Mad Dog intervista gli Hate After Rage

Ecco la terza tappa del blogtour degli Hate After Rage, con la loro intervista fatta dal demone Mad Dog.

hateafterrage

L’Inferno è proprio come lo descrivono. Fiumi di lava, fiamme eterne, dannati urlanti nel magma incandescente, sangue che sgorga a litri dalle pareti, musica infernale. Per la precisione le canzoni di un noto giovane cantante canadese che è diventato famoso in tutto il mondo grazie a Youtube. Su un trono fatto di ossa umane si trova assiso un demone cornuto, la cui pelle è formata da piccole scaglie d’osso rosse come il sangue che abbonda in questo luogo. Questo diavolo, il cui nome è Mad Dog, ed è il vostro intervistatore sta tenendo le sue grandi mani strette sulle orecchie e urla:
“Mi sta uscendo il cervello dalle orecchie! Quando avevo detto di mettere della musica infernale intendevo gli ACDC non questa schifezza! Qualcuno metta Highway to the hell!”
La voce gutturale e profonda di questo signore degli inferi è perentoria e presto si cambia registro e iniziano le note della famosa canzone del gruppo che piace tanto a Tony Stark.
“Ora si che va meglio.” Dice Mad Dog togliendosi le mani imbrattate di cervello dalle orecchie. “Io sono Mad Dog, il demone ribelle… (Ricordo ai gentili perversi lettori e alle gentili ninfomani lettrici che il mio Antro delle Feste e Baccanali™ è aperto venticinque ore su ventiquattro, tutti i giorni, nei 366 giorni di ogni anno, prezzi modici, anime ed hentai in vendita nel reparto shopping). Chi siete voi? Non siete il mio pranzo vero? No, mi sembrate un gruppo metal, non siete gli Una Direzione. MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH.”

Siamo gli Hate After Rage, un gruppo metal pontino fondato nel 2011 e per il pranzo caschi male perché ti rimarremmo sullo stomaco!

“Quindi metal. Mi piace. Qui all’Ade, per quanto io non ci venga così spesso come si potrebbe pensare, apprezziamo la buona musica ma siamo soliti mettere, per castigare i dannati, le canzoni di quello che avete sentito prima o di quel cantante secondo cui è una meraviglia quando i bambini fanno strani ululati… Dicevamo il metal… sfatiamo questo mito che il metal vada a braccetto con il satanismo! Non è vero. Ripudiamo questo accostamento cattolico! Si, ok, a noi demoni piace il metal, ma ci piace anche il rock… e i Muse, qui adoriamo i Muse! Però quando dobbiamo fare i sacrifici umani usiamo la musica classica, ci sta meglio con l’atmosfera… e voi cosa ne pensate di questo accostamento? Come mai avete scelto proprio il metal? Cosa vi ha influenzati per scegliere questo genere musicale, quali artisti? Non potevate, non so, scegliere di fare tipo quello che facevano i mitici Aqua? Io ho visto cose che voi poveri mortali non potete nemmeno immaginare! Conosco così tante cose che non potrebbero entrare in tutti i vostri cervelli messi insieme! Quindi ditemi, dato che non conosco molto la musica di voi umani, quali sono i gruppi metal che hanno fatto la storia del genere, per voi? Poi se volete possiamo parlare della musica di noi demoni, il genere che preferisco è quello chiamato umano nel senso che usiamo i vostri corpi come strumenti… che ancora si contorcono! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH”

Il metal sta al satanismo come Gigi D’Alessio sta alla camorra. In effetti hai ragione, originariamente volevamo metter su una cover band degli Aqua, ma analizzandoli bene li abbiamo reputati un po’ troppo estremi. Sicuramente tra i grandi fondatori del metal non possiamo non citare Martufello e la mitica Cristina D’Avena, poi ci sono stati gruppetti di minore importanza quali i Black Sabbath, i Metallica e gli Iron Maiden.

“Ma parliamo un po’ di voi fragili mortali. Come e quando avete creato questo vostro gruppo? Perché? E quale oscuro significato si cela dietro il vostro nome Hate after Rage? Forse è un modo per protestare contro la mercificazione dell’arte nell’impero capitalista degli USA in occidente? No, probabilmente no. Scusate è che ho mangiato un comunista a colazione e qualche volta ritorna su!”

Il gruppo è stato fondato nel 2011; in origine eravamo 4 grezzoni (il bassista, il batterista ed i due chitarristi, dei quali uno era anche l’unico cantante e che oggi si occupa degli scream) e così abbiamo pensato di prendere una cantante donna, per dare quel tocco di presentabilità in più specialmente nei live (ed anche per eccesso di testosterone). Sfortunatamente la nostra immagine da questo punto di vista non ne ha guadagnato granché. Il perché del nostro nome? Bè rappresenta l’odio, la rabbia, la repressione giovanile, l’impossibilità di fare qualcosa sono riassumibili in uno sfogo… vabbè insomma, la verità è che tutti gli altri nomi erano già stati presi.

“Ma parliamo del vostro ultimo cd… di cui non mi ricordo il titolo era uccidere qualcosa… mi piace comunque l’idea! Sapete a me piace squartare, sbudellare, insomma quelle genere di cose. Dicevamo di questo vostro album… qual è stata la sua genesi? E perché qualcuno dovrebbe comprarlo? E dove lo posso comprare? E mi passate quello stinco di vincitore degli anni ’90 di un noto festival della canzone italiana dimenticato da eoni? Sapete parlare mi mette fame! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH”

Il CD è la raccolta di tutti i brani scritti in questi anni e rappresenta anche l’evoluzione stilistica del gruppo. Il disco si può comprare o ascoltare su tutti i principali store online (iTunes, Play Store, Spotify, Soundcloud, Amazon…) o potete richiedere direttamente a noi una copia fisica semplicemente contattandoci sulla nostra pagina Facebook; una terza alternativa per averlo è provare a rubarlo durante un nostro live, ma questo richiede una buona agilità e dovreste fare in modo che noi non ce ne accorgiamo, altrimenti vi scaglieremmo contro Andrea nudo!

“Ancora rimanendo sull’album… soprattutto su una sua canzone, quella dal titolo Black Friars… mi chiedevo ma forse è un omaggio ad una serie di libri gothic fantasy che apprezzo pure io? Forse c’è troppa storia d’amore e, cazzo, ormai pure io che mi scordo pure come mi chiamo so quanto siano belli i capelli biondi di Axel, però sono proprio libri che mi piacciono. Sapete sono stato in vacanza qualche volta nella Vecchia Capitale… si mangia e si fotte divinamente specie in quel posto… il Presidio!”

Colpito e affondato! La canzone prende ispirazione dalle atmosfere gotiche e romantiche della stupenda saga di Virginia De Winter, che abbiamo avuto il piacere di conoscere e che salutiamo.

 

“Toglietemi una curiosità… ma com’è essere una band metal nel vostro paese diversamente democratico e troppamente bigotto? Poi se vi capitasse la possibilità di andare a Sanremo ci andreste?”

Fare metal in questo paese di merda è difficile, ma fare qualsiasi cosa in questo paese di merda è difficile! Piuttosto che a San Remo preferiremmo essere ospiti alla prova del cuoco.

“Siete morti. No, non qui ora. Sarebbe proprio malvagio. Cioè ho ascoltato il vostro album ora mentre mi annoiavo a farvi queste domande. Siete bravi, avete decisamente talento. Mi piacciono le vostre canzoni! E non vi preoccupate il compenso rimane lo stesso. Lo so che i complimenti che faccio io sono valutabili a peso d’oro ma per questa volta sono gratis, per voi. Poi spero che le dieci modelle gnocche vergini siano pronte come avevamo pattuito… ci tengo al fatto che i pagamenti siano precisi! Dicevamo, purtroppo siete morti. La classica morte dei musicisti, un pianoforte, in questo caso cinque, in testa, contemporaneamente. Una morte usuale nel vostro ambiente da quel che mi dicono dalla regia nel mio augusto cervello. Chissà chi avrebbe mai potuto escogitare un piano del genere per farvi fuori per vendicarsi di un pagamento mai avvenuto, chissà quale demone! Ma dicevamo, ormai siete spiaccicati. Come sarà il vostro funerale? Non so perché ma vedendovi direi qualcosa nello stile vichingo?”

Funerale? Ma quale funerale, noi abbiamo fatto un patto con Satana per l’immortalità!!! Dovendo proprio scegliere, un funerale vichingo farebbe proprio al caso nostro.

Pensavo che il patto standard per voi musicisti fosse quello “Gloria, Sesso, Rock & Roll e morte a 27 anni…” ma forse voi avete fatto il patto detto “Mick Jagger”.

“Cosa ne pensate di me, il superbo Mad Dog? Il demone più sexy, lussurioso e famelico del web? Attenti che potrei anche evitare che vi cadano dei pianoforti in testa nel futuro… i complimenti mi fanno sempre piacere! MUAHAHAHAHAHAHAHAH”

Diciamo che con i demoni ci sentiamo sempre a nostro agio, d’altronde suoniamo metal, no? Se dovessimo individuare un tuo pregio che salta all’occhio facilmente diremmo sicuramente la modestia.

“L’intervista purtroppo finisce qui, so che vorreste continuare perché io sono così figo che non si può non continuare, però mi attendono al Baccanale, sapete, sono l’ospite d’onore, devo presenziare a certi… riti dionisiaci… ecco, ora vi rispedisco a casa così fate un altro album basandovi sulla mia possente figura e sui miei molti attributi maschili! Ah se passando attraverso il portale trovate qualche divinità abissale che vuole venire a cena con voi… rifiutate, non pagano mai, sono certi tirchi! Cthulhu poi non vi dico! Quindi ci sentiamo presto mortali… spero che l’intervista sia stata di vostro gradimento… MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH!”

Grazie per averci ospitato, ci mettiamo subito al lavoro per un nuovo album ispirato ai tuoi numerosi attributi maschili.

Mad Dog intervista la cosplayer Sbabby!

Stavi ammirando le foto del tuo cosplay di Ms Marvel quando, all’improvviso, ti ritrovi in una stanza che si affaccia sulla skyline di New York. Una Grande Mela leggermente diversa da quel che ti ricordavi, infatti ti chiedi cosa sia quel grande grattacielo futuristico che non avevi mai notato. Ti guardi intorno e noti che nelle pareti della stanza ci sono varie fotografie che raffigurano dei supereroi. In una di queste si trova proprio Ms Marvel. Una risata demoniaca e gutturale ti fa venire i brividi sulla schiena. Ti volti e ti trovi davanti Mad Dog il demone cornuto in tutta la sua possanza, stravaccato su un trono composto da fumetti della Marvel che hanno fatto flop!

“MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH… Coff… Coff… – il malvagio demone sputa una palla di pelo – ecco cosa succede a mangiare i santoni senza pelarli per bene! Comunque mia cara piccola e alquanto gnocca mortale, dimmi hai capito dove ti trovi? Dai anche se voi umani avete dei cervelli di scimmia dovresti esserci arrivata! Ti trovi nella Avengers Tower… o Stark Tower. Ogni due mesi gli cambiano nome… sai coincide con le volte in cui lo buttano giù! Insomma ci troviamo nell’Universo della Casa delle Idee! Che figo che sono vero? Allora prima di parlare di altre cose devi presentarti ai nostri lettori. Perché qualcuno si potrebbe chiedere… insomma almeno il tuo nome prima di preparare la pentola per il brodo!”

Giuro che sono talmente ferrata in materia comics che mentre mi prendevi a [meritati] insulti sulle mie capacità mentali, un po’ sprofondavo dicendomi “NON LO SOOO NON LO SOOOO DOVE SIAMO” Iniziamo bene. Sono Sbabby, ciao!

“Allora iniziamo a parlare di qualcosa di veramente interessante! Il tuo ultimo cosplay di Ms Marvel è davvero bello. Almeno dicono. Io non mi intendo di cosplay mi piace soltanto la gnocca che c’è sotto. Perché hai deciso di fare questo particolare cosplay? E ne farai altri della Marvel?”

Mi piaci, siamo sulla stessa lunghezza d’onda… Per la gnocca. Che domande. Cioè, è gnocca, io ho una piccola dose di gnoccaggine… Non potevo esimermi. Mi chiamava. Altri Cosplay Marvel? Nel prossimo futuro temo di no, ho una Dc girl in programma…

Se Mad Dog dice che tu essere gnocca, tu essere gnocca. 

“Sappiamo che ti piace Star Wars. Sai… una volta ho avuto una storia con Jabba. Fu… interessante! Ma torniamo a noi… allora farai mai qualche cosplay di Star Wars? Poi se non ti piace Star Wars vuol dire che stavo lurkando l’account di Facebook sbagliato! MUAHAHAHAHAHAHAH!”

Siete ben informati… Anche il pg che farò tra circa un mese ha avuto una storia con Jabba… Oddio, storia. Lo ha strangolato con una catena.

“Parliamo del cosplay, questa nobile… ah non mi vengono più cose divertenti da dire. Ormai dovreste sapere cos’è il cosplay e se non lo sapete c’è Wikipedia, cazzo. Non ti farò domande sui costumi, sugli accessori, sulle gare, sulle orge di gruppo ma dimmi, qual è stata la situazione più imbarazzante che è accaduta mentre eri in cosplay?”

Innanzitutto un grazie sentitissimo per non avermi chiesto “Ma per te il cos play COSA SIGNIFICA?”. Imbarazzante. Io sono spesso imbarazzante in fiera, ma di aneddoti che ti diano la misura del quanto ce ne sono tanti che ti potranno raccontare in molti. Qualcosa di subìto… Un super creep sudaticcio e sfortunatamente mastodontico (altrimenti una badilata sulle gengive non gliela levava nessuno) che ha deciso che il mio sedere aveva una voglia infinita di essere palpeggiato dalla sua mano destra, in quel di Mantova 2009. Bei momenti.

Concordo. Decisamente dei bei momenti!

“Facebook ha dato una svolta al fenomeno del cosplay. Tra pagine, gruppi, spam, flame, corsi di cucina per cucinare alla perfezione cosplayers in armatura, c’è veramente di tutto e di più. Cosa ne pensi Facebook ha influenzato positivamente o negativamente il cosplay?”

Lo ha influenzato in ogni modo possibile. Internet e in particolare i social network hanno sconvolto gran parte della nostra quotidianità, dalla gestualità dello svegliarsi al mattino e controllare le notifiche con gli occhi ancora cisposi, alla velocità con la quale si diffondono le notizie – vere o false – e alla spersonalizzazione dei rapporti. Tutto questo non poteva non intaccare il cosplay. Il discorso è ampio e io sto battendo a tastiera (si dice?) con un dito in meno [non vi racconterò come in pre fiera mi sono triturata un polpastrello perché non vorrei che poi l’intervista diventasse PG13] , ma riassumendo direi che se c’è una cosa che NON è nata a causa di fb è proprio quella cosa di cui spesso lo si incolpa: i veleni. Quelli, così come le bocche maligne che li sputano, ci sono SEMPRE STATI, internet ha semplicemente reso più semplice e veloce spargerli. Parafrasando una citazione di un film un po’ del cacchio che è piaciuto solo a me, è un po’. Per il resto, io vedo più vantaggi che svantaggi. Facebook e internet sono mezzi potenti, il risultato del loro utilizzo varia dall’intelligenza di chi li ha in mano. Se si sta accorti, si possono avere dei bei confronti costruttivi, si può imparare sempre qualcosa… Insomma, non ne farei a meno, no

Mad Dog fa comparire dal nulla una pecora e inizia a farsi del sesso per poi esclamare: “Altro che PG13 qui arriviamo ad R completo!”

“I know you spek Eanglish very well. It’ important if you will to andare al WCS in Jiappone. Then spek. What wuuyolòd you do if you go to Jiappone for the World Cosplay Summit? And What Cosplay do you will port? My english is very vell, i liked him. Her. Its. Tits. E mi piaci sempre più, tralà, là la! Weel you understand. I sper!”

Ma mi dicono che i Giappi l’inglese lo parlino poco, che me ne faccio? Anni di studio (youtube e film a manetta in lingua) gettati nell’immondizia  Mentirei se dicessi che non ci ho mai pensato, sarei una schifosissima ipocrita XD Farei sicuramente coppia con la mia amica Cinzia Zamboni, ma viste le enormi possibilità di venir selezionate, anche solo ad honorem, manterrò il segreto.

“Domanda di rito se vogliamo, sempre inerente allo sfavillante mondo del cosplay italico. Grazie al malvagio Zuccocoso e al suo Faccialibro il cosplay è stato finalmente sdoganato. Sono nate pagine, gruppi, sette, religioni, specie in via d’estinzione… ma la cosa che più è interessante notare è il fenomeno del flame. Nella cariata landa del cosplay italiano si fanno flame epocali! Secondo te questo fenomeno a cosa è dovuto? A) Al fatto che la gente non abbia un cazzo da fare B) Al fatto che Darwin si sbagliava e l’umanità si sta devolvendo o C) Al fatto che fare flame è divertente? Poi c’è sempre l’ipotesi D) cioè che i malvagi vip cosplay riuniti nel NWCO che sta New World Cosplay Order vogliono conquistare il mondo scatenando flame! Io propendo per questa ipotesi!”

Dai che un po’ lo scandalo piace. Il voyerismo piace. Il litigio piace. Avere la meglio su un tipo pieno di sé e tanto pirla è orgasmico. Alla lunga mi annoia, ma anche io ci ho fatto delle belle sguazzate. Non mi pare un fenomeno preoccupante.

“Ti trovi su di una torre e devi buttare di sotto una persona tra queste tre, altrimenti il mondo verrà conquistato dai cosplayers che fanno Naruto. Le tre persone, tra cui puoi scegliere, sono Giulia Astaroth, Noycosplay e Valentina Bruni. Chi scegli?”

Se ho tempo di abusare di loro, una volta fatto posso buttarmi io XD morirei felice! [FIUUU TRAP AVOIDED]

“Mi hai trollato… però sappi che i cosplayers di Naruto conquisteranno il mondo! Hai condannato tutti!”

“Purtroppo è giunta la momenta della tua morte. (Si, si dice momenta che non lo sapevate? Siete proprio sgrammaticati!) La tua fine giunge quando fai harakiri con una spada laser dopo aver visto uno dei nuovi film di Star Wars made in Disney. Come sarà il tuo funerale?”

Se le cose vanno così tanto male, innanzitutto sarebbe un doppio funerale, perché mi porto Giorgino bbbello con me. Per il resto… Con la marcia imperiale in sottofondo…? Con la mia voce registrata che dice “AH- AH! SCHERZETTO! Aprite che qua dentro si soffoca!” per poi farmi trovare nella bara più morta di prima con un cartello che dice PUPPA…? Una cosa di buon gusto insomma.

“Allora cosa ne pensi del demone cornuto più famoso e sexy del web? Cioè di me medesimo, se non si era capito!”

Soffro un po’ di vertigini e stare quassù mi mette un po’ d’ansia, non tenendoci particolarmente ad essere scaraventata giù da una torre della quale ho appena imparato il nome, mi limiterò a riempirVi di riverenze terrorizzate.

“Purtroppo l’intervista è giunta alla fine, per fortuna che tutti i supereroi sono impegnati con qualche evento catastrofico dall’altra parte del mondo. Ormai ho perso il conto! Non so nemmeno quale sia la minaccia se Ultron o la Fenica Nera o il postino che suona sempre due volte di domenica quando vuoi dormire! Ecco se hai qualche considerazione finale prima che ti rimandi nel tuo triste mondo senza supereroi ma con tanti supercriminali… beh fai pure! MAUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH!”

E’ stato un piacere ma speravo in un caldo abbraccio rincuorante, l’altezza mi agita ;_; Niente braccioni pelosi? No? Lo sapevo che non avrei dovuto strangolare Jabba, lui non si tirava mai indietro quando avevo bisogno di contatto fisico. Certo, bubboni, l’olezzo e il viscidume non erano proprio il massimo….

“Ehi io mi sono lavato l’anno scorso non puzzo così tanto! E i bubboni… oh, non mi passa questa peste nera… e per il viscidume… beh mi sono appena inculato una pecora! Che cavolo… e Jabba mi doveva due schiave con i coli lunghi in testa. Eh, chi me le da ora che è morto? Te o le Repubblica? Tsè… lo sapevo che mi dovevo alleare con la scatola di sardine asmatica ambulante…”

Intervista di Mad Dog al famoso grappologo Valberici su questioni di noiosa politica italiana

Benvenuti cari telespettatori ad una nuova puntata di “L’Angolo Convesso della Politica”, sono il demone cornuto Mad Dog oggi, nel nostro studio c’è l’esimio ed emerito professor Valberici Releganze noto politologo, sociologo, ecologo, geologo, grappologo, proctologo e economicologo. Il suo ultimo libro è andato a ruba e sto parlando di “La grappa è la via della rivoluzione proletaria” ma anche il suo penultimo libro ha destato parecchio scalpore. Lo ricorderete benissimo si intitolava “L’Italia ingovernabile. Unico rimedio la grappa”. Sembra, caro professore che lei abbia azzeccato la situazione. Infatti dalle recenti elezioni il parlamento italiano si trova in una situazione di ingovernabilità. Per usare un termine specifico che si è iniziato ad usare appena si sono visti i risultati elettorali “Siamo fottuti”. Cioè siete, io ho un conto alla Cayman e la residenza in Russia. Però ci dica caro professore è vero che la situazione è ingovernabile e che non si è mai presentata prima nella storia del vostro paese?

La situazione è assai anomala. Per la prima volta nella  mia vita ho la sensazione che la grappa non sarà sufficiente a ricondurre l’elettorato a più miti consigli. Dovrò distillare un nuovo e più potente Rimedio Universale. Poi saremo lo stesso fottuti, ma felici.

Spieghi una cosa ai miei telespettatori che poveretti a momenti non sanno nemmeno la differenza tra destra e sinistra. E intendo mano destra e mano sinistra! Che è questo Movimento Cinque Stelle? Quali sono i suoi obiettivi? E secondo la sua analisi prostatico-sociologa come mai hanno preso così tanti voti in queste recenti elezioni?

La mancanza di un chiaro riferimento ideologico, ad esempio nel mio caso l’alcool, ha generato un movimento che ha cercato l’ubriachezza nell’ ascolto delle parole del suo leader. Un buon tentativo, ma assolutamente inferiore ad una bella e sana bevuta di grappa. Tuttavia in mancanza d’altro molti hanno aderito a questa ciucca collettiva.

La questione di importanza vitale è che nessuno ha la maggioranza al Senato. A chi è venuta questa stupida idea di dare maggiori senatori a seconda delle regioni in cui si vince? Chi ha architettato quest’arma di distruzione di intelligenza di massa che è il Porcellum? Perché l’hanno creato se di fatto rende instabile il sistema paese?

Purtroppo l’allora onorevole Calderoli creò una legge a  sua immagine e somiglianza. Quando la completò si narra che disse: perché non parli? …. Ah, no, quello era Michelangelo…aspettate, bevo un sorso di Rimedio che così mi ricordo…ah, buono…di che stavamo parlando? 

Secondo la sua lunga conoscenza ed esperienza nel campo socio-artritico-antropologico-politico qual è il modo per far uscire l’Italia dalla situazione che si è creata? E per farla uscire dalla crisi economica?

Semplicissimo, occorre fare un passo indietro, anzi, più di uno. Qui occorre abbattere il capitalismo e lo si può fare introducendo una diversa società, chessò, tipo il comunismo o il feudalesimo, magari il papa re.

Leggendo in rete c’è qualcuno che pensa che l’Italia si appresti a diventare come la Grecia e a fallire. Lei cosa ne pensa? Ci potrebbe essere una guerra civile alle porte?

Ma no, l‘italiano non è tipo da guerra civile, quindi vi posso rassicurare in merito. State tranquilli, l’ unica guerra che ci sarà è quella mondiale tra un paio di anni.

Un altro argomento di cui si parla in rete, oltre alle scie chimiche ma quello glielo dico io a cosa sono dovute. Se uno mangia da schifo alla fine fa le flatulenze. Provi lei a mangiare cento mucche al giorno, cavolo, vorrei vedere che mi scappa. Eh, cavolo, tutti a ricordarmi questo mio problema. Complottisti stronzi. Dicevamo, però, senza parlare dei miei problemi corporali, esimio professore, capisco che è un proctologo ma l’intestino è mio e ci metto quel che mi pare. Dicevo, ecco, cosa ci dice del signoraggio bancario? Che cosa è? E’ il Bilderberg … cosa c’entra con Monti? E’ colpa loro se una nota showgirl italiana ha fatto un porno a sua insaputa? Ci dica lei che ne sa di queste cose!

A proposito del porno potrei disquisire approfon…cioè, volevo dire, ma figuriamoci se guardo certe cose. Riguardo al signoraggio credo che abbia detto bene a proposito l’esimio professor Ricucci, trattasi di un sistema che permette di fare il ricco con i soldi degli altri.

Una domanda su di lui gliela devo fare. Su Silvio Berlusconi. Anche questa volta il Cavaliere è risorto dalle ceneri, risorto veramente perché sembra uno zombie, e ha quasi sconfitto il sempre perdente PD. Ci dica come è possibile che gli italiani lo votino ancora? Che hanno nel cervello pigne?

Purtroppo  quando si bevono grappe di dubbia provenienza si hanno poi questi effetti. E’ evidente che si è trattato dell’azione combinata della televisione e della contemporanea assunzione di metanolo.

Parliamo del PD. Loro hanno perso. Di nuovo. Perdono sempre anche quando vincono. Come fanno sempre a darsi la zappa sui piedi? Hanno anche loro le pigne in testa o sono sadomasochisti? Ci dica cosa ne pensa professor Valberici!

I fatti suggerirebbero un’ alta probabilità riguardo alle pigne. Ma io penso che i dirigenti del PD siano stai influenzati da una dei più grandi capolavori contemporanei, qualcosa di ideologicamente superiore perfino al manifesto comunista: Rocky. E’ evidente che incassando continuamente stanno cercando di fiaccare l’avversario. Sono convinto che nel 2045 il PD riuscirà a “battere” Berlusconi.

L’ultima domanda prima di lasciarci. Non per sempre, esimio proctologo, ho già mangiato. Ed infatti poi andrò a fare un po’ di scie chimiche. Con queste elezioni c’è stata la definitiva sconfitta della sinistra comunista. Rivoluzione Comunista & Co sono praticamente scomparse, tranne un marginale successo di SEL. Il Comunismo è andato a zampe all’aria, infine, anche in Italia? Mi dispiacerebbe, a me piace mangiare i bambini e mi nascondevo bene tra i comunisti!

Ma non scherziamo. Sarebbe  come dire che il cattolicesimo è finito solo perché è fuggito il papa. Anche in questo caso stiamo semplicemente aspettando che si facciano più bambini, l’attuale calo demografico non ci consentiva di nutrirci adeguatamente. Prevedo una rivoluzione nel 2045, esattamente il giorno dopo la vittoria del PD, che avrà comunque avuto ben 24 ore per assaporare la sua unica vittoria.

Mad Dog intervista Noemi aka Noycosplay

Ti eri addormentata sui libri del tuo ultimo esame. Uno strano esame che è apparso improvvisamente tra gli esami che devi fare all’università. Questo nuovo corso si intitola “La moda demoniaca passato, presente, futuro e dimensioni alternative” e il professore che lo tiene è un omone di colore che ama vestirsi con completi leopardati e quintali di catene d’oro. Ti risvegli in un luogo che non riconosci. Un grande ed oscuro capannone di cui a stento vedi la fine. Ci sono moltissime persone, donne soprattutto, che stanno lavorando incessantemente con delle macchine da cucire. Una risata profonda e gutturale ti fa gelare la schiena. Ti giri e vedi su un trono fatto proprio di macchine da cucire di prima qualità il demone cornuto Mad Dog in tutta la sua maestà.

“Benvenuta Noemi nella mia fabbrica delle meraviglie! Questo è il più grande atelier del mondo! Qui si producono tutti quei bei costumi per il cosplay che trovate su ebay. Ci sto facendo bei soldi… qui in Cina… beh posso far fare i turni di lavoro che mi pare! Sappiamo replicare tutti i costumi che voi cosplayer di prim’ordine sapete fare! Possiamo replicare qualunque vestito di questo mondo. La Mad Dog Costume Play è il nuovo astro della moda copiatrice mondiale! Sapevo che avresti apprezzato. Presto sarò nelle prime pagine dei giornali del settore… anche perché, in incognito, ho iniziato a dare lezioni in qualche università italiana sull’argomento. Scommetto sarà un successone! O quello o mi viene a cercare l’Interpol… sono un tipo famoso io… non sai che purè riesco a fare con certi… come si chiamano? Quelli che fanno i vestiti per le sfilate… ah si, i modaioli! Si, ci faccio un purè che è la fine del mondo! Insomma io sono noto nel mondo e invece te? Te sei famosa? Chi sei? Cioè a parte la voce kawaii e la tua passione per il goth!”

Ciao Mad Dog e ciao anche a tutti coloro che mi stanno leggendo. Mi chiamo Noemi e non mi considero affatto una persona famosa, ma nel mondo del cosplay diverse persone mi conoscono come Noycosplay. Più che passione per il goth la mia è una identificazione col colore nero. Nonostante la moda rappresenti la mia vita, riesco ad affrontare la quotidianità attraverso i non-colori, ciò è più forte di me. La mia indole è romantica, nel senso letterario del termine, ed il mio stato d’animo è perennemente malinconico. Sono una piccola ragazza con grandi progetti per il futuro … spero che tu, Mad Dog, non abbia intenzione di comprometterli!

“Guardando nel tuo profilo di Facebook tra foto strambe in compagnia di Giulia Astaroth e foto degli abiti degli stilisti più strambi, ho capito che sei una che ne capisce di moda. Quindi mi spieghi perché il diavolo dovrebbe vestire Prada? Io lo conosco, va in giro nudo. O al massimo con quei gessati da mafioso anni ’80. Io sono il vero grande amante delle modelle… ehm della moda. Della moda, si beh, il mio must è vestiti leopardati e catene d’oro. Sono il massimo della finezza! Quindi dimmi perché il diavolo deve vestire Prada? Ma secondo te, dato che tu sei una che si intende di moda, come si dovrebbe vestire il diavolo per essere alla moda? Io già mi vesto alla moda. Io sono la moda! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH!”

Caro Mad Dog tu mi sembri un diavolo “rappettaro” con tutti questi monili addosso! Il Diavolo dovrebbe vestire Prada perché nel cattivo film di David Frankel si è deciso di ritrarre la celeberrima alias di Anna Wintour come il male (anche se, lo ammetto, peggio di te non ce n’è!). La moda in realtà è un mondo meraviglioso, importante, stimolante e variegato. La moda è libertà e creatività e tu Mad Dog sei davvero un cattivone nel fare ciò che sopra hai descritto, ovvero copiare e sfruttare. Ti farò vedere io cosa è la vera moda e l’importanza del Made in Italy! Se dovessi vestirti di sicuro di farei gettare tutto quel ciarpame dorato e ti vestirei total Gareth Pugh … so aggressive and smart!

“Questo Gareth Pugh… è qualcosa che si mangia? Perché avrei un certo languorino…”

“Parlando sempre di moda, allora, insomma quale sarà, secondo te, il capo d’abbigliamento e il colore che domineranno il mondo nel… beh il periodo sceglilo tu. Io vado sempre in giro nudo o con gli stessi vestiti. Non li lavo manco mai. Che bisogno c’è? Quindi non so cosa ci si mette nelle varie stagioni in cui voi modaioli dividete l’anno…”

Difficile dirlo perché arduo è circoscrivere la moda entro limiti di tempo e di spazio. La moda è movimento, descrive i cambiamenti sociali, di costume, economici e di pensiero. La moda è come una tela, i cui colori sono la vita. Ad ogni stagione gli stilisti ci danno una personale interpretazione della contemporaneità in un caleidoscopio di forme e colori che sempre stupisce  diverte ed ammalia.

“Abbiamo capito che la moda è una parte importante della tua vita. Sono rimasto così colpito dalla tua passione che ho deciso che inaugurerò anch’io una mia linea di moda. Ecco alcuni dei primi capi d’abbigliamento!

Ecco il primo capo della mia linea di moda che ho chiamato Mad Dog Best Sexy Clothes, ti presento il nostro bikini di punta! Un modello color carne chiaro, di pelle umane assai pregiata infatti proviene da un manager svedese! La modella è la più bella del mio harem, si chiama Arnolda Guanciacani!”

L’essere che porta l’orrendo bikini ha una parvenza umana solo che il suo corpo è interamente coperto da una folta peluria marrone e la sua testa assomiglia a quella di una iena. La sfilata di moda continua.

“Ed ecco il secondo capo, un sobrio pantalone e camicia per l’ufficio in una giornata di lavoro per una donna in carriera. Notare il tessuto della camicia in pura seta degli Inferi lavorata a mano e i pantaloni rossi carminio. Ideali per nascondere macchie di sangue! Inoltre la pratica apertura con i bottoni sul seno farà in modo che se bisognare fare sesso, si risparmia il tempo e non si toglie la camicia! La modella è Gorlag l’Infedele!”

Noti, con orrore, che la camicia, che tra l’altro è trasparente, e i pantaloni sono portati da un orchetto di Mordor. Che ti manda anche un bacio.

“Lo dicevo io che era infedele. Bastardo! Passiamo all’ultimo capo d’abbigliamento. Giacca e gonna per le serate importanti. Noterai il tessuto assai… villoso… e ruvido! Vera pelle di topo non trattata! Inoltre noterai che non abbiamo usato macchine da cucire per questo vestito, o ago e filo, ma solamente colla vinilica. Per dare quell’odore da sniffata di colla che piace a tutti! ”

Questa volta l’indossatrice è una mucca. Che cammina a due zampe. E il suo muggito non promette nulla di buono. Infatti la mucca casca a terra e il demone cornuto la soccorre immediatamente e le infila una siringa, piena di una sostanza bianca, direttamente in una zampa. L’animale quindi, schiumando dalla bocca, si rialza senza problemi e finisce la sfilata.

“Bravissima la mia Betsy! Purtroppo ormai senza la cocaina in endovena non riesce ad andare avanti. Sai i ritmi della mie sfilate sono estenuanti! Bene hai visto tutti i miei capi… allora cosa ne pensi? Ma prima di sapere la tua risposta ricordo a tutti i telespettatori, lettori, medium, askdipendentidelladomenica in ascolto che insieme a questa serie di capi d’abbigliamento è possibile comprare i nuovi e fantastici attrezzi della Mad Dog Best Sexy Toys… altro che il vibratore di Twilight!”

Accipicchia, immagino che per questa collezione tu ti sia davvero scervellato! Noto tantissima personalità in questi capi a dir poco unici. Posso solo limitarmi nel consigliarti il monito di Chanel: less is more. Quindi … vacci piano con l’avanguardia!

“Mi sono scervellato così tanto che il cervello ha tentato, varie volte, di scappare! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH”

“Invece parliamo della moda che è partita dal Giappone, ma che ricordiamo inventò per primo Karl Marx, sto parlando del cosplay. Secondo te quale sarà il costume più di moda di quest’anno nel mondo del cosplay in Italia?”

In Italia come nel resto del mondo sono molti i cosplay “tormentone”. Come dimenticare le centinaia di persone che hanno interpretato evergreen quali I cavalieri dello zodiaco, le guerriere Sailors, Misa Amane o i celebri personaggi di One Piece. E ancora oggi vengono riproposti incessantemente. Controcorrente, diverse cosplayers avanzano proposte nuove, come personaggi tratti da manga ancora sconosciuti nel nostro paese o protagonisti di fumetti coreani. Personalmente penso che un tocco di revival sia giusto e forse anche doveroso nella carriera di ciascun cosplayer, però un tocco di innovazione è da compiersi.

“Una delle mode di quest’anno nel cosplay è sicuramente il flame. Facebook è diventato il territorio preferito per trolls e flamers che ingaggiano guerre di logoramento e crociate contro cosplayers e contro alcuni aspetti del cosplay. Ci sono anche gruppi e pagine, una specie di sette 2.0, in cui si coltiva la sacra arte del fare flame. Cosa ne pensi di questa moda, ormai, imperante? E per quanto riguarda le sette, io sono un esperto soprattutto di quelle sataniche, quindi vi potete fidare di me sul paragone!”

Ebbene sì, anche io sono stata invitata in più occasioni a far parte di questi gruppi meschini. Ma sono ben contenta di affermare che me ne sono allontanata all’istante e che anzi ho cercato di avvertire le persone che mi seguono sul mio profilo Facebook che vi sono individui con molto tempo da perdere. Sono assolutamente contraria a questo genere di affiliazioni e anzi consiglio a queste persone di impegnarsi nella realizzazione dei propri abiti e magari di abbassare l’orgoglio e di chiedere consiglio a chi è più bravo di loro in modo da migliorare se stessi.

“Da un po’ di tempo ho notato sul Male del Vostro Tempo anche noto come Facebook una certa tendenza, diciamo pure una certa moda. Cioè quella che le modelle sono aumentate in maniera esponenziale. Però quello che noto è che anche la tizia che si fotografa davanti allo specchio del bagno senza aver tirato lo sciacquone si considera una modella. E pensa che quella foto sia una bellissima foto di ecco… lei che fa la modella. Quindi mi chiedo, e ti chiedo visto che sei per me sei un esperta di questo ambiente, ma non c’è un certo abuso del termine modella oggigiorno? Non lo usano un po’ troppe ragazze? Se farsi le foto in pose sexy vuol dire essere una modella, io lo sono da tanto tempo e non lo sapevo! Mi fai fare un servizio su Vogue? Anche se io preferirei Playboy… sai com’è!”

Hai usato le stesse parole che ho impiegato in un mio post qualche tempo fa: il termine modella oggi è fin troppo abusato. Per quello che mi riguarda, la modella è una persona pagata per indossare degli abiti e possibilmente sfilare su una passerella. Se si tratta di livello fotografico allora si può parlare di fotomodella. Nel caso del cosplay, sempre secondo me, chi confeziona i propri costumi è giusto chiamarlo costumista. Se semplicemente indossa il cosplay allora è un indossatore di cosplay o modella di cosplay. Ma modella di per sé sfila, di certo non si fa le foto in bagno o affini. E’ pur vero che oggi è in voga il fenomeno delle modelle alternative però secondo me una vera modella è altro, sono piuttosto tradizionalista in questo senso. Ciò non toglie che la sperimentazione fotografica, laddove sia adoperata con criterio, possa creare nuove forme di bellezza.

“Ho saputo che hai fatto un servizio fotografico insieme a quella gnocca di Giulia Astaroth nel bagno della camera dell’hotel a Lucca ove alloggiava il mio stupido padrone, Impo. (Cioè lui pensa di essere il mio padrone ma non è vero. Faccio solo finta di essere il suo demone servitore!). Dicevo avete fatto questo servizio sexy-gotico nella vasca da bagno. Che detto così sembra un po’ equivoco ma assicuro tutti i nostri ascoltatori di radio clandestine, origliatori di porte chiuse, viventi chiusi nelle bare per errore, che non c’è stato niente di equivoco. Purtroppo. Perché a me nessuno aveva detto niente! Perché non mi avete detto nulla? Eh? Mica vi mangiavo, assistevo soltanto. Proprio se avevo fame mangiavo il fotografo. Conosco una ricetta fantastica per fare i fotografi con la vodka! Siccome sono curioso come una cosplayer prima di sapere se ha vinto il WCS dimmi… ma è vero che avevi con te un teschio di un uccello e a cosa serviva? E su cosa era questo servizio?”

Ebbene sì, te l’abbiamo fatta sotto il naso e abbiamo realizzato il famigerato set sulla morte. Da tempo pensavo di scattare delle foto sul tema della morte, appunto, con un tocco di gotico e con un trucco che ricordasse vagamente il teatro Kabuki. Insomma, una serie di particolari giustapposti con criterio ed eleganza (spero che l’intento sia riuscito!). Grazie alla creatività e alla grande collaborazione di Giulia e Luca Granai (detto Demonrat) questo progetto è stato realizzato proprio a Lucca. E’ stata una gran bella esperienza e nonostante il tema macabro ci siamo divertiti parecchio.  Il teschio è da intendersi in chiave Hamletiana, è un Memento Mori.

“La Morte è una gran gnocca. Te lo dico per esperienza diretta!”

“Siamo quasi arrivati alla fine di quest’intervista! Dimmi cosa ne pensi di me il più grande e sexy demone cornuto che esista? Sono ancora di moda? Impo pensa che ormai io sia passato di moda. Che ormai qualcuno altro mi abbia soppiantato. Prima o poi lo impalo così impara a dire certe cose ma per ora mi tiene per le palle il bastardo!”

Diciamo che dopotutto sei un demone tenerone! Non ti abbattere, nessuno sarà mai giovane o all’avanguardia abbastanza, fa parte della natura delle cose e degli esseri viventi. L’importante è lasciare un segno significativo.

 “Lo sapevo io devo fare qualcosa di eclatante… tipo sabotare la gara del Romics per il WCS e mangiare i concorrenti! MUAHAHAHAHAHAHAH”

“L’ultima domanda prima della fine. Stai scegliendo il tuo abbigliamento per recarti alla prima sfilata del grande stilista Mad Dog, quando tutti i tuoi vestiti ti cascano addosso e ti soffocano. Come sarà il tuo funerale?”

Finalmente la domanda che speravo qualcuno mi ponesse: come sarà il mio funerale! Amo le rose bianche, ne vorrei in abbondanza. Mi piacerebbe indossare uno degli abiti della sfilata Plato’s Atlantis di McQueen o sicuramente un John Galliano. Come musica vorrei i This Mortal Coil, i Radio Dept. e magari un tocco di Joy Division e Klaus Nomi. Per quanto riguarda la prossima sfilata di Mad Dog indosserei del tartan nero e rosso di Vivienne Westwood e accessori Gareth Pugh, altrimenti total Yves Saint Lauren, tutto dipende dal grado di eleganza. Non potrei mai disdegnare il meraviglioso ed indimenticabile barocco siciliano firmato Dolce e Gabbana.

“Se devo essere sincero non ho capito mezza parola che hai scritto ma ti credo sulla fiducia!”

“E’ tempo per te di tornare al tuo studio e al cosplay, invece per me è tempo di dare qualche frustata ai lavoratori che non si applicano troppo! Poi una bella cena a base di cosplayer in armatura! La carne cotta dentro le armature viene benissimo! Una finezza! Da provare! Prima o poi dovrò mettere la ricetta nel blog! Allora, abbracciami stretto stretto, non ti preoccupare. Non mordo! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH”

E’ meglio se scappo prima che mangi anche me, nonostante cerchi di mantenere la linea 🙂 

Mad Dog intervista Mary-Chan

Apri gli occhi e rimani a bocca aperta. Ti trovi in una caverna immensa, misteriosa e profonda. Ci sono varie fonti di illuminazione e puoi scorgere certi oggetti molto particolari. Una moneta gigante, un tirannosauro, varie macchine e infine alcuni schermi giganti. Sei nella Bat-Cave ma al posto di Batman nella poltrona davanti al Bat-Computer c’è Mad Dog.

“Ti piace piccola e misera mortale? Questa caverna mi sembrava il luogo adatto per la nostra intervista. Però mi raccomando, dobbiamo fare in modo di non alterare questa realtà. Già hanno avuto tante crisi qui! Altro che Monti e Berlusconi! Quindi passiamo alla prima domanda… chi sei? Ma soprattutto tra Batman, Superman e il Joker chi ti porteresti a letto? A Robin ci penso io, non ti preoccupare, il secondo Robin intendo. Sai quello che era morto, mi piacciono le cose trasgressive!”

Ma sono nella Bat-Caverna, LA BAT-CAVERNA! Posso fangirlizzare? Posso posso?!?!?!
Ok, ritorno seria! Sono Maria Francesca, conosciuta, cioè credo, anche come Mary-Chan, o Mary Mì ultimamente! Devo dire l’età? E’ necessario? Vabbè, 25… Ma ditelo che sembro una fanciullina di 15! Vabbè poi di solito leggo fumetti, guardo telefilm e film, gioco ai videogiochi, e a volte mi dedico al cosplay (nei giorni dispari). E tra i tre mi poterei a letto Bats e il my Puddin’, Supes è troppo lavato! E se posso aggiungere qualcuno, mi porterei a letto anche Dick. Ha il sedere più sodo e bello della DC!”

Proprio per questo Dick me lo prendo io! MUAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH”

“Bene ora che ci siamo ambientati in questa caverna tenebrosa che in qualche modo mi ricorda casa mia, passiamo alle domande vere e proprie. Parliamo di quella nobile arte del cosplay, si quella forma di hobby che può portare alla follia i giovani e meno giovani. Da un po’ di tempo sembra che il cosplay sia diventato una moda mainstream, abbiamo eventi di cosplay anche alla Sagra della Salsiccia Piccante e al Festival dell’Aspirapolvere che Tanto Non Funziona Mai. Ecco, secondo te, da cosplayer navigata quale sei, il fatto che da fenomeno di nicchia il cosplay stia passando ad essere mainstream comporta dei problemi… dei rischi… non so come le infiltrazioni da parte delle temibili Gothic Lolita? Da esperta qual è il tuo pensiero?”

Esperta! Mi piace questa parola, la voglio sfruttare. Da grande Esperta quale sono, penso che se il cosplay è davvero una moda, prima o poi tramonterà, come i pantaloni a zampa d’elefante (grazie al cielo!). Ma il problema non è questo, ma l’encefalo della gente. Il cosplay è un bellissimo hobby, sia se si fa a livello agonistico sia se si fa tanto per farsi due risate con gli amici, ma mi sa che è difficile da comprendere questo punto. Tutti si soffermano solo su due centimetri di cosca scoperta, sulla stoffa sbagliata o su un povero mammifero bipede che preferisce una coppa invece che mangiare ramen stantio seduto sul prato. Per riassumere il problema non è che è di moda, certo ciò comporta più gente (e più teste di BIP), il problema è che la gente non si rilassa MAI! E poi il detto è: “Più siamo meglio è”, quindi non dovrebbe essere tanto male se aumentiamo un pochino.”

“Si fa sempre un gran parlare di cosplayers vip e cosplayers non vip. Forse io sono un demone cornuto ignorante e stupido ma mi sembra che quelli che parlano di questa distinzione e ne parlano negativamente sono quelli che non si sentono vip e vorrebbero esserlo, e quindi rosicano. Mentre quelli che vengono considerati cosplayers vip, non si sentono tali e non si vogliono sentire vip. Quindi mi sembra sia un classico problema di invidia e gelosia. Mi sembra che sia un modo per discriminare e attaccare i cosplayers che, grazie alle loro abilità e alla loro bravura, sono più noti di altri. Ma si sa noi demoni cornuti non siamo poi così saggi, insomma prima ho mangiato una pianta di Poison Ivy ed ora mi sta crescendo nello stomaco… ecco… te cosa ne pensi di questa divisione?”

A me piace questa divisione, ed è anche giusta! Diciamolo una volta per tutte: se UNO/A si fa tanto il culetto per fare dei cosplay con i contro ca***, fa foto di alto livello (anche pagando, perché no) e vince, giustamente, le gare, perché non si deve godere i frutti di questo suo lavoro e del suo impegno, cioè il fatto che la gente lo/a riconosce, che viene invitato alle fiere o che vengono stracondivise le sue foto? Quindi si, chi parla è invidioso! Perché non c’è nulla di male ad essere apprezzati, e non è egocentrismo, è solo il riconoscimento delle proprie doti. E poi tutta questa gente che ultimamente non fa altro che stare su Facebook (invece di lavorare!) a polemizzare, se ci tengono così tanto ad essere anche loro VIP, possono alzarsi le maniche e fare qualcosa di bello, invece che dare aria alla bocca. Semplice!”

“Un altro argomento importante che sta, letteralmente, monopolizzando l’ambiente del cosplay in Italia è una persona. Più che questa persona, diciamo, le sue… tette. Sai bene di chi parlo. E’ gnocca. Fa foto assai sexy. E’ americana quanto il Doctor Who. Sto parlando di… Giulia Astaroth e della sua magnifica carrozzeria. Ecco, secondo me non se ne parla abbastanza! Ma hai visto che belle foto con tutti quei colori a tempera che le hanno buttato in faccia? Sembrava un quadro quel tipo… Pricasso! Si quello che usa come pennello… beh hai capito. Poi ci sono anche altre foto, uh, che foto. Poi mettiamo il link così la gente le può andare a vedere. Altro che cosplayer americane, noi abbiamo Giulia Astarotte… Astamimchia…. Astalavistababy… insomma quella lì la riconoscete… si, non serve il nome. Dimmi, quindi tu, Mary dai begli occhi color… ehm… azzurri? …no… verdi?… ci sono, fucsia! Ecco si te Mary, dimmi cosa ne pensi di queste foto di questa cosplayer molto lussuriosa?”

DIO SALVI LA GIULIA! E POI VORREI RINGRAZIARE I SUOI GENITORI CHE QUELLA SERA SONO RIMASTI A CASA A FARE I PORCELLINI INVECE CHE ANDARE AI GO CART!”

“Parlando sempre del dorato mondo del cosplay, da qualche tempo c’è la moda di creare gruppi e pagine, segreti o pubblici, in cui… beh ci si attacca come iene ad un cosciotto di gazzella. Che tra parentesi è davvero buono, l’hai mai provato? Spettacolare! Comunque di che stavamo parlando? Alcune volte mi perdo… sai è perché sono tanto figo e prestante sessualmente. Mi contemplo come Narciso e dico <Ammazza che figo che sono!>. Dicevamo, ah si, i gruppi dell’odio. Ecco prosperano su Facebook e, ormai, i flame sono diventati una moda del cosplay italico. Ma io mi dico… ma tutta ‘sta gente non ha niente di meglio da fare? Non sarebbe meglio se si dedicassero a qualcosa di più proficuo come non so… l’ippica o il solitario? O che si applicasse il famoso proverbio noto come <farsi i cazzi propri>? Questo avviene perché il cosplay viene vissuto come un hobby assai competitivo? Tu cosa ne pensi?”

E’ lo stesso discorso di prima, i flame nascono perché la gente è invidiosa e non ha un ca*** a cui pensare il giorno! Privatamente, penso, che ognuno può fare e dire ciò che vuole, finché non intacca la libertà altrui e non gli crea casini con il mondo. Quando lo fanno pubblicamente, senza però dirlo al diretto interessato, è solo vigliaccheria pura! Siamo 6 miliardi di persone, è normale che ognuno abbia le proprie idee, ma ciò non significa che bisogna essere irrispettosi o maleducati. Molte volte scambiano la libertà di pensiero e di parola con la maleducazione, e allora offendono credendo che così ciò che dicono abbia più effetto, invece dimostrano solo quanta cretinaggine viaggia per le loro vene. Le persone vogliono dirmi che faccio schifo? Liberissimi di farlo, chi sono io per vietarlo? Ma se lo devono scrivere pubblicamente su Facebook, devono avere anche il coraggio di dirmelo davanti (o perlomeno in bacheca), se no se lo possono tenere per loro e condividerlo a cena con l’amichetto, senza problemi!”

“Parliamo un po’ di te. Ma prima, scusa, devo fare check in su Foursquare… allora Bat-Cave… aggiungi luogo. Dov’è… uhm mettiamoci sotto Wayne Manor. Ecco fatto! Evviva! Sono diventato pure il sindaco! Cara la mia Mary… ehm… dimmi, quindi… tu saresti una cosplayer… si… scusa se non posso guardarti negli occhi ma guardo più in basso… ho il torcicollo. Terribile. Fa un male, che non ti dico! Sembra che stia partorendo ma forse è la quercia di Poison Ivy che mi fa quest’effetto. Dicevo… sei una cosplayer… scusa se te lo dico ma che cazzo sono i cosplayer? …… Ah si! – si accende una lampadina sopra la testa di Mad Dog – ora ricordo! Scusa stavo pensando ad un’altra visione. Quindi sei una cosplayer… ecco facciamo una ipotesi… al prossimo Romics vinci per andare al WCS… che cosplay porti e qual è la prima cosa che fai in Giappone?”

Wow! Domanda di riserva?Perché non ci ho mai pensato seriamente! I personaggi dei comics americani si possono portare? No? Allora non ci voglio andare al WCS, questo è razzismo! Però la prima cosa che farei in Giappone e sbronzarmi di Sakè, e farmi arrestare per stalkeraggio a Mana-Sama. Non sai chi è Mana-Sama? E’ un tipo figo, sappi solo questo!”

Non so chi sia questo Mana-Sama, ma io sono più figo… cioè ho più appendici erettili, io!”

“Quindi da quel che ho capito a te piace Batman e insomma l’universo noioso della DC. Che qui hanno più crisi che in Italia! MUAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH Allora dimmi hai fatto qualche cosplay della Distinta Concorrenza? In futuro, se ne hai fatti, hai intenzione di farne altri? Mica staresti male come Cat-Woman sai? Io l’ho conosciuta… ieri… insieme a Poison Ivy, Harley Quinn e Batgirl. Che orgia! C’era pure Jason Todd… eh… beh è vero di quel che si dice dei Robin. E non c’è niente di male!”

Mamma cosa non farei a Bruce Wayne! Mi sa che mi hai contagiato con la perversione Mad Dog, o forse sono pervertita di mio e cerco solo di giustificarmi…chissà! Ma rispondiamo alle tue domande: della Dc ho portato Harley Quinn, versione classica di Paul Dini e versione Fashion, con mega cappellone, ma tutti mi hanno scambiato per Lady Gaga… mi viene da piangere! E in futuro si, ho in mente di fare MOLTI altri cosplay DC, tra cui una nuova versione di Harley, che già ho iniziato. E non voglio fare solo gnoccolone, voglio fare anche un Robin, perché come hai ben detto tu: “E’ vero di quel che si dice dei RobinSONO FIGHI. E la prossima volta invitami a queste Orgie, antipatico!”

 “Io intendevo che i Robin sono gay e non c’è niente di male ad esserlo… però se dici che son pure fighi, io ti credo!”

“Internet sicuramente è stato la svolta per il cosplay, soprattutto con l’avvento di Facebook e di Deviant Art. Qual è il tuo rapporto con il web e con la gente, spesso losca guarda me, che lo frequenta?”

Abbiamo un buon rapporto, a volte litighiamo, ma alla fine facciamo sempre pace. Il web ha il suo fascino e il suo lato dolce! Con la gente il rapporto è diverso… mi sa che sono un po’ misantropa. Ma non con tutti, c’è anche gente figa in giro, lo ammetto.”

“Purtroppo sei morta. Sei appena uscita dalla visione dell’ultimo film da Batman quando la statua del Cavaliere Oscuro che si trova davanti al cinema ti crolla sopra. Come sarà il tuo funerale?”

Sarà fantastico. Mega party! Quindi porta la vodka. Ci sarà il Dj, ci sarà la droga, ci saranno scazzottate… peccato solo che non ci sarò io a livello fisico, ma tranquillo ritornerò fantasma e mi imbucherò alla mia festa.”

Io sarò l’anima della festa, te lo prometto!”

“Sei su una torre e per la salvezza dell’intero DC Universe devi buttare una di queste tre persone. Devi scegliere tra Giulia Astaroth, Batman e Borgo. Chi scegli? E non ti puoi buttare te, non vale!”

Ca***! Brutta domanda questa…difficile! Ok, Borgo! Senza offesa, ma ci sono in ballo Tette e Mantello… Borgo, tu mi capisci. Se dovessi trovarti anche tu nella mia situazione, buttami pure, capisco che non posso batterli! Però aspè… Anch’io ho le Tette, e sono anche belle, mi sa che per Borgo non è tanto facile scegliere! Credo…”

Ma Batman si salva, lui vola… ha il mantello aliante! Povero Borgo!”

“Ormai l’intervista è quasi finita. Dimmi casa ne pensi del demone cornuto più sexy e lussurioso che ci esista? Sto parlando di me ovviamente!”

Se vuoi possiamo andare nella Bat-Auto, così te lo dico per bene…

Diretta. Mi piace! Purtroppo non posso farlo. Ho fatto una promessa ad Impo. Se succede qualcosa mi evira. E non è bello nemmeno per me!”

“Bene è ora di andare. Ti porto io a casa. Non ti preoccupare Impo ha detto che non ti devo farti del male. Terrò le mani apposto. Ho messo la museruola a Ezechiele e a Carlos. I miei membri. Quindi non hai niente di che… … che cazzo è questa corda d’oro che mi ha infiocchettato per bene?”

All’improvviso arriva l’intera Justice League of America. Il possente Superman, il letale Batman, la bellissima Wonder-Woman, il veloce Flash, l’inutile Lanterna Verde, l’altrettanto inutile Acquaman e il cyborg di nome Cyborg. Il demone cornuto non è per niente intimorito dall’arrivo del più possente team dei fumetti. A parte i Vendicatori. I Vendicatori sono più forti di questi qui.

“Chi sei? Come hai fatto a superare tutte le difese della Bat-Cave? L’hai pure postata su Foursquare coglione! Che vuoi da noi?” gli urla Batman colpendo il demone al volto e fracassandosi la mano. Il lazo di Wonder-Woman costringe il demone a parlare.

“Sono Mad Dog il demone ribelle. Difese? Credo di averle mangiate. Che cosa voglio? In questo momento fottere Wonder-Woman non sarebbe male!”

Poi tutto diventa confuso, capisci che Flash ti ha preso e ti sta portando via. Senti Mad Dog che dice che i pugni di Superman sono carezze per lui. Poi ti risvegli nella tua camera come se nulla fosse successo.

Mad Dog intervista Francesco Falconi e Luca Azzolini

Aprite gli occhi. Vi trovate, entrambi, in un antro roccioso la cui tenebra è rischiarata solo da alcuni bracieri che producono un fumo puzzolente e asfissiante. Dal poco che potete vedere siete circondati da mucchi di ossa di varia fattura e di cadaveri orribilmente sfigurati. Stravaccato sopra un trono di ossa e organi interni si trova Mad Dog in tutta la sua possanza e fierezza da demone cornuto maschio. Il demoniaco essere vi guarda sornione per poi finire in un sol boccone il cosciotto che stava mangiando.

Luca: “Ehi, non spingere!”

Fra: “Vai avanti tu…”

Luca: “Ma perchè proprio io?”

Fra: “Perché sì, perché tocca a te, perché rispondi tu, perchè non ho tempo, ho un meeting, una conference call, un incontro, e non rompe no…”

Luca: “Uffff… inutile! Ehm ehm, salve maestà… cioè, volevo dire Mad Dog!”

“Ah, eccoli qui i Gianni e Pinotto del fantasy italiano – dice Mad Dog con la sua voce gutturale e profonda – cosa ve ne pare della mia umile dimora? Spero sia di vostro gradimento perché forse sarà l’ultimo posto che vedrete da vivi! MUAHAHAHAHAHAHAH Scherzo miseri e patetici scrittori umani non vi farò del male perchè siete divertenti voi due. Davvero dovreste andare a Zelig o al TG1… si insomma in qualcuno dei programmi comici che fanno nella vostra televisione. Sono sicuro che avreste più successo che come scrittori. Sicuro al 100%. Passiamo alla vostra intervista, ho deciso che non vi dovete presentare tanto ormai siete famosi, quindi tutti sapranno chi siete. Addirittura uno di voi è passato alla Seria A dell’editoria italiana. Davvero notevole! Ma non siamo qui per parlare di questo bensì di Evelina Stella e del suo Diario delle Dune. O era Due Lune? Bah, non ricordo, fa lo stesso. Devo dirvi che in realtà pensavo fosse un libro diverso… si, beh, pensavo fosse un hentai. E se non sapete cosa sia un hentai, beh cercate su Google, mica sono Wikipedia io! Passiamo alla prima domanda, che questa intervista sembra sempre di più un mio fantastico monologo, purtroppo bisogna ascoltare a voi adesso! Allora Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune, un libro per ragazzi edito dalla Piemme, perché scrivere per ragazzi? Forse perché Luca si sente ancora ragazzo dentro? (Non dico del Falco che penso sia stato giovane ai tempi di Garibaldi) Forse perchè i vostri cervelli sono rimasti all’epoca dell’infanzia? Allora perché?”

Luca: Tutto giusto, oh tremendo demone! Ehm, ehm… In parte è così, la parte di me che più apprezzo è quella che mi permette di “staccare la spina” dalla realtà di tutti i giorni, permettendomi di vivere le storie che scrivo. Con Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune è stato un po’ come riscoprire la spensieratezza di quegli anni con un personaggio come Evelyn, piena di spirito di iniziativa, forte e coraggiosa. Il complimento più bello che possono fare al romanzo è proprio questo, capire che è dedicato ai più giovani in modo onesto e sincero. È tutto per loro! E per i demoni che abitano negli antri rocciosi, ovvio.

Francesco: zzz… zzz… zzz… Ho sentito parlare di Garibaldi? Scusa, ma sei davvero confuso.

“Una domanda che sicuramente si sono posti in molti… perché voi due insieme? Perché questa alleanza mortale? Cosa abbiamo fatto di male per vedervi insieme? Ci saranno altri libri scritti in coppia?”

Luca: Caro Mad Dog, chiediti perchè no?!?! 🙂 Sì, ci saranno altri libri, ma è presto per parlarne. La fortuna di scrivere assieme è quella di riuscire a dimezzare non solo i tempi di stesura, di raddoppiare la promozione e di velocizzare molti aspetti legati alla scrittura ma, più importante ancora, di lavorare con maggiore spinta al testo. Si ha fortuna di avere già un lettore tra i più esigenti, perchè un coautore vorrà sempre fare bella figura, e proprio per questo vengono meno inutili ipocrisie: quando un capitolo funziona, funziona davvero; quando, al contrario, qualcosa non va, ci sarà sempre un confronto onesto e sincero.

Francesco: Perché, in fondo (ma proprio in fondo) sono generoso e altruista. Adoro le cause perse.

“Passiamo a parlare del libro che ha la scritta sbrillucicosa come la mia palla da discoteca (che ho ricavato scuoiando Edward) ditemi, allora, come avete avuto idea per la storia? Come è nato il libro? E non vi faccio la domanda di come vi siete organizzati per scrivere il libro che già ve l’hanno fatta tutti! Uff…”

Luca: Hai colto il lato Dance del romanzo, c’è poco da fare. Madonna e Lady Gaga, che so essere tue due buone amiche, sono molto amate anche da Evelyn e dalle sue compagne di scuola, come l’amica del cuore Arrywin. Da qui la scritta sbrilluccicosa. Il libro invece è nato una sera, dopo che abbiamo deciso di dare libero sfogo alla fantasia, creando un mondo che non fosse per nulla banale e ovvio, ma che contenesse richiami a ciò che più abbiamo amato nei romanzi per ragazzi che abbiamo letto, con una buona dose di originalità. La prima cosa ad aver preso forma è stata proprio Evelyn, la Evelyn del Mullagh Maat, con i suoi lunghi capelli neri e gli enigmatici occhi blu cobalto pieni di segreti… ecco, Eve ci aveva già stregato!

Francesco: Luca era ovviamente ubriaco. Mi pare che l’abbia dimostrato ampiamente nella risposta precedente.

“In quale dei personaggi vi rivedete di più? Io, e Impo concorda, noto una certa somiglianza tra il furetto Stillygan e il Falco! Per un sacco di motivi ahò. Si davvero un sacchissimo. E no non vi sto prendendo in giro perché avete usato la parola <sacco> che è dialetto romano nella parlata di una tizia irlandese. No no. Invece per Luca non so quale personaggio mi ricorda… mi spiace non saprei proprio… forse il goblin a pensarci bene…”

Luca: Diabolic essere che tutto prevedi! Stilly ha sicuramente un lato comico marcato, che richiama un’ironia esasperata, un po’ acida e stizzita, ma tutti i personaggi hanno più di una chiave di lettura e nel secondo volume, si scopriranno un sacco di verità nascoste, di segreti mai rivelati, e di verità che ribalteranno molte delle cose che avete creduto fino a questo momento… riusciremo a stupirti, caro Mad Dog!

Francesco: Mi sono divertito con i remix e mash-up, aggiungendo qualche contaminazione new age. Insomma, Bolak, Sarnesh. Ci siamo capiti.

“Avete scelto come luogo in cui far svolgere la vicenda l’Irlanda, il Falco non è la prima volta che usa questa parte del mondo per ambientare i suoi libri… anche se per Nemesis era la Scozia… E vi devo far i complimenti per come avete descritto gli ambienti sia di Ithil Runa che del Mullah Omar… o di come si chiama il posto dove vanno varcato quel ponte pericolante… Comunque come mai questa scelta? Siete dei fans delle Isole Britanniche? Vi pagano per ambientare i libri in queste regioni?”

Luca: Non c’era posto migliore in cui ambientare la storia di Evelyn, si adattava alla perfezione col suo personaggio, col suo carattere, con l’avventura che avevamo in mente. Era un’ambientazione troppo magnifica per non sfruttarla al massimo, e questo ha permesso di “immaginare” e quindi scrivere di luoghi dal fascino senza tempo, e così misteriosi da stupire anche noi mentre li scoprivamo passo dopo passo, tra le nebbie…

Francesco: perché l’Irlanda è estremamente fashion. No, dai, prendi per buona la risposta di Luca che ci ha messo una settimana per scriverla.

“Anche se Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune è un libro per poppanti a me è piaciuto, non è il solito libro di questo genere, anche un demone come me può apprezzare questo genere di libri anche perché i protagonisti sono simpatici e non ho l’impulso di aiutare i cattivi ad ammazzarli come è accaduto con un’altra saga fantasy di cui non faremo il nome. Che poi Sofia era pure indigesta. Una cosa che mi è piaciuta è stata la scelta dei nomi dei personaggi e dei luoghi, davvero azzeccati al libro e molto… particolari, ecco insomma ti rimangono in mente. Chi li ha scelti questi nomi e come li avete scelti? Avete fatto qualche studio particolare su antichi tomi di storia irlandese per scegliere i nomi più azzeccati alla vicenda? E che razza di nome è Arrywin?”

Luca: I nomi sono un aspetto importante del romanzo, dovevano non solo coincidere con l’ambiente in cui si sarebbe svolta la storia, ma anche col carattere dei personaggi, il loro passato, il loro vissuto. Ed è stata una scelta ardua, ma piacevole, e alla fine, dopo qualche cambio in corso d’opera, abbiamo optato per un insieme di nomi che non fosse ovvio o banale! Ehi, Dogghi, Win ha un nome… vincente! 🙂

Francesco: Quando un nome funziona, ti ci affezioni subito. Come quando ho scelto Virgola per il mio cane, stesso processo di imprinting.

“Forse sono uno dei pochi che ha colto il vero significato di questo libro, il significato intrinseco che forse voi scrittori nemmeno sapete aver messo nel tomo. E cioè se vedi una nebbia stramba per strada e vedi che non c’è nessuno e incontri il tuo professor simpatico quanto un incudine sullo stinco… beh, scappa! A parte scherzi c’è un significato particolare che avete voluto trasmettere con questo libro? A parte evitare di attraversare i ponti pericolanti?”

Luca: Volevamo raccontare una bella storia, che si lasciasse leggere senza bisogno di farsi mille giri mentali. Volevamo divertirci e divertire, non c’era bisogno di inserire messaggi. Evelyn con la sua verità è portatrice di messaggi importanti, senza per questo doverli introdurre forzando la lettura.

Francesco: Credo di essermi scrollato di dosso quella venatura didascalica che c’è in Estasia. Un messaggio, quando c’è non deve essere così palese. Ancor meglio se un libro è strutturato a multilivello. E non è per niente facile, Demone, mi creda.

“Come avete collaborato con la bravissima disegnatrice Silvia Bigolin? Come avete scelto cosa rappresentare nei vari disegni che si trovano dentro il libro?”

Luca: Una volta finito di scrivere tutto il testo, e dopo una prima approvazione del manoscritto in bozza, mentre si lavorava alacremente alla pulitura del testo per la versione di stampa, la bravissima Silvia si cimentava alle scene più emblematiche del libro, dando un volto ai personaggi che fino a quel momento avevamo solo immaginato. Ed è stata super!

Francesco: Silvia davvero ha colto gli aspetti salienti del libro. Non siamo stati noi a decidere le scene da illustrare, e proprio per questo siamo rimasti ancor più soddisfatti del risultato perché ha colto momenti davvero particolari. Ancor più strana, come sensazione, vedere le idee trasformarsi in immagine.

“Questo libro è autoconclusivo ma ci sarà un seguito… di cosa parlerà? Qual è il suo titolo? Vi scoccia se mi mangio il goblin?”

Luca: No, Mad Dog, non mi scoccia se ti mangi Huri. Ma prima dovrai trovarlo e acciuffarlo, e ti assicuro che non è così facile… ha un nuovo amico, e stanno tramando nell’ombra perchè antiche magie oscure tornino a galla. 🙂

Francesco: Ma piantala. Il titolo del sequel sta ovunque in rete. La Regina dei Senzastelle, tiè. (Cioè, questo è il sottotitolo, senza il tiè).

“Cosa ne pensate di me il demone cornuto più sexy e aitante di tutto il web mondiale? Dalla risposta a questa domanda si deciderà il vostro destino… MUAHAHAHAHAHAH”

Luca: Ehm… dunque… sì, vediamo… ecco… uhm. Meriteresti un posto d’onore nel Mullagh Maat, eh sì. Uhm. Me la sono cavata?

Francesco: zzz zzz… zzz…

“Bene, l’intervista è finita, è ora che andiate in pace ma non fate quella faccia preoccupata, non vi ammazzo. L’ho già detto mi state simpatici voi. Ora tornerete nelle vostre dimore sani e salvi e ci rivediamo alla prossima Lucca… ah, si, lo so, è imbarazzante che Impo vada in giro con la mia riproduzione in versione pupazzo. Lo so, però che ci volete fare il ragazzo ha qualche rotella fuori posto. Io ci sarò ma devo rimanere invisibile sennò la gente impazzirebbe vedendo la mia bellezza e possanza! MUAHAHAHAHAHHAHAH!”

Grazie, Mad Dog! Alla prossima! 🙂

Mad Dog intervista Sarah Corvis

L’ultimo ricordo che hai, è che stavi giocando a Resident Evil e stavi ammazzando un bel po’ di zombie, poi hai sentito puzza di zolfo e ti sei ritrovata circondata da fiamme scarlatte per poi essere catapultata in questo antro oscuro da cui non vedi via d’uscita. L’unica parte illuminata da una miriade di candele color sangue è un altissimo trono fatto di ossa umane su cui si trova assiso un demone cornuto con un evidente erezione in atto. L’essere sghignazza e il suo possente corpo sussulta per il divertimento. Ti guarda con occhi libidinosi e ti ammicca per poi mimarti un bacio assai volgare. Alla fine si alza in piedi, maestoso e inciampa sulle candele e ruzzola fin davanti a te. Si rialza in un secondo senza traccia di imbarazzo. Poi senti la sua voce che assomiglia al suono che produce il magma di un fiume vulcanico.

“Minchia hai proprio due be… begli occhi. Si occhi. Non guardavo più in basso, giurin giuretto. No, assolutamente non guardavo in basso. Giuro sulla mia testa, potesse scoppiare!”

Un secondo dopo la testa di Mad Dog esplode proiettando intorno cervella ed ossa, per poi riformarsi subito dopo.

“Dicevamo? Ah si mi è scoppiata la testa. Capita. A te capita mai? Scommetto di no. Comunque, ecco, presentati dai, che non ti conosce nessuno. Do un’anticipazione. Gnocca, cosplayer, pazza. Si chiama Sarah (con l’h che fa tanto figo) Corvis (con la s che fa tanto figo).”

–          Buon salve, il mio nome l’ha già detto lui… Quindi non so che altro dire se non che ha ragione su “gnocca” e “pazza”? Ha ha ha! Il sarcasmo è il mio forte, credo che io e te andremo d’accordo, Mad Dog.

Io credo che andremo per due altri motivi. Altroché sarcasmo! MUAHAHAHAHHAH

“Ora ti faccio la prima domanda, vera, non quella di chiederti chi sei, quella è un po’ una domanda finta. Parliamo del cosplay questa bellissima arte giapponese del travestirsi dai vostri personaggi preferiti dei fumetti e dei cartoni animati. Da quel che vedo dei tuoi cosplay… fai spesso delle belle gnocche. E devo dire che approvo. Come mai questa scelta e non, che so, una Misa Amane?”

–          Perché faccio cosplay solo di personaggi che conosco e in cui mi immedesimo nel carattere, preferisco di gran lunga una super eroina Marvel a una “pucci pucci kawaii”, se hai capito cosa intendo.

E a me mi piace che fai personaggi non kawaii! Abbasso il kawaii! W la figa! A e io posso dire a me mi senza incorrere in alcun errore grammaticale. Perché? Sono Mad Dog. Ecco perché! 

“Il Cosplay in Italia ormai sta raggiungendo vette immense, stratosferiche, iperboliche, ormai c’è lo ritroviamo anche alla Fiera della Porchetta di Ariccia o alla Giornata del Fungo Prataiolo. Cosa ne pensi di questa… come dire, proliferazione conigliesca del cosplay?”

–          Sinceramente non saprei, ognuno può fare quello che gli pare, per carità, però secondo me ora il cosplay ha proliferato così tanto da essere diventato una moda. Quando ho iniziato io (circa 5 anni fa) le Fumettopoli non erano così piene. E ho detto tutto, lol.

 Vi avverto che è stato appena creato un nuovo evento di cosplay chiamato “Cosplay nell’Atro di Mad Dog”, si accettano solo cosplayers gnocche. Gli altri sono invitati per cena! 

“Ecco, una domanda che sorge spontanea, quando si parla di cosplay ormai è automatico accostare, almeno per gli altri, io che sono un pervertito cronico ci accosto sempre la parola tette, come ad ogni altra cosa, tipo piove io penso alle tette o camino io penso alle tette… sto divagando dicevo ecco la parola che accostano al cosplay è la parola invidia. Dopo ogni fiera o anche prima c’è il solito codazzo di polemiche, invidie, discussioni. Giuria corrotta, risultati falsati, vincite immeritate, demoni cornuti che mangiano fotografi per colazione… ecco, tu cosa ne pensi?”

–          Mi sento un po’ estranea a questo discorso perché raramente partecipo alle gare perché sono una che odia immensamente fare la coda (infatti io e le poste siamo acerrime nemiche) e più che al costume punto all’interpretazione. Magna magna o no, ho QUASI sempre visto vincere costumi spettacolari.

 Capisco… … ehm… uhm… tette!

“Allora, di la verità, dicci una cosa positiva del cosplay ed una negativa…”

–          Inaugurando la fiera delle banalità dico che il bello è fare amicizie e divertirsi, e il male è appunto l’invidia mista alle lingue biforcute che popolano le fiere.

zzzzzzzzz ah… dicevi? Ah si… ecco potrei riassumere il tuo discorso in una sola parola: tette!

“Cosa ne pensi del World Cosplay Summit? Che dici ci riuscirai mai ad andare? Per andarci sicuramente e vincerlo pure sai cosa devi fare? Eh? Dai che lo capisci da sola… diventa la mia prima concubina!”

–          Non mi interessa andarci e non mi interessa vincerlo. Non mi piacerebbe essere così tanto sotto i riflettori, però se proprio insisti divento la tua concubina!

Ovviamente insisto! Sei la prima concubina quindi. Siamo un accoppiata mortale noi due! Si… MUAHAHAHAHAHHAH

“Parliamo di un altro aspetto assai… come dire, ecco, interessante del cosplay… quante proposte indecenti ti hanno fatto e ti è mai capitato di incontrare il fotografo maniaco che ti chiedeva di denudarti il più possibile?”

–          Proposte indecenti allo stato puro no, però quando ho fatto Lara Croft mi hanno chiesto delle pose assurde tipo appoggiarmi con la schiena al muro per esibire meglio il davanzale… Se costoro andassero su YouPorn risparmierebbero il biglietto di entrata alla fiera…

Ma ci andiamo su YouPorn che ti credi? MUAHAHAHAHHHHH

“Passiamo all’altra tua passione… fare i video di film trash che sono più trash anche di me che mi lavo con l’acquaragia e mi asciugo con la carta vetrata! Allora ma chi te lo fa fare di vedere certe schifezze che manco trasmette Italia 1?”

–          I film trash secondo me fanno più ridere dei film comici. Mi piace vedere quei film che ci credono tantissimo ma in realtà fanno schifo, quelli che ci credono tantissimo nel voler essere trash… Che ci vuoi fare? Io li amo. Soprattutto gli splatter giapponesi, quelli spaccano quasi quanto quelli della Troma.

A me piacciono molto i film trash. Quelli dove ci sono le gnocche poi!

“I tuoi compagni di sventura in quest’impresa sono Ivan King, che io ho sempre ammirato tantissimo, si sai, è uno gnokko e poi … come cazzo si chiama l’altro? Non mi viene il nome, però ricordo che è peloso. Si. Martin Renfild, come quello di Dracula. Si, dai quello che mangia gli insetti. Ecco il cognome è quello. Anche lui mangia gli insetti per caso? Comunque, digli che si depilasse perché sinceramente quando lo mangerò non voglio strozzarmi. Chiarito questo. Come mai sei in combutta con questi due loschi individui?”

–          Conosco Martin Redfield perché abbiamo fatto le scuole superiori insieme e Ivan King l’ho conosciuto ad una fiera del fumetto, dopo anni e anni di amicizia siamo ancora qui. Non potrei chiedere compagni di avventura migliori al mio fianco. 😀

In realtà si. Potresti avere me al tuo fianco! E non solo… MUAHAHAHAHHAH

“Qual è il film più trash che hai videorecensito per ora?”

–          Sono combattuta tra Rise of the gargoyles e Vampire girl vs. Frankenstein girl che sono trash veri, ma ti dico Tekken perché è proprio brutto brutto.

Il film di Tekken non ho manco io il coraggio di vederlo!

“Comunque devo dire che hai proprio una bella voce…. ok sono stato costretto a dirlo. Sinceramente ho visto mezzo video e poi mi sono addormentato, niente tette, niente sangue, rendono Mad Dog assonato! Ma parliamo ancora dei video che fai… qual è il commento o la reazione più strana che ti è capitata dopo aver caricato questi video?”

–          Sai, pensavo che siccome è estate potrei fare delle video recensioni in bikini, ti garba? Non ho mai ricevuto commenti strani, solo i classici “Sei brava”, “Sei gnocca” e compagnia bella. Poi ci sono gli haters, ma è normale averne quando esprimi un’opinione!

Ma scherzi vero? Cioè se li fai in bikini sbanchi! Ma non far mettere quel Martin in bikini, cioè… non renderebbe… Ivan invece… 

“Sei su una torre e devi buttare giù una di queste tre persone che sono Ivan King, Martin… e… … mettici una persona a caso che ti sta a quore (e si scrive quore e non cuore, l’ho deciso ora, così tanto per fare!). Non barare sennò vi mangio tutti!”

–          Butto di sotto Uwe Boll, posso? (L’ho sposato perché è pieno di soldi, così da costringerlo a fare tutti i film che voglio!)

Ci sto pure io! Quel germanotto fa film che sono così brutti che nemmeno la faccia di Impo di prima mattina è così brutta! Anche se è tanto brutta! Però Postal è carino! 

“Sei morta. Purtroppo mentre stavi caricando un altro video, Youtube si è bloccato, l’intera rete internet è andata in tilt, il bug del millennio ha colpito e un aereo cargo somalo che trasportava tonnellate d’avorio per costruire il mio nuovo mausoleo, ti casca sulla testa e muori. Come sarà il tuo funerale?”

–          Di sicuro non voglio che Studio Aperto mi faccia un servizio straziante con tanto di violini di sottofondo ai video dove faccio la cretina e mi rendo ridicola! Quello che voglio è un funerale tipo quelli americani: all’aperto e con tanta tanta gente che mi piange disperatissima, pure gli haters che si sono pentiti di avermi odiata. Mwahahahaha!

 Carino come funerale. Si… beh senza di me non sarà perfetto però!

“Hai la possibilità di assumermi gratis come killer, chi fai fuori?”

–          Dai Doggy, non si fa! *psst psst* Posso tenermi il buono in caso mi servisse?

 Sono al tuo servizio, mia lady! Vedi posso essere nobile ed aristocratico anch’io porco Shuma Gorath!

“Allora cosa ne pensi di me il demone cornuto più sexy che esista, che ha una mazza tanta che può eguagliare la cafonaggine del film Machete?”

–          Doggy, ti ho già detto che voglio essere la tua concubina. Mi pare chiaro e tondo! 😀

E questo mi basta. Ora stai a Rimini giusto? Te verrò a trovare, così con l’occasione sconfiggerò anche il mio mortale nemico…  la cellulite! Ehm no… il gambero gigante! 

“E’ ora di andare, non so te ma io devo andare a sbranare qualche nano… sai, sono buoni in salmì…… ma prima ti porto a casa. E ricordati quella cosa per il tuo amico Martin… si, è succulento lui. Hai qualche idea per la ricetta? Io direi di impalarlo e poi farlo arrosto, sopra il fuoco. Vivo ovviamente, così si dimena un po’ e il grasso si sparge meglio. Se vuoi puoi fare qualche considerazione finale. Ora vieni vicina vicina che ti porto a casa… MUAHAHAHAHAHHAHH”

–          Martin grasso? Mi sa che al massimo puoi sgranocchiare delle ossa… XD

Beh, se lo metto arrosto il grasso cola lo stesso. E poi le ossa sgranocchiate sono buone! Uhm… già sento il sapore del midollo umano in bocca! E già che ci sono qui sotto metto il video della tua recensione a Tekken, così i miei amiketti lo guardano, vedono che sei una gnocca e guardano anche gli altri tuoi video! Sono geniale! MUAHAHAHHAHAH

Castel Oricalco in Cosplay

Quanto più pensi che la tua vita sia monotona, priva di cambiamenti, e poi… all’improvviso cambia e non riesci a stare al passo, ti sembra. Cambia così velocemente che ti devi mettere a correre per tenere il passo. Martedì mi ha portato due sorprese, per il momento infatti lavorerò solo la mattina e, questa notizia è molto più ferale, Dada, a causa dei suoi problemi, ha chiuso il portale di Supereva. Quindi i siti sul Cosplay e sulla Marvel sono chiusi. Anche se resteranno online. In realtà quelli di Dada ci hanno licenziati, ma si tengono i siti. Furbi loro. Ora Dada dovrebbe essere venduta e speriamo che i nuovo proprietari decidano di rimettere in sesto il progetto. Quindi per ora il mio sito sul cosplay si è trasferito in un nuovo blog Castel Oricalco in Cosplay. Purtroppo le interviste vecchie non le posso riprendere, quindi poi dovrò reintervistare tutte le cosplayers e i cosplayers… E vi segnalo anche la pagina su Facebook. Mi raccomando accorrete numerosi!

Mad Dog intervista Nadiask!

Il risveglio è traumatico, mentre stavi dormendo beata senti dei rumori cannibaleschi, ossa che vengono distrutte, carne che viene lacerata, deglutizioni. Non ti trovi più nel tuo letto, nella tua casa ma bensì in un luogo oscuro illuminato solo dalle flebile luce di alcune candele. Ti sembra di intravedere manichini amputati, sontuosi vestiti vittoriani strappati e tarlati, matasse di polvere e di sudiciume oltre ad aghi, centinaia di aghi sparsi ovunque dove spazia il tuo sguardo. Aghi insanguinati. Una risata cavernosa attira il tuo sguardo davanti a te. Un diavolo cornuto sta pasteggiando con i resti di qualcosa che prima avresti definito umano. Un lieve chiarore rossastro lo circonda, così che lo puoi vedere chiaramente. Ti guarda con i suoi occhi porcini, le sue iridi gialle ti scrutano divertite.

“Ti piace questo luogo? L’ho scelto con cura per te. E’ il luogo dove tutta la sofferenza delle sarte e dei sarti di tutto i mondi si riversa. Delle povere sarte che devono cucire i vestiti per i potenti e spandono sangue per riuscire a finirli. E’ davvero un bel posto, abbandonato da un po’ di tempo, sai i paesi emergenti, i bambini che fanno i vestiti al vostro Occidente, beh le loro lacrime e il loro sangue vengono portati da un’altra parte da un po’ tempo. O forse ti sto raccontando tutte delle balle e questo è un vecchio atelier alla fine del mondo, alla fine di tutto. Sai io sono un bugiardo cronico. Allora credo sia giunto il momento di farti la prima domanda e dirmi chi sei tu… si so che sei una cosplayers e che fumi come una ciminiera, e che di lavoro fai la… ecco quello non l’ho ancora capito… presentati Nadia Baiardi detta Nadiask!”

Salve Vostra Signoria, mi piace questo posto, posso chiamarla come interior designer per il mio loft? Sono Nadia, mi piacciono i cuccioli e voglio la pace nel mondo. Ah no questa è la risposta per un’altra intervista….

Si. Se vuoi ti riempio di interiora il tuo loft. Sono un interiora designer e non lo sapevo!

“Ecco un quesito che mi frulla per la mia testolina demoniaca è… ma che cosa significa sk? Io ho varie idee in mente come “senza K” o “sesso kamasutra”… allora dicci cosa significa?”

Se te lo svelo poi dovrò ucciderti! Ma dato che mi sei simpatico te lo dirò. Quando mi sono iscritta al primo forum di manga, con tutta la mia fantasia avevo scelto Nadia come nick, ma credo a causa de “Il mistero della Pietra Azzurra” Nadia e tutte le combinazioni possibili erano già in uso… in quel momento avevo davanti agli occhi un libro di Stephen King e c’era il cartone animato Card Capture SaKura in tv…. il tutto è avvenuto in modo casuale insomma. Ma la verità celata dietro il mio nick è un’altra…. SK sta per SERIAL KILLER, quindi non scherzerei troppo con il fuoco. Uccido le mie vittime in maniera cauta e silenziosa.

Ma non va bene. Bisogna uccidere le proprie vittime in maniera sanguinosa e violenta. Tipo squartarle partendo dal collo. Staccare la testa. Cose del genere! Mi piace quel serial killer. Brava. Hai la mia approvazione!

“Ah la nobile arte del cosplay! E’ davvero una nobile arte quella andare svestite pure in inverno vero? Mi piace quest’arte, questi corpi nudi, questo spogliarsi. Te sei una veterana ormai bazzichi questo mondo da tanti anni, cosa ne pensi del cosplay italico? Sta marcendo come una mela caduta dall’albero come sembra a me? O mi sbaglio dato che io sono un demone cornuto e non ho la vostra visione mortale delle cose?”

Per come la vedo io il cosplay è una forma d’arte, raggruppa tante cose insieme ed è un modo per esprimersi come tanti altri. Oltre che naturalmente mettersi in mostra. Ogni cosplayer è un’esibizionista in fondo. In Italia il livello dei cosplayer è molto alto. sia per quanto riguarda di accessori che sartoriale. Insomma facciamo la nostra porca figura all’estero.

Riguardo al marcire…. credo che sia una pecca che ci sia sempre stata in questo ambiente. C’è chi parla di gruppi e fazioni…. io penso solo a farmi i cazzi miei per esempio! Ora siamo in tanti e, tra premi più consistenti, internet alla portata di tutti e persone che credono che con il cosplay arriveranno a governare il mondo le cose vanno un pò a puttane. Ma oltre a persone che creano mailing list per sparlare dietro a questo e quest’altro, ci sono anche persone che se la vivono bene senza troppo fegato amaro. Insomma tutto dipende da uno come se la vive. I momenti e le persone con cui divertirsi ci sono.

Poi con me la porca figura è assicurata all’estero!

“Non voglio parlare delle invidie e dei dispetti che si fanno nell’ambito del cosplay. No, no, niente. Cambiamo argomento. Ti hanno mai rubato qualche cosplay? Hanno preso il responsabile? Sai chi è? Io ho fame…”

No a me non hanno mai rubato nessun cosplay, al mio ragazzo sì XD Ma ormai è una storia morta e sepolta. Credo che la spiegazione sia che speravano che in quel pacco ci fosse qualcosa di valore, invece hanno trovato solo dei cuscini e pezzi di foam rivestiti di stoffa. Poveri ladri, tanta fatica per niente.

Che poi l’armatura nemmeno mi stava! … Ops…

“Dicci cosa una cosa che il cosplay ti ha portato di buono e qualcosa invece che ti portato di male. E se il male supera il bene.”

Mi ha portato tante belle soddisfazioni. mi ha fatto viaggiare e conoscere persone che ora fanno parte integrante della mia vita. Grazie al cosplay ho capito che cosa volevo fare “da grande”. Di cattivo invece mi ha rovinato un pò l’umore ogni tanto. Le prime volte che sentivo le malignità ci rimanevo male, poi ho capito che bisogna solo passarci sopra. Quindi il bene supera di gran lunga il male.

Se poi ci passi sopra con un carro armato è ancora meglio!

“Farai cosplay per tutta la vita? O prima o poi smetterai?”

No smetterò prima o poi, ma non so ancora quando. Finchè ho voglia e finchè trovo tempo dopo il lavoro.

Fare cosplay a novant’anni con il respiratore accanto potrebbe essere… particolare!

“Sei stata in Giappone per il World Cosplay Summit, com’è stata quell’avventura? Se potessi andare indietro nel tempo la rifaresti sapendo che poi non siete riuscire a vincere?”

Il viaggio a Nagoya è stata un’esperienza bellissima, ho conosciuto un sacco di persone e vissuto una settimana indimenticabile. Se tornassi indietro…. è una domanda difficile perchè io e Martina ci eravamo dedicate molto al progetto, anche se poi non abbiamo vinto. Forse ora come ora opterei per qualcosa di più scenografico e senza troppe parole, insomma più diretto e meno costruito.

Che poi in Giappone si mangia bene. Sai i jappi mangiano tanto pesce e quindi hanno questo sapore… più pescioso!

“Il cosplay è anche competizione nelle gare. Ho saputo che c’è gente che, per quanto è vogliosa di vincere, se potesse, assumerebbe un certo demone cornuto per minacciare la giuria. E si avete capito bene succulenti lettori e procaci lettrici. Se vi serve un mio servigio basta evocarmi ripentendo per tre volte il mio nome seguito dalla frase <è uno gnocco!> E poi ci accorderemo per il pagamento! Dicevo, si la competizione… ecco come vivi le gare e soprattutto quella per il WCS?”

Le gare, soprattutto di coppia o di gruppo mi piacciono molto, ci son più teste che lavorano per lo stesso progetto e si possono imparare un sacco di cose l’uno dall’altro. Tipo con Mogu  per lo scorso Romics ci siamo divise i compiti, io mi sono occupata dei costumi e lei della scenografia. Le gare le vivo facendo del mio meglio per vincere. Se va bene vado a bere per festeggiare e se non vinco vado a bermi una birra e penso già a cosa fare alla prossima competizione, magari pensando a cosa migliorare.

Io vi ripeto che se volete vincere facilmente, basta evocarmi. Prezzi modici! C’è crisi anche tra noi demoni!

“Ho voglia di fare uno spuntino, posso mangiare Mogu la tua partner di alcuni cosplay? Due fette di pane, un po’ di insalata, pomodoro e maionese. Un panino semplice, sano e cosplayeroso! Già che ci sono… avete altri cosplay da fare insieme? Gnam… e dimmi se c’è un motivo per cui non dovrei mangiarla…”

Non puoi mangiare Mogu perchè è la mia partner ideale, è alta come me! O meglio bassa e abbiamo ancora dei progetti insieme, tipo il prossimo Romics e altre coppie e gruppi… insomma un pacco di roba.

Quando avevo iniziato a conoscerla non la soffrivo più di tanto, ma la nostra fortuna è che siamo due ragazze molto dirette e a forza di dirci le cose in faccia abbiamo capito che siamo culo e camicia. E’ una ragazza a cui voglio molto bene e sappiamo entrambe che saremo amiche anche quando smetteremo di fare cosplay. Quindi no, non puoi mangiarla. Anzi, sono molto protettiva nei suoi confronti e se le torci un capello verrò fin giù all’inferno a farti un culo così!

Che sia bassa lo so. Non m’arriva nemmeno al ginocchio della zampa. Però… io la trovo tanto sexy. Si. Poi con la maionese sopra sarebbe proprio gustosa! Vabbè se non posso mangiare lei, mi accontenterò di qualche fotografo…

“Tornando al tuo lavoro. Nel tuo sito leggo che sei una faschion… fachescion… fascion… quella cosa là. Che vorrebbe dire? Io non capisco certe vostre parole…”

Sono una fashion stylist, ovvero una consulente d’immagine. Insomma gioco ancora con le Barbie, ma invece di usare le bambole uso le modelle e le vesto da capo a piedi creando redazionali per le riviste di moda con cui collaboro, cataloghi, pubblicità…. Il mio lavoro consiste anche nell’essere il braccio destro di uno stilista e aiutarlo nella creazione di una collezione nuova. Inoltre sono anche un’aspirante fashion designer e costumista. Disegno abiti e spero che qualche illuminato prima o poi mi finanzi per la produzione e collaboro con alcuni teatri con i loro costumi di scena, sia come progettazione che realizzazione. Sto ancora studiando perchè ho vinto una borsa di studio come costumista teatrale…. Insomma vivo con i vestiti.

A me i vestiti non servono. Giro sempre nudo e nessuno obietta nulla. Però potresti aiutare Impo, lui si che si veste da schifo! (ndr Mad Dog sei sempre il solito stronzo. Cordialmente Impo)

“Comunque devi guadagnare davvero tanto con il tuo lavoro per fare così tanti cosplay e andare in giro per il mondo!”

Fortunatamente quando vado in giro per il mondo per il cosplay è perché mi invitano e mi spesano il viaggio. Spesso invece viaggio per lavoro. La mia fortuna è anche che grazie al mio lavoro ho la possibilità di accedere a materiali e stoffe pregiate gratis e questo mi permette di risparmiare parecchi soldi.

Vorrei guadagnare di più in realtà, ma ho ancora tempo… il mio lavoro è più di collaborazione come libera professionista, quindi non ho uno stipendio fisso mensile. A volte si guadagna tanto, altre volte invece si fa più fatica.

Capisco. Uhm… si… uhm… eh… se vuoi guadagnare di più, ti aiuto io…

“Quante sigarette fumi al giorno? E’ vero che sei peggio della nonna della canzone di Pippo Franco? Ah, io adoro quell’uomo!”

Fumo tantissimo, circa un pacchetto al giorno… poi dipende quante ore sto sveglia, di solito dormo una media di 4-5 ore a notte, quindi capita che fumo anche di più.

Quindi anche te dalla trachea fino al polmone c’hai un negozio di carbone… interessante. Sai per quando ti mangerò!

“Sei su una torre e devi buttare giù una di queste  tre persone che sono Mogu, Francesca Dani e Borgo.  Se bari in qualche modo schiattate tutti. Oh capito? Non puoi barare. Scegli!”

Domanda facile: butto giù Francesca Dani, ma prima mi faccio firmare un testamento in cui mi cede tutti i suoi miliardi e la Porche guadagnata grazie al suo sito. Butto giù Borgo perchè sono stanca di farmi sfruttare con la mia immagine e mi riprenderei tutti i soldi. Butto giù Mogu perchè anche lei è piena di soldi visto tutti i costumi che ha…. Se vuoi ora andiamo a cena fuori e offro io.

Ma sei la mia donna ideale! Che bella risposta! Mi piace. Si. Sei davvero brava. Altro che gli altri perbenisti che ho intervistato!

“Sei morta. Purtroppo ti stavi esibendo al Romics per il WCS quando una meteora ti ha colpito. Solo a te. Che sfiga vero? Come sarà il tuo funerale?”

Ma cazzo fammi morire in un modo più eroico… che so mentre salvo il cosplay dai tiranni o salvo una vecchietta dalla Banda Bassotti……

Va beh, morta per morta il mio funerale sarà dato su tutte le emittenti internazionali, verrà giudicato lutto nazionale e tutti saranno felici perchè quel giorno sarà vacanza per tutti per sempre e quando cadrà di venerdì o lunedì faranno il we lungo e potranno andare al mare o in montagna.

Diciamo allora che muori perché fumi un candelotto di dinamite, come ti sembra? XD

“Hai la possibilità di assumermi gratis come killer, chi fai fuori?”

Nella mia vita ho odiato solo una persona e naturalmente non è nel cosplay. In questo ambiente non scomoderei mai Vostra Signoria per certi moscerini.

Ma io ho fame!

“Nadiask cosa ne pensi di me il demone più erettile che esita? Dall’alto del tuo lavoro di fashion styl… stel….stal… quello…”

Credo che il rosso ti doni molto e anche il nero, opterei anche per un tocco di giallo ogni tanto che risalterebbe i tuoi occhi. Se vuoi posso farti un prezzo di favore e darti una consulenza completa. Come persona sei intelligentemente maligno, proprio come piace a me.

Devi sapere che essendo io un Eggregore, ecco questi complimenti mi fanno molto piacere. Si. Si.

“Ehi allora, l’intervista è finita. Io ho fame quindi mi vado a fare un panino di essere umano. Però prima ti devo portare a casa e dovremmo stare vicini, vicini! Dimmi… vuoi fare qualche considerazione finale prima del viaggio? MAUAHHAHAHAHAHHAHH”

Sì ti fermi al distributore che ho finito le sigarette?

Ma ti presto le mie. Sono fatte con pelle di essere umano!

Mad Dog intervista Luca Tarenzi

Sangue, litri e litri di sangue sgorgano da fori irregolari nelle pareti marcescenti, cascate scarlatte in un mondo altrettanto scarlatto. Colonne composte da pezzi di carne umana, arti, organi interni, ossa, adornano l’ambiente. Fiamme etere salgono dal terreno. Un lezzo di carne bruciata ammorba l’ambiente. Davanti a te si trova un trono fatto di corpi umani, orribilmente disposti, vivi e ululanti di pena e dolore. Ti guardano con occhi vuoti, orbite cieche, supplicandoti con le loro espressioni a porre fine alla loro agonia. Su siffatto trono si erge maestoso e cazzoso un diavolo dall’ incredibile stazza… ehm.. mazza, noti poi le corna ricurve e gli occhietti porcini con la pupilla gialle e simile a quella dei gatti. Una chiostra di denti affilati affollano la sua vorace bocca. Ti guarda sospettoso, si accarezza il mento sommessamente per poi esclamare:

“Misero e patetico mortale le tue pupille non hanno mai visto niente di così bello come lo sono io! Lo so, lo sento, lo vedo dall’espressione della tua faccia! Io sono l’essere più gagliardo di tutto l’Omniverso! MUAAHAAHHAHAHAHAHAHAHAH Te invece, misero e patetico mortale, sembra che vivi per strada. Barba lunga, capelli lunghi, vestiti trasandati ma non sono qui per giudicare le tue misere condizioni di mortale, sono qui per intervistare te, Luca Tarenzi, autore di fantasy italiano. Si di fantasy. Perché la parola fantasy raccoglie ormai tutto quello che è fantastico da Twilight ad Harry Potter da Conan il barbaro a Vampirella. Dimmi chi cazzo sei, così iniziamo che poi debbo andare a rubare della grappa da un tipo un po’ orbo che conosco….”

Innanzi tutto, felice di conoscerti!
E complimenti per l’arredamento: molto… viscerale.
‘Chi cazzo sono’? Piacerebbe pure a me saperlo.
A casaccio potrei dire di essere un traduttore di romanzi, un maniaco depressivo, un drogato di telefilm, un fissato di teologia e religione, il responsabile di una casa rigurgitante di bestie (inconvenienti dell’aver sposato una veterinaria), uno che nel tempo libero gioca (troppo) di ruolo e studia (troppo poco) lo sciamanesimo. E un grandissimo bugiardo, questo va detto. Un bugiardo patentato, accanito, fantasioso (mi piace pensare), con un diploma in incoerenza e una laurea in ipocrisia. Ma sono certo che tu apprezzerai: “Il Diavolo è padre di menzogna”, no?

Mi piaci. Sei folle. Quanto basta per essere gustoso!

“Ecco la prima vera domanda che mi sporge spontanea è… proprio sull’etichetta fantasy fra un po’ l’appiccicano anche sul detersivo e sui succhi di frutta! Non è sbagliato? Poi devi sapere, misero e patetico mortale, che io odio le etichette. Demone cornuto. Demone ribelle. Demone porcone. Demone cazzone. Così come non mi piace quando si vuole etichette per forza un libro… questo è Urban Fantay, questo è New Weird, questo è Low Fantasy con una spruzzatina di menta piperita. Ecco ma non rimangono comunque libri? Perché a voi umani piace tanto etichettare tutto? E i tuoi libri come vengono etichettati?”

“Perché lo facciamo e basta! Altrimenti nessuno saprebbe che cazzo sta succedendo!” (Misfits, episodio 2×03). L’ho già detto che penso per battute dei telefilm?…
Poi boh, le etichette servono sui barattoli, per metterli nello scaffale giusto al supermercato. Se nel barattolo ci sono fagioli cannellini, sull’etichetta va scritto “Fagioli cannellini”. Il problema semmai è quando ci sono – o ci si immagina che ci siano – dodici tipi diversi di fagioli cannellini, e ci si mette a discutere (a lungo) su come andrebbero distinti e classificati, se per forma, colore, dimensioni, sapore, affiliazione religiosa del coltivatore…
Vale lo stesso coi libri? Forse sì. Ma io sono quello che raccoglie i fagioli nel campo, non quello incaricato di mettere l’etichetta sul barattolo. E la cosa, ti dirò, mi fa molto felice!

Quindi i libri sarebbero come fagioli? A me io fagioli fanno venire la flatulenza. Si insomma le scorregge.

“L’altro argomento che mi interessa molto… dicono che tu… si lo dicono, te lo giuro sulla mia testa potesse scoppiare all’istante! Dicono che tu scrivi… new weird… brrrr…. Che cosa brutta! E’ legato a pratiche negromantiche? O berlusconiane? Cosa cazzo vuol dire new weird? Io non l’ho capito ed ho letto pure wikipedia! Però c’erano troppe parole, troppe cose da leggere, io son demone e mi stufo subito. Non ci capisco nulla con tutti ‘sti generi libreschi!”

Primo, berlusconiano ci sarai tu! (negromante va bene, in genere è poco igienico ma posso accettare)
Secondo, le definizioni su internet le ho lette pure io, e pure io non sono mica tanto sicuro di averle capite. E non ho neanche la scusa di essere un demone (anche se c’è chi dissentirebbe…)
Terzo, andiamoci piano: io ho scritto UN romanzetto new weird – qualunque cosa sia ’sto new weird – e non è affatto detto che ne scriverò altri. Anzi, al momento è assai poco probabile. A me piace molto di più l’urban fantasy “tradizionale”, quello coi detective-stregoni e i demoni negli uffici di New York, per intenderci. Quel che ho scritto prima e dopo il Sentiero, a voler insistere con la storia delle definizioni, lo si può chiamare in tanti modi, ma non direi proprio new weird. A me piace pensare di scrivere letteratura fantastica. Punto.

Silvio è un mio amico personale. Per me belusconiano è un complimento. Sta a significare “persona a cui piacciono le escort”. E non intendo le macchine! Per il resto non ci capisco ancora una mazza sul significato di new weird…

“Il tuo ultimo libro si intitola –Il Sentiero di Legno e Sangue-, prima di tutto bel titolo. Mi piace. Il sangue. Il legno meno, sai lo digerisco male… Comunque è davvero un bel libro il tuo, si, beh squartamenti, morte, una bella gnocca. E concordo. E’ la ragazza più bella del mondo. Concorda anche il mio creatore. Si. Si. Se intendiamo la stessa Molly Quinn. Quella di Castle giusto? Sennò non sappiamo a quale Molly Quinn tu ti riferisca!”

Sì, quella Molly Quinn. La rossa con gli occhi acquamarina. È una figa pazzesca. Da paura.
E non dico altro perché è minorenne.

Ancora per poco mio caro. Fra poco non sarà più minorenne! MUAHAHAHAHHAHAHHAH

Vabbè ora ti faccio qualche domanda sul libro se sei d’accordo. Ma tanto devi essere d’accordo sennò ti mangio. Quindi ecco qui… secondo te, Collodi si è rigirato nella tomba quando ha letto il tuo libro? O l’avrà apprezzato? Perché ricordiamolo il tuo libro trae spunto da Pinocchio anche se poi è tutto un’altra cosa…”

Collodi nella tomba avrà altro da fare che pensare ai libri… che so, mangiarsi le mani (letteralmente) per esser morto troppo presto: qualche anno in più e Pinocchio lo avrebbe fatto ricco sfondato. Ma a dirla tutta non credo che la mia rivisitazione gli sarebbe dispiaciuta: morale ottocentesca a parte, aveva indiscutibilmente un gusto per l’orrido e il grottesco. E poi io non ho fatto altro che giocare – perché solo di un gioco si tratta – con quella che era già in origine una trasparente storia di iniziazione, probabilmente massonica (impossibile stabilire se Collodi fosse davvero un massone, ma i richiami massonici in Pinocchio sono messi lì a bella posta, “nascosti in piena vista”).

Si impara sempre nella vita, mica sapevo che Collodi era un massone! Vuol dire che collezionava massi grandi vero?

“Il tuo libro è molto onirico, sembra tutto un sogno, ed in effetti un po’ è così. Come è nato lo spunto per questa storia? Un incubo per caso? MUAHAHHAHAHAHHH”

In realtà no, sai? Sarebbe molto romantico rispondere che ho tratto ispirazione dai miei sogni, ma la verità è che l’onirismo del Sentiero è ragionato. L’idea di base mi è venuta dall’aver sempre avuto l’impressione che già il Pinocchio originale fosse una roba abbastanza weird, coi suoi insetti moralisti e le sue fate dell’oltretomba (la Fata Turchina è uno spirito della morte e il colore dei suoi capelli allude ai cadaveri: andate a vedere sul testo di Collodi, è proprio così). Lo spunto scatenante però è stata la lettura di un romanzo che mi è piaciuto moltissimo, The Alchemy of Stone di Ekaterina Sedia, che è a sua volta la storia – allucinata, feroce, commovente – di una persona meccanica. Poi il gioco dei sogni mi ha fornito il pretesto, la teoria dei campi morfici la base “scientifica” interna alla storia e una vita di film, telefilm, manga e letture da nerd ha fatto il resto.

ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ eh… che? eri così pizzoso che mi sono addormentato!

“Avendo tratto spunto da Pinocchio non hai paura che la gente dica –E’ una copia del libro di Collodi!- di la verità…”

Ma la gente dice tutto quel che le pare anche senza bisogno che la imbecchi io!
Se stessi a sentire quel che dice la gente, starei fresco. Ce l’hai presente Richard Feynman, il Premio Nobel per la fisica? Il suo motto – tratto da una frase dettagli da sua moglie – era “What do you care what other people think?”
Ha scritto pure un libro con questo titolo. Un’autobiografia umoristica. Mentre stava morendo di cancro.

Pure a me non frega niente di quello che mi dice la gente. Soprattutto quando mi dicono -Per pietà non mi uccidere!- MUAHAHAHAHHAHAH

“Qual è il personaggio a cui ti si è affezionato di più di questo tuo ultimo lavoro? Io parteggio per il Tarlo. Mi sta davvero simpatico. Poi ovviamente per la gnocca!”

Il Tarlo è il personaggio in cui mi hanno riconosciuto di più i miei amici (e, temo, non a torto…), ma il mio personaggio preferito è Pellegrino. Perché sa trasformare la sua dannazione in qualcosa di utile, e persino di bello.

Mi chiedo che sapore abbia Pellegrino… gnam…

“Ho saputo che uno dei tuoi prossimi lavori vedrà la luce in un’antologia intitolata –Stirpe Angelica- ecco… dimmi te sei io devo leggere certe cose. Angeli? Dico pallosissimi angeli? Smielati angeli? Quei dannati pennuti? Cerca di risollevare le tue sorti, perché mortale, se non mi spieghi per bene cos’è ‘sta stirpe di pennuti e se la tua spiegazione non mi piace, la tua anima sarà mia!”

Nelle Sacre Scritture gli angeli ammazzano i bambini (Esodo, 12), spianano le città (Genesi, 19), storpiano la gente (Genesi, 32). E questi non sono misteriosi testi occulti: sono letture che chiunque può sentire la domenica a messa. Negli apocrifi va anche meglio: per citarne uno che conoscono tutti i nerd, nel Libro di Enoch gli angeli mollano il loro lavoro in Paradiso e vengon giù in duecento perché hanno notato che le ragazze terrestri sono sexy. E, già che ci sono, insegnano loro pure a fare la guerra e a lanciare stregonerie.
Gli angeli della letteratura antica – di quelli della fede non parlo, a me come scrittore interessano sono in quanto personaggi di una storia – sono violenti, manichei, saccenti, convinti di aver sempre ragione; per usare le parole di un mio amico (Adriano Barone), sembrano sbirri in power trip da divisa. E sono pure spocchiosi: nell’Apocalisse Ebraica di Enoch il profeta Metatron sale da vivo in Cielo e la prima cosa che fanno gli angeli è domandarsi ad alta voce che cos’è questa puzza di sperma umano che ha invaso il Paradiso (controllare per credere: Terzo Libro di Enoch, VI, 2).
Ve lo ricordate Christopher Walken che faceva l’arcangelo Gabriele in The Prophecy?

Allora possono anche essere cazzuti questi angeli! Ehi Miché sei cazzuto! Avessi meno le treccette da fighetto… sai io e Michele, l’Arcangelo non andiamo d’accordo. Vinco sempre io a poker, barando ovviamente!

“Hai pubblicato tempo fa un altro racconto nell’antologia Sanctuary. Ah Sanctuary bella città, adatta ad uno come me! Ci sono passato alle volte sai… si… bei posti, c’è tanto da mangiare…. Comunque ma… c’è qualcuno che ha capito l’introduzione di Altieri? Cosa si era fumato o bevuto? O fumato e bevuto? No perché sinceramente non si capisce una mazzafionda!”

Whisky del Tennessee, senza dubbio.

Eh dategliene di meno la prossima volta!

“Il tuo racconto di Sanctuary era uno dei migliori della raccolta…

Oh minchia, e adesso dove mi nascondo??
Che posso dire… ah ecco, non l’ho scritto io! Lo ha scritto un mio amico. Anzi no, lo ha scritto l’iguana di mia moglie. Le ho passato il mio laptop nel terrario attaccandolo alla corrente della pompa per l’acqua. Davvero.

Iguana… gnam…

però c’è sempre di mezzo un pennuto. Sei fissato con i pennuti… io parteggio più per i demoni. Comunque il tuo racconto è molto originale e interessante. Mi piace anche l’ambientazione… i punk sono buoni. Sai da mangiare. Qual è stata l’ispirazione per questo racconto? E come mai ti piacciono tanto i pennuti?”

Quel che c’è tra me e gli angeli l’ho spiegato sopra, e dà anche ragione del fatto che di solito nelle mie storie non sono loro a farci un bella figura (vedrai poi nel libro che esce tra un po’…) Perciò pure voi dello schieramento opposto potere starvene tranquilli e contenti: non faccio propaganda all’altro partito!
L’ispirazione per il racconto veniva da un amico punk – il dedicatario, appunto – che mi ha raccontato tante storie di vita vissuta in quel mondo, una più divertente dell’altra, dalle quali ho tratto praticamente tutti i personaggi del racconto, che quindi paradossalmente è la storia più realistica che io abbia mai scritto. A monte di questo, volevo scrivere un racconto ironico (anche quello per Stirpe Angelica lo è) e mi sono domandato: “Che c’è di più incongruo, di più lontano dall’immagine classica dell’angelo?” La prima risposta che mi è venuta è stata: un angelo punk.

Ecco perché mi piaci. Le cose incongrue sono proprio nel mio stile!

“Hai sempre pubblicato per case medie-piccole, farai mai il grande salto? Ti piacerebbe vero? Se mi dai qualche bella cospalyers in regalo ti faccio pubblicare io da qualcuno di grosso! MUAHAHAHAHHAHAHH”

Non te lo dirò nemmeno sotto tortura!!
Ok, ok, sotto tortura forse sì… Ma non rivelerò mai e poi mai la data del prossimo febbraio, né mi lascerò sfuggire il nome di un editore che comincia con S. E finisce con -alani.
Questo non lo farò mai.
Anche perché, se lo facessi, forse starei mentendo. Ho già detto di essere un bugiardo?

Salami. Ho capito ti dai alla produzione di salami! Interessante…

“All’ultima Lucca Comics & Games c’è stata un’animata ed interessante (per voi, io dormivo… niente squartamenti no party…) discussione sul fantasy italiano che ha avuto come protagonisti soprattutto (ed antagonisti diciamo suvvia…) Baccalario da una parte e il Dimitri dall’altra. Per tagliare la testa al minotauro semplifichiamo al massimo, il primo diceva che le critiche nei blog su internet e le critiche che gli autori stessi fanno agli altri autori sono negative e portano meno introiti, meno vendita di libri, insomma fanno male al genere e vanno estirpate come erba secca. Invece il secondo diceva che ogni critica va accettata sia perché le critiche fanno sempre bene per migliorarsi sia perché il lettore, il comprante, ha il diritto avendo speso fior di soldi ha criticare un libro. Ho riassunto bene? O detto male, chiarisci tu in caso. Comunque quel che mi interessava sapere, senza peli sulla lingua tanto ne hai già tanti in testa, cosa ne pensi tu di tutto ciò?”

Giusto pochi giorni dopo quel dibattito mi è capitato di chiedere a gente dell’editoria quanto da 1 a 10 fossero spaventati gli editori dalle critiche on line: mi è stato giustamente risposto che gli editori neanche sanno dell’esistenza dei blog, e ancor meno gliene importa. Nel mio piccolo mondo privato (sì, intendo proprio lo scatolone in cui vivo per strada), questo chiude la faccenda.
Ma vabbé, parliamone ancora un po’. Vero che un editore molto piccolo, che conta le sue vendite nelle centinaia e su una mano sola, potrebbe venir “danneggiato” dalla perdita di venti copie a causa di una recensione negativa, ma appena si esce da questi numeri la rilevanza di recensioni, internet e compagnia scende allo zero assoluto.
Ciò detto, chi vuole criticare – positivamente o negativamente– un libro può farlo, e in genere lo fa. Non è una questione di diritti: è semplicemente una cosa che succede ed è sempre successa. È così che funziona. I libri, come qualunque altra cosa, vengono letti, discussi, analizzati, lodati e stroncati, su internet come al tavolino del bar. Nell’antica Roma non avevano internet e recensivano i libri scrivendo sui muri. Non me lo invento, andate a controllare! Chiunque voglia fermare questo meccanismo deve innanzi tutto munirsi di un’efficiente polizia segreta e in secondo luogo assumere il controllo completo della Rete. Nel caso può farsi aiutare dall’Interpol, visto che ormai Assange l’hanno preso e adesso avranno bisogno di tenersi occupati con qualcosa di nuovo.
Ricapitolando: dal punto di vista commerciale, se tutti i blog d’Italia sparissero domani l’editoria non se ne accorgerebbe nemmeno. Dal punto di vista non commerciale, che le critiche siano utili è sacrosanto e Dimitri ha ragione da vendere, ma è essenziale saper distinguere tra critiche intelligenti e critiche cretine. E questo ognuno lo deve saper fare da sé. La rete è piena di gente che muove critiche cretine credendo di dire cose estremamente intelligenti; a ognuno il giudizio su di sé e sugli altri. “Giudicate e preparatevi a essere giudicati”, diceva Ayn Rand. E questo vale anche per i giudici.

Che poi ho passato tutte io quelle informazioni ad Assange. E manco mi ha ringraziato. Ingrato. Manco mi ha dato un prete da mangiare. Ma anche un policozzo rubicondo. Niente!

“Qual è il tuo rapporto con internet? Sei un autore presente nella rete? Ti piace questo rapporto stretto con i lettori? Ed i rapporti promiscui con i demoni?”

Internet è un bel giocattolo. Mi permette di comprare tante cose senza schiodarmi dal seggiolino, di vedere i telefilm senza aspettare che arrivino in Italia e vengano devastati dal doppiaggio, di spedire il mio lavoro senza doverlo portare a piedi a Milano.
Parallelamente a tutto questo, è un meccanismo che falsa qualunque cosa, a partire dai rapporti tra le persone. È la lente deformante più potente che ci sia. Fa sembrare i ciottoli montagne e i pidocchi balene. Poi incontri le persone faccia a faccia e le balene tornano istantaneamente a essere pidocchi (oh, non vuol mica dire che io sia innocente: la rete è un ottimo strumento per mentire e pure io me ne sono servito; vediamo chi scaglia la prima pietra).
Per questa ragione no, non sono affatto un autore molto presente su internet: non ho siti né blog né pagine di Facebook. Faccio un’unica eccezione con Twitter, che mi piace perché lì si parla quasi solo di minchiate. Perciò ben vengano i rapporti stretti coi lettori e ancora meglio quelli con le lettrici, ma nella bilancia rapporti personali – rapporti on line per me la proporzione è di dieci a uno.
Per finire, ai rapporti coi demoni non ho nulla in contrario, se sono Succubi diciottenni col culetto rotondo. Più che altro è “promiscui” che mi fa un po’ pensare a Urotsukidōji …

Tu sei sposato e quindi le succubi te le scordi. Ho degli Incubi invece da offrirti. MUAHAHAHAHHAHAHAHAHHA

“Un certo Dio dello Steampunk italiano mi ha riferito che il tuo prossimo lavoro sarà una bomba. A cosa si riferiva?”

Non lo so.
Di certo non alla mia attività extracurricolare di insurrezionalista anarchico, di cui NESSUNO dovrebbe sapere nulla…
Forse parlava del libro che esce a febbraio, in cui ci sono gli angeli (tiè!) ma il protagonista è un demone. Che ammazza la gente. E ammazza pure gli angeli. Contento?

Il tuo libro è mio. Ma e dico ma se si dovesse rivelare brutto, mi mangio te e la tua iguana in un sol boccone!

“Il mio amico grappetomane Valberici mi chiede, come sempre, lui è monotono e anche unosoloocchionocono… ehm dicevo, mi chiede –Qual è la tua bevanda preferita?- e con bevanda intende qualcosa di alcolico…”

Prima della sbronza dell’estate scorsa avrei risposto la vodka, soprattutto quella bella gelata. Poi c’è stata appunto l’estate scorsa con quella bottiglia di Arctic che è andata giù tutta intera quasi da sola e mi ha fatto parlare con tutti gli Spiriti dell’Inframondo… Oggi va bene la birra, va’; torniamo al tempo delle mammolette.

Ti facevo più un tipo da assenzio…

“Cosa ne pensi di me il demone cornuto più sexy e mazza fiondante che ci sia? E, come ho fatto a suo tempo al tuo amichetto Dimitri, dimmi cosa sono io? Si sono un demone/diavolo ma è una definizione riduttiva per uno come me! Ti faccio la domanda perché mi pare dalla tua membra mortali che tu sia uno che sa molto di occulto e cose del genere…”

Uè, il mago è Dimitri, se vuoi saperne di demoni e diavoli devi domandare a lui; io bazzico l’ambiente degli sciamani dove ci si occupa solo di Spiriti. Quindi per me tu sei uno Spirito. Ok, uno bello grosso, con corna molto graziose, la faccia incazzosa, un adorabile senso dell’umorismo… ma Spirito resti. E, come diceva Bobby Singer (Supernatural, episodio 6×04), “Voi demoni credete di essere speciali, ma siete solo spiriti. Spiriti malvagi, perversi e deviati, ma alla fine dei conti… non siete altro che fantasmi con un ego.”
Ok, ok, stavo solo scherzando… Facevo un po’ lo sborone…
Eddai, non farne una tragedia…
No dai sta’ buono, tieni lontana quella mazza!!…

Tsè Supernatural… tsè quei due bambocci io me li friggo a colazione come pancetta!

“Un’orda di gatti assatanati ti assale e ti mangia. Come sarà il tuo funerale? Tengo a precisare che non è colpa mia se la mia progenie felina è così vorace…”

Zoroastriano. Voglio che il mio corpo venga consumato dagli avvoltoi sacri su una Torre del Silenzio, mentre i convenuti cantano inni in avestico. Figata.

Mi piace. Poi io ti mangio. Altro che avvoltoi!

“L’intervista è finita. Ora smamma che devo venirmi a trovare una diavolessa dei Pozzi Oscuri di una realtà che ha un nome così complesso che riesco a pronunciarlo solo ruttando! Se vuoi puoi fare qualche considerazione finale. Finale anche perché ho un certo appetito… MUAHAHAHHAHAHAHHAHA”

Ehm… posso venire anch’io dalla diavolessa? Ha amiche? Una sorella? Una compagna di Pozzo Oscuro??

No, ti faccio conoscere suo fratello, è un… ah… che bello è un Incubo! MUAHAHAHAHHAHAHAHH