Merendine Mr.Day, semplici di bontà – Post N°3

Si continua con la serie di post dedicata alla campagna Merendine Mr.Day, semplici di bontà della Mr.Day a cui sto partecipando grazie al social network Zzub. Stamattina armato di tovaglietta per la colazione e di una bella tazzona di latte caldo con un cucchiaio di cioccolato solubile ho gustato due muffin con le gocce di cioccolato. Uno l’ho mangiato da solo e rende decisamente bene, ha un buon sapore, una buona consistenza, le gocce di cioccolato rendono il muffin ancora più gustoso. L’altro l’ho mangiato inzuppato nel latte, così come con la ciambella dell’altra volta, la merendina è rimasta bella solida anche se era inzuppata di latte ed era decisamente molto buona, soprattutto con il latte caldo che ha fatto sciogliere un po’ le gocce di cioccolato. Un punto a favore del muffin è che non ti asseta come la ciambella ma, è un po’ troppo piccolo per i miei gusti, è così gustoso che lo mangi in pochi bocconi e poi è già finito, ma c’è anche da dire che sono una persona che mangia molto data la mia stazza e quindi quasi tutte le merendine di questo mondo per me sono piccole! XD Comunque ecco come si presenta il muffin bello appetitoso:

 Tra l’altro, notate la carta bianca tipica dei muffin e dei plumcake? Il mio gatto Tigre, assai goloso, mi ha rubato la carta del muffin per mangiare le briciole che erano rimaste. Come il padrone Tigre ha buon gusto per il cibo (e come il padrone dovrebbe essere messo a dieta, io sto a dieta da un po’ di tempo, cerco di mangiare bene in sostanza, senza eccedere troppo nel mangiare. L’unico sfizio che mi concedo, in questo periodo, sono proprio le merendine della Mr.Day). Comunque ecco Tigre con il maltolto, ormai ben pulito! (Logicamente un gatto non dovrebbe mangiare certe cose perché gli fanno male, come i dolci, ma anche non lo sembra per la stazza, Tigre, quando vuole è assai lesto!)

Merendine Mr.Day, semplici di bontà – Post N°2

Stamattina, ho assaggiato la ciambella della Mr.Day, che è la merendina che ho preferito sempre della Mr.Day. A colazione ho mangiato la merendina insieme ad una bella tazzona di latte con Nesquick. Ho mangiato la ciambella sia da sola che inzuppa nel latte. Il sapore è davvero molto buono, sia quello dello zucchero a velo sia quello della merendina vera e propria.  Sicuramente la preferisco inzuppata nel latte, perché mangiata da sola, dopo averla deglutita, ti lascia la bocca molto secca, quindi il mio consiglio è di mangiarla a colazione, inzupparla per bene nel latte in cui da il suo meglio. Un suo punto a favore è che non si sfalda quando la inzuppi nel latte, rimane bella solida e non cade a pezzi come capita con altre merendine quando le inzuppi nel latte con il risultato che fai un gran casino e sporchi la tavola. E non tutti hanno le tovagliette Mr.Day che possono ovviare in parte a questo problema (e devo dire che sono molto utile le tovagliette, io quando faccio colazione faccio sempre casino, quindi con le tovagliette che mi hanno regalato evito di sporcare troppo il tavolo!). Comunque ecco la ciambella prima di venire assaporata stamattina:

Per quanto riguarda la qualitàprezzo del prodotto, c’è da dire questo, ci sono tante prodotto in giro, “non di marca” che vengono sicuramente di meno, e le ho provate molto, sia quelle dei grandi supermercati sia quelle dei discount. Alcune non sono male, alcune sono anche molto buone, ma non raggiungono mai comunque la bontà e la genuinità di una merendina come può essere la ciambella Mr.Day. Questa merendina Mr.Day è davvero buona e vale il prezzo cui costa, poi sinceramente preferisco spendere un po’ di più ma avere un prodotto più buono che un prodotto che costa si di meno, ma scadente! Vi do appuntamento ai prossimi giorni con i prossimi report sulla campagna!

Merendine Mr.Day, semplici di bontà – Post N°1

Ieri mi è arrivato il pacco della campagna “Merendine Mr.Day, semplici di bontà“, a cui ho potuto partecipare grazie al social network Zzub.it (a cui vi consiglio di iscrivervi per avere la possibilità di diventare tester di alcune marche famose, come in questo caso la Mr.Day). Lo scopo di questa campagna è testare le merendine, valutarne il gusto, la confezione e il rapporto qualitàprezzo. Questo sarà il primo di una serie di post sulla campagna per documentare l’andamento della campagna. Ecco il pacco.

Ed ecco cosa conteneva il pacco:

1) una confezione di Plumcake

2) Una confezione di Muffin con gocce di cioccolato

3) Una confezione di Ciambelle (in assoluto le merendine che preferisco della Mr.Day anzi le adoro!)

4) Tre confezioni di Plumcake singoli

5) Tre confenzioni singole di Muffin con gocce di cioccolato

6) Tre confezioni singole di Ciambelle

7) Due quaderni Mr.Day (che regalerò a mio nipote che ha appena iniziato la prima elementare)

8 ) Due tovagliette per la colazione Mr.Day

La prima cosa che ho notato aprendo il pacco è stata l’imballaggio delle confezioni, sia singole che normali, ed il design della grafica che mi sono veramente piaciuti molto. Non sono un grafico o cose del genere, ma i colori che hanno usato mi piacciono molto, sono “caldi” e si adattano bene al contesto, soprattutto l’arancione che hanno usato come colore primario è proprio azzeccato allo scopo. Queste mie impressioni valgono anche per i gadget che sono davvero molto belli ed adatti ai più piccoli (sono già sicuro che mio nipote, a scuola, farà un figurone con questi quaderni! XD). Inoltre la mascotte è davvero molto simpatica ed è accattivante. Un’altra cosa che mi è piaciuta, è stupida lo so ma la riporto lo stesso, è stata la consistenza della carta di plastica delle confezioni da sei pezzi al tatto. Il primo resoconto finisce qui, a domani con il secondo resoconto e a breve posterò un post con le impressioni dei miei amici sulle merendine Mr.Day!

Mad Dog e l'elogio della Zoccosplayer

Carissimi infoiati lettori e carissime lussuriose (almeno lo spero!) lettrici, oggi sono qui a parlarvi di un argomento assai importante, che concerne la salvaguardia e la salvezza, nonché la stabilità economica, politica nonché sociale della vostra Repubblica (delle Banane), sto parlando… delle zoccosplayer! Cosa sono le zoccosplayer? (E premetto, non l’ho inventato io il termine è! Non è colpa mia questa volta!) Presto detto sono delle cosplayer… beh… che si vestono in modo distinto… no che dico… discinto! Si in maniera discinta, fanno vedere una coscia là, un gluteo di qui, espongono il seno o anche il tallone del piede. Ma non è solo questione di esporre parti del corpo che normalmente non esporrebbero perché si sentirebbero… un po’ oscene, infatti, a questo punto sarebbero le zoccosplayer sarebbero ben di più di quelle che sono in realtà. E’ anche nel modo di porsi, di ancheggiare, di fare pose avvenenti davanti ai fotografiguardoni, è anche questo che fa di una normale cosplayer una zoccosplayer. E non vi preoccupate di cercarle, le troverete subito! Basta un’occhiata e ve ne accorgerete! Be forse no, in realtà io le riconosco subito perché dopo anni di esperienza ormai ho un occhio da falco, voi forse ci metterete di più, ma poi dopo aver riconosciuto la prima non vi fermerà nessuno! Ma ora passiamo alla vera parte importante di questo post, l’elogio della zoccosplayer e soprattutto l’analisi antropologico-storica-sociologica di questo fenomeno. Purtroppo l’analisi antropocazzosa-storicamenteinesatta-sociologicamente cazzuta l’ho usata per altri fini e scopi, ma sempre nobili! Si sapete, anche noi demoni cornuti pensiamo alla nostra igiene. A volte. Raramente. Quasi mai. Era un’emergenza. Nazionale. Mondiale. Intergallica. (Si Intergallica, cioè tra i galli, perché intergalattica mi sembrava francamente ma anche diabolicamente eccessivo). Volete sapere cos’era questa emergenza? Dovevo pur soffiarmi il naso con qualcosa! Avevo preso la febbre suina, mai andare con le maiale senza protezioni! E non intendo con maiale le donne che fanno le porche, ma proprio le femmine dei maiali, le scrofe. (Si, capisco che in queste frasi, trattando questo argomento, ci siano tanti doppisensi, ma siate meno… qual è la parola… non ricordo… ah si schizzinosi! … Uhm… no forse la parola è un’altra…) (Ah  e per la cronaca, so che voi, maliziosi (ecco la parola!) quali siete avete pensato che mi riferissi ad altro! Ma sono un signore io! Non direi mai, davanti a questa platea di cotanti debosciati e ninfomani, che ho usato della carta normale per pulirmi là sotto… io infatti non mi pulisco affatto! Che perdita di tempo!) Di cosa si stava parlando che mi sono dimenticato, sapete un demone cornuto come me ha un cervello ben più grande e potente del vostro, un po’ come il mio membro, e dato che penso a tante cose insieme contemporaneamente, a volte mi perdo. Parto con l’elogio della zoccosplayer, prima di tutto, ecco un haiku (si eh, sono un allitterato anch’io come voi!):

La zoccosplayer va

la carne esposta

alla fiera delle nuvole parlanti

Ora che abbiamo esposto il lato artistico di questo post (avrei voluto esporre altro, ma sapete com’è, qualcuno mi minaccia di evirarmi se oso troppo!) possiamo passare all’elogio vero e proprio. Quindi eccolo.

La zoccosplayer dovrebbe essere fatta patrimonio dell’umanità (ma anche di tutto le razze della galassia!) perché, al contrario delle normali cosplayer o di quelle che, ahinoi!, non vogliono sollazzare il genere maschile, pensano soprattutto al bene del mondo. E quindi di noi maschi. Per questo fanno quel che fanno, perché sanno che così i maschi saranno contenti e le ricopriranno di attenzioni, mentre le cosplayer normali verranno snobbate. (Come è giusto che sia, in fondo nel vostro paese, che per quanto mi riguarda sta diventando sempre meglio per quel che riguarda… beh la gnocca, avete un Primo Ministro che vuole fondare un nuovo partito dal nome Forza Gnocca. Però caro Mr. B già c’avevo pensato io ed in tempi non sospetti, quindi non fregarmi l’idea!). Le zoccosplayer lo fanno anche per altri motivi, non sempre utilitaristici come questo, in fondo sono umane, mica sono delle sante sennò si facevano suore e sai che brutto, tutta quella gnocca sprecata, giammai! Dicevo, lo fanno anche per altri motivi. Tipo essere al centro dell’attenzione di più rispetto alle normali cosplayer, fare in modo che i giurati maschi cadano ai loro piedi e le premino a discapito dei cosplayer normali. Beh mi sembra giustissimo, in fondo voi umani siete guidati dall’istinto di accoppiarvi in ogni vostra cosa, come me e come gli animali, quindi è normale che durante le gare di cosplay i maschi scelgano le zoccosplayer perché sono quelle… beh, in quel momento il cervello va in pappa, funziona solo la parte rettile (ed erettile) che dice più o meno così “Fottere, fottere, fottere, fottere” e c’è una sorta di mirino. Ecco funziona così, ora lo sapete, care ragazze, tutti i maschi sono così, meglio che vi mettiate l’animo, il cuore e il portafoglio in mano! (Così ve li frego… tutti!). Vedete mi sono di nuovo perso! Dicevo. Ecco le zoccosplayer lo fanno anche perché gli piace essere al centro dell’attenzione, così poi possono avere dei benefici, oltreché vincere le gare, fare servizi fotografici come le modelle d’alto borg… ehm dell’alta moda, avere favori e fame e cose di questo genere. Lo fanno soprattutto perché gli piace, come donne e come a tutte le donne, fatevelo dire maschi che io Mad Dog ne capisco tantissimo di femmine ne mangio almeno una a colazione ogni giorno, che qualcuno gli dica che sono bellissime, che sono sexy, che sono gnocche, anche se questa persona ha il cervello in pappa in quel momento perché si vede quel tanto ben di Dio davanti che manco se andasse sulla Salaria potrebbe vedere certe cose di questo genere! E per raggiungere questo scopo, è normale che bisogna… esporsi un poco. Sennò niente attenzione. Poi bisogna elogiare le zoccosplayer perché senza di loro il cosplay in Italia non sarebbe mai andato avanti com’è andato come ora. Sono loro che hanno attirato frotte di morti di fica (o se volete chiamarli nerd è uguale!), sono loro che hanno portato la fortuna delle fiere del fumetto, che hanno fatto conoscere il cosplay ad altre zoccosplayer allargando il giro, che hanno portato il cosplay italico a vette così iperboliche! Senza di loro, buff, svanisce tutto! Dovete ringraziare loro se gli italiani vincono al WCS! Perché? No questo non lo so, era tanto per dire una cosa grossa… per strafare, sono demone io! Ormai c’è poco da dire… avete capito cos’è la zoccosplayer e perché è un bene che esistano. Secondo me se usassimo un po’ di filosofia zoccosplayer anche nell’economia italiana vedrete come si rialza la Borsa di Milano! Quindi, se sei una gnocca e ti piace il cosplay, diventa anche tu una zoccosplayer per salvezza del globoterraqueo e dell’umanità!

Concludo dicendo che questo post è stato ispirato da delle personcine davvero simpatiche, delle cosplayer, che ano (non è un errore di battitura siete sempre in mala fede!) con tutto il mio quore (si scrive e se non lo sapete peggio per voi!). Queste persone sono senza nome dato che se le cito nel post potrei rovinare la loro florida carriera ma rendetevi conto che questo post non avrebbe mai visto la luce senza il loro valido aiuto!


Ovviamente questo è un post di satira, scritto per denunciare la terribile situazione delle zoccosplayer che ormai non possono far altro (ben per noi maschi) che fare le zoccosplayer perché una volta che entri nel giro, non si esce più è un circolo vizioso. E non sapete quanto vizioso! MUAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAH

Intervista alla cosplayer Michela Cucchiella

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Salve mi chiamo Michela Cucchiella, ho 24 anni e vengo da Roma…onorata di entrare a far parte di questo sito..

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

Scoprì il cosplay per la prima volta all’età di 10 anni…vedevo capolavori riportati in vita …personaggi dei manga e dei videogame che amavo… rappresentati alla perfezione e così mi innamorai di questa grande passione…decidendo che un giorno anch’io sarei entrata in questo mondo!

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

Si, ho avuto la fortuna di conoscere amici che avevano la mia stessa passione e la praticavano già da tempo… così mi hanno fatta iniziare con loro…per poi prendere la mia strada!

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

C-18 di Dragon ball Z

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

L’ultimo ossia Bayonetta…sarà perché sono profondamente innamorata di quel personaggio e per me è stata un’emozione e una soddisfazione unica rappresentarla..

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

Bayonetta

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

Ce ne sono molti… la mia passione non terminerà molto facilmente 😉

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Beh, non c’è un metodo particolare… se sfogliando tra le pagine di un manga o giocando alla consolle noti la maestosità di un personaggio che ti entra letteralmente dentro, come un colpo di fulmine…. è fatta…significa che è tuo e che ti appartiene e quindi lo si studia…lo si disegna e lo si realizza..nel migliore dei modi…

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Dipende, dalla difficoltà di esso e dalla cura dei particolari..più si vuole far bene un cosplay e più ci vuole tempo e fatica.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

No, per me il cosplay, essendo una ragione di vita, va realizzato senza l’aiuto di un negozio o un fornitore…il cosplay è personale..una creatura da far prendere vita… perché quando il lavoro è il tuo e le persone si inchinano ad esso c’è molta più gratifica e soddisfazione! Fortunatamente mi piace crearli e nella realizzazione sono aiutata dalla mia bella mamma.

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

Si, vinsi il terzo premio in una gara …ricevetti una medaglia..

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Per me essere un cosplayer significa avverare il sogno di rappresentare i tuoi eroi preferiti, trascinandoli dallo schermo alla realtà, essere il sorriso e la luce negli occhi di tanti ragazzi che amano il tuo personaggio e vedere che tu sei stato all’altezza di interpretarlo alla grande..

Hai un sito web?

Non ancora, al momento…ma ho intenzione di provvedere..

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Realizzarmi nella vita in ciò che amo fare…

I sogni nel cassetto?

Diventare una disegnatrice di fumetti e andare in Giappone…

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

Mi è piaciuta notevolmente e lusingata si essere stata scelta da voi…grazie dell’opportunità concessami… 🙂 

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Mad Dog Cosplay Movie Awardese 2011 – Romics Version

Salve miei cari porcellini sardi e miei care porcellone di Palazzo Grazioli, dopo una lunga assenza sono tornato nel vostro paese del Bunga Bunga giusto per essere presente, in incognito come al solito, al Romics di quest’anno. La mia impressione era che c’era davvero tanta gnocca! Quindi mi è piaciuto! Ma forse non ricordate chi sono… il mio è Mad Dog e sono un demone ribelle, forse vi ricorderete di me per quella volta che tentai di fare sesso con tutte le cosplayers del mondo… e ci sono riuscito! (Ma solo con quelle gnocche, puntualizziamo eh!). E’ arrivato comunque il momento di assegnare i tanto agognati Mad Dog Cosplay Movie Awardese 2011 – Romics Version! Purtroppo la selezionatissima giuria che avevo scelto per l’evento è morta dopo essere entrata nell’area palco del Romics. C’era così tanta oscurità che non si sono accorti di finire direttamente… nella mia bocca!

Premio Ammazzachebonazza (ormai assegnato perpetuamente)

Liz Nemesi Biella

Premio anche in Vaticano ci sono le gnocche (e gli gnocchi)

Elena Anna, Rachele ed Emanuele

Premio Fatality

Quelli che hanno fatto Mortal Kombat

Premio Che begli Svolazzi

Nadiask e Mogu

Premio che belle… ehm… occhi…

Hellena

Premio Che bel cellulare!

Setsuna

Premio non ti do il premio questa volta perché hai vinto

Federica Di Nardo

Premio che bei coltellini!

Valeria Ietti

Premio batto tuo padre a poker ogni mercoledì

I vari Gesù

Premio avete più presenza scenica di Pac Man quindi vi do il premio “Avete più presenza scenica di Pac Man”

Lisard e Taty

Premio Truzzaggine ben portata

Step Redfield

Premio con l’oscurità siete più gnocchi

Quelli di Cosmoplay

Premio Polpo al Forno

Cami Linalee

Premio in culo al demone cornuto per l’Eurocosplay

Giulia Earlastartoh (cacchio ti chiami tu!)

Premio Weehhh come siete agili con quelle armature complicate!

I Fratelli La Manna

Premio Ammazza Che Somiglanza

Obama

Premio Ammazza Che Sporcizia

I tizi Disney

Premio WCS per Mad Dog

Gli Spazzini

Premio Begli Occhi (Con questo premio per Occhi si intende Occhi e non altro eh!)

Martina Jaku

Premio Sorriso Colgate

Lily Lucille Lenhsherr

Premio Che bei boccoli rosa

Yuriko Tiger

Premio C’è l’avete Grosso (Il Camminatore)

Quelli di Star Wars

Premio Succhiasangue

Camarilla Italia

Le foto in questo post sono opera di Alberto Curti 

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No alla Legge Bavaglio!

Letto stamattina sul blog di Lara Manni, quindi riprendo in parte il post dal blog di Valigia Blu (comunque vi consiglio di passarsi per capire per bene cosa prevede questo decreto Ammazzablog) . Speriamo che anche questa volta questa ennesima norma insulsa ed odiosa che lede la nostra libertà non passi e che il governo del “fare poco e farlo malissimo” cada quanto prima!

Cosa prevede il comma 29 del ddl di riforma delle intercettazioni, sinteticamente definito comma ammazzablog?

Il comma 29 estende l’istituto della rettifica, previsto dalla legge sulla stampa, a tutti i “siti informatici, ivi compresi i giornali quotidiani e periodici diffusi per via telematica”, e quindi potenzialmente a tutta la rete, fermo restando la necessità di chiarire meglio cosa si deve intendere per “sito” in sede di attuazione.

Cosa è la rettifica?

La rettifica è un istituto previsto per i giornali e le televisione, introdotto al fine di difendere i cittadini dallo strapotere di questi media e bilanciare le posizioni in gioco, in quanto nell’ipotesi di pubblicazione di immagini o di notizie in qualche modo ritenute dai cittadini lesive della loro dignità o contrarie a verità, questi potrebbero avere non poche difficoltà nell’ottenere la “correzione” di quelle notizie. La rettifica, quindi, obbliga i responsabili dei giornali a pubblicare gratuitamente le correzioni dei soggetti che si ritengono lesi.

Quali sono i termini per la pubblicazione della rettifica, e quali le conseguenze in caso di non pubblicazione?

La norma prevede che la rettifica vada pubblicata entro due giorni dalla richiesta (non dalla ricezione), e la richiesta può essere inviata con qualsiasi mezzo, anche una semplice mail. La pubblicazione deve avvenire con “le stesse caratteristiche grafiche, la stessa metodologia di accesso al sito e la stessa visibilità della notizia cui si riferiscono”, ma ad essa non possono essere aggiunti commenti. Nel caso di mancata pubblicazione nei termini scatta una sanzione fino a 12.500 euro. Il gestore del sito non può giustificare la mancata pubblicazione sostenendo di essere stato in vacanza o lontano dal blog per più di due giorni, non sono infatti previste esimenti per la mancata pubblicazione, al massimo si potrà impugnare la multa dinanzi ad un giudice dovendo però dimostrare la sussistenza di una situazione sopravvenuta non imputabile al gestore del sito.

Se io scrivo sul mio blog “Tizio è un ladro”, sono soggetto a rettifica anche se ho documentato il fatto, ad esempio con una sentenza di condanna per furto?

La rettifica prevista per i siti informatici è quella della legge sulla stampa, per la quale sono soggetti a rettifica tutte le informazioni, atti, pensieri ed affermazioni ritenute dai soggetti citati nella notizia “lesivi della loro dignità o contrari a verità”. Ciò vuol dire che il giudizio sulla assoggettabilità delle informazioni alla rettifica è esclusivamente demandato alla persona citata nella notizia, è quindi un criterio puramente soggettivo, ed è del tutto indifferente alla veridicità o meno della notizia pubblicata.

Posso chiedere la rettifica per notizie pubblicate da un sito che ritengo palesemente false?

E’ possibile chiedere la rettifica solo per le notizie riguardanti la propria persona, non per fatti riguardanti altri.

Chi è il soggetto obbligato a pubblicare la rettifica?

La rettifica nasce in relazione alla stampa o ai telegiornali, per i quali esiste sempre un direttore responsabile. Per i siti informatici non esiste una figura canonizzata di responsabile, per cui allo stato non è dato sapere chi sarà il soggetto obbligato alla rettifica. Si può ipotizzare che l’obbligo sia a carico del gestore del blog, o più probabilmente che debba stabilirsi caso per caso.

Sono soggetti a rettifica anche i commenti?

Un commento non è tecnicamente un sito informatico, inoltre il commento è opera di un terzo rispetto all’estensore della notizia, per cui sorgerebbe anche il problema della possibilità di comunicare col commentatore. A meno di non voler assoggettare il gestore del sito ad una responsabilità oggettiva relativamente a scritti altrui, probabilmente il commento (e contenuti similari) non dovrebbe essere soggetto a rettifica.

Intervista alla cosplayer Elisa

Ciao, è un piacere farti quest’intervista , per prima cosa, presentati ai lettori del mio sito sul cosplay!

Ciao! Sono Elisa De Paolis, ho 14 anni e frequento il primo anno del liceo Classico. Sono molto contenta di fare quest’intervista per voi! :3

Com’è nata la tua passione per il cosplay?

Tutto quasi per caso. Io ed una mia amica abbiamo visto tante foto di cosplayer e ci è venuto in mente di farlo anche noi.

C’è stato qualcuno che ti ha fatto da “mentore” nel mondo dei cosplay? O che comunque è stato il tuo punto di riferimento?

Come ho detto prima, le foto dei cosplayer, soprattutto quelle nel sito di Licia Troisi. È nato tutto un po’ per caso, pensa che nemmeno sapevo che chi si travestiva da un qualsiasi personaggio di fumetti, maga, anime o libri si chiamasse cosplay.

Qual è stato il primo cosplay che hai fatto?

Fino ad ora ho fatto un solo cosplay: Nihal della Terra del Vento delle “Cronache del Mondo Emerso” di Licia Troisi.

Invece qual è stato il cosplay che ti è piaciuto di più fare?

Sempre quello di Nihal. Mi sono divertita moltissimo a interpretare questo personaggio soprattutto perché ho cercato anche di interpretare il suo carattere, ed è stato emozionante, era come se stessi recitando in un teatro. Divertentissimo, poi, è stato vedere le facce stupite della gente che vedeva camminare tranquillamente per le strade, uno strano essere con i capelli blu, le orecchie a punta e una spada nera al fianco.

L’ultimo cosplay che hai fatto qual è stato?

Nihal, sempre Nihal della Terra del Vento

C’è un personaggio di cui vorresti fare il cosplay ma che ancora non hai fatto?

Si, vorrei interpretare Arwen de “il Signore degli Anelli”, ma forse il costume è troppo difficile da realizzare, per ora, però non si sa mai… però le orecchie già ce l’ho!! XD

Di solito come avviene la scelta di un cosplay da realizzare?

Io ho scelto di fare Nihal, per la manifestazione del “Mantova Comics 2010”, ma credo anche perché, leggendo la trilogia delle Cronache, mi sono sentita molto vicina a questo personaggio. Quindi credo si scelga di fare un determinato cosplay, piuttosto per affinità o perché è un personaggio di un libro o un fumetto o un film che si preferisce particolarmente.

Quando tempo ci vuole per creare un costume?

Dipende innanzitutto dal tipo di costume, ma comunque ci vuole molto tempo soprattutto per chi non è molto pratico nel cucire costumi come me.

C’è qualcuno che ti aiuta nella preparazione dei costumi? Gli accessori te li crei da sola o li compri da qualche parte?

Per il costume mi ha aiutato mia madre, ma in questo momento è in fase di modifica e perfezionamento. ( sai quando è la prima volta non si sa bene come fare). Per gli accessori dipende: le orecchie e la parrucca le ho dovute ovviamente comprare, la spada invece l’ho comprata e poi dipinta di nero e poi vi ho applicato l’elsa col drago che avevo fatto in precedenza; per tutto il resto ho creato tutto io, il Talismano, l’elsa della spada e i braccioli dell’armatura (anche se poi per le foto li ho levati perché mi davano fastidio).

Hai partecipato a dei contest durante le fiere, ecc… , hai mai vinto qualche premio?

No, ma solo per il semplice fatto che non sapevo ci fossero dei contest di cosplayer, altrimenti avrei partecipato di sicuro!

Che vuol dire per te essere cosplayer?

Essere un cosplayer non vuol dire solo travestirsi da qualche bizzarra creatura, ma dimenticare ciò che si è e cercare di interpretare a fondo il personaggio, quasi si stesse recitando in una commedia teatrale.

Hai un sito web?

No, per ora no. Mi dispiace.

Quali sono i tuoi progetti per il futuro?

Riguardo al cosplay partecipare al “Lucca Comics 2011” e continuare con questa esperienza che consiglierei a chiunque. Per il resto, chissà cosa mi riserberà il futuro??

I sogni nel cassetto?

Scrivere un libro fantasy. Strano ma vero!

Spero che quest’intervista ti sia piaciuta, grazie di tutto, sei stata veramente gentile!

È stato un piacere. Ciao a tutti!!!

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Legge Levi? NO GRAZIE

Come sapete il primo settembre è entrata in vigore la Legge Levi. Una legge porcata. Una delle tante ormai che il nostro caro governo del fare poco e farlo male propone. Non sto qui a spiegarvi per bene cosa succederà con questa legge, potete trovare qui, nel blog Sognando Leggendo, un ampio approfondimento che vi consiglio di leggere, ma in pratica con questa legge si compreranno meno libri, almeno nei circuiti normali come le librerie e gli store online, perché hanno imposto per legge una diminuzione degli sconti. Ci sarebbe tanto di cui parlare, perché se da un lato questo ci permetterà di comprare meno libri nuovi (infatti per fortuna l’usato non viene, almeno per ora, toccato da questa legge), si spera che farà in modo che escano meno libri in Italia. Almeno io lo spero. Perché? Perché escono tante porcate. Non siamo una nazione di lettori noi, ma una di scrittori. Forse, ma ne dubito in fondo siamo nel Bel Paese, l’unica cosa buona che potrà fare questa legge sarà diminuire i libri inutili, tutte le schifezze pubblicate dagli editori a pagamento e razionalizzare un po’ il mercato, ma è speranza assai vana. Il mercato dei libri avrebbe tanto da cambiare, ci sarebbe tanto da fare, come proporre dei prezzi equi e giusti per gli ebook (oltre che farli user friendly e non con tutte le restrizioni che, per esempio la Mondadori, mette nei suo ebook, ma stiamo parlando di altro). Comunque, dicevo, questa legge è una porcata, perché non aiuterà nessuno, certamente non noi lettori e sicuramente non le piccole librerie e la piccola editoria. Si comprerà di meno. E sarà peggio per tutti. Quindi io, come tanti altri prima di me, dico no a questa legge. Non comprerò più libri in libreria ma li prenderò solo su Amazon.it o sugli altri store online e li comprerò usati, a prezzi stracciati, dal mio venditore di libri usati di fiducia. Anzi ne comprerò di più da lui. E vediamo se questa legge ci sarà l’anno prossimo quando le vendite dei libri, probabilmente, diminuiranno. Quindi aderisco all’iniziativa del blog Sangue d’Inchiostro. Preso anche un bel post di Mad Dog su questa fantasticamente idiota legge.