Episodio assai ricco di avvenimenti che mi è piaciuto, come mi sta piacendo, per ora, questa seconda stagione. L’unico appunto che mi viene da fare è che, forse, stanno condensando troppi elementi, tagliando troppo, saltando alcuni personaggi che volevo vedere… per esempio non si sono ancora visti Meera e Jojen Reed e mi spiacerebbe molto se questi due personaggi fossero stati “segati” dal telefilm. Una grande perdita. Passando alla puntata vera e propria mi è piaciuta (ATTENZIONE SPOILER) la morte di Renly causata dal quella misteriosa “ombra”. L’interpretazione di Brienne da parte di Gwendoline Christie di tutta la vicenda, la devozione di Brienne per il “suo” re, il suo sconvolgimento interiore per la morte di Renly, è stata davvero un’interpretazione fantastica. La bellezza di questa seconda stagione, e non mi stancherò di dirlo, è Tyrion Lannister e le sue capacità di manipolazione delle altrui persone. Anche se li abbiamo visti poco le vicende di Theon che di Bran e anche di Jon si stanno facendo interessanti. E mi rimane l’impressione che l’attrice che fa Yara sia assolutamente fuori parte, non mi piace per nulla come sta venendo il personaggio, probabilmente uno dei più errori di questa stagione, per me. Per quanto riguarda i personaggi che ho nominato poc’anzi sono proprio curioso di vedere come renderanno quello che succederà successivamente… Parlando di Harrendal devo dire che apprezzo sempre di più Charles Dance che è davvero un ottimo Tywin Lannister, inoltre la trama di Arya si fa sempre più interessante, anche se avrei voluto più approfondimento perché il soggiorno di Arya in questo castello maledetto è una delle parti che preferisco del secondo libro. Infine passando a Daenerys, c’è poco da dire, l’attrice è davvero brava e mi è piaciuto molto il suo dialogo “finale” con Ser Jorah Mormont. E siamo già a metà stagione… scorre sempre troppo in fretta questo telefilm!
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Game of Thrones 2×04
Episodio davvero molto interessante e piacevole, la fanno da padroni il solito Tyrion ma anche Arya e Joffrey che vince la palma come sociopatico della stagione. Tyrion è fantastico nel modo in cui salva Sansa dal quel sadico del nipote e anche di come riesca a circuire Lancel Lannister rendendolo una sua spia in una maniera assolutamente astuta. Ormai l’Imp è diventato l’eroe di questa stagione di Game of Thrones. Che dire invece di Joffrey? E’ sadico e sociopatico al punto giusto ed è interpretato benissimo da Jack Gleeson, si fa odiare proprio al punto giusto! Spero che abbia qualche riconoscimento per la sua fantastica interpretazione. Arya arriva ad Harrenhal rappresentata alla perfezione, l’atmosfera è davvero quella giusta. Mi è piaciuta molto la scena della tortura, so che, comunque, hanno tagliato e scorciato molto della parte di Arya, ma è pur normale perché essendo la serie tv un media diverso dal libro, devono necessariamente cambiare alcune cose. Bisogna anche sottolineare che non ricordo con precisione tutti gli eventi avendo letto i libri tempo fa. Notiamo comunque che Arya inizia ad usare la sua cara cantilena notturna, per così dire. Fantastico poi l’arrivo di Lord Tywin Lannister, davvero interpretato regalmente da Charles Dance. Petyr Baelish poi si conferma un bel personaggio, machiavellico e subdolo. Bello l’incontro tra i due fratelli Stannis e Renly che ormai sono davvero inconciliabili. Davvero horror poi il momento in cui Melisandre, davanti ad uno sconcertato Davos, partorisce l’essere fatto di ombra. Mi sono piaciute anche le scene di Daenerys con il suo arrivo a Qarth e la sua determinazione. Comunque prima di giudicare come abbiano riprodotto Qarth voglio aspettare i prossimi episodi. Per conclude bello il modo in cui hanno rappresentato la battaglia sostenuta da Robb Stark e i suoi contro gli uomini dei Lannister. E sempre belli i “nuovi” metalupi. Sono curioso per il prossimo soprattutto per cosa succederà a Jon oltre la Barriera e ad Arya con i fantasmi di Harrenhal…
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Game of Thrones 2×03
Ho apprezzato molto il terzo episodio di questa seconda stagione di Game of Thrones intitolato “What is Dead May Never Die“. Come ormai di consuetudine in questa nuova stagione il protagonista assoluto è Tyrion che riesce abilmente a sbarazzarsi di una spia della sorella a corte e ha un altro scontro con la cara Cercei. Sono proprio curioso di vedere l’evoluzione di questo personaggio, soprattutto sapendo cosa succede nei libri. Poi c’è un leggero cambiamento, almeno mi sembra da quel che mi ricordo dei libri, Shae diventa la “domestica” di Sansa… a me sembra che questo avvenisse più in là nei libri e che prima Shae diventi la “domestica” di Lollys Stokeworth personaggio che, per ora, insieme alla madre e alla sorella ancora non abbiamo visto e forse non vedremo affatto insieme al giullare Macchia di Stannis. Lo sapevamo che alcuni personaggi sarebbero stati sacrificati per rendere più fruibile e lineare la trama e quindi per ora non mi lamento. Poi che dire… che i metalupi si confermano assai migliori in questa stagione in versione cgi che in versione mingherlina normale della prima serie. Le altre parti del telefilm che mi sono piaciute molto sono quelle ambientate a Pyke con un Theon leggermente diverso da quel che conosciamo, meno subdolo… e che quindi probabilmente si farà ancora più odiare se farà quel che ha fatto nei libri. Concordo con Tanabrus nel dire che mi aspettavo qualcosa di diverso da Yara, sia per aspetto fisico, non dico doveva essere una top model ma l’attrice sembra Odo di Deep Space Nine e poi soprattutto non ha la grinta, la verve dell’Asha dei libri. Altro pezzo che mi è piaciuto molto è stato quello di Arya con la sua cattura e la morte di Yoren davvero spettacolare! Yoren si rivela essere un grandissimo ammazzando da solo qualche cappa dorato prima di soccombere a causa dei molti nemici. Iniziano i nomi dell’odio che bello! E vedremo, presto, anche l’inquietante castello di Harrenhal! Sono poi convinto che Amory Lorch diventerà uno dei “cattivi” di maggior effetto di questa stagione. Per concludere… mi ha fatto una buonissima impressione Margaery Tyrell, davvero un bel personaggio, in tutti i sensi! Come anche Brienne, sono davvero contento che abbiano introdotto questi due nuovi personaggi! Quindi aspetto il prossimo episodio, non vedo l’ora!
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Muses di Francesco Falconi
« Cantami, o diva, del Pelìde Achille
l’ira funesta che infiniti addusse
lutti agli Achei, molte anzi tempo all’Orco
generose travolse alme d’eroi,
e di cani e d’augelli orrido pasto
lor salme abbandonò (così di Giove
l’alto consiglio s’adempia), da quando
primamente disgiunse aspra contesa
il re de’ prodi Atride e il divo Achille. »
Game of Thrones 2×02
E’ arrivato ed è passato anche il secondo episodio della seconda stagione di Game of Thrones, intitolato The Night Lands e qui iniziano gli spoiler quindi se non avete visto l’episodio vi conviene non continuare la lettura. Vengono introdotti gli altri membri dell’allegra (si fa per dire) famiglia di Theon i Greyjoy.
Le scene che li riguardano mi sono piaciute davvero molto, ho goduto come un riccio a vedere Theon, in pratica, preso a schiaffi da un po’ tutti nell’isola e mi è piaciuto come sono stati resi sia Balon e Yara (la Asha dei libri). Sono proprio curioso di vedere le interpretazioni dei fratelli di Balon e soprattutto Aeron. Mi è piaciuta molto poi come è stata rappresentata Pyke, sicuramente di grandissimo effetto. Comunque tutto l’episodio è stato bello soprattutto le scene migliori le ha regalate Tyrion sia quando manda Janos Slynt alla Barriera (scena che aspettavo di vedere perché mi era piaciuta molto anche nei libri) e il suo confronto con la sorella. Le altre cose che mi sono piaciute di quest’episodio, oltre a rivedere Arya, sono stati rivedere il caro Spettro che è fatto divinamente, il caro Samwell che è uno dei migliori personaggi che ci siano come Davos che, come nei libri, acquista sempre più importanza andando a riempire un po’ il vuoto lasciato da Ned Stark. Insomma un buonissimo episodio, non vedo l’ora di vedere il terzo che sarà trasmesso fra nove giorni circa e si intitolerà What Is Dead May Never Die, un titolo decisamente inquietante! Tra intrighi e tradimenti ci aspettano davvero belle ore di divertimento!
Game of Thrones 2×01
Finalmente è arrivata la nuova stagione di Game of Thrones con il primo episodio intitolato “The North Remembers“, quasi un nuovo pilot, come hanno detto molti, in cui vengono introdotti molti nuovi personaggi e in cui si fa il punto della situazione. Per quanto riguarda proprio i nuovi personaggi, almeno da quel che abbiamo visto, Stannis Baratheon, Davos e Melisandre sono tutti perfetti, mi sono piaciuti molto anche se, per quest’ultima, mi ero immaginato una donna più giovane e soprattutto molto più avvenente. Sono rimasto un pochino deluso a dir la verità. Le scene migliori c’è le regalano il caro Tyrion che riesce a tener testa al quel sociopatico di Joffrey e alla sua bellissima madre, e Davos, Stannis e gli altri alla Roccia del Drago, oltre alla solita Daenerys. Comunque tutto l’episodio, anche se è servito per introdurre questa nuova stagione, è un buon episodio che mi è piaciuto davvero molto. Ci sono davvero alcune scene memorabili, ma non voglio fare troppi spoiler, vi dico solo che rivediamo la cara Ros in una posizione… più elevata della scorsa stagione e speriamo stia in molte altre scene nei prossimi episodi. Anche l’occhio vuole la sua parte! Inoltre, senza fare spoiler, mi è piaciuto molto il confronto tra Robb e Jaime con metalupo gigante annesso. Si, avete capito bene, finalmente i metalupi sono grossi come dovrebbero, sono fatti con la cgi ma sono fatti abbastanza bene, anche se i draghi sono fatti decisamente meglio. Piccola nota stonata di questa nuova stagione ho saputo che hanno cambiato l’attore che interpretava Gregor Clegane, peccato perché era davvero molto nella parte, speriamo che anche il nuovo attore sia altrettanto bravo! Per concludere quindi un buon primo episodio di una nuova stagione e dobbiamo anche vedere ancora tanti volti nuovi sono molto curioso soprattutto per i Greyjoy!
John Carter (di Marte)
Qualche giorno fa sono andato a vedere John Carter (di Marte) tratto dalla saga di undici libri scritta da Edgar Rice Burroughs, l’autore di Tarzan per capirci, saga di cui ho letto ed adorato i primi tre tomi. Il film prodotto dalla Disney e in pratica portato avanti da alcuni geni della Pixar come Andrew Stanton, mi ha davvero impressionato favorevolmente. Hanno cambiato qualcosa della storia, hanno amalgamato alcune vicende diverse di alcuni libri, hanno modernizzato i personaggi ma alla fine della fiera Barsoom è lì in tutta la sua grandezza. Quello che mi ha colpito di più sono la fotografia e le scenografie in cui si nota davvero quella cura maniacale che contraddistingue la Pixar nei suoi lavori, c’è davvero epicità in certi paesaggi del pianeta rosso, nei selvaggi Thark e nella bella città di Helium. Il ritmo e la narrazione del film procedono spediti e senza grandi intoppi, forse sarebbe stato meglio approfondire qualche aspetto come i Thern ma penso che, se riusciranno a produrlo, questo aspetto verrà trattato nel sequel. Gli attori sono tutti molto bravi dai protagonista Taylor Kitsch e Lynn Collins, fino a quelli di contorno come il sempre bravo James Purefoy. Aspetto di vedere la versione in lingua originale per poter giudicare le voci di Tars Tarkas e degli altri personaggi creati digitalmente. Che altro dire? Io vi consiglio di andare a vederlo, è uno dei migliori film fantasy/sci fi che abbia visto, c’è quel sense of wonder che spesso manca a questi prodotti. Inoltre è molto divertente e non pensiate che non sia violento… penso sia uno dei film Disney più violento che abbia mai visto. (Questo perché il marchio Disney si porta una brutta “nomea” dietro, di film zuccherosi… beh non è questo il caso!). C’è anche da dire che il marketing del film ha lasciato molto a desiderare ed è per questo, penso, che non sta andando molto bene al botteghino. Spero comunque che la sua performance sia tale da far fare un sequel, anche se il film è godibile da solo, ma mi piacerebbe vedere di nuovo questi personaggi ed esplorare ancora di più Barsoom!
Tessitori di Sogni Lab
Appena ho letto di quest’iniziativa ho pensato che dovevo immediatamente scriverne nel blog, dato che può interessare a molte persone che possono capire in questo diario virtuale. Tessitori di Sogni Lab è un progetto che permetterà a dieci borsisti selezionati di partecipare a dei seminari sulla scrittura che si svolgeranno a Lucca, per una settimana, dal 18 al 23 giugno. Per partecipare all’iniziativa bisogna andare nel sito di TRACCIATI “Laboratori Artistici di Narrazione Urbana” e compilare il modulo d’iscrizione entro il 23 di aprile. Inoltre chi parteciperà al progetto sarà invitato alla conferenza che si terrà alla prossima edizione della Lucca Comics & Games. Una bella iniziativa con il patrocino del comune di Perugia e del comune di Lucca e con la partecipazione di molte associazioni Associazione Art Corner, Associazione Female Affair, Associazione Rework, Atlantyca Entertainment S.p.A., CMK Servizi, Lucca Comics&Games, realizzato nell’ambito di Creatività Giovanile, promosso dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci – Associazione Nazionale Comuni Italiani.
Non resta che dirvi, accorte numerosi!
Mad Dog intervista Francesco Falconi e Luca Azzolini
Aprite gli occhi. Vi trovate, entrambi, in un antro roccioso la cui tenebra è rischiarata solo da alcuni bracieri che producono un fumo puzzolente e asfissiante. Dal poco che potete vedere siete circondati da mucchi di ossa di varia fattura e di cadaveri orribilmente sfigurati. Stravaccato sopra un trono di ossa e organi interni si trova Mad Dog in tutta la sua possanza e fierezza da demone cornuto maschio. Il demoniaco essere vi guarda sornione per poi finire in un sol boccone il cosciotto che stava mangiando.
Luca: “Ehi, non spingere!”
Fra: “Vai avanti tu…”
Luca: “Ma perchè proprio io?”
Fra: “Perché sì, perché tocca a te, perché rispondi tu, perchè non ho tempo, ho un meeting, una conference call, un incontro, e non rompe no…”
Luca: “Uffff… inutile! Ehm ehm, salve maestà… cioè, volevo dire Mad Dog!”
“Ah, eccoli qui i Gianni e Pinotto del fantasy italiano – dice Mad Dog con la sua voce gutturale e profonda – cosa ve ne pare della mia umile dimora? Spero sia di vostro gradimento perché forse sarà l’ultimo posto che vedrete da vivi! MUAHAHAHAHAHAHAH Scherzo miseri e patetici scrittori umani non vi farò del male perchè siete divertenti voi due. Davvero dovreste andare a Zelig o al TG1… si insomma in qualcuno dei programmi comici che fanno nella vostra televisione. Sono sicuro che avreste più successo che come scrittori. Sicuro al 100%. Passiamo alla vostra intervista, ho deciso che non vi dovete presentare tanto ormai siete famosi, quindi tutti sapranno chi siete. Addirittura uno di voi è passato alla Seria A dell’editoria italiana. Davvero notevole! Ma non siamo qui per parlare di questo bensì di Evelina Stella e del suo Diario delle Dune. O era Due Lune? Bah, non ricordo, fa lo stesso. Devo dirvi che in realtà pensavo fosse un libro diverso… si, beh, pensavo fosse un hentai. E se non sapete cosa sia un hentai, beh cercate su Google, mica sono Wikipedia io! Passiamo alla prima domanda, che questa intervista sembra sempre di più un mio fantastico monologo, purtroppo bisogna ascoltare a voi adesso! Allora Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune, un libro per ragazzi edito dalla Piemme, perché scrivere per ragazzi? Forse perché Luca si sente ancora ragazzo dentro? (Non dico del Falco che penso sia stato giovane ai tempi di Garibaldi) Forse perchè i vostri cervelli sono rimasti all’epoca dell’infanzia? Allora perché?”
Luca: Tutto giusto, oh tremendo demone! Ehm, ehm… In parte è così, la parte di me che più apprezzo è quella che mi permette di “staccare la spina” dalla realtà di tutti i giorni, permettendomi di vivere le storie che scrivo. Con Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune è stato un po’ come riscoprire la spensieratezza di quegli anni con un personaggio come Evelyn, piena di spirito di iniziativa, forte e coraggiosa. Il complimento più bello che possono fare al romanzo è proprio questo, capire che è dedicato ai più giovani in modo onesto e sincero. È tutto per loro! E per i demoni che abitano negli antri rocciosi, ovvio.
Francesco: zzz… zzz… zzz… Ho sentito parlare di Garibaldi? Scusa, ma sei davvero confuso.
“Una domanda che sicuramente si sono posti in molti… perché voi due insieme? Perché questa alleanza mortale? Cosa abbiamo fatto di male per vedervi insieme? Ci saranno altri libri scritti in coppia?”
Luca: Caro Mad Dog, chiediti perchè no?!?! 🙂 Sì, ci saranno altri libri, ma è presto per parlarne. La fortuna di scrivere assieme è quella di riuscire a dimezzare non solo i tempi di stesura, di raddoppiare la promozione e di velocizzare molti aspetti legati alla scrittura ma, più importante ancora, di lavorare con maggiore spinta al testo. Si ha fortuna di avere già un lettore tra i più esigenti, perchè un coautore vorrà sempre fare bella figura, e proprio per questo vengono meno inutili ipocrisie: quando un capitolo funziona, funziona davvero; quando, al contrario, qualcosa non va, ci sarà sempre un confronto onesto e sincero.
Francesco: Perché, in fondo (ma proprio in fondo) sono generoso e altruista. Adoro le cause perse.
“Passiamo a parlare del libro che ha la scritta sbrillucicosa come la mia palla da discoteca (che ho ricavato scuoiando Edward) ditemi, allora, come avete avuto idea per la storia? Come è nato il libro? E non vi faccio la domanda di come vi siete organizzati per scrivere il libro che già ve l’hanno fatta tutti! Uff…”
Luca: Hai colto il lato Dance del romanzo, c’è poco da fare. Madonna e Lady Gaga, che so essere tue due buone amiche, sono molto amate anche da Evelyn e dalle sue compagne di scuola, come l’amica del cuore Arrywin. Da qui la scritta sbrilluccicosa. Il libro invece è nato una sera, dopo che abbiamo deciso di dare libero sfogo alla fantasia, creando un mondo che non fosse per nulla banale e ovvio, ma che contenesse richiami a ciò che più abbiamo amato nei romanzi per ragazzi che abbiamo letto, con una buona dose di originalità. La prima cosa ad aver preso forma è stata proprio Evelyn, la Evelyn del Mullagh Maat, con i suoi lunghi capelli neri e gli enigmatici occhi blu cobalto pieni di segreti… ecco, Eve ci aveva già stregato!
Francesco: Luca era ovviamente ubriaco. Mi pare che l’abbia dimostrato ampiamente nella risposta precedente.
“In quale dei personaggi vi rivedete di più? Io, e Impo concorda, noto una certa somiglianza tra il furetto Stillygan e il Falco! Per un sacco di motivi ahò. Si davvero un sacchissimo. E no non vi sto prendendo in giro perché avete usato la parola <sacco> che è dialetto romano nella parlata di una tizia irlandese. No no. Invece per Luca non so quale personaggio mi ricorda… mi spiace non saprei proprio… forse il goblin a pensarci bene…”
Luca: Diabolic essere che tutto prevedi! Stilly ha sicuramente un lato comico marcato, che richiama un’ironia esasperata, un po’ acida e stizzita, ma tutti i personaggi hanno più di una chiave di lettura e nel secondo volume, si scopriranno un sacco di verità nascoste, di segreti mai rivelati, e di verità che ribalteranno molte delle cose che avete creduto fino a questo momento… riusciremo a stupirti, caro Mad Dog!
Francesco: Mi sono divertito con i remix e mash-up, aggiungendo qualche contaminazione new age. Insomma, Bolak, Sarnesh. Ci siamo capiti.
“Avete scelto come luogo in cui far svolgere la vicenda l’Irlanda, il Falco non è la prima volta che usa questa parte del mondo per ambientare i suoi libri… anche se per Nemesis era la Scozia… E vi devo far i complimenti per come avete descritto gli ambienti sia di Ithil Runa che del Mullah Omar… o di come si chiama il posto dove vanno varcato quel ponte pericolante… Comunque come mai questa scelta? Siete dei fans delle Isole Britanniche? Vi pagano per ambientare i libri in queste regioni?”
Luca: Non c’era posto migliore in cui ambientare la storia di Evelyn, si adattava alla perfezione col suo personaggio, col suo carattere, con l’avventura che avevamo in mente. Era un’ambientazione troppo magnifica per non sfruttarla al massimo, e questo ha permesso di “immaginare” e quindi scrivere di luoghi dal fascino senza tempo, e così misteriosi da stupire anche noi mentre li scoprivamo passo dopo passo, tra le nebbie…
Francesco: perché l’Irlanda è estremamente fashion. No, dai, prendi per buona la risposta di Luca che ci ha messo una settimana per scriverla.
“Anche se Evelyn Starr – Il Diario delle Due Lune è un libro per poppanti a me è piaciuto, non è il solito libro di questo genere, anche un demone come me può apprezzare questo genere di libri anche perché i protagonisti sono simpatici e non ho l’impulso di aiutare i cattivi ad ammazzarli come è accaduto con un’altra saga fantasy di cui non faremo il nome. Che poi Sofia era pure indigesta. Una cosa che mi è piaciuta è stata la scelta dei nomi dei personaggi e dei luoghi, davvero azzeccati al libro e molto… particolari, ecco insomma ti rimangono in mente. Chi li ha scelti questi nomi e come li avete scelti? Avete fatto qualche studio particolare su antichi tomi di storia irlandese per scegliere i nomi più azzeccati alla vicenda? E che razza di nome è Arrywin?”
Luca: I nomi sono un aspetto importante del romanzo, dovevano non solo coincidere con l’ambiente in cui si sarebbe svolta la storia, ma anche col carattere dei personaggi, il loro passato, il loro vissuto. Ed è stata una scelta ardua, ma piacevole, e alla fine, dopo qualche cambio in corso d’opera, abbiamo optato per un insieme di nomi che non fosse ovvio o banale! Ehi, Dogghi, Win ha un nome… vincente! 🙂
Francesco: Quando un nome funziona, ti ci affezioni subito. Come quando ho scelto Virgola per il mio cane, stesso processo di imprinting.
“Forse sono uno dei pochi che ha colto il vero significato di questo libro, il significato intrinseco che forse voi scrittori nemmeno sapete aver messo nel tomo. E cioè se vedi una nebbia stramba per strada e vedi che non c’è nessuno e incontri il tuo professor simpatico quanto un incudine sullo stinco… beh, scappa! A parte scherzi c’è un significato particolare che avete voluto trasmettere con questo libro? A parte evitare di attraversare i ponti pericolanti?”
Luca: Volevamo raccontare una bella storia, che si lasciasse leggere senza bisogno di farsi mille giri mentali. Volevamo divertirci e divertire, non c’era bisogno di inserire messaggi. Evelyn con la sua verità è portatrice di messaggi importanti, senza per questo doverli introdurre forzando la lettura.
Francesco: Credo di essermi scrollato di dosso quella venatura didascalica che c’è in Estasia. Un messaggio, quando c’è non deve essere così palese. Ancor meglio se un libro è strutturato a multilivello. E non è per niente facile, Demone, mi creda.
“Come avete collaborato con la bravissima disegnatrice Silvia Bigolin? Come avete scelto cosa rappresentare nei vari disegni che si trovano dentro il libro?”
Luca: Una volta finito di scrivere tutto il testo, e dopo una prima approvazione del manoscritto in bozza, mentre si lavorava alacremente alla pulitura del testo per la versione di stampa, la bravissima Silvia si cimentava alle scene più emblematiche del libro, dando un volto ai personaggi che fino a quel momento avevamo solo immaginato. Ed è stata super!
Francesco: Silvia davvero ha colto gli aspetti salienti del libro. Non siamo stati noi a decidere le scene da illustrare, e proprio per questo siamo rimasti ancor più soddisfatti del risultato perché ha colto momenti davvero particolari. Ancor più strana, come sensazione, vedere le idee trasformarsi in immagine.
“Questo libro è autoconclusivo ma ci sarà un seguito… di cosa parlerà? Qual è il suo titolo? Vi scoccia se mi mangio il goblin?”
Luca: No, Mad Dog, non mi scoccia se ti mangi Huri. Ma prima dovrai trovarlo e acciuffarlo, e ti assicuro che non è così facile… ha un nuovo amico, e stanno tramando nell’ombra perchè antiche magie oscure tornino a galla. 🙂
Francesco: Ma piantala. Il titolo del sequel sta ovunque in rete. La Regina dei Senzastelle, tiè. (Cioè, questo è il sottotitolo, senza il tiè).
“Cosa ne pensate di me il demone cornuto più sexy e aitante di tutto il web mondiale? Dalla risposta a questa domanda si deciderà il vostro destino… MUAHAHAHAHAHAH”
Luca: Ehm… dunque… sì, vediamo… ecco… uhm. Meriteresti un posto d’onore nel Mullagh Maat, eh sì. Uhm. Me la sono cavata?
Francesco: zzz… zzz… zzz…
“Bene, l’intervista è finita, è ora che andiate in pace ma non fate quella faccia preoccupata, non vi ammazzo. L’ho già detto mi state simpatici voi. Ora tornerete nelle vostre dimore sani e salvi e ci rivediamo alla prossima Lucca… ah, si, lo so, è imbarazzante che Impo vada in giro con la mia riproduzione in versione pupazzo. Lo so, però che ci volete fare il ragazzo ha qualche rotella fuori posto. Io ci sarò ma devo rimanere invisibile sennò la gente impazzirebbe vedendo la mia bellezza e possanza! MUAHAHAHAHAHHAHAH!”
Grazie, Mad Dog! Alla prossima! 🙂
Children of Dune
Finalmente mi sono visto, complice il fatto che “Dune” sia tornato in libreria grazie alla Fanucci, “Children of Dune“, la seconda miniserie televisiva incentrata sul mondo di Dune tratta da “Il Messia di Dune” e “I Figli di Dune“, il secondo e il terzo libro della saga di Frank Herbert. Il giudizio è estremamente favorevole, anzi questa miniserie è anche più bella della prima e raggiunge vette di epicità e drammaticità assolute. Già la prima miniserie mi era piaciuta molto, sempre molto di più del film di David Lynch a cui sono molto affezionato ma che è troppo confusionario e confuso, la prima miniserie, oltre ad avere attori bravissimi come William Hurt e Giancarlo Giannini, aveva Vittorio Storaro come cinematographer, un vero e proprio genio. E forse in “Children of Dune” è proprio l’unica cosa che mi manca rispetto a “Frank Herbert’s Dune“. Comunque in questa nuova miniserie ritroviamo Alec Newman (Paul Atreides), Julie Cox (Irulan Corrino), Barbora Kodetová (Chani), e alcuni degli altri attori della precedente miniserie e troviamo alcuni volti nuovi come Daniela Amavia (Alia Atreides), James McAvoy (Leto II Atreides) e Susan Sarandon (Wensicia Corrino). Quel che mi è piaciuto di questa miniserie di più rispetto alla precedente sono varie cose, primo di tutto la colonna sonora di Brian Tylerche è assolutamente stupenda ed è una delle migliori soundtrack che siano mai state create, secondo che gli occhi dei Fremen e di chi abita su Arrakis sono finalmente del colore, blu nel blu, che intendeva Herbert e non il celestino trasparente della miniserie precedente, e una regia più…, come dire, sapiente, precisa, concisa, un montaggio migliore. Sarà che anche la storia è appassionante, vibrante e commovente, sarà che non c’è da fare un paragone con un’altra opera filmica come era per la miniserie precedente con il film di Lynch, sarà per tutti questi motivi ma questa miniserie mi è piaciuta moltissimo. Mi sono piaciuti gli straordinari costumi ancora opera del premio Oscar Theodor Pistek, le bellissime scenografie, i cambiamenti alla trama che sono sia indolori sia giusti nell’economia della miniserie. Quindi non mi resta altro che dirvi di vedervi questa fantastica miniserie e di ascoltarvi la più bella traccia della sountrack cioè Inama Nushif che è cantata proprio nel linguaggio dei Fremen! ( E che con il montaggio della miniserie è una delle scene più belle in assoluto che io abbia visto).





