I libri più belli che ho letto nel 2013

Avevo deciso che mi sarei fermato a dieci libri… poi sono andato avanti su Anobii a spulciare i libri che ho letto in questo anno che sta per finire… e andavo avanti a segnarmi quelli che mi sono piaciuti in maniera particolare. E la lista cresceva. Alla fine ne ho escluso qualcuno e sono arrivato a dodici. Avrei anche potuto aggiungere qualche titolo perché alla fine nel 2013 ho letto solo pochi libri che non mi sono piaciuti molto ed essendo selettivo vado sempre a beccare libri che mi piacciono molto. Comunque passiamo a questa sorta di classifica, in cui non c’è un ordine ben preciso. Di alcuni di questi titoli ne ho parlato qui nel blog e quindi ho deciso di linkare i post che avevo fatto per parlare di questi libri nei loro titolo nella classifica. Tutte le immagine le ho prese da Anobii.

1) “Zentropia di Adriano Barone

Ho letto questo libro di Adriano all’inizio dell’anno, l’ho divorato in qualche ora (bisogna anche dire che non è molto lungo) e l’ho trovato davvero particolare ed interessante. Come tutti gli scritti di Adriano!

2) “Baltimore – Il tenace soldatino di stagno e il vampiro” di Mike Mignola e di  Christopher Golden.

Mignola lo conoscevo per aver creato Hellboy e non mi sono fatto sfuggire questo bel libro che ha atmosfere gotiche, apocalittiche e che ricorda, anche per i disegni bellissimi dell’artista, un po’ tutto il mondo creato da Lovecraft.

3) “Godbreaker” di Luca Tarenzi 

Probabilmente il miglior libro, almeno finora, sfornato da Luca. Un bell’urban fantasy con in mezzo divinità dimenticate, padri, figli e semidei. Insomma Luca Tarenzi è sempre più il nostro Neal Gaiman!

4) “L’Età Sottile” di Francesco Dimitri

Altro urban fantasy italiano, una bellissima storia di formazione scritto da Francesco Dimitri, vero e proprio Stregone Supremo per quanto a bravo a scrivere di magia, antichità, rituali in maniera “realistica”.

5) “Muses – La Decima Musa” di Francesco Falconi

Secondo capitolo della saga urban fantasy di Muses scritto da Falco che è probabilmente uno dei suoi libri più belli. Continua la storia del primo capitolo e l’approfondisce. Davvero molto bello!

6) “IT” di Stephen King

Per me questo è uno dei libri più belli che abbia scritto il Re. C’è poco da aggiungere. Una storia che ti prende dall’inizio alla fine, un “cattivo” formidabile e un gruppo di personaggi che ti entra nel cuore. Probabilmente il suo capolavoro.

7) “L’Ombra dello Scorpione” di Stephen King

Un altro dei libri di King che ho adorato. Una bella storia, articolata, sulla fine del mondo e sui suoi sopravvissuti. Gigantesco ma si legge benissimo ed io l’ho divorato.

8) “Il Canto della Vittoria – Hunger Games” di Suzanne Collins

Il capitolo finale della trilogia di Hunger Games, interessante, strappalacrime (almeno un po’), con un finale abbastanza spiazzante. Il primo capitolo rimane inarrivabile ma questa è la degna chiusura della saga.

9) “Tanit – La bambina nera” di Lara Manni

Ultimo tomo, che ho appena finito di leggere, della trilogia iniziata da “Esbat” e continuata su “Sopdet“. Coinvolge come i due precedenti libri, bello, scritto divinamente. L’ho finito in pochi giorni perché non vedevo l’ora di vedere come poteva finire tutta la vicenda. Consigliato.

10) “Angelize” di Aislinn

Urban fantasy particolare con di mezzo angeli, ibridi e divinità varie (ed eventuali). Ambientato in una cupa Milano è una bella prova di questa scrittrice di cui speriamo di leggere altri libri a breve.

11) “L’uomo nell’alto castello” di Philip K. Dick

Probabilmente il libro migliore che abbia mai letto, finora almeno, di questo scrittore americano. E’ un ucronia, abilmente scritta, ambientata negli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale vinta dall’Asse. Bei personaggi, bella storia e bello il modo in cui, nella storia, viene integrato il libro cinese “I Ching“.

12) “Multiversum – Memoria” di Leonardo Patrignani

Secondo libro di questa saga scritta da Leonardo Patrignani. Non mi aspettavo di essere stupito dopo aver letto il primo libro, invece sono rimasto molto sorpreso, in positivo ovviamente, da questo secondo tomo della saga. Bello, interessante, e soprattutto di fantascienza!

Muses – La Decima Musa

Devo dire la verità ci ho messo un po’ a finire di leggere questo libro. Soltanto perché non avevo il tempo materiale per leggerlo. Avevo una pila di fumetti alta quanto le Colonne d’Ercole e non dovevo smaltire quella prima di iniziare la lettura. Se non avessi avuto i fumetti di mezzo probabilmente avrei finito il secondo Muses in due giorni al massimo. Quando un libro mi piace lo divoro. L’avevo iniziato prima che arrivasse la pila di fumetti e quando ho sistemato, con la solita cura, tutti i nuovi comics, ho continuato la lettura del libro. E non mi ha fermato più nessuno! Ho preso il via e l’ho finito in pochissimo tempo perché come il primo libro di questa saga, anche questo ti prende in un attimo e ti trascina nella sua storia. Se devo fare dei paragoni devo dire che i due libri della “duologia” mi sono piaciuti allo stesso modo. Come al solito ho apprezzato la scrittura di Francesco Falconi, mi piace molto il suo stile e mi piace davvero leggere quello che scrive, sempre. E’ bello vedere come è andato maturandosi e migliorandosi dai tempi di Estasia. La storia mi è piaciuta molto, è stato bello scoprire il passato delle Muse e della loro maledizione. Mi è piaciuto il percorso di crescita di Alice, dalla scoperta di alcuni misteri sulla sua vita e sulle Muse alla scoperta delle sue nuove abilità. Ho apprezzato anche l’antagonista di questo libro, più minaccioso di quelli del precedente libro. Mi sono piaciute anche certe scene, certi… ambienti, come il tempio ricostruito da Ian, la cena di Ian con Alice e il concerto a Roma come pure l’esibizione di Daphne. Come al solito Francesco riesce a descrivere benissimo certi scorci di Roma e di Londra, era come se mi trovassi in quelle città. Abitando vicino Roma, riuscivo davvero bene ad immaginarmi, per esempio, il concerto che si tiene accanto al Colosseo, proprio per la bravura di Francesco a descrivere questi luoghi. Ci sono degli alti tocchi di spettacolarità in questo libro, forse più del precedente. Infine ho apprezzato anche il fatto che alcuni personaggio abbiano avuto un deciso approfondimento, abbiamo scoperto di più su di loro e abbiamo visto come si sono evoluti. Alla fine penso che mi è leggermente piaciuto più questo Muses al primo libro della saga. Non so se vedremo in libreria altri libri di Muses, anche se mi sembra che nel finale venga lasciata qualche porta aperta se non proprio a dei sequel diretti a qualcos’altro. In fondo è lo stesso universo di Nemesis e dell’Aurora delle Streghe e lo si nota spesso. E questi rimandi mi piacciono molto, sono un po’ come i crossover nei film della Marvel, le varie easter eggs… chissà forse un giorno leggeremo un libro del Falconiverso che sarà una sorta di controparte degli Avengers cinematografici. Intanto ci dovremmo accontentare, si fa per dire accontentare, del film che dovrebbe uscire al cinema tratto dal primo libro di Muses. Io, sinceramente, non vedo l’ora! Per concludere, non so perché, ma ho associato questo libro a questa canzone dei Nightwish. Mi stavo per addormentare e stavo sentendo alcune canzoni dopo aver finito di leggere il libro in questione. E mi sono immaginato Alice, insieme alle altre Muse, che cantavano questa canzone. Che alla fine sarebbe più adatta ai due Nemesis. Non riesco anche a spiegarmi perché in questa sorta di sogno ci fossero anche Mad DogBilly Ballo che ballavano nel tipico modo caratteristico di quest’ultimo. Billy Ballo dei gloriosi tempi di Mai Dire e le Muse di Francesco insieme… la mente fa davvero strani scherzi a volte! XD

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Muses di Francesco Falconi

Se c’è una cosa che mi piace particolarmente del Francesco Falconi scrittore è che si rinnova ogni volta, non sai mai cosa aspettarti dai suoi libri, rimani sempre sorpreso perché ci sono cambiamenti di stile e di genere. E’ sempre una sorpresa. Un giorno ti pubblica un libro come Muses e poi il secondo libro di Evelyn Starr (con Luca Azzolini). Parlando di questo Muses, il primo libro che il Falco scrive per la Mondadori, penso che sia uno dei suoi libri migliori, finora. Si nota che lo stile è maturato molto, anche dai due Nemesis, così come la cura nella costruzione dei personaggi e della storia, nella profondità della trama e delle tematiche. Si vede che c’è stata una gran lavorazione dietro a questo progetto, che c’è stato molto impegno e amore. Non che gli altri libri di Francesco non siano belli, è uno dei miei scrittori preferiti, ma questa volta si è veramente superato. Alice è un personaggio stupendo, creato in maniera perfetta, è un personaggio vivo e vero, a tutto tondo. Alice non è la solita giovane eroniasolito giovane eroe di certi fantasy che va avanti nella trama quasi per inerzia dopo aver scoperto di avere straordinari poteri e di dover salvare il mondo. Alice è un personaggio complesso come lo può essere una persona vera, ha una storia e un background molto importanti dietro di sé. Non è la solita eronia positiva ma è una ragazza che per una parte del libro è sempre ad un passo dalla distruzione, perché la vita l’ha portata a fare certe scelte sbagliate… Alice è una ragazza che trovatasi in mezzo a qualcosa che le sembra ben più grande di lei, rimane spaesata, confusa, come potrebbe capitare a noi. Ed è una ragazza che riesce a reagire e fare quello che deve fare con i suoi poteri di Musa. Come disse una volta un certo zio Ben “da un grande potere derivano grandi responsabilità”. Un punto di forza di questo libro, come capita spesso nei libri del Falco, sono i colpi di scena, che sono davvero molto e che mi hanno spesso lasciato, veramente, a bocca aperta. Quando leggi un libro, vedi un film o un telefilm, di solito ti dici “ecco questo andrà così”, “quest’altro è il cattivo”… beh con questo libro alla fine non sapevo sinceramente cosa pensare e mi aspettavo di tutto. Mi sembrava di essere nel mondo delle mie cronache di Vampiri! Quindi, per ora abbiamo una protagonista che è forte e fragile al tempo stesso, tosta e spezzata, un bel personaggio, probabilmente il migliore che abbia mai creato il Falco e abbiamo un libro ricco di colpi di scena e di sorprese. Poi cosa abbiamo? Una bella e innovativa rilettura delle Muse, dei loro poteri, un modernizzazione che porta anche il “cambiamento” di alcune Muse… o come dicono nel libro una sorta di “darwinismo artistico“. Quindi abbiamo la Musa della Net.Art in pratica la Musa di internet, di Facebook, di Twitter e ancora di più… o abbiamo che la Musa della Musica, Alice, canta il metal e la Musa della Pittura utilizza il bodypainting… è sicuramente molto innovativo ed è soprattutto tutte le Muse incontrate nel libro sono descritte molto bene e sono bei personaggi. Inoltre mi è piaciuto molto che una delle Muse sia dichiaratamente lesbica, in un mondo come il nostro in cui appena si dichiara che due personaggi gay della Marvel si sposano e un’associazione di mamme cattoliche alza gli scudi per difendere i propri figli da queste turbe mentali, bisogna che aumentino ad esserci personaggi gay, lesbo, ecc… per far capire, soprattutto ai giovani, che siamo tutti uguali e non c’è nessun problema se una persona è etero o lesbica o gay. Che altro dire su questo libro, la storia, come ho già scritto, è ricca di sorprese e colpi scena, è ben scritta, è interessante ed è diversa dai solito libro di questo genere. Che, il genere, sarebbe urban fantasy, uno di quelli che preferisco maggiormente e ormai il Falco si sta destreggiare molto bene in questo sotto-genere del fantasy puro. Ci sarebbe tanto altro da dire su questo libro ma non voglio fare un post troppo chilometrico, giusto un appunto prima di finire il post, a Francesco devono piacere un sacco le sette e le congreghe segrete perché ogni volta nei suoi libri c’è né almeno una! XD Parlando proprio degli Eclettici e dei Pragmatici mi è piaciuto molto il motivo ultimo per cui agiscono… il guadagno e non la solita distruzione del mondo. Altra cosa che è mi è piaciuta molto sono state le molte chicche legate ai lavori precedenti di Francesco, il fatto che vengano citate le streghe, che ci sia un dipinto che rappresenta Ellen e Kevin di Nemesis … insomma anche questo libro si inserisce nel “Falconiverso” e è sempre bello quando ci sono questi “riferimenti”. Mi chiedo se vedremo mai un libro in cui ci sono tutti personaggi di questo “Falconiverso”… chissà! Ultima cosa, il finale è assolutamente stupendo, davvero sono rimasto stupito del finale. Ci vuole coraggio per scrivere una fine del genere. Non vi dirò cosa succede ma sappiate che è uno dei finali che ho più apprezzato in un libro. E’ una fine giusta che chiude degnamente Muses in maniera prorompente e inaspettata ma molto e molto logica dopo aver riflettuto per bene. Quindi, ricapitolando, Muses è un bel libro, che emoziona e che commuove e ve lo consiglio caldamente!

Immagine presa da qui.

Quasi mi scordavo, nel sito 10 Righe dai Libri potete trovare le prime pagine del libro da leggere!

Muses – Booktrailer contest

Ho recentemente partecipato al contest del booktrailer di Muses il nuovo libro del Falco, non vincerò sicuramente ma l’importante è partecipare. Quindi ecco qui il video, spero vi piaccia.

http://www.facebook.com/v/3907292001671

La voce che sentite nel video è, ovviamente, quella di Mad Dog. Purtroppo la scarsezza del mio microfono ha reso il suono della voce poco pulito. Si sentono degli scatti che non ci dovrebbero essere. Poi a causa della soundtrack si sente poco l’effetto eco e riverbero della voce di Mad. La soundtrack è la sigla di Hercules The Legendary Journey, il famoso telefilm con Kevin Sorbo. I film da cui ho tratto le scene “mitiche” sono Troy, Scontro tra Titani e Immortals. Invece le scene nel mondo moderno sono state prese, per Roma, da Angeli e Demoni e per Londra da V per Vendetta e da un episodio del telefilm Luther. Per quanto riguarda la protagonista, Alice, si vede è Io che in Scontro tra Titani è interpretate dall’attrice Gemma Arterton. Si intuisce poco del suo vestito e quel poco che si vede potrebbe anche essere un vestito “moderno” quindi ho pensato che potevo utilizzarla. Zeus invece è proprio Zeus interpretato da Liam Neeson in Scontro tra Titani. Per quanto riguarda, invece, i poteri di Alice dato che non, sinceramente, non so che razza di poteri potrebbe avere ho utilizzato una scena di Angeli e Demoni che, ho pensato, poteva andare bene. Le palle di luce vanno sempre bene quando non sai che razza di poteri hanno le protagoniste dei libri! Avrei voluto usare più scene da Immortals… ma non so, alla fine, non mi sono sembrate fatte al caso nostro. Tranne la scena del monumento, che c’è nel video, che avevo immaginato subito di mettere appena avevo immaginato il video da fare.

Lost in the Muses

Ci hanno abbandonati. Non so di preciso quando sia successo, ormai contare il tempo è diventato molto difficile, ma è successo. Loro ci hanno lasciati soli al buio delle nostre misere esistenze mortali. Loro le Muse. Schifate da cosa eravamo diventati, da come distruggevamo il pianeta, da quanto male potevamo fare al prossimo. Sono andate via. L’hanno annunciato in mondo visione. Tutti l’hanno saputo. Non ci perdonavano soprattutto di averle dimenticate. E ci hanno maledetti. All’inizio non abbiamo fatto caso alla loro maledizione. Ce ne siamo fregati. Poi fu il caos. La fine di ogni civiltà. La loro maledizione sembrava poca cosa. “Finché esisterà la razza umana nessuno di voi potrà più apprezzare l’Arte, qualunque forma di Arte esista, qualunque divertimento possa rallegrare la vostra patetica vita mortale.” E così fu. I cinema erano vuoti, così come gli stadi di calcio o i teatri. I libri e i fumetti giacevano invenduti nelle edicole e nelle librerie. Non si produceva più intrattenimento. Si innescò una gigantesca crisi mondiale e i governi risposero inasprendo il rigore. Inoltre, dato che il tempo libero ormai era inutile, si iniziò a lavorare anche quando di solito ci si riposava. Ormai nulla poteva rallegrare e dare giovamento all’umanità. Poi venne il caos. La gente stufa di lavorare di continuo e di non poter svagarsi iniziò ad ammazzarsi, a lottare per il territorio. Prima caddero gli stati più poveri, poi tutti gli altri. La furia e la pazzia dilagarono per il pianeta….

Ho perso tutto a causa delle Muse. E per questo ho deciso che mi vendicherò di loro quando potrò…

Non è difficile trovare certe cose… anche in questo mondo qualcosa è rimasto. Si rimasto. Di cattivo. E di letale. Nuova. Si. Sono pronto.

Ahahahahahahahah sono tornate. E proprio qui. Si qui. Da me. Che fortuna. Si che fortuna. Ed ho con me l’arma. Oh si è pronta. E’ tanto bella lei.

La gallina canta. Oh si se canterà. Si. Carta la gallina. Si la carta della gallina. Oh si. Con la carta la gallina viene meglio. Sopra. Oh si.

Oh si.

Sono pronto. Oh si. Si. So dove lo fanno il ritrovo delle Muse. Maledette. O benedette? No, no. Male. Oh si, oh si.

Presentano loro. Oh si. Sono tornate. Hanno un falco con loro. Ma la gallina è di carta. Oh si. E la gallina uccide il falco con la carta. Oh si.

Ho tutto con me. Vendicherò tutto quello che perso. La gallina di carta del lesso aperto del camino del vicino di re di gesso che porta il ratto della luce ai lupi dell’aurora del gioco del coniglio. Oh si. Si. Vado.

Le vedo. Eccole davanti a me. Insieme a quello scrittore falco. Oh si. Oh si. Con le patate di sabbia lui lo faccio. Oh si. Oh si. E gli lanciano le pietre.  A chi se non Ermete? Oh si. Oh si.

 

Mad Dog era in ritardo. Dannatamente in ritardo. Si era intrattenuto troppo al suo pranzo di lavoro. Alla fine i suoi ospiti avevano parlato poco. Li aveva subito uccisi per poterli mangiare per bene. Tanto erano criminali. Robin Hood sarebbe stato fiero di lui, anche se pensava forse lui non aveva mangiato lo Sceriffo di Nottingham. Comunque ormai mancava poco era quasi giunto al luogo dove ci sarebbe stata la presentazione di Muses il nuovo libro del Falco. Il suo scrittore preferito. I suoi personaggi erano i più saporiti che avesse mai mangiato, altro che quelli di Licia Troisi! Voleva andare a questa presentazione perché voleva vedere se c’erano veramente le Muse. Non aveva mai provato una Musa… sia come amante che come cibo. E a lui piacevano le novità di tutti i tipi! Era quasi giunto quando il suo senso di ragno  di demone cornuto gli fece capire che c’era un qualche pericolo intorno a lui. Mad Dog era camuffato come suo solito in modo da non farsi riconoscere. Era alto più di due metri, aveva i muscoli di un wrestler dopato, la sua struttura ossea era quella di un afro-americano ma aveva la pelle da albino, completamente bianca. Inoltre indossava quello che pensava essere una bellissima giacca leopardata bianca e nera (anche il leopardo era albino probabilmente). I suoi capelli da rasta mal nascondevano degli occhiali da sole così brutti che nemmeno il più truzzo di Roma avrebbe osato indossarli. Completavano il suo abbigliamento qualche chilo di catene d’oro al collo, dei pantaloni mimetici e delle infradito. Il demone si guardò intorno. A parte un prete che stava scappando a gambe levate dopo averlo visto (non era l’unico ad aver avuto quella reazione quando l’avevano visto per strada quel giorno) c’era solo un’altra persona vicino a lui. Un uomo che puzzava come mille pantegane del Tevere. Il suo vestito, per quanto sporco e lacero, un tempo doveva essere di un certo pregio. Ora cadeva a pezzi e il demone poteva vedere i tarli che lo infestavano. Anche il corpo dell’uomo non era meglio. Sembrava in putrefazione. L’essere lo guardò con due occhi come braci. Qualunque cosa fosse non era più umano ed emanava pazzia ad ondate. Mad Dog capì era un lich. Un lich strano però infatti, aveva una vecchia rivoltella in mano. Arrugginita e inutilizzabile. L’essere si trascinava a stento e salmodiava alcune parole di continuo “Ohhh sciii… ohhh sciiii… Musssceeee… Falcoooooo”. Il demone cornuto era contento anche un altro essere soprannaturale voleva andare alla presentazione del Falco. Ehi non l’era l’unico! Almeno non si sarebbe annoiato a morte come succedeva di solito a questi eventi. Poteva parlare con qualcuno che poteva capire la sua grandezza. Si avvicinò al non morto che nemmeno lo guardò e sembrava non percepire la sua presenza. Il demone allora diede una sonora pacca sulla schiena all’essere chiamandolo:”Compagno mio!” La schiena gli rimase appiccicata in mano. Il resto si infranse nel terreno. Mad Dog proferì qualche genere di parolacce che nessun mortale dovrebbe sentire nella sua vita poi raccolse i pezzi del suo nuovo amico, che ancora ciarlava, e li buttò nel più vicino cassonetto. Subito dopo passo il camion dei rifiuti. Delle ossa si stritolarono.

“Beh… non era poi così simpatico come amico…” disse il demone affrettandosi verso la presentazione.

Muses di Francesco Falconi

Il quindici maggio uscirà in libreria l’ultima fatica letteraria di Francesco Falconi, intitolata “Muses” edito dalla Mondadori nella collana Chrysalide. Sono proprio curioso di leggere questo nuovo libro di Francesco sia perché la trama sembra molto interessante sia perché voglio di vedere cosa si inventa questa volta questo toscanaccio di scrittore, come si è evoluto il suo stile, la sua scrittura. Bisogna dire che Francesco ha cambiato spesso stile e genere passando da “Estasia” fino a “Nemesis” è sempre stato una sorpresa vedere come cambiassero i suoi libri. La trama di “Muses” è davvero promettente si parla di una Londra goticheggiante, di una ragazza, Alice, con dei poteri che non conosce e che ha ereditato dalle sue antenate, le Muse, e di una società segreta che farà di tutto per eliminarla. Ma che cosa sono le Muse? Per chi non lo sapesse, prima di tutto un po’ di frustate, poi le Muse erano delle divinità della mitologia greca, tradizionalmente indicate come figlie di Zeus e di Mnemosýne (anche se è un mito più tardo rispetto alla loro “nascita), erano legate all’Arte ed ognuna presiedeva ad una particolare forma artistica. Venivano invocate dai poeti  e dagli scrittori all’inizio delle opere, come fa Omero all’inizio dell’Iliade che si rivolge alla Musa della poesia epica cioè Calliope:

« Cantami, o diva, del Pelìde Achille
l’ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Achei, molte anzi tempo all’Orco
generose travolse alme d’eroi,
e di cani e d’augelli orrido pasto
lor salme abbandonò (così di Giove
l’alto consiglio s’adempia), da quando
primamente disgiunse aspra contesa
il re de’ prodi Atride e il divo Achille. »

Quindi sono proprio curioso di vedere come ha reinterpretato Francesco queste figure classiche della mitologia greca, vi lascio qualche link a Wikipedia se volete saperne di più sulle Muse, al libro Muses con la sua pagina su Facebook e alla pagina del libro sul sito di Francesco per tenervi sempre aggiornati sugli sviluppi di Muses. Potrei anche scrivere qualche post, usando come riferimento “I Miti Greci” di Robert Graves, qualche post dedicato alle Muse. Intanto ecco la splendida copertina del libro!