Drood

Dan Simmons è un grande scrittore, ho letto ancora poco di lui, ma mi piace davvero molto, e questo Drood è davvero un capolavoro, poi sarà che amo l’Inghilterra Vittoriana, quindi ho davvero apprezzato questo libro. Di cosa parla Drood? Principalmente degli ultimi anni di vita di Dickens e del suo amico Wilkie Collins dopo la tragedia di Staplehurst in cui Dickens fu coinvolto e in cui incontro per la prima volta un personaggio enigmatico, Drood. La storia si sviluppa raccontata da Collins che si rivolge ad un lettore del futuro a cui sta raccontando questa strana vicenda, più passa il tempo e più la figura di Drood acquista aspetti mistici e misteriosi che ci portano anche a dubitare della sua vera esistenza. Nel romanzo viene anche descritta anche la società del tempo e, soprattutto, quanto l’oppio ed il laudano fossero consumati al tempo e vengono descritte pure le famose fumerie d’oppio. Infatti lo scrittore Wilkie Collins, essendo perseguitato dalla gotta reumatica, per riuscire a sopportare il dolore, era costretto ad assumere ingenti dosi di laudano e di oppio. Alla fine lo scrittore era diventato talmente drogato che aveva delle vere e proprie allucinazioni come l’essere che chiamava “Altro Wilkie”, un suo doppio diabolico o un altro essere che abitava le scale di servizio della sua casa. Più ci addentriamo nel libro e più ci accorgiamo che il povero Wilkie soffre di evidenti allucinazioni o almeno queste sembrerebbero a noi lettori “più lucidi”. Non vi dirò di più se non che dal romanzo appare un quadro piuttosto negativo di Dickens, probabilmente dovuto al fatto che lo vediamo tramite gli occhi di Collins che più passa il tempo e più diventa instabile. Concludendo, è un libro da leggere, un bel tomo ricco di mistero e di un’efficace riproduzione della società del tempo. Quando ho letto il libro mi è sembrato di leggere uno dei racconti di Doyle, o il Dracula di Stoker o Canto di Natale di Dickens o ancora il grande capolavoro di Stevenson… insomma, l’atmosfera è quella, di quella Londra che ormai ben conosciamo, la Londra vittoriana… ed amiamo. Un libro che consiglio caldamente… e che invoglia a leggere le opere di Wilkie Collins, autore che, in confronto a Dickens, rimane poco conosciuto.

We don't need no thought control

Mi piacciono i Pink Floyd. Chi l’avrebbe mai detto. Ed è tutta colpa (o merito fate voi) di GL D’Andrea. Che mi ha consigliato di leggere Rosso Floyd di Michele Mari. Io l’ho letto. Dovreste farlo anche voi. E’ un romanzo davvero molto bello, particolare e interessante, che mi ha così preso che ho deciso di sentire la discografia di questo gruppo inglese. Ho aggiunto anche dieci righe del libro al sito 10 righe dai libri. Comunque per ora la mia canzone preferita è Another Brick in the Wall – Part II. La vostra invece qual è?

Rogo di libri…

La prima forma di censura, la prima avvisaglia di un regime dittatoriale, deviato, è il rogo dei libri. Il rogo dei libri preannuncia il rogo degli esseri umani. Sappiamo come va a finire giusto? Già l’abbiamo vissuto. Si vede che la Seconda Guerra Mondiale e il nazifascismo non ci hanno insegnato nulla. Perché si sta ripetendo. Voglio censurare i libri nelle scuole e nelle biblioteche. Un nuovo indice. Una nuova inquisizione. Un nuovo rogo di libri. Ci dobbiamo unire tutti per far in modo che ciò non avvengo perché sennò l’Italia cadrà ancor di più nel baratro… Vi invito quindi a leggere due post, uno scritto da Loredana Lipperini e l’altro da GL D’Andrea. Inoltre vi consiglio di seguire l’account di Twitter di Wu Ming Foundation in cui si sta seguendo tutta la vicenda nella sua evoluzione. Riflettete ed agite perché Fahrenheit 451 non sembra tanto lontano ormai…

Moby Dick

Inizio questo post su Moby Dick con un video tratto dal più bel film di Star Trek, cioè Star Trek II: The Wrath of Khan, in cui alla fine, da parte dell’antagonista del film, assistiamo ad una citazione del capitano Achab. (C’è da dire che il Khan di questo film è molto simile ad Achab, anzi, è proprio ispirato alla figura del famigerato capitano, tra l’altro uno dei libri che Khan ha durante il suo esilio è proprio Moby Dick).

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Moby Dick è un libro difficile da leggere, è strano, prima sembra che debba essere il racconto delle avventure di Ismaele su di una baleniera, ma poi Ismaele diventa un personaggio stra-secondario ed il vero protagonista è il capitano Achab (che si pronuncia Aahab) e la famigerata balena bianca Moby Dick. La stranezza del libro sta nel fatto che ad un certo punto si trasforma in un trattato sulla cetologia e sulla baleneria, senza contare il cambio di protagonisti, il fatto che alcune volte il libro sia un po’ ostico da mandare avanti. Melville non semplice da leggere, nel senso che o la traduzione fa schifo o certe volte Melville scrive in maniera veramente complicata. Certo è che il capitano Achab è il personaggio che rimane più impresso del libro. Totalmente folle a causa della balena, non riesce a fermare la sua pazzia che lo porta alla morte. Decisamente un bel libro, complicato, ma non per questo brutto. Forse le parti relative alla cetologia e alla baleneria sono un po’ noiose ma il libro si riscatta alla fine con la caccia serrata alla balena bianca. E’ un libro che vi consiglio vivamente. La frase che mi è rimasta più impressa è questa, detta da Achab:

“[…]fino all’ultimo combatto, dal cuore dell’inferno ti pugnalo, e in nome dell’odio ti sputo addosso il mio ultimo respiro.[…]”

Vi lascio con la scena finale del Moby Dick con Patrick Stewart, che vi consiglio di vedere…

Mad Dog intervista Luca Tarenzi

Sangue, litri e litri di sangue sgorgano da fori irregolari nelle pareti marcescenti, cascate scarlatte in un mondo altrettanto scarlatto. Colonne composte da pezzi di carne umana, arti, organi interni, ossa, adornano l’ambiente. Fiamme etere salgono dal terreno. Un lezzo di carne bruciata ammorba l’ambiente. Davanti a te si trova un trono fatto di corpi umani, orribilmente disposti, vivi e ululanti di pena e dolore. Ti guardano con occhi vuoti, orbite cieche, supplicandoti con le loro espressioni a porre fine alla loro agonia. Su siffatto trono si erge maestoso e cazzoso un diavolo dall’ incredibile stazza… ehm.. mazza, noti poi le corna ricurve e gli occhietti porcini con la pupilla gialle e simile a quella dei gatti. Una chiostra di denti affilati affollano la sua vorace bocca. Ti guarda sospettoso, si accarezza il mento sommessamente per poi esclamare:

“Misero e patetico mortale le tue pupille non hanno mai visto niente di così bello come lo sono io! Lo so, lo sento, lo vedo dall’espressione della tua faccia! Io sono l’essere più gagliardo di tutto l’Omniverso! MUAAHAAHHAHAHAHAHAHAHAH Te invece, misero e patetico mortale, sembra che vivi per strada. Barba lunga, capelli lunghi, vestiti trasandati ma non sono qui per giudicare le tue misere condizioni di mortale, sono qui per intervistare te, Luca Tarenzi, autore di fantasy italiano. Si di fantasy. Perché la parola fantasy raccoglie ormai tutto quello che è fantastico da Twilight ad Harry Potter da Conan il barbaro a Vampirella. Dimmi chi cazzo sei, così iniziamo che poi debbo andare a rubare della grappa da un tipo un po’ orbo che conosco….”

Innanzi tutto, felice di conoscerti!
E complimenti per l’arredamento: molto… viscerale.
‘Chi cazzo sono’? Piacerebbe pure a me saperlo.
A casaccio potrei dire di essere un traduttore di romanzi, un maniaco depressivo, un drogato di telefilm, un fissato di teologia e religione, il responsabile di una casa rigurgitante di bestie (inconvenienti dell’aver sposato una veterinaria), uno che nel tempo libero gioca (troppo) di ruolo e studia (troppo poco) lo sciamanesimo. E un grandissimo bugiardo, questo va detto. Un bugiardo patentato, accanito, fantasioso (mi piace pensare), con un diploma in incoerenza e una laurea in ipocrisia. Ma sono certo che tu apprezzerai: “Il Diavolo è padre di menzogna”, no?

Mi piaci. Sei folle. Quanto basta per essere gustoso!

“Ecco la prima vera domanda che mi sporge spontanea è… proprio sull’etichetta fantasy fra un po’ l’appiccicano anche sul detersivo e sui succhi di frutta! Non è sbagliato? Poi devi sapere, misero e patetico mortale, che io odio le etichette. Demone cornuto. Demone ribelle. Demone porcone. Demone cazzone. Così come non mi piace quando si vuole etichette per forza un libro… questo è Urban Fantay, questo è New Weird, questo è Low Fantasy con una spruzzatina di menta piperita. Ecco ma non rimangono comunque libri? Perché a voi umani piace tanto etichettare tutto? E i tuoi libri come vengono etichettati?”

“Perché lo facciamo e basta! Altrimenti nessuno saprebbe che cazzo sta succedendo!” (Misfits, episodio 2×03). L’ho già detto che penso per battute dei telefilm?…
Poi boh, le etichette servono sui barattoli, per metterli nello scaffale giusto al supermercato. Se nel barattolo ci sono fagioli cannellini, sull’etichetta va scritto “Fagioli cannellini”. Il problema semmai è quando ci sono – o ci si immagina che ci siano – dodici tipi diversi di fagioli cannellini, e ci si mette a discutere (a lungo) su come andrebbero distinti e classificati, se per forma, colore, dimensioni, sapore, affiliazione religiosa del coltivatore…
Vale lo stesso coi libri? Forse sì. Ma io sono quello che raccoglie i fagioli nel campo, non quello incaricato di mettere l’etichetta sul barattolo. E la cosa, ti dirò, mi fa molto felice!

Quindi i libri sarebbero come fagioli? A me io fagioli fanno venire la flatulenza. Si insomma le scorregge.

“L’altro argomento che mi interessa molto… dicono che tu… si lo dicono, te lo giuro sulla mia testa potesse scoppiare all’istante! Dicono che tu scrivi… new weird… brrrr…. Che cosa brutta! E’ legato a pratiche negromantiche? O berlusconiane? Cosa cazzo vuol dire new weird? Io non l’ho capito ed ho letto pure wikipedia! Però c’erano troppe parole, troppe cose da leggere, io son demone e mi stufo subito. Non ci capisco nulla con tutti ‘sti generi libreschi!”

Primo, berlusconiano ci sarai tu! (negromante va bene, in genere è poco igienico ma posso accettare)
Secondo, le definizioni su internet le ho lette pure io, e pure io non sono mica tanto sicuro di averle capite. E non ho neanche la scusa di essere un demone (anche se c’è chi dissentirebbe…)
Terzo, andiamoci piano: io ho scritto UN romanzetto new weird – qualunque cosa sia ’sto new weird – e non è affatto detto che ne scriverò altri. Anzi, al momento è assai poco probabile. A me piace molto di più l’urban fantasy “tradizionale”, quello coi detective-stregoni e i demoni negli uffici di New York, per intenderci. Quel che ho scritto prima e dopo il Sentiero, a voler insistere con la storia delle definizioni, lo si può chiamare in tanti modi, ma non direi proprio new weird. A me piace pensare di scrivere letteratura fantastica. Punto.

Silvio è un mio amico personale. Per me belusconiano è un complimento. Sta a significare “persona a cui piacciono le escort”. E non intendo le macchine! Per il resto non ci capisco ancora una mazza sul significato di new weird…

“Il tuo ultimo libro si intitola –Il Sentiero di Legno e Sangue-, prima di tutto bel titolo. Mi piace. Il sangue. Il legno meno, sai lo digerisco male… Comunque è davvero un bel libro il tuo, si, beh squartamenti, morte, una bella gnocca. E concordo. E’ la ragazza più bella del mondo. Concorda anche il mio creatore. Si. Si. Se intendiamo la stessa Molly Quinn. Quella di Castle giusto? Sennò non sappiamo a quale Molly Quinn tu ti riferisca!”

Sì, quella Molly Quinn. La rossa con gli occhi acquamarina. È una figa pazzesca. Da paura.
E non dico altro perché è minorenne.

Ancora per poco mio caro. Fra poco non sarà più minorenne! MUAHAHAHAHHAHAHHAH

Vabbè ora ti faccio qualche domanda sul libro se sei d’accordo. Ma tanto devi essere d’accordo sennò ti mangio. Quindi ecco qui… secondo te, Collodi si è rigirato nella tomba quando ha letto il tuo libro? O l’avrà apprezzato? Perché ricordiamolo il tuo libro trae spunto da Pinocchio anche se poi è tutto un’altra cosa…”

Collodi nella tomba avrà altro da fare che pensare ai libri… che so, mangiarsi le mani (letteralmente) per esser morto troppo presto: qualche anno in più e Pinocchio lo avrebbe fatto ricco sfondato. Ma a dirla tutta non credo che la mia rivisitazione gli sarebbe dispiaciuta: morale ottocentesca a parte, aveva indiscutibilmente un gusto per l’orrido e il grottesco. E poi io non ho fatto altro che giocare – perché solo di un gioco si tratta – con quella che era già in origine una trasparente storia di iniziazione, probabilmente massonica (impossibile stabilire se Collodi fosse davvero un massone, ma i richiami massonici in Pinocchio sono messi lì a bella posta, “nascosti in piena vista”).

Si impara sempre nella vita, mica sapevo che Collodi era un massone! Vuol dire che collezionava massi grandi vero?

“Il tuo libro è molto onirico, sembra tutto un sogno, ed in effetti un po’ è così. Come è nato lo spunto per questa storia? Un incubo per caso? MUAHAHHAHAHAHHH”

In realtà no, sai? Sarebbe molto romantico rispondere che ho tratto ispirazione dai miei sogni, ma la verità è che l’onirismo del Sentiero è ragionato. L’idea di base mi è venuta dall’aver sempre avuto l’impressione che già il Pinocchio originale fosse una roba abbastanza weird, coi suoi insetti moralisti e le sue fate dell’oltretomba (la Fata Turchina è uno spirito della morte e il colore dei suoi capelli allude ai cadaveri: andate a vedere sul testo di Collodi, è proprio così). Lo spunto scatenante però è stata la lettura di un romanzo che mi è piaciuto moltissimo, The Alchemy of Stone di Ekaterina Sedia, che è a sua volta la storia – allucinata, feroce, commovente – di una persona meccanica. Poi il gioco dei sogni mi ha fornito il pretesto, la teoria dei campi morfici la base “scientifica” interna alla storia e una vita di film, telefilm, manga e letture da nerd ha fatto il resto.

ZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZZ eh… che? eri così pizzoso che mi sono addormentato!

“Avendo tratto spunto da Pinocchio non hai paura che la gente dica –E’ una copia del libro di Collodi!- di la verità…”

Ma la gente dice tutto quel che le pare anche senza bisogno che la imbecchi io!
Se stessi a sentire quel che dice la gente, starei fresco. Ce l’hai presente Richard Feynman, il Premio Nobel per la fisica? Il suo motto – tratto da una frase dettagli da sua moglie – era “What do you care what other people think?”
Ha scritto pure un libro con questo titolo. Un’autobiografia umoristica. Mentre stava morendo di cancro.

Pure a me non frega niente di quello che mi dice la gente. Soprattutto quando mi dicono -Per pietà non mi uccidere!- MUAHAHAHAHHAHAH

“Qual è il personaggio a cui ti si è affezionato di più di questo tuo ultimo lavoro? Io parteggio per il Tarlo. Mi sta davvero simpatico. Poi ovviamente per la gnocca!”

Il Tarlo è il personaggio in cui mi hanno riconosciuto di più i miei amici (e, temo, non a torto…), ma il mio personaggio preferito è Pellegrino. Perché sa trasformare la sua dannazione in qualcosa di utile, e persino di bello.

Mi chiedo che sapore abbia Pellegrino… gnam…

“Ho saputo che uno dei tuoi prossimi lavori vedrà la luce in un’antologia intitolata –Stirpe Angelica- ecco… dimmi te sei io devo leggere certe cose. Angeli? Dico pallosissimi angeli? Smielati angeli? Quei dannati pennuti? Cerca di risollevare le tue sorti, perché mortale, se non mi spieghi per bene cos’è ‘sta stirpe di pennuti e se la tua spiegazione non mi piace, la tua anima sarà mia!”

Nelle Sacre Scritture gli angeli ammazzano i bambini (Esodo, 12), spianano le città (Genesi, 19), storpiano la gente (Genesi, 32). E questi non sono misteriosi testi occulti: sono letture che chiunque può sentire la domenica a messa. Negli apocrifi va anche meglio: per citarne uno che conoscono tutti i nerd, nel Libro di Enoch gli angeli mollano il loro lavoro in Paradiso e vengon giù in duecento perché hanno notato che le ragazze terrestri sono sexy. E, già che ci sono, insegnano loro pure a fare la guerra e a lanciare stregonerie.
Gli angeli della letteratura antica – di quelli della fede non parlo, a me come scrittore interessano sono in quanto personaggi di una storia – sono violenti, manichei, saccenti, convinti di aver sempre ragione; per usare le parole di un mio amico (Adriano Barone), sembrano sbirri in power trip da divisa. E sono pure spocchiosi: nell’Apocalisse Ebraica di Enoch il profeta Metatron sale da vivo in Cielo e la prima cosa che fanno gli angeli è domandarsi ad alta voce che cos’è questa puzza di sperma umano che ha invaso il Paradiso (controllare per credere: Terzo Libro di Enoch, VI, 2).
Ve lo ricordate Christopher Walken che faceva l’arcangelo Gabriele in The Prophecy?

Allora possono anche essere cazzuti questi angeli! Ehi Miché sei cazzuto! Avessi meno le treccette da fighetto… sai io e Michele, l’Arcangelo non andiamo d’accordo. Vinco sempre io a poker, barando ovviamente!

“Hai pubblicato tempo fa un altro racconto nell’antologia Sanctuary. Ah Sanctuary bella città, adatta ad uno come me! Ci sono passato alle volte sai… si… bei posti, c’è tanto da mangiare…. Comunque ma… c’è qualcuno che ha capito l’introduzione di Altieri? Cosa si era fumato o bevuto? O fumato e bevuto? No perché sinceramente non si capisce una mazzafionda!”

Whisky del Tennessee, senza dubbio.

Eh dategliene di meno la prossima volta!

“Il tuo racconto di Sanctuary era uno dei migliori della raccolta…

Oh minchia, e adesso dove mi nascondo??
Che posso dire… ah ecco, non l’ho scritto io! Lo ha scritto un mio amico. Anzi no, lo ha scritto l’iguana di mia moglie. Le ho passato il mio laptop nel terrario attaccandolo alla corrente della pompa per l’acqua. Davvero.

Iguana… gnam…

però c’è sempre di mezzo un pennuto. Sei fissato con i pennuti… io parteggio più per i demoni. Comunque il tuo racconto è molto originale e interessante. Mi piace anche l’ambientazione… i punk sono buoni. Sai da mangiare. Qual è stata l’ispirazione per questo racconto? E come mai ti piacciono tanto i pennuti?”

Quel che c’è tra me e gli angeli l’ho spiegato sopra, e dà anche ragione del fatto che di solito nelle mie storie non sono loro a farci un bella figura (vedrai poi nel libro che esce tra un po’…) Perciò pure voi dello schieramento opposto potere starvene tranquilli e contenti: non faccio propaganda all’altro partito!
L’ispirazione per il racconto veniva da un amico punk – il dedicatario, appunto – che mi ha raccontato tante storie di vita vissuta in quel mondo, una più divertente dell’altra, dalle quali ho tratto praticamente tutti i personaggi del racconto, che quindi paradossalmente è la storia più realistica che io abbia mai scritto. A monte di questo, volevo scrivere un racconto ironico (anche quello per Stirpe Angelica lo è) e mi sono domandato: “Che c’è di più incongruo, di più lontano dall’immagine classica dell’angelo?” La prima risposta che mi è venuta è stata: un angelo punk.

Ecco perché mi piaci. Le cose incongrue sono proprio nel mio stile!

“Hai sempre pubblicato per case medie-piccole, farai mai il grande salto? Ti piacerebbe vero? Se mi dai qualche bella cospalyers in regalo ti faccio pubblicare io da qualcuno di grosso! MUAHAHAHAHHAHAHH”

Non te lo dirò nemmeno sotto tortura!!
Ok, ok, sotto tortura forse sì… Ma non rivelerò mai e poi mai la data del prossimo febbraio, né mi lascerò sfuggire il nome di un editore che comincia con S. E finisce con -alani.
Questo non lo farò mai.
Anche perché, se lo facessi, forse starei mentendo. Ho già detto di essere un bugiardo?

Salami. Ho capito ti dai alla produzione di salami! Interessante…

“All’ultima Lucca Comics & Games c’è stata un’animata ed interessante (per voi, io dormivo… niente squartamenti no party…) discussione sul fantasy italiano che ha avuto come protagonisti soprattutto (ed antagonisti diciamo suvvia…) Baccalario da una parte e il Dimitri dall’altra. Per tagliare la testa al minotauro semplifichiamo al massimo, il primo diceva che le critiche nei blog su internet e le critiche che gli autori stessi fanno agli altri autori sono negative e portano meno introiti, meno vendita di libri, insomma fanno male al genere e vanno estirpate come erba secca. Invece il secondo diceva che ogni critica va accettata sia perché le critiche fanno sempre bene per migliorarsi sia perché il lettore, il comprante, ha il diritto avendo speso fior di soldi ha criticare un libro. Ho riassunto bene? O detto male, chiarisci tu in caso. Comunque quel che mi interessava sapere, senza peli sulla lingua tanto ne hai già tanti in testa, cosa ne pensi tu di tutto ciò?”

Giusto pochi giorni dopo quel dibattito mi è capitato di chiedere a gente dell’editoria quanto da 1 a 10 fossero spaventati gli editori dalle critiche on line: mi è stato giustamente risposto che gli editori neanche sanno dell’esistenza dei blog, e ancor meno gliene importa. Nel mio piccolo mondo privato (sì, intendo proprio lo scatolone in cui vivo per strada), questo chiude la faccenda.
Ma vabbé, parliamone ancora un po’. Vero che un editore molto piccolo, che conta le sue vendite nelle centinaia e su una mano sola, potrebbe venir “danneggiato” dalla perdita di venti copie a causa di una recensione negativa, ma appena si esce da questi numeri la rilevanza di recensioni, internet e compagnia scende allo zero assoluto.
Ciò detto, chi vuole criticare – positivamente o negativamente– un libro può farlo, e in genere lo fa. Non è una questione di diritti: è semplicemente una cosa che succede ed è sempre successa. È così che funziona. I libri, come qualunque altra cosa, vengono letti, discussi, analizzati, lodati e stroncati, su internet come al tavolino del bar. Nell’antica Roma non avevano internet e recensivano i libri scrivendo sui muri. Non me lo invento, andate a controllare! Chiunque voglia fermare questo meccanismo deve innanzi tutto munirsi di un’efficiente polizia segreta e in secondo luogo assumere il controllo completo della Rete. Nel caso può farsi aiutare dall’Interpol, visto che ormai Assange l’hanno preso e adesso avranno bisogno di tenersi occupati con qualcosa di nuovo.
Ricapitolando: dal punto di vista commerciale, se tutti i blog d’Italia sparissero domani l’editoria non se ne accorgerebbe nemmeno. Dal punto di vista non commerciale, che le critiche siano utili è sacrosanto e Dimitri ha ragione da vendere, ma è essenziale saper distinguere tra critiche intelligenti e critiche cretine. E questo ognuno lo deve saper fare da sé. La rete è piena di gente che muove critiche cretine credendo di dire cose estremamente intelligenti; a ognuno il giudizio su di sé e sugli altri. “Giudicate e preparatevi a essere giudicati”, diceva Ayn Rand. E questo vale anche per i giudici.

Che poi ho passato tutte io quelle informazioni ad Assange. E manco mi ha ringraziato. Ingrato. Manco mi ha dato un prete da mangiare. Ma anche un policozzo rubicondo. Niente!

“Qual è il tuo rapporto con internet? Sei un autore presente nella rete? Ti piace questo rapporto stretto con i lettori? Ed i rapporti promiscui con i demoni?”

Internet è un bel giocattolo. Mi permette di comprare tante cose senza schiodarmi dal seggiolino, di vedere i telefilm senza aspettare che arrivino in Italia e vengano devastati dal doppiaggio, di spedire il mio lavoro senza doverlo portare a piedi a Milano.
Parallelamente a tutto questo, è un meccanismo che falsa qualunque cosa, a partire dai rapporti tra le persone. È la lente deformante più potente che ci sia. Fa sembrare i ciottoli montagne e i pidocchi balene. Poi incontri le persone faccia a faccia e le balene tornano istantaneamente a essere pidocchi (oh, non vuol mica dire che io sia innocente: la rete è un ottimo strumento per mentire e pure io me ne sono servito; vediamo chi scaglia la prima pietra).
Per questa ragione no, non sono affatto un autore molto presente su internet: non ho siti né blog né pagine di Facebook. Faccio un’unica eccezione con Twitter, che mi piace perché lì si parla quasi solo di minchiate. Perciò ben vengano i rapporti stretti coi lettori e ancora meglio quelli con le lettrici, ma nella bilancia rapporti personali – rapporti on line per me la proporzione è di dieci a uno.
Per finire, ai rapporti coi demoni non ho nulla in contrario, se sono Succubi diciottenni col culetto rotondo. Più che altro è “promiscui” che mi fa un po’ pensare a Urotsukidōji …

Tu sei sposato e quindi le succubi te le scordi. Ho degli Incubi invece da offrirti. MUAHAHAHAHHAHAHAHAHHA

“Un certo Dio dello Steampunk italiano mi ha riferito che il tuo prossimo lavoro sarà una bomba. A cosa si riferiva?”

Non lo so.
Di certo non alla mia attività extracurricolare di insurrezionalista anarchico, di cui NESSUNO dovrebbe sapere nulla…
Forse parlava del libro che esce a febbraio, in cui ci sono gli angeli (tiè!) ma il protagonista è un demone. Che ammazza la gente. E ammazza pure gli angeli. Contento?

Il tuo libro è mio. Ma e dico ma se si dovesse rivelare brutto, mi mangio te e la tua iguana in un sol boccone!

“Il mio amico grappetomane Valberici mi chiede, come sempre, lui è monotono e anche unosoloocchionocono… ehm dicevo, mi chiede –Qual è la tua bevanda preferita?- e con bevanda intende qualcosa di alcolico…”

Prima della sbronza dell’estate scorsa avrei risposto la vodka, soprattutto quella bella gelata. Poi c’è stata appunto l’estate scorsa con quella bottiglia di Arctic che è andata giù tutta intera quasi da sola e mi ha fatto parlare con tutti gli Spiriti dell’Inframondo… Oggi va bene la birra, va’; torniamo al tempo delle mammolette.

Ti facevo più un tipo da assenzio…

“Cosa ne pensi di me il demone cornuto più sexy e mazza fiondante che ci sia? E, come ho fatto a suo tempo al tuo amichetto Dimitri, dimmi cosa sono io? Si sono un demone/diavolo ma è una definizione riduttiva per uno come me! Ti faccio la domanda perché mi pare dalla tua membra mortali che tu sia uno che sa molto di occulto e cose del genere…”

Uè, il mago è Dimitri, se vuoi saperne di demoni e diavoli devi domandare a lui; io bazzico l’ambiente degli sciamani dove ci si occupa solo di Spiriti. Quindi per me tu sei uno Spirito. Ok, uno bello grosso, con corna molto graziose, la faccia incazzosa, un adorabile senso dell’umorismo… ma Spirito resti. E, come diceva Bobby Singer (Supernatural, episodio 6×04), “Voi demoni credete di essere speciali, ma siete solo spiriti. Spiriti malvagi, perversi e deviati, ma alla fine dei conti… non siete altro che fantasmi con un ego.”
Ok, ok, stavo solo scherzando… Facevo un po’ lo sborone…
Eddai, non farne una tragedia…
No dai sta’ buono, tieni lontana quella mazza!!…

Tsè Supernatural… tsè quei due bambocci io me li friggo a colazione come pancetta!

“Un’orda di gatti assatanati ti assale e ti mangia. Come sarà il tuo funerale? Tengo a precisare che non è colpa mia se la mia progenie felina è così vorace…”

Zoroastriano. Voglio che il mio corpo venga consumato dagli avvoltoi sacri su una Torre del Silenzio, mentre i convenuti cantano inni in avestico. Figata.

Mi piace. Poi io ti mangio. Altro che avvoltoi!

“L’intervista è finita. Ora smamma che devo venirmi a trovare una diavolessa dei Pozzi Oscuri di una realtà che ha un nome così complesso che riesco a pronunciarlo solo ruttando! Se vuoi puoi fare qualche considerazione finale. Finale anche perché ho un certo appetito… MUAHAHAHHAHAHAHHAHA”

Ehm… posso venire anch’io dalla diavolessa? Ha amiche? Una sorella? Una compagna di Pozzo Oscuro??

No, ti faccio conoscere suo fratello, è un… ah… che bello è un Incubo! MUAHAHAHAHHAHAHAHH

Winter is coming…

http://www.hbo.com/bin/hboPlayerV2.swf?vid=1145144

Ecco il telefilm che aspetto con più impazienza. E’ la cosa che aspetto di più insieme a Wunderkind 3 (per ovvi motivi). E si vi azzardate a dire che Martin non riuscirà a finire la saga giuro che mi ciberò personalmente delle vostre patetiche anime! (Troppo Mortal Kombat…) Comunque cosa ne pensate del nuovo teaser? A me sembra davvero fatto bene, promette bene, promette di rispettare i libri di Martin. La scelta migliore, almeno da quel che ho visto anche dal making of è l’attore che impersona Tyrion Lannister, cioè Peter Dinklage (già visto nell’esilarante Funeral Party).

10 righe dai libri vi regala un libro o buoni sconti alla fiera "Più libri più liberi" di Roma

Come potete intuire dal titolo, vi segnalo un’interessante e divertente iniziativa del sito 10 righe dai libri, infatti per chi si presenterà al loro stand alla fiera di Roma sui libri che si svolge in questi giorni, “Più libri, più liberi” con il volantino che trovate qui, può ricevere un libro in regalo o un buono sconto per comprare un libro e sono molte le case editrici presenti in fiera che hanno aderito. Io ho già stampato il volantino, l’ho compilato e logicamente ci vado, non mi lascio mica scappare un’occasione del genere! Troverete lo staff del sito il quattro, il cinque e l’otto dicembre… maggiori informazioni le trovate nel link che ho messo sopra. Per chi ci sarà, domenica andrò alla fiera, se ci siete fate un fischio!

10 righe dai libri

Da qualche giorno mi sono iscritto ad un nuovo siti sui libri, si chiama “10 righe dai libri”. Che cos’è? E’ una sorta di community letteraria, possiamo trovare incipit di molti libri in anteprima, come per esempio gli ultimi due libri del Falco, L’aurora delle streghe – Underlust e Nemesis – L’ordine all’Apocalisse, possiamo anche trovare interi libri in formato pdf da scaricare come Buio il primo libro di Elena P. Melodia e poi c’è la parte più interessante del sito in cui, in pratica, dobbiamo postare le dieci righe che più ci sono piaciute dei libri che abbiamo letto. Io ho iniziato con Dune di Frank Herbert, con questo estratto:

Non devo avere paura. La paura uccide la mente. La paura è la piccola morte che porta con sé l’annullamento totale. Guarderò in faccia la mia paura. Permetterò che mi calpesti e che mi attraversi. E quando sarà passata, aprirò il mio occhio interiore e ne scruterò il percorso. Là dove andrà la paura non ci sarà più nulla. Soltanto io ci sarò.
Sentì la calma invaderlo nuovamente, ed esclamò: “Sbrigatevi, vecchia”.
“Vecchia!” ribatté lei. “Hai del coraggio, non si può negare. Bene, vedremo: signor mio.” Si chinò su di lui, sfiorandolo, e abbassò la voce fino a un bisbiglio: “Sentirai dolore alla mano, nella scatola. Un dolore atroce, ma… Ritira la mano e ti toccherò il collo con il gom jabbar! La sua morte è rapida come la scure che mozza il capo al condannato. Ritira la mano, e il gom jabbar ti ucciderà. Hai capito?”
“Che cosa c’è nella scatola?”
“Dolore.”

Poi ho continuato inserendo altri libri che mi sono piaciuti. Lo faccio perché mi diverte e anche perché così posso conoscere altre persone con i miei stessi gusti e parlare dei libri che mi piacciono. Una goduria. Un incentivo a postare libri è il libro incentivo. Ad ogni “pezzo” di libro postate, da noi o dagli altri utenti, possiamo mettere un segnalibro, le dieci righe che alla fine di ogni settimana e di ogni mese hanno ricevuto più segnalibri avranno un libro in regalo. Bello vero? 😀

Mad Dog intervista Liz "Nemesi" Biella

Ti svegli di soprassalto, non ricordi cosa stavi sognando ma ti sembra di rammentare che nel sonno avevi sentito un rumore estraneo che ti aveva fatto venire la pelle d’oca su tutto il corpo. La tua stanza è al buio e non ti sembra di notare nulla di strano anche nell’oscurità che avvolge tutto quello che ti circonda. Poi nuovamente senti questo ansare, questo respiro cavernoso e all’improvviso due punti giallognoli si profilano dinanzi a te. Una risata spanventosa, gutturale e profonda ti fa drizzare tutti i cappelli. La luce si accende improssivamente e puoi vedere che quei due punti gialli sono in realtà gli occhi porcini di un diavolo cornuto che a malapena riesce a stare in piedi in mezzo alla tua stanza. La sua pelle è fatta a scaglie di osse di un rosso scarlatto, la sua faccia è lunga e stretta sormontata da due corna ricurve e da altri piccoli corni. I suoi occhi sono come quelli dei gatti ma gialli, di un giallo sporco. Puzza di zolfo e marcio ed il suo olezzo ti fa tossire. Ti squadra voglioso e noti solo allora che una cintura di castità di acciaio con una miriade di lucchetti gli circornda l’inguine.

“Finalmente posso vedere la mia prima concubina e posso godere della sua carne MUAHAHAHHAHAHAHAHHAHAHAH Se non l’avessi capito io sono Mad Dog, il demone più sexy che esista in tutto l’Omniverso! Sono qui per l’intervista che hai concordato con il mio creat… ehm… con Impo. Dopo l’intervista godremo come cinghiali nel purè ma adesso devo farti qualche domanda e rimande il piacere a dopo. Qualcuno potrebbe conoscerti come “quella bonazza che a Lucca aveva delle ali nere”, ma in realtà chi è Liz “Nemesi” Biella anche conosciuta come Lisa Biella?”

Liz è la bonazza dalle ali nere, ovviamente! O “quella che porta sempre i leggings” o altre cose del genere… però so che  non diranno mai “oh quella con le tette enormi!” almeno. No ok, Liz è una ragazza a cui piace far baldoria con gli amici, avrà 20 anni tra poco (quindi, ricordatevi gli auguri) e studia studia studia perché vuole diventare una bella architettA.

No! Mi hai fregato la battuta su archiettA! E’ mia! L’ho inventato io tanto ma tanto tempo fa! BROOMMMMMMMMM Ah fa proprio bene ruttare dopo aver mangiato vero?

“Sappiamo che non vuoi usare il tuo nome Lisa ma bensì usi Liz. Come mai? Devi andare fiera del tuo nome! Io vado molto fiero del mio. Che non è Mad Dog. Mad Dog è il mio nome che ho tra voi umani. Il mio vero nome è troppo complicato per essere pronunciato dalle vostre corde vocali…”

Perché, suvvia, un demone chiamato Lisa fa ridere. Lisa è melodico, quasi sdolcinato…direi un nome un po’ GIALLO. Ecco, io penso al giallo se penso al mio nome. Mentre Liz suona più graffiante, più cattivo. Volevo nascere come Domino Harvey, un nome cazzuto per una vita cazzuta, ma purtroppo mi chiamo Lisa, e quindi avrò una bella famigliola, con una mini villetta e tanti fiori intorno alla casa. Ma dentro di me sarò sempre Liz, quella ragazza che quando la conosci ti fa girare la testa, un po’ perché non la potrai sopportare per più di un giorno, un po’ perché ti sconvolge la vita.

Poi dici perché ti ho scelto come mia prima concubina è? E’ ovvio! U_U

“Nemesi… deriva dal greco, era una divinità greco-romana ma leggendo su Wikipedia non ho capito un cazzo di quello che faceva. Attualmente comunque vuol dire genericamente nemico. Come mai hai scelto questo nickname e cosa significa per te?”

Mad e il greco, voto:4

Nemesi era la dea della giustizia e della vendetta. Viene usato tuttora per indicare la amata vendetta. Quella che tutti vedono come una cosa cattiva; ma che cattiva non è. Nemesi aveva la funzione che oggi ha il Karma per chi ci crede: dispensa gioie e dolori a seconda delle situazioni. Per me è stato amore a prima vista (o a primo udito, non so come si dice!). Lo sentii per la prima volta in una spiegazione della mia professoressa di Latino, a proposito di Tibullo, un autore della materia sopracitata. Ecco, se Dante canta di Beatrice e quell’altro di Laura, tutte ‘ste bellezze angeliche vengono spodestate dall’irruenza di Nemesi, una bella cortigiana. Perché a noi la purezza e la bellezza angelica ci ha stancato insomma 😀 Mi ha subito affascinata, e per me l’idea di vendetta è sempre stato un argomento che mi piaceva. Soprattutto in quel periodo. Vabeh poi questa è un’altra storia. Non mi dilungo se no faccio fare troppe visite al tuo sito!

Mi piace ‘sta Nemesi. Devo averla conosciuta tempo fa. Sai sono molto antico e certe cose non le ricordo. Ho avuto tante amanti. Forse se mi ricordassi che sapere aveva…

“Come mia prima concubina ovviamente devi essere una gnocca. Dato che sei una gnocca e questo è anche appurato dal fatto che tutti facevano le foto a te a Lucca e non al tizio con le ali bianche, dicci cosa si prova ad essere una gnocca!”

Ma non è vero! Ahahah Solo che com’è ovvio, i ragazzi fanno le foto alle gnocche, le ragazze fanno le foto agli gnocchi! E il mio Kevin è stato massacrato di foto da tante ragazze! Tanto che volevo andargli a dire a tutte che lui era nel libro il mio ragazzo e che ero gelosa è.é Ok comunque, mi sento ipocrita a dire che non penso che sono una bella ragazza, come fanno il 90% delle ragazze carine (per me di bella c’è solo Megan Fox e una ragazza in Cosplay, ma che non vi svelerò u.u) e che vogliono sentirsi amate o adorate. Come lessi una volta: Nelle persone di capacità limitate la modestia è semplice onestà, ma in chi possiede un grande talento è ipocrisia.

No, ora devi dirci chi è la bella ragazza in cosplay. Lo voglio sapere!

“Siccome sei una donna e le donne si criticano da sole anche quando non c’è assolutamente nulla da criticare, dicci quali parti del tuo corpo non ti piacciono e quali invece ti piacciono. Io per conto mio dico che hai delle belle gambe, un bel didietro, dei begli occhi e anche, và diciamo, un  bel seno. D’altronde sei gnocca…”

Ok posso ritirare tutto ciò che ho detto nella domanda sopra allora XD io odio i miei fianchi che sono troppo alti, e il mio seno ovviamente, perché non c’è! XD

Dai che un po’ c’è! Non ti svilire così! Poi esiste sempre il chirurgo plastico MUAHAHAHAHHAHAHAHAHH

“Parliamo adesso di una cosa che mi sta molto accuore. Uh ho indovinato come si scrive accuore al primo tentativo! Quanto sono figo! Ehm allora cosa dicevamo? Ah si, una cosa che mi interessa molto. Quando è stato la prima volta che hai fatto ”

Il demone non riesce a finire la frase che una fulmine lo frigge facendoti vedere tutte le sue ossa e brucciaccandolo tutto il suo corpo.

“Questo è il modo di Impo per dirmi che non devo farti certe domande. Ok, continuiamo la tua posiz…”

Un altro fulmine colpisce Mad Dog.

“Eh basta! Ho capito niente più domande sessuali! E che cazzo devo pur essere libero chi chiedere quello che voglio anche se sono domande sconce! Posso e lo farò! Hai percaso dei giochini ero…”

ZOOOOOTTTTT

Il demone assume un’esspressione imbronciata e torva per poi tornare imperterrito a farti le sue domande.

“Dato che non possiamo parlare di quello… e se ti azzardi a rispondere sono sicuro che ti becchi anche te le saette!”

ZOOOOTTTTTT
“Ok. Ho capito. Le prendo solo io le saette sul culo! Non è giusto però. Solo perché lei è bella, carina e mortale, non si prende le saette! Protesto ma in maniera pacata. Mi sono stufato di fare l’elettroshock. Ora che ti posso chiedere… cosa mangi la mattina?”

Il demone scruta guardingo il soffito, poi vedendo che non arriva nessun fulmine tira un sospiro di sollievo.

Non mangio e non sono mortale!

Ah cocca, capisco che vuoi dimagrire anche se non ti serve e quindi non mangi ma cara mia te sei una mortale, io sono immortabile! Si, hai capito bene si può dire anche immortabile! Io sono immortabile!

“Hai già risposto alle domande sul cosplay nell’intervista che ti ha fatto Impo. Quindi io ho pensato di farti qualche domanda cattiva su quel mondo. Forse lo sai ma tempo io ho scritto alcuni post sul cosplay, assolutamente veri. In questo mondo più di ogni altro c’è invidia, cattiveria, meschinità, sadomasochismo, venerazione irrazionale, falsità e quant’altro. Ti è mai capitato di sopportare sulla tua pelle queste cose?”

Guarda, come ho già detto non sono da molto nel mondo del cos play. Grazie a dio non mi è mai capitato, forse perché ho cercato di circondarmi di gente allegra e vera. E per questo li ringrazio dal profondo del cuore e spero di non ricevere mai pugnalate da loro, perché farebbero davvero male. Ma, tornando al discorso, in giro si sentono tante cose, più o meno vere. Conoscendo molta gente queste chiacchiere sono arrivate anche a me, e sono davvero pesanti. Io sono per la libertà, di parola, di azione e di vita. Una persona è libera di fare ciò che vuole, nei limiti della libertà degli altri. L’invidia c’è ovunque, figurati in un mondo in cui è l’egocentrismo a farne da padrone; la cattiveria è il fuoco che spinge l’esistenza dell’essere umano, figurati in un mondo in cui c’è prevalenza di ragazze (che come è noto sono delle arpie, sempre e comunque) e via via con tutti gli altri fenomeni. Una cosa che non sopporto io invece è la venerazione irrazionale. Ci sono troppe persone all’interno del mondo del cos play italiano che sono davvero dei geni, ma magari non ricevono attenzioni perché sono oscurate da una bella ragazza. So che questo discorso non volge a mio favore, ma non me ne frega niente di diventare “famosa” nel mondo del cos play per via delle mie gambe chilometriche.

Ma perché scrivete tutte separato cos splay? È una parola sola! Si scrive cosplay! E le tue gambe chilometriche sono dannatamente sexy. Dio dannato se lo sono. (Il demone sbava abbondantemente).

“Sei entrata realativamente da poco nel mondo del cosplay, e hai fatto solo due cosplay. Si mi sono documentato. Io. Comunque dicevo. Hai fatto due cosplay di cui uno tratto da un libro del mio amico scrittore, il Falco. Il libro in questione è Nemesis ed il cosplay che hai fatto è di quella bonazza della protagonista Ellen. E l’hai portato a Lucca riuscendo ad avere un buon successo. D’altronde sei gnocca… Tutta questa manfrina per dire ti è piaciuto indossare i panni (e le ali demoniache) di Ellen? Lo rifarai? Ah logicamente è solo merito mio se sei riuscita a fare questo cosplay… se non ci fossi stato io!”

In effetti è vero! Tutti quanti dobbiamo ringraziare te per la riuscita del progetto 😉 Comunque: ho amato indossare i panni di Ellen. Un po’ per via dell’aspetto fisico, un po’ per l’aver indossato delle ali, un po’ per via del suo bel carattere. Che bello forse non è la parola giusta, direi “impetuoso”. Mi somiglia. Molto. Poi suvvia, è il personaggio più figo del libro! Ahahah ok basta. Per quanto riguarda il “rifarlo” è in progetto un servizio fotografico molto suggestivo in una bella location insieme al grande Max Pellegrini, non appena avrò ricostruito le ali dannosamente provate dalla Lucca scorsa. Poi credo che sarà piacevole riportare insieme a Marco la nostra coppia a qualche altra bella fiera, così da poter riproporre questa bellissima esperienza e poter avere qualche foto figa insieme!

E’ solo merito mio! Mica di quel segaiolo nerd di Impo! Tsè lui non ha fatto niente. E’ solo merito del sottoscritto demone cornuto sbarra ribelle. E quando rifarai il servizio ci voglio essere pure io, altro che Kevin con le ali bianche!

“Quanti cuori hai infranto a Lucca?”

Troppi troppi troppi troppi troppi troppi troppi troppi. Come sempre d’altronde.

Anche il mio sai. Oh beh uno dei tanti. Anche quello di Impo a quanto mi ha detto. Soprattutto dopo che ti ha dovuta accompagnare per tutta Lucca con l’ombrello gigante, con te che gli hai quasi disarticolato un braccio.

“Posso mangiare tuo fratello? O al limite mi accontento di quel tizio moscio… Non ricordo come si chiama di preciso…”

Moscio? Oddio ma chi è?? Ahahahah Mio fratello non è digeribile, va indigesto anche a me!

Vogliamo provare? Comunque dicevo quel Moscetta là. Si mi sembra succulento. Con un bel cetriolo in mezzo…

“Oltre che cosplayers sei anche fotografa. Ho assistito in incognito alle foto che scattavi al tizio in armatura. Aspetta che mi ricordo il nome… Valentino Notari. Si. Me lo mangio. Aveva atteggiamenti troppi equivoci nei tuoi confronti. Si si me lo pappo. Sembra appettitoso. Cosa ti volevo domandare? Ah si durante le fiere si assiste ad un fatto increscioso, alcuni fotografi con la scusa di fare le foto alle cosplayers cercano di fare le foto porche. E questo è profondamente sbagliato. Per tanti motivi. Che io non so, ma mi hanno detto di dire così. Io le cosplayers le spio quando e dove voglio in incognito, usando la mia vista a raggi x o quando si spogliano, mica mi servono macchine fotografiche per fare certe cose! Tsè dilettanti! Dicevo cosa ne pensi di questo fenomeno?”

Il tuo padrone Impo era con me mentre ci scattavano le foto, ed abbiamo assistito a certi tizi poco raccomandabili che mi fotografavano il cosiddetto culo. Io non me ne sono accorta, altrimenti gli avrei dolcemente spaccato la faccia a pugni. Si capisce cosa ne penso? Credo che sia una cosa stupida. La prossima volta gli dò un euro per una rivista porno. E credo anche che sia necessario che ci sia gente che controlli in generale queste fiere.

Certe cose, e te lo dico per esperienza diretta, si possono scaricare gratis da internet!

“Sei pure una modella. D’altronde sei gnocca… Hai già vinto qualche concorso e parteciperai mai a Miss Italia? Se lo fai ti faccio vincere io. Qualche minaccia alla giuria e grazie a me ti fanno anche Miss Universo!”

Ahahaha. Bella domanda. Non ho partecipato a nessun concorso, ho solo lavorato, da buona mercenaria! Devo dire che, dopo che una mia concittadina ha vinto Miss Italia, l’idea di sfidare questo concorso mi era venuta. Beh, far vincere due umbre, e per di più folignate in due anni consecutivi non era male come sfida. Ma credo mi manchi qualcuno che mi sostenga e mi inciti. Ho sempre trovato persone avverse a queste cose, e vedendo l’ipocrisia della gente in questi concorsi mi viene il voltastomaco. Quindi è un po’ una cosa contorta, ed avendo ormai 20anni credo che lascerò la mia mente contorcermi ancora un po’ fino a che sarò troppo vecchia per partecipare.

Ma io ed Impo ti appoggiamo, sicuro! Se lui non vuole appoggiarti, lo costringo. Ho i miei mezzi, io.

“Oltre a fare la modella, fotografa, cosplayers, la gnocca, che altro fai nella vita?”

Dormo, perché purtroppo ho solo 24 ore al giorno! No ok, studio architettura, come già detto, a Roma, mi occupo della gestione di un forum/sito sui cos play e costruisco siti web.

Ah si, ho visto il tuo forum, Dio dannato quant’è pizziso, non posta nessuna, non ci scrive nessuno, è vuoto quanto il frigorifero del Valbe dopo che sono passato io!

“Hai la possibilità di assoldarmi come killer a pagamento, chi devo far fuori?”

Fortunatamente sono abbastanza capace di uccidere le perso*CAZZO non dovevo dirlo! No ok, per ora la mia vita è calma piatta, quindi nessuno ha bisogno di una lezioncina. Mad ho il tuo numero, eventualmente ti chiamo!

Sono sempre al servizio di una gnocca come te!

“Che ne pensi di me, Mad Dog il demone più sexy e lussurioso che esista?”

Che sei il il demone più sexy e lussurioso che esista! E che sei un ottimo concubinO che allontana i pervertiti dal mio profilo ahahah

Ma ora che leggeranno l’intervista e capiranno la verità, i pervertiti, sono sicuro, verranno da me a fare i pervertiti, mica si può resistere al mio fascino demoniaco!

“MUAHAHHAHAHAHAHAHHAHAHAHAHHA L’intervista è finalmente finita ed è venuto il momento di divertirsi! Credi forse che questa vecchia cintura di castità possa contenere il mio gigantesco membro? No! Nemmeno questi dannati lucchetti di Moccia possono qualcosa contro la mia potenza sessuale!”

Con un clangore assordante la cintura e tutti i lucchetti cascano a terra e il membro del demone assume grandezze ciclopiche. Mad Dog si sta apprestando a saltare sul letto quando un’onda di energia verde lo scaraventa a chilometri di distanza fracassando la finestra della tua camera. Senti il demone smadonnare per il trattamento subito. Non puoi ragionare su quanto accaduto che dal nulla, una tempesta di sabbia ti oscura la vista. Ti sembra di intravedere la sagoma di un essere con la faccia da cane ma poi tutto si fa oscuro.

Ti svegli il mattino dopo con il ricordo vago di uno strano sogno con protagonista il demone cornuto. Sembrava così reale ma alla fine era solo un sogno… forse…


Nemesis – L'Ordine dell'Apocalisse

Piccola premessa prima di parlare dell’ultima fatica letteraria del Falco, come era già successo al prode Valberici e all’altrettanto prode Tanabrus, leggendo il libro, ogni volta che mi immaginavo i protagonisti, Li… ehm Ellen e Kevin, me li immaginavo con le sembianze di Liz “Nemesi” Biella e Marco Dal Castello, cioè i ragazzi che hanno portato i cosplay di questi due personaggi al recente Lucca Comics & Games 2010. E’ stata un’esperienza piuttosto strana, che devo dire mi ricorda quello che mi è capitato quando ho letto i tre libri di Avelion di Alessia Mainardi. E’ una bella cosa, davvero, potersi immaginare alla perfezione i personaggi del libro.  (Potete trovare l’intervista che ho fatto ai due cosplayers cliccando qui e presto troverete nel blog l’intervista che Mad Dog ha fatto a Liz… tremate!)

Nemesis – L’Ordine dell’Apocalisse l’ho finito in un giorno solo. L’ho divorato. Penso sia il miglior libro scritto, almeno per ora, da Francesco Falconi. E per una volta in un post in cui parlo dei suoi libri non parto da ciò che non mi è piaciuto ma bensì da ciò che ho apprezzato.

Punto primo: l’ambientazione. Assolutamente affascinante. Le Highlands. Nebbia, neve, freddo. La Scozia sarebbe davvero un bel luogo da visitare, con i suoi castelli e i suoi laghi. E Francesco la descrive davvero molto bene. Sembra di essere lì, di avvertire il freddo pungente dell’inverno.

Punto secondo: Ellen. Ellen è un personaggio di quelli che ti entrano nel cuore, combattuto, fiero, testardo. Una ragazza di quindici anni che non si sente bella (per quanto lo sia), asociale, che si comporta da maschiaccio. Adorabile. (Magari avere una ragazza così! XD)

Punto terzo:  Gli angeli e i demoni che non sono come ci si aspetterebbe. Niente bene assoluto e male assoluto. Devono rispettare un Equilibrio per far si che il mondo non cada nel caos. Equilibrio tra bene e male. Mi è piaciuto.

Punto quarto: La scrittura di Francesco che è migliorata ancora rispetto agli libri.

Punto quinto: La storia che come dice il buon Tanabrus si può dividere in tre parti, la storia d’amore tra Ellen e Kevin, ripresa da Romeo e Giulietta, ma mai banale, la storia del fratello di Ellen e la storia del risveglio di Nemesis. Tutte queste vicende si intrecceranno verso il finale del libro.

Ed ecco i punti dolenti che non sono molti…

Punto primo: il finale. Troppo frettoloso. Nemesis viene archiviato troppo velocemente. Doveva essere l’Angelo dell’Apocalisse e si riduce a ben poca cosa…

Punto secondo: L’identità di Nemesis, non proprio una notizia sconvolgente, non dico che fosse telefonata la cosa, ma era quasi ovvio che fosse quel personaggio Nemesis. Non un grande colpo di scena.

Detto questo dico che aspetto con ansia il seguito con la speranza che qualcuno faccia un bel gruppo cosplay di Nemesis ad una prossima fiera. Così oltre ad Ellen e Kevin potremmo avere anche gli altri personaggi del libro, soprattutto Nemesis!