Lucca Comics & Games 2015

Fra una settimana esatta inizierà a Lucca il Lucca Comics & Games di quest’anno. Come per ogni edizione ci sarà tanti eventi da vedere, molte cose da fare e girerò come una trottola per la fiera. Consultando il programma ho trovato quei tre eventi che vorrei proprio vedere. Eccoli qui:

  1. Il Fantasy in Italia: Cultura Underground o Genere in Estinzione?

Incontro che si terrà nella sala Ingellis, al Games, di venerdì alle 11.45. Interverranno, tra gli altri, Luca Tarenzi e Aislinn.

   2. Gioco o Misticismo? I Tarocchi di Paolo Barbieri

Sempre di venerdì, sempre nella sala Ingellis ma alle ore 15.00. E si parlerà dei tarocchi disegnati da Paolo Barbieri in uscita per Lucca.

   3. Ribellione, guerra e libertà nella letteratura fantastica. 

Questo incontro invece è una tavola rotonda con Herbie Brennan, Alwyn Hamilton, Matteo Strukul e Licia Troisi, moderato da Pierdomenico Baccalario. Si terrà la domenica, alle 11.00 all’Auditorium San Romano.

Oltre agli eventi a cui andare, una parte molto importante di questa manifestazione, sono le cose da comprare: fumetti, libri, gadgets, ecc… Ho già pronta una lista minima di cose da prendere, che piano piano sta diventando lunghissima! Però ce ne sono tre soprattutto che mi sembrano molto interessanti e sono queste:

  1.  Slayers of Angels

Slayers of Angels è un modulo per il gdr d’azione apocalittico Apocalypse Slayers edito dalla Wild Boar. Sarà possibile acquistarlo in anteprima a Lucca e uno degli scrittori di questo modulo è Luca Tarenzi.

   2.  Rebel. Il deserto in fiamme di Alwyn Hamilton

Questo sembra un libro davvero molto interessante. Chi l’ha letto in anteprima me l’ha consigliato caldamente, quindi lo prenderò a Lucca anche perché c’è l’autrice.

  3. De Complottis – Ci voglio crederci di Vincenzo “Zerov” Salvo

Tempo fa avevo già scritto nel blog di De Complottis, striscia creata dal mio amico Vincenzo “Zerov” Salvo. E sono molto contento che a Lucca ci sia la possibilità di comprare questo volume edito da Comma 22 che è la prima raccolta, più inediti, di queste strisce. (e l’immagine che vedere qui sotto è proprio la copertina del volume. Inoltre ci sarà anche una bellissima variant cover disegnata da Emanuela Lupacchino!)

12138621_1638974923047535_8781810062998991172_oPerò alla fin fine, la parte che più mi diverte e che più aspetto della fiera sono le cene con gli amici. Sia per la compagnia ma anche per il buon cibo toscano che si mangerà! XD

I libri più belli che ho letto nel 2014

Ormai quest’anno è quasi finito ed è tempo di classifiche, come lo scorso anno io mi dedico alla classifica dei libri più belli che ho letto in questo 2014. I libri sono in ordire di lettura. Ecco quindi una decina di libri, trai i sessantacinque che ho letto quest’anno, che ho particolarmente apprezzato.

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1) “Le Notti di Salem” di Stephen King

Il Re colpisce ancora. Ho adorato e divorato questo libro di vampiri. Penso che sia uno dei migliori di Stephen King.

2) “Grandi Speranze” di Charles Dickens

Questo è libro è stato una delle sorprese di questo 2014. Non pensavo che Dickens mi potesse piacere così tanto. Di lui avevo letto solo “Canto di Natale” che adoro ma non pensavo affatto fosse così bravo. Ho altri suoi libri, in programma, da leggere nel 2015 e non vedo l’ora!

3) “Incontro con Rama” di Arthur C. Clarke

Un classico della fantascienza che ho apprezzato davvero molto. Interessante, particolare. Consigliato!

4) “L’Ombra del Vento” di Carlos Ruiz Zafòn

Era da tempo che volevo leggere qualcosa di questo autore e un bel regalo è stato l’occasione giusta per iniziare. Mio padre ha altri libri di questo autore spagnolo e penso che li leggerò durante l’anno nuovo.

5) “Il crepuscolo della Terra” di C. J. Cherryh

Oltre a questo libro, di questa autrice di libri fantasy e sci fi, ne ho letto un altro, “Gli Invisibili“, che ho ugualmente apprezzato molto. Questo “Il Crepuscolo della Terra” è un bel libro di fantascienza che descrive la vita in varie città del nostro pianeta quando ormai la Terra è un pianeta molto difficile da abitare…

6) “Carrie” di Stephen King

Altro grande libro del Re. L’avevo letto molto tempo fa, mi sembra, che ho voluto rileggerlo dopo aver visto il film nuovo che non rende affatto giustizia a questo bel romanzo.

7) “Ubik” di Philip K. Dick

Probabilmente uno dei migliori libri che ho letto quest’anno e che ho letto in generale. Bello, strano, particolare. Dick colpisce ancora. Ho in programma di leggere, presto, altri suoi libri. Non vedo l’ora!

8) “Angelize II – Lucifer” di Aslinn

Con questo tomo si conclude degnamente la saga di Angelize iniziata l’anno scorso. Scopriamo qualcosa di più su Lucifero, e si concludono tutte le trame iniziate nel precedente libro. Aislinn è bravissima e ho apprezzato molto anche questo volume finale di Angelize.

9) “Cronache del Mondo Emerso – Le Storie Perdute” di Licia Troisi

E dopo dieci lunghi anni si torna nel Mondo Emerso. Ho un bel ricordo delle Cronache e delle Guerre, meno delle Leggende, forse perché ormai ero un lettore più “adulto” e più smaliziato. Ora sono molto più selettivo e difficile da accontentare di prima ma sono stato totalmente preso da questo ritorno in campo di Nihal in queste storie perdute. Ho nostalgia del periodo in cui ho letto le sue avventure e leggere di nuovo di lei è stato bello.

10 ) “Mai toccato da mani umane” di Robert Sheckley

Altra grande sorpresa di quest’anno. Mi avevano consigliato quest’autore e da tempo avevo trovato due suoi Urania al mercatino ad un prezzo scontato. Quindi ho deciso di iniziare a leggere i racconti prima del libro vero e proprio che ho di questo scrittore cioè “Gli orrori di Omega“, che è un bel libro. Ho apprezzato molto questi racconti di fantascienza ma molto ironici e divertenti. Consigliato!

11) “Lockwood & Co – La scala urlante” di Jonathan Stroud

Stroud è tornato ai fasti di Bartimeus. Dico solo questo per far capire quanto abbia apprezzato questo libro. L’ho finito in pochissimo tempo perché preso dalla storia, dalla scrittura e dal mondo in qualche modo assai plausibile che ha creato l’autore inglese. Aspetto con ansia che la Salani pubblichi anche in Italia il seguito.

12) “Gray” di Francesco Falconi

 Questo è stato l’ultimo libro che ho letto quest’anno. E’ un regalo di Natale (che avevo scelto io xD). Francesco è una sorpresa, ogni volta cambia genere, storie, e i suoi libri, però, rimangono sempre molto validi, interessanti. Ho divorato questo libro in pochi giorni. Adoro il Gray di Oscar Wilde e questo libro di Francesco, per quanto ne sia un evidente omaggio, si discosta e reinventa quei personaggi in maniera particolare con una storia molto avvincente ed interessante. Davvero un bel modo per finire il 2014 letterario in grande.

Ok, ho barato, sono dodici libri invece che dieci, ma non potevo fare altrimenti. Come l’anno scorso ho letto troppi bei libri. Alcuni non sono nemmeno entrati in questa classifica per questione di spazio penso per esempio a “Le Fiabe Immortali” di Paolo Barbieri, ai due libri di Alessia Mainardi su Argetlam o ancora ai libri di Tanith Lee della serie che inizia con “Il Signore della Notte“. Per non parlare dei due libri di fantascienza che ho letto quest’anno di Ursula Le Guin cioè “Il mondo della foresta” e “Il pianeta dell’esilio“. Mi fermo qui sennò il post diventa chilometrico. Quindi vi auguro un Felice Anno nuovo pieno di letture interessanti!

Mad Dog Cosplay, Movie, Urban Fantasy, Japan, Music & Game Mega-Awardese 2014

MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH miei carissimi lettori schiacciati dalla folla lucchese e mie carissime lettrici sempre più ignude nei cosplay di anime giapponesi che non conosco ma apprezzo assai, benvenuti ai miei nuovi premi di quest’anno. Si lo so, sono scomparso per un po’ di tempo e per chi non mi conosce io sono Mad Dog, il demone cornuto, sono noto per la mia lussuria lussureggiante e per la mia famelica fame di carne umana. Forse avete sentito parlare di me per quella volta che ho mangiato tutti i cosplay di Naruto del mondo… ed infatti… fateci caso non ce ne sono così tanti in giro adesso! Sono stato via a causa di un gruppo di vili cainiti succhiasangue, mi hanno rinchiuso in una realtà parallela governata da certo cantante neo-melodico del vostro sud. Ogni giorno ero costretto a sentire le sue canzoni. Come potete immaginare ho zombizzato tutti prima di scappare. Insomma pensate a quel telefilm che avete qui da voi… quel Boring Dead ma con la musica neo-melodica. Che bella visione! Ma torniamo a noi, è arrivato il momento aspettato da molti, da tanti, i miei premi. Il momento più atteso del post-Lucca e ogni anno, come la fiera, questi premi diventano più grandi e grossi. Beh almeno il titolo… ma iniziamo con il premio più ambito che va…

Premio Ammazzachebonazza

Giulia G. Astatoth… Astalavistababy… Astaratto… insomma quella. Tanto la conoscete.

Premio Assassino più Assassinante

Andre il ragazzo della Giulia qui sopra

Premio non ti abbiamo visto quest’anno e speriamo manco il prossimo

La pioggia

Premio ma che bel triciclo!

Lilletta & Kanon

Premio è sempre stretto

Japan Town

Premio Arruffamento Peloso Fuffoso

Luca Tarenzi

Premio Biscotti ma basta con quelli alati che odio i pennuti

Aislinn

Premio ma non ti preoccupare non eri la più strana a quel tavolo!

Lilllian… Lilian… Lillian… oh quella ragazza di quello stand che non si trovava che aveva sempre un cappello in testa e una voce con un accento nordico!

Premio Bei Capelli

Felset… Felleset… Fetteset… insomma quella con i capelli lunghi… quella che ha l’altra parte del nickname simile al libro di King, il Miglio Verde.

Premio Miglior Cosplay Steampunkoso

Camilla. Finalmente un nome semplice!

Premio Imbranato dell’anno

Francesco “Imp.bianco”

Premio vi stacco le braccine e ve le metto al posto delle gambine l’anno prossimo a tutti voi

I Fappografi

Premio proliferazione narutesca

I cosplay di Frozen, Maleficent e di Hunger Games

Premio spero che non ti mangi un leone perché povero leone saresti un pasto poco buono!

Fab Furchì

Premio che begli.. ehm occhi…. e per una volta intendo veramente gli occhi!

Gloria aka Red Sonja

Premio Miglior Pizzetto della Fiera

Paolo Barbieri

Premio Dobbiamo capire come fa Luca Tarenzi ad avere fans così gnocche

Adriano Barone

Premio ci si rivede davvero fra altri sei anni!

Quelli di L33T

Premio ma la torta di carne umana quando?

Tanabrus

Premio Miglior Clone Femminile del nano canadese con gli artigli

Alice ZZ Cosplay

Premio Miglior Colore di capelli

Licia Troisi

Premio autore toscanaccio della fiera

Francesco Falconi

Premio mi fai sentire basso pure a me

Leonardo Patrignani

Premio non ci vediamo mai!

Valberici

Premio ma come hai fatto a rendere quel cosplay così sconcio? pensavo fosse impossibile!

Varie ed eventuali cosplay in giro per la fiera

Premio non basta una reflex e photoshop per fare di voi dei fotografi

Vari ed eventuali fotografi presenti in fiera

Premio finalmente due entrate!

Il Games

Premio bel mezzo

L’esercito italiano

Premio coppia dell’anno

Giulia e Andre
Premio Mad Dog è un figo
Mad Dog
Premio Photobomber
I cassonetti di Lucca

Premio ma allora sei viva!

Alle varie Nihal presenti in fiera

Premio Miglior Borgo dell’anno

Borgo

Premio è sabato ma tento di andare controcorrente

ARHRHGHGHGHGHG

Premio anche quest’anno il tuo era il miglior cosplay del TARDIS

Kiara Valentine

Premio escursione termica peggiore

Lucca

Premio Miglior Disegnatrice di Meduse di Lucca

Laura Braga

Premio Miglior Armatura

SweetieLiz

Premio questi premi sono infiniti!

Mad Dog

Lucca Comics & Games 2014 – Il Resoconto

Non è mai semplice fare un resoconto del Lucca Comics & Games. Ci sono così tante cose che sono state fatte, dette, viste. Così tanti incontri, cene, chiacchierate. Prima di tutto potete trovare le miei foto di questa Lucca qui. E si parte con i ringraziamenti parto da Gabriele “Tanabrus” e Carlotta (ti dobbiamo trovare un nickname tipo Lady Tanabrus o qualcosa di questo genere!) grazie per la cena e per i fumetti! Poi è il turno di Alessandro e Monica con cui ho passato delle belle ore a Japan Town e in giro per il resto di Lucca il giovedì. Tra i vari acquisti fatti in fiera, uno molto importante è stato il secondo volume della saga di Argetlam scritto da Alessia Mainardi, che ho avuto il piacere di rivedere al loro stand insieme a Nonna Betty e a tutti gli altri. Poi per parlare di standisti ho avuto il piacere di rivedere come ogni anno i ragazzi che lavorano allo stand della Gems menzione speciale per il dinamico Luca, Arianna, Marco (spero andassero bene le caramelle!) e Daniele. Da loro ho preso il nuovo libro di Stroud e quello di “Lookwood & co. La scala urlante”  ed il libro da cui è stato tratto il film della DisneyPomi d’ottone e manici di scopa“. Poi come non ringraziare Paolo Barbieri per la firma nel suo nuovo libro illustrato che mi appresto a leggere dal titolo “Fiabe Immortali” anche se “Fiabe Immorali” sarebbe stato un titolo più interessante! Menzione super-mega-speciale per Lilletta e Kanon con cui passo sempre bei momenti lucchesi (ed è sempre bello rivedere a cena Asuka Soryu e tutti gli altri alla cena di giovedì’!). Siamo arrivati al venerdì e quindi non posso non citare i mitici Luca Tarenzi e Aislinn (di cui ho preso il secondo Angelize) con cui ho passato ore molto liete il venerdì, tra pranzo, cena, workshop. Ho incontrato e conosciuto molte belle persone come Camilla, Feleset, Lilian e gli amici di Tanabrus Sergio e Simona. Poi è stato bello incontrare inaspettatamente, dopo tanto tempo, Alice Chimera. La prossima volta ci dobbiamo organizzare e passare più tempo insieme anche con Andrea! Ho avuto anche il piacere di conoscere un’amica di Alice, Diletta. Ed ho rivisto anche Adriano Barone, Mario Pasqualotto, Leonardo Patrignani e Francesco Falconi anche se avrei voluto passare più tempo con loro. Invece Licia Troisi proprio non sono riuscito a vederla, manco da lontano, ma in compenso ho visto tanti bei cosplay delle Cronache! (Ed ho preso anche il libro del decennale). Sabato poi è stata una giornata frenetica, piena di gente in giro ma sono riuscito a fare un saluto a Fabio D’Auria (che però poi non ho rivisto domenica, peccato!) e finalmente ho conosciuto Laura Braga che poi mi ha anche fatto un bellissimo disegno di Medusa, regina degli Inumani!

OLYMPUS DIGITAL CAMERAIl giorno dopo ho fatto una foto con Fabrizio Mazzotta, da tempo volevo farmi una foto con lui ma non ho mai avuto l’occasione per chiederla per bene. Poi tempo di saluti in giro allo stand di Alessia e a quello della Gems, dagli amici di Gente di Cartoonia (che avrei voluto salutare meglio ma il tempo era tiranno), allo stand dove lavorava il mio amico Alessio Abruzzese da cui ho preso due fumetti di Gaiman che mi mancavano. L’incontro più bello di domenica è stato quello con la mia cara amica Giulia che aveva il cosplay di Psylocke il personaggio che preferisco degli X-Men. E lo era da prima che iniziassi a leggere i fumetti degli X-Men. E’ stato davvero bello passare un po’ di tempo con lei in giro per Lucca e poi con Andre che era davvero un assassino stupendo! Tanto da sembrare uscito direttamente dal gioco. La domenica si stava concludendo ed ho conosciuto Gloria, con un bellissimo cosplay di Red Sonja. Dopo una veloce chiacchierata l’ho accompagnata un po’ in giro ed ho immortalato l’epico momento per i posteri in cui la creatrice di SacroProfano autografava Gloria.

OLYMPUS DIGITAL CAMERAInfine la domenica si è conclusa con la solita cena con Lilletta, Kanon, Giorgia & co. Ho dato provo di quanto sia maldestro a questa cena. Ormai ero proprio fuso. Però sono stato contento perché abbiamo parlato di gatti, e tra gattari ci si capisce subito! Ho avuto l’opportunità di scambiare qualche parola con Arianna e Massimo di cui avevo visto i bellissimi cosplay sempre in foto o da lontano. Ora il resoconto è finito. E’ stato lungo ma è stata una lunga Lucca. Per ultimo vorrei ringraziare lo staff dell’Hotel Universo sempre gentilissimi e pronti ad aiutarti, soprattutto la cameriera che mi ha riparato il buco nello zaino, e lo staff del Ristorante del Teatro per avermi trovato un posticino a cena nella frenetica giornata di sabato dopo che la cena a cui dovevo andare era stata annullata. Finisco dicendovi che per domani di aspettarvi il ritorno di un certo demone cornuto e del suo resoconto da Lucca!

Nel mondo perduto dei racconti dimenticati

Qualche giorno fa ho finito di leggere un romanzo che da tempo avevo voglia di iniziare cioè “Il Mondo Perduto” di Sir Arthur Conan Doyle (titolo originale “The Lost World“). Per chi potrebbe pensare una sorta di collegamento con il secondo film di Jurassic Park dal titolo proprio “The Lost World : Jurassic Park” (e con il libro scritto da Crichton)… beh c’è. Infatti il titolo ed alcuni elementi della trama delle due opere sono degli omaggi al romanzo scritto dal creatore di Sherlock Holmes. Fin da bambino ho adorato i dinosauri e avevo già visto una miniserie del 2001 della BBC tratta dal romanzo con Bob Hoskins nella parte del Professor Challenger che mi era piaciuta davvero molto. Quindi le mie aspettative erano alte anche se sapevo che essendo un romanzo fantascientifico del 1912 avrei potuto leggere delle cose che mi potevano sembrare un po’… stupide. Ovviamente è successo come il fatto che i dinosauri che vengono scoperti, come credeva la scienza dell’epoca, erano dei bestioni stupidi o come si muovevano i carnivori. Ed è normale dato che da quando è stato scritto questo libro le nostre conoscenze sui dinosauri sono migliorate molto (ma penso che lo stesso possa avvenire con “Jurassic Park” che rispetto al romanzo di Doyle è molto più recente). Però a parte questo devo dire che ho adorato questo libro, l’ho divorato, mi ha appassionato e avrei voluto che fosse più lungo. Il Professor Challenger è assolutamente il personaggio che spicca di più tra i quattri protagonisti principali. Un vero e proprio genio, con i suoi diffetti come l’arroganza, ma anche divertente e simpatico. (Certo al lettore di oggi può apparire un po’ razzista per come si rivolge alle popolazioni indigine del Sud America ma penso fosse proprio un atteggiamento del tipico europeo del periodo). Quindi concludendo un bel romanzo, interessante per la tematica cioè la scoperta di un luogo nascosto in cui sopravvivono ancora i dinosauri e interessante per il modo in cui viene descritta la reazione del mondo rispetto a questa eccezionale scoperta.

Page_59_(The_Lost_World_1912)L’immagine l’ho trovata qui, è di pubblico dominio ed è tratta dall’edizione inglese di “The Lost World” del 1912.

Ed ora voglio fare una promozione ad un libro di una mia cara amica, Elisabetta Tosi, dal titolo “Forgotten Tales“. E’ un eBook e lo potete trovare in vendita qui su Amazon e qui su Ultima Books. Non sono solito fare questo genere di “inviti alla lettura” ma nel suo caso faccio una eccezione perché so che è brava e che merita di avere tutto l’aiuto possibile. Ho già qualcosa di suo in passato e mi era piaciuto molto quindi non vedo l’ora di iniziare a leggere anche questo libro anche perchè sembra dannatamente interessante. Per chi volesse lascio qui la sinossi:

Londra, 1985.
Andrew Frost è un giovane studente di Oxford con la passione per la letteratura e la storia: è convinto che ogni leggenda, ogni racconto ed ogni favola affondino in qualche modo le proprie radici nella realtà.
Un giorno entra casualmente in possesso di un misterioso diario di oltre duecento anni prima.
A prima vista non sembra nulla di interessante se non un noioso racconto di un anziano tutore di una famiglia nobile, ma man mano che il ragazzo prosegue nella lettura si addentra nella narrazione di oscuri avvenimenti, legati ad una sinistra maledizione ed un misterioso castello sparito nel nulla assieme alla famiglia che lo abitava, di cui si è persa ogni traccia persino nelle cronache storiche.
Con l’aiuto di Elisabeth Berry, sua insegnante ad Oxfrod, di Thomas Kinght, suo compagno di corso, e Karl Baker, ex militare il cui passato si è in qualche modo intrecciato con il castello dimenticato, il ragazzo intraprende una ricerca che lo porterà a ritrovare ciò che resta del luogo narrato nel diario, a confrontarsi con un ordine secolare di cacciatori di streghe e a svelare l’origine di un’antichissima maledizione che è in procinto di riversarsi nuovamente sul mondo dopo che, per secoli, ha atteso nell’oscurità del castello della Bella Addormentata…

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I libri più belli che ho letto nel 2013

Avevo deciso che mi sarei fermato a dieci libri… poi sono andato avanti su Anobii a spulciare i libri che ho letto in questo anno che sta per finire… e andavo avanti a segnarmi quelli che mi sono piaciuti in maniera particolare. E la lista cresceva. Alla fine ne ho escluso qualcuno e sono arrivato a dodici. Avrei anche potuto aggiungere qualche titolo perché alla fine nel 2013 ho letto solo pochi libri che non mi sono piaciuti molto ed essendo selettivo vado sempre a beccare libri che mi piacciono molto. Comunque passiamo a questa sorta di classifica, in cui non c’è un ordine ben preciso. Di alcuni di questi titoli ne ho parlato qui nel blog e quindi ho deciso di linkare i post che avevo fatto per parlare di questi libri nei loro titolo nella classifica. Tutte le immagine le ho prese da Anobii.

1) “Zentropia di Adriano Barone

Ho letto questo libro di Adriano all’inizio dell’anno, l’ho divorato in qualche ora (bisogna anche dire che non è molto lungo) e l’ho trovato davvero particolare ed interessante. Come tutti gli scritti di Adriano!

2) “Baltimore – Il tenace soldatino di stagno e il vampiro” di Mike Mignola e di  Christopher Golden.

Mignola lo conoscevo per aver creato Hellboy e non mi sono fatto sfuggire questo bel libro che ha atmosfere gotiche, apocalittiche e che ricorda, anche per i disegni bellissimi dell’artista, un po’ tutto il mondo creato da Lovecraft.

3) “Godbreaker” di Luca Tarenzi 

Probabilmente il miglior libro, almeno finora, sfornato da Luca. Un bell’urban fantasy con in mezzo divinità dimenticate, padri, figli e semidei. Insomma Luca Tarenzi è sempre più il nostro Neal Gaiman!

4) “L’Età Sottile” di Francesco Dimitri

Altro urban fantasy italiano, una bellissima storia di formazione scritto da Francesco Dimitri, vero e proprio Stregone Supremo per quanto a bravo a scrivere di magia, antichità, rituali in maniera “realistica”.

5) “Muses – La Decima Musa” di Francesco Falconi

Secondo capitolo della saga urban fantasy di Muses scritto da Falco che è probabilmente uno dei suoi libri più belli. Continua la storia del primo capitolo e l’approfondisce. Davvero molto bello!

6) “IT” di Stephen King

Per me questo è uno dei libri più belli che abbia scritto il Re. C’è poco da aggiungere. Una storia che ti prende dall’inizio alla fine, un “cattivo” formidabile e un gruppo di personaggi che ti entra nel cuore. Probabilmente il suo capolavoro.

7) “L’Ombra dello Scorpione” di Stephen King

Un altro dei libri di King che ho adorato. Una bella storia, articolata, sulla fine del mondo e sui suoi sopravvissuti. Gigantesco ma si legge benissimo ed io l’ho divorato.

8) “Il Canto della Vittoria – Hunger Games” di Suzanne Collins

Il capitolo finale della trilogia di Hunger Games, interessante, strappalacrime (almeno un po’), con un finale abbastanza spiazzante. Il primo capitolo rimane inarrivabile ma questa è la degna chiusura della saga.

9) “Tanit – La bambina nera” di Lara Manni

Ultimo tomo, che ho appena finito di leggere, della trilogia iniziata da “Esbat” e continuata su “Sopdet“. Coinvolge come i due precedenti libri, bello, scritto divinamente. L’ho finito in pochi giorni perché non vedevo l’ora di vedere come poteva finire tutta la vicenda. Consigliato.

10) “Angelize” di Aislinn

Urban fantasy particolare con di mezzo angeli, ibridi e divinità varie (ed eventuali). Ambientato in una cupa Milano è una bella prova di questa scrittrice di cui speriamo di leggere altri libri a breve.

11) “L’uomo nell’alto castello” di Philip K. Dick

Probabilmente il libro migliore che abbia mai letto, finora almeno, di questo scrittore americano. E’ un ucronia, abilmente scritta, ambientata negli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale vinta dall’Asse. Bei personaggi, bella storia e bello il modo in cui, nella storia, viene integrato il libro cinese “I Ching“.

12) “Multiversum – Memoria” di Leonardo Patrignani

Secondo libro di questa saga scritta da Leonardo Patrignani. Non mi aspettavo di essere stupito dopo aver letto il primo libro, invece sono rimasto molto sorpreso, in positivo ovviamente, da questo secondo tomo della saga. Bello, interessante, e soprattutto di fantascienza!

Angelize di Aislinn

Qualche giorno fa ho finito di leggere uno dei libri che ho preso all’ultima Lucca e cioè “Angelize” di Aislinn. Avevo già letto qualcosa di questa scrittrice che potrebbe fare benissimo il cosplay di Xena ma niente di così… corposo, lungo, articolato. Il genere del tomo è urban fantasy, ci sono di mezzo gli angeli e… altre entità, diciamo. Nella storia c’è pure una delle divinità che preferisco, Ecate. E’ una storia in cui troverete sangue, morte, carne, spiriti e Milano che è una città adatta a questo genere di cose dato che è una città brutta come poche al mondo. Brutta, grigia, crepuscolare. Ecco se volete avere un’idea di come potrebbe essere una città in un futuro distopicopost-apocalittico andate a Milano. Tornando agli angeli non sono i classici angioletti che si vedono in alcuni libri, film o telefilm come “Il tocco di un angelo“. Per fortuna, proprio no. Questi angeli e questi… ibridi diciamo che fanno parte delle stesso filone di opere come “Dogma” e “The Prophecy“. Passiamo agli aspetti che ho apprezzato particolarmente di questo libro. Prima di tutto la caratterizzazione di Ecate e della sua “corte”, la descrizione del luogo e del modo in cui avvengono gli incontri con questa dea. E’ tutto molto suggestivo e interessante. Così come ho apprezzato il comportamento e la caratterizzazione degli angeli “puri”, la loro inflessibilità, la loro assenza di emozioni, in Mikael in primis. Poi sempre nel tema della caratterizzazione dei personaggi ho apprezzato la confusione, lo straniamento di Rafael e degli altri ibridi. Un’altra cosa che mi è piaciuta molto è che non c’è il classico eroe, non c’è l’eletto, ci sono solo tre personaggi principali, Rafael, Haniel e Hesediel su cui si concentra la narrazione. Anche le loro storie, quando erano umani e quando sono diventati ibridi, la loro morte, sono molto interessanti, coraggiose per certi aspetti. Il loro carattere, i loro atteggiamenti, questi loro retroscena li rendono dei veri personaggi, vivi, a tutto tondo. Mi è piaciuta poi molto la figura di Lucifero, davvero una bella scelta. Un’altra cosa che mi ha colpito è stata la storia generale, ben scritta e davvero interessante. Infine ho apprezzato molto il finale, certe scelte mi hanno proprio sorpreso. Poi ovviamente ho notato un miglioramento sostanziale rispetto a quello che avevo letto prima di questa scrittrice, un miglioramento netto ed evidente. Se c’è un problema con questo libro è che… è troppo corto. Volevo di più, volevo più storia, volevo che succedessero altre cose, volevo sapere di più. Insomma Aislinn sbrigati a finire il seguito che qui vogliamo sapere altre cose, vogliamo apprendere altro sulla tua Ecate e sul tuo personale pantheon di divinità e creature mitologiche. Concludendo un buon urban fantasy che va ad inserirsi nel filone dell’urban fantasymagico italiano di gente come Francesco Dimitri e Luca Tarenzi. Vi lascio con una canzone dei Within Temptation cioè “Angel” tratta dalla soundtrack ufficiale del libro (che potete trovare qui).

Ed io aspetto ancora, fiducioso, la ricetta dei biscotti di Aislinn. Se non mi sarà consegnata a breve nel prossimo libro ci saranno solo pennuti arrosto. A cosa serve avere un demone cornuto al proprio servizio se non per minacciare queste azioni? XD

p.s.: il finale ricorda anche la cronaca di Vampiri Masquerade del mio gruppo ma in quel caso c’erano Metatron e l’Arcangelo Raffaele di mezzo!

Mad Dog Cosplay, Movie, Book, Music & Game Mega-Awardese 2013

Prima di far parlare Mad Dog un piccolo appunto dall’Imperatore Bianco (sembra che il mio nickname sia tornato in auge, per un breve momento, LOL). In questi giorni volevo scrivere un resoconto su Lucca ma ho pensato quale modo migliore, mi sono detto, per ricordare questa Lucca Comics & Games 2013 se non con i famosi e temuti premi di Mad Dog? Allora iniziamo questa tornata a circa una settimana di distanza dal Lucca Comics & Games. (Per chi se lo sta chiedendo, il racconto di Lucca lo finirò di scrivere quando starò meglio). Passo la parola all’esimio e lussurioso Mad Dog:

Miei cari discepoli a cui piace LOL solo perché le cosplayers fanno cosplay ancora più sconci del solito e mie care discepole che speravate di incontrare il Dottore ma alla fine di Lucca, tutte influenzate, al massimo incontrate il medico di famiglia ottantenne e con la dentiera… ecco miei fans, sono tornato! Udite, udite! Pure voi che state ancora facendo la fila a Lucca per Ortolani! Udite, udite, voi che avete attraversato il mare di fango pur di guardare il tizio che ha scritto il manga degli zombie. Udite, udite e se non ci riuscite vuol dire che siete ancora assordati dalle ambulanze che sferragliavano per Lucca. Ecco i nuovi premi di quest’anno. Come vedete ho aggiunto più nomi, cose, città e animali. Mi piacciono gli animali. Abbasso la vivisezione! Viva la zoofilia! Ehm… dicevo, si, il nome del premio. Ho sentito dire che il Lucca Comics & Games è diventato cross… cross… trans… media… ecco si, trans-cross-sexy-mediale. Non so cosa significhi ma fa figo dire che anch’io, Mad Dog sono quella cosa. Quella parola. Oltre ad essere un eggregore. Come disse Francesco Dimitri (che mi stava invocando al suo workshop a Lucca, eh ma io avevo altro da fare. Sapete… il fascino del demone colpisce soprattutto le fanciulle leggiadre. Che si aspettano i tizi di Supernatural e poi si beccano me. Tiè!).

Premio Ammazzachebonazza

Giulia G. Astaroth

Premio Paura è!

Lilletta & Kanon

Premio fate ancora più paura di quelli qui sopra

I lama dallo sguardo assassino del Japan Palace

Premio Mad Dog è un figone

Mad Dog

Premio che begli… ehm… occhi

Le varie Lara Croft

Premio fai schifo in foto e non sai manco farle

Francesco “Imperatore Bianco”

Premio coppia dell’anno

Il cosplayer di Walt dal telefilm sui tizi che fanno la droga e la cosplayer della principessa dal videogioco con protagonisti gli idraulici

Premio bella armatura

Licia Troisi

Premio proliferazione narutesca

I cosplay del Doctor Who

Premio Miglior Cuoca della Letteratura Italiana Fantasy

Aislinn

Premio Miglior gnokko fantasy & miglior crossmedial-cosplay di Wolverine e Totoro

Luca Tarenzi

Premio Miglior Bellezza Emergente del Fantasy Italiano

Gisella Laterza

Premio Autore più Figo

Adriano Barone

Premio Sarete l’unica radio durante l’Apocalisse Zombie

Fab, Daze e gli altri della radio quella di Lucca Comics.

Premio Infangati

Chiunque tentasse di andare al Lucca Educational il sabato

Premio Miglior Pizzetto della fiera

Marco Varuzza nel cosplay di Tony Stark

Premio Hell no!

Francesco Dimitri

Premio sei diventato invisibile?

Valberici

Premio Ninja

Tanabrus

Premio Ci si rivede fra altri sei anni

Quelli di L33T

Premio ora hai la bronco-polmonite?

Al vampiro che andava in giro a petto nudo la domenica sera

Premio hai fatto il patto con il Diavolo visto che non invecchi da anni?

Francesco Falconi

Premio “Granata!”

Leonardo Patrignani

Premio questi premi non finiscono mai

Mad Dog

Premio Troll dell’Anno

Il meteo per domenica

Premio dolorosa assenza 

Luca Azzolini

Premio dolorosa assenza in ambito cosplay

Batmary (o come cavolo si chiama, cambia nick su Twitter quanto io mangio carne e la mangio in media venti volte al giorno!)

Premio Miglior Cosplay

I militari dell’Esercito Italiano, uguali, ma proprio veri!

Premio Miglior Cosplay del TARDIS

Kiara Valentine

Premio in culo al demone cornuto per il WCS (ahia!)

Nadiask & Mogu

Premio non ti ho visto ma ammazza che gnoccaggine nella foto di Londra!

Liz Nemesi

L'Età Sottile

Qualche giorno fa ho finito di leggere “L’Età Sottile” l’ultima fatica di Francesco Dimitri. Mi è piaciuto molto questo libro più del precedente cioè “Alice nel paese della vaporità“. L’Alice di Dimitri aveva alcuni problemi, era soddisfacente in pieno come “Pan“, il primo libro che abbia mai letto di quest’autore. (Se deve fare una classifica dei romanzi di Dimitri, Alice è all’ultimo posto). Invece questo nuovo tomo ha tutte le carte in regole per essere un libro degno di Pan e, anzi, in qualche modo gli è anche superiore, di poco. “L’Età Sottile” è una storia poco convenzionale sull’apprendistato di un giovane mago. Non è il solito urban fantasy e non è la solita storia di formazione (per quanto queste ormai siano diventante frasi trite e ritrite), è un’opera molto originale e nuova, almeno per come la vedo io. C’è un che di Gaiman e forse di Stroud ma si vede chiaramente che questo libro proviene da quella stessa immaginazione che ci ha regalato “Pan“. Ho apprezzato sia la storia che i personaggi, sia il protagonista che Levi difficilmente si dimenticano, come anche gli altri apprendisti del vecchio mago. Sono personaggi veri calati in una realtà vera, autentica, come per il Muro. Ecco se c’è un pregio particolare di questo libro è che è vero o meglio la magia viene trattata con realismo in maniera assai verosimile. Se la magia esistesse realmente probabilmente sarebbe la magia di questo libro, non è la sua versione di Hollywood per intenderci. Mi è piaciuto molto, quindi, come viene presentata la magia, come avviene l’apprendistato di Gregorio, il protagonista del libro. La magia comporta sacrifici, come tutto nella vita se vuoi farlo bene, e si vede, Gregorio sacrifica molte cose. Mi sono piaciute le descrizioni sia degli ambienti “magici” sia della realtà, per esempio della cittadine del Sud Italia dove va in vacanza ogni estate Gregorio. Francesco riesce a descrivere benissimo sia il mondo “immaginario” che quello “reale”, così bene che mi sembrava di essere lì con i protagonisti mentre erano nel piano astrale o per le vie di Roma. Non è uno di quei fantasy tarallucci e vino in cui si possono sparare palle di fuoco senza tanti complimenti e in cui alla fine il mago eroe conquistare la fanciulla. No, per niente. Il finale è giusto e completo e fa venire voglia di avere un secondo libro da leggere con il continuo della storia di Gregorio. I punti di forza di questo libro, almeno per me, sono la descrizione della magia e dei vari rituali magici, i personaggi, la crescita di Gregorio e la storia. Poi il titolo è decisamente azzeccato. Insomma non c’è niente che cambierei e che vorrei diverso, è un bellissimo libro che ho divorato in poco tempo. E’ un libro che vi consiglio assolutamente, che mi è piaciuto davvero molto, uno dei migliori che abbia letto ultimamente e che metterei vicino a “Godbreaker” di Luca Tarenzi per tematiche e ambientazione e non solo perché, come vedete nella foto, sono vicini di libreria! (Spero che prima o poi quei due pazzi facciano un libro a quattro mani). Infine spero che vedremo presto un seguito ambientato sempre nel Dimitriverso (e non mi dispiacerebbe se ci fosse un cameo dello Sciamano di Roma, non so se intendo!).

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Muses – La Decima Musa

Devo dire la verità ci ho messo un po’ a finire di leggere questo libro. Soltanto perché non avevo il tempo materiale per leggerlo. Avevo una pila di fumetti alta quanto le Colonne d’Ercole e non dovevo smaltire quella prima di iniziare la lettura. Se non avessi avuto i fumetti di mezzo probabilmente avrei finito il secondo Muses in due giorni al massimo. Quando un libro mi piace lo divoro. L’avevo iniziato prima che arrivasse la pila di fumetti e quando ho sistemato, con la solita cura, tutti i nuovi comics, ho continuato la lettura del libro. E non mi ha fermato più nessuno! Ho preso il via e l’ho finito in pochissimo tempo perché come il primo libro di questa saga, anche questo ti prende in un attimo e ti trascina nella sua storia. Se devo fare dei paragoni devo dire che i due libri della “duologia” mi sono piaciuti allo stesso modo. Come al solito ho apprezzato la scrittura di Francesco Falconi, mi piace molto il suo stile e mi piace davvero leggere quello che scrive, sempre. E’ bello vedere come è andato maturandosi e migliorandosi dai tempi di Estasia. La storia mi è piaciuta molto, è stato bello scoprire il passato delle Muse e della loro maledizione. Mi è piaciuto il percorso di crescita di Alice, dalla scoperta di alcuni misteri sulla sua vita e sulle Muse alla scoperta delle sue nuove abilità. Ho apprezzato anche l’antagonista di questo libro, più minaccioso di quelli del precedente libro. Mi sono piaciute anche certe scene, certi… ambienti, come il tempio ricostruito da Ian, la cena di Ian con Alice e il concerto a Roma come pure l’esibizione di Daphne. Come al solito Francesco riesce a descrivere benissimo certi scorci di Roma e di Londra, era come se mi trovassi in quelle città. Abitando vicino Roma, riuscivo davvero bene ad immaginarmi, per esempio, il concerto che si tiene accanto al Colosseo, proprio per la bravura di Francesco a descrivere questi luoghi. Ci sono degli alti tocchi di spettacolarità in questo libro, forse più del precedente. Infine ho apprezzato anche il fatto che alcuni personaggio abbiano avuto un deciso approfondimento, abbiamo scoperto di più su di loro e abbiamo visto come si sono evoluti. Alla fine penso che mi è leggermente piaciuto più questo Muses al primo libro della saga. Non so se vedremo in libreria altri libri di Muses, anche se mi sembra che nel finale venga lasciata qualche porta aperta se non proprio a dei sequel diretti a qualcos’altro. In fondo è lo stesso universo di Nemesis e dell’Aurora delle Streghe e lo si nota spesso. E questi rimandi mi piacciono molto, sono un po’ come i crossover nei film della Marvel, le varie easter eggs… chissà forse un giorno leggeremo un libro del Falconiverso che sarà una sorta di controparte degli Avengers cinematografici. Intanto ci dovremmo accontentare, si fa per dire accontentare, del film che dovrebbe uscire al cinema tratto dal primo libro di Muses. Io, sinceramente, non vedo l’ora! Per concludere, non so perché, ma ho associato questo libro a questa canzone dei Nightwish. Mi stavo per addormentare e stavo sentendo alcune canzoni dopo aver finito di leggere il libro in questione. E mi sono immaginato Alice, insieme alle altre Muse, che cantavano questa canzone. Che alla fine sarebbe più adatta ai due Nemesis. Non riesco anche a spiegarmi perché in questa sorta di sogno ci fossero anche Mad DogBilly Ballo che ballavano nel tipico modo caratteristico di quest’ultimo. Billy Ballo dei gloriosi tempi di Mai Dire e le Muse di Francesco insieme… la mente fa davvero strani scherzi a volte! XD

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