I Latveriani tornano nella Chiesa di Roma

Il Papa Benedetto XVI ha recentemente annullato la scomunica ad alcuni vescovi latveriani nominati dal governatore di Latveria, Victor Von Doom. Lo stesso Von Doom è stato riammesso in seno alla Chiesa di Roma. Ecco il Dottor Destino in una foto di repertorio a Latveria.

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Non si sono fatte attendere le reazioni in tutto il mondo, soprattutto quella stizzita di Tony Stark, direttore dello S.H.I.E.L.D., “Quando tenterà di diventare Papa marciando su Roma con i suoi Doombot, non dite che non ve l’avevamo detto!”. Inoltre lo storico scienziato avversario di Von Doom, Reed Richards, ha rilasciato un’interessante intervista alla CNN, eccone un estratto.
“Spero che Victor sia cambiato. L’ultima volta che l’ho visto fu quando tentò di sposare, per l’ennesima volta, mia moglie Sue.”
Anche il così noto Dottor Destino ha rilasciato un’intervista alla CNN; eccone un piccolo estratto.
“Se l’America pensa di tentare nuovamente di conquistare Latveria si sbaglia di grosso! Li ridurrò in cenere!”
Ha creato anche scalpore la notizia che Victor Von Doom sia in qualche modo romanticamente impegnato con la famosa maga Morgan Le Fay.

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Obama vuole la grappa di Valberici!

Ecco in anteprima il discorso inaugurale del Presidente Obama!

My fellow Americans, today is a brave day. You have shown the world that “hope” is not just another word for “maddoghism”, and that “change” is not only something we can believe in again, but something we can actually be.

Today we celebrate, but let there be no mistake – America faces epic and strong challenges like never before. Our economy is amazing. Americans can barely afford their mortgages, let alone have enough money left over for books. Our healthcare system is old. If your head is sick and you don’t have insurance, you might as well call a soldier. And America’s image overseas is tarnished like a heavy wheapon. But be together we can right this ship, and set a course for Valberici’s house for his grappa!

Finally, I must thank my fantastic family, my incredible campaign volunteers, but most of all, I want to thank bloggers for making this historic occasion possible. Of course, I must also thank you, President Bush, for years of be the American people. Without your idiot efforts, none of this would have been possible.

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Dicheno che sono Malvagio…

O almeno così diceva il caro Fab. Diceva. Ora è cibo per gatti. Valberici, siccome io sono malvagio e anche se non mi ha fatto nulla, ora è un blocco di ghiaccio. Oh però è congelato in una posizione epica. Sul water leggendo Breaking Down. La faccia contrita sarà per l’evacuazione o per la lettura? Qui trovate il pezzo che stava leggendo Val prima di congelare. Poi… sotto a chi tocca! la Fed! Cara vecchia Fed! Siccome hai osato rimproverarmi per la foto di V, ti tocca una fine orribile! Usata come palla nel prossimo incontro di rugby. Leghisti contro Testimoni di Geova. Ti piacerà Fed! Poi dai! Eleas… a te… vediamo… faccio entrare in un covo di Scientology con la scritta “Odio Tom Cruise!” Chissà forse sopravviverai… Dai continuiamo! Nessuno si fa avanti? Chi di voi vuole fare una fine alla Saw?? Ok ho capito. Codardi. Guardate cosa mi tocca fare…. mò il Berluska è immortale e regnerà per sempre questo paese. Inoltre Mad Dog mangerà i comunisti o presunti tali. Ma non quelli che sono un blocco di ghiaccio. Infine…. siccome sono malvagio ma anche masochista… volete sapere quale sarà la mia punizione? Beh dovrò sopportare per l’eternità l’umanità… non è abbastanza? Speriamo che la Meyer, Moccia e Michael Jackson non siano anche loro immortali…

Ehi si fa per scherzare. Non succederà nulla di….. cos’è quella gamba che esce dalla bocca di Mad Dog? Come sarebbe a dire che è la vincitrice dell’Isola dei Famosi??????

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Eccomi nella mia tipica veste da Malvagio!

Se sei Malvagio pure tu… unisciti al mio gruppo criminale Il Guanto Nero, attualmente siamo riusciti nei seguenti obbiettivi
1) Portare Twilight al cinema
2) Abbiamo costretto la DC a sostituire Batman con il cane di Superman, Krypto.
3) Abbiamo reso immortale Berlusconi
4) Toglieremo le Buondì Motta al Cioccolato dal mercato
5) Abbiamo eliminato il Limbo
6) Produrremmo altri film di Silvio Muccino. Come regista.
7) Abbiamo ammazzato l’Orso Yoghi e Paperino, tanto così perché ci stavano sui cosiddetti

E con sommo gaudio che vi annuncio, inoltre, che oggi è il compleanno di Lady Naeel, che fa parte anche lei della nostra Malvagia associazione. Come regalo a questa eternamente giovane blogger, daremo la pelle di un certo scrittore fantasy, da usare a mò di sciarpa o di scialle…

Io sono Napoleone!

Oggi “parlando” con Aislinn su Facebook mi sono ricordato di una vecchia immagine che ho creato molti anni fa. Eccola qui.
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Come potete vedere è la mia faccia sopra il corpo di Napoleone Bonaparte. Un fotomontaggio un po’ rudimentale. Creato quando in seconda liceo feci, tutto da solo o quasi, un ipertesto per il Progetto Comenius, nella pagina in cui mi presentavo… beh ci misi un po’ di cose tra cui questa mia immagine XD Se mi riesce un giorno caricherò l’ipertesto sul web… dovrei averlo ancora da qualche parte…

Ah se mi potete fare questo piacere, andate sul mio blog e ditemi quanto tempo ci mette a caricare e quale Adsl avete, sto tentando di ridurre il “peso” di Uncanny X-Men.

Halloween & Il Lucca Comics

Il Lucca Comics & Games è la più grande e più importante fiera sui fumetti dell’Italia, sempre più persone ogni anno si danno ritrovo tra le mura di questa piccola città della Toscana. In più quest’anno la fiera coincideva con Halloween, l’antica festa celtica che celebrava la fine dell’anno, la fine dell’estate e l’arrivo del Samhain, l’inverno e l’ultimo raccolto. Poi tutto è stato storpiato dal cristianesimo e dal consumismo, fino all’attuale e triste convinzione dell’accostamento tra Halloween e il satanismo. Anubis pensava tutto questo mentre osservava alcuni ragazzi travestiti da un gruppo di vampiri. Una versione piuttosto classica, il vampiro del settecento, gentiluomo e vestito di pizzo, tra Lestat e il Dracula di Gary Oldman. Era la vigilia di Ognisanti e tutto poteva accadere. L’anno prima avevano dovuto fronteggiare, durante l’ultima giornata della fiera, l’invasione di Iron Man e di mezzo universo della Marvel. Non era stato facile batterli, Tony Stark si era davvero arrabbiato per le intromissioni di Impero nella loro Guerra Civile. Si erano schierati dalla parte di Capitan America anche se sapevano che avrebbe perso. Quest’anno cosa sarebbe successo? Forse ci sarebbe stata un’invasione da parte degli Skrulls? Dei Dalek? O forse dei Borg? Tutto era possibile! E con questa maledetta festa consumistica i veri vampiri, i veri demoni, potevano tentare qualunque azione possibile, sicuri dell’isteria che avrebbe provocato tra i mortali. C’era inoltre sempre la possibilità che quell’idiota di Shao Kahn tentasse per la centesima volta di aprire un portale e cercare conquistare la Terra. Aveva perso il conto delle varie versione diverse di Shao Kahn che avevano affrontato negli anni. Era ormai una costante sconfiggere quel personaggio da videogioco. Sentì una presenza dietro alle sue spalle, dal respiro, profondo e vorace, riconobbe Mad Dog.

“Non mi dire che hai puntata i succhiasangue… ti credevo devoto al celibato!” esclamò il demone ribelle dando una sonora pacca al Dio della Morte. Anubis non si scompose più di tanto guardò l’amico scoccandogli uno sguardo glaciale.

“Cosa c’è?” domandò ingenuamente Mad Dog guardandosi intorno sorpreso.

“Hai la tua forma da demone. In mezzo alla gente normale. Ti ricordi cos’è successo l’ultima volta che sei venuto in questa forma ad una fiera?” gli chiese il dio dalla testa di sciacallo.

“Beh l’ultima volta che sono venuto… è stato poco fa nel bagno delle ragazze con una bella moretta… MUAHHAHAHHAHAHAHAHHAHHAH!”

La risata del demone, profonda e gutturale, attirò su duo gli sguardi dell’intera sala. Gli occhi dei presenti si fermarono soprattutto su Mad Dog, sul suo fisico possente, sulle sue corna ricurve e nere come l’ebano, sulla sua pelle fatta di piccole scaglie di osso scarlatte, sui suoi occhi piccoli, gialli e con l’iride come quella dei gatti, sulla sua faccia stretta e lunga, con il naso a punta, sulle sue ali tozze, sugli artigli ai piedi e sulle mani. Invece Anubis non attirava molto l’attenzione, si era vestito con un semplice maglione monocolore grigio e con dei jeans neri. I capelli biondo cenere li aveva raccolti in una coda. Per quanto volesse far finta di essere arrabbiato, il dio della Morte era compiaciuto del suo amico, il suo travestimento infatti era adatto alla serata, a tal punto che nessuno si era posto la domanda se avessero davanti un vero demone e non un elaborato costume. Era anche soddisfatto perché questa festa di Halloween era venuta proprio bene, grazie ai suoi sforzi. Aveva affittato un locale nel centro di Lucca, molto spazioso, antico a suo modo, forse poteva essere una di quella grandi cantine in cui si conservava il vino, pensò il dio della Morte. Aveva organizzato tutto alla perfezione, gli addobbi tipici di questa festa, con i pipistrelli, le ragnatele, i Jack O’Lantern sparsi per tutto il locale. Musica celtica in sottofondo, bevande e cibo gratis, aveva veramente pensato ad ogni cosa. Tutto solamente per far contento il suo pupillo, Impero, o per meglio dire, la sua parte mortale Francesco. Lo considerava un figlio, come aveva considerato suo figlio Bianco. Ma non aveva pensato solo agli ornamenti, visti i trascorsi dell’anno precedente, aveva deciso in comune accordo con Impero, di stanziare un milione di Imperiali in città per i giorni della Fiera. C’erano entrambi i comandanti Ruber e Tom Goron, occultata sopra le loro teste c’era la MegaImperalitica e il Supremo Ammiraglio Corallin. Avevano uomini e mezzi per fronteggiare qualsiasi attacco. Vide che il suo ragazzo stava parlando con alcuni amici e amiche che aveva incontrato alla festa, o che meglio, gli aveva fatto incontrare lui alla festa invitandoli. Eh sì ripensò compiaciuto, aveva fatto dannatamente un buon lavoro. I suoi pensieri vennero interrotti dall’urlo disumano di Mad Dog.

“E’ lei! La mia Licia!” esclamò il demone saltellando come un cagnolino a cui è stato promesso un osso succulento.

“Lo sapevo che non dovevo invitare la Troisi!” disse ad alta voce il Dio della Morte più a se stesso che a qualcun altro. Mad Dog si precipitò dalla sua scrittrice preferita che era proprio una delle persone che stava parlando con Francesco.

“Allora è d’accordo domani ci vediamo allo stand di Anjce & C così potremmo…” stava dicendo il ragazzo prima di venire interrotto dall’urlo del demone e dalla sua repentina venuta.

“Ma io ti adoro tu sei la mia scrittrice preferita!” urlò il demone ribelle agguantando le esili mani della ragazza.

“E’ Mad Dog?” domandò timidamente Licia Troisi guardando interrogativamente Francesco.

“La risposta è affermativa signora Troisi, lui è Mad Dog, il demone ribelle… “ le rispose il Dio della Morte che era sopraggiunto. Anubis squadrò, senza farsi notare, la donna che indossava un vestito lungo nero, adatto alla serata. Sul suo collo risaltava il Talismo del Potere, che agli occhi della divinità, risultava avvolto da una piccola aura di magia. Nel giro di qualche nanosecondo Ludovico registrò e individuò tutte le persone che stavano parlando con il suo ragazzo, dal marito della scrittrice, Giuliano, sempre con una barba lunga e gli occhi attenti, all’altro scrittore fantasy Francesco Falconi, sosia di Tiziano Ferro, infine c’erano i due fratelli disegnatori, Mario e Fabio Labieni. Anubis notò anche che si stavano avvicinando quattro ragazze, amiche di Francesco, che formavano la The League of Extraordinary Fashion Cosplayers. Riconobbe subito i capelli scarlatti e gli occhi verde acqua con un che di misterioso e regale di Alessia, che proprio al Lucca Comics & Games stava presentando il suo primo libro “Avelion – La Figlia dell’Acqua”. Osservò meravigliato il bastone della ragazza, con il manico a forma di testa di serpente, e costatò che era adattissimo per la serata. Annalisa, le cui fattezze gli ricordarono la dea Izanami con cui aveva avuto una fugace relazione millenni prima in Giappone, stava aiutando l’amica a camminare. Era la prima volta che vedeva questa ragazza di origini, almeno in parte, dell’Estremo Oriente, capì subito che quel che gli era stato riferito era pura realtà: Annalisa era affascinante e aveva un portamento seducente come poche altre donne al mondo. Dopo di lei vide Maddalena, la ragazza che compiva gli anni quello stesso giorno, aveva i capelli lunghi corvini e gli occhi marroni, si muoveva come solo una regina degli Elfi poteva fare. Infine notò la ragazza che era riuscita a far breccia persino nel suo vecchio e duro cuore, Elisabetta, la bellissima Elisabetta, con i suoi lunghi capelli castani, gli occhi verdi come lo smeraldo, il sorriso solare che metteva felicità solo a guardarla. Non era stato solo l’aspetto fisico a colpire il Dio, era stato il cuore della ragazza, il suo animo, così puro, così buono, che avevano conquistato Anubis.

“Imp? Cosa ci fai qui?” chiese stupita Alessia al suo amico Francesco, non aspettandosi di trovarlo qui.

“L’ho invitato io. Mi permetta di presentarmi a tutti voi, sono Ludovico Nubi, CEO delle Bianco Industries.” disse la divinità egizia prendendo agevolmente e aggraziatamente la mano della ragazza e facendo un elegante baciamano. “Sono qui per servirvi signorina Mainardi. Sarò felice di passare domani al suo stand per comprare uno dei suoi libri e avere una dedica.” concluse Anubis con il suo tipico tono freddo da esattore delle tasse.

“E io sono Mad Dog il demone ribelle qui per mangiarvi o per portavi a letto, a seconda delle vostre esigenze! MUAHAHAHHAHAHAHH!”

“C’è qualcosa che non va…” disse pensieroso Francesco guardandosi attorno preoccupato.

“Si lo sento anch’io… il tessuto spazio-temporale di questa realtà si sta squarciando… sta venendo qualcosa…” disse Ludovico assumendo il suo aspetto, con il gonnellino azzurro e la faccia da sciacallo, stupendo tutti i presenti tranne Francesco e Mad Dog.

“My lord forse ho capito chi può essere, vi pregherei di seguirmi all’aperto, tutti voi…” disse freddamente ma in tono perentorio il Dio della Morte indicando tutte il gruppo di conoscenti di Francesco. Nessuno osò obiettare. Si trovarono in una piccola piazza della città toscana, il cielo era sgombro di nuvole e si poteva vedere chiaramente la luna.

“Guardate! Lì nel cielo!” disse Licia indicando un punto blu che si avvicinava velocemente al terreno. Una cabina blu che sembrava essere del telefono dopo qualche giro circolare atterrò proprio davanti al gruppo. Francesco si accorse che non era una cabina del telefono, ma bensì una cabina della polizia che veniva usata molti anni prima in Inghilterra.

“E’ il Dottore e quella cabina è il TARDIS!” esclamò eccitato l’alter-ego di Impero.

“Chi è il Dottore?” chiese la sua amica Alessia curiosa.

“Spero sia qualcosa di commestibile!” rispose il demone ribelle ridendo come un matto.

“E’ un Signore del Tempo, l’ultimo della sua specie. Viene da una realtà parallela alla nostra, è potuto passare qui nella nostra dimensione solo perché proprio oggi, le barriere tra lo spazio, il tempo e le altre realtà si affievoliscono…” spiegò Anubis come avrebbe fatto un professore universitario.

La porta del TARDIS si aprì e sbucò fuori un uomo, magro, con dei capelli neri sbarazzini, che aveva apparentemente una trentina d’anni. L’uomo indossava un lungo giaccone di pelle marrone e sotto un completo giacca e pantaloni di un marrone più scuro, su cui risaltava la camicia bianca e la cravatta marrone.

“Allora vogliamo andare?” chiese divertito il Dottore indicando Francesco.

“Mi sono accordato segretamente con il Dottore… so quanto siete suo fan, my lord, quindi mi sono permesso di chiedergli un favore. Un viaggio nel passato e uno nel futuro… nella realtà. Poi noi vi riporteremo qui. Il Dottore ha acconsentito a portare con sé anche le sue amiche Leaguers.” disse Anubis che vedendo le facce pensierose delle ragazze continuò dicendo “Non perderete neppure un secondo… vi faremo tornare esattamente dopo che sarete partite. Non perderete questa fiera ma quando vi ricapiterà di viaggiare con il Dottore?” concluse la divinità egizia.

Il discorso del Dio della Morte fu più che convincente e quindi Francesco insieme alle sue quattro amiche entrarono nel TARDIS ammirando l’interno che era assai più grande dell’esterno. Il ragazzo guardò stupito la console centrale rotonda, i tubi di un verde fosforescente, le strane travi che reggevano il soffitto.

“Sapete il TARDIS può essere guidato agevolmente da sei persone. Ora fate ciò che vi dico io ed andremo a trovare il mio amico William Shakespeare, sperando che la Regina Elisabetta non ci tagli la testa!”

THE END

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Dottor Chi?

Ieri mi sono visto la prima puntata della nuova stagione di Doctor Who, telefilm inglese che conoscevo solo di nome, andrebbe specificato però che quella che ho visto era la prima puntata della prima stagione della nuova serie del Doctor Who iniziata pochi anni fa nel 2005. Infatti questo telefilm è vecchissimo, iniziato ben negli anni ’60 se ricordo bene e ha avuto varie incarnazioni sempre con la stessa trama di base. Un alieno, noto solo come il Dottore, ogni puntata deve salvare la Terra da dei cattivoni, in tutto condito dal senso dell’umorismo tipicamente inglese (credo… XD). Debbo dire che la prima puntata è stata davvero carina, certo non raggiunge la raffinatezza di The Middleman, ma è decisamente un buon prodotto! Stasera forse mi vedrò la seconda puntata della prima stagione… o forse mi vedrò la sesta stagione di The Shield, uno dei miei telefilm preferiti…