Come ogni anno in questo periodo scrivo il post con i libri che ho preferito in questo 2019 di letture. La classifica è in ordine sparso e ho cercato di limitarmi a soli dieci libri ma ovviamente non ci sono riuscito quindi ho sforato fino a undici!
“The Outsider” di Stephen King
“Zappa e Spada 2: Padri fondatori e figli della gleba“
“Una ragione per morire” di Lee Child
“Eternal War – Il Sangue del giglio” di Livio Gambarini
“Poison Fairies – La guerra dei Moryan” di Luca Tarenzi
“La porte dell’infinito” di Frederik Pohl
“L’ultimo re” di Bernard Cornwell
“Melusina” di Aislinn
“Thud!” di Terry Pratchett
“Terra Senza Cielo” di Aislinn e Luca Tarenzi
“Contro natura. Dagli ogm al “bio”, falsi allarmi e verità nascoste del cibo che portiamo in tavola” di Dario Bressanini e Beatrice Mautino
Ora voglio scrivere un po’ più diffusamente di alcuni di questi libri. “The Outsider” è davvero un bel libro di Stephen King, l’ho apprezzato molto e non vedo l’ora di vedere la serie tv che spero sia all’altezza. “Zappa e Spada 2: Padri fondatori e figli della gleba” è una raccolta di racconti spaghetti fantasy, la seconda di questo genere, della Acheron Books con racconti di vari autori italiani come Livio Gambarini, Masa Facchini, Julia Sienna, Roberto Recchioni, ecc… Mi è piaciuta moltissimo, tutti i racconti sono molto validi e spero di leggere presto una terza raccolta di questo genere di racconti. Lee Child è uno dei miei autori preferiti e “Una ragione per morire” è un bellissimo libro, ne ho altri da leggere di questo autore e spero di farlo a breve. Questo nuovo capitolo di Eternal War dal titolo “Il Sangue del Giglio” è davvero bello, Livio Gambarini si è superato questo volta ed adesso gli tocca una impresa epica con il seguito dal titolo Inferno. E’ uno dei libri che attendo di più per l’anno prossimo! “Poison Fairies – La guerra dei Moryan” è la trilogia sulle fatine di Luca Tarenzi. Per me è tra le opere migliori di Luca, ho assolutamente adorato le sue fatine spietate tanto che ogni volta che butto qualcosa nella immondizia mi chiedo come potrebbero usarla queste fatine. Spero che, prima o poi, si torni nella discarica! Ho scritto un post su questo libro a marzo dopo averlo letto. “Melusina” è un libro urban fantasy di Aislinn ambientato nella “sua” Biveno, un libro decisamente particolare, Aislinn è una bravissima scrittrice e anche qui si vede. “Terra Senza Cielo” è una raccolta di racconti urban fantasy davvero spassosi di Aislinn e Luca Tarenzi. Sono racconti interessanti e li ho apprezzati molto. Inoltre questi ultimi due libri editi dalla Gainsworth li ho letti per la prima volta in ebook nel mio tablet nuovo ed è stata una esperienza particolare. Inoltre ho scritto di questi due ultimi libri in un post nel blog qualche tempo fa. “Contro natura. Dagli ogm al “bio”, falsi allarmi e verità nascoste del cibo che portiamo in tavola” di Dario Bressanini e Beatrice Mautino è un libro di divulgazione scientifica che ho trovato molto interessante da leggere, decisamente una lettura diversa dal solito per me, ma che non è risultata affatto ostica, anzi. Mi è venuta voglia di leggere altri libri di questo genere ed ho già comprato un altro libro di Dario Bressanini che spero di leggere a breve. Inoltre è stato l’ultimo libro che ho letto quest’anno, il cinquantesimo.
Concludo questo post augurandovi una buona fine e un buon inizio di Anno Nuovo!
SHAME! SHAME! SHAME! Mi cospargo il capo di cenere perché è da alcune settimane che voglio scrivere questo post e non ho avuto il tempo e l’occasione per farlo finora. “Melusina” e “Terra senza cielo” sono due libri, anzi ebooks, che ho letto recentemente. Il primo è un romanzo urban fantasy scritto da Aislinn e il secondo è una raccolta di racconti sempre di genere urban fantasy, più o meno, scritti tutti da, di nuovo, Aislinn e Luca Tarenzi. Entrambi i tomi sono editi dalla Gainsworth Publishing e sono stati i primi due ebooks che ho letto nel mio nuovo tablet di Amazon. E’ stato un bel battesimo del fuoco leggere questi due libri in maniera assai diversa da come sono abituato ma alla fine mi sono adattato. Devo dire che non è così brutto leggere gli ebooks, insomma si può fare! Invece sul contenuto vero e proprio di questi due libri devo dire che mi sono piaciuto moltissimo entrambi. Ho letto prima “Terra senza cielo” quindi inizio con questo. Alcuni racconti sono davvero bellissimi e stupendi, altri un po’ meno ma mi sono comunque piaciuti tutti. Come ha scritto il mio amico Tanabrus nella sua recensione a questo libro, di solito in questo genere di raccolte c’è sempre qualche racconto un po’ bruttino, qui invece no, sono tutti racconti molti validi. Inoltre ci sono anche delle easter eggs e cammei da alcuni libri bellissimi che hanno scritto Luca e Aislinn. Ho apprezzato molto poi le introduzioni dei vari racconti e i “dialoghi” tra i due autori, alcuni davvero divertenti. I racconti che ho preferito sono “Somebody to Love” (che mi ha fatto davvero morir dal ridere), “L’apprendista tentatore” (voglio le altre avventure di Azazel, ora!), “Il re, l’angelo e il serpente“, “Il cuore di una belva“, “Handmade god“, “Piombo” ed il mio preferito “C’è qualcosa nelle ombre“.
Passiamo ora invece a “Melusina“. Ho apprezzato molto anche questa nuova fatica di Aislinn, non quanto il suo libro precedente, ma mi è piaciuto davvero molto. Ora premessa, avrei preso il protagonista a schiaffi dall’inizio alla fine del romanzo. Detto questo “Melusina” è davvero una storia bella, interessante e originale (certe sorprese non me le aspettavo proprio, non avevo nemmeno azzeccato il mostro, pensavo che fosse Medusa! Non ho voluto cercare il termine “melusina” per evitare di spoilerarmi qualcosa… ed ho fatto bene!). I temi trattati sono tutti molto importanti, l’elaborazione del lutto, tutte le problematiche che pone una malattia terribile come il cancro, la dipendenza da sostanze stupefacenti. Aislinn è riuscita scrivere una storia tragica e bellissima nella sua perversa realtà “vera” senza nulla togliere alla parte proprio “urban fantasy”. Mi è piaciuto molto tutta la parte “fantastica” quindi e l’aver usato una figura del folklore del Medioevo che, almeno io personalmente non conoscevo. Ed è davvero una figura mitologica molto ma molto interessante. Poi ormai devo andare a Biveno a vedere il belvedere e la statua dell’orso, sta diventando sempre di più una città vera. Quando ci andrò (si lo so, che non “esiste”) mi aspetto quasi di trovare Tom che va portare il suo furgone a riparare nell’officina di Alessio. Ho apprezzato poi tutti i personaggi, anche se ripeto, avrei preso Dario a schiaffi dalla mattina alla sera e continuato anche la notte, ma li ho apprezzati anche nella loro fallibilità. L’unica pecca del libro è che avrei goduto davvero molto se fosse morto male un certo personaggio antipatico, ma capisco che era un cliché troppo prevedibile. Ecco se c’è una cosa questo libro non è prevedibile. Quando lo stavo leggendo avevo già pensato “Ah allora andrà così”, “Ora succede questo”, e invece mi sbagliavo, brava Aislinn! Spero comunque di rivedere alcuni di questi personaggi nei prossimi libri di Aislinn anche perché essendo curioso come un gatto voglio sapere come va a finire una certa cosa…
Concludendo sia “Melusina” che “Terra senza cielo” sono due bellissimi libri urban fantasy che vi consiglio caldamente di comprare e leggere. Aislinn e Luca Tarenzi si confermano tra i migliori e più bravi scrittori idel genere urban fantasy che abbia mai letto (ma possiamo anche togliere urban fantasy, sono proprio bravi scrittori). Alla prossima Lucca Comics li prenderò cartacei così me li faccio firmare dagli autori… sperando che nel frattempo escano altri libri sia di Luca che di Aislinn che qui sono sempre in astinenza!
Come ogni anno è giunto il momento in cui vedo le statistiche di quest’anno di letture su Goodreads alla ricerca dei libri più belli che ho letto in questo 2018. Oggi è il 30 dicembre e nel momento in cui scrivo ho letto 205 tra libri e fumetti. Sono arrivato a quota 50 per quanto riguarda solo i libri. Quindi ecco la lista dei libri, avevo previsto fossero solo dieci ma non sono riuscito ad andare a meno di dodici! (e sono in ordine sparso, non di gradimento):
Going Postal di Terry Pratchett
Il Meglio di Asimov (vol 1 e vol 2) di Isaac Asimov
Straniero in terra straniera di Robert Heinlein
Nostra signora delle tenebre di Fritz Leiber
The Twelve di Justin Cronin
Abaddon’s Gate di James S.A. Corey
Mondo in Fiamme vol.1 e vol 2. di Edoardo Stoppacciaro
The Book of Hidden Things di Francesco Dimitri
Conan il barbaro di Robert E. Howard
I guerrieri di Wyld di Nicholas Eames
Né a Dio né al Diavolo di Aislinn
Vita Nova – Eternal War 2di Livio Gambarini
Going Postal è probabilmente uno dei libri che ho preferito di Sir Terry. Uno dei più divertenti ed interessanti ed è sicuramente tra i libri più belli che ho letto quest’anno. Era da anni che lo volevo leggere da quando, molti anni fa, ho visto la miniserie che è tra le mie preferite tratte dal Discworld.
Ho apprezzato molto i due volumi di Il Meglio di Asimov soprattutto i racconti “Notturno” (davvero fenomenale), “Conclusione errata” e “Immagine speculare“. Asimov si conferma come uno dei miei scrittori preferiti di fantascienza.
Un altro libro di fantascienza che mi è piaciuto davvero molto quest’anno è Straniero in terra straniera di RobertHeinlein. Ho letto il libro con molto interesse e mi ha appassionato tanto. Inoltre ho trovato che sia una storia dannatamente attuale sotto diversi aspetti.
Nostra signora delle tenebre di Fritz Leiber è un libro che non solo mi è piaciuto molto ma che ho trovato molto particolare. Mi ha interessato così tanto che ho cercato sul web le località che vengono citate di San Francisco per vedere come sono anche nella realtà. Anche perché la città è l’elemento più importante del libro.
Era da tempo che volevo leggere The Twelve per continuare questa bella trilogia post apocalittica con i vampiri di Cronin e ne sono rimasto, davvero, pienamente soddisfatto. Non vedo l’ora di recuperare e leggere l’ultimo capitolo!
The Expanse è un’altra saga che adoro, probabilmente è una delle migliori saghe di fantascienza degli ultimi anni. Sono arrivato al terzo libro, cioè Abaddon’s Gate e non fa altro che migliorare. Sono davvero curioso di come continuerà e cosa ci riserverà il futuro, sia per i libri che per il bellissimo telefilm.
I due libri della trilogia di Mondo in Fiamme dal titolo il primo di Primavera di Cenere e il secondo di Requiem di Acciaio sono gli ultimi due libri che ho letto quest’anno, opere prime di Edoardo Stoppacciaro. Mi sono piaciuti davvero moltissimo, ci sono tante sorprese, non ci si annoia mai e la lettura scorre davvero bene. Devo dire che certe volte sono rimasto davvero a bocca aperta dallo svolgersi degli eventi. Non sono un esperto di scontri con spade medievali ma in questi due libri ho trovato, almeno mi sembra, una cura particolare nel descrivere questo genere di combattimenti e ne sono rimasto molto contento. Che dire di altro, ho apprezzato molto i personaggi, molti, variegati, nessuno scontato. I protagonisti hanno una loro evoluzione, spesso non scontata, che è sempre interessante. Il mio preferito è Ser Daryn ovviamente. Non so quando verrà pubblicato il terzo libro ma, come si dice in gergo, ho una scimmia sulla schiena grande quanto un orco! Ringrazio molto Luca Tarenzi e Aislinn per avermi consigliato di prendere questi libri a Lucca.
Devo veramente scrivere qualcosa sul barbaro più famoso della storia? Adoro Conan il barbaro in tutte le salse. Ho quasi tutti i fumetti pubblicati dalla Dark Horse e sono davvero curioso di vedere quale sarà il nuovo corso firmato Marvel. Era da tempo che volevo avere un volume unico con tutte le opere sul Cimmero e finalmente sono riuscito a recuperarlo.
I Guerrieri di Wyld di Nicholas Eames è un altro libro che ho apprezzato molto, un fantasy molto sporco e cattivo come adoro io. Bei personaggi, bella storia, belle ambientazioni, cosa si vuole di più dalla vita? Se la Nord non si sbriga a tradurre il secondo volume me lo compro in inglese. Ringrazio Aislinn per avermelo consigliato!
Già ho scritto dei post mesi fa su The Book of Hidden Things di Francesco Dimitri, su Né a Dio né al Diavolo di Aislinn e su Vita Nova di Livio Gambarini quindi non aggiungo altro. Se cliccate nei titoli dei libri andrete direttamente ai post in cui ho scritto cosa ne penso di questi libri. Riassumendo sono davvero bellissimi e vi consiglio caldamente di leggerli tutti e tre! Considero Francesco, Aislinn e Livio tra i migliori scrittori italiani, non solo di genere, ma in generale.
p.s.: con il nuovo aggiornamento di WordPress non riesco più ad usare il testo giustificato… uff…
Qualche giorno fa ho finito di leggere “Né a Dio né al Diavolo” l’ultimo libro scritto da Aislinn edito dalla Gainsworth Publishing. Conosco Aislinn da un bel po’ di anni e ho letto con piacere i due Angelize quindi ero molto interessato a questo nuovo tomo e le mie aspettative sono state completamente soddisfatte. Cosa c’è di meglio, infatti, di un libro urban fantasy in cui ci sono vampiri, metal e giochi di ruolo? Nulla, probabilmente. La storia è interessante, soprattutto la parte ambientata nel “passato” che è molto angosciante e che da un’idea molto chiara di come doveva essere il pezzo di mondo in cui si svolge la storia all’epoca. Non mi dispiacerebbe leggere, in un futuro libro, altro sul passato di alcuni dei personaggi, in epoche diversa dalla nostra. Ho, ovviamente, apprezzato i personaggi, tra tutti Mircalla ma devo dire che sono tutti personaggi, sia gli umani che i vampiri, molto “veritieri”. Si vede che hanno tutti delle motivazioni ben precise, che hanno un passato vero e non sono stereotipati. E Tom mi ricorda in parte un mio caro amico, per certi versi sembra uguale, ma conoscendo il mio di Tom avrebbe probabilmente ucciso tutti i vampiri in ben poco tempo con la sua conoscenza enciclopedica dei succhia sangue (rivaleggia con la mia probabilmente). Non ho sopportato, a volte, il protagonista Ivan che, a volte, mi ha ricordato un po’ Shinji da Evangelion. Mi è piaciuto pure un personaggio che arriva alla fine (non dico il nome per evitare spoiler) che non viene approfondito completamente in questo libro ma di cui forse, intuisco, sapremo di più nel seguito. Uno dei pregi di questo libro, oltre ai protagonisti, è l’ambientazione. Aislinn ha ambientato la vicenda nella finta cittadina piemontese di Biveno, una cittadina italiana di provincia anonima ed è riuscita a cogliere perfettamente l’atmosfera e la “vita” di un luogo del genere. Mi sembrava di stare veramente a Biveno, ho avuto anche il dubbio che esistesse veramente. I vampiri di Aislinn sono tormentati e maledetti, come è giusto che sia, con qualche aspetto classico dei vampiri ed altri ripresi direttamente dal Dracula originale di Bram Stoker e spesso dimenticati nelle altre incarnazioni dei succhia-sangue. E’ molto… inusuale, inoltre, l’origine di uno dei vampiri che mi è piaciuta davvero molto, è un aspetto davvero raro che, a quanto sappia io, non è quasi mai stato usato in letteratura o nel cinematv. Poi ho assolutamente adorato tutti i riferimenti nerd e ai giochi di ruolo (non sono così metallaro da capire tutti i riferimenti sul metal XD) e ho colto pure il riferimento ad Angelize! Ciliegina sulla torta la bellissima intervista che Luca Tarenzi ha fatto ad Aislinn e che si trova alla fine del libro, davvero un tocco di classe per finire questa lettura. Insomma “Né a Dio né al Diavolo” mi è piaciuto moltissimo, è uno dei libri migliori che ho letto quest’anno finora e spero presto di leggerne il seguito.
Fra una settimana esatta inizierà a Lucca il Lucca Comics & Games di quest’anno. Come per ogni edizione ci sarà tanti eventi da vedere, molte cose da fare e girerò come una trottola per la fiera. Consultando il programma ho trovato quei tre eventi che vorrei proprio vedere. Eccoli qui:
Incontro che si terrà nella sala Ingellis, al Games, di venerdì alle 11.45. Interverranno, tra gli altri, Luca Tarenzi e Aislinn.
2. Gioco o Misticismo? I Tarocchi di Paolo Barbieri
Sempre di venerdì, sempre nella sala Ingellis ma alle ore 15.00. E si parlerà dei tarocchi disegnati da Paolo Barbieri in uscita per Lucca.
3. Ribellione, guerra e libertà nella letteratura fantastica.
Questo incontro invece è una tavola rotonda con Herbie Brennan, Alwyn Hamilton, Matteo Strukul e Licia Troisi, moderato da Pierdomenico Baccalario. Si terrà la domenica, alle 11.00 all’Auditorium San Romano.
Oltre agli eventi a cui andare, una parte molto importante di questa manifestazione, sono le cose da comprare: fumetti, libri, gadgets, ecc… Ho già pronta una lista minima di cose da prendere, che piano piano sta diventando lunghissima! Però ce ne sono tre soprattutto che mi sembrano molto interessanti e sono queste:
Slayers of Angels
Slayers of Angels è un modulo per il gdr d’azione apocalittico Apocalypse Slayers edito dalla Wild Boar. Sarà possibile acquistarlo in anteprima a Lucca e uno degli scrittori di questo modulo è Luca Tarenzi.
Questo sembra un libro davvero molto interessante. Chi l’ha letto in anteprima me l’ha consigliato caldamente, quindi lo prenderò a Lucca anche perché c’è l’autrice.
3. De Complottis – Ci voglio crederci di Vincenzo “Zerov” Salvo
Tempo fa avevo già scritto nel blog di De Complottis, striscia creata dal mio amico Vincenzo “Zerov” Salvo. E sono molto contento che a Lucca ci sia la possibilità di comprare questo volume edito da Comma 22 che è la prima raccolta, più inediti, di queste strisce. (e l’immagine che vedere qui sotto è proprio la copertina del volume. Inoltre ci sarà anche una bellissima variant cover disegnata da Emanuela Lupacchino!)
Però alla fin fine, la parte che più mi diverte e che più aspetto della fiera sono le cene con gli amici. Sia per la compagnia ma anche per il buon cibo toscano che si mangerà! XD
Ormai quest’anno è quasi finito ed è tempo di classifiche, come lo scorso anno io mi dedico alla classifica dei libri più belli che ho letto in questo 2014. I libri sono in ordire di lettura. Ecco quindi una decina di libri, trai i sessantacinque che ho letto quest’anno, che ho particolarmente apprezzato.
1) “Le Notti di Salem” di Stephen King
Il Re colpisce ancora. Ho adorato e divorato questo libro di vampiri. Penso che sia uno dei migliori di Stephen King.
2) “Grandi Speranze” di Charles Dickens
Questo è libro è stato una delle sorprese di questo 2014. Non pensavo che Dickens mi potesse piacere così tanto. Di lui avevo letto solo “Canto di Natale” che adoro ma non pensavo affatto fosse così bravo. Ho altri suoi libri, in programma, da leggere nel 2015 e non vedo l’ora!
3) “Incontro con Rama” di Arthur C. Clarke
Un classico della fantascienza che ho apprezzato davvero molto. Interessante, particolare. Consigliato!
4) “L’Ombra del Vento” di Carlos Ruiz Zafòn
Era da tempo che volevo leggere qualcosa di questo autore e un bel regalo è stato l’occasione giusta per iniziare. Mio padre ha altri libri di questo autore spagnolo e penso che li leggerò durante l’anno nuovo.
5) “Il crepuscolo della Terra” di C. J. Cherryh
Oltre a questo libro, di questa autrice di libri fantasy e sci fi, ne ho letto un altro, “Gli Invisibili“, che ho ugualmente apprezzato molto. Questo “Il Crepuscolo della Terra” è un bel libro di fantascienza che descrive la vita in varie città del nostro pianeta quando ormai la Terra è un pianeta molto difficile da abitare…
6) “Carrie” di Stephen King
Altro grande libro del Re. L’avevo letto molto tempo fa, mi sembra, che ho voluto rileggerlo dopo aver visto il film nuovo che non rende affatto giustizia a questo bel romanzo.
7) “Ubik” di Philip K. Dick
Probabilmente uno dei migliori libri che ho letto quest’anno e che ho letto in generale. Bello, strano, particolare. Dick colpisce ancora. Ho in programma di leggere, presto, altri suoi libri. Non vedo l’ora!
8) “Angelize II – Lucifer” di Aslinn
Con questo tomo si conclude degnamente la saga di Angelize iniziata l’anno scorso. Scopriamo qualcosa di più su Lucifero, e si concludono tutte le trame iniziate nel precedente libro. Aislinn è bravissima e ho apprezzato molto anche questo volume finale di Angelize.
9) “Cronache del Mondo Emerso – Le Storie Perdute” di Licia Troisi
E dopo dieci lunghi anni si torna nel Mondo Emerso. Ho un bel ricordo delle Cronache e delle Guerre, meno delle Leggende, forse perché ormai ero un lettore più “adulto” e più smaliziato. Ora sono molto più selettivo e difficile da accontentare di prima ma sono stato totalmente preso da questo ritorno in campo di Nihal in queste storie perdute. Ho nostalgia del periodo in cui ho letto le sue avventure e leggere di nuovo di lei è stato bello.
10 ) “Mai toccato da mani umane” di Robert Sheckley
Altra grande sorpresa di quest’anno. Mi avevano consigliato quest’autore e da tempo avevo trovato due suoi Urania al mercatino ad un prezzo scontato. Quindi ho deciso di iniziare a leggere i racconti prima del libro vero e proprio che ho di questo scrittore cioè “Gli orrori di Omega“, che è un bel libro. Ho apprezzato molto questi racconti di fantascienza ma molto ironici e divertenti. Consigliato!
11) “Lockwood & Co – La scala urlante” di Jonathan Stroud
Stroud è tornato ai fasti di Bartimeus. Dico solo questo per far capire quanto abbia apprezzato questo libro. L’ho finito in pochissimo tempo perché preso dalla storia, dalla scrittura e dal mondo in qualche modo assai plausibile che ha creato l’autore inglese. Aspetto con ansia che la Salani pubblichi anche in Italia il seguito.
12) “Gray” di Francesco Falconi
Questo è stato l’ultimo libro che ho letto quest’anno. E’ un regalo di Natale (che avevo scelto io xD). Francesco è una sorpresa, ogni volta cambia genere, storie, e i suoi libri, però, rimangono sempre molto validi, interessanti. Ho divorato questo libro in pochi giorni. Adoro il Gray di Oscar Wilde e questo libro di Francesco, per quanto ne sia un evidente omaggio, si discosta e reinventa quei personaggi in maniera particolare con una storia molto avvincente ed interessante. Davvero un bel modo per finire il 2014 letterario in grande.
Ok, ho barato, sono dodici libri invece che dieci, ma non potevo fare altrimenti. Come l’anno scorso ho letto troppi bei libri. Alcuni non sono nemmeno entrati in questa classifica per questione di spazio penso per esempio a “Le Fiabe Immortali” di Paolo Barbieri, ai due libri di Alessia Mainardi su Argetlam o ancora ai libri di Tanith Lee della serie che inizia con “Il Signore della Notte“. Per non parlare dei due libri di fantascienza che ho letto quest’anno di Ursula Le Guin cioè “Il mondo della foresta” e “Il pianeta dell’esilio“. Mi fermo qui sennò il post diventa chilometrico. Quindi vi auguro un Felice Anno nuovo pieno di letture interessanti!
Non è mai semplice fare un resoconto del Lucca Comics & Games. Ci sono così tante cose che sono state fatte, dette, viste. Così tanti incontri, cene, chiacchierate. Prima di tutto potete trovare le miei foto di questa Lucca qui. E si parte con i ringraziamenti parto da Gabriele “Tanabrus” e Carlotta (ti dobbiamo trovare un nickname tipo Lady Tanabrus o qualcosa di questo genere!) grazie per la cena e per i fumetti! Poi è il turno di Alessandro e Monica con cui ho passato delle belle ore a Japan Town e in giro per il resto di Lucca il giovedì. Tra i vari acquisti fatti in fiera, uno molto importante è stato il secondo volume della saga di Argetlam scritto da Alessia Mainardi, che ho avuto il piacere di rivedere al loro stand insieme a Nonna Betty e a tutti gli altri. Poi per parlare di standisti ho avuto il piacere di rivedere come ogni anno i ragazzi che lavorano allo stand della Gems menzione speciale per il dinamico Luca, Arianna, Marco (spero andassero bene le caramelle!) e Daniele. Da loro ho preso il nuovo libro di Stroud e quello di “Lookwood & co. La scala urlante” ed il libro da cui è stato tratto il film della Disney “Pomi d’ottone e manici di scopa“. Poi come non ringraziare Paolo Barbieri per la firma nel suo nuovo libro illustrato che mi appresto a leggere dal titolo “Fiabe Immortali” anche se “Fiabe Immorali” sarebbe stato un titolo più interessante! Menzione super-mega-speciale per Lilletta e Kanon con cui passo sempre bei momenti lucchesi (ed è sempre bello rivedere a cena Asuka Soryu e tutti gli altri alla cena di giovedì’!). Siamo arrivati al venerdì e quindi non posso non citare i mitici Luca Tarenzi e Aislinn (di cui ho preso il secondo Angelize) con cui ho passato ore molto liete il venerdì, tra pranzo, cena, workshop. Ho incontrato e conosciuto molte belle persone come Camilla, Feleset, Lilian e gli amici di Tanabrus Sergio e Simona. Poi è stato bello incontrare inaspettatamente, dopo tanto tempo, Alice Chimera. La prossima volta ci dobbiamo organizzare e passare più tempo insieme anche con Andrea! Ho avuto anche il piacere di conoscere un’amica di Alice, Diletta. Ed ho rivisto anche Adriano Barone, Mario Pasqualotto, Leonardo Patrignani e Francesco Falconi anche se avrei voluto passare più tempo con loro. Invece Licia Troisi proprio non sono riuscito a vederla, manco da lontano, ma in compenso ho visto tanti bei cosplay delle Cronache! (Ed ho preso anche il libro del decennale). Sabato poi è stata una giornata frenetica, piena di gente in giro ma sono riuscito a fare un saluto a Fabio D’Auria (che però poi non ho rivisto domenica, peccato!) e finalmente ho conosciuto Laura Braga che poi mi ha anche fatto un bellissimo disegno di Medusa, regina degli Inumani!
Il giorno dopo ho fatto una foto con Fabrizio Mazzotta, da tempo volevo farmi una foto con lui ma non ho mai avuto l’occasione per chiederla per bene. Poi tempo di saluti in giro allo stand di Alessia e a quello della Gems, dagli amici di Gente di Cartoonia (che avrei voluto salutare meglio ma il tempo era tiranno), allo stand dove lavorava il mio amico Alessio Abruzzese da cui ho preso due fumetti di Gaiman che mi mancavano. L’incontro più bello di domenica è stato quello con la mia cara amica Giulia che aveva il cosplay di Psylocke il personaggio che preferisco degli X-Men. E lo era da prima che iniziassi a leggere i fumetti degli X-Men. E’ stato davvero bello passare un po’ di tempo con lei in giro per Lucca e poi con Andre che era davvero un assassino stupendo! Tanto da sembrare uscito direttamente dal gioco. La domenica si stava concludendo ed ho conosciuto Gloria, con un bellissimo cosplay di Red Sonja. Dopo una veloce chiacchierata l’ho accompagnata un po’ in giro ed ho immortalato l’epico momento per i posteri in cui la creatrice di SacroProfano autografava Gloria.
Infine la domenica si è conclusa con la solita cena con Lilletta, Kanon, Giorgia & co. Ho dato provo di quanto sia maldestro a questa cena. Ormai ero proprio fuso. Però sono stato contento perché abbiamo parlato di gatti, e tra gattari ci si capisce subito! Ho avuto l’opportunità di scambiare qualche parola con Arianna e Massimo di cui avevo visto i bellissimi cosplay sempre in foto o da lontano. Ora il resoconto è finito. E’ stato lungo ma è stata una lunga Lucca. Per ultimo vorrei ringraziare lo staff dell’Hotel Universo sempre gentilissimi e pronti ad aiutarti, soprattutto la cameriera che mi ha riparato il buco nello zaino, e lo staff del Ristorante del Teatro per avermi trovato un posticino a cena nella frenetica giornata di sabato dopo che la cena a cui dovevo andare era stata annullata. Finisco dicendovi che per domani di aspettarvi il ritorno di un certo demone cornuto e del suo resoconto da Lucca!
Avevo deciso che mi sarei fermato a dieci libri… poi sono andato avanti su Anobii a spulciare i libri che ho letto in questo anno che sta per finire… e andavo avanti a segnarmi quelli che mi sono piaciuti in maniera particolare. E la lista cresceva. Alla fine ne ho escluso qualcuno e sono arrivato a dodici. Avrei anche potuto aggiungere qualche titolo perché alla fine nel 2013 ho letto solo pochi libri che non mi sono piaciuti molto ed essendo selettivo vado sempre a beccare libri che mi piacciono molto. Comunque passiamo a questa sorta di classifica, in cui non c’è un ordine ben preciso. Di alcuni di questi titoli ne ho parlato qui nel blog e quindi ho deciso di linkare i post che avevo fatto per parlare di questi libri nei loro titolo nella classifica. Tutte le immagine le ho prese da Anobii.
Ho letto questo libro di Adriano all’inizio dell’anno, l’ho divorato in qualche ora (bisogna anche dire che non è molto lungo) e l’ho trovato davvero particolare ed interessante. Come tutti gli scritti di Adriano!
2) “Baltimore – Il tenace soldatino di stagno e il vampiro” di Mike Mignola e di Christopher Golden.
Mignola lo conoscevo per aver creato Hellboy e non mi sono fatto sfuggire questo bel libro che ha atmosfere gotiche, apocalittiche e che ricorda, anche per i disegni bellissimi dell’artista, un po’ tutto il mondo creato da Lovecraft.
Probabilmente il miglior libro, almeno finora, sfornato da Luca. Un bell’urban fantasy con in mezzo divinità dimenticate, padri, figli e semidei. Insomma Luca Tarenzi è sempre più il nostro Neal Gaiman!
Altro urban fantasy italiano, una bellissima storia di formazione scritto da Francesco Dimitri, vero e proprio Stregone Supremo per quanto a bravo a scrivere di magia, antichità, rituali in maniera “realistica”.
Secondo capitolo della saga urban fantasy di Muses scritto da Falco che è probabilmente uno dei suoi libri più belli. Continua la storia del primo capitolo e l’approfondisce. Davvero molto bello!
6) “IT” di Stephen King
Per me questo è uno dei libri più belli che abbia scritto il Re. C’è poco da aggiungere. Una storia che ti prende dall’inizio alla fine, un “cattivo” formidabile e un gruppo di personaggi che ti entra nel cuore. Probabilmente il suo capolavoro.
7) “L’Ombra dello Scorpione” di Stephen King
Un altro dei libri di King che ho adorato. Una bella storia, articolata, sulla fine del mondo e sui suoi sopravvissuti. Gigantesco ma si legge benissimo ed io l’ho divorato.
8) “Il Canto della Vittoria – Hunger Games” di Suzanne Collins
Il capitolo finale della trilogia di Hunger Games, interessante, strappalacrime (almeno un po’), con un finale abbastanza spiazzante. Il primo capitolo rimane inarrivabile ma questa è la degna chiusura della saga.
9) “Tanit – La bambina nera” di Lara Manni
Ultimo tomo, che ho appena finito di leggere, della trilogia iniziata da “Esbat” e continuata su “Sopdet“. Coinvolge come i due precedenti libri, bello, scritto divinamente. L’ho finito in pochi giorni perché non vedevo l’ora di vedere come poteva finire tutta la vicenda. Consigliato.
Urban fantasy particolare con di mezzo angeli, ibridi e divinità varie (ed eventuali). Ambientato in una cupa Milano è una bella prova di questa scrittrice di cui speriamo di leggere altri libri a breve.
11) “L’uomo nell’alto castello” di Philip K. Dick
Probabilmente il libro migliore che abbia mai letto, finora almeno, di questo scrittore americano. E’ un ucronia, abilmente scritta, ambientata negli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale vinta dall’Asse. Bei personaggi, bella storia e bello il modo in cui, nella storia, viene integrato il libro cinese “I Ching“.
Secondo libro di questa saga scritta da Leonardo Patrignani. Non mi aspettavo di essere stupito dopo aver letto il primo libro, invece sono rimasto molto sorpreso, in positivo ovviamente, da questo secondo tomo della saga. Bello, interessante, e soprattutto di fantascienza!
(Lo so, è passato tanto tempo, però ecco qui il finale del racconto di Lucca di quest’anno!)
“Affascinante…”
Il Dottore era davvero interessato a questa galleria di personaggi che erano appena apparsi. Li conosceva alcuni, aveva letto i loro fumetti. Certo era tutta un’altra cosa poter vedere e analizzare con il cacciavite sonico un essere che pensava o si proclamava un Dio come Thor, esseri mutati come la Cosa o gli Hulk o mutanti come… quel tappetto peloso.
“Cocco, toglimi di dosso quell’affare!” aveva ringhiato questo mutante con un costume giallo e blu che il Dottore ricordava chiamarsi Wolverine.
Gli scrittori ormai erano veramente fuori di testa, le loro più folli fantasie si erano finalmente avverate. Soprattutto Adriano Barone stava letteralmente piangendo dalla gioia perché vedeva tutti gli eroi della sua infanzia davanti ai suoi occhi. Anche se aveva occhi soprattutto per le eroine. Chi non era rimasto con le mani in mano era Anubis, appena erano comparsi gli eroi, aveva iniziato subito a dare ordini o come li aveva chiamati lui “consigli”. Infatti l’antico Dio egiziano sapeva bene che aveva davanti tante teste calde… e poi c’era pure Destino.
“Hank Pym, Reed, Iron Man, Pantera Nera, Bestia, Dottor Nemesis, Dottor Strange, Maximus, Loki voi siete gli scienziati e i mistici che ci servono per risolvere la situazione. Voi – e il Dio della mummificazione indicò tutti gli altri – sarete la forza di contenimento chi di voi sa volare cercherà di contenere l’attacco nell’aria, chi è di forza omega come gli Hulk e la Cosa ingaggerà il nemico quando starà a terra, chi invece ha poteri minori o nessun potere aiuterà i civili nell’evacuazione. Emma Frost e la Naiadi ci coordineranno da qui. Il nostro comandante sul campo è Capitan America. Tutte le forse del Senato Unito delle Dimensioni, della Nato, e dell’Italia sono al suo servizio, Steve Rogers.”
Anubis sapeva riconoscere qualcuno che poteva anche essere più capace di lui nel coordinare la battaglia. Forse uno dei pochi poteva essere solo l’uomo che aveva contribuito alla sconfitta dell’Asse nell’Universo della Marvel. Tutti gli eroi accettarono di buon grado il discorso tranne… due soggetti a cui il Dio rimediò subito.
“Ah, tu, Otto Octavius che stai nel corpo di Spider-Man, tu rimarrai qui, la tua esperienza di scienziato serve qui. Mentre il Dottor Destino, per quanto tu sia il più geniale tra tutti loro ci servi fuori, sei il più potente e forse l’unico che può contrastare Thanos.”
“Lo sapevo che c’era qualcosa di strano in te… ne riparliamo dopo…” disse laconico il tappo canadese ad un attonito Superior Spider-Man. Era bastata una frase per smontare tutta la sua arroganza e la sua copertura. Ora vedeva negli occhi di tutti i suoi “amici” Vendicatori la consapevolezza di chi era realmente.
“Destino è lusingato delle tue parole testa di sciacallo ma Destino rimarrà qui dove può essere più… prezioso.”
La voce fredda del signore della Latveria era autoritaria e chiara. Non ammetteva concessioni.
“Ehi, borioso testa di latta se ti hanno detto di andare fuori, vai fuori!” disse Adriano Barone che voleva veramente affrontare Victor Von Doom. Probabilmente il thé con l’Oki l’aveva fatto andare fuori di testa.
“Destino non accetta che gli si parli così. Inginocchiati e chiedi scusa umano se non vuoi morire! Destino lo ordina!” esclamò Von Doom con voce squillante.
“Qui nessuno uccide nessuno, nemmeno se sei dentro un’armatura tutta luccicante Destino. Posso disattivare tutti i tuoi gadget con il mio cacciavite sonico… ma penso che tu sia più propenso a volere vedere se veramente riesci a sconfiggere da solo Thanos… secondo me non ci riesci…”
Il Dottore era intervenuto appena in tempo, non si scherza con Von Doom. Almeno era quello che dicevano i fumetti!
“Destino sconfiggerà Thanos! Vi inchinerete tutti a Destino!” disse il tiranno di Latveria andando via boriosamente.
“Destino parla in terza persona come un idiota!” esclamò di rimando Adriano che forse voleva far colpo sulla Spider-Woman o su Blackwidow ma riuscì solo ad attirare l’attenzione di Deadpool.
“Coso, io ci vengo al tuo funerale, contaci!” disse il mercenario chiacchierone uscendo dal TARDIS con le sue affilate katane.
Il Dottore si mise al lavoro con gli scienziati e mistici dell’Universo Marvel lasciando per un attimo da parte le persone normali.
Luca, che si era assentato da un po’ di tempo, tornò con secchi pieni di pop corn e li distribuì ai suoi amici.
“Tanto ormai siamo personaggi secondari di questo racconto!” disse.
Nello stesso momento Francesco Dimitri era assorto nella contemplazione del Dottor Strange ma soprattutto del mitico Occhio di Agamotto. Mentre Aislinn era entrata nel TARDIS per vederlo per bene, per capire per bene il trucco del “E’ più grande all’interno che all’esterno”. Invece Francesco stava ascoltando i discorsi del Dottore e dei suoi nuovi “compagni”.
“Il Cubo cosmico per ora ha esaurito il suo potere quando mi ha portato qui…” disse Loki sconsolato.
“Dobbiamo trovare un modo per ricaricarlo…” espresse Reed Richards per tutti.
“Se tornassimo indietro nel tempo? Hai detto che il TARDIS è una macchina del tempo, giusto Dottore?”
“Anthony Stark purtroppo ci ho provato, il TARDIS non riesce a muoversi da questo lungo, almeno temporalmente. Siamo bloccati.”
“Anche noi non riusciamo ad usare i nostri dispositivi crono-spaziali. Deve essere tutto causato dal Cubo Cosmico…” esclamò il Dio dell’Antico Egitto.
“E come ha fatto allora quel demone ad arrivare da noi e a portarci qui?”
“Magia Pym, ha usato la magia, una magia che non conosco, demoniaca, forse possiamo usarla…”
“Non potete usare la magia di Mad Dog, Dottor Strange… quanto fa fico parlare con voi! Comunque non potete usare la magia di Mad Dog, ci vorrà qualche ora prima che possa fare un altro viaggio come ha fatto con voi…” disse Francesco abbastanza imbarazzato di parlare con gente che aveva un Q.I. probabilmente il doppio o il triplo del suo.
“E tu caro ragazzo come sapresti queste cose?”
“Mr Bestia… o dovrei chiamarla Dottor McCoy? Io sono… lo scrittore. E’ complicato. Lasciate perdere.”
“Straordinario!” esclamò il Dottore facendo girare tutti verso di lui. Il Signore del Tempo continuò dicendo “L’energia che da potenza al TARDIS è la stessa del Cubo Cosmico ma non riusciremo mai a ricaricare il Tesseract in poco tempo… come va la battaglia Miss Emma Frost?”
“Non bene Dottore. Le forze di Thanos sono soverchianti e Destino, gli Hulk e Drax le stanno prendendo di santa ragione da questa versione del Titano. E’ molto più forte di quello che conosciamo noi. Ha anche una Gemma dell’Infinito dalla sua parte…. comunque non riesco a leggere, nella sua mente, la risposta questa domanda… Doctor chi?”
“Ed è meglio così, mi creda bella gnocca!” disse Adriano che subito dopo ebbe una strana urgenza di farsi fare le treccine da Aislinn.
“Ci serve un conduttore di energia che colleghi il TARDIS al Cubo Cosmico… se avessi accesso al mio laboratorio in Wakanda!”
“Ma non possiamo siamo bloccati in questa topaia senza superumani!” concluse Maximus, che non era proprio avvezzo alle buone maniere.
Intanto Francesco Dimitri, Imp e Luca si erano messi a parlare per conto loro mentre Adriano cercava in tutti i modi di convincere Aislinn a fargli delle belle treccine ai capelli.
All’esterno la situazione era caotica, squadre di soccorso, le forze armate italiane e gli eserciti della NATO accorsi tramite dei mini portali messi a disposizione da Anubis stavano evacuando la città mentre i Vendicatori e tutti gli altri eroi cercavano di contenere l’avanzata di Thanos e dei Chitauri. Il Duomo della città venne sbriciolato quando una balena Acanti ci piombò sopra dopo che Rulk l’ebbe distrutta. Carri armati volano nel cielo, elicotteri venivamo abbattuti. Sembrava la fine del mondo e forse lo era. Il Dio dell’Antico Egitto era riuscito a convincere il presidente Obama e gli altri leader mondiale a non utilizzare le armi atomiche, sarebbe servito solo a uccidere degli innocenti non certo a fermare uno come Thanos.
Mentre gli scienziati e i mistici stavano ancora discutendo come fare per risolvere la situazione, nella Sala della Guerra piombò, spargendo sabbia rossiccia dappertutto, lo stesso Anubis.
“Stiamo perdendo… avete una soluzione?”
Ma intorno aveva solo sguardi sconsolati.
“Una soluzione c’è sempre, non abbiamo pensato abbastanza!” esclamò il Dottore che riusciva a non far vedere quanto era preoccupato.
“Una soluzione c’è… noi ci abbiamo pensato – disse Imp indicando i suoi amici scrittori che erano anche dei nerd incalliti – potremmo usare la Sfera Genkidama da Dragonball… connessa alla…”
“Genkidama? Cosa sarebbe scimmia?” disse il Dottor Nemesis. Anche lui come Maximus aveva bisogno di un corso d’urgenza di buone maniere.
“E’ la sfera che usa Goku per sconfiggere…” cercò di dire Francesco poi sentì una sorta di altra mente nella sua mente. Era Emma Frost che estrapolò quello che Imp sapeva su questa tecnica per trasmetterla a tutti gli altri.
“Quindi magia. Odio la magia. Con tutto il rispetto che ho per te Stephen…”
“Io non capisco nulla della tua tecnologia, quindi siamo pari Tony. E’ una strana magia, come non ne ho mai vista… ma potrebbe funzionare. Abbiamo ancora bisogno però di un catalizzatore…”
“Lou useremo la Spada dei Sette Sigilli Ancestrali, scommetto che usa la stessa energia del TARDIS e del Cubo Cosmico!” disse l’Imperatore Bianco che poi fece comparire dal nulla uno spadone a due mani, risplendente, con sette gemme infisse nella lama. Ognuna di un colore diverso.
“L’ho inventato prima di sapere cosa fossero le Gemme dell’Infinito, sia chiaro eh! Comunque Lou faremo come a Colonia contro Dark King…”
“Potrebbe realmente funzionare…” disse freddamente Anubis. Era il massimo che poteva permettersi di dire. Avevano forse una minima speranza di farcela. Intanto Francesco aveva fatto cascare la Spada. Si la poteva anche evocare ma rimaneva un pezzo di metallo pesantissimo per lui.
“Interessante! Avevi ragione Francesco in effetti questo manufatto la stessa energia del TARDIS e del Cubo Cosmico. Anzi… se il cacciavite sonico ha ragione sta comunicando con la mia cabina blu e con il Tesseract!” esclamò il Dottore sorpreso. Questa era la giornata delle sorprese per tutti.
“Se i nostri calcoli sono esatti dobbiamo collegare questa Spada al suo TARDIS e il TARDIS al Cubo. Poi dovremmo collegare il TARDIS al castello…” disse Reed Richards e T’Challa finì per lui.
“L’energia che useremo con il procedimento della Genkidama arriverà alla Spada, da quel che abbiamo potuto analizzare anche la Spada ha… dell’energia…. sembrerebbe simile a quella dei Celestiali, per quanto poco noi la conosciamo.” Poi continuò Tony Stark.
“Poi l’energia verrà trasferita al TARDIS, la potenzierà con la sua e caricherà il Cubo Cosmico quindi il Cubo Cosmico la butterà fuori tramite il TARDIS verso il Castello…” Infine concluse Otto Octavius.
“Quindi questa energia verrà sparata tramite uno dei cannoni che hanno qui verso il portale e verso le forze di Thanos. Certo se avessi potuto lavorarci io sarebbe stato meglio… ma non abbiamo tempo.”
“Dobbiamo contenere le forze dei Chitauri in una zona precisa vicino al portale… se ne dovrà occupare il Dottor Strange, Susan Storm e chiunque altro possa avere abilità di questo tipo”. disse la Bestia.
“Li aiuterò io, venga con me Signore delle Arti Mistiche.” e Anubis scomparve insieme a Strange in una nuvola di sabbia.
“Qualcuno deve parlare alla Terra e ai suoi abitanti per convincerli a donarci parte della loro energia…”
“Ho informato io Madre Terra. Vi aiuterà come può. Ho avvertito anche gli spiriti guida degli animali, anche loro sono dalla nostra parte. – disse una nuova figura, incappucciata, che era comparsa dal nulla. Sul suo braccio sinistro giaceva un serpente sibilante, ai suoi piedi invece si trovava un cane dagli occhi fiammeggianti. La sua voce era triplice. – Io invece vi metterò in contatto con gli esseri umani. Spero che questo possa rispondere al tuo pensiero, Pantera Nera del Wakanda.” concluse la figura togliendosi il cappuccio e mostrando il suo triplice volto. Un volto era di vecchia, uno di giovane ed uno di donna adulta. Era la Divina Ecate che era stata chiamata da Anubis, suo compagno di secoli prima.
Aislinn era rimasta ancora più di prima a bocca aperta infatti ora aveva addirittura di fronte una divinità che aveva inserito nel suo ultimo libro.
“Bambina, ho apprezzato il modo in cui ci hai rappresentato.” disse la Dea che superava in altezza la stessa Aislinn accarezzando con una mano mortalmente gelida una guancia della scrittrice.
“Loki sarai tu a farci da portavoce!” esclamò Imp che si stava scervellando per capire chi poteva fare al loro caso. Aveva già scartato Spider-Man… dentro c’era la mente del Dottor Octopus, non sarebbe andato bene. Nemmeno gli altri scienziati andavano bene… forse solo Tony Stark. Poi gli si era come accesa una lampadina in testa. Il ragazzo continuò dicendo “Assumerai la voce e l’aspetto, nella mente delle persone, del Loki dei film. Di Tom Hiddleston. Sarà sicuramente un successo!”
“Ok, allora ora mi servirà aiuto per pilotare il TARDIS. Servono sei persone, compreso me, per far funzionare tutto per bene. Voi persone normali e te tizio che ti allunghi verrete voi. Correte!”
“Emma Frost si terrà in contatto con voi per coordinarci… io e Danger collegheremo il TARDIS al computer del castello.” disse Tony Stark che era molto curioso di poter collaborare con un essere come la Stanza del Pericolo degli X-Men che aveva preso vita.
“Mi sto connettendo al mainframe – disse il robot che in una realtà alternativa sarebbe diventata la sposa di Ultron – interessante… sembra vivo e cosciente e mi ha spiegato come dobbiamo collegarlo al TARDIS…”
Dentro alla ormai famosa cabina blu il Dottore, forse per la prima volta, vide una persona che non era molto sorpresa dal fatto che il TARDIS fosse più grande all’interno che all’esterno. Quella persona era Reed Richards, infatti il famoso scienziato dei Fantastici Quattro era decisamente avvezzo a vedere spettacoli del genere.
“Bene, mettiamoci a lavoro. Quando sarà il momento dovrete compiere continuamente queste azioni.”
Il Dottore spiegò rapidamente a tutti qual’era il loro compito, chi doveva tirare su e giù una leva, chi doveva spingere un bottone, chi doveva controllare degli indicatori, chi doveva girare una manovella.
Fuori dal TARDIS Loki aveva stretto nelle sue mani quelle della Divina Ecate e si preparò a trasmettere il messaggio al mondo.
“Popoli della Terra sono Loki il dio delle leggende norrene, sto comunicando con voi perché ci serve il vostro aiuto. Mi serve una parte della vostra energia, uscite all’aperto e alzato le mani al cielo e desiderate di donare una parte della energia vitale. Non ce ne serve molta. Dobbiamo usarla per salvare la Terra e tutto l’Universo da una grandissima minaccia che…”
Il Dio della menzogna non sapeva sinceramente come continuare, sentiva che ben poche persone si stavano fidando di lui ed avevano iniziato a donare la loro energia. E queste erano soprattutto fans di Loki… anzi di Tom Hiddleston. Non erano abbastanza. Per fortuna si intromise, con tutto il suo ego-centrismo da miliardario, supereroe e filantropo il Vendicatore noto come Iron Man che cinse le mani del piccolo dio e disse solamente: “Sono Tony Stark, io sono Iron Man.”
In quel momento tutte le fangirl dei film della Marvel vedevano i loro sogni esaudirsi. Grazie alle parole e alle voci di Loki e di Stark, ma anche probabilmente alla magia della Divina Ecate, l’energia vitale dei terrestri iniziò a fluire massicciamente.
“Thanos e le sue forze sono contenute nella zona del portale, questo è il momento di agire Dottore!” urlò nella mente del Signore del Tempo, la bella Emma Frost.
“Geronimo!” esclamò quindi di rimando Eleven. Il Dottore, Francesco e i suoi amici e Mr Fantastic iniziarono a manovrare il TARDIS come ben poche volte avveniva. Non c’erano scossoni, la cabina blu si muoveva in maniera armonica, girava su se stessa pur rimanendo ferma. Per Imp e i suoi compagni di viaggio manovrare il TARDIS era il sogno di una vita da nerd.
“Sta funzionando!” esclamò Kid Loki.
In tutto il mondo, in tutti gli altoparlanti, nell’aria, nell’acqua una canzone si sentiva a tutto volume. Una canzone che ispirava felicità e libertà.
Su tutti gli schermi della Sala della Guerra si poteva vedere la stessa immagine. Da ogni parte del globo stava giungendo la forza vitale che avrebbe innescato la reazione a catena che avrebbe sconfitto, si sperava, Thanos. Dalle metropoli del Nord America ai villaggi sperduti in Africa, dal Rio delle Amazzoni al Nilo, dalla Fossa delle Marianne fino alle Montagne Rocciose, dai fiordi norvegesi al Deserto del Gobi l’energia affluiva verso Lucca e verso il TARDIS. Milioni di persone si erano riunite spontaneamente nelle più grandi piazze della Terra. Times Square, Piazza San Pietro, la Piazza Rossa, Tien’anmen, Piazza Tahrir, Plaza de Mayo, erano tutte piene di gente così come tutti i luoghi di culto e di ritrovo del mondo. L’energia vitale della Terra e dei suoi abitanti arrivava direttamente alla Spada dei Sette Sigilli Ancestrali che aveva trovato una posizione, si sarebbe potuto dire naturale, infissa nella console del TARDIS. L’energia così accumulata si riversò nel cuore della cabina blu per poi essere trasportata al Cubo Cosmico che si trovava alloggiato vicino all’arma mistica che rappresentava la forza vitale dell’Universo. Dal Tesseract, ormai ricaricato, questa immane energia venne sparata verso Thanos e le sue forze. Il risultato fu spettacolare, il Titano Pazzo non aveva mai, nella sua lunga e perversa esistenza, sperimentato una forza così potente. Abbagliato da questa energia venne ricacciato indietro con tutto il suo esercito di Chitauri. La folla nel continuum spazio-tempo venne sigillata e il cielo stellato tornò così come era prima. In pochi minuti grazie alla forza di volontà degli umani e a quello della Natura, un nemico che sembrava imbattile e che aveva provocato un’immane distruzione era stato sconfitto. Gli eroi erano ormai pronti a tornare a casa, così come il Dottore. Non potevano rimanere molto, ormai i varchi tra i mondi si stavano chiudendo. Il Tesseract era andato distrutto, troppo energia era transitata e poi andata subito via dal Cubo Cosmico. Era semplicemente svanito, così come la Spada dei Sette Sigilli Ancestrali. L’arma aveva fatto compiuto la sua missione ed era tornata al suo posto per sorvegliare l’equilibrio universale. Francesco e i suoi amici salutarono il Dottore e gli eroi della Marvel che tornavano nelle loro rispettive dimensioni. Quando tutti furono andati via e Anubis ebbe riaccompagnato i normali esseri umani davanti all’Hotel Universo, il Dio dell’Antico Egitto lì salutò freddamente come suo solito. Aveva già predisposto l’eliminazione della loro memoria a breve termine, come per tutta l’umanità. Gli esseri umani non erano ancora pronti ad affrontare questo genere di… avvenimenti. Appena svegli la mattina dopo non avrebbero ricordato nulla e Thanos sarebbe stato solo un incubo notturno. Quando la divinità egiziana scomparve, Imp si accorse che non c’era Luca.
“Dov’è finito Luca?” chiese il ragazzo perplesso.
“Luca chi?” rispose di rimando Adriano che stava armeggiando con il suo nuovo telefonino dopo del Dottor Destino. Con questo super-smartphone avrebbe potuto chiamare il suo nuovo amiconemico anche ad un universo di distanza. Ed insultarlo all’evenienza.
“Luca Tarenzi, era con noi!” esclamò preoccupato l’Imperatore Bianco.
“Non conosco nessun Luca Tarenzi.” disse Francesco Dimitri, che era assai più interessato ad un libro di arti mistiche che gli aveva lasciato il Dottor Strage.
“Non so proprio chi sia. Comunque mi vado a vedere cosa può fare questo Tom Hiddleston!” disse Aislinn che si portò via il suo premio. Si, era Kid Loki con l’apparenza del Loki dei film, e con la museruola. Infatti la punizione per il Dio della Menzogna era quella di essere il servo personale di Aislinn per una settimana.
Francesco si stava davvero preoccupando, sembrava che Luca fosse scomparso dallo stesso continuun spazio-tempo e che lui fosse l’unico a ricordarsi chi fosse. Poi qualche secondo dopo, da una via laterale, apparve, trafelato proprio lo scrittore di Godbreaker.
“Non sapete cosa mi è successo!” urlò Tarenzi con il suo tipico accento del nord. Non poté finire la frase che venne falciato e tagliato in due da una carrozza fantasma che portava il gottoso ambasciatore di Dakar, Valberici, al ricevimento in onore della Regina Thirrin. A Londra. In ritardo di giusto qualche secolo.
Francesco e gli altri furono scioccati dal vedere la morte prematura del loro caro amico ma poi dallo stesso vicolo sbucò un altro Luca Tarenzi. Uguale, identico, sempre trafelato, sempre con quell’accento un po’ del nord. Imp pensò che il continuum spazio-tempo impazzito da quanto era successo avesse creato due copie di Luca e per ristabilire l’equilibro una delle due fosse stata terminata. Era sicuramente questa la spiegazione. Poi, ora, dopo averlo rivisto, tutti si ricordavano di Luca.
“Allora Luca cosa hai visto di così emozionante che ce ne volevi parlare? …O meglio il tuo doppio che è morto, ma fa lo stesso. Allora?” chiese Adriano curioso.
“Dopo. Fame. Carne. Mangiare. Andare!” disse questo Luca Tarenzi, che era anche meno peloso del vero Luca Tarenzi. Imp constatò che la parlantina di Luca era rimasta sempre la stessa e non aveva nemmeno perso l’appetito, anche dopo aver visto la morte di un suo doppio.
“Carne cruda yummmm!” urlò lo scrittore dai capelli folti correndo come un esagitato per la piazza.
“Ah, ora riconosco il mio Luca!” continuò Dimitri, che in realtà ormai era completamente concentrato nella lettura del grimorio donatogli dal Signore delle Arti Mistiche.
“C’è qualcosa di strano in Luca però…” disse Imp ma ormai l’avventura era finita, era stanco e non ci pensò molto su questa questione. Halloween era quasi passato, doveva andare a dormire, il giorno dopo ci sarebbe stato un altro giorno di Lucca. E bisogna essere preparati bene per il Lucca Comics & Games. Sempre.
THE END
p.s.: nel racconto di Natale si scoprirà la verità sul Luca Tarenzi e sul suo doppio… quindi stay tuned!
Qualche giorno fa ho finito di leggere uno dei libri che ho preso all’ultima Lucca e cioè “Angelize” di Aislinn. Avevo già letto qualcosa di questa scrittrice che potrebbe fare benissimo il cosplay di Xena ma niente di così… corposo, lungo, articolato. Il genere del tomo è urban fantasy, ci sono di mezzo gli angeli e… altre entità, diciamo. Nella storia c’è pure una delle divinità che preferisco, Ecate. E’ una storia in cui troverete sangue, morte, carne, spiriti e Milano che è una città adatta a questo genere di cose dato che è una città brutta come poche al mondo. Brutta, grigia, crepuscolare. Ecco se volete avere un’idea di come potrebbe essere una città in un futuro distopicopost-apocalittico andate a Milano. Tornando agli angeli non sono i classici angioletti che si vedono in alcuni libri, film o telefilm come “Il tocco di un angelo“. Per fortuna, proprio no. Questi angeli e questi… ibridi diciamo che fanno parte delle stesso filone di opere come “Dogma” e “The Prophecy“. Passiamo agli aspetti che ho apprezzato particolarmente di questo libro. Prima di tutto la caratterizzazione di Ecate e della sua “corte”, la descrizione del luogo e del modo in cui avvengono gli incontri con questa dea. E’ tutto molto suggestivo e interessante. Così come ho apprezzato il comportamento e la caratterizzazione degli angeli “puri”, la loro inflessibilità, la loro assenza di emozioni, in Mikael in primis. Poi sempre nel tema della caratterizzazione dei personaggi ho apprezzato la confusione, lo straniamento di Rafael e degli altri ibridi. Un’altra cosa che mi è piaciuta molto è che non c’è il classico eroe, non c’è l’eletto, ci sono solo tre personaggi principali, Rafael, Haniel e Hesediel su cui si concentra la narrazione. Anche le loro storie, quando erano umani e quando sono diventati ibridi, la loro morte, sono molto interessanti, coraggiose per certi aspetti. Il loro carattere, i loro atteggiamenti, questi loro retroscena li rendono dei veri personaggi, vivi, a tutto tondo. Mi è piaciuta poi molto la figura di Lucifero, davvero una bella scelta. Un’altra cosa che mi ha colpito è stata la storia generale, ben scritta e davvero interessante. Infine ho apprezzato molto il finale, certe scelte mi hanno proprio sorpreso. Poi ovviamente ho notato un miglioramento sostanziale rispetto a quello che avevo letto prima di questa scrittrice, un miglioramento netto ed evidente. Se c’è un problema con questo libro è che… è troppo corto. Volevo di più, volevo più storia, volevo che succedessero altre cose, volevo sapere di più. Insomma Aislinn sbrigati a finire il seguito che qui vogliamo sapere altre cose, vogliamo apprendere altro sulla tua Ecate e sul tuo personale pantheon di divinità e creature mitologiche. Concludendo un buon urban fantasy che va ad inserirsi nel filone dell’urban fantasymagico italiano di gente come Francesco Dimitri e Luca Tarenzi. Vi lascio con una canzone dei Within Temptation cioè “Angel” tratta dalla soundtrack ufficiale del libro (che potete trovare qui).
Ed io aspetto ancora, fiducioso, la ricetta dei biscotti di Aislinn. Se non mi sarà consegnata a breve nel prossimo libro ci saranno solo pennuti arrosto. A cosa serve avere un demone cornuto al proprio servizio se non per minacciare queste azioni? XD
p.s.: il finale ricorda anche la cronaca di Vampiri Masquerade del mio gruppo ma in quel caso c’erano Metatron e l’Arcangelo Raffaele di mezzo!