Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!
Ciao a tutti! Mi chiamo Cristiana ed il mio nome d’arte è Toxic Hime che, come ben si nota, è un miscuglio tra inglese e giapponese scelto per il suo bel suono e soprattutto per l’accostamento spinoso del significato delle due parole, ossia “Tossica” – o “Velenosa” – e “Principessa”. Sono una cosplayer appassionata da un paio d’annetti e non solo: mi fa impazzire l’universo dell’arte essendo nata in una famiglia di artisti e, per questo, faccio parte di una compagnia amatoriale di teatro e studio canto. Che altro? Ah, sì. Sono una diciassettenne con la testa eccessivamente tra le nuvole che adora fantasticare e, soprattutto, rimanere in pace con sé stessa e con gli altri.
Com’è nata la tua passione per il cosplay?
La mia passione è nata per caso. Fui coinvolta in un gruppo Ranma per il Romics 2009 dove vestii i panni di Shampoo e da lì, nonostante lo sfaldamento del gruppo, continuai a mascherarmi stimolata proprio dalla splendida ed emozionante esperienza trascorsa alla Fiera di Roma.
C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?
No, nessun mentore. L’unica sottospecie di guida che ho avuto è stata mia madre che mi ha fatto entrare un po’ nell’ottica della creazione di un costume degno di questo nome – entrambe siamo fin troppo puntigliose e cerchiamo di realizzare il tutto nei minimi particolari.
Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?
Il mio primo cosplay serio, come detto sopra, è stato Shampoo di Ranma 1/2 e, nonostante il vestito fosse fatto in fretta e furia ed un po’ a fantasia, mi è riuscito particolarmente bene. XD
Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?
Bella domanda. Beh, diciamo che ogni volta e con ogni cosplay si vive un’esperienza unica e sempre differente dalle altre, quindi non riesco a proprio a scegliere quale sia stata la migliore o la più divertente, anche perché non ne ho fatte ancora molte.. però c’è da dire che mi trovo sempre bene nei panni dei personaggi che scelgo soprattutto perché miro a quelli che abbiano particolari affinità con il mio carattere e rispettino le mie attitudini.
L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?
L’ultimo cosplay è stato quello di Black Cat (Gatta Nera) della Marvel in occasione del Roma Comics & Games 2011, tirato su in pochissimo tempo a causa dell’impossibilità di completare un altro cosplay in cantiere che progettavo di portare alla fiera.
C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?
A dire la verità ce ne sono una miriade e per questo fatto gli amici spesso mi prendono in giro: tendo a pensare a più personaggi contemporaneamente ed alla fine non so dove mettere le mani. Ora come ora mi piacerebbe fare Bayonetta, personaggio del celebre videogames, Meg di Burst Angel oppure qualche personaggio di Final Fantasy – confesso che ho un amore sconfinato nei confronti di Shiva di cui ammiro l’eleganza e la bellezza.
Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?
Avviene principalmente in base all’umore del momento ed agli spunti che l’abito indossato dal personaggio riesce a darmi.. faccio un esempio: per la scelta di Boa Hancock (cosplay portato al Romics 2010) mi sono basata molto non solo sul suo carattere che adoro nonostante i capricci, ma anche sullo strambo accostamento di colori e forme scelto da Oda che riesce a dare un risultato eccezionale.
Quanto tempo ci vuole per creare un costume?
Dipende da molte cose, che vanno dagli accessori al vestito in sé. Fortunatamente i miei cosplay non impiegano tempi di preparazione assai lunghi e, quello più duro ossia quello di Boa, è stato completato in un mese più che altro per pigrizia personale.. per finire di colorare tutti i fiori sulla gonna ci ho messo tanti, troppi giorni, il che ha ritardato la cucitura della gonna.
C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?
Fondamentalmente mia madre da cui scroccherò qualche lezione di cucito quest’estate. Io la aiuto per quanto riguarda decorazioni e motivi da dipingere sulle stoffe e per la creazione di qualche accessorio.. quindi è tutto made in casa mia! XD
Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?
No, non ho ancora partecipato a nessun contest perché, nonostante le mie esperienze teatrali, ti confesso che sfilare in cosplay mi incute un po’ di timore che ogni volta mi impedisce di iscrivermi nonostante mi piacerebbe ricevere qualche premio o riconoscimento per l’impegno ed il tempo speso a favore del mio cosplay.
Che vuol dire per te essere cosplayer?
Vuol dire vivere in un universo parallelo per tutta la durata delle Fiere in cui ci si spoglia totalmente della quotidianità e si è pronti a spingersi oltre per piacersi e piacere. Essere cosplayer è passione ed impegno, nonché un ottimo modo per conoscere gente interessante con i tuoi stessi interessi: è proprio grazie a quest’attività fuori dal comune che ho stretto amicizia con persone che probabilmente nella vita reale non avrei mai notato ma a cui mi sono affezionata molto rapidamente e che ringrazio per la loro energia ed i sorrisi che mi regalano in ogni occasione.
Hai un sito web?
Per il momento sono soltanto su deviantART (http://toxichime.deviantart.com/) e su Facebook, anche se mi piacerebbe realizzare un sito web nel quale condividere le mie esperienze.
Quali sono i tuoi progetti per il futuro?
Sinceramente non ti so dire. Come per la scelta dei personaggi da fare, i miei progetti sono davvero tanti: mi piacerebbe passare la mia vita su un palcoscenico cantando e recitando, viaggiare per il mondo ed approfondire le lingue che già studio al liceo. Ok, lo ammetto.. forse è un progetto un po’ megalomane.. però mi sto impegnando seriamente per arrivare a realizzarlo. Vorrei che l’arte facesse parte della mia vita non solo come hobby ma anche e soprattutto come lavoro.
I sogni nel cassetto?
Conquistare l’Universo. Ops, forse non dovevo dirlo.. No dai, scherzo – forse. Vorrei fare tante, tantissime cose.. vorrei poter tornare a fare equitazione, iniziare danza del ventre e migliorare costantemente nel canto e nella recitazione. Ah, chiaramente vorrei diventare una sarta provetta per “partorire” vestiti adeguati al mio livello cosmico di perfezionismo. XD
Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!
Grazie a te, mi sono divertita molto a rispondere a queste domanducce che tutto sommato mi hanno fatto riflettere sulla mia identità di Cosplayer!
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