I predatori dell'Acquedotto Perduto

Qualche tempo fa ho finito di leggere i due libri scritti da Robert Graves e dedicati all’Imperatore Claudio, nel primo libro Io Claudio, dedicato alla giovinezza di Claudio prima della sua ascesa ad Imperatore, mentre nel secondo libro, il Divo Claudio, tratta della sua ascesa al trono e di come governò Roma. Oltre alla sua famosa conquista della Britannia, Claudio è noto per aver compiuto importanti lavori pubblici, tra cui quelli del porto di Ostia e soprattutto per aver concluso la costruzione di un’importante acquedotto iniziata da Caligola. L’Acquedotto Claudio appunto. Come voi ignoranti frequentatori di questo blog saprete, i Romani sono proprio famosi per aver costruito un efficiente sistema stradale, fognario e di acquedotti. Recentemente a Manziana è stato scoperto quella che dovrebbe essere la sorgente di un acquedotto costruito dall’Imperatore Traiano. Un’importante scoperta archeologica che purtroppo la Sovrintendenza non vuole adeguatamente valorizzare. Per saperne di più leggete qui e vedete l’interessante video che ho scoperto grazie a Ted O’Neill, un documentarista inglese che insieme al padre ha fatta questa scoperta, che ho “sentito” durante una delle radiocronache dei Mondiali fatte dalla Gialappa’s Band su RTL.

http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11449395&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=&fullscreen=1

I predatori dell’Acquedotto Perduto: 11:37s, Italiano from MEON HDTV PRODUCTIONS on Vimeo.

Ah e se vi chiedete che collegamento ci possa essere tra la scoperta ed i libri di Graves, mi serviva solamente un’introduzione intelligente XD

8 pensieri su “I predatori dell'Acquedotto Perduto

  1. Parlavo giusto venerdì sera, alla fine di un live, con degli altri giocatori di quanto nel medioevo fosse precipitata la civiltà umana dopo il culmine glorioso dell’Impero Romano.
    E di come abbiamo passato secoli a riscoprire ciò che avevano fatto i Romani…

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  2. Bella l’introduzione intelligente! Ho letto solo il primo dei due libri di Graves e, a parte la traduzione italiana orribile, devo dire che l’ho apprezzato e quanto meno mi ha spinto ad apprezzare ancor di più il poro Claudio 🙂
    Evvai, l’acquedotto di Traiano rulez! (e come al solito le sovrintendenze se ne sbattono)

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