Purtroppo durante la mattinata Tigre, il mio gatto, è deceduto per complicazioni dopo aver avuto, mercoledì mattina, quello che sembra essere stato un ictus. 16 anni insieme sono tantissimi, era più di un animale domestico per me, era un fratello. Non lo potrò mai dimenticare. Lenire il dolore che sento adesso sarà molto difficile. Adesso voglio solo ricordare i tanti momenti belli che abbiamo vissuto insieme e ricordare che ha vissuto una bella vita con noi. Addio Tigre.
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Il ventisei dicembre…
porta sembra brutti ricordi…
Andate in pace
Ricordo bene che ero confuso, stordito, appena svegliato nel cuore della notte (in realtà saranno state le cinque o sei del mattino) da delle voci e dalle bussate frenetiche di mia sorella. All’epoca la mia camera era ancora il bugigattolo che, quando era stata costruita la nostra casa, era stato riservato alla cameriera, un buco di camera con vicino un buco di bagno. Qui la memoria si fa nebulosa, probabilmente scendendo dal letto a castello avrò quasi inciampato sulla scala metallica, che sarà stata fredda come il ghiaccio. Era dicembre. Era passata solo qualche ora dalla mezzanotte del giorno di Natale. Ho sempre associato questo ricordo ad un altro, ad un’altra notte in cui mi svegliò uno dei terremoti, credo il primo, che colpì anni fa le Marche e l’Umbria. Anche quella volta, ma posso sbagliarmi ed aver fuso i ricordi di queste due notti orrende, c’era mia sorella che bussava alla porta della mia camera. Appena mia sorella mi disse “E’ morto Stefano!”, sinceramente la prima cosa che ho pensato è stata “Chi cazzo è Stefano?” non ho pensato subito ad uno dei miei cugini, ma ad un mio compagno di classe. Appena svegliato, in malo modo, il mio cervello non poteva funzionare a pieno regime. Il fatto che mia sorella fosse in lacrime, forse avrebbe dovuto farmi intuire al primo colpo che non si trattava di Ciccowater (come lo chiamavano scherzosamente). Dopo che i processi chimici del mio cervello si misero in moto, tutta la grandezza di quanto era successo mi colpì in maniera come un piccone in testa. Resta il fatto che mi devo ancora vendicare di mia sorella… capisco tutto, ma non è la prima volta che mi da notizia di un decesso in così malo modo. Non si fa. Non si può essere così indelicati in queste situazioni. Ricordo che ormai, dopo essermi messo la vestaglia, mi sono messo a parlare con mia madre per sapere come e quando era successo. Non ho molte altre memorie di quei giorni, oltre al giorno del funerale. Per la prima volta vedevo un obitorio, mi ricordo che ho voluto vedere solo da lontano il corpo di mio cugino. Non ho mai accettato la morte di mio cugino, posso accettare una morte per vecchiaia, per malattia, per un incidente stradale invece è difficile da comprendere… Ricordo una folla al funerale come mai né ho viste in vita mai a simili funzioni, c’era così tanta gente che a momenti nemmeno riuscivamo ad entrare in chiesa, ho dovuto fare quasi a gomitate. Dio quanto ho pianto quella volta, io cerco di non piangere ai funerali, non serve a niente, è qualcosa di inutile, la persona è morta a che cacchio serve piangere? Fare le tragedie greche? A nulla se non a rendersi ridicoli. Però quando il suo amico ha parlato dal pulpito, non c’è l’ho fatta, è stato più forte di me. Oltre all’istinto di ammazzare il prete, non ricordo bene cosa stesse dicendo, le solite stronzate sulla morte tipiche del cattolicesimo, così vuote e blasfeme. Si blasfeme, perché se dici che Dio l’ha voluto accogliere a sé prima del tempo, cazzo ora io ti strozzo, così anche te verrai accolto prima del tempo da Dio. Anche se non ricordo se il prete abbia detto esattamente quella famosa frase del cavolo. Qualcosa del genere sicuramente, dato che ero incazzato come una iena all’uscita della chiesa. Ricordo poco altro di quei giorni, oltre alla marcia funebre di Undertaker, mi ero fissato come non mai, e la sentivo in continuazione. Adesso invece mi porta ai quei giorni sentire Whisper degli Evanescence. Non so nemmeno bene cosa voglia dire veramente la canzone. Non ho mai indagato. Per me è la canzone dei funerali. E mi piace tantissimo. Si sta avvinando il 25 dicembre e per quanto sia una data legata alla nascita di qualcuno (almeno secondo i cristiani) per me quella è da quattro anni a questa parte e sarà per sempre una data di morte.
Funeral Agnostic Party
Il 25 dicembre saranno quattro anni che è morto mio cugino Stefano, una settimana fa circa sono passati due anni dalla morte di mia zia Paola, a marzo è stato il quarto anniversario della scomparsa di mia nonna Livia. Complice i manifesti che ho visto recentemente della morte di ragazzi della mia età, mi è venuto da pensare. La morte è inevitabile e vorrei che il mio funerale, quando sarà, speriamo il più lontano possibile, dovrebbe rispettare il mio io. Quindi non deve essere assolutamente un funerale cristiano. Niente chiesa, niente sermone del prete, niente manifesti con simboli religiosi, niente di religioso sulla lapide. Io non sono cattolico, sono agnostico, quindi queste mie disposizioni mi sembrano perfettamente naturali. Se possibile, ma so che è molto difficile anzi impossibile, mi piacerebbe essere seppellito nel cimitero degli acattolici di Roma. C’è una bella vista lì. Poi vorrei che si suonasse Whisper degli Evanescence durante la funzione. Penso sia la canzone adatta a questi eventi. Ecco ora c’è un piccolo problema. Ne ho parlato in famiglia. Insomma a cena, parlando del più e del meno, del signore che si è suicidato per i troppi debiti, del ragazzo morto in un’incidente stradale. La risposta dei miei genitori è stata negativa. Per loro non ha senso quello che dico. Funerale cattolico. Punto e basta. Perché per loro, e soprattutto per mio padre, io sono cristiano solo che l’ho scordato. O qualcosa del genere. Anche solo parlare di un funerale non celebrato chiesa. E cazzo no. Io il dannato sermone da un tizio che manco mi conosceva, che mi dipingerà come una pecora smarrita, che dirà un mucchio di stronzate, no, porca vacca, non lo voglio. Manco morto. Ecco. E non scherzo, non fate gli idioti se vi riesce per una volta, parlo seriamente. E’ una questione di principio. Io che rigetto tutta la morale cristiana, io che se fosse per il Papa dovrei andare al rogo, io che apprezzo l’Illuminismo, devo avere una funerale cristiano. Farò di tutto per impedirlo, anche rivolgermi ad un notaio, ma spero basti scriverlo nel blog. Speriamo, nella terribile evenienza di un funerale cristiano, che vada come Funeral Party… almeno questo! Tra l’altro tutta questa storia mi fa capire come i miei genitori non abbiamo capito la mia scelta… pensano sia provvisoria… o che comunque io possa far finta di essere cristiano… Sapete perchè? Mia madre si è fissata con il fatto che debba fare da padrino ad uno dei miei nipoti per la cresima (contante che il più grande ha 4 anni…) e mia madre sa che il padrino deve aver anch’egli fatto la cresima. Io non l’ho fatta, non perché all’epoca non fossi cristiano, ma perché quell’idiota di Don Antonio mi voleva far ripetere un anno di catechismo durante l’estate per essere stato assente un po’ di volte. I soliti favoritismi. C’era chi non veniva per un anno e non gli faceva ripetere niente con la scusa che “beh ma quell’anno non era fondamentale per la cresima”. Scusate se ho scelto di studiare e cercare di prendere bei voti invece che venire a fare quattro stronzate a catechismo. Vabbè a parte questo fatto, io non ho fatto la cresima. E per mia madre la dovrei fare prima o poi. Quando io ho obiettato di essere agnostico, mi ha riposto che la doveva fare per i miei nipoti, non perché ci credo veramente. Bella cosa. Tanto ho agito di contropiede, ho già detto a mia sorella che non farò il padrino perché non sono cattolico. Tiè.
War, what it's good for?
Nessuna guerra è giusta, tutte sono sbagliate, le missioni in Afghanistan ed in Iraq non sono di “pace” ma di occupazione. Gli interventi che hanno fatto i paese occidentali in questi anni in quegli stati asiatici, hanno portato solo morte e distruzione. Niente di più, niente di meno. Abbiamo perso molti ragazzi per queste guerre ingiuste volute dai nostri governo. Per gli interessi che fregano a loro, mica per portare, la tanto sbandierata “democrazia”. La democrazia non si esporta con le bombe e con i moschetti. Perché non ci vanno i capi di stato in guerra invece dei nostri ragazzi?
R.I.P. Michael Jackson
Di Michael Jackson io ho conosciuto solo il declino. Certo, mi ricordo da piccolo di Thriller e degli zombie, ma di lui ho conosciuto soltanto le stramberie plastiche e le accuse di pedofilia. Di lui mi ricordo il Celebrity Deathmatch con Madonna e la parodie di Scary Movie. E ve li ripropongo qui sotto, per penso che siano veramente divertenti e che in fondo ridere di una persona scomparsa, sia meglio che piangerla. Piangere non serve mai a nulla se non a sprecare l’acqua.
Concludo il post con qualche battuta presa dal blog Spinoza.
È morto Michael Jackson. Lo ricorderemo così com’è sempre stato: cangiante.
È morto Michael Jackson. In effetti ultimamente l’avevo visto un po’ palliduccio.
È morto Michael Jackson. Gheddafi pronto a ereditarne le divise.
È morto Michael Jackson, il “negro bianco” della musica. Fausto Leali inquieto.

