Avengers

Si lo so, avrei dovuto parlarne prima, ma è andata così. Ah ATTENZIONE SPOILER! Comunque forse avrete già letto di questo film. Avengers. Marvel all’ennesima potenza. Capitan America, Iron Man, Thor, Hulk, Occhio di Falco, la Vedova Nera, Nick Fury tutti insieme contro Loki e gli alieni Chitauri. Io l’ho visto due volte e tutte due le volte mi è piaciuto e mi ha divertito. E’ un film molto bello sia grazie agli attori e cito solo i tre più bravi Mark Ruffalo, Robert Downey Jr e Tom Hiddleston. Ruffalo riesce a creare il miglior Bruce Banner e Hulk che abbiamo mai visto sullo schermo, il caro Robert è sempre un bravissimo Iron Man e Hiddleston riesce a conferire a Loki un’interpretazione magnifica. Grande merito va al regista il caro Josh Whedon che noi conosciamo per Buffy e per Astonishing X-Men. E’ grazie a lui se il film funziona quasi alla perfezione, se va tutto bene. Quasi alla perfezione perché qualche problemino c’è… però alla fine Avengers è uno dei migliori film sui supereroi che siano mai stati fatti. Tra le battute di Tony Stark, la ficaggine dello S.H.I.E.L.D. (soprattutto con l’Helicarrier), i combattimenti, il fondoschiena della Vedova Nera e tra la potenza di Hulk va tutto alla perfezione verso due circa di divertimento molto godibile. Certe battute sono proprio formidabili e mi fanno ancora morir dal ridere. Si forse i Chitauri fanno schifo come forza di invasione, si qualche effetto speciale poteva essere fatto meglio, si la sceneggiatura perde qualche colpo… ma chissene frega! E’ un film fighissimo punto e basta! Poi, solo al scena finale, con Thanos vale tutto il film. Spero proprio, a questo punto, che facciano il film dei Guardiani della Galassia… e che prima o poi Rocket Racoon incontri Tony Stark… ci sarà da ridere!

 Ovviamente questi non sono gli Avengers del film ma è un poster dei comics sui vari gruppi di Avengers e suoi loro nemici disegnato dal bravissimo disegnatore tedesco Marko Djurdjević

John Carter (di Marte)

Qualche giorno fa sono andato a vedere John Carter (di Marte) tratto dalla saga di undici libri scritta da Edgar Rice Burroughs, l’autore di Tarzan per capirci, saga di cui ho letto ed adorato i primi tre tomi. Il film prodotto dalla Disney e in pratica portato avanti da alcuni geni della Pixar come Andrew Stanton, mi ha davvero impressionato favorevolmente. Hanno cambiato qualcosa della storia, hanno amalgamato alcune vicende diverse di alcuni libri, hanno modernizzato i personaggi ma alla fine della fiera Barsoom è lì in tutta la sua grandezza. Quello che mi ha colpito di più sono la fotografia e le scenografie in cui si nota davvero quella cura maniacale che contraddistingue la Pixar nei suoi lavori, c’è davvero epicità in certi paesaggi del pianeta rosso, nei selvaggi Thark e nella bella città di Helium. Il ritmo e la narrazione del film procedono spediti e senza grandi intoppi, forse sarebbe stato meglio approfondire qualche aspetto come i Thern ma penso che, se riusciranno a produrlo, questo aspetto verrà trattato nel sequel. Gli attori sono tutti molto bravi dai protagonista Taylor Kitsch e Lynn Collins, fino a quelli di contorno come il sempre bravo James Purefoy. Aspetto di vedere la versione in lingua originale per poter giudicare le voci di Tars Tarkas e degli altri personaggi creati digitalmente. Che altro dire? Io vi consiglio di andare a vederlo, è uno dei migliori film fantasy/sci fi che abbia visto, c’è quel sense of wonder che spesso manca a questi prodotti. Inoltre è molto divertente e non pensiate che non sia violento… penso sia uno dei film Disney più violento che abbia mai visto. (Questo perché il marchio Disney si porta una brutta “nomea” dietro, di film zuccherosi… beh non è questo il caso!). C’è anche da dire che il marketing del film ha lasciato molto a desiderare ed è per questo, penso, che non sta andando molto bene al botteghino. Spero comunque che la sua performance sia tale da far fare un sequel, anche se il film è godibile da solo, ma mi piacerebbe vedere di nuovo questi personaggi ed esplorare ancora di più Barsoom!

The Muppets

Ho visto recentemente il nuovo film dedicato ai Muppets, prodotto dalla Disney, con Jason Segel, Amy Adams, Chris Cooper e un sacco di guest star tra cui Jack Black, Whoopi Goldberg, Neil Patrick Harris, Jim Parsons e il mitico Mickey Rooney. Il film comico ed è un musical… che non è proprio il genere che preferisco ma devo dire che questo film dei Muppets è davvero molto ma molto bello, uno dei migliori film che abbia mai visto. Mi sono fatto molte risate seguendo le peripezie dei Muppets che devono riprendersi il loro teatro dal Tex Richman (Chris Cooper) un industriale che vuole distruggere il teatro perché sotto c’è il petrolio. I Muppets verranno aiutati da Gary (Jason Segel), dalla sua ragazza Mary (una bravissima Amy Adams che è una delle mie attrici preferite) e da Walter fratello in versione “muppets” di Gary. Le canzoni del film sono davvero molto belle (difatti ho preso subito aver visto il film il cd con le canzoni della soundtrack), le mie preferite sono “Life’s a happy song“, “Pictures in my head“, e “Man or Muppet” (che ha vinto l’Oscar quest’anno come Miglior Canzone). L’autore delle canzoni è Bret McKenzie. Oltre alle belle canzoni, il film si regge per le belle interpretazioni dei vari attori e… dei Muppets, che anche se sono pupazzi riescono ad esprimere molte emozioni che non ti aspetteresti da… dei pupazzi! Quindi concludendo un film che mi è piaciuto moltissimo, che consiglio e che, devo dire, alla fine mi ha fatto un po’ anche commuovere…

Children of Dune

Finalmente mi sono visto, complice il fatto che “Dune” sia tornato in libreria grazie alla Fanucci, “Children of Dune“, la seconda miniserie televisiva incentrata sul mondo di Dune tratta da “Il Messia di Dune” e “I Figli di Dune“, il secondo e il terzo libro della saga di Frank Herbert. Il giudizio è estremamente favorevole, anzi questa miniserie è anche più bella della prima e raggiunge vette di epicità e drammaticità assolute. Già la prima miniserie mi era piaciuta molto, sempre molto di più del film di David Lynch a cui sono molto affezionato ma che è troppo confusionario e confuso, la prima miniserie, oltre ad avere attori bravissimi come William Hurt e Giancarlo Giannini, aveva Vittorio Storaro come cinematographer, un vero e proprio genio. E forse in “Children of Dune” è proprio l’unica cosa che mi manca rispetto a “Frank Herbert’s Dune“. Comunque in questa nuova miniserie ritroviamo Alec Newman (Paul Atreides), Julie Cox (Irulan Corrino), Barbora Kodetová (Chani), e alcuni degli altri attori della precedente miniserie e troviamo alcuni volti nuovi come Daniela Amavia (Alia Atreides), James McAvoy (Leto II Atreides) e Susan Sarandon (Wensicia Corrino). Quel che mi è piaciuto di questa miniserie di più rispetto alla precedente sono varie cose, primo di tutto la colonna sonora di Brian Tylerche è assolutamente stupenda ed è una delle migliori soundtrack che siano mai state create, secondo che gli occhi dei Fremen e di chi abita su Arrakis sono finalmente del colore, blu nel blu, che intendeva Herbert e non il celestino trasparente della miniserie precedente, e una regia più…, come dire, sapiente, precisa, concisa, un montaggio migliore. Sarà che anche la storia è appassionante, vibrante e commovente, sarà che non c’è da fare un paragone con un’altra opera filmica come era per la miniserie precedente con il film di Lynch, sarà per tutti questi motivi ma questa miniserie mi è piaciuta moltissimo. Mi sono piaciuti gli straordinari costumi ancora opera del premio Oscar Theodor Pistek, le bellissime scenografie, i cambiamenti alla trama che sono sia indolori sia giusti nell’economia della miniserie. Quindi non mi resta altro che dirvi di vedervi questa fantastica miniserie e di ascoltarvi la più bella traccia della sountrack cioè Inama Nushif che è cantata proprio nel linguaggio dei Fremen! ( E che con il montaggio della miniserie è una delle scene più belle in assoluto che io abbia visto).

Remember, remember the Fifth of November…

« Remember, remember the Fifth of November,
The Gunpowder Treason and Plot,
I know of no reason
Why Gunpowder Treason
Should ever be forgot.
Guy Fawkes, Guy Fawkes, t’was his intent
To blow up King and Parli’ment.
Three-score barrels of powder below
To prove old England’s overthrow;
By God’s providence he was catch’d
With a dark lantern and burning match.
Holloa boys, holloa boys, let the bells ring.
Holloa boys, holloa boys, God save the King! »

Where's Wall•E?

L’ho scovato su Badtaste.it ed è stupendo. Io però Wall•E non l’ho ancora mica trovato e mi sono aiutato con questa. Vediamo se voi lo trovate… (Notato quanti “amici” del Dottore ci sono? XD) Comunque bisogna essere proprio nerd come noi per riconoscere tutti i robot in questo disegno!

 edit: trovato XD

Con Jason Statham si va sempre sul sicuro!

Si va sempre sul sicuro nel senso che i suoi film non deludono quasi mai. Almeno se si cerca un certo genere di film. Divertenti, fracassoni, con delle belle scene di azione, nella maggior parte dei film in cui è protagonista, ci sono anche delle eccezioni. Io adoro Jason Statham perché oltre, almeno per me, essere un bravo attore, ha un accento inglese stupendo. Il meglio di sé Statham lo dà nella serie Transporter dove interpreta Frank Martin, ex soldato delle forze speciali, che come lavoro fa il corriere, non pensate che sia come la SDA, Frank Martin è un corriere molto particolare e costoso per merce particolare e costosa. I tre film della serie sono molto godibili, divertenti, pieni di azione, inseguimenti e combattimenti corpo a corpo. Quello che ci vuole d’estate per rilassarsi la sera. Dei tre io preferisco il secondo e non perché ci recita Alessandro Gassman! XD Altra saga che vi consiglio con protagonista Statham è Crank, composta da due film. Mentre Transporter è un normale film di azione, i film di Crank sono grotteschi e irriverenti all’ennesima potenza, potrebbero non piacervi perché la violenza e le scene di sesso sono molto esplicite, ma come Transporter sono molto divertenti e godibili. La trama di Crank… beh… Statham interpreta il killer a pagamento Chev Chelios a cui, nel primo film, viene iniettato, da un suo rivale, un veleno che lo ucciderà quando il suo cuore batterà lentamente, quindi Chev si deve scervellare nei modi più strambi per tenere alta l’adrenalina fino a che non avrà compiuto la vendetta. Ed anche il secondo film è più o meno su questa falsa riga… Altri film sempre di azione che vi consiglio con Statham sono The One (che ho visto molto tempo fa e non ricordo molto, ma ricordo che mi era piaciuto molto al tempo) e War (che invece ho visto poco tempo fa), entrambi con Jet Li. War è un bel film di azione e merita di essere visto anche se il colpo di scena è un po’ telefonato e già a metà del film avevo capito cosa si nascondeva sotto… Ovviamente vi consiglio di vedere The Expendables (in cui Statham recita di nuovo con Jet Li ma anche con Sylverster Stallone e con altri famosi attori di film d’azione). Anche Death Race è carino, non eccessivamente, ma comunque regala qualche divertimento, ma solo per il carisma di Statham (e del… carisma della gnocca di turno!). Finisco con i film più recenti The Mechanic e Blitz, che sono due film molto diversi tra loro. Il primo è il classico film alla Statham, pieno di azione, in cui lui interpreta un killer a pagamento e istruisce il figlio del suo ex-mentore in questa “attività”. Il secondo invece è meno “fracassone” e più serio degli altri film, Statham interpreta un Detective della polizia di Londra alla ricerca di un serial killer che uccide altri poliziotti. Nel film poi vediamo una nota conoscenza di chi frequenta questo blog cioè Aidan Gillen che in Games of Thrones interpreta Petyr Baelish. L’inizio è assolutamente spettacolare e merita qui di essere citata la frase pronunciata proprio dal personaggio di Statham, dopo aver dato una lezione ad un gruppo di giovani teppisti:

“A word of advice, girls. If you’re picking the wrong fight… at least pick the right weapon.”

Il Simbolo della Rinascita aka L'Uomo del Giorno Dopo aka Il Postino di David Brin

Ho recentemente finito questo libro di fantascienza di David Brin, che in Italia ha avuto vari nomi, e da cui è stato tratto il film con Kevin Costner, stroncato da molte persone, ma che a me è sempre piaciuto, sarà che Will Patton è magistrale in questo film, ma io l’ho sempre apprezzato. Comunque parliamo del libro. La mia versione riporta il titolo “Il Simbolo della Rinascita” e narra le vicende di Gordon Krantz nel mondo post-apocalisse nucleare, un mondo piombato in un nuovo medioevo, un mondo non tanto distrutto dalle armi nucleari ma dalla pazzia della gente e soprattutto degli Holnisti che si rifanno alla filosofia di Nathan Holn (un razzista, xenofobo, fascista che in pratica credeva che solo i più forti e i più feroci potessero sopravvivere, sarebbe piaciuto a Borghezio). La storia, se avete visto il film, è più o meno quella, più cruda, più violenta ma è quella. Gordon trova dei vestiti appartenenti ad un postino ormai defunto e viene scambiato per un postino, ormai entrato nel ruolo, propagherà la sua menzogna a fin di ben per far “rinascere” la civiltà. Più o meno la storia è questa. Al contrario del film ci sono molti più elementi, un supercomputer di nome Cyclops, un gruppo di pazze nuove amazzoni, superuomini nel vero senso della parola. Il libro è veramente impregnato di simboli, di tre simboli di speranza che portano alla rinascita della civiltà e che dividono il libro in tre parti. Nella prima parte il simbolo è il Postino con i Ripristinati Stati Uniti d’America, nella seconda parte il simbolo è il computer Cyclops, nella terza è la bandiera con l’Orso della California, simbolo che la rinascita c’è anche in altri luoghi. E’ un libro interessante, che mi ha preso molto. E’ un libro di una fantascienza… “antica”, soprattutto per certe cose che a noi “moderni” possono sembrare strane, come Cyclops, il supercomputer ma certe altre previsioni… possono essere… quasi inquietanti. Non solo il movimento Holnista, che ricorda tutti questi schifosi movimenti di estrema destra che sono sorti e stanno sorgendo in questi anni in Europa ma anche la crisi che attraversano gli USA prima di cadere nell’oblio. E’ un libro di sopravvivenza, di speranza, di morte. Mi viene voglia di rivedere il film e di capire come mai sono state fatte certe scelte, certo capisco che abbiano tolto Cyclops era troppo anacronistico già per l’anno in cui è stato fatto il film. Però, comunque, l’idea di un computer buono, che aiuti la gente a ricostruire la civiltà, è una cosa che, dopo Skynet, non mi aspettavo di vedere. Una delle cose che mi sono piaciute di più del libro inoltre sono i paesaggi, la descrizione dell’Oregon, di come sia e di come sia cambiato in seguito alla guerra. Anche di come la gente si sia adattata a questo nuovo mondo. E’ un libro che vi consiglio caldamente.

Mad Dog intervista Sarah Corvis

L’ultimo ricordo che hai, è che stavi giocando a Resident Evil e stavi ammazzando un bel po’ di zombie, poi hai sentito puzza di zolfo e ti sei ritrovata circondata da fiamme scarlatte per poi essere catapultata in questo antro oscuro da cui non vedi via d’uscita. L’unica parte illuminata da una miriade di candele color sangue è un altissimo trono fatto di ossa umane su cui si trova assiso un demone cornuto con un evidente erezione in atto. L’essere sghignazza e il suo possente corpo sussulta per il divertimento. Ti guarda con occhi libidinosi e ti ammicca per poi mimarti un bacio assai volgare. Alla fine si alza in piedi, maestoso e inciampa sulle candele e ruzzola fin davanti a te. Si rialza in un secondo senza traccia di imbarazzo. Poi senti la sua voce che assomiglia al suono che produce il magma di un fiume vulcanico.

“Minchia hai proprio due be… begli occhi. Si occhi. Non guardavo più in basso, giurin giuretto. No, assolutamente non guardavo in basso. Giuro sulla mia testa, potesse scoppiare!”

Un secondo dopo la testa di Mad Dog esplode proiettando intorno cervella ed ossa, per poi riformarsi subito dopo.

“Dicevamo? Ah si mi è scoppiata la testa. Capita. A te capita mai? Scommetto di no. Comunque, ecco, presentati dai, che non ti conosce nessuno. Do un’anticipazione. Gnocca, cosplayer, pazza. Si chiama Sarah (con l’h che fa tanto figo) Corvis (con la s che fa tanto figo).”

–          Buon salve, il mio nome l’ha già detto lui… Quindi non so che altro dire se non che ha ragione su “gnocca” e “pazza”? Ha ha ha! Il sarcasmo è il mio forte, credo che io e te andremo d’accordo, Mad Dog.

Io credo che andremo per due altri motivi. Altroché sarcasmo! MUAHAHAHAHHAH

“Ora ti faccio la prima domanda, vera, non quella di chiederti chi sei, quella è un po’ una domanda finta. Parliamo del cosplay questa bellissima arte giapponese del travestirsi dai vostri personaggi preferiti dei fumetti e dei cartoni animati. Da quel che vedo dei tuoi cosplay… fai spesso delle belle gnocche. E devo dire che approvo. Come mai questa scelta e non, che so, una Misa Amane?”

–          Perché faccio cosplay solo di personaggi che conosco e in cui mi immedesimo nel carattere, preferisco di gran lunga una super eroina Marvel a una “pucci pucci kawaii”, se hai capito cosa intendo.

E a me mi piace che fai personaggi non kawaii! Abbasso il kawaii! W la figa! A e io posso dire a me mi senza incorrere in alcun errore grammaticale. Perché? Sono Mad Dog. Ecco perché! 

“Il Cosplay in Italia ormai sta raggiungendo vette immense, stratosferiche, iperboliche, ormai c’è lo ritroviamo anche alla Fiera della Porchetta di Ariccia o alla Giornata del Fungo Prataiolo. Cosa ne pensi di questa… come dire, proliferazione conigliesca del cosplay?”

–          Sinceramente non saprei, ognuno può fare quello che gli pare, per carità, però secondo me ora il cosplay ha proliferato così tanto da essere diventato una moda. Quando ho iniziato io (circa 5 anni fa) le Fumettopoli non erano così piene. E ho detto tutto, lol.

 Vi avverto che è stato appena creato un nuovo evento di cosplay chiamato “Cosplay nell’Atro di Mad Dog”, si accettano solo cosplayers gnocche. Gli altri sono invitati per cena! 

“Ecco, una domanda che sorge spontanea, quando si parla di cosplay ormai è automatico accostare, almeno per gli altri, io che sono un pervertito cronico ci accosto sempre la parola tette, come ad ogni altra cosa, tipo piove io penso alle tette o camino io penso alle tette… sto divagando dicevo ecco la parola che accostano al cosplay è la parola invidia. Dopo ogni fiera o anche prima c’è il solito codazzo di polemiche, invidie, discussioni. Giuria corrotta, risultati falsati, vincite immeritate, demoni cornuti che mangiano fotografi per colazione… ecco, tu cosa ne pensi?”

–          Mi sento un po’ estranea a questo discorso perché raramente partecipo alle gare perché sono una che odia immensamente fare la coda (infatti io e le poste siamo acerrime nemiche) e più che al costume punto all’interpretazione. Magna magna o no, ho QUASI sempre visto vincere costumi spettacolari.

 Capisco… … ehm… uhm… tette!

“Allora, di la verità, dicci una cosa positiva del cosplay ed una negativa…”

–          Inaugurando la fiera delle banalità dico che il bello è fare amicizie e divertirsi, e il male è appunto l’invidia mista alle lingue biforcute che popolano le fiere.

zzzzzzzzz ah… dicevi? Ah si… ecco potrei riassumere il tuo discorso in una sola parola: tette!

“Cosa ne pensi del World Cosplay Summit? Che dici ci riuscirai mai ad andare? Per andarci sicuramente e vincerlo pure sai cosa devi fare? Eh? Dai che lo capisci da sola… diventa la mia prima concubina!”

–          Non mi interessa andarci e non mi interessa vincerlo. Non mi piacerebbe essere così tanto sotto i riflettori, però se proprio insisti divento la tua concubina!

Ovviamente insisto! Sei la prima concubina quindi. Siamo un accoppiata mortale noi due! Si… MUAHAHAHAHAHHAH

“Parliamo di un altro aspetto assai… come dire, ecco, interessante del cosplay… quante proposte indecenti ti hanno fatto e ti è mai capitato di incontrare il fotografo maniaco che ti chiedeva di denudarti il più possibile?”

–          Proposte indecenti allo stato puro no, però quando ho fatto Lara Croft mi hanno chiesto delle pose assurde tipo appoggiarmi con la schiena al muro per esibire meglio il davanzale… Se costoro andassero su YouPorn risparmierebbero il biglietto di entrata alla fiera…

Ma ci andiamo su YouPorn che ti credi? MUAHAHAHAHHHHH

“Passiamo all’altra tua passione… fare i video di film trash che sono più trash anche di me che mi lavo con l’acquaragia e mi asciugo con la carta vetrata! Allora ma chi te lo fa fare di vedere certe schifezze che manco trasmette Italia 1?”

–          I film trash secondo me fanno più ridere dei film comici. Mi piace vedere quei film che ci credono tantissimo ma in realtà fanno schifo, quelli che ci credono tantissimo nel voler essere trash… Che ci vuoi fare? Io li amo. Soprattutto gli splatter giapponesi, quelli spaccano quasi quanto quelli della Troma.

A me piacciono molto i film trash. Quelli dove ci sono le gnocche poi!

“I tuoi compagni di sventura in quest’impresa sono Ivan King, che io ho sempre ammirato tantissimo, si sai, è uno gnokko e poi … come cazzo si chiama l’altro? Non mi viene il nome, però ricordo che è peloso. Si. Martin Renfild, come quello di Dracula. Si, dai quello che mangia gli insetti. Ecco il cognome è quello. Anche lui mangia gli insetti per caso? Comunque, digli che si depilasse perché sinceramente quando lo mangerò non voglio strozzarmi. Chiarito questo. Come mai sei in combutta con questi due loschi individui?”

–          Conosco Martin Redfield perché abbiamo fatto le scuole superiori insieme e Ivan King l’ho conosciuto ad una fiera del fumetto, dopo anni e anni di amicizia siamo ancora qui. Non potrei chiedere compagni di avventura migliori al mio fianco. 😀

In realtà si. Potresti avere me al tuo fianco! E non solo… MUAHAHAHAHHAH

“Qual è il film più trash che hai videorecensito per ora?”

–          Sono combattuta tra Rise of the gargoyles e Vampire girl vs. Frankenstein girl che sono trash veri, ma ti dico Tekken perché è proprio brutto brutto.

Il film di Tekken non ho manco io il coraggio di vederlo!

“Comunque devo dire che hai proprio una bella voce…. ok sono stato costretto a dirlo. Sinceramente ho visto mezzo video e poi mi sono addormentato, niente tette, niente sangue, rendono Mad Dog assonato! Ma parliamo ancora dei video che fai… qual è il commento o la reazione più strana che ti è capitata dopo aver caricato questi video?”

–          Sai, pensavo che siccome è estate potrei fare delle video recensioni in bikini, ti garba? Non ho mai ricevuto commenti strani, solo i classici “Sei brava”, “Sei gnocca” e compagnia bella. Poi ci sono gli haters, ma è normale averne quando esprimi un’opinione!

Ma scherzi vero? Cioè se li fai in bikini sbanchi! Ma non far mettere quel Martin in bikini, cioè… non renderebbe… Ivan invece… 

“Sei su una torre e devi buttare giù una di queste tre persone che sono Ivan King, Martin… e… … mettici una persona a caso che ti sta a quore (e si scrive quore e non cuore, l’ho deciso ora, così tanto per fare!). Non barare sennò vi mangio tutti!”

–          Butto di sotto Uwe Boll, posso? (L’ho sposato perché è pieno di soldi, così da costringerlo a fare tutti i film che voglio!)

Ci sto pure io! Quel germanotto fa film che sono così brutti che nemmeno la faccia di Impo di prima mattina è così brutta! Anche se è tanto brutta! Però Postal è carino! 

“Sei morta. Purtroppo mentre stavi caricando un altro video, Youtube si è bloccato, l’intera rete internet è andata in tilt, il bug del millennio ha colpito e un aereo cargo somalo che trasportava tonnellate d’avorio per costruire il mio nuovo mausoleo, ti casca sulla testa e muori. Come sarà il tuo funerale?”

–          Di sicuro non voglio che Studio Aperto mi faccia un servizio straziante con tanto di violini di sottofondo ai video dove faccio la cretina e mi rendo ridicola! Quello che voglio è un funerale tipo quelli americani: all’aperto e con tanta tanta gente che mi piange disperatissima, pure gli haters che si sono pentiti di avermi odiata. Mwahahahaha!

 Carino come funerale. Si… beh senza di me non sarà perfetto però!

“Hai la possibilità di assumermi gratis come killer, chi fai fuori?”

–          Dai Doggy, non si fa! *psst psst* Posso tenermi il buono in caso mi servisse?

 Sono al tuo servizio, mia lady! Vedi posso essere nobile ed aristocratico anch’io porco Shuma Gorath!

“Allora cosa ne pensi di me il demone cornuto più sexy che esista, che ha una mazza tanta che può eguagliare la cafonaggine del film Machete?”

–          Doggy, ti ho già detto che voglio essere la tua concubina. Mi pare chiaro e tondo! 😀

E questo mi basta. Ora stai a Rimini giusto? Te verrò a trovare, così con l’occasione sconfiggerò anche il mio mortale nemico…  la cellulite! Ehm no… il gambero gigante! 

“E’ ora di andare, non so te ma io devo andare a sbranare qualche nano… sai, sono buoni in salmì…… ma prima ti porto a casa. E ricordati quella cosa per il tuo amico Martin… si, è succulento lui. Hai qualche idea per la ricetta? Io direi di impalarlo e poi farlo arrosto, sopra il fuoco. Vivo ovviamente, così si dimena un po’ e il grasso si sparge meglio. Se vuoi puoi fare qualche considerazione finale. Ora vieni vicina vicina che ti porto a casa… MUAHAHAHAHAHHAHH”

–          Martin grasso? Mi sa che al massimo puoi sgranocchiare delle ossa… XD

Beh, se lo metto arrosto il grasso cola lo stesso. E poi le ossa sgranocchiate sono buone! Uhm… già sento il sapore del midollo umano in bocca! E già che ci sono qui sotto metto il video della tua recensione a Tekken, così i miei amiketti lo guardano, vedono che sei una gnocca e guardano anche gli altri tuoi video! Sono geniale! MUAHAHAHHAHAH

The Man from Earth

Ieri sera mi sono visto questo film che devo dire è davvero stupendo, un bel film di fantascienza, senza effetti speciali, fatto con pochi soldi, che si regge soltanto con i dialoghi e con la forza degli attori. The Man from Earth è un film scritto da grande e compianto Jerome Bixby autore di alcuni dei migliori episodi di Star Trek come Mirror Mirror (della TOS), inoltre ha co-scritto la sceneggiatura del famoso film il Viaggio Alluciante, inoltre i suoi lavori sono stati alla base di Alien e di un episodio di The Twilight Zone. Quindi stiamo parlando di un signore sceneggiatore. E questo film lo dimostra. La storia in breve è questa il Professor John Oldman, di trentacinque anni, decide, di punto in bianco, di trasferirsi, allora i suoi amici professori gli fanno una sorta di festa d’addio. Durante questa festa il Professore pone questa domanda: “E se supponessimo che un uomo dal Paleolitico Superiore fosse sopravvissuto fino ai giorni nostri?” e in pratica sostiene di essere un uomo di Cro-Magnon che ha la bellezza di quattordicimila anni. Gli altri professori quindi cercano di confutare la sua tesi… E’ un film parlato, che esplora questa possibilità. Vengono esplorati molti temi come la morte, la religione, la vita… è un film interessante, che consiglio vivamente. Poi il cast è stupendo. Dal mitico John Billingsley, il Phlox di Star Trek: Enterprise, a Tony Todd il “becchino” dei film Final Destination e anch’egli apparso in varie serie di Star Trek. Un film che vi consiglio caldamente, diverso dal solito, senza molta azione e un bel film indipendente di fantascienza. Vi segnalo il sito del film in caso vorreste comprare il dvd o fare una donazione a chi ha fatto questo film, cosa che farò quando avrò ricaricato la Postepay! 😀