Come ogni anno è giunto il momento in cui vedo le statistiche di quest’anno di letture su Goodreads alla ricerca dei libri più belli che ho letto in questo 2018. Oggi è il 30 dicembre e nel momento in cui scrivo ho letto 205 tra libri e fumetti. Sono arrivato a quota 50 per quanto riguarda solo i libri. Quindi ecco la lista dei libri, avevo previsto fossero solo dieci ma non sono riuscito ad andare a meno di dodici! (e sono in ordine sparso, non di gradimento):
Going Postal di Terry Pratchett
Il Meglio di Asimov (vol 1 e vol 2) di Isaac Asimov
Straniero in terra straniera di Robert Heinlein
Nostra signora delle tenebre di Fritz Leiber
The Twelve di Justin Cronin
Abaddon’s Gate di James S.A. Corey
Mondo in Fiamme vol.1 e vol 2. di Edoardo Stoppacciaro
The Book of Hidden Things di Francesco Dimitri
Conan il barbaro di Robert E. Howard
I guerrieri di Wyld di Nicholas Eames
Né a Dio né al Diavolo di Aislinn
Vita Nova – Eternal War 2di Livio Gambarini
Going Postal è probabilmente uno dei libri che ho preferito di Sir Terry. Uno dei più divertenti ed interessanti ed è sicuramente tra i libri più belli che ho letto quest’anno. Era da anni che lo volevo leggere da quando, molti anni fa, ho visto la miniserie che è tra le mie preferite tratte dal Discworld.
Ho apprezzato molto i due volumi di Il Meglio di Asimov soprattutto i racconti “Notturno” (davvero fenomenale), “Conclusione errata” e “Immagine speculare“. Asimov si conferma come uno dei miei scrittori preferiti di fantascienza.
Un altro libro di fantascienza che mi è piaciuto davvero molto quest’anno è Straniero in terra straniera di RobertHeinlein. Ho letto il libro con molto interesse e mi ha appassionato tanto. Inoltre ho trovato che sia una storia dannatamente attuale sotto diversi aspetti.
Nostra signora delle tenebre di Fritz Leiber è un libro che non solo mi è piaciuto molto ma che ho trovato molto particolare. Mi ha interessato così tanto che ho cercato sul web le località che vengono citate di San Francisco per vedere come sono anche nella realtà. Anche perché la città è l’elemento più importante del libro.
Era da tempo che volevo leggere The Twelve per continuare questa bella trilogia post apocalittica con i vampiri di Cronin e ne sono rimasto, davvero, pienamente soddisfatto. Non vedo l’ora di recuperare e leggere l’ultimo capitolo!
The Expanse è un’altra saga che adoro, probabilmente è una delle migliori saghe di fantascienza degli ultimi anni. Sono arrivato al terzo libro, cioè Abaddon’s Gate e non fa altro che migliorare. Sono davvero curioso di come continuerà e cosa ci riserverà il futuro, sia per i libri che per il bellissimo telefilm.
I due libri della trilogia di Mondo in Fiamme dal titolo il primo di Primavera di Cenere e il secondo di Requiem di Acciaio sono gli ultimi due libri che ho letto quest’anno, opere prime di Edoardo Stoppacciaro. Mi sono piaciuti davvero moltissimo, ci sono tante sorprese, non ci si annoia mai e la lettura scorre davvero bene. Devo dire che certe volte sono rimasto davvero a bocca aperta dallo svolgersi degli eventi. Non sono un esperto di scontri con spade medievali ma in questi due libri ho trovato, almeno mi sembra, una cura particolare nel descrivere questo genere di combattimenti e ne sono rimasto molto contento. Che dire di altro, ho apprezzato molto i personaggi, molti, variegati, nessuno scontato. I protagonisti hanno una loro evoluzione, spesso non scontata, che è sempre interessante. Il mio preferito è Ser Daryn ovviamente. Non so quando verrà pubblicato il terzo libro ma, come si dice in gergo, ho una scimmia sulla schiena grande quanto un orco! Ringrazio molto Luca Tarenzi e Aislinn per avermi consigliato di prendere questi libri a Lucca.
Devo veramente scrivere qualcosa sul barbaro più famoso della storia? Adoro Conan il barbaro in tutte le salse. Ho quasi tutti i fumetti pubblicati dalla Dark Horse e sono davvero curioso di vedere quale sarà il nuovo corso firmato Marvel. Era da tempo che volevo avere un volume unico con tutte le opere sul Cimmero e finalmente sono riuscito a recuperarlo.
I Guerrieri di Wyld di Nicholas Eames è un altro libro che ho apprezzato molto, un fantasy molto sporco e cattivo come adoro io. Bei personaggi, bella storia, belle ambientazioni, cosa si vuole di più dalla vita? Se la Nord non si sbriga a tradurre il secondo volume me lo compro in inglese. Ringrazio Aislinn per avermelo consigliato!
Già ho scritto dei post mesi fa su The Book of Hidden Things di Francesco Dimitri, su Né a Dio né al Diavolo di Aislinn e su Vita Nova di Livio Gambarini quindi non aggiungo altro. Se cliccate nei titoli dei libri andrete direttamente ai post in cui ho scritto cosa ne penso di questi libri. Riassumendo sono davvero bellissimi e vi consiglio caldamente di leggerli tutti e tre! Considero Francesco, Aislinn e Livio tra i migliori scrittori italiani, non solo di genere, ma in generale.
p.s.: con il nuovo aggiornamento di WordPress non riesco più ad usare il testo giustificato… uff…
Oggi ho finito di leggere un libro che ho trovato davvero molto bello, il cui titolo è “The Book of Hidden Things” di Francesco Dimitri pubblicato dalla Titan Book (che adoro come casa editrice per vari motivi ma soprattutto per aver pubblicato il bellissimo libro sul making off di Independence Day Resurgence). Prima di tutto voglio complimentarmi con Francesco, non solo perché ha scritto un libro che ho apprezzato tanto, ma anche perché “The Book of Hidden Things” è stato pubblicato da una casa editrice inglese che per un autore italiano non è affatto semplice. Non faccio il solito riassunto sulla trama del libro, non mi piace mai farlo. I temi centrali del libro sono l’amicizia, la fiducia, la vita adulta che si rivela ben diversa da quello che si aspetta nell’infanzia e nell’adolescenza, di come il tempo passi e cambi le persone e… la magia. E poi uno dei temi principali è il Salento, che devo dire, ahimé, di non conoscere così bene come vorrei. Francesco comunque riesce a ricreare perfettamente il Salento, i luoghi e l’atmosfera che si respira nell’estate salentina, mi sembrava di essere a Castelfranco (anche se non essendoci mai stato in Salento non posso esserne proprio certo). Questo, comunque, è un libro che mi ha fatto riflettere molto sulle scelte che ho fatto, sul mio percorso, sulla mia vita soprattutto in questi ultimi due anni con l’aggravarsi della demenza senile di mio padre (e devo dire che leggendo, alcune volte, mi sono un po’ commosso). Ho apprezzato molto lo stile di scrittura di Francesco e di avere vari punti vista sulla vicenda. Invece non mi ha pesato per niente leggere il libro in inglese rispetto all’italiano. Un’altra cosa che ho trovato lodevole è stata l’inclusione, nella storia, della Sacra Corona Unita, ha reso più “vera” tutta la vicenda. Passando ai personaggi, Art è fantastico, si rimane se ne rimane davvero quasi sedotti, è un grande personaggio e spero di rivederlo in altri libri prima o poi. Ho trovato, inoltre, che tutti i personaggi sia ben descritti e ben strutturati, “veri”, nessuno è perfetto e anzi sono tutti fallibili. Quindi concludendo “The Book of Hidden Things” è davvero un bel libro urban fantasy• che vi consiglio di leggere.
Più o meno urban fantasy. E’ un libro molto difficile da infilare dentro ad un dato genere (Inoltre non mi piace molto etichettare i libri in un dato genere ma questo è un altro discorso).
Avevo deciso che mi sarei fermato a dieci libri… poi sono andato avanti su Anobii a spulciare i libri che ho letto in questo anno che sta per finire… e andavo avanti a segnarmi quelli che mi sono piaciuti in maniera particolare. E la lista cresceva. Alla fine ne ho escluso qualcuno e sono arrivato a dodici. Avrei anche potuto aggiungere qualche titolo perché alla fine nel 2013 ho letto solo pochi libri che non mi sono piaciuti molto ed essendo selettivo vado sempre a beccare libri che mi piacciono molto. Comunque passiamo a questa sorta di classifica, in cui non c’è un ordine ben preciso. Di alcuni di questi titoli ne ho parlato qui nel blog e quindi ho deciso di linkare i post che avevo fatto per parlare di questi libri nei loro titolo nella classifica. Tutte le immagine le ho prese da Anobii.
Ho letto questo libro di Adriano all’inizio dell’anno, l’ho divorato in qualche ora (bisogna anche dire che non è molto lungo) e l’ho trovato davvero particolare ed interessante. Come tutti gli scritti di Adriano!
2) “Baltimore – Il tenace soldatino di stagno e il vampiro” di Mike Mignola e di Christopher Golden.
Mignola lo conoscevo per aver creato Hellboy e non mi sono fatto sfuggire questo bel libro che ha atmosfere gotiche, apocalittiche e che ricorda, anche per i disegni bellissimi dell’artista, un po’ tutto il mondo creato da Lovecraft.
Probabilmente il miglior libro, almeno finora, sfornato da Luca. Un bell’urban fantasy con in mezzo divinità dimenticate, padri, figli e semidei. Insomma Luca Tarenzi è sempre più il nostro Neal Gaiman!
Altro urban fantasy italiano, una bellissima storia di formazione scritto da Francesco Dimitri, vero e proprio Stregone Supremo per quanto a bravo a scrivere di magia, antichità, rituali in maniera “realistica”.
Secondo capitolo della saga urban fantasy di Muses scritto da Falco che è probabilmente uno dei suoi libri più belli. Continua la storia del primo capitolo e l’approfondisce. Davvero molto bello!
6) “IT” di Stephen King
Per me questo è uno dei libri più belli che abbia scritto il Re. C’è poco da aggiungere. Una storia che ti prende dall’inizio alla fine, un “cattivo” formidabile e un gruppo di personaggi che ti entra nel cuore. Probabilmente il suo capolavoro.
7) “L’Ombra dello Scorpione” di Stephen King
Un altro dei libri di King che ho adorato. Una bella storia, articolata, sulla fine del mondo e sui suoi sopravvissuti. Gigantesco ma si legge benissimo ed io l’ho divorato.
8) “Il Canto della Vittoria – Hunger Games” di Suzanne Collins
Il capitolo finale della trilogia di Hunger Games, interessante, strappalacrime (almeno un po’), con un finale abbastanza spiazzante. Il primo capitolo rimane inarrivabile ma questa è la degna chiusura della saga.
9) “Tanit – La bambina nera” di Lara Manni
Ultimo tomo, che ho appena finito di leggere, della trilogia iniziata da “Esbat” e continuata su “Sopdet“. Coinvolge come i due precedenti libri, bello, scritto divinamente. L’ho finito in pochi giorni perché non vedevo l’ora di vedere come poteva finire tutta la vicenda. Consigliato.
Urban fantasy particolare con di mezzo angeli, ibridi e divinità varie (ed eventuali). Ambientato in una cupa Milano è una bella prova di questa scrittrice di cui speriamo di leggere altri libri a breve.
11) “L’uomo nell’alto castello” di Philip K. Dick
Probabilmente il libro migliore che abbia mai letto, finora almeno, di questo scrittore americano. E’ un ucronia, abilmente scritta, ambientata negli Stati Uniti dopo la Seconda Guerra Mondiale vinta dall’Asse. Bei personaggi, bella storia e bello il modo in cui, nella storia, viene integrato il libro cinese “I Ching“.
Secondo libro di questa saga scritta da Leonardo Patrignani. Non mi aspettavo di essere stupito dopo aver letto il primo libro, invece sono rimasto molto sorpreso, in positivo ovviamente, da questo secondo tomo della saga. Bello, interessante, e soprattutto di fantascienza!
(Lo so, è passato tanto tempo, però ecco qui il finale del racconto di Lucca di quest’anno!)
“Affascinante…”
Il Dottore era davvero interessato a questa galleria di personaggi che erano appena apparsi. Li conosceva alcuni, aveva letto i loro fumetti. Certo era tutta un’altra cosa poter vedere e analizzare con il cacciavite sonico un essere che pensava o si proclamava un Dio come Thor, esseri mutati come la Cosa o gli Hulk o mutanti come… quel tappetto peloso.
“Cocco, toglimi di dosso quell’affare!” aveva ringhiato questo mutante con un costume giallo e blu che il Dottore ricordava chiamarsi Wolverine.
Gli scrittori ormai erano veramente fuori di testa, le loro più folli fantasie si erano finalmente avverate. Soprattutto Adriano Barone stava letteralmente piangendo dalla gioia perché vedeva tutti gli eroi della sua infanzia davanti ai suoi occhi. Anche se aveva occhi soprattutto per le eroine. Chi non era rimasto con le mani in mano era Anubis, appena erano comparsi gli eroi, aveva iniziato subito a dare ordini o come li aveva chiamati lui “consigli”. Infatti l’antico Dio egiziano sapeva bene che aveva davanti tante teste calde… e poi c’era pure Destino.
“Hank Pym, Reed, Iron Man, Pantera Nera, Bestia, Dottor Nemesis, Dottor Strange, Maximus, Loki voi siete gli scienziati e i mistici che ci servono per risolvere la situazione. Voi – e il Dio della mummificazione indicò tutti gli altri – sarete la forza di contenimento chi di voi sa volare cercherà di contenere l’attacco nell’aria, chi è di forza omega come gli Hulk e la Cosa ingaggerà il nemico quando starà a terra, chi invece ha poteri minori o nessun potere aiuterà i civili nell’evacuazione. Emma Frost e la Naiadi ci coordineranno da qui. Il nostro comandante sul campo è Capitan America. Tutte le forse del Senato Unito delle Dimensioni, della Nato, e dell’Italia sono al suo servizio, Steve Rogers.”
Anubis sapeva riconoscere qualcuno che poteva anche essere più capace di lui nel coordinare la battaglia. Forse uno dei pochi poteva essere solo l’uomo che aveva contribuito alla sconfitta dell’Asse nell’Universo della Marvel. Tutti gli eroi accettarono di buon grado il discorso tranne… due soggetti a cui il Dio rimediò subito.
“Ah, tu, Otto Octavius che stai nel corpo di Spider-Man, tu rimarrai qui, la tua esperienza di scienziato serve qui. Mentre il Dottor Destino, per quanto tu sia il più geniale tra tutti loro ci servi fuori, sei il più potente e forse l’unico che può contrastare Thanos.”
“Lo sapevo che c’era qualcosa di strano in te… ne riparliamo dopo…” disse laconico il tappo canadese ad un attonito Superior Spider-Man. Era bastata una frase per smontare tutta la sua arroganza e la sua copertura. Ora vedeva negli occhi di tutti i suoi “amici” Vendicatori la consapevolezza di chi era realmente.
“Destino è lusingato delle tue parole testa di sciacallo ma Destino rimarrà qui dove può essere più… prezioso.”
La voce fredda del signore della Latveria era autoritaria e chiara. Non ammetteva concessioni.
“Ehi, borioso testa di latta se ti hanno detto di andare fuori, vai fuori!” disse Adriano Barone che voleva veramente affrontare Victor Von Doom. Probabilmente il thé con l’Oki l’aveva fatto andare fuori di testa.
“Destino non accetta che gli si parli così. Inginocchiati e chiedi scusa umano se non vuoi morire! Destino lo ordina!” esclamò Von Doom con voce squillante.
“Qui nessuno uccide nessuno, nemmeno se sei dentro un’armatura tutta luccicante Destino. Posso disattivare tutti i tuoi gadget con il mio cacciavite sonico… ma penso che tu sia più propenso a volere vedere se veramente riesci a sconfiggere da solo Thanos… secondo me non ci riesci…”
Il Dottore era intervenuto appena in tempo, non si scherza con Von Doom. Almeno era quello che dicevano i fumetti!
“Destino sconfiggerà Thanos! Vi inchinerete tutti a Destino!” disse il tiranno di Latveria andando via boriosamente.
“Destino parla in terza persona come un idiota!” esclamò di rimando Adriano che forse voleva far colpo sulla Spider-Woman o su Blackwidow ma riuscì solo ad attirare l’attenzione di Deadpool.
“Coso, io ci vengo al tuo funerale, contaci!” disse il mercenario chiacchierone uscendo dal TARDIS con le sue affilate katane.
Il Dottore si mise al lavoro con gli scienziati e mistici dell’Universo Marvel lasciando per un attimo da parte le persone normali.
Luca, che si era assentato da un po’ di tempo, tornò con secchi pieni di pop corn e li distribuì ai suoi amici.
“Tanto ormai siamo personaggi secondari di questo racconto!” disse.
Nello stesso momento Francesco Dimitri era assorto nella contemplazione del Dottor Strange ma soprattutto del mitico Occhio di Agamotto. Mentre Aislinn era entrata nel TARDIS per vederlo per bene, per capire per bene il trucco del “E’ più grande all’interno che all’esterno”. Invece Francesco stava ascoltando i discorsi del Dottore e dei suoi nuovi “compagni”.
“Il Cubo cosmico per ora ha esaurito il suo potere quando mi ha portato qui…” disse Loki sconsolato.
“Dobbiamo trovare un modo per ricaricarlo…” espresse Reed Richards per tutti.
“Se tornassimo indietro nel tempo? Hai detto che il TARDIS è una macchina del tempo, giusto Dottore?”
“Anthony Stark purtroppo ci ho provato, il TARDIS non riesce a muoversi da questo lungo, almeno temporalmente. Siamo bloccati.”
“Anche noi non riusciamo ad usare i nostri dispositivi crono-spaziali. Deve essere tutto causato dal Cubo Cosmico…” esclamò il Dio dell’Antico Egitto.
“E come ha fatto allora quel demone ad arrivare da noi e a portarci qui?”
“Magia Pym, ha usato la magia, una magia che non conosco, demoniaca, forse possiamo usarla…”
“Non potete usare la magia di Mad Dog, Dottor Strange… quanto fa fico parlare con voi! Comunque non potete usare la magia di Mad Dog, ci vorrà qualche ora prima che possa fare un altro viaggio come ha fatto con voi…” disse Francesco abbastanza imbarazzato di parlare con gente che aveva un Q.I. probabilmente il doppio o il triplo del suo.
“E tu caro ragazzo come sapresti queste cose?”
“Mr Bestia… o dovrei chiamarla Dottor McCoy? Io sono… lo scrittore. E’ complicato. Lasciate perdere.”
“Straordinario!” esclamò il Dottore facendo girare tutti verso di lui. Il Signore del Tempo continuò dicendo “L’energia che da potenza al TARDIS è la stessa del Cubo Cosmico ma non riusciremo mai a ricaricare il Tesseract in poco tempo… come va la battaglia Miss Emma Frost?”
“Non bene Dottore. Le forze di Thanos sono soverchianti e Destino, gli Hulk e Drax le stanno prendendo di santa ragione da questa versione del Titano. E’ molto più forte di quello che conosciamo noi. Ha anche una Gemma dell’Infinito dalla sua parte…. comunque non riesco a leggere, nella sua mente, la risposta questa domanda… Doctor chi?”
“Ed è meglio così, mi creda bella gnocca!” disse Adriano che subito dopo ebbe una strana urgenza di farsi fare le treccine da Aislinn.
“Ci serve un conduttore di energia che colleghi il TARDIS al Cubo Cosmico… se avessi accesso al mio laboratorio in Wakanda!”
“Ma non possiamo siamo bloccati in questa topaia senza superumani!” concluse Maximus, che non era proprio avvezzo alle buone maniere.
Intanto Francesco Dimitri, Imp e Luca si erano messi a parlare per conto loro mentre Adriano cercava in tutti i modi di convincere Aislinn a fargli delle belle treccine ai capelli.
All’esterno la situazione era caotica, squadre di soccorso, le forze armate italiane e gli eserciti della NATO accorsi tramite dei mini portali messi a disposizione da Anubis stavano evacuando la città mentre i Vendicatori e tutti gli altri eroi cercavano di contenere l’avanzata di Thanos e dei Chitauri. Il Duomo della città venne sbriciolato quando una balena Acanti ci piombò sopra dopo che Rulk l’ebbe distrutta. Carri armati volano nel cielo, elicotteri venivamo abbattuti. Sembrava la fine del mondo e forse lo era. Il Dio dell’Antico Egitto era riuscito a convincere il presidente Obama e gli altri leader mondiale a non utilizzare le armi atomiche, sarebbe servito solo a uccidere degli innocenti non certo a fermare uno come Thanos.
Mentre gli scienziati e i mistici stavano ancora discutendo come fare per risolvere la situazione, nella Sala della Guerra piombò, spargendo sabbia rossiccia dappertutto, lo stesso Anubis.
“Stiamo perdendo… avete una soluzione?”
Ma intorno aveva solo sguardi sconsolati.
“Una soluzione c’è sempre, non abbiamo pensato abbastanza!” esclamò il Dottore che riusciva a non far vedere quanto era preoccupato.
“Una soluzione c’è… noi ci abbiamo pensato – disse Imp indicando i suoi amici scrittori che erano anche dei nerd incalliti – potremmo usare la Sfera Genkidama da Dragonball… connessa alla…”
“Genkidama? Cosa sarebbe scimmia?” disse il Dottor Nemesis. Anche lui come Maximus aveva bisogno di un corso d’urgenza di buone maniere.
“E’ la sfera che usa Goku per sconfiggere…” cercò di dire Francesco poi sentì una sorta di altra mente nella sua mente. Era Emma Frost che estrapolò quello che Imp sapeva su questa tecnica per trasmetterla a tutti gli altri.
“Quindi magia. Odio la magia. Con tutto il rispetto che ho per te Stephen…”
“Io non capisco nulla della tua tecnologia, quindi siamo pari Tony. E’ una strana magia, come non ne ho mai vista… ma potrebbe funzionare. Abbiamo ancora bisogno però di un catalizzatore…”
“Lou useremo la Spada dei Sette Sigilli Ancestrali, scommetto che usa la stessa energia del TARDIS e del Cubo Cosmico!” disse l’Imperatore Bianco che poi fece comparire dal nulla uno spadone a due mani, risplendente, con sette gemme infisse nella lama. Ognuna di un colore diverso.
“L’ho inventato prima di sapere cosa fossero le Gemme dell’Infinito, sia chiaro eh! Comunque Lou faremo come a Colonia contro Dark King…”
“Potrebbe realmente funzionare…” disse freddamente Anubis. Era il massimo che poteva permettersi di dire. Avevano forse una minima speranza di farcela. Intanto Francesco aveva fatto cascare la Spada. Si la poteva anche evocare ma rimaneva un pezzo di metallo pesantissimo per lui.
“Interessante! Avevi ragione Francesco in effetti questo manufatto la stessa energia del TARDIS e del Cubo Cosmico. Anzi… se il cacciavite sonico ha ragione sta comunicando con la mia cabina blu e con il Tesseract!” esclamò il Dottore sorpreso. Questa era la giornata delle sorprese per tutti.
“Se i nostri calcoli sono esatti dobbiamo collegare questa Spada al suo TARDIS e il TARDIS al Cubo. Poi dovremmo collegare il TARDIS al castello…” disse Reed Richards e T’Challa finì per lui.
“L’energia che useremo con il procedimento della Genkidama arriverà alla Spada, da quel che abbiamo potuto analizzare anche la Spada ha… dell’energia…. sembrerebbe simile a quella dei Celestiali, per quanto poco noi la conosciamo.” Poi continuò Tony Stark.
“Poi l’energia verrà trasferita al TARDIS, la potenzierà con la sua e caricherà il Cubo Cosmico quindi il Cubo Cosmico la butterà fuori tramite il TARDIS verso il Castello…” Infine concluse Otto Octavius.
“Quindi questa energia verrà sparata tramite uno dei cannoni che hanno qui verso il portale e verso le forze di Thanos. Certo se avessi potuto lavorarci io sarebbe stato meglio… ma non abbiamo tempo.”
“Dobbiamo contenere le forze dei Chitauri in una zona precisa vicino al portale… se ne dovrà occupare il Dottor Strange, Susan Storm e chiunque altro possa avere abilità di questo tipo”. disse la Bestia.
“Li aiuterò io, venga con me Signore delle Arti Mistiche.” e Anubis scomparve insieme a Strange in una nuvola di sabbia.
“Qualcuno deve parlare alla Terra e ai suoi abitanti per convincerli a donarci parte della loro energia…”
“Ho informato io Madre Terra. Vi aiuterà come può. Ho avvertito anche gli spiriti guida degli animali, anche loro sono dalla nostra parte. – disse una nuova figura, incappucciata, che era comparsa dal nulla. Sul suo braccio sinistro giaceva un serpente sibilante, ai suoi piedi invece si trovava un cane dagli occhi fiammeggianti. La sua voce era triplice. – Io invece vi metterò in contatto con gli esseri umani. Spero che questo possa rispondere al tuo pensiero, Pantera Nera del Wakanda.” concluse la figura togliendosi il cappuccio e mostrando il suo triplice volto. Un volto era di vecchia, uno di giovane ed uno di donna adulta. Era la Divina Ecate che era stata chiamata da Anubis, suo compagno di secoli prima.
Aislinn era rimasta ancora più di prima a bocca aperta infatti ora aveva addirittura di fronte una divinità che aveva inserito nel suo ultimo libro.
“Bambina, ho apprezzato il modo in cui ci hai rappresentato.” disse la Dea che superava in altezza la stessa Aislinn accarezzando con una mano mortalmente gelida una guancia della scrittrice.
“Loki sarai tu a farci da portavoce!” esclamò Imp che si stava scervellando per capire chi poteva fare al loro caso. Aveva già scartato Spider-Man… dentro c’era la mente del Dottor Octopus, non sarebbe andato bene. Nemmeno gli altri scienziati andavano bene… forse solo Tony Stark. Poi gli si era come accesa una lampadina in testa. Il ragazzo continuò dicendo “Assumerai la voce e l’aspetto, nella mente delle persone, del Loki dei film. Di Tom Hiddleston. Sarà sicuramente un successo!”
“Ok, allora ora mi servirà aiuto per pilotare il TARDIS. Servono sei persone, compreso me, per far funzionare tutto per bene. Voi persone normali e te tizio che ti allunghi verrete voi. Correte!”
“Emma Frost si terrà in contatto con voi per coordinarci… io e Danger collegheremo il TARDIS al computer del castello.” disse Tony Stark che era molto curioso di poter collaborare con un essere come la Stanza del Pericolo degli X-Men che aveva preso vita.
“Mi sto connettendo al mainframe – disse il robot che in una realtà alternativa sarebbe diventata la sposa di Ultron – interessante… sembra vivo e cosciente e mi ha spiegato come dobbiamo collegarlo al TARDIS…”
Dentro alla ormai famosa cabina blu il Dottore, forse per la prima volta, vide una persona che non era molto sorpresa dal fatto che il TARDIS fosse più grande all’interno che all’esterno. Quella persona era Reed Richards, infatti il famoso scienziato dei Fantastici Quattro era decisamente avvezzo a vedere spettacoli del genere.
“Bene, mettiamoci a lavoro. Quando sarà il momento dovrete compiere continuamente queste azioni.”
Il Dottore spiegò rapidamente a tutti qual’era il loro compito, chi doveva tirare su e giù una leva, chi doveva spingere un bottone, chi doveva controllare degli indicatori, chi doveva girare una manovella.
Fuori dal TARDIS Loki aveva stretto nelle sue mani quelle della Divina Ecate e si preparò a trasmettere il messaggio al mondo.
“Popoli della Terra sono Loki il dio delle leggende norrene, sto comunicando con voi perché ci serve il vostro aiuto. Mi serve una parte della vostra energia, uscite all’aperto e alzato le mani al cielo e desiderate di donare una parte della energia vitale. Non ce ne serve molta. Dobbiamo usarla per salvare la Terra e tutto l’Universo da una grandissima minaccia che…”
Il Dio della menzogna non sapeva sinceramente come continuare, sentiva che ben poche persone si stavano fidando di lui ed avevano iniziato a donare la loro energia. E queste erano soprattutto fans di Loki… anzi di Tom Hiddleston. Non erano abbastanza. Per fortuna si intromise, con tutto il suo ego-centrismo da miliardario, supereroe e filantropo il Vendicatore noto come Iron Man che cinse le mani del piccolo dio e disse solamente: “Sono Tony Stark, io sono Iron Man.”
In quel momento tutte le fangirl dei film della Marvel vedevano i loro sogni esaudirsi. Grazie alle parole e alle voci di Loki e di Stark, ma anche probabilmente alla magia della Divina Ecate, l’energia vitale dei terrestri iniziò a fluire massicciamente.
“Thanos e le sue forze sono contenute nella zona del portale, questo è il momento di agire Dottore!” urlò nella mente del Signore del Tempo, la bella Emma Frost.
“Geronimo!” esclamò quindi di rimando Eleven. Il Dottore, Francesco e i suoi amici e Mr Fantastic iniziarono a manovrare il TARDIS come ben poche volte avveniva. Non c’erano scossoni, la cabina blu si muoveva in maniera armonica, girava su se stessa pur rimanendo ferma. Per Imp e i suoi compagni di viaggio manovrare il TARDIS era il sogno di una vita da nerd.
“Sta funzionando!” esclamò Kid Loki.
In tutto il mondo, in tutti gli altoparlanti, nell’aria, nell’acqua una canzone si sentiva a tutto volume. Una canzone che ispirava felicità e libertà.
Su tutti gli schermi della Sala della Guerra si poteva vedere la stessa immagine. Da ogni parte del globo stava giungendo la forza vitale che avrebbe innescato la reazione a catena che avrebbe sconfitto, si sperava, Thanos. Dalle metropoli del Nord America ai villaggi sperduti in Africa, dal Rio delle Amazzoni al Nilo, dalla Fossa delle Marianne fino alle Montagne Rocciose, dai fiordi norvegesi al Deserto del Gobi l’energia affluiva verso Lucca e verso il TARDIS. Milioni di persone si erano riunite spontaneamente nelle più grandi piazze della Terra. Times Square, Piazza San Pietro, la Piazza Rossa, Tien’anmen, Piazza Tahrir, Plaza de Mayo, erano tutte piene di gente così come tutti i luoghi di culto e di ritrovo del mondo. L’energia vitale della Terra e dei suoi abitanti arrivava direttamente alla Spada dei Sette Sigilli Ancestrali che aveva trovato una posizione, si sarebbe potuto dire naturale, infissa nella console del TARDIS. L’energia così accumulata si riversò nel cuore della cabina blu per poi essere trasportata al Cubo Cosmico che si trovava alloggiato vicino all’arma mistica che rappresentava la forza vitale dell’Universo. Dal Tesseract, ormai ricaricato, questa immane energia venne sparata verso Thanos e le sue forze. Il risultato fu spettacolare, il Titano Pazzo non aveva mai, nella sua lunga e perversa esistenza, sperimentato una forza così potente. Abbagliato da questa energia venne ricacciato indietro con tutto il suo esercito di Chitauri. La folla nel continuum spazio-tempo venne sigillata e il cielo stellato tornò così come era prima. In pochi minuti grazie alla forza di volontà degli umani e a quello della Natura, un nemico che sembrava imbattile e che aveva provocato un’immane distruzione era stato sconfitto. Gli eroi erano ormai pronti a tornare a casa, così come il Dottore. Non potevano rimanere molto, ormai i varchi tra i mondi si stavano chiudendo. Il Tesseract era andato distrutto, troppo energia era transitata e poi andata subito via dal Cubo Cosmico. Era semplicemente svanito, così come la Spada dei Sette Sigilli Ancestrali. L’arma aveva fatto compiuto la sua missione ed era tornata al suo posto per sorvegliare l’equilibrio universale. Francesco e i suoi amici salutarono il Dottore e gli eroi della Marvel che tornavano nelle loro rispettive dimensioni. Quando tutti furono andati via e Anubis ebbe riaccompagnato i normali esseri umani davanti all’Hotel Universo, il Dio dell’Antico Egitto lì salutò freddamente come suo solito. Aveva già predisposto l’eliminazione della loro memoria a breve termine, come per tutta l’umanità. Gli esseri umani non erano ancora pronti ad affrontare questo genere di… avvenimenti. Appena svegli la mattina dopo non avrebbero ricordato nulla e Thanos sarebbe stato solo un incubo notturno. Quando la divinità egiziana scomparve, Imp si accorse che non c’era Luca.
“Dov’è finito Luca?” chiese il ragazzo perplesso.
“Luca chi?” rispose di rimando Adriano che stava armeggiando con il suo nuovo telefonino dopo del Dottor Destino. Con questo super-smartphone avrebbe potuto chiamare il suo nuovo amiconemico anche ad un universo di distanza. Ed insultarlo all’evenienza.
“Luca Tarenzi, era con noi!” esclamò preoccupato l’Imperatore Bianco.
“Non conosco nessun Luca Tarenzi.” disse Francesco Dimitri, che era assai più interessato ad un libro di arti mistiche che gli aveva lasciato il Dottor Strage.
“Non so proprio chi sia. Comunque mi vado a vedere cosa può fare questo Tom Hiddleston!” disse Aislinn che si portò via il suo premio. Si, era Kid Loki con l’apparenza del Loki dei film, e con la museruola. Infatti la punizione per il Dio della Menzogna era quella di essere il servo personale di Aislinn per una settimana.
Francesco si stava davvero preoccupando, sembrava che Luca fosse scomparso dallo stesso continuun spazio-tempo e che lui fosse l’unico a ricordarsi chi fosse. Poi qualche secondo dopo, da una via laterale, apparve, trafelato proprio lo scrittore di Godbreaker.
“Non sapete cosa mi è successo!” urlò Tarenzi con il suo tipico accento del nord. Non poté finire la frase che venne falciato e tagliato in due da una carrozza fantasma che portava il gottoso ambasciatore di Dakar, Valberici, al ricevimento in onore della Regina Thirrin. A Londra. In ritardo di giusto qualche secolo.
Francesco e gli altri furono scioccati dal vedere la morte prematura del loro caro amico ma poi dallo stesso vicolo sbucò un altro Luca Tarenzi. Uguale, identico, sempre trafelato, sempre con quell’accento un po’ del nord. Imp pensò che il continuum spazio-tempo impazzito da quanto era successo avesse creato due copie di Luca e per ristabilire l’equilibro una delle due fosse stata terminata. Era sicuramente questa la spiegazione. Poi, ora, dopo averlo rivisto, tutti si ricordavano di Luca.
“Allora Luca cosa hai visto di così emozionante che ce ne volevi parlare? …O meglio il tuo doppio che è morto, ma fa lo stesso. Allora?” chiese Adriano curioso.
“Dopo. Fame. Carne. Mangiare. Andare!” disse questo Luca Tarenzi, che era anche meno peloso del vero Luca Tarenzi. Imp constatò che la parlantina di Luca era rimasta sempre la stessa e non aveva nemmeno perso l’appetito, anche dopo aver visto la morte di un suo doppio.
“Carne cruda yummmm!” urlò lo scrittore dai capelli folti correndo come un esagitato per la piazza.
“Ah, ora riconosco il mio Luca!” continuò Dimitri, che in realtà ormai era completamente concentrato nella lettura del grimorio donatogli dal Signore delle Arti Mistiche.
“C’è qualcosa di strano in Luca però…” disse Imp ma ormai l’avventura era finita, era stanco e non ci pensò molto su questa questione. Halloween era quasi passato, doveva andare a dormire, il giorno dopo ci sarebbe stato un altro giorno di Lucca. E bisogna essere preparati bene per il Lucca Comics & Games. Sempre.
THE END
p.s.: nel racconto di Natale si scoprirà la verità sul Luca Tarenzi e sul suo doppio… quindi stay tuned!
Ormai mancano soltanto due settimane al Lucca Comics & Games 2013… e non vedo l’ora di essere a Lucca e di partecipare di nuovo a questo evento così grande e divertente. Ho già fatto un programma di massima per i giorni in cui starò in Toscana. Partirò da casa il 30 ottobre e resterò a Lucca fino al 4 novembre quando ripartirò alla volta di Monterotondo. La prima giornata di fiera, giovedì 31 ottobre, la passerò, principalmente, in giro per gli stand perché dovrebbe essere la giornata con meno gente in giro. Per lo stesso motivo penso che farò quasi tutte le compere importanti in quel giorno. Forse, se ci riesco, andrò all’evento in Sala Ingellis, alle ore 14.30, di Feudalesimo e Libertà. La giornata di venerdì si preannuncia già più intensa infatti sarò sicuramente alla tavola rotonda della Mondadori (con Licia, il Falco ed altri scrittori della casa editrice più famosa d’Italia) alle 15.00 che si terrà all’Auditorium San Romano, poi vorrei andare al concerto dei Raggi Fotonici alle ore 19.00. Sabato invece in mattinata, alle ore 11.15, sarò alla presentazione del nuovo libro di Paolo Barbieri che si intitola “L’Apocalisse“, poi alle ore 16.30 parteciperò al workshop di Francesco Dimitri dal titolo “Fare Meraviglia“. Infine la domenica c’è l’evento in Sala Ingellis di Francesco Dimitri, Luca Tarenzi e Chiara Codecà (che sembra davvero interessante!) e se ci riesco alle ore 14.00 vorrei andare alla presentazione di Licia all’Auditorium San Romano. Quindi una Lucca già bella piena (e non hanno ancora pubblicato tutti i programmi credo!). Non vedo l’ora che sul sito della fiera vengano pubblicate le mappe così mi faccio un’idea precisa dei nuovi padiglioni, dei cambiamenti e di come mi devo muovere nella fiera. Oltre a questi eventi ci sono pure le varie cene… quindi come al solito quando vanno a Lucca non resto fermo, sarò sempre in giro, e tornerò a casa ancora più magro… si spera almeno! La pressione ormai è alle stelle, manca poco… quindi se venite a Lucca ci vediamo lì!
Qualche giorno fa ho finito di leggere “L’Età Sottile” l’ultima fatica di Francesco Dimitri. Mi è piaciuto molto questo libro più del precedente cioè “Alice nel paese della vaporità“. L’Alice di Dimitri aveva alcuni problemi, era soddisfacente in pieno come “Pan“, il primo libro che abbia mai letto di quest’autore. (Se deve fare una classifica dei romanzi di Dimitri, Alice è all’ultimo posto). Invece questo nuovo tomo ha tutte le carte in regole per essere un libro degno di Pan e, anzi, in qualche modo gli è anche superiore, di poco. “L’Età Sottile” è una storia poco convenzionale sull’apprendistato di un giovane mago. Non è il solito urban fantasy e non è la solita storia di formazione (per quanto queste ormai siano diventante frasi trite e ritrite), è un’opera molto originale e nuova, almeno per come la vedo io. C’è un che di Gaiman e forse di Stroud ma si vede chiaramente che questo libro proviene da quella stessa immaginazione che ci ha regalato “Pan“. Ho apprezzato sia la storia che i personaggi, sia il protagonista che Levi difficilmente si dimenticano, come anche gli altri apprendisti del vecchio mago. Sono personaggi veri calati in una realtà vera, autentica, come per il Muro. Ecco se c’è un pregio particolare di questo libro è che è vero o meglio la magia viene trattata con realismo in maniera assai verosimile. Se la magia esistesse realmente probabilmente sarebbe la magia di questo libro, non è la sua versione di Hollywood per intenderci. Mi è piaciuto molto, quindi, come viene presentata la magia, come avviene l’apprendistato di Gregorio, il protagonista del libro. La magia comporta sacrifici, come tutto nella vita se vuoi farlo bene, e si vede, Gregorio sacrifica molte cose. Mi sono piaciute le descrizioni sia degli ambienti “magici” sia della realtà, per esempio della cittadine del Sud Italia dove va in vacanza ogni estate Gregorio. Francesco riesce a descrivere benissimo sia il mondo “immaginario” che quello “reale”, così bene che mi sembrava di essere lì con i protagonisti mentre erano nel piano astrale o per le vie di Roma. Non è uno di quei fantasy tarallucci e vino in cui si possono sparare palle di fuoco senza tanti complimenti e in cui alla fine il mago eroe conquistare la fanciulla. No, per niente. Il finale è giusto e completo e fa venire voglia di avere un secondo libro da leggere con il continuo della storia di Gregorio. I punti di forza di questo libro, almeno per me, sono la descrizione della magia e dei vari rituali magici, i personaggi, la crescita di Gregorio e la storia. Poi il titolo è decisamente azzeccato. Insomma non c’è niente che cambierei e che vorrei diverso, è un bellissimo libro che ho divorato in poco tempo. E’ un libro che vi consiglio assolutamente, che mi è piaciuto davvero molto, uno dei migliori che abbia letto ultimamente e che metterei vicino a “Godbreaker” di Luca Tarenzi per tematiche e ambientazione e non solo perché, come vedete nella foto, sono vicini di libreria! (Spero che prima o poi quei due pazzi facciano un libro a quattro mani). Infine spero che vedremo presto un seguito ambientato sempre nel Dimitriverso (e non mi dispiacerebbe se ci fosse un cameo dello Sciamano di Roma, non so se intendo!).
Fra due settimane esatte sarò arrivato a Lucca per il Lucca Comics and Games 2010, arrivo un giorno prima dell’inizio della fiera che si terrà dal 29 Ottobre al 1 Novembre. Starò molto in giro però penso che graviterò intorno allo stand della Castelvecchi, al Padiglione Napoleone e a quello della Asengard al Games. Inoltre sarò sicuramente presente a questi eventi nella Sala Ingellis al Games:
Urban e low fantasy, mondi reali e immaginari, personaggi moderni e protagonisti inconsueti, intrecci che ampliano e trascendono i canoni del fantastico italiano nei romanzi “Nemesis” di Francesco Falconi e “L’acchiapparatti” diFrancesco Barbi. Interviene l’illustratore Paolo Barbieri, modera Pierdomenico Baccalario.
Domenica 31
11:05 – Il Fantasy italiano: clonazione o evoluzione?
Radio Impronta Digitale e lo staff di Fantasy on Air incontrano Pierdomenico Baccalario, Mark Menozzi, Luca Azzolini e Francesco Dimitri per scoprire quali sono le influenze e le tradizioni che stanno modificando il genere.
16:30 – Visioni dal Mondo Emerso
Licia Troisi e Paolo Barbieri presentano Guerre del Mondo Emerso . Guerrieri e creature, il secondo volume illustrato della saga del Mondo Emerso. L’autrice parlerà in anteprima anche del terzo volume della serie Leggende del Mondo Emerso, Gli ultimi eroi, che sarà in libreria alla fine di novembre. Interviene Sandrone Dazieri.
Lunedì 1
15:00 – Alice, la Vaporità e i dadi
dal romanzo al gioco di ruolo, con la presenza dell’autore Francesco Dimitri. Moderatore ed introduce Mario Pasqualotto.
Inoltre avrò la possibilità di connettermi ad internet dall’hotel, ma non penso che in quei giorni possa seguire molto il mondo. Ah prima di lasciarvi vi dico che c’è una sorpresa per quanto riguarda il libro del Falco, Nemesis. Troverete la sorpresa allo stand della Castelvecchi. C’ho io le mani in pasta in questa sorpresa diciamo. Ecco. E vi lascio la foto di una bella cosplayer con cui mi vedrete spesso andare in giro per Lucca.
Gnam… buono ‘sto Coniglio Bianco arrosto… delizioso! Mi sto leccando le dita e non solo quelle… oh vabbè vi debbo parlare di ‘sto libro, Alice nel paese della promiscuità di Francesco Dimitri. Avete presente? Quello che ha detto che sono un eggregore. Che è una cosa fica… almeno così mi dicono. Allora come sempre il caro Dimitri non si fa mancare le note scene di sesso in stile hentai che a me piacciono tanto. Anzi ‘sta volta è proprio in stile hentai giapponese ci mancavano solo i tentacoloni. Infatti c’è una scena in cui un personaggia, personaggia perché è femmina sennò se era maschio sarebbe stato personaggio, comunque una personaggia si fa un mostro-orso-umano-gigante. Prima che voi possiate pensarlo, no, la sua virilità non è più grande della mia. La tizia solo perché in quel momento io non c’ero ha dovuto ripiegare sull’orso spelacchiato.
Ecco un tipico orso degli hentai!
Però devo dire che a parte le scene di sesso io ci ho capito poco e niente. Si perchè questo libro come il secondo di Wusterking, è fumato. E’ fuori di testa! Infatti penso che il caro metallaro pazzo GL abbia prestato la robba che aveva fumato durante la scrittura di Wusterking, al Dimitri per scrivere Alice. Ma non ho prove per avvalorare la mia ipotesi. E come vi dicevo non si capisce un cazzo di questo libro! Personaggi che da donna diventano uomini senza passare per il Marocco, conigli grandi come orsi, scimmie samurai. L’essenza di questo libro è un posto chiamato Streapland, un posto che una volta era un locale di Streaptaese a cielo aperto ma che è poi è cambiato per colpa di una sorta di nebbia che altera le percezioni, insomma una droga chiama Vaporità. Immaginatevi ‘sta isola invasa da ‘sta nebbia che cambia le percezioni, che a lungo ti muta anche e ti fa diventare tipo le Tartarughe Ninja. Insomma un posto per cui alcune persone farebbero un biglietto di sola andata, per capirsi tutti quelli che vanno ad Amsterdam, beh andrebbero di filata in ‘sto posto. Quindi avendoci capito molto poco non vi posso dire altro su questo libro tranne che sicuramente la cosa più bella anzi più buona era il Coniglio Bianco Gigante. Quello che ho appena mangiato…
Come molti di voi attendevo con ansia questo libro, si può ben dire che sia il libro che ho atteso di più quest’anno perché ero rimasto favorevolmente impressionato dalla Ragazza dei miei sogni e soprattutto da Pan. Attenzione SPOILER. Ecco la prima cosa che bisogna dire è che Alice nel paese delle vaporità e Pan hanno poco da che spartire. Non bisogna confrontarli. Affatto. Sono due libri diversi. Per quanto stiano sullo stesso tracciato, anzi siamo ambientati nello stesso omniverso o per meglio dire Foresta. Che dire di questo nuovo libro di Francesco Dimitri allora? Che è un libro originale sia per lo svolgersi degli eventi che per i personaggi, uno su tutti Chesy, il Diavolo dei Crocicchi, che ti entra nel cuore, almeno personalmente l’ho trovato il personaggio che più mi è piaciuto, altro che l’insipido Stregatto di Burton, ma anche la stessa Alice, la cui motivazione per andare nello Steamland è che si annoiava della vita quotidiana, quanto di più vero esista nella realtà, ma anche, come sempre in questo Dimitri non si smentisce, l’originalità sta nelle situazioni, nel finale, in tante cose come per esempio la spiegazione della vaporità. Bellissima. Come cosa sia lo Steamland, questa landa invasa dalla nebbia che dovrebbe essere come una droga, che fa venire le allucinazioni, mutazioni e altre cose interessanti… Poi ho apprezzato molto l’idea delle Ombre nella Foresta e della rivelazione su Ben… Però qui a parlare delle cose che mi sono piaciute o non piaciute alla fine faccio la lista della spesa e sinceramente odio ‘ste cose quindi vado al sodo, sinceramente se dovessi dire ora come ora cosa non mi è piaciuto del libro, non saprei rispondere, forse l’unica cosa è che è un po’ corto e non auto-conclusivo. Cioè si conclude ma… ci sarà dell’altro. L’ultima chicca il “cameo” di Pan è veramente stupendo! Ah poi se volete vedere qualcosa di veramente bello tratto dal libro di Caroll vi consiglio di guardarvi la miniserie di Syfy intitolata Alice, con Kathy Bates, Caterina Scorsone, Tim Curry, Andrew-Lee Potts e Colm Meaney.
Fra poco sarà il mio compleanno, a fine mese, e tra alti e bassi la mia vita va avanti. Chissà se il 26 aprile avrò ancora un lavoro… cercando di evitare quindi di pensare a cose brutte… cosa vi posso dire? Di cosa possiamo parlare? Di libri? Attualmente sto leggendo i primi tre libri del ciclo marziano di Burroughs, i primi due già li avevo letti tempo fa ma ho pensato di rinfrescare la mia memoria. Di questi libri la Disney e la Pixar stanno producendo un film in live action… non vedo l’ora di vederlo al cinema! Poi che dire? E’ uscito Wunderkind 2 di GL, a maggio esce il nuovo libro del Falco, oltre al secondo di Prodigium che è uscito in questi giorni. Poi esce anche Alice di Francesco Dimitri. Ho adocchiato i due mammuth della Newton dedicati a Lovecraft e a Poe e spero di prenderli presto, come i volumi che mi mancano di Howard. Per quanto riguarda i telefilm devo ancora capire quanto mi piaccia il nuovo Doctor Who, mentre si confermano ottimi The Mentalist, Criminal Minds e Spartacus Blood and Sand. Invece mi ha lasciato perplesso l’ultimo episodio di Flash Forward… e il voltagabbana di un personaggio…