Le parole sono potenti…

Il mio nome è Frederick Archibald Detizis sono, o meglio dovrei usare il passato, ero un musicista, nella mia terra natia, gli Abruzzi. Mi sono sempre considerato uno dei migliori suonatori di violino dell’Italia. La mia fama era così grande che venivo chiamato anche all’estero per tenere i miei concerti. Entrai presto in collegio per apprendere l’arte della musica, dato che fin da piccino era evidente qual era il mio dono. Mia madre, che povera anima, morì qualche anno dopo la mia nascita, aveva sempre cercato di non farmi risiedere per troppo tempo nella casa di suo padre. Il mio, di padre, era morto subito dopo la mia nascita. Era un marinaio e un giorno, semplicemente, non tornò più a casa, nessuno seppe che fine aveva fatto la nave su cui era imbarcato. Era scomparsa senza lasciare tracce. Comunque gli strani umori e atteggiamenti della mia famiglia, che una volta da bambino consideravo solamente particolari ma che una volta cresciuto e avendo visto il mondo esterno, adesso considero aberranti  mi hanno spinto ad andare il più lontano possibile dal luogo che ha visto la mia nascita. Il patriarca della mia famiglia, il mio bisnonno, Aldobrando, che ancora riusciva ad essere forte e vigoroso nonostante l’età di ben cento anni, mi ha maledetto l’ultima volta, ormai anni fa, in cui sono andato a casa. Per quanto non abbia mai creduto a questo genere di superstizioni, alle streghe, alla magia, un brivido gelato mi corse lungo la schiena quando l’anziano mi inveii contro. Disse che sarei morto come mio padre, preso dal mare e che la maledizione che grave su chi tradisce la famiglia avrebbe colpito anche me. In tutti questi anni non ho mai ripensato a quelle aspre parole, a quel dito rinsecchito che mi indicava, almeno fino a qualche giorno fa. Il brigantino su cui viaggiavo per andare a Montevideo è naufragato in seguito ad una misteriosa burrasca. Fino ad allora, durante il viaggio, non avevamo incontrato problemi di sorta, anzi il tempo era stato clemente e il “Dunwich” solcava i mari con foga e vigore. La nave su chi viaggiavo era molto solida, di perfetta fattura e appena uscita dai cantieri navali della Miskatonic Ass. nella città di Salem. Era guidata dall’intrepido capitano D’Andrea, anch’egli di origine italiana, ma che proveniva dal freddo nord della penisola. Il capitano, come lo sono io, era un culture delle leggende antiche, delle varie mitologie e spesso, nelle notti in cui la nave rollava placida sulle acque del mare, mentre lui narrava gli antichissimi racconti, io lo accompagnavo con il mio violino. Era un uomo eccezionale la cui perdita è sicuramente una grande afflizione per me. Eravamo arrivati nella zona del Mar dei Sargassi, vicino a quello che qualcuno chiama Triangolo delle Bermuda e… ma forse dovrei dire che a Salem ebbi, prima di partire, una notizia sconvolgente. Mi arrivò un telegramma dell’unico domestico della mia dimora natia. Mi informava che ero l’unico rimasto della famiglia, dopo che un improvviso incendio, scatenato da un fulmine solitario. Tutti erano periti nell’incendio, riuscì solo a salvarsi, buttandosi da una finestra, proprio il domestico. Nel telegramma mi disse che quando le fiamme, diventate stranamente di un blu quasi tendente al viola, avvamparono al massimo della loro potenza, si poté nettamente sentire la voce del patriarca della mia famiglia. Riuscì a capire ben poco, solamente che mi malediceva ancora una volta e che invocava qualcosa chiamato Cthulhu. Poi le urla si tramutarono in grida di agonia. Non rimase nulla in piedi della casa, quando l’incendio finì la sua fase più intensa, il terreno sotto la casa cedette e venne tutto inghiottito nel vicino lago che adorna, da sempre, il parco della tenuta di famiglia. Non vi nascondo che rimasi assai sconvolto da quanto avevo ricevuto. Finalmente, nel mio cuore, sentii togliersi un peso enorme. Pensavo che le parole del mio bisnonno fossero solo parole, ma a volte anche le parole sono potenti, soprattutto certe parole dette con rabbia mentre si sta bruciando vivi. In una notte di luna piena, mentre stavo per andare a dormire nella mia cuccetta, la nave subì un colpo immane. Ero sul ponte e per poco non finii direttamente nel mare che si era fatto, all’improvviso, turbolento. C’era come un gorgo gigantesco sotto “Dunwich”. Il coraggioso capitano cercò di salvare il brigantino ma fu tutto inutile, qualcosa ci sospingeva verso il gorgo. Avevo capito che cos’era, era la mia maledizione, me lo sentivo nelle ossa. Insieme agli altri passeggeri mi ero recato nella zona delle scialuppe e insieme a qualche membro dell’equipaggio. Il capitano D’Andrea era come impazzito, volendo salvare a tutti i costi la sua nave. Anche se in realtà non penso che fosse per questo che stava lottando con una vera e propria forza della natura, non penso gli importasse molto del carino, seppur prezioso, che il suo brigantino portava. No, il capitano era un uomo cocciuto, che ora si era imposto di vincere, o perire, questa battaglia contro il mare. Cercai di dissuaderlo, ma, purtroppo, fallii miseramente quanto mi ero prefisso. Il temerario capitano non capiva che non stava lottando contro la natura ma contro qualcosa di totalmente innaturale. Fui l’ultimo ad abbandonare la nave, insieme al secondo ufficiale, di cui non ricordo il nome. L’ultima volta che vidi il capitano D’Andrea, stava ancora al timone ma qualcosa, sbucato dal gorgo, lo prese e lo portò dentro le acque del mare. Non so dire di preciso cosa fosse ma il secondo ufficiale impazzì totalmente vedendo questa mostruosità e cadde in mare per “seguire il suo capitano nella morte” reggendo ancora la bottiglia di grappa che si stava scolando prima che succedesse tutta questa tragedia. Così almeno disse quell’orbo prima di buttarsi nelle onde. Alcune notti sento ancora il suo riso isterico. La scialuppa vagò il giorno seguente, in balia delle onde e del mare ormai calmo dopo questa immensa sciagura. Avevo perso il remo durante il naufragio e potevo solo aspettare, la morte o qualcuno che mi salvasse. Avevo con me una bottiglia di rum, vuota, un otre d’acqua e carte e matita. Il sole cocente mi fece svenire e, quando ormai era quasi tramontato, mi ritrovai in questa strana grotta. Sembra immensa e difficilmente posso vederne la volta. L’entrata è frastagliata, le stalagmiti e le stallatiti si dispongono in maniera assai strana e sembrano quasi i denti di una bocca umana. Per fortuna c’è del terreno asciutto e ho intenzione di avventurarmi fuori per vedere….

Non ho potuto continuare a scrivere prima, un grande terremoto ha colpito la grotta la volta è crollata, lasciandolo pochissimo spazio tra i vari “denti”. Ho cercato di dormire ma mi sembra che ci siano strane cose nell’oscurità, strani tentacoli viscidi.

L’ora della mia morte è vicina, lo sento. Ho appena trovato il cadavere del secondo ufficiale, è risalito gorgogliando dal fondo allagato della grotta. E’ orribilmente menomato, gli manca interamente la faccia e ha delle lesioni circolari su tutto il corpo. Come se qualcosa avesse… strappato la sua carne. Inoltre le sue ossa sono completamente frantumate. Qualunque cosa abbia fatto questo a lui, presto, penso sarà qui. Sento la volta della grotta che si smuove. Non so di cosa aver più paura di morire schiacciato dalle pietre della volta o dalla mostruosità che ha affondato il “Dunwich”. Sento una risata isterica, sento una voce che mi chiama… affiderò questa mia storia alla bottiglia di rum vuota e al mare, spero che qualcuno la legga… e che capisca che… le parole sono potenti e che… ma non c’è più tempo.

L’immagine che vedere qui sotto è una foto-manipolazione fatta da Fed, fatta partendo da una mia ortopanoramica, che mi ha ispirato questo racconto. D’ispirazione è stato anche giocare a Diablo ieri sera e leggere qualche racconto di Poe. Poi il solito Lovecraft! 

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Zentropia di Adriano Barone

Ieri ho letto, tutto d’un fiato, “Zentropia” libro di Adriano Barone pubblicato da Agenzia X nel 2011. “Zentropia” come tutti gli scritti di Adriano non è un libro “semplice”… è strano e particolare (si potrebbe dire come l’autore). E’ anche abbastanza inquietante per quello che descrive, per il futuro prossimo che prospetta… e viste le recenti elezioni un futuro che è ancora, se possibile, più attuale. Il libro è ambientato in una Italia sconvolta dalla guerra civile, tra adolescenti alienati, tra religioni estreme deviate e tra gruppi terroristici che si dedicano anima e corpo alla rivoluzione contra-sessuale. Un’Italia in cui ci sono i “Bug Donald” dove si vendono insetti fritti (Adriano è fissato con gli insetti), un’Italia cacciata dalla NATO e dall’UE, da dove non si può scappare. Un’Italia che ricorda l’ex-Jugoslavia durante la sua guerra civile, un’Italia in cui vige un governo dittatoriale. Un paese senza via d’uscita (che ricorda tragicamente la nostra Italia). Per quanto sia un ritratto surreale ed estremo del nostro paese, non si fatica a vedere le basi reali da cui è stato tratto. La Chiesa dell’Asomatismo, per esempio, ricorda, in un certo qual modo, tutte quelle sette pseudo-religiose che vanno tanto di moda negli Stati Uniti (come la Visualize di “The Mentalist“). La particolarità di questa setta è che, oltre a devolvere ogni bene alla chiesa, gli adepti vengono privati degli arti, messi in una vasca con del liquido, attaccati a dei tubi e lasciati a meditare dimentichi delle disgrazie del mondo. (Un po’ come avveniva, ma con intenti più umoristici sicuramente, con i pro-pro-nipoti di Fry nell’episodio “Near-Death Wish” della settima stagione di Futurama). Un elemento assai interessante è il gruppo terroristico che ha come capo indiscusso Bea e le sue tematiche contra-sessuali. La nostra società è estremamente rigida su queste tematiche, il sesso accettato è solo quello etero, i gay, le lesbiche, lo sappiamo bene, vengono ancora discriminati. Tutto per una serie di ragioni che affondano nella storia del nostro paese e con la presenza della Chiesa Cattolica nel nostro suolo. Questa tematica del sesso diverso, difforme da quello accettato dalla nostra società, già l’ho riscontrata, con delle differenze ovviamente, in altri lavori di questo autore come il “Ghigno di Arlecchino” e nella sua storia di “Erotico Nero” come in quella di “Odissea NeraInsomma niente è mai “normale” con Adriano, è tutto sempre weird (e per fortuna!). Un altro aspetto molto interessante del libro sono i ragazzini nazisti chic che aggrediscono senza ritegno chiunque sia adulto e capiti nella loro strada. La loro caratterizzazione, il loro “credo”, è uno degli aspetti che mi ha colpito di più di “Zentropia“. Anche perché quella disumanizzazione di questi ragazzi è molto, purtroppo, molto attuale. Concludendo è un questo “Zentropia” è un bel libro? La risposta è si, è un bel libro, strano, particolare, sicuramente. Vi lascerà uno strano sapore in bocca dopo aver finito di leggerlo. Non ho voluto scrivere molto o approfondire troppo perché penso che questo libro debba essere scoperto da soli, senza troppe spiegazioni, anche perché non è molto lungo e uno spiegone troppo lungo rovinerebbe la lettura del libro. Quindi, vi consiglio di prendere “Zentropia” soprattutto se avete apprezzato altre opere di Adriano Barone!

Mad Dog Cosplay, Music, Games & Movie Awardese – Lucca Version

Quel malvagio malfattore malfamato di Impo ha tenuto il mio peluche per tutto il tempo nel suo dannato zaino in una busta. Lo ha fatto uscire solo due volte, almeno per vedere un po’ di belle cosplayers di Game of Thrones. Per il resto della fiera è stato in una busta, ma si può fare? Non è giusto! E’ il mio peluche, il peluche di un demone cornuto con i controcazzi che hanno i controcazzi, quindi ora andrò alle Nazioni Unite per denunciare Impo di crimini contro la comunità demonica in versione peluche! Dopo questa doverosa premessa, passiamo ai premi nella versione lucchese. Come vedete ho aggiunto la parola “games” al titolo dei premi, giusto perché fa figo come per le altre parole. La prossima parola che probabilmente aggiungerò sarà “sexy” giusto per aumentare l’hype. MUAHAHAHAHAHAHAHAHAHAHAH

Premio Ammazza che Bonazza

Cersei Lannister aka Ylenia … … il resto del nome non è in una lingua comprensibile ai demoni cornuti!

Premio Best Smiling

The Four Doctor (con mini-tardis che si illuminava)

Premio Ammazza che Bonazza 2

L’Hammer dei militari

Premio Danza Classica

Deadpool

Premio Where are my dragons

Dany aka Elisa

Premio che bei capelli lunghi anche se è una parrucca

Dany aka Sara Yuki

Premio diventi sempre più bonazza

Greta

Premio Meoowwww

La ragazza con il cosplay da stregatta sexy

Premio Somiglianza

Le forze dell’ordine

Premio Occhi più belli della fiera (e si intendono gli occhi eh, non altro, questa volta!)

La traduttrice del Games

Premio Bei Capelli Vampirici

Lord Ashram

Premio Vampire Inside

Andie Juliet la Rosa

Premio Teste Piccole

Liz Nemesi Biella & Marco Dal Castello

Premio Steampunk 

Giulia Astaroth

Premio Kawaii

Noy Cosplay

Premio Bella Pelliccia di Orso Bianco

Maria Josè

Premio Siete Anziani ma Ancora Agili

I Raggi Fotonici

Premio Voci Sexy

Marco, Daniele & Giorgio

Premio Genio a lavoro

Luca Fagiani

Premio le Belle della Radio

Laura & Claudia

Premio il Bello della Radio

Luca Azzolini

Premio Celiaco è Bello

Fab

Premio Odissea Nera è figo

Adriano Barone

Premio Ammazza che Bonazza Versione Marvel

Sara de Tomasi

Premio Miglior Cosplay

L’uomo con la folta barba e in carne vestito da scolaretta

Premio Le mie povere orecchie

Francesco Falconi

Premio non sapevo che da Lord Mondador ci fossero tante belle ragazze

Licia Troisi, Nancy e Dorotea

Premio Miglior Voce Nanico

Cristopher Paolini (ti scusiamo per Eragon dai!)

Premio Foto Pessime

Impo

Premio Sarta dell’Anno

Principessa Pamela

Premio Miglior Canide della Fiera

Carlotta di Filomena

Premio Pantegane e Microfoni smontati

Francesco Falconi

Premio Schiatto dal Ridere quando leggo Rat-Man e il tuo blog

Leo Ortolani

Premio Autore rivelazione di questo Lucca Comics & Games

Leonardo Patrignani

Premio Coppia dell’Anno

Lilletta & Kanon

Premio Originalità

La tizia con Isengard in testa

Premio Tanto con gli occhi chiusi la foto va bene uguale

A tutte le cosplayes procaci della fiera

Premio Gemelli nel cosplay e nella realtà

A Cip e Cop

Premio Epic Win

Il Cosplay di Robin Hood dal film di Brooks

Premio Strega dell’Anno

Valentina Bruni

Premio Cosplay Più Fighi della Fiera

Quelli di GoT “ufficiali” di Lucca. (Come pagamento per il premio esigo allora i tre draghi di Dany…)

Premio Beatrice

Mario Pasqualotto

Premio a causa vostra verrà creato Skynet e il mondo finirà!

Valberici e la sua progenie

Premio alla fine quelli di Fantasy Magazine son simpatici… chissà come sono al forno con le patate…

Alfonso Zarbo e Chiara Codecà

Premio Armadillo succulento

Zerocalcare

Premio Musa più Sexy

Liz Nemesi Biella

Premio Disegnatore Più Bello della Fiera

Paolo Barbieri

Premio Chissà se è buono con la torta di riso

Tanabrus

Premio quando viene Martin lo rapiamo

O voi cospiratori palesatevi nei commenti!

Per ora i premi sono finiti ma potrebbe aumentare se ci sono richieste… logicamente dovrete offrire qualcosa in cambio… la vostra anima o meglio ancora carne umana MUAHAHAHAHAHAHAHAHAH!

Verso il Lucca Comics & Games 2012

Ormai manca proprio poco alla fiera dell’anno in Italia. Già domani, infatti, partirò alla volta di Lucca, sperando che i prossimi giorni siano tutti di bel tempo. Comunque vi segnalo qui gli eventi a cui voglio assistere.

Giovedì 1 Novembre

ore 16,00

BAO Publishing presenta Da Zero a Zerocalcare- Zerocalcare incontra il pubblico. Partecipa l’autore, modera Luca Valtorta. (Auditorium Fondazione Banca del Monte)
Venerdì 2 Novembre

ore 16,30

Tra Rock e Pop la storia continua – Raggi Fotonici in concerto. Fotonik Guest gli storici compagni di viaggio: Fabrizio Mazzotta, Monica Ward e Douglas Meakin. Area Palco

Sabato 3 Novembre

ore 17,45

Presentazione Francesco Falconi, sala Ingellis

Domenica 4 Novembre

ore 11.30

L’INFERNO DI DANTE Paolo Barbieri, sala Ingellis

ore 15,00

Tavola rotonda con Licia Troisi, Leonardo Patrignani, Dorotea de Spirito, Paolo Barbieri, Francesco Falconi, Caffè delle Mura.

 

Ci si vede al Lucca Comics & Games 2012!

Lucca Comics & Games 2012

Ormai mancano solo ventisei giorni e inizierà l’edizione 2012 di Lucca Comics & Games. Non vedo l’ora di essere a Lucca e godermi questa fiera. Ancora i programmi non sono ben definiti, perché sul sito della manifestazione ancora non sono online, ma almeno, oggi pomeriggio verranno messe online le mappe quindi ci si potrà fare un’idea della disposizione dei padiglioni perché mi pare che quest’anno non si possa usare Piazza San Michele quindi penso che ci sarà qualche cambiamento rispetto agli anni scorsi. Da quel che si può leggere nel sito ci saranno tanti ospiti da Sara Pichelli a Christopher Paolini, da Takeshi Obata a Jim Lee e tanti altri. Insomma, come sempre, ci saranno begli incontri. Poi ovviamente ci saranno gli autori italia Licia Troisi, Francesco Falconi, Paolo Barbieri e gli altri che mi piacerà incontrare nuovamente. Da quel che leggo nel sito della manifestazione ci sarà un bello spazio dedicato a Game of Thrones con, addirittura, un drago di quattro metri e i cosplay dei personaggi dei libri di Martin. So già alcuni degli acquisti che farò e saranno l’ultimo pezzo dell’ultimo libro di Martin di Game of Thrones, il volume “L’Inferno di Dante” di Paolo Barbieri, “Odissea Nera” un volume firmato tra gli altri da Adriano Barone, il quarto volume dei libri game Lupo Solitario di Joe Dever (e me lo farò firmare!) giusto per cercare di completare la collezione. Poi andrò alla ricerca di qualche fumetto che mi manca e l’ultimo giorno di qualche occasione, semmai i volumi di Hellboy e qualche action figures. Poi dato che quest’anno c’è anche lo stand del Gruppo Editoriale Mauri Spagnol (e sarebbe Nord, Salani, Tea, Longanesi e altri) potrei prendere, se li portano, i libri che mi mancano di Pratchett, della Carey e della Hamilton. Concludendo l’unica cosa in parte sicura a cui andrò sarà il concerto dei Raggi Fotonici che si terrà alle 16.30… chi viene con me? 😀

Poster preso da qui.

Fear is the mind-killer

I must not fear. Fear is the mind-killer. Fear is the little-death that brings total obliteration. I will face my fear. I will permit it to pass over me and through me. And when it has gone past I will turn the inner eye to see its path. Where the fear has gone there will be nothing. Only I will remain.

Bene Gesserit Litany Against Fear. (cit. “Dune“, Frank Herbert).

Fosse facile, è fottutamente difficile controllare la paura…

 Immagine presa da qui.

The Road

Ho recentemente finito di leggere questo bellissimo libro scritto da Cormac McCarthy, intitolato “The Road“, e vincitore del premio Pulitzer nel 2007.  The Road (in italiano “La Strada“) racconta la storia di un padre e di un bambino che vagano in un mondo distrutto dopo un qualche disastro non specificato.  E’ una storia che tratta di amore, quello tra il padre e il figlio, l’uno il mondo dell’altro, di morte, sia quella del pianeta, ormai senza più flora e fauna, sia quella della civiltà umana, spazzata via dalla barbarie. La morte aleggia continuamente sui protagonisti, ogni giorni e notte della loro triste esistenza. Il mondo è diventato un posto pericoloso, bisogna trovare da mangiare, in una terra che non da più sostentamento, bisogna trovare da bere acqua pulita, bisogna combattere il grande freddo che attaglia la terra, bisogna evitare gli altri uomini perché probabilmente ti vorranno uccidere o mangiare. Un mondo dove si va avanti per disperazione, un mondo in cui un padre va avanti solo per l’amore che prova per il proprio figlio. La Terra è diventata un mondo grigio, morto, nebbioso. The Road è davvero un bellissimo libro, molto profondo, molto “pesante”, scritto divinamente e con una scrittura molto diretta e senza fronzoli. Un libro che consiglio vivamente, ora non mi resta che vedere il film, se ci riesco!

The ultimate thing that i had do

Vorrei proprio far diventare questi post degli appunti fissi durante la settimana per cercare di ricominciare a scrivere nel blog. Non che non ci sia tempo, ma con il caldo che c’è ho poca voglia di scrivere nel blog.

The ultimate book that i had read

L’ultimo libro che ho letto, finito proprio ieri, è “Crociera nell’Infinito” di Alfred E. Van Vogt, classico libro di fantascienza degli anni d’oro che ho apprezzato molto. Tutti e quattro i “capitoli” in cui è diviso il libro sono molto interessanti come anche le forme di vita incontrate dagli scienziati dell’astronave Space Beagle (una sorta di Enterprise ante-litteram).  Anche il protagonista è molto interessante lo scienziato Grosvenor che è un connettivista, un esponente di una nuova scienza chiamata Connettivismo. Grazie agli insegnamenti di questa disciplina Grosvenor riesce a sventare le minacce che via via lo Space Beagle incontra nello spazio. I “nemici” sono tutti molto interessanti e non sono i classici cattivi, sono tutti molto originali. Bisogna dire che Ixtl assomiglia proprio agli xenomorfi di della saga di Alien ed infatti Van Vogt fece causa alla 20th Century Fox quando uscì il film di Alien per le evidenti analogie tra il suo racconto e il film. Infine devo dire che la teoria dei cicli storici dell’archeologo giapponese Korita è davvero molto interessante… e potrebbe anche essere “vera”. Mi chiedo quindi se la nostra civiltà non stia attraversando la sua fase invernale…

The ultimate comicbook that i had read 

L’ultimo fumetto che ho letto è stata la prima parte di Avengers X-Sanction, scritto da Joph Loeb e disegnato in maniera superba da Ed McGuinness. Cable, a cui rimangono poche ore di vita a causa del suo virus tecno-organico, è approdato in un remoto futuro dopo gli eventi di Second Coming. Scopre grazie a Blaquesmith che i Vendicatori, nel passato, hanno ucciso Hope e hanno condannato la Terra ad una fine orribile. Quindi Cable decide di andare indietro nel tempo ed eliminare i Vendicatori! Per ora la storia mi sta piacendo, anche se è solo una metà, devo aspettare il prossimo albo per poter dire di più. Comunque questa storia è il prologo ad Avengers vs X-Men, il maxi-evento che da noi arriverà, presumo verso fine anno. Non vedo l’ora sembra davvero molto interessante!

 Cover di Ed McGuinness, presa da qui.

The ultimate movie that i had seen

L’ultimo film che ho visto, proprio ieri sera, è stato “The Abyss” di James Cameron. Ancora non l’avevo visto ed era l’unico film di James Cameron che mi mancava ancora da vedere. Devo dire che è davvero un bel film, uno dei migliori del regista canadese, bella storia, bei personaggi e begli effetti speciali, soprattutto per l’epoca. Quegli esseri marini sono ancora, a distanza di tanti anni, stupendi così come la loro città-astronave. Se James Cameron torna a fare film come questo e non come “Avatar” per me è meglio. Tutto il trittico degli attori principali Ed Harris, Mary Elizabeth Mastrantonio e Michael Biehn sono bravissimi. Le scene sotto l’acqua sono assolutamente spettacolari. Non deve essere facile poi, sia per gli attori che per la troupe, girare tutte queste scene sotto l’acqua. Davvero un bel film di fantascienza che merita di essere visto.

Black Friars – L'Ordine della Chiave di Virginia de Winter

Si lo so, dovevo scrivere prima questo post, ma l’estate mi rende pigro, molto pigro, ho solo voglia di leggere e giocare a Football Manager. E mangiare ghiaccioli. Comunque qui si parla del secondo libro della scrittrice Virginia de Winter, che vi invito a seguire su Twitter è un vero spasso! Dicevo, il libro si intitola “Black Friars – L’Ordine della Chiave” ed è un prequel del precedente libro “Black Friars – L’Ordine della Spada“. Infatti è ambientato sempre negli stessi luoghi, la Vecchia Capitale, e ha anche, quasi, gli stessi protagonisti cioè Eloise Weiss e, soprattutto, Axel Vandemberg, ma gli eventi sono di qualche anno precedenti a quelli del primo libro. Poi ci sono anche molte facce note dell’Ordine della Spada oltre a conoscere finalmente la famosa vampira Belladore de Lanchale. Quel che mi era piaciuto del primo libro c’è ancora, anzi è pure migliorato, c’è la bellissima ambientazione, le atmosfere gotiche e horror, i personaggi ben descritti e ben costruiti. C’è un netto miglioramento nella scrittura di Virginia, un maturamento che ho notato in tutto questo “nuovo” libro. La trama è molto accattivante, bella e ben strutturata, con bei colpi di scena. Mi è piaciuta molta la scelta del “serial killer” che uccide rappresentando le eroine delle favole da Biancaneve alla Principessa sul Pisello. Tutte rappresentate, ovviamente, in chiave horror. Mi è piaciuto molto il personaggio di Belladore, molto machiavellico e interessante. Come scrivevo prima l’ambientazione è uno dei punti forti di questi libri, ma non è solo l’ambientazione, è tutto il mondo creato da Virginia ad essere “vero” e palpitante, tanto che ci sembrerà di attraversare, pure a noi di notte, i vicoli della Vecchia Capitale. Una degli aspetti migliori di questo libro è il tormento interiore del protagonista, Axel, che viene sottoposto veramente ad una tortura e quindi si capisce meglio il suo personaggio nel libro precedente. Mi ha fatto piacere rivedere anche il fratello di Axel, Bryce (che è il mio personaggio preferito) e gli altri amici di Axel. E’ bello vedere come sono cambiati nel primo libro in seguito a quanto avvenuto in questo. Quindi, concludendo, vi consiglio di leggere questo libro e il precedente, meritano davvero, sono bei libri gotici-horror-fantasy… c’è anche una parte “romantica” ma Virginia è bravissima a scriverla ed è molto godibile. Infine, proprio per ultima cosa, per chiarire il punto, non è un libro alla Twilight, sia chiaro, ci sono i vampiri ma sono veri vampiri, calcolatori e gelidi succhiasangue e soprattutto ci sono così tanti squartamenti e morti che se questo è un libro per ragazze io sono un fisico nuculare come Homer Simpsons! XD

 Immagine presa da qui.

The ultimate thing that i had to do

Con questo post voglio riassumere le ultime cose che ho letto, visto, a cui ho giocato, ecc… chissà forse diventerà un appuntamento ciclico, ma essendo io uno sfaticato non ci conterei molto! Partiamo con i libri! (Il termine ultimate l’ho preso dagli Ultimates della Marvel è più figo di last :D)

The ultimate book that i had read

L’ultimo libro che ho letto, finito proprio oggi, è “Black Friars: L’Ordine della Chiave” di Virginia de Winter, seguito (ma prequel) di “Black Friars: L’Ordine della Spada“. L’ho trovato davvero un bellissimo libro anche migliore del precedente che già era molto bello ma ne parlerò meglio in un prossimo post, penso domani. In breve è un libro che definirei un misto di horror-gotico ambientato in un mondo diverso dal nostro ma simile per certi aspetti in un’epoca al mezzo tra medioevo-rinascimento-ottocento. Ci sono vampiri (veri vampiri) e anche altre esseri sopranaturali, c’è una bella storia d’amore, e c’è un misterioso omicida… di più non vi dico.

The ultimate comicbook that i had read

L’ultimo fumetto che ho letto è il secondo volume di “Wolverine: il migliore in quello che fa” una storia truculenta come poche, consigliata solo a stomaci molto forti. L’autore è il romanziere Charlie Huston, il disegnatore invece è Juan Josè Ryp che apprezzo molto per i ricchi particolari del suo tratto e per la bravura, è uno dei miei disegnatori preferiti dai tempi di “Frank Miller: Robocop“. Le cover invece sono realizzate da quel genio di Bryan Hitch. E’ un fumetto davvero crudo, molto violento, con un Logan che le prende di santa ragione e non gli viene risparmiato proprio niente, come nel primo capitolo. E’ un bel volume, un bel fumetto, estremo al punto giusto, interessante sia per la storia che per i disegni. Ve lo consiglio ma solo se siete degli stomaci forti, altrimenti non fa per voi.

Wolverine disegnato da Bryan Hitch, preso da qui

The ultimate movie that i had seen

L’ultimo film che ho visto è stato “Fahrenheit 451“. Non penso ci sia bisogno di dire molto, è un libro straordinario, come il libro d’altronde, anche se ho preferito di più libro. Comunque il film di François Truffaut, per quanto ormai datato, è ancora molto “potente”, trasmette ancora bene il suo messaggio ed è ancora molto godibile. Da fan del libro di Ray Bradbury forse avrei preferito un finale più vicino al libro (e l’utilizzo del segugio meccanico ma penso che all’epoca sarebbe stato difficile realizzarlo), rimane, comunque, un bel film che merita di essere visto e rivisto.