Inside me…

E’ giunto il momento che mi conosciate meglio, dopo quasi sette anni passati su internet. Perché sento che non mi conoscete veramente, approfonditamente, diciamo anche internamente. Ecco non sapete quello che c’è dentro di me. E sento che è arrivato il momento di colmare questa vostra lacuna. Quindi ecco, vi do la possibilità di guardare dentro di me!

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Spero vi sia piaciuto lo spettacolo! Si, lo so, c’è un dente del giudizio orizzontale, ma per il momento, finché e se darà mai fastidio, non si tocca. E il dente direttamente sopra quello orizzontale è cariato e lo devo togliere. Già sono andato dal dentista, so tutto. Ed ho una paura fottuta, ma questo è un altro discorso… XD

Di Osmosis Jones, denti e incidenti…

Martedì dopo molti anni sono andato dal dentista per la pulizia dei denti, che sembra una cosa stupida ma poi durante la procedura ho detto qualche imprecazione, mentale ovviamente dato che non potevo parlare. Non vi preoccupate le mie imprecazioni erano rivolte verso Galactus, i Grandi Antichi e cose simili, quindi non ho insultato divinità di religioni ufficiali dell’umanità. Dopo la pulizia dei denti, devo dire, che sento la bocca più sana, più pulita. Certo lo strato di tartaro proteggeva i denti dal freddo e dal caldo e ci vorrà un po’ perché i denti smettano di essere così sensibili. Nella mia bocca c’era una vera e propria colonia di tartaro e quindi di batteri, penso ci fossero pure i resort, le piscine e le suite con vista “mondo”. Avrei dovuto fare questa pulizia dei denti da molti anni, anzi bisognerebbe farla ogni anno soprattutto per quelli come me a cui viene molto tartaro (è una cosa di famiglia). Purtroppo non sono andato molto dal dentista in questi ultimi, diciamo dieci/quindici anni, alla fine non avevo particolari problemi, però sarei dovuto andarci lo stesso. Il problema era che è avevo paura, non tanto del dentista eh, però di qualcosa che mi era successo e di cui voglio parlare. Non ho i soldi per andare dallo psicologo e fare psicanalisi e quindi vi tocca a voi leggere questi miei ricordi e questi miei pensieri. In fondo qualche volta si può usare anche il blog per sfogarsi e riflettere no? Comunque il mio rifiuto di andare dal dentista e persino di lavarmi di denti, per un certo periodo, è una vicenda molto vecchia. Facevo la seconda media, se non ricordo male… quindi doveva essere intorno al 1998 o il 1999, era uscito da scuola e mi stavo avviando verso casa. Come ogni giorno avrei dovuto incontrare mio padre e con lui tornare all’ovile. Non so perché ma ero dall’altra parte della strada rispetto al solito e vedo mio padre che arrivava dall’altra lato della strada. Lo chiamo ma non risponde. Non so perché non l’abbia fatto, ho sempre pensato che fosse uno dei suoi modi per scherzare che a me fanno arrabbiare però non ne sono sicuro e dopo quello che successe quel giorno non ho mai approfondito e mai lo farò, sarebbe… sbagliato. Comunque mio padre non mi rispondeva per raggiungerlo attraversai la strada senza vedere se venivano delle macchine. E un auto mi preso in pieno. Non ricordo molto di quel momento, i miei ricordi sono frammentati, se così vogliamo dire. La botta fu abbastanza forte, credo, tanto che volai in aria per un pezzo. Quel che so è che quando mi rialzai, o mi rialzarono, alla fine avevo un dente da latte, il canino della parte superiore sinistra della bocca, distrutto, un’escoriazione sulla guancia sinistra, un diffuso dolore all’addome (penso perché avevo un livido sul fianco, se ricordo bene) e gli occhiali deformati. Oltre alla maglietta bianca strappata sotto i vestiti. Penso inoltre che la cartella, piena di libri, abbia attutito il colpo o quantomeno mi abbia protetto dall’impatto, ma sono supposizioni che faccio io e non so se siano vere. Quel che ricordo di preciso è che avevano molta paura, che ero terrorizzato, confuso. La signora di guidava la macchina disse che ero sbucato all’improvviso (e questo è vero) e che non era colpa sua. Peccato che, in una zona in cui c’era una scuola avrebbe dovuto andare molto più lentamente di come andava. Comunque fatto sta che ora con il sennò di poi dico che saremmo dovuti subito andare al Pronto Soccorso ma io mi opposi fermamente. Tra l’altro ricordo, tra le poco cose, oltre alla signora che tentava di giustificarsi, una ragazzina che veniva nella mia stessa scuola che diceva qualcosa del tipo che stavo scappando da qualche bullo, non so chi sinceramente. Ecco in quel momento le avrei torto il collo, beh, lo avrei fatto un po’ con tutti quelli che mi stavano guardando in quel momento. Non mi è mai piaciuto stare al centro dell’attenzione e per di più per qualcosa di cui mi potevo vergognare (come pensavo all’epoca). Una cosa che mi ha dato enorme fastidio allora e me lo da ancora ripensando all’incidente sono le voci delle persone, la confusione che mettevano nella mia testa già sconvolta e confusa. Ero fuori di me e mio padre, alla fine, decise di portarmi a casa. Anche mia madre tentò, invano, di portarmi all’Ospedale. Ecco avrebbe dovuto darmi due schiaffi e portarmici di peso ma come mi ha detto poco tempo fa ero sconvolto, urlavo e non ero molto propenso a questa soluzione. Sarebbe stata la cosa migliore perché alla fine penso che all’assicurazione della signora ci avrebbe pagato i danni e i miei genitori avrebbero evitato di pagare loro le mie cure mediche e gli occhiali nuovi. Non fu affatto una bella esperienza e non ne parlo volentieri. Però questo è l’unico modo che posso usare per esorcizzarla un po’. Da allora attraverso sempre sulla strisce e sto molto attento alle macchine e questa, diciamo, è la conseguenza positiva. Poi c’è né sono altre e sono negative. Il canino nuovo crebbe leggermente storto ed è tuttora così ma è più piccola delle conseguenze negative. Per più di qualche anno non mangiai più nella parte sinistra della bocca e se non sbaglio, ma i ricordi possono essere fallaci, evitai anche di lavarla con lo spazzolino o non mi lavavo affatto i denti. Sinceramente non ricordo, ricordo che qualcosa del genere è successa per un po’ di tempo ma poi piano piano ho ripreso a far funzionare la parte sinistra della bocca e di conseguenza anche a lavarla. Comunque non mi sono stupito quando un mese fa andando dal dentista per la prima volta in tanti anni ho scoperto di avere una carie proprio nella parte sinistra della bocca. Penso che anche questo possa ascriversi alle conseguenze negative dell’incidente. Alla fine trascurai la mia igiene orale a causa dell’incidente e per fortuna non ci sono stati molti problemi oltre al tartaro e al dente cariato che ho scoperto da poco. Poteva andare decisamente peggio. Da qualche anno a questa parte, dopo aver visto in tv il film Osmosis Jones, curo meglio i miei denti e un po’ di tempo li tratto davvero molto bene. C’è voluto però troppo tempo per riprendermi da questo incidente, almeno mentalmente, sarebbe stato meglio se avessi corretto prima questi miei errori. Per tanto tempo mi sono vergognato e mi sentivo in colpa eccessivamente per quanto è successo e per questo ne parlavo poco. Ora, e sembra stupido che sia avvenuto per una cosa così ordinaria, grazie alla pulizia dei denti ho riflettuto su questi eventi e ho capito alcune cose che prima mi sfuggivano… e volevo condividerle con voi (cioè con me solo dato che nessuno legge più il mio blog! XD)

Grazie (per tutto il pesce…)

Grazie per esserci, perché certi giorni senza voi amici che state su Twitter, su FB o sui blog, sarebbe difficile andare avanti. Grazie perché, in qualche modo, riuscite sempre a farmi ridere anche quando sono depresso. Grazie perché mi tenete sempre informato su gli argomenti più disparati. Grazie perché le vostre opinioni fanno maturare il mio pensiero. Grazie perché mi consigliate i libri da leggere ed i film e telefilm da vedere. Grazie perché, con alcuni di voi, senza che li cito capiranno, vi basta leggere una mia frase per capire qual è il mio umore e chiedermi cosa c’è che non va. Grazie perché il periodo non è semplice ma se vado avanti è anche grazie a voi… non vorrei essere troppo melenso, quindi vi ringrazio a voi, senza fare nomi sarebbe troppo lungo, con questo video…

Addio Mad Dog e a tutti voi…

La decisione è presa, nel blog La Mela del Silenzio, troverete, crede presto entro oggi comunque, l’ultima presenza di Mad Dog nella rete, da oggi non lo userò più, non ci sarà più Mad Dog. Lo cancellerò anche personaggio dei miei racconti. Addio. Il fatto è che mi sono stufato di lui, mi sono stufato che lui sia più noto di me, più interessante di me, più tutto. Io che l’ho inventato sono diventato la sua spalla. E così non va bene. Non va bene che la gente mi cerchi solo per lui, che senza di lui non abbia alcun interesse per me. Poi, non è solo questo ovviamente. La presenza di Mad Dog è stata sempre ingombrante. Il fatto è che mi sono stufato di dovermi scusare ogni volta che quello che scrive Mad Dog urta la sensibilità o i sentimenti di qualcuno. E ultimamente sta succedendo troppo volte. Mi sono stufato di scusarmi continuamente per quel che scrivo come Mad Dog. Ogni volta c’è qualcuno che se la prenda male. Quindi basta. Mi sono rotto di tutto e di tutto. La smetto. Mad Dog è morto. E non tornerò sicuramente indietro su questa decisione. Forse non mi vedrete per un po’ di tempo su internet, sono successe un po’ di cose spiacevoli in questi in questo periodo e la voglia di stare su internet, soprattutto quando certe persone possono leggere ciò che scrivo e parlare alle spalle, è davvero minima. Sono tentato, molto tentanto anzi, di terminare… troncare ogni amicizia iniziata su internet perché tanto è tutto falso no? E’ tutto finto. Per quanto qualcuno di voi si professi tale, non siete miei amici, non vi importa nulla di quello che io scrivo, faccio, provo. Alla fine vi importa solamente, come è anche giusto, della vostra vita, vera, reale. A nessuno frega delle amicizia iniziate e coltivate su internet. Sarò sempre un amico, un conoscente di serie B. Quindi stop pure a questo. Se troverete il mio profilo di Facebook chiuso o se non potrete più leggere quello che posto, saprete perché. Idem il blog. Devo anche prendere una decisioni per un progetto con cui stavo collaborando, con la Lyppa, Orizzonti Fantasy di cui avrei dovuto curare la presentazione fantasy ed essere uno degli organizzatori e giurati della gara di cosplay. Ora come ora me ne voglio tirare fuori. Non voglio avere più niente a che fare con nessuno di voi. Non andrò più a Lucca né in altre fiere o eventi sparsi per l’Italia. Quindi addio a tutti e speriamo di non rivederci mai più. Mi fate solo schifo. Soprattutto quelli che fanno parte del mondo del cosplay e del mondo del fantasy italiano. Sono mondi corrotti e pieni di persone false e bugiarde che appena giri le spalle ti accoltellano. Non ti puoi fidare di nessuno. Nemmeno di quelli che avevi considerato amici o amiche. Vorrei dire certe cose a certe persone con cui sono stato insieme nel recente Roma Comics, ma per decenza mi sto zitto. Mi rimane da dirvi solo un’ultima cosa…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

SE C’AVETE CREDUTO AVETE LA FACCIA DA VELLUTO, MA IL  VELLUTO COSTA CARO FACCIA DA SOMARO!

"Mai, mai, tu vivrai giorni felici…"

“Mai, mai, tu vivrai giorni felici…”

E’ questa frase che mi viene in mente adesso, pensando a me. Se ve lo chiedete la frase è tratta dalla sigla italiana della prima serie di Hokuto no Ken. E’ strano come un solo litigio per quanto grave abbia prodotto questa valanga di pessimismo e di tristezza, di oscurità, di umor nero, di acidità. Non è stato solo il litigio, ovvio, ci sono state anche altre piccole cose che hanno incrementato questo mio umore. Piccole cose a cui non avrai dato molto peso normalmente. Questa valanga di oscurità mi ha fatto ricordare delle cose che alcune volte mi dimentico, sono cose che so essere vere, che sento essere vere nel più profondo del mio cuore, cose che non dico ad alta voce perché non le voglio ammettere apertamente. So che morirò da solo senza nessuno accanto che mi ami, so che non mi sposerò mai e non avrò mai l’amore ricambiato di una ragazza, so che non avrò figli, so che non sarò mai realizzato in pieno che sarò un fallito per sempre. Lo so, l’ho sempre saputo, perché negarlo? Perché a volte mi illudo che non sia così? Perché mi illudo che anch’io possa provare amore per qualcuno? Che possa sentire le farfalle allo stomaco per una ragazza? Mi illudo. Con questa faccia che mi ritrovo e questo corpo orrendo nessuna donna mi potrà mai amare, nessuna. Non pensiate che non ci abbia provato, oh se ci ho provato ad amare qualche ragazza, ma qual è sempre il risultato? L’indifferenza, lo sdegno, l’allontanamento come se fossi un appestato. Come per l’amicizia, non serve a niente essere generosi, fare di tutto per aiutare gli amici, a cosa serve se poi gli amici non fanno niente per te? Se ti evitano, se non ti considerano mai e ti chiamano solo nel momento del bisogno? Se per quanto uno cerchi di aiutare, di sopportare, verrà sempre e solo considerato l’ultima ruota del carro che si può abbandonare quando non è più utile? Sono un lupo solitario, l’ho sempre saputo. E’ il mio destino, ma la mia mente è debole e capita che, spesso, si illuda che ci sia speranza. Ma non c’è speranza per me. Non è mai esistita. Non credo al destino, ma so che il mio è segnato anche perché non ho la forza di cambiarlo. Non ho la volontà di farlo perché so che comunque fallirò. La mia stella è nera di morte e di abbandono. Non compatitemi, lo odio, non provateci nemmeno. Non siate tristi per me, non servirebbe a nulla. Ma farò finta di non esserlo, farò finta che vada tutto bene, che non ci sia nulla che non vada, perché in questa nostra società di merda se accennò al fatto che sto giù di morale, iniziate tutti a compatirmi, a dire che mi comporto in maniera strana, a dire che sono troppo acido, che uso toni troppo forti quando scrivo, che vengo preso ad insulti quando espongo le mie idee che sono diverse dalle vostre, allora bene se è così, ok, fingerò che vada tutto bene mentre dentro sto morendo, fingerò di avere le vostre stesse idee perché non né accettate di diverse. A voi non interessa sapere che sto male, perché è destabilizzante, perché alla fin fine non ve ne frega una mazza di come sto io, siete egoisti e vi importa solo di voi stessi. Chiedete “come va?” non perché volete saperlo veramente ma perché dovete far tacere quella vocina moralista della vostra coscienza che vi chiede di fare quella domanda. Ma non volete sapere la risposta. Vi aspettate che sia sempre “bene, grazie a te?”. Altro non volete sapere. E dato che è così che volete che vada, sarò sempre carino e gentile. Ma dal più profondo del mio animo vi maledico tutti che possiate tutti soffrire come sto soffrendo io adesso, che possiate provare ciò che provo io. E datemi pure dello stronzo, lo sono, ricopritemi di insulti. Non sono tanto diverso da voi. Non c’è speranza per me. Non piangete per me, non sprecate la vostra acqua, sono già morto.

Happy birthday to me…

E’ il mio compleanno. Appena fatto. 24 anni suonati. Tanti auguri a me. Vorrei ricevere questo regalo. Ma mesà che  rimarrà solo una mera speranza!

3234170_5a758137ea_mComunque ho già ricevuto il primo regalo, da parte di una delle mie sorelle e della sua famiglia. Una memory card da 4 giga per la macchina fotografica digitale e per il pc portatile. Che sarù utilissima quando andrò al Cos-Party a fine maggio a Parma… Concludo il post facendo gli auguri di buon compleanno anche a Virginia e a Marco!

No photo, no party!

Poco fa mia madre mi ha comunicato che devo togliere tutte le foto che ho messo on line di mio nipote Michele, questo perché la madre, una delle mie sorelle, ha paura che queste foto possano essere “prese” in qualche modo dai pedofili. Io le ho cancellate, anche se personalmente trovo questa paura assolutamente stupida, se dobbiamo preoccuparci in questo modo, tanto vale non fare nemmeno le foto, può sempre darsi che il fotografo sia un pedofilo anch’egli. Insomma penso che veramente questa sia una paura infondata ed eccessiva. Se nell’era della web 2.0 ci dobbiamo preoccupare anche di questo, siamo davvero alla frutta. Sappiammo bene che quando mettiamo online una foto, una qualche cosa, potrà essere vista da tutti, ma penso che ormai le foto se non me li metti online a che cosa servono? Personalmente non le faccio più sviluppare, preferisco tenerle in formato elettronico… E poi ma siamo veramente sicuri che un pedofilo per sollazzarsi vada a vedere delle foto di una bambino che non conosce su Facebook? Credo purtroppo che abbiano altri modi per procurarsi le foto, soprattutto cercheranno foto spinte e sappiamo tutti quanto il giro di queste foto sia florido tra i malati cultisti di questa pervesione. Sicuramente non vanno a cercare le foto di vostro figlio o della vostra nipote. Però le cancellate, ma solo quelle dove appare da solo, quand’è in compagnia non vedo perché dovrei farlo. Ora, chi ha dei figli piccoli condivide questa paura? Se si, sarei curioso di sapere la vostra opinione a riguardo. A  me sembra una stupidaggine bella e buona. Per continuare a parlarvi dei timori infondati delle mie sorella, un’altra, la più grande, crede che mio fratello Matteo abbia usato il suo pc per creare il suo account di Facebook. Le è venuto in mente perché ha ricevuto il suggerimento di amicizia, inviato da mio fratello, per aggiungere uno dei nostri cugini. Almeno credo sia andata così e lei ha capito che lui ha usato il suo pc. E l’ha chiesto a me. Come se io il pomeriggio fossi stato a casa a controllare che nessuno abbia usato il suo prezioso macinino. Cose da pazzi… veramente… e ok, lo so, uso troppe parole che finiscono in “mente”. Sarà che anche la mia mente mente… veramente e moltevolmente…

Sbragato's Square

Mai come prima o comunque mai come negli ultimi tempi, l’Italia è tornata ad essere Italia davanti a questa tragedia, siamo tornati ad essere un paese unito e compatto e abbiamo messo in campo una macchina della solidarietà imponente. Successe già con il terremoto che sconvolse, agli inizi del novecento, Messina e Reggio Calabria, fu la prima volta che gli Italiani si sentirono uniti come popolo. Almeno dicono. Ora vi voglio raccontare un fatto singolare, nel 1915 un terribile terremoto colpì Avezzano e colpì duramente anche Monterotondo, cascò la torre del Comune e si creò la Piazza dello Sbragato quando cadde parte di un mastodontico edificio nel centro storico. La stessa piazza dove spero faremo il Monterotondo Fantasy. E vorrei organizzare qualcosa per aiutare i terremotati o i bambini colpiti da questa tragedia… In questo momento, in cui persino il nostro caro Silvio si comporta finalmente quasi da premier decente, tranne le sue onnipresenti battute idioti, ci sono chi, sinceramente, fa veramente schifo. Oltre ai simpatici giornalisti del TG1 che si autoincensano dicendo che hanno fatto il record di ascolti, oltre al ciarlatano Giuliani che dice di prevedere il terremoto manco fosse Nostradamus, ci sono anche gli sciacalli che saccheggiano le case degli sfollati. Ecco a queste belle persone farei solo una cosa, prenderli e buttare la chiave della cella…

Piazza dello Sbragato