Sento le voci…

Voi non lo potete sapere ma avere un demone dentro la testa non è semplice… prima di tutto perché è Mad Dog e ogni volta che vedo un po’ carina mi dice di fottermela. Non è carino, per niente, poi un altro grosso problema è che ha sempre fame! In ogni momento, ogni altra persona, che non sia una bonazza, lui la vuole mangiare! E’ insopportabile! E poi rutta in continuazione, peggio di Homer Simpons! E’ pure un ubricone. Ma non è il peggiore… perché poi che l’incazzoso, Drago Nero, lui c’è l’ha con tutti, vorrebbe spaccare il muso a chiunque, dice parolacce e bestemmie in continuazione… poi c’è l’Imperatore Nero, lui beh… lui parla male… di me… di voi… di tutti. Insomma un tripudio di voci che mi bombardano.

Se volete capire cos’ho scritto sottolineate la parte finale del post… che uscirà quando stacco dal lavoro XD
C’avete creduto faccia da velluto il velluto costa caro faccia da somaro! Non sono ancora pazzo fino a questo punto 😛

Imperatore Nero

Ieri è stata una giornata da dimenticare, ma totalmente da dimenticare. Ero veramente arrabbiato per tante cose… perché ero deluso delle persone che conosco… perché le mie aspettative sono state disattese… per tanti motivi… non ultimo una vera e propria bufera che si sta scatenando a casa mia. Insomma ieri ero arrabbiato come non capitava da qualche mese… diciamo… da giugno credo… anzi forse anche di più… mi è anche passata per la mente di far saltare il viaggio a Lucca. Sono stato preda dell’Imperatore Nero per un po’… non quello di quando sono triste, ma un Imperatore Nero diverso, più subdolo… vedevo complotti ovunque… quello che LUI mi ha detto in quei momenti… (ok… non prendetemi per pazzo… non lui lui… insomma una parte della mia mente che vedo come lui) comunque mi ha detto che non mi posso fidare di nessuno, che sono solo, che sono l’unico di cui mi deve importare, tutti gli altri, quindi anche voi che leggete, sono feccia e non devo contare su nessuno di loro. E’ durato solo qualche minuto… poi è passato e come al solito ho capito che erano tutte parole stupide. O quasi. Un fondo di verità c’è… che devo stare attento e fidarmi ancora di meno della gente… così non rimarrò più scottato dando la mia fiducia anche agli amici.
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Caos….

luce… fumi… confusione…. voci… migliaia di voci che gridano, urlano, imprecano, amano, odiano, tutte nella mia mente. E poi un’esplosione di colori, l’oscurità dilaniata dalla realtà del reale. Il risveglio tanto agognato. Ali nere, sangue oscuro sulla mia pelle di ossidiana. Un mondo nuovo ma pur sempre vecchio. Una realtà morente, soccombente e schiacciata dal parassita umano. Tanto da fare, tanto da disfare. Sentire di nuovo l’aria nei polmoni, compiere il primo omicidio dopo un’eternità. Assaporare la linfa vitale di un essere vivente. Vagare per questa valle desolata per cercare la mia stirpe, i miei figli perduti, dimenticati, mai amati. Ali nere che spuntano sulle mie spalle per volare oltre il reale, per giungere alla città di smeraldo. Una gran confusione aleggia nella mia mente… ricordi frammentati di un passato recente dimenticato in un attimo. Sono tornato ad essere il mostro che non aveva mai cessato di essere, ma che avevo solamente nascosto. Irrazionalità. Morte e distruzione, questo porto. Questo io sono. Nulla potrà cambiarlo. Nessuno poteva… chi poteva ha fallito. Io sono le ali nere che calano sul mondo. Io sono stanco, stanco delle mie ali nere, del mio essere. Sono ritornato ma decido di tornare sopito, per sempre. Io sono…
L’Imperatore Nero
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Scritto sentendo Dark Wings dei Within Temptation. Il disegno dell’Imperatore Nero è di Angela Vespa.

Molto molto tempo fa…

scrissi alcune cose sul mio diario di scuola… l’anno era il 2003… facevo il secondo liceo classico… sembrano passati secoli… sono cambiato da allora, ero diverso, più immaturo, più insucuro… all’epoca difficilmente avrei fatto quello che faccio adesso… cioè… essere così espansivo con le persone… ero molto ma molto più chiuso all’epoca… e non mi sono mai dichiarato alla ragazza che mi piaceva durante gli anni del liceo… non ho mai avuto il coraggio… era solo una cotta… ma… voglio farlo adesso. Quindi, non so se lo leggerai mai… ma cara Francesca Marini che hai frequentato il Liceo Classico Catullo di Monterotondo sappi che io, Francesco Roghi, ho avuto una cotta colossale per te fin dal primo ginnasio! Beh ora bisogna far in modo che non aspetti otto/nove anni per dichiararmi alla ragazza che mi piace attualmente… XD uhm… però dovevo scrivere quello che avevo scritto nel mio diario… sapete che vi dico… sono solo cose pessimiste, false e stupide… che a volte mi vengono fuori… il mio Imperatore Nero… non meritano di essere riscritte… resteranno nel diario ad imperitura memoria di quel giorno brutto… invece voglio riscrivere quello che mi scrisse una mia amica del liceo, Serena… eh sì ho avuto anche una cotta per lei… e quel nome mi rintrona in mente da allora ogni giorno come un suono di tamburi ossessivo di Doctorwhoiana (voglio i diritti su questa parola!) memoria… non più legato a qualcuno o a qualcosa in particolare… forse vorrà dire che devo dare il nome Serena a qualche personaggio dei miei racconti XD Comunque spero che sia un’amica ritrovata… grazie a Myspace… non avrei mai detto che avrei benedetto Myspace! XD Comunque ecco ciò che mi scrisse circa cinque o sei anni fa…Ed ora io la ringrazio per quelle parole, perché rilette ora mi fanno ricordare i bei momenti di quel passato così lontano nel tempo…

Vi meritate

una spiegazione per i post degli ultimi due giorni. Dovete sapere che sono stati scritti entrambi lunedì, a poca distanza l’uno dell’altro. In quel momento non ero arrabbiato ma avevo semplicemente bisogno di sfogarmi, di dar sfogo alla parte più negativa del mio essere… quella vocina che ti parla sempre… la maggior parte delle volte flebile… quasi un sottofondo che appena percepisci, che costituisce il sale della tua vita. E’ l’unica cosa che c’è sempre… l’unica costanza… o almeno per me è così. E’ la parte più egoista, egocentrica, misogina e negativa del mio essere. E’ l’Imperatore Nero o almeno io lo vedo come se fosse l’Imperatore Nero. Come Mad Dog è la parte del mio io più libidinosa, più egocentrica, più esibizionista, più sfrontata, più gaudente, qualcosa che io probabilmente non potrò mai essere… un po’ lo invidio Mad Dog per come si rapporta senza problemi con il prossimo… per come è sicuro di sè… comunque parlavamo di altro… insomma ho scritto queste cose… e poi mi sono detto… chissà come avrebbe reagito la gente leggendo una cosa del genere… ecco ero curioso della vostra reazione. Una sorta di esperimento sociologico. Inotre volevo vedere cosa sarebbe successo… di solito su Libero quando ci sono post del genere… ci sono caterbe di persone che arrivano… e commentano… volevo insomma anche testare Blogger… e devo dire che mi ha soddisfatto… e ha confermato quello che già sapevo, Blogger non è la bolgia che è Libero. Ora però voi potreste dire, hai inventato tutta questa storia, perché ti vergogni di quel che hai scritto… beh… io ho un testimone, Valberici, lui sapeva tutto 😛 Comunque tornado a noi, questa vocina in questo periodo non è molto forte, ma a volte, capita che alzi il volume e diventi molto alta… E devo anche dire… che penso sia vero ciò che ho scritto nel post precedente… noi indossiamo una maschera per rapportarci con gli altri… il nostro vero io è sepolto sotto molteplice maschere… tanto che nemmeno noi sappiamo quale sia… per me… a volte mi sembra che sia l’Imperatore Nero a mandarmi avanti, con il suo cinismo ed il suo egoismo sfrenati…

Vabbè concludo il post dicendovi…

C’avete creduto, faccia da velluto, il velluto costa caro… faccia da somaro!

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