No More Books!

Purtroppo in questo periodo ho veramente pochissimo tempo per aggiornare il blog, vi lascio a qualche segnalazione, uscite di libri di amici. E vi avverto, tra l’altro, che per due o tre mesi, non voglio comprare libri. Sia per il mio portafogli, sia perché non riesco a tenere il ritmo, sia perché ormai ho poco spazio. Mi servono altre mensole… Comunque ecco i libri che volevo segnalarvi, che potete trovare tutto su IBS. Ah e per chi volesse ho uno sconto su IBS che non utilizzerò 😀

  1. L’Esercito di Gaia di Giulia Baroni
  2. Come Posso Farcela di Elena De Paoli
  3. Il Lampo Verde di Valentino Notari

Avelion – E di come Mad Dog fece infuriare Alessia…

Questa storia comincia in un locale malfamato, impregnato dall’odore acre del tabacco, della birra e del vomito. Un tavolo, delle fiches, delle carte da poker, bottiglie di vodka vuote. I loschi figuri che stanno giocando a poker non sono nemmeno lontanamente dei good guy. Prima di tutto ci sono io, Mad Dog, il demone più sexy e focoso che ci sia, poi c’era il mai taciturno Bartimeus, il mai infido Narse ed il mai parlante Balrog di Moria (fratello di quel perdente di Street Fighters…). Logicamente stavo vincendo a mani basse. Ok, stavo barando in maniera evidente, ma grazie ai miei immensi poteri, persino superiori a quelli dei miei “amichetti”, avevo incantato le carte del mazzo. Avevo già ripulito le tasche di tutti e i due più saggi, Bartimeus e il Balrog (che io chiamavo affettuosamente Balry, con suo sommo dispiacere…), si erano ritirati dalla partita, ma Narse, il cui orgoglio lo rende più cieco di un ceco cieco della Repubblica Ceca (ok, so che la battuta fa pena, ma non ho altro attualmente da darvi…), decise di puntare Avelion. Si avete sentito, puntò tutto il suo mondo, se avesse perso avrei potuto far quel che mi pareva in Avelion. Io rilancia offrendogli la vostra terra (tanto non è mica casa mia… è vostra!) . Perse. Miseramente. Io avevo una scala reale (con tanto di regina sulle ginocchia che mi allietava…) e lui, non ricordo, cosa aveva ma si arrabbiò molto. Disse qualcosa del tipo “Stai barando sporco ladro, ti brucerò nelle fiamme dell’Inferno!”. Mi si può dire tutto, che sono un ladro, un baro, che ho mangiato mia madre, che sono un comunista mangia bambini,  ma no non mi puoi dire che sono sporco! Quello è il mio olezzo, non è puzzo, quelle non sono croste di sporcizia ma… croste purulente… quello non è cibo rimasto tra i miei denti… ah no quello è il cibo rimasto tra i miei denti… Insomma, mi sono incazzato. E nella furia ho pappato Narse. Non l’ho fatto di proposito, è capitato. Poi mi ha dato anche bruciori di stomaco, manco avessi ingoiato il fuoco greco! Comunque, ho voluto rispettare le sue ultime volontà, cioè quello di fare quello che mi pareva ad Avelion!

Quindi mi accinsi a visitare Avelion, purtroppo prima avevo altri affari da sbrigare in altre realtà, ma quando ebbi sistemato nel mio stomachello questi problemi, mi misi il trench nero in stile The Crow ed il cappello di Lothar Basler (essì l’avevo mangiato solo per avere il cappello…) e raggiunsi in un secondo la foresta di Nimron. Il primo rumore che sentii fu un “splacht” tipico suono di quando calpesti uno gnomo. Guardai la mia zampa, in effetti avevo calpestato qualcosa che ancora si divincolava. Ancora c’era vita in lui. Per poco. Mosso a compassione, mangiai lo gnomo in un sol boccone. Ora voi vi chiederete, per quanto lo gnomo sia piccolo, come ho fatto a calpestarlo con la mia zampa. Voi umani ragionate male, siccome non mi vedete grande come un Titano, pensate che io sia alto quanto voi. Essendo un mutaforma, avevo aggiunto un po’ di tacche alla mia altezza. E poi sapevo che c’era un fottutissimo drago straforte in Avelion e non volevo essere mangiato, di nuovo, da un dannato drago. Però sentii che il suddetto drago non si trovava vicino, ma lontano, verso nord. Quindi ripresi la mia statura standard, notando, nel contempo, che la natura stava morendo, letteralmente, sfioriva, come se qualcuno avesse buttato secchiate di diossina nell’aria. E per la cronaca non avevo fatto nessuna flatulenza, ancora. Sempre a dare la colpa a me di qualcosa che non è colpa mia, ed è colpa tua Mad Dog se c’è l’influenza suina, ed è colpa tua Mad Dog se stanno morendo le api, ed è colpa tua Mad Dog se la vecchietta è morta attraversando la strada… e mò basta! Mentre stavo recitando un monologo su quanto si accanissero… accanischero…. accanischerebbero… insomma quello, contro di me i bacchettoni come voi, venni circondato da una miriade di piccoli insetti che dovetti uccidere tutti con una vampata di fiamma perché mi stavano sinceramente rompendo i coglioni. Solo dopo mi accorsi che erano graziose fatine, pixie ed altri esseri fatati. Dannazione! Sapete quant’è buona la zuppa di fatine e pixie? Una prelibatezza. Comunque mi accorsi che una fata dalla grandezza umana mi attaccò urlando qualcosa sul “Hai ucciso la mia razza! Hai ucciso Loki!”.

“Ehi ragazzina” risposi “Da quel che so Loki è una bonazza che se lo incontrassi me lo farebbi per ore. Quindi non posso aver ucciso Loki. Ho ammazzato solo uno gnom…” Dalla sua espressione capii che lo gnomo avevo lo stesso nome del dio fratellastro del tipo con i capelli biondi, il figlio del guercio, sapete quello con il martello comunista… Riconobbi la ragazza. Era una delle protagoniste del libro. Ma non ricordo il nome. So che insieme a lei c’era una tizia con un bastone nodoso, era la tizia della Terra. Sta tizia si chiamava Maddalena, cioè nella realtà vera, il suo alterego si chiamava così, il suo nome lì non lo ricordavo. Sapevo solo che ‘sta guerriera elementare era una parente di Forest Gump. Correva sempre tipo. Liquidai la ragazza fata dandole una manata in capo giusto per farla svenire. Era bona. Ed io avevo voglio di bondage dopo. Ed avevo fame, quindi mi pappai la tizia della terra. Lei cercò di far crescere rampicanti, di smuovere la terra, ma io sono troppo forte. Fu un pasto molto frugale, diciamo, sapeva di terra bagnata la tizia, non il massimo. Poi mi presi cura della fatina. Conoscendola, poraccia, non aveva mai visto e provato un membro più grande di un puntaspilli! Ed infatti quando lo vide, esclamò qualcosa del tipo “Oh per tutti gli elementi sembra una quercia!”. Mi divertii un mondo, si insomma le fate sono fantastiche… MUAHAHAHH Decisi di salvarla mi aveva più che soddisfatto la principessina! Che se volete proprio saperla tutta, mi ha sfiancato. Non l’avrei mai detto, le mezze fate quando ci danno dentro… sono peggio delle succubi! Ed io le conosco bene le succubi! Mi ricordava un’attricetta con cui ho un avuto una storia… anni fa… una certa Merlyn… stesso paglio di cosce! Proprio quando avevo finito una delle sessioni e stavo fumando un sigaro cubano, tada divenne tutto bianco! No, non era il mio augusto sperma, ma un dannato drago gigante bianco come neve d’inverno che si era parato dinanzi a me. Non avrei fatto di nuovo la fine di Tommy Lee Jones, no questa volta no!

Fine Prima Parte

Mad Dog intervista GL D'Andrea…

Un rutto colossale, dall’odore di carne marcia e spezie stantie, preannuncia la sua venuta, poi, pungente, arriva il tipico odore dello zolfo. Da una nuvola di fiamme rossastre sbuca Mad Dog, demone cornuto, dalle scaglie di osso color carminio e dal fallo perennemente eretto come Priapo. I suoi vispi occhietti gialli, simili a quelli dei gatti, scrutano l’umano che si trova dinanzi a lui.

“Certo che sei proprio mingherlino, se ti do una pacca ti mando fino in Cina! MUAHAHAHHAHAHAHHAH Lo so, stai zitto, non è la battuta migliore per esordire, ma credo di aver preso l’influenza suina e dico solo porcate! Me l’hanno attaccata i tuoi politici… ti do un consiglio mai andare con i politici, sono sporchi come pochi esseri al mondo! Comunque questo purtroppo non è un mio monologo ma una tua intervista. Credo sia d’obbligo che ti presenti… insomma chi è GL D’Andrea? GL sta per Gran Lady? Gran Lepre? Gran Lstronzo?”

— Potrei dirti che in realtà sono un Cylone modello Gran Lusso, ma non sarebbe la verità. No, il fatto è che i miei genitori volevano un Papa in famiglia e così mi hanno affibbiato il doppio nome. Hanno capito di aver fatto una cazzata quando, la prima volta che mi hanno portato in chiesa, l’acqua battesimale si è messa a bollire.

L’ultima volta che sono stato in chiesa, la chiesa è crollata, il rutto è stato troppo potente…

“I tuoi personaggi erano gustosi… lo sai? Mi dispiace averli fatti fuori… risolto poi il problema?”

— Mi sono dovuto arrangiare. Il secondo volume del Wunderkind sarà composto da seicentosessantasei pagine tutte di descrizioni. Scritte in ottave. Così impari.

Piacerà ai gamberi allora… ed anche a Val credo…

“Sappiamo tutti dei tuoi trascorsi con la Gambera, manca solo il filmino a luci rosse distribuito su emule… a quando questo video hard?”

— Spiacente, sono etero.

Ti dovevo far la domanda allora sulla tua ragazza. Santa donna se esiste!

“Un depresso innamorato della sorella, Nietzsche, disse <E se tu riguarderai a lungo in un abisso, anche l’abisso vorrà guardare dentro di te.> Quindi quando ti guardi allo specchio vedi Gamberetta? Cosa ne pensi di quella frase?”

— Che Gamberetta avrebbe detto che era ridondante, barocca e inutilmente ellittica. E che, ovviamente in lingua originale era tutta un’altra cosa. E, bè, certo, che Nietzsche ha copiato da Street Fighter…  Stronzate a parte, penso che Nietzsche abbia peccato di ottimismo. La maggior parte delle persone guarda l’abisso e non capisce di esserne la causa. Almeno ci si buttassero dentro…

Perché quando guardo l’abisso, l’abisso scappa a gambe levate?

“Una delle tue passioni è il metal. Spesso si dice che i metallari sono satanisti, e voi metallari vi indignate, però nessuno pensate ai satanisti, pensi che a loro piaccia essere definiti metallari?”

— Penso di no, hai ragione. Sai, i veri satanisti preferiscono andare in giro in giacca e cravatta, con le auto blu e tutto il resto. In effetti un po’ mi dispiace per loro. Voglio dire: vuoi mettere un concerto degli Slayer con uno di Apicella?

I satanisti credo ascoltino più Tiziano Ferro…

“Un altro luogo comune è che se si ascolta Stairway to heaven dei Led Zeppelin al contrario si potrà sentire addirittura un’intera frase riferita al mio compagno di merende. Quindi se registro la mia voce e la ascoltiamo al contrario sentiremo cantare Gigi D’Alessio?”

— Cioè, vuoi dirmi che uno che copia canzoni (sgrause) di quarant’anni fa, si è fatto la “gavetta” ai matrimoni di Casal Del Principe, si vanta di aver riempito il San Paolo (quarantacinquemila posti con quarantamila biglietti omaggio) e non l’hai mai sentito dire mezza parola contro i camorristi finirà in Paradiso? Strano senso dell’umorismo che avete voialtri demoni…

No, intendevo dire che… troppo complicato per la tua piccola mente umana…

“Cosa ne pensi dei simpaticissimi Cugini di Campagna? Ho sempre pensato che siano i musicisti che ascolti quando scrivi…”

— I Cugini di Campagna sono una garanzia. Senza di loro non saprei davvero come fare. E’ un esercizio che faccio sempre, soprattutto quando devo scrivere una scena particolarmente truculenta. Mi faccio legare ad una sedia e ascolto tutta la loro discografia con il volume al massimo. Una volta slegato, voilà, il massacro è servito. Ma tu come facevi a saperlo?

Chi ti crede che ti mangia tutto lo speck di nascosto?

“Il mio amico Ozzy ha mangiato una colomba viva una volta. Influenzato dal sottoscritto… te cosa hai mangiato di vivo l’ultimamente?”

— Una carota. Quella bastarda ha implorato e implorato, ma io sono stato implacabile. L’ho sgranocchiata di gran gusto. Maledetta. E comunque Ozzy ha mangiato un pipistrello, non una colomba, mica era Pasqua.

Io c’ero, era una colomba, e anche è vero il fatto del pipistrello… purtroppo Ozzy ha preso troppo da me…

“Dici che i cattolici sono così bacchettoni perché hanno un palo a croce di legno di abate piantato su per il culo o perché sono semplicemente degli ipocriti che davanti fanno i benpensanti e poi dietro si divertono con il latex e con la frusta?”

— Se si divertissero davvero non sarebbero bacchettoni. E poi, insomma, dai, non puoi fare di tutta l’erba un fascio. Loro mica lo fanno. Ce l’hanno solo con le donne, i gay, le lesbiche, i comunisti, gli atei, gli illuministi, i metallari, i rockettari, gli appassionati di fantasy, horror, fantascienza, D’Annunzio, Moravia, Vivaldi, Mozart, i poeti classici, i fumetti, gli islamici, le mogli che denunciano i mariti che le picchiano, gli ebrei, i nani della Loacker, Babbo Natale, Halloween, i gatti neri, i valdesi, i protestanti, gli anglicani, gli ortodossi, i cinesi, i banchieri dello IOR che si fanno trovare impiccati sotto i ponti a Londra, i chierichetti che non si stanno zitti, i preservativi, Prodi, quelli contro la pena di morte, Beppino Englaro… vuoi che vada avanti?

E sai che mi hanno scomunicato? Si fu verso la fine del 1600 credo… non ricordo… c’entrava qualche strage… oltre a quell’arcivescovo che avevo ingroppato… e poi mi hanno riscomunicato a causa di Eleas… fatti raccontare da lui ‘sta storia, di sesso, droga, toghe e trans…  MUAHAHAHAHHAHAHAHHAH

“Se venisse ripristinata la Santa Inquisizione, come vorresti finire giustiziato? Perché lo fanno… ami il metal, scrivi fantasy… sei schedato amico!”

— Come Ettore, ingannato da una dea.

Se è Ecate ci posso mettere una buona parola, è l’ex di un mio amico…

“Dicono che i comunisti mangino i bambini, ma non tutti i mangiatori di bambini sono comunisti, ma se mettiamo che i mangiatori di comunisti sono i bambini cosa succede?”

— Che sei finito in un film. Il Villaggio Dei Dannati.

Ah si l’ho visto. Era ambientato ad Arcore… o era Villa Certosa?

“Sei comunista? Se si ti devo mangiare. Saresti l’ultimo rimasto in Italia… e no il Valbe è grappettaro non comunista… ”

— Spiacente, non puoi mangiarmi. Io sono per un ritorno alla monarchia. Naturalmente borbonica. Così riavrei i possedimenti che i Savoiardi confiscarono ai miei nobili antenati e finalmente potrei dedicarmi al mio sport preferito. Impalare plebei canticchiando Harvester Of Sorrow.

Buoni i savoiardi… non sei contento che sono tornati in Italia, sono così simpatici i Savoia, come un calcio in culo dato da un minotauro con lo zoccolo rivestito di metallo. Cromato…

“Ich bin an berliner… no è che ho fame, sai i panini… dicevo, JKF disse che siamo tutti di Berlino. Ma non è che intendeva che siamo tutti dei panini? Non avrebbe avuto più senso?”

— JKF era una spia della DDR che si spacciava per JFK, ma nessuno ci cascava perché Kennedy se la faceva con la Monroe e invece a lui toccava sempre di fare il terzo incomodo. E in più aveva una pessima pettinatura. Così fu licenziato e si riciclò come veggente. Si mise un turbante in testa, si diede ai funghi psicotropi e scrisse un libro che solo pochi iniziati posseggono. Il famigerato “De Burlone Culionissimus Secretum”. Un libro scritto in maniera molto criptica. Tipo: “Alea jacta est” significava che nel 2001 sarebbero crollate le Torri Gemelle. “Ancora uno sforzo e sarete repubblicani” prefigurava con incredibile precisione Mani Pulite. “Oh cazzo” era la mia data di nascita. Con “Ich bin ein Berliner” intendeva dire che nel 2010 il Wunderkind sarebbe diventato berlinese.

Ma ambientarlo ad Ibiza no?

“Secondo te quelli del PD ci fanno o ci sono? E sanno che non si riesco a vincere le elezioni continuando a darsi mazzate sui maroni?”

— Dessero mazzate A Maroni in effetti sarebbe un miglioramento del 200%.

Non sono così intelligenti…

“L’ultima sparata del PD è che gli hobbit, Tolkien, sono un soggetto della sottocultura fascista. Non si dovrebbe giudicare un’opera e sparare sentenze indipendentemente da chi possa prenderla ad esempio e fuorviarla?”

— Certo ovvio. Prendi i Puffi: è un’evidente istigazione all’omosessualità. Però guarda che non è solo la sinistra che fa queste cose. Guarda a destra, si sono appropriati di Capitan Harlock. In effetti, uno che nella seconda puntata della serie spara alla bandiera… E poi, per sgomberare il campo da equivoci, io dico che bisogna giudicare un libro dalla copertina. Bella quella del Wunderkind, eh?

Si, bella, ma se non mi regali il 2 nell’ultimo libro in copertina ci metto la tua testa mozzata… scrittore avvisata… gamberettosamente salvato…

“Quale sarà la prossima strategia del PD, altri video hard?”

— No, molto più semplice. Diranno agli operai in cassa integrazione di lamentarsi di meno che, per la miseria, ai vecchi tempi c’erano i servi della gleba e non bisogna chiedere troppo e gli scioperi poi infastidiscono la gente. Poi andranno dagli insegnanti e diranno di piantarla con i casini tanto quegli stronzetti dei loro alunni non troveranno mai lavoro e di fare come quelli del Blocco Studentesco che fanno il passo dell’oca così bene da far venire nostalgia. Faranno una puntatina a Milano e chiederanno ai manager se hanno bisogno di un po’ di soldi per ripianare i debiti che hanno contratto vendendo aria fritta al sapore di ghiacciolo putrefatto. Dopodiché, stanchi, si fermeranno a Scandicci per fare merenda e lì ricorderanno che Sacconi, Brunetta, Tremonti e compagnia erano Socialisti, avranno un attimo di smarrimento, faranno duecentodue congressi, un dibattito, chiederanno a Moretti, Veltroni dirà che bisogna essere Bersani, ma anche Inasreb, dichiareranno solidarietà al popolo oppresso dei nani da giardino e alla fine prenderanno una decisione che permetterà loro di vincere una volta per tutte: confluiranno nel PDL.

Non sono così intelligenti, semplicemente imploderanno…

“E’ vero che sono i Nazgûl il direttivo della Mondadori?”

— Sì, ma hanno cambiato look. Via quelle ingombranti armature. E poi quei cavalli, che palle!, non hanno nemmeno lo stereo (e poi con i cavalli bisogna stare attenti agli stallieri, sai com’è). Adesso vanno in giro come cloni di Piersilvio. Giuro. E’ impressionante. La cosa buffa, ma non dirla a voce alta, è che non si sono ancora resi conto che assieme a Panorama, il Giornale e via schifezzando, hanno anche comprato la Divisione Libri…

Ma è grazie a me, sono riuscito a fargli credere di aver comprato una ditta di concimi… MUAHAHAHAHHAHAHAHAHHAH

“La tua editor è impazzita dopo aver letto Wunderkind? Se no, posso andarla a trovare per farla impazzire veramente?”

— Impossibile far impazzire la mia editor. Ha talmente sangue freddo da far paura anche a Chuck Norris. Pensa che adesso, appena finito l’editing del W2, andrà in tournè con gli Emperor. Dopodiché scoprirà chi ha ucciso Laura Palmer.

… Sai mica se la tua editor è una mia discendente?

“Ad alcuni puoi dare l’impressione di essere uno stronzo, uno snob con la puzza sotto il naso, uno che se la tira un casino… sei mica House?”

— No. Sono meglio. Io non ho bisogno di Foreman per sapere che NON è lupus.

Però di la verità quella bonazza che assomiglia alla Jolie la vorresti come infermierina…

“Cosa si prova ad abitare in una regione di leghisti?”

— Ehi! Qui non ci sono leghisti. Quando Bossi ha detto di volere la Secessione dalle mie parti si è alzato un coro “Rispetta la fila, stronzo, c’eravamo prima noi!”

Davvero? Ohibò! Debbo venire ad abitare da voi…

“Si vede che Borghezio è mio figlio?”

— Impossibile. Tu puzzi meno.

E’ stato un errore di gioventù…

“Cosa ne pensi di me? Il demone più sexy, figo e ganzo che ci sia nell’Omniverso?”

— Che se non mi ridai i miei personaggi rischi di trovarti i Wunderlettori alle calcagna. E guarda che quando s’incazzano…

Come hanno detto i tuoi compaesani a Bossi così ripeto ai tuoi lettori “Rispetta la fila, stronzo, c’eravamo prima noi!” E c’è veramente tanta gente che vorrebbe farmi la pelle!

“Ti ripeto una domanda che ho già fatto a Naeel, hai mai pensato di farla finita, sai il corpo è la prigione dell’anima, bla bla bla?”

— Non credo nell’anima. Penso che il corpo sia il corpo che è il corpo che è il corpo. E non è che il corpo sia un granché, diciamocelo in franchezza. Come diceva Pascal “Ingegnoso il meccanismo, pessimi i materiali”. Farla finita sarebbe stupido, tanto: basta aspettare.

Quando hai finito di aspettare dimmelo, ti aiuto io nel trapasso…

“Purtroppo il tizio che per errore ha tirato un pianoforte in testa a Naeel, subito dopo, fa cadere una cassaforte sulla tua testa. Come sarà il tuo funerale?”

— Spero triste. Checazzo sono morto, brutti bastardi, almeno una lacrima!

Sai quanto sarà felice il mio caro amichetto di merende, sapendo che andrai ad abitare da lui? Una pasqua! Aspetta proprio un’altra rompipalle come te! Ti verrò a trovare ogni giorno!

“Hai già comprato il vibratore glitterato di Twilight?”

— No, non ce l’avevano nero. Sai, ci tengo al look.

Già preso ed usato… sul cadavere dell’attore protagonista… MUAHAHAHHAHAHAHHAH

“Dicci qualcosa che non sappiamo di te, insomma oltre al fatto che ami il Metallo, Baker, e l’altro tizio di cui non ricordo il nome, che sei uno scrittore e che abiti quasi in Tedeschia… ecco dicci altro, il tuo numero di scarpe per esempio!”

— No, non posso rivelartelo. Rischio di mandare all’aria la mia “aura” da scrittore stronzo. Però, visto che sei tu, ti posso dare il prefisso. Zero-quattro-sette-uno.

Però se non ti cambi le scarpe l’aura puzza di piedi…

“L’intervista è finita. Se vuoi puoi scrivere qualche scemenza finale. Spero che non ti dispiaccia per il tuo vicino, quello leghista, ciccione, avevo fame… comunque ho appeso la sua pelle alla tua porta, non so se ci vuoi foderare una poltrona… o e se la polizia ti dice qualcosa, di che sono stato io. Ti crederanno… forse MUAHAHHAHAHAHAHHAHAHHAHAHH”

— Una scemenza finale? Facile: “scrivere libri è una questione di regole”. Adesso posso cantare una canzone? Flaaaash befooore my eyeeeees noooow It’s tiiiiime to diiiiiie…

Ed io ti rispondo con… O soollle miiooo staaaa in frooonteee a teeeee!!!!

Avelion – Il Figlio del Fuoco

Scrivere un post su Avelion – Il Figlio del Fuoco, il secondo libro di Alessia, non è semplice, proprio perché è una mia amica e perché è un libro complesso come il suo precedessore e non credo di essere in grado di saper spiegarvi tutti i suoi pregi, tutti i suoi gradi di lettura… sicuramente c’è un netto miglioramento nella scrittura di Alessia dal primo al secondo libro. Non che ne “La Figlia dell’Acqua” la scrittura non fosse agevole, anzi… tutt’altro, ma si nota un buon miglioramento. Mi piace come scrive Alessia, il suo libro si legge bene, senza intoppi, scorre fluido come l’acqua di un ruscello, non posso fare un’analisi grammaticale perché non ne sono in grado, ma posso dire che mi piace molto l’uso che fa degli aggettivi, di certi costrutti nel modo di scrivere una frase… Passando invece alla storia non è mai banale o scontata e anche i personaggi sono ben costruiti. Come nel precedente volume, non c’è un solo “nemico” e soprattutto il “nemico” non è cattivo per partito preso o perché vuole conquistare il mondo, cosa che purtroppo è diventato un cliché molto abusato nei fumetti come nei libri fantasy o di fantascienza. Tornando ai personaggi sono tutti interessanti, hanno tutti una loro storia dietro, descritta agevolmente senza alcun peso, tutti hanno un loro “perchè”, non sembrano buttati lì a caso perché si necessita che stiano lì in quel preciso momento e luogo. Dopo tutti questi pregi vi chiederete ci saranno almeno alcuni difetti? La perfezione non è di questo, ma sappiamo tutti bene quanto sia perfezionista Alessia, quindi di difetti io ne ho trovati veramente pochi, giusto alcuni errori di battitura e alcuni costrutti in due o tre frasi che mi sembrano un po’ forzati ed un nome che ho trovato sinceramente stupido (diciamo che si poteva scervellare un pochino di più per cercare un nome migliore…).

Concludendo il libro mi è piaciuto davvero molto, il cambiamento della copertinista porta sicuramente un valore aggiunto ai libri, Ilaria Trombi, la nuova copertinista, è davvero brava e sicuramente farà strada.

Ila_Riel

Segnalazioni varie…

Alcune segnalazioni, con mia grande sorpresa nel sito italiano di Hunger Games, trovate il link al post che avevo fatto sul libro. Inoltre anche Licia sul suo blog, parla del libro di Suzanne Collins. Sul blog Amazing Readers, che vi consiglio caldamente di seguire, trovate invece una recensione del libro di Marco Varuzza, Terzo Regno.

Poi vi segnalo che ho intervistato due cosplayers straniere, la spagnola Black Cat e la canadese Sarcasm-Hime, proprio di quest’ultima vi faccio vedere il cosplay che ha fatto di un famoso personaggio di una serie di libri fantasy. Indovinate come si chiama si chiama il personaggio… vi dico solo che l’autrice non è italiana…big_dc06phedrelostart.ws21

Prodigium – L'Acropoli delle Ombre

Nemmeno vi dico più che io le recensioni non le so scrivere, per trovare una recensione di questo libro, potete andare nel blog di Luca o in quello di Tanabrus. Premettendo che sono molto onorato dal fatto di essere uno dei sessantaquattro prescelti per quest’anteprima, inizio ad esporre i miei pensieri su questo secondo tomo del dittico di Prodigium. Posso dire che il libro mi è piaciuto, anche se preferito la saga di Estasia a questa di Prodigium, soprattutto il secondo libro della saga di Bolak & Co. Partendo dai difetti riscontrati, l’uso dei troppi colpi di scena che già aveva minato il terzo libro di Estasia, colpi di scena spesso “telefonati” molto prima che avvengano, (sembrava di essere in una di quella puntate di Detective Conan…). Questo penso sia il problema generale e più grande di questo dittico, così come della trilogia di Estasia ed anche del racconto che Francesco ha scritto per Sanctuary. Insomma il nostro dovrebbe seguire più telefilm alla Criminal Minds o alla The Mentalist e non la Signora in Giallo. Punto meno dolente alcuni errori riscontrati nella lettura, errori di battitura, ma essendo un’anteprima possono anche essere perdonati. Passando alla storia, per quanto, come ho scritto, ci siano troppi colpi di scena, scorre velocemente, è ben costruita e i personaggi sono a tutto tondo. Anche se, personalmente, ho odiato tutti i buoni, soprattutto la Magistra. I personaggi che preferisco sono Lady Naeel, Ravnarkor e Sarnèsh che purtroppo ha avuto pochissimo screen time rispetto al libro precedente. I tutori sinceramente sono abbastanza insipidi (tranne il nano Iugho) mentre i Prodigium in pratica si risolvono quasi nella sua Alyssa con la sua storia d’amore con ****** che monopolizza un po’ tutta la vicenda. Attenzione, non dico che Kaleb & Co. abbiamo spazio nullo, ma sicuramente Alyssa è il personaggio preferito dal Falco, è il personaggio principale della vicenda. A momenti lo stesso ****** diventa più importante di alcuni membri dei Prodigium. Un altro problema di questo libro, un piccolo problema, è l’utilizzo di alcuni personaggi secondari, un po’ a casaccio… Comunque sicuramente il personaggio che spicca sugli altri è Lady Naeel, machiavellica, accattivante, sensuale, ambiziosa, mi ha ricordato molto il personaggio di Mystica della Marvel. Insieme ad Alyssa è il personaggio che più mi è rimasto in mente. Passando al cattivo vero e proprio, cioè Ravnakor, mi è sembrato essere molto simile a Disperio, entrambi maghi molto potenti, entrambi alla ricerca di un potere da “risvegliare”, entrambi immischiati in trame che hanno ordito nel corso degli anni. Due personaggi molto simili, la differenza sostanziale è che Disperio alla fine è un coglione, invece Ravnakor sa il fatto suo. Passando al finale, ci sono alcuni problemi, per prima cosa le troppe poche morti, qualche tutore poteva morire senza che ne sentivamo troppo la mancanza, alcuni sono veramente inutili alla fine della storia, mentre proprio una morte (quella di *******) è veramente stupida e fatta male. Poi, il finale vero e proprio non ci viene interamente mostrato. Che succede alla fine? Boh, non si sa.bene, vincono i buoni, almeno sembra… Pensandoci, un altro problema di Francesco è che alcuni personaggi di questo libro non si sa bene che poteri abbiano, parlo della Magistra e di Ravnakor soprattutto… Tirando comunque le somme, abbiamo capito che al Falco piace la musica e i cignon… c’è li infila sempre nei suoi libri! XD

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Concludendo un libro interessante, che porta a compimento ciò che era iniziato nel primo tomo, facendo evolvere i personaggi verso un finale per niente scontato. Forse più ammazzamenti e meno colpi di scena l’avrebbe reso un libro perfetto.

Il silenzio (mortale e tombale) dell’Acqua Lethae

Voi lo sapete, essendo mie care vittime, che a me piace girare per le varie dimensioni dell’Omniverso, sono stato in tanti posti, uno dove non esisteva la grappa, uno dove i rossi avevano conquistato il mondo ed uno persino dove al posto della razza umana c’erano degli strani esseri tutti pelosi, non riuscivo a distinguere i maschi dalle femmine! Non che fosse un problema quando me li sono fatti tutti a pecora… Comunque parlavamo dei miei viaggi, ultimamente ho visitato una dimensione assai pallosa, si chiamava tipo L’esth, L’esp, LSD, non ricordo con precisione. Mi ricordo che era pallosa. Con tutti ‘sti idioti che adoravano divinità idiote, chi Fenice (si quella della Marvel, non stufa di averci rotto i maroni con le sue resuscitazioni!) e soprattutto c’era chi adorava l’Acqua Lethae. Si quella della particella di sodio che sta da sola. Si quella. Non la Ferrarelle, non l’Acqua Panna, l’Acqua Lethae che nemmeno mi fa fare plin plin quando vado al bagno! Siccome quelli che adoravano l’Acqua della particella di sodio erano i più idioti, ho deciso di fargli uno scherzo… ho mangiato la loro divinità (che era anche indigesta) mi sono sostituita a lei e ho ordinato ai suoi fedeli le cose più strambe. Come cercare la famosa particella di sodio, immolarmi le loro vergini, fare uno strano simbolo mezzo cerchio e mezzo triangolo che loro chiamano treskè (credo per il fatto di Renato Zero e la tresca del triangolo no…) sulla fronte dei loro neonati, tagliare i capelli e la barba ad Alan Moore, crocifiggere certi scrittori e dare poi la colpa al Gambero Gigante e dulcis in fundo fargli fare lo sci di fondo nella lava. Ed hanno fatto tutto. Finché nel villaggio non è rimasta una vecchia acida di cui non mi ricordo mancò il nome. Che faccia che fece quando gli rivelai la verità! Beh non è che la ricordo poi bene, dato che l’ho mangiata subito dopo alla tizia. Però ricordo il suo nome Julia, era la ragazza di Ken Shiro. Si, si era proprio lei.  Siccome era in là con gli anni, sapeva un po’ di tappo… Dopo il villaggio delle Lethae Immondo mi sono diretto verso un luogo di perdizione, di maleodoranza e di maldicenza. La rocca di Tarass o era Tarnass… no aspettate, ecco! Tamassattassatta! No… ecco si Melissa Satta! Mi sto confondendo. Insomma la rocca del supercattivo. Non era molto buono, aveva un sapore di cenere misto a guano di pipistrello, però che combattimento! 2,01 millisecondi. Quello che è durato di più. L’ho sconfitto con l’aria mefitica del mio duodeno, sapete la tizia Jurah, era un po’ pesante… Comunque dopo essere divenuto il nuovo Signore Oscuro di Lenth e dopo essermi scopato per giorni una certa Gludia, ho deciso di cambiare realtà, ormai mi era stancato di questa dimensione tutta religione, culti, adorazioni, che non fossero il mio ovviamente! Dopo Lenth ho visitato un posto… un’isola… dal nome molto sexy, Eteria… o era Eterium?

Il Silenzio di Lenth

lenth_cover_thumPremetto come al solito che io le recensioni non le so scrivere, se volete trovare recensioni del libro di Luca potete trovarle due, una qui e una qui. Cosa posso dire del libro di Luca? Che le prime quaranta pagine, l’inizio, mi ha fatto quasi addormentare, per quanto interessante, era troppo confuso… poi però il libro migliora nettamente con la storia di Windaw. Sicuramente l’aspetto più innovativo di questo romanzo è quello religioso, che mi ha ricordato molto il videogioco Black & White. Anche se qui non c’è nessuna creatura gigante. L’aspetto in comune è la divinità che controlla e gestisce la vita di tutte le persone che la adorano. Adoravo quel gioco perché si poteva scegliere se essere cattivi o buoni… non potevo resistere alla tentazione di lanciare i villici dall’altra parte del mondo. Non che le divinità di Luca lancino le persone dall’altra parte del mondo, ma comunque le comandano a bacchetta, costrigendole a compiere ogni possibile azione che possa avvantaggiarli. C’è una bella riflessione sulla fede, sul culto, sulla religione, è una critica a certi aspetti di certe religioni e di certi culti. Non mi stuperei se trovassimo Luca crocifisso a testa in giù come vendetta da parte di qualcuno… Passando ai personaggi, quello che preferisco è Zoria, mentre tutti gli altri, soprattutto gli appartenenti alla “tribù” del protagonista Windaw mi sono parsi una manica di idioti.

Comunque aspetto il secondo libro, dato che questo mi ha veramente incuriosito molto e vorrei sapere come continua, perché come ogni libro fantasy che si rispetto fa parte di una trilogia…

Lucca Comics & Games 2009

Giovedì partirò per il Lucca Comics & Games 2009, il calendario sarà fitto di impegni tra disegnatori da andare a cercare, presentazioni di scrittori, fumetti e libri da comprare, amici da incontrare… vi segnalo comunque due cose che mi interessano. Alla Self Area potrete trovare lo stand di Avelion, la saga scritta dalla mia amica Alessia Mainardi, mentre il venerdì, allo stand della Curcio che credo si troverà nel padiglione Games, potrete trovare il mio amico Marco Varuzza con il suo libro Il TerzoRegno, Magia Neve e Morte. Io starò in giro, tutti e quattro i giorni, avrò con me sia il telefonino che l’Eeepc… quindi sapete come contattarmi per vederci… Chi di voi andrà a Lucca?

Wave Without a Shore

A volte ci sembrano invisibili, non li vogliamo vedere, facciamo finta che non ci fossero, gli stranieri, i disabili, le persone strane, freak diremmo in inglese, il diverso ci fa paura, una paura atavica che viene alimentata di continuo da questo nostro governo. Per questo ho trovato estremamente attuale il libro di C.J. Cherryh, un libro di fantascienza, intitolato “Wave Without a Shore“, che in Italia si trova con il titolo “Gli Invisibili” o “Il popolo ombra”. Qual è la trama? Non ve lo dico. Vi posso accennare però che è un libro estremamente filosofico e che il protagonista è un Artista. Il libro mi è piaciuto molto e sono curioso di leggerne altri di questa autrice.

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