MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH miei carissimi lettori schiacciati dalla folla lucchese e mie carissime lettrici sempre più ignude nei cosplay di anime giapponesi che non conosco ma apprezzo assai, benvenuti ai miei nuovi premi di quest’anno. Si lo so, sono scomparso per un po’ di tempo e per chi non mi conosce io sono Mad Dog, il demone cornuto, sono noto per la mia lussuria lussureggiante e per la mia famelica fame di carne umana. Forse avete sentito parlare di me per quella volta che ho mangiato tutti i cosplay di Naruto del mondo… ed infatti… fateci caso non ce ne sono così tanti in giro adesso! Sono stato via a causa di un gruppo di vili cainiti succhiasangue, mi hanno rinchiuso in una realtà parallela governata da certo cantante neo-melodico del vostro sud. Ogni giorno ero costretto a sentire le sue canzoni. Come potete immaginare ho zombizzato tutti prima di scappare. Insomma pensate a quel telefilm che avete qui da voi… quel Boring Dead ma con la musica neo-melodica. Che bella visione! Ma torniamo a noi, è arrivato il momento aspettato da molti, da tanti, i miei premi. Il momento più atteso del post-Lucca e ogni anno, come la fiera, questi premi diventano più grandi e grossi. Beh almeno il titolo… ma iniziamo con il premio più ambito che va…
Premio Ammazzachebonazza
Giulia G. Astatoth… Astalavistababy… Astaratto… insomma quella. Tanto la conoscete.
Premio Assassino più Assassinante
Andre il ragazzo della Giulia qui sopra
Premio non ti abbiamo visto quest’anno e speriamo manco il prossimo
La pioggia
Premio ma che bel triciclo!
Lilletta & Kanon
Premio è sempre stretto
Japan Town
Premio Arruffamento Peloso Fuffoso
Luca Tarenzi
Premio Biscotti ma basta con quelli alati che odio i pennuti
Aislinn
Premio ma non ti preoccupare non eri la più strana a quel tavolo!
Lilllian… Lilian… Lillian… oh quella ragazza di quello stand che non si trovava che aveva sempre un cappello in testa e una voce con un accento nordico!
Premio Bei Capelli
Felset… Felleset… Fetteset… insomma quella con i capelli lunghi… quella che ha l’altra parte del nickname simile al libro di King, il Miglio Verde.
Premio Miglior Cosplay Steampunkoso
Camilla. Finalmente un nome semplice!
Premio Imbranato dell’anno
Francesco “Imp.bianco”
Premio vi stacco le braccine e ve le metto al posto delle gambine l’anno prossimo a tutti voi
I Fappografi
Premio proliferazione narutesca
I cosplay di Frozen, Maleficent e di Hunger Games
Premio spero che non ti mangi un leone perché povero leone saresti un pasto poco buono!
Fab Furchì
Premio che begli.. ehm occhi…. e per una volta intendo veramente gli occhi!
Gloria aka Red Sonja
Premio Miglior Pizzetto della Fiera
Paolo Barbieri
Premio Dobbiamo capire come fa Luca Tarenzi ad avere fans così gnocche
Adriano Barone
Premio ci si rivede davvero fra altri sei anni!
Quelli di L33T
Premio ma la torta di carne umana quando?
Tanabrus
Premio Miglior Clone Femminile del nano canadese con gli artigli
Alice ZZ Cosplay
Premio Miglior Colore di capelli
Licia Troisi
Premio autore toscanaccio della fiera
Francesco Falconi
Premio mi fai sentire basso pure a me
Leonardo Patrignani
Premio non ci vediamo mai!
Valberici
Premio ma come hai fatto a rendere quel cosplay così sconcio? pensavo fosse impossibile!
Varie ed eventuali cosplay in giro per la fiera
Premio non basta una reflex e photoshop per fare di voi dei fotografi
Vari ed eventuali fotografi presenti in fiera
Premio finalmente due entrate!
Il Games
Premio bel mezzo
L’esercito italiano
Premio coppia dell’anno
Giulia e Andre
Premio Mad Dog è un figo
Mad Dog
Premio Photobomber
I cassonetti di Lucca
Premio ma allora sei viva!
Alle varie Nihal presenti in fiera
Premio Miglior Borgo dell’anno
Borgo
Premio è sabato ma tento di andare controcorrente
ARHRHGHGHGHGHG
Premio anche quest’anno il tuo era il miglior cosplay del TARDIS
Non è mai semplice fare un resoconto del Lucca Comics & Games. Ci sono così tante cose che sono state fatte, dette, viste. Così tanti incontri, cene, chiacchierate. Prima di tutto potete trovare le miei foto di questa Lucca qui. E si parte con i ringraziamenti parto da Gabriele “Tanabrus” e Carlotta (ti dobbiamo trovare un nickname tipo Lady Tanabrus o qualcosa di questo genere!) grazie per la cena e per i fumetti! Poi è il turno di Alessandro e Monica con cui ho passato delle belle ore a Japan Town e in giro per il resto di Lucca il giovedì. Tra i vari acquisti fatti in fiera, uno molto importante è stato il secondo volume della saga di Argetlam scritto da Alessia Mainardi, che ho avuto il piacere di rivedere al loro stand insieme a Nonna Betty e a tutti gli altri. Poi per parlare di standisti ho avuto il piacere di rivedere come ogni anno i ragazzi che lavorano allo stand della Gems menzione speciale per il dinamico Luca, Arianna, Marco (spero andassero bene le caramelle!) e Daniele. Da loro ho preso il nuovo libro di Stroud e quello di “Lookwood & co. La scala urlante” ed il libro da cui è stato tratto il film della Disney “Pomi d’ottone e manici di scopa“. Poi come non ringraziare Paolo Barbieri per la firma nel suo nuovo libro illustrato che mi appresto a leggere dal titolo “Fiabe Immortali” anche se “Fiabe Immorali” sarebbe stato un titolo più interessante! Menzione super-mega-speciale per Lilletta e Kanon con cui passo sempre bei momenti lucchesi (ed è sempre bello rivedere a cena Asuka Soryu e tutti gli altri alla cena di giovedì’!). Siamo arrivati al venerdì e quindi non posso non citare i mitici Luca Tarenzi e Aislinn (di cui ho preso il secondo Angelize) con cui ho passato ore molto liete il venerdì, tra pranzo, cena, workshop. Ho incontrato e conosciuto molte belle persone come Camilla, Feleset, Lilian e gli amici di Tanabrus Sergio e Simona. Poi è stato bello incontrare inaspettatamente, dopo tanto tempo, Alice Chimera. La prossima volta ci dobbiamo organizzare e passare più tempo insieme anche con Andrea! Ho avuto anche il piacere di conoscere un’amica di Alice, Diletta. Ed ho rivisto anche Adriano Barone, Mario Pasqualotto, Leonardo Patrignani e Francesco Falconi anche se avrei voluto passare più tempo con loro. Invece Licia Troisi proprio non sono riuscito a vederla, manco da lontano, ma in compenso ho visto tanti bei cosplay delle Cronache! (Ed ho preso anche il libro del decennale). Sabato poi è stata una giornata frenetica, piena di gente in giro ma sono riuscito a fare un saluto a Fabio D’Auria (che però poi non ho rivisto domenica, peccato!) e finalmente ho conosciuto Laura Braga che poi mi ha anche fatto un bellissimo disegno di Medusa, regina degli Inumani!
Il giorno dopo ho fatto una foto con Fabrizio Mazzotta, da tempo volevo farmi una foto con lui ma non ho mai avuto l’occasione per chiederla per bene. Poi tempo di saluti in giro allo stand di Alessia e a quello della Gems, dagli amici di Gente di Cartoonia (che avrei voluto salutare meglio ma il tempo era tiranno), allo stand dove lavorava il mio amico Alessio Abruzzese da cui ho preso due fumetti di Gaiman che mi mancavano. L’incontro più bello di domenica è stato quello con la mia cara amica Giulia che aveva il cosplay di Psylocke il personaggio che preferisco degli X-Men. E lo era da prima che iniziassi a leggere i fumetti degli X-Men. E’ stato davvero bello passare un po’ di tempo con lei in giro per Lucca e poi con Andre che era davvero un assassino stupendo! Tanto da sembrare uscito direttamente dal gioco. La domenica si stava concludendo ed ho conosciuto Gloria, con un bellissimo cosplay di Red Sonja. Dopo una veloce chiacchierata l’ho accompagnata un po’ in giro ed ho immortalato l’epico momento per i posteri in cui la creatrice di SacroProfano autografava Gloria.
Infine la domenica si è conclusa con la solita cena con Lilletta, Kanon, Giorgia & co. Ho dato provo di quanto sia maldestro a questa cena. Ormai ero proprio fuso. Però sono stato contento perché abbiamo parlato di gatti, e tra gattari ci si capisce subito! Ho avuto l’opportunità di scambiare qualche parola con Arianna e Massimo di cui avevo visto i bellissimi cosplay sempre in foto o da lontano. Ora il resoconto è finito. E’ stato lungo ma è stata una lunga Lucca. Per ultimo vorrei ringraziare lo staff dell’Hotel Universo sempre gentilissimi e pronti ad aiutarti, soprattutto la cameriera che mi ha riparato il buco nello zaino, e lo staff del Ristorante del Teatro per avermi trovato un posticino a cena nella frenetica giornata di sabato dopo che la cena a cui dovevo andare era stata annullata. Finisco dicendovi che per domani di aspettarvi il ritorno di un certo demone cornuto e del suo resoconto da Lucca!
(Lo so, è passato tanto tempo, però ecco qui il finale del racconto di Lucca di quest’anno!)
“Affascinante…”
Il Dottore era davvero interessato a questa galleria di personaggi che erano appena apparsi. Li conosceva alcuni, aveva letto i loro fumetti. Certo era tutta un’altra cosa poter vedere e analizzare con il cacciavite sonico un essere che pensava o si proclamava un Dio come Thor, esseri mutati come la Cosa o gli Hulk o mutanti come… quel tappetto peloso.
“Cocco, toglimi di dosso quell’affare!” aveva ringhiato questo mutante con un costume giallo e blu che il Dottore ricordava chiamarsi Wolverine.
Gli scrittori ormai erano veramente fuori di testa, le loro più folli fantasie si erano finalmente avverate. Soprattutto Adriano Barone stava letteralmente piangendo dalla gioia perché vedeva tutti gli eroi della sua infanzia davanti ai suoi occhi. Anche se aveva occhi soprattutto per le eroine. Chi non era rimasto con le mani in mano era Anubis, appena erano comparsi gli eroi, aveva iniziato subito a dare ordini o come li aveva chiamati lui “consigli”. Infatti l’antico Dio egiziano sapeva bene che aveva davanti tante teste calde… e poi c’era pure Destino.
“Hank Pym, Reed, Iron Man, Pantera Nera, Bestia, Dottor Nemesis, Dottor Strange, Maximus, Loki voi siete gli scienziati e i mistici che ci servono per risolvere la situazione. Voi – e il Dio della mummificazione indicò tutti gli altri – sarete la forza di contenimento chi di voi sa volare cercherà di contenere l’attacco nell’aria, chi è di forza omega come gli Hulk e la Cosa ingaggerà il nemico quando starà a terra, chi invece ha poteri minori o nessun potere aiuterà i civili nell’evacuazione. Emma Frost e la Naiadi ci coordineranno da qui. Il nostro comandante sul campo è Capitan America. Tutte le forse del Senato Unito delle Dimensioni, della Nato, e dell’Italia sono al suo servizio, Steve Rogers.”
Anubis sapeva riconoscere qualcuno che poteva anche essere più capace di lui nel coordinare la battaglia. Forse uno dei pochi poteva essere solo l’uomo che aveva contribuito alla sconfitta dell’Asse nell’Universo della Marvel. Tutti gli eroi accettarono di buon grado il discorso tranne… due soggetti a cui il Dio rimediò subito.
“Ah, tu, Otto Octavius che stai nel corpo di Spider-Man, tu rimarrai qui, la tua esperienza di scienziato serve qui. Mentre il Dottor Destino, per quanto tu sia il più geniale tra tutti loro ci servi fuori, sei il più potente e forse l’unico che può contrastare Thanos.”
“Lo sapevo che c’era qualcosa di strano in te… ne riparliamo dopo…” disse laconico il tappo canadese ad un attonito Superior Spider-Man. Era bastata una frase per smontare tutta la sua arroganza e la sua copertura. Ora vedeva negli occhi di tutti i suoi “amici” Vendicatori la consapevolezza di chi era realmente.
“Destino è lusingato delle tue parole testa di sciacallo ma Destino rimarrà qui dove può essere più… prezioso.”
La voce fredda del signore della Latveria era autoritaria e chiara. Non ammetteva concessioni.
“Ehi, borioso testa di latta se ti hanno detto di andare fuori, vai fuori!” disse Adriano Barone che voleva veramente affrontare Victor Von Doom. Probabilmente il thé con l’Oki l’aveva fatto andare fuori di testa.
“Destino non accetta che gli si parli così. Inginocchiati e chiedi scusa umano se non vuoi morire! Destino lo ordina!” esclamò Von Doom con voce squillante.
“Qui nessuno uccide nessuno, nemmeno se sei dentro un’armatura tutta luccicante Destino. Posso disattivare tutti i tuoi gadget con il mio cacciavite sonico… ma penso che tu sia più propenso a volere vedere se veramente riesci a sconfiggere da solo Thanos… secondo me non ci riesci…”
Il Dottore era intervenuto appena in tempo, non si scherza con Von Doom. Almeno era quello che dicevano i fumetti!
“Destino sconfiggerà Thanos! Vi inchinerete tutti a Destino!” disse il tiranno di Latveria andando via boriosamente.
“Destino parla in terza persona come un idiota!” esclamò di rimando Adriano che forse voleva far colpo sulla Spider-Woman o su Blackwidow ma riuscì solo ad attirare l’attenzione di Deadpool.
“Coso, io ci vengo al tuo funerale, contaci!” disse il mercenario chiacchierone uscendo dal TARDIS con le sue affilate katane.
Il Dottore si mise al lavoro con gli scienziati e mistici dell’Universo Marvel lasciando per un attimo da parte le persone normali.
Luca, che si era assentato da un po’ di tempo, tornò con secchi pieni di pop corn e li distribuì ai suoi amici.
“Tanto ormai siamo personaggi secondari di questo racconto!” disse.
Nello stesso momento Francesco Dimitri era assorto nella contemplazione del Dottor Strange ma soprattutto del mitico Occhio di Agamotto. Mentre Aislinn era entrata nel TARDIS per vederlo per bene, per capire per bene il trucco del “E’ più grande all’interno che all’esterno”. Invece Francesco stava ascoltando i discorsi del Dottore e dei suoi nuovi “compagni”.
“Il Cubo cosmico per ora ha esaurito il suo potere quando mi ha portato qui…” disse Loki sconsolato.
“Dobbiamo trovare un modo per ricaricarlo…” espresse Reed Richards per tutti.
“Se tornassimo indietro nel tempo? Hai detto che il TARDIS è una macchina del tempo, giusto Dottore?”
“Anthony Stark purtroppo ci ho provato, il TARDIS non riesce a muoversi da questo lungo, almeno temporalmente. Siamo bloccati.”
“Anche noi non riusciamo ad usare i nostri dispositivi crono-spaziali. Deve essere tutto causato dal Cubo Cosmico…” esclamò il Dio dell’Antico Egitto.
“E come ha fatto allora quel demone ad arrivare da noi e a portarci qui?”
“Magia Pym, ha usato la magia, una magia che non conosco, demoniaca, forse possiamo usarla…”
“Non potete usare la magia di Mad Dog, Dottor Strange… quanto fa fico parlare con voi! Comunque non potete usare la magia di Mad Dog, ci vorrà qualche ora prima che possa fare un altro viaggio come ha fatto con voi…” disse Francesco abbastanza imbarazzato di parlare con gente che aveva un Q.I. probabilmente il doppio o il triplo del suo.
“E tu caro ragazzo come sapresti queste cose?”
“Mr Bestia… o dovrei chiamarla Dottor McCoy? Io sono… lo scrittore. E’ complicato. Lasciate perdere.”
“Straordinario!” esclamò il Dottore facendo girare tutti verso di lui. Il Signore del Tempo continuò dicendo “L’energia che da potenza al TARDIS è la stessa del Cubo Cosmico ma non riusciremo mai a ricaricare il Tesseract in poco tempo… come va la battaglia Miss Emma Frost?”
“Non bene Dottore. Le forze di Thanos sono soverchianti e Destino, gli Hulk e Drax le stanno prendendo di santa ragione da questa versione del Titano. E’ molto più forte di quello che conosciamo noi. Ha anche una Gemma dell’Infinito dalla sua parte…. comunque non riesco a leggere, nella sua mente, la risposta questa domanda… Doctor chi?”
“Ed è meglio così, mi creda bella gnocca!” disse Adriano che subito dopo ebbe una strana urgenza di farsi fare le treccine da Aislinn.
“Ci serve un conduttore di energia che colleghi il TARDIS al Cubo Cosmico… se avessi accesso al mio laboratorio in Wakanda!”
“Ma non possiamo siamo bloccati in questa topaia senza superumani!” concluse Maximus, che non era proprio avvezzo alle buone maniere.
Intanto Francesco Dimitri, Imp e Luca si erano messi a parlare per conto loro mentre Adriano cercava in tutti i modi di convincere Aislinn a fargli delle belle treccine ai capelli.
All’esterno la situazione era caotica, squadre di soccorso, le forze armate italiane e gli eserciti della NATO accorsi tramite dei mini portali messi a disposizione da Anubis stavano evacuando la città mentre i Vendicatori e tutti gli altri eroi cercavano di contenere l’avanzata di Thanos e dei Chitauri. Il Duomo della città venne sbriciolato quando una balena Acanti ci piombò sopra dopo che Rulk l’ebbe distrutta. Carri armati volano nel cielo, elicotteri venivamo abbattuti. Sembrava la fine del mondo e forse lo era. Il Dio dell’Antico Egitto era riuscito a convincere il presidente Obama e gli altri leader mondiale a non utilizzare le armi atomiche, sarebbe servito solo a uccidere degli innocenti non certo a fermare uno come Thanos.
Mentre gli scienziati e i mistici stavano ancora discutendo come fare per risolvere la situazione, nella Sala della Guerra piombò, spargendo sabbia rossiccia dappertutto, lo stesso Anubis.
“Stiamo perdendo… avete una soluzione?”
Ma intorno aveva solo sguardi sconsolati.
“Una soluzione c’è sempre, non abbiamo pensato abbastanza!” esclamò il Dottore che riusciva a non far vedere quanto era preoccupato.
“Una soluzione c’è… noi ci abbiamo pensato – disse Imp indicando i suoi amici scrittori che erano anche dei nerd incalliti – potremmo usare la Sfera Genkidama da Dragonball… connessa alla…”
“Genkidama? Cosa sarebbe scimmia?” disse il Dottor Nemesis. Anche lui come Maximus aveva bisogno di un corso d’urgenza di buone maniere.
“E’ la sfera che usa Goku per sconfiggere…” cercò di dire Francesco poi sentì una sorta di altra mente nella sua mente. Era Emma Frost che estrapolò quello che Imp sapeva su questa tecnica per trasmetterla a tutti gli altri.
“Quindi magia. Odio la magia. Con tutto il rispetto che ho per te Stephen…”
“Io non capisco nulla della tua tecnologia, quindi siamo pari Tony. E’ una strana magia, come non ne ho mai vista… ma potrebbe funzionare. Abbiamo ancora bisogno però di un catalizzatore…”
“Lou useremo la Spada dei Sette Sigilli Ancestrali, scommetto che usa la stessa energia del TARDIS e del Cubo Cosmico!” disse l’Imperatore Bianco che poi fece comparire dal nulla uno spadone a due mani, risplendente, con sette gemme infisse nella lama. Ognuna di un colore diverso.
“L’ho inventato prima di sapere cosa fossero le Gemme dell’Infinito, sia chiaro eh! Comunque Lou faremo come a Colonia contro Dark King…”
“Potrebbe realmente funzionare…” disse freddamente Anubis. Era il massimo che poteva permettersi di dire. Avevano forse una minima speranza di farcela. Intanto Francesco aveva fatto cascare la Spada. Si la poteva anche evocare ma rimaneva un pezzo di metallo pesantissimo per lui.
“Interessante! Avevi ragione Francesco in effetti questo manufatto la stessa energia del TARDIS e del Cubo Cosmico. Anzi… se il cacciavite sonico ha ragione sta comunicando con la mia cabina blu e con il Tesseract!” esclamò il Dottore sorpreso. Questa era la giornata delle sorprese per tutti.
“Se i nostri calcoli sono esatti dobbiamo collegare questa Spada al suo TARDIS e il TARDIS al Cubo. Poi dovremmo collegare il TARDIS al castello…” disse Reed Richards e T’Challa finì per lui.
“L’energia che useremo con il procedimento della Genkidama arriverà alla Spada, da quel che abbiamo potuto analizzare anche la Spada ha… dell’energia…. sembrerebbe simile a quella dei Celestiali, per quanto poco noi la conosciamo.” Poi continuò Tony Stark.
“Poi l’energia verrà trasferita al TARDIS, la potenzierà con la sua e caricherà il Cubo Cosmico quindi il Cubo Cosmico la butterà fuori tramite il TARDIS verso il Castello…” Infine concluse Otto Octavius.
“Quindi questa energia verrà sparata tramite uno dei cannoni che hanno qui verso il portale e verso le forze di Thanos. Certo se avessi potuto lavorarci io sarebbe stato meglio… ma non abbiamo tempo.”
“Dobbiamo contenere le forze dei Chitauri in una zona precisa vicino al portale… se ne dovrà occupare il Dottor Strange, Susan Storm e chiunque altro possa avere abilità di questo tipo”. disse la Bestia.
“Li aiuterò io, venga con me Signore delle Arti Mistiche.” e Anubis scomparve insieme a Strange in una nuvola di sabbia.
“Qualcuno deve parlare alla Terra e ai suoi abitanti per convincerli a donarci parte della loro energia…”
“Ho informato io Madre Terra. Vi aiuterà come può. Ho avvertito anche gli spiriti guida degli animali, anche loro sono dalla nostra parte. – disse una nuova figura, incappucciata, che era comparsa dal nulla. Sul suo braccio sinistro giaceva un serpente sibilante, ai suoi piedi invece si trovava un cane dagli occhi fiammeggianti. La sua voce era triplice. – Io invece vi metterò in contatto con gli esseri umani. Spero che questo possa rispondere al tuo pensiero, Pantera Nera del Wakanda.” concluse la figura togliendosi il cappuccio e mostrando il suo triplice volto. Un volto era di vecchia, uno di giovane ed uno di donna adulta. Era la Divina Ecate che era stata chiamata da Anubis, suo compagno di secoli prima.
Aislinn era rimasta ancora più di prima a bocca aperta infatti ora aveva addirittura di fronte una divinità che aveva inserito nel suo ultimo libro.
“Bambina, ho apprezzato il modo in cui ci hai rappresentato.” disse la Dea che superava in altezza la stessa Aislinn accarezzando con una mano mortalmente gelida una guancia della scrittrice.
“Loki sarai tu a farci da portavoce!” esclamò Imp che si stava scervellando per capire chi poteva fare al loro caso. Aveva già scartato Spider-Man… dentro c’era la mente del Dottor Octopus, non sarebbe andato bene. Nemmeno gli altri scienziati andavano bene… forse solo Tony Stark. Poi gli si era come accesa una lampadina in testa. Il ragazzo continuò dicendo “Assumerai la voce e l’aspetto, nella mente delle persone, del Loki dei film. Di Tom Hiddleston. Sarà sicuramente un successo!”
“Ok, allora ora mi servirà aiuto per pilotare il TARDIS. Servono sei persone, compreso me, per far funzionare tutto per bene. Voi persone normali e te tizio che ti allunghi verrete voi. Correte!”
“Emma Frost si terrà in contatto con voi per coordinarci… io e Danger collegheremo il TARDIS al computer del castello.” disse Tony Stark che era molto curioso di poter collaborare con un essere come la Stanza del Pericolo degli X-Men che aveva preso vita.
“Mi sto connettendo al mainframe – disse il robot che in una realtà alternativa sarebbe diventata la sposa di Ultron – interessante… sembra vivo e cosciente e mi ha spiegato come dobbiamo collegarlo al TARDIS…”
Dentro alla ormai famosa cabina blu il Dottore, forse per la prima volta, vide una persona che non era molto sorpresa dal fatto che il TARDIS fosse più grande all’interno che all’esterno. Quella persona era Reed Richards, infatti il famoso scienziato dei Fantastici Quattro era decisamente avvezzo a vedere spettacoli del genere.
“Bene, mettiamoci a lavoro. Quando sarà il momento dovrete compiere continuamente queste azioni.”
Il Dottore spiegò rapidamente a tutti qual’era il loro compito, chi doveva tirare su e giù una leva, chi doveva spingere un bottone, chi doveva controllare degli indicatori, chi doveva girare una manovella.
Fuori dal TARDIS Loki aveva stretto nelle sue mani quelle della Divina Ecate e si preparò a trasmettere il messaggio al mondo.
“Popoli della Terra sono Loki il dio delle leggende norrene, sto comunicando con voi perché ci serve il vostro aiuto. Mi serve una parte della vostra energia, uscite all’aperto e alzato le mani al cielo e desiderate di donare una parte della energia vitale. Non ce ne serve molta. Dobbiamo usarla per salvare la Terra e tutto l’Universo da una grandissima minaccia che…”
Il Dio della menzogna non sapeva sinceramente come continuare, sentiva che ben poche persone si stavano fidando di lui ed avevano iniziato a donare la loro energia. E queste erano soprattutto fans di Loki… anzi di Tom Hiddleston. Non erano abbastanza. Per fortuna si intromise, con tutto il suo ego-centrismo da miliardario, supereroe e filantropo il Vendicatore noto come Iron Man che cinse le mani del piccolo dio e disse solamente: “Sono Tony Stark, io sono Iron Man.”
In quel momento tutte le fangirl dei film della Marvel vedevano i loro sogni esaudirsi. Grazie alle parole e alle voci di Loki e di Stark, ma anche probabilmente alla magia della Divina Ecate, l’energia vitale dei terrestri iniziò a fluire massicciamente.
“Thanos e le sue forze sono contenute nella zona del portale, questo è il momento di agire Dottore!” urlò nella mente del Signore del Tempo, la bella Emma Frost.
“Geronimo!” esclamò quindi di rimando Eleven. Il Dottore, Francesco e i suoi amici e Mr Fantastic iniziarono a manovrare il TARDIS come ben poche volte avveniva. Non c’erano scossoni, la cabina blu si muoveva in maniera armonica, girava su se stessa pur rimanendo ferma. Per Imp e i suoi compagni di viaggio manovrare il TARDIS era il sogno di una vita da nerd.
“Sta funzionando!” esclamò Kid Loki.
In tutto il mondo, in tutti gli altoparlanti, nell’aria, nell’acqua una canzone si sentiva a tutto volume. Una canzone che ispirava felicità e libertà.
Su tutti gli schermi della Sala della Guerra si poteva vedere la stessa immagine. Da ogni parte del globo stava giungendo la forza vitale che avrebbe innescato la reazione a catena che avrebbe sconfitto, si sperava, Thanos. Dalle metropoli del Nord America ai villaggi sperduti in Africa, dal Rio delle Amazzoni al Nilo, dalla Fossa delle Marianne fino alle Montagne Rocciose, dai fiordi norvegesi al Deserto del Gobi l’energia affluiva verso Lucca e verso il TARDIS. Milioni di persone si erano riunite spontaneamente nelle più grandi piazze della Terra. Times Square, Piazza San Pietro, la Piazza Rossa, Tien’anmen, Piazza Tahrir, Plaza de Mayo, erano tutte piene di gente così come tutti i luoghi di culto e di ritrovo del mondo. L’energia vitale della Terra e dei suoi abitanti arrivava direttamente alla Spada dei Sette Sigilli Ancestrali che aveva trovato una posizione, si sarebbe potuto dire naturale, infissa nella console del TARDIS. L’energia così accumulata si riversò nel cuore della cabina blu per poi essere trasportata al Cubo Cosmico che si trovava alloggiato vicino all’arma mistica che rappresentava la forza vitale dell’Universo. Dal Tesseract, ormai ricaricato, questa immane energia venne sparata verso Thanos e le sue forze. Il risultato fu spettacolare, il Titano Pazzo non aveva mai, nella sua lunga e perversa esistenza, sperimentato una forza così potente. Abbagliato da questa energia venne ricacciato indietro con tutto il suo esercito di Chitauri. La folla nel continuum spazio-tempo venne sigillata e il cielo stellato tornò così come era prima. In pochi minuti grazie alla forza di volontà degli umani e a quello della Natura, un nemico che sembrava imbattile e che aveva provocato un’immane distruzione era stato sconfitto. Gli eroi erano ormai pronti a tornare a casa, così come il Dottore. Non potevano rimanere molto, ormai i varchi tra i mondi si stavano chiudendo. Il Tesseract era andato distrutto, troppo energia era transitata e poi andata subito via dal Cubo Cosmico. Era semplicemente svanito, così come la Spada dei Sette Sigilli Ancestrali. L’arma aveva fatto compiuto la sua missione ed era tornata al suo posto per sorvegliare l’equilibrio universale. Francesco e i suoi amici salutarono il Dottore e gli eroi della Marvel che tornavano nelle loro rispettive dimensioni. Quando tutti furono andati via e Anubis ebbe riaccompagnato i normali esseri umani davanti all’Hotel Universo, il Dio dell’Antico Egitto lì salutò freddamente come suo solito. Aveva già predisposto l’eliminazione della loro memoria a breve termine, come per tutta l’umanità. Gli esseri umani non erano ancora pronti ad affrontare questo genere di… avvenimenti. Appena svegli la mattina dopo non avrebbero ricordato nulla e Thanos sarebbe stato solo un incubo notturno. Quando la divinità egiziana scomparve, Imp si accorse che non c’era Luca.
“Dov’è finito Luca?” chiese il ragazzo perplesso.
“Luca chi?” rispose di rimando Adriano che stava armeggiando con il suo nuovo telefonino dopo del Dottor Destino. Con questo super-smartphone avrebbe potuto chiamare il suo nuovo amiconemico anche ad un universo di distanza. Ed insultarlo all’evenienza.
“Luca Tarenzi, era con noi!” esclamò preoccupato l’Imperatore Bianco.
“Non conosco nessun Luca Tarenzi.” disse Francesco Dimitri, che era assai più interessato ad un libro di arti mistiche che gli aveva lasciato il Dottor Strage.
“Non so proprio chi sia. Comunque mi vado a vedere cosa può fare questo Tom Hiddleston!” disse Aislinn che si portò via il suo premio. Si, era Kid Loki con l’apparenza del Loki dei film, e con la museruola. Infatti la punizione per il Dio della Menzogna era quella di essere il servo personale di Aislinn per una settimana.
Francesco si stava davvero preoccupando, sembrava che Luca fosse scomparso dallo stesso continuun spazio-tempo e che lui fosse l’unico a ricordarsi chi fosse. Poi qualche secondo dopo, da una via laterale, apparve, trafelato proprio lo scrittore di Godbreaker.
“Non sapete cosa mi è successo!” urlò Tarenzi con il suo tipico accento del nord. Non poté finire la frase che venne falciato e tagliato in due da una carrozza fantasma che portava il gottoso ambasciatore di Dakar, Valberici, al ricevimento in onore della Regina Thirrin. A Londra. In ritardo di giusto qualche secolo.
Francesco e gli altri furono scioccati dal vedere la morte prematura del loro caro amico ma poi dallo stesso vicolo sbucò un altro Luca Tarenzi. Uguale, identico, sempre trafelato, sempre con quell’accento un po’ del nord. Imp pensò che il continuum spazio-tempo impazzito da quanto era successo avesse creato due copie di Luca e per ristabilire l’equilibro una delle due fosse stata terminata. Era sicuramente questa la spiegazione. Poi, ora, dopo averlo rivisto, tutti si ricordavano di Luca.
“Allora Luca cosa hai visto di così emozionante che ce ne volevi parlare? …O meglio il tuo doppio che è morto, ma fa lo stesso. Allora?” chiese Adriano curioso.
“Dopo. Fame. Carne. Mangiare. Andare!” disse questo Luca Tarenzi, che era anche meno peloso del vero Luca Tarenzi. Imp constatò che la parlantina di Luca era rimasta sempre la stessa e non aveva nemmeno perso l’appetito, anche dopo aver visto la morte di un suo doppio.
“Carne cruda yummmm!” urlò lo scrittore dai capelli folti correndo come un esagitato per la piazza.
“Ah, ora riconosco il mio Luca!” continuò Dimitri, che in realtà ormai era completamente concentrato nella lettura del grimorio donatogli dal Signore delle Arti Mistiche.
“C’è qualcosa di strano in Luca però…” disse Imp ma ormai l’avventura era finita, era stanco e non ci pensò molto su questa questione. Halloween era quasi passato, doveva andare a dormire, il giorno dopo ci sarebbe stato un altro giorno di Lucca. E bisogna essere preparati bene per il Lucca Comics & Games. Sempre.
THE END
p.s.: nel racconto di Natale si scoprirà la verità sul Luca Tarenzi e sul suo doppio… quindi stay tuned!
Dove eravamo rimasti l’ultima volta? Ah si. I nostri eroi, tre scrittori, Luca Tarenzi, Aislinn, Adriano Barone erano stati trasportati insieme al mitico Doctor Who su di un castello volante che stazionava sopra la città di Lucca durante il Lucca Comics & Games 2013. Non erano gli unici ad essere stupiti di trovarsi in questo luogo. Anche il personaggio che chiameremo come Kid Loki era sorpreso. Sorpreso di essersi fatto acchiappare da un vecchio cadavere rinsecchito che aveva la faccia da sciacallo e che non lo mollava. I tre creatori di storie fantastiche, esaurito lo shock iniziale di tutta questa strana situazione, guardarono il loro amico, fan, lettore, Francesco che nel web era meglio noto come Imperatore Bianco. O Imp. O Impo come lo chiamava qualcuno, tra cui un certo demone cornuto.
“Avete presente quei racconti che scrivo? Beh… sono veri… E’ meglio non discutere in questa sede chi sia il vero protagonista e dove si trovi il mio alter-ego Impero. Se questi personaggi siano stati creati quando ho scritto e immaginato i miei racconti o se sono preesistenti da essi. Sennò affittiamo domani mattina. Il mio ruolo è quello di scrivere i racconti, e basta.” disse il ragazzo abbastanza imbarazzato.
Un altro corvo passò nella notte, emettendo suoni striduli. Poi questa situazione di stasi venne interrotta dall’arrivo del demone cornuto Mad Dog. Il diavolo dalle scaglie di ossa rosse entrò da un arco che dava su di una stanza in penombra.
“MUAHAHAHAHAHAHAHAHAAHAHAHAHAH” urlò schiarendosi la gola.
“Questa roba è davvero potente! Diventiamo ricchi!” esclamò tutto contento Adriano facendo vedere la bottiglia vuota al suo amico Tarenzi.
Il demone si spostò di lato per far ammirare i suoi portentosi e tosti muscoli all’unica ragazza del gruppo. Dietro di lui si trovava un altro scrittore italiano molto famoso. Francesco Dimitri, il re del fantastico italiano, che indossava il suo classico cappello steampunk. Nuovamente sulle facce di Luca, Aislinn e di Adriano si dipinse un’espressione di completo stupore. Il demone cornuto, si avvicinò furtivo come un elefante in una cristalleria, al nuovo venuto.
“Fra tre giorni avrai quello che hai vinto alla nostra partita a poker. Ti piacerà l’Isola che non c’è! Poi c’è anche Trilly… MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHH” la risata del diavolo rosso era così profonda e potente che sembrava far tremare le mura intorno a lui.
Il Dottore e l’Imperatore Bianco erano presi da ben altro per potersi interessare a questi scambi di battute. Il famoso Signore del Tempo era rientrato nel TARDIS per analizzare in maniera più approfondita il Cubo Cosmico che ora si trovava nella mani del ragazzo che su internet erano noto come Imp.
“Straordinario!” continuava a ripetere il personaggio che aveva le fattezze dell’attore britannico Matt Smith.
“Tradotto per i comuni mortali sarebbe?”
“Questo costrutto, questo Tesseract che tu chiami Cubo Cosmico, usa la stessa energia che serve ad alimentare il TARDIS… è stato questo che mi ha attirato qui da voi e che sta alimentando il mio mezzo. Trovandosi in un’altra dimensione il TARDIS non dovrebbe funzionare…” disse il Dottore rispondendo ad Impo.
“Dobbiamo rimandare indietro il Loki e il Cubo Cosmico, non possono rimanere in questo universo. Altri potrebbero essere attirati qui e potrebbero non essere amichevoli come lei, Dottore. ” disse il ragazzo visibilmente preoccupato.
“Temo che sia troppo tardi. C’è qualcosa che dovete vedere, seguitemi nella Stanza della Guerra.”
Anubis era apparso dal nulla, con la sua sabbia rossiccia vorticante, silenzioso e freddo come un blocco di ghiaccio. Così tanto glaciale da aver fatto sobbalzare il Dottore e il suo amico mortale. Il Signore del Tempo pensò che quel tipo che indossava so un gonnellino in stile Antico Egitto era più inquietante dei weeping angel che aveva incontrato tante volte negli ultimi tempi. Il Dio egizio teneva ancora per la collottola un altro Dio, ma asgardiano. E gli aveva tappato la bocca con il nastro adesivo.
Tutto il gruppo si trasferì in un immenso ascensore che salì silenziosamente e velocemente alcuni piani. Ora si trovavano in un’altra la del castello, più moderna. Il Dottore capiva perfettamente, ora, perché chiamavano questo locale Stanza della Guerra. Il posto era grandissimo, poteva contenere centinaia di persone alla varie console che erano disseminante dappertutto. Degli immensi mega-schermi adornavano le pareti, facendo vedere il cielo a trecentosessanta gradi, tutto intorno a loro. Anubis spiegò che qui potevano controllare qualunque cosa avenisse in tempo reale. Ogni operatore controllava una diversa sezione del cielo, c’erano postazioni per vedere i dati atmosferici, satellitari, termici. C’era uno smart-computer in grado di controllare i social network, i siti di news e tutte le webcam in tempo reale per monitorare ogni possibile e minima minaccia.
“Inquietante, nessuno dovrebbe avere questo potere.” fu l’unico commento del Dottore. Il Dio della mummificazione dell’Antico Egitto nemmeno ci fece caso. Aveva ben altro a cui pensare, non gli interessavano gli aspetti morali di questa sorveglianza continua dell’umanità quanto gli aspetti pragmatici. Il suo compito era intervenire per salvare l’umanità da qualunque evento soprannaturale ed avrebbe usato qualunque mezzo pur di adempiere a questa sua missione.
Dagli altoparlanti presenti nella sala iniziò a scaturire questa canzone tratta da uno dei film catastrofici più trash della storia del cinema. Anubis guardò il ragazzo con un’occhiata da far gelare il sangue anche ad Hannibal Lecter.
“Ci sta bene con questa scena…” riuscì a dire Imp con un filo di voce appena.
“Ingrandite il punto 42.” disse Anubis che sembrava non accorgersi nemmeno della canzone che veniva sparata a tutto volume dalle efficientissime casse della Stanza della Guerra.
I maxi-schermi vennero riempiti totalmente da una porzione di cielo stellato in cui stava accadendo qualcosa di molto strano. Si era formato una sorta di circolo infuocato che esplose pochi secondi dopo. Ora sembrava veramente come se qualcuno avesse lacerato la volta del cielo e avesse esposto cosa c’era sotto e quello che c’era sotto era nero come la pece.
“Cos’è?” chiese la scrittrice da lunghi boccoli castani.
“Un portale da un’altra dimensione…” risposte Imp, esprimendo quello che un po’ tutti stavano pensando ma che non avevano il coraggio di dire alta voce.
“E quelle che stanno emergendo sembrano… balene cyborg?” esclamò il Dottore, questa era proprio la giornata delle stranezze!
“Sono i Chitauri… siamo davvero nei guai!” disse Impo sospirando.
“Uhf, uhf, ufh!” urlò o cercò di farlo Loki indicando una di queste balene, che nell’universo della Marvel sono note come Acanti. Quello che indicava era un tipo assai massiccio, possente, vestito di giallo e di blue. La faccia di questo alieno, con il mento sporgente e rugoso, era viola. Un sorriso beffardo solcava il suo volto.
“Quello è Thanos. Il Titano Pazzo. Direttamente dal film degli Avengers!” esclamò assai preoccupato Francesco aka Imperatore Bianco.
“Non sembra un persona amichevole…” disse il Dottore che poteva quasi sentire, quasi toccare con la mano l’animo oscuro di Thanos che cercava sempre di ottenere l’amore della Morte. E con il Cubo Cosmico in suo possesso sarebbe riuscito a fare qualunque cosa la sua perversa mente potesse immaginare.
“Avvertite il Presidente del Consiglio italiano, la Nato e il Comando dell’Atlantico. Ci serve tutto l’aiuto possibile. Fate evacuare la città e tutta regione. Comanderò personalmente gli Imperiali, cercheremo di tenere Thanos fuori dalla portata del Cubo Cosmico.” disse Anubis che continuò dato che nessuno osava interromperlo. “Porteremo il Cubo Cosmico nel TARDIS e Dottore lei andrà via il più lontano da qui. Senza Impero, senza Lot Destr, non c’è nessuno che possa usare la Spada dei Sette Sigilli Ancestrali, le nostre possibilità sono davvero scarse. Uomini tutti hai posti di combattimento. Allarme rosso.”
Una luce scarlatta inondò la sala ma non era dovuta agli allarmi che urlavano e sfavillano in un rosso brillante. Era Mad Dog che era andato via furtivamente ed era tornato in pompa magna. E non era da solo. Il demone cornuto era andato a trovare alcuni amici, visto che le barriere tra le realtà erano molto labili, ed aveva chiesto il loro aiuto. Un’altra canzone si partì dagli altoparlanti.
Il Dottore era sempre più sorpreso, si c’erano degli alieni mostruosi guidati da un tipo viola che voleva ucciderli tutti, ma quello che vedeva era assolutamente fantastico. I quattro scrittori e Francesco capirono perfettamente chi era la gente che avevano davanti. Bastava soltanto lo scudo che portava uno di loro. Uno scudo a stelle e strisce. Imp riuscì a riconoscerli tutti, in fondo era il nerd del gruppo. Quelli erano i Vendicatori ma non quelli del film, no quelli erano i Vendicatori dei fumetti. C’erano ovviamente i tre Avengers più famosi, Capitan America, Thor e Iron Man ma c’erano anche Hulk e Rulk, la Vedova Nera e Occhio di Falco, il Soldato d’Inverno, Spider-Man, Spider-Woman, il Dottor Strange, She-Hulk, Capitan Marvel, Wasp, Ant-Man, Venom, Mimo e tantissimi altri. Non solo c’erano anche i Fantastici Quattro e la Fondazione Futuro, tutte le varie formazioni degli X-Men con Wolverine e Ciclope in testa (che si guardavano in cagnesco), c’erano gli Inumani, Namor, Pantera Nera, i Guardiani della Galassia e persino il Dottor Destino.
“Ho pensato di chiamare qualche amico ad aiutarci… non è un problema vero?” disse Mad Dog sornione ridendo come un matto.
Questa storia potrebbe non avvenire mai. Questo potrebbe essere soltanto uno dei tanti futuri che ci attendono per la lunga strada del nostro continuum-spazio tempo. Nella città toscana di Lucca ogni anno si svolge una grande manifestazione dedicata ai fumetti, ai videogame, al gioco di ruolo e ai libri che vede coinvolte moltissime migliaia di persone. Questo evento prende il nome di Lucca Comics & Games e cade, quasi sempre, tra l’ultima settimana di ottobre e la prima di novembre. Il nostro racconto inizia in una delle piazze centrali di questa cittadina, Piazza del Giglio, tra l’antico hotel Universo e uno dei padiglioni della fiera. Vediamo tre figure che si stagliano sulla luce funerea di una luna a forma di falce, una ragazza dalla leggiadra e lunga capigliatura bruna, una scrittrice, un ragazzo occhialuto che deve decisamente continuare la sua dieta perché è ancora sovrappeso e un uomo misterioso la cui figura è adesso offuscata dalle ombre della notte.
“Oggi è la notte del Samhain! Stanotte le porte tra i mondi si schiudono come mai prima!” urla l’uomo con i lunghi capelli e la lunga barba arruffati dal vento, sbracciandosi mentre dei fulmini solitari colpiscono il cielo dietro di lui, illuminandolo di una luce folle, quasi come un novello Dottor Frankenstein. Successivamente questo uomo che potrebbe sembrare pazzo e che forse lo è, si scola tutto in un sorso un liquido dallo strano colore verde palude contenuto in una bottiglietta di plastica. Fa una faccia strana, quasi disgustata, ma i suoi occhi dicono che ne vuole di più.
“Non credevo che qualcuno potesse diventare così dipendente dal thé alla pesca con l’OKI in mezzo…” disse il ragazzo tra divertimento e sorpresa.
“E’ da due anni che non ne può fare a meno, da quando assaggiò per la prima volta a Lucca questo intruglio. E’ colpa tua lo sai, vero?” rispose la ragazza, che tutti chiamavano Aislinn. Il perché lo troverete usando Google. Forse.
“Beh… almeno ora scrive libri ancora più psichedelici di prima!” esclamò il ragazzo ridendo e cogliendo con la coda degli occhi un movimento alla sua destra. Un ragazzino vestito di verde e di nero che si muoveva veloce tra i padiglioni di Piazza Napoleone, reggendo qualcosa tra le mani. Era stata una fugace apparizione, tanto che non aveva ben capito cosa indossasse di preciso questo bambino. I suoi amici non si accorsero di niente e lui non disse nulla per non rovinare l’atmosfera. Stavano, infatti, contemplando un cielo, che sgombro totalmente di nuvole, era uno spettacolo stupefacente con tutte le sue stelle brillanti e fulgide al loro massimo. Nessuno di loro ricordava di aver visto un cielo stellato così bello e spettacolare, sembrava quasi che si potessero toccare con mano questi lumi lontani, sembrava quasi di poter scorgere le galassie che si muovevano nel loro lentissimo moto nell’immenso spazio siderale. Il ragazzo, che si chiamava Francesco, stava pensando che era davvero questo cielo era una vista eccezionale ma c’era anche qualcosa di strano in esso, si poteva quasi sentire nell’aria, nella stessa atmosfera che ci fosse qualcosa di sbagliato in quella serata.
“Abbiamo fatto proprio bene a venire prima. Oggi a Lucca con poca gente si sta proprio bene… e questo cielo è fantastico!” disse lo scrittore barbuto. Il famoso Luca Tarenzi che aveva uno stuolo di fans adoranti che facevano concorrenza a quelle del tizio sbrilluccicoso di Twilight.
“Guardate, una stella cadente!” disse Aislinn che poi continuò in un soffio appena udibile “Esprimete un desiderio!”
E tutti e tre si concentrarono sulla quella stella cadente che sembrava star arrivando proprio verso di loro. Questo puntino luminoso, di un blu brillante, proprio in quel momento, fece una sorta di giravolta su stesso. Poi ne fece altre a ripetizione. Dei fulmini si sprigionarono da questa luce che spiccava su tutte le altre del firmamento.
“Non è decisamente una stella cadente, è troppo veloce e… si muove in modo strano…” era il ragazzo ora che parlava e osservando ancora meglio quell’oggetto che si avvinava ad una folle velocità si accorse che aveva una forma alquanto nota, avrebbe detto famigliare.
“Sembra… una cabina telefonica blu!” dissero tutti e tre all’unisono quando ormai l’oggetto si trovava quasi sopra la piazza.
Poi si sentì, forte e chiara, questa canzone.
“Scusate, è la suoneria del mio cellulare. Qualcuno mi sta chiamando ora stacco.” disse il ragazzo mentre gli altri due ormai non lo guardavano più, anzi non si erano nemmeno accorti di quello che aveva detto. Infatti tra fulmini, giravolte e strani movimenti, quella che era stata classificata come una cabina telefonica blu, atterrò perfettamente davanti a loro. Luca Tarenzi guardò con meraviglia la bottiglia vuota del suo intruglio di thè alla pesca ed OKI ed esclamò colpito: “Questa è davvero roba pesante!”
I tre mentre osservavano l’atterraggio di quello che sicuramente se siete nerd avrete riconosciuto come il TARDIS non si erano accorti che erano stati circondati da molte figure che si confondevano con il nero della notte. Erano chiaramente soldati, lo si capita dall’atteggiamento, dalla postura e soprattutto dalle armi che imbracciavano. L’unica concessione di colore era il loro berretto, un basco viola con una striscia dorata alla base. Le armi da fuoco spianate, avevano circondato questo UFO in pochi secondi, senza farsi vedere né sentire da quasi nessuno. Avevano seguito l’approssimarsi di questo oggetto non identificato dal momento in cui era apparso sui loro radar quando era sbucato dal nulla sui cielo della Toscana. I soldati si stavano avvicinando circospetti al TARDIS pronti a sfondare la sua porta, avevano mezzi per farlo, forse erano tra i pochi a poterlo fare in tutto l’Omniverso, poi erano pronti a catturare chiunque si fosse trovato dentro questo strano mezzo. Erano pronti anche ad una eventuale invasione, già avevano mobilitato altre truppe. Silenziosi elicotteri ed aerei stealth stavano sorvolando la zona, stavano per arrivare carri armati e altri mezzi pesanti e camion pieni di altri soldati. Il loro comandante stava per dare l’ordine di sfondare la porta quando questa si aprì di botto, spaventando i tre amici che non si erano accorti ancora di nulla, ma non questi soldati che erano addestrati fin dalla loro infanzia a non avere paura. Sulla soglia del TARDIS si trovava l’Undicesimo Dottore con il suo tipico “costume”, oltre ad un fez rosso in testa ed ad un cravattino al collo anch’esso rosso. Un ordine silente, solo lo scatto della mano del loro comandante, fece capire ai soldati che era giunto il momento di agire e di stendere il loro obiettivo. Prima attaccare, poi parlare, era questo il loro motto. Una mano alzata e una voce li fece fermare.
“E’ un amico.” disse semplicemente il ragazzo. Solo in questo momento Aislinn e Luca si accorsero di essere accerchiati da una decina di soldati in assetto di battaglia. Gli Imperiali, questo era il proprio nome anche se non c’era nessuna relazione con Star Wars, si fermarono, deposero le armi e si misero a riposo.
“Sono il Dottore.” disse… beh il Dottore che era abbastanza contrariato vedendo quello che lo circondava. Non doveva capitare in questo luogo e in questo tempo. Aveva in mente una gita a Roma ai tempi di Giulio Cesare ed era capitato invece da un’altra parte e sicuramente in un altro tempo.
“Mi chiamo Francesco” disse il ragazzo stringendo la mano del Dottore, per quanto non gli sembrasse vero. “Questi sono i miei amici Luca e Aislinn.” Gli altri due strinsero la mano di questo alieno in maniera ancora più stupita del loro amico. Erano veramente senza parole.
“Io traduco i… tuoi libri…” fu l’unica cosa che riuscì a dire lo scrittore barbuto. L’Undicesimo lo guardò in una maniera strana, perché non aveva capito bene questo riferimento. Tutta la situazione era parecchio strana, sembrava infatti che quel ragazzo sapesse qualcosa di lui, non era sorpreso di vederlo ma… lui era stato attento aveva cancellato tutti i riferimenti alla sua storia. Forse aveva sbagliato qualcosa?
“Come è capitato qui Doctor?” gli chiede il ragazzo curioso.
“C’è stata una tempesta temporale, qualcosa di una potenza che avevo raramente visto e poi mi sono ritrovato qui. Strano.” disse il Dottore che si mise ad analizzare l’ambiente con il suo cacciavite sonico. Poi esclamò: “Impossibile!”. Era davvero sconcertato, se i risultati del suo apparecchio erano esatti, quella tempesta l’aveva portato davvero lontano.
“Dalla sua faccia penso che l’abbia già capito. Non è solo in un tempo e un luogo diverso da quello in cui doveva atterrare con il TARDIS… si trova in un altro universo, parallelo al suo. Oggi è il 31 ottobre, le barriere tra i mondi si sfaldano come non mai… la tempesta in cui è incappato unita al Samhain hanno contribuito probabilmente a portarla qui da noi. Dobbiamo capire meglio come…” ma il ragazzo non poté finire il suo pensiero venne interrotto da una voce un po’ brilla, quasi irata che conosceva bene. Era, infatti, quella di un altro suo amico scrittore, Adriano Barone. Anch’esso barbuto, almeno un po’ non come il suo amico Larenzi, sembra che per scrivere cose strane bisogna essere barbuti, è la legge di Alan Moore!
“Dissento! Questa trama fa schifo! L’ha scritta sicuramente Moffat. Odio l’Undicesimo Dottore!” esclamò Barone cercando di dare un pugno al Dottore. Lo mancò platealmente e poi continuò il suo discorso dicendo “Era meglio Davies! Rivoglio Davies!” poi si mise a scolare la bottiglia gigante che aveva in mano sedendosi sul terreno. Anche lui ormai era assuefatto al miscuglio terenziano di thé alla pesca e OKI.
Un corvo passò gracchiando, poi tutti si ripresero da questa strana scena.
“Ci siamo già incontrati per caso?” chiese il Dottore al ragazzo.
“Sempre Lucca. Qualche anno fa per me, molti per te.” disse solamente Francesco ed il Doctor si ricordò del suo breve viaggio precedente. Si potrebbe ben dire in un’altra vita.
“Dobbiamo capire di preciso come sei arrivato qui, potrebbe esserci un problema molto serio qui fuori.” continuò ancora il ragazzo. Nel mentre Adriano Barone si stava contendendo la bottiglia con Luca Tarenzi, invece Aislinn era rimasta affascinata dall’interno del TARDIS. Si vedeva qualcosa dentro… ed era vero che era più grande all’interno che all’esterno!
“Penso di aver trovato la causa di questo incidente.” Era stata una voce fredda, gelida, diversa da tutte quelle che si erano sentite finora in questa notte particolare tra ottobre e novembre. Da un turbine di sabbia si formò una figura nota ai più. Era il Dio della mummificazione dell’Antico Egitto, Anubis in tutta la sua glaciale presenza. Reggeva per la collottola una ragazzino, vestito si potrebbe dire in maniera medievale, con un costume verde e nero. Questo bambino aveva una tiara d’oro sul capo e fece una linguaccia a tutti i presenti. Anubis nell’altra mano reggeva un costrutto di grande potere. Una delle armi più temibili di tutto l’Universo.
“Un Tesseract!” esclamò il Dottore mentre Francesco disse, nello stesso momento, “Un Cubo Cosmico!”
“Loki Laufeyson questa volta l’hai combinata grossa! Cosa hai fatto con quel Cubo Cosmico?” chiese Francesco, abbastanza preoccupato da quanto stava avvenendo.
“Ho solo cercato aiuto per il mio fratellastro Thor. Abbiamo un problema sulla nostra Midgard così io ho rubato questo Cubo e ho espresso il desiderio…”
“Oh… siamo in guai grossi…” disse il Dottore guardando il cielo le cui stelle si stavano colorando di strane tinte che andavano dal viola più scuro al rosso carminio.
“Possiamo controllare la situazione in maniera migliore da Castel Oricalco. Beam me up, Scotty!” disse il ragazzo che aveva voluto sempre usare questa frase nella realtà ma che non aveva mai avuto la necessità e l’occasione di usarla.
Per la sorpresa dei tre scrittori, che ormai erano in balia di eventi che non potevano controllare, tutte le persone nella piazza, TARDIS compreso, vennero teletrasportati via. Si ritrovarono in un giardino quadrato ben tenuto, ricco di piante, fiori e animali. Ai vertici e al centro di questo ambiente si trovavano cinque obelischi, adornati da geroglifici egizi. Francesco quindi il guidò verso una balconata dove potevano scorgere cosa si trovava sotto di loro. Si vedevano le luci di una città, poi altri puntini luminosi sparsi per tutta la zona circostante. Altri paesi, altri città, un fiume, montagne in lontananza e poi dall’altra parte il mare. Sopra di loro svettava il resto del castello che era una copia quasi esatta, ma con più torri e costruzioni, del castello di Neuschwanstein in Baviera.
“Quel puntino li sotto è Piazza del Giglio.” disse il ragazzo.
“Questo è un castello sospeso in aria!” esclamò il Dottore al colmo della gioia. Aveva visto molte cose nella sua lunga vita, e ormai non molte potevano stupirlo come un dannato castello svolazzante!
Torno ad aggiornarvi sul testing dei rasoi Gillette Fusion ProGlide che sto facendo grazie a trnd.it. Ho distribuito ancora di più in giro i campioni del prodotti, dopo gli amici della fumetteria è toccato, tra ieri e oggi, ai miei due barbieri di fiducia, ai due amici che gestiscono l’edicola dove compriamo i giornali e infine ai due ragazzi del negozio di informatica dove di solito vado quando devo comprare qualcosa di nuovo per il pc. La cosa che più interessa quando parlo di questo rasoi e quando vengono visionati sono le cinque lame, infatti, solitamente si è abituati ai rasoi con due o tre lame, e vedere un prodotto con così tante lame, è una bella sorpresa. Per quanto mi riguarda, devo dire che anche dopo la quinta volta che mi rado con lo stesso rasoio, la rasatura è davvero perfetta, non ci sono problemi di sorta e la mia pelle non è per niente irritata. Non avere la pelle arrossata è davvero una bella novità, poi ho notato che sono scomparse anche le crosticine che si formavano quando la barba cresceva. Penso che sia merito sia del rasoio sia del fatto che sto continuando la dieta, infatti mangio più verdura e frutta rispetto a prima. Mi piace pure. Se un anno mi aveste detto che avrei apprezzato i broccoli, i finocchi, gli spinaci e la bieta, probabilmente vi avrei risposto male. XD Tornando alla mia barba ho notato che c’è un altro sensibile miglioramento, infatti di solito quando mi cresce la barba mi pizzica molto, invece ora che sto usando con continuità Gillette Fusion ProGlide ho notato che la barba non pizzica per niente o proprio poco quando è un po’ lunga. Sono rimasto totalmente soddisfatto da questo prodotto e penso proprio che lo comprerò d’ora in avanti, è proprio quello che mi serve. Me lo porterò a Lucca, avevo intenzione di portarmi alcuni rasoi, sempre della Gillette, quelli a tre lame che uso di solito, ma poi ho pensato che è meglio se mi porto questo rasoio. Ho già mandato qualche questionario che la gente a cui ho dato i rasoi hanno completato ed altri questionari cercherò di farli compilare prima della mia partenza mercoledì prossimo. Non so se avrò il tempo per scrivere un altro post prima della partenza, quindi per chi ci sarà ci si vede a Lucca!
Ormai mancano soltanto due settimane al Lucca Comics & Games 2013… e non vedo l’ora di essere a Lucca e di partecipare di nuovo a questo evento così grande e divertente. Ho già fatto un programma di massima per i giorni in cui starò in Toscana. Partirò da casa il 30 ottobre e resterò a Lucca fino al 4 novembre quando ripartirò alla volta di Monterotondo. La prima giornata di fiera, giovedì 31 ottobre, la passerò, principalmente, in giro per gli stand perché dovrebbe essere la giornata con meno gente in giro. Per lo stesso motivo penso che farò quasi tutte le compere importanti in quel giorno. Forse, se ci riesco, andrò all’evento in Sala Ingellis, alle ore 14.30, di Feudalesimo e Libertà. La giornata di venerdì si preannuncia già più intensa infatti sarò sicuramente alla tavola rotonda della Mondadori (con Licia, il Falco ed altri scrittori della casa editrice più famosa d’Italia) alle 15.00 che si terrà all’Auditorium San Romano, poi vorrei andare al concerto dei Raggi Fotonici alle ore 19.00. Sabato invece in mattinata, alle ore 11.15, sarò alla presentazione del nuovo libro di Paolo Barbieri che si intitola “L’Apocalisse“, poi alle ore 16.30 parteciperò al workshop di Francesco Dimitri dal titolo “Fare Meraviglia“. Infine la domenica c’è l’evento in Sala Ingellis di Francesco Dimitri, Luca Tarenzi e Chiara Codecà (che sembra davvero interessante!) e se ci riesco alle ore 14.00 vorrei andare alla presentazione di Licia all’Auditorium San Romano. Quindi una Lucca già bella piena (e non hanno ancora pubblicato tutti i programmi credo!). Non vedo l’ora che sul sito della fiera vengano pubblicate le mappe così mi faccio un’idea precisa dei nuovi padiglioni, dei cambiamenti e di come mi devo muovere nella fiera. Oltre a questi eventi ci sono pure le varie cene… quindi come al solito quando vanno a Lucca non resto fermo, sarò sempre in giro, e tornerò a casa ancora più magro… si spera almeno! La pressione ormai è alle stelle, manca poco… quindi se venite a Lucca ci vediamo lì!
Carissime necro-impacchettate lettrici e carissimi zombie-nerd lettori è un piacere per me, Mad Dog, il demone ribelle e cornuto ma anche più sexy di Sberla dell’A-Team (e vorrei vedere, si sarà conservato bene ma è comunque anziano, io invece sono eternamente uno gnocco!), poter scrivere un post sulla mia personalissima, mortale (per chi ho mangiato…), sanguinosa (per chi ho fatto sanguinare), duramente dura (per chi ho messo a dura prova con la parte più dura del mio essere…). Insomma mi sono divertito, me la sono goduta alla grande. E’ stata davvero una bella Lucca questa. Non come quella volta che la distrussi insieme al Re di Francia e poi però abbiamo cambiato il tempo, c’è stata quella battaglia con il drago di Komodo… insomma altre storie. Sono qui per dare i famosi Mad Dog Cosplay Movie Awardese 2011 – Lucca Version, premi così ambiti che le ragazzine che sbraitavano per i gemelli perversi di Harry Potter, al confronto della gente che sta urlando nel mio antro, sembrano critici di arte! (Avete visto che metafora figa eh? Sono proprio un grande io!). Quindi ecco i numerosi premi di quest’anno, esattamente ad un anno dagli scorsi premi!
Premio Nerd con la Mascherina più Sexy
Adriano Barone
Premio Coppia Cosplay più Succulenta
Lilletta e Kanon
Premio in culo a me per l’Eurocosplay
Nadias e Mogu
Premio Toscanaccio
Francesco Barbi
Premio Scrittrice più Pazza (ma in senso buono!)
Alessia Mainardi
Premio Scrittore Rivelazione Per i gusti di Mad Dog
Paolo Di Orazio
Premio Ammazza che bonazza
Vloody Mary
Premio Presentatrice Migliore del Globo Terracqueo
Filomena Cecere
Premio Linguaccia
Liz Nemesi Biella
Premio Federica di Nardo
Filippo Cursi (vittoria stra-meritata!) (ed ora ti chiami, di cognome Cursi, l’ho deciso io!)
Premio Occhiali Nerd
Federica di Nardo
Premio Stand Figoso
10 Righe dai Libri con Fantasy Bookshop
Premio mi hai disegnato da Dio
Paolo Barbieri
Premio Bei Boccoli
Daniele Gemma
Premio ti do un 9 al carpiato dentro il cartone
Marco Varuzza
Premio Trottola
Luca Fagiani
Premio Figlio della Serva
Fabio Montagnani
Premio Yattaking
Ata Kan
Premio la più bella dello stand 10 righe dai libri
Flavia
Premio Matta come un Cavallo Goloso
Patti Puggioni
Premio Matta come un Delfino Curioso
Alessandra Puggioni
Premio Figaggine
La UID
Premio Capello Steampunk più bello
Luca Tarenzi
Premio Bei Boccoli (2)
Mario Pasqualotto
Premio Scrittore dell’Anno Secondo Mad Dog (ma mi ha pagato profumatamente per scriverlo)
Francesco Falconi
Premio Bell’Accento
Luca Azzolini
Premio Scrittrice Bella
Barbara Baraldi
Premio Coscaddy Sessy
Borgo, Edoardo, Ciarenani
Premio State Fuori Come un Balcone
La Ragazze della Radio Improntadigitale
Premio Riconoscimento di Interesse Nazional-Popolare-Sociale-Intergallico
Le Cosplayers Gnocche di Lucca
Premio Zombie nel Quore
Matteo Cortini e Leonardo Moretti
Premio Professor Miglior della Scuola di Meraviglia Pangalattica
Francesco Dimitri
Premio Sguardo Tenebroso
Licia Troisi
Premio Bella Barba
Sandrone Dazieri
Premio Libro Più Succulento
Tito Faraci
Premio Bel Trono
Il trono di Spade
Premio Ammazza Che Tette
*Scegliere cosplayer maggiorata a caso*
Premio Hai un Futuro nel mondo degli impaccettamenti
Greta Bartali
Premio Cosplayer Gnocca (assegnato d’ufficio dalla giuria composta dal solo Mad Dog)
Giorgia Cosplay
Premio “Eterea e Rarefatta”
Ilaria Trombi (qui io dovrei fare qualche battuta sul cognome, ma dato che sono un signore, non faccio nessuna battuta. Eh si, ora vado a ruttare un po’ però che sto digerendo la mucca che ho mangiato poco fa che sta pure fermentando nello stomaco, dov’è una latrina quando serve? Mesa che vado a casa del mio amico Bruce!).
Premio Belle Gambe
Cami Linalee Cosmelli
Premio Streghetta
Alice Chimera
Premio Siete Sgranocchiosi
Gli Zombi
Premio Cosplay Meglio Riuscito
Le Forze dell’Ordine
Premio Tette Migliori
La Tizia che Faceva il Cosplay di non so che cosa, ma le aveva belle esposte…
Premio Non vi mangio perché siete simpatici
I Cosplay Fake di D&D
Premio Ci sei mancato con Tutto il Quore, a causa della tua mancanza ho dovuto mangiare tutti i Naruti che ho incontrato!
Teodoro
Premio Voce Sexy (come d’accordo aspetto la vergine cosplayer di 16 anni…)
C4ppi3
Premio Miglior Pisano del Mondo
Tanabrus
Premio di Consolazione per non essere stata premiata prima alla blogger più *aggiungere aggettivo a caso* di tutta la fiera
Vittoria Liant
Premio Blogger più gnocca del Lucca Comics & Games 2011
Salve mie vogliose lettrici e miei inculati lettori, ho una novità da proporvi, i miei premi sul cosplay tornano anche dopo il Lucca Comics & Games! Tripudio e gaudio per tutti voi allora! Ah per chi si chiedesse come mai ho aggiunto la parola “movie”, è per il solo motivo che fa figo.
Premio Ammazza che bonazza (assegnato d’ufficio)
Liz Nemesi Biella
Premio Federica Di Nardo
Federica di Nardo
Premio Principe dei Vampiri di Lucca
Lord Ashram
Premio stuzzicadenti
Valentino Notari
Premio ma che bel kimono!
Le ragazze di Gattai! (compratelo sennò vi mangio!)
Premio ma che schifo non ti sei depilato
Il Principesso
Premio che alette carine
Marco Dal Castello
Premio Miglior Punitore dei Malfattori
OperationOne
Premio Miglior Rivista sul Japan
Cosmoplay (e spero ringrazino con qualche cosplayers ignuda in regalo…)
Premio Scrittrice Più Bella
Elena P. Melodia
Premio Miglior Fracicata
Licia Troisi
Premio sei bella anche in abiti maschili… perché sono abiti maschili vero?
Shimizu
Premio Facce Buffe
Filippo Curzi
Premio Occhi Chiusi
Paolo Barbieri
Premio Vestito Fashion
Lypsiak e compagno
Premio Armatura più faiga
Il cugino della Regina dei Poracci
Premio WOW (nel senso di WOW non di World of Warcraft! )
Maya Natsume
Premio vi magnò tutti!
Francesco Dimitri
Premio Riprese orripilanti
Il mio creatore…
Premio Bei Boccoli
Pierdomenico Baccalario
Premio zzzzzzzzzzzzzzzzzzzz
Terry Brooks
Premio ammazza sei uguale!
La Tomb Raider super-gnocca
Premio Miglior Cosplay assegnato dalla Giuria di Non Morti
Sara Reila
Premio Occhi Belli
Rossella Vitiello
Premio Bell’Ombrello fa parte del Cosplay?
Hellena Cosplay
Premio Ci Hai Rotto le Palle
La Pioggia
Premio Che Bel Cosplay… ah non siete in cosplay… vuole vedere lo scontrino?
La Guardia Di Finanza
Premio Ci sei mancata… (soprattutto la carrozzeria… sai com’è!)
Ormai mancano davvero pochi giorni al Lucca Comics & Games 2010 sono molto contento nell’annunciarvi qualcosa in cui ho dato una mano anch’io. Che cos’è? Sapete che a Lucca sarà presente l’ultima fatica letteraria di Francesco Falconi, cioè Nemesis, l’Ordine dell’Apocalisse, la cui copertina stupenda è stata disegnata da Paolo Barbieri. Allo stand della Castlevecchi, al Comics, nel padiglione degli editori in Piazza Napoleone (qui il link con la mappa di Lucca, lo stand precisamente è il E158a), dicevo allo stand della casa editrice, ma probabilmente anche in giro per la fiera, troverete due cosplayers che fanno i cosplay dei due personaggi principali del libro di Francesco. I cosplayers sono Liz “Nemesi” Biella e Marco Dal Castello, due ottimi cosplayers che hanno passato questi ultimi mesi alla ricerca di piume per le ali in Cina, a veder non arrivare suddette piume e poi a dover spennare polli oltre a cucire alacremente come ogni buon cosplayers. Quindi se venite allo stand per prendere il libro o alla presentazione di sabato (alle ore 13 nella sala Ingellis), potreste anche farvi una foto con due dei personaggi del libro. E io la foto la faccio sicuramente. XD