"Ti Voglio sbatacchiare per bene nel letto in tutte le posizione del Kamasutra"

Non dirò come ha fatto Impo prima di me che questo non è il mio genere di libro, io libri di questa risma né leggo molti e vedo pure i film che sono tratti da questi libercoli come “Tre millimetri sopra l’imene”, “Scusa ma ti chiamo escort (è quello che sei!)”, “Cercasi puttana disperatamente” e soprattutto il bellissimo “Scusa ma ti voglio trombare al tuo matrimonio con il mio migliore amico”. Quindi come potete vedere sono un fan di questo genere. Ti Voglio Vivere il cui vero titolo è “Ti Voglio sbatacchiare per bene nel letto in tutte le posizione del Kamasutra” narra la storia di una ragazza di nome Mel che ha un blog in cui racconta le sue disavventure amorose quando cerca di venir portata a letto dal primo che passa. Insomma è una ragazza a cui piace divertirsi, sapete bene a che genere di divertimento mi riferisco, e poi prende a criticare la gente con cui ha fatto le cose porche. Poi però avviene l’irreparabile si innamora di un tizio che sembra uscito da film horror squallido, un tizio bello ma stronzo. Il solito dannato. Che però diventa il ragazzo della migliore amica di Mel… insomma cose alla Beutiful… Buatiful…. il telefilm con il mascellone ci siano capiti… ma cosa c’è di interessante in questo… ma perché cazzo è partito il corsivo? Qualcuno di voi internetdementi me lo può spiegare? Ah ora è tornato normale… misteri della vita! Dicevo… la cosa più interessante di questo libro non è la copertina che sinceramente fa cagare… cioè guardatela sembra la confezione del Moment per quando le donne hanno le mesturbazioni! E poi il titolo… mi spiegate cosa vuol dire Ti Voglio Vivere? Solo uno come Antonacci poteva inventarsi una frase del genere, così sgrammaticosa! Non vuol dire niente. Uno dei pregi comunque del libro sono le scene di sesso, purtroppo sono poche e poco approfondite, ma sono sicuramente la parte più gradevole del tomo. Poi quando Mel diventa una ballerina spogliarellista si che il libro inizia a decollare! E poi gli zombie che irrompono alla fine nel locale e zombizzano il ragazzo di cui non ricordo il nome, lo stronzo per capirci! Che poi questi zombie sono capeggiati da quello che guardava sempre le tette delle ragazze che si vuole vendicare perché non gliel’hanno mai fatte vedere! Fantastico! Per i più attenti avrete notato che faccio un cammeo anche se Ninna non ha voluto pagarmi i diritti per lo sfruttamento della mia virile e gaia immagine. Avete presente quando piango in quella foto in cui si vede che io leggo il suo libro? E’ per quello, mica per altro! Mica perché mi ero emozionato quando quel tipo Fabrizio si sacrifica per salvare Mel e viene mangiato dallo zombie Max… no non per quello! Però devo rimproverare a Ninna il fatto che il libro assomigli troppo a Zombie Strippers, il famoso film con Jenna Jameson e Robert Englund… un film di alta classe che consiglio a tutti voi. Il tennis vaginale… chi ci aveva mai pensato! Tornando al libro concludo dicendo che è sicuramente da leggere, anche per imparare posizioni del Kamasutra anche a me ignote ed infine perché se non lo fate vi mangio. Uomo avvisato… mezzo mangiato!

Ti voglio Vivere

Premetto come al solito che io le recensioni non riesco a scrivere, se volete leggere recensioni di questo libro andate da un’altra parte, nel sito dovreste trovarne un bel po’. Altra premessa questo non è decisamente il mio genere (disse quello che stravede per I”S di Masakazu Katsura). Terza e ultima premessa conosco Ninna da un po’ di anni tramite il suo blog, l’ho conosciuta dal vivo e quindi potrei essere poco obbiettivo, ma cercherò di esserlo il più possibile (che schifo di italiano che sto usando…). Prima di tutto il libro che ho appena finito di leggere ieri è Ti Voglio Vivere di Rossella Rasulo nota sul web come Ninna. Allora il libro mi è piaciuto, l’ho trovato molto lineare, di facile lettura, che per il target a cui si rivolge penso sia fondamentale.  La storia è interessante e originale soprattutto nel finale che non è melenso e “hollywoodiano” come ci si potrebbe aspettare da questo genere di libri. Un altro aspetto positivo è che, almeno secondo me, Rossella riesce a creare dei veri adolescenti, non le macchiette idiote che vediamo spesso nei film italiani e non, dove troviamo un quindicenne spesso interpretato da uno che ha dieci anni di più. (Non c’è con il libro ma ci stava bene…). Leggendo i problemi e i drammi di questi ragazzi e ragazze in parte mi ha riportato alla mia adolescenza… le passeggiate con gli amici al parco, le uscite la sera… no aspetta… ‘ste cose non hanno fatto mai parte della mia adolescenza XD A parte la battuta che non farà ridere nessuno il punto rimane quello. Il compagno maledetto, il professore che non riesce a gestire la classe, i professori che impazzivano di botto, sono più o meno situazioni che tutti noi abbiamo vissuto. Dei personaggi posso dire che… sarà che son adolescenti ma nessuno mi sta simpatico che non vuol dire che non mi siano piaciuti. Ecco sicuramente l’unico con cui potrei uscire la sera per una serata tra amici è Fabrizio. Mel sinceramente è troppo negativista anche per me (il che è tutto dire…). Gli aspetti negativi di questo libro? Oddio oltre l’orrida copertina (Ninna non me ne voglia), che sinceramente mi ricorda un fior di fragola con inserti di Puffo e al titolo che sinceramente lascia a desiderare, dovrebbe essere preso da una canzone di Antonacci cioè Convivendo, però non giustifica un titolo così brutto che se non sbaglio non è nemmeno italiano. Ecco un altro merito di questo libro, se si può dire così, è che non si usano le “k” e le abbreviazioni in stile sms, anzi ne viene stigmatizzato l’uso. Concludendo se siete nel target del libro leggetelo pure… ma anche se non siete nel target… io penso lo farò leggere ad una delle mie sorelle, quella più in là con gli anni, per farle ricordare i bei tempi in cui era adolescente. Un milione d’anni fa o forse due… cantava qualcuno!

Mad Dog & i Libri

Se c’è una cosa che odio in questo periodo, girovagando come faccio di solito per la rete in maniera intrinsecamente lapalissiana e mortalmente fruttifera,  è trovare post e discussioni in cui si parla di letteratura. Perché li odio? Perché sono tutta fuffa! Tra chi dice che il fantasyfantastico in Italia è dentro un ghetto e i critici non lo prenderanno mai sul serio anche se è un genere che merita rispetto come ogni altro, chi parla degli ebooks come fossero i messia che salveranno i libri, chi che in Italia i giovani non leggono libri e se li leggono sono solo stupidaggini alla Tolkien o alla Moccia, che oddio mio! si leggono così pochi libri nello stivale e quindi gli italiani sono ignoranti, che secondo gli “accademici” uno scrittore deve aver fatto “l”accademica” per essere un bravo scrittore, deve aver studiare ed essere andato alla Crusca e aver quindi defecato per bene, invece c’è chi pensa che per essere un bravo scrittore non serve essere un professorone che non ha fatto che leggere sulla letteratura invece di leggere libri, chi poi che pensa che l’editoria a pagamento sia il male infinito, che tutto quello pubblicato con i bastardi a pagamento faccia schifo e chi invece pensa che non sia da idioti pubblicare a pagamento, che sia un’alternativa valida, c’è poi chi pensa che le grandi case editrici siano il male e pubblichino solo pensando al loro profitto e nel contempo pensa che le piccole case editrici siano perfette e che pubblichino solo pensando al lettore. Ecco per me sapete che è tutto questo? Fuffa. Inutile. Tutte queste discussioni intellettualoidi non servono ad un beneamato cazzo.  Sono polemiche e flame allo stato puro. Non aiutano il lettore e non aiutano alla lettura. Anzi sono un danno. L’unica vera domanda che vi dovete porre davanti ad un libro non è è bello o no? Mi è piaciuto? Vale la pena la leggerlo? Ok sono più di una sola domanda. Però è quello che dovreste fare non stare dietro a queste discussioni senza senso. E non state a dar da mangiare ai troll. E ai critici. Che in fondo sono un po’ troll anche loro. State a sentire un demone cornuto millenario che forse sa qualcosa in più di voi della vita, del mondo e dell’universo tutto quanto. Quindi meno stronzate, più letture.

Venghino, signori, venghino!

Avete notato che posto molto di meno? E’ colpa del caldo che sinceramente ammazza sia le idee che la voglia di scrivere qualcosa di sensato ma anche di non sensato nel blog. Però c’è una cosa che mi preme segnalarvi, questo fantastico video di Studio83, che prende in giro una nota casa editrice a pagamento italiana che ci ha inondato di pubblicità ultimamente. Comunque è anche possibile che in futuro Mad Dog parli delle case editrici a pagamento a modo suo…

I predatori dell'Acquedotto Perduto

Qualche tempo fa ho finito di leggere i due libri scritti da Robert Graves e dedicati all’Imperatore Claudio, nel primo libro Io Claudio, dedicato alla giovinezza di Claudio prima della sua ascesa ad Imperatore, mentre nel secondo libro, il Divo Claudio, tratta della sua ascesa al trono e di come governò Roma. Oltre alla sua famosa conquista della Britannia, Claudio è noto per aver compiuto importanti lavori pubblici, tra cui quelli del porto di Ostia e soprattutto per aver concluso la costruzione di un’importante acquedotto iniziata da Caligola. L’Acquedotto Claudio appunto. Come voi ignoranti frequentatori di questo blog saprete, i Romani sono proprio famosi per aver costruito un efficiente sistema stradale, fognario e di acquedotti. Recentemente a Manziana è stato scoperto quella che dovrebbe essere la sorgente di un acquedotto costruito dall’Imperatore Traiano. Un’importante scoperta archeologica che purtroppo la Sovrintendenza non vuole adeguatamente valorizzare. Per saperne di più leggete qui e vedete l’interessante video che ho scoperto grazie a Ted O’Neill, un documentarista inglese che insieme al padre ha fatta questa scoperta, che ho “sentito” durante una delle radiocronache dei Mondiali fatte dalla Gialappa’s Band su RTL.

http://vimeo.com/moogaloop.swf?clip_id=11449395&server=vimeo.com&show_title=1&show_byline=1&show_portrait=0&color=&fullscreen=1

I predatori dell’Acquedotto Perduto: 11:37s, Italiano from MEON HDTV PRODUCTIONS on Vimeo.

Ah e se vi chiedete che collegamento ci possa essere tra la scoperta ed i libri di Graves, mi serviva solamente un’introduzione intelligente XD

Gothica

Partiamo da una premessa qualcuno parlando di questo libro ha detto quanto sia innovativo, che sia un pugno allo stomaco, giusto, giustissimo, ma non la penso in questo modo. Gothica è un bel libro, che affronta temi noti, in maniera molto classica, Francesco fa un buon lavoro e sicuramente sforna un buon lavoro ma io continuo a preferirgli Estasia e Prodigium. Li ho apprezzati di più. Di cosa parla questo libro? Di Ogm, esperimenti genetici, clonazione, di come l’uomo cerca di sostituirsi a Dio, del peccato, di un uomo che nasconde una bestia dentro di sé. Sono tutti temi che ho già “letto” in altri libri che non vi sto qui ad elencare. Vi indico giusto Incubo di Wes Craven, l’autore di Nightmare, la serie di film con il caro Freddy Krueger. Incubo (che non c’entra niente con Nightmare) per certi aspetti condivide alcuni temi di Gothica, anche se è più horror e noir del libro del Falco. Anche in quel libro ci si interroga sulla morte, sulla clonazione, sul trapianto di organi clonati, ecc… Torniamo a Gothica, nella trama ci sono interessanti richiami al nazismo, ai progetti genetici (e folli) di Hitler e si nomina spesso il famoso Mengele, L’Angelo della Morte richiamato nel sottotitolo del libro, anche lo stesso nome del protagonista, Faust, non è un caso e rimando ad un altro e ben più noto Faust. La trama è molto lineare, anche troppo per i miei gusti. Un altro “problema” è che il protagonista, il prete Faust, mi ricorda troppo il rapportoconflitto tra Bruce Banner e l’Incredibile Hulk, è lo stesso rapporto/conflitto tra Faust e l’Angelo della Morte. Identico. Per quanto sia anche simile a Dottor Jekyll e a Mister Hide, io essendo un Marvel Zombies, lo accosto di più al Gigante di Giada. Anche il fatto che il prete abbia un’amnesia a breve termine e che sia usata la tecnica del flashback (stra-abusata in qualunque campo, dai libri, ai fumetti ai film) per fargli ricordare ciò che la sua memoria ha voluto cancellare, non dico che non mi sia piaciuto, ma è molto classico, è un cliché assai usato. Però come dico sempre si può scrivere di temi che sono stati già affrontati, però se li si espone in maniera nuova, dando nuova linfa, va sempre bene. Francesco ci riesce in parte. Alcune cose risultano troppo scontate o inverosimili, come il tradimento di un certo personaggio, telefonato da capitoli prima o, e qui concordo con Tanabrus, il fatto che Helena si faccia scoprire così facilmente dal prete… e lei sarebbe una spia, la migliore? Concludendo Gothica è un libro carino, interessante, però un po’ scontato per certi aspetti. Aspetto gli altri libri del Falco, soprattutto l’Aurora delle Streghe che mi attira molto…

Mad Dog intervista Ninna a.k.a. Rossella Rasulo

Ti trovi al buio, seduta su di una tipica sedia da teatro. Poi vedi improvvisamente il fuoco. Immense colonne di fiamme rossastre cingono una sorta di palco di pietra dalla forma di un fallo gigante. Il sipario si alza. Sulla scena entra Mad Dog il demone cornuto, completamente nudo, con la virilità demoniaca ben esposta come un novello Priapo, nello stesso momento parte, suonata a tutto volume Sex Bomb di Tom Jones. Le sue scarlatte scaglie riverberano la luce delle fiamme mentre il demone ribelle si muove in maniera che lui crede assai sensuale cercando di imitare Ricky Martin. Dopo questa performance degna del peggior film teen trash, Mad Dog ti si avvicina baldanzoso, evoca un trono fatto di ossa umane e si stravacca mentre mangia un cosciotto grondate grasso di carne umana comparso dal nulla. “Così tu saresti quella gnocca della amica di Licia. Se ti stai chiedendo dove cazzo ti trovi, beh questo è una parte degli Inferi, è come essere a casa per me qui! Ah senti quest’aria che sa di zolfo… beh è colpa mia, non mi lavo da qualche millennio. Ho fatto sgomberare questa zona per fare la nostra intervista, è finisco e finiranno tutte le finte star della tua epoca. Dio mio, con cui gioco a poker il mercoledì, sarà come stare dentro la casa del Grande Fratello. Per sempre. Non invidio affatto chi verrà qui a scontare la propria pena. Sono stato scortese, mi presento io sono Mad Dog il demone ribelle, tu invece oltre ad essere l’amica della più famosa e brava scrittrice di fantasy, sei anche una blogstar famosissima, il tuo blog è seguitissimo, hai anche un blog sulle cose zozze, che per inciso è quello che preferisco, hai scritto un libro edito da Lord Mondador, intitolato Ti Voglio Vivere. Io l’avrei intitolato Ti voglio Mangià, ma i gusti son gusti. Ho dimenticato qualcosa? E’ tutto? C’è altro?”

No, è tutto. Solo che “gnocca” mi pare esagerato.

Tu sei gnocca e se te lo dico io è vero!

“Quali sono i vantaggi di essere una blogstar famosa? Ti riconosco per strada? Hai il treno gratis come i politici? Vai in tv? O è tutta fuffa?”

E’ fuffa all’ennesima potenza. Al massimo mi offrono da bere, ma credo che non c’entri comunque niente con la storiella della blogstar.

Ti offrono da bere perché sei gnocca!

“Raccontaci come e perché hai aperto il tuo blog ma solo se c’è di mezzo sesso, denaro, bugie e spie russe, sennò chissene frega!”

Ho aperto il blog perché avevo voglia di fare qualcosa di diverso e perché ho pensato che mi avrebbe aiutato a sfogarmi. Ma sesso, denaro, bugie e spie russe non li ricordo sinceramente.

Insomma non sapevi che fare, ti annoiavi e hai creato il blog. Come tutti voi mortali…

“Se tua figlia, di cui sinceramente non ricordo il nome, fra qualche anno ti dirà di voler aprire un blog o un account su Facebook, tu cosa faresti? Sempre che nel vostro paese rimanga la libertà di avere un blog, dall’aria che tira penso di no…”

Glielo lascerei fare e la consiglierei anche se spero che per allora la rete sarà un posto diverso da quello attuale.

Il web sarà sempre pieno di falliti, egocentrici, petomani e mammoni oltre che di demone cornuti!

“Hai un blog sul sesso, qualche moralista benpensante cattolico con un palo di abate come spina dorsale, potrebbe pensare che sia un po’ da esibizionisti avere un blog su questi temi e che forse dovresti vergognarti un po’. Che non dovresti scrivere certe cose. Ma sai che ti dico, al diavolo i cattolici, me li mangio a colazione quelli, sai sono buoni pucciati nel sangue caldo, appena munto..  comunque la mia domanda sul blog zozzo è… come sta andando l’avventura del blog zozzo?”

Bene. Il blog zozzo è una collaborazione che mi è stata proposta dal Condé Nast che ho accettato un paio di anni fa come sfida personale: cambiare stile per vedere l’effetto che fa (e poi la “paghetta” aiuta, ecco).

Mi verrebbe da fare una battuta ma penso che poi Impo mi castrerà, quindi evito… però se vuoi posso venire ad aiutarti nel blog…

“Da blogger a scrittrice, volevi solo emulare la tua amica Licia e per una volta sentire Licia dire <Si, sono amica della scrittrice Rossella Rasulo> e non il solito <Si, sono amica della scrittrice Licia Troisi>, o c’è un altro motivo per questo salto della quaglia?”

Spesso mi hanno detto “dovresti scrivere un libro” ma non l’ho mai preso in considerazione. Quando a dirlo è stato un esperto del settore allora ci ho provato ed eccomi qua. E poi sì, ora con Licia posso fare la gara di autografi. Vuoi mettere? (Scherzo.)

Se mi paghi, ti faccio vincere. Pagamento in natura, voglio una cospalayer vergine!

“Dalla trama del tuo libro apprendiamo che è una versione porno di Peter Pan… ah… – Mad Dog si mette un dito platealmente nell’orecchio, smucina un po’ poi riprende – Mi dicono dalla regia che stavo sbagliando, la trama del tuo libercolo verte su l’amore e su internet, sui blog. In pratica è un’autobiografia o cosa?”

Per mia grande fortuna internet non ha fatto parte della mia adolescenza. A parte qualche atmosfera che si respira nel liceo delle protagoniste non c’è molto di autobiografico. Penso che la mia adolescenza sia stata piuttosto noiosa. Annoiare il lettore non mi sembrava una cosa carina da fare.

Beh lo dici te che la tua adolescenza è stata noiosa, ora vediamo, torno indietro nel tempo e vedrò se è vero! MUAHAHHAHAHAHHAH

“Lo sai vero che la blogsfera italiana esploderà di sospetti sospettosi perché tutti quelli che si considerano blogstar penseranno che con il tale personaggio vuoi rappresentare loro e non gli andrà bene perché penseranno che o li stai prendendo per il culo, o li rappresenti come dei malvagi signori del male. Di la verità una cosa così perversa mica l’avevi pensato quando hai iniziato a scrivere il libro!”

No, davvero. Mi sono ispirata solo a persone che hanno fatto parte della mia adolescenza. La parola “blogstar” a quei tempi non esisteva nemmeno (per fortuna). Questo significa che sono vecchia.

Ma non sei tanto vecchia. Dai hai solo 30 anni. Comunque vuol dire che ci starà anche Licia? MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAH

“Si può ben dire che il tuo libro si aggira dalle parti di Moccia?”

Si può dire: è un romanzo per ragazzi e ci dividiamo lo stesso pubblico. Lui resta il più famoso della categoria e sentirlo nominare è inevitabile. Certo, se ci spostiamo sui contenuti preferirei evitare il paragone ma credo che sarà impossibile.

Quanto lo odio quello. Solo i suoi dannati lucchetti possono riuscire a contenere la mia libido!

“Quanto ha influenzato l’essere blogger, oltre che sulla trama, il tuo essere scrittrice per la prima volta?”

Quando si scrive un libro per la prima volta, indipendentemente dal fatto di essere blogger, ci si pone una serie di interrogativi di cui si ignorano le risposte. Con questo libro ho trovato qualche risposta che il blog non mi avrebbe mai dato. Ho imparato davvero molto ma soprattutto ho iniziato a credere un po’ di più in quel che faccio.

Quel che fai… quindi a cazzeggiare su internet tutto il giorno? XD

“C’è qualcuno con cui, oltre che con te, se il libro non ci piacerà, possiamo menareschiavizzare?”

Guarda, a Segrate c’è un palazzo sull’acqua pieno zeppo di gente. (Scherzo ancora.)

Io me la prendo con Dazieri, con quelli di Lord Mondador, essendo loro non morti, posso fare poco!

“Sentivi qualche musica in particolare quando scrivevi? ”

No. Ho sempre scritto nel silenzio più assoluto. Con il libro è stato uguale. (Recuperavo infilando le cuffie ogni volta che uscivo di casa.)

Invece a me piace scrivere con la musica di sottofondo, sai urla strazianti e cose del genere!

“So che hai avuto le tue ferite di guerra durante alcune Flame War anche molto intense, ecco ma non è un po’ da pazzi scrivere un libro del genere, sai che ci saranno Flame War immense vero? Cioè hai visto l’odio che viene riversato sulla nostra Licia. Sei pronta per questo? Hai fatto il corso di sopravvivenza con Rambo?”

Questi cinque anni di blog mi hanno preparata a tutto. E’ stato un allenamento eccezionale. Chi si ritrova in un flame per la prima volta ci perde tempo, energie e pensieri che ritiene validi. Con un po’ di esperienza invece si capisce che è tutto inutile. Mi vuoi offendere? Fallo. Ti senti meglio? Bene. A me ormai non interessa difendermi da certa gente e da certi comportamenti.

Ma no i flame sono belli perché devono essere vissuti! Come quello che sarebbe epico tra vegan e carnivori!

“Com’è essere pubblicata dalla più grande casa editrice italiana?”

Detto tra me e te: mi tremano le gambe.

No quelle dovrebbe essere per il puzzo di zolfo che emano. Da alla testa a qualcuno…

“Come ti sei buttata nella scrittura? Qual era il tuo metodo per scrivere?”

Io ho sempre scritto a ruota libera tutto tranne il libro. Con il libro è stato diverso. La storia ha girato costantemente nella mia testa per non so quanto tempo fino a quando non ho trovato quelli che mi sono sembrati i giusti equilibri. Da quel momento in poi ho messo tutto su carta in meno di due mesi. E’ stato un lavoro di testa più che altro.

Che domanda idiota, ma chi te l’ha fatta? Ho dormito come un ghiro mentre ascoltavo la risp… ah… io… andiamo avanti va…

“Sicuramente, fai pure le gli scongiuri se vuoi, diventerai ancora più famosa e avrai tantissimo fans bimbiminkia che sbaveranno nel vederti dal vivo, i maschietti faranno di peggio con le tue foto che troveranno sul web, ecc…, insomma come riuscirai a contenere le orde di fans che si apposteranno sotto casa tua?”

CaVo, già lo fanno da tempo immemoVe. Tsè!

Ti dev’essere rimasta un pezzo di insalata tra i denti perché parli tutta strana, fai la v invece della r…

“Arriviamo alla domanda che ti farà tremare le ossa, ma come cazzo ci sei finita a fare il liceo a Monterotondo? Perché da una mia fonte, invero non molto attendibile anzi per niente, è il mio creatore, ma non mi fido molto comunque mi ha detto che avresti frequentato un liceo noto come Peano. E’ vero?”

Sì. Verissimo. Mi ero iscritta al Nomentano insieme ai miei compagni delle medie ma, visto che in quegli anni avevo la residenza in un altro quartiere, finii nella succursale del liceo senza nessuno di loro. Il primo giorno di scuola mi alzai e con mio padre andai direttamente al Peano (nel Nomentano alla fine non c’ho mai messo piede). Visto che casa mia era esattamente a metà strada tra il Nomentano e il Peano scelsi di andare fuori per evitare il più possibile il traffico di Roma. Il Peano è stata un’ottima scelta.

Ok, ora Impo è contento abbiamo nominato la sua ridente cittadina, abbiamo detto che sei andata a scuola lì, ti sei trovata bene, ora Impo può tornarsene ai suoi hentai noi invece passiamo ad altre cazzate, prego…

“Purtroppo è giunta la tua ora, cercando di modificare il tuo blog con WordPress mandi in tilt l’intera rete internet mondiale, ma non saranno i nerd, blogger, internet dipendenti impazzati a farti fuori, ma un malvagio pezzo di broccolo avvelenato che ti strozza in un attimo. Come sarà il tuo funerale?”

Io vorrei che si ubriacassero tutti.

Se c’è il Valbe sarà una cosa sicura!

“Devi buttare dalla torre tre persone, Licia, Sandrone Dazieri e Valberici, chi scegli? Ah te non ti puoi buttare…”

Tutti e tre così nessuno ci rimane male.

Mi piaci sei democratica!

“Hai la possibilità di assumermi come killer prezzolato, chi fai fuori?”

Il vecchio miliardario che sposerò, per ereditare. Ah, no. Sono già sposata.

Beh potresti sempre andare nello Utah tanto li mesa che la poligamia è accettata… loro si che sono delle brave persone!

“Gnam cosa ne pensi di – Mad Dog parlando sputa un pezzo di osso che manca la tua faccia di pochi millimetri – me il demone più sexy e lussurioso che esista?” conclude il demone per poi grattarsi in maniera lasciva il pacco.

Che dovresti perdere un paio di chili.

Senti chi parla!

“Allora cara Ninna è vero che sei presente nei libri della Ragazza Drago di quella bonazza della tua amica Licia, nelle vesti di Lidja? O è una leggende messa in giro da quel grappettomane orbo di Valberici?”

Credo che ognuno nei libri si possa prendere la libertà di viverli come vuole. Io non credo di essere Lidja ma se Val ci vede me va bene così.

Vabbè dai sei lei, ammettilo!

Il demone si alza in piedi e ti fa ombra con la sua grande stazza. Poi sbadiglia mostrando una rosa di denti aguzzi incrostati di sporcizia. “L’intervista è finita. Spero sia stata di tuo gradimento come per me questo cosciotto di fans di Licia Troisi. Era cotto al punto giusto… Ora ti riporto casa, non ti preoccupare non ci proverò con te, mi piace la carne giovane, sai quando si è vecchi come me, ormai ci si fissa con alcune cose. Tipo il sangue delle vergini. Buonissimo. Peccato che non si trovi più molto! Ah i bei vecchi tempi in cui facevo i sabbat e potevo sgozzare fino a tre giovani pulzelle e berne il sangue! Scusa sto divagando, sai capita quando si è così antichi come me. Ora abbracciami forte e forte e sarai a casa tua… MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAH!”

Grazie per l’intervista. Ma devo proprio stringerti così forte?

Potrei dire la stessa cosa di te Ninna! MUAHAHAHHAHAHAHAHAHHAH

Mad Dog intervista Viola e Virginia

“MUAHAHAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAH” La risata demoniaca rimbomba nell’immensa stanza in cui vi trovate. Fino ad un momento prima stavate chattando allegramente su Facebook spettegolando sulle cose su cui spettegolate voi donne. Ora vi trovate catapultate in una stanza che sembra l’anticamera dell’Ade. Colonne fiammeggianti di libri vi sovrastano. I fuochi sono innaturalmente azzurri, sembrano giganteschi fuochi fatui. La risata non vi coglie tanto di sorpresa. Davanti a voi si materializza insieme ad una puzza di zolfo Mad Dog il demone ribelle in tutta la virilità demoniaca. Ride ancora poi vi squadra come dovesse denudarvi infine sghignazza ferocemente. “Vedo che tremate piccole e patetiche mortali! Fate bene! Io sono Mad Dog il demone ribelle, il più sexy e figo essere che i vostri poveri occhi fallaci abbiano mai visto! Vi stupite forse che per voi non mi abbiano messo la cintura di castità così come per Licia? Sapete perché? Perché tanto con voi non ci provo. Non siete il mio tipo. Ah Rintintin se dici che una volta io sono stato tuo marito, l’avevo fatto solo perché mi ha supplicato in ginocchio! Ammirate quindi il mio splendido corpo, il mio membro perennemente eretto, le mie fulgide corna, il mio rutto dal’odor di cipolla e le mie scorregge dall’odor di uova marce! Sono qui davanti a voi e le vostre poveri menti mortali non potranno reggere cotanta bonanza! Si l’ammetto anche voi per qualche misera parte del corpo non siete male… ma al mio confronto siete polvere! Quindi orsù presentatevi, anche se vi presento un po’ io, quella alla mia sinistra è Violadk, nota per aver vissuto a Dakar, a Parigi e per avere la nonna più adorabile di questo mondo! Sai, Violetta, penso che la tua cara nonnina sia mia parente, una mia discendente, alla lontana. E poi abbiamo la Regina delle Pissicopatiche. Thirrin. Anche nota come Virginia. Mai nome fu più infausto! Se lei è Virginia io sono un Samaritano! Che dire di Virginia? Ah che ha preso i voti recentemente. Monaca di clausura nevvero? Proprio come quella di Monza! Sai ero suo amante. Ah ma non ti preoccupare. Non voglio diventare tuo di amante. Presentatevi ora se vi va. Se non volete, ‘sti cazzi!”

Virginia: La Viola ha saltato la presentazione. Ah, se non ci fossi io… Siamo due folli che amano scrivere qualsiasi genere di cosa (si, parlo anche della lista della spesa), con molte idee in testa e molto poco tempo per metterle sul foglio, entrambe perennemente a dieta (l’una ingrassante, l’altra dimagrante). Viviamo distanti (io a Palermo, la Viola in provincia di Firenze) eppure è come se fossimo vicine di casa, ci manca solo che mi chieda di prestarle un po’ di zucchero…

ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ ah che cose interessanti! Si stupende… ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ

“Siete famose per… oddio dire famose è esagerato, comunque, avete scritto un libercolo fantasy, Eleni. Come hanno potuto due poveracce come voi scrivere e pubblicare un libro?”

Viola: Ma infatti me lo chiedo anch’io come sia stato possibile…

Virginia: Sono bastate le minacce giuste alla persona giusta…

Beh si sa che in Italia possono pubblicare cani e porci…

“Di cosa parla il vostro libro? Qualcuno l’ha letto? Io no. Perché dovrei farlo?”

Viola: Il nostro libro parla dell’innata voglia di libertà che abbiamo tutti, solo scritto in chiave fantasy e con una protagonista femminile che di eroico ha più che altro l’amore per sua sorella. Il libro penso lo abbiano letto una decina di persone sicuramente… Tu no? Beh, dovresti farlo! Ci danno i diritti d’autore!

Virginia: Fortuna che ne ha parlato Viola, sennò mi sarebbe toccato andare a rileggere il libro… Amici e parenti l’hanno letto sicuro! Comprato effettivamente per leggerlo non saprei, visto che uno zio chiedeva una copia per farsi le fotocopie. Tu leggilo. Male che vada, saprai come usare la carta.

Beh se lo regalate a Impo io poi me lo magnò, il libro ovviamente…

“Avete intenzione, per l’amor di Dio con cui gioco a poker il mercoledì, spero di no, ma avete intenzione di scrivere altro sempre a quattro mani e mezzo cervello?”

Viola: Per tua disgrazia, ci stiamo già lavorando. Abbiamo davvero molte idee, ma pochissimo tempo da dedicarci l’un l’altra per un lavoro del genere. Quando avremo ritmi di vita più simili (come quando abbiamo scritto “Eleni”) sarà sicuramente più facile, ma fino ad allora, buttiamo giù idee.

Virginia: Purtroppo le idee ci sono, ma quella sfaticata dice sempre di non aver tempo. Paesani…

Se vuoi posso frustare la sfaticata per farla scrivere…

“E invece, per l’amor di Dio che faccio vincere sempre a poker perché quando s’arrabbia è capace di far venir giù un diluvio, avete intenzione di scrivere qualcosa da soliste?”

Viola: Da parte mia, ho rispolverato proprio ieri il mio vecchio quaderno delle idee, e almeno un paio ho intenzione di farle resuscitare!

Virginia: Il caro Francesco Roghi è il primo critico del romanzo fantascientifico che sto scrivendo. Sono a buon punto anche una commedia e una raccolta di prose.

Ah Thirrin non stare ad ascoltare quell’idiota di Impo, lui ti dice che il romanzo è bello solo perché vuole portanti a letto… ah no quello di solito sono io…

“Quale genere vi piace leggere? Quali sono i vostri autori preferiti? A me piacciono i metallari pazzi…”

Viola: Non ho un genere preferito… Prima leggevo prevalentemente fantasy, ma da quando mi sono ricordata di avere la tessera della biblioteca mi si è aperto un mondo! Gialli, romanzi rosa, saggi, libri storici, raccolte di interviste, romanzi di avventura, qualsiasi cosa, se mi tira l’occhio, la leggo! Idem per gli autori. Ho apprezzato molto “1984” di Orwell, e sto riscoprendo con piacere Licia Troisi. Per il resto, ho in programma di leggere qualcosa di Fabio Volo e un altro po’ di A. C. Doyle.

Virginia: Spazio da un genere all’altro, proprio come faccio con la scrittura. Prima ero più centrata sul fantasy, adesso mi ha un po’ stufata. Ho provato Stephen King, ma mi ha annoiata. Direi che amo molto Paulo Coelho, Shakespeare e Stephenie Meyer. Scherzavo, respira! Quest’ultima non la si può nemmeno chiamare autrice! (perfino Microsoft Word la sottolinea in rosso, come a dire: e questa chi è?)

“Gestite un blog su quella sozza piattaforma che è Splinter. Di cosa parlare nel blog?”

Viola: Di tutto quello che ci passa per la testa più o meno. Dai dialoghi più improbabili col microonde, alla trascrizione di incubi apocalittici, a semplici foto scattate anche col cellulare pur di catturare l’attimo. Siamo noi, concentrate in un unico blog!

Virginia: È un semplice diario per la roba più insulsa che mi vien voglia di scrivere e che nessuno pubblicherebbe mai!

Quindi se decido di hackerare il blog a voi non frega niente vero?

“Come è nata la vostra amicizia? Come vi siete conosciute? Perché mai vi dobbiamo sopportare in coppia? Che male ha fatto l’umanità?”

Viola: L’umanità ha fatto il male di avere inventato internet, grazie al quale ci siamo “conosciute”. Commentando a vicenda i nostri blog abbiamo cominciato a fare comunella, e piano piano siamo diventate amiche. La cosa “buffa” è che in carne e ossa ci siamo viste solo una volta, a Monterotondo, in occasione di una presentazione doppia tra Licia Troisi e Francesco Falconi.

Virginia: La Viola ha già detto tutto. Aggiungo solo che non avete idea di quanto sia spassoso avere un’amica come questa pazza.

Beh mi ha creato uno come Impo, lo posso immaginare!

“Elencate tre difetti della vostra compare di merenda. E so che sono molti. Siete molto difettate voi…”

Viola: Mmm… Virginia è: nevrotica, iperattiva, e boh…

Virginia: Viola è lamentosa, schizzata e stra boh…

Potrei elencare trecento mila dei vostri difetti ma ora non mi va di farlo… sono pigro…

“Siete presenti su Facebook, avete dei blog, come vi ha cambiato internet la vita? In peggio o in meglio? Vabbè che prima mesa che facevate una vita patetica come adesso…”

Viola: Internet alla fine è una bella cosa dai, mi ha aiutata a non diventare matta negli anni in cui ho abitato a Dakar, mi ha permesso di conoscere persone che oggi considero amici… Non è che mi abbia cambiato la vita, però di sicuro l’ha fatta diventare più scorrevole, ecco.

Virginia: Internet non mi ha cambiato la vita, l’ha solo resa più movimentata grazie alle nuove amicizie (vedi la voce Viola).

Internet mi ha fatto nascere, diciamo…

“Mai pensato di fare un film porno-lesbo insieme? Secondo me avreste successo!”

Viola: NO.

Virginia: Viola non è esattamente il mio tipo, ecco.

Peccato avreste fatto molti soldi!

“Vi trovate su una torre e dovete buttare giù uno di questi tre blogger, Valberici, Impo e Eleas, chi buttate giù?”

Viola: Eleas, non me ne voglia a male, ma è quello con cui ho avuto meno contatti…

Virginia: Valberici è il mio fidato consigliere, Imp è il mio caro lettore del romanzo inedito e Eleas… beh, che mondo sarebbe senza un acerrimo nemico? Mi butto giù io, va’… ‘che tanto sono immortale.

Io direi che dovete buttare giù Eleas… così giusto per dirne uno!

“Avete l’occasione di assoldarmi per ammazzare qualcuno… chi ammazzate?”

Viola: Un tale Francesco Roghi… lo conosci?

Virginia: Il tuo suicidio è contemplabile ?

Certo che il suicidio è contemplabile! Però non posso uccidere Impo… lui mi ha creato…

“L’attuale situazione politica italiana è molto fosca, processi ai ministri, intercettazioni alla cricca, leggi che se approvate toglieranno la libertà di stampa, leggi che impoveriscono il ceto medio, in più la vicenda dei pacifisti in Israele, i problemi con il petrolio negli USA, la crisi economica mondiale, il crack della Grecia, la pedofilia imperante nella cosiddetta Chiesa di Roma. Ma immagino che voi siete troppo zappe per saperne qualcosa vero? Pensate solo a quale smalto mettervi nelle zampe. Per me che ne dite del rosa shocking?”

Viola: Io ora ce l’ho rosso ciliegia, e penso starebbe bene anche a te 😉

Virginia: Perché affaticarmi per star dietro alle cose di questo mondo? Tanto sta per finire… E il mio smalto varia a seconda dall’umore (in questi giorni, per esempio, zero ispirazione, quindi niente smalto).

Secondo me vi starebbe bene anche il verde ramarro!

“E’ giunta la vostra ora. Thirrin viene schiacciata da una statua gigante che mi rappresenta in tutta la mia virilità, Viola invece si strozza mangiando un piatto preparato dalla nonnina. Schiattate nello stesso momento. Come sarà il vostro funerale? Ci sarà qualcuno che piangerà per voi?”

Viola: Per il mio di sicuro… O almeno, lo spero. Però che sfiga morire insieme, oh…

Virginia: Ma non ero immortale? Vabe’…

Nessuno è immortale… vabbè tranne me!

“A me non frega niente saperlo, però la domanda è d’obbligo, cosa ne pensate di me il demone più sexy e bello che esista?”

Viola: Spiacente, sono fidanzata e il mio ragazzo si infuria se faccio commenti lascivi su altri esseri maschili…

Virginia: (Non è vero! È singola!) Guarda, fossi nata demonessa, ti avrei già sposato. Ora scusa, vado a gettarmi dalla torre.

Quindi la Viola è single… buono a sapersi! MAUAHAHHAHAHAHAHH

“Allora l’intervista è finita. Andate in pace. Fate quel che vi pare. Ah il viaggio di ritorno non è compreso. Quindi non so… trovate un modo di andare a casa. Potete rimanere anche a marcire qui se volete… Vi saluto, misere e povere mortali!” E Mad Dog scompare in una nuvola di polvere giallastra puzzolente che vi acceca gli occhi. Ma poi subito torna ridendo. “Ma non vi lascio qui!Scherzavo! MUAHAHHAHAHAHAHH”. Tutto si fa buio, vi sembra di stare sospese un mare oleoso poi siete di nuovo dove stavate prima dell’intervista ma inzaccherate di un denso viscidume ocra che puzza di zolfo.

Alice nel paese delle vaporità

Come molti di voi attendevo con ansia questo libro, si può ben dire che sia il libro che ho atteso di più quest’anno perché ero rimasto favorevolmente impressionato dalla Ragazza dei miei sogni e soprattutto da Pan. Attenzione SPOILER. Ecco la prima cosa che bisogna dire è che Alice nel paese delle vaporità e Pan hanno poco da che spartire. Non bisogna confrontarli. Affatto. Sono due libri diversi. Per quanto stiano sullo stesso tracciato, anzi siamo ambientati nello stesso omniverso o per meglio dire Foresta. Che dire di questo nuovo libro di Francesco Dimitri allora? Che è un libro originale sia per lo svolgersi degli eventi che per i personaggi, uno su tutti Chesy, il Diavolo dei Crocicchi, che ti entra nel cuore, almeno personalmente l’ho trovato il personaggio che più mi è piaciuto, altro che l’insipido Stregatto di Burton, ma anche la stessa Alice, la cui motivazione per andare nello Steamland è che si annoiava della vita quotidiana, quanto di più vero esista nella realtà, ma anche, come sempre in questo Dimitri non si smentisce, l’originalità sta nelle situazioni, nel finale, in tante cose come per esempio la spiegazione della vaporità. Bellissima. Come cosa sia lo Steamland, questa landa invasa dalla nebbia che dovrebbe essere come una droga, che fa venire le allucinazioni, mutazioni e altre cose interessanti… Poi ho apprezzato molto l’idea delle Ombre nella Foresta e della rivelazione su Ben… Però qui a parlare delle cose che mi sono piaciute o non piaciute alla fine faccio la lista della spesa e sinceramente odio ‘ste cose quindi vado al sodo, sinceramente se dovessi dire ora come ora cosa non mi è piaciuto del libro, non saprei rispondere, forse l’unica cosa è che è un po’ corto e non auto-conclusivo. Cioè si conclude ma… ci sarà dell’altro. L’ultima chicca il “cameo” di Pan è veramente stupendo! Ah poi se volete vedere qualcosa di veramente bello tratto dal libro di Caroll vi consiglio di guardarvi la miniserie di Syfy intitolata Alice, con Kathy Bates, Caterina Scorsone, Tim Curry, Andrew-Lee Potts e Colm Meaney.

Ah e anch’io voglio essere un wundercoso!

Mad Dog intervista Linda Rando (Writer's Dream) – Mad Dog vs l'Editoria a Pagamento

L’antro è immenso, non riesci a vederne la fine né tanto meno il soffitto. Ovunque possa spaziare il tuo sguardo puoi vedere pile altissime di libri marci, ammuffiti. L’odore non è per niente gradevole, poi si aggiunge pure un’improvvisa puzza di zolfo che preannuncia la venuta del demone cornuto. Infatti un circolo di fuoco bluastro si forma proprio davanti a te da cui emerge in tutta la sua possanza Mad Dog. Le fiamme attecchiscono sui libri ma senza bruciarli né emettere fumo. “Non ti preoccupare mortale sono fiamme mistiche. Le ho copiate da qualche film fantasy. Credo. Non ricordo. Ti puoi stravaccare sui libri come faccio io se vuoi. Ora iniziamo ‘sta cazzo di intervista che ho da andare a squartare i personaggi di un libro. E mi hanno stufato dannati vampiri glitter! So chi sei tu. Sei la capa di quel sito di scrittori… Il sogno degli scrittori. E’ farsi una bella gnocca, per me, non so per te. Comunque presentati dato che al confronto con il mitico metallaro pazzoide noto come GL D’Andrea, non ti conosce nessuno! E dicci anche cosa fate in ‘sto sito, oltre a sognare della gnocca. Non dico gnokko perché con questo termine si intendono certi vampiri…”

Come sarebbe a dire che non mi conosce nessuno? Tutti mi conoscono! Io sono Rando Linda, la paladina della legge, sono la combattente che veste alla marinara e sono qui per punire gli editori a pagamento in nome degli esordienti!

Citazione colta, non ti pare? Comunque, sul Writer’s Dream parliamo degli editori a pagamento e facciamo da faretto antinebbia per tutti quei poveri, piccoli, innocenti aspiranti scrittori che vogliono pubblicare un libro. Quindi, facciamo informazione a tutto tondo.

Insomma rompete le palle. Mi piace!

“Sei sicuramente una delle maggiori esperte sul campo degli editori a pagamento. Sai cosa penso degli editori a pagamento? Questo” – Mad Dog sputa a terra cercando di imitare di Caprio da Titanic ma inspiegabilmente lo sputo gli torna in faccia – “Spiega per bene a questa massa di idioti sottosviluppati che seguono questo blog cosa vuol dire pubblicare con un editore a pagamento! E spiega quali sono le cifre che chiedono questi loschi figuri, questi ladri di bestiame, che sfruttano la voglia della gente di esser pubblicata per fare soldi a palate!”

Mi vuoi far scrivere un poema, ho capito. Pubblicare a pagamento significa, detta papale papale, pagare per lavorare. Ora, io non so quanta gente firmerebbe un contratto dove si prevede che si paghino mensilmente mille euro alla propria azienda, ma so benissimo quanta gente firma per pubblicare a pagamento. È la stessa cosa, pubblicare un libro è un lavoro.
Le cifre richieste variano dai mille ai sette, otto, nove, diecimila euro. E c’è gente che li sborsa, non fare quella faccia incredula. Tra l’altro, se si fa un preventivo online con una qualsiasi tipografia si vede che l’editore guadagna di parecchio sulla cifra richiesta all’esordiente.

Ho fatto una media, ed è uscito che la differenza (media, appunto) tra la cifra richiesta per la stampa dell’intera tiratura e l’acquisto di un certo numero di copie da parte dell’autore è di circa 1600€. Qua ci sono tutti i dati: http://writersdream.org/editoria/leditore-mangia-1600-i-costi-reali-e-i-contributi se li riporto allungo l’intervista di milleduecento km e ti disintegro lo spazio web. Saresti felice?

Mi chiedevi anche cosa significa pubblicare a pagamento. Bene, nel 99% dei casi significa buttare i soldi nel cesso e tirare lo sciacquone.

Ed io che pensavo fosse come fare il mestiere più antico del mondo!

“I poveri autori sprovveduti come si possono informare su questa vera e propria piaga?”

Usando Google. Basta cercare il nome della propria casa editrice, o “come pubblicare un libro” e stupidate varie, escono dozzine di risultati sull’editoria a pagamento e informazioni sulla realtà editoriale.

Sono sprovveduti manco sanno cos’è Google…

“Negli altri paesi del mondo c’è questa editoria a pagamento? O è un’altra bella prerogativa del vostro paese puzzolente?”

Stranamente esiste anche all’estero. No, per una volta non facciamo più schifo di tutti.

Conoscendo il vostro paese avrei scommesso contro di voi!

“C’è qualche caso in cui per voi poveri e stupidi mortali sia giusto rivolgersi ad un editore a pagamento?”

Ma anche no! Quando mai è giusto pagare per lavorare?

ZZZZZZZZ Eh? Infatti. Hai ragione. Sono completamente d’accordo! D’Andrea è un figo! Ehm dicevamo?

“Qual è l’attuale situazione nel vostra Repubblica delle Banane per quanto riguarda l’editoria a pagamento?”

Schifida. All’ultimo conteggio gli editori italiani erano 10335, di cui solo poco più di 2000 attivi e presenti in termini di vendite e altro. Tutti gli altri sembrano dormire, in realtà pubblicano a pagamento e vendono i libri unicamente ai propri autori.

Tra l’altro, gli editori a pagamento si divertono a strombazzare in giro che pagare è l’unico modo di pubblicare, che gli editori non a pagamento non esistono e alcuni dicono persino che accanto al marchio “No EAP” (coniato da Zero91) ci andrebbe quello “No Editori a Proprie Spese”. Il motivo di tale idea è sconosciuto ai comuni mortali.

Da come li stai descrivendo questi editori a pagamento sono proprio una genia di ladri, arraffoni, accattoni, arrivisti, speculatori… proprio come i vostri politici!

“Ti faccio i nomi di alcune case editrici, a pagamento e non, usa un solo aggettivo per descriverle, allora iniziamo… Curcio, EdiGiò, Il Filo, Mondadori, Asegard, Salami ehm… Salani, Delos Book, Newton Compton e Einaudi!”

*vede querele volare* devo proprio?

Curcio: boh, non la conosco bene.

EdiGiò: onesta

Il Filo: democratica (citazione colta che capiranno solo quelli che hanno visto il video della tavola rotonda di Torino sull’EAP)

Mondadori: grande

Asengard: interessante

Salani: bella

Delos Book: ambigua

Newton Compton: rapida

Einaudi: prestigiosa

Quelli di Lord Mondador sono dei grandi. Sai che il loro direttivo è fatto da non morti fantasmi? No? Beh ora lo sai!

“E mortale tu – ti indica con un libro da cui cascano numerosi scarafaggi e blatte – cosa pensi della situazione attuale della vostra editoria? Meglio i grandi editori o i piccoli? Ed è vero il discorso che fa qualcuno che i grandi editori sono come Satana (mica fighi come me…) e che i piccoli editori sono degli angeli incompresi?”

Meglio i piccoli, perché tra loro ci sono davvero delle gran cose. Danno più spazio alla qualità.

Io non demonizzo i grandi editori, non ingannano nessuno: danno al popolo quello che il popolo vuole. I piccoli hanno i loro pregi e il loro difetti, mica scherziamo. E poi si incazzano come delle belve, e io non ho mai visto Dazieri girare per i blog a minacciar denunce.

Dazieri è uno forte. E’ un mio pari. Un gorilla diciamo. Ahahah sono proprio a fare le battute!

“Recentemente c’è stata una polemica tra GL D’Andrea, lo scrittore e noto metallaro che è figo quasi quanto me e un noto sito di fantasy italiano di cui non facciamo il nome, per evitare pubblicità gratuita, ma di cui posso dire che alcuni redattori sono assai succulenti. Ecco, senza suscitare di nuovo una Flame War, cosa ne pensi dell’intera vicenda?”

Penso che sarebbe tempo di piantarla col pressapochismo, con l’arietta di sprezzante superiorità da “io sono più bello e bravo di te” e che sarebbe pure tempo di smetterla di fingere di essere quel che non si è.

Io stessa sono tra quelli che hanno detto che si sarebbero aspettati maggior professionalità dal sito in questione, e ho visto risposte allucinanti da parte di qualche membro del sito in questione. Cose del tipo “voi non siete giornalisti, come vi permettete di insegnarci il nostro mestiere?”
Ma io critico quel che mi pare e piace, santo Graal. Me lo permette un libricino molto simpatico, un best seller chiamato “Costituzione”.

Ecco, sarebbe anche ora di accettare le critiche. Ma farlo seriamente.

Si infatti. Hai ragione. Accetta le critiche. Sei rompipalle!

“Tempo fa si parlò molto del baby boom del fantasy ma non ho mai capito se parlassero della gravidanza di Licia Troisi o di altro. Comunque, siccome hai l’età per il baby boom e se hai vellità… vellaità… velli d’oro… ‘sti cazzi hai capito cosa volevo dire, è ora di pubblicare qualcosa. Quale case editrice scegliesti per il tuo debutto?”

Io non voglio pubblicare. Se pubblicherò qualcosa lo farò tramite un ebook gratuito. Tant’è che a proposito del dossier sull’editoria a pagamento di cui parlavo prima un giornalista (di una testata importante) mi ha proposto di aiutarmi a cercare un editore. Ho rifiutato.

Tutti hanno vellecose letterarie. Anch’io. Voglio scrivere degli Harmony… MUAHAHAHAHHAHAHAHAH

“Ma tra una Strazzulla che si legge i libri scassamaroni a sedici anni e una Licia Troisi che alla stessa età leggeva i manga, quale preferisci? Io la Licia. Non mi di fido di una sedicenne che legge Praust… Prest… Porupampè… ehm… vabbè… e te?”

A me non piacciono né l’una né l’altra 😀

A me la Strazzulla risulta soporifera…

“Arriviamo alla domanda che tutti aspettano… cosa pensi di me il demone più sexy e figo che esista?”

Naturalmente che sei il demone più sexy e figo che esista e che mi piacerebbe molto avere il tuo calendario nudo per il 2011 da appendere nella mia cameretta.

Giusto perché sei te ti regalo una mia foto con dedica. La trovi alla fine dell’intervista. Però mi devi lasciare il numero della tizia del Filo, parrebbe succulenta…

“Ti lascio lo spazio per dire quello che ti pare mortale. Poi forse ti porto a casa. Non lo so. Devo vedere. Potrei anche lasciarti a marcire insieme a questi libri… MUAHAHAHHAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAHAHH”

Non. Pubblicate. A. Pagamento. Se lo farete vi troverò e vi morderò ai polpacci.

Ed io mi ciberò delle vostre anime! Quindi facciamo come se fossimo ad uno di quei seminari per alcolisti. Ripetete con me il mantra:

Non. Pubblicate. A. Pagamento.