Ti trovi al buio, seduta su di una tipica sedia da teatro. Poi vedi improvvisamente il fuoco. Immense colonne di fiamme rossastre cingono una sorta di palco di pietra dalla forma di un fallo gigante. Il sipario si alza. Sulla scena entra Mad Dog il demone cornuto, completamente nudo, con la virilità demoniaca ben esposta come un novello Priapo, nello stesso momento parte, suonata a tutto volume Sex Bomb di Tom Jones. Le sue scarlatte scaglie riverberano la luce delle fiamme mentre il demone ribelle si muove in maniera che lui crede assai sensuale cercando di imitare Ricky Martin. Dopo questa performance degna del peggior film teen trash, Mad Dog ti si avvicina baldanzoso, evoca un trono fatto di ossa umane e si stravacca mentre mangia un cosciotto grondate grasso di carne umana comparso dal nulla. “Così tu saresti quella gnocca della amica di Licia. Se ti stai chiedendo dove cazzo ti trovi, beh questo è una parte degli Inferi, è come essere a casa per me qui! Ah senti quest’aria che sa di zolfo… beh è colpa mia, non mi lavo da qualche millennio. Ho fatto sgomberare questa zona per fare la nostra intervista, è finisco e finiranno tutte le finte star della tua epoca. Dio mio, con cui gioco a poker il mercoledì, sarà come stare dentro la casa del Grande Fratello. Per sempre. Non invidio affatto chi verrà qui a scontare la propria pena. Sono stato scortese, mi presento io sono Mad Dog il demone ribelle, tu invece oltre ad essere l’amica della più famosa e brava scrittrice di fantasy, sei anche una blogstar famosissima, il tuo blog è seguitissimo, hai anche un blog sulle cose zozze, che per inciso è quello che preferisco, hai scritto un libro edito da Lord Mondador, intitolato Ti Voglio Vivere. Io l’avrei intitolato Ti voglio Mangià, ma i gusti son gusti. Ho dimenticato qualcosa? E’ tutto? C’è altro?”
No, è tutto. Solo che “gnocca” mi pare esagerato.
Tu sei gnocca e se te lo dico io è vero!
“Quali sono i vantaggi di essere una blogstar famosa? Ti riconosco per strada? Hai il treno gratis come i politici? Vai in tv? O è tutta fuffa?”
E’ fuffa all’ennesima potenza. Al massimo mi offrono da bere, ma credo che non c’entri comunque niente con la storiella della blogstar.
Ti offrono da bere perché sei gnocca!
“Raccontaci come e perché hai aperto il tuo blog ma solo se c’è di mezzo sesso, denaro, bugie e spie russe, sennò chissene frega!”
Ho aperto il blog perché avevo voglia di fare qualcosa di diverso e perché ho pensato che mi avrebbe aiutato a sfogarmi. Ma sesso, denaro, bugie e spie russe non li ricordo sinceramente.
Insomma non sapevi che fare, ti annoiavi e hai creato il blog. Come tutti voi mortali…
“Se tua figlia, di cui sinceramente non ricordo il nome, fra qualche anno ti dirà di voler aprire un blog o un account su Facebook, tu cosa faresti? Sempre che nel vostro paese rimanga la libertà di avere un blog, dall’aria che tira penso di no…”
Glielo lascerei fare e la consiglierei anche se spero che per allora la rete sarà un posto diverso da quello attuale.
Il web sarà sempre pieno di falliti, egocentrici, petomani e mammoni… oltre che di demone cornuti!
“Hai un blog sul sesso, qualche moralista benpensante cattolico con un palo di abate come spina dorsale, potrebbe pensare che sia un po’ da esibizionisti avere un blog su questi temi e che forse dovresti vergognarti un po’. Che non dovresti scrivere certe cose. Ma sai che ti dico, al diavolo i cattolici, me li mangio a colazione quelli, sai sono buoni pucciati nel sangue caldo, appena munto.. comunque la mia domanda sul blog zozzo è… come sta andando l’avventura del blog zozzo?”
Bene. Il blog zozzo è una collaborazione che mi è stata proposta dal Condé Nast che ho accettato un paio di anni fa come sfida personale: cambiare stile per vedere l’effetto che fa (e poi la “paghetta” aiuta, ecco).
Mi verrebbe da fare una battuta ma penso che poi Impo mi castrerà, quindi evito… però se vuoi posso venire ad aiutarti nel blog…
“Da blogger a scrittrice, volevi solo emulare la tua amica Licia e per una volta sentire Licia dire <Si, sono amica della scrittrice Rossella Rasulo> e non il solito <Si, sono amica della scrittrice Licia Troisi>, o c’è un altro motivo per questo salto della quaglia?”
Spesso mi hanno detto “dovresti scrivere un libro” ma non l’ho mai preso in considerazione. Quando a dirlo è stato un esperto del settore allora ci ho provato ed eccomi qua. E poi sì, ora con Licia posso fare la gara di autografi. Vuoi mettere? (Scherzo.)
Se mi paghi, ti faccio vincere. Pagamento in natura, voglio una cospalayer vergine!
“Dalla trama del tuo libro apprendiamo che è una versione porno di Peter Pan… ah… – Mad Dog si mette un dito platealmente nell’orecchio, smucina un po’ poi riprende – Mi dicono dalla regia che stavo sbagliando, la trama del tuo libercolo verte su l’amore e su internet, sui blog. In pratica è un’autobiografia o cosa?”
Per mia grande fortuna internet non ha fatto parte della mia adolescenza. A parte qualche atmosfera che si respira nel liceo delle protagoniste non c’è molto di autobiografico. Penso che la mia adolescenza sia stata piuttosto noiosa. Annoiare il lettore non mi sembrava una cosa carina da fare.
Beh lo dici te che la tua adolescenza è stata noiosa, ora vediamo, torno indietro nel tempo e vedrò se è vero! MUAHAHHAHAHAHHAH
“Lo sai vero che la blogsfera italiana esploderà di sospetti sospettosi perché tutti quelli che si considerano blogstar penseranno che con il tale personaggio vuoi rappresentare loro e non gli andrà bene perché penseranno che o li stai prendendo per il culo, o li rappresenti come dei malvagi signori del male. Di la verità una cosa così perversa mica l’avevi pensato quando hai iniziato a scrivere il libro!”
No, davvero. Mi sono ispirata solo a persone che hanno fatto parte della mia adolescenza. La parola “blogstar” a quei tempi non esisteva nemmeno (per fortuna). Questo significa che sono vecchia.
Ma non sei tanto vecchia. Dai hai solo 30 anni. Comunque vuol dire che ci starà anche Licia? MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAH
“Si può ben dire che il tuo libro si aggira dalle parti di Moccia?”
Si può dire: è un romanzo per ragazzi e ci dividiamo lo stesso pubblico. Lui resta il più famoso della categoria e sentirlo nominare è inevitabile. Certo, se ci spostiamo sui contenuti preferirei evitare il paragone ma credo che sarà impossibile.
Quanto lo odio quello. Solo i suoi dannati lucchetti possono riuscire a contenere la mia libido!
“Quanto ha influenzato l’essere blogger, oltre che sulla trama, il tuo essere scrittrice per la prima volta?”
Quando si scrive un libro per la prima volta, indipendentemente dal fatto di essere blogger, ci si pone una serie di interrogativi di cui si ignorano le risposte. Con questo libro ho trovato qualche risposta che il blog non mi avrebbe mai dato. Ho imparato davvero molto ma soprattutto ho iniziato a credere un po’ di più in quel che faccio.
Quel che fai… quindi a cazzeggiare su internet tutto il giorno? XD
“C’è qualcuno con cui, oltre che con te, se il libro non ci piacerà, possiamo menareschiavizzare?”
Guarda, a Segrate c’è un palazzo sull’acqua pieno zeppo di gente. (Scherzo ancora.)
Io me la prendo con Dazieri, con quelli di Lord Mondador, essendo loro non morti, posso fare poco!
“Sentivi qualche musica in particolare quando scrivevi? ”
No. Ho sempre scritto nel silenzio più assoluto. Con il libro è stato uguale. (Recuperavo infilando le cuffie ogni volta che uscivo di casa.)
Invece a me piace scrivere con la musica di sottofondo, sai urla strazianti e cose del genere!
“So che hai avuto le tue ferite di guerra durante alcune Flame War anche molto intense, ecco ma non è un po’ da pazzi scrivere un libro del genere, sai che ci saranno Flame War immense vero? Cioè hai visto l’odio che viene riversato sulla nostra Licia. Sei pronta per questo? Hai fatto il corso di sopravvivenza con Rambo?”
Questi cinque anni di blog mi hanno preparata a tutto. E’ stato un allenamento eccezionale. Chi si ritrova in un flame per la prima volta ci perde tempo, energie e pensieri che ritiene validi. Con un po’ di esperienza invece si capisce che è tutto inutile. Mi vuoi offendere? Fallo. Ti senti meglio? Bene. A me ormai non interessa difendermi da certa gente e da certi comportamenti.
Ma no i flame sono belli perché devono essere vissuti! Come quello che sarebbe epico tra vegan e carnivori!
“Com’è essere pubblicata dalla più grande casa editrice italiana?”
Detto tra me e te: mi tremano le gambe.
No quelle dovrebbe essere per il puzzo di zolfo che emano. Da alla testa a qualcuno…
“Come ti sei buttata nella scrittura? Qual era il tuo metodo per scrivere?”
Io ho sempre scritto a ruota libera tutto tranne il libro. Con il libro è stato diverso. La storia ha girato costantemente nella mia testa per non so quanto tempo fino a quando non ho trovato quelli che mi sono sembrati i giusti equilibri. Da quel momento in poi ho messo tutto su carta in meno di due mesi. E’ stato un lavoro di testa più che altro.
Che domanda idiota, ma chi te l’ha fatta? Ho dormito come un ghiro mentre ascoltavo la risp… ah… io… andiamo avanti va…
“Sicuramente, fai pure le gli scongiuri se vuoi, diventerai ancora più famosa e avrai tantissimo fans bimbiminkia che sbaveranno nel vederti dal vivo, i maschietti faranno di peggio con le tue foto che troveranno sul web, ecc…, insomma come riuscirai a contenere le orde di fans che si apposteranno sotto casa tua?”
CaVo, già lo fanno da tempo immemoVe. Tsè!
Ti dev’essere rimasta un pezzo di insalata tra i denti perché parli tutta strana, fai la v invece della r…
“Arriviamo alla domanda che ti farà tremare le ossa, ma come cazzo ci sei finita a fare il liceo a Monterotondo? Perché da una mia fonte, invero non molto attendibile anzi per niente, è il mio creatore, ma non mi fido molto comunque mi ha detto che avresti frequentato un liceo noto come Peano. E’ vero?”
Sì. Verissimo. Mi ero iscritta al Nomentano insieme ai miei compagni delle medie ma, visto che in quegli anni avevo la residenza in un altro quartiere, finii nella succursale del liceo senza nessuno di loro. Il primo giorno di scuola mi alzai e con mio padre andai direttamente al Peano (nel Nomentano alla fine non c’ho mai messo piede). Visto che casa mia era esattamente a metà strada tra il Nomentano e il Peano scelsi di andare fuori per evitare il più possibile il traffico di Roma. Il Peano è stata un’ottima scelta.
Ok, ora Impo è contento abbiamo nominato la sua ridente cittadina, abbiamo detto che sei andata a scuola lì, ti sei trovata bene, ora Impo può tornarsene ai suoi hentai noi invece passiamo ad altre cazzate, prego…
“Purtroppo è giunta la tua ora, cercando di modificare il tuo blog con WordPress mandi in tilt l’intera rete internet mondiale, ma non saranno i nerd, blogger, internet dipendenti impazzati a farti fuori, ma un malvagio pezzo di broccolo avvelenato che ti strozza in un attimo. Come sarà il tuo funerale?”
Io vorrei che si ubriacassero tutti.
Se c’è il Valbe sarà una cosa sicura!
“Devi buttare dalla torre tre persone, Licia, Sandrone Dazieri e Valberici, chi scegli? Ah te non ti puoi buttare…”
Tutti e tre così nessuno ci rimane male.
Mi piaci sei democratica!
“Hai la possibilità di assumermi come killer prezzolato, chi fai fuori?”
Il vecchio miliardario che sposerò, per ereditare. Ah, no. Sono già sposata.
Beh potresti sempre andare nello Utah tanto li mesa che la poligamia è accettata… loro si che sono delle brave persone!
“Gnam cosa ne pensi di – Mad Dog parlando sputa un pezzo di osso che manca la tua faccia di pochi millimetri – me il demone più sexy e lussurioso che esista?” conclude il demone per poi grattarsi in maniera lasciva il pacco.
Che dovresti perdere un paio di chili.
Senti chi parla!
“Allora cara Ninna è vero che sei presente nei libri della Ragazza Drago di quella bonazza della tua amica Licia, nelle vesti di Lidja? O è una leggende messa in giro da quel grappettomane orbo di Valberici?”
Credo che ognuno nei libri si possa prendere la libertà di viverli come vuole. Io non credo di essere Lidja ma se Val ci vede me va bene così.
Vabbè dai sei lei, ammettilo!
Il demone si alza in piedi e ti fa ombra con la sua grande stazza. Poi sbadiglia mostrando una rosa di denti aguzzi incrostati di sporcizia. “L’intervista è finita. Spero sia stata di tuo gradimento come per me questo cosciotto di fans di Licia Troisi. Era cotto al punto giusto… Ora ti riporto casa, non ti preoccupare non ci proverò con te, mi piace la carne giovane, sai quando si è vecchi come me, ormai ci si fissa con alcune cose. Tipo il sangue delle vergini. Buonissimo. Peccato che non si trovi più molto! Ah i bei vecchi tempi in cui facevo i sabbat e potevo sgozzare fino a tre giovani pulzelle e berne il sangue! Scusa sto divagando, sai capita quando si è così antichi come me. Ora abbracciami forte e forte e sarai a casa tua… MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAH!”
Grazie per l’intervista. Ma devo proprio stringerti così forte?
Potrei dire la stessa cosa di te Ninna! MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAH