The ultimate thing that i had to do

Con questo post voglio riassumere le ultime cose che ho letto, visto, a cui ho giocato, ecc… chissà forse diventerà un appuntamento ciclico, ma essendo io uno sfaticato non ci conterei molto! Partiamo con i libri! (Il termine ultimate l’ho preso dagli Ultimates della Marvel è più figo di last :D)

The ultimate book that i had read

L’ultimo libro che ho letto, finito proprio oggi, è “Black Friars: L’Ordine della Chiave” di Virginia de Winter, seguito (ma prequel) di “Black Friars: L’Ordine della Spada“. L’ho trovato davvero un bellissimo libro anche migliore del precedente che già era molto bello ma ne parlerò meglio in un prossimo post, penso domani. In breve è un libro che definirei un misto di horror-gotico ambientato in un mondo diverso dal nostro ma simile per certi aspetti in un’epoca al mezzo tra medioevo-rinascimento-ottocento. Ci sono vampiri (veri vampiri) e anche altre esseri sopranaturali, c’è una bella storia d’amore, e c’è un misterioso omicida… di più non vi dico.

The ultimate comicbook that i had read

L’ultimo fumetto che ho letto è il secondo volume di “Wolverine: il migliore in quello che fa” una storia truculenta come poche, consigliata solo a stomaci molto forti. L’autore è il romanziere Charlie Huston, il disegnatore invece è Juan Josè Ryp che apprezzo molto per i ricchi particolari del suo tratto e per la bravura, è uno dei miei disegnatori preferiti dai tempi di “Frank Miller: Robocop“. Le cover invece sono realizzate da quel genio di Bryan Hitch. E’ un fumetto davvero crudo, molto violento, con un Logan che le prende di santa ragione e non gli viene risparmiato proprio niente, come nel primo capitolo. E’ un bel volume, un bel fumetto, estremo al punto giusto, interessante sia per la storia che per i disegni. Ve lo consiglio ma solo se siete degli stomaci forti, altrimenti non fa per voi.

Wolverine disegnato da Bryan Hitch, preso da qui

The ultimate movie that i had seen

L’ultimo film che ho visto è stato “Fahrenheit 451“. Non penso ci sia bisogno di dire molto, è un libro straordinario, come il libro d’altronde, anche se ho preferito di più libro. Comunque il film di François Truffaut, per quanto ormai datato, è ancora molto “potente”, trasmette ancora bene il suo messaggio ed è ancora molto godibile. Da fan del libro di Ray Bradbury forse avrei preferito un finale più vicino al libro (e l’utilizzo del segugio meccanico ma penso che all’epoca sarebbe stato difficile realizzarlo), rimane, comunque, un bel film che merita di essere visto e rivisto.

Hunger Games

Finalmente, con ritardo, parlo di Hunger Games. Prima domanda. E’ un bel film? Si, decisamente è un bel film. Seconda domanda. E’ più bello del libro? No, il libro è decisamente meglio. Terza domanda. Perché? Perché il libro è molto più coraggioso e coinvolgente. Nel film hanno fatto certe scelte, ne parlava anche il Falco, che sinceramente non mi sono piaciute molto, come i movimenti concitati della telecamera per evitare di far vedere, in tutta la loro crudezza, le scene in cui i ragazzi si uccidono. Ecco queste movenze da videoclip che non ti fanno capire nulla, le odio. A me piace quando, anche in una scena concitata, riesci a capire tutto quello che succede. Per esempio per quanto mi siano piaciuti i film sui Transformers, tranne il secondo che fa schifo, odio le scene concitate di questi film in cui si capisce poco. L’altra critica che posso fare è che, ho avuto la sensazione ma avendo letto il libro tempo fa non ricordo proprio bene la sequenza esatta degli eventi, alcuni cambiamenti hanno peggiorato il film rispetto al libro. Nel film, alla fine, c’è sicuramente meno pathos, meno coraggio, meno emozione che nel libro. Panem è rappresentata bene, è spettacolare, colorata ed è forte il contrasto con il Distretto 12. Jennifer Lawrence è una brava attrice e lo dimostra ampiamente nel corso del film, è una Katniss convincente, mi ha convinto di meno Peeta ma il fatto è che mi sta antipatico il personaggio e pure l’attore… XD Recita bene, però non mi ha convinto in pieno. Invece meritano un plauso Woody Harrelson e Stanley Tucci che riescono sempre a dare la prova di essere dei bravi attori.  Nei pochi minuti in cui appare Donald Sutherland riesce a conferire al Presidente Snow la giusta autorità e la giusta malvagità. Altro attore degno di nota è Wes Bentley nel ruolo di Seneca Crane che è mi è piaciuto davvero molto. Il film scorre molto bene, è divertente e non annoia mai. Quindi io ve lo consiglio sia che abbiate letto o no il libro. La cosa che ora mi preoccupa è che il secondo film tratto dal secondo libro Catching Fire lo produrranno in pochi mesi perché si devono sbrigare per gli impegni della Lawrence. Quindi speriamo che riescono a fare un buono prodotto perché quando stai con i mesi contati, soprattutto a fare un film, non è mai una buona cosa…

Avengers

Si lo so, avrei dovuto parlarne prima, ma è andata così. Ah ATTENZIONE SPOILER! Comunque forse avrete già letto di questo film. Avengers. Marvel all’ennesima potenza. Capitan America, Iron Man, Thor, Hulk, Occhio di Falco, la Vedova Nera, Nick Fury tutti insieme contro Loki e gli alieni Chitauri. Io l’ho visto due volte e tutte due le volte mi è piaciuto e mi ha divertito. E’ un film molto bello sia grazie agli attori e cito solo i tre più bravi Mark Ruffalo, Robert Downey Jr e Tom Hiddleston. Ruffalo riesce a creare il miglior Bruce Banner e Hulk che abbiamo mai visto sullo schermo, il caro Robert è sempre un bravissimo Iron Man e Hiddleston riesce a conferire a Loki un’interpretazione magnifica. Grande merito va al regista il caro Josh Whedon che noi conosciamo per Buffy e per Astonishing X-Men. E’ grazie a lui se il film funziona quasi alla perfezione, se va tutto bene. Quasi alla perfezione perché qualche problemino c’è… però alla fine Avengers è uno dei migliori film sui supereroi che siano mai stati fatti. Tra le battute di Tony Stark, la ficaggine dello S.H.I.E.L.D. (soprattutto con l’Helicarrier), i combattimenti, il fondoschiena della Vedova Nera e tra la potenza di Hulk va tutto alla perfezione verso due circa di divertimento molto godibile. Certe battute sono proprio formidabili e mi fanno ancora morir dal ridere. Si forse i Chitauri fanno schifo come forza di invasione, si qualche effetto speciale poteva essere fatto meglio, si la sceneggiatura perde qualche colpo… ma chissene frega! E’ un film fighissimo punto e basta! Poi, solo al scena finale, con Thanos vale tutto il film. Spero proprio, a questo punto, che facciano il film dei Guardiani della Galassia… e che prima o poi Rocket Racoon incontri Tony Stark… ci sarà da ridere!

 Ovviamente questi non sono gli Avengers del film ma è un poster dei comics sui vari gruppi di Avengers e suoi loro nemici disegnato dal bravissimo disegnatore tedesco Marko Djurdjević

John Carter (di Marte)

Qualche giorno fa sono andato a vedere John Carter (di Marte) tratto dalla saga di undici libri scritta da Edgar Rice Burroughs, l’autore di Tarzan per capirci, saga di cui ho letto ed adorato i primi tre tomi. Il film prodotto dalla Disney e in pratica portato avanti da alcuni geni della Pixar come Andrew Stanton, mi ha davvero impressionato favorevolmente. Hanno cambiato qualcosa della storia, hanno amalgamato alcune vicende diverse di alcuni libri, hanno modernizzato i personaggi ma alla fine della fiera Barsoom è lì in tutta la sua grandezza. Quello che mi ha colpito di più sono la fotografia e le scenografie in cui si nota davvero quella cura maniacale che contraddistingue la Pixar nei suoi lavori, c’è davvero epicità in certi paesaggi del pianeta rosso, nei selvaggi Thark e nella bella città di Helium. Il ritmo e la narrazione del film procedono spediti e senza grandi intoppi, forse sarebbe stato meglio approfondire qualche aspetto come i Thern ma penso che, se riusciranno a produrlo, questo aspetto verrà trattato nel sequel. Gli attori sono tutti molto bravi dai protagonista Taylor Kitsch e Lynn Collins, fino a quelli di contorno come il sempre bravo James Purefoy. Aspetto di vedere la versione in lingua originale per poter giudicare le voci di Tars Tarkas e degli altri personaggi creati digitalmente. Che altro dire? Io vi consiglio di andare a vederlo, è uno dei migliori film fantasy/sci fi che abbia visto, c’è quel sense of wonder che spesso manca a questi prodotti. Inoltre è molto divertente e non pensiate che non sia violento… penso sia uno dei film Disney più violento che abbia mai visto. (Questo perché il marchio Disney si porta una brutta “nomea” dietro, di film zuccherosi… beh non è questo il caso!). C’è anche da dire che il marketing del film ha lasciato molto a desiderare ed è per questo, penso, che non sta andando molto bene al botteghino. Spero comunque che la sua performance sia tale da far fare un sequel, anche se il film è godibile da solo, ma mi piacerebbe vedere di nuovo questi personaggi ed esplorare ancora di più Barsoom!

Children of Dune

Finalmente mi sono visto, complice il fatto che “Dune” sia tornato in libreria grazie alla Fanucci, “Children of Dune“, la seconda miniserie televisiva incentrata sul mondo di Dune tratta da “Il Messia di Dune” e “I Figli di Dune“, il secondo e il terzo libro della saga di Frank Herbert. Il giudizio è estremamente favorevole, anzi questa miniserie è anche più bella della prima e raggiunge vette di epicità e drammaticità assolute. Già la prima miniserie mi era piaciuta molto, sempre molto di più del film di David Lynch a cui sono molto affezionato ma che è troppo confusionario e confuso, la prima miniserie, oltre ad avere attori bravissimi come William Hurt e Giancarlo Giannini, aveva Vittorio Storaro come cinematographer, un vero e proprio genio. E forse in “Children of Dune” è proprio l’unica cosa che mi manca rispetto a “Frank Herbert’s Dune“. Comunque in questa nuova miniserie ritroviamo Alec Newman (Paul Atreides), Julie Cox (Irulan Corrino), Barbora Kodetová (Chani), e alcuni degli altri attori della precedente miniserie e troviamo alcuni volti nuovi come Daniela Amavia (Alia Atreides), James McAvoy (Leto II Atreides) e Susan Sarandon (Wensicia Corrino). Quel che mi è piaciuto di questa miniserie di più rispetto alla precedente sono varie cose, primo di tutto la colonna sonora di Brian Tylerche è assolutamente stupenda ed è una delle migliori soundtrack che siano mai state create, secondo che gli occhi dei Fremen e di chi abita su Arrakis sono finalmente del colore, blu nel blu, che intendeva Herbert e non il celestino trasparente della miniserie precedente, e una regia più…, come dire, sapiente, precisa, concisa, un montaggio migliore. Sarà che anche la storia è appassionante, vibrante e commovente, sarà che non c’è da fare un paragone con un’altra opera filmica come era per la miniserie precedente con il film di Lynch, sarà per tutti questi motivi ma questa miniserie mi è piaciuta moltissimo. Mi sono piaciuti gli straordinari costumi ancora opera del premio Oscar Theodor Pistek, le bellissime scenografie, i cambiamenti alla trama che sono sia indolori sia giusti nell’economia della miniserie. Quindi non mi resta altro che dirvi di vedervi questa fantastica miniserie e di ascoltarvi la più bella traccia della sountrack cioè Inama Nushif che è cantata proprio nel linguaggio dei Fremen! ( E che con il montaggio della miniserie è una delle scene più belle in assoluto che io abbia visto).

The Boys

Come vi avevo promesso in questo post parlerò di The Boys il fumetto creato da Garth Ennis e da Darick Robertson. Di cosa parla The Boys? Allora, prendete il nostro mondo, metteteci i supereroi che non saranno senza macchia e senza paura ma, dato che è il mondo reale, saranno degli stronzi megalomani se non completamente folli, metteteci che, come insegna Watchmen (e Giovenale prima di Alan Moore), bisogna rispondere alla domanda “Chi controlla i controllori?”. La risposta a suddetta domanda sarà i The Boys. I The Boys sono un gruppo di persone, alcune con poteri altri no, che controllano che i supereroi non facciano troppe “cazzate” e che vengano rimessi in riga. E’ una serie estremamente violenta, piena di sesso, irriverente ed ironica con la tipica impronta di Garth Ennis. Impreziosita poi da disegni di Darick Robertson che è davvero bravissimo quando bisogna disegnare questi fumetti estremamente ancorati alla realtà, oserei dire brutali. E’ davvero un bel fumetto, ben scritto e ben disegnato che vi consiglio, soprattutto se vi piace questo genere di intrattenimento. Per ora io ho letto solo il primo numero, con grandissimo ritardo, quindi sto aspettando che in fumetteria tornino gli altri numeri, per ora, infatti, se non sbaglio in Italia sono stati pubblicati, dalla Panini Comics circa dodici numeri di The Boys nel formato 100%.

Spartaco, le notti nei drive-in e i cuori di ferro…

Ok lo so, non mi faccio sentire molto in questo periodo sul blog, mi spiace ma… è uno di quei periodi in cui non mi va di scrivere molto nel blog, non che non abbia tempo, anzi, solo che a volte la voglia di scrivere non è molta. Forse questo periodo di latitanza è finito, chissà! Di cosa voglio parlarvi in questo post? Ovviamente delle mie ultime letture, per iniziare proprio dall’ultimo libro “La Guerra di Spartaco” di Barry Strauss, un libro assai interessante che, unendo le poche fonti a nostra disposizione e le “indagini” e scoperte storiche ricostruisce la vicenda del famoso Spartaco il più fedelmente possibile. L’ho trovato davvero esauriente e completo, per chi, soprattutto come me, è un appassionato di Storia e gli piace leggere anche libro un po’ più “specialistici” della media. Spartaco è davvero una figura storica molto interessante, quel che è riuscito a fare e la minaccia che è diventato per Roma e l’umiliazione che le ha inflitto fa riflettere molto, come anche il suo errore. Cioè quello di non capire quando mollare perché la macchina di Roma prima o poi l’avrebbe distrutto, era lenta ma avrebbe risposto in maniera spietata, cosa che poi ha fatto. Anche se probabilmente Spartaco non poteva mollare, non poteva lasciare l’Italia quando avrebbe potuto perché ormai non controllava più la ribellione che aveva creato… perché aveva accesso un fiammifero che aveva prodotto un incendio troppo grande perché riuscisse a domarlo… Poi di che parliamo? Vi vorrei parlare di “The Boys” il fumetto di Garth Ennis e di Darick Robertson ma merita uno spazio a parte. Allora parlo di “La notte del drive-in” di Joe R. Lansdale che ho ricevuto per Natale. Beh, che dire, sono due romanzi l’uno di seguito dell’altro, e sono folli come poche cose al mondo. E’ un vero e proprio delirio di sangue, carne e morte. Un delirio assai ironico e grottesco tra King e Lovecraft… Un delirio che vi consiglio caldamente di leggere. Per finire parliamo di videogame, ultimamente mi sono innamorato nuovamente di Hearts of Iron 2 Doomsday della Paradox, un videogioco strategico in tempo reale in cui possiamo controllare una nazione di nostra scelta prima, durante e dopo la Seconda Guerra Mondiale, possiamo scegliere, per esempio dagli USA alla Germania, dall’Italia alla Francia fino a finire con nazioni “poco usate” come l’Ungheria o il Siam. Insomma possiamo usare quasi tutte le nazioni che c’erano allora sullo scacchiere mondiale. Possiamo allearci con chi vogliamo (o almeno con chi ha la nostra linea diplomatica…), possiamo seguire la storia e cercare di mandarla avanti così come è andata o possiamo invertirla, cambiarla. Poi dopo aver conquistato una nazione puoi liberarla come tuo “stato pupazzo” o se possibile liberare altre nazioni nella nazione che c’era prima per esempio l’URSS ha tante nazioni separate che puoi “liberare”. Uno spasso insomma! Ora ho finito la mia ultima giocata con gli USA, ho sconfitto il Giappone e poi la Germania e ho sottomesso l’URSS. Penso che prenderò nuovamente l’Italia e…  vedrò di fare qualcosa di nuovo… altrimenti stavo pensando di prendere la Cina Nazionalista… una bella avventura dato che appena la prendi sta in guerra con il Giappone e dopo non sta messa affatto meglio… Devo dire che mi tenta l’idea di giocare ad Hearts of Iron 3, il problema è che mi spaventa la troppa vastità del nuovo gioco, già questo è “vasto” con tutte le sezioni che si possono controllare… il nuovo ha più di 15000 regioni! Diventa un po’ troppo complicato mesa… XD

Detto questo vi saluto, forse mi faccio una giocata a Risiko per pc, quello per MS DOS per intenderci!

Duke Nukem Forever

Grazie alla nuova scheda video della Nvidia, un mostro al confronto della Ati-Radeon in dotazione al mio pc, ora posso godermi giochi come Street Fighter 4 e Duke Nukem Forever. Street Fighter 4 è carino, il classico gioco picchiaduro con una grafica bella e moderna, ci sono alcuni bei personaggi, come C. Viper e Rufus, oltre a quelli classici. L’altro gioco, Duke Nukem Forever, è proprio ad un altro livello, sarà che sono fan del Duca dal fantastico Duke Nukem 3D, sarà che il Duce è un antieroe stupendo, che è dissacrante e volgare, ma il gioco mi sta piacendo molto, tranne qualche cosa che mi fa storcere il naso, come il fatto che si muore molto ma molto difficilmente perché Duke non ha una barra della vita ma una barra dell’ego, che può essere ricaricata in vari modi, e che difficilmente ti fa morire. Sono scelte di gioco. Comunque, il lato figo di questo gioco è che c’è Duke che è rimasto tale e quale a se stesso, anzi, se possibile con gli anni è diventato anche più truzzo e volgare. Quale modo migliore per farvelo capire se non facendovi vedere un trailer del gioco?

Where's Wall•E?

L’ho scovato su Badtaste.it ed è stupendo. Io però Wall•E non l’ho ancora mica trovato e mi sono aiutato con questa. Vediamo se voi lo trovate… (Notato quanti “amici” del Dottore ci sono? XD) Comunque bisogna essere proprio nerd come noi per riconoscere tutti i robot in questo disegno!

 edit: trovato XD

Falling Balls (il titolo l'ho fregato a Tanabrus e ne sono fiero! Di averlo fregato ovviamente!) + Corollario alla sopravvivenza da invasione aliena

Ecco forse vi farà strano ma anch’io, che sono un demone cornuto assai sexy e prestante sessualmente, mi guardo i telefilm. Il mio preferito è True Blood, attualmente, ma anche Spartacus. Non indovinate perché? Sesso e sangue a palate in entrambi! Che si vuole di più un amaro lucano? Preferisco di no, sinceramente, i lucani sono poco saporiti. Ma io vi volevo parlare del telefilm più idiota e pizzoso della storia dei telefilm idioti e pizzosi cioè Falling Balls anche noto come Falling Skies. In questo telefilm degli alieni dementi invadono il pianeta Terra e, dopo aver fatto un po’ di casino, si devono confrontare con la Resistenza Umana che io chiamo La Resistenza Demente Umana, si vede che gli alieni hanno ammazzato tutti quelli intelligenti ed hanno lasciato in giro i coglioni. Potrebbe essere la spiegazione a tutte le colossali incongruenze di questo telefilm che è un misto tra Terminator, la Guerra dei Mondi e Apocalisse Zombie a Caso. Di solito gli umani adottano tattiche che dire idiote è dire poco, fanno scelte francamente stupide che poi ti chiedi come mai non finiscano tutti ammazzati… ma non solo loro si comportano da scemi, ma pure gli alieni gli giorno si comportano in un modo ed il giorno dopo fanno tutta un’altra cosa. Ma soprattutto ciò che ammazza questo telefilm è la noia che si allarga sempre di più e che insieme alle incongruenze fanno di Falling Balls uno delle minchiate più minchiate mai fatte!

Ho deciso di aggiungere un Corollario per la Sopravvivenza Durante Un’Invasione Aliena, questo Corollario è da intendersi ad uso esclusivo di voi umani, infatti io me ne faccio un baffo di Alien, Predator, Zoidberg o Alf che dir si voglia. Quindi ecco il Corollario, diviso in parti.

1) Se volete sopravvivere anche per un minuto, non agire come i personaggi di Falling Skies.

Con questo il Corollario è finito. Quindi, vi conviene vedere la serie, così saprete cosa non dovete fare per sopravvivere. Facile no? E poi, sinceramente, sapete che goduria sapendo che state vedendo anche voi quella schifezza? Come ben si dice… mal comune tutto gaudio per Mad Dog!