Kull

Kull non è una versione primordiale di Conan, è proprio un altro personaggio, con un altro carattere, altre storie e un’altra fortuna. Mi chiedo cosa sarebbe successo se Howard avesse continuato a scrivere il personaggio… C’erano dei bei elementi da sviluppare, che poi probabilmente si sono sviluppati in Conan… Però mi sarebbe piaciuto leggere altre storie del re di Valusia… Ah state lontani dal film con Kevin Sorbo…

Hanno ferito il fumetto! Ma anche no! :D

Secondo Sergio Bonelli il fumetto è ferito. L’ha dichiarato in questa intervista a Repubblica. Da quel che intendo io, Bonelli parla del fumetto nella sua interezza non solo del suo, ma potrei aver inteso male. Perché intendendo come l’ho inteso io quella parte dell’intervista suona più o meno così “La gente compra meno miei fumetti, il fumetto è ferito.” Che è un ragionamento del cacchio. Per vari motivi. Ora non sono un esperto di vendite di fumetti in Italia, ma da quel che vedo in fumetteria e da quel che dice il mio fumettaro, il fumetto non è affatto ferito, anzi. Non ho mai visto  in esposizione così tanti titoli, tra manga, comics, fumetti italiani. Forse Bonelli dovrebbe capire che se in questi trent’anni meno gente legge i suoi fumetti, vuol dire che c’è qualche problema con i suoi di fumetti. Che il gradimento si è spostato verso altri generi di fumetti come i manga e i comics. Soprattutto i manga. E si dovrebbe chiedere come mai c’è stata questa inversione di tendenza. Io ho letto qualcosa della Bonelli e purtroppo devo dire che è troppo statica. Sono bellissimi fumetti, non lo metto in dubbio. Ma almeno per me al decimo numero di Dampyr in cui comunque il plot rimane più o meno sempre quello, la cosa mi stufa, per quanto apprezzi tantissimo Dampyr o Brendon. Ora io ho letto solo numeri di Dampyr e di Brandon, e nemmeno tantissimi, quindi potrei anche sbagliare in questo mia affermazione, anzi, sono felicissimo di sbagliare.

Inoltre nell’intervista Bonelli dice che prima o poi venderà la proprietà, io spero la venda alla Panini, così facciamo un bel mega-monopolio e facciamo un bel crossover tra Brandon e Cable XD

Poi, se fossi Bonelli, dopo la sparata di tempo fa sui cosplayer, starei attento. I cosplayers sono vendicativi e ci sanno fare con le armi! Eccome se ci sanno fare.

Mad Dog & l'Oca

Incolpano sempre me. Ma non sono stato io a bruciare l’intero castello. E’ stato quell’idiota di mago che mi hanno mandato contro. Lui ha attaccato per primo con quei suoi dardi infuocati che mi sono rimbalzati addosso! Beh, forse io non dovevo rapire la figlia del signore del castello e non dovevo evitare di mangiare quelle guardie, ma avevo fame! Alla fame non si comanda. O era all’amore? Non ricordo mai…

Contemplavo ancora l’incendio, quando una voce acuta mi attirò. “Ti ho portato in questo mondo per salvarlo, con il mio aiuto, dal Male!” Abbassai lo sguardo. C’era un’oca davanti a me. Parlante. Era una situazione abbastanza assurda anche per i miei standard. Sapete salvare il mondo non è stata mai una mia priorità, la fame, invece quella si! Me la pappai e si rilevò un aiuto essenziale per il mio appetito! MUAHAHAH

“Sono un’entità divina, nemmeno tu puoi mangiarmi.” Era ancora la voce dell’oca, ma adesso era dentro la mia testa! Nessuno può condividere il mio corpo. “Solo io posso essere così sfigato, posseduto da un paté d’oca divino! Devo salvare questo mondo puzzolente per toglierti dal mio cervello vero?” esclamai frustato. “Potrei non lasciarti mai. Mi piace qui. Sei proprio uno sporcaccione!” Già odiavo quella voce…

L’Oca mi spiegò che dovevo trovare la Sacra Arma per sconfiggere il Malvagio Dio Oscuro per salvare il suo cesso di mondo. Per trovare il primo indizio di quest’arma dovevo recarmi nel Misterioso Tempio Nascosto. Mai sentito una storia fantasy così piena di orribili cliché! Solo la divinità ochesca mi poteva portare lì. Dovevo fidarmi della papera canterina. “Andiamo.” dissi. Una luce accecante mi avvolse e…

mi trovavo su un’isola tropicale, con stupende ragazze nude adoranti, vulcani di birra e piogge di polli arrosto. Avevo un mojito in una mano. Ovunque andassi Sex Bomb di Tom Jones si diffondeva nell’aria. “Sveglia, demone porcone!” Conoscevo quella voce acuta. L’Oca. Infranse il mio sogno perfetto. Aprì gli occhi. Non mi trovavo in una spiaggia assolata ma in un antro oscuro. Che mi ricordava molto la mia dimora.

C’era una spada incastrata in una roccia posta al centro dell’antro. ‘Sto mondo è un cliché gigantesco, pensai. “Ecco il primo indizio, ma per prenderlo bisogna essere puri di cuore.” mi spiegò l’Oca sapientona. “Allora non c’è speranza…” dissi a denti stretti. Provai comunque ad estrarre la spada. Si dice bene “La speranza è l’ultima a morire…” L’arma venne via senza sforzo, ma avevo un brutto presentimento…

La volta della grotta scompare, sradicata di netto da mani possenti. Il vento entra ululando insieme a neve e pioggia. Un gigante di ghiaccio mi guarda con i suoi occhi gelidi. “In nome del Dio Oscuro, ti schiaccerò demone!” esclama con la sua voce profonda che sembra essere quello di mille valanghe. L’Oca mi dice di scappare, ma non si dica mai che io fugga davanti a qualche nemico! Poi ci fu solo l’oscurità e…

Scappare o combattere? Bel dilemma. Se fuggivo avevo salva la vita, se affrontavo il mostro, potevo morire. Però se mi davo alla fuga, poi tutte le mie amanti l’avrebbero saputo e mi avrebbero mollato credendomi un codardo! No, non sarebbe successo. Ignorai il berciare dell’Oca disfattista. Sciolsi le pietre che mi ricoprivano e mi lanciai all’attacco. Usavo ogni mio trucco ma nulla sembrava fermare quel gigante…

Ero l’oggetto del suo desiderio. Di morte. Il pupazzo di neve era infastidito. Infatti eravamo in perfetta parità. Nessuno riusciva a sconfiggere l’altro. Il gigante dei ghiacci decise di porre termine al nostro scontro. Mi prese con una delle sue mani immense e mi mangiò in sol boccone. Nessuno si può permettermi di mangiarmi, sono io che mangio gli altri! Era la terza volta che facevo la fine di Tommy Lee Jones…

Penserete che il gigante dei ghiacci mi abbia sconfitto. Sbagliate. Farmi mangiare era un’astuta tecnica per uccidere quel maledetto pupazzo di neve semovente dall’interno! Qualcuno invece penserà che quello che è successo non faceva parte di un mio piano ben congegnato. Queste persone sappiano che le mangerò quando meno se l’aspettano! Mi trovavo nello stomaco di quel mostro e sprigionai una valanga di magma e…

We are the champions, We are the champions! Si stavo proprio cantando a squarciagola la famosa canzone dei Queen, sul cadavere marcescente del mio nemico. “Devi recuperare il secondo ed ultimo indizio che combinato con la spada ci porterà alla Sacra Arma!” Purtroppo l’Oca canterina e codarda era tornata… Brava lei, si ritira per tutta la battaglia e mi lascia da solo. Un portale si aprì sotto i miei piedi e…

Mi ritrovai in una selva oscura che la diritta via era perduta! Infatti ero atterrato in un bosco tetro, pieno di alberi scheletrici tipici dei film horror. Seduto su un tronco caduto, c’era un mio amico. Sorseggiava un caffè corretto a grappa, anzi una grappa corretta a caffè. Lo sentivo dall’odore. “Che cavolo ci fai qui?” “Apri gli occhi.” mi disse. C’era qualcosa di strano, tutta questa avventura con l’Oca era…

…come un incubo. Tutto era sbagliato. Dovevo vedere cosa si nascondeva dietro la patina d’irrealtà. Il paesaggio intorno a me si fece indistinto e scomparve. Mi trovavo nel mio antro, illuminato flebilmente da alcune torce. Attorno a me svolazzava una sorta di pulviscolo nerastro che si andò a condensare formando la figura di un uomo, alto e dinoccolato, con un ridicolo capello conico in testa. Era un incubus.

Ci voleva tutto il mio coraggio solo per guardare in faccia l’incubus. Aveva assunto una forma orrenda. L’unica che temo. L’orchetto in lingerie. “Beep di un Beep che Beep hai fatto ?” gli dissi, riuscendo a vincere il mio ribrezzo. Ah, con “beep” intendo le parolacce. “Mi sono nutrito della tua linfa vitale!” rispose. Se avete letto questa mia storia, dovreste saperlo, nessuno deve mai mangiare qualche parte di me!

Devo per caso spiegarvi quali sono i poteri degli incubus? Usano i sogni contro di noi e così facendo si nutrono della nostra essenza vitale. Ahò se volete una risposta più esauriente consultate Wikipedia. Combattere ‘sti cosi non è mica facile, non hanno sostanza, io sono un demone che usa le mani mica la mente per combattere. Quindi come fare? Dovevo batterlo nel suo stesso campo. Anche a costo di trovarmi di nuovo a parlare con l’Oca saccente. Chi meglio di me, Mad Dog il demone lussurioso, ha l’immaginazione più fervida (e perfida) che ci sia? Ci scontrammo quindi nel mondo del sogno, in cui lui aveva assunto la forma di ogre con tanto di mazza ferrata. Il nostro scontro non durò molto. Con un colpo della mia spada infuocata gli avevo già tranciato di netto un braccio, con un altro gli avevo staccato la testa che presi in mano prima che toccasse terra e mangiai allegramente. So che la scena possa fare un po’ ribrezzo ma soltanto in questo modo potevo ucciderlo. Consumando la sua di essenza vitale. Mi ritrovai nel mio antro, con un sapore dolciastro in bocca e con la mente libera da voce ochesche! Decisi di andare a visitare una realtà simil-medievale-fantasy che non avevo ancora visto, ma questa, come si suol dire, è un’altra storia…

Mad Dog intervista Lara Manni

Ossa che vengono sbriciolate. Rutti. Liquidi che vengono trangugiati con voracità. Apri gli occhi. Ti trovi in una grotta illuminata solo da vecchie candele. Sego e cera imbrattano le pareti e i mobili mangiati dalle tarme. Davanti a te, su uno scranno, il demone ribelle sta mangiando un maiale intero. Davanti a lui si trova un tavolo ricolmo di cibo, forme di formaggio di tutti i tipi, polli, maialini da latte, faraone, pavoni, leoni, ippopotami tutti arrosto, poi trote, carpe, merluzzi, salmoni, uno squalo bianco. Il demone alza gli occhi verso di te ed esclama:”Generalità prego, poi iniziamo l’intervista!”

Prima vorrei una pinna di squalo, se permetti. E, cortesemente, dovresti farmi posto sullo scranno. Mai lasciare in piedi una signora. La quale, a proposito, si chiama Lara Manni, ha 33 anni, vive a Roma, legge e scrive romanzi fantastici. Buona la pinna, grazie.

La pinna di squalo è mia, tiè!

Dal tavolo Mad Dog prende un’oca cotta interna e te la butta in grembo. “Chi è ‘st’Oca? Tu lo sai? Mi ci fai la carbonara?”

Mi stai sporcando i jeans. Questa oca, in particolare, dovrebbe essere la sorella dell’Oca che ha ideato il gioco di narrazione a cui sto partecipando. Non oserei mai cucinarla. Quanto alla carbonara: chiedi sempre ai tuoi ospiti di preparare la cena? Insolito, invero.

Di solito i miei ospiti sono la cena!

“Allora cosa ne pensi di questo gioco dell’Oca?”

Ne penso benissimo: sono sempre stata appassionata alle storie della e nella rete e alle comunità di scrittura. Per quanto mi riguarda, poi, mi ha dato la possibilità di chiarirmi e di testare un romanzo che avevo in testa da qualche mese.

Se non mi seguite vi mangio…

“Sei stata intervistata dall’Oca, che ha lei in più di me?”

Un sorso di vino, grazie. Ah, quanto all’Oca: mi ha mandato l’intervista prima di te, no?

Sono una primadonna, devo farmi aspettare…

“Il tuo primo libro Esbat era nato come fanfiction. Vogliamo sfatare il mito che chi scrive le fanfiction sono dei pazzi nerd-otaku megafan? Sono solo degli asociali senza una vita… vero?”

Naturale. A proposito, hai un computer? Sono in astinenza. Ad ogni modo, non è vero. Secondo te, Ludovico Ariosto era un nerd? E Tom Stoppard? Anche loro hanno scritto fan fiction, in un certo senso.

Ho il pc ma va solo sui siti porno. Lui. Pervertito…

“Parlando sempre di Estaqua… c’è un chiaro scopiazz… ehm omaggio alla Takahashi e al suo manga infinito InuYasha. L’autrice ti ha già fatto causa per plagio?”

Non ancora: ma non lo farà. In Giappone pubblicare fan fiction non costituisce plagio. Quanto a Esbat, usa il manga come sfondo, ma è un’altra storia. Vedrai.

Mi chiedo allora se il disegnatore del fumetto delle Cronache stesse facendo una fanfiction su uno dei cartoni di Mihacoso invece che un plagio…

“Qualche altro scopiazzamento in programma?”

Gli altri due romanzi, o meglio “puntate”: Sopdet e Tanit, su cui per ora mantengo il riserbo. Ma stanno a Esbat come Il silenzio degli innocenti sta a Red Dragon. Conosci, vero? Hannibal Lecter dovrebbe piacerti. E non ci saranno manga di mezzo, stavolta.

Gli ho insegnato io come cucinare la gente!

“Di cosa tratterà il tuo prossimo romanzo? E’ vero che la protagonista è un squinzia di nome Lavinia?”

Ssst. Ancora non sai di cosa è capace quella ragazza: potrebbe reagire molto male. Comunque sì: Lavinia, l’eroina che ho immaginato per l’Oca, è il personaggio centrale del mio prossimo romanzo. Inizierò a scriverlo in primavera, dopo la chiusura del gioco.

Spero sia bona…

“Nel tuo libro parli della Wicca, mi sembra… quindi sei una strega? Sai che la Wicca l’ho inventata io? Si doveva essere ‘na cosa per far attirare bonazze al mio calderone, ma non è molto riuscita. I sabbat non sono più quelli di una volta…”

Sai che ci sono stati altri che mi hanno dato della strega? La risposta, comunque, è no: come scrittrice lavoro sul mondo fantastico e sulla tradizione magica, come persona non pratico altra stregoneria che quella delle storie. Sei carino trasformato in ranocchio, però.

Senti chi parla…

“Per la realizzazione del tuo libro hai avuto un supporto non indifferente da parte del web, community di fanfiction, commentatori del tuo blog e una famosa blogger di cui non faremo il nome. Ah chissene frega noi mica stiamo in Par Condicio! Gamberetta. Ecco l’ho detto! Vabbè tornando alla domanda… nel tuo prossimo libro ci sarà lo stesso supporto come è stato con Esbat?”

Più che di supporto preferisco parlare di collaborazione e condivisione: per Esbat molte persone mi hanno dato consigli importanti, e per questo hanno tutta la mia gratitudine. Anche per Sopdet ci sono stati lettori che hanno fornito consulenza e notizie. E’ la parte più bella della scrittura in rete.

Esbat, Sopdet, Socim, Sochim, Sodip, mi sembra di essere tornato ai gloriosi tempi di Stalin!

“Qual è la situazione del fantasy-horror-gotico-sci fi-fantastico italiano? Che tanto per la media italiana è tutto un genere unico…”

In miglioramento, secondo me. Si sono aperte molte possibilità e comincia a farsi strada anche un’idea di fantastico non necessariamente adolescenziale e non necessariamente legata al “romance” e al lieto fine. Stiamo a vedere.

Si… ma io non vedo ancora la carbonara…

“Che cavolo vuol dire Esbat?”

Sei un demone e non lo sai? Lucifero si rivolterà nel girone. E’ un rito wiccan legato alla luna piena. Rito assolutamente benefico, naturalmente: io l’ho trasformato a modo mio. Del resto, la wicca è sullo sfondo esattamente come il manga. Così come in Sopdet saranno alcuni episodi storici italiani a restare sullo sfondo.

Non ci sto capendo una mazza, ma ti do ragione, se mi fai la carbonara…

“Qualcuno che ho intervistato prima di te mi ha definito un eggregore. Non ho ancora capito se sia un insulto…”

Non lo è. I Grigori appaiono in Tanit, pensa un po’. Dovrò inserire un capitolo speciale per te, per caso?

Non sto saltellando contento come un cane con l’osso solo perché hai detto di dover inserire un capitolo su di me.

“Cosa ne pensi di me il demone più sexy e bello che esista?”

Mad Dog, non prendertela: ma anche il protagonista dei miei romanzi, Hyoutsuki, è un demone. Ti rendi conto che non posso fargli questo torto? I personaggi vanno accuditi dagli autori: altrimenti vanno in depressione.

Il mio padrone non mi accudisce, pensa solo alle cosplayers ingnude!

“Sei morta. Qualcuno ti ha ammazzo. Lo stesso che ha fatto fuori chi ho intervistato prima. Come sarà il tuo funerale e cosa c’è dopo la morte? Io lo so ma non lo dico!”

Non ci sarà un funerale perché me la sarò già svignata dall’altra parte. E com’è fatta l’altra parte non posso dirlo neanche io.

Comunque posso dire che i Sumeri toppavano di brutto!

“Se un tribunale dell’Inquisizione ti prendesse, cosa ti farebbe?”

Sogno di incontrare, prima o poi, l’Inquisitore Eymerich di Valerio Evangelisti. Penso che andremmo d’accordo, a ben vedere.

A me Eymericho non sta tanto simpatico. Si crede di essere tutto ‘sto cazzo e poi non vale niente. Non sapeva nemmeno di molto…

“Vedremo mai la tua vera faccia nel web?”

Qualcuno l’ha già vista.

Sono ancora qui per raccontarlo?

“Se tu fossi una canzone di Gigi D’Alessio quale saresti? O non saresti nessuna sua canzone?”

Scegli un modo di morire: sarò clemente, lo prometto.

Tutti che odiano Gigi, solo per qualche concerto in qualche posto leggermente mafioso…

“L’intervista è finita. Se vuoi prima di preparare la carbonara con l’Oca puoi scrivere qualcosa che ti passa per la testa. Tipo W Emma Bonino. Cose del genere. E si io appoggio la Bonino. Mi ha promesso l’anima di Pannella in cambio dei miei servigi. Con quella ci campo fino alla fine del mondo!”

Quel che voglio? Davvero? “La storia, non la persona”. Non è mia. E’ di zio Stevie. Sai, Stephen King? Sai, il mio Mito personale? Ecco, non mi hai chiesto se ho un sogno nel cassetto: conoscerlo e stringergli la mano. Poi muoio contenta.

Ok, proviamo. Devo rapire King allora? Non sarebbe la prima volta! MUAHAHAHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHHH


(Red) Ocio

In questo periodo ho davvero poco tempo per aggiornare il blog, mi spiace, ma tra il lavoro e la mia vita ho veramente poco tempo per stare su Facebook o sul blog. Cosa vi volevo dire? Prima di tutto che sto giocando ad un gioco, un po’ gioco di ruolo, un po’ avventura testuale, si chiama Perfiducia2.0… trovate tutte le spiegazioni nel blog di Francesco Dimitri. Invece trovate il mio account qui. Non è tanto difficile indovinare qual è il personaggio che ho scelto. Poi che sto finendo di leggere tutti i libri che mi mancano di Martin. Delle Cronache del Ghiaccio e del Fuoco. Poi che il sei marzo a Roma ci sarà una presentazione di Marco Davide. Che se indovinate il titolo del post forse sapete il toscano. Credo. Prossimamente un post meno flash. Forse. E infine vi dico che mi sono comprato lui.

Mad Dog intervista Francesco Dimitri

Apri gli occhi, ti trovi in un antro scarsamente illuminato dalla luce tremolante di alcune consunte candele poste ai lati su massicci candelabri invasi dal sego colante. Ventate di aria gelida ti raggiungo direttamente in faccia insieme al lezzo della carne in decomposizione, di rifiuti organici e all’odore del sangue. Senti i boati dei tuoni di un temporale che imperversa all’esterno. Uno di questi fulmini cade vicino al luogo in cui ti trovi. Per un attimo puoi vedere, a causa di un’apertura che si trova proprio davanti alla tua faccia, tutto l’antro illuminato a giorno. E’ un attimo, ma ti basta per osservare il trono di legno laccato d’oro assiso sul fondo dell’antro. Svaccato sul trono si trova qualcosa che definiresti un diavolo che sembra non essersi accorto della tua presenza. Passano i secondi ed una risata malefica squarcia il velo della notte. MUAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAH. All’improvviso una luce scarlatta prende possesso di un lampadario di cristallo, immenso e invaso dalle ragnatele. Ora puoi vedere bene il demone cornuto che sta finendo di mangiare un cosciotto da cui cola del grasso denso. Ti guarda con i suoi occhi gialli, da gatto e poi esclama:”Era un vescovo. Dico quello che sto mangiando. Pensava che una croce” – e il diavolo scimmiotta il gesto papale – “e un po’ di acqua santa potessero fermarmi! Tsè come se mi possa far del male un crocifisso armeggiato da uno che ha una fede pari una tazza del cesso.” Rutta sonoramente, tanto che ti si scompigliano i capelli anche se stai a qualche metro da lui. “Mi scuso per il disordine, per il sangue che imbratta il pavimento e per le carcasse di resti umani, ma l’ultima mia sguattera credo di averla mangiata in salmì. E spero che questa mia entrata un po’ teatrale non ti abbia fatto paura. Tu sei un tizio che… ci sguazza in certe cose, almeno leggendo i tuoi libri! Ma presentati per bene, dato che oltre al tuo nome e cognome ed al fatto che sei fissato con il gotico, so poco e niente…”

Ho 28 anni e sono uno scrittore free lance. Vivo a Londra, mi piace giocare di ruolo e andarmene in giro per boschi. Ecco, questo è il pitch della mia persona…

Credo sia oca… dico il cosciotto… un oca preistorica… gigantesca…

“Leggendo Pan e La Ragazza dei Miei Sogni, oltre a notare che sei lussurioso come me, ho notato che ti usi spesso demoni e creature prese dal folk… folkr… dal… che cazzo, dalla mitologia (tiè italiano), dalle leggende, ma incontrato, oltre al sottoscritto, qualche incubus o qualche demone di altro tipo?”

Ogni mattina, davanti allo specchio.

Mi piace farti le boccacce MUAHAHAHHAHAHAHHA

“Spesso ti definisco il Neal Gaiman italiano, accettata questa affermazione, Neal Gaiman cosa sarebbe il Francesco Dimitri inglese?”

Sai cosa mi piacerebbe? Essere definito il Francesco Dimitri italiano. Gaiman è uno dei miei scrittori preferiti, ma non lo sento vicinissimo, stilisticamente. È vero però che, per così dire, abbiamo riserve di caccia contigue. La sua è molto più grande – ma c’è tempo.

Io ti definirei il Francesco Dimitri Russo… solo per il cognome russeggiante… Ronf…. Ronf….

“Il tuo ultimo libro si intitola Pan, il prossimo Alice, quale sarà il prossimo libro che scopiazz… ehm da cui prendi l’ispirazione?”

Per un po’ ho finito con le scopiazz… gli omaggi. Anche se ho in mente una versione del Don Chisciotte che prima o poi voglio scrivere – a fumetti, magari. Il mio prossimo libro? Ci sto già lavorando. Ma non voglio dire troppo: solo che è… tosto da scrivere. Ehm. Tosto. Mad Dog, non dire altro.

Non come il mio membro. Vuoi toccare… non morde mica… lui…

“Sia Pan che la Ragazza dei Miei Sogni, sono ambientati a Roma, la vostra capitale, come mai hai scelto questa città? Che rapporto hai con Roma?”

Contrastato. Ci ho vissuto per quasi dieci anni, prima di spostarmi a Londra, e sono stati anni importantissimi. È  una città che amo, carica di Incanto, carica di passione. E al tempo stesso è una città  che sta morendo, che vive di ricordi: a un certo punto di Pan Wendy dice che sembra un po’ un museo o una riserva indiana, ed è proprio così. È una città che ha bisogno di svegliarsi. Mad Dog, perchè non ci fai un salto?

Ma io ci vado spesso a Roma. Chi credi che organizzi i bordelli?

“Nei tuoi libri ci si trova sempre nei dintorni dell’occultismo, della magia, mai provato a fare veramente qualche incantesimo?”

Mi riservo il diritto di non rispondere.

E io mi riservo il diretto di… di… uhm… vediamo… mangiare Pan! Ah già fatto…

“Dagon è uno dei personaggi ricorrenti nei tuoi libri. E’ anche uno di quelli più ganzi. Lo rivedremo in Alice? E quanto c’è di autobiografico in Dagon?”

In Alice viene soltanto nominato: Alice è un libro molto diverso da quello che i lettori di Pan forse si aspettano. Ma in futuro Dagon lo rivedremo eccome, e ci sono molte cose, su di lui, da scoprire.  Autobiografico? Per niente, direi. Però è ispirato a un mio amico, del tutto reale…

Un po’ gli assomigli. Dai. Non mentire…

“Sfatiamo un po’ di pregiudizi. Chi sono veramente i goth? Cioè oltre ad essere tizi che si vestono sempre di nero, che ascoltando metal, che si riempiono di tatuaggi e piercing? Io ne ho mangiati di goth, il loro sapore non cambia molto dagli altri esseri umani…”

Hai già  risposto: il sapore è quello! Quella goth è un’estetica, nel senso migliore della parola – un modo di vedere il mondo che contiene, almeno nelle parti che interessano a me, anche molta autoironia. E i goth sono… beh, persone, tutto qui. Molto interessanti a volte, molto mascarati altre. Come tutti.

Ora che ci penso forse la coscia era di goth…

“Alice sarà il tuo prossimo libro in uscita. Tra l’Alice di Tim Burton e la miniserie di Syfy, cosa avete fatto vi siete dati tutti l’appuntamento? E di la verità… speri che il film di Burton porti una spinta alla vendita della tua Alice?”

Io credo che quando le idee sono nell’aria, all’improvviso emergono in più  punti diversi. Ho lavorato a questo libro per otto anni – e quando lo finisco e lo pubblico, zac, arrivano film e miniserie. Fa parte del meraviglioso mistero che è raccontare: un autore è uno sciamano che parla con gli spiriti, e gli spiriti sono i personaggi. Io credo, fermamente, che esistano davvero. E che a loro modo ci parlino. Quanto alle vendite: almeno in Italia, non credo. Semmai qualcuno dirà che ho ‘copiato’ Burton, per quanto assurdo possa essere, visti gli anni che ci sono voluti per questo libro. Ma così va il mondo. Ogni storia ha una vita sua, e sul lungo periodo, quella vita è l’unica cosa che conta.

Ma mai idee su un sexy demone come me?

“Nei tuoi libri non lesini sesso e sangue, ricevuto già una lettera minatoria dal MOIGE?”

Ho ricevuto email di tutti i tipi. La mia preferita è quella di un tizio che mi chiedeva di togliere dal commercio tutti i miei libri entro tre giorni e poi bruciarli. Altrimenti sarei stato condannato all’inferno. Considerato che all’inferno ci siete tu, Kurt Cobain e Bruce Lee, mentre in Paradiso mi becco solo gli antenati del Moige, ci ho pensato e ho deciso che, in fondo, non era una minaccia, era una promessa. Ad ogni modo: disprezzo attivamente il MOIGE, e che non ci siano dubbi su questo.

Che bello tutti dal mio amico Luci! Lucifero off course!

“Sei stato uno dei pochi italiani ad essere sopravvissuto alle recensioni di una nota blogger, quanto l’hai pagata?”

Alla domanda sull’incantesimo non ho risposto. Questo cosa ti dice, Mad Dog?

Uhm… si in effetti non poteva essere che te la fossi cavata così semplicemente…

“Recentemente c’è stata una polemica perché un critico ha definito il fantasy monezza. Sei d’accordo con questa affermazione?”

Non mi interessano i Critici in senso accademico. Conosco bene l’Università, ed è un mondo autoreferenziale, che può dire di tutto senza alcun controllo esterno. Mi interessano i critici con la c minuscola: blogger, giornalisti, lettori contenti o scontenti, che parlano di libri per passione, che danno consigli, informano. E fanno anche analisi, ma senza nessuna pretesa di verità. Quelli che analizzano e studiano pretendendo poi di costruire modelli ‘teorici’, li considero piuttosto ridicoli. Fare teoria della letteratura è come fare teoria del sesso: liberi gli altri di perderci tempo, libero io di mandarli al Mad Dog. Dicessero quello che vogliono, chissenefrega: io mi schiaffo sul divano e attacco Bayonetta.

Mandali da me che ho sempre fame…

“Cosa faresti se un figlio/a tornasse a casa da emo e ti proclamasse il suo amore per le opere di Moccia e di Gigi D’Alessio?”

Un test del DNA. Scherzi a parte, niente: se lui è contento così, a me va bene. Non credo che esistano classifiche di qualità assolute. Ognuno costruisce la propria realtà – poi però deve viverci dentro, ed è la parte difficile.

Se nel test del DNA scopri che ci sono traccie di demone, non è colpa mia. Voi siete un po’ tutti miei figli!

“Data la tua natura di grande conoscitore dei miti e delle leggende, dell’occultismo e della magia, dimmi cosa ne pensi di me? Il demone più sexy, figo e ganzo che ci sia nell’Omniverso? E, siccome la mente dei poveri mortali che mi seguono è molto scarsa, io mi definito demone o diavolo genericamente quando sono qualcosa di più complesso, tu cosa pensi che io sia veramente?”

Tecnicamente, credo tu sia un eggregore. No, non è un insulto. Non mangiarmi, davvero, non è un insulto.

Che cazzo vuol dire eggregore? Qualcosa di fico spero. Tipo un Gargoyle supersonico!

“Il tizio che nello stesso giorno ha ucciso Naeel, GL, Valberici ed Eleas, arriva a te, e ti fa fuori aprendo un tombino sotto i tuoi piedi. Come sarà il tuo funerale?”

Festoso. Voglio che al mio funerale ci siano cibo e vino e musica per tutti. Le lacrime tengono indietro i morti – le feste li fanno ballare. E io voglio essere un morto che balla.

Ti faccio diventare un morto vivente, prestami il tuo Necronomicon!

Mad Dog butta il cosciotto vicino ai tuoi piedi, si alza e si stiracchia poi si avvicina a te, ti guarda divertito ed esclama “Ora dobbiamo stare vicini, vicini, così ti riporto a casa tramite un portale puzzolente di zolfo! MUAHAHAHHAHAHAHHAHH”

Posso sistemarmi la camicia, prima?

Dove andiamo…. la camicia te la tolgo! MUAHAHAHHAHAHHAHAHH


FreePlatz Big Contest!

Come forse saprete il mio Ipod Shuffle l’ho vinto tramite un contest online, quindi da allora cerco sempre di partecipare a questi concorsi, non si sa mai potrei tornare a vincere qualche cosa di interessante… quindi vi segnalo un nuovo contest del blog FreePlatz.com che si occupa di risorse gratis che si trovano nel web come giochi da scaricare gratis e legalmente o partite o film in streaming. E credo proprio che scaricherò Command & Conquer: Red Alert, uno dei primi giochi a cui abbia mai giocato, ancora mi ricordo che quando perdevi, la svastica e il martello precipatavano sull’Europa facendola diventare tutta rossa… XD Ma torniamo a parlare del contest che FreePlatz.com ha organizzato, ci sono tre modi per vincere vari premi, il primo è il classico blog contest, poi c’è la possibilità di iscriversi alla newsletter ed infine quella di diventare loro fan su Facebook. Ecco i premi:

Blog contest:

1 ° Premio :a scelta del vincitore tra diversi premi quali:

  • Lettore Mp3: Ipod Shuffle 2gb o Sony Go Gear Vibe 4gb
  • Ricarica telefonica Vodafone/Tim/tre/wind di 40€
  • Itunes card di 30€
  • 2 accessori per ipod e cellulare: mini speaker e caricabatteria solare/usb portatile

2° Premio: Recensione del vostro blog/sito/forum su Freeplatz
3° Premio: 1 banner 125*125 in esposizione per un mese su Freeplatz!
4° Premio: 1 banner 125*125 in esposizione per un mese su Freeplatz!

Newsletter  contest:

  1. Premio: 1 account di Megaupload valido per 2 mesi

Facebook  contest:

  • Premio: 1 account di Megaupload valido per 1 mese

Per leggere il regolamento del contest dovete cliccare qui. L’estrazione dei premi, per il blog contest, avverà il 5 marzo, mentre per il contest di Facebook e per quello della Newsletter avverrà l’undici marzo o poco dopo.

Mad Dog e il cosplay…

C’è una cosa di cui vi volevo parlare da tempo, anche se sono un demone millenario, ho solo scoperto recentemente una pratica che mi ha fatto molto felice. So cosa penserete, non è la masturbazione, quella in pratica l’ho inventata io. Mi riferisco al cosplay. Cos’è il cosplay? E’ la pratica di travestirsi, di camuffarsi, da personaggio di cartoni animati, fumetti e videogiochi… Voi direte, ma c’è già il carnevale. Eh no è diverso. Il cosplay lo si fa tutto l’anno. Vi chiedere quindi perché a me piaccia tanto. Perché è un’arte nobile che unisce divertimento e grandi capacità creative.

C’avete creduto faccia da velluto, il velluto costa caro, faccia da somaro! Tsè pensavate che mi interessasse l’arte e la creatività? Il bello del cosplay sono le ragazze che vanno in giro mezze nude anche a novembre! Ti vedi questi pezzi di gnocca con micro-costumini, con tutta la mercanzia in esposizione. Una vera gioia per i miei occhietti gialli! E non fate i soliti moralisti cattolici con la scopa piantata su per il retto,  so bene che vi piace anche a voi la carne fresca… Adoro aggirarmi per queste fiere piene di gnocca, però sono in incognito, invisibile, perché Impo dice che la mia visione potrebbe essere traumatica e scandalizzante. Però non dicevano niente a Priapo quando andava in giro lui e anche lui aveva il cazzo di fuori. Poi cosa c’è di male nel vedere un demone che si masturba davanti a tanto ben di Dio? E poi queste ragazze stanno facendo un servizio alla nazione, anzi al mondo! Stanno educando i giovani adolescenti (e anche qualcuno più grande… MUAHAHAHHAHAHAHH), li stanno facendo risparmiare i soldi spesi in Playboy o nei giornaletti porno. Sono coscienziose queste ragazze! Li stanno portando verso la retta via! Ormai sono visitati più i siti di ‘ste cosplayers che quelli dove si deve pagare per vedere qualcosa! Poi certo c’è il rovescio della medaglia e ti trovi davanti una Sailor Moon con i peli del petto che fuoriescono dal costume. Sono cose che possono scandalizzare, altro che demone cornuto masturbanti! Ah Impo ci tieni a dire che per quello che sto dicendo mi ha già diseredato e mi ha denunciato per atti osceni in luogo pubblico. Ma io non lo sto tanto a sentire, parla parla quello, ma tanto alla fine non fa mai niente! Sapete poi cosa mi piace del cosplay? Questa atmosfera gioiosa, amichevole, in cui tutti vogliono bene a tutti. All’apparenza. Se fossi un demone che si mangia i sentimenti negativi, starei a posto per secoli. Nemmanco a Beautiful o nella famiglia Bush ho visto certe tragedie! Non potete nemmeno immaginare! Tutti i peccati possibili! Il mio amico Belzebù ci va a nozze! Polemiche, invidie, gelosie, rancori, odi, amicizie che finiscono, cuori che vengono spezzati, competizione sleale, falsità, ipocrisia, usabilità non concordata di specie aliene. Anche se non è sempre così, e forse il problema è che sono un demone e vedo solo certe cose. Le vedo meglio di altre. Ma da quel che mi racconta Impo ci sono anche grandi amicizie, gentilezza, altruismo, sincerità, divertimento e tutte quelle cose alla Disney che sinceramente a me non fregano molto.

Da quel che ho capito del cosplay sono due i requisiti fondamentali. Farsi i vestiti da soli e farlo bene e interpretare al meglio il personaggio. E credo che la seconda valga leggermente più della prima. Ma l’esatto amalgama di questi due requisiti faccia il cosplay perfetto. Che sarei io. Non mi sono cucito da solo ma mi sono fatto spesso da solo, quindi credo che vada bene. Poi più personaggio di me si muore, non metaforicamente intendo. Quindi sono il cosplay perfetto. Che ho vinto? Eh si, perché forse voi non lo sapete ma un aspetto importante del cosplay sono le gare, i contest che sbucano nella penisola come bubboni in un corpo appestato. (So che la metafora è un po’ macabra ma avete visto la mia faccia? MUAHAHHAHAHAHH). Comunque dicevo di queste gara, ci sono di importanti come quella Romics e di meno importanti come quella del paese Vattelapesca. Ma in tutte c’è una competizione spietata. Ci sono cosplayers che hanno venduto la loro anima al mio caro amico Satana per vincere la coppa del torneo Pinco Pallino. Chi ha schiavizzato nonna, zia, madre per cucire il vestito, il fratello e il padre per gli accessori, la cugina americana che passava in Italia le vacanze per il trucco, il postino come consulente d’immagine e il gatto del vicino come puntaspilli. Chi ha avvelenato con il lassativo la colazione della sua avversaria. Chi ha cercato di corrempermi (e ci sono ampiamente riusciti) per eleminare qualche cosplayer…

Poi un altro aspetto del cosplay sono le superstar, qui in Italia avete Francesca Dani e Giorgia Cosplay, due strafighe che non nego mi spupazzerei molto volentieri. Ah si ancora! Scusate ma Impo sta cercando di farmi staccare dalla tastiera usando un gatto a nove code sulla mia schiena. E sapete bene quanto io sia… voglioso di certe coccole! MUAHAHAHHAHAHHAHH Ritorniamo a parlare delle superstar del cosplay italico, sono delle vere e proprio pop idol con seguaci sfegatati… e certo che tante ragazze invidiamo questo “successo” e vorrebbero aspirare a cotanta gloria. E farebbero di tutto pur di giungere a tale risultato. (Questo discorso si ricollega a quello dei contest…)

Cos’altro posso dire della bellissima pratica del cosplay? Che c’è una cosa che odio con tutto me stesso. Le ragazze che vanno in giro coperte. E’ cosplay cacchio! Devi essere mezza nuda, sennò non è cosplay. E devi essere bona sennò non ti scoprire. Quindi niente armature del cavolo, vestiti lunghi, corpetti, ma cose sconce! Coscie scoperte, seno bello in vista, spacco sulla schiena! E che piffero! Io non disdegno nemmeno i bei ragazzi, quindi idem, tutti nudi come mamma vi ha fatto! Basta che non siete pelosi come un orso e vi vestite da Misa Amane di Death Note. Quello no. Fa schifo anche a me. Anch’io ho un po’ di pudore. Poco. Ma c’è… nascosto… ‘sta vicino alla roba da buttare nella spazzatura…

Vorrei concludere questa mia dissertazione, non squartando un coniglio come faccio di solito per leggere gli auspici, ma parlando di quanto siano idiote quelle persone che considerino i nerd e cosplayers dei bambini viziati, pazzi, che non hanno nessun contatto con la realtà vera. Beh io mi oppongo! Ci vuole del coraggio per andare in giro mezze nuda in pieno novembre, per indossare una maglietta del Mago Pancione, per interpretare Arale, per passare le nottate cucendo come dei matti e scaricando gli ultimi sottotitoli dell’ultimo anime uscito in Giappone, per commuoversi ancora dopo aver letto la morte del tizio lì di Death Note, sapete quello figo, ecco ci vuole coraggio. E lor signori che criticano gli otaku e i nerd, dovrebbe provare loro a fare certe cose! E poi non è vero che gli otaku puzzano, perché se puzzano loro io cosa sono una discarica ambulante? Io non mi faccio un bagno dal 12, dal 1812 per la precisione! Per Diana! Quando cè vò cè vò! E che cazzo! Questi fissati del cosplay e dei fumetti, saranno pur sempre un po’ pazzi, matti, fuori di testa, infantili a volte, ma sono sicuro che non sono dei satanisti. Quelli sono i metallari. Lo sanno tutti. Anche se il mio caro amico Mammon mi ha rivelato che quelli più indotti al satanismo sono quelli che ascoltano Gigi D’Alessio… Un giorno dovrò fare anche un post sul metal…

Concludo dato che Impo mi sta puntando contro un marchingegno che secondo lui mi dovrebbe far del male. Ne dubito. Dicevo vorrei porre una richiesta, anzi un ordine, alle cosplayers, vi prego quando vi cambiate nei camerini, dato che io vi vedo, cercate di restare ignude per un po’, così mi godo di più la vista. E forse così vi faccio vincere la gara, ho i miei metodi, io!

Per ultimissima cosa ci tengo a salutare Hellena, una cosplayer romana, Impo mi ha riferito che sai delle mia esistenza, so che non puoi più resistermi e presto sarai accontenta! MUAHAHAHHAHAHAH Ah che c’è Impo, dici che ho capito male? Io sono l’esperto di donne, tu no. Quindi ho ragione io, nessuna donna, uomo, animale, pianta, roccia, può resistere al mio fascino! Cosa c’è ora Impo? Dici che essendo il mio creatore puoi comardarmi e che se provo solo a toccare una o un cosplayers mi fai ascoltare tutti i cd di Gigi D’Alessio per l’eternità direttamente nel mio cervello? Ma guarda che a me il cosplay non piace. E nemmeno le cosplayers! Sia mai! Che scherzi? Quando mai ho detto che mi piace quella pratica di cui adesso nemmeno mi ricordo il nome!

Comunque rimanga tra noi ma io sono il più bel cosplay che esista! MUAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHHAHAH