40 libri in un anno – Sfida di lettura 2025

Come ogni anno è giunto il momento di scrivere questo post, che poi aggiornerò di continuo fino alla fine del 2025, per sancire l’inizio della mia personale sfida di lettura. Leggere 40 libri in un anno. Nel 2024 le cose sono andate anche peggio del 2023 e non sono riuscito a leggere tutti i libri che volevo in un anno. Uno dei propositi di quest’anno è cercare di leggere di più come facevo prima. Su Goodreads oltre ai libri “normali” la sfida includerà anche fumetti e volumi illustrati, infatti la soglia che ho scelto per quella sfida è di 50 volumi in tutto. Il primo libro che leggerò quest’anno è una bellissima edizione di Abeditore dal titolo: L’orrore di Abbot’s Grange-Il vampiro di Kaldenstein. Due racconti di vampiri di Frederick Ignatius Cowles.

  1. L’orrore di Abbot’s Grange-Il vampiro di Kaldenstein. Due racconti di vampiri di Frederick Ignatius Cowles
  2. Fantasmi dopo cena di Jerome K. Jerome
  3. How i Saved the World di Julius Levinson
  4. Il Rinomato Catalogo Walker & Dawn di Davide Morosinotto
  5. Razza e storia – Razza e cultura di Claude Lévi-Strauss
  6. La compagnia degli enigmisti di Samuel Barr
  7. Il Rione dei Segreti di Enzo De Simone
  8. Appunti cosmici per cacciatori di taglie di Emanuele Corsi
  9. Il grande libro dei fantasmi di Natale
  10. Orfeo – Musica e tenebre di Luca Tarenzi
  11. 1901 di Robert Conroy
  12. Snuff di Terry Pratchett
  13. I segreti del Vaticano: Storie, luoghi, personaggi di un potere millenario di Corrado Augias
  14. Conclave di Richard Harris
  15. L’Uomo della polvere di J. M. Miro
  16. Cose Spiegate bene – Corpi Speciali
  17. Star Trek – Antico Sangue di Diane Carey
  18. L’uomo e il mare: Storia di un sub ucciso da uno squalo e dei tentativi falliti di ucciderlo ancora di Stefano Tamburini
  19. A Christmas Ghost Story di Kim Newman
  20. Raising Steam di Terry Pratchett
  21. Duma Key di Stephen King
  22. La mano sinistra del buio di Ursula K. Le Guin
  23. The Man from the Diogenes Club di Kim Kewman
  24. I figli dell’odio: La radicalizzazione di Israele, la distruzione della Palestina, l’umiliazione dell’Iran di Cecilia Sala
  25. Saving Lucca di Licia Troisi
  26. Robot 98
  27. Sinder – Lasciati Tentare di Franz Palermo
  28. I salici di Agernon Blackwood
  29. Cuore di Succuba di Stefania Toniolo
  30. Trapassato Prossimo SRL – Becchini Spaziali dal 2064 di Rachele Tarpani

I libri più belli letti nel 2017

Come ogni anno, più o meno in questi giorni, è tempo di fare la classica classifica dei libri che ho apprezzato di più, questa volta di questo 2017 che sta per finire. Quindi bando alle ciance, ecco la mia personale classifica sui libri più belli del 2017:

  1. The Bloody Red Baron” & “Dracula: Cha cha cha” di Kim Newman. Libri della saga iniziata con Anno Dracula e che ho apprezzato davvero molto. Sono tutti molto interessanti, scritti benissimo e il terzo libro, “Dracula: Cha cha cha” è ambientato a Roma durante il periodo della Dolce Vita! Ovviamente sono a tema vampiri ma si dovrebbe capire dai titoli! XD
  2. Jingo“, “The Truth“, “The Last Hero“, “Il prodigioso Maurice e i suoi geniali roditori“, “Night Watch” e “L’intrepida Tiffany e i piccoli uomini liberi” di Terry Pratchett. Sono tutti libri della saga del Discword che adoro. Non saprei scegliere quello più bello tra questi, forse forse “Night Watch” ma non ne completamente sono sicuro. So soltanto che fra poco avrò finito di leggere tutti i libri del Discword e poi non saprò cosa fare. Probabilmente pregare Offler o il Blind Io che facciano altri film per la televisione tratti dalle opere di Pratchett!
  3. La notte dei biplani” di Davide Morosinotto, bellissima ucronia ambientata in una Prima Guerra Mondiale leggermente diversa dalla nostra. Ne ho parlato in questo blog, in uno dei pochi post che ormai scrivo durante l’anno, cliccate sul titolo del libro per andarlo a leggere.
  4. Niente e così sia” di Oriana Fallaci. Pian piano sto recuperando alcuni libri di Oriana Fallaci che da tempo volevo leggere. E devo dire che, almeno finora, non me ne sto pentendo. Mi è piaciuto davvero moltissimo questo libro e così ho potuto conoscere, in maniera più approfondita, un periodo ed una guerra, quella in Vietnam, che conoscevo solo a grandi linee.
  5. Caliban’s war” di James S.A. Corey. Secondo libro della serie fantascientifica The Expense da cui hanno tratto un bellissimo telefilm che vi consiglio di seguire. Questa è la miglior fantascienza che ci possa essere. Interessante, coinvolgente. I libri sono un filino superiori al telefilm ma di poco. Non vedo l’ora di leggere gli altri!
  6. The Empty Grave” di Jonathan Stroud. Ultimo libro della saga di Lockwood & co, dedicata ai fantasmi. Tutti i nodi vengono al pettine in maniera assai soddisfacente. Ho apprezzato molto questa saga, mi dispiace che sia finita, e devo dire che mi è piaciuta di più questa che quella di Bartimeus (che ho comunque adorato all’epoca). Spero che la serie tv, che dovrebbero produrre, sia all’altezza dei libri.
  7. Eternal War: L’Esercito dei santi” di Livio Gambarini. Altro libro di cui ho parlato qualche tempo fa e che mi è piaciuto davvero molto. Sia l’idea, l’ambientazione e i personaggi. La Acheron Books sforna sempre ottimi libri di ottimi autori italiani. Spero di leggere presto un seguito di questo libro!
  8. Multiverse Ballad” di Andrea Atzori e Tim D.K. Chiude la classifica una raccolta di racconti molto particolare, di cui ho scritto nel blog poco tempo fa. Tratta un argomento che mi sta molto a cuore, cioè il multiverso e le realtà alternative. Ed è davvero una bellissima raccolta che vi consiglio caldamente.

Con questo si conclude la mia personale classifica di quest’anno, per fortuna non faccio una classica dei fumetti che mi sono piaciuti di più sennò forse finiremmo nel 2118! XD

 

Il Richiamo del Crepuscolo di Marco Davide

Qualche giorno fa ho finito di leggere un libro (o dovrei dire ebook, come si dice nel caso? non sono ancora avvezzo con gli ebook. Diciamo che scrivo libro e basta) che ho apprezzato davvero molto e che è il seguito di una delle trilogie dark-fantasy italiane che mi è piaciuta di più. Sto parlando della “Trilogia di Lothar Basler” scritta da Marco Davide alcuni anni fa. Questo nuovo tomo si intitola “Il Richiamo del Crepuscolo” ed è il primo della nuova trilogia, “La trilogia dell’Estraneo” ed è edito da Delos Books. Avevo apprezzato molto, all’epoca, la trilogia di Lothar Bastler, soprattutto il primo libro. C’era una bella storia, una bella ambientazione, toni molto dark e decisamente horror. E viene tutto ripreso in questa nuova avventura, ci sono alcuni dei personaggi che abbiamo imparato ad amare nei libri precedenti (quelli che sono sopravvissuti!), ci sono nuovi interessanti personaggi, una storia molto articolata e piena di spunti e avvenimenti ed infine c’è una minaccia all’orizzonte che si avvicina. Come scrivevo all’inizio del post ho apprezzato molto questo libro, Marco è diventato molto più bravo, mi sembra, come scrittore, è decisamente maturato. La sua scrittura è diventata anche molto più cruda, ci sono delle scene di tortura che fanno veramente accapponare la pelle (se siete deboli di stomaco… non mangiate prima di leggere quelle scene XD).  Ma non è violenza gratuita, anzi, è quello che ci si aspetterebbe in un medioevo simile al nostro ma per certi versi, per fortuna forse, molto diverso. E’ strano però non ho un personaggio preferito in questo libro, forse perché quello che mi piaceva di più è schiattato alla fine della trilogia precedente. Sono tutti bei personaggi, vivi, soprattutto Mutio, però ecco non c’è nessuno che mi sta veramente simpatico. Forse l’unico difetto del libro, oltre a qualche piccolo errore di battitura e qualche lapsus, è che si capisce esattamente che è il preludio per altri due libri, che si sta mettendo tanta carne a fuoco ma che molte risposte verranno date solo nei prossimi tomi. In fondo l’opera è stata immaginata come trilogia quindi è normale che sia così. Quindi vi consiglio di leggere questo libro che potete trovare in ebook in tutti gli store, però forse è meglio se iniziate dalla prima trilogia per capire per bene tutti i riferimenti (e pure la prima trilogia la potete trovare in ebook edita sempre da Delos). Infine la copertina è bellissima e come per i vecchi libri è opera del bravissimo Marco Labieni.

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I libri più belli che ho letto nel 2015

Ed eccoci arrivare al tipico post di fine anno sui libri che mi sono piaciuti di più in questo 2015. Ho dovuto restringere di molto la lista e ugualmente è rimasta, davvero, molto lunga. Alla fine ho deciso che invece che essere, soltanto, una lista di libri questa sarà una lista di autori che ho apprezzato molto. Sennò sarebbe diventato, veramente, un post chilometrico!

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1) “Noi marziani” e “Ma gli androidi sognano pecore elettroniche?” di Philip K. Dick

Dick è uno dei miei autori di fantascienza preferiti e questi due grandi libri lo confermano.

2)  “Poison Fairies – La guerra della discarica” e “Demon Hunter Severian – La Signora dei Cancelli della Notte” di Luca Tarenzi

Che dire di Luca? Che è uno dei più bravi autori italiani di urban fantasy. Non vedo l’ora di leggere il secondo della trilogia di Poison Fairies e di leggere altri suoi libri!

3) “The Dome” e “La zona morta” di Stephen King

Il Re si conferma un grande scrittore, uno di quelli che letteralmente adoro.

4) “Mondo senza fine” di Ken Follett

Il continuo di “I Pilatri della Terra” mi è piaciuto davvero molto, uno dei propositi letterari dell’anno nuovo è di leggere altri libri di Follett!

5) “A me le guardie” e “Mort” e  “Eric” e “Stelle cadenti” e “Il tristo mietitore” di Terry Pratchett

Ecco, Pratchett penso che sia proprio uno dei autori preferiti. Lo adoro. E infatti, pian piano, sto cercando di leggere e comprare tutti i suoi libri. Impresa non facile visto che in Italia molti dei suoi lavori non si trovano o costano l’ira di Dio. Spero di leggere altri libri del Mondo Disco nel 2016. Già ho in programma di comprare il Streghe all’Estero!

6)  “Anno Dracula” di Kim Newman

Questo libro è stato una delle sorprese di quest’anno. Sapevo di cosa trattava ed ero molto interessato a leggerlo e si è rivelato davvero un ottimo libro. Voglio e devo trovare i seguiti anche se non sono molto facile da trovare qui da noi.

7) “La fine dell’eternità” di Isaac Asimov

Probabilmente uno dei migliori libri di Asimov, che si conferma un grandissimo autore!

8) “Libriomancer” di Jim C. Hines

Una delle grandi sorprese di quest’anno. Un ottimo urban fantasy consigliatomi da Luca Tarenzi. Quando ho modo devo assolutamente comprare gli altri libri di questa saga!

9) “L’apprendista assassino” e  “L’assassino di corte”  e “Il viaggio dell’assassino” di Robin Hobb

Ho adorato questa trilogia molto particolare ed interessante. Avevo già letto anni fa il primo libro e quando ho recuperato i due altri tomi di questa trilogia ho deciso di leggerli tutti insieme. Ed è stata davvero un’ottima idea!

10)  “Dova va a finire il cielo” di Licia Troisi

Questa ultima fatica di Licia mi è piaciuta davvero molto e spero che questo sia il primo di molti libri di divulgazione scientifica di Licia!

11) “I migliori racconti” di Richard Matheson

Ecco un’altra sorpresa di quest’anno. I racconti sono davvero bellissimi e ho intenzione di recuperare tutte le altre opere di Matheson. Il libro mi è piaciuto così tanto che l’ho regalato a tanta gente quest’anno!

12) “Il passaggio” di Justin Cronin

Avevo sentito parlare molto bene di questo libro di Cronin e l’avevo regalato a mio padre per Natale anni fa per poi leggerlo io. Finalmente l’ho fatto e non vedo l’ora di comprare e leggere gli altri volume di questa trilogia, particolare, sui vampiri.

13) “Hyperion” di Dan Simmons

Un altro libro di cui avevo sentito parlare molto bene e finalmente ho colmato la mia lacuna. Davvero un bel libro!

14) “Il rubino di fumo” di Philip Pullman

Ho comprato questo libro di Pullman per caso, l’ho trovato al mercatino e l’ho preso perché ho letto, tempo fa ormai, Queste Oscure Materie. E’ stata davvero una gran fortuna trovarlo e spero di trovare anche gli altri libri di questa saga!

Cthulhu Chronicles & De Complottis

Sono tornato da Lucca lunedì mezzo morto e mi sto ancora riprendendo dall’influenza pre-durante-post Lucca. Quindi quale momento migliore di questo per leggere i fumetti comprati durante la fiera? I primi due che ho letto sono Cthulhu Chronicles e De Complottis. Il primo è opera di Francesca Basso e Sonia Amaduzzi ed è una auto-produzione. Ora che ho la disponibilità di avere dei soldi in più ogni mese, mi sembra buono e giusto finanziare i fumettisti che si auto-producono. Ma cos’è Cthulhu Chronicles? E’ un fumetto ambientato a Londra (almeno qui inizia) durante l’epoca vittoriana ricco di misteri, horror e ambientazioni che richiamano, logicamente, il sommo maestro Lovecraft. Che io adoro. (Infatti a Lucca ho pure comprato l’adattamento a fumetti di “Le Montagne della Follia” edito anni fa da Magic Press). Lo stile del disegno è particolare, sicuramente, e mi è piaciuto e la storia è interessante e quando si finisce di leggere questo primo numero c’è la voglia di sapere come andrà a continuare. Quali sono le risposte alle domande che vengono poste durante questa avventura e se verranno svelati i fitti misteri che circondano i protagonisti. Se vi piace il lavoro di Lovecraft, vi dovrebbe piacere pure questo fumetto che trae a pieni mani dal mondo creato dallo scrittore di Providence, con un pizzico di humour in più però, che non fa mai male. Passiamo ad un genere completamente diverso cioè a De Complottis – Ci voglio crederci che è una raccolta di alcune scritte, anche inedite, della serie De Complottis creata da Vincenzo “Zerov” Salvo e di cui ho scritto varie volte nel blog. Il volume è edito da Comma 22 ed io ho preso quello con la bellissima variant cover di Emanuela Lupacchino. C’è un sottile filo che lega questi due fumetti… cioè mostri dai tanti tentacoli che appaiono, per ragioni diverse, in tutti e due questi bei volumi. Che dire di questo primo volume sulle strisce dedicate ai complottisti della domenica? Che mi ha fatto morir dal ridere. Edmondo è fantasticamente idiota e la sua famiglia è adorabile. Le strisce sono sempre molto divertenti e vanno a prendere in giro tutte quelle teorie del complotto che girano su internet e tutto quello che gli sta intorno. Quindi ci si diverte con la presa in giro di quelli che credono alle scie chimiche, a quelli che provano a diventare respiriani e a quelli, infine e sono un must, credono agli alieni. Poi ovviamente c’è il gatto della famiglia De Complottis che è un personaggione e meriterebbe, ovviamente, una striscia tutta sua! Zerov disegna sempre molto bene, anzi, mi sembra che ci sia un miglioramento nelle ultime strisce, un cambiamento in meglio (ma dato che io di queste cose non ci capisco niente potrei pure sbagliarmi XD). Quindi vi consiglio caldamente questi due fumetti anche perché hanno un prezzo molto modico, il primo costa solo dieci euro e il secondo otto. Inoltre aiutate dei giovani fumettisti che devono competere in un mondo molto affollato e difficile.

Monterotondo-20151103-00501p.s.: giuro che non mi hanno pagato per scrivere questo post. E’ tutto frutto della mia mente. Forse un po’ anche dell’influenza. XD

I libri più belli che ho letto nel 2013

Avevo deciso che mi sarei fermato a dieci libri… poi sono andato avanti su Anobii a spulciare i libri che ho letto in questo anno che sta per finire… e andavo avanti a segnarmi quelli che mi sono piaciuti in maniera particolare. E la lista cresceva. Alla fine ne ho escluso qualcuno e sono arrivato a dodici. Avrei anche potuto aggiungere qualche titolo perché alla fine nel 2013 ho letto solo pochi libri che non mi sono piaciuti molto ed essendo selettivo vado sempre a beccare libri che mi piacciono molto. Comunque passiamo a questa sorta di classifica, in cui non c’è un ordine ben preciso. Di alcuni di questi titoli ne ho parlato qui nel blog e quindi ho deciso di linkare i post che avevo fatto per parlare di questi libri nei loro titolo nella classifica. Tutte le immagine le ho prese da Anobii.

1) “Zentropia di Adriano Barone

Ho letto questo libro di Adriano all’inizio dell’anno, l’ho divorato in qualche ora (bisogna anche dire che non è molto lungo) e l’ho trovato davvero particolare ed interessante. Come tutti gli scritti di Adriano!

2) “Baltimore – Il tenace soldatino di stagno e il vampiro” di Mike Mignola e di  Christopher Golden.

Mignola lo conoscevo per aver creato Hellboy e non mi sono fatto sfuggire questo bel libro che ha atmosfere gotiche, apocalittiche e che ricorda, anche per i disegni bellissimi dell’artista, un po’ tutto il mondo creato da Lovecraft.

3) “Godbreaker” di Luca Tarenzi 

Probabilmente il miglior libro, almeno finora, sfornato da Luca. Un bell’urban fantasy con in mezzo divinità dimenticate, padri, figli e semidei. Insomma Luca Tarenzi è sempre più il nostro Neal Gaiman!

4) “L’Età Sottile” di Francesco Dimitri

Altro urban fantasy italiano, una bellissima storia di formazione scritto da Francesco Dimitri, vero e proprio Stregone Supremo per quanto a bravo a scrivere di magia, antichità, rituali in maniera “realistica”.

5) “Muses – La Decima Musa” di Francesco Falconi

Secondo capitolo della saga urban fantasy di Muses scritto da Falco che è probabilmente uno dei suoi libri più belli. Continua la storia del primo capitolo e l’approfondisce. Davvero molto bello!

6) “IT” di Stephen King

Per me questo è uno dei libri più belli che abbia scritto il Re. C’è poco da aggiungere. Una storia che ti prende dall’inizio alla fine, un “cattivo” formidabile e un gruppo di personaggi che ti entra nel cuore. Probabilmente il suo capolavoro.

7) “L’Ombra dello Scorpione” di Stephen King

Un altro dei libri di King che ho adorato. Una bella storia, articolata, sulla fine del mondo e sui suoi sopravvissuti. Gigantesco ma si legge benissimo ed io l’ho divorato.

8) “Il Canto della Vittoria – Hunger Games” di Suzanne Collins

Il capitolo finale della trilogia di Hunger Games, interessante, strappalacrime (almeno un po’), con un finale abbastanza spiazzante. Il primo capitolo rimane inarrivabile ma questa è la degna chiusura della saga.

9) “Tanit – La bambina nera” di Lara Manni

Ultimo tomo, che ho appena finito di leggere, della trilogia iniziata da “Esbat” e continuata su “Sopdet“. Coinvolge come i due precedenti libri, bello, scritto divinamente. L’ho finito in pochi giorni perché non vedevo l’ora di vedere come poteva finire tutta la vicenda. Consigliato.

10) “Angelize” di Aislinn

Urban fantasy particolare con di mezzo angeli, ibridi e divinità varie (ed eventuali). Ambientato in una cupa Milano è una bella prova di questa scrittrice di cui speriamo di leggere altri libri a breve.

11) “L’uomo nell’alto castello” di Philip K. Dick

Probabilmente il libro migliore che abbia mai letto, finora almeno, di questo scrittore americano. E’ un ucronia, abilmente scritta, ambientata negli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale vinta dall’Asse. Bei personaggi, bella storia e bello il modo in cui, nella storia, viene integrato il libro cinese “I Ching“.

12) “Multiversum – Memoria” di Leonardo Patrignani

Secondo libro di questa saga scritta da Leonardo Patrignani. Non mi aspettavo di essere stupito dopo aver letto il primo libro, invece sono rimasto molto sorpreso, in positivo ovviamente, da questo secondo tomo della saga. Bello, interessante, e soprattutto di fantascienza!

Mad Dog intervista Noemi aka Noycosplay

Ti eri addormentata sui libri del tuo ultimo esame. Uno strano esame che è apparso improvvisamente tra gli esami che devi fare all’università. Questo nuovo corso si intitola “La moda demoniaca passato, presente, futuro e dimensioni alternative” e il professore che lo tiene è un omone di colore che ama vestirsi con completi leopardati e quintali di catene d’oro. Ti risvegli in un luogo che non riconosci. Un grande ed oscuro capannone di cui a stento vedi la fine. Ci sono moltissime persone, donne soprattutto, che stanno lavorando incessantemente con delle macchine da cucire. Una risata profonda e gutturale ti fa gelare la schiena. Ti giri e vedi su un trono fatto proprio di macchine da cucire di prima qualità il demone cornuto Mad Dog in tutta la sua maestà.

“Benvenuta Noemi nella mia fabbrica delle meraviglie! Questo è il più grande atelier del mondo! Qui si producono tutti quei bei costumi per il cosplay che trovate su ebay. Ci sto facendo bei soldi… qui in Cina… beh posso far fare i turni di lavoro che mi pare! Sappiamo replicare tutti i costumi che voi cosplayer di prim’ordine sapete fare! Possiamo replicare qualunque vestito di questo mondo. La Mad Dog Costume Play è il nuovo astro della moda copiatrice mondiale! Sapevo che avresti apprezzato. Presto sarò nelle prime pagine dei giornali del settore… anche perché, in incognito, ho iniziato a dare lezioni in qualche università italiana sull’argomento. Scommetto sarà un successone! O quello o mi viene a cercare l’Interpol… sono un tipo famoso io… non sai che purè riesco a fare con certi… come si chiamano? Quelli che fanno i vestiti per le sfilate… ah si, i modaioli! Si, ci faccio un purè che è la fine del mondo! Insomma io sono noto nel mondo e invece te? Te sei famosa? Chi sei? Cioè a parte la voce kawaii e la tua passione per il goth!”

Ciao Mad Dog e ciao anche a tutti coloro che mi stanno leggendo. Mi chiamo Noemi e non mi considero affatto una persona famosa, ma nel mondo del cosplay diverse persone mi conoscono come Noycosplay. Più che passione per il goth la mia è una identificazione col colore nero. Nonostante la moda rappresenti la mia vita, riesco ad affrontare la quotidianità attraverso i non-colori, ciò è più forte di me. La mia indole è romantica, nel senso letterario del termine, ed il mio stato d’animo è perennemente malinconico. Sono una piccola ragazza con grandi progetti per il futuro … spero che tu, Mad Dog, non abbia intenzione di comprometterli!

“Guardando nel tuo profilo di Facebook tra foto strambe in compagnia di Giulia Astaroth e foto degli abiti degli stilisti più strambi, ho capito che sei una che ne capisce di moda. Quindi mi spieghi perché il diavolo dovrebbe vestire Prada? Io lo conosco, va in giro nudo. O al massimo con quei gessati da mafioso anni ’80. Io sono il vero grande amante delle modelle… ehm della moda. Della moda, si beh, il mio must è vestiti leopardati e catene d’oro. Sono il massimo della finezza! Quindi dimmi perché il diavolo deve vestire Prada? Ma secondo te, dato che tu sei una che si intende di moda, come si dovrebbe vestire il diavolo per essere alla moda? Io già mi vesto alla moda. Io sono la moda! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH!”

Caro Mad Dog tu mi sembri un diavolo “rappettaro” con tutti questi monili addosso! Il Diavolo dovrebbe vestire Prada perché nel cattivo film di David Frankel si è deciso di ritrarre la celeberrima alias di Anna Wintour come il male (anche se, lo ammetto, peggio di te non ce n’è!). La moda in realtà è un mondo meraviglioso, importante, stimolante e variegato. La moda è libertà e creatività e tu Mad Dog sei davvero un cattivone nel fare ciò che sopra hai descritto, ovvero copiare e sfruttare. Ti farò vedere io cosa è la vera moda e l’importanza del Made in Italy! Se dovessi vestirti di sicuro di farei gettare tutto quel ciarpame dorato e ti vestirei total Gareth Pugh … so aggressive and smart!

“Questo Gareth Pugh… è qualcosa che si mangia? Perché avrei un certo languorino…”

“Parlando sempre di moda, allora, insomma quale sarà, secondo te, il capo d’abbigliamento e il colore che domineranno il mondo nel… beh il periodo sceglilo tu. Io vado sempre in giro nudo o con gli stessi vestiti. Non li lavo manco mai. Che bisogno c’è? Quindi non so cosa ci si mette nelle varie stagioni in cui voi modaioli dividete l’anno…”

Difficile dirlo perché arduo è circoscrivere la moda entro limiti di tempo e di spazio. La moda è movimento, descrive i cambiamenti sociali, di costume, economici e di pensiero. La moda è come una tela, i cui colori sono la vita. Ad ogni stagione gli stilisti ci danno una personale interpretazione della contemporaneità in un caleidoscopio di forme e colori che sempre stupisce  diverte ed ammalia.

“Abbiamo capito che la moda è una parte importante della tua vita. Sono rimasto così colpito dalla tua passione che ho deciso che inaugurerò anch’io una mia linea di moda. Ecco alcuni dei primi capi d’abbigliamento!

Ecco il primo capo della mia linea di moda che ho chiamato Mad Dog Best Sexy Clothes, ti presento il nostro bikini di punta! Un modello color carne chiaro, di pelle umane assai pregiata infatti proviene da un manager svedese! La modella è la più bella del mio harem, si chiama Arnolda Guanciacani!”

L’essere che porta l’orrendo bikini ha una parvenza umana solo che il suo corpo è interamente coperto da una folta peluria marrone e la sua testa assomiglia a quella di una iena. La sfilata di moda continua.

“Ed ecco il secondo capo, un sobrio pantalone e camicia per l’ufficio in una giornata di lavoro per una donna in carriera. Notare il tessuto della camicia in pura seta degli Inferi lavorata a mano e i pantaloni rossi carminio. Ideali per nascondere macchie di sangue! Inoltre la pratica apertura con i bottoni sul seno farà in modo che se bisognare fare sesso, si risparmia il tempo e non si toglie la camicia! La modella è Gorlag l’Infedele!”

Noti, con orrore, che la camicia, che tra l’altro è trasparente, e i pantaloni sono portati da un orchetto di Mordor. Che ti manda anche un bacio.

“Lo dicevo io che era infedele. Bastardo! Passiamo all’ultimo capo d’abbigliamento. Giacca e gonna per le serate importanti. Noterai il tessuto assai… villoso… e ruvido! Vera pelle di topo non trattata! Inoltre noterai che non abbiamo usato macchine da cucire per questo vestito, o ago e filo, ma solamente colla vinilica. Per dare quell’odore da sniffata di colla che piace a tutti! ”

Questa volta l’indossatrice è una mucca. Che cammina a due zampe. E il suo muggito non promette nulla di buono. Infatti la mucca casca a terra e il demone cornuto la soccorre immediatamente e le infila una siringa, piena di una sostanza bianca, direttamente in una zampa. L’animale quindi, schiumando dalla bocca, si rialza senza problemi e finisce la sfilata.

“Bravissima la mia Betsy! Purtroppo ormai senza la cocaina in endovena non riesce ad andare avanti. Sai i ritmi della mie sfilate sono estenuanti! Bene hai visto tutti i miei capi… allora cosa ne pensi? Ma prima di sapere la tua risposta ricordo a tutti i telespettatori, lettori, medium, askdipendentidelladomenica in ascolto che insieme a questa serie di capi d’abbigliamento è possibile comprare i nuovi e fantastici attrezzi della Mad Dog Best Sexy Toys… altro che il vibratore di Twilight!”

Accipicchia, immagino che per questa collezione tu ti sia davvero scervellato! Noto tantissima personalità in questi capi a dir poco unici. Posso solo limitarmi nel consigliarti il monito di Chanel: less is more. Quindi … vacci piano con l’avanguardia!

“Mi sono scervellato così tanto che il cervello ha tentato, varie volte, di scappare! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH”

“Invece parliamo della moda che è partita dal Giappone, ma che ricordiamo inventò per primo Karl Marx, sto parlando del cosplay. Secondo te quale sarà il costume più di moda di quest’anno nel mondo del cosplay in Italia?”

In Italia come nel resto del mondo sono molti i cosplay “tormentone”. Come dimenticare le centinaia di persone che hanno interpretato evergreen quali I cavalieri dello zodiaco, le guerriere Sailors, Misa Amane o i celebri personaggi di One Piece. E ancora oggi vengono riproposti incessantemente. Controcorrente, diverse cosplayers avanzano proposte nuove, come personaggi tratti da manga ancora sconosciuti nel nostro paese o protagonisti di fumetti coreani. Personalmente penso che un tocco di revival sia giusto e forse anche doveroso nella carriera di ciascun cosplayer, però un tocco di innovazione è da compiersi.

“Una delle mode di quest’anno nel cosplay è sicuramente il flame. Facebook è diventato il territorio preferito per trolls e flamers che ingaggiano guerre di logoramento e crociate contro cosplayers e contro alcuni aspetti del cosplay. Ci sono anche gruppi e pagine, una specie di sette 2.0, in cui si coltiva la sacra arte del fare flame. Cosa ne pensi di questa moda, ormai, imperante? E per quanto riguarda le sette, io sono un esperto soprattutto di quelle sataniche, quindi vi potete fidare di me sul paragone!”

Ebbene sì, anche io sono stata invitata in più occasioni a far parte di questi gruppi meschini. Ma sono ben contenta di affermare che me ne sono allontanata all’istante e che anzi ho cercato di avvertire le persone che mi seguono sul mio profilo Facebook che vi sono individui con molto tempo da perdere. Sono assolutamente contraria a questo genere di affiliazioni e anzi consiglio a queste persone di impegnarsi nella realizzazione dei propri abiti e magari di abbassare l’orgoglio e di chiedere consiglio a chi è più bravo di loro in modo da migliorare se stessi.

“Da un po’ di tempo ho notato sul Male del Vostro Tempo anche noto come Facebook una certa tendenza, diciamo pure una certa moda. Cioè quella che le modelle sono aumentate in maniera esponenziale. Però quello che noto è che anche la tizia che si fotografa davanti allo specchio del bagno senza aver tirato lo sciacquone si considera una modella. E pensa che quella foto sia una bellissima foto di ecco… lei che fa la modella. Quindi mi chiedo, e ti chiedo visto che sei per me sei un esperta di questo ambiente, ma non c’è un certo abuso del termine modella oggigiorno? Non lo usano un po’ troppe ragazze? Se farsi le foto in pose sexy vuol dire essere una modella, io lo sono da tanto tempo e non lo sapevo! Mi fai fare un servizio su Vogue? Anche se io preferirei Playboy… sai com’è!”

Hai usato le stesse parole che ho impiegato in un mio post qualche tempo fa: il termine modella oggi è fin troppo abusato. Per quello che mi riguarda, la modella è una persona pagata per indossare degli abiti e possibilmente sfilare su una passerella. Se si tratta di livello fotografico allora si può parlare di fotomodella. Nel caso del cosplay, sempre secondo me, chi confeziona i propri costumi è giusto chiamarlo costumista. Se semplicemente indossa il cosplay allora è un indossatore di cosplay o modella di cosplay. Ma modella di per sé sfila, di certo non si fa le foto in bagno o affini. E’ pur vero che oggi è in voga il fenomeno delle modelle alternative però secondo me una vera modella è altro, sono piuttosto tradizionalista in questo senso. Ciò non toglie che la sperimentazione fotografica, laddove sia adoperata con criterio, possa creare nuove forme di bellezza.

“Ho saputo che hai fatto un servizio fotografico insieme a quella gnocca di Giulia Astaroth nel bagno della camera dell’hotel a Lucca ove alloggiava il mio stupido padrone, Impo. (Cioè lui pensa di essere il mio padrone ma non è vero. Faccio solo finta di essere il suo demone servitore!). Dicevo avete fatto questo servizio sexy-gotico nella vasca da bagno. Che detto così sembra un po’ equivoco ma assicuro tutti i nostri ascoltatori di radio clandestine, origliatori di porte chiuse, viventi chiusi nelle bare per errore, che non c’è stato niente di equivoco. Purtroppo. Perché a me nessuno aveva detto niente! Perché non mi avete detto nulla? Eh? Mica vi mangiavo, assistevo soltanto. Proprio se avevo fame mangiavo il fotografo. Conosco una ricetta fantastica per fare i fotografi con la vodka! Siccome sono curioso come una cosplayer prima di sapere se ha vinto il WCS dimmi… ma è vero che avevi con te un teschio di un uccello e a cosa serviva? E su cosa era questo servizio?”

Ebbene sì, te l’abbiamo fatta sotto il naso e abbiamo realizzato il famigerato set sulla morte. Da tempo pensavo di scattare delle foto sul tema della morte, appunto, con un tocco di gotico e con un trucco che ricordasse vagamente il teatro Kabuki. Insomma, una serie di particolari giustapposti con criterio ed eleganza (spero che l’intento sia riuscito!). Grazie alla creatività e alla grande collaborazione di Giulia e Luca Granai (detto Demonrat) questo progetto è stato realizzato proprio a Lucca. E’ stata una gran bella esperienza e nonostante il tema macabro ci siamo divertiti parecchio.  Il teschio è da intendersi in chiave Hamletiana, è un Memento Mori.

“La Morte è una gran gnocca. Te lo dico per esperienza diretta!”

“Siamo quasi arrivati alla fine di quest’intervista! Dimmi cosa ne pensi di me il più grande e sexy demone cornuto che esista? Sono ancora di moda? Impo pensa che ormai io sia passato di moda. Che ormai qualcuno altro mi abbia soppiantato. Prima o poi lo impalo così impara a dire certe cose ma per ora mi tiene per le palle il bastardo!”

Diciamo che dopotutto sei un demone tenerone! Non ti abbattere, nessuno sarà mai giovane o all’avanguardia abbastanza, fa parte della natura delle cose e degli esseri viventi. L’importante è lasciare un segno significativo.

 “Lo sapevo io devo fare qualcosa di eclatante… tipo sabotare la gara del Romics per il WCS e mangiare i concorrenti! MUAHAHAHAHAHAHAH”

“L’ultima domanda prima della fine. Stai scegliendo il tuo abbigliamento per recarti alla prima sfilata del grande stilista Mad Dog, quando tutti i tuoi vestiti ti cascano addosso e ti soffocano. Come sarà il tuo funerale?”

Finalmente la domanda che speravo qualcuno mi ponesse: come sarà il mio funerale! Amo le rose bianche, ne vorrei in abbondanza. Mi piacerebbe indossare uno degli abiti della sfilata Plato’s Atlantis di McQueen o sicuramente un John Galliano. Come musica vorrei i This Mortal Coil, i Radio Dept. e magari un tocco di Joy Division e Klaus Nomi. Per quanto riguarda la prossima sfilata di Mad Dog indosserei del tartan nero e rosso di Vivienne Westwood e accessori Gareth Pugh, altrimenti total Yves Saint Lauren, tutto dipende dal grado di eleganza. Non potrei mai disdegnare il meraviglioso ed indimenticabile barocco siciliano firmato Dolce e Gabbana.

“Se devo essere sincero non ho capito mezza parola che hai scritto ma ti credo sulla fiducia!”

“E’ tempo per te di tornare al tuo studio e al cosplay, invece per me è tempo di dare qualche frustata ai lavoratori che non si applicano troppo! Poi una bella cena a base di cosplayer in armatura! La carne cotta dentro le armature viene benissimo! Una finezza! Da provare! Prima o poi dovrò mettere la ricetta nel blog! Allora, abbracciami stretto stretto, non ti preoccupare. Non mordo! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH”

E’ meglio se scappo prima che mangi anche me, nonostante cerchi di mantenere la linea 🙂 

Black Friars – L'Ordine della Penna di Virginia de Winter

Black Friars – L’Ordine della Penna” è l’ultimo libro scritto da Virginia de Winter, già autrice di “Black Friars – L’Ordine della Spada” e “Black Friars – L’Ordine della Chiave“. Tutti e tre i libri sono editi dalla Fazi Editore. In questo nuovo tomo si continua la storia degli studenti della Vecchia Capitale e del Presidio, luogo in cui sono rinchiusi esseri dal carattere magico che vengono definiti “demoni” dalla gente comune. Mentre “L’Ordine della Chiave” era un prequel del primo libro, “L’Ordine della Penna” è un seguito e si svolge dopo gli avvenimenti di “L’Ordine della Spada” anche se è intrecciato con quello che è successo nel secondo libro e soprattutto con un determinato personaggio…
In questo nuovo capitolo della saga, il focus della storia si sposta su Sophia, l’ultima persona vivente della stirpe dei Blackmore ed erede di Altieres, creduta morta per lungo tempo ma “ritrovata” nel primo libro di questa trilogia. Il suo ritrovamento a portato grande scompiglio tra le case reali dei vari stati del Vecchio Continente e soprattutto alle mire di Nassar Stuart e di suo figlio Gabriel Stuart sul trono di Altieres. Sophia si troverà in grande pericolo mentre nella città le anime dei morti non riposano più nelle loro tombe…
Per quanto il libro sia principalmente incentrato su Sophia Blackmore, ritroviamo sempre i personaggi che abbiamo imparato ad amare nei libri precedenti. Da Eloise Weiss e il suo travagliato amore con Axel Vandemberg al vampiro Ashton Blackmore. Meritano menzione i miei due personaggi preferiti, il mitico Bryce Vandemberg, inseparabile dal suo maggiordomobecchino Morton, e l’altrettanto mitico Stephen Eldrige. Inoltre ci sono anche personaggi nuovi come le ragazze Mayfield e tanti altri ancora. Per quanto la storia sia focalizzata su Sofia, è comunque molto corale e coinvolge anche vecchie conoscenze, oltre a far luce, un po’ su certi avvenimenti dell’oscuro passato della Vecchia Capitale.
Il libro merita di essere letto, probabilmente è il migliore del trittico, la storia è molto coinvolgente e emozionante, la scrittrice riesce a destreggiarsi benissimo tra intrighi, fantasmi, magia oscura, sorprese, agguati e amore. Si nota decisamente una maturità rispetto ai libri precedenti in tutto il complesso del libro e soprattutto nello stile della scrittura. La lettura è molto meno ostica rispetto al primo libro, la scrittura è molto più scorrevole.
Senza rivelare troppo, devo dire che quel che mi è piaciuto di più di questo libro, oltre alla bella rappresentazione di certi “miti”, processioni e rituali religiosi che sono molto affascinanti e ci permettono di capire ancora di più la sfaccettata e variegata società della Vecchia Capitale, è stata la nascita di una certa storia d’amore. Mi è piaciuto molto come l’ha resa la scrittrice. Personalmente non vado matto per le storie d’amore e le cose di questo genere, però devo dire che la De Winter ha reso questa storia d’amore davvero bella e fantastica.
Uno dei pezzi forti dei libri di questa trilogia è la descrizione della società della Vecchia Capitale e della società degli studenti con i suoi vari ordini e le sue istituzioni. In questo rientra anche la descrizione delle chiese e dei palazzi e tutta questa atmosfera densamente gotica.
Concludendo, un libro che merita di essere letto, sicuramente dopo gli altri due libri per avere un quadro d’insieme più ampio e comprendere meglio la vicenda. Un bel lavoro di Virginia de Winter, sempre nelle note del gotico-horror.
E ricordatevi che quando il gatto osserva qualcosa nella stanza che voi non vedete… probabilmente è un fantasma!

Black Friars – L'Ordine della Chiave di Virginia de Winter

Si lo so, dovevo scrivere prima questo post, ma l’estate mi rende pigro, molto pigro, ho solo voglia di leggere e giocare a Football Manager. E mangiare ghiaccioli. Comunque qui si parla del secondo libro della scrittrice Virginia de Winter, che vi invito a seguire su Twitter è un vero spasso! Dicevo, il libro si intitola “Black Friars – L’Ordine della Chiave” ed è un prequel del precedente libro “Black Friars – L’Ordine della Spada“. Infatti è ambientato sempre negli stessi luoghi, la Vecchia Capitale, e ha anche, quasi, gli stessi protagonisti cioè Eloise Weiss e, soprattutto, Axel Vandemberg, ma gli eventi sono di qualche anno precedenti a quelli del primo libro. Poi ci sono anche molte facce note dell’Ordine della Spada oltre a conoscere finalmente la famosa vampira Belladore de Lanchale. Quel che mi era piaciuto del primo libro c’è ancora, anzi è pure migliorato, c’è la bellissima ambientazione, le atmosfere gotiche e horror, i personaggi ben descritti e ben costruiti. C’è un netto miglioramento nella scrittura di Virginia, un maturamento che ho notato in tutto questo “nuovo” libro. La trama è molto accattivante, bella e ben strutturata, con bei colpi di scena. Mi è piaciuta molta la scelta del “serial killer” che uccide rappresentando le eroine delle favole da Biancaneve alla Principessa sul Pisello. Tutte rappresentate, ovviamente, in chiave horror. Mi è piaciuto molto il personaggio di Belladore, molto machiavellico e interessante. Come scrivevo prima l’ambientazione è uno dei punti forti di questi libri, ma non è solo l’ambientazione, è tutto il mondo creato da Virginia ad essere “vero” e palpitante, tanto che ci sembrerà di attraversare, pure a noi di notte, i vicoli della Vecchia Capitale. Una degli aspetti migliori di questo libro è il tormento interiore del protagonista, Axel, che viene sottoposto veramente ad una tortura e quindi si capisce meglio il suo personaggio nel libro precedente. Mi ha fatto piacere rivedere anche il fratello di Axel, Bryce (che è il mio personaggio preferito) e gli altri amici di Axel. E’ bello vedere come sono cambiati nel primo libro in seguito a quanto avvenuto in questo. Quindi, concludendo, vi consiglio di leggere questo libro e il precedente, meritano davvero, sono bei libri gotici-horror-fantasy… c’è anche una parte “romantica” ma Virginia è bravissima a scriverla ed è molto godibile. Infine, proprio per ultima cosa, per chiarire il punto, non è un libro alla Twilight, sia chiaro, ci sono i vampiri ma sono veri vampiri, calcolatori e gelidi succhiasangue e soprattutto ci sono così tanti squartamenti e morti che se questo è un libro per ragazze io sono un fisico nuculare come Homer Simpsons! XD

 Immagine presa da qui.

Spartaco, le notti nei drive-in e i cuori di ferro…

Ok lo so, non mi faccio sentire molto in questo periodo sul blog, mi spiace ma… è uno di quei periodi in cui non mi va di scrivere molto nel blog, non che non abbia tempo, anzi, solo che a volte la voglia di scrivere non è molta. Forse questo periodo di latitanza è finito, chissà! Di cosa voglio parlarvi in questo post? Ovviamente delle mie ultime letture, per iniziare proprio dall’ultimo libro “La Guerra di Spartaco” di Barry Strauss, un libro assai interessante che, unendo le poche fonti a nostra disposizione e le “indagini” e scoperte storiche ricostruisce la vicenda del famoso Spartaco il più fedelmente possibile. L’ho trovato davvero esauriente e completo, per chi, soprattutto come me, è un appassionato di Storia e gli piace leggere anche libro un po’ più “specialistici” della media. Spartaco è davvero una figura storica molto interessante, quel che è riuscito a fare e la minaccia che è diventato per Roma e l’umiliazione che le ha inflitto fa riflettere molto, come anche il suo errore. Cioè quello di non capire quando mollare perché la macchina di Roma prima o poi l’avrebbe distrutto, era lenta ma avrebbe risposto in maniera spietata, cosa che poi ha fatto. Anche se probabilmente Spartaco non poteva mollare, non poteva lasciare l’Italia quando avrebbe potuto perché ormai non controllava più la ribellione che aveva creato… perché aveva accesso un fiammifero che aveva prodotto un incendio troppo grande perché riuscisse a domarlo… Poi di che parliamo? Vi vorrei parlare di “The Boys” il fumetto di Garth Ennis e di Darick Robertson ma merita uno spazio a parte. Allora parlo di “La notte del drive-in” di Joe R. Lansdale che ho ricevuto per Natale. Beh, che dire, sono due romanzi l’uno di seguito dell’altro, e sono folli come poche cose al mondo. E’ un vero e proprio delirio di sangue, carne e morte. Un delirio assai ironico e grottesco tra King e Lovecraft… Un delirio che vi consiglio caldamente di leggere. Per finire parliamo di videogame, ultimamente mi sono innamorato nuovamente di Hearts of Iron 2 Doomsday della Paradox, un videogioco strategico in tempo reale in cui possiamo controllare una nazione di nostra scelta prima, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, possiamo scegliere, per esempio dagli USA alla Germania, dall’Italia alla Francia fino a finire con nazioni “poco usate” come l’Ungheria o il Siam. Insomma possiamo usare quasi tutte le nazioni che c’erano allora sullo scacchiere mondiale. Possiamo allearci con chi vogliamo (o almeno con chi ha la nostra linea diplomatica…), possiamo seguire la storia e cercare di mandarla avanti così come è andata o possiamo invertirla, cambiarla. Poi dopo aver conquistato una nazione puoi liberarla come tuo “stato pupazzo” o se possibile liberare altre nazioni nella nazione che c’era prima per esempio l’URSS ha tante nazioni separate che puoi “liberare”. Uno spasso insomma! Ora ho finito la mia ultima giocata con gli USA, ho sconfitto il Giappone e poi la Germania e ho sottomesso l’URSS. Penso che prenderò nuovamente l’Italia e…  vedrò di fare qualcosa di nuovo… altrimenti stavo pensando di prendere la Cina Nazionalista… una bella avventura dato che appena la prendi sta in guerra con il Giappone e dopo non sta messa affatto meglio… Devo dire che mi tenta l’idea di giocare ad Hearts of Iron 3, il problema è che mi spaventa la troppa vastità del nuovo gioco, già questo è “vasto” con tutte le sezioni che si possono controllare… il nuovo ha più di 15000 regioni! Diventa un po’ troppo complicato mesa… XD

Detto questo vi saluto, forse mi faccio una giocata a Risiko per pc, quello per MS DOS per intenderci!