Il tradimento della Mondadori aka Wunderkind 3 esce solamente in ebook

In questi giorni nella rete si è parlato molto, almeno nei blog che seguo io, della vicenda dell’uscita nel solo formato ebook di Wunderkind: Il regno che verrà di GL D’Andrea edito dalla Mondadori. Ne hanno parlato Valberici, Tanabrus, Valentina, la Lipperini e domani ci sarà un post sull’argomento nel blog di Lara Manni (e in cui qui potrete trovare un’indice dei blog che hanno parlato della vicenda). E’ arrivata anche una risposta ufficiale dalla Mondadori che in sostanza ci dice che dato che i due volumi di Wunderkind non hanno venduto molto e le copie sono ancora nei magazzini, questo terzo volume, se avesse avuto una distruzione cartacea sarebbe stata molto piccola sia in termine di copie che di distribuzione libraria, quindi si è deciso di optare per questa scelta per far almeno in modo che l’ultimo libro uscisse anche se in formato ebook. Dopo questa risposta continuo a sentirmi preso in giro dalla Mondadori, continuo a sentirmi un lettore di serie B, continuo a sentirmi considerato uno stupito dalla Mondadori. Perché? Perché, visto che la Mondadori ha, permettetemi il termine, “soldi a fottere” avrebbe anche potuto optare per una distribuzione limitata del W3 per fare “contenti” noi lettori che abbiamo speso circa 40 € per i primi due volumi, che abbiamo dato fiducia alla Mondadori. Questa fiducia è stata tradita. Mi sento tradito e offeso dall’atteggiamento della Mondadori. Sono anche abbastanza arrabbiato, ma lasciamo perdere questo aspetto. Come dice bene Chiara Palazzolo nei commenti del post della Lipperini c’è una sorta di patto non detto di onore e di fiducia tra me lettore e l’editore (e l’autore), in questo caso la Mondadori ha rotto quel patto. Cosa comporterà? Che se dovrò comprare nuove trilogie della Mondadori ci andrò con i piedi di piombo, che comprerò trilogie solo già concluse e che quindi non mi fiderò più di questo editore che già da tempo per certe scelte discutibili, una su tutte dividere i libri di Martin o di altri autori in più parti, mi stava deludendo. Poi, poi la Mondadori rimane una grande casa editrice che pubblica anche libri bellissimi e che apprezzo molto, ma questo non vuol dire che questa volta abbiano fatto una grandissima caduta di stile che mi ha scottato come lettore e come fan di una saga. Poi gli ebook saranno il futuro dell’editoria, forse, e nessuno di quelli che è scontento dalla scelta della Mondadori dice che gli ebook sia il male ma ora chi me lo ripaga quello spazio vuoto in libreria? Quella trilogia tronca?

Noi siamo venuti solo per il buffet!

Ieri è stata davvero una bella giornata, in giro per Roma con Valberici e la sua mogliera e poi con la presentazione di GL alla libreria Fanucci davanti al Senato moderata da Loredana Lipperini. Qui trovate le foto della serata scattate da me. Ho conosciuto anche dal “vivo” Rossella e il marito (che se passa di qui mi deve consigliare qualche libro di fantascienza! XD). L’unico che mancava alla presentazione era Mad Dog. Ma lui c’era. Nascosto. Invisibile. Dice che se qualche ragazza (bona) e GL hanno sentito qualcuno che gli toccava il sedere, era lui… XD Poi concludendo ecco a voi, disegnato da Iri, Mad Dog che legge un certo libro… mi chiedo però perché pianga!

E poi ecco almeno secondo me la colonna sonora adatta alla scorsa serata!

Mad Dog e il Wusterking: Una Coca Cola e tre hamburger…

Io non ci ho capito un cazzo. Dall’inizio alla fine. Di cosa sto parlando? Ma del nuovo libro dell’eretico, metallaro, stecchino, rabbioso, incazzoso, GL D’Andrea! Nessuno sa ancora cosa sta per GL, qualcuno pensa voglia dire Gran Libertino, altri invece puntano sul fatto che non voglia dire nulla, io invece propendo per un’altra ipotesi, GL sta per… non ve lo dico. Sapete perché? Perché è volgare. Io l’ho capito è una cosa volgarissima! Vabbè però non era di questo che volevo parlarvi. Il fatto è che mi dilungo. Son demone. Non come voi poveri mortali. E’ che il cervello è molto più intricato del vostro… comunque dicevo… ecco vi voglia parlare del secondo libro di questo Re del Flame, di questo permalossissimo cantastorie moderno. Il libro si intitola Wusterking: La Coca Cola e i tre hamburger. E non si capisce un cazzo dall’inizio alla fine. Giuro. Secondo me GL stava fatto come una cantina è invasa dalla muffa quando ha scritto ‘sto libro. Come quelli di Lord Mondador. Cioè ahò io tra Celibi, divorziati, tanti ma tanti moribondi (ma così tanti che a momenti superavano quelli della mia cena quotidiana!), morti ammazzati, blatte, mosche, barbuti, beh io non ci ho capito molto. Ok. Caiuss Strauss è il Wusterking? Che cos’è il Wusterking? Una volta credevo fosse un panino di Burger King. O il tizio del Burger King con la corona.

Da quel che ho capito no. Il Wusterking è altro. E’ qualcosa che ha un potere così grande, ma così grande che fa spuntare scarafaggio ovunque! Bella forza. Lo so fare anch’io. E posso far anche venire vermi, mosche ed altri insetti a piacimento. Basta lasciare un cadavere in decomposizione all’aperto e vedrai quanti scarafaggi arrivano! Quindi no non si capisce cosa sia un Wusterking. Si può mangiare? Boh! Si può sodomizzare? Non lo so. Si può uccidere? Spero di si perché Caio Strassu mi sta sul cazzo. Poi che dire degli altri personaggi che affolano stranamente questo libro fumato? Etero, raro e fatto? Cioè Etereo e Rarefatto. C’è il barbuto che non va dal barbiere da anni, è un vecchio che dovrebbe stare in ospizio come è giusto che sia. Una specie di Odio Neilgammiano. Da American Gods. Avete presente? Beh quello. Secondo me lo ammazzi come Maebe… la tizia della miniserie di Merlino di quello che ha fatto il film con i dinosauri. Avete presente? Beh chissene frega. Nerd del cazzo che siete… Vedete mi perdo… Poi oltre a ‘sto barbone ci sono altri personaggi… c’è una tizia pennuta come la Maga di He-Man, c’è il Licantropo che è mezzo matto, c’è la tizia che non può toccare nessuno perché è come Rogue degli X-Men e tanti altri. Ma soprattutto c’è testa d’uovo… il cattivo del libro, potente come pochi!

Ecco il cattivissimo Mr Spelmarn… Spellman… Spiderman…

Vabbè tornando al libro io non ci ho capito nulla. Perchè? Perchè sembra di vedere uno degli incubi di voi umani. Mica i bei sogni porno che mi faccio io. No. I vostri dannati incubi in cui non si capisce una mazza. Il libro era così difficile che per capirci qualcosa  mi sono dovuto introfulare nei ricordi di Impo e ho visto alla rinfusa quello che pensava lui del libro. Non fatelo mai. Vedere la vita di un mortale è di un noioso… ma di un noioso! Non sapete quanto noioso. Poi di un nerd come Impo. Vabbè comunque ci ho capito ancora meno di prima. Però è un bel libro. Perché? Perché c’è tanto sangue, morte come piace a me, c’è una donna nuda come piace a me. E perché in fondo questo Dente della Notte mi sembra un luogo che mi accoglierebbe a braccia aperte, in cui mi troverei come a casa! Quasi quasi ci vado… di nuovo. MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAH

Wunderkind: La Rosa e i Tre Chiodi

[audio:http://www.casteloricalco.eu/wp-content/uploads/2010/05/Diablo-03-Dungeon.mp3|titles=Diablo – 03 – Dungeon]

Solita premessa io le recensioni non sono capace a scriverle, se volete leggere recensioni di questo libro andate in altri lidi, sicuramente troverete post più esaustivi e meglio scritti di questo che vi apprestate a leggere. Altra premessa, attenzione spoiler! Pochi ma ci saranno! Cos’è il Wunderkind? (Non chi è attenzione…) A questa domanda, GL ci da solo qualche indizio, alla fine del libro però non sappiamo ancora bene cosa sia. Possiamo intuirlo ma capirlo pienamente ancora no. Invece cos’è il libro Wunderkind: La Rosa e i Tre Chiodi? E’ un’esperienza onirica (l’ha già detto qualcun altro lo so…), fumosa, non è un sogno, anzi, è un incubo, è una discesa verso l’Ade. Tutto il libro è pervaso da un senso di disperazione, di ineluttabilità, di negatività… c’è poco di positivo in questo libro, c’è poco di buono. Ci sono pochi “buoni”. Non c’è nessuno che non sia colpevole di qualcosa che né macchi l’anima, persino un “ragazzino pelle e ossa“. Le parole che vengono usate più frequentemente nel tomo sono “sangue”, “morte”, “guerra”, “dolore”. Non è certo un libro per bambini. (E questo sarà il mio unico accenno alla pazzia della Mondadori di mettere suddetto libro nella sezione per ragazzi). E’ un libro che ti fa capire che a GL la parola supporazione piace da matti. Il W2 è un libro di difficile comprensione, assolutamente non lineare nella narrazione. E’ un libro folle, fuori dall’ordinario. E’ un libro in cui una delle figure più positive è una specie di Gremlins giellino cioè un Caghoulard. Avete presente i Gremlins? Pensateli cento volte più violenti e macabri. E’ un libro in cui ad un certo punto dubiti di chi siano “i buoni” e “i cattivi”. E’ un libro claustrofobico. E’ qualcosa che non riesco a definire chiaramente. E’ trasporto, è fame, lo divori in poco tempo e vorresti altro. E’ un libro ti puoi affezionare ad un essere che fino al precedente tomo consideravi ripugnante. E’ un libro rivoltante. Nel senso che se siete deboli di stomaco è meglio se non mangiate prima di leggerlo. E’ un libro che ti entra dentro e scava, scava, nel tuo animo, perché non si può rimanere insensibili ai tormenti di Caiuss, di Rochelle, del leggendario Barbuto. E’ un libro che ti commuove. E’ il libro che ha una delle copertine migliori che siano mai state create. E’ un libro che deve essere letto ascoltando la giusta colonna sonora. Che per me è la soundtrack di Diablo e quelle di Diablo 2. Un brano della colonna sonora del primo Diablo lo trovate nel post. Per quel che mi riguarda, poi ci sono altri due brani di Diablo 2 che vi voglio consigliare cioè Tristram e Wilderness. E’ un libro che ti fa venir voglia di leggere il terzo ed ultimo tomo della trilogia…

Non so che titolo mettere… quindi vi beccate… un bel BOH

Fra poco sarà il mio compleanno, a fine mese, e tra alti e bassi la mia vita va avanti. Chissà se il 26 aprile avrò ancora un lavoro… cercando di evitare quindi di pensare a cose brutte… cosa vi posso dire? Di cosa possiamo parlare? Di libri? Attualmente sto leggendo i primi tre libri del ciclo marziano di Burroughs, i primi due già li avevo letti tempo fa ma ho pensato di rinfrescare la mia memoria. Di questi libri la Disney e la Pixar stanno producendo un film in live action… non vedo l’ora di vederlo al cinema! Poi che dire? E’ uscito Wunderkind 2 di GL, a maggio esce il nuovo libro del Falco, oltre al secondo di Prodigium che è uscito in questi giorni. Poi esce anche Alice di Francesco Dimitri. Ho adocchiato i due mammuth della Newton dedicati a Lovecraft e a Poe e spero di prenderli presto, come i volumi che mi mancano di Howard. Per quanto riguarda i telefilm devo ancora capire quanto mi piaccia il nuovo Doctor Who, mentre si confermano ottimi The Mentalist, Criminal Minds e Spartacus Blood and Sand. Invece mi ha lasciato perplesso l’ultimo episodio di Flash Forward… e il voltagabbana di un personaggio…

Mad Dog intervista GL D'Andrea…

Un rutto colossale, dall’odore di carne marcia e spezie stantie, preannuncia la sua venuta, poi, pungente, arriva il tipico odore dello zolfo. Da una nuvola di fiamme rossastre sbuca Mad Dog, demone cornuto, dalle scaglie di osso color carminio e dal fallo perennemente eretto come Priapo. I suoi vispi occhietti gialli, simili a quelli dei gatti, scrutano l’umano che si trova dinanzi a lui.

“Certo che sei proprio mingherlino, se ti do una pacca ti mando fino in Cina! MUAHAHAHHAHAHAHHAH Lo so, stai zitto, non è la battuta migliore per esordire, ma credo di aver preso l’influenza suina e dico solo porcate! Me l’hanno attaccata i tuoi politici… ti do un consiglio mai andare con i politici, sono sporchi come pochi esseri al mondo! Comunque questo purtroppo non è un mio monologo ma una tua intervista. Credo sia d’obbligo che ti presenti… insomma chi è GL D’Andrea? GL sta per Gran Lady? Gran Lepre? Gran Lstronzo?”

— Potrei dirti che in realtà sono un Cylone modello Gran Lusso, ma non sarebbe la verità. No, il fatto è che i miei genitori volevano un Papa in famiglia e così mi hanno affibbiato il doppio nome. Hanno capito di aver fatto una cazzata quando, la prima volta che mi hanno portato in chiesa, l’acqua battesimale si è messa a bollire.

L’ultima volta che sono stato in chiesa, la chiesa è crollata, il rutto è stato troppo potente…

“I tuoi personaggi erano gustosi… lo sai? Mi dispiace averli fatti fuori… risolto poi il problema?”

— Mi sono dovuto arrangiare. Il secondo volume del Wunderkind sarà composto da seicentosessantasei pagine tutte di descrizioni. Scritte in ottave. Così impari.

Piacerà ai gamberi allora… ed anche a Val credo…

“Sappiamo tutti dei tuoi trascorsi con la Gambera, manca solo il filmino a luci rosse distribuito su emule… a quando questo video hard?”

— Spiacente, sono etero.

Ti dovevo far la domanda allora sulla tua ragazza. Santa donna se esiste!

“Un depresso innamorato della sorella, Nietzsche, disse <E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l’abisso vorrà guardare dentro di te.> Quindi quando ti guardi allo specchio vedi Gamberetta? Cosa ne pensi di quella frase?”

— Che Gamberetta avrebbe detto che era ridondante, barocca e inutilmente ellittica. E che, ovviamente in lingua originale era tutta un’altra cosa. E, bè, certo, che Nietzsche ha copiato da Street Fighter…  Stronzate a parte, penso che Nietzsche abbia peccato di ottimismo. La maggior parte delle persone guarda l’abisso e non capisce di esserne la causa. Almeno ci si buttassero dentro…

Perché quando guardo l’abisso, l’abisso scappa a gambe levate?

“Una delle tue passioni è il metal. Spesso si dice che i metallari sono satanisti, e voi metallari vi indignate, però nessuno pensate ai satanisti, pensi che a loro piaccia essere definiti metallari?”

— Penso di no, hai ragione. Sai, i veri satanisti preferiscono andare in giro in giacca e cravatta, con le auto blu e tutto il resto. In effetti un po’ mi dispiace per loro. Voglio dire: vuoi mettere un concerto degli Slayer con uno di Apicella?

I satanisti credo ascoltino più Tiziano Ferro…

“Un altro luogo comune è che se si ascolta Stairway to heaven dei Led Zeppelin al contrario si potrà sentire addirittura un’intera frase riferita al mio compagno di merende. Quindi se registro la mia voce e la ascoltiamo al contrario sentiremo cantare Gigi D’Alessio?”

— Cioè, vuoi dirmi che uno che copia canzoni (sgrause) di quarant’anni fa, si è fatto la “gavetta” ai matrimoni di Casal Del Principe, si vanta di aver riempito il San Paolo (quarantacinquemila posti con quarantamila biglietti omaggio) e non l’hai mai sentito dire mezza parola contro i camorristi finirà in Paradiso? Strano senso dell’umorismo che avete voialtri demoni…

No, intendevo dire che… troppo complicato per la tua piccola mente umana…

“Cosa ne pensi dei simpaticissimi Cugini di Campagna? Ho sempre pensato che siano i musicisti che ascolti quando scrivi…”

— I Cugini di Campagna sono una garanzia. Senza di loro non saprei davvero come fare. E’ un esercizio che faccio sempre, soprattutto quando devo scrivere una scena particolarmente truculenta. Mi faccio legare ad una sedia e ascolto tutta la loro discografia con il volume al massimo. Una volta slegato, voilà, il massacro è servito. Ma tu come facevi a saperlo?

Chi ti crede che ti mangia tutto lo speck di nascosto?

“Il mio amico Ozzy ha mangiato una colomba viva una volta. Influenzato dal sottoscritto… te cosa hai mangiato di vivo l’ultimamente?”

— Una carota. Quella bastarda ha implorato e implorato, ma io sono stato implacabile. L’ho sgranocchiata di gran gusto. Maledetta. E comunque Ozzy ha mangiato un pipistrello, non una colomba, mica era Pasqua.

Io c’ero, era una colomba, e anche è vero il fatto del pipistrello… purtroppo Ozzy ha preso troppo da me…

“Dici che i cattolici sono così bacchettoni perché hanno un palo a croce di legno di abate piantato su per il culo o perché sono semplicemente degli ipocriti che davanti fanno i benpensanti e poi dietro si divertono con il latex e con la frusta?”

— Se si divertissero davvero non sarebbero bacchettoni. E poi, insomma, dai, non puoi fare di tutta l’erba un fascio. Loro mica lo fanno. Ce l’hanno solo con le donne, i gay, le lesbiche, i comunisti, gli atei, gli illuministi, i metallari, i rockettari, gli appassionati di fantasy, horror, fantascienza, D’Annunzio, Moravia, Vivaldi, Mozart, i poeti classici, i fumetti, gli islamici, le mogli che denunciano i mariti che le picchiano, gli ebrei, i nani della Loacker, Babbo Natale, Halloween, i gatti neri, i valdesi, i protestanti, gli anglicani, gli ortodossi, i cinesi, i banchieri dello IOR che si fanno trovare impiccati sotto i ponti a Londra, i chierichetti che non si stanno zitti, i preservativi, Prodi, quelli contro la pena di morte, Beppino Englaro… vuoi che vada avanti?

E sai che mi hanno scomunicato? Si fu verso la fine del 1600 credo… non ricordo… c’entrava qualche strage… oltre a quell’arcivescovo che avevo ingroppato… e poi mi hanno riscomunicato a causa di Eleas… fatti raccontare da lui ‘sta storia, di sesso, droga, toghe e trans…  MUAHAHAHAHHAHAHAHHAH

“Se venisse ripristinata la Santa Inquisizione, come vorresti finire giustiziato? Perché lo fanno… ami il metal, scrivi fantasy… sei schedato amico!”

— Come Ettore, ingannato da una dea.

Se è Ecate ci posso mettere una buona parola, è l’ex di un mio amico…

“Dicono che i comunisti mangino i bambini, ma non tutti i mangiatori di bambini sono comunisti, ma se mettiamo che i mangiatori di comunisti sono i bambini cosa succede?”

— Che sei finito in un film. Il Villaggio Dei Dannati.

Ah si l’ho visto. Era ambientato ad Arcore… o era Villa Certosa?

“Sei comunista? Se si ti devo mangiare. Saresti l’ultimo rimasto in Italia… e no il Valbe è grappettaro non comunista… ”

— Spiacente, non puoi mangiarmi. Io sono per un ritorno alla monarchia. Naturalmente borbonica. Così riavrei i possedimenti che i Savoiardi confiscarono ai miei nobili antenati e finalmente potrei dedicarmi al mio sport preferito. Impalare plebei canticchiando Harvester Of Sorrow.

Buoni i savoiardi… non sei contento che sono tornati in Italia, sono così simpatici i Savoia, come un calcio in culo dato da un minotauro con lo zoccolo rivestito di metallo. Cromato…

“Ich bin an berliner… no è che ho fame, sai i panini… dicevo, JKF disse che siamo tutti di Berlino. Ma non è che intendeva che siamo tutti dei panini? Non avrebbe avuto più senso?”

— JKF era una spia della DDR che si spacciava per JFK, ma nessuno ci cascava perché Kennedy se la faceva con la Monroe e invece a lui toccava sempre di fare il terzo incomodo. E in più aveva una pessima pettinatura. Così fu licenziato e si riciclò come veggente. Si mise un turbante in testa, si diede ai funghi psicotropi e scrisse un libro che solo pochi iniziati posseggono. Il famigerato “De Burlone Culionissimus Secretum”. Un libro scritto in maniera molto criptica. Tipo: “Alea jacta est” significava che nel 2001 sarebbero crollate le Torri Gemelle. “Ancora uno sforzo e sarete repubblicani” prefigurava con incredibile precisione Mani Pulite. “Oh cazzo” era la mia data di nascita. Con “Ich bin ein Berliner” intendeva dire che nel 2010 il Wunderkind sarebbe diventato berlinese.

Ma ambientarlo ad Ibiza no?

“Secondo te quelli del PD ci fanno o ci sono? E sanno che non si riesco a vincere le elezioni continuando a darsi mazzate sui maroni?”

— Dessero mazzate A Maroni in effetti sarebbe un miglioramento del 200%.

Non sono così intelligenti…

“L’ultima sparata del PD è che gli hobbit, Tolkien, sono un soggetto della sottocultura fascista. Non si dovrebbe giudicare un’opera e sparare sentenze indipendentemente da chi possa prenderla ad esempio e fuorviarla?”

— Certo ovvio. Prendi i Puffi: è un’evidente istigazione all’omosessualità. Però guarda che non è solo la sinistra che fa queste cose. Guarda a destra, si sono appropriati di Capitan Harlock. In effetti, uno che nella seconda puntata della serie spara alla bandiera… E poi, per sgomberare il campo da equivoci, io dico che bisogna giudicare un libro dalla copertina. Bella quella del Wunderkind, eh?

Si, bella, ma se non mi regali il 2 nell’ultimo libro in copertina ci metto la tua testa mozzata… scrittore avvisata… gamberettosamente salvato…

“Quale sarà la prossima strategia del PD, altri video hard?”

— No, molto più semplice. Diranno agli operai in cassa integrazione di lamentarsi di meno che, per la miseria, ai vecchi tempi c’erano i servi della gleba e non bisogna chiedere troppo e gli scioperi poi infastidiscono la gente. Poi andranno dagli insegnanti e diranno di piantarla con i casini tanto quegli stronzetti dei loro alunni non troveranno mai lavoro e di fare come quelli del Blocco Studentesco che fanno il passo dell’oca così bene da far venire nostalgia. Faranno una puntatina a Milano e chiederanno ai manager se hanno bisogno di un po’ di soldi per ripianare i debiti che hanno contratto vendendo aria fritta al sapore di ghiacciolo putrefatto. Dopodiché, stanchi, si fermeranno a Scandicci per fare merenda e lì ricorderanno che Sacconi, Brunetta, Tremonti e compagnia erano Socialisti, avranno un attimo di smarrimento, faranno duecentodue congressi, un dibattito, chiederanno a Moretti, Veltroni dirà che bisogna essere Bersani, ma anche Inasreb, dichiareranno solidarietà al popolo oppresso dei nani da giardino e alla fine prenderanno una decisione che permetterà loro di vincere una volta per tutte: confluiranno nel PDL.

Non sono così intelligenti, semplicemente imploderanno…

“E’ vero che sono i Nazgûl il direttivo della Mondadori?”

— Sì, ma hanno cambiato look. Via quelle ingombranti armature. E poi quei cavalli, che palle!, non hanno nemmeno lo stereo (e poi con i cavalli bisogna stare attenti agli stallieri, sai com’è). Adesso vanno in giro come cloni di Piersilvio. Giuro. E’ impressionante. La cosa buffa, ma non dirla a voce alta, è che non si sono ancora resi conto che assieme a Panorama, il Giornale e via schifezzando, hanno anche comprato la Divisione Libri…

Ma è grazie a me, sono riuscito a fargli credere di aver comprato una ditta di concimi… MUAHAHAHAHHAHAHAHAHHAH

“La tua editor è impazzita dopo aver letto Wunderkind? Se no, posso andarla a trovare per farla impazzire veramente?”

— Impossibile far impazzire la mia editor. Ha talmente sangue freddo da far paura anche a Chuck Norris. Pensa che adesso, appena finito l’editing del W2, andrà in tournè con gli Emperor. Dopodiché scoprirà chi ha ucciso Laura Palmer.

… Sai mica se la tua editor è una mia discendente?

“Ad alcuni puoi dare l’impressione di essere uno stronzo, uno snob con la puzza sotto il naso, uno che se la tira un casino… sei mica House?”

— No. Sono meglio. Io non ho bisogno di Foreman per sapere che NON è lupus.

Però di la verità quella bonazza che assomiglia alla Jolie la vorresti come infermierina…

“Cosa si prova ad abitare in una regione di leghisti?”

— Ehi! Qui non ci sono leghisti. Quando Bossi ha detto di volere la Secessione dalle mie parti si è alzato un coro “Rispetta la fila, stronzo, c’eravamo prima noi!”

Davvero? Ohibò! Debbo venire ad abitare da voi…

“Si vede che Borghezio è mio figlio?”

— Impossibile. Tu puzzi meno.

E’ stato un errore di gioventù…

“Cosa ne pensi di me? Il demone più sexy, figo e ganzo che ci sia nell’Omniverso?”

— Che se non mi ridai i miei personaggi rischi di trovarti i Wunderlettori alle calcagna. E guarda che quando s’incazzano…

Come hanno detto i tuoi compaesani a Bossi così ripeto ai tuoi lettori “Rispetta la fila, stronzo, c’eravamo prima noi!” E c’è veramente tanta gente che vorrebbe farmi la pelle!

“Ti ripeto una domanda che ho già fatto a Naeel, hai mai pensato di farla finita, sai il corpo è la prigione dell’anima, bla bla bla?”

— Non credo nell’anima. Penso che il corpo sia il corpo che è il corpo che è il corpo. E non è che il corpo sia un granché, diciamocelo in franchezza. Come diceva Pascal “Ingegnoso il meccanismo, pessimi i materiali”. Farla finita sarebbe stupido, tanto: basta aspettare.

Quando hai finito di aspettare dimmelo, ti aiuto io nel trapasso…

“Purtroppo il tizio che per errore ha tirato un pianoforte in testa a Naeel, subito dopo, fa cadere una cassaforte sulla tua testa. Come sarà il tuo funerale?”

— Spero triste. Checazzo sono morto, brutti bastardi, almeno una lacrima!

Sai quanto sarà felice il mio caro amichetto di merende, sapendo che andrai ad abitare da lui? Una pasqua! Aspetta proprio un’altra rompipalle come te! Ti verrò a trovare ogni giorno!

“Hai già comprato il vibratore glitterato di Twilight?”

— No, non ce l’avevano nero. Sai, ci tengo al look.

Già preso ed usato… sul cadavere dell’attore protagonista… MUAHAHAHHAHAHAHHAH

“Dicci qualcosa che non sappiamo di te, insomma oltre al fatto che ami il Metallo, Baker, e l’altro tizio di cui non ricordo il nome, che sei uno scrittore e che abiti quasi in Tedeschia… ecco dicci altro, il tuo numero di scarpe per esempio!”

— No, non posso rivelartelo. Rischio di mandare all’aria la mia “aura” da scrittore stronzo. Però, visto che sei tu, ti posso dare il prefisso. Zero-quattro-sette-uno.

Però se non ti cambi le scarpe l’aura puzza di piedi…

“L’intervista è finita. Se vuoi puoi scrivere qualche scemenza finale. Spero che non ti dispiaccia per il tuo vicino, quello leghista, ciccione, avevo fame… comunque ho appeso la sua pelle alla tua porta, non so se ci vuoi foderare una poltrona… o e se la polizia ti dice qualcosa, di che sono stato io. Ti crederanno… forse MUAHAHHAHAHAHAHHAHAHHAHAHH”

— Una scemenza finale? Facile: “scrivere libri è una questione di regole”. Adesso posso cantare una canzone? Flaaaash befooore my eyeeeees noooow It’s tiiiiime to diiiiiie…

Ed io ti rispondo con… O soollle miiooo staaaa in frooonteee a teeeee!!!!

Il Wusterking

L’atmosfera era fumosa. Il piccolo locale era soffocato da una cappa di fumo degna di uno di quei locali malavitosi che si vedono in certi film americani. Era orario di chiusura. Tranne un piccolo gruppo di loschi figuri, nessun cliente sedeva ai tavoli del “Giorni Perduti”. Suez, il barista, stava pulendo il bancone. Qualche incauto bevitore aveva scolato troppo alcol quella sera. Guardò verso lo strano gruppo di persone che stavano discutendo animatamente davanti a lui. C’era il Licantropo, Bulywif, che si puliva lo sporco invisibile delle sue unghie con un grosso coltello, c’era il suo amico Gus Van Zant, che fumava da ore un sigaro ormai consumato e poi c’era l’enigmatico Pilgrind, con la sua lunga barba bianca. Infine c’era il ragazzino, quello che mezza Dent de Nuit stava cercando, il Wunderkind. Stavano cercando di elaborare  un piano di azione per battere il loro mortale nemico Spiegelmann. Suez notò che Rochelle si stava tenendo in disparte, impegnata a mettere ordine, nel caotico disordine, del retro magazzino. Da qualche minuto nessuno parlava. Ognuno di loro era immerso nei propri pensieri per cercare di trovare uno sbocco alla situazione di stallo in cui si trovavano. Il silenzio venne squarciato da un urlo disumano. Gutturale. Qualcosa di estremamente pesante cadde sul tavolo dove erano raccolti i salvatori del ragazzo. Quel qualcosa era un demone. Uno di quelli che ti sogni da piccolo dopo aver sentito le storie paurose di qualche zio burlone. L’essere si alzo in piedi, la sua testa raggiungeva il soffitto. Le corna erano nere, ricurve e solide come quelle degli stambecchi. La sua pelle era scarlatta, fatta di piccole scaglie d’ossa. I suoi occhi, gialli, simili a quelli di un gatto, saettarono per tutto il locale.

“Dove cazzo sono?” chiese l’essere con la sua voce profonda simile allo scorrere placido della lava vulcanica.

“E’ venuto a prendermi! Mi ucciderà come hanno fatto con i miei genitori! Moriremo tutti!” urlò il ragazzo buttandosi a terra piangente.

“Non succederà mai!” disse il pistolero sfoderando due Glock e puntandole contro il diavolo che vendendosi quegli scacciamosche puntati contro, rise di gusto.

“No! Moriremo tutti!” continuò il Wunderkind in preda ad una crisi di pianto.

Prima che Pilgrid o qualcun altro potessero fare qualcosa. L’essere sbucato dal nulla, che noi ben sappiamo essere il demone ribelle Mad Dog, incenerì il ragazzino, sparandogli una palla di fuoco.

“Ora si che si sta meglio! Chi lo vuole un po’ di arrosto di piagnucolone?” disse il diavolo estremamente divertito da quel che aveva appena fatto.

“No! Hai ucciso il Wunderkind! Ora come faremo a fermare Spilbergo? Spieglma… Spieglamm… il tizio con la faccia ad uovo, avete capito!” esclamò disperato il barbuto barbone di Parigi.

“Ragazzi non vi preoccupate, il Wusterking l’ho mangiato già al Burger King una volta. Sono sicuro che lo fanno anche da voi!” rispose Mad Dog che non aveva capito bene la differenza tra Wusterking e Wunderkind.

“Ma tu non capisci! E’ la fine di questo mondo! Pagherai per quello che hai fatto!” continuò Pilgrid che si stava preparando a lanciare un potentissimo incantesimo contro il demone cornuto.

“Non farla troppo lunga specie di Gandalf de noatri! Vi ripago il Wusterking!”

Ma ormai era troppo tardi. Pilgrid, ferito anche nell’orgoglio per essere stato chiamato come un magucolo di un libro fantasy, scagliò il suo più potente incantesimo contro Mad Dog. Il quale non dovette nemmeno sbadigliare per contrastarlo. Disse soltanto “Specchio riflesso, buttanti al cesso!” E con queste magiche parole la magica magia magicamente tornò indietro contro il mago. Riducendolo in cenere. Alquanto magicamente.

“NOOOOOO!”

L’immane e devastante urlo spaccò ogni le vetrate del locale. L’uomo dalla testa di uovo sodo entrò ne “Il Giorni Perduti”. Era il malvagio Spilberg, Spileglmmm, Spigaman, quello lì il cui nome ho copiato prima dal sito del libro.

“Mi mancava l’uovo con la carne abbrustolita!” esclamò Mad Dog scodinzolando. Passò meno di un secondo e il demone ribelle stava degustando il cervello del malvagio cattivo direttamente con le luride zampacce.

Il Licantropo e il pistolero, anche se avevano visto la fine precaria dei loro amici, decisero di tentare il tutto per tutto contro quest’essere infernale. Per risparmiarvi i particolari agghiaccianti, diremo soltanto che Mad Dog degustò la birra del locale accompagnata con lupo alla griglia e essere simile ad una cavalletta arrosto.

La Rarefatta tornò dal retro del locale e capì immediatamente cosa era successo. Quando il demone la vide, fu amore a prima vista. Solo per lui. Quindi la prese e la portò nel magazzino e ci fece i suoi porci comodo. Essendo demone, infatti, la poteva toccare. Quando ebbe finito e tornò nella sala principale del locale, trovò ad attenderlo la persona che meno si aspettava di vedere. Era un uomo di circa trent’anni, occhialuto, con una barbetta abbastanza lunga, alta e magro. Sembrava un professore, pensò il demone, a cui piaceva mangiare i professori, in salmì soprattutto.

“Razza di idiota decerebrato! Cosa hai fatto ai miei personaggi??? Come lo faccio finire il libro ora che hai ammazzato tutti? E’ me lo spieghi?” chiese l’autore di Wunderkind.

“Beh… puoi sempre dare la colpa al Gambero Gigante. Io lo faccio sempre!” rispose pronto Mad Dog.

“La Mondadori mi licenzierà! Nessuno vorrà essere mio amico su Facebook! Sarà la mia rovina! Non ci crederà nessuno alla storia del Gambero! Dove lo vedi un Gambero Gigante qui?” esclamò preoccupato lo scrittore.

“Ehm… veramente è proprio seduto accanto a te…”

“Lo sapevo io che non era la giornata giusta per andare in giro per le varie realtà con quell’idiota di demone! Sempre a dare la colpa a noi Gamberi Giganti! Che palle!” urlò il decapode uscendo inviperito dal locale.

“Ma come farò???? E’ colpa tua mi devi aiutare!” esclamò l’autore di fantasy per niente convito dalla soluzione gamberesca.

“Senti, la ragazza mi sta chiamando per il secondo round. E te stai diventando irritante. Vuoi fare la fine di questi altri?” disse il demone indicando i resti dei protagonisti del romanzo “Parlo io con Sandrone. Lo conosco bene. Siamo amici. MUAHAHAHAHHAHAHAHHAHAH” finì Mad Dog tornando nel retro del locale.

Allo scrittore non rimase che sedersi ad uno sgabello del bancone del bar ed ordinare il liquore più forte che Suez avesse nel suo “I Giorni Perduti”.

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