoramento e crociate contro cosplayers e contro alcuni aspetti del cosplay. Ci sono anche gruppi e pagine, una specie di sette 2.0, in cui si coltiva la sacra arte del fare flame. Cosa ne pensi di questa moda, ormai, imperante? E per quanto riguarda le sette, io sono un esperto soprattutto di quelle sataniche, quindi vi potete fidare di me sul paragone!”
Ebbene sì, anche io sono stata invitata in più occasioni a far parte di questi gruppi meschini. Ma sono ben contenta di affermare che me ne sono allontanata all’istante e che anzi ho cercato di avvertire le persone che mi seguono sul mio profilo Facebook che vi sono individui con molto tempo da perdere. Sono assolutamente contraria a questo genere di affiliazioni e anzi consiglio a queste persone di impegnarsi nella realizzazione dei propri abiti e magari di abbassare l’orgoglio e di chiedere consiglio a chi è più bravo di loro in modo da migliorare se stessi.
“Da un po’ di tempo ho notato sul Male del Vostro Tempo anche noto come Facebook una certa tendenza, diciamo pure una certa moda. Cioè quella che le modelle sono aumentate in maniera esponenziale. Però quello che noto è che anche la tizia che si fotografa davanti allo specchio del bagno senza aver tirato lo sciacquone si considera una modella. E pensa che quella foto sia una bellissima foto di ecco… lei che fa la modella. Quindi mi chiedo, e ti chiedo visto che sei per me sei un esperta di questo ambiente, ma non c’è un certo abuso del termine modella oggigiorno? Non lo usano un po’ troppe ragazze? Se farsi le foto in pose sexy vuol dire essere una modella, io lo sono da tanto tempo e non lo sapevo! Mi fai fare un servizio su Vogue? Anche se io preferirei Playboy… sai com’è!”
Hai usato le stesse parole che ho impiegato in un mio post qualche tempo fa: il termine modella oggi è fin troppo abusato. Per quello che mi riguarda, la modella è una persona pagata per indossare degli abiti e possibilmente sfilare su una passerella. Se si tratta di livello fotografico allora si può parlare di fotomodella. Nel caso del cosplay, sempre secondo me, chi confeziona i propri costumi è giusto chiamarlo costumista. Se semplicemente indossa il cosplay allora è un indossatore di cosplay o modella di cosplay. Ma modella di per sé sfila, di certo non si fa le foto in bagno o affini. E’ pur vero che oggi è in voga il fenomeno delle modelle alternative però secondo me una vera modella è altro, sono piuttosto tradizionalista in questo senso. Ciò non toglie che la sperimentazione fotografica, laddove sia adoperata con criterio, possa creare nuove forme di bellezza.
“Ho saputo che hai fatto un servizio fotografico insieme a quella gnocca di Giulia Astaroth nel bagno della camera dell’hotel a Lucca ove alloggiava il mio stupido padrone, Impo. (Cioè lui pensa di essere il mio padrone ma non è vero. Faccio solo finta di essere il suo demone servitore!). Dicevo avete fatto questo servizio sexy-gotico nella vasca da bagno. Che detto così sembra un po’ equivoco ma assicuro tutti i nostri ascoltatori di radio clandestine, origliatori di porte chiuse, viventi chiusi nelle bare per errore, che non c’è stato niente di equivoco. Purtroppo. Perché a me nessuno aveva detto niente! Perché non mi avete detto nulla? Eh? Mica vi mangiavo, assistevo soltanto. Proprio se avevo fame mangiavo il fotografo. Conosco una ricetta fantastica per fare i fotografi con la vodka! Siccome sono curioso come una cosplayer prima di sapere se ha vinto il WCS dimmi… ma è vero che avevi con te un teschio di un uccello e a cosa serviva? E su cosa era questo servizio?”
Ebbene sì, te l’abbiamo fatta sotto il naso e abbiamo realizzato il famigerato set sulla morte. Da tempo pensavo di scattare delle foto sul tema della morte, appunto, con un tocco di gotico e con un trucco che ricordasse vagamente il teatro Kabuki. Insomma, una serie di particolari giustapposti con criterio ed eleganza (spero che l’intento sia riuscito!). Grazie alla creatività e alla grande collaborazione di Giulia e Luca Granai (detto Demonrat) questo progetto è stato realizzato proprio a Lucca. E’ stata una gran bella esperienza e nonostante il tema macabro ci siamo divertiti parecchio. Il teschio è da intendersi in chiave Hamletiana, è un Memento Mori.
“La Morte è una gran gnocca. Te lo dico per esperienza diretta!”
“Siamo quasi arrivati alla fine di quest’intervista! Dimmi cosa ne pensi di me il più grande e sexy demone cornuto che esista? Sono ancora di moda? Impo pensa che ormai io sia passato di moda. Che ormai qualcuno altro mi abbia soppiantato. Prima o poi lo impalo così impara a dire certe cose ma per ora mi tiene per le palle il bastardo!”
Diciamo che dopotutto sei un demone tenerone! Non ti abbattere, nessuno sarà mai giovane o all’avanguardia abbastanza, fa parte della natura delle cose e degli esseri viventi. L’importante è lasciare un segno significativo.
“Lo sapevo io devo fare qualcosa di eclatante… tipo sabotare la gara del Romics per il WCS e mangiare i concorrenti! MUAHAHAHAHAHAHAH”
“L’ultima domanda prima della fine. Stai scegliendo il tuo abbigliamento per recarti alla prima sfilata del grande stilista Mad Dog, quando tutti i tuoi vestiti ti cascano addosso e ti soffocano. Come sarà il tuo funerale?”
Finalmente la domanda che speravo qualcuno mi ponesse: come sarà il mio funerale! Amo le rose bianche, ne vorrei in abbondanza. Mi piacerebbe indossare uno degli abiti della sfilata Plato’s Atlantis di McQueen o sicuramente un John Galliano. Come musica vorrei i This Mortal Coil, i Radio Dept. e magari un tocco di Joy Division e Klaus Nomi. Per quanto riguarda la prossima sfilata di Mad Dog indosserei del tartan nero e rosso di Vivienne Westwood e accessori Gareth Pugh, altrimenti total Yves Saint Lauren, tutto dipende dal grado di eleganza. Non potrei mai disdegnare il meraviglioso ed indimenticabile barocco siciliano firmato Dolce e Gabbana.
“Se devo essere sincero non ho capito mezza parola che hai scritto ma ti credo sulla fiducia!”
“E’ tempo per te di tornare al tuo studio e al cosplay, invece per me è tempo di dare qualche frustata ai lavoratori che non si applicano troppo! Poi una bella cena a base di cosplayer in armatura! La carne cotta dentro le armature viene benissimo! Una finezza! Da provare! Prima o poi dovrò mettere la ricetta nel blog! Allora, abbracciami stretto stretto, non ti preoccupare. Non mordo! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH”
E’ meglio se scappo prima che mangi anche me, nonostante cerchi di mantenere la linea 🙂
Mad Dog e le ere del cosplay
Salve miei otaku lettori e miei giovani e gnocche lettrici, sono Mad Dog, il vostro demone cornuto preferito che oggi vi parlerà di un fenomeno che sta monopolizzando l’ambiente del cosplay italico su Facebook. Sto parlando dei gruppi e delle pagine più o meno segreti in cui si parla del cosplay… in maniera, diciamo così, un po’ provocatoria. Maniera provocatoria nel senso che vengono attaccate certe cosplayers e alcuni atteggiamenti dell’ambiente del cosplay. Alcune di queste pagine, inoltre, hanno un intento moralizzatore, perché vogliano svelare e togliere il marcio dal ridente mondo del cosplay. E si dedicano anima e corpo a quest’impresa, senza sosta, sempre sull’attenti e sempre in guerra con qualcuno o qualcosa. Come se non ci fossero cose più importanti da seguire e per cui battersi nel vostro paese tra la crisi economica, gli scandali dei partiti, la disoccupazione giovanile che raggiunge livelli enormi, Berlusconi che si fidanza con una di cinquant’anni più giovane di lui. No, bisogna pensare al cosplay e soprattutto a quella cosplayer americana che fa cosplay tutti scoperti! Dalla mia analisi su questo fenomeno nato grazie a Facebook vorrei proprio partire dalla critica alla nota cosplayer Jessica Nigri. Questa ragazza americana viene accusata di rovinare l’immagine del cosplay, di volgarizzarla facendo cosplay scoperti e mettendo in mostra il suo corpo. Viene paragonata ad una prostituta. Quindi chiedono a gran voce di evitare che le cosplayers facciano questo tipo di cosplay. Ora, io forse sono solo un demone cornuto a cui piace fare cose volgari tutto il giorno, ma mi sembra di sentire una certa assonanza con le parole di quei cattolici estremisti che vorrebbero che nei negozi di intimo non si vendesse la lingerie perché provoca bassi istinti nei maschi. Sono gli stessi che dicono che non bisogna stupirci se una si veste con la minigonna e viene stuprata, perché ha tentato il maschio e l’ha fatto andare fuori di testa. Che sono le donne che devono evitare di farsi stuprare dai maschi e non che bisogna educare i maschi a rispettare le donne ed evitare che diventino stupratori. Tutti questi discorsi a me sembrano fatti da gente scema. Non sono moralisti, sono semplicemente gente scema, sia gli uni che gli altri. Tornando al cosplay, alcuni li accusano di essere invidiosi perché Jessica Nigri (o chi è l’oggetto del loro attacco, non è l’unica che viene attaccata in questo modo) è più bella di loro o perché è più famosa di loro o perché ha fatto soldi con il cosplay o perché riceve più like delle foto dei loro cosplay. Non è una questione di invidia, lo ripeto, e nemmeno di moralità… la questione è che, chi fa questi tipi di discorsi, e pensa che l’immagine del cosplay possa venire lesa da un costume, è semplicemente stupido e ignorante. Stupido perché non ha i neuroni per capire che dice stupidaggini e ignorante perché ignora di essere stupido. Anche perché limitare il diritto altrui a fare quello che gli pare finché non fa qualcosa contro la legge, sa un po’ di dittatura. Comunque è interessante (e preoccupante insieme) vedere come su internet e soprattutto su Facebook… si riesca a canalizzare le emozioni, soprattutto una forte come può essere l’odio, in maniera assai potente. Ma questi novelli inquisitori del cosplay non si fermano certo qui, attaccano tutto e tutti. Si va dagli attacchi a chi è in carne e fa cosplay, a chi ritocca le proprie foto con Photoshop, a chi usa troppo trucco e finisce per snaturarsi, a chi va in una radio per divertirsi e far divertire… e la lista potrebbe continuare all’infinito. Insomma c’è sempre qualcosa sui cui devono fare i moralizzatori e i pedanti, non c’è niente che scampi alla loro ira funesta. Come la questione dei cosplayers vips e i cosplayers non vips. Una annosa questione. Una questione idiota. C’è chi dice che ci siano dei cosplayers che si credono dei vips e che si comportano da vip rovinando il mondo del cosplay e ghettizzando tutti gli altri. La realtà è leggermente diversa… probabilmente c’è qualcuno che si crede veramente il più famosoa cosplayer del mondo e si comporta come tale ma dalla mia personale esperienza nell’intricato e lussurioso mondo del cosplay… beh, tutti i cosplayers supposti vips che conosco sono delle belle persone (dentro poi, alcuni li ho sventrati, sapete com’è… la fame!) e non si comportano da famosi. E’ solo l’invidia, la gelosia, la stupidità della gente che li etichetta come vip. E lo fanno perché questi cosplayers facendo il mazzo tanto, grazie alle loro abilità e alla loro passione sono riusciti a diventare “famosi” nell’ambiente. Quelli che, per un motivo o per un altro, non riescono a diventare “famosi” quanto vogliono, sbraitano contro quelli che sono più noti di loro, per i motivi che tutti sappiamo. L’invidia è una brutta bestia, non quanto gli orchetti di Mordor in intimo, ma quasi. E direte voi e tutti i terribili scandali delle giurie comprate e delle fiere truccate? Cosa ci dici o sommo Mad Dog di questo? Vi dico, cari figlioli, che, sempre parlando della mia esperienza nell’ambiente, sono tutte dicerie, sono tutte bufale. Come quella delle scie chimiche. E che, quando mi scappa, scappa! Poi, cazzo, le due volte in cui Impo è stato in giuria in una gara cosplay nessuno l’ha corrotto e dire che era disposto a farlo. I soldi sono pochi d’altronde! Ma niente, nessuno si è fatto avanti. Una vera e propria disdetta! Io ci contavo in qualche favore in natura, che cavolo. Sarebbe stato interessante truccare anche la gare cosplay. Dopo le elezioni americane e quelle italiane mi manca solo questo e poi quelli del NWO mi danno la medaglia in bario. Sai che figata! Poi, logicamente, c’è sicuramente del marcio nel cosplay, da qualche parte. Chi è senza peccato scagli la prima pietra… … … ma dicevo per dire eh, non vorrei che qualcuno senza peccato mi scagli una montagna addosso. Non sarebbe piacevole. Dai i due casi principali che ho trattato spero di avervi fatto capire una cosa… gli admin di queste pagine, di questi gruppi, di queste pagine, questi chiamiamoli agitatori, provocatori non sono altro che troll. E si sa bene come si combattono i troll con Mad Dog Bang!
Disponibile in vari formati. Scioglie tutti i tipi di troll che potreste incontrare sulla vostra strada. Tenere fuori dalla portata dei bambini e dei dittatori. Dispositivo medico chirurgico-funerario. Dopo averlo usato forse vi servirà un becchino. Scusate per questa piccola pubblicità ma bisogna pur campare. Con i festini ad Arcore finiti, devo riprendere le entrate che ho perso in qualche modo! Poi, vedete, io non mi capacito che un hobby come il cosplay venga così estremizzato e polarizzato. Il cosplay è divertimento, il cosplay è svago, vivetelo come tale. Inoltre vietare alle belle ragazze di fare cosplay sexy porterà all’estinzione degli otaku. Gli otaku, infatti, come ho scritto altre volte, sopravvivono grazie a queste belle ragazze che si donano alla causa. Senza questi cosplay gli otaku scomparirebbero. E ci sarebbe una nuova e gravissima crisi mondiale. L’ultima. Sarebbe la fine del mondo! La volete la fine del mondo? Mica sarà bella… eh niente Apple, niente Facebook, niente gare di cosplay da polemizzare, niente anime e manga, niente parrucche che rimangono in dogana per anni. Solo tanta morte e distruzione. Che per me è lo stesso, sono un demone cornuto io! Però voi cosplayers dovete essere solidali, leali, fra di voi. Come disse il primo cosplayer del mondo, Karl Marx, “Cosplayer di tutto il mondo unitevi!” (Al tempo non era ancora d’uso il termine cosplayers al plurale… sapete gli antichi…) Perché non lo sapete che Marx fu il primo cosplayer del mondo? Fece il cosplay di Babbo Natale, oh è uguale, si è fatto crescere pure la barba uguale! Poi i giapponesi hanno preso possesso di questa moda. Marx nei suoi scritti, sempre mal interpretati, si è riferito al cosplay ogni volta. La lotta di classe infatti è tra i cosplayer e i nerd, i geek, gli organizzatori di fiere e i civili normali. E’ chiaro lampante, che Marx fosse un cosplayer. Guardate ho trovato anche un documento, verissimo al 100%, che denota questa mia importante e sorprendente rivelazione!
Dopo questa rivelazione, che so farà tremare i vostri cuori, mi congedo da voi dicendovi ancora fregatevene di tutto. Divertitevi. Svagatevi. Scopate. Perché la vostra vita è una sola. Ed è pure corta. Insomma godetevela. Poi se ci metti qualcuno che per errore rilascia un virus zombie da un laboratorio segretissimo, beh la vostra vita potrebbe essere molto più corta. E ricordate don’t feed the trolls. A meno che tu non sia un demone cornuto… in quel caso… MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Mad Dog intervista Mary-Chan
Apri gli occhi e rimani a bocca aperta. Ti trovi in una caverna immensa, misteriosa e profonda. Ci sono varie fonti di illuminazione e puoi scorgere certi oggetti molto particolari. Una moneta gigante, un tirannosauro, varie macchine e infine alcuni schermi giganti. Sei nella Bat-Cave ma al posto di Batman nella poltrona davanti al Bat-Computer c’è Mad Dog.
“Ti piace piccola e misera mortale? Questa caverna mi sembrava il luogo adatto per la nostra intervista. Però mi raccomando, dobbiamo fare in modo di non alterare questa realtà. Già hanno avuto tante crisi qui! Altro che Monti e Berlusconi! Quindi passiamo alla prima domanda… chi sei? Ma soprattutto tra Batman, Superman e il Joker chi ti porteresti a letto? A Robin ci penso io, non ti preoccupare, il secondo Robin intendo. Sai quello che era morto, mi piacciono le cose trasgressive!”
“Ma sono nella Bat-Caverna, LA BAT-CAVERNA! Posso fangirlizzare? Posso posso?!?!?!
Ok, ritorno seria! Sono Maria Francesca, conosciuta, cioè credo, anche come Mary-Chan, o Mary Mì ultimamente! Devo dire l’età? E’ necessario? Vabbè, 25… Ma ditelo che sembro una fanciullina di 15! Vabbè poi di solito leggo fumetti, guardo telefilm e film, gioco ai videogiochi, e a volte mi dedico al cosplay (nei giorni dispari). E tra i tre mi poterei a letto Bats e il my Puddin’, Supes è troppo lavato! E se posso aggiungere qualcuno, mi porterei a letto anche Dick. Ha il sedere più sodo e bello della DC!”
“Proprio per questo Dick me lo prendo io! MUAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH”
“Bene ora che ci siamo ambientati in questa caverna tenebrosa che in qualche modo mi ricorda casa mia, passiamo alle domande vere e proprie. Parliamo di quella nobile arte del cosplay, si quella forma di hobby che può portare alla follia i giovani e meno giovani. Da un po’ di tempo sembra che il cosplay sia diventato una moda mainstream, abbiamo eventi di cosplay anche alla Sagra della Salsiccia Piccante e al Festival dell’Aspirapolvere che Tanto Non Funziona Mai. Ecco, secondo te, da cosplayer navigata quale sei, il fatto che da fenomeno di nicchia il cosplay stia passando ad essere mainstream comporta dei problemi… dei rischi… non so come le infiltrazioni da parte delle temibili Gothic Lolita? Da esperta qual è il tuo pensiero?”
“Esperta! Mi piace questa parola, la voglio sfruttare. Da grande Esperta quale sono, penso che se il cosplay è davvero una moda, prima o poi tramonterà, come i pantaloni a zampa d’elefante (grazie al cielo!). Ma il problema non è questo, ma l’encefalo della gente. Il cosplay è un bellissimo hobby, sia se si fa a livello agonistico sia se si fa tanto per farsi due risate con gli amici, ma mi sa che è difficile da comprendere questo punto. Tutti si soffermano solo su due centimetri di cosca scoperta, sulla stoffa sbagliata o su un povero mammifero bipede che preferisce una coppa invece che mangiare ramen stantio seduto sul prato. Per riassumere il problema non è che è di moda, certo ciò comporta più gente (e più teste di BIP), il problema è che la gente non si rilassa MAI! E poi il detto è: “Più siamo meglio è”, quindi non dovrebbe essere tanto male se aumentiamo un pochino.”
“Si fa sempre un gran parlare di cosplayers vip e cosplayers non vip. Forse io sono un demone cornuto ignorante e stupido ma mi sembra che quelli che parlano di questa distinzione e ne parlano negativamente sono quelli che non si sentono vip e vorrebbero esserlo, e quindi rosicano. Mentre quelli che vengono considerati cosplayers vip, non si sentono tali e non si vogliono sentire vip. Quindi mi sembra sia un classico problema di invidia e gelosia. Mi sembra che sia un modo per discriminare e attaccare i cosplayers che, grazie alle loro abilità e alla loro bravura, sono più noti di altri. Ma si sa noi demoni cornuti non siamo poi così saggi, insomma prima ho mangiato una pianta di Poison Ivy ed ora mi sta crescendo nello stomaco… ecco… te cosa ne pensi di questa divisione?”
“A me piace questa divisione, ed è anche giusta! Diciamolo una volta per tutte: se UNO/A si fa tanto il culetto per fare dei cosplay con i contro ca***, fa foto di alto livello (anche pagando, perché no) e vince, giustamente, le gare, perché non si deve godere i frutti di questo suo lavoro e del suo impegno, cioè il fatto che la gente lo/a riconosce, che viene invitato alle fiere o che vengono stracondivise le sue foto? Quindi si, chi parla è invidioso! Perché non c’è nulla di male ad essere apprezzati, e non è egocentrismo, è solo il riconoscimento delle proprie doti. E poi tutta questa gente che ultimamente non fa altro che stare su Facebook (invece di lavorare!) a polemizzare, se ci tengono così tanto ad essere anche loro VIP, possono alzarsi le maniche e fare qualcosa di bello, invece che dare aria alla bocca. Semplice!”
“Un altro argomento importante che sta, letteralmente, monopolizzando l’ambiente del cosplay in Italia è una persona. Più che questa persona, diciamo, le sue… tette. Sai bene di chi parlo. E’ gnocca. Fa foto assai sexy. E’ americana quanto il Doctor Who. Sto parlando di… Giulia Astaroth e della sua magnifica carrozzeria. Ecco, secondo me non se ne parla abbastanza! Ma hai visto che belle foto con tutti quei colori a tempera che le hanno buttato in faccia? Sembrava un quadro quel tipo… Pricasso! Si quello che usa come pennello… beh hai capito. Poi ci sono anche altre foto, uh, che foto. Poi mettiamo il link così la gente le può andare a vedere. Altro che cosplayer americane, noi abbiamo Giulia Astarotte… Astamimchia…. Astalavistababy… insomma quella lì la riconoscete… si, non serve il nome. Dimmi, quindi tu, Mary dai begli occhi color… ehm… azzurri? …no… verdi?… ci sono, fucsia! Ecco si te Mary, dimmi cosa ne pensi di queste foto di questa cosplayer molto lussuriosa?”
“DIO SALVI LA GIULIA! E POI VORREI RINGRAZIARE I SUOI GENITORI CHE QUELLA SERA SONO RIMASTI A CASA A FARE I PORCELLINI INVECE CHE ANDARE AI GO CART!”
“Parlando sempre del dorato mondo del cosplay, da qualche tempo c’è la moda di creare gruppi e pagine, segreti o pubblici, in cui… beh ci si attacca come iene ad un cosciotto di gazzella. Che tra parentesi è davvero buono, l’hai mai provato? Spettacolare! Comunque di che stavamo parlando? Alcune volte mi perdo… sai è perché sono tanto figo e prestante sessualmente. Mi contemplo come Narciso e dico <Ammazza che figo che sono!>. Dicevamo, ah si, i gruppi dell’odio. Ecco prosperano su Facebook e, ormai, i flame sono diventati una moda del cosplay italico. Ma io mi dico… ma tutta ‘sta gente non ha niente di meglio da fare? Non sarebbe meglio se si dedicassero a qualcosa di più proficuo come non so… l’ippica o il solitario? O che si applicasse il famoso proverbio noto come <farsi i cazzi propri>? Questo avviene perché il cosplay viene vissuto come un hobby assai competitivo? Tu cosa ne pensi?”
“E’ lo stesso discorso di prima, i flame nascono perché la gente è invidiosa e non ha un ca*** a cui pensare il giorno! Privatamente, penso, che ognuno può fare e dire ciò che vuole, finché non intacca la libertà altrui e non gli crea casini con il mondo. Quando lo fanno pubblicamente, senza però dirlo al diretto interessato, è solo vigliaccheria pura! Siamo 6 miliardi di persone, è normale che ognuno abbia le proprie idee, ma ciò non significa che bisogna essere irrispettosi o maleducati. Molte volte scambiano la libertà di pensiero e di parola con la maleducazione, e allora offendono credendo che così ciò che dicono abbia più effetto, invece dimostrano solo quanta cretinaggine viaggia per le loro vene. Le persone vogliono dirmi che faccio schifo? Liberissimi di farlo, chi sono io per vietarlo? Ma se lo devono scrivere pubblicamente su Facebook, devono avere anche il coraggio di dirmelo davanti (o perlomeno in bacheca), se no se lo possono tenere per loro e condividerlo a cena con l’amichetto, senza problemi!”
“Parliamo un po’ di te. Ma prima, scusa, devo fare check in su Foursquare… allora Bat-Cave… aggiungi luogo. Dov’è… uhm mettiamoci sotto Wayne Manor. Ecco fatto! Evviva! Sono diventato pure il sindaco! Cara la mia Mary… ehm… dimmi, quindi… tu saresti una cosplayer… si… scusa se non posso guardarti negli occhi ma guardo più in basso… ho il torcicollo. Terribile. Fa un male, che non ti dico! Sembra che stia partorendo ma forse è la quercia di Poison Ivy che mi fa quest’effetto. Dicevo… sei una cosplayer… scusa se te lo dico ma che cazzo sono i cosplayer? …… Ah si! – si accende una lampadina sopra la testa di Mad Dog – ora ricordo! Scusa stavo pensando ad un’altra visione. Quindi sei una cosplayer… ecco facciamo una ipotesi… al prossimo Romics vinci per andare al WCS… che cosplay porti e qual è la prima cosa che fai in Giappone?”
“Wow! Domanda di riserva?Perché non ci ho mai pensato seriamente! I personaggi dei comics americani si possono portare? No? Allora non ci voglio andare al WCS, questo è razzismo! Però la prima cosa che farei in Giappone e sbronzarmi di Sakè, e farmi arrestare per stalkeraggio a Mana-Sama. Non sai chi è Mana-Sama? E’ un tipo figo, sappi solo questo!”
“Non so chi sia questo Mana-Sama, ma io sono più figo… cioè ho più appendici erettili, io!”
“Quindi da quel che ho capito a te piace Batman e insomma l’universo noioso della DC. Che qui hanno più crisi che in Italia! MUAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH Allora dimmi hai fatto qualche cosplay della Distinta Concorrenza? In futuro, se ne hai fatti, hai intenzione di farne altri? Mica staresti male come Cat-Woman sai? Io l’ho conosciuta… ieri… insieme a Poison Ivy, Harley Quinn e Batgirl. Che orgia! C’era pure Jason Todd… eh… beh è vero di quel che si dice dei Robin. E non c’è niente di male!”
“Mamma cosa non farei a Bruce Wayne! Mi sa che mi hai contagiato con la perversione Mad Dog, o forse sono pervertita di mio e cerco solo di giustificarmi…chissà! Ma rispondiamo alle tue domande: della Dc ho portato Harley Quinn, versione classica di Paul Dini e versione Fashion, con mega cappellone, ma tutti mi hanno scambiato per Lady Gaga… mi viene da piangere! E in futuro si, ho in mente di fare MOLTI altri cosplay DC, tra cui una nuova versione di Harley, che già ho iniziato. E non voglio fare solo gnoccolone, voglio fare anche un Robin, perché come hai ben detto tu: “E’ vero di quel che si dice dei Robin” SONO FIGHI. E la prossima volta invitami a queste Orgie, antipatico!”
“Io intendevo che i Robin sono gay e non c’è niente di male ad esserlo… però se dici che son pure fighi, io ti credo!”
“Internet sicuramente è stato la svolta per il cosplay, soprattutto con l’avvento di Facebook e di Deviant Art. Qual è il tuo rapporto con il web e con la gente, spesso losca guarda me, che lo frequenta?”
“Abbiamo un buon rapporto, a volte litighiamo, ma alla fine facciamo sempre pace. Il web ha il suo fascino e il suo lato dolce! Con la gente il rapporto è diverso… mi sa che sono un po’ misantropa. Ma non con tutti, c’è anche gente figa in giro, lo ammetto.”
“Purtroppo sei morta. Sei appena uscita dalla visione dell’ultimo film da Batman quando la statua del Cavaliere Oscuro che si trova davanti al cinema ti crolla sopra. Come sarà il tuo funerale?”
“Sarà fantastico. Mega party! Quindi porta la vodka. Ci sarà il Dj, ci sarà la droga, ci saranno scazzottate… peccato solo che non ci sarò io a livello fisico, ma tranquillo ritornerò fantasma e mi imbucherò alla mia festa.”
“Io sarò l’anima della festa, te lo prometto!”
“Sei su una torre e per la salvezza dell’intero DC Universe devi buttare una di queste tre persone. Devi scegliere tra Giulia Astaroth, Batman e Borgo. Chi scegli? E non ti puoi buttare te, non vale!”
“Ca***! Brutta domanda questa…difficile! Ok, Borgo! Senza offesa, ma ci sono in ballo Tette e Mantello… Borgo, tu mi capisci. Se dovessi trovarti anche tu nella mia situazione, buttami pure, capisco che non posso batterli! Però aspè… Anch’io ho le Tette, e sono anche belle, mi sa che per Borgo non è tanto facile scegliere! Credo…”
“Ma Batman si salva, lui vola… ha il mantello aliante! Povero Borgo!”
“Ormai l’intervista è quasi finita. Dimmi casa ne pensi del demone cornuto più sexy e lussurioso che ci esista? Sto parlando di me ovviamente!”
Se vuoi possiamo andare nella Bat-Auto, così te lo dico per bene…
“Diretta. Mi piace! Purtroppo non posso farlo. Ho fatto una promessa ad Impo. Se succede qualcosa mi evira. E non è bello nemmeno per me!”
“Bene è ora di andare. Ti porto io a casa. Non ti preoccupare Impo ha detto che non ti devo farti del male. Terrò le mani apposto. Ho messo la museruola a Ezechiele e a Carlos. I miei membri. Quindi non hai niente di che… … che cazzo è questa corda d’oro che mi ha infiocchettato per bene?”
All’improvviso arriva l’intera Justice League of America. Il possente Superman, il letale Batman, la bellissima Wonder-Woman, il veloce Flash, l’inutile Lanterna Verde, l’altrettanto inutile Acquaman e il cyborg di nome Cyborg. Il demone cornuto non è per niente intimorito dall’arrivo del più possente team dei fumetti. A parte i Vendicatori. I Vendicatori sono più forti di questi qui.
“Chi sei? Come hai fatto a superare tutte le difese della Bat-Cave? L’hai pure postata su Foursquare coglione! Che vuoi da noi?” gli urla Batman colpendo il demone al volto e fracassandosi la mano. Il lazo di Wonder-Woman costringe il demone a parlare.
“Sono Mad Dog il demone ribelle. Difese? Credo di averle mangiate. Che cosa voglio? In questo momento fottere Wonder-Woman non sarebbe male!”
Poi tutto diventa confuso, capisci che Flash ti ha preso e ti sta portando via. Senti Mad Dog che dice che i pugni di Superman sono carezze per lui. Poi ti risvegli nella tua camera come se nulla fosse successo.
Il racconto di Natale di Mad Dog: Il Meraviglioso Mondo di Oz
Ecco qui il nuovo racconto di Natale di quest’anno, purtroppo mi scuso se molti miei amici e amiche non sono “entrati” nel racconto, ho dovuto scorciare alcune parti, togliere alcuni personaggi, perché era già troppo lungo questo nuovo racconto. Quindi vi lascio alla lettura augurandovi Buon Natale! Ah, non ve la prendete se siete i cattivi, a Natale non bisogna sempre essere buoni! XD
MUAHAHAHAHAHAH sono Mad Dog il demone ribelle. Se siete qui vuol dire che siete stati taggati da quello spammatore disonesto di Impo per leggere il nostro racconto di Natale di quest’anno! Probabilmente starete già chiamando il vostro avvocato per denunciarmi per la parte che avrete in questa nostra nuova avventura… ma non fatelo, la vostra vita è breve, perché sprecarla nelle aule dei tribunali italici? E dico che la vostra vita è breve perché quest’anno c’è la fine del mondo e non parlo di quei Maya, no, no, io parlo del virus zombie che ho rilasciato mesi fa. Ci sta mettendo un po’ di tempo ma, se ho fatto i calcoli giusti, allo scoccare della mezzanotte del 31 dicembre sarete tutti zombi! Voi, io no. Salverò pochi eletti e mi rifugerò sulla Luna a procreare senza problemi. Comunque dicevamo, il racconto di Natale di quest’anno… dovete sapere che nella città italiana famosa per la magia e per la squadra più scudettata d’Italia c’era una ragazza che lavorava in una radio…
Mad Dog presenta:
Il meraviglioso mondo di Oz
C’era una volta, nella città di Torino, nota per un antico lenzuolo sudato e per la squadra di calcio più famigerata del Bel Paese, una radio nota come Radio Onda Medievale. In questa radio lavoravano oscuri esseri, che spesse volte si vedono morire nei film horror… sto parlando dei nerd. Per la precisione, i conduttori erano molto nerd, ed erano famosi per la loro nerdaggine. Questa particolare radio trattava, quindi, argomenti da nerd e di fantasia come il fantasy, i fumetti e la chiesa cattolica. C’era anche la rubrica di tortura medievale, che era la più gettonata, per questo nel nome della radio c’era la parola “medievale”. Ora dovete immaginarvi un giorno freddo come pochi altri, il 21 dicembre 2012. Da giorni i dotti meteorologi di il meteotelomettolì.it avvertivano che stava arrivando la più grande tempesta di aria fredda formatasi dalla combinazione di due precedenti perturbazioni che provenivano, la prima Fafnir, dal Polo Nord, e la seconda, Ymir dalla Siberia. Insieme formarono il terribile ciclone chiamato scientificamente come “Boiafaus ca frid” (visto che la vicenda è ambientata in parte a Torino, si parla torinese. Spero.). La fine del mondo era più vicina se anche i meteorologi di il meteotelomettolì.it non trovavano più nomi sensazionali da dare alle correnti atmosferiche. Faceva così tanto freddo a Torino quel giorno che persino gli orsi bianchi dello zoo avevano iniziato la migrazione verso la Sicilia. C’erano raffiche di vento che portavano via le carrozzine con i bambini urlanti e che aveva fatto finire il sindaco Fassino sulla cima del Monte Bianco e c’era così tanta neve che i pupazzi di neve erano diventati giganti del ghiaccio. Nel frattempo, in previsione dello spostarsi della perturbazione verso la Capitale, Alemanno aveva già riparato in Tunisia. Anche se tutto il sistema atmosferico congiurava contro di loro, gli intrepidi, e nerd, conduttori della Radio erano al lavoro nel bellissimo edificio che ospitava Radio Onda Medievale. L’edificio costruito subito dopo il secondo dopoguerra aveva la tipica forma di un capretto sgozzato e squartato. Sopra questa bellissima costruzione c’era la gigantesca antenna che trasmetteva su tutte le frequenze dell’etere tale e quale alla radio dei Simpsons. Nessuno a Radio Onda Medievale aveva pensato che, trasmettendo sul web, l’antenna fosse superflua. I nostri tre conduttori si chiamavano Laura, che era alta un metro e tre mentos, Claudia che non si separava dalla sua macchina fotografica manco quando andava al bagno e Fab, noto per avere un lavoro nel design e fumettista. Cioè forse. Non ho mai capito che cazzo di lavoro facesse Fab, non so cosa significhi designare… fare il designaer… designaers… desistocazzo! Insomma era una specie di artista, uno di quelli che non capisci mai cosa fa. I tre conduttori stavano per iniziare la trasmissione del loro programma di punta Medieval Torture on the Air quando tutto l’intero edificio tremò violentemente. Profonde e serpeggianti crepe si crearono nei muri, l’ululato del vento e il freddo glaciale penetrarono in ogni dove. Una sirena, acuta e profonda, faceva sentire il suo lamento sanguinolento.
“Fab e spegni quel cazzo di cellulare!” disse, con la sua solita soavità, Laura.
“Se lo spengo come faccio a sapere quanto piacciono le mie foto di Instagram?” rispose il povero Fab che non sapeva che presto sarebbe morto in modo orrendo.
Nel mentre Claudia scattava varie fotografie per immortalare questi momenti di drammatica vita vissuta alla Radio. Poi una voce disse:
“C’è una tromba d’aria bisogna andare al rifugio…” ma il povero uomo, di cui non conosciamo l’identità ma che sappiamo faceva parte dello staff della radio venne schiacciato dal crollo di un muro che lo seppellì.
I tre dj… no, aspetta non erano dj…, si ecco i tre conduttori si recarono veloci verso il rifugio anti-atomico costruito per paura che i comunisti prima o poi decidessero di bombardare quei ladri della Juventus. Le due ragazze entrarono leste dentro ma Fab all’ultimo momento si fermò e disse:
“Ho lasciato il disegno che mi aveva fatto Jim Lee nell’ufficio, torno subito lasciate la porta aperta!”
Scattante come una gazzella nella savana africana Fab raggiunse il suo ufficio e prese il disegno che aveva estorto con le minacce a Jim Lee all’ultima Lucca. Ancora doveva rimandargli il gatto che aveva rapito per farsi fare il disegno. Gli altri li teneva in cassaforte a casa per tirarli fuori e rivederli su ebay solo quando il grande disegnatore di comics americani fosse passato a miglior vita. Fab, correndo, tornò davanti al rifugio. Notò, con sollievo, che le ragazze l’avevano aspettato e che avevano lasciata aperta la porta. Proprio mentre stava per entrare l’intero palazzo venne spazzato via da un uragano gigantesco. Prima di essere strappato via dalla furia degli elementi, le due conduttrici della Radio sentirono Fab gridare:
“Ricordatemi perché ero celiaco!”
Poi la porta del rifugio si chiuse da sola di botto lasciando le due nostre protagoniste di questo racconto al buio. Per ora due, una farà una fine poco carina e diventerà poco importante ai fini della trama. Purtroppo le due ragazze non capivano bene cosa stava succedendo. Infatti, i muri tremavano come non mai, come se una forza immensa stesse spingendo il palazzo, o quel che ne rimaneva, da una parte e dell’altra. Sembrava di stare sulle montagne russe e l’effetto durò per alcune ore quando, con un tonfo sordo, il rifugio smise di muoversi. Dalla botta si ritrovarono a terra doloranti. Inoltre nel rifugio non c’era un buono odore, provateci voi a stare in una montagna russa perenne… anche i più forti di stomaco si sarebbero sentiti male! Le due ragazze uscirono, frastornate, dal rifugio anti-atomico per ritrovarsi in una landa che le lasciò, letteralmente, a bocca aperta. Davanti a loro videro colline ondulate ricche di campi verdeggianti e di boschi rigogliosi e case variopinte dalle strane fogge e colori. Alcune sembravano simili a quelle del villaggio dei Puffi, dalla forma a fungo, altre erano simili alle case dei villaggi giapponesi che si vedevano nei manga. Su tutta questa città incombeva un grande palazzo, uguale ai templi che si possono trovare nel Giappone. Una folla, di strani personaggi, si era radunata vicino a loro, a debita distanza. La cosa strana, per le nostre due eroine, era che tutti questi personaggi portavano i costumi dei personaggi dei manga, degli anime, dei videogiochi e così via dicendo. Dalla folla si fece avanti una donna, vestita interamente di nero, con un capello a punta lungo ed un bastone nodoso in mano.
“Avete distrutto la statua che mi ritraeva, brutte disgraziate! Ma ve la farò pagare, nessuno, infatti può scampare a me Liciadhora la temibile Strega dell’Est signora di tutti i draghi del Mondo di Oz!” urlò la strega che puntò il bastone verso Claudia che con un lampo colorato divenne un cagnolino. Bisogna dire che la povera Strega dell’Est era reduce da una brutta esperienza, infatti, si era recata alla Fiera dell’Est ed aveva comprato un topolino per fare un suo perfido incantesimo. Purtroppo l’aver comprato quel topolino aveva innescato tutta una serie di vicende che aveva coinvolto, tra gli altri, un gatto, del fuoco, un macellaio e l’Angelo della Morte. Insomma, era naturale che reagisse in questo modo… poi era cattiva. Laura guardò la sua amica che era stata trasformata in un chihuahua e l’orrore l’avvolse. La sua amica canide le aveva fatto la cacca sulle scarpe poi Laura si ricordò della strega e si mise ad urlare perché non voleva diventare un prendi-pulci ambulante.
“A te, invece” disse la strega malvagia “ti farò diventare qualcosa di viscido… tipo una” Splat. Liciadhora non poté finire la sua frase perché l’antenna della radio la spiaccicò e la ridusse in una poltiglia rossastra. Tutte queste emozioni fecero svenire Laura che cascò a terra e per poco non schiacciò la sua amica ora canide, Claudia. Quando si risvegliò la conduttrice di Radio Onda Medievale era attorniata da strani personaggi. Uno di loro, un ragazzo l’unico vestito in una maniera più o meno normale, la aiutò ad alzarsi in piedi.
“Ti ringraziamo per aver salvato il nostro paese, Cosplayland, dalla perfida Strega dell’Est e dai suoi draghi! Mi presento io sono il Borgo-Mastro del nostro villaggio che si chiama Lussuria del Cosplay. Queste due con me sono Noemi la nostra stilista ufficiale e Sbabby la migliore spadaccina di tutto l’est di Oz!”
Laura squadrò le due ragazze. La prima Noemi aveva dei capelli verdi, molto lunghi, ed un vestito nero molto elegante, mentre Sbabby aveva i capelli rosa, un vestito molto sexy e delle katane attaccate alle cosce. Ah si e poi erano due gnocche. Il primo pensiero di Laura non fu “Come posso far tornare normale la mia amica?” ma “Come posso tornare a Torino che a Natale c’è il nuovo episodio del Doctor Who?”, la nostra eroina lo chiese al Borgo-Mastro.
“Torino? Natale? Doctor Who? Non so di cosa tu stia parlando, ma vieni salvatrice della nostra patria, siediti a questo tavolo e mangia un po’ delle nostre leccornie. Aspettiamo che arrivi Giulia la Strega del Nord. Lei è buona e forse puoi aiutarti!” disse il Borgo-Mastro pulendosi i suoi occhiali da sole assai costosi. Le due cosplayers, così si chiamavano infatti gli abitanti di quella contrada, fecero sedere Laura davanti ad un tavolo imbandito con dei cibi tipicamente giapponesi. Lo stress del viaggio e dello scontro con la Strega dell’Est aveva fatto diventare la nostro protagonista assai affamata ed in poco tempo finì tutto ma si ricordò di dare qualcosa anche a Claudia. Quando Laura ebbe finito di mangiare si avvicinò una ragazza, dai capelli scuri e che vestiva uno strano vestito rosso che riconobbe essere “steampunk”. La strega sembrava minacciosa, aveva uno strano affare attaccato al braccio, fatto di vari tubi e da siringhe ben poco invitanti.
“Sono la Strega del Nord, Giulia ma qui mi chiamano anche come Doc Astaroth Menghele. Ho saputo dal Borgo-Mastro quello che hai fatto per la mia gente. Ti ringrazio, da sola non avrei mai potuto sconfiggere la Strega dell’Est e i suoi temibili draghi. Cosa posso fare te?”
“Vorrei tornare a casa e la mia amica è stata trasformata in un cane dalla Strega dell’Est… cosa devo fare?”
“L’unica cosa che puoi fare è andare dall’Imperatore di Oz, è un grande mago e sicuramente ti potrà aiutare. Purtroppo la mia magia non è abbastanza potente… sappiamo che altri come te sono venuti qui nel Mondo di Oz nelle ere passate ma non sappiamo come e se sono tornati al vostro mondo. Inoltre, dato che l’hai uccisa tu con la tua magia, ti spettano di diritto le orride scarpe rosse della Strega dell’Est. Inoltre…”
La Strega del Nord, prendendo di contropiede Laura, la baciò in bocca appassionatamente.
“Con questo bacio” continuò Astaroth ad una sorpresa conduttrice radiofonica “hai il mio marchio su di te, l’Imperatore di Oz saprà che la tua storia è vera!” detto questo la Strega del Nord scomparve in una nuvola di vapore e scintille.
“A me il bacio non lo da mai…” commentò acido il Borgo-Mastro che poi continuò dicendo a Laura che ancora non si era ripresa dallo shock “Per andare al Castello di Smeraldo dovrai seguire la strada lastricata d’oro. Non sarà difficile, ti daremo anche da mangiare. Purtroppo non posso darti una scorta, dobbiamo infatti scacciare i draghi e cercare di difenderci anche dal malvagio Stregone dell’Ovest… appena saprà che la sua alleata è morta ci darà addosso!” concluse mesto il Borgo-Mastro che era ancora contrariato per non aver ricevuto un bacio anche lui. La nostra protagonista pensò che doveva raggiungere in pochissimo tempo questo Imperatore di Oz per riuscire a tornare a Torino. Quindi salutò quella strana gente e con il suo cane si mise in cammino per la strada dorata. Passarono alcuni giorni di cammino in quella landa magica e strana, i cui campi non producevano grano o patate ma ramen già pronti e tranci di pizza calda. Ogni notte Laura veniva ospitata da chi aveva la casa a lato della strada, infatti le sue gesta ormai erano ben note e tutti i cosplayers volevano ripagare il debito che sentivano di avere con lei. Erano passati tre giorni da quando la nostra protagonista era atterrata in questo strano mondo, Laura stava camminando per il sentiero dorato quando sentì un lamento provenire da un campo lì vicino. Avvicinandosi si accorse che il lamento proveniva da uno spaventapasseri. Il fantoccio era infisso su un palo e si lamentava di continuo e in maniera assai lugubre. Le parole erano incoerenti ma era evidente che l’essere soffriva molto.
“Liberami da qui, ti prego, ho fame e non posso prendere da mangiare stando qui su!” disse lo Spaventapasseri la cui bocca, formata da una spaccatura rudimentale nel sacco di tela che era la sua testa, era irta di denti appuntiti ma di paglia. Laura scrutò quello strano fantoccio e notò che assomigliava molto agli zombie di Walking Dead. Il suo colorito era cinereo, gli occhi scarlatti e orlati di nero, la vista famelica. Non ci pensò due volte e liberò lo spaventapasseri, le faceva troppa pena e poi era leggerissimo e non fu un grande problema toglierlo dal palo.
“Grazie umana! Ti prometto che non ti mangerò il cervello! Io mi chiamo Marco e sono un spaventapasseri zombi!” esclamò il fantoccio tutto contento.
“Mi chiamo Laura… e quindi tu… mangi i cervelli?” chiese la ragazza che ora provava un po’ di paura.
“Si, purtroppo! Sono stato creato dalla malvagia Strega dell’Est per sorvegliare questo suo campo e mi ha reso uno zombie per rendermi più minaccioso. A me non piacciono nemmeno i cervelli, sono pieni di zucchero ed io sono diabetico! Se ci fosse un modo per liberarmi da questo fardello, lo farei volentieri!” disse lo spaventapasseri che intanto stava misurando mentalmente la grandezza cranica di Laura. Aveva subito scartato l’ipotesi di mangiare il suo cervello, troppo lavoro e poca resa.
“Vieni con me dall’Imperatore di Oz, mi hanno detto che è un potete mago. Io devo andare da lui perché voglio tornare nel mio mondo!” disse la ragazza che sperava di aver trovato qualcuno con cui condividere il viaggio.
“Verrò sicuramente con te, ho un debito con te e forse, poi, questo Oz potrà veramente salvarmi. Spero solo che la Strega dell’Est non venga a cercarmi!” e lo spaventapasseri sembrò davvero preoccupato da quell’ipotesi. Aveva una grande paura della strega. Laura gli spiegò come era arrivata ad Oz e come la strega fosse morta. Lo spaventapasseri quindi, ancora più convinto di prima, decise di seguire la ragazza e quello strano cane che abbaiava di continuo. Quella notte trovarono rifugio in un vecchio capanno nel bosco, lo spaventapasseri non dormì, non ne aveva bisogno, invece Laura dopo un breve pasto si addormentò accoccolandosi insieme al canide che una volta era la sua amica Claudia. Il mattino dopo, di buon ora, il gruppo si stava per rimettere in marcia quando Laura notò qualcosa di strano nella radura davanti a loro. Infatti c’era una sorta di statua, rossastra, che sembrava coperta di ruggine. La ragazza e lo spaventapasseri si avvicinarono e notarono che la statua, se poteva chiamarsi tale, era un essere robotico, seduto sulle ginocchia. Guardava in cielo con un espressione di odio negli occhi. Laura notò che l’essere era un cyborg, metà macchina e metà uomo, in qualche modo simile ai Borg di Star Trek.
“Aiu… ta… te… mi…” disse l’essere cibernetico spaventando assai i due che non si aspettavano che l’essere fosse vivo.
“Usb” disse poi il cyborg con la sua metallica e computerizzata. Laura allora si ricordò di aver visto una cosa fuori posto nel capanno. Cioè una chiavetta usb, che aveva preso e messo nello zaino che si portava dietro con il cibo. Prese quindi la penna e la infilo nel petto del cyborg dove c’era una presa apposita, all’altezza del cuore.
“Reboot in corso. Si prega di attendere.” subito dopo gli occhi dell’essere robotico divennero interamente blu come una certa e nota schermata del sistema operativo di una certa ditta americana.
“Non piantarmi in asso OS!” esclamò quindi il computer-umano per lo stupore di Laura e dello spaventapasseri. Passarono i minuti e sembrò che non fosse successo nulla. Poi all’improvviso il cyborg si alzò in piedi, sgranchendosi le giunture e scrostandosi la crosta rossiccia che lo ricopriva.
“Grazie per avermi salvato. Se non fosse stato per voi sarei rimasto per sempre in questa radura!” disse l’essere porgendo la mano a Laura e allo spaventapasseri e poi continuò “mi chiamo Luca e sono stato trasformato in un cyborg dal malvagio Stregone dell’Ovest, Francesco Falcone!”
Ora Laura guardò meglio questo strano essere che sembrava sbucare da un telefilm sci fi, era alto, magro, le sue parti robotiche spiccavano sul pallore della sua pelle grigia e screpolata, inoltre al posto della mano sinistra aveva una sorta di tronchese gigante.
“Come mai ti ha trasformato in un essere del genere?” chiese lo spaventapasseri ponendo una domanda che avevano in mente sia lui che Laura.
“Perché ero uno scrittore migliore di lui, quindi mi ha trasformato in un cyborg, senza emozioni, senza sentimenti. Sono riuscito a continuare la mia carriera e i miei libri vendevano ancora più dei suoi quindi mi ha mandato contro le sue terribili scimmie volanti urlatrici. Mi hanno uplodato un virus molto potente chiamato “gangnam style”. Solo il disco di ripristino mi poteva salvare ma il virus ha bloccato ogni mia funzione motoria. Prima di soccombere sono riuscito a ferire alcune delle scimmie, ormai sono passati dieci anni. Mi chiedo come vadano i miei libri adesso… il problema è che, per quanto scriva meglio del malvagio stregone, voglio tornare normale. Scrivere libri senza sentimenti è una tortura terribile!” esclamò sconsolato il cyborg.
“Ti possiamo aiutare noi!” disse Laura che continuò dicendo “Noi siamo diretti verso il Castello di Smeraldo dell’Imperatore di Oz. Abbiamo tutti delle richieste per lui, forse può aiutare anche te!”
“Verrò con voi. Per quanto non abbia più sentimenti, devo in qualche modo ricompensare il vostro aiuto.” Ora il gruppo contava quattro soggetti, tutti molto strani, che si avventuravano sul sentiero dorato. Per loro era facile, ma il sentiero dorato non è affatto semplice da seguire, infatti ne sa qualcosa un certo Paul Atreides! Ma torniamo ai nostri eroi, il gruppo adesso formato da Laura, Claudia in forma canide, Marco lo Spaventapasseri zombie, Luca il cyborg, era diretto verso il Castello di Smeraldo dimora dell’Imperatore di Oz. Erano passati alcuni giorni dall’arrivo dell’ultimo membro del gruppo, i campi stranamente coltivati di ramen e pizza avevano lasciato il posto ad un bosco fitto e irto di vegetazione. In certi punti la strada era stata invasa dai rampicanti e da altre piante e solo grazie agli attrezzi del braccio multiuso del cyborg riuscivano a passare e a continuare il cammino. Ormai il cibo per Doro… ehm Laura e il canide stava finendo, la loro era stata l’ultima colazione, poi si sarebbe dovute accontentare delle bacche e dei frutti che avrebbero trovato nella foresta. Laura stava fantasticando su alcune cose che voleva mangiare quando sarebbe tornata a Torino quando, improvvisamente, davanti a lei e al resto del gruppo apparve, spiccando un balzo dal bosco circostante, un leone gigantesco. Il ruggito della belva fece spaventare così tanto il gruppo che tutti si ritrovarono con il sedere per terra. Il leone si apprestò ad avventarsi su Laura ma all’improvviso si fermò e fu scosso da violenti tremori.
“Non posso farlo! Non posso farlo! Non posso mangiare la carne… non ci riesco proprio! Sono vegetariano… e il re della foresta non può essere vegetariano!” esclamò il leone affranto iniziando anche a piangere.
“Mi hai fatto prendere un colpo bestiaccia!” esclamò Laura rimettendosi in piedi.
“Perdonatemi nobile umana, è che se non caccio qualche preda, gli altri animali del bosco hanno detto che non sarò più loro re. E come farò ad allevare i miei figli?” chiese il leone affranto.
“Quanti figli hai?”
“Nessuno, nobile spaventapasseri… ma non si sa mai nella vita! Poi, il colmo della sfortune, sono pure celiaco e quindi la mia scelta di cibi è molto limitata!” piagnucolò ancora il leone. Ormai aveva formato una pozza di lacrime così grande che il cyborg portò in alto Claudia. Poteva ben finire affogata!
“Perché non vieni con noi dall’Imperatore di Oz al Castello di Smeraldo? Ci andiamo tutti per chiedergli qualche cosa di particolare… forse a te ti potrà far diventare carnivoro!” disse Laura che ora aveva preso a cuore questo povero animale. Le ricordava un po’ il suo defunto amico Fab.
“Oh, sarebbe un onore! Io mi chiamo il Leone Fabuloso, ma tutti mi chiamano Fab!” e allungò la zampa che Laura, e poi tutti gli altri, strinsero. Quindi si rimisero tutti in cammino sulla strada dorata, grazie al nuovo arrivato, Laura e il suo canide riuscirono a mangiare qualcosa di meglio delle bacche. Infatti il leone conosceva alcuni tuberi e altri frutti commestibili che era possibile trovare durante la strada. Erano passati tre giorni da quando avevano incontrato il re del bosco, quando il gruppo seguendo la strada dorata si trovò in una strana e tetra radura. Nel bel mezzo di questa radura, ricca di alberi nodosi e ritorti, si trovava un tavolo imbandito per il thè delle cinque del pomeriggio. Non mancava niente, dai biscottini, alla marmellata e al burro. Due loschi individui stavano gustando il thè. Uno era un uovo gigante da cui spuntavano delle braccia e delle gambe umane. Stava seduto sul tavolo e stava mangiando con gusto dei biscottini al cioccolato. L’altro era seduto su una sedia accanto a lui. Apparentemente era un umano normale ed era vestito riccamente, come un nobile. Stava parlando ma sembrava che il suo compagno non fosse molto contento di ascoltarlo. Quando si accorsero del gruppo i due si zittirono e quello vestito da aristocratico fece segno ai nuovi venuti di avvicinarsi.
“Venite avanti popolani, io sono il Duca Barbi e questi è il mio amico Tanabrus! Siamo lieti di avervi qui alla nostra tavola, per quanto non sia nostra ma del compianto Cappellaio Matto. Sedetevi pure e gustate questo thè leggermente allucinogeno che viene direttamente dal Paese delle Meraviglie!”
Il Duca stava continuando a parlare quando venne interrotto dallo spaventapasseri.
“Ma voi… non siete dei personaggi del racconto di Natale dell’anno scorso?” chiese dubbioso.
“Oh si, ma, beh in questo vostro racconto c’è carenza di grandi personaggi e quindi ci hanno mandato qui per dar manforte. Poi, purtroppo, i protagonisti dello scorso racconto sono diventati tutti famosi ed ora sono tutti impegnati in altre produzioni. La crisi, poi, ha tagliato il budget, per questo si riutilizza un set dell’anno scorso!”
Questo volta il Duca Barbi venne interrotto dal leone Fab.
“E tu… Duca… non eri morto? Ricordavo che la Regina di Cuori ti aveva tagliato la testa. Te l’hanno riattaccata con lo spago?” esclamò la belva feroce concludendo con una risata.
“Oh, già, dimenticavo. Sono morto!” urlò il Duca sconvolto. La sua testa si staccò dal corpo e cadde con un tonfo sul tavolo facendo sbilanciare Tanabrus che cascò in terra. Il guscio ormai spaccato, i suoi organi vitali sparsi per tutto il suolo, l’uovo-uomo sapeva di star per tirare le cuoia e sapeva che doveva dire una frase celebre per essere ricordato dai posteri. Quindi disse:
“Ricordatemi perché non mi sono mai piaciuti i libri di Licia Troisi!” e detto questo esalò il suo ultimo respiro, forse.
“Io mi mangiò il cervello dell’uovo… ho una fame da lupi!” disse lo spaventapasseri, che appena aveva visto quel cervello succulento, non aveva potuto far nulla che soccombere alla fame.
“… sono ancora vivo in realtà…..” e queste furono davvero le ultime parole di Tanabrus.
Dopo che lo spaventapasseri, per l’orrore dei suoi amici, ebbe finito di mangiare anche il cervello del Duca Barbi, il gruppo si rimise in cammino e quando il sole stava per calare arrivarono al Castello di Smeraldo. Laura pensava che il castello non fosse veramente di smeraldo, invece era proprio così. La magione scintillava di verde anche alla morente luce solare, se fosse stato pieno giorno probabilmente la sua lucentezza sarebbe stata anche troppo forte da sopportare. Il castello, notò la conduttrice radiofonica, assomigliava molto al famoso castello tedesco di Neuschwanstein in Baviera. Le bandiere garrivano al vento sulle tozze torri che svettavano in cielo. Ad uno dei cancelli vennero fermate da alcune guardie, interamente vestite di verde e quindi poi furono portati nell’ufficio del Guardiano dei Cancelli. L’uomo era un tipo in carne, con una folta barba scura, che stava bevendo un boccale di birra altrettanto scura. Anch’egli era vestito di verde e indossava un panciotto che non nascondeva la sua pancia prominente.
“Mi chiamo Eleas e sono il Guardiano dei Cancelli del Castello di Oz. Cosa ci fate qui?” chiese l’uomo da dietro una piccola scrivania in legno che a confronto con la sua stazza sembrava un banco di un bambino delle elementari.
“Siamo venuti a chiedere udienza al grande Imperatore di Oz, abbiamo tutti un desiderio da chiedergli.” disse Laura a nome di tutto il gruppo.
“L’Imperatore di Oz non riceve la gente normale senza…” stava dicendo Eleas, che però si fermò di colpo quando guardò le labbra della ragazza e quindi riprese “il simbolo della Strega del Nord, quindi siete voi che avete sconfitto la malvagia Strega dell’Est! Potete entrare nel castello senza problemi e farò in modo che domani mattina potrete vedere sua signoria. Siete ospiti nostri. Ma prima di tutto mettetevi questi occhiali protettivi. Qui infatti le pietre sono normale giada, ma all’interno è tutto fatto di smeraldo. Senza occhiali la lucentezza degli smeraldi uniti alla luce del sole vi accecherebbero! Poi se volete comprare qualcosa dell’Apple, di cui sono l’unico rivenditore autorizzato qui ad Oz, mi fareste un favore!”
Così per la prima volta da molti giorni Laura riuscì a dormire in un letto comodo, tra lenzuola pulite, aspettando l’indomani mattina di incontrare questo Imperatore che, forse, l’avrebbe aiutata a tornare a casa.
La mattina successiva, dopo una lauta colazione, Laura, per prima, poté incontrare l’Imperatore di Oz nella sala del trono del castello. La sala del trono era gigantesca, all’inizio c’era una sorta di pronao, come nei templi dell’antica Grecia, poi c’era una lunga stanza con una serie di doppie colonne doriche. Le colonne erano alte almeno venti metri. La luce del sole, che penetrava da delle grandi finestre poste in alto, era di vari colori a causa dei mosaici che ornavano i vetri delle finestre. In fondo alla lunga sala c’era un trono magnifico, sembrava un blocco di smeraldo intero che poi era stato plasmato da delle mani sapienti. Accanto al trono c’era un essere che, anche nella sua più fervida immaginazione, Laura non si sarebbe mai aspettata di trovare. Un diavolo scarlatto, provvisto di corna, artigli, e tutto quello che si può aspettare da un demone sexy e lussurioso come Mad Dog.
“Tu sei la piccola umana… io mi chiamo Mad Dog e sono la guardia del corpo dell’Imperatore di Oz. Adesso si mostrerà ai tuoi patetici occhi mortali! Ammira la potenza del grande Oz!” esclamò con voce assolutamente fantastica e sexy il demone. Che poi si toccò il pacco, giusto per darsi un tono. E dal nulla, al centro del trono, apparve un uomo vestito interamente di verde, con una sorta di completo militare vecchio stile. Uno stile un po’ ottocentesco. Il verde ovviamente era verde smeraldo. In faccia aveva una maschera di porcellana sempre dello stesso colore, completamente liscia. E senza alcuna fessura.
“Vedo che hai lo stemma della Strega del Nord sulle tue labbra. Un onore che viene concesso a poche persone e che Mad Dog si rammarica, ancora, di non aver ricevuto. Hai fatto molto per me uccidendo la malvagia Strega dell’Est, quindi parla e se potrò fare qualcosa per te, lo farò volentieri… ma sappi che ben altri problemi mi assillano, quindi forse non sarò in grado di adempiere alla tua richiesta…” disse l’Imperatore di Oz con una voce neutra e fluida.
“Voglio tornare a Torino e la mia amica Claudia è stata trasformata in un animale dalla malvagia Strega dell’Est… lei mi può aiutare?” chiese Laura vogliosa di tornare finalmente a casa dove poteva mangiare qualcosa di sano e nutriente che le mancava tanto. La Nutella.
“Mi piacerebbe farti tornare a Torino e mi piacerebbe anche a me tornare sulla Terra ma purtroppo non posso aprire portali verso altre dimensioni finché il malvagio Stregone dell’Ovest non viene sconfitto. Sto facendo di tutto per fermarlo e non posso usare la mia magia in altri incantesimi finché lui non sarà sconfitto. Quindi ecco l’accordo… uccidi per me lo Stregone dell’Ovest e portamene la prova ed io poi potrò aiutarti… ora fa venire, uno alla volta, gli altri tuoi amici, così sentirò quali sono le loro richieste.”
Laura uscì sconsolata dalla sala, pensava infatti che la sua avventura nel mondo di Oz fosse finita, invece sembrava che fosse appena cominciata. Quando disse ai suoi amici quanto era successo, gli altri cercarono di tirarla un po’ su di morale e gli dissero che avrebbero fatto di tutto per far in modo di cambiare idea all’Imperatore di Oz.
“Gli mangerò il cervello!” disse lo spaventapasseri.
“Gli toglierò il cuore!” disse, invece, il cyborg.
“Lo mangerò!” esclamò il leone accompagnando il tutto con un possente ruggito.
I tre amici di Laura, infatti, pensavano che, per quanto l’Imperatore di Oz dovesse essere un mago potente, nulla avrebbe potuto contro di loro che erano ben più forti di un normale umano. Quindi fu la volta dello spaventapasseri, che entrò baldanzoso nella grande sala. Già sapeva cosa l’aspettava ma rimase deluso e sotto shock da quello che vide. Il demone cornuto era sempre lì e lo introdusse all’Imperatore di Oz ma invece dell’uomo con la maschera di porcellana c’era sempre un uomo ma era molto più minaccioso. Non si vedeva bene cosa indossasse, c’era come una foschia ombrosa che lo precludeva alla vista. Si capiva che era alto e magro e che indossava qualcosa che aveva una sorta di cappuccio. L’unica fonte di luce ora nella grande sala del trono, perché il sole si era oscurato all’improvviso quando era comparso il potente mago, era una sigaretta che l’Imperatore di Oz, fumava con tranquillità. La sigaretta non finiva mai e non perdeva cenere. Lo spaventapasseri era spaventato come non mai, infatti l’unica cosa che temeva era il fuoco. Una scintilla sola e sarebbe bruciato e morto in pochi secondi. Guardò con terrore l’Imperatore di Oz. Capì che era una persona con cui era meglio non scherzare. L’Imperatore lo guardò e un sorriso sardonico gli attraverso le labbra. A quel punto, una voce gutturale e profonda, che apparteneva al demone cornuto disse:
“L’Imperatore di Oz non vuole parlare con te in questo momento. Non ne ha bisogno, sa già cosa ti serve. Un cervello vero per sostituire la tua fame di cervelli umani. Lo può fare ma dovrai accompagnare Laura nella sua missione di uccidere lo Stregone dell’Ovest. Ora vai e vai a dire al cyborg che lui è il prossimo a dover entrare!”
Lo spaventapasseri era così impaurito che non se lo fece ripetere due volte e tornò volentieri dai suoi amici riferendogli quello che era successo.
“Non mi fa paura” disse il cyborg che continuò “è sempre umano, in qualunque forma lui appaia. Vedrete che riuscirò a farmi dare quel che voglio e che volete anche voi!”
Così anche il cyborg entrò nella sala del trono, ma anche lui non trovò quello che si stava aspettando. C’era si il demone, che faceva sempre la sua porca figura, ma al posto di uomo, in qualunque sua forma, sul trono apparve una ragazza con delle ali nere lucenti. La sua bellezza era indescrivibile, sembrava un angelo ma non un angelo del Paradiso, ma un angelo dell’Inferno, tanto bello quanto letale. I suoi capelli corvini scendeva flessuosi fino alle spalle nude. Gli occhi neri scrutavano il cyborg senza cattiveria ma con compassione. Il corpetto nero e i pantaloni di pelle nascondevano a stento un corpo di estrema bellezza.
“Adesso sono diventato Morte, il distruttore di mondi.” disse la ragazza con una voce angelica ma che scottava le orecchie e faceva male al cervello.
“Ti presento Liz, l’Angelo della Morte, caro il mio cyborg senza cuore… di pure a lei quali sono le tue richieste!” disse il demone cornuto che si divertiva veramente a tormentare questi poveri questuanti.
“Sono stato privato dei sentimenti… è come se non avessi più un cuore, lo rivoglio indietro e solo l’Imperatore di Oz mi può aiutare!” esclamò il cyborg che era impaurito dall’Angelo della Morte. Infatti il povero essere cibernetico aveva paura che, essendo ormai privo di sentimenti, fosse anche privo dell’anima e che quindi quando fosse morto, sarebbe morto per sempre e non ci sarebbe stata una vita dopo la morte.
“Accompagna Laura nella missione che le è stata data e avrai ciò che vuoi.” disse l’Angelo della Morte senza tanti complimenti. Il cyborg andò via dalla stanza a passi lenti, senza avere il coraggio di guardarsi indietro. Ormai le abilità di trasformazione dell’Imperatore di Oz stupivano sempre di più il gruppo di amici ma non il leone che sprezzante disse:
“Sia uomo o donna io gli salterò addosso e lo obbligherò ad esaudire i nostri desideri!” e detto questo entrò nella stanza con un ruggito. Anche lui, se avete capito anche voi l’antifona, non trovò quello che si aspettava. Si c’era sempre il bel demone da una parte che non si curò affatto del ruggito, ormai era annoiato e voleva andare a mangiare qualcosa. Un cane ad esempio. Il leone era pronto a balzare sul trono appena si fosse palesata una forma umana ma improvvisamente comparve una palla di magma ribollente. Il re della foresta non sapeva come comportarsi come avrebbe fatto ad affrontare un nemico del genere?
“Leone so qual è la tua richiesta e la mia proposta è sempre la stessa, aiuta Laura ad uccidere lo Stregone dell’Ovest ed io esaudirò il tuo desiderio. Ora va via e portate la vostra risposta domani mattina a Mad Dog!” e detto questo la bolla di magma ribollendo scomparve. Per tutto il resto del giorno il gruppo di amici parlò su cosa fare, alla fine l’unica opzione che gli rimase era di accettare l’offerta dell’Imperatore di Oz e di partire per fare la missione che gli aveva assegnato. Decisero di partire subito l’indomani mattina appena dopo aver parlato con il demone. Mad Dog li ricevette direttamente nella grande sala stravaccato sul trono.
“Abbiamo deciso… andremo ad uccidere lo Stregone dell’Ovest.” disse Laura un po’ sconsolata, infatti dal giorno prima non trovava più Claudia. Chissà dove si era cacciata! Proprio in quel momento, mentre il demone si rialzava, sentì il guaito che ormai conosceva benissimo. Quello di Claudia in forma canide. E sembrava provenire dalla pancia di Mad Dog.
“Hai mangiato la mia amica?” chiese, bellicosa, Laura.
“Mangiato, che parolona. Attualmente l’ho dislocata nel mio stomaco. Si troverà bene. Due giorni fa ho mangiato un altro cane, forse è ancora vivo. Faranno amicizia!” esclamò il demone cornuto che però poi dovette stravaccarsi di nuovo sul trono.
“Sapete dopo aver… dislocato il tuo cane nel mio stomaco… ho un certo mal di pancia…”
Poi la situazione divenne sanguinolenta, con un rumore di ossa rotte e di carne lacerata, come un novello Alien, il cane in cui Claudia era stata trasformata, emerse dalla pancia del demone cornuto urlante.
“Oh no, non di nuovo!” esclamò Mad Dog. Infatti non era la prima volta che del cibo mangiato dal famoso demone cornuto si rifiutasse di venir mangiato e si scavava la sua via verso la salvezza. Dopo che ebbero superato questo piccolo incidente, questa compagnia di malati di mente, partì alla volta della landa di Mondador, verso il castello di Monta-Dûr, la dimora dello Stregone dell’Ovest. Per i primi giorni di viaggio si trovarono ancora nella contrada del Castello di Smeraldo. I frutti degli alberi erano tutti verdi, mele, pere, peperoni, carote. Tutto assolutamente verde e commestibile. Poi pian piano la vegetazione verdeggiante lasciò il posto ad un terreno brullo e incolto, ricco di alberi scheletrici e di cespugli spinosi. Più si avvicinavano a Monta-Dûr e più gli animali scarseggiarono, non incontravano più nessun abitante. Poi un giorno, quando la foschia della prima mattina si diradò, poterono vedere il sinistro castello dello Stregone dell’Ovest. La magione era scolpita nel granito nero, immensa, alta e con un’unica torre che finiva con una copula con reminiscenze gotiche. Sulla sommità della copula c’era una scultura, un’arpa immensa. Dalla sommità della Copula delle Muse, lo Stregone Francesco Falcone vide l’arrivo del gruppo. Sapeva bene chi fossero, aveva le sue spie nel Castello di Smeraldo. La sua risata sinistra e prodigiosa fece tremare i servitori vicino a lui. L’estasiato mago, infatti, pensava che poteva facilmente sconfiggere questo gruppi di bizzarri avventurieri. Ordinò alla sua muta di lupi mannari di attaccare il gruppo che era entrato nella sua terra. Il capo dei licantropi era un mago avversario dello Stregone dell’Ovest, che era stato battuto e trasformato con potenti incantesimi in un fedele servitore del Signore di Monta-Dûr. Quello che una volta era il Signore delle Arti Mistiche del Mondo di Oz, il Dimitri Supremo, guidò il branco di feroci lupi mannari sui nostri poveri protagonisti. Lo Stregone dell’Ovest guardò compiaciuto pensando che ormai aveva vinto ma si dovette ricredere. Il cyborg riuscì a sconfiggere tutti i licantropi con un sol colpo, una spruzzata di argento colloidale e tornarono tutti umani e ignudi. Quindi lo Stregone decise di mandare contro il gruppo di Laura i suoi possenti corvi giganti. Il capo di questi uccelli era anche lui un vecchio avversario del Stregone, Il Saggio Prete della Fede Tarenziana. Anche lui era stato trasformato in un essere mostruoso al servizio dello Stregone dell’Ovest. Anche questa volta, però, i servi del Falcone vennero battuti. Questa volta ci pensò il leone che con un possente ruggito fece cadere tutte le piume dei corvi giganti. Lo Stregone dell’Ovest, spazientito, decise allora di usare le sue api umane. L’Ape Regina era una famosa maga, Ninna la Blogstar, che era stata, anch’essa, sconfitta dal terribile incantesimo che aveva sconfitto tutti gli altri e poi era stata trasformata in un’ape-umana. Ma anche questa terza volta, i propositi dello Stregone dell’Ovest andarono in malora. Fu lo spaventapasseri, questa volta, che vinse la contesa con un fischio molto potente, fece disorientare le api e le fece svenire. Francesco Falcon era davvero arrabbiato, decise di usare l’unica arma che gli rimaneva le Scimmie Urlatrici Volanti™ del Progetto Cryzalide. Il Progetto era capitanato dal perverso Dottor Valbe-Rizi, il quale si presentò mezzo ubriaco al suo Signore, come sempre d’altronde. Lo scienziato aveva una brocca di grappa sottobraccio.
“Dobbiamo dispiegare le sue creature dottore, lo faccia immediatamente!” berciò lo stregone che, innervosito, prese la brocca di grappa e se la scolò in un sol sorso.
“Si, hic, Stregone. Vado subito, hic!” disse barcollando il Dottore avviandosi verso il suo laboratorio che ricordava tanto quello di un certo Dottor Frankenstein. Valbe-Rizi liberò le terribili Scimmie Urlatrici Volanti™ dalle loro gabbie e le mandò all’attacco del gruppo guidato da Laura. Questi esseri era un vile incrocio tra umani e scimmie, pelosi, con braccia possenti e ali di pipistrello. Anche questi prodigi orridi della scienza erano stregoni avversari dello Stregone dell’Ovest, erano quattro e i loro nomi erano: Leonardo, Paolo, Francesco e Dorotea. Ora erano costretti ad adempiere al volere dello Stregone dell’Ovest ed erano stati tutti sconfitti dallo stesso incantesimo che aveva sconfitto tutti gli altri stregoni che erano caduti sotto le grinfie dello Stregone dell’Ovest. Questa volta gli amici di Laura non poterono nulla contro le Scimmie Urlatrici Volanti™. Il cyborg venne infettato di nuovo da un virus potente, lo spaventapasseri smembrato, il leone malmenato così tanto che sembrò morto. Le Scimmie Urlatrici Volanti™ stavano per arrivare a Laura per buttarla giù in un burrone quando gli venne l’ordine mentale da parte dello Stregone dell’Ovest di portarla al Castello di Monta-Dûr. La ragazza e Claudia in forma canide vennero prese senza tanti complimenti dalle possenti zampe delle scimmie e portate sulla balconata della Copula delle Muse dove, in attesa, si trovava lo Stregone dell’Ovest. Laura, per la prima volta, poté vedere per bene il suo avversario, che ormai sembrava aver vinto. Lo Stregone dell’Ovest era un uomo come molti altri, statura nella media, corporatura nella media ma quello che indossava era strano. L’uomo aveva una vesta con mantello e cappuccio tutti neri come la pece, solo i bordi dell’abito erano di un altro colore, un rosso scarlatto. Per quel che si poteva vedere dei polsi indossava delle borchie e aveva alcuni strani anelli nelle dita delle mani.
“Allora ecco qui l’umana che ha osato uccidere la mia fida alleata la Strega dell’Est. Ora farai la fine peggiore che possa capitare ad un mio avversario! Proverai sulla tua pelle l’incantesimo che ha sempre reso inermi tutti i miei avversari! Dottor Valbe-Rizi prepari le Scimmie Urlatrici Volanti™!” Detto questo il buon, si fa per dire, scienziato e le scimmie si misero ai lati dello Stregone e poi… beh… lo Stregone dell’Ovest iniziò a cantare e a ballare quando una musica partì dagli altoparlanti dell’oscuro castello. Una canzone di Madonna “Like a Prayer”. E i suoi sgherri ballavano a ritmo della musica accompagnando il loro malvagio signore. Ecco per chi non conosce il testo della canzone che aveva sottomesso intere orde di maghi del Mondo di Oz!
Life is a mystery, everyone must stand alone
I hear you call my name
And it feels like home
Chorus:
When you call my name it’s like a little prayer
I’m down on my knees, I wanna take you there
In the midnight hour I can feel your power
Just like a prayer you know I’ll take you there
I hear your voice, it’s like an angel sighing
I have no choice, I hear your voice
Feels like flying
I close my eyes, oh God I think I’m falling
Out of the sky, I close my eyes
Heaven help me
(chorus)
Like a child you whisper softly to me
You’re in control just like a child
Now I’m dancing
It’s like a dream, no end and no beginning
You’re here with me, it’s like a dream
Let the choir sing
(chorus)
Just like a prayer, your voice can take me there
Just like a muse to me, you are a mystery
Just like a dream, you are not what you seem
Just like a prayer, no choice your voice can take me there
Just like a prayer, I’ll take you there
It’s like a dream to me
Laura poteva ben capire perché questo incantesimo potente aveva reso inermi tutti gli stregoni che si erano confrontati con lo Stregone dell’Ovest. Infatti lo Stregone dell’Ovest era terribilmente stonato e faceva male alle orecchie sentirlo. Inoltre era così egocentrico che la canzone la cantava pensando a se stesso come referente! Poi vederlo ballare con i suoi sgherri faceva sanguinare gli occhi. La ragazza si stava sentendo male, sentiva che era la fine del suo viaggio, che sarebbe morta lì. E non aveva tutti i torti. Pure io ho paura di restarci secco. Ma sapete che vi dico? Chissene fotte delle ricompense che mi ha promesso lo Stregone dell’Ovest. Non c’è la faccio a resistere, è terribile, credo che il mio cervello sia arrivato nella dita dei piedi. O peggio. Arghhhhhh
All’improvviso Laura si trovò nella mani un secchio con dell’acqua e sentì una voce sensuale e profonda dirle:
“Cazzo, lanciagli l’acqua, lo fermerai. Ti prego il cervello mi sta uscendo dalle orecchie!”
“Mad Dog?” chiese la ragazza.
“No, tu torna dentro cazzo! Fallo subito!” urlò ancora il demone che sapete non è bello quando il cervello cerca di scappare dal tuo corpo. Laura quindi lanciò l’acqua addosso al mago che si mise subito ad urlare dal dolore. Ecco vedete non era acqua ma acido solforico… e un po’ di acido muriatico. E anche un po’ di… si bava di Alien. Ahò dovevo esse sicuro che schiattasse. Mad Dog apparve accanto alla ragazza e le diede una pacca sulla spalla così forte che la fece cadere per terra e si congratulò con lei per la buona riuscita della missione.
“Traditore! Eravamo alleati!” berciò Francesco Falcon che si stava liquefacendo in una pozza maleodorante.
“Poveraccio il dolore lo fa straparlare!” disse Mad Dog che intanto stava camminando lentamente all’indietro senza farsi notare.
“Don’t cry for me Oz! Blub blub…” furono le ultime parole del malvagio mago.
Le Scimmie Urlatrici Volanti™ festeggiarono la loro liberazione dal giogo dello Stregone dell’Ovest.
“Vi potrò anche far tornare normali umani… però prima fatemi fumare questa sigaretta. Francesco Falcon me lo impediva perché credeva che con tutta la grappa che mi bevo bastava una scintilla per farmi esplodere. Che sciocchezze, io sono uno scienziato e queste cose non succedono!” disse Valbe-Rizi accendendo una sigaretta. Dicono che quel giorno la palla di fuoco che si sprigionò dal corpo esploso del dottore si vide persino dal Castello di Smeraldo. Le Scimmie Urlatrici Volanti™ decisero di aiutare Laura e i suoi amici. Rimisero in sesto il cyborg e lo spaventapasseri e aiutarono il leone a guarire. In pochi giorni erano di nuovo pronti a tornare al Castello di Smerlando dall’Imperatore di Oz, il quale li ricevette immediatamente e si congratulò con loro per la buona riuscita della missione. Disse che avrebbe subito aiutato gli amici di Laura e poi avrebbe fatto in modo che lui e Laura potessero tornare nel loro mondo. Allo spaventapasseri diede un cervello vero e lo curò dalla sua condizione di zombie. Al cyborg diede un cuore vero e la possibilità di tornare da avere sentimenti. Il leone venne curato con la magia e la tecnologia e riuscì di nuovo a mangiare la carne. Fece tornare umani anche tutti quelli che lo Stregone dell’Ovest aveva trasformato in esseri mostruosi. Inoltre fece in modo che lo spaventapasseri regnasse sul Castello di Smerlando dopo di lui. Il leone sarebbe tornato nella sua foresta come re di fatto. Invece al cyborg era stato il compito di far tornare una bella landa Mondador. Ormai era tutto pronto per la partenza e Laura salutò i suoi cari amici di avventure. L’Imperatore l’aveva ammonita, i portali sono instabili ed una volta aperti bisogna andare subito dentro, senza esitare. L’incantesimo era pronto, il portale apparve dal nulla, un gorgo vorticante di nuvole verdi smeraldo. Proprio in quel momento Laura si ricordò della sua amica Claudia, era ancora in forma di cane e non sapeva dove fosse. Si mise a cercarla e quando arrivò al portale ormai questi stava collassando. L’Imperatore si buttò in tempo dentro ma Laura non fece in tempo. Sentì la voce dell’Imperatore di Oz, distorta, che le diceva:
“Vai dal Barone Adriano, lo Stregone del Sud, lui saprà come farti tornare a casa. Addio Laura!”
Sul terreno dove si era aperto il portale la ragazza trovò la maschera di porcellana verde che aveva indossato l’Imperatore di Oz in tutta la sua esistenza nel Mondo di Oz. Ancora una volta Laura chiese aiuto ai suoi amici e con l’assistenza degli stregoni che erano stati liberati dagli incantesimi dello Stregone dell’Ovest, il gruppo si trovò direttamente davanti alla Magione della Zentropia. Questo castello sfidava ogni logica, sembrava preso direttamente da uno di quei rompicapi senza fine. Torri che invece di svettare in cielo, rigirate, sbucavano dal nulla e toccavano terra con il tetto. Scale che portavano ad un salto di decine di metri, altre che partendo da una finestra di una torre, facevano una giravolta e tornavano nel loro stesso percorso formando uno strano otto. Sembrava uno di quei quadri in cui ci sono scale e porte in posizioni impossibili. Al cancello che si trovava sospeso in aria e ci si arrivava attraverso una scala in pessime condizioni, vennero fatti accedere all’interno del castello. Dopo aver girovagato per sale che si trovavano con il soffitto per pavimento e il pavimento per soffitto, arrivarono nell’harem del Barone Adriano. Qui attorniato da una folla di belle ragazze svestite c’era lo Stregone del Sud. Il Barone Adriano, dal ventre prominente e dalla barba incolta e lunga, accolse con calore i nuovi arrivati. Disse che stava festeggiando la fine della dittatura dello Stregone dell’Ovest. Ormai erano giorni che festeggiava. E non aveva intenzione di smettere. Il Barone Adriano indossava solamente un accappatoio dorato riccamente decorato. Poi aveva un tirapugni d’oro in ogni mano con le scritte “Barone” e “Adriano”. Inoltre aveva delle catene d’oro che avrebbero fatto piegare persino il collo di Mr. T. Dopo aver sentito le richieste di Laura ed essersi aggiustato con un movimento assai intellettuale gli occhiali, il Barone Adriano parlò:
“Quelle orride scarpe rosse che indossi erano della Strega dell’Est. Basta che le sbatti tra loro per tre volte, desideri di trovarti a casa e sarai in questa città che chiami Torino. Per la tua amica, tornerà normale, una volta che sarete nel vostro mondo. Ti ringrazio per quel che hai fatto per noi ma ora devo continuare l’orgia che hai interrotto!”
Appena la ragazza fu fuori dalla Magione della Zentropia, prese in braccio la sua amica Claudia, salutò con calore gli amici che l’avevano accompagnata in questa avventura e poi fece quello che gli aveva detto di fare il Barone Adriano. Un tornado, come quello che l’aveva portata nel mondo di Oz, l’avvolse e la sollevò in aria. Rapidamente andò in alto fino a che non vide tutto il Mondo di Oz. La terra dei cosplayers, il Castello di Smeraldo, Mondador, la Magione della Zentropia poi tutto scomparve in un caleidoscopio di colori. Quando riaprì gli occhi la sorpresa fu grande, prima di tutto Claudia era tornata umana e poi si trovava a casa. O quasi. Aveva desiderato di essere a Londra. E così era. Si trovava nella capitale del Regno Unito. Proprio in una via accanto alla famosa Trafalgar Square. Le due ragazze si abbracciarono contente di essere tornate nel loro mondo, quando una carrozza le investì e le uccise sul colpo. Nella carrozza, fantasma, viaggiavano gli spiriti della Regina Thirrin e dell’Ambasciatrice del Gran Ducato di Toscana, Viola Vitalis. Erano in ritardo per il ballo in onore dell’Ambasciatore di Dakar e della sua meravigliosa moglie. Nessuno degli occupanti si accorse di quanto avvenuto. La carrozza continuò il suo viaggio silenzioso e senza fine verso la residenza dell’Ambasciatore di Dakar.
The End
Personaggi ed interpreti
Laura: Laura
Claudia: Claudia
Fab: se stesso e il Leone Fabuloso
Marco Varuzza: Lo spaventapasseri
Luca Azzolini: Il cyborg
Licia Troisi: La Strega dell’Est
Francesco Falconi: Lo Stregone dell’Ovest
Francesco Roghi: L’Imperatore di Oz
Adriano Barone: Lo Stregone del Sud
Francesco Dimitri: Il capo dei licantropi
Luca Tarenzi: Il signore dei corvi
Rossella Rasulo: L’ape regina
Valberici: Il Dottor Valbe-Rizi
Paolo Barbieri, Leonardo Patrignani, Dorotea de Spirito, Francesco Guigui: Le Scimmie Urlatrici Volanti™
Mad Dog: La guardia del corpo dell’Imperatore di Oz
Borgo: il Borgo-Mastro
Noycosplay: Noemi la cosplayer
Sbabby: Sbabby la cosplayer
Giulia Astaroth: La Strega del Nord
Gianrico Gambino: Eleas il Guardiano dei Cancelli del Castello di Smeraldo
Special Guest Star
GL D’Andrea nella parte del Fantasma del Natale Passato
Liz Nemesi Biella nella parte dell’Angelo della Morte
Francesco Barbi nella parte del Duca
Tanabrus nella parte di Humpty Dumpty “Tanabrus”
Thirrin nella parte della Regina Thirrin
Viola Vitali nella parte dell’Ambasciatrice del Gran Ducato di Toscana Viola Vitalis
Elogio a Marco Varuzza da Mad Dog
MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH miei carissimi disoccupati lettori e mie carissime ninfomani lettrici, eccomi qui, per celebrare una persona molto importante. Una persona che oserei dire sarà capace di cambiare il mondo in cui viviamo! Si, lo dico proprio e non mi vergogno, in fondo mi hanno pagato per scrivere questo post! Ecco lo dico, questa persona è davvero speciale, anche più degli sconti superiori al 50% del supermercato. Sto parlando, forse non l’avete capito, del mio carissimo amico Mark Varuzz. Io e il caro Mark abbiamo fatto qualche campagna militare durante la Guerra dei trent’anni, ah, ricordo soprattutto, con fervore, la battaglia di Magdeburg. Un assedio stupendo, quelli si che erano bei periodi, non mi ricordo di aver ammazzato e fottuto mai tanta gente come allora. Mark era un fervente cattolico ed infatti impalo anche lui tanta gente… ma sinceramente ricordavo che era morto. Eh… avevo fame… erano finiti i protestanti… lui era vicino. Ora però… cosa? Dalla regia mi dicono che la persona a cui devo fare il post di elogio non è il mio caro e succulento amico Mark Varuzz… ma un certo Marco Varuzza… e chi cazzo è Marco Varuzza? L’ho pure intervistato? Mica me lo ricordo… beh, è semplice, non ha le tette. Se avesse avuto le tette me lo sarei ricordato, ma è un maschio e non me lo ricordo… si sarà per quello. Sicuro. E cara regia perché dovrei fargli un post di elogio? Oltre per i soldi che ci hanno dato, ovviamente. Ah… ecco… si laurea… in cosa di grazia famelica? Ah, Scienze della Comunicazione. ‘sti cazzi. Però le mie lauree valgono di più, si cazzo, io sono laureato in Orgia di Gruppo, Stupidologia Applicata, Culinaria e Maddoghite. Cosa? Si… beh, nessuna università del mondo riconosce le mie lauree… ‘sti zotici. Allora… ehm, cosa dovevo dire? Regia aiutatemi! Ah… e chi cazzo è Marco Varuzza scusate? Ah… me lo avete appena detto? Mica me lo ricordo… Vabbè, si, ripeto quello che dite voi… è meglio. Sono un coglione. Ci sarai li mortacci tua! Mò vengo lì e te magnò. Ma per tornare al post… ecco in culo al demone cornuto, che sarei io, Marco, per domani… che lo Sforzo sia con te!
Mad Dog Cosplay, Music, Games & Movie Awardese – Lucca Version
Quel malvagio malfattore malfamato di Impo ha tenuto il mio peluche per tutto il tempo nel suo dannato zaino in una busta. Lo ha fatto uscire solo due volte, almeno per vedere un po’ di belle cosplayers di Game of Thrones. Per il resto della fiera è stato in una busta, ma si può fare? Non è giusto! E’ il mio peluche, il peluche di un demone cornuto con i controcazzi che hanno i controcazzi, quindi ora andrò alle Nazioni Unite per denunciare Impo di crimini contro la comunità demonica in versione peluche! Dopo questa doverosa premessa, passiamo ai premi nella versione lucchese. Come vedete ho aggiunto la parola “games” al titolo dei premi, giusto perché fa figo come per le altre parole. La prossima parola che probabilmente aggiungerò sarà “sexy” giusto per aumentare l’hype. MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Premio Ammazza che Bonazza
Cersei Lannister aka Ylenia … … il resto del nome non è in una lingua comprensibile ai demoni cornuti!
Premio Best Smiling
The Four Doctor (con mini-tardis che si illuminava)
Premio Ammazza che Bonazza 2
L’Hammer dei militari
Premio Danza Classica
Deadpool
Premio Where are my dragons
Dany aka Elisa
Premio che bei capelli lunghi anche se è una parrucca
Dany aka Sara Yuki
Premio diventi sempre più bonazza
Greta
Premio Meoowwww
La ragazza con il cosplay da stregatta sexy
Premio Somiglianza
Le forze dell’ordine
Premio Occhi più belli della fiera (e si intendono gli occhi eh, non altro, questa volta!)
La traduttrice del Games
Premio Bei Capelli Vampirici
Lord Ashram
Premio Vampire Inside
Andie Juliet la Rosa
Premio Teste Piccole
Liz Nemesi Biella & Marco Dal Castello
Premio Steampunk
Giulia Astaroth
Premio Kawaii
Noy Cosplay
Premio Bella Pelliccia di Orso Bianco
Maria Josè
Premio Siete Anziani ma Ancora Agili
I Raggi Fotonici
Premio Voci Sexy
Marco, Daniele & Giorgio
Premio Genio a lavoro
Luca Fagiani
Premio le Belle della Radio
Laura & Claudia
Premio il Bello della Radio
Luca Azzolini
Premio Celiaco è Bello
Fab
Premio Odissea Nera è figo
Adriano Barone
Premio Ammazza che Bonazza Versione Marvel
Sara de Tomasi
Premio Miglior Cosplay
L’uomo con la folta barba e in carne vestito da scolaretta
Premio Le mie povere orecchie
Francesco Falconi
Premio non sapevo che da Lord Mondador ci fossero tante belle ragazze
Licia Troisi, Nancy e Dorotea
Premio Miglior Voce Nanico
Cristopher Paolini (ti scusiamo per Eragon dai!)
Premio Foto Pessime
Impo
Premio Sarta dell’Anno
Principessa Pamela
Premio Miglior Canide della Fiera
Carlotta di Filomena
Premio Pantegane e Microfoni smontati
Francesco Falconi
Premio Schiatto dal Ridere quando leggo Rat-Man e il tuo blog
Leo Ortolani
Premio Autore rivelazione di questo Lucca Comics & Games
Leonardo Patrignani
Premio Coppia dell’Anno
Lilletta & Kanon
Premio Originalità
La tizia con Isengard in testa
Premio Tanto con gli occhi chiusi la foto va bene uguale
A tutte le cosplayes procaci della fiera
Premio Gemelli nel cosplay e nella realtà
A Cip e Cop
Premio Epic Win
Il Cosplay di Robin Hood dal film di Brooks
Premio Strega dell’Anno
Valentina Bruni
Premio Cosplay Più Fighi della Fiera
Quelli di GoT “ufficiali” di Lucca. (Come pagamento per il premio esigo allora i tre draghi di Dany…)
Premio Beatrice
Mario Pasqualotto
Premio a causa vostra verrà creato Skynet e il mondo finirà!
Valberici e la sua progenie
Premio alla fine quelli di Fantasy Magazine son simpatici… chissà come sono al forno con le patate…
Alfonso Zarbo e Chiara Codecà
Premio Armadillo succulento
Zerocalcare
Premio Musa più Sexy
Liz Nemesi Biella
Premio Disegnatore Più Bello della Fiera
Paolo Barbieri
Premio Chissà se è buono con la torta di riso
Tanabrus
Premio quando viene Martin lo rapiamo
O voi cospiratori palesatevi nei commenti!
Per ora i premi sono finiti ma potrebbe aumentare se ci sono richieste… logicamente dovrete offrire qualcosa in cambio… la vostra anima o meglio ancora carne umana MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH!


