Oscar 2018

Ormai mancano davvero poche ore agli Oscar 2018. Di solito non lo faccio ma oggi voglio provare a indicare chi vincerà nelle categorie principali. Iniziamo:

Miglior film

Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)
Dunkirk
Il filo nascosto (Phantom Thread)
La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)
Lady Bird
L’ora più buia (Darkest Hour)
The Post
Scappa – Get Out (Get Out)
Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

Non è stato semplice scegliere perché Dunkirk, La forma dell’acqua e Tre manifesti a Ebbing, Missouri sono tre film bellissimi. Ma propendo per il film di Nolan, quello che ho apprezzato di più.

Miglior regia

Paul Thomas Anderson – Il filo nascosto (Phantom Thread)
Guillermo del Toro – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)
Greta Gerwig – Lady Bird
Christopher Nolan – Dunkirk
Jordan Peele – Scappa – Get Out (Get Out)

Scelgo del Toro perché se lo merita dopo tutti i bei film che ha fatto, si merita questo riconoscimento e si merita il premio per film che ha fatto.

Miglior attore protagonista

Timothée Chalamet – Chiamami col tuo nome (Call Me by Your Name)
Daniel Day-Lewis – Il filo nascosto (Phantom Thread)
Daniel Kaluuya – Scappa – Get Out (Get Out)
Gary Oldman – L’ora più buia (Darkest Hour)
Denzel Washington – Roman J. Israel, Esq.

Devo dare questo premio a Gary Oldman per la grande interpretazione in L’ora più buia.

Miglior attrice protagonista

Sally Hawkins – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)
Frances McDormand – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)
Margot Robbie – Tonya (I, Tonya)
Saoirse Ronan – Lady Bird
Meryl Streep – The Post

Frances McDormand è fantastica in Tre manifesti a Ebbing, Missouri e si merita assolutamente questo premio. Probabilmente la miglior interpretazione dell’anno.

Miglior attore non protagonista

Willem Dafoe – Un sogno chiamato Florida (The Florida Project)
Woody Harrelson – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)
Richard Jenkins – La forma dell’acqua – The Shape of Water (The Shape of Water)
Christopher Plummer – Tutti i soldi del mondo (All the Money in the World)
Sam Rockwell – Tre manifesti a Ebbing, Missouri (Three Billboards Outside Ebbing, Missouri)

Woody Harrelson è il mio favorito per questo premio per la sua bella interpretazione in Tre manifesti a Ebbing, Missouri.

Per le altre categorie non ho idee precise o non ho visto tutti i film in gara. Dei film in competizione ho visto tutti tranne Get Out e Chiamami col tuo nome, che non sono proprio riuscito a vedere sia perché mi manca il tempo sia perché non mi ispirano molto.

Muses – La Decima Musa

Devo dire la verità ci ho messo un po’ a finire di leggere questo libro. Soltanto perché non avevo il tempo materiale per leggerlo. Avevo una pila di fumetti alta quanto le Colonne d’Ercole e non dovevo smaltire quella prima di iniziare la lettura. Se non avessi avuto i fumetti di mezzo probabilmente avrei finito il secondo Muses in due giorni al massimo. Quando un libro mi piace lo divoro. L’avevo iniziato prima che arrivasse la pila di fumetti e quando ho sistemato, con la solita cura, tutti i nuovi comics, ho continuato la lettura del libro. E non mi ha fermato più nessuno! Ho preso il via e l’ho finito in pochissimo tempo perché come il primo libro di questa saga, anche questo ti prende in un attimo e ti trascina nella sua storia. Se devo fare dei paragoni devo dire che i due libri della “duologia” mi sono piaciuti allo stesso modo. Come al solito ho apprezzato la scrittura di Francesco Falconi, mi piace molto il suo stile e mi piace davvero leggere quello che scrive, sempre. E’ bello vedere come è andato maturandosi e migliorandosi dai tempi di Estasia. La storia mi è piaciuta molto, è stato bello scoprire il passato delle Muse e della loro maledizione. Mi è piaciuto il percorso di crescita di Alice, dalla scoperta di alcuni misteri sulla sua vita e sulle Muse alla scoperta delle sue nuove abilità. Ho apprezzato anche l’antagonista di questo libro, più minaccioso di quelli del precedente libro. Mi sono piaciute anche certe scene, certi… ambienti, come il tempio ricostruito da Ian, la cena di Ian con Alice e il concerto a Roma come pure l’esibizione di Daphne. Come al solito Francesco riesce a descrivere benissimo certi scorci di Roma e di Londra, era come se mi trovassi in quelle città. Abitando vicino Roma, riuscivo davvero bene ad immaginarmi, per esempio, il concerto che si tiene accanto al Colosseo, proprio per la bravura di Francesco a descrivere questi luoghi. Ci sono degli alti tocchi di spettacolarità in questo libro, forse più del precedente. Infine ho apprezzato anche il fatto che alcuni personaggio abbiano avuto un deciso approfondimento, abbiamo scoperto di più su di loro e abbiamo visto come si sono evoluti. Alla fine penso che mi è leggermente piaciuto più questo Muses al primo libro della saga. Non so se vedremo in libreria altri libri di Muses, anche se mi sembra che nel finale venga lasciata qualche porta aperta se non proprio a dei sequel diretti a qualcos’altro. In fondo è lo stesso universo di Nemesis e dell’Aurora delle Streghe e lo si nota spesso. E questi rimandi mi piacciono molto, sono un po’ come i crossover nei film della Marvel, le varie easter eggs… chissà forse un giorno leggeremo un libro del Falconiverso che sarà una sorta di controparte degli Avengers cinematografici. Intanto ci dovremmo accontentare, si fa per dire accontentare, del film che dovrebbe uscire al cinema tratto dal primo libro di Muses. Io, sinceramente, non vedo l’ora! Per concludere, non so perché, ma ho associato questo libro a questa canzone dei Nightwish. Mi stavo per addormentare e stavo sentendo alcune canzoni dopo aver finito di leggere il libro in questione. E mi sono immaginato Alice, insieme alle altre Muse, che cantavano questa canzone. Che alla fine sarebbe più adatta ai due Nemesis. Non riesco anche a spiegarmi perché in questa sorta di sogno ci fossero anche Mad DogBilly Ballo che ballavano nel tipico modo caratteristico di quest’ultimo. Billy Ballo dei gloriosi tempi di Mai Dire e le Muse di Francesco insieme… la mente fa davvero strani scherzi a volte! XD

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Godzilla

Ultimamente grazie alla dieta e quindi al fatto che debbo fare la cyclette varie volte alla settimana mi sono visto alcuni film di Godzilla. Quelli giapponesi. Che per la cronaca si dividono in tre “ere”, l’era Shōwa di cui ho visto il primo film, l’iconico Godzilla del 1954, e che arriva fino al 1975, poi c’è l’era Heisei che va dal 1984 al 1995 e di cui ho visto la metà, circa dei film e poi, per ultima per ora, c’è l’era Mireniamu che va dal 1999 al 2004 e di cui ho visto tutti i film. Potete trovare più info qui su Wikipedia. Devo dire che  di film di Godzilla, almeno di quelli che ho visto finora, ce sono alcuni davvero belli, altri passabili ed alcuni proprio brutti. Oggi vi voglio parlare di quelli che mi sono piaciuti di più.

“Godzilla vs. King Ghidorah” è del 1991 ed è il terzo film dell’era Heisei. Ci sono di mezzo viaggi del tempo durante la Seconda Guerra Mondiali, gente che viene dal futuro per evitare un disastro e Godzilla che lotta contro questo King Ghidorah che è, tipo, il secondo Kaiju più famoso in Giappone (e più potente, sempre però il secondo eh, che con questi film capisci che Godzilla lo puoi battere ma non lo puoi sconfiggere, lui è il più forte!). E’ un film molto divertente, c’è tanta distruzione, c’è una storia bella ed è bello lo scontro tra i due mostri del film. Ci sono solo due difetti, uno grande e l’altro piccolo. Quello grande è che se cambi qualcosa nel passato ci devono essere ripercussioni nel presente, se fai in modo che qualcosa nel passato non venga creato, nel presente non se lo devono ricordare e tutto quello che quella cosa ha fatto nel passato del viaggiatore del tempo non dovrebbe più essere avvenuto. E invece niente di questo paradosso temporale se ne fregano altamente. Poi il piccolo problema è che chi ha scritto la sceneggiatura di questo film ha pensato che in futuro il Giappone potesse diventare la più potente nazione del mondo, addirittura in grado di comprare continenti interi. E ripensandoci oggi va abbastanza ridere. Però per il resto, davvero un bel film. Per ora il migliore che ho visto di questa ‘era’.

Dell’era Mirenianu mi sono piaciuti molto gli ultimi quattro film cioè “Godzilla, Mothra and King Ghidorah: Giant Monsters All-Out Attack“, “Godzilla Against Mechagodzilla“, “Godzilla: Tokyo S.O.S.” e infine “Godzilla: Final Wars“.  Del primo film mi è piaciuto soprattutto il ruolo che hanno Godzilla e gli altri kaiju, mentre il famoso Gojira ha la veste del mostro che si vendica di quello che ha fatto il Giappone, invece Mothra, King Ghidorah e Baragon sono i mostri guardiani del Giappone (non dei suoi abitanti, ma della terra nipponica). “Godzilla Against Mechagodzilla” introduce un personaggio, rivisto rispetto alle sue apparizioni nella altre “serie”, sto parlando di Mechagodzilla che in questa versione viene portato in vita, in forma di cyborg, dalle ossa del primo Godzilla che devastò Tokyo nel 1954. Oltre ai combattimenti tra Godzilla e la sua versione cyborg, ho apprezzato soprattutto il personaggio di Mechagodzilla che ritorna nel film seguente. In questo nuovo film fa la sua comparsa anche Mothra, la falena gigante che spesso appare nei film dei kaiju in versione di protettore della Terra. Mechagodzilla continua il suo viaggio verso “l’autodeterminazione”, se così vogliamo dire. Come al solito gli scontri sono belli (tenendo conto che sono fatti con modellini e città ricostruite, cosa che a noi occidentali abituati con la computer grafica può sembrare strano. Infatti i movimenti con le braccia di Godzilla fanno sempre sorridere). In questo film, comunque, mi fa ridere moltissimo le facce strambe che fa il nonno del ragazzino che richiama Mothra, sono da sbellicarsi dalla risate! (Però non penso che fossero fatte per far ridere, il problema è che certe volte i giapponesi fanno certe facce, quando sono sorpresi o spaventati che a me fanno sorridere molto). L’ultimo film lo reputo il migliore, un po’ perché ci sono tantissimi mostri dei film precedenti, un po’ perché ci sono dei tocchi kitch che sono stupendi. Godzilla si trova ad affrontare moltissimi mostri, tra cui Zilla del film di Godzilla fatto da Emmerich (che viene ucciso in pochissimo tempo). Questi mostri sono comandati da una razza di alieni dal dubbio vestiario ripreso direttamente da Matrix, che hanno lo stesso genoma di alcuni umani che hanno abilità particolari e, per questo, vengono definiti mutanti. Per conquistare la terra, questi alieni dovranno affrontare, oltre a Godzilla, anche l’Earth Defence Force con i suoi mezzi di trasporto spettacolari tra cui il Gotengo. Insomma un delirio di distruzione e di kitch, che è veramente divertente. (Comunque Don Frye, l’attore che interpreta l’unico personaggio che parla tutto il film in inglese sembra Stalin XD)godzillafwars04

Immagine presa da qui

Doctor Who – The 50th Anniversary

Ieri ho visto un video ed una foto che mi hanno fatto pensare. Mi hanno fatto pensare prima di andare a dormire. Perché? Perché mi hanno preoccupato. Non vorrei che si facessero di nuovo gli errori del passato. Ma se da una parte ero preoccupato dall’altra ero veramente contento ed eccitato. Ecco non sto parlando della travagliata vita politica del nostro paese ma del “Doctor Who“. L’immagine in questione è per il cinquantesimo anniversario del noto telefilm britannico.

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 E non c’è solo questa foto ma c’è anche un bellissimo trailer. Eccolo qui.

Tornate qui dopo averlo visto. Ecco. Non penso che alla fine il “Doctor Who” finirà con questo episodio. Almeno spero. Da fan penso che le avventure del caro Dottore non finiranno mai, ma ragionando un attimo capisco che queste avventure continueranno finché “Doctor Who” porterà molti soldi nelle casse della BBC. Sappiamo tutti bene che il telefilm con protagonista Matt Smith è uno di quelli di punta della televisione britannica. Finché rimarrà così non ci dovrebbero essere problemi. Ci sono due considerazioni che mi vengono in mente. La BBC non produrrà più il telefilm quando non avrà più profitti dallo stesso, giusto? E questo potrebbe accadere per due motivi 1) Lo mandano in vacca (come accaduto con il film-tv degli anni ’90) 2) Trovano un modo, alternativo al telefilm, per sfruttare il franchise. In questo caso dei film per il cinema. Come è successo con “Star Trek” che è passato dal piccolo al grande schermo così potrebbe avvenire con il “Doctor Who“. E se vi ricordate tempo fa c’erano degli inquietanti rumors di un film sul nostro Dottore preferito in produzione, un reebot ad opera di David Yates. Ci furono anche delle belle polemiche al tempo. Trovate più info qui. Certamente se la BBC, in questo tempo di crisi, volesse massimizzare gli introiti la via migliore sarebbe fare un film del “Doctor Who” adatto ad una platea internazionale. Un reboot della serie per renderlo appetibile a tutto il pubblico che guarda film come il nuovo “Star Trek” o i prossimi “Star Wars“. Ma non vi preoccupate, ancora, sono solo mie elucubrazioni. Sicuramente mi sbaglio. O almeno lo spero. Non mi piacerebbe vedere un film basato sul nostro Dottore che tradisce tutto quello che è il “Doctor Who“, poi forse se faranno mai un blockbuster potrebbe, anche, essere un bel film. Però, per esperienza, e guardando il precedente del film degli anni ’90, non vedo di buon occhio una versione cinematografica del nostro Dottore…

X-Men: Days of Future Past

In questi giorni mi sono rivisto quasi tutti i film degli X-Men, per ora mi manca solamente di rivedere “X-Men Origins: Wolverine“, e mi sta salendo la voglia di vedere il nuovo film degli X-Men che è andato da poco in produzione. Alla regia abbia Bryan Singer, che è stato, ad oggi, il migliore regista per i film degli X-Men. Il film poggia le sue basi sulla famosa storia dal titolo “Days of Future Past” (in Italia “Giorni di un Futuro Passato“) ad opera dei grandissimi Chris Claremont e John Byrne. In questa storia c’è tutto quello che mi piace degli X-Men, un futuro alternativo distopico in cui le Sentinelle hanno decimato i mutanti, un viaggio nel tempo, una missione che è quasi un suicidio per cambiare la storia, grandi personaggi e una grande trama. E’ una delle mie storie preferite e l’ho anche apprezzata quando è stata adattata nel famoso cartone “Insuperabili X-Men“. Quindi se da una parte sono molto contento che vogliano usare questa storia, dall’altra ho paura che la sfruttino male, che poi il film sia deludente. Comunque sono fiducioso perché ci sono Singer, Vaughn dietro il film e sono gli unici che siano riusciti a fare dei film degni sui Figli dell’Atomo. Sono anche contento che tornino gli attori della “prima” trilogia e alcuni di “X-Men: First Class“. Spero che con questo film si riesca a ricucire i primi tre film con gli ultimi film degli X-Men, per chiarificare tutte le incongruenze e tutti gli errori che ci sono tra i vari film. Sono anche molto contento che Peter Dinklage abbia avuto la parte dell’antagonista principale… che qualcuno dice sia Apocalisse (motivo in più per essere felice). Mi chiedo come ricuciranno tutto dalla fine di “X-Men: The Last Stand” a “X-Men: First Class“. Per quanto nel film ci sia Kitty Pryde, interpretata di nuovo dalla bravissima Ellen Page, non penso che il film seguirà la vicenda del fumetto in cui lo spirito della Kitty del futuro veniva mandato nel corpo della Kitty giovane. Sarebbe irrealizzabile perché Kitty non è ancora nata negli anni ’70 quando dovrebbe essere ambientato questo nuovo film. Quindi penso che alla fine si opterà per un classico viaggio nel tempo per fermare probabilmente Apocalisse dall’interferire con il continuum spazio-tempo un po’ come successo con “Star Trek: First Contact“. Una delle mie preoccupazioni è che iniziano ad esserci un po’ troppi personaggi, soprattutto ci sono un po’ troppi personaggi che dovrebbero essere “buoni”… anche se gli antagonisti sono pochi e contando che ci potrebbe essere il cammeo di altri vecchi X-Men, la lista di attori si fa lunga, guardate qua! Insomma vedremo quel che ci aspetta, se proprio devo dire qualcosa mi piacerebbe che ci fosse di nuovo Emma Frost interpretata da January Jones in “X-Men: First Class” e che si spiegasse se Nightcrawler è il figlio di Mystica e di Azazel. Si lo so, sono richieste da nerd… ma dato che questo film è fatto per i nerd spero che vengano prese in considerazione…

uncanny-x-men-141 Immagine presa da qui.

Di Osmosis Jones, denti e incidenti…

Martedì dopo molti anni sono andato dal dentista per la pulizia dei denti, che sembra una cosa stupida ma poi durante la procedura ho detto qualche imprecazione, mentale ovviamente dato che non potevo parlare. Non vi preoccupate le mie imprecazioni erano rivolte verso Galactus, i Grandi Antichi e cose simili, quindi non ho insultato divinità di religioni ufficiali dell’umanità. Dopo la pulizia dei denti, devo dire, che sento la bocca più sana, più pulita. Certo lo strato di tartaro proteggeva i denti dal freddo e dal caldo e ci vorrà un po’ perché i denti smettano di essere così sensibili. Nella mia bocca c’era una vera e propria colonia di tartaro e quindi di batteri, penso ci fossero pure i resort, le piscine e le suite con vista “mondo”. Avrei dovuto fare questa pulizia dei denti da molti anni, anzi bisognerebbe farla ogni anno soprattutto per quelli come me a cui viene molto tartaro (è una cosa di famiglia). Purtroppo non sono andato molto dal dentista in questi ultimi, diciamo dieci/quindici anni, alla fine non avevo particolari problemi, però sarei dovuto andarci lo stesso. Il problema era che è avevo paura, non tanto del dentista eh, però di qualcosa che mi era successo e di cui voglio parlare. Non ho i soldi per andare dallo psicologo e fare psicanalisi e quindi vi tocca a voi leggere questi miei ricordi e questi miei pensieri. In fondo qualche volta si può usare anche il blog per sfogarsi e riflettere no? Comunque il mio rifiuto di andare dal dentista e persino di lavarmi di denti, per un certo periodo, è una vicenda molto vecchia. Facevo la seconda media, se non ricordo male… quindi doveva essere intorno al 1998 o il 1999, era uscito da scuola e mi stavo avviando verso casa. Come ogni giorno avrei dovuto incontrare mio padre e con lui tornare all’ovile. Non so perché ma ero dall’altra parte della strada rispetto al solito e vedo mio padre che arrivava dall’altra lato della strada. Lo chiamo ma non risponde. Non so perché non l’abbia fatto, ho sempre pensato che fosse uno dei suoi modi per scherzare che a me fanno arrabbiare però non ne sono sicuro e dopo quello che successe quel giorno non ho mai approfondito e mai lo farò, sarebbe… sbagliato. Comunque mio padre non mi rispondeva per raggiungerlo attraversai la strada senza vedere se venivano delle macchine. E un auto mi preso in pieno. Non ricordo molto di quel momento, i miei ricordi sono frammentati, se così vogliamo dire. La botta fu abbastanza forte, credo, tanto che volai in aria per un pezzo. Quel che so è che quando mi rialzai, o mi rialzarono, alla fine avevo un dente da latte, il canino della parte superiore sinistra della bocca, distrutto, un’escoriazione sulla guancia sinistra, un diffuso dolore all’addome (penso perché avevo un livido sul fianco, se ricordo bene) e gli occhiali deformati. Oltre alla maglietta bianca strappata sotto i vestiti. Penso inoltre che la cartella, piena di libri, abbia attutito il colpo o quantomeno mi abbia protetto dall’impatto, ma sono supposizioni che faccio io e non so se siano vere. Quel che ricordo di preciso è che avevano molta paura, che ero terrorizzato, confuso. La signora di guidava la macchina disse che ero sbucato all’improvviso (e questo è vero) e che non era colpa sua. Peccato che, in una zona in cui c’era una scuola avrebbe dovuto andare molto più lentamente di come andava. Comunque fatto sta che ora con il sennò di poi dico che saremmo dovuti subito andare al Pronto Soccorso ma io mi opposi fermamente. Tra l’altro ricordo, tra le poco cose, oltre alla signora che tentava di giustificarsi, una ragazzina che veniva nella mia stessa scuola che diceva qualcosa del tipo che stavo scappando da qualche bullo, non so chi sinceramente. Ecco in quel momento le avrei torto il collo, beh, lo avrei fatto un po’ con tutti quelli che mi stavano guardando in quel momento. Non mi è mai piaciuto stare al centro dell’attenzione e per di più per qualcosa di cui mi potevo vergognare (come pensavo all’epoca). Una cosa che mi ha dato enorme fastidio allora e me lo da ancora ripensando all’incidente sono le voci delle persone, la confusione che mettevano nella mia testa già sconvolta e confusa. Ero fuori di me e mio padre, alla fine, decise di portarmi a casa. Anche mia madre tentò, invano, di portarmi all’Ospedale. Ecco avrebbe dovuto darmi due schiaffi e portarmici di peso ma come mi ha detto poco tempo fa ero sconvolto, urlavo e non ero molto propenso a questa soluzione. Sarebbe stata la cosa migliore perché alla fine penso che all’assicurazione della signora ci avrebbe pagato i danni e i miei genitori avrebbero evitato di pagare loro le mie cure mediche e gli occhiali nuovi. Non fu affatto una bella esperienza e non ne parlo volentieri. Però questo è l’unico modo che posso usare per esorcizzarla un po’. Da allora attraverso sempre sulla strisce e sto molto attento alle macchine e questa, diciamo, è la conseguenza positiva. Poi c’è né sono altre e sono negative. Il canino nuovo crebbe leggermente storto ed è tuttora così ma è più piccola delle conseguenze negative. Per più di qualche anno non mangiai più nella parte sinistra della bocca e se non sbaglio, ma i ricordi possono essere fallaci, evitai anche di lavarla con lo spazzolino o non mi lavavo affatto i denti. Sinceramente non ricordo, ricordo che qualcosa del genere è successa per un po’ di tempo ma poi piano piano ho ripreso a far funzionare la parte sinistra della bocca e di conseguenza anche a lavarla. Comunque non mi sono stupito quando un mese fa andando dal dentista per la prima volta in tanti anni ho scoperto di avere una carie proprio nella parte sinistra della bocca. Penso che anche questo possa ascriversi alle conseguenze negative dell’incidente. Alla fine trascurai la mia igiene orale a causa dell’incidente e per fortuna non ci sono stati molti problemi oltre al tartaro e al dente cariato che ho scoperto da poco. Poteva andare decisamente peggio. Da qualche anno a questa parte, dopo aver visto in tv il film Osmosis Jones, curo meglio i miei denti e un po’ di tempo li tratto davvero molto bene. C’è voluto però troppo tempo per riprendermi da questo incidente, almeno mentalmente, sarebbe stato meglio se avessi corretto prima questi miei errori. Per tanto tempo mi sono vergognato e mi sentivo in colpa eccessivamente per quanto è successo e per questo ne parlavo poco. Ora, e sembra stupido che sia avvenuto per una cosa così ordinaria, grazie alla pulizia dei denti ho riflettuto su questi eventi e ho capito alcune cose che prima mi sfuggivano… e volevo condividerle con voi (cioè con me solo dato che nessuno legge più il mio blog! XD)

The ultimate thing that i had do

Vorrei proprio far diventare questi post degli appunti fissi durante la settimana per cercare di ricominciare a scrivere nel blog. Non che non ci sia tempo, ma con il caldo che c’è ho poca voglia di scrivere nel blog.

The ultimate book that i had read

L’ultimo libro che ho letto, finito proprio ieri, è “Crociera nell’Infinito” di Alfred E. Van Vogt, classico libro di fantascienza degli anni d’oro che ho apprezzato molto. Tutti e quattro i “capitoli” in cui è diviso il libro sono molto interessanti come anche le forme di vita incontrate dagli scienziati dell’astronave Space Beagle (una sorta di Enterprise ante-litteram).  Anche il protagonista è molto interessante lo scienziato Grosvenor che è un connettivista, un esponente di una nuova scienza chiamata Connettivismo. Grazie agli insegnamenti di questa disciplina Grosvenor riesce a sventare le minacce che via via lo Space Beagle incontra nello spazio. I “nemici” sono tutti molto interessanti e non sono i classici cattivi, sono tutti molto originali. Bisogna dire che Ixtl assomiglia proprio agli xenomorfi di della saga di Alien ed infatti Van Vogt fece causa alla 20th Century Fox quando uscì il film di Alien per le evidenti analogie tra il suo racconto e il film. Infine devo dire che la teoria dei cicli storici dell’archeologo giapponese Korita è davvero molto interessante… e potrebbe anche essere “vera”. Mi chiedo quindi se la nostra civiltà non stia attraversando la sua fase invernale…

The ultimate comicbook that i had read 

L’ultimo fumetto che ho letto è stata la prima parte di Avengers X-Sanction, scritto da Joph Loeb e disegnato in maniera superba da Ed McGuinness. Cable, a cui rimangono poche ore di vita a causa del suo virus tecno-organico, è approdato in un remoto futuro dopo gli eventi di Second Coming. Scopre grazie a Blaquesmith che i Vendicatori, nel passato, hanno ucciso Hope e hanno condannato la Terra ad una fine orribile. Quindi Cable decide di andare indietro nel tempo ed eliminare i Vendicatori! Per ora la storia mi sta piacendo, anche se è solo una metà, devo aspettare il prossimo albo per poter dire di più. Comunque questa storia è il prologo ad Avengers vs X-Men, il maxi-evento che da noi arriverà, presumo verso fine anno. Non vedo l’ora sembra davvero molto interessante!

 Cover di Ed McGuinness, presa da qui.

The ultimate movie that i had seen

L’ultimo film che ho visto, proprio ieri sera, è stato “The Abyss” di James Cameron. Ancora non l’avevo visto ed era l’unico film di James Cameron che mi mancava ancora da vedere. Devo dire che è davvero un bel film, uno dei migliori del regista canadese, bella storia, bei personaggi e begli effetti speciali, soprattutto per l’epoca. Quegli esseri marini sono ancora, a distanza di tanti anni, stupendi così come la loro città-astronave. Se James Cameron torna a fare film come questo e non come “Avatar” per me è meglio. Tutto il trittico degli attori principali Ed Harris, Mary Elizabeth Mastrantonio e Michael Biehn sono bravissimi. Le scene sotto l’acqua sono assolutamente spettacolari. Non deve essere facile poi, sia per gli attori che per la troupe, girare tutte queste scene sotto l’acqua. Davvero un bel film di fantascienza che merita di essere visto.

The ultimate thing that i had to do

Con questo post voglio riassumere le ultime cose che ho letto, visto, a cui ho giocato, ecc… chissà forse diventerà un appuntamento ciclico, ma essendo io uno sfaticato non ci conterei molto! Partiamo con i libri! (Il termine ultimate l’ho preso dagli Ultimates della Marvel è più figo di last :D)

The ultimate book that i had read

L’ultimo libro che ho letto, finito proprio oggi, è “Black Friars: L’Ordine della Chiave” di Virginia de Winter, seguito (ma prequel) di “Black Friars: L’Ordine della Spada“. L’ho trovato davvero un bellissimo libro anche migliore del precedente che già era molto bello ma ne parlerò meglio in un prossimo post, penso domani. In breve è un libro che definirei un misto di horror-gotico ambientato in un mondo diverso dal nostro ma simile per certi aspetti in un’epoca al mezzo tra medioevo-rinascimento-ottocento. Ci sono vampiri (veri vampiri) e anche altre esseri sopranaturali, c’è una bella storia d’amore, e c’è un misterioso omicida… di più non vi dico.

The ultimate comicbook that i had read

L’ultimo fumetto che ho letto è il secondo volume di “Wolverine: il migliore in quello che fa” una storia truculenta come poche, consigliata solo a stomaci molto forti. L’autore è il romanziere Charlie Huston, il disegnatore invece è Juan Josè Ryp che apprezzo molto per i ricchi particolari del suo tratto e per la bravura, è uno dei miei disegnatori preferiti dai tempi di “Frank Miller: Robocop“. Le cover invece sono realizzate da quel genio di Bryan Hitch. E’ un fumetto davvero crudo, molto violento, con un Logan che le prende di santa ragione e non gli viene risparmiato proprio niente, come nel primo capitolo. E’ un bel volume, un bel fumetto, estremo al punto giusto, interessante sia per la storia che per i disegni. Ve lo consiglio ma solo se siete degli stomaci forti, altrimenti non fa per voi.

Wolverine disegnato da Bryan Hitch, preso da qui

The ultimate movie that i had seen

L’ultimo film che ho visto è stato “Fahrenheit 451“. Non penso ci sia bisogno di dire molto, è un libro straordinario, come il libro d’altronde, anche se ho preferito di più libro. Comunque il film di François Truffaut, per quanto ormai datato, è ancora molto “potente”, trasmette ancora bene il suo messaggio ed è ancora molto godibile. Da fan del libro di Ray Bradbury forse avrei preferito un finale più vicino al libro (e l’utilizzo del segugio meccanico ma penso che all’epoca sarebbe stato difficile realizzarlo), rimane, comunque, un bel film che merita di essere visto e rivisto.

Muses – Booktrailer contest

Ho recentemente partecipato al contest del booktrailer di Muses il nuovo libro del Falco, non vincerò sicuramente ma l’importante è partecipare. Quindi ecco qui il video, spero vi piaccia.

http://www.facebook.com/v/3907292001671

La voce che sentite nel video è, ovviamente, quella di Mad Dog. Purtroppo la scarsezza del mio microfono ha reso il suono della voce poco pulito. Si sentono degli scatti che non ci dovrebbero essere. Poi a causa della soundtrack si sente poco l’effetto eco e riverbero della voce di Mad. La soundtrack è la sigla di Hercules The Legendary Journey, il famoso telefilm con Kevin Sorbo. I film da cui ho tratto le scene “mitiche” sono Troy, Scontro tra Titani e Immortals. Invece le scene nel mondo moderno sono state prese, per Roma, da Angeli e Demoni e per Londra da V per Vendetta e da un episodio del telefilm Luther. Per quanto riguarda la protagonista, Alice, si vede è Io che in Scontro tra Titani è interpretate dall’attrice Gemma Arterton. Si intuisce poco del suo vestito e quel poco che si vede potrebbe anche essere un vestito “moderno” quindi ho pensato che potevo utilizzarla. Zeus invece è proprio Zeus interpretato da Liam Neeson in Scontro tra Titani. Per quanto riguarda, invece, i poteri di Alice dato che non, sinceramente, non so che razza di poteri potrebbe avere ho utilizzato una scena di Angeli e Demoni che, ho pensato, poteva andare bene. Le palle di luce vanno sempre bene quando non sai che razza di poteri hanno le protagoniste dei libri! Avrei voluto usare più scene da Immortals… ma non so, alla fine, non mi sono sembrate fatte al caso nostro. Tranne la scena del monumento, che c’è nel video, che avevo immaginato subito di mettere appena avevo immaginato il video da fare.

Hunger Games

Finalmente, con ritardo, parlo di Hunger Games. Prima domanda. E’ un bel film? Si, decisamente è un bel film. Seconda domanda. E’ più bello del libro? No, il libro è decisamente meglio. Terza domanda. Perché? Perché il libro è molto più coraggioso e coinvolgente. Nel film hanno fatto certe scelte, ne parlava anche il Falco, che sinceramente non mi sono piaciute molto, come i movimenti concitati della telecamera per evitare di far vedere, in tutta la loro crudezza, le scene in cui i ragazzi si uccidono. Ecco queste movenze da videoclip che non ti fanno capire nulla, le odio. A me piace quando, anche in una scena concitata, riesci a capire tutto quello che succede. Per esempio per quanto mi siano piaciuti i film sui Transformers, tranne il secondo che fa schifo, odio le scene concitate di questi film in cui si capisce poco. L’altra critica che posso fare è che, ho avuto la sensazione ma avendo letto il libro tempo fa non ricordo proprio bene la sequenza esatta degli eventi, alcuni cambiamenti hanno peggiorato il film rispetto al libro. Nel film, alla fine, c’è sicuramente meno pathos, meno coraggio, meno emozione che nel libro. Panem è rappresentata bene, è spettacolare, colorata ed è forte il contrasto con il Distretto 12. Jennifer Lawrence è una brava attrice e lo dimostra ampiamente nel corso del film, è una Katniss convincente, mi ha convinto di meno Peeta ma il fatto è che mi sta antipatico il personaggio e pure l’attore… XD Recita bene, però non mi ha convinto in pieno. Invece meritano un plauso Woody Harrelson e Stanley Tucci che riescono sempre a dare la prova di essere dei bravi attori.  Nei pochi minuti in cui appare Donald Sutherland riesce a conferire al Presidente Snow la giusta autorità e la giusta malvagità. Altro attore degno di nota è Wes Bentley nel ruolo di Seneca Crane che è mi è piaciuto davvero molto. Il film scorre molto bene, è divertente e non annoia mai. Quindi io ve lo consiglio sia che abbiate letto o no il libro. La cosa che ora mi preoccupa è che il secondo film tratto dal secondo libro Catching Fire lo produrranno in pochi mesi perché si devono sbrigare per gli impegni della Lawrence. Quindi speriamo che riescono a fare un buono prodotto perché quando stai con i mesi contati, soprattutto a fare un film, non è mai una buona cosa…