Le canzoni che ascolto di più in questi giorni…

Attualmente ci sono quattro, cinque canzoni che ascolto almeno una volta al giorno. Sono belle canzoni, alcune di queste mi piacciono davvero molto ma le ascolto perché piacciono a mio padre e qualche volta si ricorda pure di cantarne qualche strofa o rumoreggiare qualche pezzo di musica. Eccole:

Ma quella che preferisce in assoluto, ed è una sorta di mistero il perché, è “Ovindoli” di Max Tortora. XD

Mad Dog intervista gli Hate After Rage

Ecco la terza tappa del blogtour degli Hate After Rage, con la loro intervista fatta dal demone Mad Dog.

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L’Inferno è proprio come lo descrivono. Fiumi di lava, fiamme eterne, dannati urlanti nel magma incandescente, sangue che sgorga a litri dalle pareti, musica infernale. Per la precisione le canzoni di un noto giovane cantante canadese che è diventato famoso in tutto il mondo grazie a Youtube. Su un trono fatto di ossa umane si trova assiso un demone cornuto, la cui pelle è formata da piccole scaglie d’osso rosse come il sangue che abbonda in questo luogo. Questo diavolo, il cui nome è Mad Dog, ed è il vostro intervistatore sta tenendo le sue grandi mani strette sulle orecchie e urla:
“Mi sta uscendo il cervello dalle orecchie! Quando avevo detto di mettere della musica infernale intendevo gli ACDC non questa schifezza! Qualcuno metta Highway to the hell!”
La voce gutturale e profonda di questo signore degli inferi è perentoria e presto si cambia registro e iniziano le note della famosa canzone del gruppo che piace tanto a Tony Stark.
“Ora si che va meglio.” Dice Mad Dog togliendosi le mani imbrattate di cervello dalle orecchie. “Io sono Mad Dog, il demone ribelle… (Ricordo ai gentili perversi lettori e alle gentili ninfomani lettrici che il mio Antro delle Feste e Baccanali™ è aperto venticinque ore su ventiquattro, tutti i giorni, nei 366 giorni di ogni anno, prezzi modici, anime ed hentai in vendita nel reparto shopping). Chi siete voi? Non siete il mio pranzo vero? No, mi sembrate un gruppo metal, non siete gli Una Direzione. MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH.”

Siamo gli Hate After Rage, un gruppo metal pontino fondato nel 2011 e per il pranzo caschi male perché ti rimarremmo sullo stomaco!

“Quindi metal. Mi piace. Qui all’Ade, per quanto io non ci venga così spesso come si potrebbe pensare, apprezziamo la buona musica ma siamo soliti mettere, per castigare i dannati, le canzoni di quello che avete sentito prima o di quel cantante secondo cui è una meraviglia quando i bambini fanno strani ululati… Dicevamo il metal… sfatiamo questo mito che il metal vada a braccetto con il satanismo! Non è vero. Ripudiamo questo accostamento cattolico! Si, ok, a noi demoni piace il metal, ma ci piace anche il rock… e i Muse, qui adoriamo i Muse! Però quando dobbiamo fare i sacrifici umani usiamo la musica classica, ci sta meglio con l’atmosfera… e voi cosa ne pensate di questo accostamento? Come mai avete scelto proprio il metal? Cosa vi ha influenzati per scegliere questo genere musicale, quali artisti? Non potevate, non so, scegliere di fare tipo quello che facevano i mitici Aqua? Io ho visto cose che voi poveri mortali non potete nemmeno immaginare! Conosco così tante cose che non potrebbero entrare in tutti i vostri cervelli messi insieme! Quindi ditemi, dato che non conosco molto la musica di voi umani, quali sono i gruppi metal che hanno fatto la storia del genere, per voi? Poi se volete possiamo parlare della musica di noi demoni, il genere che preferisco è quello chiamato umano nel senso che usiamo i vostri corpi come strumenti… che ancora si contorcono! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH”

Il metal sta al satanismo come Gigi D’Alessio sta alla camorra. In effetti hai ragione, originariamente volevamo metter su una cover band degli Aqua, ma analizzandoli bene li abbiamo reputati un po’ troppo estremi. Sicuramente tra i grandi fondatori del metal non possiamo non citare Martufello e la mitica Cristina D’Avena, poi ci sono stati gruppetti di minore importanza quali i Black Sabbath, i Metallica e gli Iron Maiden.

“Ma parliamo un po’ di voi fragili mortali. Come e quando avete creato questo vostro gruppo? Perché? E quale oscuro significato si cela dietro il vostro nome Hate after Rage? Forse è un modo per protestare contro la mercificazione dell’arte nell’impero capitalista degli USA in occidente? No, probabilmente no. Scusate è che ho mangiato un comunista a colazione e qualche volta ritorna su!”

Il gruppo è stato fondato nel 2011; in origine eravamo 4 grezzoni (il bassista, il batterista ed i due chitarristi, dei quali uno era anche l’unico cantante e che oggi si occupa degli scream) e così abbiamo pensato di prendere una cantante donna, per dare quel tocco di presentabilità in più specialmente nei live (ed anche per eccesso di testosterone). Sfortunatamente la nostra immagine da questo punto di vista non ne ha guadagnato granché. Il perché del nostro nome? Bè rappresenta l’odio, la rabbia, la repressione giovanile, l’impossibilità di fare qualcosa sono riassumibili in uno sfogo… vabbè insomma, la verità è che tutti gli altri nomi erano già stati presi.

“Ma parliamo del vostro ultimo cd… di cui non mi ricordo il titolo era uccidere qualcosa… mi piace comunque l’idea! Sapete a me piace squartare, sbudellare, insomma quelle genere di cose. Dicevamo di questo vostro album… qual è stata la sua genesi? E perché qualcuno dovrebbe comprarlo? E dove lo posso comprare? E mi passate quello stinco di vincitore degli anni ’90 di un noto festival della canzone italiana dimenticato da eoni? Sapete parlare mi mette fame! MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH”

Il CD è la raccolta di tutti i brani scritti in questi anni e rappresenta anche l’evoluzione stilistica del gruppo. Il disco si può comprare o ascoltare su tutti i principali store online (iTunes, Play Store, Spotify, Soundcloud, Amazon…) o potete richiedere direttamente a noi una copia fisica semplicemente contattandoci sulla nostra pagina Facebook; una terza alternativa per averlo è provare a rubarlo durante un nostro live, ma questo richiede una buona agilità e dovreste fare in modo che noi non ce ne accorgiamo, altrimenti vi scaglieremmo contro Andrea nudo!

“Ancora rimanendo sull’album… soprattutto su una sua canzone, quella dal titolo Black Friars… mi chiedevo ma forse è un omaggio ad una serie di libri gothic fantasy che apprezzo pure io? Forse c’è troppa storia d’amore e, cazzo, ormai pure io che mi scordo pure come mi chiamo so quanto siano belli i capelli biondi di Axel, però sono proprio libri che mi piacciono. Sapete sono stato in vacanza qualche volta nella Vecchia Capitale… si mangia e si fotte divinamente specie in quel posto… il Presidio!”

Colpito e affondato! La canzone prende ispirazione dalle atmosfere gotiche e romantiche della stupenda saga di Virginia De Winter, che abbiamo avuto il piacere di conoscere e che salutiamo.

 

“Toglietemi una curiosità… ma com’è essere una band metal nel vostro paese diversamente democratico e troppamente bigotto? Poi se vi capitasse la possibilità di andare a Sanremo ci andreste?”

Fare metal in questo paese di merda è difficile, ma fare qualsiasi cosa in questo paese di merda è difficile! Piuttosto che a San Remo preferiremmo essere ospiti alla prova del cuoco.

“Siete morti. No, non qui ora. Sarebbe proprio malvagio. Cioè ho ascoltato il vostro album ora mentre mi annoiavo a farvi queste domande. Siete bravi, avete decisamente talento. Mi piacciono le vostre canzoni! E non vi preoccupate il compenso rimane lo stesso. Lo so che i complimenti che faccio io sono valutabili a peso d’oro ma per questa volta sono gratis, per voi. Poi spero che le dieci modelle gnocche vergini siano pronte come avevamo pattuito… ci tengo al fatto che i pagamenti siano precisi! Dicevamo, purtroppo siete morti. La classica morte dei musicisti, un pianoforte, in questo caso cinque, in testa, contemporaneamente. Una morte usuale nel vostro ambiente da quel che mi dicono dalla regia nel mio augusto cervello. Chissà chi avrebbe mai potuto escogitare un piano del genere per farvi fuori per vendicarsi di un pagamento mai avvenuto, chissà quale demone! Ma dicevamo, ormai siete spiaccicati. Come sarà il vostro funerale? Non so perché ma vedendovi direi qualcosa nello stile vichingo?”

Funerale? Ma quale funerale, noi abbiamo fatto un patto con Satana per l’immortalità!!! Dovendo proprio scegliere, un funerale vichingo farebbe proprio al caso nostro.

Pensavo che il patto standard per voi musicisti fosse quello “Gloria, Sesso, Rock & Roll e morte a 27 anni…” ma forse voi avete fatto il patto detto “Mick Jagger”.

“Cosa ne pensate di me, il superbo Mad Dog? Il demone più sexy, lussurioso e famelico del web? Attenti che potrei anche evitare che vi cadano dei pianoforti in testa nel futuro… i complimenti mi fanno sempre piacere! MUAHAHAHAHAHAHAHAH”

Diciamo che con i demoni ci sentiamo sempre a nostro agio, d’altronde suoniamo metal, no? Se dovessimo individuare un tuo pregio che salta all’occhio facilmente diremmo sicuramente la modestia.

“L’intervista purtroppo finisce qui, so che vorreste continuare perché io sono così figo che non si può non continuare, però mi attendono al Baccanale, sapete, sono l’ospite d’onore, devo presenziare a certi… riti dionisiaci… ecco, ora vi rispedisco a casa così fate un altro album basandovi sulla mia possente figura e sui miei molti attributi maschili! Ah se passando attraverso il portale trovate qualche divinità abissale che vuole venire a cena con voi… rifiutate, non pagano mai, sono certi tirchi! Cthulhu poi non vi dico! Quindi ci sentiamo presto mortali… spero che l’intervista sia stata di vostro gradimento… MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH!”

Grazie per averci ospitato, ci mettiamo subito al lavoro per un nuovo album ispirato ai tuoi numerosi attributi maschili.

Muses – La Decima Musa

Devo dire la verità ci ho messo un po’ a finire di leggere questo libro. Soltanto perché non avevo il tempo materiale per leggerlo. Avevo una pila di fumetti alta quanto le Colonne d’Ercole e non dovevo smaltire quella prima di iniziare la lettura. Se non avessi avuto i fumetti di mezzo probabilmente avrei finito il secondo Muses in due giorni al massimo. Quando un libro mi piace lo divoro. L’avevo iniziato prima che arrivasse la pila di fumetti e quando ho sistemato, con la solita cura, tutti i nuovi comics, ho continuato la lettura del libro. E non mi ha fermato più nessuno! Ho preso il via e l’ho finito in pochissimo tempo perché come il primo libro di questa saga, anche questo ti prende in un attimo e ti trascina nella sua storia. Se devo fare dei paragoni devo dire che i due libri della “duologia” mi sono piaciuti allo stesso modo. Come al solito ho apprezzato la scrittura di Francesco Falconi, mi piace molto il suo stile e mi piace davvero leggere quello che scrive, sempre. E’ bello vedere come è andato maturandosi e migliorandosi dai tempi di Estasia. La storia mi è piaciuta molto, è stato bello scoprire il passato delle Muse e della loro maledizione. Mi è piaciuto il percorso di crescita di Alice, dalla scoperta di alcuni misteri sulla sua vita e sulle Muse alla scoperta delle sue nuove abilità. Ho apprezzato anche l’antagonista di questo libro, più minaccioso di quelli del precedente libro. Mi sono piaciute anche certe scene, certi… ambienti, come il tempio ricostruito da Ian, la cena di Ian con Alice e il concerto a Roma come pure l’esibizione di Daphne. Come al solito Francesco riesce a descrivere benissimo certi scorci di Roma e di Londra, era come se mi trovassi in quelle città. Abitando vicino Roma, riuscivo davvero bene ad immaginarmi, per esempio, il concerto che si tiene accanto al Colosseo, proprio per la bravura di Francesco a descrivere questi luoghi. Ci sono degli alti tocchi di spettacolarità in questo libro, forse più del precedente. Infine ho apprezzato anche il fatto che alcuni personaggio abbiano avuto un deciso approfondimento, abbiamo scoperto di più su di loro e abbiamo visto come si sono evoluti. Alla fine penso che mi è leggermente piaciuto più questo Muses al primo libro della saga. Non so se vedremo in libreria altri libri di Muses, anche se mi sembra che nel finale venga lasciata qualche porta aperta se non proprio a dei sequel diretti a qualcos’altro. In fondo è lo stesso universo di Nemesis e dell’Aurora delle Streghe e lo si nota spesso. E questi rimandi mi piacciono molto, sono un po’ come i crossover nei film della Marvel, le varie easter eggs… chissà forse un giorno leggeremo un libro del Falconiverso che sarà una sorta di controparte degli Avengers cinematografici. Intanto ci dovremmo accontentare, si fa per dire accontentare, del film che dovrebbe uscire al cinema tratto dal primo libro di Muses. Io, sinceramente, non vedo l’ora! Per concludere, non so perché, ma ho associato questo libro a questa canzone dei Nightwish. Mi stavo per addormentare e stavo sentendo alcune canzoni dopo aver finito di leggere il libro in questione. E mi sono immaginato Alice, insieme alle altre Muse, che cantavano questa canzone. Che alla fine sarebbe più adatta ai due Nemesis. Non riesco anche a spiegarmi perché in questa sorta di sogno ci fossero anche Mad DogBilly Ballo che ballavano nel tipico modo caratteristico di quest’ultimo. Billy Ballo dei gloriosi tempi di Mai Dire e le Muse di Francesco insieme… la mente fa davvero strani scherzi a volte! XD

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Alla Fiera dell'Est – Angelo Branduardi

Avendo dei nipoti piccoli, ultimamente, sto iniziando a riascoltare tutte le canzoni e filastrocche che sentivo quando ero bambino, tra quella dell’Arca di Noè e quelle del grandissimo Gianni Rodari (uno dei miei idoli di quando ero piccolo) sicuramente aveva un posto di primo piano “Alla Fiera dell’Est” di Angelo Branduardi. Che si, è triste, ma l’ho sempre adorata. E la sapevo (e anzi la so ancora) ha memoria. L’ho anche trovata su youtube ma non è tutta, la versione “lunga” dura fino a dodici minuti!

Lucca Comics & Games 2012

Ormai mancano solo ventisei giorni e inizierà l’edizione 2012 di Lucca Comics & Games. Non vedo l’ora di essere a Lucca e godermi questa fiera. Ancora i programmi non sono ben definiti, perché sul sito della manifestazione ancora non sono online, ma almeno, oggi pomeriggio verranno messe online le mappe quindi ci si potrà fare un’idea della disposizione dei padiglioni perché mi pare che quest’anno non si possa usare Piazza San Michele quindi penso che ci sarà qualche cambiamento rispetto agli anni scorsi. Da quel che si può leggere nel sito ci saranno tanti ospiti da Sara Pichelli a Christopher Paolini, da Takeshi Obata a Jim Lee e tanti altri. Insomma, come sempre, ci saranno begli incontri. Poi ovviamente ci saranno gli autori italia Licia Troisi, Francesco Falconi, Paolo Barbieri e gli altri che mi piacerà incontrare nuovamente. Da quel che leggo nel sito della manifestazione ci sarà un bello spazio dedicato a Game of Thrones con, addirittura, un drago di quattro metri e i cosplay dei personaggi dei libri di Martin. So già alcuni degli acquisti che farò e saranno l’ultimo pezzo dell’ultimo libro di Martin di Game of Thrones, il volume “L’Inferno di Dante” di Paolo Barbieri, “Odissea Nera” un volume firmato tra gli altri da Adriano Barone, il quarto volume dei libri game Lupo Solitario di Joe Dever (e me lo farò firmare!) giusto per cercare di completare la collezione. Poi andrò alla ricerca di qualche fumetto che mi manca e l’ultimo giorno di qualche occasione, semmai i volumi di Hellboy e qualche action figures. Poi dato che quest’anno c’è anche lo stand del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol (e sarebbe Nord, Salani, Tea, Longanesi e altri) potrei prendere, se li portano, i libri che mi mancano di Pratchett, della Carey e della Hamilton. Concludendo l’unica cosa in parte sicura a cui andrò sarà il concerto dei Raggi Fotonici che si terrà alle 16.30… chi viene con me? 😀

Poster preso da qui.

The Muppets

Ho visto recentemente il nuovo film dedicato ai Muppets, prodotto dalla Disney, con Jason Segel, Amy Adams, Chris Cooper e un sacco di guest star tra cui Jack Black, Whoopi Goldberg, Neil Patrick Harris, Jim Parsons e il mitico Mickey Rooney. Il film comico ed è un musical… che non è proprio il genere che preferisco ma devo dire che questo film dei Muppets è davvero molto ma molto bello, uno dei migliori film che abbia mai visto. Mi sono fatto molte risate seguendo le peripezie dei Muppets che devono riprendersi il loro teatro dal Tex Richman (Chris Cooper) un industriale che vuole distruggere il teatro perché sotto c’è il petrolio. I Muppets verranno aiutati da Gary (Jason Segel), dalla sua ragazza Mary (una bravissima Amy Adams che è una delle mie attrici preferite) e da Walter fratello in versione “muppets” di Gary. Le canzoni del film sono davvero molto belle (difatti ho preso subito aver visto il film il cd con le canzoni della soundtrack), le mie preferite sono “Life’s a happy song“, “Pictures in my head“, e “Man or Muppet” (che ha vinto l’Oscar quest’anno come Miglior Canzone). L’autore delle canzoni è Bret McKenzie. Oltre alle belle canzoni, il film si regge per le belle interpretazioni dei vari attori e… dei Muppets, che anche se sono pupazzi riescono ad esprimere molte emozioni che non ti aspetteresti da… dei pupazzi! Quindi concludendo un film che mi è piaciuto moltissimo, che consiglio e che, devo dire, alla fine mi ha fatto un po’ anche commuovere…

Dalla Russia con amore (ma anche morte e lupini!)

Mi scuso se sono stato poco presente in questo periodo ma essendo quasi in ferie e dato che fa un caldo boia (ok è l’umidità che m’ammazza… ma diciamo il caldo che è più semplice da spiegare) mi sono completamente scordato di aggiornare il blog. Cosa vi posso dire? Primo (ed ultimo dato che non parlo di altro in questo post XD) questa settimana, insieme al mio gruppo di gioco, abbiamo fatto ben tre sessioni di Vampiri. Un record. Ed essendo io il Narratore è stato abbastanza stancante, come potete forse immaginare, insomma chi ha fatto il MasterNarratore! XD I vampiri della coterie dei miei amici sono dovuti andare in Russia e hanno affrontato… … no, anzi, macché affrontato, diciamo che sono incappati in Baba Yaga, una Matusalemme dei Nosferatu. (E non vi dico altro per non rovinarvi la storia se giocate a Vampiri). Per pura fortuna (ma diciamo proprio culo và…) sono sopravvissuti ed ora dovranno tornare a New York e spigare al Principe Nubi come mai il suo Gulfstream G650 sia andato distrutto. E dovrà essere una spiegazione bella convincente… Non vedo l’ora che arrivi fine agosto perché ho certe idee in mente… anzi, ora ora mi appunto alcune cose, alcune conseguenze che dovranno affrontare. Causa ed effetto, spesso i giocatori si scordano questo piccolo particolare! Durante queste ultime giocate la nostra colonna sonora sono stati vari gruppi Deep Purple, Guns & Roses e soprattutto i Muse, che hanno eccelso con questa canzone:

We don't need no thought control

Mi piacciono i Pink Floyd. Chi l’avrebbe mai detto. Ed è tutta colpa (o merito fate voi) di GL D’Andrea. Che mi ha consigliato di leggere Rosso Floyd di Michele Mari. Io l’ho letto. Dovreste farlo anche voi. E’ un romanzo davvero molto bello, particolare e interessante, che mi ha così preso che ho deciso di sentire la discografia di questo gruppo inglese. Ho aggiunto anche dieci righe del libro al sito 10 righe dai libri. Comunque per ora la mia canzone preferita è Another Brick in the Wall – Part II. La vostra invece qual è?