Mad Dog Cosplay Movie and Music Awardese 2012

Miei cari discepoli amanti del Burger King e mie care discepole ninfomani vi annuncio che oggi e solo oggi verranno consegnati, virtualmente perché Impo non ha i soldi per fare una bella manifestazione in stile Oscar per me… ‘sto poveraccio, Mad Dog Cosplay Movie and Music Awardese 2012. Non c’è la parola Romics perché non sono andato al Romics ormai è una fiera morente e io, il sommo Mad Dog, non posso andare ad eventi così tristi! Ho aggiunto la parola Music perché fa figo. Quindi eccoci con le premiazioni!

Premio Ammazzachebonazza

Valentina Bruni

Premio che belle… ehm… occhi…

Barbara Sbabby Rodolfi

Premio Lussuria

Giulia G Astaroth

Premio WCS per Mad Dog

Il tizio in cosplay da cazzo

Premio Begli Occhi (Con questo premio per Occhi si intende Occhi e non altro eh!)

Nadia Baiardi

 Premio Sorriso Colgate

Kyo Hargreaves

Premio Coppia Cosplay più Succulenta

Ginevra Fusari & Paoletta P. Pasi

Premio Corna Migliori

Gabriella Orefice

Premio Maggior Somiglianza ad un Personaggio della Marvel

Giulia Ghersi

Premio Alla Carriera per la grandezza degli… occhi… si, occhi!

Federica Di Nardo

Premio Fotografa Sexy

Elena Anna

Premio Ammazza Che Tette

*Scegliere cosplayer maggiorata a caso*

Premio Signora della Moda

Noemi Pelagalli (ma poveri galli!)

Premio Stacco di Coscia

Cami Linalee Cosmelli

Premio che pose strambe

Massimiliano Pellegrini

Premio Eleganza

Rachele Masi

Premio Miglior Paparazzo

Andrea Bonvissuto

Premio Gnoccagine

Borgo (aspetto la vergine come al solito…)

Premio Gatto dell’Anno

Nekosama il Sommo

Premio Miglior Cosplay del Romics secondo Mad Dog

Aurarinoa

Premio Fotografo dell’Anno

Alessandro Zuffi

Premio Mortal Kombat

Rosita Amici

Premio standista più bella dell’Universo

Liz Nemesi Biella

Premio Trio delle Meraviglie

Alessandra Oodrah, Principessa Pamela & Dalila De Acaniis

Premio Cersei

Ylenia Gunnhild Manganelli

Premio Mad Dog è un figo 

Mad Dog

Premio Miglior Gatta Nera dell’Universo

Sara De Tomasi

Premio Gnocca del Sud

Maria Francesca Focarelli Barone

Con questo abbiamo finito miei cari lettori e carissime lettrici, per la versione lucchese di questi premi ci vedremo dopo il Lucca Comics & Games 2012!

Tanti Auguri a… anche se oggi non è il suo… vabbè buon non-compleanno Mary Pandora De Santis!

Miseri e pateticamente trash mortali e misere e volgarmente trash mortali femmine, sono io il demone cornuto Mad Dog, il famoso Mad Dog che ha osato uccidere il protagonista di Twilight, io che ho partecipato a tutti i festini goderecci della destra italiana, io che ho giaciuto con tutte le cosplayers del mondo nello stesso momento, io che ho scatenato l’apocalisse zombie… anche se ancora non si diffusa a dovere… ma aspettate qualche settimana…, comunque dicevo sono io, il sexy, prode e lussurioso Mad Dog che scrive questo post. Prima di continuare nella gradevole e sanguinolenta lettura di questo post, vi invito, anzi ordino sennò vi strappo i genitali e ve li faccio mangiare, ad ascoltare la colonna sonora di questo post, cliccando qui. L’avete fatto? Bene, bravi, chi non l’ha fatto è già morto.

Vi scrivo questo deliziosamente e mortale post per fare tanti auguri ad una persona. Mi è stato ordinato di farlo, di solito infatti non me ne fregherebbe nulla di un compleanno di una mortale. Me l’ha ordinato il mio padrone (risata sarcastica) Impo. Mi ha detto che se non lo faccio mi fa diventare un eunuco e in più vegano. Quindi mi vedo costretto a scrivere questo post.

Dicevo è il compleanno di una tizia… anche se non è proprio così, cioè oggi non è il suo compleanno… è stato tipo più di un mese fa. No non lo so perché festeggia ora e non me ne può fregare di meno. Voi mortali siete così complicati, per esempio il mio compleanno lo festeggio ogni giorno e mi faccio sempre un regalo. Oggi è stato un drago da smangiucchiare. Domani qualche giovinetto allo spiedo. Dopodomani chissà!

Quindi, tanti auguri a, tanti a Mary Pandora… … Pandora… ah che bei ricordi! Davvero, Pandora era mitica, una gran bella gnoccolona… anche se si arrabbiò perché avevo aperto un vaso… dovevo pisciare da qualche parte eh! Tante storie, tanto non è mica successo niente di male? Ma di che stavo parlando… non era qualcosa di importante… non ricordo… ah, si, il compleanno della tizia goth… dicevo

Tanti auguri a te, tanti auguri a te, Mary Pandora de Santis e la torta (e i gatti… e gli invitati… e tutta la popolazione del globo terraqueo!) tutta a me!

….

Uhm… strano… ora ho voglia di verdura e di cantare come un usignolo… forse il drago era un po’ andato a male…

[meme] Mad Dog’s eleven

Lunedì mattina.

Come da abitudine, sto controllando gli intestini del postino, per sapere se ci sono novità.

Domenica e mercoledì ho la partita a poker con Dio e gli angeli, martedì devo uccidere l’autrice di una schifezza fantasy, giovedì devo a creare un bel mondo distopico da qualche parte, venerdì invece devo andare alla Disney per saldare un vecchio conto che ho Topolino.

Sabato ancora non ho nulla da fare ma tra guerre, attentati, ribellioni, scandali, sicuramente troverò qualcosa da fare.

Ed oggi, lunedì, non ho proprio nulla da fare. Tranne che ammazzare il postino nuovo ma ci metto poco. Quindi a causa di una magia compiuta da quello che si considera il mio padrone, devo fare un meme che mi ha mandato Tanabrus. Preferivo la scabbia o il colera.

REGOLE: vanno elencati 11 fatti su noi stessi, si risponde alle 11 domande formulate dai blogger che ti hanno coinvolto, e si designa qualche altro per rispondere alle nostre.

In parole povere vi romperete le palle nel leggere quello che scrivo e poi i più fortunati di voi dovranno rifarlo. Paura eh? (Soprattutto te Tanabrus, giuro che partorirai con dolore. Ma dalla bocca come il Grande Mago Piccolo!)

Cose su di me

  1. Quando scuoio una persona ci metto tutto me stesso. Ci vorrebbe poco per sbagliarsi, il corpo umano è un oggetto delicato e bisogna stare attenti a quanto peli la superficie, c’è il rischio di sprecare qualcosa! Purtroppo ho un deficit dell’attenzione molto alto e quindi spesso faccio cazzate o parlo a vanvera senza motivo.
  2. Il nome Mad Dog non è il mio vero nome. Ho adottato questo nome così ganzo perché il mio nome vero, della lingua demoniaca (e che lingua!) è troppo lungo per farlo pronunciare dai vostri piccoli e semplice cervelli umani. Impazzireste soltanto!
  3. Ho due tamburi a casa. Fatti di pelle, tendini e ossa umane. Presto ne avrò anche un terzo e lo chiamerò Tanabrus.
  4. Amo leggere. Le viscere. Si scoprono sempre tante belle cose e posso predire il futuro e vendere quello che scopro. C’è tanta gente stupida in giro che abbocca subito!
  5. Sono integralista per quanto riguarda la carne umana. O è ben cotta o si mangia cruda, non ci sono vie di mezzo. Niente cazzate alla Ramsey su medium rare o cose simili. La carne o è cruda o è cotta. Io la preferisco cruda perché contiene ancora tutto il sangue e l’essenza vitale del mio pasto…
  6. Tendo a sentirmi più vicino ai Sith, hanno dolci più buoni degli Jedi!
  7. Per un certo periodo sono riuscito a condizionarmi per raggiungere un stato di vita vegano. E’ durato mezzo millisecondo. Poi ho mangiato una mandria di umani. Avevano strane magliette nero-azzurre… ma erano comunque buoni!
  8. Sono un tifoso sfegatato del sesso con qualunque cosa e animale. Anche se non respirano va bene!
  9. Sono di un’arroganza meravigliosa (beh io sono già immensamente sexy… quindi!). Reputo tutti voi umani delle scimmie decerebrate.
  10. Il mio sogno è vivere in una grotta. Anzi ci vivo. Quindi non è un cazzo di sogno è la realtà. Ed ho pure la connessione internet… tiè!
  11. Amo Lucca quando si riempie di cosplayers. In quei quattro giorni riesco ad abbuffarmi come non mai!

Ecco le risponde alle domande del fu Tanabrus:

1. Ti reputi nerd?

Mad Dog è immenso e non ha bisogno di questo genere di etichette. Ti rispondo anche in terza persona per farti capire ancora meglio quanto mi creda figo.

2. Un lato del tuo carattere che cambieresti, e uno che invece non abbandoneresti mai?

Mad Dog non cambia nulla, è figo così com’è! (continuo a parlare in terza persona per il solito motivo!)

3. Cosa saresti in un’ambientazione tipica  fantasy?

Se ci sono elfi da mangiare e sterminare, per me va bene!

4. Cosa pensi delle mode nei libri? La moda degli scrittori minorenni gettati impreparati in pasto al pubblico, la moda dei triangoli amorosi sbrilluccicosi…

Se c’è qualcosa da mangiare e sterminare, per me va bene!

5. Lettura tradizionale e cartacea, o lettura digitale? Cosa ti aspetti dai libri digitali in futuro?

Lettura tradizionale ovviamente, sennò cosa uso come carta igienica il kindle? Cosa mi aspetto… che stampino la carta igienica!

6.  Sogni per il futuro?

Si, farmi un tamburo nuovo…

7. Privacy e social networks: come ti comporti al riguardo? selezioni accuratamente cosa dire e a chi, scegli cosa dire ma lo dici a tutti, te ne freghi semplicemente…

Mad Dog aggiunge tutti, non gliene fotte della sua privacy, così può conoscere più prede!

8. Arriva l’attesa apocalisse zombie. Cosa fai?

Mattina, pranzo e cena, menù a base di zombie!

9. Musica preferita?

Quella delle ossa del corpo umane che si frantumano…

10. Fatti una domanda, e datti una risposta ^^

Sono figo? Si, infinitamente si!

11. Hai insulti da tirare a chi ti ha passato questo simpaticissimo meme? ^^

No, tanto fra poco sarai un tamburo e la tua anima sarà mia! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH
Ecco le mie undici domande…
  1.  Come ammazzeresti Edward di Twilight?
  2. Mai mangiato carne umana?
  3. Quando schiatterete dove preferiste andare Paradiso o Inferno?
  4. Che torture escogiteresti per tutti gli idioti che infestano la rete?
  5. Mi votereste come nuovo Presidente del Consiglio?
  6. Cosa ne pensate di quella schifezza immane dell’editoria a pagamento?
  7. Secondo voi Mad Dog è un figo?
  8. Se ci fosse un’apocalisse zombie ed io fossi coinvolto nell’averla scatenata… cosa fareste?
  9. Avete mai provato a fare incantesimi volti alla convocazione di qualche demone? Cornuto ad esempio… (che poi sono metodi vecchi, usate le mail sono meglio delle candele nere e delle altre cose!)
  10. Vi sto per mangiare, cosa dite per implorarmi di non farlo?
  11. Prima dell’ultima domanda vi rammento che la colpa del meme è di Tanabrus, prendetevela con lui in caso. Ma ecco l’ultima domanda, se poteste vendicarvi di questo meme con il qui presente demone, cosa gli fareste?
Giro questo meme a Lyppa, il Falco, Voce del Silenzio, Marco “ho il blog ma fa figo non scriverci” Varuzza, Valberici e Arianna Das… das… klacosalì (poi dicevo che il nome è impronunciabile… vedo che non sono l’unico!).

Mad Dog e le cosplayers randagie

Miei cari accoliti e mie care porcellone sarete felici di sapere che Mad Dog è tornato! Il più sexy, lussurioso, divertente, carismatico demone del multiverso è tornato in questi lidi dopo aver affrontare terribili peripezie e incredibili avventure in un posto misterioso e oscuro chiamato il Parlamento Italiano. Ma di queste mie avventure ve ne parlerò un’altra volta. Mi hanno richiamato dal mio isolamento i miei amici del WWF (no, non gli animalisti ma questo WWF sta per “We will fuck”… quindi non sono, esattamente, animalisti… una specie ecco!). Questi appassionati e potremmo anche definirli viziati di… bellezza, mi hanno fatto presente un grande problema, di cui prima non sapevo l’esistenza. Questo annoso problema che scuote tutto il paese è l’abbandono delle cosplayers! Si, perché forse voi non lo sapete come non lo sapevo neanch’io, d’estate per le grandi arterie italiane, vengono abbandonate a centinaia queste povere cosplayers. Dopo aver partecipato a qualche fiera o a qualche servizio fotografico, dopo essere state sfruttare in ogni… modo e maniera dai fans, dai fotografi, dagli organizzatori degli eventi e persino dal governo Monti (sapete vero che vuole mettere una tassa sul cosplay?!), vengono abbandonate per strade come cani. Solo che i cani hanno le associazioni che li salvaguardano, le cosplayer ancora no! Io dico basta a questo scempio che manda molte povere cosplayer a vivere in orrendi zoo, dietro le sbarre di prigioni troppo piccole per metterci tutte le paia di scarpe che si sono comprate, per non parlare dei vari cosplay e di tutte le borse! In una repubblica delle banane come la vostra come è possibile che delle belle gnocche vengano trattate a questo modo? Vergogna! Manco i minatori sardi vengono trattati in questo modo (anche se il governo Monti ha un piano anche per quello, stanno prendendo spunto dai loro amici del Sud Africa!). Dovreste vederle, piangenti, senza possibilità di avere i mille trucchi che hanno a casa, con le venti parrucche di vari colori diversi rovinate dalla pioggia, con i bagni senza porte così da interrompere il sacro rito delle donne di andare al bagno in due. Una dentro e una che regge la porta. Questi sono i diritti fondamentali di ogni cosplayers e in questi zoo i diritti vengono sistematicamente vietati per la gioia di qualche morto di figa che si aggira furtivo con macchine fotografiche a basso costo, vestiti come un ninja o un ispettore privato, alla ricerca di qualche scatto osé! (Ah, se qualcuno volesse delle belle foto, un po’ sgranate però, delle cosplayers del Mad Dog’s zoo, mi contatti, privatamente. Prezzi modici. Giusto la vostra anima!). Che dicevo… ah si, una situazione veramente terribile, queste povere bestie abbattute dai cacciatori nei boschi dove vivono, davvero orribile, diciamo tutti no alla… … cosa? uhm… si… ah… capisco… quindi non stavo parlando della caccia al paperastoro…. ok… delle cosplayers in gabbia… ma che se ne fotte delle cosplayers in gabbia? Ah, ok, mi avete pagato.  Trenta vergini. Sane. Dove minchia le trovate oggi giorno? Mi farebbe comodo saperlo… ah, sto in diretta? Quindi non potete tagliare le cazzate che ho detto… Ah sto scrivendo in un blog. Mica me ne ero accorto, t’ho la tecnologia che passi da gigante che fa in qualche mese, fra poco avremmo anche la carta igienica senziente. Sai che figata. Dicevo, queste cosplayers. Ah, povere, povere figliole. Che non hanno nessuno che le riscaldi per bene. Al forno… ehm… dicevo tra le sue braccia forti. Si, poveracce. Quindi fate qualcosa… bla bla bla bla bla. Si avete capito, andate in pace e riproducetevi o se non avete la materia prima… beh, potete ben immaginarlo! MAUAHAHAHAHAHAHAHAHAH

Quindi, per riassumere il discorso, salvate le povere cosplayers randagie. Ed ecco qui il poster per denunciare, tutti, questo orrendo fatto che è una macchia, una delle tante in realtà, della vostra repubblica delle banane. Mi raccomando fate spargere la voce!

Muses – Booktrailer contest

Ho recentemente partecipato al contest del booktrailer di Muses il nuovo libro del Falco, non vincerò sicuramente ma l’importante è partecipare. Quindi ecco qui il video, spero vi piaccia.

http://www.facebook.com/v/3907292001671

La voce che sentite nel video è, ovviamente, quella di Mad Dog. Purtroppo la scarsezza del mio microfono ha reso il suono della voce poco pulito. Si sentono degli scatti che non ci dovrebbero essere. Poi a causa della soundtrack si sente poco l’effetto eco e riverbero della voce di Mad. La soundtrack è la sigla di Hercules The Legendary Journey, il famoso telefilm con Kevin Sorbo. I film da cui ho tratto le scene “mitiche” sono Troy, Scontro tra Titani e Immortals. Invece le scene nel mondo moderno sono state prese, per Roma, da Angeli e Demoni e per Londra da V per Vendetta e da un episodio del telefilm Luther. Per quanto riguarda la protagonista, Alice, si vede è Io che in Scontro tra Titani è interpretate dall’attrice Gemma Arterton. Si intuisce poco del suo vestito e quel poco che si vede potrebbe anche essere un vestito “moderno” quindi ho pensato che potevo utilizzarla. Zeus invece è proprio Zeus interpretato da Liam Neeson in Scontro tra Titani. Per quanto riguarda, invece, i poteri di Alice dato che non, sinceramente, non so che razza di poteri potrebbe avere ho utilizzato una scena di Angeli e Demoni che, ho pensato, poteva andare bene. Le palle di luce vanno sempre bene quando non sai che razza di poteri hanno le protagoniste dei libri! Avrei voluto usare più scene da Immortals… ma non so, alla fine, non mi sono sembrate fatte al caso nostro. Tranne la scena del monumento, che c’è nel video, che avevo immaginato subito di mettere appena avevo immaginato il video da fare.

Lost in the Muses

Ci hanno abbandonati. Non so di preciso quando sia successo, ormai contare il tempo è diventato molto difficile, ma è successo. Loro ci hanno lasciati soli al buio delle nostre misere esistenze mortali. Loro le Muse. Schifate da cosa eravamo diventati, da come distruggevamo il pianeta, da quanto male potevamo fare al prossimo. Sono andate via. L’hanno annunciato in mondo visione. Tutti l’hanno saputo. Non ci perdonavano soprattutto di averle dimenticate. E ci hanno maledetti. All’inizio non abbiamo fatto caso alla loro maledizione. Ce ne siamo fregati. Poi fu il caos. La fine di ogni civiltà. La loro maledizione sembrava poca cosa. “Finché esisterà la razza umana nessuno di voi potrà più apprezzare l’Arte, qualunque forma di Arte esista, qualunque divertimento possa rallegrare la vostra patetica vita mortale.” E così fu. I cinema erano vuoti, così come gli stadi di calcio o i teatri. I libri e i fumetti giacevano invenduti nelle edicole e nelle librerie. Non si produceva più intrattenimento. Si innescò una gigantesca crisi mondiale e i governi risposero inasprendo il rigore. Inoltre, dato che il tempo libero ormai era inutile, si iniziò a lavorare anche quando di solito ci si riposava. Ormai nulla poteva rallegrare e dare giovamento all’umanità. Poi venne il caos. La gente stufa di lavorare di continuo e di non poter svagarsi iniziò ad ammazzarsi, a lottare per il territorio. Prima caddero gli stati più poveri, poi tutti gli altri. La furia e la pazzia dilagarono per il pianeta….

Ho perso tutto a causa delle Muse. E per questo ho deciso che mi vendicherò di loro quando potrò…

Non è difficile trovare certe cose… anche in questo mondo qualcosa è rimasto. Si rimasto. Di cattivo. E di letale. Nuova. Si. Sono pronto.

Ahahahahahahahah sono tornate. E proprio qui. Si qui. Da me. Che fortuna. Si che fortuna. Ed ho con me l’arma. Oh si è pronta. E’ tanto bella lei.

La gallina canta. Oh si se canterà. Si. Carta la gallina. Si la carta della gallina. Oh si. Con la carta la gallina viene meglio. Sopra. Oh si.

Oh si.

Sono pronto. Oh si. Si. So dove lo fanno il ritrovo delle Muse. Maledette. O benedette? No, no. Male. Oh si, oh si.

Presentano loro. Oh si. Sono tornate. Hanno un falco con loro. Ma la gallina è di carta. Oh si. E la gallina uccide il falco con la carta. Oh si.

Ho tutto con me. Vendicherò tutto quello che perso. La gallina di carta del lesso aperto del camino del vicino di re di gesso che porta il ratto della luce ai lupi dell’aurora del gioco del coniglio. Oh si. Si. Vado.

Le vedo. Eccole davanti a me. Insieme a quello scrittore falco. Oh si. Oh si. Con le patate di sabbia lui lo faccio. Oh si. Oh si. E gli lanciano le pietre.  A chi se non Ermete? Oh si. Oh si.

 

Mad Dog era in ritardo. Dannatamente in ritardo. Si era intrattenuto troppo al suo pranzo di lavoro. Alla fine i suoi ospiti avevano parlato poco. Li aveva subito uccisi per poterli mangiare per bene. Tanto erano criminali. Robin Hood sarebbe stato fiero di lui, anche se pensava forse lui non aveva mangiato lo Sceriffo di Nottingham. Comunque ormai mancava poco era quasi giunto al luogo dove ci sarebbe stata la presentazione di Muses il nuovo libro del Falco. Il suo scrittore preferito. I suoi personaggi erano i più saporiti che avesse mai mangiato, altro che quelli di Licia Troisi! Voleva andare a questa presentazione perché voleva vedere se c’erano veramente le Muse. Non aveva mai provato una Musa… sia come amante che come cibo. E a lui piacevano le novità di tutti i tipi! Era quasi giunto quando il suo senso di ragno  di demone cornuto gli fece capire che c’era un qualche pericolo intorno a lui. Mad Dog era camuffato come suo solito in modo da non farsi riconoscere. Era alto più di due metri, aveva i muscoli di un wrestler dopato, la sua struttura ossea era quella di un afro-americano ma aveva la pelle da albino, completamente bianca. Inoltre indossava quello che pensava essere una bellissima giacca leopardata bianca e nera (anche il leopardo era albino probabilmente). I suoi capelli da rasta mal nascondevano degli occhiali da sole così brutti che nemmeno il più truzzo di Roma avrebbe osato indossarli. Completavano il suo abbigliamento qualche chilo di catene d’oro al collo, dei pantaloni mimetici e delle infradito. Il demone si guardò intorno. A parte un prete che stava scappando a gambe levate dopo averlo visto (non era l’unico ad aver avuto quella reazione quando l’avevano visto per strada quel giorno) c’era solo un’altra persona vicino a lui. Un uomo che puzzava come mille pantegane del Tevere. Il suo vestito, per quanto sporco e lacero, un tempo doveva essere di un certo pregio. Ora cadeva a pezzi e il demone poteva vedere i tarli che lo infestavano. Anche il corpo dell’uomo non era meglio. Sembrava in putrefazione. L’essere lo guardò con due occhi come braci. Qualunque cosa fosse non era più umano ed emanava pazzia ad ondate. Mad Dog capì era un lich. Un lich strano però infatti, aveva una vecchia rivoltella in mano. Arrugginita e inutilizzabile. L’essere si trascinava a stento e salmodiava alcune parole di continuo “Ohhh sciii… ohhh sciiii… Musssceeee… Falcoooooo”. Il demone cornuto era contento anche un altro essere soprannaturale voleva andare alla presentazione del Falco. Ehi non l’era l’unico! Almeno non si sarebbe annoiato a morte come succedeva di solito a questi eventi. Poteva parlare con qualcuno che poteva capire la sua grandezza. Si avvicinò al non morto che nemmeno lo guardò e sembrava non percepire la sua presenza. Il demone allora diede una sonora pacca sulla schiena all’essere chiamandolo:”Compagno mio!” La schiena gli rimase appiccicata in mano. Il resto si infranse nel terreno. Mad Dog proferì qualche genere di parolacce che nessun mortale dovrebbe sentire nella sua vita poi raccolse i pezzi del suo nuovo amico, che ancora ciarlava, e li buttò nel più vicino cassonetto. Subito dopo passo il camion dei rifiuti. Delle ossa si stritolarono.

“Beh… non era poi così simpatico come amico…” disse il demone affrettandosi verso la presentazione.

Orizzonti Fantasy

Ad un anno dalla prima edizione torna Orizzonti Fantasy, l’evento dedicato al fantasy e al gioco di ruolo dal vivo con tanti eventi tra cui un contest di cosplay (e come l’anno scorso ci sono di mezzo anch’io!). Quest’anno Orizzonti Fantasy si terrà a Subbiano, sempre in provincia di Arezzo come l’anno scorso, il 24 giugno. L’evento verrà organizzato come sempre dall’Associazione “Le Terre degli Angeli“. Darò maggiori informazioni in seguito, intanto andate a vedere il blog dedicato ad Orizzonti Fantasy così da vedere chi parteciperà all’evento ed altre cose interessanti. L’anno scorso era tutto andato molto bene, quindi non vedo l’ora di partecipare di nuovo di Orizzonti Fantasy! Ovviamente vi invito a partecipare al contest di cosplay (qui trovate tutto le informazioni per partecipare) e a venire all’evento così da divertirvi anche voi insieme a noi. E potrebbe anche capitare, se venite, di imbattervi in un certo demone cornuto…

Notizia flash: Mad Dog processato dal Santo Tribunale della Fede della Nuova Universale Chiesa del Cosplay!

Visione distorta. Effetto Neve. Poi schermo nero. Ed ecco una voce, neutra, senza inflessione alcuna, falsa, computerizzata.

“A seguito dell’ultimo post del demone cornuto, Mad Dog, sul cosplay, la maggior parte dei cosplayers italiani si sono riuniti nella Nuova Universale Chiesa del Cosplay (NUCC). I suoi ferventi adepti, guidati da un misterioso Gran Sacerdote del Cosplay, adorano la dea Atena dei Cavalieri dello Zodiaco e odiano profondamente chiunque osi insultare la loro sacra passione… questo è l’unico video che è rimasto che documenta la vicenda del processo di Mad Dog per eresia del cosplay…”

Il video si fa ancora più distorto, disturbato. Passano i secondi e pian piano si sovrappone un’immagine, prima molto scura ma poi sempre più chiara e definita. Ora nel filmato c’è uno sterile edificio di pietra bianca di forma quadrata ricco di colonne doriche in mezzo alla campagna. Sembra uno dei templi greco-romani che si trovano largamente in Grecia e in Italia. Una giornalista, vestita e truccata alla perfezione, sta parlando. Il suo microfono ha il simbolo del TG3. La voce si sente a tratti.

“[…] accusata anche della scomparsa di alcuni cosplayers e del famoso Willwhoosh. Accuse che la NUCC ha respinto con forza nei giorni precedenti scatenando ferventi polemiche. […] il processo al cosiddetto Mad Dog che si terrà oggi stesso qui al Sacro Tempio […] accusato di eresia e spergiuro ai danni del cosplay, i due più gravi peccati riconosciuti dalla NUCC. […] contenzioso con l’Italia, l’UE e l’ONU di cui non riconosce la sovranità e […] cavillo giuridico, scovato dai solerti avvocati della NUCC, che precluderebbe alla giustizia italiana di poter […] Mad Dog sia andato di suo spontanea volontà al processo e il Gran Sacerdote della NUCC ha dichiarato che il processo ha solo valore simbolico e che non ci sarà alcuna punizione corporale. […] collegare con l’interno del Sacro Tempio con una telecamera nascosta che […]”

Il video si fa sgranato, si fa scuro, poi torna un’immagine chiara, visibile. Si vede una stanza di pietra riccamente addobbata di statue e colonne, con mobili in legno scuro pregiato. La ripresa è di lato e si può vedere nella parte alta dell’immagine un massiccio tavolo sopraelevato in cui trovano cinque cosplayers. I loro cosplay sono molto curati e precisi e tutti assai complicati. Dietro di loro c’è una statua, sembrerebbe d’oro, della Divina Atena nelle fattezze di Lady Isabel. Le uniche altre due persone visibili in sala sono l’Avvocato della Fede dell’Accusa Giusta e Veritiera e il demone cornuto Mad Dog, al banco degli imputati. Ha una camicia di forza ed è incatenato sia alle mani che ai piedi. Una museruola gli copre la bocca.

Il Primi Giudice, che indossa una complicata armatura tratta da un videogame giapponese a cui hanno giocato solo in due in Italia, si alza e parla in maniera solenne.

“Dopo aver ascoltato tutti i testimoni dell’accusa, onesti e ligi al dovere e dopo aver deciso la sua sorte, le diamo la possibilità di appellarsi alla Sacra Corte per chiedere clemenza. Se ci chiede umilmente scusa faremo in modo che non soffra troppo. Toglietegli pure la museruola.”

Due persone, con divise da membri della NERV, tolgono con circospezione la museruola al demone cornuto. Mad Dog sgranchisce la sua possente mascella e poi parla con la sua classica voce gutturale e profonda.

“Vostro disonore io mi dichiaro fermamente colpevole di tutto quello che mi accusate! Sono ben felice e contento di aver spergiurato, se così voi dite, il cosplay. E di aver compiuto eresia. Anche se forse abbiamo una visione diversa del mondo. Siccome sono buono sapete che faccio? Vi dico anche altro! In fondo vi devo rendere onore per come mi avete rapito e detenuto nelle vostre prigioni nei livelli nascosti e sotterranei di questo vostro tempio. Pochi possono sapere le formule per incatenarmi. E altrettanto pochi le sanno pronunciare nella maniera giusta. Quindi sono magnanimo, io verso di voi, e vi rivelerò altri peccati che ho commesso. Prima fra tutti quel bel thé che vi siete bevuti con gusto e di cui avete apprezzato l’aroma deciso… era piscio. Mio per la precisione…”

Il video qui si fa mosso e si sentono rigurgiti e altri suoni corporali. Poi torna alla normalità.

“Poi, e questo sono sicuro che renderà più lieta la vostra giornata, ho fatto sparire io il cadavere di Willwhoosh. D’altronde voi non mi davate da mangiare. E poi carissimi stronzi della Demente Corte avete condannato quel Willwhoosh alla Vergine di Ferro e solo per essere apparso sulla copertina di Cioè! E’ troppo anche per i miei di standard! Un altro peccato che devo confessare è quello di essere io la causa della scomparsa di alcuni cosplayers in questo periodo… è sempre la fame che mi ha tentato! Ma, a mia discolpa, erano cosplayers di Naruto quindi non dovrebbe essere un peccato no? Nessuno sano di mente mi perseguiterebbe per aver mangiato dei Naruti… Il problema è che voi non mi sembrate molto sani di mente. Non mi sembrate nemmeno tanto intelligenti a dir la verità. Anzi… non mi stupire se aveste un QI medio di una tazza del cesso! Infine l’ultimo peccato che voglio confessarvi è che… sono stato io farlo… io ho osato accoppiarmi con la vostra sacra statua di Atena la dietro!”

A questo punto si alzano molte urla da parte dei giudici, si sentono più voci che urlano “tortura” e “al rogo”. Il video si fa di nuovo sgranato, distorto torna l’effetto neve e dopo alcuni minuti torna un’immagine. Mad Dog, i giudici e un’altra persona si trovano in una sorta di sala delle torture. Il demone cornuto è seduto su un sedile a forma di piramide che sta dilaniando la sua carne o almeno dovrebbe.

“Si ancora! Mi piace questa violenza! Non è che qualcuno mi potrebbe frustare con quel gatto a nove code?” chiede il demone con una voce suadente.

I cinque giudici sono esterrefatti, letteralmente impietriti.

“Ma non dovrebbe far del male?” chiede uno al boia, che indossa un vestito di Gargoyle tratto dal “Il Mistero della Pietra Azzurra”, l’uomo risponde solo scuotendo la testa affranto.

“Abbiamo provato tutto la garrota, la ruota, la pera, persino la tortura del topo! Nulla gli provoca tormento ma solo piacere! E’ da due ore che sta lì e ha detto che non dobbiamo toglierlo che gli piacendo troppo!” disse il boia che poi scoppiò a piangere per la disperazione.

“Comunque” questa era la voce di Mad Dog “sapete una cosa. Quando parlavo degli incantesimi che mi possono incatenare, ho detto che ben poche persone sanno pronunciarli in maniera giusta… e non mi pare mica di aver specificato che voi l’abbiate pronunciati in maniera giusta! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH”

Detto questo i cinque giudici si scambiano sguardi impauriti. Poi si fa tutto scuro. Si sentono ancora delle voci. Gli umani sono preoccupati, non sanno cosa sia successo. Dopo si sente un rumore metallico come di catene che vengono letteralmente divelte. E urla. Molte urla. Infine, dopo che sono cessate anche queste urla umane, l’unica cosa che si sente è una risata demoniaca. Ed il video finisce così.

Mad Dog intervista Francesco Falconi e Luca Azzolini

Aprite gli occhi. Vi trovate, entrambi, in un antro roccioso la cui tenebra è rischiarata solo da alcuni bracieri che producono un fumo puzzolente e asfissiante. Dal poco che potete vedere siete circondati da mucchi di ossa di varia fattura e di cadaveri orribilmente sfigurati. Stravaccato sopra un trono di ossa e organi interni si trova Mad Dog in tutta la sua possanza e fierezza da demone cornuto maschio. Il demoniaco essere vi guarda sornione per poi finire in un sol boccone il cosciotto che stava mangiando.

Luca: “Ehi, non spingere!”

Fra: “Vai avanti tu…”

Luca: “Ma perchè proprio io?”

Fra: “Perché sì, perché tocca a te, perché rispondi tu, perchè non ho tempo, ho un meeting, una conference call, un incontro, e non rompe no…”

Luca: “Uffff… inutile! Ehm ehm, salve maestà… cioè, volevo dire Mad Dog!”

“Ah, eccoli qui i Gianni e Pinotto del fantasy italiano – dice Mad Dog con la sua voce gutturale e profonda – cosa ve ne pare della mia umile dimora? Spero sia di vostro gradimento perché forse sarà l’ultimo posto che vedrete da vivi! MUAHAHAHAHAHAHAH Scherzo miseri e patetici scrittori umani non vi farò del male perchè siete divertenti voi due. Davvero dovreste andare a Zelig o al TG1… si insomma in qualcuno dei programmi comici che fanno nella vostra televisione. Sono sicuro che avreste più successo che come scrittori. Sicuro al 100%. Passiamo alla vostra intervista, ho deciso che non vi dovete presentare tanto ormai siete famosi, quindi tutti sapranno chi siete. Addirittura uno di voi è passato alla Seria A dell’editoria italiana. Davvero notevole! Ma non siamo qui per parlare di questo bensì di Evelina Stella e del suo Diario delle Dune. O era Due Lune? Bah, non ricordo, fa lo stesso. Devo dirvi che in realtà pensavo fosse un libro diverso… si, beh, pensavo fosse un hentai. E se non sapete cosa sia un hentai, beh cercate su Google, mica sono Wikipedia io! Passiamo alla prima domanda, che questa intervista sembra sempre di più un mio fantastico monologo, purtroppo bisogna ascoltare a voi adesso! Allora Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune, un libro per ragazzi edito dalla Piemme, perché scrivere per ragazzi? Forse perché Luca si sente ancora ragazzo dentro? (Non dico del Falco che penso sia stato giovane ai tempi di Garibaldi) Forse perchè i vostri cervelli sono rimasti all’epoca dell’infanzia? Allora perché?”

Luca: Tutto giusto, oh tremendo demone! Ehm, ehm… In parte è così, la parte di me che più apprezzo è quella che mi permette di “staccare la spina” dalla realtà di tutti i giorni, permettendomi di vivere le storie che scrivo. Con Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune è stato un po’ come riscoprire la spensieratezza di quegli anni con un personaggio come Evelyn, piena di spirito di iniziativa, forte e coraggiosa. Il complimento più bello che possono fare al romanzo è proprio questo, capire che è dedicato ai più giovani in modo onesto e sincero. È tutto per loro! E per i demoni che abitano negli antri rocciosi, ovvio.

Francesco: zzz… zzz… zzz… Ho sentito parlare di Garibaldi? Scusa, ma sei davvero confuso.

“Una domanda che sicuramente si sono posti in molti… perché voi due insieme? Perché questa alleanza mortale? Cosa abbiamo fatto di male per vedervi insieme? Ci saranno altri libri scritti in coppia?”

Luca: Caro Mad Dog, chiediti perchè no?!?! 🙂 Sì, ci saranno altri libri, ma è presto per parlarne. La fortuna di scrivere assieme è quella di riuscire a dimezzare non solo i tempi di stesura, di raddoppiare la promozione e di velocizzare molti aspetti legati alla scrittura ma, più importante ancora, di lavorare con maggiore spinta al testo. Si ha fortuna di avere già un lettore tra i più esigenti, perchè un coautore vorrà sempre fare bella figura, e proprio per questo vengono meno inutili ipocrisie: quando un capitolo funziona, funziona davvero; quando, al contrario, qualcosa non va, ci sarà sempre un confronto onesto e sincero.

Francesco: Perché, in fondo (ma proprio in fondo) sono generoso e altruista. Adoro le cause perse.

“Passiamo a parlare del libro che ha la scritta sbrillucicosa come la mia palla da discoteca (che ho ricavato scuoiando Edward) ditemi, allora, come avete avuto idea per la storia? Come è nato il libro? E non vi faccio la domanda di come vi siete organizzati per scrivere il libro che già ve l’hanno fatta tutti! Uff…”

Luca: Hai colto il lato Dance del romanzo, c’è poco da fare. Madonna e Lady Gaga, che so essere tue due buone amiche, sono molto amate anche da Evelyn e dalle sue compagne di scuola, come l’amica del cuore Arrywin. Da qui la scritta sbrilluccicosa. Il libro invece è nato una sera, dopo che abbiamo deciso di dare libero sfogo alla fantasia, creando un mondo che non fosse per nulla banale e ovvio, ma che contenesse richiami a ciò che più abbiamo amato nei romanzi per ragazzi che abbiamo letto, con una buona dose di originalità. La prima cosa ad aver preso forma è stata proprio Evelyn, la Evelyn del Mullagh Maat, con i suoi lunghi capelli neri e gli enigmatici occhi blu cobalto pieni di segreti… ecco, Eve ci aveva già stregato!

Francesco: Luca era ovviamente ubriaco. Mi pare che l’abbia dimostrato ampiamente nella risposta precedente.

“In quale dei personaggi vi rivedete di più? Io, e Impo concorda, noto una certa somiglianza tra il furetto Stillygan e il Falco! Per un sacco di motivi ahò. Si davvero un sacchissimo. E no non vi sto prendendo in giro perché avete usato la parola <sacco> che è dialetto romano nella parlata di una tizia irlandese. No no. Invece per Luca non so quale personaggio mi ricorda… mi spiace non saprei proprio… forse il goblin a pensarci bene…”

Luca: Diabolic essere che tutto prevedi! Stilly ha sicuramente un lato comico marcato, che richiama un’ironia esasperata, un po’ acida e stizzita, ma tutti i personaggi hanno più di una chiave di lettura e nel secondo volume, si scopriranno un sacco di verità nascoste, di segreti mai rivelati, e di verità che ribalteranno molte delle cose che avete creduto fino a questo momento… riusciremo a stupirti, caro Mad Dog!

Francesco: Mi sono divertito con i remix e mash-up, aggiungendo qualche contaminazione new age. Insomma, Bolak, Sarnesh. Ci siamo capiti.

“Avete scelto come luogo in cui far svolgere la vicenda l’Irlanda, il Falco non è la prima volta che usa questa parte del mondo per ambientare i suoi libri… anche se per Nemesis era la Scozia… E vi devo far i complimenti per come avete descritto gli ambienti sia di Ithil Runa che del Mullah Omar… o di come si chiama il posto dove vanno varcato quel ponte pericolante… Comunque come mai questa scelta? Siete dei fans delle Isole Britanniche? Vi pagano per ambientare i libri in queste regioni?”

Luca: Non c’era posto migliore in cui ambientare la storia di Evelyn, si adattava alla perfezione col suo personaggio, col suo carattere, con l’avventura che avevamo in mente. Era un’ambientazione troppo magnifica per non sfruttarla al massimo, e questo ha permesso di “immaginare” e quindi scrivere di luoghi dal fascino senza tempo, e così misteriosi da stupire anche noi mentre li scoprivamo passo dopo passo, tra le nebbie…

Francesco: perché l’Irlanda è estremamente fashion. No, dai, prendi per buona la risposta di Luca che ci ha messo una settimana per scriverla.

“Anche se Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune è un libro per poppanti a me è piaciuto, non è il solito libro di questo genere, anche un demone come me può apprezzare questo genere di libri anche perché i protagonisti sono simpatici e non ho l’impulso di aiutare i cattivi ad ammazzarli come è accaduto con un’altra saga fantasy di cui non faremo il nome. Che poi Sofia era pure indigesta. Una cosa che mi è piaciuta è stata la scelta dei nomi dei personaggi e dei luoghi, davvero azzeccati al libro e molto… particolari, ecco insomma ti rimangono in mente. Chi li ha scelti questi nomi e come li avete scelti? Avete fatto qualche studio particolare su antichi tomi di storia irlandese per scegliere i nomi più azzeccati alla vicenda? E che razza di nome è Arrywin?”

Luca: I nomi sono un aspetto importante del romanzo, dovevano non solo coincidere con l’ambiente in cui si sarebbe svolta la storia, ma anche col carattere dei personaggi, il loro passato, il loro vissuto. Ed è stata una scelta ardua, ma piacevole, e alla fine, dopo qualche cambio in corso d’opera, abbiamo optato per un insieme di nomi che non fosse ovvio o banale! Ehi, Dogghi, Win ha un nome… vincente! 🙂

Francesco: Quando un nome funziona, ti ci affezioni subito. Come quando ho scelto Virgola per il mio cane, stesso processo di imprinting.

“Forse sono uno dei pochi che ha colto il vero significato di questo libro, il significato intrinseco che forse voi scrittori nemmeno sapete aver messo nel tomo. E cioè se vedi una nebbia stramba per strada e vedi che non c’è nessuno e incontri il tuo professor simpatico quanto un incudine sullo stinco… beh, scappa! A parte scherzi c’è un significato particolare che avete voluto trasmettere con questo libro? A parte evitare di attraversare i ponti pericolanti?”

Luca: Volevamo raccontare una bella storia, che si lasciasse leggere senza bisogno di farsi mille giri mentali. Volevamo divertirci e divertire, non c’era bisogno di inserire messaggi. Evelyn con la sua verità è portatrice di messaggi importanti, senza per questo doverli introdurre forzando la lettura.

Francesco: Credo di essermi scrollato di dosso quella venatura didascalica che c’è in Estasia. Un messaggio, quando c’è non deve essere così palese. Ancor meglio se un libro è strutturato a multilivello. E non è per niente facile, Demone, mi creda.

“Come avete collaborato con la bravissima disegnatrice Silvia Bigolin? Come avete scelto cosa rappresentare nei vari disegni che si trovano dentro il libro?”

Luca: Una volta finito di scrivere tutto il testo, e dopo una prima approvazione del manoscritto in bozza, mentre si lavorava alacremente alla pulitura del testo per la versione di stampa, la bravissima Silvia si cimentava alle scene più emblematiche del libro, dando un volto ai personaggi che fino a quel momento avevamo solo immaginato. Ed è stata super!

Francesco: Silvia davvero ha colto gli aspetti salienti del libro. Non siamo stati noi a decidere le scene da illustrare, e proprio per questo siamo rimasti ancor più soddisfatti del risultato perché ha colto momenti davvero particolari. Ancor più strana, come sensazione, vedere le idee trasformarsi in immagine.

“Questo libro è autoconclusivo ma ci sarà un seguito… di cosa parlerà? Qual è il suo titolo? Vi scoccia se mi mangio il goblin?”

Luca: No, Mad Dog, non mi scoccia se ti mangi Huri. Ma prima dovrai trovarlo e acciuffarlo, e ti assicuro che non è così facile… ha un nuovo amico, e stanno tramando nell’ombra perchè antiche magie oscure tornino a galla. 🙂

Francesco: Ma piantala. Il titolo del sequel sta ovunque in rete. La Regina dei Senzastelle, tiè. (Cioè, questo è il sottotitolo, senza il tiè).

“Cosa ne pensate di me il demone cornuto più sexy e aitante di tutto il web mondiale? Dalla risposta a questa domanda si deciderà il vostro destino… MUAHAHAHAHAHAH”

Luca: Ehm… dunque… sì, vediamo… ecco… uhm. Meriteresti un posto d’onore nel Mullagh Maat, eh sì. Uhm. Me la sono cavata?

Francesco: zzz zzz… zzz…

“Bene, l’intervista è finita, è ora che andiate in pace ma non fate quella faccia preoccupata, non vi ammazzo. L’ho già detto mi state simpatici voi. Ora tornerete nelle vostre dimore sani e salvi e ci rivediamo alla prossima Lucca… ah, si, lo so, è imbarazzante che Impo vada in giro con la mia riproduzione in versione pupazzo. Lo so, però che ci volete fare il ragazzo ha qualche rotella fuori posto. Io ci sarò ma devo rimanere invisibile sennò la gente impazzirebbe vedendo la mia bellezza e possanza! MUAHAHAHAHAHHAHAH!”

Grazie, Mad Dog! Alla prossima! 🙂

La Chiesa Universale del Cosplay

E’ tempo che il velo di ipocrisia e di mistificazione venga squarciato e che i normali mortali scoprano la verità sulle varie correnti che esistono e sulle varie altre chiese e congregazioni che si sono originate dalla Chiesa Universale del Cosplay. Dovete sapere infatti che un tempo la Chiesa Universale del Cosplay aveva nel suo seno (che purtroppo non è quello di donna… ma si intende altro, son cose strane lo so, come la tizia con due vagine… io ne ho quattro però nessuno mi ha mai intervistato!) tutti i cosplayer italiani, erano tutti asserviti al Santo Padre del Cosplay, figura ancora avvolta nel mistero e di non si sa realmente la vera identità, tutti osservavano pedissequamente I 10 Comandamenti del Perfect Cosplayer. La Chiesa Universale del Cosplay si sciolse e si divise in varie altre chiese e congregazioni dopo la misteriosa scomparsa del suo leader, il Santo Padre del Cosplay. C’è chi dice che questa figura avvolta nella nebbia della Val Padana sia stata mangiata da un demone cornuto, chi invece dice che è scappato in Brasile con tutti i soldi che i fedeli gli avevano donato, chi che si sia ritirato in un monastero della Grecia devolvendo al Fisco italiano tutti i risparmi della Chiesa Universale del Cosplay. In realtà nessuno sa bene dove sia finito il Santo Padre del Cosplay, c’è chi spera che ritorni per portare nuovamente unità ai suoi figlioli sparsi per tutte le varie branche in cui si è divisa la sua Chiesa. Ora passiamo, quindi, ad analizzare le varie congregazioni tuttora esistenti sul suolo italico. Si parte da una delle Chiese più potenti e famose, che conta moltissimi fedeli sparsi per tutta la penisola. Sto parlando della Santa Chiesa Gioiosa del Cosmo del Cosplay, che venera il Santo Polpo Viola che si dice arriverà per purgare il mondo dagli infedeli e aprire le porte del Paradiso del Cosplay a tutti coloro che sono degni di seguirlo e regnerà sui cosplayers e sugli otaku per un’eternità tentacolosa e appiccicosa. Chi segue questa religione viene chiamato, spesso in maniera dispregiativa da fedeli di altre Chiese, “Polpista” o “Tentacolare”.

Il polpo adorato dalla Santa Chiesa Gioiosa del Cosplay (fonte immagine qui)

Un’altra grande congregazione, che spesso ha rapporti amichevoli con la Santa Chiesa Gioiosa del Cosmo del Cosplay, è la Sacra Congregazione per il Cosplay Siciliano che venera una statuetta chiamata “Yoko” che rappresenterebbe una divinità dello stesso nome che dovrebbe arrivare alla fine del mondo per salvare l’umanità dagli alieni. Una delle tante Chiese, poi, che a sede a Roma è la Chiesa dell’Antico Satiro del Cosplay, i cui fedeli aspirano ad entrare nelle grazie del Sommo Sacerdote Satiro (che è l’incarnazione terrena del Dio Pan che loro adorano)  per poter salvarsi quando il mondo verrà distrutto dal meteorite cosmico che questi fedeli, pensano, colpirà la terra. C’è anche da dire comunque che molte Chiese sono state distrutte o si sciolte nel corso degli anni, vuoi per dissidi interni, vuoi per attacchi esterni e alle volte per vere e proprie crociate che hanno portato morte e distruzione nei confini dell’Italia. Tra queste ricorderò soltanto La Lega delle Sante e Graziose Cosplayers che aveva un’importante influenza nel Nord Italia. Questa Chiesa poi, per motivi che qui sarebbe  troppo lungo affrontare ma vi rimando al buon testo del buon Franciosi intitolato “La Lega delle Sante e Graziose Cosplayers – Ragioni e Spiegazioni sulla fine di una delle Chiese più discusse in ambito accademico – Con tavole illustrative per chi è duro di comprendonio” che se comprate al libro, sempre del Franciosi, “Come sono diventato un lemure e perché” potrete ricevere in regalo un fantastico set di armature dei Cavalieri dello Zodiaco per partecipare con successo a quel contest, che cazzo, non riuscite mai a vincere! Parlando di altri culti, ma questa volta vivi e vegeti, voglio parlare di un culto che sta rapidamente prendendo piede nel paese e che, per potenza e per numeri, potrebbe aspirare a diventare il primo movimento religioso del Cosplay. Sto parlando della Grande Chiesa Horror del Cosplay, questi singolari fedeli adorano una trinità composta da Dracula, l’Uomo LupoFrankenstein  considerati come le figure salvifiche, dei messia, che porteranno gloria e prosperità ai loro adepti (e distruggeranno gli avversari, ma questo è sottinteso). Il fantastico inno di questa particolare Chiesa, che viene eseguito ogni volta all’inizio e alla fine di ogni funzione, è il seguente:

Il più recente successo di questa Chiesa è la conversione della diocesi  di Mantova. Da fonti interne all’Alto Concilio di questa congregazione si viene a sapere che hanno intenzione di espandere il loro domino in tutta l’Italia in attesa dell’arrivo della loro Santissima Trinità. Sempre parlando di cose horror, è da segnalare La Chiesa dell’Ombrello del Cosplay, che venera un potente ombrello, chiamato, con un nome in codice, “Alice” (che per alcuni starebbe per Altamente Letale Iconico Cosplay Eterno o per altri non significherebbe una beata mazza). Gli “ombrellanti”, come vengono definiti, profetizzano quindi l’arrivo di questo ombrello possente che spazzerebbe via le orde di zombie che ammorberebbero la terra durante la fine del mondo (e  che in pratica sarebbero chiunque non faccia parte del loro credo). C’è anche una branca eretica di questa Chiesa, sconfitta in una recente crociata, che, venerano gli zombie come salvatori  dal malvagio ombrello, chiamato in questa versione “Umbrella” che vorrebbe dominare il mondo e rendere tutti uguali. Non sono purtroppo pervenuti scritti che ci attestino il significato di “Umbrella” quindi non sappiamo cosa voglia dire effettivamente. Ci sarebbe da parlare ancora di altre e numerose sette e chiese del variegato mondo del cosplay italico, ma purtroppo il tempo scarseggia e cari telespettatori è giunta l’ora della buona notte, nella speranza che presto sorga una nuova setta, una setta che adori come unico Dio dell’Universo del Cosplay solo un essere. Me. Mad Dog il demone ribelle! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH