Ho recentemente finito questo libro di fantascienza di David Brin, che in Italia ha avuto vari nomi, e da cui è stato tratto il film con Kevin Costner, stroncato da molte persone, ma che a me è sempre piaciuto, sarà che Will Patton è magistrale in questo film, ma io l’ho sempre apprezzato. Comunque parliamo del libro. La mia versione riporta il titolo “Il Simbolo della Rinascita” e narra le vicende di Gordon Krantz nel mondo post-apocalisse nucleare, un mondo piombato in un nuovo medioevo, un mondo non tanto distrutto dalle armi nucleari ma dalla pazzia della gente e soprattutto degli Holnisti che si rifanno alla filosofia di Nathan Holn (un razzista, xenofobo, fascista che in pratica credeva che solo i più forti e i più feroci potessero sopravvivere, sarebbe piaciuto a Borghezio). La storia, se avete visto il film, è più o meno quella, più cruda, più violenta ma è quella. Gordon trova dei vestiti appartenenti ad un postino ormai defunto e viene scambiato per un postino, ormai entrato nel ruolo, propagherà la sua menzogna a fin di ben per far “rinascere” la civiltà. Più o meno la storia è questa. Al contrario del film ci sono molti più elementi, un supercomputer di nome Cyclops, un gruppo di pazze nuove amazzoni, superuomini nel vero senso della parola. Il libro è veramente impregnato di simboli, di tre simboli di speranza che portano alla rinascita della civiltà e che dividono il libro in tre parti. Nella prima parte il simbolo è il Postino con i Ripristinati Stati Uniti d’America, nella seconda parte il simbolo è il computer Cyclops, nella terza è la bandiera con l’Orso della California, simbolo che la rinascita c’è anche in altri luoghi. E’ un libro interessante, che mi ha preso molto. E’ un libro di una fantascienza… “antica”, soprattutto per certe cose che a noi “moderni” possono sembrare strane, come Cyclops, il supercomputer ma certe altre previsioni… possono essere… quasi inquietanti. Non solo il movimento Holnista, che ricorda tutti questi schifosi movimenti di estrema destra che sono sorti e stanno sorgendo in questi anni in Europa ma anche la crisi che attraversano gli USA prima di cadere nell’oblio. E’ un libro di sopravvivenza, di speranza, di morte. Mi viene voglia di rivedere il film e di capire come mai sono state fatte certe scelte, certo capisco che abbiano tolto Cyclops era troppo anacronistico già per l’anno in cui è stato fatto il film. Però, comunque, l’idea di un computer buono, che aiuti la gente a ricostruire la civiltà, è una cosa che, dopo Skynet, non mi aspettavo di vedere. Una delle cose che mi sono piaciute di più del libro inoltre sono i paesaggi, la descrizione dell’Oregon, di come sia e di come sia cambiato in seguito alla guerra. Anche di come la gente si sia adattata a questo nuovo mondo. E’ un libro che vi consiglio caldamente.
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The Man from Earth
Ieri sera mi sono visto questo film che devo dire è davvero stupendo, un bel film di fantascienza, senza effetti speciali, fatto con pochi soldi, che si regge soltanto con i dialoghi e con la forza degli attori. The Man from Earth è un film scritto da grande e compianto Jerome Bixby autore di alcuni dei migliori episodi di Star Trek come Mirror Mirror (della TOS), inoltre ha co-scritto la sceneggiatura del famoso film il Viaggio Alluciante, inoltre i suoi lavori sono stati alla base di Alien e di un episodio di The Twilight Zone. Quindi stiamo parlando di un signore sceneggiatore. E questo film lo dimostra. La storia in breve è questa il Professor John Oldman, di trentacinque anni, decide, di punto in bianco, di trasferirsi, allora i suoi amici professori gli fanno una sorta di festa d’addio. Durante questa festa il Professore pone questa domanda: “E se supponessimo che un uomo dal Paleolitico Superiore fosse sopravvissuto fino ai giorni nostri?” e in pratica sostiene di essere un uomo di Cro-Magnon che ha la bellezza di quattordicimila anni. Gli altri professori quindi cercano di confutare la sua tesi… E’ un film parlato, che esplora questa possibilità. Vengono esplorati molti temi come la morte, la religione, la vita… è un film interessante, che consiglio vivamente. Poi il cast è stupendo. Dal mitico John Billingsley, il Phlox di Star Trek: Enterprise, a Tony Todd il “becchino” dei film Final Destination e anch’egli apparso in varie serie di Star Trek. Un film che vi consiglio caldamente, diverso dal solito, senza molta azione e un bel film indipendente di fantascienza. Vi segnalo il sito del film in caso vorreste comprare il dvd o fare una donazione a chi ha fatto questo film, cosa che farò quando avrò ricaricato la Postepay! 😀
Mortal Kombat: Legacy
Oggi è un grande giorno, infatti è appena apparsa su youtube la prima puntata della nuova web-serie dedicata a Mortal Kombat chiamata Mortal Kombat: Legacy e siamo veramente andando per il verso giusto, almeno da questa prima puntata e dal trailer. La serie è stata creata sia come mezzo per fare pubblicità al nuovo videogioco della saga sia per vedere se sia possibile fare una serie televisiva sul prodotto. Io spero che, vista l’ottima fattura, venga fatta una serie come si deve per Mortal Kombat, un rilancio di tutto il franchise, anche a livello cinematografico. Comunque, vi metto qui sotto la prima puntata in cui possiamo vedere Sonya Blade (Jeri Ryan), Jax (Michael Jai White) e Striker (Tamoh Pennikett) affrontare la gang dei Black Dragons guidati da Kano (e c’è anche un’anticipazione su alcuni personaggi della saga di MK). Un bell’episodio introduttivo. Mi è piaciuto soprattutto il fatto che si stia puntando sul realismo. La prossima settimana verrà messo online un nuovo episodio, sempre di dieci minuti, in tutta la web-serie sarà composta di nove episodi incentrati su alcuni personaggi cardine di Mortal Kombat.
Battle: Los Angeles – Brian Tyler
Dovete sapere che io ho un pallino fisso per Brian Tyler e voi vi chiederete chi sia. Brian Tyler è un compositore di musiche di film. Io l’ho conosciuto perché ha composto le musiche della miniserie Children of Dune che reputo fantastica. E’ uno dei miei compositori preferiti e, dopo aver visto il film Battle: Los Angeles, che vi consiglio caldamente di vedere finalmente un’invasione aliena fatta come si deve e realistica, mi sono innamorato della soundtrack che ha composto per questo film. Quindi ho deciso di farvene ascoltare un pezzo eseguito proprio da Brian Tyler con la sua orchestra, vi avverto che si vedono degli spezzoni del film nel video!
Ergo Proxy
Qualche tempo fa ho visto quest’anime fantascientifico segnalatomi dalla mia amica Liz. Ergo Proxy è ambientato in un mondo post-apocalisse, in cui i pochi umani rimasti abitano in delle immense cupole governati da dei governi molto autoritari e che ricordano il governo inglese di 1984 e di V for Vendetta. Gli umani per aiutarsi nella vita di tutti di giorni sono aiutati da dei androidi chiamati AutoReivs. La storia si svolge soprattutto nella città di Romdeau in cui si stanno susseguendo degli omicidi perpetrati da degli AutoReivs impazzati contagiati dal cosiddetto Cogito Virus. Una dei protagonisti dell’anime è Re-l Mayer che sta investigando su questi misteriosi omicidi, durante l’investigazione incontra un immigrato da un’altra cupola, chiamato Vincent Law… pieno di misteri. Non voglio raccontarvi di più, vi dico solo che merita molto, che ci sono tante citazioni e rimandi all’arte, alla storia, alla scienza e alla filosofia. Se non ci fossero state le note a fine di ogni episodio non avrei capito a pieno tutti i rimandi. Il personaggio che sicuramente mi è piaciuto di più, oltre ovviamente a Re-L Mayer che, a causa del cosplay che ha fatto, ho subito identificato con la mia amica Liz, è sicuramente Pino, un androide con il corpo e la mente di una bambina di sei anni circa. Un personaggio molto dolce, che ti entra nel cuore. E’ una storia complessa ed interessante con qualche rimando al Giudice Dredd e a Matrix. Un anime che vi consiglio vivamente. Era dai tempi di Evangelion che non mi prendeva tanto un anime!
Mad Dog intervista Fabrizio Melodia aka l'Astrofilosofo
Una luce bianca, asettica, ti ferisce gli occhi appena li apri. Ti trovi in una piccola stanza perfettamente rettangolare, completamente bianca, senza porte né finestre. Davanti a te si trova una sedia, lucida, di metallo bianca come le pareti soffocanti che ti circondano. I suoi occhi porcini ti ammiccano, la sua gigantesca mole ti sovrasta. Ti chiedi come sia possibile che una sedia normale come quella possa sorreggere i quintali di peso del demone. Sai perfettamente chi hai davanti. E’ Mad Dog il demone ribelle. Ti sorride compiacente, poi sbotta in una risata profonda e gutturale.
“Per San Pancrazio quanto sei brutto! Vorrei vedere che ti dai alla filosofia con quella faccia che ti ritrovi! Quei cappelli arruffati e quel nasone! MUAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAH Devo riprendere il controllo delle mie facoltà mentali… ehi non è una battuta questa, non ridere! Alle volte anch’io posso usare le mie facoltà mentali. Raramente ma capita… Comunque per quanto io sia sexy e famoso, pochi, anzi pochissimi, anzi ancora pochississimissimissimi… sssiiimmiiiisiiimmmiii… conoscono te. Presentati Fabrizio Melodia e poi parliamo di alcune cose di comune interesse. I leghisti per esempio!”
Ahia! Non potremmo parlare d’altro. Ho già problemi digestivi che metà basta. Mamma mia, che tanfo orribile! Non è che hai qualche suddetto leghista squartato e divorato dalle mosche nel tuo armadio?! E poi io non ho il nasone, ho solo i capelli alla Giovanni Allevi anche se il mio look si rifà spudoratamente ad Antonio Gramsci, gobba a parte (no, non è il cugino d’Andreotti!). Comunque torniamo a bomba (no, non quella atomica, grazie, sono contrario all’uso delle armi di distruzione di Massa Carrara) e presentiamo la mia inutile e paffuta persona: il mio nome è Fabrizio Melodia, meglio conosciuto per amici, nemici e semplici conoscenti come l’ASTROFILOSOFO!!! Nacqui nella nebbiosa e umidoccia Venezia all’incirca 34 anni addietro e mi persi per le sue calli e canali anche troppo presto. Da circa quattro anni e più ho intrapreso la carriera di scrittore tra le righe, sopra e sotto, più o meno anzi il 29 settembre (seduto in quel caffè, io pensavo anche troppo all’Essere…) 2006, aprendo un blog omonimo (che cavolo vuol dire?) in seguito alla pubblicazione della mia tesi di laurea “Seconda stella a destra. La via della pace nella serie televisiva Star Trek: The next Generation”. In seguito incontrai molta gente e ne conobbi le menti, tanto da pubblicare un secondo saggio incentrato sul tema del razzismo nella fantascienza intitolato “Canto l’uomo d’acciaio”. Questo scatenò le ire dei suddetti leghisti, anche se sinceramente non ne comprendo assolutamente il motivo. Secondo la tua geniale mente demoniaca, cosa può essere scattato?!!
“Sei pure noioso quando parli! Probabilmente hai usato qualche parola colta che i leghisti non comprendevano. Come “saggio”, “fantascienza”, “bidet”. Cosa di questo genere e si sono arrabbiati!”
“Astrofilosofo. Analizziamo questa parola. Astro, vuole dire stella nella vostra lingua vero? Filosofo… eh, qui però è più difficile… filosofo vuol dire colui che pensa alle cose terrene e spirituali, pensa a come sono fatte, perché o non ha un cazzo da fare o è un disadattato che non sa come rapportarsi con la realtà. Quindi sei una stella nullafacente disadattata… giusto?”
Esatto!!! Sono nullafacente in senso di disoccupato, infatti ci pensano gli altri a rompermi ehm a riempire la mia vita con le loro s….tupende problematiche. Si, sono un filosofo scrittore poeta sceneggiatore e blogger incallito anche se ora sopravvivo su Facebook. Significa che oltre ad occuparmi dei principi primi del reale, studio il linguaggio simbolico e le sue esemplificazioni nel reale. Insomma mi faccio bello con le ragazze nella speranza di… rendere consapevoli del tremendo errore in cui siamo indotti a ritenere che la pubblicità sia la spiegazione alla nostra vita. Complicato, vero? Non capisco bene nemmeno io…
“Se non lo capisci tu, figurati io!”
“Parliamo di filosofia, a me piace Nighct… Nicht… Niche… insomma quello che voleva andare con la sorella e ha parlato di Superman. Ecco io sono un superuomo, anzi sono un superdemone! Quello di cui parlava ‘sto misantropo tedesco a me piace molto… a te? E qual è il filosofo a cui ti ispiri? Socrate forse? Allora stai attento che fai una brutta fine. Che finaccia. Bere la cicuta. E’ amara come la morte! O forse tu ti rifai a Sant’Agostino? Cosa diceva Sant’Agostino? Sinceramente non me lo ricordo e non me ne frega poi tanto. Ma forse a te piaceva Kant. Kant io proprio non l’ho mai capita. Cioè ma hai già Diabolick con cui fare le cose zozze, perché devi diventare una filosofa?”
Beh cadi proprio sul fagiolo, attento che ti fai male! Io sono un ferreo adepto di Nice (quello della canzone di Zucchero, che diceva sempre boh, che si scrive Nietzsche ma si pronuncia Nice, un po’ come Aigor invece che Igor). Purtroppo nessuno a parte me ha compreso la sua effettiva grandezza, non solo di membro. Io personalmente non sarei andato con la sorella, era una racchia, mentre la dolcissima e intelligente Lou Andreàs Salomè gliela avrebbe anche data ma doveva darla a Rilke, poi mi sono perso gli ultimi gossip. Dovrebbe stare con Paris Hilton, adesso. Comunque il suo concetto di Superuomo è ancora oggi attualissimo. I supereroi o i superdemoni come te o il buon vecchio cugino Hellboy sono debitori di Ercole ed Edmond Dantès che di Zarathustra. Il superuomo è il superamento dei limiti umani nella piena e gioiosa accettazione del Caos, quindi una cosa assolutamente diversa dalla società capitalistica che abbiamo e dai deliri di onnipotenza del Fuher in quanto Nice correva in quel posto al Capo Supremo. Per lui doveva vigere una vera e propria democrazia ellenica senza necessità di strutture statali aliene e inconsistenti. Insomma, gli stava sulle palle il Vecchio con La Barba Bianca del Piano di Sopra. Per lui il divino era nel reale, come le divinità elleniche. Io mi rifaccio a lui e a Platone, soprattutto per la filosofia e la sua applicazione nella scrittura concreta, in quanto questi ultimi erano dei romanzieri del fantastico a dir poco eccezionali e insuperabili. Pensa che Platone aveva anticipato le seghe mentali di Matrix con il suo mito della caverna.
“Ehi non insultare Dio, io lo conosco. Non è vecchio e non ha la barba bianca. Sono false insinuazioni dei cattolici! Comunque anch’io avevo sentito che Nice sta con Paris… che brutte scelte che fa!”
“Dopo la filosofia direi di trattare l’argomento dell’astronomia. Degli astri. Delle nubi gassose, delle nane bianche, delle nane more, di Lele Mora ehm no… lui non è un corpo celeste per quanto alle volte mi ricordi un buco nero quel tipo. MUAHAHHAHAHAHAHHAH Dicevo. Non siamo a Superquark quindi non ci mettiamo a parlare di corpi celesti e cazzate simili. L’unica domanda che ti voglio fare è… secondo te c’è vita nell’universo? O meglio c’era, avevo un certo languirono e non avevo il maggiordomo con i Ferrero Rochet dietro…”
Pensavo ti piacesse l’ambrogino non l’Ambrogio! Si secondo me non solo non siamo soli nell’Universo ma asserisco, affermo, deduco e confermo che la razza umana non è autoctona di questo pianeta. Essa proviene dalle stelle, faceva parte di un popolo che si è autodistrutto e che ha messo in salvo il suo patrimonio genetico su un pianeta di classe M in formazione. Solo così riesco a spiegare anche perché l’essere umano tratta così male questo pianeta. Sono convinto dei rapimenti alieni in quanto anch’io rimarrei interdetto nel verificare il grado nullo intellettivo di questa specie in via di soffocamento. Sono convinto inoltre che i Governi ne sappiano molto di più di quello che dicono e che l’ Area 51, Roswell, Tunguska siano solo fumo per gli allocchi. Spero solo che non incontriamo la cosa da un altro mondo… pensa se replicasse questa specie.
“Non è che sei uno della religione di Tom Cruise è? Che se lo sei ti debbo mangiare, mi spiace, ma è un obbligo morale togliere di mezzo certa gente!”
“Hai pubblicato due saggi uno con il Filo se non mi sbaglio. Ed io ora cosa ti dovrei fare? Ti dovrei dare una zampata in testa per questo lo sai? Ti vergogni un pochino? Quanto hai pagato per pubblicare? Sei stato soddisfatto? Pubblicherai ancora con un malvagio editore a pagamento?”
No, non me ne vergogno. Dico solo che ero sciocco e avventato. Ho pagato salato e di tasca mia e la lezione mi servirà a vita. Piuttosto mi tengo gli scritti nel cassetto invece di pubblicarli a pagamento. No, non pubblicherò mai più a pagamento e sconsiglio caldamente tutti quanti a farlo. Non ne vale la pena, ve lo assicuro. Editoria a pagamento, se la conosci la eviti e non ti uccide.
“Hai imparato la lezione. Bene. Sono contento!”
“Tornando ai tuoi libri. Sono pizzossissimi. Cioè che palle. Filosofia e fantascienza. ZZZZZZZZZZZZZZZ. Non so se rendo bene il concetto. Ma dato che sono buono e dato che ad Impo i tuoi libri sono piaciuti, purtroppo lui mica è intenditore come me, parlaci di questi due libri. Il primo si intitola “Seconda stella a destra” ed è incentrato sulla filosofia della serie televisiva Star Trek: The Next Generation. TNG per amici. In pratica è un dialogo tra te e il Capitano Picard. L’altro saggio quello pubblicato con il Filo è “Canto l’uomo d’acciaio”, sembra fantascienza ma qui si parla di razzismo e di robot. Giusto? Dai che se dici cose sensate forse guadagni qualche lettore in più…”
Si. Come dicevo nella mia presentazione poco prima, “Seconda stella a destra” fu il mio primo saggio sulla fantascienza, la mia tesi di laurea rivista e adattata. In questo delirio, immagino di essere salito sull’Enterprise D e di avere raccolto un intervista impossibile con il capitano Jean Luc Picard. Con lui abbiamo parlato di pace e di dialogo, di linguaggio e incomprensione, di società capitalistica e di Borg, abbiamo parlato della necessità del viaggio e della conoscenza reciproca. Il secondo, “Canto l’uomo d’acciaio”, è un saggio in forma narrativa. Parlo del razzismo nella fantascienza prendendo in analisi psichiatrica personaggi come il mostro di Frankenstein, l’uomo bicentenario, Kyashan, Nathan Never, l’androide Data di Star Trek, Blade Runner e i suoi androidi, i protagonisti della saga Galaxy Express. In tutti questi casi ho messo l’accento sui pregiudizi e la cattiveria umana e sulla necessità di vedere davvero la differenza. In questo viaggio labirintico sono stato accompagnato dal Punto e la Virgola, che poi hanno bisticciato alla fine.
“Piaceranno al Valbe. Sicuro come la grappa che gli ho scolato poco fa!”
“Da quel che mi ha detto Impo so che ti stai, o stavi non so se lo fai tuttora, dedicando ad una attività… cioè fare l’agricoltore. Come va? Cresciuta qualche zucchina mutande?”
Siiiiiiiiiiiiiiiiiiiii! Ne sono cresciute parecchie, oltre a bisi, fagioli, fagiolini, radicio trevisan, aglio, cipolle, biete e quant’altro. Ma io lavoro alle dipendenze di mia suocera e non ti consiglio di farla contrariare. Quella fa tremare persino i demoni di Devilman.
“Attento alle zucchine mutanti sono indigeste!”
“Adesso è d’obbligo parlare della tua carriera di scrittore. Mi viene da ridere. Scrittore. Scrivi due saggi che hanno letto in cinque e poi diventi uno scrittore. Io ammazzo miliardi di persone e divento un assassino. Strana la vita è? Comunque. I tuoi prossimi progetti… Impo me ne aveva parlato ma io ero distratto. Stavo facendo non ricordo cosa… ah si stavo vedendo mentre si faceva la doccia una cosplayer che conosco. Non posso dire chi. Sai la privacy… non ti posso mica dire che è la mia attuale e prima concubina… l’ho detto ad alta voce vero? Dannazione! E poi mi sono accorto che mi stavo spiando lei ma la vicina novantenne! Mi sembrava troppo rugosa per avere vent’anni… E non dirmi che anche questo l’ho detto ad alta voce! Che palle… vabbè torniamo a quello che ti stavo chiedendo prima. I tuoi progetti di scrittura. Fantascienza giusto?”
Si, esatto. Purtroppo il mio primo romanzo fantasy è andato in fumo a causa di un demone dell’elettricità che ha mandato in corto irreparabile la mia chiavetta usb. Ora sto limando un racconto di fantascienza ambientato in una realtà alternativa creata da un’altro matto super fan di Star Wars. Cosa accadrebbe se l’Impero Romano esistesse ai nostri giorni? In questo racconto lungo immagino gli eventi duranti il primo conflitto mondiale, con legionari in armatura meccanizzata, Atlantide, armi super atomiche, robot stile japanzi e una serie di supereroine ispirate tutte ai costumi di Giorgia Cosplay. Vorrei chiederle di farmi da modella per le illustrazioni, secondo te accetta? A questo racconto farà seguito il suo sequel e forse anche un terzo capitolo che dovrebbe chiudere questa mini saga. Poi scriverò i seguiti dei miei racconti più apprezzati ovvero, “Il nekromante” e “Il dono”. Per poi alla fine mettere mano a un racconto fantasy. Poi chissà, forse alla pubblicazione di una raccolta delle mie più belle poesie pubblicate su Facebook. Poi… “ho tante cose da raccontare a chi ha voglia di ascoltare e a culo tutto il resto” (Guccini, “L’avvelenata”).
“Apprezzati da chi? Dal Mago Zurlì? MUAHAHAHHAHAHAHAHHAHH”
“A quali scrittori senti di essere più vicino o che comunque ti ispirano per scrivere le schifezze che scrivi?”
Principalmente ad Isaac Asimov e a Philip K. Dick. A Jorge Luis Borges e a H. P. Lovecraft. Per lo stile e la follia Edgar Allan Poe e Alberto Savinio. Non leggeteli, mi raccomando!!!
“Ehi, ehi, Lovecraft era un mio amico. Eravamo intimi. Si, gli ho raccontato qualche mia avventura che lui a reinterpretato a suo piacimento. Bei tempi…”
“So che hai accidentalmente cancellato i libri che stavi scrivendo dal pc. Cosa hai provato quando è successo ciò? Ora che stai facendo?”
Ehm possiamo parlare d’altro?! Ho provato rabbia, frustrazione e scoramento, in quanto era solo colpa mia. Non ho pianto sul latte versato e ho cercato di recuperare il tempo perduto, non come Proust. Per fortuna, vedo che sto andando alla grande. Dannaz. Malediz. Porc putt Gran Piez e Mierd…
“Non era un demone elettrico comunque. E’ che mi dovevo documentare in qualche modo no?”
“E’ d’obbligo farti una domandina su Star Trek, qual è il tuo personaggio preferito e il tuo capitano preferito? E cosa ne pensi del nuovo film?”
In assoluto l’androide Data e il capitano Jean Luc Picard. Il nuovo film devo ancora vederlo… non so se reggerei ad una versione trekkiana di “Greek – La confraternita”, che tra parentesi mi piace un sacco…
“Ci sono gnocche, merita di essere visto!”
“Cosa ne pensi di me il demone più sexy e lussurioso che esista?”
Che ti meriteresti una bella demonietta al tuo fianco, magari l’arpia Silen.. poi sei troppo simpatico e sanguinario al contrario di quella mammoletta di tuo cugino Amon…
“Ho tante concubine con cui spartire il mio tempo. Però se parlavi di Impo c’hai ragione. E’ solo come un cane abbandonato. Mi fa pena a volte sai? Gli dobbiamo trovare una ragazza. Si. Si. Potrei prestagli una delle mie… Naaaahhhh non voglio dividere le cose con lui!”
“Purtroppo la riproduzione a grandezza naturale dell’Enterprise E si schianta sul tuo campo mentre stai zappando la terra. Muori incastrato tra le lamiere tra atroci sofferenze. Come sarà il tuo funerale? Cosa c’è dopo la morte? E soprattutto mi spieghi come manovrare l’astronave?”
Guarda, ho scritto un manualetto in seguito al mio gioco di ruolo su “Come guidare una astronave di qualunque classe in sette lezioni astrofilosofiche”… se vuoi te lo mando via email. Penso che se dovesse schiantarsi l’Enterprise nel mio orto, mia suocera bestemmierà fino al giorno del giudizio universale e in seguito a questo sarò scaraventato all’Inferno con te… non sei contento? Il mio funerale semplicemente sarà questo: mi butteranno nel primo fosso libero.
“L’inferno è un bel posto. Ci sta tanto da mangiare…”
“Hai la possibilità di assumermi come killer a pagamento… chi fai fuori?”
Posso farti avere le Pagine Bianche via email?
“Certo fai pure! Più da mangiare per me!”
“L’intervista è finita. Puoi andare in pace. Per ora. Ma ricorda. Noi ti osserviamo. Dobbiamo prevenire la rivolta delle zucchine mutanti! Ah poi non abbiamo parlato dei leghisti… chissene frega… sono dei coglioni quelli! Io ho rinnegato pure mio figlio, Borghezio fai te…”
Grazie a te! Ora vuoi liberarmi di questi serpenti con le ali e dire alle tue demoniette di smetterla di seviziarmi?! Grazie infinite!!!
“Quali serpenti e quali demoniette? LSD fa male Astrofilosofo! Tanto male alle menti già perverse come la tua!”
Eureka
Da qualche settimana ho iniziato a vedere un telefilm di fantascienza della Syfy, Eureka. L’ho conosciuto grazie ad un episodio crossover con un altro telefilm che seguo, sempre sci fi, cioè Warehouse 13. Eureka è ambientato in una cittadina omonima degli Stati Uniti, in cui sono riuniti tutti i più grandi scienziati del mondo per creare nuova tecnologia, per far progredire il sapere umano. Il tutto sotto l’egida del DOD, cioè il Department of Defense. La società che gestisce questa cittadina di geni si chiama Global Dynamics, l’assonanza con la Massive Dynamics di Fringe è un caso, anzi, forse gli autori di Fringe hanno “tratto” ispirazione da Eureka per quel nome, essendo questo telefilm precedente a Fringe. Per quanto Fringe e Eureka siamo tutti e due telefilm sci fi e per quanto siano simili in tematiche, sono completamente differenti, mentre Fringe è molto cupo, Eureka è più… amichevole, oserei dire. Più “simpatico”. Certo di sono momenti drammatici, ma non si supera una certa soglia. E’ un telefilm adatto a tutti. Comunque il pilot di Eureka inizia con l’arrivo in città per caso di un U.S. Marshal che diventerà il nuovo sceriffo della città. Suo malgrado. E dovrà risolvere tutti i piccoli e grandi problemi, incidenti, sabotaggi, complotti che possono accadere in una cittadina del genere. Come un piccolo sole artificiale che rischia di far cuocere tutti in città o naniti impazziti o ancora i geni che diventano tutti stupidi e non possono fermare un esperimento di replica del Bing Bang che potrebbe distruggere l’universo… cose di questo genere. Uno dei leit motiv del telefilm è il fatto che lo sceriffo, Jack Carter, è un idiota della tecnologia, anzi della scienza e di un po’ di tutto in generale. E’ il tipico americano medio. E quindi è molto divertente vederlo alle prese con i geni che abitano questa città. Insomma una serie divertente e carina, da vedere a chi piace la fantascienza.
Fringe
Recentemente ho finito di vedere la seconda stagione di Fringe, un telefilm che ho apprezzato davvero molto e che consiglio di vedere a tutti, soprattutto agli amanti della Sci Fi. Le premesse erano molto buone, i creatori e produttori del telefilm sono J. J. Abrams, Alex Kurtzman e Roberto Orci, che penso non abbiamo bisogno di presentazioni, io cito soltanto telefilm come Alias e Lost, film come Star Trek e Transformers. Poi come attori c’erano due mie vecchie conoscenze cioè John Noble, il Denethor del Signore degli Anelli, che anche qui interpreta un personaggio leggermente pazzo, uno scienziato per la precisione, che nella sua vita ha fatto scelte molto discutibili, eticamente e moralmente. Invece come guest star in alcuni episodi troviamo… Leonard Nimoy! Essi proprio lui, nella sua ultima interpretazione prima del ritiro dalla carriera di attore. Qualche ammiccamento al famoso personaggio che ha segnato la sua lunga carriera, c’è nel telefilm… e sono molto divertenti queste cicche. Ma cosa parla Fringe? Cos’è? Come ho scritto all’inizio è un telefilm Sci Fi, l’erede di X-Files. Un team del FBI la Fringe Division, piuttosto eterogeneo, che indaga su tutto ciò che è misterioso e che riguarda la cosiddetta fringe science cioè la scienza di confine. Casi sempre più eclatanti e strani che si inseriranno in uno Schema di eventi misteriosi che sembrano concatenati tra loro… Chi c’è dietro questi eventi? Cosa li ha scatenati? Tra terrorismo attuato con innovativi mezzi tecnologici e scientifici, esperimenti al di là dell’immaginazione umana, storie di follia per niente ordinaria… insomma, per noi nerd c’è pane per i nostri denti! A fine settembre inizierà negli USA la terza stagione ed io non vedo l’ora di vederla! Vi lascio con la fantastica intro del telefilm…
Il blog è in ferie… o quasi!
Come potete vedere il blog è andato un po’ in vacanza con l’estate ma non vi preoccupate, non sono morto o moribondo, ma semplicemente mi sto godendo le ferie e con questo caldo (anche se alla fine non è poi tanto…) e con l’estate sinceramente non ho molta voglia di aggiornare il blog. Cosa vi posso dire di questi giorni in cui non ho aggiornato? Che, per quanto non ci crederete, non è colpa di Facebook se ho lasciato languire il blog, ‘sto poco pure su FB. Diciamo che mi sto riposando ecco. Forse vi sarete accorti o forse no, che ho riuppato la maggior parte dei video presenti nella sezione apposita, dato che Divshare aveva deciso di non renderli più visibili per qualche bug che ancora capito… Ne ho caricati anche alcuni che mi ero dimenticato di mettere tra i quali il famigerato video per un vecchio contest della Ragazza Drago. Che altro dirvi? Uhm che mi sto vedendo Fringe e sto per finire la prima stagione, è davvero un bel telefilm e lo consiglio vivamente. Un bel telefilm sci fi adatto a noi nerd. Poi ho cambiato idea su Sim City 4, lo comprai quando uscì e mi fece schifo, spesi 60 € come buttati… ora l’ho ripreso e mi sta piacendo molto! Dovrò fare qualche foto della mia Nuova Monterotondo e postarla… Ed ora giusto per farmi male, ecco l’orrido video che feci per quel famoso contest…
Gothica
Partiamo da una premessa qualcuno parlando di questo libro ha detto quanto sia innovativo, che sia un pugno allo stomaco, giusto, giustissimo, ma non la penso in questo modo. Gothica è un bel libro, che affronta temi noti, in maniera molto classica, Francesco fa un buon lavoro e sicuramente sforna un buon lavoro ma io continuo a preferirgli Estasia e Prodigium. Li ho apprezzati di più. Di cosa parla questo libro? Di Ogm, esperimenti genetici, clonazione, di come l’uomo cerca di sostituirsi a Dio, del peccato, di un uomo che nasconde una bestia dentro di sé. Sono tutti temi che ho già “letto” in altri libri che non vi sto qui ad elencare. Vi indico giusto Incubo di Wes Craven, l’autore di Nightmare, la serie di film con il caro Freddy Krueger. Incubo (che non c’entra niente con Nightmare) per certi aspetti condivide alcuni temi di Gothica, anche se è più horror e noir del libro del Falco. Anche in quel libro ci si interroga sulla morte, sulla clonazione, sul trapianto di organi clonati, ecc… Torniamo a Gothica, nella trama ci sono interessanti richiami al nazismo, ai progetti genetici (e folli) di Hitler e si nomina spesso il famoso Mengele, L’Angelo della Morte richiamato nel sottotitolo del libro, anche lo stesso nome del protagonista, Faust, non è un caso e rimando ad un altro e ben più noto Faust. La trama è molto lineare, anche troppo per i miei gusti. Un altro “problema” è che il protagonista, il prete Faust, mi ricorda troppo il rapportoconflitto tra Bruce Banner e l’Incredibile Hulk, è lo stesso rapporto/conflitto tra Faust e l’Angelo della Morte. Identico. Per quanto sia anche simile a Dottor Jekyll e a Mister Hide, io essendo un Marvel Zombies, lo accosto di più al Gigante di Giada. Anche il fatto che il prete abbia un’amnesia a breve termine e che sia usata la tecnica del flashback (stra-abusata in qualunque campo, dai libri, ai fumetti ai film) per fargli ricordare ciò che la sua memoria ha voluto cancellare, non dico che non mi sia piaciuto, ma è molto classico, è un cliché assai usato. Però come dico sempre si può scrivere di temi che sono stati già affrontati, però se li si espone in maniera nuova, dando nuova linfa, va sempre bene. Francesco ci riesce in parte. Alcune cose risultano troppo scontate o inverosimili, come il tradimento di un certo personaggio, telefonato da capitoli prima o, e qui concordo con Tanabrus, il fatto che Helena si faccia scoprire così facilmente dal prete… e lei sarebbe una spia, la migliore? Concludendo Gothica è un libro carino, interessante, però un po’ scontato per certi aspetti. Aspetto gli altri libri del Falco, soprattutto l’Aurora delle Streghe che mi attira molto…





