Cosa hanno in comune il cosplay, Tutankhamon e Gulliver?

Che più o meno, sono fanno tutti parte di alcune chiavi di ricerca un po’ strane. Era da qualche tempo che volevo fare nuovamente un post su queste chiave di ricerca strane che mi capita di leggere su ShinyStat. Mi sembrava di ricordare di aver scritto un post del genere pochi anni fa e invece era nel 2009. Come passa il tempo! Comunque ecco alcune di queste chiavi di ricerca più strane che ho trovato in questo periodo:

1) porta i miei saluti a tutankhamon (quindi non sono l’unico ad aver particolarmente apprezzato questa frase del film La Mummia XD)

2) onteodroma (Megalol)

3) porta i miei saluti a tutankhamon stronzo (questa è la frase esatta in effetti! XD)

4) dog etroie (eh?! XD)

5) fare cosplay con poche tette (dilemmi proprio amletici! XD)

6) gulliver aveva una donna che lui amava e che l’aspettava ? (spero per lui!)

7) hyperversum based movie (non l’hanno mai fatto. Quello è Timeline tratto dal libro di Crichton)

8) racconti erotici insetti (OMG)

chiavi_colorate(si l’immagine è la stessa che ho usato anni fa. Viva la pigrizia! XD)

De Complottis

Oggi vi voglio parlare di una striscia a fumetti online chiamata “De Complottis” che è stata creata dal mio amico Vincenzo Salvo aka Zerov. In questi divertenti fumetti viene narrata la vita di Edmondo De Complottis, un grande boccalone che crede in tutte le tesi del complotto possibili ed immaginabili. Con lui vivono, e subiscono le stramberie di questo capo famiglia, la moglie Tesla (mai nome fu più appropriato!), il figlio Alfredino e il gatto Tigro. Mi sbellico sempre dalle risate leggendo questo web comic, anche perché ormai tramite internet ho visto come sono i complottisti e leggerne una satira così accurata è davvero divertente. Questo fumetto è geniale e spero che abbia molto successo. E il successo lo sta avendo dato che Zerov è già stato inscritto nelle blacklist dei complottisti… forse ora dovrebbe stare attento a Raymond “Red” Reddington. (Ok questa battuta la capiranno solo quelli che seguono il telefilm “The Blacklist” XD). Concludo questo post lasciandovi una striscia dei “De Complottis” tratta dal sito.

Come potete ben vedere in questo episodio compare anche Mad Dog. Ringrazio Zerov per avercelo messo… ma mi chiedo cosa succederebbe se il nostro caro demone cornuto preferito incontrasse Edmondo? Quali bellissimi discorsi farebbero? Ai posteri l’ardua sentenza! Infine vi invito a mettere mi piace alla pagina Facebook dei “De Complottis“, altrimenti Mad Dog vi porta un branco di complottisti in casa!

Mad Dog in don't Ask.fm

Salve mie care lettrici ninfomani e miei carissimi lettori da mangiare, sono io il demone cornuto e altamente sexy, Mad Dog che vi parla dopo tanto tempo da un luogo sperduto degli USA. Una cittadina abbastanza anonima di nome Derry. Sono qui in vacanza per rilassarmi un po’, ho incontrato tanta gente… beh, anonima, non c’è un cazzo qui. Davvero, c’è giusto un senso di tragedia e di morte che aleggia in ogni dove. Ed io mi sono lavato l’anno scorso quindi non sono io! Giuro! Comunque l’unico incontro degno di nota è stato vicino a questa cisterna della città, era prima mattina e c’era questa strana nebbia in giro… e chi mi vedo in questo ridente (si fa per dire) parco? Krusty il Clown! Quello dei Simpsons! Uguale! E che si stava mangiando? Ma un bel bambino! Solo che lo faceva male, e glielo dissi, e che cavolo, i bambini non vanno mangiati così a crudo eh! Sono una carne delicata e gustosa, bisogna cuocerli, almeno un po’. Crudi perdono di sapore. Quando glielo dissi il clown si trasformò in un ragno gigante, poi in un orco gigante, poi in un Berlusconi gigante. Ma niente a me non faceva paura. Quindi visto che non riusciva a scacciarmi, ci accingemmo a cucinare il cadavere per bene e gustarlo insieme. Al ché mi venne da chiedere “Come mai ti pappi i bambini? Sei mica comunista?” e lui, inorridito, disse “No,  è una lunga storia… è colpa di quel social network… Ask.fm!”. Poi ci accingemmo a mangiare il nostro pasto… io avevo un certo languorino, poi sapete com’è uno ha anche voglia di qualcosa di diverso, non mi ero mai cibato di entità di questo genere! Che bella mangiata. Ecco, tutto questo lungo preambolo, solo per dirvi come ho conosciuto questo Ask.fm, e si anche perché sono egocentrico. Quindi mi sono chiesto cos’è Ask.fm? E poi l’ho scoperto! Cribbio! Non avrei mai pensato che su internet ci fosse gente più folle di me! Si perché dovete sapere che Ask.fm è un posto in cui si fanno domande e si ricevono risposte. Per l’amor di tutte le divinità abissali non ditelo a Marzullo! Comunque ho notato che è uno strumento usato moltissimo dai cosplayer, e ho classificato la fauna cosplay di Ask.fm in cinque categorie che indicano sia cosplayer maschi che femmine, eccole qui:

1) Il Masochista

Il Masochista è quel cosplayer che ci gode ad essere preso ad insulti ed usa Ask.fm proprio e solo per questo scopo. Risponde in maniera esaltata e provocatoria ad ogni domanda, gli piace essere bersagliato dall’orda di internet che si scatena appena sente l’odore del flame. Gli piace scatenare flame contro ignare vittime e colpisce sempre in basso sotto la cintura. Insomma gli piace prenderlo nel culo. Senza vasellina.

2) La Diva

La Diva del cosplay è quel o quella cosplayer che si circonda di un harem di adoranti questuanti che si inchinano ad ogni suo volere. Queste persone sono sempre circondate dai loro seguaci, che subissano di domande piene di salamelecchi l’account della Diva. Sono, in pratica, delle Api Regine con un loro alveare a loro comando. Quando arriva qualcuno che osa dubitare della bellezza e della bravura della Diva, si scatena la caccia all’uomo. Hanno tutto quello che può offrire il mondo del cosplay fama e seguaci. Non soldi che con il cosplay non si guadagna nulla. Almeno che non sei Jessica Nigri. Jessica Nigri è la Diva della Dive. Sempre sia lodata Jessica Nigri! Inchiniamoci davanti alle sue tette! Si tutti! Ora!

3) La Finta Diva

La Finta Diva è chi vorrebbe essere una Diva del cosplay ma non può esserlo, per vari motivi vuoi perché alla fine è brava nel cosplay così come io sono bravo nella fisica nucleare vuoi perché è sexy quanto It. Vogliono la fama, il potere, i seguaci, i soldi (?) della vera Diva ma non riuscendo ad ottenerli di solito si scagliano contro le vere Dive, iniziando dei flame assai sanguinosi. Capita che vengano insultate nei profili o adorate ma spesso chi fa quelle domande non è che la stessa Finta Diva che, pur di far vedere che è famosa, si abbassa davvero a fare tutto.

4) Lo Psicopatico

Lo Psicopatico si riconosce subito… è matto come un cavallo. Se la prende con tutti senza apparente motivo, cerca sempre la rissa, risponde in maniera più stramba possibile. Se tu gli chiedi qual è il suo colore preferito lui ti risponderà “Forbici” o “Fottiti”, bisogna vedere se ha preso abbastanza psicofarmaci a colazione insieme alla sua dose di allucinogeni.

5) Lo Stronzo

Lo Stronzo è molto semplice da individuare si comporta da vero bastardo e cerca sempre di avere una reazione da parte della gente, reazione negativa ovviamente. In pratica è una sorta di troll che ci gode quando la gente si incazza per quello che scrive, per quello che domanda e per le risposte che da. Vive unicamente per rompere i coglioni alla gente.

Ovviamente queste cinque categorie sono assai generiche e spesso si riscontra una commistione di generi, poi non bisogna fare di tutta un’erba un fascio, eh, cavolo, c’è gente pure peggiore su Ask.fm rispetto alle categorie che ho descritto! Per concludere voglio dire che  queste categorie sono generiche e non rappresentano nessuno in particolare, girin giuretto! Poi voglio anche dire che per scrivere questo post non sono morti e non sono stati lesionati animali, bambini, entità varie e cosplayer.

Forse… MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

Certe mail ti risollevano la giornata!

Certi giorni capita che la tua giornata venga allietata da certe mail… stamattina ho trovato questa mail nella mia casella di posta. Come potete immaginare e come lo è per tutti, il lunedì mattina è abbastanza tragico, ma questa mail mi ha aiutato veramente… a sbellicarmi dalle risate! Eccola qui:

Ciao.
Il mio nome è Miss ****** ***, io sono una femmina e prega Ho qualcosa di importante, che vorrei condividere in comune con voi.
Basta provare a scrivere per me tornare e vorrei spiegare di più a voi e mando anche per la mia immagine per voi sapere chi sono.

Grazie e Dio vi benedica

C’era anche la versione in inglese ma, grammaticalmente, non è che fosse molto meglio della versione italiana. Sicuramente è spam, però è uno spam spassoso. Dai chi è lo stupido che risponderebbe ad una mail del genere? … Si, lo so, molti, purtroppo il web è pieno di niubbi! E immagino anche cosa sia quello che vuole condividere con me… un bel vairus per infettare il mio pc. Ci manca solo quello per dare una mazzata a questo vecchio catorcio! (Scherzo, il mio pc non è un vecchio catorcio, anzi è una macchina scattante e molto buona. Che sennò si offende. Se fate offendere il vostro pc, è la fine!)

Inside me…

E’ giunto il momento che mi conosciate meglio, dopo quasi sette anni passati su internet. Perché sento che non mi conoscete veramente, approfonditamente, diciamo anche internamente. Ecco non sapete quello che c’è dentro di me. E sento che è arrivato il momento di colmare questa vostra lacuna. Quindi ecco, vi do la possibilità di guardare dentro di me!

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Spero vi sia piaciuto lo spettacolo! Si, lo so, c’è un dente del giudizio orizzontale, ma per il momento, finché e se darà mai fastidio, non si tocca. E il dente direttamente sopra quello orizzontale è cariato e lo devo togliere. Già sono andato dal dentista, so tutto. Ed ho una paura fottuta, ma questo è un altro discorso… XD

Mad Dog e le ere del cosplay

Salve miei otaku lettori e miei giovani e gnocche lettrici, sono Mad Dog, il vostro demone cornuto preferito che oggi vi parlerà di un fenomeno che sta monopolizzando l’ambiente del cosplay italico su Facebook. Sto parlando dei gruppi e delle pagine più o meno segreti in cui si parla del cosplay… in maniera, diciamo così, un po’ provocatoria. Maniera provocatoria nel senso che vengono attaccate certe cosplayers e alcuni atteggiamenti dell’ambiente del cosplay. Alcune di queste pagine, inoltre, hanno un intento moralizzatore, perché vogliano svelare e togliere il marcio dal ridente mondo del cosplay. E si dedicano anima e corpo a quest’impresa, senza sosta, sempre sull’attenti e sempre in guerra con qualcuno o qualcosa. Come se non ci fossero cose più importanti da seguire e per cui battersi nel vostro paese tra la crisi economica, gli scandali dei partiti, la disoccupazione giovanile che raggiunge livelli enormi, Berlusconi che si fidanza con una di cinquant’anni più giovane di lui. No, bisogna pensare al cosplay e soprattutto a quella cosplayer americana che fa cosplay tutti scoperti! Dalla mia analisi su questo fenomeno nato grazie a Facebook vorrei proprio partire dalla critica alla nota cosplayer Jessica Nigri. Questa ragazza americana viene accusata di rovinare l’immagine del cosplay, di volgarizzarla facendo cosplay scoperti e mettendo in mostra il suo corpo. Viene paragonata ad una prostituta. Quindi chiedono a gran voce di evitare che le cosplayers facciano questo tipo di cosplay. Ora, io forse sono solo un demone cornuto a cui piace fare cose volgari tutto il giorno, ma mi sembra di sentire una certa assonanza con le parole di quei cattolici estremisti che vorrebbero che nei negozi di intimo non si vendesse la lingerie perché provoca bassi istinti nei maschi. Sono gli stessi che dicono che non bisogna stupirci se una si veste con la minigonna e viene stuprata, perché ha tentato il maschio e l’ha fatto andare fuori di testa. Che sono le donne che devono evitare di farsi stuprare dai maschi e non che bisogna educare i maschi a rispettare le donne ed evitare che diventino stupratori. Tutti questi discorsi a me sembrano fatti da gente scema. Non sono moralisti, sono semplicemente gente scema, sia gli uni che gli altri.  Tornando al cosplay, alcuni li accusano di essere invidiosi perché Jessica Nigri (o chi è l’oggetto del loro attacco, non è l’unica che viene attaccata in questo modo) è più bella di loro o perché è più famosa di loro o perché ha fatto soldi con il cosplay o perché riceve più like delle foto dei loro cosplay. Non è una questione di invidia, lo ripeto, e nemmeno di moralità… la questione è che, chi fa questi tipi di discorsi, e pensa che l’immagine del cosplay possa venire lesa da un costume, è semplicemente stupido e ignorante. Stupido perché non ha i neuroni per capire che dice stupidaggini e ignorante perché ignora di essere stupido. Anche perché limitare il diritto altrui a fare quello che gli pare finché non fa qualcosa contro la legge, sa un po’ di dittatura. Comunque è interessante (e preoccupante insieme) vedere come su internet e soprattutto su Facebook… si riesca a canalizzare le emozioni, soprattutto una forte come può essere l’odio, in maniera assai potente. Ma questi novelli inquisitori del cosplay non si fermano certo qui, attaccano tutto e tutti. Si va dagli attacchi a chi è in carne e fa cosplay, a chi ritocca le proprie foto con Photoshop, a chi usa troppo trucco e finisce per snaturarsi, a chi va in una radio per divertirsi e far divertire… e la lista potrebbe continuare all’infinito. Insomma c’è sempre qualcosa  sui cui devono fare i moralizzatori e i pedanti, non c’è niente che scampi alla loro ira funesta. Come la questione dei cosplayers vips e i cosplayers non vips. Una annosa questione. Una questione idiota. C’è chi dice che ci siano dei cosplayers che si credono dei vips e che si comportano da vip rovinando il mondo del cosplay e ghettizzando tutti gli altri. La realtà è leggermente diversa… probabilmente c’è qualcuno che si crede veramente il più famosoa cosplayer del mondo e si comporta come tale ma dalla mia personale esperienza nell’intricato e lussurioso mondo del cosplay… beh, tutti i cosplayers supposti vips che conosco sono delle belle persone (dentro poi, alcuni li ho sventrati, sapete com’è… la fame!) e non si comportano da famosi. E’ solo l’invidia, la gelosia, la stupidità della gente che li etichetta come vip. E lo fanno perché questi cosplayers facendo il mazzo tanto, grazie alle loro abilità e alla loro passione sono riusciti a diventare “famosi” nell’ambiente. Quelli che, per un motivo o per un altro, non riescono a diventare “famosi” quanto vogliono, sbraitano contro quelli che sono più noti di loro, per i motivi che tutti sappiamo. L’invidia è una brutta bestia, non quanto gli orchetti di Mordor in intimo, ma quasi. E direte voi e tutti i terribili scandali delle giurie comprate e delle fiere truccate? Cosa ci dici o sommo Mad Dog di questo? Vi dico, cari figlioli, che, sempre parlando della mia esperienza nell’ambiente, sono tutte dicerie, sono tutte bufale. Come quella delle scie chimiche. E che, quando mi scappa, scappa! Poi, cazzo, le due volte in cui Impo è stato in giuria in una gara cosplay nessuno l’ha corrotto e dire che era disposto a farlo. I soldi sono pochi d’altronde! Ma niente, nessuno si è fatto avanti. Una vera e propria disdetta! Io ci contavo in qualche favore in natura, che cavolo. Sarebbe stato interessante truccare anche la gare cosplay. Dopo le elezioni americane e quelle italiane mi manca solo questo e poi quelli del NWO mi danno la medaglia in bario. Sai che figata! Poi, logicamente, c’è sicuramente del marcio nel cosplay, da qualche parte. Chi è senza peccato scagli la prima pietra… … … ma dicevo per dire eh, non vorrei che qualcuno senza peccato mi scagli una montagna addosso. Non sarebbe piacevole. Dai i due casi principali che ho trattato spero di avervi fatto capire una cosa… gli admin di queste pagine, di questi gruppi, di queste pagine, questi chiamiamoli agitatori, provocatori non sono altro che troll. E si sa bene come si combattono i troll con Mad Dog Bang!

maddogbang

Disponibile in vari formati. Scioglie tutti i tipi di troll che potreste incontrare sulla vostra strada. Tenere fuori dalla portata dei bambini e dei dittatori. Dispositivo medico chirurgico-funerario. Dopo averlo usato forse vi servirà un becchino.  Scusate per questa piccola pubblicità ma bisogna pur campare. Con i festini ad Arcore finiti, devo riprendere le entrate che ho perso in qualche modo! Poi, vedete, io non mi capacito che un hobby come il cosplay venga così estremizzato e polarizzato. Il cosplay è divertimento, il cosplay è svago, vivetelo come tale. Inoltre vietare alle belle ragazze di fare cosplay sexy porterà all’estinzione degli otaku. Gli otaku, infatti, come ho scritto altre volte, sopravvivono grazie a queste  belle ragazze che si donano alla causa. Senza questi cosplay gli otaku scomparirebbero. E ci sarebbe una nuova e gravissima crisi mondiale. L’ultima. Sarebbe la fine del mondo! La volete la fine del mondo? Mica sarà bella… eh niente Apple, niente Facebook, niente gare di cosplay da polemizzare, niente anime e manga, niente parrucche che rimangono in dogana per anni. Solo tanta morte e distruzione. Che per me è lo stesso, sono un demone cornuto io! Però voi cosplayers dovete essere solidali, leali, fra di voi. Come disse il primo cosplayer del mondo, Karl Marx, “Cosplayer di tutto il mondo unitevi!” (Al tempo non era ancora d’uso il termine cosplayers al plurale… sapete gli antichi…) Perché non lo sapete che Marx fu il primo cosplayer del mondo? Fece il cosplay di Babbo Natale, oh è uguale, si è fatto crescere pure la barba uguale! Poi i giapponesi hanno preso possesso di questa moda. Marx nei suoi scritti, sempre mal interpretati, si è riferito al cosplay ogni volta. La lotta di classe infatti è tra i cosplayer e i nerd, i geek, gli organizzatori di fiere e i civili normali. E’ chiaro lampante, che Marx fosse un cosplayer. Guardate ho trovato anche un documento, verissimo al 100%, che denota questa mia importante e sorprendente rivelazione!

marxcosplayDopo questa rivelazione, che so farà tremare i vostri cuori, mi congedo da voi dicendovi ancora fregatevene di tutto. Divertitevi. Svagatevi. Scopate. Perché la vostra vita è una sola. Ed è pure corta. Insomma godetevela. Poi se ci metti qualcuno che per errore rilascia un virus zombie da un laboratorio segretissimo, beh la vostra vita potrebbe essere molto più corta. E ricordate don’t feed the trolls. A meno che tu non sia un demone cornuto… in quel caso… MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

Non sono stati maltrattati o uccisi cosplayers per realizzare questo post. 

Mad Dog intervista Mary-Chan

Apri gli occhi e rimani a bocca aperta. Ti trovi in una caverna immensa, misteriosa e profonda. Ci sono varie fonti di illuminazione e puoi scorgere certi oggetti molto particolari. Una moneta gigante, un tirannosauro, varie macchine e infine alcuni schermi giganti. Sei nella Bat-Cave ma al posto di Batman nella poltrona davanti al Bat-Computer c’è Mad Dog.

“Ti piace piccola e misera mortale? Questa caverna mi sembrava il luogo adatto per la nostra intervista. Però mi raccomando, dobbiamo fare in modo di non alterare questa realtà. Già hanno avuto tante crisi qui! Altro che Monti e Berlusconi! Quindi passiamo alla prima domanda… chi sei? Ma soprattutto tra Batman, Superman e il Joker chi ti porteresti a letto? A Robin ci penso io, non ti preoccupare, il secondo Robin intendo. Sai quello che era morto, mi piacciono le cose trasgressive!”

Ma sono nella Bat-Caverna, LA BAT-CAVERNA! Posso fangirlizzare? Posso posso?!?!?!
Ok, ritorno seria! Sono Maria Francesca, conosciuta, cioè credo, anche come Mary-Chan, o Mary Mì ultimamente! Devo dire l’età? E’ necessario? Vabbè, 25… Ma ditelo che sembro una fanciullina di 15! Vabbè poi di solito leggo fumetti, guardo telefilm e film, gioco ai videogiochi, e a volte mi dedico al cosplay (nei giorni dispari). E tra i tre mi poterei a letto Bats e il my Puddin’, Supes è troppo lavato! E se posso aggiungere qualcuno, mi porterei a letto anche Dick. Ha il sedere più sodo e bello della DC!”

Proprio per questo Dick me lo prendo io! MUAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH”

“Bene ora che ci siamo ambientati in questa caverna tenebrosa che in qualche modo mi ricorda casa mia, passiamo alle domande vere e proprie. Parliamo di quella nobile arte del cosplay, si quella forma di hobby che può portare alla follia i giovani e meno giovani. Da un po’ di tempo sembra che il cosplay sia diventato una moda mainstream, abbiamo eventi di cosplay anche alla Sagra della Salsiccia Piccante e al Festival dell’Aspirapolvere che Tanto Non Funziona Mai. Ecco, secondo te, da cosplayer navigata quale sei, il fatto che da fenomeno di nicchia il cosplay stia passando ad essere mainstream comporta dei problemi… dei rischi… non so come le infiltrazioni da parte delle temibili Gothic Lolita? Da esperta qual è il tuo pensiero?”

Esperta! Mi piace questa parola, la voglio sfruttare. Da grande Esperta quale sono, penso che se il cosplay è davvero una moda, prima o poi tramonterà, come i pantaloni a zampa d’elefante (grazie al cielo!). Ma il problema non è questo, ma l’encefalo della gente. Il cosplay è un bellissimo hobby, sia se si fa a livello agonistico sia se si fa tanto per farsi due risate con gli amici, ma mi sa che è difficile da comprendere questo punto. Tutti si soffermano solo su due centimetri di cosca scoperta, sulla stoffa sbagliata o su un povero mammifero bipede che preferisce una coppa invece che mangiare ramen stantio seduto sul prato. Per riassumere il problema non è che è di moda, certo ciò comporta più gente (e più teste di BIP), il problema è che la gente non si rilassa MAI! E poi il detto è: “Più siamo meglio è”, quindi non dovrebbe essere tanto male se aumentiamo un pochino.”

“Si fa sempre un gran parlare di cosplayers vip e cosplayers non vip. Forse io sono un demone cornuto ignorante e stupido ma mi sembra che quelli che parlano di questa distinzione e ne parlano negativamente sono quelli che non si sentono vip e vorrebbero esserlo, e quindi rosicano. Mentre quelli che vengono considerati cosplayers vip, non si sentono tali e non si vogliono sentire vip. Quindi mi sembra sia un classico problema di invidia e gelosia. Mi sembra che sia un modo per discriminare e attaccare i cosplayers che, grazie alle loro abilità e alla loro bravura, sono più noti di altri. Ma si sa noi demoni cornuti non siamo poi così saggi, insomma prima ho mangiato una pianta di Poison Ivy ed ora mi sta crescendo nello stomaco… ecco… te cosa ne pensi di questa divisione?”

A me piace questa divisione, ed è anche giusta! Diciamolo una volta per tutte: se UNO/A si fa tanto il culetto per fare dei cosplay con i contro ca***, fa foto di alto livello (anche pagando, perché no) e vince, giustamente, le gare, perché non si deve godere i frutti di questo suo lavoro e del suo impegno, cioè il fatto che la gente lo/a riconosce, che viene invitato alle fiere o che vengono stracondivise le sue foto? Quindi si, chi parla è invidioso! Perché non c’è nulla di male ad essere apprezzati, e non è egocentrismo, è solo il riconoscimento delle proprie doti. E poi tutta questa gente che ultimamente non fa altro che stare su Facebook (invece di lavorare!) a polemizzare, se ci tengono così tanto ad essere anche loro VIP, possono alzarsi le maniche e fare qualcosa di bello, invece che dare aria alla bocca. Semplice!”

“Un altro argomento importante che sta, letteralmente, monopolizzando l’ambiente del cosplay in Italia è una persona. Più che questa persona, diciamo, le sue… tette. Sai bene di chi parlo. E’ gnocca. Fa foto assai sexy. E’ americana quanto il Doctor Who. Sto parlando di… Giulia Astaroth e della sua magnifica carrozzeria. Ecco, secondo me non se ne parla abbastanza! Ma hai visto che belle foto con tutti quei colori a tempera che le hanno buttato in faccia? Sembrava un quadro quel tipo… Pricasso! Si quello che usa come pennello… beh hai capito. Poi ci sono anche altre foto, uh, che foto. Poi mettiamo il link così la gente le può andare a vedere. Altro che cosplayer americane, noi abbiamo Giulia Astarotte… Astamimchia…. Astalavistababy… insomma quella lì la riconoscete… si, non serve il nome. Dimmi, quindi tu, Mary dai begli occhi color… ehm… azzurri? …no… verdi?… ci sono, fucsia! Ecco si te Mary, dimmi cosa ne pensi di queste foto di questa cosplayer molto lussuriosa?”

DIO SALVI LA GIULIA! E POI VORREI RINGRAZIARE I SUOI GENITORI CHE QUELLA SERA SONO RIMASTI A CASA A FARE I PORCELLINI INVECE CHE ANDARE AI GO CART!”

“Parlando sempre del dorato mondo del cosplay, da qualche tempo c’è la moda di creare gruppi e pagine, segreti o pubblici, in cui… beh ci si attacca come iene ad un cosciotto di gazzella. Che tra parentesi è davvero buono, l’hai mai provato? Spettacolare! Comunque di che stavamo parlando? Alcune volte mi perdo… sai è perché sono tanto figo e prestante sessualmente. Mi contemplo come Narciso e dico <Ammazza che figo che sono!>. Dicevamo, ah si, i gruppi dell’odio. Ecco prosperano su Facebook e, ormai, i flame sono diventati una moda del cosplay italico. Ma io mi dico… ma tutta ‘sta gente non ha niente di meglio da fare? Non sarebbe meglio se si dedicassero a qualcosa di più proficuo come non so… l’ippica o il solitario? O che si applicasse il famoso proverbio noto come <farsi i cazzi propri>? Questo avviene perché il cosplay viene vissuto come un hobby assai competitivo? Tu cosa ne pensi?”

E’ lo stesso discorso di prima, i flame nascono perché la gente è invidiosa e non ha un ca*** a cui pensare il giorno! Privatamente, penso, che ognuno può fare e dire ciò che vuole, finché non intacca la libertà altrui e non gli crea casini con il mondo. Quando lo fanno pubblicamente, senza però dirlo al diretto interessato, è solo vigliaccheria pura! Siamo 6 miliardi di persone, è normale che ognuno abbia le proprie idee, ma ciò non significa che bisogna essere irrispettosi o maleducati. Molte volte scambiano la libertà di pensiero e di parola con la maleducazione, e allora offendono credendo che così ciò che dicono abbia più effetto, invece dimostrano solo quanta cretinaggine viaggia per le loro vene. Le persone vogliono dirmi che faccio schifo? Liberissimi di farlo, chi sono io per vietarlo? Ma se lo devono scrivere pubblicamente su Facebook, devono avere anche il coraggio di dirmelo davanti (o perlomeno in bacheca), se no se lo possono tenere per loro e condividerlo a cena con l’amichetto, senza problemi!”

“Parliamo un po’ di te. Ma prima, scusa, devo fare check in su Foursquare… allora Bat-Cave… aggiungi luogo. Dov’è… uhm mettiamoci sotto Wayne Manor. Ecco fatto! Evviva! Sono diventato pure il sindaco! Cara la mia Mary… ehm… dimmi, quindi… tu saresti una cosplayer… si… scusa se non posso guardarti negli occhi ma guardo più in basso… ho il torcicollo. Terribile. Fa un male, che non ti dico! Sembra che stia partorendo ma forse è la quercia di Poison Ivy che mi fa quest’effetto. Dicevo… sei una cosplayer… scusa se te lo dico ma che cazzo sono i cosplayer? …… Ah si! – si accende una lampadina sopra la testa di Mad Dog – ora ricordo! Scusa stavo pensando ad un’altra visione. Quindi sei una cosplayer… ecco facciamo una ipotesi… al prossimo Romics vinci per andare al WCS… che cosplay porti e qual è la prima cosa che fai in Giappone?”

Wow! Domanda di riserva?Perché non ci ho mai pensato seriamente! I personaggi dei comics americani si possono portare? No? Allora non ci voglio andare al WCS, questo è razzismo! Però la prima cosa che farei in Giappone e sbronzarmi di Sakè, e farmi arrestare per stalkeraggio a Mana-Sama. Non sai chi è Mana-Sama? E’ un tipo figo, sappi solo questo!”

Non so chi sia questo Mana-Sama, ma io sono più figo… cioè ho più appendici erettili, io!”

“Quindi da quel che ho capito a te piace Batman e insomma l’universo noioso della DC. Che qui hanno più crisi che in Italia! MUAHAHAHAHHAHAHAHAHAHAH Allora dimmi hai fatto qualche cosplay della Distinta Concorrenza? In futuro, se ne hai fatti, hai intenzione di farne altri? Mica staresti male come Cat-Woman sai? Io l’ho conosciuta… ieri… insieme a Poison Ivy, Harley Quinn e Batgirl. Che orgia! C’era pure Jason Todd… eh… beh è vero di quel che si dice dei Robin. E non c’è niente di male!”

Mamma cosa non farei a Bruce Wayne! Mi sa che mi hai contagiato con la perversione Mad Dog, o forse sono pervertita di mio e cerco solo di giustificarmi…chissà! Ma rispondiamo alle tue domande: della Dc ho portato Harley Quinn, versione classica di Paul Dini e versione Fashion, con mega cappellone, ma tutti mi hanno scambiato per Lady Gaga… mi viene da piangere! E in futuro si, ho in mente di fare MOLTI altri cosplay DC, tra cui una nuova versione di Harley, che già ho iniziato. E non voglio fare solo gnoccolone, voglio fare anche un Robin, perché come hai ben detto tu: “E’ vero di quel che si dice dei RobinSONO FIGHI. E la prossima volta invitami a queste Orgie, antipatico!”

 “Io intendevo che i Robin sono gay e non c’è niente di male ad esserlo… però se dici che son pure fighi, io ti credo!”

“Internet sicuramente è stato la svolta per il cosplay, soprattutto con l’avvento di Facebook e di Deviant Art. Qual è il tuo rapporto con il web e con la gente, spesso losca guarda me, che lo frequenta?”

Abbiamo un buon rapporto, a volte litighiamo, ma alla fine facciamo sempre pace. Il web ha il suo fascino e il suo lato dolce! Con la gente il rapporto è diverso… mi sa che sono un po’ misantropa. Ma non con tutti, c’è anche gente figa in giro, lo ammetto.”

“Purtroppo sei morta. Sei appena uscita dalla visione dell’ultimo film da Batman quando la statua del Cavaliere Oscuro che si trova davanti al cinema ti crolla sopra. Come sarà il tuo funerale?”

Sarà fantastico. Mega party! Quindi porta la vodka. Ci sarà il Dj, ci sarà la droga, ci saranno scazzottate… peccato solo che non ci sarò io a livello fisico, ma tranquillo ritornerò fantasma e mi imbucherò alla mia festa.”

Io sarò l’anima della festa, te lo prometto!”

“Sei su una torre e per la salvezza dell’intero DC Universe devi buttare una di queste tre persone. Devi scegliere tra Giulia Astaroth, Batman e Borgo. Chi scegli? E non ti puoi buttare te, non vale!”

Ca***! Brutta domanda questa…difficile! Ok, Borgo! Senza offesa, ma ci sono in ballo Tette e Mantello… Borgo, tu mi capisci. Se dovessi trovarti anche tu nella mia situazione, buttami pure, capisco che non posso batterli! Però aspè… Anch’io ho le Tette, e sono anche belle, mi sa che per Borgo non è tanto facile scegliere! Credo…”

Ma Batman si salva, lui vola… ha il mantello aliante! Povero Borgo!”

“Ormai l’intervista è quasi finita. Dimmi casa ne pensi del demone cornuto più sexy e lussurioso che ci esista? Sto parlando di me ovviamente!”

Se vuoi possiamo andare nella Bat-Auto, così te lo dico per bene…

Diretta. Mi piace! Purtroppo non posso farlo. Ho fatto una promessa ad Impo. Se succede qualcosa mi evira. E non è bello nemmeno per me!”

“Bene è ora di andare. Ti porto io a casa. Non ti preoccupare Impo ha detto che non ti devo farti del male. Terrò le mani apposto. Ho messo la museruola a Ezechiele e a Carlos. I miei membri. Quindi non hai niente di che… … che cazzo è questa corda d’oro che mi ha infiocchettato per bene?”

All’improvviso arriva l’intera Justice League of America. Il possente Superman, il letale Batman, la bellissima Wonder-Woman, il veloce Flash, l’inutile Lanterna Verde, l’altrettanto inutile Acquaman e il cyborg di nome Cyborg. Il demone cornuto non è per niente intimorito dall’arrivo del più possente team dei fumetti. A parte i Vendicatori. I Vendicatori sono più forti di questi qui.

“Chi sei? Come hai fatto a superare tutte le difese della Bat-Cave? L’hai pure postata su Foursquare coglione! Che vuoi da noi?” gli urla Batman colpendo il demone al volto e fracassandosi la mano. Il lazo di Wonder-Woman costringe il demone a parlare.

“Sono Mad Dog il demone ribelle. Difese? Credo di averle mangiate. Che cosa voglio? In questo momento fottere Wonder-Woman non sarebbe male!”

Poi tutto diventa confuso, capisci che Flash ti ha preso e ti sta portando via. Senti Mad Dog che dice che i pugni di Superman sono carezze per lui. Poi ti risvegli nella tua camera come se nulla fosse successo.

L'odio al tempo di internet

Non sono un sociologo né un antropologo e nemmeno uno psicologo (magari XD) e non pretendo di fare un’analisi precisa di quanto vedo sul web ma da un po’ di tempo mi è sono accorto di un fenomeno che impazza su internet, nei social network come Twitter e Facebook. Più del semplice flame. Sto parlando dell’odio. Intere schiere di persone che odiano e insultano un’altra persona per i più svariati motivi. L’odio è diventato di massa, basta poco per accendere la miccia e far partire l’insulto collettivo. La cosa mi è saltata più all’occhio leggendo quello che è successo ad una fan della band One Direction. Questa ragazza ha vinto un biglietto con la possibilità di incontrare la band a New York. E ha ricevuto insulti, minacce di morte e quant’altro soprattutto su Twitter. Insomma è stata vittima di cyberbullismo. Trovate più informazioni in questo esauriente post. In questo caso è evidente che il catalizzatore sia l’invidia. La cosa più preoccupante è che siano soprattutto dei giovani e delle giovani, che hanno qualche anno meno di me, ad essere i bulli della situazione. E sicuramente non è una bella notizia in un paese come il nostro in cui il razzismo, la xenofobia, l’odio per chi è diverso, sta montando da qualche anno, sia per colpa della crisi sia per colpa di alcuni partiti politici che fanno dell’odio verso il diverso il loro leitmotiv. Io spero che i giovani che si comportino in questo modo siano una minoranza, ma comunque il problema resta, se si scatenano per un fatto così futile… cosa faranno quando andranno incontro ai veri problemi della vita? Se il futuro deve essere gestito dai giovani (tra i quali ci sono anch’io) e dai giovanissimi che razza di ragazzi e ragazze stanno crescendo in Italia se la pensano in questo modo? Forse ci dovremmo preoccupare più di questo che della crisi economica. E riconosco che è anche “colpa” della crisi se c’è così tanto odio in giro, se c’è così tanta tensione. E’ sempre così nei tempi di crisi, di difficoltà, si va contro chi è diverso da noi, contro le minoranze a cui è facile imputare tutti i nostri problemi. Basti ricordarsi quando è riuscito ad andare al potere il nazismo in Germania. Internet, i social network sono solo delle casse di risonanza, fanno in modo che l’odio scorra e si propaghi più velocemente. Lo schermo riesce ad accorciare le distanze ma anche riesce a fare in modo che anche la persona più riservata si possa scatenare senza problemi. Tanto davanti a te hai un browser, non la faccia di una persona vera. Puoi insultare, odiare, minacciare di morte tramite un monitor, non ti sembra vero, non ti sembra reale. Finché non ti arriva la Polizia Postale a casa…

Il tradimento della Mondadori aka Wunderkind 3 esce solamente in ebook

In questi giorni nella rete si è parlato molto, almeno nei blog che seguo io, della vicenda dell’uscita nel solo formato ebook di Wunderkind: Il regno che verrà di GL D’Andrea edito dalla Mondadori. Ne hanno parlato Valberici, Tanabrus, Valentina, la Lipperini e domani ci sarà un post sull’argomento nel blog di Lara Manni (e in cui qui potrete trovare un’indice dei blog che hanno parlato della vicenda). E’ arrivata anche una risposta ufficiale dalla Mondadori che in sostanza ci dice che dato che i due volumi di Wunderkind non hanno venduto molto e le copie sono ancora nei magazzini, questo terzo volume, se avesse avuto una distruzione cartacea sarebbe stata molto piccola sia in termine di copie che di distribuzione libraria, quindi si è deciso di optare per questa scelta per far almeno in modo che l’ultimo libro uscisse anche se in formato ebook. Dopo questa risposta continuo a sentirmi preso in giro dalla Mondadori, continuo a sentirmi un lettore di serie B, continuo a sentirmi considerato uno stupito dalla Mondadori. Perché? Perché, visto che la Mondadori ha, permettetemi il termine, “soldi a fottere” avrebbe anche potuto optare per una distribuzione limitata del W3 per fare “contenti” noi lettori che abbiamo speso circa 40 € per i primi due volumi, che abbiamo dato fiducia alla Mondadori. Questa fiducia è stata tradita. Mi sento tradito e offeso dall’atteggiamento della Mondadori. Sono anche abbastanza arrabbiato, ma lasciamo perdere questo aspetto. Come dice bene Chiara Palazzolo nei commenti del post della Lipperini c’è una sorta di patto non detto di onore e di fiducia tra me lettore e l’editore (e l’autore), in questo caso la Mondadori ha rotto quel patto. Cosa comporterà? Che se dovrò comprare nuove trilogie della Mondadori ci andrò con i piedi di piombo, che comprerò trilogie solo già concluse e che quindi non mi fiderò più di questo editore che già da tempo per certe scelte discutibili, una su tutte dividere i libri di Martin o di altri autori in più parti, mi stava deludendo. Poi, poi la Mondadori rimane una grande casa editrice che pubblica anche libri bellissimi e che apprezzo molto, ma questo non vuol dire che questa volta abbiano fatto una grandissima caduta di stile che mi ha scottato come lettore e come fan di una saga. Poi gli ebook saranno il futuro dell’editoria, forse, e nessuno di quelli che è scontento dalla scelta della Mondadori dice che gli ebook sia il male ma ora chi me lo ripaga quello spazio vuoto in libreria? Quella trilogia tronca?

Merendine Mr.Day, semplici di bontà – Post N°7

Eccoci arrivati all’ultimo post della campagna Merendine Mr.Day, semplici di bontà della Mr.Day. Un post conclusivo, di riflessione se vogliamo, su questa campagna. Prima di tutto devo ringraziare “quelli di” Zzub.it, il social network dei consumatori-tester, che mi ha permesso di far parte di questa campagna. Passiamo al giudizio su questa campagna che è altamente positivo, le merendine erano veramente squisite, buone e gustose (per un’analisi più approfondita delle stesse vi consiglio di leggervi i post precedenti). Oltre a questo, bisogna dire che i loro ingredienti sono sani, non ci sono coloranti né conservanti. Inoltre nel scatole è ben visibile le indicazioni su dove gettare la plastica e il cartone della confezione per evitare di inquinare l’ambiente. La grafica nuova poi è davvero carina, i colori poi sono molto caldi, solari e si adattano al prodotto. Per finire, anche se costano di più delle merendine non di marca, preferisco queste Mr.Day che sono più buone e più sane. Infine anche i gadget che mi hanno mandato, i due quaderni e le due tovagliette all’americana per la colazione sono molto belli. Quindi riassumendo il mio consiglio è di comprare queste merendine. Forse l’unico appunto negativo, ma che esula da questa campagna, è che le merendine Mr.Day sono molto difficili da trovare, almeno dove abito io, non so sinceramente come sia la distribuzione in altre zone. Ora che la campagna (e le merendine ahimè!) sono finite dovrò andare a comprarne di nuove… in uno dei pochi supermercati che le vendono in zona. Ci vado solo per le merendine. Quindi quando ci andrò dovrò fare una bella scorta!

Spero di partecipare, prima o poi, ad altre campagne di questo tipo, perché è stato divertente dare le valutazioni delle varie merendine, fare il passaparola con i miei amici e familiari e prendere le loro valutazioni. Quindi grazie ancora Mr.Day e Zzub.it per questa splendida (e gustosa soprattutto!) opportunità! 😀

Beato lui con tutte quelle merendine!