Avrei dovuto scrivere questo post molti giorni fa, ho, infatti, finito questo libro alla fine dell’anno appena passato, ma non ho avuto il minimo tempo per scrivere un post decente. Nephandum è un libro ispirato al gdr dal medesimo titolo, scritto da Massimo Bianchini, autore anche del gioco di ruolo. L’illustratore, sia della copertina che delle illustrazioni, è il bravissimo Emiliano Petrozzi, che da quel tocco in più al libro. L’ambientazione vira verso zombie, non morti, negromanti & Co., il che non è un male, dato che non ho mai letto, tranne una schifezza di manga di WOW, questo “genere” specifico di romanzo fantasy. Il problema di questo libro è che la trama è un po’ scontata e poco originale e i personaggi sono un po’ stereotipati. C’è il classico gruppo di eroi, il ranger mezzelfo, il paladino umano, la maga esotica, l’halfiling ladro, ecc… , che deveno salvare il “loro” mondo dalla venuta di malvagie ed antiche divinità. Una trama che “ricorda” tante cose, in primis Warcraft e Hellboy, soprattutto, almeno a me che ci ho giocato, Warlords Battlecry III. Le divinità malvagie di quel videogioco sono proprio spiccicate a quelle del libro, almeno dai nomi… sicuramente una coincidenza, non si tratta di un plagio, purtroppo scrivendo un certo genere di fantasy, già ampiamente sfruttato prima, credo sia normale che si pecchi di ingenuità ed usare una trama che sembra già vista, per quanto non pedissequamente uguale, insomma non siamo lontanamente ai livelli di Hyperversum-Timeline… Poi per quanto la composizione della compagnia di eroi si scontata, alcuni di essi sono ben caratterizzati, soprattutto l’helfling Leoril, che potete vedere, insieme alla maga Namila, nell’immagine che ho preso dal myspace di Emiliano.

Poi comunque ci sono anche note positive, il libro è scritto bene, è anche interessante e coinvolgente, per quanto, come ho scritto, la storia sa di già visto. Inoltre per quanto la storia e i personaggi sembrino stereotipati, non si può proprio farne una colpa allo scrittore, dato che il libro è tratto da un gdr e quindi ci si aspetta una certa storia e una certa trama. Però per un giudizio definitivo dovrò leggere gli altri due libri della trilogia, almeno il secondo… Essendo il primo libro di Massimo, il giudizio è positivo, si aggira intorno al 6½, c’è sempre tempo per migliorare, per imparare dai proprio errori, comunque come esordio non è affatto da buttar via. Su aNobii noterete che ho dato due stellette al libro, dato che ora si possono mettere cinque stellette, mi sembra il numero giusto da dargli. Per me due stellette sono la sufficienza.
Concludendo, dovreste capire quanto mi è piaciuto il libro da un fatto, non ho avuto l’impulso di sbatterlo al muro come con Hyperversum, quindi se venite a casa mia e sentite che lancio libri contro il muro, saprete che è perché il libro in questione non mi piace! XD
E se vi state chiedendo perchè quando parlo di un libro, che pure mi è piaciuto, scrivo solo gli aspetti negativi, per favore, date anche a me la risposta!