Orok’an

Vi presento Orok’an, l’orco dei miei racconti, seguace di Lot Destr, L’Imperatore Nero… chi volesse leggere le sue gesta… basta che me lo dice, e mando i racconti ^^ Comunque il buon Fabrizio Furchì ha fatto questo studio preliminare di Orok’an! Fantastico! Grazie Fab!
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Inoltre mie cari, votate Fabrizio Furchì in questo concorso letterario, avete tempo fino alla mezzanotte di oggi!

‘stardi

Nessuno mi ha invitato a fare la catena di Val… In qualche modo di vendicherò, comunque ecco la mia classifica, per niente in ordine XD Niente copertine, non mi va di metterle… Allora…

Estasia: Il Sigillo del Triadema di Francesco Falconi

Un Nuovo Regno di Licia Troisi

Il Saladino di Franco Cardini

Io, Robot di Isaac Asimov

Racconti dell’Incubo di Edgar Allan Poe

Il Nome della Rosa di Umberto Eco

Contro le Donne di Giovenale

Il Mercante di Venezia di William Shakespeare

Delitto e Castigo di Fedor M. Dostoevskij

Mille anni di storia di Rosario Villari

Eccoli qui tutti… ora passo la palla a Lilletta, Ryuki, Shelidon, Scarlet e Francesca Resta…

Edit: mi sono dimenticato di dire come funziona questa catena, semplicemente si elencano i dieci libri che sono piaciuti di più negli ultimi dodici mesi! ^^ Ah inoltre di un autore si può scegliere solo un libro, non di più! 😛

Terremoto!

Ieri alle 11:55:36  la terra qui a Monterotondo ha tremato per qualche secondo. L’epicentro del sisma si trova tra Monterotondo, Mentana, Fiano Romano e Montelibretti. Il magnitudo del terremoto è 2,8 della scala Richter. Quindi non molto forte, comunque, noi che abitiamo al terzo piano, abbiamo sentito abbastanza bene il sisma, la cristalliera ha tremato abbastanza e i bicchieri hanno tintinnato. Stranamente il gatto non si è accorto di nulla così come mio nipote… Sentire i terremoti è sempre eccitante, ti da quella scarica di adrenalina, logicamente quando sono così deboli. Per nostra fortuna abitiamo in una zona a minimo rischio sismico 😛 Ecco una cartina del terremoto! Tutti sappiamo la verità… il terremoto è stato originato da un rutto di Mad Dog!
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Altre foto dalla Cartoomics grazie al mitico fotografo Max (in realtà un mutaforma degli Skrull). Nella prima foto io e Lilletta alla cena del sabato di una settimana fa. Ed io ho una faccia quasi decente! Evviva!

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Poi nella altre due foto, sempre di sabato ma della giornata alla fiera, io e Lilletta con il costume da Elektra (era strafiga con quel cosplay) e Kanon nel cosplay del "Cornetto" Daredevil.

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Presentascion

Tornato dalla presentazione e dalla relativa cena, prima di tutto debbo ringraziare il mio amico Tommaso per essere venuto con me e per aver guidato 😛 Sono stanco per fare un resoconto ma sommariamente vi dico questo

1) Francesco era sicuro che Mad Dog fosse una persona vera che commentava e scriveva. Solo dopo, quando glielo detto io, ha capito che ero io che mi fingevo Mad Dog, personaggio dei miei racconti.

2) Licia ha posto una domanda a Francesco che in pratica era "Estasia 1 ti fa schifo?", probabilmente Fra non ha capito la domanda ed è partito per la tangente parlando di altro. XD

3) Ho conosciuto Mario Labieni… oltre ad essere un bravo disegnatore è una persona estremamente simpatica. 😛 Poi ho conosciuto la fantastica Mirtillangela e il suo fidanzato Roberto, inoltre ho pure conosciuto Pamela e Odry Keynes. Tutta gente molto simpatica!

4) Vi posso confermare che Mecha è vivo e vegeto. Pure Seferdi.

5) Ho dovuto fare uno spelling a Fra di un certo nome. Non dico quale. XD

6) Licia ci ha rivelato certe cose che debbono rimanere segrete… ok non posso trattenermi… lo devo dire! Il Mondo Emerso è stato creato da un rutto di Mad Dog! 😀

7) Alla cena abbiamo parlato di fumetti, politica, astronomia, fantasy, zombie, film, religione… ecc… oltre che della bella casa che si è fatta Licia. Potete prenotare per matrimoni, cresime e altre celebrazioni al blog di Licia XD

8) Francesco ha insultato la mia macchina fotografica… mi vendicherò in qualche modo… la Vendetta Imperiale è temibile… MUAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAH

9) E’ stata una bella presentazione, Licia ha posto delle belle domande, ma una cosa mi ha sconvolto… quella libreria non ha fumetti della Marvel! E’ inaudito! XD

Ecco le foto 😛

La presentazione


Giuliano intanto lavora al pc….


Seferdi fa la linguaccia

Mecha

Tommaso

Mario Labieni, una vera sagome, non di cartone!

Allora, eccoci, Francesco, Seferdi, Licia, Mecha, io e Tom

Seferdi, Mecha e io

Mecha e Seferdi

Fra, Licia e Giuliano mentre magnano
 

Ed ecco qui l’uomo che merita tutti i miei ringraziamenti per aver fatto da tramite con il mio amico Tommaso che doveva arrivare al ristorante! Sto parlando di Roberto il fidanzato di Mirtillangela. Che nomino, qui ufficialmente, Cavaliere Onorario degli Imperiali. Un onore riservato per ora solo a lui! Dietro potete vedere la bella e simpatica Mirtillangela 😛


Per concludere l’Altare della Patria di notte…

Crolli & Cadute

Ecco una nuova parte del blogracconto. Scusate per il ritardo. Comunque, quando la settimana scorsa sono andato a Milano per la Cartoomics (ammazza… già una settimana fa…), Lilletta mi ha fatto gentilmente usare il suo portatile e sono entrato un attimo in questo blog. Ho notato che la scritta del titolo dei racconti, che io metti in Victorian, veniva eseguita in normale Arial. E lì mi si è accesa la lampadina in testa, è logico, per vedere quel carattere… bisogna averlo nel pc e non tutti hanno il Victorian… quindi… cliccate qui per scaricare il Victorian, merita veramente, è un carattere adatto per i titoli… Ed ecco il blogracconto… come al solito, cliccando qui trovate le parti precedenti, scritte da me e qui e qui quelle scritte da Val.

Crolli & Cadute

Non gli piaceva molto andare in moto, lo considerava un mezzo per i plebei, ma date le circostanze, gli serviva qualcosa di veloce in grado di attraversare facilmente e velocemente le fogne della città verso il regno dei disgustosi ghouls. Il suo casco era un prodigio della tecnica, collegato direttamente ai satelliti della sua compagnia e al computer centrale dell’Oberon Building, che aveva fatto riattivare poco prima uscire per andare a salvare la cacciatrice. Ora poteva, quindi, ricevere ogni genere di informazione dell’ambiente circostante. Fu solo grazie a quell’apparecchio e ai suoi sensi ipersviluppati di vampiro che sentì arrivare l’onda d’urto dell’esplosione. Il pavimento delle fogne si sgretolò per poi crollare in una gigantesca voragine senza fine. Stakes era stato velocissimo e appena il suolo si era disintegrato, aveva abbandonato la motocicletta e aveva usato la sua telecinesi per planare nel mezzo della voragine. Anche senza le informazioni che vedeva davanti ai suoi occhi, aveva capito che in quel punto c’era stata un’esplosione di una potenza inaudita. Doveva essere stata quella Sarah, per cercare di uccidere il Golem. Eppure aveva spiegato a Pickett che bastava cambiare le lettere del nome del mostro per farlo tornare ad essere un ammasso di argilla informe. Perché quell’idiota di ghoul non l’aveva fatto? Perché cazzo aveva complicato tutto? Sentiva che il golem non era morto, sentiva che quel dannato essere elementare che aveva evocato era ancora vivo. Si doveva ricomporre e dopo quell’esplosione, ci avrebbe messo molto tempo. Doveva trovare quella cacciatrice prima che lo facesse il gholem e prima che quell’idiota di dampyr nuclearizzasse il resto della città per eliminare il suo mortale nemico.

Gli era crollato tutto addosso. Letteralmente. Il soffitto era crollato e lo avevo travolto. Era riuscito a rifugiarsi in una nicchia del muro delle fogne e miracolosamente era sopravvissuto. Infatti, anche un vampiro come lui, poteva morire se rimaneva intrappolato sotto quei pesanti macigni. Quel che rimaneva della volta del cunicolo che stava percorrendo poco prima ora lo intrappolava dentro quella rientranza del muro che l’aveva salvato dal crollo. Provò a spostare uno dei macigni ma era tutto inutile. Il masso non si mosse di un millimetro e rimase nella sua posizione. Doveva escogitare un piano prima che il suo corpo finisse le scorte di sangue. Si ricordò di una delle tecniche imparate dal suo amico Dracula, in Romania. Espandere la mente, era la prima cosa da fare. Poi pensare al proprio corpo come qualcosa di volatile, come ad un gas che potesse passare tra le minuscole fessure della roccia. Doveva pensare di essere in superficie, sotto i raggi argentei della luna. Aprì gli occhi. Era fuori. Il vento gli accarezzava la pelle fredda e gli scompigliava i capelli rossi. Sentì una voce nella sua testa. Morrigan. La sua amata Morrigan. La donna, umana, che aveva stregato il suo cuore non morto.
Qualcosa di antico si è ridestato. Lo sento. Deve essere fermato. Il nostro ordine ti darà tutto l’aiuto possibile. Le mie consorelle di New York ti aspettano. Sai dove trovarle. Che la Madrea Oscura, la divina Hekate Aidonaia, vegli su di te e su tutte noi.”

Era riuscito a salvarsi, miracolosamente. Per fortuna aveva progettato il suo studio in maniera perfetta. Una scappatoia di emergenza proprio accanto alla scrivania. E si era ritrovato nella merda, sia metaforicamente che letteralmente. Era atterrato sugli escrementi di un cane ma soprattutto aveva perso il controllo della sua città. Il suo attico era andato distrutto. L’unica cosa buona era che lo credevano morto. Tutti. Era un bene. Aveva bisogno di sangue, urgentemente. Per quanto si fosse salvato, l’esplosione aveva lambito la sua pelle e bruciato parte dei suoi vestiti. Aveva consumato molto sangue per guarire dalle ustioni. Non doveva farsi vedere, non doveva far supporre a nessuno che era ancora vivo. La fortuna era dalla sua parte, un barbone dormiva nel vicolo. L’uomo si era svegliato quando lo aveva sentito atterrare qualche secondo prima. Lo guardava in maniera strana. Non era così usuale vedere qualcuno, vestito in giacca e cravatta, con gli abiti consumati dal fuoco, atterrare in un vicolo, illeso. Nubi si avventò sull’uomo con una velocità fulminea. Il barbone non ebbe nemmeno il tempo di gridare che il vampiro gli ruppe il collo. Gli rubò i vestiti e buttò, con riluttanza, i suoi costosissimi abiti dentro un cassonetto. Lasciò il cadavere dell’uomo lì per la strada, senza succhiargli il sangue. Lui era Ludovico Nubi, non poteva bere il sangue di un pezzente. Ora doveva andare dove sapeva lui. In un posto dove avrebbe trovato un buon computer e scorte di sangue illimitate. Doveva andare dalla sua creatura. Dal miglior sistema informatico che avesse mai creato. E se qualcuno avesse fatto storie, c’era sempre la sua Beretta laccata in oro che avrebbe risolto la situazione.

ludovico nubi

Ludovico Nubi disegnato da Zerov

Sorprese

Dovrete aspettare domani o dopo domani per il blogracconto. Oggi ecco una sorpresa sia mia che vostra. Cliccate qui… guardate dove è andata a finire una mia foto…. 😛 Tra l’altro ieri Uncanny X-Men è stato anche blog del giorno su Libero ma non me ne sono accorto… a parte questo vi annuncio che sarò alla presentazione di Francesco Falconi a Roma questo sabato… con alcuni di voi, ci vedremo lì! ^^

X-Bye

Ecco altre foto dalla Cartoomics, grazie a Max, il fotografo migliore del mondo 😛 Eccomi insieme a Giorgia Cosplay, mentre tenta di tagliarmi il collo. A Lucca cercò di mordermi la giugulare. La prossima volta non oso pensare cosa vorrà fare al mio collo XD
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Invece eccomi qui tra le due belle festeggiate Sermemole e Nadiask!
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Vampiri rulez!

Sono tornato ieri… il resoconto della Cartoomics, lo troverete domani nell’altro blog. Intanto prima di un nuovo capitolo del blogracconto, ecco un nuovo disegno di Zerov, che rappresenta l’antico vampiro che si è risvegliato nello scorso racconto… rinominato da Zerov "vampiro abbruciato" ^^ A me piace molto… a voi?
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Comunque devo ammettere che oggi sto proprio giù di morale, non so bene perché… anzi lo so fin troppo bene, sono insoddisfatto della mia vita, di una parte della mia vita, per essere precisi, di qualcosa che manca. Pene d’amore… ecco tutto… passerà, spero presto… e poi anche la malinconia del dopo fiera, è stato tutto troppo veloce, è passato tutto troppo in fretta. Vorrei stare sempre con i miei amici cosplayers… e il fatto che per vederli di nuovo dovrò aspettare mesi, mi fa diventare molto triste… Spero passi presto, odio avere questo umore.

X-Bye

Tordo o di come arrivano a galla le stronzate

Un uccellino… mi ha raccontato una storia… di una ragazza, stolta e puerile, che pensò bene di ingannarci fingendosi chi non era nel web. Oh succede spesso, voi umani siete così vilmente attaccati all’idea dell’apparire fighi e belli ad ogni costo, che vi inventate le peggio menzogne per reggere il vostro squallido gioco. Prendete questa ragazza, anzi bambina idiota direi, si inventa una vita stupenda, ricca di avventure, di viaggi, di lavori impegnativi, di posti esotici da visitare, di un padre ricco e potente. Tutto falso. Tutto finto. Niente è vero. E anche se fosse vero come ti potresti fidare di chi ti rifila così tante cazzate? Sono incazzato nero. Odio le persone false. Odio chi mi racconta stronzate. Perchè? Perché non mi piace essere preso in giro, perché la falsità è subdola e serve veramente a poco. Perché delle gente falsa non mi potrò mai fidare, mai più. Perché la fiducia è una delle cose più importanti che si possano dare. Dovrei sapere che esistono, tra di voi, persone che mentono, lo accetto, sono vecchio abbastanza per saperlo. Ma inventare una vita intera… falsa…. è da patetici. Prendermi per i fondelli, è qualcosa che nemmeno il più idiota sulla Terra farebbe. Perché tutti sanno che quando mi incazzo io, oh… sono cavoli amari! Quindi cara ragazza, che in verità abiti a Cremona e non in giro per il globo, io non dirò il tuo nome. No, non lo farò. Ma sappi che hai perso un amico, anzi più d’uno, e mai e poi mai potrai riguadagnare la nostra fiducia. Hai perso. La prossima volta che pensi di fingere una vita che non hai, pensaci due volte. C’è più da perderci che da guadagnarci. Ma soprattutto, la prossima volta cerca di farlo meglio, è evidente anche al più stupido umano che esista. Sei un tordo… o dovrei dire una torda… sicuramente sei tarda. Ma non ti preoccupare un essere infelice come te non lo mangio, certe cose mi fanno schifo anche a me. Non ti azzardare più a comparire nei nostri blogs, non venire più in nostra presenza, tu non esisti, quindi ti tratteremo come tale. La non esistenza sia la tua fine. God Damn ho proprio bisogno di struprare, squartare e mangiare un certo idiota  e demente pilota di Formula Uno che viene dalla stramaledetta Finlandia…