Partiamo da una premessa qualcuno parlando di questo libro ha detto quanto sia innovativo, che sia un pugno allo stomaco, giusto, giustissimo, ma non la penso in questo modo. Gothica è un bel libro, che affronta temi noti, in maniera molto classica, Francesco fa un buon lavoro e sicuramente sforna un buon lavoro ma io continuo a preferirgli Estasia e Prodigium. Li ho apprezzati di più. Di cosa parla questo libro? Di Ogm, esperimenti genetici, clonazione, di come l’uomo cerca di sostituirsi a Dio, del peccato, di un uomo che nasconde una bestia dentro di sé. Sono tutti temi che ho già “letto” in altri libri che non vi sto qui ad elencare. Vi indico giusto Incubo di Wes Craven, l’autore di Nightmare, la serie di film con il caro Freddy Krueger. Incubo (che non c’entra niente con Nightmare) per certi aspetti condivide alcuni temi di Gothica, anche se è più horror e noir del libro del Falco. Anche in quel libro ci si interroga sulla morte, sulla clonazione, sul trapianto di organi clonati, ecc… Torniamo a Gothica, nella trama ci sono interessanti richiami al nazismo, ai progetti genetici (e folli) di Hitler e si nomina spesso il famoso Mengele, L’Angelo della Morte richiamato nel sottotitolo del libro, anche lo stesso nome del protagonista, Faust, non è un caso e rimando ad un altro e ben più noto Faust. La trama è molto lineare, anche troppo per i miei gusti. Un altro “problema” è che il protagonista, il prete Faust, mi ricorda troppo il rapportoconflitto tra Bruce Banner e l’Incredibile Hulk, è lo stesso rapporto/conflitto tra Faust e l’Angelo della Morte. Identico. Per quanto sia anche simile a Dottor Jekyll e a Mister Hide, io essendo un Marvel Zombies, lo accosto di più al Gigante di Giada. Anche il fatto che il prete abbia un’amnesia a breve termine e che sia usata la tecnica del flashback (stra-abusata in qualunque campo, dai libri, ai fumetti ai film) per fargli ricordare ciò che la sua memoria ha voluto cancellare, non dico che non mi sia piaciuto, ma è molto classico, è un cliché assai usato. Però come dico sempre si può scrivere di temi che sono stati già affrontati, però se li si espone in maniera nuova, dando nuova linfa, va sempre bene. Francesco ci riesce in parte. Alcune cose risultano troppo scontate o inverosimili, come il tradimento di un certo personaggio, telefonato da capitoli prima o, e qui concordo con Tanabrus, il fatto che Helena si faccia scoprire così facilmente dal prete… e lei sarebbe una spia, la migliore? Concludendo Gothica è un libro carino, interessante, però un po’ scontato per certi aspetti. Aspetto gli altri libri del Falco, soprattutto l’Aurora delle Streghe che mi attira molto…
