Ergo Proxy

Qualche tempo fa ho visto quest’anime fantascientifico segnalatomi dalla mia amica Liz. Ergo Proxy è ambientato in un mondo post-apocalisse, in cui i pochi umani rimasti abitano in delle immense cupole governati da dei governi molto autoritari e che ricordano il governo inglese di 1984 e di V for Vendetta. Gli umani per aiutarsi nella vita di tutti di giorni sono aiutati da dei androidi chiamati AutoReivs. La storia si svolge soprattutto nella città di Romdeau in cui si stanno susseguendo degli omicidi perpetrati da degli AutoReivs impazzati contagiati dal cosiddetto Cogito Virus. Una dei protagonisti dell’anime è Re-l Mayer che sta investigando su questi misteriosi omicidi, durante l’investigazione incontra un immigrato da un’altra cupola, chiamato Vincent Law… pieno di misteri. Non voglio raccontarvi di più, vi dico solo che merita molto, che ci sono tante citazioni e rimandi all’arte, alla storia, alla scienza e alla filosofia. Se non ci fossero state le note a fine di ogni episodio non avrei capito a pieno tutti i rimandi. Il personaggio che sicuramente mi è piaciuto di più, oltre ovviamente a Re-L Mayer che, a causa del cosplay che ha fatto, ho subito identificato con la mia amica Liz, è sicuramente Pino, un androide con il corpo e la mente di una bambina di sei anni circa. Un personaggio molto dolce, che ti entra nel cuore. E’ una storia complessa ed interessante con qualche rimando al Giudice Dredd e a Matrix. Un anime che vi consiglio vivamente. Era dai tempi di Evangelion che non mi prendeva tanto un anime!

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