L’altro ieri ho finito di leggere, in un sol giorno, Oltre la Soglia il primo libro scritto da Tito Faraci, autore di Tex, Dylan Dog, Topolino (ed anche di due fumetti Marvel che vi consiglio di leggere!). Ho trovato questo libro molto interessante, moderno, originale e appassionante. Volevo staccare dalla lettura però non ci sono riuscito! In teoria il libro è per young adults, che sarebbe a dire per giovani adulti, beh, per come la vedo io, è un libro per tutti e per young adults. (Poi lo sapete a me queste etichette fanno venire l’orticaria!). E’ un libro crudo, violento, vero, come è giusto che sia un horror di questo genere. La trama in spiccioli è questa nel mondo si è sparsa un morbo terribile che rende gli adulti dei pazzi furiosi assassini, un gruppo di ragazzi, in una metropoli del pianeta, deve cercare di sopravvivere, sapendo che prima o poi anche loro diventeranno… adulterati. Il libro è ricco di colpi di scena (che sorprendono veramente!) e suspense, la narrazione è molto originale, mi sono piaciuti gli “inserti” in stile chat di MSN o blog per farci sapere come è iniziato il contagio e come si è sparso il morbo. Inoltre mi è piaciuto quando il narratore è intervenuto in prima persona per spiegare alcune cose che sono accadute. Infine, i personaggi, non mi sono affezionato a nessuno di loro, però devo dire che sono personaggi veri, a tutto tondo, non macchiette o personaggi stereotipati. Un altro aspetto che mi è piaciuto di questo libro è stato farci vedere cosa succederebbe alle nostre metropoli se non ci fosse più l’intervento umano a sostenere le opere che abbiamo costruito, la natura farebbe il suo corso e riprenderebbe possesso di quel che le abbiamo tolto, anche in maniera violenta. Quindi un libro che vi consiglio assolutamente, con una marea di citazioni fumettistichefilmichemusicali che mi sono piaciute, una bella riflessione su come potrebbe essere il mondo senza adulti… senzienti e in mano solo ai ragazzi.
Tag: horror
Amazon.it mon amour
Ho appena fatto un mega-ordine su Amazon.it, l’ultimo prima della legge ammazza-Amazon (e anche IBS e BOL) fatta dal nostro caro governo (che mi sta sempre più simpatico, non potete nemmeno capire quanto!) . Ecco i libri che ordinato, purtroppo volevo fare l’ordine più grande, ma non avevo abbastanza fondi attualmente!
1) Paradiso Perduto di John Milton
2) Black Friars: L’Ordine della Spada di Virginia DeWinter
3) Novecento. Un monologo di Alessandro Baricco (per mio padre)
4) I draghi della stella perduta. La guerra delle anime. DragonLance: 2 di Margaret Weis (per un mio amico)
5) Sandman Slim. La stanza delle tredici porte di Richard Kadrey
6) Apocalisse Z di Manel Loureiro
7) Luna Nera di Laurell K. Hamilton
8 ) Stregoneria di Terry Pratchett
9) Le Radici del Male di Maurice G. Dantec
10) Il romanzo della mummia di Théophile Gautier
Cosa ve ne pare dei miei acquisti?
Lucca Comics & Games 2011 – Comunicato Stampa di CMK Servizi e 10 Righe dai libri
Vi rigiro un comunicato stampa che mi è arrivato inerente la prossima Lucca Comics & Games e qualcosa che mi interessa assai, come ben sapete e cioè i libri. Che è uno dei motivi principali per cui vado a Lucca e questa iniziativa, di cui so anche qualcosa in più ma per ora mi sto zitto così c’è un po’ di suspence, mi sembra davvero interessante e allettante. Un motivo in più, un motivo grandissimo, per andare a Lucca quest’anno. Poi sono addirittura cinque giorni. Quindi ecco il comunicato stampa. Please enjoy.
CMK SERVIZI, insieme a 10 RIGHE DAI LIBRI, è partner ufficiale della Fiera LUCCA COMICS AND GAMES per l’edizione 2011, in programma dal 28 ottobre al 1° novembre.
I due staff svilupperanno iniziative di comunicazione e marketing in sinergia con l’organizzazione, oltre ad aver ricevuto mandato diretto per il recruiting delle realtà editoriali che intendono promuovere e commercializzare i propri titoli, rivolgendosi ad una platea di oltre 150.000 visitatori.
La speciale iniziativa LUK FOR FANTASY, situata in Area Games – Padiglione Carducci, coinvolgerà in esclusiva gli editori con collane, titoli e proposte novità a carattere fantasy,fantastico e horror.
A tutti saranno garantiti incontri e interviste per gli autori in collaborazione con i media partner dell’evento, ma soprattutto vendita dei libri presso il proprio stand o nell’originale soluzione TOP 20, mediante personale specializzato.
L’organizzazione della Fiera predisporrà spazi web interamente dedicati agli editoripartecipanti, una vetrina ulteriore nel sito ufficiale www.luccacomicsandgames.com, che nella precedente edizione ha superato il milione di pagine viste nei soli mesi di settembre/ottobre. In più, aggiornamenti e tutte le news su www.10righedailibri.it.
Lasciami Entrare
Ieri ho finito di leggere Lasciami Entrare, il libro di John Ajvide Lindqvist, da cui sono stati tratti due film, uno svedese e il remake americano che ho visto entrambi da poco, entrambi in italiano hanno lo stesso titolo, cioè Lasciami Entrare, ma in originale hanno due titoli diversi, che alla fine vogliono significare la stessa cosa cioè Let the Right One In e Let Me In. Prima voglio parlare del libro e poi brevemente dei due film. Il libro è molto inquietante, non tanto per la figura di Eli, la ragazzina vampira, quanto per Oskar il protagonista del libro, il ragazzino, vessato dai suoi compagni, che farà amicizia con Eli. Oskar è uno psicopatico in erba, un serial killer in maturazione… ovviamente questo è causato da quello che subisce, dalla vita che ha vissuto, ma è ugualmente inquietante che il protagonista sia un ragazzino così deviato. Nel libro vediamo come, via via, Oskar cada nella deviazione, non saprei come chiamarla, alla fine si allontana dalla sua umanità. Ama così tanto Eli che abbandona quella che dovrebbe essere la morale… o per meglio dire, fa cose che farebbero inorridire chiunque sia sano di mente. Non dico che non avrei fatto quel che ha fatto lui al suo posto, ma per accettare quello che accetta lui, bisogna essere abbastanza pazzi. Il personaggio di Eli poi è molto interessante, il suo essere una vampira ragazzina, il dover sottostare all’obbligo di nutrirsi di sangue umano pena la pazzia, è veramente toccante e pauroso. Il libro mi è piaciuto tanto, ti fa porre qualche domanda scomoda a cui sinceramente non saprei dare un risposto. E’ un buon romanzo horror e di vampiri, legato al reale, alla realtà, alla vita, alla società. Descrive una società svedese abbastanza, non vorrei ripetermi inquietante. I protagonisti di questo libro sono per la maggior parte emarginati, gente che si trascina nella vita di ogni giorno, gente infelice, scontenta. Sicuramente ho parteggiato per Oskar, perché in fondo anch’io a scuola, come penso ognuno di voi almeno una volta, sono stato vittima dei bulli, so cosa vuol dire pensare di fare di male a chi ci tormenta, e si ho parteggiato per lui anche se le sue azioni possono andare contro quello che noi come essere umani riteniamo giusto. E’ un romanzo inquietante che ti pone pesanti interrogativi e che descrive una società… con tanti lati oscuri. Passiamo ai due film, ho preferito la versione svedese, forse perché i due protagonisti sono veramente azzeccati, forse perché viene più rispettata la materia del libro, forse perché nel film americano la storyline di Locke, che a me è piaciuta molto, viene cambiata e omessa. Quindi, tra i due scelgo quello svedese, ma sono entrambi dei bei film, forse quello americano è migliore per gli effetti speciali e per la resa della violenza. Comunque sono due film validi, quello americano è molto simile a quello svedese ma punta su certe cose diverse rispetto al primo film. Se proprio volete vedere un film tratto da questo libro vedetevi la versione svedese. Da segnalare che le colonne sonore e le canzoni usati da entrambi i film sono molto ma molto belle.
The Walking Dead
Sono rimasto favorevolmente impressionato dal pilot di The Walking Dead, serie tv tratta dall’omonimo fumetto scritto da Robert Kirkman. Il tema è l’apocalisse zombie. Un classico quindi ma che viene affrontato in maniera intelligente con un stile molto “reale”. Non aspettatevi orde di zombie ad aspettarvi ad ogni angolo di strada (per quanto l’orda di zombie c’è… ma ha la sua logica), non aspettatevi zombi veloci, intelligenti o super-mega-zombie alla Resident Evil. Niente di tutto questo. I “walkers” sono i classici zombie, ma proprio quelli classici di cui si sentiva la mancanza, sinceramente ne ho abbastanza di questi super-zombie… Le atmosfere del telefilm sono ovviamente horror e thriller, ma non credete che perché si parla di zombie siamo davanti ad telefilm tutta azione, anzi… è un telefilm cupo, splatter quanto basta e con il coraggio di far vedere certe scene che sicuramente se il telefilm sarà mai mandato in onda in Italia verranno censurate. Si punta più sulle atmosfere, sulla tensione, sui personaggi quindi che sulle scene di ammazzamenti di massa e sulle grandi scene d’azione… (detto in parole povere…) Quindi non fate troppo rumore che potrebbe attirare i walkers…
Solomon Kane
Prima di tutto debbo fare una premessa sono un grande fan di questo personaggio letterario inventato da Howard e vedendo le trasposizioni filmiche passate dei lavori di altri personaggi di Howard, ero un po’ preoccupato, alla fine del film posso affermare che le mie preoccupazioni sono state spazzate vie dal mantello di Solomon Kane. Questo è il film che ti aspetteresti su un personaggio del genere, vediamo la sua nascita per come lo conosciamo nelle opere di Howard, vediamo la creazione dell’eroe puritano che deve combattere le forze del male. Un personaggio tormentato, insicuro, alla ricerca di un proprio destino, di una proprio via nella vita. James Purefoy, IMHO, è la scelta più azzeccata del cast ed è veramente il Solomon Kane che ti immagini, soprattutto quando finalmente veste il capello con la falda larga, tipico del personaggio. Una delle cose che più ho apprezzato di questo film è il senso di oppressione, di paura, di morte, di sconfitta, le forze del male sono forti più che mai e si nascondono ovunque anche nello stesso protagonista. Non è un film politicamente corretto, anzi, sicuramente se uscirà mai nei cinema italici, , e riceverà un vietato ai minori di diciotto anni, se uscirà. Alcune scene sono molto forti, non solo perché, essendo un film che viaggia più sull’horror che sul heroic fantasy, quindi, più che in altri prodotti di questo genere, le ferite e il sangue sono molto realistici. Logicamente è sconsigliato ai deboli di stomaco, stiamo sui livelli di Spartacus Blood and Sand come violenza… non gratuita, ma giusta per un film del genere. Che altro dire? Mi sono piaciute le scenografie e la fotografia. E’ un mondo grigio quello di Kane, un mondo freddo e di morte. Per certi versi mi ha ricordato la Trilogia di Magdenburg di Altieri. Gli effetti speciali sono abbastanza buoni, tranne qualcosa all’inizio che non è altrettanto soddisfacente. Ho apprezzato tutti gli attori, soprattutto i polmoni della donzella in pericolo, Rachel Hurt-Wood che per quasi metà film non fa altro che urlare “Sssssoooollllooooommmmonnnn”. Spero molto che vengano prodotti degli altri film che arrivino a prendere mano pienamente dai racconti di Howard.
The Blade of Pain
Ho finito di leggere La Lama del Dolore, il primo libro della trilogia di Lothar Basler di Marco Davide. Ci ho messo qualche giorno più del previsto a causa del lavoro. Le premesse della lettura erano più che buone, avendo conosciuto Marco alla varie presentazioni e mi aveva fatto una bellissima impressione, dopo la lettura, le considerazioni sono ottime! Il libro, per quanto possa essere usato come arma contundente, si legge senza intoppi, tranne qualche errore di battitura non corretto nell’editing. La storia è interessante, il manipolo di anti-eroi assolutamente azzeccato, soprattutto il nano Rugni che potrebbe fare a gara con un altro nano che conosco, Krinko. La scrittura di Marco è molto descrittiva ma comunque scorrevole. Leggendo il tomo mi è venuta alla mente la serie della Torre Nera e, anche se poi c’entra poco, la scrittura di Marco mi ha ricordato Howard, Lovecraft e Haggard, insomma i grandi scrittori del mistero. Inoltre… ora non so se nessuno glielo fatto notare prima, ma sempre durante la lettura, mi sembrava di essere in uno dei quei librigame di Lupo Solitario. Mi ha riportato indietro durante la mia adolescenza… (e per questo non posso che ringraziare Marco, amo i librigame). Però ancora non capisco perché il libro mi ha fatto pensare ai librigame XD Tra i tanti meriti di Marco poi c’è il fatto che questo non è il solito fantasy (anche se io tranne qualcosa di Dragonlance “il solito fantasy” non l’ho mai letto, che sia un luogo comune?), anche perché il suo libro non è propriamente fantasy. Ci troviamo in un medioevo di un mondo parallelo intriso di mistero e di orrori, ma non ci sono, almeno per ora, centauri, elfi, draghi e tutto ciò che può essere fantasy puro. Quindi horror, mistero, stiamo dalle parti di Howard e Haggard che da quelle di Tolkien. Vi consiglio assolutamente questo libro, ora dopo La Lama del Dolore, mi dedicherò un po’ a Haggard e forse a leggere tutto John Carter da Marte.
Il disegno di Lothar Basler è di Mario Labieni che l’ha disegnato apposta per me ad una presentazione di Marco verso fine agosto…
Per finire, nel libro non piove così spesso come qualcuno accusa XD
Ochre's Eyes
L’unico rumore che sentiva, in quella notte gelida e solitaria, era quello del ticchettio, veloce e sicuro, delle sue dita sulla piccola tastiera del mini laptop che si era appena comprato. Stava scrivendo un nuovo post per il suo blog. Un racconto dell’orrore influenzato dal grande scrittore Edgar Allan Poe. Era arrivato al punto in cui l’ignaro e sprovveduto protagonista del racconto, uno scrittore anch’egli, apriva la cantina in cui si trovava l’orrore uscito dall’abisso che l’avrebbe ghermito e portato con se nell’oltretomba. Si fermò. Gli era parso di sentire un rumore sordo e lontano, come di qualcuno che bussasse al portone della sua abitazione. Lo imputò al sonno che stava sopraggiungendo. Lasciò perdere. Decise di continuare nella scrittura. Passò solo qualche secondo ed un rumore ancora più forte e deciso, lo fece distogliere dal suo lavoro. Questa volta era provenuto dalla porta della sua stanza, che se la stanchezza non l’aveva inganno, si era mossa impercettibilmente quando i colpi erano arrivati. Allora, si alzò e brandendo un cacciavite che aveva lasciato sul tavolo quando prima aveva smontato un computer, andò ad aprire la porta. Gli occhi gialli, felini, del suo gatto, lo squadrarono dall’alto in basso. L’animale mosse la testolina a destra e a sinistra, voglioso di coccole ed entrò nelle stanza ronfando contento. Il ragazzo si rilassò e decise che era ormai troppo stanco per continuare a scrivere. Voleva dormire. Il sonno di Morfeo era calato rapidamente su di lui. Si distese sul letto ancora vestito dopo aver spento la luce. Non sapeva quanto tempo fosse passato, potevano essere come due secondi, come due anni, quando sentì un opprimente peso sul petto. Non riusciva a respirare. Aveva le membra intorpidite. Aprì timoroso gli occhi. Vide due occhi gialli che lo scrutavano perdifi e vogliosi. Gli tornò alla mente la leggenda delle Succubi romane, che si posavano sui petti degli uomini, durante la notte e succhiavano tutta l’essenza vitale delle loro vittime. Aveva una paura fottuta. Riuscì a raccimolare tutte le sue energie residue e accese la luce. Sopra il petto, trovò il gatto che dormiva docile, raggomitolato in posizione fetale. Le sue paure erano infondate. Si diede dello stupido per aver solamente pensato alla Succube. Anche se si sentiva, stranamente, stanchissimo, cercò di rimettersi a dormire, ma degli orrendi incubi funestarono i suoi sogni. Qualcosa di spaventoso stava strisciando sul suo corpo, un essere polipesco fatto di gelatina che si insinuava in ogni suo orifizio, fino a soffocarlo. Questa volta non accese la luce, perché avrebbe dovuto farlo? Era solo la sua immaginazione. Nient’altro. Quando la mattina arrivò, annunciata dal cinguettio felice dei passerotti e dalla luce del sole che filtrava dalle persiane, cercò di alzarsi. Non ci riuscì. Non riusciva più a muoversi. Aprì gli occhi. Delle pupille feline ocra lo scrutavano divertite. La donna, interamente nuda, era straordinariamente sensuale. Sedeva direttamente sul suo petto e lo guardò con aria volitiva. Si passò la lingua sulle labbra e se le morsicò leggermente. Poi tutto fu luce e frastuono. Si svegliò di soprassalto, sudato fradicio, spossato come dopo una corsa chilometrica. Era ancora notte. Sentì una folata, gelida, di vento provenire dall’esterno. La finestra era spalancata, guardò fuori. Un gufo reale volteggiò sopra la sua testa, stagliandosi contro la luna quasi alla mezza. Un brivido gli corse su tutta la schiena. Quella notte non si addormentò più.





