25 Dicembre 2004 – 25 Dicembre 2008

Oggi sono già tre anni. Da allora il Natale non è più lo stesso, da allora non riesco a viverlo senza pensare a lui. Tre anni sono tanti… sono cambiate tante cose, la mia vita è cambiata, io sono cambiato. Tre anni fa era tutto diverso, leggevo meno fumetti, ero più ingenuo, non conoscevo tutti voi. Non avevo un blog, diffidavo dei blog e dei blogger, andavo su internet alla ricerca di video e di immagini. Tre anni fa stavo ancora nella stanza piccola, il loculo, stretta e angusta. Mi svegliarono la notte del 25 dicembre. I miei genitori e mia sorella Roberta mi dissero che mio cugino Stefano era morto. Incidente stradale. All’inizio non capii, appena sveglio… di notte… chi era morto? Conoscevo qualche Stefano? Dopo qualche secondo capii di chi si stava parlando. Stefano aveva solo un mese in più di me. Da piccoli si era più in contatto, crescendo purtroppo le nostre strade si erano divise, ormai ci vedevamo qualche volta giusto alle feste con gli altri parenti. Non avevamo molto in comune… per quanto mi sembra di ricordare che comprasse i manga di Ken Shiro. Non dimenticherò mai il giorno del funerale. Non ho mai visto in vita mia tanto dolore, tanta pura disperazione sui volti dei miei familiari, dei miei parenti. Non ho mai visto tanta gente ad un funerale… non li mai visti, dopo allora, piangere tutti insieme. Anch’io ho pianto ed io non piango mai ai funerali. Cerco di non farlo. Cerco di darmi un contegno. Ma quella volta non ci riuscii… se non sbaglio vidi anche mio padre piangere, e non l’avevo mai visto in vita mia. E’ da allora che la mia fede nel Dio cristiano, già vacillante, è crollata definitivamente. Se esiste un Dio, non è come quello dei cristiani. Se è un dio d’amore non può permettere che accadano queste tragedie. E non venitemi a dire che c’è un disegno, c’è una ragione che non comprendiamo. Che le vie del Signore sono imperscrutabili. Andate a farvi fottere. Ecco cosa vi dico. Puro e semplice. Se esiste un Dio se ne frega di noi, ha ben altre cose a cui pensare. Non è un dio d’amore. Non ci ama. Non ci considera nemmeno, tanto siamo piccoli e insignificanti ai suoi occhi. Avrei ammazzato seduta stante il prete per le scempiaggini che stava dicendo. Le solite stupidaggini cristiane. Mi sono spesso il suo funerale, almeno prima, ora capita assai più raramente… un senso di ineluttabilità, di impossibilità di fare qualunque cosa, mi attanaglia ogni volta come quel giorno. Non posso fare niente. Sono inutile. Mi sentivo come Spider-Man quando guarda cadere le Twin Towers. La morte è qualcosa contro cui non possiamo fare assolutamente nulla, siamo inermi. Mentre la morte di mia nonna, avvenuta quello stesso anno a Pasqua (eh sì un anno di merda per la mia famiglia) e quella di mia zia Paola avvenuta l’anno scorso a novembre, in qualche modo le ho interiorizzate, le ho accettate, quella di Stefano, ancora non riesco ad accettarla. Forse perché sapevo che nonna e zia erano ormai prossime alla morte, forse perché ho avuto più tempo per preparami.
Comunque colgo l’occasione per augurare, almeno a voi, un Buon Natale.

La morte cambia tutto…

Ho appena visto il primo episodio della quinta stagione di House MD trasmesso da poco negli USA, bello, davvero bello. C’è una frase che pronuncia House e che da il titolo alla puntata cioè “Dying Changes Everything” che è anche il titolo del mio post odierno. La morte cambia tutto… è vero, tristemente vero… cambia la tua vita… cambia la tua quotidanietà… ti cambia… l’anno scorso moriva, dopo una lunga lotta contro il cancro, mia zia Paola. Lei… vi sarebbe piaicuta, era la pissicopatica della nostra famiglia… veramente la più matta… quello che non cambinò alla mia festa dei 18 anni XD Aveva anche lei, come tutti i suoi difetti, ma era il collante della nostra numerosa famiglia… quella che teneva uniti tutti i rami… ed è già un anno che è morta. Sembra così tanto tempo ma nello stesso momento sembra poco tempo… C’è una cosa che non dimenticherò mai del giorno del funerale… quando portarono la bara fuori, in processione verso la chiesa vicina, la Chiesa di Gesù Operaio, il cane di mia zia, un bellissimo hasky di nome Shila, si mise seduta sul balcone… osservando la bara che procedeva per la strada… senza staccare lo sguardo. Quando ormai la bara si stava allontanandosi portando via per sempre la sua padrona, Shila emise un ululato doloroso. Non potrò mai dimenticarlo… fu quello più di qualunque pianto, crisi nervosa, bara chiusa, mazzi di fiori, foto di mia zia sorridente, fu quello a farmi capire che mia zia era morta. Che non c’era più. Quello sguardo, così triste, così vivo, così vero, più vero dei pianti da tragedia greca, di tutta la falsità che c’è nei funerali, fu quello più di ogni altro che mi è entrato nelle ossa, che mi fece male più di vederla in quella bara di legno in un abito senza colori… che lei non avrebbe mai indossato. A lei piacevano i colori… le piaceva la vita… diceva sempre che la vita era bella e che bisognava viverla appieno… sapeva di non avere molto tempo, sapeva di avere meno tempo delle altre persone… sapeva che non avrebbe visto molte cose… ma era sempre pronta ad aiutarti, a starti accanto, anche per una risata… non dimenticherò mai la sua risata… la sua voglia di vivere… e per quanto io voglia far il duro davanti al resto della famiglia, fare quello che se ne frega… non posso far a meno di piangere pensando a lei. Ho accettato la sua morte… sapevo che doveva andare così, dal tumore non c’è scampo, te ne fai una ragione, per quanto sia difficile, ma non posso far a meno di star male, pensando che non vedrà la nipote crescere, che non potrà stare accanto a sua figlia… che non potrà fare tante cose…. è triste… la vita per quanto sia bella è triste… Dalla sua morte sono cambiate tante cose… la sua morte ha cambiato tante cose… ma tante sono rimaste sempre uguali… L’anno scorso scrissi un post su Uncanny X-Men, lo trovate qui, e avevo messo un video del musical Forza Venite Gente, il pezzo legato alla Sorella Morte… ve lo ripropongo…
Vorrei ringraziare Angela Vespa, perché si è ricordata di questo mio lutto… a momenti nemmeno io stamattina mi ricordavo che giorno era oggi… lei si… questo ti fa capire chi sono veramente i veri amici…