Mad Dog intervista Liz "Nemesi" Biella

Ti svegli di soprassalto, non ricordi cosa stavi sognando ma ti sembra di rammentare che nel sonno avevi sentito un rumore estraneo che ti aveva fatto venire la pelle d’oca su tutto il corpo. La tua stanza è al buio e non ti sembra di notare nulla di strano anche nell’oscurità che avvolge tutto quello che ti circonda. Poi nuovamente senti questo ansare, questo respiro cavernoso e all’improvviso due punti giallognoli si profilano dinanzi a te. Una risata spanventosa, gutturale e profonda ti fa drizzare tutti i cappelli. La luce si accende improssivamente e puoi vedere che quei due punti gialli sono in realtà gli occhi porcini di un diavolo cornuto che a malapena riesce a stare in piedi in mezzo alla tua stanza. La sua pelle è fatta a scaglie di osse di un rosso scarlatto, la sua faccia è lunga e stretta sormontata da due corna ricurve e da altri piccoli corni. I suoi occhi sono come quelli dei gatti ma gialli, di un giallo sporco. Puzza di zolfo e marcio ed il suo olezzo ti fa tossire. Ti squadra voglioso e noti solo allora che una cintura di castità di acciaio con una miriade di lucchetti gli circornda l’inguine.

“Finalmente posso vedere la mia prima concubina e posso godere della sua carne MUAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAH Se non l’avessi capito io sono Mad Dog, il demone più sexy che esista in tutto l’Omniverso! Sono qui per l’intervista che hai concordato con il mio creat… ehm… con Impo. Dopo l’intervista godremo come cinghiali nel purè ma adesso devo farti qualche domanda e rimande il piacere a dopo. Qualcuno potrebbe conoscerti come “quella bonazza che a Lucca aveva delle ali nere”, ma in realtà chi è Liz “Nemesi” Biella anche conosciuta come Lisa Biella?”

Liz è la bonazza dalle ali nere, ovviamente! O “quella che porta sempre i leggings” o altre cose del genere… però so che  non diranno mai “oh quella con le tette enormi!” almeno. No ok, Liz è una ragazza a cui piace far baldoria con gli amici, avrà 20 anni tra poco (quindi, ricordatevi gli auguri) e studia studia studia perché vuole diventare una bella architettA.

No! Mi hai fregato la battuta su archiettA! E’ mia! L’ho inventato io tanto ma tanto tempo fa! BROOMMMMMMMMM Ah fa proprio bene ruttare dopo aver mangiato vero?

“Sappiamo che non vuoi usare il tuo nome Lisa ma bensì usi Liz. Come mai? Devi andare fiera del tuo nome! Io vado molto fiero del mio. Che non è Mad Dog. Mad Dog è il mio nome che ho tra voi umani. Il mio vero nome è troppo complicato per essere pronunciato dalle vostre corde vocali…”

Perché, suvvia, un demone chiamato Lisa fa ridere. Lisa è melodico, quasi sdolcinato…direi un nome un po’ GIALLO. Ecco, io penso al giallo se penso al mio nome. Mentre Liz suona più graffiante, più cattivo. Volevo nascere come Domino Harvey, un nome cazzuto per una vita cazzuta, ma purtroppo mi chiamo Lisa, e quindi avrò una bella famigliola, con una mini villetta e tanti fiori intorno alla casa. Ma dentro di me sarò sempre Liz, quella ragazza che quando la conosci ti fa girare la testa, un po’ perché non la potrai sopportare per più di un giorno, un po’ perché ti sconvolge la vita.

Poi dici perché ti ho scelto come mia prima concubina è? E’ ovvio! U_U

“Nemesi… deriva dal greco, era una divinità greco-romana ma leggendo su Wikipedia non ho capito un cazzo di quello che faceva. Attualmente comunque vuol dire genericamente nemico. Come mai hai scelto questo nickname e cosa significa per te?”

Mad e il greco, voto:4

Nemesi era la dea della giustizia e della vendetta. Viene usato tuttora per indicare la amata vendetta. Quella che tutti vedono come una cosa cattiva; ma che cattiva non è. Nemesi aveva la funzione che oggi ha il Karma per chi ci crede: dispensa gioie e dolori a seconda delle situazioni. Per me è stato amore a prima vista (o a primo udito, non so come si dice!). Lo sentii per la prima volta in una spiegazione della mia professoressa di Latino, a proposito di Tibullo, un autore della materia sopracitata. Ecco, se Dante canta di Beatrice e quell’altro di Laura, tutte ‘ste bellezze angeliche vengono spodestate dall’irruenza di Nemesi, una bella cortigiana. Perché a noi la purezza e la bellezza angelica ci ha stancato insomma 😀 Mi ha subito affascinata, e per me l’idea di vendetta è sempre stato un argomento che mi piaceva. Soprattutto in quel periodo. Vabeh poi questa è un’altra storia. Non mi dilungo se no faccio fare troppe visite al tuo sito!

Mi piace ‘sta Nemesi. Devo averla conosciuta tempo fa. Sai sono molto antico e certe cose non le ricordo. Ho avuto tante amanti. Forse se mi ricordassi che sapere aveva…

“Come mia prima concubina ovviamente devi essere una gnocca. Dato che sei una gnocca e questo è anche appurato dal fatto che tutti facevano le foto a te a Lucca e non al tizio con le ali bianche, dicci cosa si prova ad essere una gnocca!”

Ma non è vero! Ahahah Solo che com’è ovvio, i ragazzi fanno le foto alle gnocche, le ragazze fanno le foto agli gnocchi! E il mio Kevin è stato massacrato di foto da tante ragazze! Tanto che volevo andargli a dire a tutte che lui era nel libro il mio ragazzo e che ero gelosa è.é Ok comunque, mi sento ipocrita a dire che non penso che sono una bella ragazza, come fanno il 90% delle ragazze carine (per me di bella c’è solo Megan Fox e una ragazza in Cosplay, ma che non vi svelerò u.u) e che vogliono sentirsi amate o adorate. Come lessi una volta: Nelle persone di capacità limitate la modestia è semplice onestà, ma in chi possiede un grande talento è ipocrisia.

No, ora devi dirci chi è la bella ragazza in cosplay. Lo voglio sapere!

“Siccome sei una donna e le donne si criticano da sole anche quando non c’è assolutamente nulla da criticare, dicci quali parti del tuo corpo non ti piacciono e quali invece ti piacciono. Io per conto mio dico che hai delle belle gambe, un bel didietro, dei begli occhi e anche, và diciamo, un  bel seno. D’altronde sei gnocca…”

Ok posso ritirare tutto ciò che ho detto nella domanda sopra allora XD io odio i miei fianchi che sono troppo alti, e il mio seno ovviamente, perché non c’è! XD

Dai che un po’ c’è! Non ti svilire così! Poi esiste sempre il chirurgo plastico MUAHAHAHAHHAHAHAHAHH

“Parliamo adesso di una cosa che mi sta molto accuore. Uh ho indovinato come si scrive accuore al primo tentativo! Quanto sono figo! Ehm allora cosa dicevamo? Ah si, una cosa che mi interessa molto. Quando è stato la prima volta che hai fatto ”

Il demone non riesce a finire la frase che una fulmine lo frigge facendoti vedere tutte le sue ossa e brucciaccandolo tutto il suo corpo.

“Questo è il modo di Impo per dirmi che non devo farti certe domande. Ok, continuiamo la tua posiz…”

Un altro fulmine colpisce Mad Dog.

“Eh basta! Ho capito niente più domande sessuali! E che cazzo devo pur essere libero chi chiedere quello che voglio anche se sono domande sconce! Posso e lo farò! Hai percaso dei giochini ero…”

ZOOOOOTTTTT

Il demone assume un’esspressione imbronciata e torva per poi tornare imperterrito a farti le sue domande.

“Dato che non possiamo parlare di quello… e se ti azzardi a rispondere sono sicuro che ti becchi anche te le saette!”

ZOOOOTTTTTT
“Ok. Ho capito. Le prendo solo io le saette sul culo! Non è giusto però. Solo perché lei è bella, carina e mortale, non si prende le saette! Protesto ma in maniera pacata. Mi sono stufato di fare l’elettroshock. Ora che ti posso chiedere… cosa mangi la mattina?”

Il demone scruta guardingo il soffito, poi vedendo che non arriva nessun fulmine tira un sospiro di sollievo.

Non mangio e non sono mortale!

Ah cocca, capisco che vuoi dimagrire anche se non ti serve e quindi non mangi ma cara mia te sei una mortale, io sono immortabile! Si, hai capito bene si può dire anche immortabile! Io sono immortabile!

“Hai già risposto alle domande sul cosplay nell’intervista che ti ha fatto Impo. Quindi io ho pensato di farti qualche domanda cattiva su quel mondo. Forse lo sai ma tempo io ho scritto alcuni post sul cosplay, assolutamente veri. In questo mondo più di ogni altro c’è invidia, cattiveria, meschinità, sadomasochismo, venerazione irrazionale, falsità e quant’altro. Ti è mai capitato di sopportare sulla tua pelle queste cose?”

Guarda, come ho già detto non sono da molto nel mondo del cos play. Grazie a dio non mi è mai capitato, forse perché ho cercato di circondarmi di gente allegra e vera. E per questo li ringrazio dal profondo del cuore e spero di non ricevere mai pugnalate da loro, perché farebbero davvero male. Ma, tornando al discorso, in giro si sentono tante cose, più o meno vere. Conoscendo molta gente queste chiacchiere sono arrivate anche a me, e sono davvero pesanti. Io sono per la libertà, di parola, di azione e di vita. Una persona è libera di fare ciò che vuole, nei limiti della libertà degli altri. L’invidia c’è ovunque, figurati in un mondo in cui è l’egocentrismo a farne da padrone; la cattiveria è il fuoco che spinge l’esistenza dell’essere umano, figurati in un mondo in cui c’è prevalenza di ragazze (che come è noto sono delle arpie, sempre e comunque) e via via con tutti gli altri fenomeni. Una cosa che non sopporto io invece è la venerazione irrazionale. Ci sono troppe persone all’interno del mondo del cos play italiano che sono davvero dei geni, ma magari non ricevono attenzioni perché sono oscurate da una bella ragazza. So che questo discorso non volge a mio favore, ma non me ne frega niente di diventare “famosa” nel mondo del cos play per via delle mie gambe chilometriche.

Ma perché scrivete tutte separato cos splay? È una parola sola! Si scrive cosplay! E le tue gambe chilometriche sono dannatamente sexy. Dio dannato se lo sono. (Il demone sbava abbondantemente).

“Sei entrata realativamente da poco nel mondo del cosplay, e hai fatto solo due cosplay. Si mi sono documentato. Io. Comunque dicevo. Hai fatto due cosplay di cui uno tratto da un libro del mio amico scrittore, il Falco. Il libro in questione è Nemesis ed il cosplay che hai fatto è di quella bonazza della protagonista Ellen. E l’hai portato a Lucca riuscendo ad avere un buon successo. D’altronde sei gnocca… Tutta questa manfrina per dire ti è piaciuto indossare i panni (e le ali demoniache) di Ellen? Lo rifarai? Ah logicamente è solo merito mio se sei riuscita a fare questo cosplay… se non ci fossi stato io!”

In effetti è vero! Tutti quanti dobbiamo ringraziare te per la riuscita del progetto 😉 Comunque: ho amato indossare i panni di Ellen. Un po’ per via dell’aspetto fisico, un po’ per l’aver indossato delle ali, un po’ per via del suo bel carattere. Che bello forse non è la parola giusta, direi “impetuoso”. Mi somiglia. Molto. Poi suvvia, è il personaggio più figo del libro! Ahahah ok basta. Per quanto riguarda il “rifarlo” è in progetto un servizio fotografico molto suggestivo in una bella location insieme al grande Max Pellegrini, non appena avrò ricostruito le ali dannosamente provate dalla Lucca scorsa. Poi credo che sarà piacevole riportare insieme a Marco la nostra coppia a qualche altra bella fiera, così da poter riproporre questa bellissima esperienza e poter avere qualche foto figa insieme!

E’ solo merito mio! Mica di quel segaiolo nerd di Impo! Tsè lui non ha fatto niente. E’ solo merito del sottoscritto demone cornuto sbarra ribelle. E quando rifarai il servizio ci voglio essere pure io, altro che Kevin con le ali bianche!

“Quanti cuori hai infranto a Lucca?”

Troppi troppi troppi troppi troppi troppi troppi troppi. Come sempre d’altronde.

Anche il mio sai. Oh beh uno dei tanti. Anche quello di Impo a quanto mi ha detto. Soprattutto dopo che ti ha dovuta accompagnare per tutta Lucca con l’ombrello gigante, con te che gli hai quasi disarticolato un braccio.

“Posso mangiare tuo fratello? O al limite mi accontento di quel tizio moscio… Non ricordo come si chiama di preciso…”

Moscio? Oddio ma chi è?? Ahahahah Mio fratello non è digeribile, va indigesto anche a me!

Vogliamo provare? Comunque dicevo quel Moscetta là. Si mi sembra succulento. Con un bel cetriolo in mezzo…

“Oltre che cosplayers sei anche fotografa. Ho assistito in incognito alle foto che scattavi al tizio in armatura. Aspetta che mi ricordo il nome… Valentino Notari. Si. Me lo mangio. Aveva atteggiamenti troppi equivoci nei tuoi confronti. Si si me lo pappo. Sembra appettitoso. Cosa ti volevo domandare? Ah si durante le fiere si assiste ad un fatto increscioso, alcuni fotografi con la scusa di fare le foto alle cosplayers cercano di fare le foto porche. E questo è profondamente sbagliato. Per tanti motivi. Che io non so, ma mi hanno detto di dire così. Io le cosplayers le spio quando e dove voglio in incognito, usando la mia vista a raggi x o quando si spogliano, mica mi servono macchine fotografiche per fare certe cose! Tsè dilettanti! Dicevo cosa ne pensi di questo fenomeno?”

Il tuo padrone Impo era con me mentre ci scattavano le foto, ed abbiamo assistito a certi tizi poco raccomandabili che mi fotografavano il cosiddetto culo. Io non me ne sono accorta, altrimenti gli avrei dolcemente spaccato la faccia a pugni. Si capisce cosa ne penso? Credo che sia una cosa stupida. La prossima volta gli dò un euro per una rivista porno. E credo anche che sia necessario che ci sia gente che controlli in generale queste fiere.

Certe cose, e te lo dico per esperienza diretta, si possono scaricare gratis da internet!

“Sei pure una modella. D’altronde sei gnocca… Hai già vinto qualche concorso e parteciperai mai a Miss Italia? Se lo fai ti faccio vincere io. Qualche minaccia alla giuria e grazie a me ti fanno anche Miss Universo!”

Ahahaha. Bella domanda. Non ho partecipato a nessun concorso, ho solo lavorato, da buona mercenaria! Devo dire che, dopo che una mia concittadina ha vinto Miss Italia, l’idea di sfidare questo concorso mi era venuta. Beh, far vincere due umbre, e per di più folignate in due anni consecutivi non era male come sfida. Ma credo mi manchi qualcuno che mi sostenga e mi inciti. Ho sempre trovato persone avverse a queste cose, e vedendo l’ipocrisia della gente in questi concorsi mi viene il voltastomaco. Quindi è un po’ una cosa contorta, ed avendo ormai 20anni credo che lascerò la mia mente contorcermi ancora un po’ fino a che sarò troppo vecchia per partecipare.

Ma io ed Impo ti appoggiamo, sicuro! Se lui non vuole appoggiarti, lo costringo. Ho i miei mezzi, io.

“Oltre a fare la modella, fotografa, cosplayers, la gnocca, che altro fai nella vita?”

Dormo, perché purtroppo ho solo 24 ore al giorno! No ok, studio architettura, come già detto, a Roma, mi occupo della gestione di un forum/sito sui cos play e costruisco siti web.

Ah si, ho visto il tuo forum, Dio dannato quant’è pizziso, non posta nessuna, non ci scrive nessuno, è vuoto quanto il frigorifero del Valbe dopo che sono passato io!

“Hai la possibilità di assoldarmi come killer a pagamento, chi devo far fuori?”

Fortunatamente sono abbastanza capace di uccidere le perso*CAZZO non dovevo dirlo! No ok, per ora la mia vita è calma piatta, quindi nessuno ha bisogno di una lezioncina. Mad ho il tuo numero, eventualmente ti chiamo!

Sono sempre al servizio di una gnocca come te!

“Che ne pensi di me, Mad Dog il demone più sexy e lussurioso che esista?”

Che sei il il demone più sexy e lussurioso che esista! E che sei un ottimo concubinO che allontana i pervertiti dal mio profilo ahahah

Ma ora che leggeranno l’intervista e capiranno la verità, i pervertiti, sono sicuro, verranno da me a fare i pervertiti, mica si può resistere al mio fascino demoniaco!

“MUAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHA L’intervista è finalmente finita ed è venuto il momento di divertirsi! Credi forse che questa vecchia cintura di castità possa contenere il mio gigantesco membro? No! Nemmeno questi dannati lucchetti di Moccia possono qualcosa contro la mia potenza sessuale!”

Con un clangore assordante la cintura e tutti i lucchetti cascano a terra e il membro del demone assume grandezze ciclopiche. Mad Dog si sta apprestando a saltare sul letto quando un’onda di energia verde lo scaraventa a chilometri di distanza fracassando la finestra della tua camera. Senti il demone smadonnare per il trattamento subito. Non puoi ragionare su quanto accaduto che dal nulla, una tempesta di sabbia ti oscura la vista. Ti sembra di intravedere la sagoma di un essere con la faccia da cane ma poi tutto si fa oscuro.

Ti svegli il mattino dopo con il ricordo vago di uno strano sogno con protagonista il demone cornuto. Sembrava così reale ma alla fine era solo un sogno… forse…


Mad Dog intervista Fabrizio Melodia aka l'Astrofilosofo

Una luce bianca, asettica, ti ferisce gli occhi appena li apri. Ti trovi in una piccola stanza perfettamente rettangolare, completamente bianca, senza porte né finestre. Davanti a te si trova una sedia, lucida, di metallo bianca come le pareti soffocanti che ti circondano. I suoi occhi porcini ti ammiccano, la sua gigantesca mole ti sovrasta. Ti chiedi come sia possibile che una sedia normale come quella possa sorreggere i quintali di peso del demone. Sai perfettamente chi hai davanti. E’ Mad Dog il demone ribelle. Ti sorride compiacente, poi sbotta in una risata profonda e gutturale.

“Per San Pancrazio quanto sei brutto! Vorrei vedere che ti dai alla filosofia con quella faccia che ti ritrovi! Quei cappelli arruffati e quel nasone! MUAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAH Devo riprendere il controllo delle mie facoltà mentali… ehi non è una battuta questa, non ridere! Alle volte anch’io posso usare le mie facoltà mentali. Raramente ma capita… Comunque per quanto io sia sexy e famoso, pochi, anzi pochissimi, anzi ancora pochississimissimissimi… sssiiimmiiiisiiimmmiii… conoscono te. Presentati Fabrizio Melodia e poi parliamo di alcune cose di comune interesse. I leghisti per esempio!”

Ahia! Non potremmo parlare d’altro. Ho già problemi digestivi che metà basta. Mamma mia, che tanfo orribile! Non è che hai qualche suddetto leghista squartato e divorato dalle mosche nel tuo armadio?! E poi io non ho il nasone, ho solo i capelli alla Giovanni Allevi anche se il mio look si rifà spudoratamente ad Antonio Gramsci, gobba a parte (no, non è il cugino d’Andreotti!). Comunque torniamo a bomba (no, non quella atomica, grazie, sono contrario all’uso delle armi di distruzione di Massa Carrara) e presentiamo la mia inutile e paffuta persona: il mio nome è Fabrizio Melodia, meglio conosciuto per amici, nemici e semplici conoscenti come l’ASTROFILOSOFO!!! Nacqui nella nebbiosa e umidoccia Venezia all’incirca 34 anni addietro e mi persi per le sue calli e canali anche troppo presto. Da circa quattro anni e più ho intrapreso la carriera di scrittore tra le righe, sopra e sotto, più o meno anzi il 29 settembre (seduto in quel caffè, io pensavo anche troppo all’Essere…) 2006, aprendo un blog omonimo (che cavolo vuol dire?) in seguito alla pubblicazione della mia tesi di laurea “Seconda stella a destra. La via della pace nella serie televisiva Star Trek: The next Generation”. In seguito incontrai molta gente e ne conobbi le menti, tanto da pubblicare un secondo saggio incentrato sul tema del razzismo nella fantascienza intitolato “Canto l’uomo d’acciaio”. Questo scatenò le ire dei suddetti leghisti, anche se sinceramente non ne comprendo assolutamente il motivo. Secondo la tua geniale mente demoniaca, cosa può essere scattato?!!

“Sei pure noioso quando parli! Probabilmente hai usato qualche parola colta che i leghisti non comprendevano. Come “saggio”, “fantascienza”, “bidet”. Cosa di questo genere e si sono arrabbiati!”

“Astrofilosofo. Analizziamo questa parola. Astro, vuole dire stella nella vostra lingua vero? Filosofo… eh, qui però è più difficile… filosofo vuol dire colui che pensa alle cose terrene e spirituali, pensa a come sono fatte, perché o non ha un cazzo da fare o è un disadattato che non sa come rapportarsi con la realtà. Quindi sei una stella nullafacente disadattata… giusto?”

Esatto!!! Sono nullafacente in senso di disoccupato, infatti ci pensano gli altri a rompermi ehm a riempire la mia vita con le loro s….tupende problematiche. Si, sono un filosofo scrittore poeta sceneggiatore e blogger incallito anche se ora sopravvivo su Facebook. Significa che oltre ad occuparmi dei principi primi del reale, studio il linguaggio simbolico e le sue esemplificazioni nel reale. Insomma mi faccio bello con le ragazze nella speranza di… rendere consapevoli del tremendo errore in cui siamo indotti a ritenere che la pubblicità sia la spiegazione alla nostra vita. Complicato, vero? Non capisco bene nemmeno io…

“Se non lo capisci tu, figurati io!”

“Parliamo di filosofia, a me piace Nighct… Nicht… Niche… insomma quello che voleva andare con la sorella e ha parlato di Superman. Ecco io sono un superuomo, anzi sono un superdemone! Quello di cui parlava ‘sto misantropo tedesco a me piace molto… a te? E qual è il filosofo a cui ti ispiri? Socrate forse? Allora stai attento che fai una brutta fine. Che finaccia. Bere la cicuta. E’ amara come la morte! O forse tu ti rifai a Sant’Agostino? Cosa diceva Sant’Agostino? Sinceramente non me lo ricordo e non me ne frega poi tanto. Ma forse a te piaceva Kant. Kant io proprio non l’ho mai capita. Cioè ma hai già Diabolick con cui fare le cose zozze, perché devi diventare una filosofa?”

Beh cadi proprio sul fagiolo, attento che ti fai male! Io sono un ferreo adepto di Nice (quello della canzone di Zucchero, che diceva sempre boh, che si scrive Nietzsche ma si pronuncia Nice, un po’ come Aigor invece che Igor). Purtroppo nessuno a parte me ha compreso la sua effettiva grandezza, non solo di membro. Io personalmente non sarei andato con la sorella, era una racchia, mentre la dolcissima e intelligente Lou Andreàs Salomè gliela avrebbe anche data ma doveva darla a Rilke, poi mi sono perso gli ultimi gossip. Dovrebbe stare con Paris Hilton, adesso. Comunque il suo concetto di Superuomo è ancora oggi attualissimo. I supereroi o i superdemoni come te o il buon vecchio cugino Hellboy sono debitori di Ercole ed Edmond Dantès che di Zarathustra. Il superuomo è il superamento dei limiti umani nella piena e gioiosa accettazione del Caos, quindi una cosa assolutamente diversa dalla società capitalistica che abbiamo e dai deliri di onnipotenza del Fuher in quanto Nice correva in quel posto al Capo Supremo. Per lui doveva vigere una vera e propria democrazia ellenica senza necessità di strutture statali aliene e inconsistenti. Insomma, gli stava sulle palle il Vecchio con La Barba Bianca del Piano di Sopra. Per lui il divino era nel reale, come le divinità elleniche. Io mi rifaccio a lui e a Platone, soprattutto per la filosofia e la sua applicazione nella scrittura concreta, in quanto questi ultimi erano dei romanzieri del fantastico a dir poco eccezionali e insuperabili. Pensa che Platone aveva anticipato le seghe mentali di Matrix con il suo mito della caverna.

“Ehi non insultare Dio, io lo conosco. Non è vecchio e non ha la barba bianca. Sono false insinuazioni dei cattolici! Comunque anch’io avevo sentito che Nice sta con Paris… che brutte scelte che fa!”

“Dopo la filosofia direi di trattare l’argomento dell’astronomia. Degli astri. Delle nubi gassose, delle nane bianche, delle nane more, di Lele Mora ehm no… lui non è un corpo celeste per quanto alle volte mi ricordi un buco nero quel tipo. MUAHAHHAHAHAHAHHAH Dicevo. Non siamo a Superquark quindi non ci mettiamo a parlare di corpi celesti e cazzate simili. L’unica domanda che ti voglio fare è… secondo te c’è vita nell’universo? O meglio c’era, avevo un certo languirono e non avevo il maggiordomo con i Ferrero Rochet dietro…”

Pensavo ti piacesse l’ambrogino non l’Ambrogio! Si secondo me non solo non siamo soli nell’Universo ma asserisco, affermo, deduco e confermo che la razza umana non è autoctona di questo pianeta. Essa proviene dalle stelle, faceva parte di un popolo che si è autodistrutto e che ha messo in salvo il suo patrimonio genetico su un pianeta di classe M in formazione. Solo così riesco a spiegare anche perché l’essere umano tratta così male questo pianeta. Sono convinto dei rapimenti alieni in quanto anch’io rimarrei interdetto nel verificare il grado nullo intellettivo di questa specie in via di soffocamento. Sono convinto inoltre che i Governi ne sappiano molto di più di quello che dicono e che l’ Area 51, Roswell, Tunguska siano solo fumo per gli allocchi. Spero solo che non incontriamo la cosa da un altro mondo… pensa se replicasse questa specie.

“Non è che sei uno della religione di Tom Cruise è? Che se lo sei ti debbo mangiare, mi spiace, ma è un obbligo morale togliere di mezzo certa gente!”

“Hai pubblicato due saggi uno con il Filo se non mi sbaglio. Ed io ora cosa ti dovrei fare? Ti dovrei dare una zampata in testa per questo lo sai? Ti vergogni un pochino? Quanto hai pagato per pubblicare? Sei stato soddisfatto? Pubblicherai ancora con un malvagio editore a pagamento?”

No, non me ne vergogno. Dico solo che ero sciocco e avventato. Ho pagato salato e di tasca mia e  la lezione mi servirà a vita. Piuttosto mi tengo gli scritti nel cassetto invece di pubblicarli a pagamento. No, non pubblicherò mai più a pagamento e sconsiglio caldamente tutti quanti a farlo. Non ne vale la pena, ve lo assicuro. Editoria a pagamento, se la conosci la eviti e non ti uccide.

“Hai imparato la lezione. Bene. Sono contento!”

“Tornando ai tuoi libri. Sono pizzossissimi. Cioè che palle. Filosofia e fantascienza. ZZZZZZZZZZZZZZZ. Non so se rendo bene il concetto. Ma dato che sono buono e dato che ad Impo i tuoi libri sono piaciuti, purtroppo lui mica è intenditore come me, parlaci di questi due libri. Il primo si intitola “Seconda stella a destra” ed è incentrato sulla filosofia della serie televisiva Star Trek: The Next Generation. TNG per amici. In pratica è un dialogo tra te e il Capitano Picard. L’altro saggio quello pubblicato con il Filo è “Canto l’uomo d’acciaio”, sembra fantascienza ma qui si parla di razzismo e di robot. Giusto? Dai che se dici cose sensate forse guadagni qualche lettore in più…”

Si. Come dicevo nella mia presentazione poco prima, “Seconda stella a destra” fu il mio primo saggio sulla fantascienza, la mia tesi di laurea rivista e adattata. In questo delirio, immagino di essere salito sull’Enterprise D e di avere raccolto un intervista impossibile con il capitano Jean Luc Picard. Con lui abbiamo parlato di pace e di dialogo, di linguaggio e incomprensione, di società capitalistica e di Borg, abbiamo parlato della necessità del viaggio e della conoscenza reciproca. Il secondo, “Canto l’uomo d’acciaio”, è un saggio in forma narrativa. Parlo del razzismo nella fantascienza prendendo in analisi psichiatrica personaggi come il mostro di Frankenstein, l’uomo bicentenario, Kyashan, Nathan Never, l’androide Data di Star Trek, Blade Runner e i suoi androidi, i protagonisti della saga Galaxy Express. In tutti questi casi ho messo l’accento sui pregiudizi e la cattiveria umana e sulla necessità di vedere davvero la differenza. In questo viaggio labirintico sono stato accompagnato dal Punto e la Virgola, che poi hanno bisticciato alla fine.

“Piaceranno al Valbe. Sicuro come la grappa che gli ho scolato poco fa!”

“Da quel che mi ha detto Impo so che ti stai, o stavi non so se lo fai tuttora, dedicando ad una attività… cioè fare l’agricoltore. Come va? Cresciuta qualche zucchina mutande?”

Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! Ne sono cresciute parecchie, oltre a bisi, fagioli, fagiolini, radicio trevisan, aglio, cipolle, biete e quant’altro. Ma io lavoro alle dipendenze di mia suocera e non ti consiglio di farla contrariare. Quella fa tremare persino i demoni di Devilman.

“Attento alle zucchine mutanti sono indigeste!”

“Adesso è d’obbligo parlare della tua carriera di scrittore. Mi viene da ridere. Scrittore. Scrivi due saggi che hanno letto in cinque e poi diventi uno scrittore. Io ammazzo miliardi di persone e divento un assassino. Strana la vita è? Comunque. I tuoi prossimi progetti… Impo me ne aveva parlato ma io ero distratto. Stavo facendo non ricordo cosa… ah si stavo vedendo mentre si faceva la doccia una cosplayer che conosco. Non posso dire chi. Sai la privacy… non ti posso mica dire che è la mia attuale e prima concubina… l’ho detto ad alta voce vero? Dannazione! E poi mi sono accorto che mi stavo spiando lei ma la vicina novantenne! Mi sembrava troppo rugosa per avere vent’anni… E non dirmi che anche questo l’ho detto ad alta voce! Che palle… vabbè torniamo a quello che ti stavo chiedendo prima. I tuoi progetti di scrittura. Fantascienza giusto?”

Si, esatto. Purtroppo il mio primo romanzo fantasy è andato in fumo a causa di un demone dell’elettricità che ha mandato in corto irreparabile la mia chiavetta usb. Ora sto limando un racconto di fantascienza ambientato in una realtà alternativa creata da un’altro matto super fan di Star Wars. Cosa accadrebbe se l’Impero Romano esistesse ai nostri giorni? In questo racconto lungo immagino gli eventi duranti il primo conflitto mondiale, con legionari in armatura meccanizzata, Atlantide, armi super atomiche, robot stile japanzi e una serie di supereroine ispirate tutte ai costumi di Giorgia Cosplay. Vorrei chiederle di farmi da modella per le illustrazioni, secondo te accetta? A questo racconto farà seguito il suo sequel e forse anche un terzo capitolo che dovrebbe chiudere questa mini saga. Poi scriverò i seguiti dei miei racconti più apprezzati ovvero, “Il nekromante” e “Il dono”. Per poi alla fine mettere mano a un racconto fantasy. Poi chissà, forse alla pubblicazione di una raccolta delle mie più belle poesie pubblicate su Facebook. Poi… “ho tante cose da raccontare a chi ha voglia di ascoltare e a culo tutto il resto” (Guccini, “L’avvelenata”).

“Apprezzati da chi? Dal Mago Zurlì? MUAHAHAHHAHAHAHAHHAHH”

“A quali scrittori senti di essere più vicino o che comunque ti ispirano per scrivere le schifezze che scrivi?”

Principalmente ad Isaac Asimov e a Philip K. Dick. A Jorge Luis Borges e a H. P. Lovecraft. Per lo stile e la follia Edgar Allan Poe e Alberto Savinio. Non leggeteli, mi raccomando!!!

“Ehi, ehi, Lovecraft era un mio amico. Eravamo intimi. Si, gli ho raccontato qualche mia avventura che lui a reinterpretato a suo piacimento. Bei tempi…”

“So che hai accidentalmente cancellato i libri che stavi scrivendo dal pc. Cosa hai provato quando è successo ciò? Ora che stai facendo?”

Ehm possiamo parlare d’altro?! Ho provato rabbia, frustrazione e scoramento, in quanto era solo colpa mia. Non ho pianto sul latte versato e ho cercato di recuperare il tempo perduto, non come Proust. Per fortuna, vedo che sto andando alla grande. Dannaz. Malediz. Porc putt Gran Piez e Mierd…

“Non era un demone elettrico comunque. E’ che mi dovevo documentare in qualche modo no?”

“E’ d’obbligo farti una domandina su Star Trek, qual è il tuo personaggio preferito e il tuo capitano preferito? E cosa ne pensi del nuovo film?”

In assoluto l’androide Data e il capitano Jean Luc Picard. Il nuovo film devo ancora vederlo… non so se reggerei ad una versione trekkiana di “Greek – La confraternita”, che tra parentesi mi piace un sacco…

“Ci sono gnocche, merita di essere visto!”

“Cosa ne pensi di me il demone più sexy e lussurioso che esista?”

Che ti meriteresti una bella demonietta al tuo fianco, magari l’arpia Silen.. poi sei troppo simpatico e sanguinario al contrario di quella mammoletta di tuo cugino Amon…

“Ho tante concubine con cui spartire il mio tempo. Però se parlavi di Impo c’hai ragione. E’ solo come un cane abbandonato. Mi fa pena a volte sai? Gli dobbiamo trovare una ragazza. Si. Si. Potrei prestagli una delle mie… Naaaahhhh non voglio dividere le cose con lui!”

“Purtroppo la riproduzione a grandezza naturale dell’Enterprise E si schianta sul tuo campo mentre stai zappando la terra. Muori incastrato tra le lamiere tra atroci sofferenze. Come sarà il tuo funerale? Cosa c’è dopo la morte? E soprattutto mi spieghi come manovrare l’astronave?”

Guarda, ho scritto un manualetto in seguito al mio gioco di ruolo su “Come guidare una astronave di qualunque classe in sette lezioni astrofilosofiche”… se vuoi te lo mando via email. Penso che se dovesse schiantarsi l’Enterprise nel mio orto, mia suocera bestemmierà fino al giorno del giudizio universale e in seguito a questo sarò scaraventato all’Inferno con te… non sei contento? Il mio funerale semplicemente sarà questo: mi butteranno nel primo fosso libero.

“L’inferno è un bel posto. Ci sta tanto da mangiare…”

“Hai la possibilità di assumermi come killer a pagamento… chi fai fuori?”

Posso farti avere le Pagine Bianche via email?

“Certo fai pure! Più da mangiare per me!”

“L’intervista è finita. Puoi andare in pace. Per ora. Ma ricorda. Noi ti osserviamo. Dobbiamo prevenire la rivolta delle zucchine mutanti! Ah poi non abbiamo parlato dei leghisti… chissene frega… sono dei coglioni quelli! Io ho rinnegato pure mio figlio, Borghezio fai te…”

Grazie a te! Ora vuoi liberarmi di questi serpenti con le ali e dire alle tue demoniette di smetterla di seviziarmi?! Grazie infinite!!!

“Quali serpenti e quali demoniette? LSD fa male Astrofilosofo! Tanto male alle menti già perverse come la tua!”

Mad Dog intervista Borgo

Davanti a te si trova quel che rimane del palco dell’ultima Lucca Comics & Games, macerie, calcinacci, ossa, logori vestiti, ingombrano ogni spazio possibile. Spaziando la vista vedi la città che ospitava la più grande kermesse del fumetto in rovina. Edifici sventrati, crateri per le strade, un placido fiume di lava che scorre alla base delle antiche e vetuste mura. Ai tuoi piedi trovi resti di cosplay di ogni foggia. All’improvviso senti partire una musica, una che purtroppo conosci bene, quella di Naruto, infatti sul palco compare il famoso ninja protagonista del famoso manga tanto osteggiato da una parte dei cosplayers. “Io diventerò il nuovo hokage! Sarò il più forte dei ninja!” Ti urla. Come se a te fregasse qualcosa. Ti accorgi anche che sul palco si sta formando un pentacolo di sangue da cui poco dopo emerge in tutta la sua virilità demoniaca Mad Dog, il demone cornuto. Il tuo intervistatore ti guarda un attimo poi riporta la sua attenzione sul ninja.
“Vediamo che sai fare mezzasega di un ninja, scommetto che Nino, il mio amico ninja ti farebbe a fette in un secondo! Il tuo gatto a nove code non mi fa mica paura!” urla con la sua voce gutturale il mostro scagliandosi contro Naruto.
Dopo circa un minuto lo scontro è finito. Mad Dog si è pappato tutto il ninja, compreso di trasformazione in gatto ehm volpe a nove code. Il demone rutta sonoramente emettendo anche fiamme dalla larga bocca, poi con un sol balzo arriva davanti a te.
“Allora che ne dici? Ti è piaciuto il nostro numero? Vinciamo al Romics per andare al WCS?” esclama il diavolo rosso alitandoti addosso una zaffata di aria fetida.

Beh considerando che non sei più in coppia, il wcs forse te lo sei giocato, però hai vinto come miglior interpretazione.

Secondo te non trovo qualche altro sprovveduto cosplayer che farà coppia con me?

“Allora Borgo o ti dovrei chiamare con il tuo vero nome cioè… come cazzo ti chiami non me lo ricordo, però ecco sei un cos… – Mad Dog si ficca un dito nell’orecchio, rimesta pensoso, tira fuori il dito coperto di cerume giallognolo e poi lo succhia con fare meditabondo – dalla regia mi dicono che non sei proprio un cosplayers. Ma insomma bazzichi questo mondo pieno di tradimenti, invidie, falsità, morte… C’è qualcosa di buono nel cosplay? Vabbè oltre alle fighe che vanno in giro in mini costumi pure a novembre. Che fanno tanto felici voi nerd….” E il demone ti fa un sorriso sornione.

C’è qualcosa di buono nel cosplay oltre che il tripudio di belle ragazze? Vale dire NadiaSK? Scherzi a parte se uno ha fortuna e sa scegliere con cervello, trova anche dei buoni amici e una ottima compagnia.

Invece se non ha cervello trova le arpie che parlano dietro le spalle e complottano!

“Ci spieghi come mai voi che state nel mondo del cosplay odiate così tanto i cosplayers che fanno i costumi di Naruto? Non sarà mica perché è un manga idiota, banale e poi perché anche un cane potrebbe fare quei cosplay vero?”

Naruto è un po’ come mangiare polenta tutti i giorni. Dopo un po’ da la nausea. Onestamente ce ne sono tantissimi di costumi ripetuti una infinitià di volte, ma forse Naruto salta più all’occhio, sarà perchè basta veramente poco per essere un ninja al giorno d’oggi. Naruto mi piaceva come serie, ma è diventato troppo beautiful, troppo lungo, troppi incroci, troppe irrealtà nelle irrealtà l’hanno reso stopposo e insapore.

In effetti stanca. Poi ha questo sempre il solito sapere di volpe spelacchiata…

“Ho saputo che recentemente c’è stato un furto di un costume che ha scosso l’intera comunità dei cosplayers! Non si era mai caduti così tanto in basso, arrivare addirittura a rubare un costume così bello solo per vincere una gara o per chissà quale altra losco scopo. Come guardarsi alla specchio e vedere quanto si è fighi con un costume così fatto bene… Sono azioni che non si devono assolutamente fare!” Mad Dog si interrompe perché sente vibrare il suo cellulare, da una tasca nascosta in un posto che tu non vuoi nemmeno immaginare estrae un Blackbarry e risponde alla chiamata. “No. No. Ma le sembro Francesca Dani io? Gli ho fregato questo cesso di coso per vedere se aveva foto porno del suo ragazzo. Manco una. Che schifo. Lei è un ladro. Io ho solo preso in prestito qualcosa da una che conosco solo di fama. Bastardo lo dice a sua sorella! Ah come… non l’aveva detto. Sa problemi di ricezione. La sento male. BZZZZZZZ.” Il demone quindi distrugge il Blackbarry con una semplice stretta della sua mano artigliata. “Allora cosa dicevamo Borgo… ecco si il furto. Roba brutta. La prossima volta che faranno assolderanno me per ammazzare qualche rivale? Questo cosplay non sta diventando troppo competitivo? E’ solo un fenomeno italiano o è anche di altri paesi? Dico del fatto dei furti e degli ammazzamenti…”

Onestamente non ho mai assistito a furti e ad omicidi in altri paesi. Forse perchè non li fanno o forse perchè sono più bravi di noi a nasconderli e a farli. Non saprei perchè si arriva a tanto. Sicuramente la competizione fa bene in ogni ambito, porta a superare sempre i propri limiti. Forse per qualcuno il superamento del limite era solo commettere un reato. Indossare un costume non dovrebbe essere così tanto spaventosamente competitivo. Ma si sa, per soldi e per fama (i giornali di gossip insegnano) diventiamo un po’ tutti mercenari.

Comunque se qualcuno di voi è interessato, il metodo di pagamento è il solito, una cosplayer in pegno ed io faccio tutto quello che volete, pure il finto fattorino!

“Si fa molto parlare di una cosa chiamata Rieducational Cosplay Cannel… o era Rincogninazional Cosplay Cannel… vabbè non ricordo, insomma di ‘sta cosa di cui tu sei uno dei principali e forse nonché unico malvagio artefice. Cos’è? Cosa si prefigge?”

Si prefigge di divertirsi, parlando degli argomenti che sono sempre un tabù per tutti. Le sfere della sessualità e del denaro uniti all’ambito del cosplay generano una infinità di argomenti. Onestamente non so quanto Rieducational Cosplay Channel riuscirà a sfondare nel mondo, sicuramente chiunque voglia prendersi in giro, gli piace non esser troppo serio e a non prendere troppo sul serio il cosplay saprà apprezzare le innumerevoli cazzate che raccontiamo.

Beh allora io e Impo saremmo ben accolti!

“Domanda classica, come sei entrato nel dorato mondo del cosplay? Te non sei proprio un cosplayers… ma sei dentro lo stesso… Io sono entrato grazie ad Impo. Amo questo mondo. Tette e culi al vento in ogni stagione!”

Mi trovi d’accordo con te.  Onesto al 100% nel cosplay ci sono entrato per le innumerevoli bellezze italiche in primis, e poi ho allargato la vista anche su quelle straniere. Beh che dire di più…

Se non… no Mad Dog, no party! Quindi invitami ai festini….

“La cosplayers o il cosplayers che ti porteresti a letto senza pensarci due volte…”

Sicuramente Namada o Kipi, cosplayer giapponesi più belle che abbia mai visto.

Vado a vedere queste bellezze nipponiche, vediamo se sono bonazze come dici!

“Secondo il tuo personale punto di vista da nerd… come si sta evolvendo il cosplay in Italia? In quale direzione? Non ci sono un po’ troppe fiere idiote? Ormai è un proliferare di questi mini eventi si arriverà anche al Porchetta Cosplay di ‘sto passo! E non va a scapito delle grandi fiere? Non è meglio fare pochi eventi clou invece di tanti fatti da schifo?”

Io sono sempre per il pochi ma buoni. Odio profondamente ogni nuova fiera che nasce. Ogni nuovo evento di paese. Primo perchè sono pressochè ridicoli, soprattutto alle prime edizioni e non raggiungeranno mai la dimensione di eventi quali Expo-japan parigino o il comicon di San Diego. Li trovo ridicoli perchè ormai si sa, il fiuto di fare business sul mondo nerd-otaku c’è da troppo tempo. Meglio concentrare sforzi e risorse (economiche in primis) per creare eventi di portata, con numerose guest star e un mercato invitante. Anche perchè spesso andare alle fiere di fumetti & Co. È come andare in una fumetteria, a parte rari casi di convenienza, i prezzi sommando il costo complessivo della trasferta non ne vale la pena.

Mi trovo d’accordo! Sei saggio Borgo. Probabilmente la tua massa cerebrale è commisurata alla lunghezza del tuo naso, sennò non si spiega questo acume!

“Ecco la domanda che tutti ti vogliono fare da quanto ti conoscono… ma quante sigarette fuma Nadiask in un giorno?”

Innumerevoli. Se devo fare una stima molto approssimativa… saranno due pacchetti a giorno. Non li ho mai contati onestamente.

E se gli nascondo le sigarette cosa succede?

“Quali sono gli ultimi gossip del fantasticamente psichedelico mondo del cosplay italico?”

Gli ultimi gossip sono che … è pieno di merda, ma ogni tanto qualche fiore nasce. Dai, non pretenderai che ti svelo i gossip e mi frego così il materiale per Rieducational Cosplay Channel!

Ok, visitate quel sito. Ma non ci sono io. Quindi non è figo come me!

“Dici che qualcuno mi potrebbe accettare come testimonial del loro evento di cosplay? In fondo chiedo poco una cosplayer bonazza in pegno, ne avete molte, una in meno o in più non cambierà nulla!”

Con questa crisi che c’è, bisogna mettersi in fila. Ci sono tante aspiranti vallette/veline che per meno sono pronte a fare da testimonial.

Ma io posso fare tante belle cose, tipo ammazzare il pubblico!

“C’è chi pensa che Giorgia Cosplay e Francesca Dani, abbiano sfondato nel minchia non mi viene un’alta definizione figa per il cosplay… vabbè abbiano sfondato nel cosplay e ormai vivano di quello… ma la realtà invero qual è? C’è qualcuno che ci vive con il cosplay? Vogliamo sfatare questo mito e far finire finalmente questa moda seguita da tante sbarbe solo perché pensano così di diventare famose come la mia Belen?”

Il cosplay è un hobby che per definizione sono costosi e nei quali si investono soldi. Creare un impero che ti faccia diventare ricco facendo un hobby è molto raro. Nel caso di Giorgia non credo che viva di cosplay, sicuramente Francesca dato che la conosco meglio, no di certo. Si fa letteralmente il culo in azienda tutti i giorni, come tutti noi comuni mortali. Non necessariamente essere net-idol o “famosi” del cosplay porta denaro. Non solo io, ma tutti quelli con un po’ di sale lo continuano a dire. Onestamente credo che tutte le veline che vogliono sfondare nel cosplay seguendo gli esempi di colonne di questo settore vogliano solo viaggiare gratis per il mondo, dimenticandosi che è una immensa sfacchinata e non è tutto rose e fiori.

Secondo me un modo per sfondare nel cosplay è mostrare le tette!

“Ma smettiamola di parlare di qualcosa di così futile come il cosplay invece parliamo della ricaduta psicologica che l’attuale crisi economica mondiale sta provocando nei ceti medi e meno abbienti dell’Occidente. Quali devono essere le strategie che i governi occidentali devono attuare per porre rimedio alla situazione? Ah dimenticavo, sei un nerd quindi non sei connesso alla realtà, per te sarà tutto un Final Evangelion Ball… parliamo di altro và… allora sei stato al WCS mi sembra, l’hai visto, sei stato in Giappone, com’è stata quest’avventura in un paese molto diverso dal vostro, dove mangiano solo riso e pesce e dove vige la dittatura comunista? E soprattutto sono davvero così cattivi e sadici come si dice gli hooligans giapponesi?”

Piccola premessa sono nerd, ma coi piedi ben in terra, seguo costantemente i quotidiani e telegiornali. Voglio sempre essere informato del mondo che mi circonda. I giapponesi sono il popolo migliore del mondo quando si trovano a contatto con uno straniero. Mai trovata tanta cortesia e onestà. Ti coccolano sanno farti sentire a casa, e pure la mafia sembra una cosa bella in giappone. Puliti e ben organizzati XD. Tuttavia è un paese dove non ho visto emozioni per strada… solo una coppia che si teneva per mano è veramente difficile vedere gente che mostra affettività in pubblico. Sono esageratamente ligi alle regole, ma ho constatato che si vive meglio se tutti rispettano i regolamenti.

Devo andare in Giappone e far arrivare un po’ di vita e divertimento tipicamente targate Mad Dog!

“Ti faccio i nomi di alcune cosplayers famose in Italia, cosplayers maschi famosi non ne conosco, comunque ecco i nomi, dicci cosa ne pensi di ognuna in una sola parola:
Francesca Dani :
tagliente
Nadiask : tesoro
Giorgia Cosplay: propositiva
Aurarinoa : twitteromane
Lilletta : freddolosaaa
Giada Robin : non ho idea di chi sia
Lady Drocell : indecisa
Hellena : non ho idea di chi sia
Mogu : astuta
Ryuki : appassionata
Amy Cosplay : dolce
YumeHikino… Kinino… Striknino… quella che fa sempre il cosplay di Resident Evil…. : tenace
ed infine Kanon!” : ehi avevamo concordato niente maschi!

Ah avevamo detto niente maschi? Davvero? Non lo ricordavo…

“Si dice che parteciperai insieme a… Rossella Vittielo in arte Yumechicavoloseloricordocomecontinuailnick al Romics per cercare di vincere per il WCS. Allora cos’è il WCS? Non è sta per WC Strambo vero? E’ un torneo mondiale in stile Mortal Kombat o altro? E cos’è il progetto super segreto che state portando? Quale cosplay fate? Mi pagate per corrompere la giuria?”

WCS è un incontro tra ragazzi di vari paesi e culture. È un continuo scambio di opinioni e amicizie. Il WCS non è una gara, è un evento televisivo, il vero WCS è la notte, è la sera assieme a bere a gioire a ridere, il vero WCS è nell’albergo a colazione, quando ci si incrocia, quando ci si vede finire i costumi nel corridoio dell’albergo, quando ci si vede in ascensore… il vero WCS è notare che si può vincere anche avendo armi in carta stagnola.

Niente sangue, sesso e droghe? Eh allora non mi piace!

“Com’è possibile che ci siano dei pervertiti che si cercano su Google le immagini di Giorgia Cosplay nuda? Chi può essere così idiota da pensare che una metta le sue foto nuda su internet? Ma perché non fanno come faccio io e gli rubano il pc? Per esempio io ho fregato il pc di Aurarinoa, però non c’erano sue foto nuda… ma se vuoi ti posso dire chi ha ucciso JFK, non avrei mai pensato che fosse coinvolto Elvis! Comunque mi stavo dimenticato… non è che hai sottobanco alcune foto del tizio vecchio che fa sempre Gandalf al Romics… nudo ovviamente, a qualcuno attizza. Al mio amico… Balorg… Baldrog… Baaldrac… il tizio infocato… hai presente, quello con la frusta… il feticista… ”

Il porno piace, internet è nato e sviluppato per il porno e solo grazie al porno. Diciamolo senza tabù e paure. Se uno è nerd cercherà la cosa più porno che ci sia nel suo settore di interesse. Comunque credo che nell’universo almeno una persona che mette le sue foto nuda ci sarà da qualche parte.

Ma infatti! Hai ragione! Voglio i porno cosplay!

“Perché non organizzare, per fare soldi ovviamente, dei corsi di dizione, grammatica e di italiano per le cosplayers? Ti posso assicurare, date le interviste di Impo, che parlerebbi meglio io l’italiano di quelle sguattere che lui intervistabbe sempre! Usabbero tutto quel linguaggio da sms, senza maiuscole dove servono, con emoticons, sorrisini, cazzini e faccini… Allora cosa te ne parrebbe della mia proposta indecente?”

Io dopo GTO e dopo una serie infinita di hentai scolastici, ho sempre sognato di fare l’insegnate di una scuola solo per ragazze. Adorerei vedere le mie scolarette in divisa e sarei pronto ad insegnare gratis a tutte loro, a parlare e a scrivere in italiano. Tuttavia il problema è a monte, nelle nostre scuole.

Io sarò il direttore di questa scuola. Voglio che l’apriamo. Ora!

“Dicci la verità… cioè che è solo bisbigliato ai vostri eventi da nerd sul cosplay e detto dietro le spalle… è vero che Giorgia Cosplay e Francesca Dani si sono rifatte le tette ma soprattutto quello che vogliamo sapere è se è vero che Masaki Kenesocomesichiama si è rifatto i bicipiti! Rispondi o taci per sempre. Non c’è bisogna che ti dica cosa succederà se taci vero?”

Se fosse vero, per i miei gusti in fatto di tette, chiederei un rimborso al chirurgo. Penso che sia tutta roba naturale al 100%, come si dice: come mamma le ha fatte. Invece di Masaki mmm sarà l’allenamento modello Sparta per WiiFit di by Masaki? Boh ancora non ho comprato quel gioco come ben si vede 🙂

Io devo rivelare che i bicipiti di Masaki attizzano assai…

“Una tua grande passione è quella per un personaggio di Evangelion, una certa Rei, insipido clone senza molta personalità che muore varie volte… cosa ti attira di questo personaggio? Le tette grosse? E’ vero che il tuo sogno più piacevole è quello di trovarti nel letto una cosplayer mezza nuda che fa il cosplay di Rei?”

Si lo ammetto, avere una ragazza identica a Rei sarebbe un sogno. Vorrei che la clonazione umana con anche modifiche genetiche venga sviluppata e realizzata. Adoro Rei perché è quasi sempre impassibile agli eventi, è servizievole, non protesta, non parla, non ha difetti… la donna ideale.

Beh è anche la mia donna ideale allora!

“Qualcuno si potrebbe chiedere, ma voi che state nel mondo del cosplay che razza di lavoro fate per guadagnare così tanto da andare in tutte le fiere più importanti dello stivale?”

Ci spacchiamo il culo a quattro, ecco il lavoro che facciamo. Personalmente raccatto ogni lavoro in giro, non mi vergogno a fare tutti i lavori del mondo. Ho fatto quasi sempre turni da 12-16 ore di lavoro pur di avere i soldi per fare quello che mi pare. Poi seleziono sempre gli eventi. Personalmente in Italia girerò poco, gli eventi che ci sono non valgono i soldi spesi. Meglio l’estero. Come detto prima: “Pochi ma Buoni”.

Beh è comodo essere un demone cornuto, sono io che spacco il culo agli altri!

“Sei su una torre con tre tue amiche, devi buttare giù una persona per salvare il mondo, non ti può buttare te non vale. La persona che viene buttate muore. Quindi non fare trucchetti del cazzo o ti squarto… Allora le persone sono Nadiask, Francesca Dani e Lilletta. MUAHAHAHHAHAH”

Avrei un motivo valido per buttar giù tutte e tre. Se butto giù NadiaSK il valore di mercato di tutti i gadget che ho suoi salirebbero alle stelle e diventerei ricchissimo rivendendoli. Se butto giù Francesca la libererei per sempre dal problema delle tasse e di dover pagare qualcosa. Se butto giù Lilletta è solo per vedere se è stata una brava ragazza o nasconde un lato oscuro, una volta visto dove andrà a finire.

Tutti buonisti con questa domanda….

“Purtroppo sei morto. Stai ammirando la versione a dimensioni naturali in granito di Rei che ti sei fatto costruire che ti hanno appena consegnato. La visione è così bella che muori sul colpo. Come sarà il funerale?”

Il mio funerale? Sarà semplice, senza fiori, senza niente. Qualche amico, sicuramente Nadia e la mia compagnia. Le mie ceneri sparse sul Monte Fuji. Io sarò ovunque, non ho bisogno di una lapide che mi ricordi…

Ed io come damigella d’onore! Le damigelle d’onore sono per i funerali vero?

“Hai la possibilità di assumermi (gratis) come killer prezzolato, chi fa fuori?”

Non assumo mai killer, le mie vendette preferisco fare da per me.

Ma io facevo un lavoro pulito, pulito… cioè quasi… beh no pulito pulito no, però… un lavoro perfetto ecco!

“Allora caro Borgo dal naso sporgente, cosa ne pensi di me il demone più sexy, cosplayeroso e sadomasochista che esista?”

Geloso del mio imponente nasone? 😛 di te penso che sei veramente uno scassacoglioni, ma che mi piaci per questo. Le tue interviste sono veramente difficili e senza mezze misure.

Non sono mica un panzone nerd occhialuto leccaculo brutto che intervista cosplayers per il sito di cosplay, io…

“L’intervista è finita. Fai le tue considerazioni finali se vuoi. Ma sbrigati. I governi occidentali e non di questa realtà alternativa alla tua stanno per sferrare un attacco nucleare ad ampio spettro qui a Lucca. Non è mica colpa mia se c’era la fila al Ramen… e che cazzo… mi sono un po’ arrabbiato. A giusto per la cronaca, quello che stai schiacciando con il piede è il cranio sfracellato del tuo io di questa realtà. Pensavo volessi saperlo! MUAHAHAHHAHAHAHH!”

L’ultima volta che ho risposto all’ultima domanda è successo un casino, sto giro passo, grazie! 😛

Ok, ora allora ti devi fare vicino vicino a me, ci dobbiamo stringere forte, forte, come due opossum in calore così torniamo a casa. MUAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAH!

Mad Dog intervista Ninna a.k.a. Rossella Rasulo

Ti trovi al buio, seduta su di una tipica sedia da teatro. Poi vedi improvvisamente il fuoco. Immense colonne di fiamme rossastre cingono una sorta di palco di pietra dalla forma di un fallo gigante. Il sipario si alza. Sulla scena entra Mad Dog il demone cornuto, completamente nudo, con la virilità demoniaca ben esposta come un novello Priapo, nello stesso momento parte, suonata a tutto volume Sex Bomb di Tom Jones. Le sue scarlatte scaglie riverberano la luce delle fiamme mentre il demone ribelle si muove in maniera che lui crede assai sensuale cercando di imitare Ricky Martin. Dopo questa performance degna del peggior film teen trash, Mad Dog ti si avvicina baldanzoso, evoca un trono fatto di ossa umane e si stravacca mentre mangia un cosciotto grondate grasso di carne umana comparso dal nulla. “Così tu saresti quella gnocca della amica di Licia. Se ti stai chiedendo dove cazzo ti trovi, beh questo è una parte degli Inferi, è come essere a casa per me qui! Ah senti quest’aria che sa di zolfo… beh è colpa mia, non mi lavo da qualche millennio. Ho fatto sgomberare questa zona per fare la nostra intervista, è finisco e finiranno tutte le finte star della tua epoca. Dio mio, con cui gioco a poker il mercoledì, sarà come stare dentro la casa del Grande Fratello. Per sempre. Non invidio affatto chi verrà qui a scontare la propria pena. Sono stato scortese, mi presento io sono Mad Dog il demone ribelle, tu invece oltre ad essere l’amica della più famosa e brava scrittrice di fantasy, sei anche una blogstar famosissima, il tuo blog è seguitissimo, hai anche un blog sulle cose zozze, che per inciso è quello che preferisco, hai scritto un libro edito da Lord Mondador, intitolato Ti Voglio Vivere. Io l’avrei intitolato Ti voglio Mangià, ma i gusti son gusti. Ho dimenticato qualcosa? E’ tutto? C’è altro?”

No, è tutto. Solo che “gnocca” mi pare esagerato.

Tu sei gnocca e se te lo dico io è vero!

“Quali sono i vantaggi di essere una blogstar famosa? Ti riconosco per strada? Hai il treno gratis come i politici? Vai in tv? O è tutta fuffa?”

E’ fuffa all’ennesima potenza. Al massimo mi offrono da bere, ma credo che non c’entri comunque niente con la storiella della blogstar.

Ti offrono da bere perché sei gnocca!

“Raccontaci come e perché hai aperto il tuo blog ma solo se c’è di mezzo sesso, denaro, bugie e spie russe, sennò chissene frega!”

Ho aperto il blog perché avevo voglia di fare qualcosa di diverso e perché ho pensato che mi avrebbe aiutato a sfogarmi. Ma sesso, denaro, bugie e spie russe non li ricordo sinceramente.

Insomma non sapevi che fare, ti annoiavi e hai creato il blog. Come tutti voi mortali…

“Se tua figlia, di cui sinceramente non ricordo il nome, fra qualche anno ti dirà di voler aprire un blog o un account su Facebook, tu cosa faresti? Sempre che nel vostro paese rimanga la libertà di avere un blog, dall’aria che tira penso di no…”

Glielo lascerei fare e la consiglierei anche se spero che per allora la rete sarà un posto diverso da quello attuale.

Il web sarà sempre pieno di falliti, egocentrici, petomani e mammoni oltre che di demone cornuti!

“Hai un blog sul sesso, qualche moralista benpensante cattolico con un palo di abate come spina dorsale, potrebbe pensare che sia un po’ da esibizionisti avere un blog su questi temi e che forse dovresti vergognarti un po’. Che non dovresti scrivere certe cose. Ma sai che ti dico, al diavolo i cattolici, me li mangio a colazione quelli, sai sono buoni pucciati nel sangue caldo, appena munto..  comunque la mia domanda sul blog zozzo è… come sta andando l’avventura del blog zozzo?”

Bene. Il blog zozzo è una collaborazione che mi è stata proposta dal Condé Nast che ho accettato un paio di anni fa come sfida personale: cambiare stile per vedere l’effetto che fa (e poi la “paghetta” aiuta, ecco).

Mi verrebbe da fare una battuta ma penso che poi Impo mi castrerà, quindi evito… però se vuoi posso venire ad aiutarti nel blog…

“Da blogger a scrittrice, volevi solo emulare la tua amica Licia e per una volta sentire Licia dire <Si, sono amica della scrittrice Rossella Rasulo> e non il solito <Si, sono amica della scrittrice Licia Troisi>, o c’è un altro motivo per questo salto della quaglia?”

Spesso mi hanno detto “dovresti scrivere un libro” ma non l’ho mai preso in considerazione. Quando a dirlo è stato un esperto del settore allora ci ho provato ed eccomi qua. E poi sì, ora con Licia posso fare la gara di autografi. Vuoi mettere? (Scherzo.)

Se mi paghi, ti faccio vincere. Pagamento in natura, voglio una cospalayer vergine!

“Dalla trama del tuo libro apprendiamo che è una versione porno di Peter Pan… ah… – Mad Dog si mette un dito platealmente nell’orecchio, smucina un po’ poi riprende – Mi dicono dalla regia che stavo sbagliando, la trama del tuo libercolo verte su l’amore e su internet, sui blog. In pratica è un’autobiografia o cosa?”

Per mia grande fortuna internet non ha fatto parte della mia adolescenza. A parte qualche atmosfera che si respira nel liceo delle protagoniste non c’è molto di autobiografico. Penso che la mia adolescenza sia stata piuttosto noiosa. Annoiare il lettore non mi sembrava una cosa carina da fare.

Beh lo dici te che la tua adolescenza è stata noiosa, ora vediamo, torno indietro nel tempo e vedrò se è vero! MUAHAHHAHAHAHHAH

“Lo sai vero che la blogsfera italiana esploderà di sospetti sospettosi perché tutti quelli che si considerano blogstar penseranno che con il tale personaggio vuoi rappresentare loro e non gli andrà bene perché penseranno che o li stai prendendo per il culo, o li rappresenti come dei malvagi signori del male. Di la verità una cosa così perversa mica l’avevi pensato quando hai iniziato a scrivere il libro!”

No, davvero. Mi sono ispirata solo a persone che hanno fatto parte della mia adolescenza. La parola “blogstar” a quei tempi non esisteva nemmeno (per fortuna). Questo significa che sono vecchia.

Ma non sei tanto vecchia. Dai hai solo 30 anni. Comunque vuol dire che ci starà anche Licia? MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAH

“Si può ben dire che il tuo libro si aggira dalle parti di Moccia?”

Si può dire: è un romanzo per ragazzi e ci dividiamo lo stesso pubblico. Lui resta il più famoso della categoria e sentirlo nominare è inevitabile. Certo, se ci spostiamo sui contenuti preferirei evitare il paragone ma credo che sarà impossibile.

Quanto lo odio quello. Solo i suoi dannati lucchetti possono riuscire a contenere la mia libido!

“Quanto ha influenzato l’essere blogger, oltre che sulla trama, il tuo essere scrittrice per la prima volta?”

Quando si scrive un libro per la prima volta, indipendentemente dal fatto di essere blogger, ci si pone una serie di interrogativi di cui si ignorano le risposte. Con questo libro ho trovato qualche risposta che il blog non mi avrebbe mai dato. Ho imparato davvero molto ma soprattutto ho iniziato a credere un po’ di più in quel che faccio.

Quel che fai… quindi a cazzeggiare su internet tutto il giorno? XD

“C’è qualcuno con cui, oltre che con te, se il libro non ci piacerà, possiamo menareschiavizzare?”

Guarda, a Segrate c’è un palazzo sull’acqua pieno zeppo di gente. (Scherzo ancora.)

Io me la prendo con Dazieri, con quelli di Lord Mondador, essendo loro non morti, posso fare poco!

“Sentivi qualche musica in particolare quando scrivevi? ”

No. Ho sempre scritto nel silenzio più assoluto. Con il libro è stato uguale. (Recuperavo infilando le cuffie ogni volta che uscivo di casa.)

Invece a me piace scrivere con la musica di sottofondo, sai urla strazianti e cose del genere!

“So che hai avuto le tue ferite di guerra durante alcune Flame War anche molto intense, ecco ma non è un po’ da pazzi scrivere un libro del genere, sai che ci saranno Flame War immense vero? Cioè hai visto l’odio che viene riversato sulla nostra Licia. Sei pronta per questo? Hai fatto il corso di sopravvivenza con Rambo?”

Questi cinque anni di blog mi hanno preparata a tutto. E’ stato un allenamento eccezionale. Chi si ritrova in un flame per la prima volta ci perde tempo, energie e pensieri che ritiene validi. Con un po’ di esperienza invece si capisce che è tutto inutile. Mi vuoi offendere? Fallo. Ti senti meglio? Bene. A me ormai non interessa difendermi da certa gente e da certi comportamenti.

Ma no i flame sono belli perché devono essere vissuti! Come quello che sarebbe epico tra vegan e carnivori!

“Com’è essere pubblicata dalla più grande casa editrice italiana?”

Detto tra me e te: mi tremano le gambe.

No quelle dovrebbe essere per il puzzo di zolfo che emano. Da alla testa a qualcuno…

“Come ti sei buttata nella scrittura? Qual era il tuo metodo per scrivere?”

Io ho sempre scritto a ruota libera tutto tranne il libro. Con il libro è stato diverso. La storia ha girato costantemente nella mia testa per non so quanto tempo fino a quando non ho trovato quelli che mi sono sembrati i giusti equilibri. Da quel momento in poi ho messo tutto su carta in meno di due mesi. E’ stato un lavoro di testa più che altro.

Che domanda idiota, ma chi te l’ha fatta? Ho dormito come un ghiro mentre ascoltavo la risp… ah… io… andiamo avanti va…

“Sicuramente, fai pure le gli scongiuri se vuoi, diventerai ancora più famosa e avrai tantissimo fans bimbiminkia che sbaveranno nel vederti dal vivo, i maschietti faranno di peggio con le tue foto che troveranno sul web, ecc…, insomma come riuscirai a contenere le orde di fans che si apposteranno sotto casa tua?”

CaVo, già lo fanno da tempo immemoVe. Tsè!

Ti dev’essere rimasta un pezzo di insalata tra i denti perché parli tutta strana, fai la v invece della r…

“Arriviamo alla domanda che ti farà tremare le ossa, ma come cazzo ci sei finita a fare il liceo a Monterotondo? Perché da una mia fonte, invero non molto attendibile anzi per niente, è il mio creatore, ma non mi fido molto comunque mi ha detto che avresti frequentato un liceo noto come Peano. E’ vero?”

Sì. Verissimo. Mi ero iscritta al Nomentano insieme ai miei compagni delle medie ma, visto che in quegli anni avevo la residenza in un altro quartiere, finii nella succursale del liceo senza nessuno di loro. Il primo giorno di scuola mi alzai e con mio padre andai direttamente al Peano (nel Nomentano alla fine non c’ho mai messo piede). Visto che casa mia era esattamente a metà strada tra il Nomentano e il Peano scelsi di andare fuori per evitare il più possibile il traffico di Roma. Il Peano è stata un’ottima scelta.

Ok, ora Impo è contento abbiamo nominato la sua ridente cittadina, abbiamo detto che sei andata a scuola lì, ti sei trovata bene, ora Impo può tornarsene ai suoi hentai noi invece passiamo ad altre cazzate, prego…

“Purtroppo è giunta la tua ora, cercando di modificare il tuo blog con WordPress mandi in tilt l’intera rete internet mondiale, ma non saranno i nerd, blogger, internet dipendenti impazzati a farti fuori, ma un malvagio pezzo di broccolo avvelenato che ti strozza in un attimo. Come sarà il tuo funerale?”

Io vorrei che si ubriacassero tutti.

Se c’è il Valbe sarà una cosa sicura!

“Devi buttare dalla torre tre persone, Licia, Sandrone Dazieri e Valberici, chi scegli? Ah te non ti puoi buttare…”

Tutti e tre così nessuno ci rimane male.

Mi piaci sei democratica!

“Hai la possibilità di assumermi come killer prezzolato, chi fai fuori?”

Il vecchio miliardario che sposerò, per ereditare. Ah, no. Sono già sposata.

Beh potresti sempre andare nello Utah tanto li mesa che la poligamia è accettata… loro si che sono delle brave persone!

“Gnam cosa ne pensi di – Mad Dog parlando sputa un pezzo di osso che manca la tua faccia di pochi millimetri – me il demone più sexy e lussurioso che esista?” conclude il demone per poi grattarsi in maniera lasciva il pacco.

Che dovresti perdere un paio di chili.

Senti chi parla!

“Allora cara Ninna è vero che sei presente nei libri della Ragazza Drago di quella bonazza della tua amica Licia, nelle vesti di Lidja? O è una leggende messa in giro da quel grappettomane orbo di Valberici?”

Credo che ognuno nei libri si possa prendere la libertà di viverli come vuole. Io non credo di essere Lidja ma se Val ci vede me va bene così.

Vabbè dai sei lei, ammettilo!

Il demone si alza in piedi e ti fa ombra con la sua grande stazza. Poi sbadiglia mostrando una rosa di denti aguzzi incrostati di sporcizia. “L’intervista è finita. Spero sia stata di tuo gradimento come per me questo cosciotto di fans di Licia Troisi. Era cotto al punto giusto… Ora ti riporto casa, non ti preoccupare non ci proverò con te, mi piace la carne giovane, sai quando si è vecchi come me, ormai ci si fissa con alcune cose. Tipo il sangue delle vergini. Buonissimo. Peccato che non si trovi più molto! Ah i bei vecchi tempi in cui facevo i sabbat e potevo sgozzare fino a tre giovani pulzelle e berne il sangue! Scusa sto divagando, sai capita quando si è così antichi come me. Ora abbracciami forte e forte e sarai a casa tua… MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAH!”

Grazie per l’intervista. Ma devo proprio stringerti così forte?

Potrei dire la stessa cosa di te Ninna! MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAH

Mad Dog intervista Viola e Virginia

“MUAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAH” La risata demoniaca rimbomba nell’immensa stanza in cui vi trovate. Fino ad un momento prima stavate chattando allegramente su Facebook spettegolando sulle cose su cui spettegolate voi donne. Ora vi trovate catapultate in una stanza che sembra l’anticamera dell’Ade. Colonne fiammeggianti di libri vi sovrastano. I fuochi sono innaturalmente azzurri, sembrano giganteschi fuochi fatui. La risata non vi coglie tanto di sorpresa. Davanti a voi si materializza insieme ad una puzza di zolfo Mad Dog il demone ribelle in tutta la virilità demoniaca. Ride ancora poi vi squadra come dovesse denudarvi infine sghignazza ferocemente. “Vedo che tremate piccole e patetiche mortali! Fate bene! Io sono Mad Dog il demone ribelle, il più sexy e figo essere che i vostri poveri occhi fallaci abbiano mai visto! Vi stupite forse che per voi non mi abbiano messo la cintura di castità così come per Licia? Sapete perché? Perché tanto con voi non ci provo. Non siete il mio tipo. Ah Rintintin se dici che una volta io sono stato tuo marito, l’avevo fatto solo perché mi ha supplicato in ginocchio! Ammirate quindi il mio splendido corpo, il mio membro perennemente eretto, le mie fulgide corna, il mio rutto dal’odor di cipolla e le mie scorregge dall’odor di uova marce! Sono qui davanti a voi e le vostre poveri menti mortali non potranno reggere cotanta bonanza! Si l’ammetto anche voi per qualche misera parte del corpo non siete male… ma al mio confronto siete polvere! Quindi orsù presentatevi, anche se vi presento un po’ io, quella alla mia sinistra è Violadk, nota per aver vissuto a Dakar, a Parigi e per avere la nonna più adorabile di questo mondo! Sai, Violetta, penso che la tua cara nonnina sia mia parente, una mia discendente, alla lontana. E poi abbiamo la Regina delle Pissicopatiche. Thirrin. Anche nota come Virginia. Mai nome fu più infausto! Se lei è Virginia io sono un Samaritano! Che dire di Virginia? Ah che ha preso i voti recentemente. Monaca di clausura nevvero? Proprio come quella di Monza! Sai ero suo amante. Ah ma non ti preoccupare. Non voglio diventare tuo di amante. Presentatevi ora se vi va. Se non volete, ‘sti cazzi!”

Virginia: La Viola ha saltato la presentazione. Ah, se non ci fossi io… Siamo due folli che amano scrivere qualsiasi genere di cosa (si, parlo anche della lista della spesa), con molte idee in testa e molto poco tempo per metterle sul foglio, entrambe perennemente a dieta (l’una ingrassante, l’altra dimagrante). Viviamo distanti (io a Palermo, la Viola in provincia di Firenze) eppure è come se fossimo vicine di casa, ci manca solo che mi chieda di prestarle un po’ di zucchero…

ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ ah che cose interessanti! Si stupende… ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ

“Siete famose per… oddio dire famose è esagerato, comunque, avete scritto un libercolo fantasy, Eleni. Come hanno potuto due poveracce come voi scrivere e pubblicare un libro?”

Viola: Ma infatti me lo chiedo anch’io come sia stato possibile…

Virginia: Sono bastate le minacce giuste alla persona giusta…

Beh si sa che in Italia possono pubblicare cani e porci…

“Di cosa parla il vostro libro? Qualcuno l’ha letto? Io no. Perché dovrei farlo?”

Viola: Il nostro libro parla dell’innata voglia di libertà che abbiamo tutti, solo scritto in chiave fantasy e con una protagonista femminile che di eroico ha più che altro l’amore per sua sorella. Il libro penso lo abbiano letto una decina di persone sicuramente… Tu no? Beh, dovresti farlo! Ci danno i diritti d’autore!

Virginia: Fortuna che ne ha parlato Viola, sennò mi sarebbe toccato andare a rileggere il libro… Amici e parenti l’hanno letto sicuro! Comprato effettivamente per leggerlo non saprei, visto che uno zio chiedeva una copia per farsi le fotocopie. Tu leggilo. Male che vada, saprai come usare la carta.

Beh se lo regalate a Impo io poi me lo magnò, il libro ovviamente…

“Avete intenzione, per l’amor di Dio con cui gioco a poker il mercoledì, spero di no, ma avete intenzione di scrivere altro sempre a quattro mani e mezzo cervello?”

Viola: Per tua disgrazia, ci stiamo già lavorando. Abbiamo davvero molte idee, ma pochissimo tempo da dedicarci l’un l’altra per un lavoro del genere. Quando avremo ritmi di vita più simili (come quando abbiamo scritto “Eleni”) sarà sicuramente più facile, ma fino ad allora, buttiamo giù idee.

Virginia: Purtroppo le idee ci sono, ma quella sfaticata dice sempre di non aver tempo. Paesani…

Se vuoi posso frustare la sfaticata per farla scrivere…

“E invece, per l’amor di Dio che faccio vincere sempre a poker perché quando s’arrabbia è capace di far venir giù un diluvio, avete intenzione di scrivere qualcosa da soliste?”

Viola: Da parte mia, ho rispolverato proprio ieri il mio vecchio quaderno delle idee, e almeno un paio ho intenzione di farle resuscitare!

Virginia: Il caro Francesco Roghi è il primo critico del romanzo fantascientifico che sto scrivendo. Sono a buon punto anche una commedia e una raccolta di prose.

Ah Thirrin non stare ad ascoltare quell’idiota di Impo, lui ti dice che il romanzo è bello solo perché vuole portanti a letto… ah no quello di solito sono io…

“Quale genere vi piace leggere? Quali sono i vostri autori preferiti? A me piacciono i metallari pazzi…”

Viola: Non ho un genere preferito… Prima leggevo prevalentemente fantasy, ma da quando mi sono ricordata di avere la tessera della biblioteca mi si è aperto un mondo! Gialli, romanzi rosa, saggi, libri storici, raccolte di interviste, romanzi di avventura, qualsiasi cosa, se mi tira l’occhio, la leggo! Idem per gli autori. Ho apprezzato molto “1984” di Orwell, e sto riscoprendo con piacere Licia Troisi. Per il resto, ho in programma di leggere qualcosa di Fabio Volo e un altro po’ di A. C. Doyle.

Virginia: Spazio da un genere all’altro, proprio come faccio con la scrittura. Prima ero più centrata sul fantasy, adesso mi ha un po’ stufata. Ho provato Stephen King, ma mi ha annoiata. Direi che amo molto Paulo Coelho, Shakespeare e Stephenie Meyer. Scherzavo, respira! Quest’ultima non la si può nemmeno chiamare autrice! (perfino Microsoft Word la sottolinea in rosso, come a dire: e questa chi è?)

“Gestite un blog su quella sozza piattaforma che è Splinter. Di cosa parlare nel blog?”

Viola: Di tutto quello che ci passa per la testa più o meno. Dai dialoghi più improbabili col microonde, alla trascrizione di incubi apocalittici, a semplici foto scattate anche col cellulare pur di catturare l’attimo. Siamo noi, concentrate in un unico blog!

Virginia: È un semplice diario per la roba più insulsa che mi vien voglia di scrivere e che nessuno pubblicherebbe mai!

Quindi se decido di hackerare il blog a voi non frega niente vero?

“Come è nata la vostra amicizia? Come vi siete conosciute? Perché mai vi dobbiamo sopportare in coppia? Che male ha fatto l’umanità?”

Viola: L’umanità ha fatto il male di avere inventato internet, grazie al quale ci siamo “conosciute”. Commentando a vicenda i nostri blog abbiamo cominciato a fare comunella, e piano piano siamo diventate amiche. La cosa “buffa” è che in carne e ossa ci siamo viste solo una volta, a Monterotondo, in occasione di una presentazione doppia tra Licia Troisi e Francesco Falconi.

Virginia: La Viola ha già detto tutto. Aggiungo solo che non avete idea di quanto sia spassoso avere un’amica come questa pazza.

Beh mi ha creato uno come Impo, lo posso immaginare!

“Elencate tre difetti della vostra compare di merenda. E so che sono molti. Siete molto difettate voi…”

Viola: Mmm… Virginia è: nevrotica, iperattiva, e boh…

Virginia: Viola è lamentosa, schizzata e stra boh…

Potrei elencare trecento mila dei vostri difetti ma ora non mi va di farlo… sono pigro…

“Siete presenti su Facebook, avete dei blog, come vi ha cambiato internet la vita? In peggio o in meglio? Vabbè che prima mesa che facevate una vita patetica come adesso…”

Viola: Internet alla fine è una bella cosa dai, mi ha aiutata a non diventare matta negli anni in cui ho abitato a Dakar, mi ha permesso di conoscere persone che oggi considero amici… Non è che mi abbia cambiato la vita, però di sicuro l’ha fatta diventare più scorrevole, ecco.

Virginia: Internet non mi ha cambiato la vita, l’ha solo resa più movimentata grazie alle nuove amicizie (vedi la voce Viola).

Internet mi ha fatto nascere, diciamo…

“Mai pensato di fare un film porno-lesbo insieme? Secondo me avreste successo!”

Viola: NO.

Virginia: Viola non è esattamente il mio tipo, ecco.

Peccato avreste fatto molti soldi!

“Vi trovate su una torre e dovete buttare giù uno di questi tre blogger, Valberici, Impo e Eleas, chi buttate giù?”

Viola: Eleas, non me ne voglia a male, ma è quello con cui ho avuto meno contatti…

Virginia: Valberici è il mio fidato consigliere, Imp è il mio caro lettore del romanzo inedito e Eleas… beh, che mondo sarebbe senza un acerrimo nemico? Mi butto giù io, va’… ‘che tanto sono immortale.

Io direi che dovete buttare giù Eleas… così giusto per dirne uno!

“Avete l’occasione di assoldarmi per ammazzare qualcuno… chi ammazzate?”

Viola: Un tale Francesco Roghi… lo conosci?

Virginia: Il tuo suicidio è contemplabile ?

Certo che il suicidio è contemplabile! Però non posso uccidere Impo… lui mi ha creato…

“L’attuale situazione politica italiana è molto fosca, processi ai ministri, intercettazioni alla cricca, leggi che se approvate toglieranno la libertà di stampa, leggi che impoveriscono il ceto medio, in più la vicenda dei pacifisti in Israele, i problemi con il petrolio negli USA, la crisi economica mondiale, il crack della Grecia, la pedofilia imperante nella cosiddetta Chiesa di Roma. Ma immagino che voi siete troppo zappe per saperne qualcosa vero? Pensate solo a quale smalto mettervi nelle zampe. Per me che ne dite del rosa shocking?”

Viola: Io ora ce l’ho rosso ciliegia, e penso starebbe bene anche a te 😉

Virginia: Perché affaticarmi per star dietro alle cose di questo mondo? Tanto sta per finire… E il mio smalto varia a seconda dall’umore (in questi giorni, per esempio, zero ispirazione, quindi niente smalto).

Secondo me vi starebbe bene anche il verde ramarro!

“E’ giunta la vostra ora. Thirrin viene schiacciata da una statua gigante che mi rappresenta in tutta la mia virilità, Viola invece si strozza mangiando un piatto preparato dalla nonnina. Schiattate nello stesso momento. Come sarà il vostro funerale? Ci sarà qualcuno che piangerà per voi?”

Viola: Per il mio di sicuro… O almeno, lo spero. Però che sfiga morire insieme, oh…

Virginia: Ma non ero immortale? Vabe’…

Nessuno è immortale… vabbè tranne me!

“A me non frega niente saperlo, però la domanda è d’obbligo, cosa ne pensate di me il demone più sexy e bello che esista?”

Viola: Spiacente, sono fidanzata e il mio ragazzo si infuria se faccio commenti lascivi su altri esseri maschili…

Virginia: (Non è vero! È singola!) Guarda, fossi nata demonessa, ti avrei già sposato. Ora scusa, vado a gettarmi dalla torre.

Quindi la Viola è single… buono a sapersi! MAUAHAHHAHAHAHAHH

“Allora l’intervista è finita. Andate in pace. Fate quel che vi pare. Ah il viaggio di ritorno non è compreso. Quindi non so… trovate un modo di andare a casa. Potete rimanere anche a marcire qui se volete… Vi saluto, misere e povere mortali!” E Mad Dog scompare in una nuvola di polvere giallastra puzzolente che vi acceca gli occhi. Ma poi subito torna ridendo. “Ma non vi lascio qui!Scherzavo! MUAHAHHAHAHAHAHH”. Tutto si fa buio, vi sembra di stare sospese un mare oleoso poi siete di nuovo dove stavate prima dell’intervista ma inzaccherate di un denso viscidume ocra che puzza di zolfo.

Mad Dog intervista Linda Rando (Writer's Dream) – Mad Dog vs l'Editoria a Pagamento

L’antro è immenso, non riesci a vederne la fine né tanto meno il soffitto. Ovunque possa spaziare il tuo sguardo puoi vedere pile altissime di libri marci, ammuffiti. L’odore non è per niente gradevole, poi si aggiunge pure un’improvvisa puzza di zolfo che preannuncia la venuta del demone cornuto. Infatti un circolo di fuoco bluastro si forma proprio davanti a te da cui emerge in tutta la sua possanza Mad Dog. Le fiamme attecchiscono sui libri ma senza bruciarli né emettere fumo. “Non ti preoccupare mortale sono fiamme mistiche. Le ho copiate da qualche film fantasy. Credo. Non ricordo. Ti puoi stravaccare sui libri come faccio io se vuoi. Ora iniziamo ‘sta cazzo di intervista che ho da andare a squartare i personaggi di un libro. E mi hanno stufato dannati vampiri glitter! So chi sei tu. Sei la capa di quel sito di scrittori… Il sogno degli scrittori. E’ farsi una bella gnocca, per me, non so per te. Comunque presentati dato che al confronto con il mitico metallaro pazzoide noto come GL D’Andrea, non ti conosce nessuno! E dicci anche cosa fate in ‘sto sito, oltre a sognare della gnocca. Non dico gnokko perché con questo termine si intendono certi vampiri…”

Come sarebbe a dire che non mi conosce nessuno? Tutti mi conoscono! Io sono Rando Linda, la paladina della legge, sono la combattente che veste alla marinara e sono qui per punire gli editori a pagamento in nome degli esordienti!

Citazione colta, non ti pare? Comunque, sul Writer’s Dream parliamo degli editori a pagamento e facciamo da faretto antinebbia per tutti quei poveri, piccoli, innocenti aspiranti scrittori che vogliono pubblicare un libro. Quindi, facciamo informazione a tutto tondo.

Insomma rompete le palle. Mi piace!

“Sei sicuramente una delle maggiori esperte sul campo degli editori a pagamento. Sai cosa penso degli editori a pagamento? Questo” – Mad Dog sputa a terra cercando di imitare di Caprio da Titanic ma inspiegabilmente lo sputo gli torna in faccia – “Spiega per bene a questa massa di idioti sottosviluppati che seguono questo blog cosa vuol dire pubblicare con un editore a pagamento! E spiega quali sono le cifre che chiedono questi loschi figuri, questi ladri di bestiame, che sfruttano la voglia della gente di esser pubblicata per fare soldi a palate!”

Mi vuoi far scrivere un poema, ho capito. Pubblicare a pagamento significa, detta papale papale, pagare per lavorare. Ora, io non so quanta gente firmerebbe un contratto dove si prevede che si paghino mensilmente mille euro alla propria azienda, ma so benissimo quanta gente firma per pubblicare a pagamento. È la stessa cosa, pubblicare un libro è un lavoro.
Le cifre richieste variano dai mille ai sette, otto, nove, diecimila euro. E c’è gente che li sborsa, non fare quella faccia incredula. Tra l’altro, se si fa un preventivo online con una qualsiasi tipografia si vede che l’editore guadagna di parecchio sulla cifra richiesta all’esordiente.

Ho fatto una media, ed è uscito che la differenza (media, appunto) tra la cifra richiesta per la stampa dell’intera tiratura e l’acquisto di un certo numero di copie da parte dell’autore è di circa 1600€. Qua ci sono tutti i dati: http://writersdream.org/editoria/leditore-mangia-1600-i-costi-reali-e-i-contributi se li riporto allungo l’intervista di milleduecento km e ti disintegro lo spazio web. Saresti felice?

Mi chiedevi anche cosa significa pubblicare a pagamento. Bene, nel 99% dei casi significa buttare i soldi nel cesso e tirare lo sciacquone.

Ed io che pensavo fosse come fare il mestiere più antico del mondo!

“I poveri autori sprovveduti come si possono informare su questa vera e propria piaga?”

Usando Google. Basta cercare il nome della propria casa editrice, o “come pubblicare un libro” e stupidate varie, escono dozzine di risultati sull’editoria a pagamento e informazioni sulla realtà editoriale.

Sono sprovveduti manco sanno cos’è Google…

“Negli altri paesi del mondo c’è questa editoria a pagamento? O è un’altra bella prerogativa del vostro paese puzzolente?”

Stranamente esiste anche all’estero. No, per una volta non facciamo più schifo di tutti.

Conoscendo il vostro paese avrei scommesso contro di voi!

“C’è qualche caso in cui per voi poveri e stupidi mortali sia giusto rivolgersi ad un editore a pagamento?”

Ma anche no! Quando mai è giusto pagare per lavorare?

ZZZZZZZZ Eh? Infatti. Hai ragione. Sono completamente d’accordo! D’Andrea è un figo! Ehm dicevamo?

“Qual è l’attuale situazione nel vostra Repubblica delle Banane per quanto riguarda l’editoria a pagamento?”

Schifida. All’ultimo conteggio gli editori italiani erano 10335, di cui solo poco più di 2000 attivi e presenti in termini di vendite e altro. Tutti gli altri sembrano dormire, in realtà pubblicano a pagamento e vendono i libri unicamente ai propri autori.

Tra l’altro, gli editori a pagamento si divertono a strombazzare in giro che pagare è l’unico modo di pubblicare, che gli editori non a pagamento non esistono e alcuni dicono persino che accanto al marchio “No EAP” (coniato da Zero91) ci andrebbe quello “No Editori a Proprie Spese”. Il motivo di tale idea è sconosciuto ai comuni mortali.

Da come li stai descrivendo questi editori a pagamento sono proprio una genia di ladri, arraffoni, accattoni, arrivisti, speculatori… proprio come i vostri politici!

“Ti faccio i nomi di alcune case editrici, a pagamento e non, usa un solo aggettivo per descriverle, allora iniziamo… Curcio, EdiGiò, Il Filo, Mondadori, Asegard, Salami ehm… Salani, Delos Book, Newton Compton e Einaudi!”

*vede querele volare* devo proprio?

Curcio: boh, non la conosco bene.

EdiGiò: onesta

Il Filo: democratica (citazione colta che capiranno solo quelli che hanno visto il video della tavola rotonda di Torino sull’EAP)

Mondadori: grande

Asengard: interessante

Salani: bella

Delos Book: ambigua

Newton Compton: rapida

Einaudi: prestigiosa

Quelli di Lord Mondador sono dei grandi. Sai che il loro direttivo è fatto da non morti fantasmi? No? Beh ora lo sai!

“E mortale tu – ti indica con un libro da cui cascano numerosi scarafaggi e blatte – cosa pensi della situazione attuale della vostra editoria? Meglio i grandi editori o i piccoli? Ed è vero il discorso che fa qualcuno che i grandi editori sono come Satana (mica fighi come me…) e che i piccoli editori sono degli angeli incompresi?”

Meglio i piccoli, perché tra loro ci sono davvero delle gran cose. Danno più spazio alla qualità.

Io non demonizzo i grandi editori, non ingannano nessuno: danno al popolo quello che il popolo vuole. I piccoli hanno i loro pregi e il loro difetti, mica scherziamo. E poi si incazzano come delle belve, e io non ho mai visto Dazieri girare per i blog a minacciar denunce.

Dazieri è uno forte. E’ un mio pari. Un gorilla diciamo. Ahahah sono proprio a fare le battute!

“Recentemente c’è stata una polemica tra GL D’Andrea, lo scrittore e noto metallaro che è figo quasi quanto me e un noto sito di fantasy italiano di cui non facciamo il nome, per evitare pubblicità gratuita, ma di cui posso dire che alcuni redattori sono assai succulenti. Ecco, senza suscitare di nuovo una Flame War, cosa ne pensi dell’intera vicenda?”

Penso che sarebbe tempo di piantarla col pressapochismo, con l’arietta di sprezzante superiorità da “io sono più bello e bravo di te” e che sarebbe pure tempo di smetterla di fingere di essere quel che non si è.

Io stessa sono tra quelli che hanno detto che si sarebbero aspettati maggior professionalità dal sito in questione, e ho visto risposte allucinanti da parte di qualche membro del sito in questione. Cose del tipo “voi non siete giornalisti, come vi permettete di insegnarci il nostro mestiere?”
Ma io critico quel che mi pare e piace, santo Graal. Me lo permette un libricino molto simpatico, un best seller chiamato “Costituzione”.

Ecco, sarebbe anche ora di accettare le critiche. Ma farlo seriamente.

Si infatti. Hai ragione. Accetta le critiche. Sei rompipalle!

“Tempo fa si parlò molto del baby boom del fantasy ma non ho mai capito se parlassero della gravidanza di Licia Troisi o di altro. Comunque, siccome hai l’età per il baby boom e se hai vellità… vellaità… velli d’oro… ‘sti cazzi hai capito cosa volevo dire, è ora di pubblicare qualcosa. Quale case editrice scegliesti per il tuo debutto?”

Io non voglio pubblicare. Se pubblicherò qualcosa lo farò tramite un ebook gratuito. Tant’è che a proposito del dossier sull’editoria a pagamento di cui parlavo prima un giornalista (di una testata importante) mi ha proposto di aiutarmi a cercare un editore. Ho rifiutato.

Tutti hanno vellecose letterarie. Anch’io. Voglio scrivere degli Harmony… MUAHAHAHAHHAHAHAHAH

“Ma tra una Strazzulla che si legge i libri scassamaroni a sedici anni e una Licia Troisi che alla stessa età leggeva i manga, quale preferisci? Io la Licia. Non mi di fido di una sedicenne che legge Praust… Prest… Porupampè… ehm… vabbè… e te?”

A me non piacciono né l’una né l’altra 😀

A me la Strazzulla risulta soporifera…

“Arriviamo alla domanda che tutti aspettano… cosa pensi di me il demone più sexy e figo che esista?”

Naturalmente che sei il demone più sexy e figo che esista e che mi piacerebbe molto avere il tuo calendario nudo per il 2011 da appendere nella mia cameretta.

Giusto perché sei te ti regalo una mia foto con dedica. La trovi alla fine dell’intervista. Però mi devi lasciare il numero della tizia del Filo, parrebbe succulenta…

“Ti lascio lo spazio per dire quello che ti pare mortale. Poi forse ti porto a casa. Non lo so. Devo vedere. Potrei anche lasciarti a marcire insieme a questi libri… MUAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHH”

Non. Pubblicate. A. Pagamento. Se lo farete vi troverò e vi morderò ai polpacci.

Ed io mi ciberò delle vostre anime! Quindi facciamo come se fossimo ad uno di quei seminari per alcolisti. Ripetete con me il mantra:

Non. Pubblicate. A. Pagamento.

 

Mad Dog intervista Licia Troisi

Non riesci a credere ai tuoi occhi, il salone in cui ti trovi è una profusione di marmi dai mille colori, vetri istoriati, lampadari di cristallo, mosaici bellissimi. Un colonnato gigantesco cinge l’intera sala ed in fondo ad essa si trova un trono che sembra essere uscito da un blocco intero di oro bianco per quanto è splendente e alla sua sommità, scolpita in maniera pregiata c’è la figura di una fenice che spicca il volo verso l’alto. Stravaccato sul trono si trova Mad Dog che cerca di grattarsi spasmodicamente l’inguine coperto però da una solida cintura di castità in acciaio ricca di lucchetti. “Dannati lucchetti di Moccia! Son resistenti! Avevano paura che ti saltassi addosso! Io! A te! Hanno fatto bene! L’avrei fatto, sicuramente! Mi hanno messo questa cazzo di cintura di castità e non posso fare niente di trasgressivo… poi hai visto ti hanno fatto venire addirittura a Castel Oricalco per l’intervista, mica nel mio antro puzzolente come un Marco Varuzza qualunque. Ah non sai chi sia? Ti basti sapere che ha pubblicato con il Filo. Comunque dicevo, sai che mi perdo in un bicchiere d’acqua, capita quando il bicchiere d’acqua è una fottuta divinità acquifera! Dicevo. Scusa. Ti è piaciuto il viaggio in elicottero? E tutti i dinosauri che hai visto nelparco del castello? E i draghi? Son fighi è! Tanto scorderai tutto. Dopo l’intervista. Sparaflash e dimentichi. Non fa danni al cervello. Lo proviamo sempre con Valberici e non ha mai dato problemi. Ti dicevo, mi perdo sempre in chiacchiere. Ti hanno fatto fare il tour perché tu sei Licia Troisi! Cazzo sei la Regina del Fantasy Italiano! Sei quella che ha sdoganato il fantasy in Italia, manco Tolkien! Sei l’autrice italiana più odiata e amata su internet! Non ti chiedo chi sei, perché sei famosa. Quindi passiamo subito alle domande che saranno tante e viscerali. Iniziamo da quella che tutti i tuoi fans vorrebbero porti, tutti dal primo all’ultimo ma com’è che tutte le tue eroine sono delle rompicoglione di prima categoria?”

Mah, sarà che sono rompicoglioni io? 😛
O magari è la legge del contrappasso: datosi che io sono una personcina tanto piacevole, per contro le mie protagoniste stracciano gli attributi. Occorrerebbe chiederlo a chi mi conosce bene 😛

Allora se vuoi trascino qui tuo marito e glielo chiediamo. In maniera molto gentile ed educata. Con una spada di lava puntata sulla gola…

“Nihal, Dubhe, Adhara, tutte gnocche ferrate con la spada. Capisco che le scrivi solo per fare un favore a me che le trovo assai arrapanti, però nel prossimo libro del Mondo Emerso, un maschio che abbia i contro coglioni, lo vogliamo mettere?”

Mah, guarda, quanto a maschi con le palle pensavo di aver già dato con Ido, che per altro considero la mia creatura meglio riuscita, per cui non penso che all’altra metà del cielo sia andata così male :P. Comunque, non metto limiti alla provvidenza divina: è possibile che la prossima saga veda come protagonista un muscoloso e atletico giovanotto, così anche noi fanciulle siamo soddisfatte 😛

Ma Ido è un nano. Anzi uno gnomo. Anzi è un gnomano. Un gnomo-nano. Però se metti un protagonista maschio, io non compro i prossimi libri. No gnocca… no party!

“Sempre su Nihal, Dubhe, Adhara, i loro nomi sono tratti da i nomi di alcune stelle, ma metti questi nomi perché intendi che le loro avventure si svolgono in quelle stelle? MUAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAH No scherzo. Ti ricordi era una domanda che ti fecero ad una presentazione e tu rispondesti in modo sensato! Come hai risposto, ricordi?”

Confesso di aver rimosso. Ma davvero? Che ho risposto?

Straordinariamente qualcosa di sensato. Non ricordo cosa, ma hai risposto qualcosa di veramente sensato.

“A fine anno, se non sbaglio, uscirà l’ultimo libro delle Leggende del Mondo Emerso, sarà la fine del Mondo Emerso o leggeremo ancora di questo mondo? E come si chiamerà il prossimo ciclo? Le Avventure del Mondo Emerso? Le Ere del Mondo Emerso? Mad Dog visita il Mondo Emerso?”

In effetti a volte penso che sto facendo la fine di Brooks, mi resta solo La Carta Igienica del Mondo Emerso, e poi ho finito :P. In ogni caso, confesso di essere tentata dall’idea di scrivere qualcosa che non sia ambientato nel Mondo Emerso, e ho qualche ideuzza ancora embrionale al riguardo. Comunque, chi vivrà vedrà.

Nel prossimo ciclo del Mondo Emerso devo essere io il protagonista! Mad Dog e le escort del Mondo Emerso! Mi piace… fatto!

“Nelle Leggende del Mondo Emerso possiamo vedere una bella cosa come il Morbo che ammazza quanto la Peste Nera. Ho assaggiato qualcuno dei contagiati, sono un po’ come quei cereali strambi, hai presente? Quelli tipo doppi… insomma buoni! Quando mi sento tutto quel pus che arriva in gola dopo aver schiacciate le pustole… Ah… che bello! Comunque qualche legame tra questo Morbo e l’influenza suina che ha spaventato tanto il mondo?”

Eh no, il legame è con l’aviaria, l’idea mi è venuta all’epoca. Questa te la confesso giusto perché sei tu, visto che è abbastanza imbarazzante, ma che resti tra noi, ok? Sono un’ipocondriaca: al primo sintomo mi sento sempre sul punto di morte. Senza contare che le epidemie e le pandemie mi hanno sempre terrorizzata: sarò rimasta traumatizzata dalla peste de I Promessi Sposi, non so… Per cui, quando qualche anno fa si parlò dell’aviaria come la prossima spagnola, ecco, mi sono fatta il mio mesetto di panico. Per esorcizzare la cosa, ho inventato il morbo.

Ma non è che ci stai portando sfiga con ‘sto morbo? Cioè porti sfiga a voi. Io sono immortale. Come dice Dimitri, io sono un eggregore. Non posso morire!

“Mi hanno detto che devo essere cattivo con gli scrittori che intervisto e che non lo sono abbastanza, quindi ti chiedo… non credi di essere troppo ripetitiva con ‘sti libri del Mondo Emerso… si insomma, sempre guerra… l’eroina complessata… …non c’è nemmeno un demone sexy per movimentare il tutto…”

Vabbeh, tutti gli scrittori hanno le loro ossessioni, io ho l’eroina con le pippe mentali e i mondi sull’orlo del baratro. Anche se uscissi dal Mondo Emerso, mi sa che finirei sempre a parlare di quello, vedi La Ragazza Drago. Poi non penso che le tre saghe si somiglino così tanto; ogni protagonista è declinata in modo diverso, le tre saghe parlano di argomenti differenti, e i comprimari sono parecchio diversi.

Però se non ci metti un demone cornuto come me, non ci sarà mai una vera notivà!

“Una delle cose che non mi sono piaciute nei finali delle Cronache e delle Guerre è che sono troppo buonisti, per me Nihal e Dubhe dovevano morire, quindi ci farai il favore di far schiattare Adhara alla fine delle Leggende? Magari si uccidono a vicenda dico Adhara e Aznar.. Ahmla… Ahmilcar… insomma il tizio idiota che a lei piace…”

No spoiler! Comunque, su Nihal potrei quasi essere d’accordo, ma su Dubhe insomma: sapevo che non sarebbe morta fin dall’inizio. È un personaggio di quelli che non muoiono alla fine della saga, l’ho creata così :P. Adesso a te e ai lettori capire se Adhara è uno di quei personaggi che fanno una brutta fine…la risposta tra qualche mese 😛

Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore! Muore!

“Ma non ti sei stufata di scrivere sempre di questo Mondo Emerso?”

Ma no! Però questo non vuol dire che non abbia voglia di uscire dal Mondo Emerso…chissà, in futuro…

Fantascienza. Devi scrivere di fantascienza. Ti riesce bene. Le avventure di Mad Dog su Marte. Si mi piace!

“Recentemente è uscito, edito dalla Panini Comics, il fumetto delle Cronache del Mondo Emerso, sappiamo bene delle polemiche e dei casini che ci sono stati, del plagio e di tutto il resto. Sei soddisfatta del nuovo disegnatore? A me sinceramente non piace. Sarebbe stato meglio continuare con il plagio… e sei soddisfatta del fumetto nel suo complesso? Però devo dire che lo sceneggiatore tale Roberto Recchioni è proprio un gran figo della madonna. Mi hanno pagato per dire questa frase… sappilo!”

Ahahahahahah! Beh, Ferrario mi piaceva, ma è un po’ come dire che mi piace Miyazaki…Ok, questa è un po’ cattiva. In ogni caso, Dall’Oglio è molto diverso, ma proprio per questo mi piace parecchio: la sua è un’interpretazione del tutto personale del Mondo Emerso, e per questo lo apprezzo. Ferrario era più filologico, diciamo, però ha fatto un errore, e siamo tutti d’accordo che questo errore andava emendato. Su Roberto Recchioni, come non concordare 😛

Però c’è da dire che quell’altro, Gugliotta è davvero bravo. Ma se ci fossi stato io, il fumetto sarebbe stato sicuramente molto più bello!

“Che fine ha fatto il famoso libro dedicato al Tiranno di cui abbiamo avuto un assaggio su Repubblica tempo fa? Io non l’ho mangiato quindi…”

Eh, giace nei recessi dell’hard disk del mio MacBook Air (e in un paio di altri hard disk, che non si sa mai) e nelle polverose cantine della Mondadori. Il fatto è che per renderlo leggibile dovrei lavorarci su davvero tanto, e al momento preferisco concentrarmi su roba nuova. Però prima o poi mi piacerebbe tirarlo fuori dal cassetto per pubblicarlo.

Il Tiranno mi piaceva. Era un tipo veramente figo. Non come me. Però era davvero figo. Spero uscirà presto questo libro….

“Come sta andando la storia del film sulle Cronache? Se vuoi posso fare la parte della protagonista… che ne dici? Posso essere uguale a Nihal se voglio!”

È sempre in fase di elaborazione, ma c’è stato un aggiornamento: adesso i diritti sono stati acquistati. Insomma, la cosa si fa più concreta.

Speriamo solo non che non siano i Vanzina ad aver presto i diritti, già hanno preso quelli di Estasia se non sbaglio…

“Ma non è che le eroine del Mondo Emerso sono così gnocche perché in fondo sei insoddisfatta del tuo aspetto fisico?”

Nooooooo, non hai visto che stocco di bella ragazza che sono? Alta, magra, piacente… 😛

Forse sarò miope, ma no non mi sembri alta, magra, piacente….

“Sappiamo che uscirà il secondo libro illustrato sul Mondo Emerso… qualche anticipazione?”

Ah, lo sapete? Ero convinta fosse una cosa un po’ top secret…Posso dirti che ho visto una delle illustrazioni e mi sono quasi commossa.

Ma si baserà sulle Guerre del Mondo Emerso?

“Una delle critiche che ti si muovono è il fatto che Nihal abbia un costume che le pregiudicherebbe il combattimento… un costume fatto più per far vedere quant’è figa… cosa rispondi? Poi c’era una storia dell’arco ma non l’ho mai capita sinceramente…”

Ah sì? Questa mi mancava. Francamente non mi sembra così indecente: a parte gli spacchi sulle cosce, che però non mi pare siano d’intralcio, io vestita così, ma con esiti estetici un pochino diversi, ci faccio palestra… Quella dell’arco invece l’avevo sentita dire, ma non m’ha colpita più di tanto: da ragazzina ho tirato con un arco che era alto quasi quanto me, e a parte che non ho mira non è che non riuscissi a scagliare frecce, anzi. A parte che mi sono scassata un braccio col rimbalzo della corda, ma queste è un’altra storia…

Il costume da gran figa sinceramente a me piace molto. Poi se sia adatto per combattere, a noi lettori arrapati non importa molto!

“Un’altra tua saga è quella della Ragazza Drago. Ecco se possibile trovo Sofia il personaggio più odioso che tu abbia mai inventato. L’ho anche ammazzata. Svelaci una cosa… per caso Lidja è basata su una tua amica che fa la blogger con il nome di Ninna? E che è una gran bonazza? No questa volta non mi hanno pagato per dirlo!”

Eheheheheheh. No, in effetti no. Però notavo di recente che sono circondata da amiche bonazze, che in effetti non è un gran modo per esaltare l’apparenza del mio corpicino… E comunque a me Sofia piace tanto, ecco, ed è anche il mio personaggio più autobiografico, oh.

Eppure ero sicuro che Lidja… Lija… Lia… quella fosse Ninna. Sicuro come la morte. Vostra.

“Una tua fans, tale Maria Clara De Santis, ci chiede se hai mai invidiato i personaggi dei tuoi libri, cioè hai mai desiderato di vivere te stessa nel mondo che hai creato? Insomma, invece di essere una nerd/geek astrofisica, blogger… ti piacerebbe essere una strafiga con le orecchie a punta ed un seno degno di Belen Rodriguez?”

Ah beh, un pochetto sì, però se devo passare attraverso tutte le sfighe di Nihal & co., no grazie. Preferisco orecchie tonde e vita ordinaria.

Anche perché Nihal & co. hanno davvero tante sfortune. Per qualcuno anche che tu sei la loro scrittrice. Non per me!

“Non si riesce mai a capire quanti libri hai venduto… allora quanti libri hai venduto?”

Un milione e mezzo? Mettendo insieme tutto tutto, eh?, e con tutto tutto intendo cartonati, paperback, supereconomiche e via dicendo. In verità non ho mai fatto il conto esatto, è una cosa abbastanza pallosa da fare

Beh dai sono tanti. Un milione e mezzo. Sei ricca.

“Una domanda che ti fanno spesso, è come riesci a fare l’astrofisica (volevo fare la battuta su astrofica ma me l’hanno già rubata… non ricordo quale giornale però…) e come ciò si integra con il fatto che scrivi fantasy. Come se siccome sei una scienziata non hai fantasia. La mia domanda non è questa, il tuo lavoro è stato mai influenzato dalla scrittura?”

Uhm…no, mi pare di no. Anche se un articolo scientifico scritto come un racconto sarebbe una figata. Peccato non ce lo veda  Astronomy & Astrophysics a pubblicare una cosa del genere.

Potresti scrivere un libro su… un… quello che hai detto te. Insomma. Tanto i tuoi fans comprano tutto…

“A dicembre è nata la tua prima figlia Irene. La sua nascita come ha cambiato il tuo lavoro di scrittrice? Oltre che per i ritmi, ha anche cambiato il tuo approccio alla scrittura?”

Al momento no. In verità non ha cambiato tantissimo neppure i ritmi. Quando io scrivo in genere lei è impegnata a dormire sulla pancia del papà, per cui continuo a lavorare come facevo prima. Comunque in genere mi ci vuole un po’ perché le cose che mi succedono finiscano nelle mie storie, quindi stay tuned.

La tua prossima eroina avrà una figlia? E chi sarà il padre? Lo spero…

“Come dicevo prima su internet c’è una fetta dei fantasysti che nutre profondo livore nei confronti dei tuoi libri… spesso e volentieri si scende anche a livello davvero pessimi… quindi la mia domanda è come fai a convivere con questa situazione?”

La ignoro. O uno è dotato di tanto, ma tanto senso dell’umorismo (tipo Matt Bellamay che di fronte a uno che gli disse “Sei un grassa puttana” rispose “Non sono grasso” :P) oppure eviti di andarti a leggere gli insulti. Anche se a volte c’è gente che ha veramente creatività anche nell’insulto. Mi è capitato di leggere il seguente scambio di battute online

“La Troisi sarà pure brava quanto volete, ma è veramente brutta”

“Ma che vuol dire? Non è vero, e poi comunque cosa c’entra coi libri? E comunque ha un marito, vende un sacco di copie, fossi io brutta come lei!”

“A guardare la tua foto, direi che sei sulla buona strada”

Ecco, devo dire che ho sghignazzato parecchio.

Non ci sono più i gamberi fantasy di una volta!

“Un’altra faccia della medaglia sono i tuoi cari fans. Rompicoglioni quasi quanto le tue eroine. Però non sono altrettanto gnocchie. Non ti viene mai voglia di farli fuori?”

E poi chi mi paga il mutuo di casa? 😛 Devo dire di essere davvero fortunata coi fan: la stragrande maggioranza è molto simpatica, mi dimostra affetto in modi splendidi, e per nulla invasiva. Non ho davvero di che lamentarmi, mi sembra che il nostro sia un ottimo rapporto.

Ora immagino quando leggeranno questa intervista. E mi ricopriranno di insulti per aver osato “insultare” il loro idolo. Che vengano pure. Adoro le Flame War! MUAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHHAHAH

“E’ vero che il direttivo della Mondadori è formato dai Nazgŭl?”

Sì sì, sono tutti incappucciati e parlano per fischi. Ogni volta capirli è un incubo 😛

Allora se è vero, perché cavolo non mi prendono nel direttivo? Sono anch’io un demone e posso anch’io fischiare come un idiota!

“Sicuramente i tuoi personaggi sono fatti spesso oggetto di cosplay… qual è, quindi, quello che ti è piaciuto di più? Mi dai il numero di telefono delle gnocche che fanno Nihal?”

Mi spiace, sono tutte informazioni riservate :P. Probabilmente la cosa più bella che ho visto è stato un Phos poco tempo fa. Purtroppo non ho avuto modo di incontrarlo, ho visto solo le foto. Innanzitutto è un personaggio di cui non avevo mai visto il cosplay, e poi era veramente perfetto. Immagino però che i folletti alati e cinguettanti non siano esattamente il tuo tipo 😛

Si che sono il mio tipo. A colazione pucciati nel sangue umano. Sono davvero buoni, dovresti provarli! E poi anche l’arrosto di fata… squisito!

“Sei una comunista. Si legge dal tuo blog. Recentemente il Cavaliere Silvio Berlusconi, nonché tuo Presidente del Consiglio, che saluto vivamente, gli piacciono le mie escort! Dicevo il Cavaliere ha attaccato un tizio di nome Roberto Saviano per aver scritto Gomorra e così aver dato risalto alla camorra. Nel tuo blog ne hai parlato, schierandoti contro il Cavaliere, Maresciallo d’Italia, Pietro Badoglio… Ah no quello era un altro… non era nanico lui… Comunque dicevo, hai parteggiato per Saviano… ma non è un controsenso? Cioè la Mondadori è del Nano Malefico, tu sei contro dilui, ma lavori per lui… come anche Saviano… ecco, lui ti paga, ma parli male di lui… cattiva!”

Ma come, ma la Mondadori non l’ha ceduta per risolvere il suo conflitto d’interesse? A me avevano detto così… 😛 La risposta migliore alla tua domanda è quella che danni danno i Wu Ming: finché la Mondadori ci garantisce libertà di parola, e finora l’ha fatto, noi continueremo a pubblicare, e a esprimere il nostro pensiero. Se uno non ha problemi a pubblicare, e a diffondere in modo così efficace, essendo la Mondadori una delle più grandi case editrici d’Italia, autori di ogni credo e colore politico, perché uno dovrebbe cambiare editore? Per altro, ognuno di noi in qualche modo fa far soldi al Cavaliere: tutti guardiamo Mediaset, per dire, facciamo assicurazioni con le sue compagnie, o leggiamo i libri che edita e i giornali che pubblica. Siamo tutti dentro il sistema. Ma è proprio da dentro il sistema che è possibile la lotta, che è possibile trovare spazi di critica e propagandare il più possibile il proprio messaggio. Io non ci trovo alcuna contraddizione, anzi.

Ma ‘sti Wuming sono delle gnocche? Perché ci potrei fare un pensierino…. nel conoscerle…

“Spesso sei additata come colei che hai portato nel baratro stilistico il fantasy italiano come se tu fossi la Moccia del fantastico, sei onorata di ciò?”

Molto :P. Chissà se c’è gente che va ad appendere spadoni medievali a Ponte Milvio per giurarsi amore eterno…

Sempre meglio spadoni di lucchetti!

“Che musica ascolti…ah vabbè lo sappiamo i Muse. Quelli che hanno gabbato la Ventura…. quindi che musica non ascolti quando scrivi?”

No comment. L’ultima volta che ho parlato male di una canzone m’hanno spolpata viva :P. Poi, tendenzialmente sento di tutto; certo, la roba molto unz unz non mi attira molto.

Ho capito, senti Gigi D’Alessio perché per scrivere certi piagnistei di Nihal servono proprio quelle canzoni!

“Ma quanto culo hai avuto ad essere accettata come esordiente dalla Mondadori?”

Tantissimo. Ho un cero sempre acceso a San Francesco di Sales, santo patrono degli scrittori.

Anch’io allora accendo un certo. Se ci pensiamo bene senza di te io forse non sarei così. Vuol dire che tu mi hai creato! Un po’ come il Joker con Batman! Io faccio Batman. Ha fidanzate strafighe…

“Ed ecco la domanda che farà tremare questo stesso castello, che ogni fans ti vuole fare, che tuo marito teme, che Steve Jobs vuole sapere… quando ti farai un Mac nuovo?”

Guarda, proprio ieri ho dovuto portare in assistenza l’Air perché s’è scassato le cerniere dello schermo. La notizia buona è che me lo riparano aggratis, la cattiva è che se lo tengono due settimane. Comunque, ho provato a prendere dall’America l’iPad, ma il vulcano islandese dal nome impronunciabile ha impedito all’amico che sarebbe partito in spedizione di andare a Pasadena per un congresso, e quindi ciccia, sto aspettando l’uscita italiana.

Ci tengo a precisare che non è colpa mia se Eimghsahlaha… quello… ha eruttato. Io stavo facendo la sua sauna nella lava e patapim e patapam erutta. Non è colpa mia… Ok… Si è colpa mia. I miei rutti hanno conseguenze imprevedibili…

“Come sta il forum dedicato a te? Era un covo di bimbiminkia un tempo…”

Ma non è vero! Ho conosciuto tanta di quella gente splendida lì sopra… comunque è parecchio che non ci passo, purtroppo, fare due lavori e avere una bimba piccola implica che a qualcosa tu debba rinunciare…

Nemmeno io ci passa tanto spesso. Sennò poi mi viene da mangiare e ti finisco tutti i fans!

“Questa domanda come potrai intuire mi è stata mandata dal quell’orbo, alcolizzato, comunista, ateo di Val, che ci chiede qual è il tuo superalcolico preferito? E io ti chiedo… bevi molto quando scrivi i tuoi libri? MUAHAHAHHAHAH”

Dunque, ballottaggio tra l’assenzio e il liquore alla liquirizia. Comunque, una volta ho provato a scrivere dopo aver bevuto (proprio assenzio, guarda un po’), ma è stata una tragedia: le idee c’erano, ma non uscivano. Facevo una fatica bestiale a mettere in fila tre parole.

Impo invece è astemio. Che schifo. Invece io bevo di tutto, ma quello che mi piace di più è il sangue… umano ovviamente!

“Devi buttare dalla torre uno di questi tre scrittori, Francesco Falconi, Sandrone Dazieri e GL D’Andrea, il mitico GL, l’ho intervistato sai? E’ un grande. Metallaro. Mi piacciono i suoi personaggi…”

Capperi… sono tre amici… mi butto io, usando come paracadute un telone trovato lì nei dintorni che terrò rigorosamente con le braccia (Robert Langdon docet).

Ho capito dovrò salvarti in qualche modo… dura la vita del demone ribelle!

“Quello che ha ammazzato tutti quelli che ho intervistato, cerca di ammazzare anche te, ma io lo fermo. Perché sono io l’assassino. Non posso mica ucciderti. Però essendo una mortale, non come me che sono figo ed eterno, prima o poi conoscerai la signora Morte, fai le corna se vuoi…. Come sarà il tuo funerale?”

Cornoni intergalattici. Non lo so. Non lo voglio sapere. Io e la morte non abbiamo per niente un buon rapporto, è una di quelle cose che non la quale proprio non mi riesce di fare i conti.

Io e la Morte abbiamo avuti dei rapporti, ma non siamo molto amici, lei era la compagna di un altro mio amico. Un tizio con la testa di cane… o era coyote… no, era sciacallo!

“Arriviamo alla domanda fatidica… cosa pensi di me il demone più sexy, lussurioso, figo che esista?”

Che sei sexy, lussurioso e figo 😛

Io… sapevo che ero ricambiato! Che anche tu mi ami! Amiamoci allora!

“L’intervista è finita. Sono stato abbastanza perfido? Ti ho fatto piangere un pochino? Se si, bene! Ora arriva il momento più bello credo di essere riuscito a togliermi ‘st’affare di metallo. E quindi ti salterò addosso..” ZOOOOOTTTTBOOOOMMMMKABOOOMM Proprio mentre Mad Dog si stava lanciando con voracità demoniaca su di te, un fulmine lo colpisce in pieno facendolo sbalzare fuori da una della grandi finestre della sala. La scena ti ricorda certi anime giapponesi. Senti ancora il demone urlare nella tua mente, ti dice che puoi anche fare alcune considerazioni finali…

Dopo Eddie the Head ecco pure Mad Dog… è ora che inizi a fare interviste con tipi un po’ più tranquilli… 😛

Senti la voce roca del demone nella tua mente che ti dice “Io sono più fico di quel Eddie The Head!”

Mad Dog intervista Marco Varuzza

Ti trovi in una stanza angusta dalle pareti incrostate di muffa. Colonne di libri marcescenti riempiono ogni vuoto. Sei seduto su una pila di tomi impolverati. Oltre all’odore della muffa ti arriva al naso la puzza di zolfo. Infatti davanti a te si è materializzato un essere grottesco, una sorta di diavolo cornuto. I suoi occhi gialli come l’urina ti scrutano come fossi nudo.

“Sai cos’è questo posto?” esclama. La sua voce è gutturale, inumana, ti ricorda il fluire della lava di un vulcano. “Non rispondere. So che non lo sai. Questo è il posto dove vanno a finire i libri che vengono dimenticati, quelli incompiuti, quelli che non hanno mai visto la luce della stamperia. Chissà forse anche il tuo farà questa fine un giorno. Oh, per la maggior parte sono autori molto più bravi di te. Ma c’è anche di peggio. Dato che sei uno sconosciuto, presentati a chi leggerà questa intervista…”

Ma dove cavolo sono finito? Stavo giocando alla Play Station e ora sono qui?!?!?!?! va beh forse mi sono addormentato….. ma che cacchio di essere è questo, porca miseria se è brutto! È un demone, è rosso è del Milan…. sono all’inferno…. ma dimmi tu! Ora mi interroga pure, va beh stiamo al gioco rispondiamo in ordine alle sue domande e cerchiamo di essere simpatici, carini e disponibili…. come no! Intanto per rito scaramantico mi gratto dove non batte il sole anche perché sto infame dice che il mio libro finirà nel dimenticatoio…. porta pure sfiga sto milanista!

Non so cosa voglia dire milanista ma lo prendo come un insulto. Non hai risposto alla domanda… chi sei? Boh… non lo sai manco tu mesa…

Il demone ti lancia in grembo una testa mozzata comparsa dal nulla. Una testa di elfo. “Lo riconosci vero? E’ quell’idiota di elfo del tuo libro. Quello che è inutile. Ecco, io l’ho ucciso perché era inutile. Non sono il primo ad esprimere il mio astio verso questo personaggio… nevvero?”

Brutta specie di toro che cammina su due gambe! Il mio elfo non è inutile! È solamente diverso…. non facciamo della facile ironia! Foglia d’Oro non è il solito personaggio da libro fantasy, lui è una nota diversa, l’imprevisto, la spalla del comico principale. Aspettiamo il secondo volume della saga e vediamo se resta inutile o no!! A dirla tutta questo elfo senza testa mi fa crepare dalle risate, senza di lui il libro farebbe molto meno ridere o sorridere, questo mi fa pensare che alla fine non è inutile ma è semplicemente incompreso!!!!

Sarà anche incompreso ma ora è anche morto. E non aveva nemmeno un buon sapore. Era sciapo.

“Andiamo indietro nel tempo. Con la mente. Il fantasy è estremamente inflazionato. E’ il genere del momento. O era. Le mode cambiano spesso nel vostro mondo. Come mai il fantasy? Sempre la solita storia che scrivere fantasy è semplice, faccio regole mie, non ho uno Storia con cui confrontarmi, posso infrangere le barriere della realtà, ecc…, ?”

Scrivere fantasy è semplice?!?! ma dico! Siamo matti! Devi creare un mondo tuo, una storia, sorprendere con finali inattesi e creature immaginarie. Se non hai fantasia il fantasy lo scrivi con il piffero! Certo, come ogni cosa ha i suoi pro e i suoi contro ma descrivere un luogo vero è certamente più facile che inventarne uno e renderlo reale con le parole. Per le mode posso solo dire che il fantasy è sempre ritenuto il fratello sfigato degli altri generi letterari e questo secondo me è solamente frutto di una disinformazione sul genere e parecchie volte la colpa è anche di chi scrive storie sempre simili tra loro che lasciano solamente il disgusto in pancia (proprio come osservare te). Se ora il fantasy è di moda tanto meglio, forse servirà a sdoganare il genere.

Però quando scrivi un romanzo ambientato nella vostra realtà… ti devi confrontare con la Storia e con le leggi della Fisica… mentre nel fantasy no…

“Ed ecco la domanda che ti farà pisciare addosso. Sempre che tu non l’abbia già fatto. Da uno a dieci quanto sei stato coglione, ma nel senso buono, ad accettare l’offerta della casa editrice il Filo? Sappiamo tutti bene quale sia la nomea del Filo. Casa editrice a pagamento, sfrutta gli ingenui e i poveracci per fare soldi pubblicando tutti i libri che gli vengono proposti, senza uno straccio di editing. Quanto hai pagato per vedere pubblicato il tuo libro? Ti hanno fatto dell’editing? Come mai hai scelto il Filo? Cosa ti ha fatto decidere di pubblicare con loro? Adesso che sai come lavorano, li sceglieresti ancora?”

Coglione? Non credo, il Filo è una casa editrice a tutti gli effetti, non gode di ottima fama ma  poso dire che con me si è comportata bene. Ha mantenuto le promesse e mi ha supportato, certo non posso paragonarla a case editrici come la Curcio, la Mondadori e compagnia bella. Posso certamente dire che la mia ignoranza nel settore dell’editoria e la non conoscenza di certi meccanismi editoriali mi ha portato a cercare nel fondo delle case editrici italiane. Per spezzare una lancia a favore del Filo posso dire che insieme a loro  ho potuto fare interviste radiofoniche, presentare il mio libro in televisioni del circuito di Sky e portare il libro alle fiere di Roma e Torino, con questo però non voglio illudere nessuno, il Filo ha grandi mancanze se paragonata ad altre case editrici ma credo che stiano lavorando per migliorarsi.

Chi tace acconsente. Quindi dobbiamo supporre che non ci vuoi dire quanto hai pagato e se hanno fatto dell’editing. Comunque per chi volesse approfondire le informazioni sugli editori a pagamento e sul Filo, andate a leggere questi post. Qui, qui, qui, qui e qui. Insomma cocchi, non pagate per veder pubblicato il vostro libro… che poi vi fregano! Non hai nemmeno detto perché hai scelto il Filo e se lo scegliersi ancora, puoi farlo nei commenti se vuoi…

“Sappiamo da una fonte molto sicura che sta scrivendo il secondo libro. Come sta andando la tortur… ehm nascita di questo sequel? Chi sarà l’editore?”

Per il nuovo editore non posso fare nomi anche perché al momento non ho nulla di certo, parecchie piste ma nulla di definitivo. Per il secondo volume devo dire senza falsa modestia che i miei collaboratori asseriscono, sotto giuramento di onestà, che il secondo volume è migliore del primo (non è che ci volesse parecchio).

Beh si in effetti non ci vuole così tanto perché il secondo libro sia più bello del primo. Già deciso il titolo? Io opterei per Sabbia, Scienza e Vita!

“Il tuo libro… ehm… ricordami il titolo… era Seconda Repubblica, Nani, Latex e Morte… giusto? No? Allora lo confondo con un altro libro. Comunque dicevo. Il tuo libro è un fantasy particolare. Alla Pratchett direbbe qualcuno. Non io. Non ho letto Pratchett né l’ho mangiato. Insomma il tuo libro è satirico. Una cosa che manca molto al vostro paese attualmente. Prende in giro i cliché del fantasy classico. Non si prende troppo sul serio. E questo è sicuramente un pregio. Come il fatto che non ci sia il supercattivodistruzione di monto alla fine. Si monto. Detta al pazzo scienziato nazista. Però un problema di questo libro, che ho sentito chiaramente, è la mancanza di gnocca. C’è né solo una. Come mai?”

Il titolo brutto pappacefalo con problemi all’epidermide è: TERZOREGNO MAGIA, NEVE E MORTE. Stampatelo tra quelle corna che porti! La satira per me è fondamentale, non possiamo vivere in Italia senza sdrammatizzare sulle cose…. Per il super cattivo aspettiamo, sicuramente uscirà rivelando le sue mire e i suoi interessi, l’importante è farlo entrare in scena nel modo meno stereotipato possibile. Per la fine del “monto” non credo che per forza il cattivo debba volere conquistare tutto e tutti, alcune volte basta riprendere quello che si è perso…. Per la gnocca speravo la portassi tu, io ho portato la birra!

Spero che non ci sia il supercattivo distruttore di monto… sarebbe troppo nei soliti cliché del fantasy… E per la gnocca, tuo il libro, tuo il dovere…

“Un altro problema è il finale buonista. Dopo che (SPOILER) hai ammazzato tutti… perché non li hai lasciati morti? Se continui con ‘ste risurrezioni… diventerà come Dragoball!”

Le resurrezioni non saranno eterne anzi… e comunque Dragonball ha fatto miliardi di fan e miliardi di dollari…. magari finissi come Dragonball… Il finale poi non è buonista! Scoppia una guerra, muoiono persone e c’è la minaccia di un conflitto… Ok che sei una diavoletta niente male ma mica potevo scrivere un disastro nucleare per far piacere a te!

Diavoletta? Osi mettere in dubbio la mia virilità? E sei proprio perverso… vuoi che sia una diavoletta per fare le cose porche con te! Perverso…

“Nel libro mostri la tua predilezione per la stirpe nanica con il nano… Rugni… Rotar… Silvio… vabbè quello che con la sua ascia forma un po’ una coppia in stile Sandra e Raimondo. Avranno più spazio nel secondo libro? Come mai ti piacciono i nani? Qualche perversione? Di la verità…”

Per tutta la birra del clan di Kronk! Si nota tanto che i nani per me sono la razza più simpatica del genere fantasy? Credevo di aver camuffato sapientemente la mia preferenza e invece…. allora Krinko e Krasta saranno sempre presenti nel secondo libro ma forse non avranno tanto spazio, alcune volte bisogna fare un passo indietro per lasciare la scena a nuovi attori. Rassicuro i fan (quali?) ci saranno sempre e faranno sempre i loro teatrini stile casa Vianello, in alcuni casi credo di aver persino esagerato.

Meno nano più elfo idiota? E che libro sarebbe? Peggio di Twightlightys o come cazzo si chiama. Che immagino sia il tuo libro preferito. Il tuo povero cervello da mortale non può apprezzare certe altre finezze…

“Una critica che ti si può muovere, oltre alla mancanza di gnocca, è che il tuo libro sembra troppo una partita a D&D… come ti discolpi da questa accusa?”

Per la mancanza di gnocca avevo firmato un esclusiva con la casa di Play Boy ma per mancanza di tempo non ho potuto inserirla nel testo. Per l’accusa di D&D posso dire che non è vero e che tanto ti basti! Lasciando stare le battute penso che l’accusa sia in parte vera e in parte falsa e spiego il motivo. Se giochi a D&D da molti anni tendi ad associare il fantasy a quello stile. Descrivi certi movimenti e certe cose come faresti quando giochi, in questo modo si crea l’associazione gioco/libro ma proprio in questo momento arriva la bravura dello scrittore. Bisogna creare cose che in D&D non esistono, far succedere imprevisti, far succedere cose che un giocatore o un master non potrebbe mai realizzare.

Ecco allora la prossima volta organizza una bella orgia così movimentiamo un po’ il libro…

“Sei il tipico nerd, ti piace D&D, giochi a WOW, quanto questo influenza la tua vita di sfig… ehm di essere mortale ed il tuo lavoro di scrittore?”

Fonti certe di dicono che la tua cameretta è un immenso armamentario di fumetti, poster e miniature…. quindi caro il mio peperoncino rosso siamo sulla stessa barca, passo alla mia difesa: Il D&D è un modo per incontrare i miei amici una volta alla settimana, poco gioco e tante battute. WoW…. è quasi una droga, quel cacchio di videogioco ti prende e non ti molla più! Diciamo che per me però è diventato l’alternativa alle pizzose serate passate a vedere film scadenti alla televisione. Vorrei ricordare che una volta sono stato invitato a giocare a Vampiri… non dico altro caro il mio quasi master…..

Peperoncino rosso lo dici alla tua ragazza. Poi scrittore-nerd ti confondi con il mio creatore. Lui ha la camera piena di cose nerd e geek. Nel mio antro troverai ossa umane, rifiuti biologici e sangue. Tanto sangue. Quindi evita di confondere me con Impo. Comunque se vuoi lo faccio lo stesso il tuo Master… non ti credevo così perverso… ti piace il latex vero?

“Quello che ha ammazzato tutti quelli che ho intervistato ti uccide anche a te. Ti fa richiudere per errore in un sarcofago appena scoperto dalla tua ragazza. Il problema è che il sarcofago è pieno di serpenti a sonagli… Come sarà il tuo funerale?”

Allora al mio funerale sarò solo…… a buon intenditore poche parole…. Per il sarcofago spero che Agnese lo trovi presto…. non per morire ma per far fare carriera a lei….  se sono morto che cappero mi interessa dei serpenti a sonagli nel sarcofago, facciano quello che vogliono… tanto io sono morto….  comunque devo dire che come ultimo uomo sulla terra meglio la morte che la solitudine.

Insomma stai eludendo ogni domanda che ti faccio. Sei peggio di Berlusconi!

“Cosa ne pensi di me, il bello, sexy, lussurioso, demone che esista?”

Sei molto sexy, come diavoletta non sei niente male. Cacchio!!!!!!! Ad osservarti meglio hai una piccola proboscide…. diciamo che per i miei gusti hai un etto o due di troppo! Ritratto! Sei una cosa schifosa, ma sei comunque simpatico, diciamo che con l’abito giusto e con parecchia birra potresti persino rimorchiare.

Piccola proboscide? Lo ripeto piccola proboscide? C’è l’hai tu la piccola proboscide… quello che ho io è tutto l’elefante!

“Ok, l’intervista è finita. Puoi dire quello che vuoi prima che ti riporti a casa. Anche il tuo ultimo desiderio! MUAHHAHAHHAHAHH”

Fatti una doccia, tagliati la barba, vai a dare da mangiare al gatto e saluta la nonna! Tanto va la gatta al lardo che ci lascia lo zampino! Se non sono stato chiaro sarò stato scuro! Ho fatto il test dell’intelligenza ma i risultati sono stati negativi! Basta? posso andare a casa ora che mi scappa la pipì? Ciao ciao.

Te sei fumato. Già ti ho detto che io non sono Impo. Non mi faccio docce e non mi faccio la barba perché non ho la barba. Non ho un gatto e nemmeno una nonna. La nonna l’ho mangiata tempo fa…Concludo, dato che te non l’hai fatto, linkando il tuo blog.

Mad Dog intervista Lara Manni

Ossa che vengono sbriciolate. Rutti. Liquidi che vengono trangugiati con voracità. Apri gli occhi. Ti trovi in una grotta illuminata solo da vecchie candele. Sego e cera imbrattano le pareti e i mobili mangiati dalle tarme. Davanti a te, su uno scranno, il demone ribelle sta mangiando un maiale intero. Davanti a lui si trova un tavolo ricolmo di cibo, forme di formaggio di tutti i tipi, polli, maialini da latte, faraone, pavoni, leoni, ippopotami tutti arrosto, poi trote, carpe, merluzzi, salmoni, uno squalo bianco. Il demone alza gli occhi verso di te ed esclama:”Generalità prego, poi iniziamo l’intervista!”

Prima vorrei una pinna di squalo, se permetti. E, cortesemente, dovresti farmi posto sullo scranno. Mai lasciare in piedi una signora. La quale, a proposito, si chiama Lara Manni, ha 33 anni, vive a Roma, legge e scrive romanzi fantastici. Buona la pinna, grazie.

La pinna di squalo è mia, tiè!

Dal tavolo Mad Dog prende un’oca cotta interna e te la butta in grembo. “Chi è ‘st’Oca? Tu lo sai? Mi ci fai la carbonara?”

Mi stai sporcando i jeans. Questa oca, in particolare, dovrebbe essere la sorella dell’Oca che ha ideato il gioco di narrazione a cui sto partecipando. Non oserei mai cucinarla. Quanto alla carbonara: chiedi sempre ai tuoi ospiti di preparare la cena? Insolito, invero.

Di solito i miei ospiti sono la cena!

“Allora cosa ne pensi di questo gioco dell’Oca?”

Ne penso benissimo: sono sempre stata appassionata alle storie della e nella rete e alle comunità di scrittura. Per quanto mi riguarda, poi, mi ha dato la possibilità di chiarirmi e di testare un romanzo che avevo in testa da qualche mese.

Se non mi seguite vi mangio…

“Sei stata intervistata dall’Oca, che ha lei in più di me?”

Un sorso di vino, grazie. Ah, quanto all’Oca: mi ha mandato l’intervista prima di te, no?

Sono una primadonna, devo farmi aspettare…

“Il tuo primo libro Esbat era nato come fanfiction. Vogliamo sfatare il mito che chi scrive le fanfiction sono dei pazzi nerd-otaku megafan? Sono solo degli asociali senza una vita… vero?”

Naturale. A proposito, hai un computer? Sono in astinenza. Ad ogni modo, non è vero. Secondo te, Ludovico Ariosto era un nerd? E Tom Stoppard? Anche loro hanno scritto fan fiction, in un certo senso.

Ho il pc ma va solo sui siti porno. Lui. Pervertito…

“Parlando sempre di Estaqua… c’è un chiaro scopiazz… ehm omaggio alla Takahashi e al suo manga infinito InuYasha. L’autrice ti ha già fatto causa per plagio?”

Non ancora: ma non lo farà. In Giappone pubblicare fan fiction non costituisce plagio. Quanto a Esbat, usa il manga come sfondo, ma è un’altra storia. Vedrai.

Mi chiedo allora se il disegnatore del fumetto delle Cronache stesse facendo una fanfiction su uno dei cartoni di Mihacoso invece che un plagio…

“Qualche altro scopiazzamento in programma?”

Gli altri due romanzi, o meglio “puntate”: Sopdet e Tanit, su cui per ora mantengo il riserbo. Ma stanno a Esbat come Il silenzio degli innocenti sta a Red Dragon. Conosci, vero? Hannibal Lecter dovrebbe piacerti. E non ci saranno manga di mezzo, stavolta.

Gli ho insegnato io come cucinare la gente!

“Di cosa tratterà il tuo prossimo romanzo? E’ vero che la protagonista è un squinzia di nome Lavinia?”

Ssst. Ancora non sai di cosa è capace quella ragazza: potrebbe reagire molto male. Comunque sì: Lavinia, l’eroina che ho immaginato per l’Oca, è il personaggio centrale del mio prossimo romanzo. Inizierò a scriverlo in primavera, dopo la chiusura del gioco.

Spero sia bona…

“Nel tuo libro parli della Wicca, mi sembra… quindi sei una strega? Sai che la Wicca l’ho inventata io? Si doveva essere ‘na cosa per far attirare bonazze al mio calderone, ma non è molto riuscita. I sabbat non sono più quelli di una volta…”

Sai che ci sono stati altri che mi hanno dato della strega? La risposta, comunque, è no: come scrittrice lavoro sul mondo fantastico e sulla tradizione magica, come persona non pratico altra stregoneria che quella delle storie. Sei carino trasformato in ranocchio, però.

Senti chi parla…

“Per la realizzazione del tuo libro hai avuto un supporto non indifferente da parte del web, community di fanfiction, commentatori del tuo blog e una famosa blogger di cui non faremo il nome. Ah chissene frega noi mica stiamo in Par Condicio! Gamberetta. Ecco l’ho detto! Vabbè tornando alla domanda… nel tuo prossimo libro ci sarà lo stesso supporto come è stato con Esbat?”

Più che di supporto preferisco parlare di collaborazione e condivisione: per Esbat molte persone mi hanno dato consigli importanti, e per questo hanno tutta la mia gratitudine. Anche per Sopdet ci sono stati lettori che hanno fornito consulenza e notizie. E’ la parte più bella della scrittura in rete.

Esbat, Sopdet, Socim, Sochim, Sodip, mi sembra di essere tornato ai gloriosi tempi di Stalin!

“Qual è la situazione del fantasy-horror-gotico-sci fi-fantastico italiano? Che tanto per la media italiana è tutto un genere unico…”

In miglioramento, secondo me. Si sono aperte molte possibilità e comincia a farsi strada anche un’idea di fantastico non necessariamente adolescenziale e non necessariamente legata al “romance” e al lieto fine. Stiamo a vedere.

Si… ma io non vedo ancora la carbonara…

“Che cavolo vuol dire Esbat?”

Sei un demone e non lo sai? Lucifero si rivolterà nel girone. E’ un rito wiccan legato alla luna piena. Rito assolutamente benefico, naturalmente: io l’ho trasformato a modo mio. Del resto, la wicca è sullo sfondo esattamente come il manga. Così come in Sopdet saranno alcuni episodi storici italiani a restare sullo sfondo.

Non ci sto capendo una mazza, ma ti do ragione, se mi fai la carbonara…

“Qualcuno che ho intervistato prima di te mi ha definito un eggregore. Non ho ancora capito se sia un insulto…”

Non lo è. I Grigori appaiono in Tanit, pensa un po’. Dovrò inserire un capitolo speciale per te, per caso?

Non sto saltellando contento come un cane con l’osso solo perché hai detto di dover inserire un capitolo su di me.

“Cosa ne pensi di me il demone più sexy e bello che esista?”

Mad Dog, non prendertela: ma anche il protagonista dei miei romanzi, Hyoutsuki, è un demone. Ti rendi conto che non posso fargli questo torto? I personaggi vanno accuditi dagli autori: altrimenti vanno in depressione.

Il mio padrone non mi accudisce, pensa solo alle cosplayers ingnude!

“Sei morta. Qualcuno ti ha ammazzo. Lo stesso che ha fatto fuori chi ho intervistato prima. Come sarà il tuo funerale e cosa c’è dopo la morte? Io lo so ma non lo dico!”

Non ci sarà un funerale perché me la sarò già svignata dall’altra parte. E com’è fatta l’altra parte non posso dirlo neanche io.

Comunque posso dire che i Sumeri toppavano di brutto!

“Se un tribunale dell’Inquisizione ti prendesse, cosa ti farebbe?”

Sogno di incontrare, prima o poi, l’Inquisitore Eymerich di Valerio Evangelisti. Penso che andremmo d’accordo, a ben vedere.

A me Eymericho non sta tanto simpatico. Si crede di essere tutto ‘sto cazzo e poi non vale niente. Non sapeva nemmeno di molto…

“Vedremo mai la tua vera faccia nel web?”

Qualcuno l’ha già vista.

Sono ancora qui per raccontarlo?

“Se tu fossi una canzone di Gigi D’Alessio quale saresti? O non saresti nessuna sua canzone?”

Scegli un modo di morire: sarò clemente, lo prometto.

Tutti che odiano Gigi, solo per qualche concerto in qualche posto leggermente mafioso…

“L’intervista è finita. Se vuoi prima di preparare la carbonara con l’Oca puoi scrivere qualcosa che ti passa per la testa. Tipo W Emma Bonino. Cose del genere. E si io appoggio la Bonino. Mi ha promesso l’anima di Pannella in cambio dei miei servigi. Con quella ci campo fino alla fine del mondo!”

Quel che voglio? Davvero? “La storia, non la persona”. Non è mia. E’ di zio Stevie. Sai, Stephen King? Sai, il mio Mito personale? Ecco, non mi hai chiesto se ho un sogno nel cassetto: conoscerlo e stringergli la mano. Poi muoio contenta.

Ok, proviamo. Devo rapire King allora? Non sarebbe la prima volta! MUAHAHAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH


Mad Dog intervista Francesco Dimitri

Apri gli occhi, ti trovi in un antro scarsamente illuminato dalla luce tremolante di alcune consunte candele poste ai lati su massicci candelabri invasi dal sego colante. Ventate di aria gelida ti raggiungo direttamente in faccia insieme al lezzo della carne in decomposizione, di rifiuti organici e all’odore del sangue. Senti i boati dei tuoni di un temporale che imperversa all’esterno. Uno di questi fulmini cade vicino al luogo in cui ti trovi. Per un attimo puoi vedere, a causa di un’apertura che si trova proprio davanti alla tua faccia, tutto l’antro illuminato a giorno. E’ un attimo, ma ti basta per osservare il trono di legno laccato d’oro assiso sul fondo dell’antro. Svaccato sul trono si trova qualcosa che definiresti un diavolo che sembra non essersi accorto della tua presenza. Passano i secondi ed una risata malefica squarcia il velo della notte. MUAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAH. All’improvviso una luce scarlatta prende possesso di un lampadario di cristallo, immenso e invaso dalle ragnatele. Ora puoi vedere bene il demone cornuto che sta finendo di mangiare un cosciotto da cui cola del grasso denso. Ti guarda con i suoi occhi gialli, da gatto e poi esclama:”Era un vescovo. Dico quello che sto mangiando. Pensava che una croce” – e il diavolo scimmiotta il gesto papale – “e un po’ di acqua santa potessero fermarmi! Tsè come se mi possa far del male un crocifisso armeggiato da uno che ha una fede pari una tazza del cesso.” Rutta sonoramente, tanto che ti si scompigliano i capelli anche se stai a qualche metro da lui. “Mi scuso per il disordine, per il sangue che imbratta il pavimento e per le carcasse di resti umani, ma l’ultima mia sguattera credo di averla mangiata in salmì. E spero che questa mia entrata un po’ teatrale non ti abbia fatto paura. Tu sei un tizio che… ci sguazza in certe cose, almeno leggendo i tuoi libri! Ma presentati per bene, dato che oltre al tuo nome e cognome ed al fatto che sei fissato con il gotico, so poco e niente…”

Ho 28 anni e sono uno scrittore free lance. Vivo a Londra, mi piace giocare di ruolo e andarmene in giro per boschi. Ecco, questo è il pitch della mia persona…

Credo sia oca… dico il cosciotto… un oca preistorica… gigantesca…

“Leggendo Pan e La Ragazza dei Miei Sogni, oltre a notare che sei lussurioso come me, ho notato che ti usi spesso demoni e creature prese dal folk… folkr… dal… che cazzo, dalla mitologia (tiè italiano), dalle leggende, ma incontrato, oltre al sottoscritto, qualche incubus o qualche demone di altro tipo?”

Ogni mattina, davanti allo specchio.

Mi piace farti le boccacce MUAHAHAHHAHAHAHHA

“Spesso ti definisco il Neal Gaiman italiano, accettata questa affermazione, Neal Gaiman cosa sarebbe il Francesco Dimitri inglese?”

Sai cosa mi piacerebbe? Essere definito il Francesco Dimitri italiano. Gaiman è uno dei miei scrittori preferiti, ma non lo sento vicinissimo, stilisticamente. È vero però che, per così dire, abbiamo riserve di caccia contigue. La sua è molto più grande – ma c’è tempo.

Io ti definirei il Francesco Dimitri Russo… solo per il cognome russeggiante… Ronf…. Ronf….

“Il tuo ultimo libro si intitola Pan, il prossimo Alice, quale sarà il prossimo libro che scopiazz… ehm da cui prendi l’ispirazione?”

Per un po’ ho finito con le scopiazz… gli omaggi. Anche se ho in mente una versione del Don Chisciotte che prima o poi voglio scrivere – a fumetti, magari. Il mio prossimo libro? Ci sto già lavorando. Ma non voglio dire troppo: solo che è… tosto da scrivere. Ehm. Tosto. Mad Dog, non dire altro.

Non come il mio membro. Vuoi toccare… non morde mica… lui…

“Sia Pan che la Ragazza dei Miei Sogni, sono ambientati a Roma, la vostra capitale, come mai hai scelto questa città? Che rapporto hai con Roma?”

Contrastato. Ci ho vissuto per quasi dieci anni, prima di spostarmi a Londra, e sono stati anni importantissimi. È  una città che amo, carica di Incanto, carica di passione. E al tempo stesso è una città  che sta morendo, che vive di ricordi: a un certo punto di Pan Wendy dice che sembra un po’ un museo o una riserva indiana, ed è proprio così. È una città che ha bisogno di svegliarsi. Mad Dog, perchè non ci fai un salto?

Ma io ci vado spesso a Roma. Chi credi che organizzi i bordelli?

“Nei tuoi libri ci si trova sempre nei dintorni dell’occultismo, della magia, mai provato a fare veramente qualche incantesimo?”

Mi riservo il diritto di non rispondere.

E io mi riservo il diretto di… di… uhm… vediamo… mangiare Pan! Ah già fatto…

“Dagon è uno dei personaggi ricorrenti nei tuoi libri. E’ anche uno di quelli più ganzi. Lo rivedremo in Alice? E quanto c’è di autobiografico in Dagon?”

In Alice viene soltanto nominato: Alice è un libro molto diverso da quello che i lettori di Pan forse si aspettano. Ma in futuro Dagon lo rivedremo eccome, e ci sono molte cose, su di lui, da scoprire.  Autobiografico? Per niente, direi. Però è ispirato a un mio amico, del tutto reale…

Un po’ gli assomigli. Dai. Non mentire…

“Sfatiamo un po’ di pregiudizi. Chi sono veramente i goth? Cioè oltre ad essere tizi che si vestono sempre di nero, che ascoltando metal, che si riempiono di tatuaggi e piercing? Io ne ho mangiati di goth, il loro sapore non cambia molto dagli altri esseri umani…”

Hai già  risposto: il sapore è quello! Quella goth è un’estetica, nel senso migliore della parola – un modo di vedere il mondo che contiene, almeno nelle parti che interessano a me, anche molta autoironia. E i goth sono… beh, persone, tutto qui. Molto interessanti a volte, molto mascarati altre. Come tutti.

Ora che ci penso forse la coscia era di goth…

“Alice sarà il tuo prossimo libro in uscita. Tra l’Alice di Tim Burton e la miniserie di Syfy, cosa avete fatto vi siete dati tutti l’appuntamento? E di la verità… speri che il film di Burton porti una spinta alla vendita della tua Alice?”

Io credo che quando le idee sono nell’aria, all’improvviso emergono in più  punti diversi. Ho lavorato a questo libro per otto anni – e quando lo finisco e lo pubblico, zac, arrivano film e miniserie. Fa parte del meraviglioso mistero che è raccontare: un autore è uno sciamano che parla con gli spiriti, e gli spiriti sono i personaggi. Io credo, fermamente, che esistano davvero. E che a loro modo ci parlino. Quanto alle vendite: almeno in Italia, non credo. Semmai qualcuno dirà che ho ‘copiato’ Burton, per quanto assurdo possa essere, visti gli anni che ci sono voluti per questo libro. Ma così va il mondo. Ogni storia ha una vita sua, e sul lungo periodo, quella vita è l’unica cosa che conta.

Ma mai idee su un sexy demone come me?

“Nei tuoi libri non lesini sesso e sangue, ricevuto già una lettera minatoria dal MOIGE?”

Ho ricevuto email di tutti i tipi. La mia preferita è quella di un tizio che mi chiedeva di togliere dal commercio tutti i miei libri entro tre giorni e poi bruciarli. Altrimenti sarei stato condannato all’inferno. Considerato che all’inferno ci siete tu, Kurt Cobain e Bruce Lee, mentre in Paradiso mi becco solo gli antenati del Moige, ci ho pensato e ho deciso che, in fondo, non era una minaccia, era una promessa. Ad ogni modo: disprezzo attivamente il MOIGE, e che non ci siano dubbi su questo.

Che bello tutti dal mio amico Luci! Lucifero off course!

“Sei stato uno dei pochi italiani ad essere sopravvissuto alle recensioni di una nota blogger, quanto l’hai pagata?”

Alla domanda sull’incantesimo non ho risposto. Questo cosa ti dice, Mad Dog?

Uhm… si in effetti non poteva essere che te la fossi cavata così semplicemente…

“Recentemente c’è stata una polemica perché un critico ha definito il fantasy monezza. Sei d’accordo con questa affermazione?”

Non mi interessano i Critici in senso accademico. Conosco bene l’Università, ed è un mondo autoreferenziale, che può dire di tutto senza alcun controllo esterno. Mi interessano i critici con la c minuscola: blogger, giornalisti, lettori contenti o scontenti, che parlano di libri per passione, che danno consigli, informano. E fanno anche analisi, ma senza nessuna pretesa di verità. Quelli che analizzano e studiano pretendendo poi di costruire modelli ‘teorici’, li considero piuttosto ridicoli. Fare teoria della letteratura è come fare teoria del sesso: liberi gli altri di perderci tempo, libero io di mandarli al Mad Dog. Dicessero quello che vogliono, chissenefrega: io mi schiaffo sul divano e attacco Bayonetta.

Mandali da me che ho sempre fame…

“Cosa faresti se un figlio/a tornasse a casa da emo e ti proclamasse il suo amore per le opere di Moccia e di Gigi D’Alessio?”

Un test del DNA. Scherzi a parte, niente: se lui è contento così, a me va bene. Non credo che esistano classifiche di qualità assolute. Ognuno costruisce la propria realtà – poi però deve viverci dentro, ed è la parte difficile.

Se nel test del DNA scopri che ci sono traccie di demone, non è colpa mia. Voi siete un po’ tutti miei figli!

“Data la tua natura di grande conoscitore dei miti e delle leggende, dell’occultismo e della magia, dimmi cosa ne pensi di me? Il demone più sexy, figo e ganzo che ci sia nell’Omniverso? E, siccome la mente dei poveri mortali che mi seguono è molto scarsa, io mi definito demone o diavolo genericamente quando sono qualcosa di più complesso, tu cosa pensi che io sia veramente?”

Tecnicamente, credo tu sia un eggregore. No, non è un insulto. Non mangiarmi, davvero, non è un insulto.

Che cazzo vuol dire eggregore? Qualcosa di fico spero. Tipo un Gargoyle supersonico!

“Il tizio che nello stesso giorno ha ucciso Naeel, GL, Valberici ed Eleas, arriva a te, e ti fa fuori aprendo un tombino sotto i tuoi piedi. Come sarà il tuo funerale?”

Festoso. Voglio che al mio funerale ci siano cibo e vino e musica per tutti. Le lacrime tengono indietro i morti – le feste li fanno ballare. E io voglio essere un morto che balla.

Ti faccio diventare un morto vivente, prestami il tuo Necronomicon!

Mad Dog butta il cosciotto vicino ai tuoi piedi, si alza e si stiracchia poi si avvicina a te, ti guarda divertito ed esclama “Ora dobbiamo stare vicini, vicini, così ti riporto a casa tramite un portale puzzolente di zolfo! MUAHAHAHHAHAHAHHAHH”

Posso sistemarmi la camicia, prima?

Dove andiamo…. la camicia te la tolgo! MUAHAHAHHAHAHHAHAHH